Sei sulla pagina 1di 42

TOR Costruzioni Elettromeccaniche P. Torresan S.R.L.

Dal 1955 flessibilit e capacit di realizzare soluzioni su misura

SOPPRESSORI DI SOVRATENSIONI

INDICE
1. 2. 3. 4. 5. 6. INTRODUZIONE RIFERIMENTI LE SOVRATENSIONI TRANSITORIE LE CAUSE PRINCIPALI DELLE SOVRATENSIONI PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE SOVRATENSIONI PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE PROTEZIONI

7.
8. 9.

CARATTERISTICA DEGLI SPD


DISPOSITIVI IN COMMERCIO IL NUOVO SISTEMA DI PROTEZIONE

10. APPLICAZIONI E VANTAGGI 11. PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO 12. SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI 13. APPLICAZIONI CIVILI-INDUSTRIALI

INTRODUZIONE

Laffidabilit dei componenti elettronici ha permesso in pochi anni di conseguire elevatissimi livelli di affidabilit per dispositivi e sistemi elettronici.

A fronte di questi miglioramenti tecnologici e produttivi, i dispositivi e i sistemi immessi sul mercato non sempre trovano riscontro in un altrettanto ridotto tasso di guasto. Questo aspetto particolarmente importante e delicato non solo per la continuit del servizio che, nel settore ferroviario vitale, ma anche per lattivit di manutenzione preventiva e straordinaria, per la gestione e lallocazione logistica delle parti di scorta e pi in generale
per il controllo dello stato dei sistemi elettronici.

RIFERIMENTI

EN61000-4-5 Electromagnetic compatibility (EMC) -- Part 4-5: Testing and measurement techniques - Surge immunity EN 61643-11 - Class. CEI 37-8 Limitatori di sovratensioni di bassa tensione arte 11: Limitatori di sovratensioni connessi a sistemi di bassa tensione - Prescrizioni e prove EN 60099-4 - Scaricatori parte 4: Scaricatori ad ossido metallico senza spinterometri per reti elettriche a corrente alternata CEI 82-25: 2007 Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti di Media e Bassa tensione CEI EN 61173 - Protezione contro le sovratensioni dei sistemi fotovoltaici (FV) per la produzione di energia - guida
CEI 11-20:1997 Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuit collegati a reti di I e II categoria
3

LE SOVRATENSIONI TRANSITORIE
Le sovratensioni transitorie sono costituite da picchi di tensione che si propagano sulla linea di alimentazione ( mono, trifase, DC) di durata inferiore a 1ms con ampiezza che pu raggiungere 20 volte la tensione nominale di alimentazione. Senza dispositivi di protezione (SPD) le sovratensioni raggiungono lapparato collegato linea di alimentazione che viene attraversato da tutta la corrente. Nella migliore delle ipotesi lo stress elettrico provoca una riduzione della vita utile del dispositivo indebolendolo. Nei casi peggiori ne provoca il fuori servizio per guasti interni.

INTRODUZIONE: LE SOVRATENSIONI TRANSITORIE

I soppressori di sovratensioni limitano queste sovratensioni scaricando lenergia verso terra. I soppressori sono di norma costituiti da dispositivi non lineari che si comportano come un circuito aperto in condizioni di normale funzionamento e di un circuito a bassa impedenza quando presente una sovratensione.

LE CAUSE PRINCIPALI DELLE SOVRATENSIONI

FULMINI
Un fulmine pu avere un effetto distruttivo o disturbare il funzionamento delle apparecchiature elettriche a Km di distanza dal punto in cui il fulmine caduto. Durante un temporale , le linee aeree possono trasmettere gli effetti di una fulminazione alle apparecchiature collocate allinterno degli edifici.

LE CAUSE PRINCIPALI DELLE SOVRATENSIONI


I parafulmini installati sopra gli edifici come protezione, possono aumentare il rischio di danneggiare le apparecchiature allinterno e/o nelle vicinanze delledificio. Questo perch il funzionamento del parafulmine si basa sulla scarica a terra della corrente della fulminazione . Questa corrente provoca per un innalzamento momentaneo del potenziale elettrico della zona di scarica. Questo innalzamento provoca delle sovratensioni che si propagano tramite la Terra di Protezione in modo diretto o indotto alle apparecchiature elettriche.

LE CAUSE PRINCIPALI DELLE SOVRATENSIONI

LE COMMUTAZIONI SUI QUADRI


Le commutazioni on/off dei trasformatori, dei motori elettrici e in generale degli induttori, le variazioni repentine di carico, accensioni, spegnimenti delle distribuzioni,.. provocano sovratensioni che possono raggiungere le apparecchiature elettriche. Tanto pi vicina la sorgente di disturbo, tanto maggiore sar leffetto sugli apparati.

