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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 8. Novembre 2008.

. Numero 8. Novembre 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DOSSIER/1
Ferrero: “Da anni
l’ateneo cresce
senza che a Roma
se ne accorgano”
PAGINA 3

DOSSIER/2
I volti, i siti,
le speranze,
le voci dell’Onda
di Torino
PAGINA 4-5

DOSSIER/3
Generazioni
a confronto:
quei cortei
di padre in figlia
PAGINA 8

MUOVERSI
Novità, luoghi
e prezzi del Cus
per agonisti e no.
Pigri compresi
PAGINE 16-17
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 8 / a n n o 2 0 0 8

VISTO DA NOI di Sabrina Roglio

MANGIARE
La protesta del fisico renitente Dove trovare
Si chiama Borborigmi di un fisico renitente dove
borborigmo sta per “gorgoglio dello stomaco o
o divulgativa l’autore spiega con parole sem-
plici il suo lavoro e in poco tempo è diventato
do che comunque sarei andato via. Le Università
investono poco e anche se si parla di mobilità
l’insalata
dell’intestino prodotto dai gas derivati dalla de- seguitissimo. “Un po’ - spiega Delmastro – perché interna questa è difficile perché i ricercatori del contadino
composizione degli alimenti”, fisico sta per “uno siti specialistici in italiano non ce ne sono, un po’ vengono pagati poco, e non possono permettersi
studioso di fisica” e renitente per “chi oppone una perché il linguaggio utilizzato, non essendo tecni- di andare a fare ricerca in una città diversa dalla e il personal chef
forte resistenza, ribelle”. È il blog, www.bivacco. co, avvicina tutti a un argomento ritenuto troppe propria”. PAGINE 18-19
net/marco, di un trentacinquenne torinese, Marco volte complicato”. Alla domanda se tornerebbe in Italia, il fisico
Delmastro, che lavora da tre anni presso il Cern “Mi scrivono in molti - continua Marco - per risponde che sì, gli piacerebbe, ma solitamente
di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di chiedermi di utilizzare i miei post nelle loro tesi quando i suoi colleghi sono tornati da esperienze
fisica delle particelle. o per le loro lezioni, ma il boom di accessi, 10.000 altamente professionalizzanti di anni, non hanno
Dopo essersi laureato a Torino in fisica delle parti- in un solo giorno, l’ho avuto quando ho deciso trovato una degna collocazione perché il valore CULTURA
celle e aver fatto il dottorato di ricerca a Milano, di seguire in diretta l’ultima sperimentazione aggiunto di queste esperienze, anche se ricono-
Marco ha deciso nel 2005 di provare un’esperien- dell’acceleratore a settembre”. sciuto, di fatto non si traduce concretamente in Mao, Ricca
za di ricerca fuori dall‘Italia e dopo aver valutato In un periodo dove continuano le manifestazioni un contratto e uno stipendio adeguato. Le rifor- racconta: “Così,
varie possibilità ha scelto il Cern. conto la riforma Gelmini, gli abbiamo chiesto co- me dell’Università – conclude Marco – non sono
Il blog, iniziato alcuni anni fa per stare vicino agli sa ne pensasse. “Io sono andato via dall’Italia per in assoluto sbagliate, questa però uccide l’Univer- finalmente è
amici e parenti, da un anno si occupa principal- mettermi alla prova e quando ancora si poteva sità. Se per esempio bisogna ridurre i budget, è
mente di Fisica. Senza alcuna ambizione didattica fare ricerca, ma adesso è più difficile e non esclu- inevitabile che verrà tagliata la ricerca.
arrivato il museo”
PAGINA 24
2 novembre ‘08

L’EDITORIALE
“Un’Onda per spazzare via Berlusconi”
Q
uanto resisterà l’onda anoma- Chiacchiere di intellettuali diventati
la? Avendo visto tante altre improvvisamente incendiari, dopo una
pantere, occupazioni, conte- vita di sereno pompieraggio? Ma ciò Dossier Il futuro dell’Università pag. 3-9
stazioni – spesso guardate con che cambia non sono solo gli individui.
favore, ma anche con alquanta cattiva co- Si diventa incendiari perché qualche Mens viva in corpore sano pag. 16-17
scienza, sono pur sempre un barone(tto) cosa nella società è cambiato, inutile
- non so davvero se posso aspettarmi dire quanto in peggio, negli ultimi anni. Tecnicamente l’amore pag. 21
che la lotta degli studenti, e anche dei ri- Anche solo stando a guardare la televi-
cercatori e docenti, di questi giorni vada sione: la sera di domenica 9 novembre il Al Regio si alza il sipario pag. 23
avanti a lungo. Confesso che non credo Tg1 delle venti presenta tra le sue notizie
che debba servire solo – se mai possibile l’annuncio della fiction che la sera alle 21 Per evadere dalla rabbia pag. 24
– a rendere meno intollerabili le misure racconterà la storia di un pilota italiano
della Gelmini – che sarebbe già qual- reso invalido da un’azione militare in So- Il low cost per chi scia pag. 25
cosa. Io spero piuttosto che il conflitto malia. Il trailer (non ho avuto il coraggio
della scuola – non solo dell’università di guardare il film) fa grande sfoggio di
Moretti concede il bis pag. 26
– si protragga in una specie di lotta per- militari che cantano Fratelli d’Italia, e si
manente e che si saldi con gli scioperi di immagina il ministro La Russa che li pas- foto di Elena Rosselli Lettere e appuntamenti pag. 30-31
altre categorie, a partire dai tanti licenzia- sa in rassegna prima di mandarli in que-
ti e cassintegrati dell’industria torinese sta o altre “azioni di pace”. Immaginate
– fino a costringere il governo Berlusconi un’epica militare incentrata sulle azioni
alle dimissioni. D’accordo, non siamo in
America, dove “tutto è possibile”, ma que-
sto mi sembra l’unico scopo ragionevolmente perseguibile nella
di pace? Sui nostri soldati che, rispetta-
bili come ogni altro lavoratore alle prese
con i problemi della famiglia, si arruolano per esser mandati ma-
CAMBIO DELLA GUARDIA
situazione attuale. Il Parlamento non basta a far funzionare demo- gari a Nassirya per avere uno stipendio più decoroso di quello che
craticamente la nostra società, anzi se dura ancora qualche anno altrimenti avrebbero? La Russa e i fascisti che stanno al governo
Berlusconi porterà a termine il suo piano Gelli-P2, modificando dovrebbero riflettere su questo: non si ricostruisce il sentimento di
tutto il modificabile della Costituzione (un lodo Alfano moltipli- unità nazionale se le nostre forze armate sono impiegate per aiu-
cato per cento?) poi diventerà presidente della Repubblica e così tare l’imperialismo americano, travestito o meno da Onu, a mante-
via. Per questo le manovre dei partiti che si organizzano in vista nere la propria supremazia nelle più varie parti del mondo.
della scadenza elettorale europea sembrano giochi sulla tolda del C’entra tutto questo con la lotta che speriamo continui all’uni-
Titanic. Davvero si pensa che il disagio sociale diffuso, i pensionati versità e si unisca con quella dei lavoratori, dei pensionati, delle
ridotti a rubare nei supermercati, le famiglie condannate a pagarsi famiglie fino a costringere il governo ad andarsene? C’entra si, non
costosissimi doposcuola per non lasciare i bambini allo stato bra- solo perché tutto si tiene, ma perché i soldi che Tremonti e Gelmi-
do nel pomeriggio, licenziati e cassintegrati alla fame preparino ni vogliono togliere all’università e alla ricerca devono servire a:
una grande vittoria della “sinistra” nelle elezioni europee? Ma chi salvare le banche (che nel frattempo prendono il denaro al tasso
ci andrà ancora, a votare, con questi personaggi che dopo aver del 3,5 per cento della BCE e lo rivendono a noi mutuatari al 5,5!),
inghiottito ogni genere di porcherie, dall’Afghanistan all’Alitalia a svendere l’Alitalia a Colaninno e C,. facendone pagare i debiti a
svenduta a pochi capitalisti privati, si presentano ancora come tutti i contribuenti, a comprare en passant qualche altro elicottero
difensori delle classi sfruttate? Che cosa devono ancora vedere, i da guerra per le missioni di pace qua e là nel mondo.
cultori dell’Arcobaleno, per rendersi conto che solo un’azione di
resistenza di piazza, di sindacato, di movimento può forse sperare Gianni Vattimo
di cambiare le cose in Italia? filosofo

Shalom, amici della Scuola ebraica


si impegna tutti i giorni per abbattere le barriere tra
le persone, tutte le barriere”. La festa è stata anche
occasione per inaugurare, appunto, i nuovi servosca-
la della scuola, ora pienamente accessibile ai disabili
motori. “Nessuno viene lasciato indietro – ribadisce
Elisa – sviluppare negli allievi lo spirito critico e il
senso profondo della convivenza civile sono gli ob-
biettivi primari dell’istituto”. Alla scuola ebraica, che
comprende le scuole paritarie materna ed elementa- Questo numero di Futura è stato realizzato, insieme, dai ragazzi dello scorso bien-
re Colonna e Finzi e la scuola media Artom, possono nio (foto sopra: 2006-2008) e quelli del nuovo (foto in alto: 2008-2010).
iscriversi tutti, non è necessario essere ebrei. Futura è il mensile del Master di Giornalismo dell’Università di Torino.
Alla festa anche una coppia di mimi che, tra un Testata di proprietà del Corep. Stampa: Sarnub (Cavaglià).
sorriso e lo scontro con un vetro immaginario, hanno Direttore responsabile: Vera Schiavazzi.
anche tentanto (invano) di andare in soccorso ai Progetto grafico: Claudio Neve.
relatori che non riuscivano a farsi sentire, tanto era Segreteria Redazione: futura@corep.it (all’attenzione di Sabrina Roglio).
l’entusiasmo dei presenti di trovarsi e di ri-trovarsi Comitato di redazione: Carlo Marletti, Riccardo Caldara, Eva Ferra, Carla Gatti,
insieme. Gli iscritti all’associazione per ora sono un Antonio Gugliotta, Sergio Ronchetti, Vera Schiavazzi.
Shalom. Pace. È bello sentirsi accolti con un saluto di pa- centinaio, ma su Facebook arrivano quasi a duecento: Redazione: Sergio Ronchetti, Emmanuela Banfo, Maurizio Tropeano, Battista
ce. Nella comunità ebraica equivale a un semplice “ciao”, “L’abbiamo formalmente costituita dal notaio il 29 otto- Gardoncini, Paolo Piacenza, Silvano Esposito, Carla Piro Mander, Marco Trabuc-
ma le origini di un saluto dicono molto di una comunità. bre – dice la presidente – e il gruppo dei soci fondatori co, Maurizio Pisani, Andrea Cenni, Rodolfo Bosio, Anna Sartorio, Chiara Canavero,
Tutti gli invitati alla festa a porte aperte per la neonata rispecchia ciò che essa vorrebbe essere: un gruppo ete- Luca Ciambellotti, Gabriella Colarusso, Delia Cosereanu, Antonietta Demurtas,
associazione ex-allievi ed amici della Scuola ebraica di rogeneo per età e per legame con la scuola, aperto a tutti Mariagiovanna Ferrante, Agnese Gazzera, Ilaria Leccardi, Claudia Luise, Silvia
Torino, che si è svolta il 12 novembre, hanno avuto il pia- e dove tutti si sentano i benvenuti”. Per le “due anime” Mattaliano, Tiziana Mussano, Francesca Nacini, Stefano Parola, Mauro Ravari-
cere di sentirsi accogliere così: con un sorriso e un saluto dell’associazione si pensa a serate agrodolci con foto e no, Sabrina Roglio, Carlotta Sisti, Alessia Smaniotto, Rosalba Teodosio, Stefania
di pace (nell’immagine in alto il depliant della scuola). ricordi dei tempi passati per gli ex allievi, a incontri per i Uberti, Mariassunta Veneziano, Matteo Acmè, Giovanna Boglietti, Rebecca Bor-
Nella palestra di via Sant’Anselmo, vicino alla Sinagoga, genitori sulle droghe, la formazione, l’educazione. Tra le raccini, Francesco Carbone, Alessia Cerantola, Giulia Dellepiane, Nicola Ganci,
la festa è letteralmente esplosa: bambini che correva- idee anche un lavoro di archivio per riscoprire i fondatori Andrea Giambartolomei, Bianca Mazzinghi, Manlio Melluso, Lorenzo Monta-
no, saltavano e sfidavano Patrizia Saccà, campionessa della scuola. naro, Leopoldo Papi, Valerio Pierantozzi, Laura Preite, Elena Rosselli, Antonio
paralimpica di tennistavolo ed ex-allieva della scuola. “Ci Per saperne di più sulla scuola ebraica si può visitare il Junior Ruggiero, Daniela Sala, Emanuele Satolli, Gaetano Veninata, Matteo Zola.
tenevamo molto alla sua presenza – dice Elisa Ferrio, neo- sito www.scuola-torino-ebraica.it. Contatti: futura@corep.it.
presidente dell’associazione – la scuola ebraica di Torino Alessia Smaniotto Sostengono ‘Futura’: Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte.
3 DOSSIER/FUTURO
novembre ‘08
UNIVERSITÀ

“Fondi già inadeguati”


Giovanni Ferrero, direttore amministrativo dell’ateneo torinese, spiega che all’appello
mancano 43 milioni di euro. La ragione? L’università cresce. E lo Stato non lo vede

I
provvedimenti dell’attuale governo appaiono da tempo e, nonostante ciò, siamo riusciti in passato previsto lo stanziamento di un fondo straordinario tempi troppo rapidi rappresentano un rischio. Noi
preoccupanti, ma preoccupante è soprattutto ad andare in pari con il bilancio e a fare anche degli pari almeno al 7% del FFO da destinare agli atenei abbiamo da tempo avviato progetti che porteranno
la situazione difficile sulla quale si inseriscono, o investimenti”. più virtuosi. Torino rientra tra questi ma c’è ancora a gestire meglio i fondi, a una migliore organizzazio-
meglio ciò che non è stato fatto per l’Università Il decreto legge 180 del 10 novembre (personale e un’incognita che ri- ne del sistema-università. Con dei
di Torino dagli ultimi tre governi”. Giovanni Ferre- margini di tempo più ampi i cambia-
ro, direttore amministrativo dell’ateneo, inizia così menti potrebbero avvenire in modo
a rispondere alla domanda-chiave, quella che sta
alla base delle proteste e dei timori di queste set-
timane: in che modo tagli e decreti limiteranno e
Conti in tasca all’ateneo indolore per studenti e personale: i
tagli decisi dal governo renderanno
più dura la fase di transizione. Ad
cambieranno didattica, ricerca, reclutamento del - 73mila iscritti e 2200 tra docenti e personale amministrativo esempio, dovremmo probabilmente
personale? - 630 milioni di euro: i fondi (250 finanziamento statale e 50 di rette) ridurre in modo sensibile le spese
I fondi mancano già ora, prima della manovra - per legge gli atenei non possono spendere per gli stipendi più del relative agli affitti prima di aver ter-
economica con i suoi tagli alla pubblica ammi- 90% dei fondi: Torino ne impiega l’82,7%, la media nazionale è l’80,8% minato i lavori per i nuovi edifici di
nistrazione (legge 133)? - un professore ordinario può guadagnare fino a 140mila euro lordi proprietà dell’università, con possi-
“All’Università di Torino mancano già 43 milioni all’anno, un associato 70mila, un ricercatore non supera i 40-50mila bili disagi”.
di euro solo per questo anno, sono mancati circa - l’articolo 66 della L.133 mira alla diminuzione dei fondi statali attra- E il blocco delle assunzioni?
140 milioni di euro per gli ultimi quattro. Ciò è av- verso la riduzione del personale: prevista una riforma del turn over “La riforma del turn over è poco ef-
venuto perché i parametri con cui si procede alla - il decreto 180 apporta correttivi: ridimensionamento della riforma ficace in prospettiva. E’ vero infatti
distribuzione del FFO (Fondo di Finanziamento Or- del turn over e stanziamento di un fondo per le università migliori Sopra: Giovanni Ferrero, che assumendo meno si risparmia
dinario), il denaro che l’università riceve dallo Stato - nonostante i tagli non è previsto un aumento delle tasse per gli stu- direttore amministrativo sugli stipendi ma è anche vero d’altra parte che
è basato sulla spesa storica e non viene adeguato denti dell’Università di Torino. L’ateneo chiede già il massimo permes- dell’Università di Torino. favorendo i pensionamenti degli anziani ordinari e
da anni. Ciò significa che i fondi da stanziare non so per legge (20% dei finanziamenti statali). Sotto: Roberto Mastroianni incentivando il reclutamento di giovani ricercatori si
sono stati adeguati alle mutate situazioni reali, co- risparmierebbe comunque: infatti un giovane ricer-
me aumento del numero degli studenti, aumento catore costa all’università un terzo rispetto a un or-
dell’attività di ricerca, crescita dell’ateneo e dei servizi diritto allo studio) modifica questa situazione? guarda i criteri in base ai quali verrà ripartito il denaro. dinario. Inoltre puntare sui giovani talenti risponde
offerti. Siamo in una situazione di sottofinanziamento “Questo decreto potrebbe migliorare le cose. Infatti è La speranza per Torino è che la priorità sia il riequi- ad una logica di investimento sulle idee e sul futuro.
librio rispetto alla spesa storica. In ogni caso i criteri Più in generale dovremmo ripensare all’idea di uni-
saranno resi noti entro il 31 dicembre dal Ministero versità: il dato fondamentale, quello che dovrebbe
dell’Istruzione”. tornare al centro non è tanto il contenimento delle
Con quali tempi le nuove norme avranno effetto spese ma l’aumento del numero di laureati e del li-
a Torino? vello di cultura prodotta”.
“Le nuove norme avranno effetto immediato. Ma Rebecca Borraccini

Mastroianni: io, precario


da mille euro al mese
so ho fatto il consulente per enti pubblici, significa che non siano importanti. Se fosse solo l’economia a dettare la
come l’assessorato alle politiche giovanili, ricerca, la cultura sarebbe ingessata. Invece è un bene comune, come la
dove mi occupo di progetti utili a rilancia- ricerca. Immaginiamo cosa sarebbe successo se si fossero applicati i bre-
re la partecipazione democratica, dando vetti della Microsoft alle invenzioni dell’Ottocento… I saperi sono liberi,
un contributo scientifico o didattico». costitutivamente liberi».
I motivi sono semplici: i soldi della borsa Come fondatore di Altera, negli anni dei “girotondi” e del movimento

N
on si è defilato, non ha smesso di impegnarsi politicamente: non sono sufficienti alle spese che un ricercatore deve affrontare, come altermondista ha animato le proteste a Torino e in Italia. Ora, seguendo
è solo cambiato il modo in cui lo fa. È Roberto Mastroianni, i libri e la partecipazione a seminari: «Partecipo un principio dell’associazione, la spinta verso il
trentenne dottorando in Filosofia della comunicazione, fon- a due, tre convegni l’anno. L’anno scorso, per rinnovamento generazionale e culturale, Rober-
datore e presidente di Altera, l’associazione culturale citta- esempio, ero a un convegno internazionale to Mastroianni ha deciso di lasciare spazio ai suoi
dina che creò negli anni dei girotondi insieme con alcuni intellettuali su Nietzsche, a Valencia. Io sono stato uno dei “fratellini”, dando loro qualche consiglio: «A luglio,
torinesi come Gianni Vattimo, Nicola Tranfaglia e Barbara Lanati. relatori, ma per partecipare ho dovuto coprire quando si discuteva della proposta di legge, ho
Ora sta concludendo la sua tesi di dottorato e non ha rinunciato a espri- completamente le spese, tra aereo e hotel 450 lavorato coi ventenni di Altera che hanno comin-
mere il suo dissenso: «Ho manifestato e ho fatto lezione in piazza con euro, quasi metà della mia borsa». ciato a interessarsi dei provvedimenti», ricorda.
alcuni colleghi», come quella di Vattimo e Maurizio Mori in piazza Vittorio Ora il suo dottorato sta per finire: «Cercherò del- «Voglio aiutarli, ma non voglio fare forzature poli-
il 28 ottobre, sotto la pioggia. Per fare il ricercatore e intraprendere una le borse, degli assegni di ricerca, potrei finire a tiche né strumentalizzare le loro proteste. Questa
carriera universitaria bisogna avere una vocazione forte e una prepara- fare il “cervello in fuga”. Non ne avrei molta vo- è la loro battaglia, lo spazio della loro formazione
zione adeguata, e Mastroianni ha i requisiti: «La mia intenzione è studiare, glia, devo essere sincero. Non rimane che spe- civile. Sarei ridicolo se a 30 anni cercassi di fare lo
osservare il mondo e cercare di capirla, magari per cambiarlo. L’università rare ci siano fondi e che questo governo decida studente. Mi fanno un po’ ridere gli studenti rivo-
è il luogo delle eccellenze, è chiaro che mi piacerebbe continuare qui la di investire di più sulla ricerca», dice. «Vanno luzionari di professione. Quella fase l’ho passata
carriera, di cui il dottorato è il primo passo». Va detto che non si limita alle riformate le strutture, bisogna investire di più, da un po’. Queste mobilitazioni sono diverse da
mura universitarie: «Porto avanti delle riflessioni culturali e delle ricerche diminuire gli sprechi, razionalizzare». E che dire quelle dei girotondi. Noi avevamo alle spalle una
anche fuori, a livello politico, artistico, sociale». sul blocco delle assunzioni, che riguarderà gli riflessione sulla società e sulla politica, direi anche
Tuttavia, è cosa risaputa, la vita del ricercatore precario non è facile, sia dal studiosi della sua generazione? «Tenterò di con- maggiore formazione politica. Loro sono più in-
punto di vista economico («la borsa di dottorato era di 800 euro al me- tinuare le mie ricerche, cercando finanziamenti genui e meno politicizzati. Vivono questo periodo
se, ma ultimamente c’è stato un aumento e siamo a quasi mille») sia da presso fondazioni private, in attesa che ci sia un posto libero, finché non di crisi in prima persona, perché innanzitutto tocca le università e il loro
quello degli impegni («il monte di lavoro è indefinibile, non è che parte- sarà bandito un concorso». futuro, e poi intacca i loro legami già instabili, precarizzati. Hanno tutta la
cipare a conferenze, organizzarle, scrivere gli articoli e studiarseli abbiano Mastroianni crede che la ricerca «dovrebbe essere pubblica», ma senza vita davanti e hanno compreso che la precarietà e la mancanza di sicurez-
un carico preciso, come se dovessi timbrare il cartellino. Sono occupato chiusure: «A questa dovrebbe affiancarsi in modo integrativo quella pri- za economica, unita all’impossibilità di avere un’ottima formazione, li ren-
tutta la settimana, compresi il sabato e la domenica»). vata, come in molti altri paesi europei». derà carne da macello di questo sistema produttivo, soprattutto durante
Oltre agli impegni come ricercatore, ha sempre cercato di arrotondare la- «L’esercizio del pensiero, dello studio, della scienza tocca anche fenomeni una crisi economica così devastante».
vorando nell’ambito della scrittura e dell’organizzazione culturale. «Spes- marginali - continua - che non sono subito monetizzabili, ma questo non Andrea Giambartolomei
DOSSIER/FUTURO 4
UNIVERSITÀ novembre ‘08

A lato, da sinistra: lezione all’aperto


in piazza Carlo Alberto; immagini
della protesta degli studenti
e del concerto che il Teatro Regio
ha offerto ai manifestanti
lo scorso ottobre
(foto Contaldo e Del Bo)

I nuovi volti della protesta...


