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massimo scalabrino

Per dare un senso..

...a cose od a chi non ne ha, o lo abbia perso.

Si parla poi, sempre in " Per dare un senso "anche con Il Tempo, con lAnima, con lAmore, con la Morte ed infine con il Riso, dal sostantivo ridere.

con Amore

con Amore La scena. La sala riunioni della redazione di un giornale. Un lungo tavolo. Tante sedie vuote. Solo una occupata da una giornalista che sta lavorando su un portatile. Personaggi: La giornalista, una persona giovanile, di mezza et: G Il direttore del giornale: un uomo qualsiasi : D Amore: sar invisibile, se ne sentir solo la voce. Am: lamore delluomo Af: lamore della donna An: tutti gli altri amori D: Guarda che questa tua idea strampalata! G: Oh! Bella, e perch? D: Ma come perch! Con tutto quello che stato scritto,detto, musicato su questo...personaggio! Con tutto quello che tu stessa, nel tuo piccolo, hai scritto,, ti sei messa in testa di invitarlo proprio qui! E credi che venga, che esista come persona...vorrei sapere cosa ti sei messa in testa! G: Caro il mio Direttore! Vedi ho un amico, molto pi vecchio di me, che laltro giorno mi ha chiesto, sostenendo che io fossi, in un certo senso, molto pi giovane di lui, se per caso ci avessi capito qualcosa! E che, se lui fosse stato un giornalista, gli sarebbe piaciuto intervistarlo. D: E te, cosa gli hai risposto? G: Gli ho detto esattamente quello che ora tu hai detto a me! In pi ho aggiunto una sfilza di nomi di grandi scrittori, poeti, musicisti, filosofi, psicologi e neurologi cha hanno trattato largomento! D: E come andata a finire? G: Cos! Laltra notte ho sognato di aver trovato Amore sullelenco telefonico, di avergli telefonato per invitarlo qui... D: Ma dai! Immagino cosa avrai trovato sullelenco del telefono! G: Beh! Guarda questa e mail! Vedi, mi ha scritto che sar qui alle quattro oggi pomeriggio! D: Fai cos, quando viene, chiamami voglio vedere chi che si presenta...oh! auguri.. . Il direttore esce dal salone scuotendo la testa e salutando la giornalista con una mano. La giornalista sorride e riprende a consultare il suo portatile. Am: Buon giorno! Anzi buon pomeriggio! Eccomi qua! La giornalista alza la testa sorpresa, ma non vede nessuno! Ha solo sentito una voce. Si guarda in giro. Il salone vuoto. Am: Posso sedermi? A volte sono cos stanco!

La giornalista vede che una sedia accanto a lei si sposta, come per far sedere una persona. G: Andiamo bene! Adesso ho anche le allucinazioni...ma chi che parla? Am: Non ha le allucinazioni! E lei che mi ha chiamato! La prego di scusarmi se non le appaio in carne ed ossa...a parte il fatto che oggi, con questo tempaccio, non avrei saputo cosa mettermi! E poi, sa, nel mio immenso guardaroba, labito che mi piace di pi quello che mi ha disegnato, qualche anno fa, il grande Apuleio. Nei momenti importanti mi vesto da Eros, il che mi rende invisibile! G: Apuleio? Quello delle Metamorfosi? E...scusi, una curiosit forse banale, ma devo superare la sorpresa, subito, mi dica... se lei Eros, comera Psiche?! Am: La preferisco pronunciata come in origine, con laccento sulla e: Psich! Psich...! Lunica in grado di amare con tutta se stessa.... ed io, lamore, comunque fossi vestito, chiunque fossi, qualunque et avessi...ecco comera! Di una bellezza indescrivibile! Un mio carissimo amico lha cos definita: una fiaba estrema! Non le pare fantastica come immagine! G: Si! Fantastica! Ecco, mi scusi, adesso mi sto lentamente abituando a lei, alla sua voce: la storia a cui accennava, ora la ricordo, bellissima! Posso farle una domanda, che mi permetta di orientarmi? Am: Prego, Dal tono della sua voce, lei un maschio, un uomo? Af: Le pare che la mia voce non sia abbastanza femminile! G: Ah! Mi scusi! Avevo mal inteso la tonalit delle sue parole! Allora lei una donna!? An: E perch poi dovrei avere una cosa od unaltra, mi permetta, cos banalmente definibile! Io, per esempio, sono lamore per tutti, senza alcun tipo di genere. G: Come banalmente?! Lamore ...oh! Ma con quante persone sto parlando?!Forse sto facendo, anzi, ho fatto forse una gaffe! Am: Non si preoccupi. Rispecchia solo un luogo comun, credere che esista solo un tipo damore. Qui siamo in tre, e uno di noi rappresenta un mondo intero!! G: Grazie...comunque chiamarlo luogo comune...mi sembra cosi, ad occhio, leggermente riduttivo! An: Pu darsi che appaia, a seconda dellepoca in cui vivete, leggermente riduttivo...in realt costringe, tanto per essere chiari, chi mi usa, ad una ridotta visione della vita! Infine a non capire quasi niente! Af : Non trova, cara amica, che abituarsi a luoghi comuni - tanto per usare la stessa espressione- sia costringere la propria realt a vivere dentro una tomba, senza luce, senza aria, e se me lo accetta, senza realizzare la libert dellamore o meglio dell amare? Per non parlare dei tanti, immensi, aspetti del nostro essere! G: Appunto! Eccoci, nella tradizione o nella cultura classica si pensava che Eros, lamore, fosse figlio di Venere, la dea della bellezza! Come pocanzi accennava lei, o meglio