LE CAUSE PRINCIPALI DELLE SOVRATENSIONI Disturbi EMC Questi disturbi di ampiezza e frequenza diversi, sono iniettati direttamente dallutente o dalle altre apparecchiature. Esempi sono costituiti da: 1.Saldatrici; 2.Contattori; 3.Commutazione di Interruttori; 4.Partenza motori elettrici; 5.Commutazione di tiristori, ecc..

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE SOVRATENSIONI


FORME DONDA 10/350us & 8/20us Le fulminazioni possono essere suddivise in due categorie con riferimento al modello della forma della corrente che viene usata rappresentarla. Queste forme sono definite dalla normativa EN61643-11 - Scarica diretta: impulso di corrente lungo 10/350us

10

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE SOVRATENSIONI Scarica indiretta (8/20us) : rappresenta una fulminazione smorzata

11

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE SOVRATENSIONI

MASSIMA CORRENTE Imax o Iimp Imax il valore di corrente massimo della forma 8/20. Iimp il valore massimo di corrente della forma 10/350

12

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE PROTEZIONI

Scopo della protezione di scaricare lenergia della sovratensione verso terra limitando la sovratensione residua a valori tollerabili dai dispositivi collegati alla rete.

13

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE PROTEZIONI Tensione di protezione Up: - Valore residuo di tensione che comunque raggiunge il carico quando la protezione percorsa dalla scarica di corrente

14

PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE PROTEZIONI


Corrente di scarica nominale In Corrente di cresta che il dispositivo sopporta con forma 8/20. Il Tipo 1 (VDE classe B) e il Tipo 2 (VDE classe C) devono sopportare 15 impulsi di scarica a In secondo IEC61643-11 Massima Tensione operativa Uc Massima tensione efficace o continua che pu essere applicata alla protezione in condizioni di normale esercizio. E pari alla tensione nominale del dispositivo e deve considerare le tolleranze di linea. Sovratensione temporanea Ut Massima tensione in valor efficace o in continua che il dispositivo pu tollerare per una durata specificata. In caso di guasto ,dopo lapplicazione della sovratensione,non devono presentarsi condizioni di pericolo per il personale, il dispositivo o lapplicazione. Corrente di dispersione E la corrente che attraversa il dispositivo a riposo, cio nelle condizioni di alimentazione nominali senza presenza di sovratensione Frequenza di funzionamento (insertion loss) la frequenza massima che il dispositivo pu tollerare senza surriscaldarsi e/o distorcere lalimentazione/il segnale di ingresso 15

DISPOSITIVI IN COMMERCIO

Spark-gaps in aria e a carbone Gli spark-gaps in aria, sono generalmente collegati fra terra e linea nei punti in cui probabile una scarica a terra a causa di unextra tensione. Il livello di protezione funzione della distanza in aria degli elettrodi ma anche dalle condizioni ambientali. Sono poco costosi ma le prestazioni possono ridursi notevolmente dopo diversi interventi e richiedono la sostituzione. Gli spark-gaps al carbone sono simili nel funzionamento a quelli in aria ma elevate scariche elettriche possono vaporizzare il carbone con conseguente variazione delle prestazioni.

16

DISPOSITIVI IN COMMERCIO

Tubi a scarica a gas (GTD) I GTD superano le limitazioni dei dispositivi precedenti sigillando il dispositivo e rendendolo insensibile alle variazioni ambientali. Presentano una elevata dispersione delle caratteristiche di protezione. Sono impiegati per le fulminazioni dirette di alta energia per una prima protezione grossolana a cui far seguire un successivo stadio di protezione fine.

17

DISPOSITIVI IN COMMERCIO

Zener Trisil Transil SCR (TVS) Sono disponibili allo stato solido in un grande range di tensioni e sono in grado di garantire precisione e ripetitibilit. Non sono in grado di sopportare energie elevate se non per durate contenute e comunque di costo elevato. In questo caso le elevate capacit di giunzione determinano notevoli perdite per inserzione

18

DISPOSITIVI IN COMMERCIO
Varistori - Metal oxide varistors (MOV)

I varistori sono in assoluto i dispositivi maggiormente usati in commercio per la protezione delle apparecchiature elettriche collegate alla rete. Ad essi comunemente ci si riferisce con il termine SPD. Sono costituiti da polveri sinterizzate (ZnO).
Pur capaci di assorbire elevate energie, non sono per in grado di assorbire interamente lenergia di fulminazione che pertanto si propaga verso il carico. Hanno correnti di leakage elevate con conseguenti perdite. Questo ne limita limpiego alle basse frequenze o in DC. Il loro comportamento non-lineare e i fenomeni di invecchiamento non consentono di avere precisione e ripetitibilit della tensione di protezione Up nel tempo.