Hanno detto: andremo avanti a oltranza. Sono gli esponenti dei collettivi universitari. Dal Politecnico a Lettere. Fino ad Agraria

D
opo l’approvazione della 133/08 in Se- na, rappresentante del
nato, l’onda lunga degli studenti si arena collettivo di scienze:
contro i primi scogli o continua? Ecco che «Durante le occupa-
cosa ne pensano alcuni esponenti dei col- zioni le lezioni vanno
lettivi universitari. avanti regolarmente
«Si va avanti a oltranza, non ho sentito nessuno par- proprio per non impe-
lare di interruzioni», dice Micaela Sollazzo, rappre- dire a nessuno il pro-
sentante alla facoltà di Lettere e Filosofia. «Egli esa- prio diritto allo studio.
mi e le lezioni continuano, assolutamente», precisa Cerchiamo anche di
la studentessa che, al momento dell’intervista, ha tenere aperti gli edifici
appena superato col voto più alto un esame di Sto- e convincere un po’ di
ria del Teatro, malloppo da 10 crediti, segnale che le professori a dare delle UNA PROTESTA PACIFICA MA TENACE. Sono numerosi i ragazzi anti-Gelmini, ecco alcuni di loro agguerriti (ma sempre sorridenti) davanti alla sede di Palazzo Nuovo.
proteste non l’hanno tenuta lontana dai libri e dagli conferenze aperte al Da sinistra: gli studenti Desiree I., 20 anni; Fabrizio Vartuli, 21; Lucilla Barchetta, 20 anni; Paola S., 22; Serena Medici ed Eleonora Mazzone, entrambe ventenni
impegni. pubblico. Gli edifici
Alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali sono aperti sabato e domenica, così i dipartimenti dere spiegazioni di fisica ai fisici, e viceversa». «Sulla nostra facoltà l’effetto sarà doppio. Taglia fi-
(MFN), nonostante le occupazioni di Fisica prima, Bio- diventano sempre luogo di studio». Quest’ultima tro- Laureatosi alla specialistica a luglio, Ortona diventerà nanziamenti a una facoltà che forma quasi solamen-
logia dopo, e di Palazzo Campana due settimane fa, vata ha avuto degli effetti positivi: «ci sono stati degli tra poco ricercatore: «Vivo in un limbo amministrati- te insegnanti e ricercatori, così come li taglia agli en-
le attività proseguono, come spiega Giacomo Orto- scambi: -spiega- studenti di biologia venivano a chie- vo», commenta. ti di ricerca». Secondo lui, le sforbiciate nel budget

In che fase è l’Onda? Discendente, ascen-


dente o piatta? Sicuramente è in attesa. La
manifestazione nazionale del 14 novembre a
... e dove cliccare per trovarla in Rete
Roma ne segnerà la morte o la ripresa.
Qui a Torino, come nel resto d’Italia, le (www.assembleanogelmini.blogspot.com volantinaggio davanti ai cancelli di Mira- Nuovo. Il Cua ha anche uno spazio su Radio
proteste degli studenti sono andate avanti e http://studentinogelmini.myblog.it), non fiori , l’assemblea con i rappresentanti di 2000 blackout, ogni giovedi dalle 16.00 alle
tutta la settimana, ma nessuno si azzarda a sono aggiornati, ma due sono le occasioni di base della sanità, gli studenti di medicina) 18.00 . Per scrivere loro, cua_to@autistici.
fare previsioni sul post-manifestazione. Gli incontro: per tutti, ogni lunedì dalle 17 in poi ma di eventi che comunque manifestano org.
eventi programmati, arrivano al massimo al nell’aula 24 di Palazzo Nuovo; per i tre Grup- la volontà degli studenti di tenere gli occhi A Grugliasco, c’è il Collettivo il Faggio (www.
13 novembre. «Siamo tutti con il fiato sospe- pi di Lavoro “No Gelmini”, invece, dalle 16 aperti sui tutti i problemi, dall’università, ilfaggiounito.blogspot.com) che raccoglie
so – spiega Jacopo, studente di lettere che davanti al Palazzo. Per chi volesse contattar- alla precarietà, all’anti-razzismo. Per con- gli studenti di Agraria: per protestare contro
presidia Palazzo Nuovo – se dopo la manife- li, l’indirizzo è assembleanogelmini@gmail. tattarli, collettivodams@gmail.com , mentre la L.133, si sono accampati con tanto di
stazione nella Capitale, non sapremo andare com. C’è l’assemblea No-Tremonti (www.no- per vedere i loro video su YouTube http:// tende sul prato antistante l’Università: così,
avanti, avremo fallito». Su questo punto, in- tremonti.org) del Politecnico, che si riunisce it.youtube.com/collettivoDAMSto. La palma la festa di fine anno agrario è diventata un
sistono tutti i comunicati che le Università in ogni giorno alle 18:30 in Aula 1S con i suoi 5 dei più sfaticati, va alla sigla “Collettivi Palaz- momento di riflessione, oltre che di diverti-
lotta hanno messo in rete in questo periodo: gruppi di lavoro a cui ci si può iscrivere man- zo Nuovo” che, sul loro sito www.collettivi- mento, per organizzare il viaggio a Roma.
non è un caso che, subito dopo la protesta dando un mail a info@notremonti.org. palazzonuovo.blogspot.com sono fermi al 4 Nati ben prima dell’Onda, Unilibera (http://
nazionale, il 15 e 16 novembre, si terranno Ancora a Palazzo Nuovo, si ritrovano i novembre con un articolo che suona ironico unilibera.liberapiemonte.it) è un’associa-
nella sede della Sapienza, due giorni di ragazzi del Collettivo del Dams (http://col- “Chi ben comincia è a metà dell’opera”: si zione di volontariato che opera all’interno
assemblea per «garantire l’estensione e la lettivodams.livejournal.com), in assoluto i ritrovano tutti i lunedi e giovedi mattina, alle dell’Università degli Studi di Torino per
durata di questo straordinario movimento» più dinamici nel panorama della protesta. 11 davanti ai banchetti nell’atrio di Palazzo promuovere momenti di sensibilizzazione
come recita il comunicato sul sito del Collet- Sono gli unici, infatti, che hanno già messo Nuovo. sul fenomeno mafioso e per mobilitare
tivo “Il Faggio” che riunisce gli studenti di in calendario iniziative fino al 21 novembre: Ci sono poi i “duri e puri” del Cua, il Collet- gli studenti con molte iniziative capaci di
Agraria e Veterinaria di Grugliasco. non si tratta di iniziative direttamente legate tivo universitario autonomo (http://cua- contrastarlo efficacemente. Gemellata con
Tentare di mettere ordine fra i numerosi alla protesta contro la L.133 (la discussione to.noblogs.org), che dal 1996 è attivo Libera di Don Ciotti, partecipa alla protesta
collettivi che popolano la protesta non è con la Rete Migranti, l’incontro con gli operai all’interno dell’Università di Torino: si riuni- contro la legge Gelmini e si riunisce ogni
impresa da poco. C’è l’Assemblea No Gelmini della TyssenKrupp a Palazzo di Giustizia, la scono tutti i martedi alle 17.30 nello spazio ultimo giovedì del mese alle ore 18 nell’atrio
che si ritrova a Palazzo Nuovo: sito e blog riunione con gli operatori dei call center, il occupato ex-acquario al 1° piano di Palazzo di Palazzo Nuovo.
Elena Rosselli
novembre ‘08
45 DOSSIER/FUTURO
novembre ‘08
UNIVERSITÀ

«impediscono agli studenti di lavorare in così tanti studenti. Questo periodo ci ha


buone condizioni, privi degli strumenti per
gli stage, per le esperienze in laboratorio e
le ricerche».
rivelato un mondo che non conoscevamo.
C’era apatia, ora si stanno svegliando e par-
tecipano».
Carlotta: “Mi chiamo Cossutta
Come vede il suo futuro? «Farò per tre anni
il dottorato con le borse di studio, poi vedrò
di andare all’estero. È possibile ottenere un
contratto, anche se breve, un po’ ovunque:
E i professori? «Sono fondamentali se non
vogliamo emarginarci. Se non ci fossero
non avremmo questa forza», continua la
ragazza, mentre Grandinetti aggiunge: «Da
ma l’ideologia è ormai lontana”
al Cern, in Inghilterra, Francia, Spagna, negli noi i docenti appoggiano le nostre prote- Carlotta Cossutta, nipote di Armando, partigiano e storico sua formazione politica?
Stati Uniti…». ste, alcuni ci portano anche la colazione dirigente del Pci, è una giovane leader del movimento uni- «Sono molto fiera di essere nipote di mio nonno, ma questo
«Nella ricerca mancano già i soldi, immagi- al campeggio» (quello allestito ai diparti- versitario di protesta milanese. «Da mio nonno – spiega – ho non mi ha reso le cose più facili. Da un lato ho sempre senti-
niamo dopo i tagli - ironizza Fulvio Gran- menti di Grugliasco, come segno di prote- ereditato la passione politica e un grande rigore. Credo inoltre to la responsabilità che il mio cognome comporta, dall’altro
dinetti, leader del collettivo apolitico “il sta, ndr). di essere simile a lui nel mantenere la calma e nel costruire di- la difficoltà di costruirmi un pensiero autonomo, anche agli
Faggio” della Facoltà di Agraria -. Mancano Più forte è l’unione con gli altri atenei na- scorsi che possano essere compresi da molti». occhi degli altri».
i soldi per le cose fondamentali e per l’am- zionali, favorita da internet: «Mantengo i Carlotta Cossutta (sotto): una buona occasione per capire co- Quali sono secondo lei le somiglianze e le differenze tra
ministrazione, dalla carta igienica alle bi- contatti con rappresentanti l’Onda e il modo di far politica di suo nonno prima e dei
lance di precisione. A volte si usano quelle di altre università in Italia e suoi genitori poi?
da cucina, alcuni studenti se le portano da c’è uno scambio continuo di «Innanzitutto credo sia importante sottolineare che sia le lot-
casa». documenti e di proposte», te di oggi che quelle di ieri vogliono cambiare il mondo. Mio
La situazione non cambia al Politecnico di afferma la Sollazzo, mentre nonno si è trovato a lottare contro il fascismo, con una lotta
Torino, dove l’inaugurazione ufficiale del Orsi ricorda la presenza di non solo politica, ma in una vera guerra. I miei genitori, inve-
nuovo anno accademico è stata affiancata «gruppi di lavoro interni» ce, hanno fatto parte di un movimento più simile al nostro,
da una controcerimonia di protesta. Ales- al Politecnico di Torino, «in caratterizzato, però, dall’essere prima di tutto il movimento
sandro Orsi illustra cosa accadrebbe al coordinazione con quello di che esprimeva i desideri di una generazione. Inoltre, sia mio
“Poli” con il blocco dei turn-over: «Ci sono Milano». nonno sia i miei genitori non si sono trovati di fronte il mon-
600 assegnisti di ricerca che garantisco- E come viene coinvolta l’al- do insieme frammentario e globale che ci circonda. Per me è
no la didattica e consentono ai docenti di tra gente, quella esterna al- molto difficile valutare le differenze, perché non riesco ancora
tenere le lezioni. Con i tagli previsti metà l’università? I ragazzi di let- a giudicare il movimento in cui mi trovo. Posso solo dire che, a
di loro sarebbe escluso, con conseguen- tere e filosofia stanno pre- oggi, mi sembra un movimento più trasversale e composito di
ze molto negative sull’insegnamento. La parando una lezione aperta quelli passati, meno legato a delle ideologie. Inoltre noi non ci
stima del Politecnico è che in due anni si agli immigrati su razzismo e confrontiamo con un nemico guidato da un ideale, ma con un
ridurrebbero le lezioni del 30% ». sulle classi ponte, lezione da modello di società che sembra non averne. Dobbiamo quindi
«Inoltre, quello che ci preoccupa è il peri- tenere a Porta Palazzo con pensare e proporre forme di lotta che non si limitino alle orga-
coloso vuoto che si è venuto a creare, -ag- la partecipazione di alcune nizzazioni di partito».
giunge Orsi- i docenti hanno un’età media associazioni esterne. Poi ci A proposito, pensa che l’Onda sia riuscita a non schierarsi
compresa tra i 55 e i 70 anni. Poi ci siamo sono gli studenti di Scienze MSN che or- me un’eredità così importante si sia trasmessa e trasformata politicamente?
noi e la fascia del precariato. In mezzo il ganizzano conferenze su temi d’attualità dalla generazione della Resistenza a quella dell’Onda. «Credo che ci sia riuscita raccogliendo persone diverse con
vuoto». correlati a temi scientifici, oppure quelli di Secondo quali valori è stata educata all’interno della sua idee molto diverse».
In questa fase delle proteste l’obiettivo è Veterinaria che si aprono alla cittadinanza famiglia? Un’ultima domanda: Carlotta, suo nonno l’appoggia? Co-
ottenere il consenso più ampio: «C’è una facendo un check-up a cani e gatti, «sotto i «Innanzitutto è stato centrale il riferimento alla solidarietà ma sa pensa della mobilitazione?
partecipazione enorme, prima non c’era- portici di Piazza Vittorio», conclude Grandi- anche all’autonomia di pensiero. L’antifascismo sicuramente, «Ho parlato con mio nonno delle nostre lotte e lui ci appoggia
no tutti questi collettivi, mentre ora ce ne netti. Sì, sotto i portici, perché l’onda sfida accompagnato dall’idea di una forte uguaglianza tra gli esse- incondizionatamente. Crede che le nostre rivendicazioni sia-
sono ovunque e siamo così tanti da dover anche il tempo avverso. ri umani. Mi è sempre stato insegnato che i più deboli vanno no sacrosante e vede nel movimento una grande possibilità
dividerli, come con Lettere e Filosofia. -di- Andrea Giambartolomei aiutati e non schiacciati». di contestazione della deriva della nostra società».
ce Micaela- Non ho mai visto l’adesione di con Lorenzo Montanaro Che importanza ha avuto il suo cognome negli anni della Rebecca Borraccini
DOSSIER/FUTURO 6 novembre ‘08
UNIVERSITÀ

Accanto: studenti in presidio


davanti a Palazzo Nuovo.
Sotto: il professore
Aldo Agosti. In basso: Ugo
Martinat, senatore
del Popolo delle Libertà

“L’Onda non è il Sessantotto”


Agosti: “È comune alle agitazioni studentesche non sopravvivere alle vacanze di Natale. Come andrà? Lo vedremo presto”

P
er chi non lo conosce è difficile immagi- studenti misero in discussione il sistema educativo, nelle sue strut- «Non lo so, ma non credo e spero di no. Il clima che favorì l’incuba-
nare Aldo Agosti, docente di Storia con- ture gerarchiche e nei suoi contenuti: lottavano per imprimere un zione della lotta armata era totalmente diverso da quello attuale. Il
temporanea all’Università di Torino, che segno diverso al loro futuro. Oggi lottano per avere comunque un mio unico timore è che un uso ottuso e indiscriminato della repres-
tiene una lezione. La sua analisi di quello futuro». sione possa favorire tendenze allo scontro più duro, dalle quali poi
che sta succedendo in questi giorni nel mondo Esiste un rapporto tra l’assenza in Parlamento dei partiti della potrebbe scaturire una deriva pericolosa».
dell’università è attenta e schietta, lontana dal re- sinistra comunista e la rinnovata partecipazione politica tra i Qual è il suo giudizio sui tagli previsti dalla 133 e sulle norme
gistro accademico. giovani? della legge Gelmini in materia di istruzione?
Professor Agosti, la protesta dell’Onda contro «È possibile che un rapporto esista: i partiti della sinistra comunista «Nel modo più negativo per il loro carattere meccanico e indiscri-
i tagli al sistema universitario può essere pa- rappresentavano un canale per dare voce a una visione critica della minato. In un Paese che è fanalino di coda europeo nella spesa de-
ragonata al movimento studentesco sessan- società. Naturalmente uno può continuare a militarci anche se non voluta all’istruzione i tagli non dovrebbero cominciare dall’Univer-
tottino? sono più in Parlamento, ma è possibile che molti giovani si siano sità. È chiaro che così come è adesso l’Università è anche fonte di
«Credo che un confronto sia possibile, ma per svi- sentiti invogliati a partecipare in forma più diretta, a rappresentarsi sprechi e di privilegi indifendibili. Ma ho l’impressione che si faccia
lupparlo bisognerà aspettare qualche mese. Stori- da soli». della facile demagogia per far passare un’operazione che non ha
camente una delle caratteristiche delle agitazioni studentesche è Nel ’77 la protesta contro la circolare Malfatti fu l’anteprima come primo obiettivo la razionalizzazione ma lo svuotamento del
quella di non sopravvivere alle vacanze di Natale. A parte questo, della stagione che portò molti giovani sulla via della lotta ar- ruolo dell’istruzione pubblica. Staremo a vedere».
probabilmente sono più le differenze che le somiglianze. Nel ‘68 gli mata: oggi c’è il rischio di una deriva violenta della protesta? Manlio Melluso

Martinat: la rivolta? Pilotata dai “baroni”


Il senatore Ugo Martinat è una figura storica della 1966, col permesso sindacale della Cgil, andaro- curamente finanziato dall’Unione Sovietica».
destra torinese. Oggi è sottosegretario per lo Svi- no vicino Praga, dove facevano addestramento Beh, poco ma sicuro…
luppo economico, ma nel ’68 era già un giovane per il terrorismo. Questi moti, che partirono in «No, ma non è stato finanziato da nessuno! Anche
militante di 26 anni del Msi. Siamo andati a trovar- tutta Europa, portarono in Italia a formazioni perché il terrorismo di destra è stato composto
lo nel suo ufficio di Torino, per affrontare con lui quali le Brigate Rosse, Prima Linea e Lotta Conti- più da episodi che da altro. Le Brigate Rosse c’era-
un argomento spesso ignorato dai media: fare un nua, e conseguentemente a ciò che già andava- no da Trento a Caltanissetta, con nuclei organizza-
parallelo tra la rivolta studentesca del ’68 e la con- no preparando, cioè al sommovimento paramili- ti e armati. Il cosiddetto “terrorismo di destra” era
testazione attuale, con gli occhi di chi le ha vissute tare e rivoluzionario in tutto l’Occidente. I moti composto soprattutto da gruppuscoli romani».
entrambe da destra. di oggi invece sono stati strumentalizzati da chi Ma a Milano c’erano i sanbabilini.
Anche nella contestazione del ‘68, come ades- ha un potere trentennale, che poi sono gli stessi «Ma il sanbabilino non era un terrorista, era un
so, ci fu una all’inizio sintonia d’intenti fra sessantottini dell’epoca». estremista. San Babila è stato il centro della reazio-
l’estrema destra e l’estrema sinistra. Cosa cam- Gli anni ’60 e ’70 sono stati un periodo caldissi- ne di estrema destra contro Lotta Continua e gli
bia rispetto alla protesta attuale? mo, con scontri di piazza contro la polizia e fra altri. Il terrorismo di destra è stato un fenomeno neo, perché la destra, intesa come tale, non sta con
«La differenza sostanziale è che quella del ‘68 fu giovani degli opposti schieramenti. Lei nel ‘68 prettamente romano e marginale». i contestatori. A parte Roma e qualcuno a Milano,
una protesta iniziata coralmente dal mondo uni- che ruolo ricopriva nel Msi? Nel ‘68 il Fuan, almeno all’inizio, partecipò at- i giovani di destra sono su posizioni diversificate
versitario contro il mondo delle baronie. Quella di «Io ero nell’esecutivo nazionale della Giovane Ita- tivamente alla contestazione universitaria in rispetto ai contestatori. E poi questa è una rivolta
oggi invece è una rivolta di studenti pilotata dai lia, che era il movimento giovanile del Msi». molte parti d’Italia e si creò una spaccatura tra che manca completamente di costrutto. Basti ve-
baroni, e non contro di loro. Gli studenti stanno fa- Nel ‘68 dopo la contestazione studentesca i giovani del Msi e il partito. Come mai? dere che la cosa si è già attenuata e per il nuovo
cendo la figura dei boccaloni! Le spese sulla ricer- iniziò per l’Italia il periodo delle stragi e della «Perché probabilmente a vent’anni non si ha an- anno la festa sarà finita».
ca si taglieranno, è vero; non sulla ricerca applicata strategia della tensione con gli opposti estre- cora la capacità di ragionamento di chi ne ha mol- A Torino che cosa fanno i militanti di An?
però, ma solo, per così dire, sulla ricerca pura. Non mismi. Lei ritiene che se non si maneggia bene ti di più ed ha una conoscenza maggiore rispetto «Noi a Torino abbiamo deciso di occupare il ret-
so come finirà questa rivolta, ma so come è finita la situazione attuale ciò possa ripetersi? a un giovane». torato, protestando contro il rettore. Perché se c’è
l’altra che era iniziata contro i baroni ed è poi stata «Assolutamente no. Potrebbe avvenire qualche Nel marzo del ‘68 fu un fattore esterno a far il diritto di sciopero, c’è anche il diritto al lavoro.
sfruttata dalla sinistra. La destra allora si accorse episodio, ma la situazione è completamente di- terminare l’accordo tra fascisti e comunisti E il diritto allo studio deve essere garantito come
subito della strumentalizzazione operata dal Par- versa. Perché negli anni ‘70 ci fa una presa pesan- del movimento studentesco, ovvero l’inter- quello di chi vuole scioperare».
tito Comunista e dall’Unione Sovietica». tissima dell’Unione Sovietica in tutto il mondo, vento diretto di alcuni militanti del Msi che Il Governo è disponibile ad ascoltare le richie-
Ci sta facendo il quadro di una rivolta manipo- finanziando il terrorismo». presero d’assalto la facoltà di Lettere a Roma. ste degli studenti e a dialogare con loro?
lata al più alto livello. Ci fu anche il terrorismo di destra però. E adesso? «Certo, che facciano delle proposte però».
«Infatti. Tant’è che Renato Curcio e gli altri nel «Ma il terrorismo di destra, guardi, non è stato si- «Secondo me non c’è un fronte di lotta omoge- Valerio Pierantozzi
7 DOSSIER/FUTURO
novembre ‘08
UNIVERSITÀ