voi...insomma...secondo lei....insomma...noi abbiamo pi o meno capito come nato e si evoluto luomo, come nata la natura in cui luomo vive...ma, come nato lamore? Am: Questa si! Che una domanda! Purtroppo la storia, la nostra storia...non labbiamo scritta noi, ma stata scritta da chi, in un modo o in un altro, si servito di noi! Magari per la semplice ragione che stato luomo ad inventarsi la scrittura! Anche se noi eravamo attivi da ben prima, e voi ci raccontavate con migliore poesia. Solo con le parole e con la musica. Certo, leggendoci, a volte ci compiaciamo di noi, ed a volte non ci piace luso che di noi avete fatto. An: Chi siamo, da dove veniamo? Questo vuol sapere? E, magari, perch ci chiamate Amore? Ma queste cose lei le ha gi dette! G: Visto che parlo direttamente con voi! Stando a sentire lultime novit dal mondo scientifico si direbbe che tutto ci che stato scritto su di voi, non sia che fantasia! Secondo queste ultime, voi non dovreste che essere scariche elettriche tra neuroni del nostro cervello! Am: Questo si chiama confondere il viaggio con il carretto che la trasporta! Lei ha scritto, cara la nostra giornalista, una cosa che ci piaciuta molto! G: Voi avete letto il mio articolo sullamore?! Grazie! Am: Si! Quando si tratta di cose scritte su di noi, il nostro ufficio stampa si da una gran daffare! Lei andata alla ricerca delletimologia del nostro nome. Brava! Ha avuto una bella idea! Che la parola amore nasca dallunione di una a privativa con la parola latina mos-moris oppure con lunione della parola mors- mortis stata una bella invenzione! Infatti lamore pu essere senza alcuna morale, senza costume, questa ci piaciuta molto. Lessere al di sopra di ogni consuetudine morale che come sappiamo ha un andamento bizzarro, come il tempo! Oppure, essere senza morte, come a dire che lamore immortale! Brava! G: Grazie! Lei molto gentile! An: Anche se si dimenticata di esprimersi sul mezzo principale con cui lamore, di qualsiasi tipo sia, si manifesti! G: Davvero? E, quale?! An: Questa poi! Ma il sesso, naturalmente...avr ben letto cosa ne dice Freud, e poi pi recentemente il bravo Fromm... ed il pi grande psicologo di tutti i tempi in fatto di amore, il magnifico Apuleio! Senza poi citare una battuta di Woody Allen che sostiene che chi fa allamore da solo, lo fa con una persona a cui vuole veramente bene! G: Naturalmente, certo, il sesso, ma pensavo voleste argomentare solo sui sentimenti. Af: E perch mai? Senza una componente sessuale noi non esisteremmo assolutamente! G: Come? Neppure come espressione damore verso Dio? Af: Ma chi non vorrebbe essere posseduto da un Dio? O possedere Dio? I pi grandi mistici, uomini e donne, hanno scritto parole infuocate damore verso il loro Dio! G: Ma erano metafore, poesie, non parole a cui dare un significato letterale! An: Beh! Fosse cos, avevano a disposizione la stessa ventina di lettere dellalfabeto, di cui son fatto miliardi di libri, per inventarsene altre! Con riferimenti meno precisi!