19

IL NUOVO SISTEMA DI PROTEZIONE

E in grado di offrire i seguenti vantaggi rispetto alla attuale tecnologia a varistori:


1. protezione di modo comune e differenziale sulla linea di alimentazione contro le fulminazioni, conservando la sovraelongazione residua inferiore a 540Vpk programmabile (modello 230AC), contro 1kV 1,5KV delle soluzioni a varistori a parit di sollecitazione impressa); 2. correnti di dispersione di pochi micro-A limitando al minimo la dissipazione interna contro qualche milli-Amp dei varistori , permettendone limpiego in ambienti che richiedono basse correnti di dispersione; 3. le bassissime perdite di inserzione ne permettono limpiego anche a medie frequenze che risultano per contro proibitive ai varistori );

20

IL NUOVO SISTEMA DI PROTEZIONE


4. possibilit di monitoraggio dellinvecchiamento del dispositivo a differenza dei varistori che tendono a perdere nel tempo e con le sollecitazioni, lefficacia della tensione di protezione senza possibilit di monitoraggio; Possibilit di impiego in impianti IT e non solo TN, TN-S(C), TT (con soglie diverse di protezione), DC possibilit di estendere la tecnologia non solo allalimentazione da rete ma anche alle reti dati /fonia pur conservando lo stesso livello di protezione energetica a differenza dei varistori che non possono essere impiegati a causa delle elevate perdite di inserzione. In queste applicazione attualmente si utilizzano dispositivi allo stato solido con capacit di protezione molto inferiore.

5.

6.

21

APPLICAZIONI E VANTAGGI
Limpiego di questa nuova tecnologia efficace per:
1. Migliorare la robustezza e laffidabilit del dispositivi alimentati rimuovendo la causa principale del fenomeno di invecchiamento dei dispositivi elettronici: le sovratensioni sullalimentazione; 2. Impianti disturbati da sovratensioni elettriche; 3. Ambienti che richiedono bassissime correnti di dispersione; 4. Ambienti che richiedono bassa dissipazione termica sui componenti; 5. Installazioni che richiedono il monitoraggio del livello di protezione verso il carico e non solo leventuale guasto del dispositivo
22

APPLICAZIONI E VANTAGGI

23

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO Logicamente il circuito pu essere cos rappresentato cos:

24

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO


Allarrivo della fulminazione, alla tensione Vtresh , viene attivato il circuito di rilevazione che chiude lo switch ad alta energia su un carico-non-lineare, in un processo adiabatico. Limpulso di corrente 8/20us viene assorbito quasi interamente e il residuo di sovratensione che raggiunge il carico innocuo. Linduttanza parassita del circuito e la capacit dispersa dello switch, risuonano nel circuito RLC-serie aiutando lo spegnimento dello switch e re-iniettando in linea questa energia.

25

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO

26

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO

27

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO

CIRCUITO DI CONTROLLO INVECCHIAMENTO E questa sicuramente laltra novit che differenzia questo dispositivo da tutti quelli presenti sul mercato: la possibilit di monitorare linvecchiamento ed effettuarne preventivamente la sostituzione. Questa possibilit non disponibile in nessun componente sul mercato se non in caso di distruzione del componente per sovra-tempeteratura. Lo stesso circuito, con opportune integrazioni per la comunicazione in rete, pu essere usato per contare il numero delle sovratensioni in cui intervenuto e fornire lo storico della qualit della rete in cui lavorano le apparecchiature.

28

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI PROTEZIONE e MONITORAGGIO INVECCHIAMENTO Contrariamente a quello che pu si pu immaginare il circuito che subisce il fenomeno di invecchiamento il componente nonlineare. Lo switch viene dimensionato per correnti >20.000Amp, molto superiori alle normali portate in gioco, per cui un suo guasto di natura meccanica (rottura meccanica del supporto).