Una riforma come tante


Ugo Volli: “L’università è nei guai da tempo. La Gelmini ha fatto ciò che si fa già da 10 anni.
Quanto alle occupazioni e alle agitazioni, sono un modo di fare festa la sera. Nulla di nuovo”

M
ettere d’accordo conservatori e pro- più energia, ma anche che la massa degli studenti della protesta contro il maestro unico e il voto in
gressisti? Sembra impossibile, ma dell’ateneo non si sia fatta coinvolgere da quello condotta: le ragioni delle manifestazioni non so-
la Riforma Gelmini ci è riuscita. Ugo che è più un rituale liceale che altro. Cambiano no chiare».
Volli, professore di Semiotica del te- i nomi – Pantere, Onda eccetera – ma non la so- Quali sviluppi avrà la protesta secondo lei?
sto e Filosofia della comunicazione e direttore del stanza». «Credo che vivacchierà un mese e si spegnerà con
Circe (Centro interdipartimentale Come giudica la Riforma Gel- le vacanze di Natale, come tutti gli anni».
di ricerca sulla comunicazione) di
Torino, critica severamente le ma-
“Non ho mini?
«L’università è nei guai da mol-
Molti fanno confronti con il Sessantotto.
«Il ’68 è il grande modello, ma è stato un fenome-
nifestazioni studentesche tuttora
in corso, ma non è per nulla tenero
visto meno to tempo e negli ultimi dieci-
dodici anni non ci sono state
no mondiale e molto ambizioso, anche se poi in
Italia non ha ottenuto particolari risultati. Si può
sui decreti 133 e 137.
Professor Volli, è da tanto tempo
studenti alle riforme ma solo tagli. Di questi
tagli ce n’è stato sostanzial-
dire che il Sessantotto sia stata una grande onda-
ta mondiale, di cui in Italia è arrivata solo un po’ di
che non si vedevano così tanti
studenti in piazza e manifesta-
mie lezioni. mente uno all’anno. Insomma,
per come la vedo io questa ‘ri-
risacca. In altre parole ho la sensazione che il suo
impatto sul mondo universitario sia stato soprat-
zioni così energiche. Che cosa ne
pensa?
Credo sia più forma’ è come le altre».
Allora è d’accordo con gli
tutto indiretto. Io il Sessantotto l’ho fatto e penso
che non si possa fare un confronto con l’oggi, che
«Le occupazioni e le agitazioni au-
tunnali sono parte dell’anno scola-
una protesta studenti.
«Non capisco affatto perché
questo movimento non gli assomigli affatto.
Quali sono i difetti dell’università italiana che
stico e servono a fare festa la sera.
Io non ho trovato una significativa da liceali” si siano arrabbiati solo adesso
quando, come ho detto, i tagli
lei correggerebbe per primi?
«I problemi sono l’estrema dequalificazione del-
diminuzione della frequenza alle vengono fatti da anni e inoltre l’università, la scarsissima produttività scientifica
lezioni, neanche durante le manifestazioni. Ho riguardano i docenti, non gli studenti. Anzi han- e la gestione spesso nepotistica. Abbiamo due
la sensazione che la protesta riguardi più i licea- no il pregio di legare un poco le mani ai cosid- modelli possibili: quello francese, che punta su
li degli universitari e che tra i giovanissimi ci sia detti baroni. Non è possibile che alcune universi- Sopra: il professore Ugo Volli. In basso a sinistra: Augusta pochi poli con un’accurata programmazione,
Montaruli, dirigente nazionale di Azione Universitaria una concentrazione delle risorse e un controllo
di qualità mentre le altre sedi restano laureifici, e
tà spendano più del 90% dei fondi in stipendi: il modello anglosassone, in cui la laurea non ha
l’università di Torino ne spende l’89,6% (altri dati valore legale, quindi cessa il mercato dei titoli e
parlano, invece, di un 82,7%. n.d.r.). Questo è un sopravvivono solo le università migliori, quelle
indice della ‘licealizzazione’ dell’università. Sen- che riescono a mantenersi da sé. Purtroppo però
za contare che dati del genere significano una sono pessimista, perché l’università è lo specchio
paralisi operativa, qui come per qualunque altro fedele della società italiana».
ente. Un’altra cosa che non capisco è il motivo Giulia Dellepiane

Montaruli: i tagli?
Un passo necessario
Il 27 ottobre scorso Azione La politicizzazione della protesta si lega dunque a questi inte-
Universitaria ha promosso ressi?
una manifestazione in Retto- «Senz’altro. Occorre però fare un distinguo tra ciò che è politico e ciò
rato. Un’occupazione contro che è partitico. Nell’accezione più nobile del termine, tutto è politi-
l’occupazione, non le pare una co, anche il semplice gettare un pezzo di carta nel cestino piuttosto
contraddizione in termini? che in terra. In tal senso è impossibile che la protesta sia apolitica.
«Nessuna contraddizione. Noi Altrettanto difficile è che sia apartitica. Sicuramente una parte degli
«I tagli sono necessari poiché esistono situazioni di cattiva gestione, abbiamo manifestato in Rettorato in quanto esso è il simbolo delle studenti ha manifestato con spirito aperto e spontaneo ma già chi
ma non devono essere fatti in modo indiscriminato, occorre premia- baronie, di quel sistema di privilegi e di quella cupola di potere che occupa sta pensando di legarsi con movimenti come No-tav o No
re le università virtuose» afferma Augusta Montaru- oggi gestisce l’università in modo dal molin che con l’università hanno evidentemen-
li, 24 anni, dirigente nazionale di Azione Universi-
taria. La militanza nelle formazioni della destra gio-
La “pasionaria autoreferenziale. E l’autoreferen-
zialità è nemica del merito. E noi
“Troppi te poco a che spartire».
C’è chi vede un legame tra questa protesta e il
vanile le è valso l’appellativo di “pasionaria nera”. In
giugno, assieme al leader di An Gasparri, denunciò il
nera”: vogliamo che il metodo di sele-
zione della classe docente sia fon-
privilegi ’68. Lei come valuta questo parallelismo?
«A ogni stagione di protesta c’è chi guarda, for-
clima di intimidazione e violenza contro gli studenti
di destra nelle Università italiane. Lo scorso ottobre troppa cattiva dato sul merito. Per questo non ci
siamo uniti alla protesta, poiché
alle baronie: se con nostalgia, a quel periodo. Voglio credere e
sperare che tale parallelismo sia errato, si riveli una
ha guidato una manifestazione fino al Rettorato per
protestare contro le baronie e i privilegi della classe gestione, chi protesta è sceso in piazza pro-
prio a braccetto dei baroni».
nemmeno forzatura interpretativa, poiché la contestazione
del ’68 aprì agli anni ’70, decennio caratterizzato da
docente.
Qual è la posizione di Azione Universitaria nei premiamo A cosa è dovuta la rinnovata vo-
glia di piazza della sinistra e, in
noi di destra una violenza che è bene non augurarsi oggi e che
penso nessuno voglia rivedere».
confronti alla protesta in corso?
«Azione universitaria ha mantenuto sulla questione gli atenei parte, anche della destra?
«Alla volontà, da parte dell’estre-
rinunceremo Quali le prossime mosse in programma?
«Nel dossier Il feudo già abbiamo messo in luce
una posizione coerente, equidistante sia dall’estre-
ma destra che dall’estrema sinistra. Una terza posi- virtuosi ma destra e dell’estrema sinistra,
di rientrare all’interno del Parla-
alla piazza” sprechi e privilegi delle baronie. E cercheremo di
instaurare un rapporto costruttivo con il Ministro
zione. Noi siamo contrari ai tagli indifferenziati alle mento da cui sono state escluse Gelmini al quale chiediamo di rifondare l’Università
università. L’attuale programma Gelmini-Tremonti si pone in linea di dopo le scorse elezioni. Ecco perché in alcuni casi abbiamo assistito a trecentosessanta gradi sulla base del merito. Non per questo ri-
continuità con le politiche di tagli portate avanti dal ministro Mussi a una congiuntura tra i due movimenti: gli interessi sono conver- nunceremo alla piazza. La piazza non si abbandona mai».
nella scorsa legislatura, ma dov’erano allora i manifestanti?» genti». Matteo Zola
DOSSIER/FUTURO 8
novembre ‘08
UNIVERSITÀ

L’eredità della protesta


Carmelo e Giulia Inì: padre e figlia. Lui ex sessantottino,
lei studentessa “in piazza”. ‘Futura’ li ha messi a confronto

I
n piazza col permesso di mamma e fluenza loro. E ne sono felice: sono un un’aspirazione al cambiamento più o rg a n i z z a n d o
papà: accade spesso in questi gior- punto di riferimento importante. ampia, come avvenne allora? dei laboratori
ni, e c’è anche chi ha stigmatizzato Carmelo – Nel nostro rapporto ci sono Oggi le proteste sono più specifiche: la con mediatori
il fenomeno, accusando l’Onda di alcuni aspetti particolari. Giulia è nata difesa della scuola pubblica, o i tagli alle culturali ed altre
essere una ‘rivolta pilotata’. Ma ascol- a Managua in Nicaragua, dove sono università. Mi pare però che, a un mese attività, che dia-
tando i giovani in piazza si scopre che stato con la cooperazione internazio- dall’inizio, stiano emergendo nuove ri- no il senso che le
per molti non si tratta di un’autorizza- nale, e per condividere il processo ri- flessioni e proposte sul futuro dell’istru- nostre posizioni
zione, quanto di valori e sentimenti che voluzionario locale. Questo ha portato zione. non sono solo
nascono da lontano, arrivano dai padri a un confronto, a domande da parte di Giulia, tu stai partecipando alle ma- “contro”, come
e della madri, vengono rielaborati e Giulia. Nelle risposte si sono aggiunte, nifestazioni. Che cosa avete orga- potrebbero pen-
contribuiscono a un movimento dove poiché nessuno può astrarsi dalle cose, nizzato? sare gli adulti,
le generazioni protagoniste sono più di una serie di idee, di ragionamenti, di Giulia – Cerchiamo di fare approfondi- ma che dimo-
una. Che cosa è cambiato? Lo abbiamo proposte, di visioni del mondo…” mento con i professori fuori dalla classe. strino che… Carmelo Inì con la figlia Giulia: due generazioni di impegno politico e civile
chiesto a Carmelo Inì, Carmelo Inì, qual era Adesso vogliamo capi-
59 anni, responsabile
per la commissione
Carmelo: stato il ‘suo’ Sessan-
totto?
re come proseguire la
protesta: alcune per-
Giulia: Carmelo – …che la
protesta è un momen-
tre se si vuole ridurre la spesa per la scuo-
la… le due posizioni corrispondono ne-
provinciale Lavoro del
partito di Rifondazio-
“Oggi i temi “Ho partecipato solo
in parte. Ero da poco
sone pensano che sia
sbagliato manifestare
“Meglio evitare to di elaborazione, e
non una scusa per “ta-
cessariamente a idee politiche opposte.
Quanto è difficile avere un padre così,
ne Comunista di Tori-
no, e sua figlia Giulia,
sono più arrivato a Torino, ave-
vo 19 anni, lavoravo al-
nelle ore scolastiche,
altre sono contro la
l’occupazione: gliare la scuola”.
Qualche volta vi ca-
e quanto una figlia così?
Giulia - Prima lui.
quasi diciottenne, che
oggi protesta con altri
specifici: difesa la Fiat velivoli (l’attuale
Alenia) e andavo alla
protesta di pomerig-
gio, perché c’è meno
non vogliamo pita di litigare?
Carmelo – Io ad esem-
Carmelo – Abbastanza difficile, però è il
tipo di difficoltà che mi serve e mi inte-
studenti dell’istituto
magistrale Regina Mar-
della scuola scuola serale. Comin-
ciavo a respirare quel
partecipazione.
Carmelo – E’ normale.
passare pio che vorrei che il
movimento fosse più
ressa. E’ complicato perché Giulia ha ac-
quisito strumenti di elaborazione auto-
gherita di Torino. Ne
è nato un confronto a
pubblica, tagli clima di contestazione
delle gerarchie e del
Alcuni licei puntano
sulla protesta esterna,
dalla parte politicizzato, lei no…
Giulia – La riforma
noma, ha la libertà di dire ciò che pensa,
per quanto diverso dalle mie idee. Ma è
due voci: consigli, dif-
ferenze, qualche con-
alle università” sistema, prima all’in-
terno dell’università,
ma molti preferiscono
restare a discutere in
del torto” non c’entra con de-
stra o sinistra! Non
quel complicato che aiuta a cambiare o
a crescere: ho anche imparato delle co-
trasto… che io però non fre- classe… dobbiamo creare di- se da lei, anche se sul momento magari
Tra voi due c’è stato un passaggio di quentavo, poi in tutta la società”. Giulia – Noi abbiamo cercato di evitare visioni politiche tra studenti, ma unirli non lo ammettevo.
valori? Una specie di ‘eredità politica’? Pensa che dall’Onda possa nascere l’occupazione, perché si rischia di pas- nella contestazione. Giulia – È bello perché da lui e da mia
Carmelo – Credo sia più corretto che ri- sare dalla parte Carmelo – Lo capisco, ma servirebbe più madre ho ricevuto tantissime risposte.
sponda Giulia. del torto: può riflessione politica, più elaborazione ge- È difficile, perché devi essere sempre
Giulia – È ovvio che quello che ricevi dal diventare un’oc- nerale. Sostenere una riforma o un’altra all’altezza... E perché appena ho comin-
padre o dalla madre, tu lo tenga. Ciò che casione per implica non restare neutri: ad esempio, ciato a frequentare una nuova scuola, ho
faccio a scuola lo faccio anche per in- non fare nulla. affermare l’importanza dei finanziamenti trovato professori che conoscono mio
Abbiamo cerca- pubblici alla scuola significa volere mag- padre, e che si aspettano di ritrovare in
to piuttosto di giore efficienza e maggiore uguaglianza me i suoi atteggiamenti e le sue idee.
fare assemblea, nell’istruzione a tutti i livelli sociali, men- Leopoldo Papi

Democrazia
universitaria Il Senato alle donne
Ogni giorno molti ragazzi vivono l’Uni- ti modifiche abbiano ammorbidito le limitazioni versitarie, che non possono superare il 20% del
versità: studiano e seguono le lezioni. al turnover, non hanno cambiato la sostanza, i Ffo, il fondo ordinario per le università. Il resto
Alcuni, poi, si impegnano direttamente nella vita Alice Arena ha 22 anni, studia Scienze tagli, né hanno bloccato le proteste. Non solo: la ce lo mettono lo stato e i privati. Nelle universi-
democratica, partecipando alle istituzioni rappresen- Politiche ed è la nuova presidente del Se- 133/2008 non è una legge sull’Università, quan- tà-fondazioni verrebbe meno il limite, e un mag-
tative degli studenti. nato Studenti. Per la prima volta nella sua to piuttosto una “finanziaria”. giore esborso per i ragazzi sarebbe possibile e
La recente protesta contro gli articoli più discussi della storia la carica è ricoperta da una studen- «La legge Moratti, per quanto probabile; di contro gli atenei
legge 133 ha avvicinato un’istituzione come il Senato tessa. Era ora, considerando che le donne non la condividessi, se non al- che non avessero voluto diven-
Studenti a coloro che hanno partecipato alle iniziative sono da anni la maggioranza tra gli iscritti tro aveva un impianto, almeno tare fondazioni si troverebbero
di protesta e alle lezioni tenute nelle piazze torinesi. alle università. era una riforma. Questa invece in difficoltà assai serie a causa
Il 10 novembre c’è stata una riunione ed è passata a La presidente appartiene all’Unione degli non è una legge fatta dal mi- dei tagli del Ffo, e quindi pure
maggioranza una mozione critica nei confronti dei Universitari, una lista orientata a sinistra, nistro dell’Istruzione ma da delle tasse.
tagli ai fondi per l’Università, delle limitazioni al ri- come la neoeletta vicepresidente Costan- quello dell’Economia. C’è crisi Diversa è la posizione del
cambio del personale e della possibilità per gli atenei za Mottino, 23 anni, di Giurisprudenza. e dove tagliano? Tagliano sul- Coordinamento Liste per il Di-
di diventare fondazioni. Quest’ultimo punto è stato il Della lista Obiettivo Studenti, vicina al- l’istruzione. E’ sbagliato l’am- ritto allo Studio, di cui fa parte
più discusso tra i ragazzi di Obiettivo Studenti e quelli l’esperienza del movimento cattolico di bito su cui tagliare», spiega la lista Obiettivo Studenti. An-
delle altre liste. Cl, è il neoeletto vicepresidente Giuseppe Alice Arena dell’Udu. che se si condividono le criti-
Il Senato degli Studenti coordina l’attività dei rap- Vaira, 22 anni, di Agraria. La contrarietà è netta sui tagli, che ai tagli, si cerca una via di
presentanti degli studenti, può fare delle proposte Le elezioni interne al Senato Studenti si ma anche sulle università-fon- dialogo. Pur con alcuni dubbi
e sollecitare inchieste conoscitive a tutti gli organi sono tenute lo scorso 3 novembre. Nel dazioni. Per Costanza Mottino in merito a come dovrebbe-
accademici su argomenti inerenti all’attività didattica, frattempo continuano le manifestazioni (Udu) i consigli di amministrazione delle uni- ro sorgere le università-fondazioni, il Clds non
ai servizi per gli studenti e al diritto allo studio. contro la “riforma Gelmini”: più specifi- versità, oggi formati da professori e funzionari, sembra rifiutarne la possibilità. Anzi, la riforma
Le adunanze del Senato degli Studenti sono pubbli- camente si contestano gli articoli 16 e 66 in futuro includerebbero privati, enti pubblici e una maggiore autonomia delle università (e
che. Almeno due volte all’anno, e comunque ogni vol- della legge 133/2008. e tutti coloro che volessero investire economi- non dell’Università) potrebbero essere l’occa-
ta lo richiedano almeno la metà dei suoi componenti, Il primo dà la possibilità alle università di camente sull’università. Il rischio che ne venga sione per il rilancio del settore. La questione è
il Senato degli Studenti si riunisce in seduta allargata diventare fondazioni di diritto privato, il influenzata la didattica e si condizioni la ricerca aperta, ma in ogni caso strategica. Come l’istru-
a tutti i rappresentanti degli studenti. secondo ha posto limitazioni pesanti al sarebbe concreto. zione e l’università.
n.g. turnover negli atenei. Per quanto le recen- Non solo: oggi gli studenti pagano le tasse uni- Nicola Ganci
9 DOSSIER/FUTURO
novembre ‘08
UNIVERSITÀ

Un microfono di Centodieciwebradio in azione nei giorni


della protesta. Sotto: manifestazione contro il maestro unico

importanti collaborazioni tra le radio degli atenei so-


no difatti state avviate già prima del sorgere dell’ On-
da: a maggio di quest’anno si è svolta a Catania la se-
conda edizione del “Festival delle radio Universitarie”,
con workshop, laboratori e concerti dal vivo. Inoltre
visitando il sito dell’associazione, www.raduni.org,
si possono trovare contenuti come: “RadUni News”,
radiogiornale curato a turno dalla redazione di una
diversa università e trasmesso una volta a settimana
a reti unificate; “RadUni Hit”, con il meglio della mu-
sica emergente italiana; “Esco a prendere i format”
dove ogni mese a rotazione una radio seleziona un
format da proporre alle altre emittenti. Il fenomeno
delle webradio universitarie, sebbene relativamente
recente in Italia, ha già un’ampia utenza destinata
ancora a crescere, e molto secondo gli esperti.
Emanuele Satolli

L’Onda in diretta su radio 110


Su www.raduni.worldpress.com tutti i video, le news, i commenti e i blog contro (o pro) la “riforma” Gelmini