G: Ammetto che ci che dite potrebbe essere abbastanza reale. Mi domando e vi domando il perch tra tutti gli esseri viventi solo luomo e la donna, si siano inventati questa unione, questa simbiosi, tra amore e sesso. Ne sapete qualcosa? I tre, Am, Af, An, si guardano e sorridendo bisbigliano un glielo diciamo? Am: Allora! Cara amica, lei sa quanti esseri viventi, animali e piante in senso lato, sono nate e scomparse, su questo pianeta dallinizio della vita? Glielo dico io! Centinaia di migliaia! Milioni! Tutta questa genia di esseri viventi si riproducevano solo sessualmente, margherite comprese! Questultime, tuttavia, hanno resistito perch sono utili alluomo per sapere, sfogliandole, se uno amato o meno! Af e An (insieme, ridendo): Ma che stai dicendo?! Am: Che ne so, m venuta cos! Mi ascolti! Si dice in giro che i dinosauri siano scomparsi a causa di un colossale cataclisma. Non vero! I dinosauri sono scomparsi perch si annoiavano! Era troppo faticoso riprodursi! Ha presente quanto fossero grandi? Ma se li immagina mentre si accoppiavano? Con la dinosaura che si lamenta col suo maschio perch pesava troppo, e lui, di rimando, che gli urla di stare ferma che se no...Tutte le volte una sudata pazzesca! A cui subentrata una noia cos mortale che si sono estinti! Si sono estinti per mancanza damore! G: Questa mi nuova, non lavevo mai sentita! Am,Af,An ( in coro, e ridendo) Neanche noi! Am: Per i dinosauri scoprirono che non cera gusto a riprodursi cos a freddo, aggiungerei senza innamorarsi! Cosa che, per altro, bruttini comerano, sarebbe stato difficile! Poi c anche da dire che per loro i concetti del bello o del brutto non erano ancora stati inventati. G: E quando lo furono per luomo? Sempre secondo voi! Af: Molto prima di quando Benedetto Croce scrivesse quel suo noiosissimo libro sullestetica! G: Sempre in vena di scherzare! Am: Io mi figuro una scena del genere! Me la figuro perch ne ho un antica memoria. Eccola qua! Luomo e la donna imitavano, con la stessa noia, i dinosauri. Quando luomo si trovava, per caso, nella posizione giusta..zac! E il gioco era fatto. La femmina reagiva passivamente...aveva imparato a farlo perch, diversamente il maschio, che era pi forte, le faceva del male. La femmina, da sempre pi intelligente e pi furba del maschio, si era accorta che qualche volta - diceva alle amiche, anche se raramente- questo stare col maschio le procurava un prolungato piacere. G:....... Am: Mi lasci dire! Un giorno, forse di primavera, una femmina assai giovane, si specchiava nellacqua calma e limpida di un fiume. Era naturalmente nuda, e guardandosi pensava a cosa le avevano detto le sue amiche sul piacere che poteva darle un maschio e , l per l, pensava che avrebbe dovuto essere una gran bella sensazione...per i maschi che lei conosceva erano repellenti, pelosi e puzzolenti. Poco distante un giovane ed aitante maschio guardava incuriosito questa femminuccia e quando si trov...nella situazione