Per far questo si sfrutta il processo di invecchiamento del componente non-lineare che, in seguito alle fulminazioni, aumenta la sua impedenza riducendo il potere di protezione. Quando viene attraversato da una corrente molto superiore alla sua portata , il componente entra in un processo di thermal-runway che ne provoca la carbonizzazione o lesplosione.
In entrambi i casi il circuito rileva la variazione dellimpedenza e segnala lanomalia, normalmente nella forma visibile di un ledrosso ma potrebbe essere una segnalazione remota. 29

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI Laffidabilit dei componenti elettronici e dei processi produttivi ha permesso in pochi anni di conseguire elevatissimi livelli di affidabilit per dispositivi e sistemi elettronici. E diventato abbastanza comune per i componenti sia attivi che passivi parlare di processi 6sigma, cio con tasso di guasto di 3,4ppm, se non migliori. A fronte di questi miglioramenti tecnologici e produttivi , i dispositivi e i sistemi immessi sul mercato non sempre trovano riscontro in un altrettanto ridotto tasso di guasto. Questo aspetto particolarmente importante e delicato non solo per la continuit del servizio che in alcuni settori vitale, quanto per lattivit di manutenzione ordinaria e straordinaria dei siti, per la gestione e lallocazione logistica delle parti di scorta e pi in generale per il controllo dello stato degli impianti.
30

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI In generale quattro sono le modalit per migliorare affidabilit e robustezza dei sottoassiemi e dei sistemi elettronici Aumentare la robustezza intrinseca dei componenti e sottoassiemi. Ci conseguibile realizzando con un giusto compromesso fra costi, dimensioni, peso e disponendo di materiali/componenti pi robusti; Ridurre lo stress medio delle sollecitazioni. Lo stress a cui possono essere sottoposti i sottoassiemi pu essere ridotto senza compromettere apprezzabilmente le prestazioni; Contenere la variazione delle sollecitazioni. Il contenimento delle sollecitazioni difficilmente controllabile. Il metodo pi semplice imporre limiti nellimpiego dei dispositivi/sistemi; Limitare la variazione nella robustezza dei componenti eliminando allorigine tramite test e/o screening i componenti/sottoassiemi pi deboli. CONCENTREREMO LATTENZIONE SUL SECONDO PUNTO
31

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI


La zona di intersezione la zona di inaffidabilit, cio la condizione in cui la tenuta risulta inferiore alla sollecitazione e determina il guasto. Linvecchiamento modifica nel tempo la curva di distribuzione della tenuta dei componenti rendendoli pi deboli . Graficamente, linvecchiamento sposta a sinistra la curva di distribuzione della tenuta alla sovratensione.

32

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI

Requisito fondamentale delle protezioni pertanto di confinare eventuali sovratensioni allinterno della distribuzione di stress tollerabili dai componenti. Nel tempo la protezione, soggetta a sollecitazioni, degrada esponendo sempre di pi lapparato alle sollecitazioni dellambiente esterno.

33

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI

Al pi tradizionale grafico della bathtub per la descrizione della previsione di affidabilit, ne proponiamo uno con riferimento allaffaticamento del sistema elettronico in funzione dello stress per sovratensione.

34

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI

Lendurance-limit rappresenta il limite ideale di sollecitazione che il sistema pu tollerare in tutto il ciclo di vita tenuto conto dellinvecchiamento (legge di Arrhenius del degrado con la Temperatura , legge Halberg-Peck per l Umidit) in assenza di sovratensioni e di altri fenomeni imprevedibili (manomissioni, imperizia, eventi straordinari,..).

Leffetto delle sovratensioni di avvicinare nel tempo la condizione di guasto (Time-To-Failure).


35

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI

Quanto influisce o potrebbe influire il fenomeno delle sovratensioni sul tasso di guasto in campo dei dispositivi e sistemi elettronici ? Dalla failure-analisys dei componenti, risulta che la rottura per sovratensione occupa oltre la met dei guasti in un design correttamente dimensionato avendo applicato un adeguato derating.

36

SOVRATENSIONI E TASSO DI GUASTO DEI DISPOSITIVI ELETTRONICI FORMULA GENERALE DEL DEGRADO DEL COMPONENTE:

Dalla formula, si nota che il fattore accelerante il degrado AF, dipende oltre che dalla temperatura, dalla tensione a cui viene sottoposto secondo una legge esponenziale. Micro-stress di breve durata possono pertanto incidere pesantemente sulla vita attesa dei componenti Voler ridurre il tasso-di-guasto imponendo un derating pi restrittivo ai componenti, sarebbe costoso e soprattutto, in molti casi, inutile!
37