S
i chiama 110, Centodieciwebradio. È la radio dio universitarie italiane, ha contribuito alla creazione fornendo commenti a caldo ed ag-
dell’Università di Torino che si può ascoltare di “Universication”, blog nato come mezzo di unione giornamenti in diretta su tutto ciò
e vedere collegandosi al sito www.110.unito. e di condivisione da parte dei media universitari ita- che stava accadendo a Palermo, a
it. Una radio che è un vero e proprio laborato- liani delle voci che si sono levate in questo momento Napoli, a Roma, a Torino e a Milano,
rio multimediale, “contenitore di progetti creativi che riguardo la riforma della scuola e i tagli all’Università. solo per fare alcuni esempi. L’inizia-
vengono da chi l’Università la fa” afferma Elena Bra- Cliccando all’indirizzo www.raduni.wordpress.com, è tiva ha riscosso un grande successo
vetta responsabile della radio. Nata all’inizio del 2007, possibile accedere ai video, alle news, ai commenti di in tutto il Paese tanto che nella gior-
accoglie con piacere le proposte di studenti e docenti studenti, ricercatori, professori e rettori che hanno il nata del 30 ottobre, con i suoi 5000
per la creazione di programmi che variano fra i temi desiderio di condividere nelle pagine del blog le loro visitatori, “Universification” è stato il
più disparati e trasmette in diretta video convegni e idee e le loro proposte riguardanti la legge 133. In occa- sesto blog più visitato al mondo nel-
seminari di particolare interesse. L’archivio, consultabi- sione delle manifestazioni organizzate il 30 ottobre in la classifica WordPress.“L’associazio-
le su internet, oltre ad un’ampia galleria fotografica è molte piazze italiane,“RadUni”,l’Associazione Operatori ne RadUni non si vuole comunque
ricco di contenuti di approfondimento audio e video. Radiofonici Universitari, ha messo in piedi una diretta a vestire solo ed esclusivamente della
Recentemente 110webradio insieme ad altre webra- reti unificate con tutte le webradio universitarie d’Italia protesta”, ci tiene a precisare Elena,

Come un elefante in una cristalleria


La Cisl commenta l’operato del governo sulla scuola e rilancia: “Un tavolo con alunni e famiglie”
Maestro unico, tagli, riduzione dell’orario di la- materna ed elementare) e 3500 lavoratori in a questo gruppo di lavoro (scuola, sindacato,
voro e delle ore di lezione. Da settimane questi meno tra assistenti, tecnici e amministrativi. rappresentanti del ministero) i piani scolastici
argomenti riempiono le cronache quotidiane, «Il Governo - sostiene il segretario regionale e formativi, cioè tutto ciò che serve per il fun-
per le proteste del mondo della scuola (e non della Cisl scuola, Enzo Pappalettera - si è mos- zionamento delle scuole, come se i tagli non
solo) contro le modifiche introdotte dal decre- so come un elefante in una cristalliera. Molte ci fossero. Questo per sottolineare la disparità
to Gelmini e i provvedimenti che il Parlamento delle scuole che in Piemonte rischiano di chiu- tra le risorse che saranno messe a disposizio-
prenderà in esame. Oltre alle proteste, però, ci dere non si trovano in montagna ma nei tanti ne e i bisogni effettivi del sistema scolastico.
sono riflessioni e proposte. La Cisl del Piemon- piccoli centri della regione. Le nostre scuole, «Il piano del ministro Gelmini – come ha sot-
te, nell’incontro aperto al pubblico di giovedì come altre in Italia, si dovranno industriare e tolineato la segretaria generale della Cisl Pie-
scorso, ha analizzato le ricadute sui lavoratori saranno costrette a scegliere solo tra alterna- monte, Giovanna Ventura – è inapplicabile e
e le famiglie piemontesi delle modifiche alla tive dolorose con ricadute negative evidenti le bugie del governo cadranno nel momento
scuola pubblica. sulle famiglie». in cui si scoprirà che quello che viene offerto
Degli 8 miliardi di euro che il ministro Tremon- Tra le proposte della Cisl la principale è la non è invece ciò che serve davvero agli alunni
ti ha deciso di togliere alla scuola italiana, il 7 costituzione di una “cabina di regia” nell’am- e alle loro famiglie. Il mondo della scuola vive
per cento ricadrà sulla nostra regione. In Pie- bito del tavolo sull’istruzione e la formazione con preoccupazione questo momento e si do-
monte sono circa ottocento i plessi scolastici previsto dal Patto regionale per lo sviluppo, manda come mai in una logica di pesanti tagli
con meno di 50 alunni che rischiano la chiusu- siglato il 13 ottobre scorso, per raccogliere i non si siano rivisti anche i finanziamenti alla
ra e, entro i prossimi tre anni, ci saranno 6mila reali bisogni della scuola piemontese. I presidi scuola privata».
insegnanti in meno (soprattutto della scuola e i direttori scolastici dovranno far pervenire Tiziana Mussano
ATTUALITÀ 10 novembre ‘08
GIORNALISMO/1

Il Travaglio della politica


... quella di poltrone, casta e leggi ad personam. Racconto di due giorni con un cronista doc

T
orino, venerdì 7 novembre.Va in scena al Tea- rato. “Tentano di screditarlo in ogni modo; è senza no raccolte le firme per il
tro Colosseo lo spettacolo di Marco Travaglio dubbio molto carismatico e piacevole, ma non per referendum contro il lodo
“Promemoria”, in cui l’autore ripercorre la questo prendo per oro colato tutto ciò che dice” Alfano, la legge che assi-
storia d’Italia dai primi anni novanta ad oggi. avverte Carla, 36 anni, medico. cura l’immunità alle quat-
Il teatro è pieno e lo sarà anche la serata successiva. Chi quotidianamente lo segue si è avvicinato a Tra- tro più alte cariche dello
Non sono casi isolati; basta il nome del giornalista vaglio in quanto giornalista, e solo in un secondo stato (Presidente della
a riempire piazze e garantire presenze a convegni, momento magari al personaggio, che racconta e Repubblica, Presidente del
conferenze, presentazioni di libri. informa ma non annoia, diverte Consiglio e Presidenti delle
Il blog www.voglioscendere.it, spesso trattando temi assai com- due Camere). La giornata è
scritto insieme a Peter Gomez e “I fatti che plessi; la vecchia questione di se stata organizzata dal par-
Pino Corrias è uno dei più cliccati; e quanto addolcire la pillola. Cri- tito dell’Italia dei Valori e
i suoi libri vendono migliaia di co- racconta sono tiche sull’eccessivo uso dell’iro- anche il leader Antonio Di
pie; fa innalzare il picco degli ascol- nia vengono mosse da qualche Pietro ha parlato in piazza.
ti a ogni apparizione televisiva. documentati, spettatore, ma la maggioranza A un dibattito che precede
Su di lui molto è stato scritto e rinuncerebbe malvolentieri alle l’arrivo del parlamentare
sentito, ma chi è il suo pubblico? ma sono pochi risate che di tanto in tanto scop- partecipa anche Marco
Nonostante ciò che si potrebbe piano in platea. Giada, 28 anni, Travaglio. Giovanni, 23
pensare risulta innanzi tutto mol- i colleghi che li attualmente disoccupata, è tra anni, applaude a ogni suo
to eterogeneo e variegato, con questi: “È ciò che lo distingue da intervento: “La politica è la
un’estrema fiducia nel cronista a riprendono” altri: io non andavo con lo stesso mia passione; ma la politi-
fare da filo conduttore; non certo entusiasmo alle lezioni di storia ca pulita. Purtroppo i temi
seguaci acritici, piuttosto sicuri dell’attendibilità contemporanea del mio prof!”. “Ci sono anche altri della giustizia sono trat-
degli argomenti trattati. “Ciò che racconta sono che dicono ciò che dice lui, ma hanno meno suc- tato in modo indegno in Marco Travaglio, giornalista e scrittore, adesso impegnato anche in teatro con “Promemoria”
sempre fatti documentabili, che tutti hanno la pos- cesso; il modo è importante”, dice Valeria, 29 anni, Italia e lui riesce a colmare
sibilità di verificare” spiega Giulio, studente univer- geologa. Non solo riferendosi all’ironia, ma anche in parte questo vuoto.” E continua “Voto IdV ma chiede: informazione. Poi che faccia ciò che vuole”.
sitario, poco prima dello spettacolo “e comunque alla chiarezza e alla precisione. Di parere opposto non c’entra il partito politico; io voglio qualcuno Finito di parlare esce dai riflettori e fa per andarse-
non può permettersi di sbagliare; il suo pubblico Francesco, 21 anni: “Purtroppo in Italia si è creato che mi faccia sapere; e anche che non segua linee ne; il solito capannello di giovani gli si crea intorno.
è severo”. il fenomeno Travaglio perché è l’unico che parla di editoriali, che sia più libero possibile. Un fenome- Fermo una ragazza con un autografo su un pezzo
Ci tengono in molti a sottolineare sia la propria au- certe cose; io sarei ben contento di seguirne altri, no mediatico? Certo, chiunque va in televisione di carta: “Questo è per un mio amico”, mi spiega “io
tonomia intellettuale sia la professionalità del gior- ma questo sarebbe possibile in Europa, non da noi”. lo diventa, lui almeno ha molti altri meriti e basta ne ho già 5”.
nalista, il cui impatto mediatico viene forse esage- Il giorno seguente in piazza Vittorio Veneto vengo- che continui a dare al suo pubblico quello che Bianca Mazzinghi
11 ATTUALITÀ
novembre ‘08
GIORNALISMO/2

TorinoSette va a mille
Venerdì 5 giugno 1987 nasceva l’allegato de La Stampa: oltre 21 anni al servizio del lettore

M
ille numeri di TorinoSette. Più di ventun «Siamo stati i primi a pubblicare su un giornale di

Stasera tutti a Rivoli anni dalla prima uscita, che porta la da-
ta ormai lontana di venerdì 5 giugno
1987. «Ma non chiamatelo complean-
ampia diffusione rubriche in lingua araba, cinese e
rumena, dirette alle comunità più numerose di To-
rino e provincia. La cosa importante è dare un se-
no» avverte Gabriele Ferraris, da 13 anni respon- gnale. Dire loro: anche voi siete torinesi e avete uno
per Roberto Saviano sabile dell’allegato de La Stampa. «La parola com-
pleanno significa un’altra cosa: quello che abbiamo
spazio tutto vostro».
A che cosa ritiene sia dovuto il vostro successo?
festeggiato lo scorso 15 novembre alle Ogr è sem- Radici nel territorio? Contatto diretto con i vostri
Il Circolo di Collegno e Grugliasco del Partito Democra- plicemente il nostro numero mille. Un traguardo». lettori?
tico della Provincia di Torino organizzano a Collegno Come definirebbe TorinoSette? «A una cosa essenziale: la gente si fida. Tutti ci sono
per questa sera - giovedì 20 novembre - alle ore 21, «Non solo un settimanale di cultura, spettacolo e e ognuno può trovare ciò che gli interessa. Nessuna
presso la Sala Conferenza del Palasport di via Antica tempo libero com’è scritto sul giornale. È anche notizia è tanto piccola da non meritare almeno una
di Rivoli 21, un incontro dedicato allo un ritratto istantaneo breve su TorinoSette. Oltre, naturalmente, al presti-
scrittore Roberto Saviano. Il dibattito, e una cronaca del mu- gio delle firme e all’apporto fondamentale di colla-
che s’inserisce nell’ambito di una tamento: un periodico boratori preparati».
campagna di mobilitazione “Nessu- che racconta ma che è C’è un articolo o un servizio che ricorda con par-
no tocchi Saviano”, sarà introdotto anche portavoce della ticolare nostalgia?
da Maurizio Basile, Responsabile gente». «La mia vera nostalgia è quella di aver dovuto inter-
di Giustizia del PD Provinciale, con Come nacque il pro- rompere rubriche per ragioni di spazio. Per esem-
l’intervento di Silvana Accossato, getto? Chi per primo pio: Fronte del banco, una rubrica sui prezzi migliori
Sindaco di Collegno; di Caterina ebbe l’idea e come nei mercati torinesi».
Romeo, Coordinatrice Provinciale PD, venne accolta? A proposito di cambiamenti. Sono in previsione
e di Anna Rossomando, Deputato PD. «Esistevano già supple- altre rubriche?
Saranno ospiti dell’incontro Giancarlo menti cittadini ma La Sopra: la copertina dei 1000 numeri di “TorinoSette”; a sinistra: «Ora ne partirà una sugli appuntamenti di Eataly.
Caselli, Procuratore della Repubblica Stampa voleva fare un il giornalista e scrittore napoletano Roberto Saviano Inoltre, da poco, collaborano Boosta e Gipo Farassi-
di Torino; Lorenzo Diana di Asso- passo in più. All’inizio si no: due figure importanti della città. E poi c’è anche
ciazione Articolo 21; Paolo Griseri, giornalista de La chiamava Sette giorni di buone notizie. Poi arrivai io, con la città. E così eccoci qui». l’ipotesi di far tornare collaboratori che già sono
Repubblica, e Francesca Rispoli di Associazione Libera. 13 anni fa. L’inizio fu complicato, il progetto si tro- In che cosa siete stati precursori? Mi riferisco a stati con noi in passato. Perché TorinoSette è e resta
Giovanna Boglietti vava ancora a un guado. Così chiamai a collaborare rubriche che, prima di voi, non si erano ancora fondamentalmente una grande famiglia».
persone che in ogni momento fanno qualcosa per e viste su un giornale. Bianca Mazzinghi
ATTUALITÀ 12 novembre ‘08
ATENEO

Buongiorno al Master
Massimo Gramellini ha inaugurato il nostro nuovo biennio: “Cercate sempre una bella storia”

H
o iniziato nell’86, nella narrazione deve esser-
collaborando con ci il cuore di chi scrive.
un giornale spor- Giornalismo è una battaglia
tivo. Per contratto contro il tempo, giornalismo
non potevo entrare in re- è anche andare contro cor-
dazione, così consegnavo i rente, come quel cronista
pezzi stando fuori, in piedi che nel ’69 in Piazza Fon-
sullo zerbino. Un giorno tana correva verso il luogo
il caporedattore mi disse: dell’attentato mentre tutta
“Non aspettarti nulla, non la folla fuggiva in direzione
ti assumeremo mai e se an- opposta.
che dovessimo assumerti Il discorso è stato una vera
sappi che questo mestiere carica di energia e di entu-
fa schifo”. Io gli risposi co- siasmo per i nuovi aspiranti
me un bambino: “Ma a me giornalisti. Alla cerimonia di
piace”». inaugurazione ha preso par-
È la passione che fa il gior- te anche il Magnifico Rettore
nalista. Bisogna prima di dell’Università di Torino, Ezio
tutto voler bene ai lettori. Pelizzetti, che ha esortato
Questo il centro del discor- Sopra: il rettore dell’Università gli studenti a non denigrare
so con cui Massimo Gramellini, corsivista degli Studi di Torino Ezio Pelizzetti, aprioristicamente le struttu-
e vicedirettore del quotidiano La Stampa, il giornalista e vicedirettore de re universitarie, nonostante
ha inaugurato giovedì 6 novembre - pres- “La Stampa” Massimo Gramellini la criticità di questo momen-
so la sede di via Po 17 - il terzo biennio e il professor Carlo Marletti, direttore to. Sono inoltre intervenuti il
del Master in Giornalismo. Di incontro in del Master. A destra: direttore regionale dell’Or-
incontro, di aneddoto in aneddoto, Gra- nuovi e vecchi studenti dine dei Giornalisti Sergio
mellini ha ripercorso la sua esperienza e all’inaugurazione del terzo biennio Miravalle e il professor Carlo
ha suggerito le linee guida di un difficile Marletti, direttore del Ma-
ma possibile giornalismo nuovo. decisivo cambio di rotta. Forse sta per realtà deve ripartire dai lettori, ascoltare i l’umiltà dell’artigiano, con scrupolo e con ster: entrambi hanno dato il benvenuto
Anche una crisi economica drammatica concludersi l’epoca in cui i pubblicitari lettori e soprattutto scrivere per i lettori, una sempre viva attenzione alle fonti. Bi- agli allievi, augurando loro un biennio di
e generalizzata come quella attuale può hanno condizionato e di fatto gestito senza scivolare nella banalità o rifugiarsi sogna ricominciare a narrare, in maniera lavoro sereno e soddisfacente.
rivelarsi salutare se riesce a imporre un l’informazione. Chi vuole raccontare la nell’intellettualismo. E deve scrivere con profonda ma leggera, con rigore e ironia: Lorenzo Montanaro
ATTUALITÀ
ATENEO 14 novembre ‘08

L’Università sbarca a Savigliano, in un ex convento


Più di responsabile della sede Roberto Cavallo studenti, le segreterie amministrative delle
seimila Perin, il preside della facoltà di Farmacia facoltà, diversi locali studio, due grandi
metri quadrati per la didattica, 1200 per la Michele Trotta, la preside di Scienze della aule per la didattica, un locale ristoro e due
biblioteca. Sono i numeri della nuova sede Formazione Anna Maria Poggi e Sergio laboratori di chimica.
universitaria distaccata di Savigliano, che Soave, docente di storia contemporanea Per valorizzare ulteriormente la bellezza
ospiterà le facoltà di Scienze della For- presso il dipartimento di Storia dell’Uni- dell’ex convento è stato realizzato un giar-
mazione e Farmacia dell’Università degli versità di Torino. dino all’italiana di 2500 metri quadrati.
Studi di Torino. E’ stata inaugurata mer- L’edificio, costruito nella prima metà del La nuova sede distaccata di Savigliano,
coledì 12 novembre in una struttura dalla ‘600 e poi utilizzato nei secoli successivi accolta immediatamente con gioia dalla
bellezza straordinaria: l’ex convento di prima come caserma e poi come ospedale popolazione, rappresenta per l’Univer-
Santa Monica, in via Garibaldi. Al taglio del militare, è stato completamente restaurato sità di Torino un traguardo importante e
nastro il rettore Ezio Pelizzetti, il sindaco di e arredato, con un costo di più di 13 milioni una nuova scommessa su cui puntare e
Savigliano Aldo Comina, il presidente della di euro. investire.
Provincia di Cuneo Raffaele Costa, il nuovo Al pian terreno ospita le segreterie per gli Rosalba Teodosio

Matricole, il boom di Farmacia


Crescono gli immatricolati come anche a Scienze Politiche, Economia e Matematica. 589 gli studenti stranieri, provenienti da 64 Paesi

C
ontinuano le proteste degli stu-
denti? Non si placa la bufera sul
mondo dell’università? L’imma-
gine delle istituzioni accade-
miche è sempre più in crisi? L’Università
degli studi di Torino regge il colpo e chiu-
de in modo soddisfacente le immatrico-
lazioni per l’anno accademico 2008-2009.
Mentre nel resto dell’Italia calano le iscri-
zioni, rimane quindi costante, a quota
12mila, il numero di matricole dell’ateneo
piemontese.
Leggendo i dati rilevati il 31 ottobre scor-
so e inerenti ai corsi di laurea triennali
o a ciclo unico, ad andare bene sono in
modo particolare la facoltà di Farmacia
(che aumenta gli iscritti del 23%) e quella Accanto, un’immagine
di Scienze politiche (+11%) che ha anche della sede del Rettorato
superato Giurisprudenza per numero di in via Po 17.
nuovi studenti (1311 contro 1141); seguo- Sopra: Ezio Pelizzetti,
no le facoltà di Economia (la più gettona- rettore dell’Università
ta con 1942 nuovi iscritti), Scienze Mate- di Torino. Le iscrizioni,
matiche Fisiche e Naturali (1098), Scienze a differenza di altri atenei
della Formazione (1090), Lingue e Lette- italiani, non hanno risentito
rature Straniere (1062), Lettere e Filosofia della protesta degli studenti
(1044) e Medicina e Chirurgia (1085 nuovi contro i tagli alla formazione
studenti a Torino ai quali vanno aggiunti e alla scuola che si è
i 378 di Orbassano, sede da quest’anno scatenata quest’autunno
della seconda Facoltà medica “San Luigi
Gonzaga”). Sotto il migliaio di matricole si
attestano Psicologia (622), la Scuola Uni-
versitaria di Scienze Motorie e Sportive
(404), Agraria (314), i corsi di laurea inter- ospiterà sempre le operazioni di immatri-
facoltà (207), Medicina Veterinaria (200) e
Biotecnologie (131); ulti-
ma, solo per dimensione
Gli sportelli
colazione.
Per chi volesse entra-
re in Unito c’è ancora
Le conferenze del lunedì alla Peterson
e non per importanza, è qualche settimana di
Scienze Strategiche con tempo: restano da esau- Fino a gennaio, la sala Michele randi, agli studiosi e ai frequentatori negativa sul-
27 iscritti. sono aperti rire alcune graduatorie Pellegrino della Biblioteca di scienze abituali della “Biblioteca Peterson”. Il l’evoluzione
È positivo pure il bilan- per i corsi a numero religiose Erik Peterson ospita prossimo appuntamento è il primo del teatro. Il
cio della Scuola di Am- fino al chiuso e possono esse- delle speciali conferenze, tenute e dicembre in via Giulia di Barolo 3 tema viene
ministrazione Aziendale re accettate domande organizzate dalle maggiori unive- (entrata principale dal piazzale Aldo affrontato
che, rispetto all’autunno 15 dicembre di iscrizione tardiva ai ristà mondiali. Un ciclo di incontri Moro), alle 16. Sarà presentato il libro nel libro di
2007, ha raddoppiato i corsi di laurea ad acces- denominato “I Lunedì della Peterson”, di Kate Cooper, dell’Università di Leonardo Lugaresi, “Il teatro di Dio. Il
nuovi iscritti (oggi 138). per i corsi so libero (previo paga- organizzato con il contributo della Manchester, “The Fall of the Roman problema degli spettacoli nel cristia-
Aumentano, poi, a 589 mento di una sanzione cassa di Risparmio di Torino. Durante Household” (La caduta delle famiglie nesimo antico (II – IV secolo)”.
gli studenti stranieri che, ad accesso libero amministrativa e trami- i convegni si affronterà il tema delle romane), che vede il cristianesimo Temi diversi, invece, per gli ultimi
con il loro prezioso carico te prescrizione on-line religioni, dal ruolo del cristianesimo come la scelta della sopravvivenza due appuntamenti, del 12 e del 26
di culture e tradizioni provenienti da 64 entro il 15 dicembre e conferma presso durante l’ultimo secolo dell’impero delle famiglie romane nell’ultimo gennaio: si discuterà di alcuni riti
paesi, costituiscono il 5% delle matricole le Segreterie Studenti di appartenenza romano alla religione orfica, ai riti e secolo dell’impero d’Occidente. religiosi diversi dal cristianesimo.
(contro il 2% della media nazionale). entro il termine del 23 dicembre 2008). Le alle agiografie medievali. Il 15 dicembre, il tema dell’incon- L’ingresso è libero. Si consiglia di
Ad accogliere la carica dei 12mila aspi- iscrizioni alle lauree specialistiche, infine, I Lunedì sono rivolti a tutti, ma tro sarà, di nuovo, il cristianesimo, prenotare allo 011.6703822.
ranti dottori è stata quest’anno, fino al 31 saranno possibili sino a marzo 2009. soprattutto ai laureandi, ai dotto- questa volta visto come l’influenza Delia Coreseanu
ottobre, l’ex Manifattura Tabacchi che si è Francesca Nacini
dimostrata una sede ideale e d’ora in poi Tiziana Mussano
15 ATTUALITÀ
novembre ‘08 ATENEO