giusta, fece un gran balzo verso di lei, con lidea di ...insomma! con quellidea l! La femminuccia lo vide arrivare, si scans dimprovviso ed il focoso fanciullo conobbe il piacere di un bel tuffo nellacqua! G:..... Am: Aspetti! Quando il maschietto usc dallacqua apparve alla fanciulla tutto ripulito...lei strinse gli occhi per guardarlo meglio...lui digrign i denti, come per dirle ora ti mangio...lei fece lo stesso...e a tutti e due quel digrignar di denti apparve come un sorriso! Ora si sa cosa succede quando due giovani si sorridono. A lei piacque lodore di acqua che lui aveva addosso ed a lui piacque lei, cos tutta nuda. Fu cos che lei, ritardando la conclusione a cui il giovanotto voleva arrivare, visto che era di nuovo gi in arnese, fece s che lui esprimesse un grugnito simile a quello che emetteva quando informava sua madre di aver fame! Lei gli rispose con un ugual grugnito che tradotto voleva dire anchio. Insomma sinventarono il desiderio! E subito dopo abbinarono il piacere del desiderio alla crescita della pancina di lei. Lumanit era salva!! Non era pi noioso accoppiarsi! G: Una bella storiella..che potrebbe anche essere verosimile. Andarono cos le cose? Am: Ma no! O, quasi! Sempre il gioco dellapparenza! Si parlava allinizio di scariche elettriche tra neuroni nel vostro cervello. Luomo, dico luomo per dire il genere umano, non che un portatore di geni! Solo da poco sono stati individuati e catalogati, avvolti in una curiosa catena. Ogni essere umano ha i suoi geni, uguali ma differenti, essere per essere. Sono loro che hanno preso le diverse forme di tutti i viventi. Diciamo che siano delle cooperative. Ognuna con le sue strategie di mercato. Ma tutte con lo stesso fine: vivere. Vivere il pi a lungo possibile, passando di corpo in corpo; non certo rinascendo qua e la, ma sfruttando come veicolo alcuni frutti del corpo, in questo caso, umano. Sa, quei frutti col codino che incontrano quelli fatti a uovo ed iniziano a moltiplicarsi...Alcune cooperative falliscono, altre prosperano ed altre vivacchiano. G: Ci vuole una bella fantasia per inventarsi una storia del genere! An: Non fantasia, scienza. Quasi! E la risposta al perch siamo qui, al dove andiamo. In definitiva la risposta al ...perch dellamore. G: Nientemeno!! E quindi? Am: Quindi sono loro le cosiddette cooperative che per non far fare al corpo umano la fine dei dinosauri si sono inventate...tutto! G: Tutto, cosa? Am: Ricorda la noia dei dinosauri? La stanchezza di doversi riprodurre, per dar retta alle loro cooperative, facendo delle enormi sudate, senza alcun divertimento! Loro, le cooperative, hanno giudicato che levoluzione dellumano poteva essere certamente migliore e pi promettente di quella di altri animali. Bisognava solo renderla pi interessante, fare in modo che il procreare fosse mascherato ed arredato con ingegnosi meccanismi. Tra questi e per primo il piacere della vista, il che non vuol dire che deve rispondere a principi universali! Il piacere del vedere soggettivo. Ci si pu entusiasmare per qualsiasi cosa o persona, bella o brutta, giovane o vecchia. purch la vista di un quel bel corpo della fanciullina che si specchiava nel fiume,o del muscoloso ometto, fosse assimilabile nel ricordo a ci che in quel momento appare. Quel piacere, li al fiume, venne archiviato per essere poi rispolverato ad ogni nuova visione di belle fanciulle e di muscolosi

fanciulli! Per millenni! Fino a confondere le acque ed a far credere che la vista suggerisse sentimenti di desiderio a cui poi sono stati dati affascinanti nomi come il nostro, i nostri. Certo, poi c chi ne approfitta e ci costruisce sopra intere citt fatte di castelli in aria! G: Assolutamente incredibile! Vuol forse dire che noi siamo i nostri geni, chiamiamoli cos, che nel progetto di vivere pi a lungo hanno creato tutto questo ambaradan?! Impossibile! Af: Ha mai sentito parlare di amore a prima vista? O se vuole di colpo di fulmine?! In questo caso il rispolvero delle memorie ha un effetto immediato! La persona che ha di fronte riassume, nei tratti fisici ed anche intellettuali, immagini o frammenti dimmagini che appartengono a suoi vissuti lontani nel tempo. G: E quando io dico ti amo...che cosa voglio dire? Af: Nientaltro che ti amo!! Ad una persona che lei ama! Semplice! G: Quindi voi non esistete? An: Perch non dovremmo esistere?! Non vuol forse dire che un impalcatura che serve per costruire un palazzo, non esiste?! Certo che esiste e che fa parte del palazzo stesso! Tant che si dice che una volta costruito il palazzo, anche se ottimamente abitato, dellimpalcatura si perde il ricordo! E, uno, va alla ricerca di altri palazzi da costruire, anche solo smosso dalla propria fantasia. Si innamora di nuovo per mille volte! G: Ma, la poesia, la musica, la natura stessa che correda il sentimento dellamore, in definitiva, cosa sono? Si tratta forse e solamente di una scenografia variabile nel tempo? A questo punto, scusate signore, i geni, questi scenografi eterni, cosa sono? E voi cosa siete? Am: Di cosa fatto luniverso che circonda questa zattera sulla quale sono nate queste strane forme di vita? La chiamano chimica! La espongono con formule matematiche...noi, voi, tutto non siamo che questo! Che poi, per consolare la nostra irrequieta solitudine, a questo si diano altri nomi, come disse il poeta, altro non sono che nomi. Stat rosa pristina nomine nomina nuda tenemus