Sds applicazioni monofase AC


SPECIFICHE TECNICHE - MONOFASE Tipologia Corrente Nominale (A) - connessione serie Corrente Nominale (A) - connessione in derivazione Tensione di linea Tensione massima (L-N L-PE N-PE ) Frequenza (Hz) Immunit EN61000-4-5 (DM,CM) IN Corrente impulsiva nominale 8/20uS (CM, DM) IMAX Corrente impulsiva massima 8/20uS (CM, DM) (b/i) Tensione di protezione UP @ 5KA (8/20uS) Tensione di protezione UP @ 5KA (8/20uS) Perdita di inserzione Pre-fuse max gL/gC o Temperatura operativa ( C) o Incremento di temperatura ( C) a pieno carico Temperatura di conservazione Montaggio Contenitore Materiale Contenitore - Termoplastico Classe di Protezione (IEC529) Umidit RH Sicurezza Marking per LVD ( EEC 73/23 ) Dimensioni (WxDxH)mm Peso (g) Vibrazioni SDS-IND-DIN-M230VAC Monofase 10 A no-limit 230Vac +/-10% ~300 Vac / permanent 50 ~ 400 Hz 10KV 5kA 6,5kA < 540V (L-N ) < 540V ( L-PE N-PE) See evaluation data 16A -20 ~ 60C < 5C -20 ~ 70C DIN rail ( EN50022) 4 units DIN43880 Termoplastico Ral-7035 UL-V0 IP20 100% EN60950 EN61010 EN50155 CE 52,2x58x90 275g 2 10-55Hz X Y Z 1min sweep <19.6m/sec

38

SDS Trifase applicazioni AC


SPECIFICHE TECNICHE
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. Tipologia Tensione di rete fase-fase ( fase-neutro) Frequenza Portata per collegamento in derivazione Connettore a vite M3 Immunit EN61000-4-5 Imax Corrente impulsiva massima 8/20us In Corrente impulsiva nominale 8/20us Modi di protezione (DM, CM) Up Tensione di protezione @ 5kA 8/20us Up Tensione di protezione @ 5kA 8/20us Sicurezza Infiammabilit Installazione Case Dimensioni(W) Peso Contenitore UL94-V0 RAL Temperatura Operativa Corrente di dispersione verso terra Marking per LVD Indicazione su ogni fase VERDE Indicazione cumulativa ROSSA Indicazione ROSSA/VERDE trifase 400Vac (230Vac) 50/60Hz 30A Multifilare 0,2 ~ 4mm2 max ( solido 0,2 ~ 6 mm2 max) 10KV 6.5 KA 5KA L1,2,3-N, L1,2,3-PE, N-PE, L1-L2 <600Vpk ( L1,2,3-N, L1,2,3-PE, N-PE ) 1000Vpk < ( L1-L2, L2-L3, L1-L3 ) EN60950 EN61010 UL94-V0 DIN rail ( EN50022) DIN 43880 105 mm 450g Noryl modified PPO resin 7035 -25~70C 300uA (micro Ampere) CE Tensione di esercizio OK e funzionamento OK Dispositivo guasto e linea interessata Bassa tensione di esercizio o ridotta capacit di protezione

39

Sds per fotovoltaico


SPECIFICHE TECNICHE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. Tensione a vuoto PV Corrente nominale In 8/20us (L+ /L- - PE) Corrente massima impulsiva di scarica Livello di protezione Up @5KA ( L+ - L-) Temperatura Operativa Temperatura Stoccaggio Umidit Dimensioni(W) Peso (gr) Contenitore UL94-V0 Colore (2*) Materiale Grado di protezione Contatti remoti segnale Contatti di potenza Standard Classe SDS-PHV-DIN500 500 20KA 40kA 1,2KV -25 - 80C -25 - 80C 95 3M (54mm) 250 PC/ABS 7035 PC/ABS IP20 0,5mmq 1,5 35mmq EN61643-11 II SDS-PHV-DIN600 600 20KA 40kA 1,5KV -25 - 80C -25 - 80C 95 3M (54mm) 250 PC/ABS 7035 PC/ABS IP20 0,5mmq 1,5 35mmq EN61643-11 II SDS-PHV-DIN1000 1000 20KA 40kA 2KV -25 - 80C -25 - 80C 95 3M (54mm) 250 PC/ABS 7035 PC/ABS IP20 0,5mmq 1,5 35mmq EN61643-11 II SDS-PHV-DIN1200 1200 20KA 40kA 2,5KV -25 - 80C -25 - 80C 95 3M (54mm) 250 PC/ABS 7035 PC/ABS IP20 0,5mmq 1,5 35mmq EN61643-11 II

40

Costruzioni Elettromeccaniche P. Torresan Srl Via Giuseppe di Vittorio, 307/5 20099 Sesto San Giovanni (Milano) Italia Telefono +39.02.2441.7333 Fax +39.02.2626.3556 http://www.torresansrl.it/ info@torresansrl.it