Il corpo? Molto spirituale


Agnes Heller, la teorica dei “bisogni radicali”, porta a Torino la sua interpretazione della persona

I
l corpo prigione dell’anima? Un to. È stata allieva, e poi collaboratri- la propria personalità. E ciò non nel suo lavoro, su un nucleo fonda-
pensiero troppo legato alla tra- ce, di Gyorgy Lukàks ed è conosciu- coinvolge solo l’anima, ma anche il mentale: la persona nella sua ric-
dizione, perché anche l’anima ta in Occidente come la teorica dei corpo». Quindi, per la Heller c’è del chezza, nei suoi bisogni e sentimen-
può essere la prigione del cor- bisogni radicali e della rivoluzione positivo nell’essere proprio dell’uo- ti. È autrice anche di molti libri, i più
po. Parola di Agnes Heller, 80 anni, della vita quotidiana. mo, unione complessa di spirituali- recenti sono “La condizione politica
ungherese e tra le più importanti La Heller è stata chiamata a Torino tà e corporeità. «Si esprime attra- postmoderna” del 1992 (Marietti) e
pensatrici contemporanee. dalla Scuola di Alta formazione filo- verso i sentimenti, e il corpo è ciò “Dove siamo a casa” del 1999 (Fran-
A Torino per un sofica per parlare di che ne permette co Angeli).
seminario della condizione umana, l’espressione e La Scuola di Alta For-
Scuola di Alta for-
mazione filosofica,
“Gli uomini di post-modernità
in arte e filosofia e
che gli consente
di entrare in con-
“Sofferenza mazione Filosofica
(fondata e diretta
la Heller ha incon-
trato il pubblico
sono dei cambiamenti
nel pensiero etico.
tatto con le altre
persone».
è l’asimmetria da Ugo Perone, or-
dinario di Filosofia
(il seminario di
cinque giorni cui
un’unica Ma anche della sua
teoria della moder-
Ma la sofferenza
e il piacere? Deri-
dei legami morale e direttore
del dipartimento di
è stata invitata è a nità, che ha fatto vano proprio, se- Studi umanistici del-
numero chiuso) in entità discutere e ha cam- condo la filosofa, affettivi, l’Università del Pie-
una conferenza in biato la storia del dal rapporto con monte Orientale) è
cui ha raccontato senza gerarchie pensiero negli anni gli altri. «La sof- il piacere nata con lo scopo di
il suo pensiero su Ottanta e Novanta. ferenza nasce far incontrare i gran-
“Corporeità e tradi- nè divisioni” Per la Heller, «anima dall’asimmetria la reciprocità” di nomi della filosofia
zione occidentale” e corpo fanno parte dai rapporti tra le mondiale, invitandoli
(il 17 novembre). della stessa unità persone coinvol- di volta in volta a
La Heller, che è sopravvissuta al- e della stessa complessità. Senza, te nel legame, quando si crea una parlare insieme con un gruppo di
l’Olocausto in cui ha perso il padre però, quella partizione gerarchica dipendenza. Il piacere invece deriva giovani studiosi italiani e stranieri,
e che è stata più volte espulsa dal interna all’anima, secondo cui una dalla reciprocità», dice Agnes Heller. selezionati attraverso un bando (ht-
Partito comunista, ha lavorato a lun- parte superiore comanda il bene e La filosofa si incentra, nella grande tp://sdaff.it).
go come insegnante e ricercatrice. conosce la verità, mentre una parte varietà di argomenti che affronta a. gaz.
A fine anni ‘70 è espatriata dall’Un- inferiore legata agli impulsi
gheria per raggiungere l’Australia malvagi la imprigiona e ten-
e poi New York. Oggi lavora tra la de a soffocarla».
Grande mela e Budapest ed è una Qui entra in gioco l’educa-
tra le pensatrici che hanno segnato zione, spiega la pensatrice:
Agnes Heller è stata a Torino per una lezione su “Corporeità e tradizione occidentale” la storia della filosofia del Novecen- «L’individuo si forma, plasma

Torino nel 2010


sarà la capitale
europea dei Giova-
Un giovanissimo 2010 di accoglienza co-
struita negli anni
post olimpici (con
ni, dopo Rotter- strutture ricettive
dam. La designazione è arrivata al termine della sessione di e spazi per i grandi eventi). Dall’altra, a risultare decisive,
lavori dell’assemblea generale dello European Youth Forum, sono state le moltissime risorse e offerte culturali presenti
svoltasi a metà novembre nella dinamica città olandese, che il sul territorio torinese: basti pensare alle rassegne cinemato-
prossimo anno sarà infatti la prima «European Youth Capital». grafiche (Tff, da Sodoma e Hollywood, Cinemambiente), al
E non è stata una vittoria scontata, dato che i concorrenti di Salone del gusto e al movimento Slow food, ai festival musi-
Torino erano alcuni tra i più importanti poli urbani europei cali, tra cui Mito, Traffic, Club to club, fino al sistema dell’arte
come Saragozza, Atene e Goteborg. contemporanea, che conta musei (Gam, Castello di Rivoli) e
Così dopo il Libro nel 2007 e il Design nel 2008, Torino diventa rassegne (Triennale, Artissima). L’esperienza di Rotterdam
nuovamente un’ importante capitale internazionale. Gli atout sarà comunque utile all’organizzazione dell’evento perché
che hanno portato l’evento europeo dei giovani in riva al Po fra il capoluogo piemontese e il polo marittimo olandese
sono stati da un lato la prestigiosa rete di relazioni internazio- sono legate da un gemellaggio stipulato esattamente 50
nali costruita negli anni a livello europeo e la grande capacità anni fa.

News, come nasce una bufala


Davvero Sarah Palin non sapeva che l’Africa fosse un conti- notare come, negli ultimi anni, la propaganda abbia teso a
nente? Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è sentito fare proprie la retorica e i metodi della pubblicità, mentre
male rientrando dal G20, oppure no? Il convegno “Propaganda, Gerard Bronner, dell’Università March Bloch di Strasbur-
disinformazione e manipolazione dell’informazione”, a Torino il go, specialista nel campo delle credenze collettive e della
7 novembre scorso, si è svolto troppo presto per poter prendere cognizione sociale, ha fatto notare che sul piano cognitivo
in considerazione anche questi interrogativi, forse pure margi- contemporaneo il vero non ha sempre la meglio sul falso.
nali, ma di certo ha toccato i nodi fondamentali di un problema Mimmo Càndito, per anni corrispondente di guerra per La
di oggi: la possibilità di “intossicare” la percezione della realtà Stampa e presidente italiano di Reporters sans frontières,
attraverso la disinformazione o la manipolazione delle notizie. ha sottolineato come le nuove tecnologie propongano
Nell’Aula magna del Rettorato, in diretta streaming dal sito non solo vantaggi, ma anche nuove forme di condiziona-
di Radio 110 e in diretta anche sull’isola Unito di Second Life, mento che rendono estremamente difficile il ruolo dei pro- pratica retorica – spiega Chiais – ha una valenza duplice: da un
sono intervenuti Luigi Bonanate, Franca Roncarolo, Ugo Volli, fessionisti dell’informazione. La demonizzazione del nemico, lato spinge le popolazioni all’odio nei confronti dell’avversario
Annamaria Testa, Gerard Bronner, Mimmo Càndito, Massimo infine, è stato il tema dell’intervento di Massimo Chiais, docente, da combattere, dall’altro fidelizza il popolo alla propria causa,
Chiais e Alejandro Pizarroso Quintero. Docente all’Università giornalista e organizzatore del convegno: «Il nemico è inevita- nel nome dell’eterno scontro tra Bene e Male».
Bocconi di Milano e pubblicitaria, Annamaria Testa ha fatto bilmente crudele e sanguinario, è subdolo e spietato. Questa Alessia Smaniotto
LO SPORT 16 novembre ‘08 novembre ‘08
17
ALL’ATENEO
Mens viva in corpore sano. Con il Cus si può
VOLLEY
DANZA Cuore dell’attività pallavolistica
del Cus è l’associazione sportiva
Una delle attività di maggior successo del Cus è sicura- dilettantistica Collegno Vol-
mente la danza. Sono 2200 gli iscritti che si dividono tra ley CUS Torino. Nata nel 2000,
Hip hop, danza classica, pizzica, tarantelle e balli di gruppo. l’associazione è la continuazione
Non mancano le danze caraibiche e latine, il boogie woogie diretta della V.B.C. Collegno, sorta
e Rock’n roll acrobatico. Non solo. Questa sezione ha da il 4 novembre 1991. Attualmente
tempo avviato un’area dedicata al benessere fatta di yoga, la società collegnese conta oltre
tai chi e capoeira. 600 atleti e a livello agonistico ha
ottenendo, nell’annata 2006-2007,
la promozione in serie C,
massima serie regionale.
CALCIO
Il calcio a cinque e a sette è una
CANOTTAGGIO delle anime dell’attività sportiva
universitaria. Con oltre duemi-
Per gli appassionati della la iscritti, le attività, aperte a
remata, canottaggio e ca- studenti universitari e non, si
noa sono due delle attività svolgono nelle strutture di via
più di richiamo del centro Panetti. La pratica non è agoni-
sportivo universitario. Da stica, quindi, tutti sono invitati a
quest’anno, inoltre, si potrà divertirsi con lo sport più amato
anche salire sull’affasci- in Italia.
nante Dragon boat (vedi
foto) per un’esperienza
sicuramente particolare e
divertente per amanti del
genere e meno esperti.
RUGBY DISABILI
La scuola di rugby intende costituire un polo di Da qualche anno il Cus si è reso promotore del “Progetto disabili”. Iniziativa che per-
aggregazione giovanile dove sia possibile acquisire mette la pratica sportiva per i ragazzi diversamente abili in tutti gli impianti. Tennis
abilità tecniche ed esperienze sportive maturate sul tavolo, canoa, danza, nuoto ed atletica sono solo alcune delle pratiche sportive
campo e condivise su un piano di crescita sia a un li- messe a loro disposizione. Non solo sport di base, comunque, vista che è prevista la
vello personale che di gruppo. Il periodo di attività va possibilità di cimentarsi anche con l’agonismo.
da settembre a giugno 2009 presso il Centro sportivo
“Albonico” strada Barocchio – Grugliasco.
DALLO YOGA ALL’ARRAMPICATA, CE N’È PER TUTTI I GUSTI D’ELICIO: NOI, UN VOLANO PER PROMUOVERE L’UNIVERSITÀ NEL MONDO
Non solo i corridori che inseguono il mito di Andrew Howe o gli eredi l’anno accademico in corso, un certificato medico di idoneità alla pratica
di quello studente di giurisprudenza e grande velocista, Primo Nebiolo, sportiva (per attività agonistica o non agonistica a seconda della tipologia Il centro universitario sportivo rappresenta «un volano fondamenta- esempio gli erasmus – ci cercano immediatamente». Un chiaro esempio, spiega, di «promozione
poi divenuto presidente del Cus. La pratica sportiva rivolta agli studenti della disciplina scelta) e una foto. Il tutto da consegnare presso la sede socia- le per la promozione e il miglioramento dell’università attraverso lo dell’integrazione sociale». Quanto descritto dal presidente, inoltre, pone degli scopi importanti:
comprende sia l’agonismo che la semplice attività fisica per tenersi in le di via Braccini 1 – Torino. sport agonistico ed anche quello di base». l’idea che si possa creare «una filosofia nuova dello sport a livello formativo e sociale».
forma. Le sedi in città sono cinque, due fuori Torino; tutte raggiungibili facil- Queste alcune delle considerazioni fatte dal presidente del Cus di Tutto ciò, ovviamente, attraverso i risultati, sportivi e non, che il Cus di Torino ha ottenuto in
Sport per tutti i gusti, dunque, come il calcio (a cinque e a sette) o la mente con i mezzi e soprattutto frequentabili a costi accessibili. La Cus Torino Riccardo D’Elicio. Considerazioni che seguono gli obiettivi questi anni di attività. Successi che raccontano certamente dei tanti successi nello sport agoni-
danza, il volley, l’atletica e il canottaggio. Per chi proprio non vuole farsi card, tra l’altro, permette di usufruire delle convenzioni commerciali importanti che lo stesso D’Elicio ha chiarito in occasione dell’inau- stico e nella partecipazione studentesca, ma anche delle manifestazioni importanti a cui il centro
mancare nulla, poi, i corsi di fitness magari per tenere d’occhio la linea o stipulate dal centro con vari enti, nonché per l’acquisto di merci e servizi gurazione dell’anno accademico sportivo 2008/2009 (il 4 novembre): universitario partecipa, organizza e realizza concretamente. Tra queste, sicuramente, il Meeting
la pesistica (body building) per tirare su i muscoli e i corsi di difesa perso- presso aziende e punti vendita convenzionati con il marchio “CUS POINT”. «Continuare il percorso ricco di risultati intrapreso sino ad oggi e Internazionale di Atletica leggera (prossima edizione il 12 giugno 2009), la mezza maratona
nale rivolti a chi vuole sentirsi pronto in tutte le situazioni. Tutte attività A conferma della qualità offerta del centro universitario sportivo la cercare di incrementare e migliorare il rapporto tra sport e cultura». di Torino (gli amanti del genere, tra cui il sindaco Sergio Chiamparino, dovranno attendere la
offerte o convenzionate con il Cus di Torino. certificazione in qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000 ricevuta Non solo questi, comunque, i punti chiave che nelle parole del presi- prossima edizione nel giugno 2009) e la Rowin Regatta; qui, appuntamento a settembre 2009.
Cosa bisogna fare per praticare queste attività? Semplicemente, bisogna nel gennaio 2008 dente del Cus di Torino sottolineano l’importanza del servizio sporti- Quest’ultima è un’emozionante sfida tra gli equipaggi dell’Università degli Studi di Torino e del
procurarsi la blu card. Gli studenti universitari la ottengono gratuitamente. vo universitario. Un altro aspetto da tenere in considerazione è dato Politecnico di Torino, lungo le rive del fiume Po, con la partecipazione straordinaria del prestigio-
Per averla bisogna presentare un certificato di iscrizione all’Università per Antonio jr. Ruggiero Riccrado D’Elicio, presidente del Cus da come «gli stranieri che frequentano Torino e la sua università – ad so equipaggio di Oxford.
A TUTTO GUSTO 18 novembre ‘08

Mele geneticamente originali


Sono quelle dei contadini. E per comprarle non serve andare in campagna: solo a Torino ci sono 41 farmer market

V
i siete mai chiesti dove la matrigna di Biancaneve ab-
bia comprato la mela avvelenata? Di sicuro non in un
farmer market: il luogo della tradizione del “brut e bun”,
dove non si trova frutta perfetta e tirata a lucido.
A Torino sono 300 i contadini che, in 41 mercati, vendono di-
rettamente i propri prodotti. Lo scopo non è tanto permettere
acquisti low cost (che convengono sempre nei discount e nei
grandi mercati), quanto permettere a tutti di comprare pro-
dotti di qualità a prezzi accessibili. Il più conosciuto, a Torino,
è quello di Porta Palazzo, dietro il mercato coperto di piazza
della Repubblica. Nel più grande mercato all’aperto d’Europa,
a due passi dalle centinaia di bancarelle in cui venditori per lo
più stranieri offrono verdura e frutta importata da tutto il mon-
do, c’è la tettoia dei contadini. Ogni mattina decine di produt-
tori piemontesi (il sabato è il giorno in cui sono più numerosi,
circa un centinaio) vendono ciò che loro stessi producono nei
loro campi: uova, frutta e ortaggi di stagione, a “chilometro ze-
ro”, freschissimi e in larga parte biologici. Offrono qualità, oltre
alla bella sensazione di sentirsi in un vecchio mercato di paese,
dove si parla in dialetto e si viene serviti da mani segnate dalla
terra. Certo, non si trovano ananas e avocados, zucchine a di-
cembre e fragole a febbraio.
L’altro mercato molto frequentato dai torinesi è quello promos-
so da Eataly, il supermercato dei cibi di alta qualità inventato da
Oscar Farinetti. Oltre all’ortofrutta interno, che ha sempre alme-
no un prodotto di stagione a basso costo, Eataly ha scelto di
dare ampio spazio ai produttori locali (ogni seconda domenica
del mese). «Gli obiettivi sono tre - spiega Farinetti -: educare i
consumatori a scegliere la qualità e a non farsi fregare dai com-
mercianti e dare una chance in più ai contadini. Ma con grande
onestà diciamo che c’è un altro motivo che ci spinge: incassa-
re». “Onesti ma furbi”, è l’espressione che gli piace: perché oltre
ad aiutare l’ambiente, i contadini strozzati da intermediari e
commercianti, i consumatori, il mercato fa aumentare
l’incasso del supermercato del 30%.
Ma come sapere che si tratta davvero di contadini e “Voglio devono essere piemontesi o liguri, la merce in vendita
solo autoprodotta, i prezzi sostenibili, e i contadini
E intanto nei mercati rionali...
che non vendono prodotti comprati all’alba ai mercati devono essere presenti ai banchetti. In più, hanno la Anche nei soliti mercati sotto casa si possono trovare i
generali? «C’è un disciplinare rigidissimo - spiega an- la zucchina precedenza le aziende vicine a Torino: l’obiettivo è contadini che vendono ortaggi e frutta di loro produzione.
cora Farinetti -: promuovere i “chilometri zero”, per ridurre le emissioni Ecco quelli dove ne trovate di più.
una commissio- a chilometri dovute ai trasporti. In via Baltimora i produttori sono 8, mentre sono 11 in via
ne composta da In tutta Italia, il progetto dei farmer market è stato don Grioli e in corso Brunelleschi. Ne trovate 7 in via di
rappresentanti zero voluto da Coldiretti e ha incontrato l’opposizione dei Nanni, 9 in corso Racconigi, 8 in piazza Benefica, 10 in cor-
di Eataly, di Slow commercianti, che l’hanno visto come una minaccia. so Cincinnato, 9 in piazza Foroni e via Tortora, 8 in piazza
Food, della Pro- e la pera Perché il loro successo rischia di rubare loro cliente- Madama e in piazza Bengasi.
vincia di Torino la. Ma, secondo il patron di Eataly, il punto d’accordo Poi ci sono alcuni mercati non quotidiani: la prima
e della Coldiretti dell’orto” c’è: «I Farmer market non sono la soluzione: servono a domenica del mese in piazza Palazzo di Città, la seconda
controlla il ri- educare i consumatori a scegliere cosa e dove com- davanti al supermercato Eataly in Nizza e la terza in piazza
spetto dei requisiti indispen- prare, e devono spingere i commercianti a essere più seri». Madama Cristina.
sabili». Le aziende agricole Agnese Gazzera

«Mangiar bene e spendere poco? Si può»


I suggerimenti “puliti e giusti” di Leo Rieser, fiduciario della condotta torinese di Slow Food
Dopo il successo del Salone del Gusto, che si è tenuto dal 23 al 27 otto- secondario. Adesso però la ricerca di un prezzo conveniente non deve «Le condotte Slow Food svolgono un’attività che esula dalle tradizionali
bre scorso a Torino, presso i padiglioni del Lingotto, la parola passa a Leo andare a scapito della qualità o, peggio, penalizzare ulteriormente la già cene e degustazioni, ma affiancano diversi momenti didattici, quali ad
Rieser, fiduciario della condotta torinese di Slow Food. bassa remunerazione alla fonte: contadini, allevatori, piccoli produttori. esempio i “Master of Food” o gli incontri “Ragionar di Gusto”, con perso-
È possibile coniugare il poco tempo che spesso hanno i giovani e gli studenti Una soluzione vincente è quella di accorciare la filiera, magari frequen- naggi della cultura che raccontano il proprio rapporto con il cibo. Vor-
con la ricerca di ottime materie prime, il rispetto della stagionalità, una cuci- tando i “mercati della terra”,nati perché il produttore incontri direttamen- remmo anche creare un legame più stretto tra le attività didattiche del-
na e un’alimentazione sane? Come? te il consumatore». l’Università tradizionale e quelle degli studenti dell’Università di Scienze
«Torino è la prima città italiana in cui è sorto un magazzino di Eataly, che Quali prospettive intravede nel rapporto fra i giovani e il mangiare “buono, Gastronomiche di Pollenzo».
può essere un punto di partenza (ma non di arrivo) per stimolare in un pulito e giusto”? Come vi proponete di coinvolgere maggiormente ragazzi e studenti?
giovane la voglia di impegnare tempo per la ricerca di materie prime. «Il rapporto tra i giovani e una alimentazione buona e sostenibile è mina- «Sostanzialmente tentiamo di incentivare anche in via economica l’ade-
Slow Food, nel suo ruolo di consulente, ha dettato alcune linee cardine, to quasi quotidianamente dalla tendenza verso una globalizzazione cat- sione e il tesseramento all’associazione. I soci under 30, pagano annual-
tra cui proprio la qualità e la salubrità di materie prime, nonché il rispetto tiva, che trova vigore in modelli appiattiti e standardizzati. È giusto che i mente 25 euro anziché 58. E possono godere di una riduzione del 15%
assoluto delle stagioni». giovani, conoscendo prodotti e personaggi diversi legati alla tradizione e per tutti i corsi monografici dei “Master of Food”. Ma soprattutto cerchia-
Quanto incide il problema del prezzo sulle abitudini alimentari, in particola- alla biodiversità, adeguino anche l’atto quotidiano del mangiare». mo di coinvolgere i giovani a partecipare, assieme ai meno giovani, a
re dei giovani italiani? Al Salone del Gusto hanno partecipato molti giovani. In che misura i ragazzi tutte le nostre iniziative».
«In momenti di crisi come quelli di oggi il problema del prezzo non è sono coinvolti in questo progetto durante il resto dell’anno? m.a.
novembre ‘08
19

A TUTTO GUSTO
Alta gastronomia nella cucina di casa
Una cena senza spignattare? Una festa memorabile? Arriva Paolo Valperga: personal chef a domicilio. Una moda che dilaga

U
na cena a tema con gli amici, una serata romantica in cui sono molte le persone che ricercano i vantaggi di un ristorante di alta nal chef possono costare anche più di cento euro a persona. Ma al-
non si può sbagliare menù, una festa di laurea dove non ci qualità senza allontanarsi dalle comode mura di casa». lora giovani e studenti dal portafoglio leggero sono tagliati fuori da
si accontenta di pizzette e salatini. Tutte occasioni in cui può Ecco dunque cosa può offrire un personal chef, un possibile valido questo recente fenomeno? «Mangiare e bere bene non deve essere
essere utile l’aiuto di un professionista. Il personal chef è un aiuto per chi ha poco tempo per spignattare oppure non è mai an- una consuetudine di pochi facoltosi, per quel che mi riguarda cerco
freelance della cucina che si reca a casa dei suoi clienti e, mentre loro dato oltre alla preparazione di una pasta al pomodoro. In una società di venire incontro alle esigenze dei giovani aiutandoli a capire e ap-
sono liberi di rilassarsi e intrattenere gli ospiti, cura tutti gli aspetti della troppo spesso frettolosa e disattenta, la cucina a domicilio può essere prezzare anche la cucina cosiddetta “alta”». Viviamo ormai nel tem-
cena: dal fare la spesa al procurare le stoviglie più adatte, dalla prepa- un bel modo per non rinunciare a serate goderecce. Qualità, quindi, po in cui la buona tavola esce dai ristoranti di lusso e dalle vecchie
razione dei piatti al servizio. Un’idea innovativa per risparmiare tempo ma senza dimenticare l’attenzione per l’ambiente e il territorio: «La osterie, supera d’un
ed energie, senza rinunciare alla buona cucina. Un’idea nata negli Stati scelta delle materie prime è sempre fondamentale, sono tutte di altis- balzo l’odore di olio
Uniti, ma che negli ultimi anni sta prendendo campo in Europa e in sima qualità, naturali e, per quanto possibile, di provenienza locale, in rifritto di qualche fast
Italia, dove è anche nata l’Associazione Italiana Personal Chef (Aipc). modo da arginare il dilagare dell’inquinamento. Non dimentichiamo food e arriva a bussa-
Paolo Valperga (nella foto qui sopra, accanto a due suoi piatti) è un per- mai che, se i suoi ingredienti vengono da molto lontano, un piatto re alla porta di chi vo-
sonal chef torinese (www.paolovalperga.com), uno che ha iniziato può inquinare più di una grossa auto al massimo dei giri». glia farla accomodare
questo lavoro perché la buona tavola è «uno dei grandi piaceri della Quello che racconta Paolo Valperga è dunque un mestiere perfetta- nella sala da pranzo
vita». E soprattutto per la voglia di condividere questo piacere con le mente in sintonia con l’ambiente in cui si muove, moderno e soste- di casa sua.
altre persone. Una passione emersa lentamente, dopo il liceo classico nibile, basato sulla capacità di improvvisare ma responsabile. Matteo Acmé
e la laurea in Storia, scolpita e modellata dal lavoro ai fornelli di vari Un rapido giro sul
ristoranti fra il Piemonte e la Valle d’Aosta. web e si scopre che
«Credo e spero che il mio lavoro sarà sempre più apprezzato. Oggi i servizi di un perso-

Tutti chef con le lezioni


di Eataly (e non solo)
Eataly è la scommessa imprenditoriale di chi - come Oscar non basta. Eataly
Farinetti, il suo inventore - crede fermamente nella qualità al nasce anche come
giusto prezzo: 11 mila metri quadrati nell’ex opificio Carpano, in progetto educati-
concessione dal Comune per 60 anni. vo per far apprez-
Fin dal manifesto esposto all’ingresso (“Mangiare è un atto zare la qualità al
agricolo”), il senso del primo supermercato al mondo dedicato grande pubblico e MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE ORE 19,30
esclusivamente ai cibi di alta qualità, è: la qualità come stile di cambiarne, quindi gli stili di vita. L’offerta si completa quindi di Risi dal mondo dei Presìdi Slow Food in cinque gustose ricette:
vita per vivere meglio e in salute. corsi di cucina, degustazione, incontri con grandi chef e artigiani riso bario dalla Malesia, riso basmati Dehradun dall’India e riso
Il marchio Eataly riunisce alcune aziende del settore enogastro- e lezioni gratuite per bambini e anziani. rosso di Andasibe dal Madagascar.
mico: così troviamo la celebre pasta di grano duro di Gragnano Ed ecco i prossimi appuntamenti, per imparare a stare bene a
(Pastificio Afeltra), l’acqua delle alpi marittime piemontesi tavola e in salute. GIOVEDÌ 4 DICEMBRE ORE 19,30
(Lurisia), l’olio della riviera ligure di ponente (Roi), salumi e for- L’agnello in cucina. Ricette a base di agnelli dei presidi abbinati
maggi della tradizione. Riducendo all’osso la catena distributiva CORSI CON I PRESIDI SLOW FOOD a vini studiati ad hoc.
- ovvero mettendo in pratica la filosofia Slow Food che si batte
da decenni per la “filiera corta” in campo enogastronomico - è MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE ORE 19,30 CORSI EATALY
possibile contenere i prezzi e fare così un buon servizio al consu- Verdure dei Presìdi Slow Food con fonduta, bagna caoda e olio
matore. Che, in tal modo, diventa anche un po’ produttore: con le extra vergine di oliva MARTEDÌ 25 NOVEMBRE 2008 ORE 18,00
sue scelte determina quantità e qualità dei cibi. Tre gustosi assaggi con le verdure tutelate dai Presìdi Slow Food. Parma a tavola: paste ripiene e non della tradizione parmigia-
Sostenibilità, responsabilità e condivisione sono le parole (verdure di stagione e in pinzimonio con tre differenti oli extra na. Si impareranno a fare tortelli di erbetta, anolini, tagliatelle
d’ordine. Ma Eataly non è solo food store: è anche ristorazione. vergine di oliva, fonduta con cardi gobbi di Nizza Monferrato, e altre leccornie. Il costo dei corsi, prenotabili anche on line, è
All’interno dell’ex opificio i punti ristoro sono tanti: ristorantini bagna cauda con peperone di Carmagnola e altre verdure di di 35 euro ciascuno. Info: www.eataly.it - via Nizza 230 int. 14
monotematici dedicati a pesce, verdura, carne, formaggi, pasta stagione. Il tutto abbinato ai vini piemontesi della Cantina San - apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 22,30.
e pizza, oltre alla vineria didattica e al ristorante della birra. Ma Romano). Laura Preite
GALLERY 20 novembre ‘08

TEATRO

Il vocino di Topolino?
P
restare la propria voce ad
attori di fama internazio-
nale è accompagnare con
musicalità ogni loro
Studiate Julie Andrews
gesto e dar corpo alle loro
emozioni mute.
È la magia dell’arte del dop-
piaggio che, in occasione
della nona edizione di Sotto-
diciotto Filmfestival (in città
dal 4 al 13 dicembre prossi-
mi), vedrà impegnati i ven-
tuno allievi del terzo anno
della Scuola del Teatro Stabile
di Torino, diretti dall’attrice
nonché doppiatrice Germana
Pasquero e dal loro maestro, il
regista e attore torinese Mau-
ro Avogadro.
Conosciuto come uno dei più
importanti festival italiani di
cinema rivolto ai giovani, Sot-
todiciotto Filmfestival è frutto
dell’intesa fra Aiace Torino e
la Divisione Servizi Educativi
della Città di Torino. Fra an-
teprime, laboratori e incontri
per adulti e giovanissimi, la
prestigiosa kermesse ospiterà
ancora una volta questi pro- In alto: il regista Mauro Avogadro, insegnante alla scuola
mettenti attori per ben due del Teatro Stabile. A fianco: i 21 ragazzi che doppierrano
appuntamenti, dedicati alla il musical “Tutti insieme appassionatamente”
recitazione in oversound del
pluripremiato film musicale
“Tutti insieme appassionata- e del suo capitano Von Trapp (Christopher Plummer),
mente”, firmato nel 1965 dal regista Robert Wise con la digitale, verrà quindi presentata al pubblico, in par- davvero coinvolgente ed emozionante» annuncia minacciata dell’avvento in Austria del nazismo, torne-
straordinaria interpretazione dell’attrice protagonista, ticolare agli alunni delle scuole secondarie di primo Marco Bonadei, 22 anni, uno degli attori. «La tecnica rà così sul grande schermo giovedì 4 dicembre, alle
“Mary Poppins” Julie Andrews. grado, in versione integrale e doppiata dal vivo dagli dell’oversound, in Italia limitata di norma a interviste e ore 9.30, e sabato 6 dicembre, alle 14.45, al Cinema
Come già accaduto la scorsa edizione per il doppiag- allievi del Teatro Stabile con il supporto di sottotitoli documentari, incrocia infatti la voce fuori campo del- Massimo Uno di via Verdi 18. Per informazioni, telefo-
gio del “Mago di Oz”, la pellicola restaurata, in versione in italiano. l’interprete simultaneo a quella originale dell’attore, nare alla Fondazione Teatro Stabile di Torino al nume-
«Una sfida a crono- udibile in sottofondo». ro: 011-5169411.
metro dall’effetto La storia della dolce governante Maria (Julie Andrews) Giovanna Boglietti

“Insoliti” questi danzatori


Forte anche l’attenzione per la commistione tra le arti: coreografiche ideato dalle regioni Piemonte, Lazio e Campania
prosegue anche quest’anno la ricerca di un connubio e realizzato dall’Ente teatrale italiano. Inoltre, nell’ottica del
tra musica, danza e teatro. Spesso poi la musica live sarà dialogo tra artisti, “Insoliti” ospiterà, nell’ambito del progetto
coprotagonista insieme alle performance danzate. “Miniatures”, una coproduzione e collaborazione con l’“Officina
Due le novità di questa edizione: innanzitutto la colla- Marseille - Festival Dansem 2008” che vedrà sul palco, in occa-
borazione con “Spazi per la danza contemporanea”, un sione della serata di apertura di domani, il ballerino e attore
progetto triennale di promozione delle nuove creatività tunisino Nejib Ben Khalfallah. Secondo appuntamento sabato
22 novembre con la Compagnia Enzo Cosimi
che presenterà “Hell…Yeah”. Domenica 23
saranno in scena la compagnia Muta Imago
con “Comeacqua” e la compagnia Deja Donne
con “Piotr and the stars of Tut”.
Martedì 16 dicembre, invece, Virgilio Sieni
danzerà accompagnato al pianoforte da
Danza e non solo: al via, domani, la sesta edizione di Andrea Bacchetti. Infine “Insoliti After Show”,
“Insoliti”, il festival internazionale della nuova danza, sabato 20 dicembre, arricchirà il percorso con
nato a Torino cinque anni fa. Cinque gli appuntamen- una serata di proiezioni video.
ti che come gli anni passati dedicano un’attenzione Tutti gli spettacoli inizieranno alle 20.45
particolare all’internazionalità e allo scambio arti- presso il Maneggio della Cavallerizza Reale,
stico e culturale tra nazioni diverse. Parteciperanno eccetto “Insoliti After Show” che partirà alle
infatti artisti internazionali, protagonisti di cinque 18 presso il Centro di Ricerca Coreografica in
corti d’autore, per scoprire anche gli aspetti meno via Bava 18.
conosciuti della danza contemporanea. Altra priorità Per informazioni si può consultare il sito in-
della manifestazione è favorire il contatto tra giovani ternet www.arteinmoviemnto.org o telefona-
emergenti e gruppi ormai affermati sul territorio: sul re allo 011 837451.
palco si alterneranno quindi nomi noti e meno noti. Daniela Sala
novembre ‘08
21 GALLERY
TEATRO

Tecnicamente l’amore
È il tema della quarta edizione della “Città dell’uomo”. Alla Maison Musique

N
ove appuntamenti, tra novembre e aprile,
per interpretare il sentimento amoroso e
indagarne le sfaccettature in un mondo che
segue ritmi sempre più vorticosi. È “Lovetech
– l’amore al tempo della tecnologia” il tema della quar-
ta edizione de “La Città dell’uomo”, la rassegna teatrale
di “Teatroinrivolta”.
Iniziata lo scorso 6 novembre con lo spettacolo in an-
teprima nazionale “Monbijou” scritto e diretto da Lucia
Falco, questa edizione propone un percorso ambizio-
so, con nomi e spettacoli di richiamo. L’obiettivo finale?
Una rappresentazione originale del tema dell’amore. 8 gennaio con “Van Gogh, il suicidato della società”,
L’amore del ventunesimo secolo è lo stesso sentimen- regia di Kogi Miazaky, storia di un uomo tra follia e
to che provavano i nostri nonni? Come cambia l’amo- genio. Mercoledì 11 febbraio tocca a “Sexmachine”,
re con i ritmi imposti dalla vita moderna? Sono alcune diretto da Massimo Somaglino, un quadro di uma-
delle domande a cui l’edizione 2008 tenterà di dare nità multiforme e complicata tra denaro, potere e
una risposta. L’idea guida è fondere gesto artistico e solitudine.
sguardo critico e dar conto di come il progresso agisce “Un anno con 13 lune” di Rainer Werner Fassbinder,
sulla nostra pelle e sul nostro modo di sentire. che racconta gli ultimi giorni di vita del transessuale
Insomma anche quest’anno “La Città dell’uomo” dà Elvira Weishaupt nel 1978, sarà invece di scena gio-
una propria interpretazione del teatro come stimolo vedì 19 febbraio. Si continua sabato 7 marzo con
alla riflessione e luogo di dibattito e impegno. Un’at- “Ostaggi di pace”, tentativo di racconto della guerra
tenzione particolare è riservata al tentativo di svilup- tra Palestina e Israele. Prima nazionale mercoledì 25
pare un rapporto di comunicazione autentica con il marzo per “Giorno 177”, di e con Marcello Serafino,
pubblico. Destinatari soprattutto i giovanissimi, che la storia di una prigionia ed evasione da un campo
rassegna cerca di coinvolgere aggiornandoli su temi di concentramento. A chiudere la rassegna, sabato
che non possono lasciare indifferenti. 4 aprile, “Racconti di giugno-incontri con se stesso”,
Prossimo appuntamento sabato 29 novembre: sarà in di e con Pippo Del Bono, originale diario di bordo e
scena “Minus you too”, un’altra anteprima nazionale introspezione sul senso nascosto delle relazioni.
diretta da Violetta Spataro, storia intrecciata di cinque Tutti gli spettacoli inizieranno alla Maison Musique
personaggi ambientata all’ex Motel La Paz. Martedì di via Rivoli alle 20.45. Costo del biglietto 10 euro.
9 dicembre sarà la volta di “Olà Meda”, per la regia di Per informazioni e prenotazioni www.teatroinrivol-
Gianluca Bottoni, una rivisitazione completamente tra- Primo appuntamento della rassegna, il 29 novembre, con l’anteprima nazionale di “Minus you too”, diretta da Violetta Spataro ta.it oppure 0122 647656.
sformata dalla “Medea” di Euripide. Si continua giovedì Daniela Sala

Rigenerazione teatrale Una staffetta contro la violenza


Trentatré comuni, da Alba a Villados- sore regionale alla Cultura, Gianni
sola, 5 residenze multidisciplinari, Oliva – costituisce un importante “Chi paga per i peccati dell’uomo?”. La domanda copre febbraio 2007).
oltre 400 spettacoli. Sta per partire strumento di radicamento e di il ventre velato di una giovane donna stesa su un letto, Al teatro Vittoria di via Gramsci, lunedì 24, andrà in scena
l’attività della stagione 2008 - 2009 diffusione delle attività culturali le braccia aperte e le ginocchia flesse come il Cristo in “Più di mille giovedì”, con Gisella Bein e la regia di Renzo
firmata Fondazione circuito teatrale sul territorio regionale, all’interno croce. E’ la campagna che l’associazione Telefono Donna Sicco e Lino Spadaro. E’ la storia delle Madres de Plaza de
locale con il sostegno della Regione del quale si coordinano attività e pensava di affiggere negli spazi pubblicitari di Milano in Mayo, le madri dei desaparecidos, i dissidenti scomparsi
Piemonte. «Un’occasio- programmi fra regione, Enti locali e occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle durante la dittatura militare in Argentina tra il 1976 e il
ne di alta cultura – ha operatori culturali». donne, il prossimo 25 novembre, giorno in cui partirà an- 1983. Lo spettacolo è tratto da “Le irregolari” di Massimo
detto il presidente Paolo Nata nel 2003, per il sesto anno con- che la “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne”: Carlotto, che ne ha curato anche la riduzione scenica.
Bertinetti – a cui però non secutivo ha l’obiettivo di diffondere un’anfora che percorrerà in dodici mesi tutta l’Italia per Martedì 25, dalle 18 alle 20 al Caffè Basaglia si brinderà
ci rifiutiamo di aggiungere la cultura teatrale, la formazione e dire basta alla violenza sessuale e al “femminicidio”, un in onore della Staffetta, mentre alle 21 “Le nuvole teatro”
momenti di divertimento». l’incremento del pubblico attraverso reato preciso che avviene quando un uomo uccide una di Gianni Afola porteranno in scena al Vittoria “Passi
Non mancano nemmeno la valorizzazione delle sedi di spet- donna per sentirsi maschio. L’anfora partirà da Niscemi, affrettati” di Dacia Maraini, che dopo lo spettacolo sarà in
i progetti di promozione tacolo e la diffusione di un’offerta dove il 30 aprile scorso tre minorenni uccisero Lorena collegamento telefonico per dibattere con Angela Vitale
della cultura teatrale. Do- capillare e vicina alle comunità locali. Cultraro, 14 anni, temendo Negrin, vice responsabile di Amne-
po la settimana di lettura “In un periodo difficile, ci piaceva che fosse incinta di uno di sty International per il Piemonte e
realizzata a settembre da dare un segnale forte a Torino, di loro, e si fermerà a Brescia la Valle d’Aosta e Simonetta Rho,
Marco Gobetti in occasio- capillarità delle offerte culturali e dove, l’11 agosto del 2006, MESSAGGI E BIGLIETTI giornalista del tgR Piemonte. Sarà
ne del centesimo anniver- vicinanza al territorio – è stato l’in- Hina Saleem, 22enne presente l’assessore regionale alle
sario per la nascita di Cesa- tervento di Patrizia Coletta, direttore pachistana, fu uccisa dal NELL’ANFORA DELL’UDI pari opportunità, Giuliana Manica.
re Pavese, i prossimi appuntamenti della Fondazione – Un modo per padre per aver lasciato “Passi affrettati” è anche un libro
sono con il progetto “Rigenerazione”, unire la città al resto della regione, i costumi islamici acco- L’anfora, testimone della Staffetta organiz- edito da IanieriEdizioni, che si può
per offrire a una nuova generazione per una vera diffusione della politica gliendo quelli occidentali. zata dall’Udi, ha due manici ed è pensata leggere online su www.passiaffretta-
di artisti la possibilità di esprimersi culturale adattata alle esigenze dei Organizzata dall’Udi, per venire portata da due donne: il loro ti.it ma che se acquistato contribuirà
in tourneé degli spettacoli selezio- diversi luoghi». l’Unione donne in Italia, “portarla insieme” sarà simbolo di relazione, ad aiutare le donne che hanno subito
nati; le repliche dello spettacolo L’obiettivo, hanno promesso gli or- la Staffetta toccherà il solidarietà e vicinanza. Il passaggio dell’an- violenza, perché la scrittrice ha deciso
“The importance of Being Ernest” ganizzatori, è di continuare la corsa Piemonte nel 2009, a giu- fora ad altre due donne avverrà in ogni città di devolvere per intero i suoi diritti
di Oscar Wilde a cura della London attraverso una facilitazione delle gno, ma a Torino si parlerà pubblicamente. letterari in loro favore.
Academy of music and dramatic arts; modalità di accesso fatta di abbona- della giornata contro la L’anfora sarà anche un testimone che si ar- Per entrambe le serate al teatro
le conferenze dei programmi artistici menti e sconti sui biglietti. «La nostra violenza sulle donne il ricchisce man mano che attraversa le regioni Vittoria l’ingresso è gratuito fino
realizzati con la Dams di Torino; gli missione – conclude Coletta – è di 24 e il 25 novembre, due d’Italia, perché al suo passaggio le donne ad esaurimento posti, ma per “Passi
incontri con gli attori e le proposte incentivare l’utilizzo dei piccoli teatri serate per riflettere sulle potranno infilarvi dentro biglietti, pensieri, affrettati” la prenotazione è obbliga-
formative di approfondimenti e decentrati perché ciascuno risplenda violenze fisiche, sessuali o immagini, denuncie. toria: si può effettuare inviando una
conoscenza teatrali. di luce propria». psicologiche subite, mag- Alla staffetta è esclusa l’adesione di partiti e mail a passiaffrettati@meltinglab.it,
«Il circuito – ha sottolineato l’asses- Maria GIovanna Ferrante giormente per mano del movimenti politici misti. telefonando al numero 392 9096329,
partner, da 14 milioni di o inviando un fax allo 011 8178123.
donne in Italia (dati Istat, Alessia Smaniotto
GALLERY 22
LIBRI novembre ‘08

Riapre la “Claudiana” a Torre Pellice


Dopo la ristrutturazione che ha com- e territorio locale, si pone l’obiettivo di primi in cartellone sabato 22 sarà ospite
pletamente rinnovato i locali, la prima continuare la sua tradizione ma anche di della libreria lo scrittore genovese
libreria Claudiana inaugurata a Torre potenziare le sue tematiche legate alla Anselmo Roveda, sabato 29, alle 16,30
Pellice nel 1937 ha riaperto al pubblico il cultura religiosa e protestante e soprat- presso la Galleria Civica “F. Scroppo”, in
14 novembre. Sotto la guida di Stefano e tutto di riprendere i contatti con tutte le via D’Azeglio a Torre Pellice, presenta-

A
pertura il 20 settembre Massimo Gnone la libreria, che dispone altre entità culturali di Torre Pellice. La zione in anteprima nazionale del libro di
scorso della prima Libreria di un ampio catalogo di narrativa italiana libreria vuole porsi come punto d’incon- Renzo Tibaldo. Info: Libreria Claudiana
Cooperativa in città, in Piaz- e straniera, con una particolare attenzio- tro per i cittadine e per questo verranno Piazza Libertà 7 Torre Pellice;
za Castello. Librerie Coop ne alla letteratura per infanzia, ragazzi organizzati diversi appuntamenti. Tra i 0121/91422, torrepellice@gmail.com
nascono nel 2006 dall’iniziativa di
Coop Adriatica e di altri quattro part-

Coop, parole per i libri


ner cooperativi: Coop Nordest, Nova-
Coop Piemonte, Unicoop Tirreno e
Coop Liguria. Un progetto ambizioso
e affascinante, che punta tutto sul li-
bro: esclusiva e ampia offerta di libri
(41000 titoli) e i cataloghi dei princi-
pali editori. 350 metriquadrati su tre
livelli, look urbano con impianto di ae-
reazione a vista, colore
Il presidente Stefanini: nel nuovo spazio di piazza Castello iniziative e dibattiti con editori e autori
rosso a marcare l’appar-
tenenza e una politica mana, intellettuali, giornalisti,
di prezzi aggressiva con
sconti del 10% su tutti
i titoli per i soci coop.
imprenditori professionisti e
politici torinesi presenteranno
e raccomanderanno al pub-
Il calendario
Pierluigi Stefanini, pre-
sidente di Coop Adria-
blico le loro letture preferite
cimentandosi così, nella pro-
degli incontri
tica spiega “Non solo un fessione del librario, per capi-
luogo dove si vendono re l’importanza di un mestiere Ecco le date dei prossimi incon-
libri (…) ma anche uno dalle preziose competenze e tri Libraio per Caso - Librerie.coop
spazio a disposizione sensibilità. Torino, in piazza Castello 113
dei libri e dei lettori: un Librerie cooperative annun- (www.librerie.coop.it)
polo di aggregazione e ciano l’apertura il 5 dicembre Sabato 22 novembre
crescita culturale per il prossimo di una nuova libre- ore 17,30
territorio, capace di pro- ria a Bologna, nel ristruttura- Elena Varvello.
muovere iniziative gli to Ambasciatori, ex mercato Sabato 29 novembre
editori e gli autori locali, ottocentesco. Prestigiosa la ore 11,30
con le scuole, il mondo location e ibrido il format. Si Bruno Gambarotta.
dell’associazionismo, tratterà di una libreria con, al Venerdì 5 dicembre
chi produce e fa cultura” proprio interno, un caffè e un’ ore 17,30
(comunicato stampa 24 enoteca. Creato in partnership Emiliano Poddi.
marzo 2006). Nell’ambi- con Eataly, tempio enogastro- Venerdì 12 dicembre
to delle numerose ini- nomico di origine torinese, sa- ore 17,30
ziative tra cui il brunch rà luogo di continuità e incon- Guido Davico Bonino.
domenicale offerto al tro tra due mondi, quello del Venerdì 19 dicembre
termine della presen- La vetrina della nuova libreria Librerie.Coop di piazza Castello. Sotto: Valerio Vigliaturo e Sara Damario durante la precedente edizione di InediTo cibo e della letteratura, con ore 17,30
tazione di un libro (già orario di apertura prolungato Gianni Oliva.
concluso il primo ciclo che ha visto Paolo Giordano, Benedetta Cibrario, Paola incontri a gennaio), il ciclo Libraio per caso fino a mezzanotte.
la partecipazione di Marco Travaglio, Mastrocola, Margherita Oggero, i prossimi in programma da Novembre. Ogni setti- Laura Preite

Holden insegna come “InediTO” agli irti colli


si diventa story editor Narrativa, poesia, musica e teatro nell’ottava edizione del Premio città di Chieri
Script&Pitch Workshops: venti posti per sceneggiatori e story editor. Giunge all’ottava edizione il con- Colline di Torino. Divenuto punto di Camaleonte.
Scrivere per il cinema o la televisione? Un corso pratico è quel che ci corso letterario per opere inedite riferimento nazionale il concorso si Al comitato d’onore, composto tra gli
vuole: scade il 15 dicembre il termine di presentazione delle doman- in lingua italiana promosso dall’As- pregia dal 2008 dell’Alto Patrocinato altri da Mercedes Bresso, presidente
de per lo Script&Pitch Workshops, corso europeo di sceneggiatura sociazione culturale Il Camaleonte del Ministero per i Beni e le Attività della Regione Piemonte, e Antonio
avanzata della durata di undici mesi (da marzo 2009 Culturali oltre che di sempre più Saitta, presidente della Provincia di
a gennaio 2010) e rivolto a sedici sceneggiatori e importanti nomi della letteratu- Torino, si aggiunge una prestigiosa
quattro story editor. Riservato solo a lungometraggi ra e della cultura. Il Bando verrà giuria presieduta da Sergio Zoppi (do-
ed esclusivamente in inglese, è organizzato da MGLAB ufficialmente presentato il 21 cente di Letteratura Francese Univer-
e scuola Holden. I selezionati avranno la possibilità di novembre al Circolo dei Lettori di sità degli Studi di Torino, e composta
sviluppare il proprio progetto, dall’idea (pitch) iniziale Torino ma è già interamente con- da vari autori e professori atti valuta-
al finale, di fronte a un gruppo di produttori e pro- sultabile sul sito dell’associazio- re i componimenti nelle più diverse
fessionisti dell’industria provenienti da diverse parti nevwww.ilcamaleonte.it. In con- categorie Bruno Babando (scrittore,
del mondo. Il corso comprende anche tre residential temporanea al Premio si svolgerà giornalista) Davide Rondoni (poeta,
workshop della durata di un weekend e sessioni onli- la terza edizione della rassegna direttore Centro di Poesia Contempo-
ne con l’obiettivo finale di creare un network dinami- Incontri d’.autore dedicata ad al- ranea di Bologna), Umberto Piersanti
co, occasione di incontro fra partecipanti e produttori. cuni scrittori membri della giuria, (poeta, scrittore, docente di Sociolo-
Tra i partner di quest’anno il Torino Film Lab, fondo che si protrarrà fino ad aprile. Tra gia della Letteratura Università di Ur-
per la produzione e promozione dei giovani talenti questi ricordiamo Davide Rondo- bino), Giovanna Ioli (critica letteraria,
che mette in palio per sei dei venti partecipanti premi ni, Umberto Piersanti e il torine- direttrice collana Il ghiaccio e la rosa
per opere prime e seconde. Per maggiori informazioni se Riccardo Olivieri. Nel mese di Viennepierre Edizioni), Tiziano Fratus
su modalità di partecipazione, costi e borse di studio: maggio si terrà la proclamazione (poeta, direttore festival TorinoPoe-
www.scriptpichworks.com, info@scriptpichworks.com, skype: scriptpi- che, da quest’anno, vedrà il coinvol- dei vincitori alla Fiera Internazionale sia), Riccardo Olivieri (poeta, vincito-
tchworkshops, Tel 011 66 32 812. gimento di altri comuni della Pro- del Libro di Torino. Le opere dovran- re Premio 2007), Manlio Bichiri (poe-
l.p. vincia torinese diventando InediTO no pervenire entro il 31 di gennaio ta, scrittore).
– Premio letterario Città di Chieri e presso la sede dell’Associazione Il Matteo Zola
23 GALLERY
novembre ‘08
MUSICA

Al Regio si alza il sipario


tra Novecento e Thais Sotto: l’orchestra del Regio. Quest’anno
un multiforme cartellone che va dai
grandi classici (Stravinskij, Mahler)
alla musica “sulle punte”, dal jazz
alle indimenticabili colonne sonore

Giù le mani dall’Opera


«Ahimé, ahimé, è finita» canta Mimì nel terzo atto della Bohème, opera
recentemente rappresentata al Teatro Regio di Torino. Una profezia sul
futuro della lirica in Italia? Forse no, ma tra gli artisti c’è preoccupazione,
visti i tagli al Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) annunciati dal governo.
Seduta a un tavolino del Caffè Regio, proprio di fronte all’ingresso laterale
del teatro, Cecilia Bacci, giovane violinista, racconta la sua storia. Dopo il
diploma di Conservatorio, conseguito con il massimo dei voti, e una serie
di brillanti successi internazionali, dal dicembre 2007 suona nell’orchestra
del Regio e ricopre il ruolo prestigioso di “prima parte” dei secondi violini.
«All’inizio – dice – faceva paura pensare di essere lì e avere solo 24 anni. Ma
sono stata accolta molto bene, anche dai colleghi anziani». Pur sapendo
di vivere e lavorare in tempi difficili, è contenta e parla con entusiasmo.
L’opera l’ha conquistata. Quello che più la affascina è sentirsi immersa
nell’enorme lavoro che ogni allestimento comporta, un lavoro inimma-

D
enso il programma del Teatro Regio per il mese di assoluto sarà il XX secolo in tutte le sue multiformi manife- ginabile per chi non lo abbia tutti i giorni sotto gli occhi. È contenta, ma
dicembre, a cominciare dall’opera rappresentata. Da stazioni: dai grandi classici, come Petruška di Stravinskij, agli preoccupata dai tagli del governo che le sem-brano l’ennesima conferma
mercoledì 10, per nove repliche, andrà in scena Thaïs, struggimenti dei Lieder eines fahrenden Gesellen, scritti a fine della scarsa attenzione riservata alla cultura, specialmente se si confronta la
pièce del compositore Jules Massenet su libretto di Ottocento da un giovane Mahler, dalla musica “sulle punte” realtà italia-na con quella di altri paesi europei. «Non bisognerebbe tagliare
Louis Gallet. Per l’allestimento del Teatro Regio Stefano Poda della suite da Romeo e Giulietta di Prokof’ev ad altre grandi i fondi – spiega – ma aumentare la produttività». Cecilia vede nel Regio una
firma, per la prima volta in Italia, regia, coreografia, scene, lu- forme di espressione nate nel secolo scorso, come il jazz, nel- realtà imprenditoriale dinamica che vuole crescere e che sta crescendo (è
ci e costumi. Sul podio salirà Gianandrea Noseda, mentre nel l’interpretazione di Uri Caine. prevista per il 2010 una tournée in Cina e Giappone), un’istituzione su cui
ruolo della protagonista ci sarà Barbara Frittoli, che ha scelto Ma il Novecento è anche il secolo del cinema con le sue indi- varrebbe la pena investire. Anche Marco Tempesta, trombonista e referente
Torino per esordire in questa parte. Il Coro del Teatro Regio menticabili colonne sonore. Spazio anche alla British invasion: sindacale del Regio, concorda sull’alto livello di eccellenza raggiunto dal tea-
sarà diretto dal Maestro Roberto Gabbiani. i Beatles sono riproposti nella rivisitazione di B for Bang, con tro. «La nostra risposta ai tagli – osserva – non è far sciopero ma avvicinare
Per i “Concerti Aperitivo” i prossimi appuntamenti della dome- Katia Labèque al pianoforte e la voce di Meg, ex 99 Posse, ora il pubblico». Da qui l’idea di una giornata di protesta a porte aperte. Giovedì
nica mattina, alle ore 11 al Piccolo Regio, saranno il 7 dicem- affermata solista. Per quanto riguarda la contemporaneità 13 novembre spettatori e curiosi sono stati invitati nella pancia del teatro,
bre con il Sestetto di contrabbassi Basspartout”, il 14 dicembre non si può trascurare Giovanni Allevi che, con il suo piano- dove, tra sala regia e sala ballo, tra sartoria e palcoscenico, centinaia di artisti
con il Quintetto di percussioni Catubam e il 21 dicembre con forte, ha saputo recuperare il contatto con il grande pubblico. e tecnici costruiscono ogni giorno l’opera lirica.
il Sestetto vocale Six Voices. Info: www.teatroregio.torino.it. Lorenzo Montanaro
Nella nuova stagione de “I Concerti 2008-2009” il protagonista Stefania Uberti

Appuntamenti all’Hiroshima Mazzonis, e la musica cambia


Venerdì 21 novembre
SALA MAJAKOVSKIJ, ore 1.30, 13 euro| MASSIMO VOLUME: La reunion più Cesare Mazzonis è il nuovo direttore artistico dell’Orchestra Sinfoni-
importante della musica italiana - www.massimovolume.135.it ca Nazionale della Rai e succede a Lorenzo Fasolo. Nato a Torino nel
SALA MODOTTI. ore 21.00, ingresso libero | FESTA DI CHEW - Z: YORGL (li- 1936, Mazzonis, ha vissuto successivamente a Buenos Aires, dove
ve) + BINARY (live) + WRONG PITCHING ALLIANCE (dj set) - www.myspace. si è laureato in chimica, e poi a Londra, Roma, Milano e Firenze. Ha
com/yorgl, www.myspace.com/wrongpitch. studiato musica all’Accademia Chigiana di Siena e al Mozarteum di
Sabato 22 novembre Salisburgo. Durante la sua lunga direzione alla Scala di Milano ha
SALA MAJAKOVSKIJ, ore 21.30,12 euro | PUNKREAS: Futuro imperfetto collaborato con i più grandi direttori d’orchestra (Kleiber, Abbado,
tour - www.punkreas.net Muti, Maazel, Bernstein) e i maggiori registi (Chereau, Wilson, Ron-
Giovedì 27 novembre coni, Vitez, Strehler). Dal 1992 è stato per dieci anni direttore arti-
SALA MAJAKOVSKIJ, ore 21.30, 10 euro | OFFLAGA DISCOPAX e trio d’archi stico del Teatro Comunale di Firenze “Maggio Musicale Fiorentino”,
GINKO NARAYANA - www.offlagadiscopax.it che con lui è stato il primo Teatro europeo a eseguire Turandot nel-
Venerdì 28 novembre la Città Proibita a Pechino. Nel 2003 è passato al “Premio Paganini”
SALA MAJAKOVSKIJ, ore 21.30, 13 euro | JOAN AS POLICE WOMAN : To e alla Paganiniana. Nel 2006 è stato nominato consulente artistico
Survive - www.joanaspolicewoman.com dell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, dopo esserlo già
Mercoledì 3 dicembre stato per il Teatro Bolsoj. Durante la sua carriera Mazzonis ha anche
SALA MAJAKOVSKIJ, ore 21.30, ingresso libero | NICOLO’ FABI + GNU scritto i libretti per l’Antigone di Federico Tiezzi, Ignorabimus e La
QUARTET in VIOLENZA124 - www.violenza124.com mia vita nel bosco degli spiriti per Luca Ronconi. Ha pubblicato inol-
Venerdì 5 dicembre tre dei romanzi con Einaudi e Feltrinelli. Cesare Mazzonis, nuovo direttore artistico dell’Orchestra sinfonica della Rai
SALA MAJAKOVSKIJ ore 21.30, ingresso libero | STEELA+ finalisti di PA- Ecco il programma dei concerti di dicembre per la stagione sinfo-
GELLA NON SOLO ROCK: 3 Hours a day, FoxHound, Sistema Libero. Grande nica 2008-2009: Hector Berlioz - Tristia op. 18 per coro e orchestra
festa del festival cinematografico Sottodiciotto. Garantisce Victor - www. - giovedì 4 ore 20.30 e venerdì 5 ore 21.00 Mikhail Pletnev dirige Camille Saint-Saëns - Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello
myspace.com/lnripley, www.comune.torino.it/infogio/pagerock/ Ludwig van Beethoven - Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 e orchestra
SALA MODOTTI ore 21.00, ingresso libero | OH NO ITs POK Dmitrij Kabalevskij - Colas Breugnon op. 24, Ouverture Béla Bartók - Il Mandarino miracoloso op. 19
Martedì 9 dicembre Dmitrij Šostakovi - Bolt (Il bullone), brani scelti -giovedì 18 ore 20.30 e venerdì 19 ore 21.00 Philippe Jordan, nuovo
TEATRO DELLA CONCORDIA - VENARIA ore 21.30, 17 euro | AFTERHOURS Rodion Š edrin - Concerto n. 1 per orchestra Naughty Limeriks direttore musicale dell’Opera di Parigi, dirige
Per info: Hiroshima mon Amour, via Bossoli 83 -giovedì 11 ore 20.30 e venerdì 12 ore 21.00 Christian Armino dirige Johannes Brahms - Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90
http://www.hiroshimamonamour.org/ il Coro Filarmonico di Praga con il maestro Lukas Vasilek e al violon- Béla Bartók - Concerto per orchestra.
cello Misha Maisky s. u.
GALLERY 24 novembre ‘08
ARTE

Per evadere dalla rabbia


Torna il Malafestival, contenuti sociopolitici per spettacoli, short format e installazioni

L
’uso, l’abuso, lo sfruttamento dell’ac- un’interazione tra performers e macchine tel. 011/19707362, cell. 329/9789379, ser-
qua; il rapporto tra la cultura indio- sceniche attraverso sensori wireless che, vidiscena.to@fastwebnet.it, www.opusrt.
brasiliana e quella tecnologica; un direttamente connessi a immagini video, it. Il costo del biglietto per l’intera serata
percorso tra Cina e Italia che esplora grafica 3D e musica sintetica elettronica, a Torino è di 12,00 euro con riduzione per
Finalmente il Mao
la densità umana come elemento modifi- modificano in tempo reale la performance. soci, utenti svantaggiati, studenti, tesse- Qualche furgone in sosta all’incrocio tra via San Domenico e via Sant’Agosti-
cante il paesaggio urbano; la divulgazione Il risultato di questa interazione è l’immer- ra Touring Club, Aiace, Torino+Piemonte no, operai che scendono e salgono, carichi di scaffali e teche, le scale di Palazzo
delle informazioni sul massacro dei mus- sione in un turbinio di suggestioni senso- Card, over 60, under 12 a 10 euro. Il costo Mazzonis. Tutto è quasi pronto per l’inaugurazio-
sulmani bosniaci a Srebrenica tradotta in riali, che lasciano lo spettatore affascinato, del biglietto per l’intera serata aviglianese ne del nuovo Museo di Arte Orientale (Mao) del
spettacolo; i confini geografici e mentali; la ma anche pieno di interrogativi. E suscitare è di 5 euro. Per studenti, operatori sociali prossimo 5 dicembre. La sede scelta è un palazzo
possibilità di oltrepassare i limiti fisici, este- domande è proprio lo scopo del Malafesti- e soggetti svantaggiati che acquistano nobiliare del XVII e il XVIII secolo, diventato nell’800
tici, di genere e abilità; il racconto musical val che, con i suoi contenuti socio-politici, in prevendita presso Servi di Scena sono sede di un’industria tessile. Adesso, è in corso una
video teatrale sulle bombe atomiche spar- sottolineati nel titolo tematico “No limits previsti abbonamenti speciali a 28,00 euro nuova trasformazione. Con due giardini giapponesi
se sulla Murgia negli anni ‘60. Questi e tanti – sconfinamenti e utopie per evadere dalla per tutte le serate torinesi, 12,00 euro per all’ingresso e giochi di pietre e vetro o sfondi neri
altri, i temi affrontati dal “Malafestival – ars rabbia”, ci porta alla scoperta dell’altrove. quelle di Avigliana e euro 35,00 per Torino all’interno, il palazzo si prepara a ospitare opere
in mala causa 2008”, che giunto alla sua VII Un altrove, che per qualche giorno, sarà a + Avigliana. Ogni 10 biglietti comprati in provenienti dai vari paesi dell’Asia, dal Gandhara al
Edizione, animerà Torino (dal 6 al 9 dicem- portata di mano. Alla cavallerizza di Torino prevendita presso Servi di Scena opus rt 1 Giappone, passando per il Tibet, l’India e la Cina.
bre alla Cavallerizza Reale) e Avigliana (dal e alla “Fabrica” di Avigliana. è omaggio. L’idea e la realizzazione del Museo sono legati al
12 al 14 dicembre presso “La Fabrica”) con Info e prenotazioni: Servi di Scena opus rt, Elena Rosselli nome del suo direttore, Franco Ricca. Dapprima
spettacoli, short format, in- fisico e chimico, Ricca si specializza poi in indologia
stallazioni e work in progress. all’Università di Torino.
Curato da Servi di Scena opus Dottor Ricca, da che cosa nasce questo interesse?
rt, compagnia teatrale da «In un modo abbastanza casuale. L’incidente è stato
Shiva India, secolo XI
tempo impegnata nella ricer- un viaggio in Giappone nei primi anni ’70, da dove è
ca di nuovi linguaggi e nuove partito il mio interesse per il buddismo».
tecniche attoriali, il Malafesti- Come e quando nasce l’idea di un museo di arte orientale a Torino?
val si apre il 6 dicembre con «Da un punto di vista formale è stato proposto nel 2001 con un inserto all’in-
la presentazione in prima terno del programma elettorale della sinistra per le elezioni comunali. Il tutto
assoluta della performance si è concretizzato con la definizione alla fine del 2002 della Fondazione Torino
“A(d’acqua) – the augmen- Musei, che raggruppava tutti i musei civici importanti di questo genere, tra
ted stage in Torino” realizzata cui anche il Mao. La fondazione è entrata in attività nel 2003, ma il museo non
dagli spagnoli Konic Thtr nel- c’era ancora».
l’ambito del progetto forma- Esisteva già qualcosa del genere in città?
tivo/produttivo di digital per- «Allora a Torino c’era un museo ibrido di numismatica, etnografia e arte orien-
forming art “Officine sinteti- tale, mentre Palazzo Madama era chiuso».
che” che coinvolge non solo Quali sono state le maggiori difficoltà?
artisti e tecnici sia italiani che «La principale è stata quella del comune che ha deciso la rielaborazione edili-
spagnoli, ma anche studenti zia di Palazzo Mazzonis, investendo denaro e tempo in grande quantità. Una
e ricercatori dell’Università scelta, a mio avviso, molto intelligente».
e del Politecnico di Torino. Qual è l’importanza degli studi orientali oggi in Italia?
La performance, che indaga «Ogni allargamento di conoscenza, soprattutto non troppo condizionato, è
l’elemento dell’acqua in tut- una conquista importante. Solo che il condizionamento attuale è un elemento
ta la sua preziosità, si avvale molto favorevole ad operare questa dilatazione perché è altamente morale».
di elaborati mezzi tecnolo- Alessia Cerantola
gici – alcuni che consentono Un’immagine dello spettacolo “MilAn”, della Compagnie Pàl Frenák (Ungheria), in programma al Malafestival

Avanguardia Usa a Vercelli


Dal 21 novembre al 1°marzo lo spazio espositivo Arca di Vercelli ospita
Luci d’artista alle Porte Palatine
la mostra Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana, curata da Luca A Torino anche quest’inverno la luce
Massimo Barbero. Continua il progetto espositivo iniziato lo scorso anno artificiale urbana è divenuta materia
all’Arca di Vercelli: ospitare la più vasta e completa rassegna mai realiz- di espressione artistica, nell’ambito
zata in Italia sulle avanguardie della prima metà del secolo scorso. Dal 21 dell’iniziativa Luci d’artista, inaugurata
novembre al 1°marzo le sue sale accoglieranno, infatti, la mostra Peggy il 4 novembre ed alla sua undicesima
Guggenheim e la nuova pittura americana, curata da Luca Massimo Barbero. edizione. Ventuno istallazioni, firmate
Si potranno ammi- da autori di fama nazionale ed inter-
rare così molte delle nazionale trasformano le superfici e i
opere capolavoro profili architettonici della città sabauda,
che hanno fatto la svelandone inaspettate possibilità
storia dell’arte del visive e sorprendenti implicazioni Sopra: L’installazione di Michelangelo Pistoletto a Porta Palazzo.
novecento attraver- poetiche e simboliche. Tra le opere, si A lato: Il “Vento solare” di Luigi Nervo in piazzatta Mollino foto
so un viaggio fra le segnalano due novità: Newton Twins, (redazione web - www.comune.torino.it)
opere degli artisti creazione dell’artista milanese Alberto piazza Vittorio Veneto), Rebecca Horn (Piccoli Spiriti
che la mecenate ha De Braud, all’Aiuola Secondo Pia, presso Blu al Monte dei Cappuccini), Joseph Kosuth (Doppio
conosciuto durante le Porte Palatine, composta da due mele Passaggio ai Murazzi), Qingyun Ma (Neongraphy
il suo soggiorno a giganti sovrapposte ed illuminate, di 9 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in via
New York. metri di altezza per quattro e mezzo di diametro, in polietere Modane), Luigi Mainolfi (Luì e l’arte di andare nel bosco in via
La mostra si articola ed elio; il Cortile del Maglio è invece luogo di collocazione del Garibaldi), Mario Merz (Il volo dei numeri, istallazione sulla
intorno ai protagoni- lavoro Il futuro ha buona memoria, del torinese Franco Gervasio, Mole Antonelliana), Mario Molinari (Concerto di parole ai
sti dell’espressioni- struttura costituita da un proiettore e due specchi riflettenti, Giardini Reali), Luigi Nervo (Vento solare in piazzetta Mollino),
smo astratto: Mark che ne deviano le proiezioni sulla volta dell’edificio. Gli altri Mimmo Paladino (Schegge di luce alla Palazzina Fiat di corso
Rothko, Franz Kline, lavori, collocati in varie aree della città, portano le firme di Agnelli), Giulio Paolini (Palomar in via Po), Michelangelo Pisto-
Un’opera di Jackson Pollock, di cui sono esposti 14 quadri
Robert Motherwell, Mario Airò (Cosmometrie, in piazza Castello), Vasco Are (Vele letto (Amare le differenze a Porta Palazzo), Luigi Stoisa (Noi in
Arshile Gorky,Willem de Kooning, Sam Francis, Hans Hofmann. Ma il di Natale in largo Borgo Dora), Enrica Borghi (Palle di neve in via Nizza), Gilberto Zorio (Luce, fontana, ruota nel laghetto di
filo conduttore del percorso espositivo è la figura di Jackson Pollock, di via Lagrange), Daniel Buren (Tappeto Volante, piazza Palazzo Italia ‘61). Informazioni dettagliate sulla manifestazione, con
cui saranno esposte quattordici opere, numero straordinario anche per di Città), Nicola De Maria (Il Regno dei Fiori: Nido cosmico di un’utile mappa con la collocazione delle opere, sono reperibili
l’estrema fragilità dei suoi lavori. tutte le anime), Richi Ferrero (Lucedotto, in corso Lecce angolo sul sito www.comune.torino.it/artecultura/luciartista. Le opere
corso Regina Margherita), Jeppe Hein (Illuminate Benches in saranno esposte fino all’11 gennaio. l.p.
novembre ‘08
25 GALLERY
SPORT

Il low cost
per chi scia
Sconti, vantaggi, benefici e pacchetti per i giovani
Adotta un campione
In concomitanza con la ceri-
monia di consegna del Gran
Premio Provincia di Torino della
Si chiama “Snowtribe”. Valida in tutta la regione Federazione di Atletica Leggera,
sabato 22 novembre alle 10,30
nel’auditorium della nuova sede

F
inalmente qualcosa pensata su zionale si pratica su impianti a cinque Insomma mai della Provincia di Torino, in corso
misura per i giovani, si chiama cerchi, con la possibilità di cimentarsi come que- Inghilterra, Presidente e Vice-Pre-
snowtribe ed è la grande novità anche in sport, mai provati. st’anno tutto sidente della Provincia, Antonio
della stagione 2008-2009. Ma di A Pinerolo c’è il curling, mentre a Pra- ciò che è “ne- Saitta e Sergio Bisacca, conse-
cosa si tratta? Il progetto ha l’ambizio- gelato è nata la scuola per i trampoli- ve”, in Piemon- gneranno gli attestati ai vincitori
so obiettivo di attrarre un target nuo- ni di salto, aperta anche ai più piccoli, te, regala emo- della terza edizione delle borse
vo, attento alle tendenze della moda e seguiti da istruttori in massima sicu- zioni forti. Tra di studio sportive per l’iniziativa
alle nuove modalità di comunicazione. rezza. discese fuori- “Adottiamo un Campione”.Il terzo
Attraverso la community virtuale di in- Ma non finisce qui. Sono ben 12 gli pista, telemark, bando del progetto riguardava un
ternet e una specifica sezione attivata snowpark dove abbandonarsi alle evo- s n o w - b o a r d, ampio spettro di discipline: atle-
sul sito torinopiemonte.com, i giova- luzioni più estreme con muri alti fino a ice climbing, tica leggera, sci alpino e nordico,
nissimi del mondo dello snowboard e 6 metri. L’Half Pipe Olimpico di Bardo- freeride, eliski, pattinaggio di velocità e di figura
del freeride potranno accedere ad in- necchia, invece, con i suoi 130 metri di sci, alpinismo individuale, scherma, canottag-
formazioni e pacchetti costruiti ad hoc, lunghezza e 18 di larghezza è uno dei e arrampicate gio, kayak, ginnastica ritmica e
oltre a innumerevoli altre novità della più moderni impianti al mondo. Servi- sulle cascate artistica, tiro con l’arco. Il valore di
montagna invernale. to da una seggiovia 4 posti ad aggan- di ghiaccio il ogni singolo contributo ammonta
Le piste e gli impianti che hanno visto cio rapido, ne esistono solo due simili: brivido e il divertimento sono senz’al- castelli, fortezze e Residenze Reali esi- a 1.128,20 Euro. Oltre ai contributi
i campioni della neve contendersi i a Nagano, in Giappone, e a Park City, tro assicurati. stono anche agevolazioni su mezzi di in denaro, agli atleti premiati sarà
poli olimpici sono pronte per il grande negli Stati Uniti. Sul sito www.torinopiemonte.com trasporto pubblico e privati (valida per consegnato materiale sportivo
pubblico di amanti dello sport, un’ere- Altro appuntamento da non perdere sono disponibili tutti i pacchetti e le un adulto e un bambino minore di 12 offerto da Robe di Kappa, partner
dità fatta di 53 stazioni sciistiche, 300 quello con il taxi bob di Cesana San novità della stagione invernale. Acqui- anni nelle versioni da 2, 3, 5 e 7 giorni. del progetto. Anche quest’anno,
impianti, 1300 chilometri di piste ai Sicario: guidati da un pilota profes- stando la Torino+Piemonte Card è pos- A partire da 18,00 euro. E per i ragazzi quindi, la Provincia ha voluto
massimi livelli. sionista si sfreccia a oltre 100 km orari sibile usufruire di riduzioni su impianti minori di 18 anni “Card 2 giorni Junior” lanciare un segnale di forte atten-
Grazie ai Giochi Invernali di Torino lungo una strettoia di ghiaccio di 1435 di risalita. Oltre all’ingresso gratuito in al prezzo speciale di 10,00n euro). zione verso lo sport agonistico
2006, infatti, in Piemonte lo sci tradi- metri. oltre 150 musei, mostre, monumenti, Francesco Carbone giovanile.

E quindi uscimmo a riveder le stelle... a Pino Torinese


Pronti a vedere le stelle? Grandi, piccini, più e un Universo infinito, popolato da aggregazioni nano divenne gigante: il fascino dell’inflazione
meno esperti, il planetario di Pino Torinese non di stelle e pianeti – ricorda Attilio Ferrari, che ha cosmica”. Il 10 febbraio “Pianeti extrasolari e ci-
solo ve le mostra, ve le spiega anche. E’ comin- condotto il primo incontro – risale alle più ardite viltà extraterrestri” col professor Piero Galeotti,
ciato infatti il ciclo di conferenze “Metti una sera concezioni illuministe ed è oggi confermata dal- il 10 marzo “L’Universo oscuro: la rivoluzione
al Planetario”, sette appuntamenti (uno ogni le osservazioni astronomiche rese possibili dalle della fisica del XXI secolo” condotto da Antonal-
mese fino a maggio 2009) per approfondire e più avanzate tecnologie. Ripercorrendo la storia do Diaferio. Il 21 aprile il professor Attilio Ferrari
conoscere il cielo. Le lezioni vanno ad arricchire di questa affascinante ricerca negli ultimi tre indagherà su come “guardare il cielo con altri
l’offerta del Parco Astronomico, centro di didat- secoli si incontrano molti scienziati e pensatori, occhi”: dalla radioastronomia alla astronomia
tica e divulgazione dell’astronomia e della fisica alcuni noti, altri spesso dimenticati, tutti però gamma”. Ultimo incontro il 12 maggio: “Evolu-
spaziale che sfrutta moderne tecniche espositi- importanti nel produrre elementi fondamen- zione stellare: dalla nascita di una stella ai buchi
ve basate sull’interattività. tali per aumentare le nostre conoscenze, dare neri” con Piero Galeotti.
Indagare e scoprire i segreti dell’Universo. Le coscienza alla nostra attuale visione cosmica”. La prenotazione è obbligatoria al numero 011
ultime ricerche e scoperte in campo astrofisico. Il prossimo appuntamento, dal titolo “Il lato 8118640, a partire da 10 giorni prima dell’even-
Saranno questi temi il filo conduttore delle oscuro dello spazio: i buchi neri”, si terrà il 9 to. E per chi desideri rifocillarsi prima dell’incon-
serate condotte da professori attivamente im- dicembre con professore Pietro Frè. Sempre tro, possibilità di fare aperitivo o apericena sul
pegnati nella ricerca scientifica. “L’immagine di L’esterno del Planetario di Pino Torinese con Frè il 13 gennaio 2009 si parlerà di “Come il posto. Silvia Mattaliano

Bo: quanto è difficile raccontare la scienza


Fare scienza non significa solo eseguire espe- tesa come attività funzionale ad impieghi pratici scientifica è in media spaventosamente bassa. dei lettori,
rimenti e annotare dati, ma anche trasmettere che come forma larga di sapere. C’è sicuramente Non possiamo continuare a ragionare per eccel- senza tradire
ad altre menti concetti e teorie elaborate da un’eredità culturale che influenza i program- lenze o emergenze: dobbiamo programmare, il valore
chi esplora le frontiere della conoscenza. A mi scolastici, nei quali sono poco valutati gli progettare il futuro nel senso di una maggiore scientifi-
Torino esiste un luogo consacrato a questo atteggiamenti sperimentali. Questa è una delle e più condivisa formazione”. La divulgazione co degli
scopo, l’editore Codice, che dal 2004 cerca di ragioni dello scarso numero di iscrizioni alle scientifica in Italia: pochi autori italiani, ma interventi”.
rendere accessibile al grande pubblico la cultura facoltà scientifiche”. Mancano dunque strumenti molte traduzioni ed un genere che pare in Codice è un
scientifica, pur salvaguardandone la ricchezza e adeguati alla formazione scientifica, anche a li- crescita. Qual è la sua valutazione? “Produciamo iniziativa Vittorio Bo (foto Massimo Pinca)
complessità da semplificazioni e fraintendimen- vello dell’istruzione di base? “Mancano prima di sicuramente meno di altri paesi, e ciò dipende “torinese”. Ne
ti. Abbiamo incontrato Vittorio Bo, l’ideatore ed tutto la consapevolezza, la spinta e la decisione dalla nostra tradizione e cultura. Questa carenza state promuovendo altre, connesse alla città?
il fondatore di questo progetto. Dott. Bo, esiste nel determinare un processo di educazione alla deriva anche dal modo in cui un’azienda dedica- Al momento stiamo cooperando con la regio-
in Italia una tradizione culturale avversa alla scienza che sia continuativo e non episodico. ta alla cultura come un editore si pone in termini ne Piemonte, per la definizione dello “Science
scienza? “C’è una scarsa attenzione alla scienza Continuiamo a vantarci delle eccellenze in alcuni di voci ed offerte. Occorre collaborare, tra editori Center” di Torino Esposizioni, che potrà essere
come formazione, come condivisione culturale, campi della ricerca – oncologia, neuroscienze, ed autori, per costruire prodotti editoriali che un tassello importante nel sistema scientifico
e quindi come valore sociale. La scienza è più in- nanotecnologie – però vediamo che la cultura siano corrispondenti alle capacità di ricezione cittadino”. Leopoldo Papi
26
GALLERY novembre ‘08

CINEMA

Moretti concede il bis:


cerco solo film ‘nuovi’
S
arà W., l’ultimo lavoro di Oliver

I nostri imperdibili
Stone, il film che venerdì 21 no-
vembre aprirà la ventiseiesima
edizione del Torino Film Festival,
rassegna cinematografica da due anni
diretta da Nanni Moretti. Moretti e la politica, un binomio ma non certo meno intensi, come in
La manifestazione, che durerà fino a do- che non poteva non replicarsi al “Lake Tahoe” di Fernando Eimbcke.
menica 30 novembre, avrà circa 230 pel- Tff. Molti saranno i film a sfondo E chi è quasi fermo, impegnato a
licole, selezionate tra oltre 3000 film vi- politico, come “Etz Limon, il Giardino scrutare i paesaggi, come il giovane
sionati, di cui 1300 erano cortometraggi. dei Limoni” di Eran Riklis, storia pastore di “Mateo Falcone”,film di
Nessun film italiano in concorso, perchè, della palestinese Salma e del suo Eric Vuillard, dove il vero protagoni-
come ha spiegato Moretti, «in Italia molte vicino, il ministro degli esteri di sta è il paesaggio.
delle pellicole prodotte sono già state a Israele. C’è poi l’atteso “W”.di Oliver FAMIGLIE SULL’ORLO DI UNA CRISI
Venezia o a Roma e in Concorso e Fuori Stone, ritratto di George W. Bush. La DI NERVI – Il tema della morte di
concorso e noi vogliamo presentare an- politica è presente anche in alcuni un familiare, affrontato da Moretti
teprime. Abbiamo scelto i film che ci han- vecchi film italiani riproposti, come in “La Stanza del Figlio”,ritorna più
no colpito, che raccontassero qualcosa di “La Classe operaia va in Paradiso” volte in più pellicole. Una è “Bitter &
nuovo». o “Maledetti vi amerò”.La sezione Twisted” di Christopher Weekes su-
Quattordici sono le sezioni, comprendenti “Lo Stato delle Cose” è quest’anno gli effetti provocati in una famiglia
tre retrospettive del regista noir americano dedicata a questo tema. dalla morte di Liam. C’è poi “Nikoli
Pierre Melville, del premio Oscar Roman Nanni Moretti, direttore del Torino Film Festival. La rassegna è giunta alla XXVI edizione PERCORSO IN MUSICA – “Quema nisva sla v benekte/ We’ve never
Polanski e sulla British Renaissance, corrente ci- las naves”,di Francisco Franco, è un been to Venice”,del giovane sloveno
nematografica inglese degli anni di Margareth Thatcher (fine anni mo e il Cinema Nazionale. Al Circolo dei Lettori di via Bogino 9 ci dramma familiare su canzoni di Blaz Kutin, storia di un’elaborazione
Settanta, inizio anni Ottanta). saranno invece le conferenze stampa, gli incontri e la presentazione Julieta Venegas.La disco music è del lutto in viaggio; e “Non-Dit” di
Moretti intervisterà pubblicamente Polanski alle 15 di sabato 22, al dei libri. protagonista di “Tony Manero”,di Pa- Fien Troch, storia di una coppia che
Cinema Massimo. Il prezzo del biglietto è di 7 euro, 5 per i ridotti. Diversi sono tipi di blo Larraín: storia di un ragazzo che affronta la scomparsa della loro
Oltre a Oliver Stone, presente per l’anteprima italiana del suo film, e abbonamento possibili. L’intero costa 75 euro, mentre i ridotti per vuole ballare come John Travolta. Da bambina.
Roman Polanski, guest star per la retrospettiva a lui dedicata, molti gli studenti universitari è di 50 euro. Esistono anche soluzioni più segnalare anche “Filth And Wisdom”, I MATTONI DI CELLULOIDE – Se
altri sono i registi che presenzieranno al festival: Giuseppe Bertoluc- economiche: per chi assisterà alle proiezioni tra le ore 9 e le 19, l’ab- commedia sexy della regina del pop siete un po’ masochisti o se non
ci, Marco Tullio Giordana, Paolo Virzì, Kohei Oguri e il “Monty Piton” bonamento costa 30 euro. Quest’anno ci sarà anche il Torino Film Madonna, con protagonista Eugene avete nulla da fare, potreste vedere
Michael Palin. Quattro sono le sale che ospiteranno le proiezioni: il Lab, primo laboratorio italiano per la formazione, sviluppo e soste- Hutz dei Gogol Bordello. il film di Mariano Llinas,“Historias
Cinecafè Ambrosio, il Multisala Greenwich Village, il Cinema Massi- gno economico di autori emergenti di tutto il mondo che lavorano VIAGGIO E PAESAGGIO – Un viaggio Extraordinarias”,che di straordinario
al loro primo o secondo lungometraggio. A dall’Oregon all’Alaska alla ricerca di ha la lunghezza, 4 ore e 12 minuti,
competere per i sei Development Awards una cagnolina: questa è la storia di altrimenti c’è “Now Showing” di
saranno le sceneggiature dei 23 filmmarker “Wendy and Lucy” di Kelly Reichar- Raya Martin, 4ore e 40.

Largo ai giovani selezionati.


Andrea Giambartolomei
dt. C’è poi chi sceglie viaggi più corti a.g.

Erano settanta a proporsi, e solo otto stesso motivo, è andato in Inghilter-


sono rimasti a partecipare allo Spazio
Torino, sezione del TFF riservata ai
nati o residenti in Piemonte. Alla fine
solo uno di loro vincerà i seimila euro
ra (Tomas Sheridan, ndr)».
È difficile per i giovani film maker
trovare spazio in Italia?
«Certamente, perché all’estero tro-
“Uno scampolo di paradiso”
del Premio Chicca Richelmy, dedicato vano un’attenzione verso il cinema Gabriele Vacis racconta la sua Settimo con un documentario sull’integrazione sociale
alla regista Rai e giurata storica del che non trovano in Italia, oppure
festival scomparsa nello scorso aprile. perché là ci sono molte scuole di “Uno scampolo di paradiso”, l’ultimo documentario di Gabriele nica. Ma soprattutto
Responsabile dello Spazio Torino, valore, mentre in Italia la Scuola Na- Vacis, verrà presentato, fuori concorso, al Torino Film Festival che si ha avuto la fortuna
Davide Oberto collabora con Nanni zionale di Cinema ha posti limitati, terrà dal 21 al 30 Novembre prossimo. Il regista che ha fondato la di veder operare sul
Moretti nell’organizzazione del TFF, solo tre all’anno». Cooperativa Laboratorio Teatro Settimo nel 1982, prova a raccon- suo territorio perso-
occupandosi della sezione Spazio La scelta di non inserire pellicole tare la città dove è nato con sguardo ironico e severo. ne che si sono date
Torino dedicata ai migliori corto- italiane nella sezione ufficiale del Vacis, perché ha scelto di raccontare Settimo Torinese? da fare per renderla
metraggi realizzati da registi nati o concorso è stata molto criticata. Che «Innanzitutto perché me l’ha chiesto il Sindaco per celebrare i un posto migliore.
residenti in Piemonte. ne pensa? cinquant’anni di autonomia di Settimo. Ma soprattutto perché In- Ed è sempre la gente
Come avete scelto le pellicole in gara? «Direi che i politici, prima di parlare, dyca, lo studio con cui ho realizzato il documentario è composto da del posto che crea e
«Abbiamo cercato qualcosa che dovrebbero informarsi, così come il persone molto giovani con le quali è stato affascinante collaborare modella l’identità di
avesse delle qualità artistiche, senza consigliere comunale (Roberto Ravel- per questo lavoro». quel luogo».
avere in mente uno stile specifico. lo, capogruppo An-Pdl, ndr) avrebbe Il documentario s’intitola “Uno scampolo di paradiso”, perché? Crede che il suo
Abbiamo ottenuto una selezione dovuto leggere prima la cartella «Credo che Settimo sia un emblema di tutti i sobborghi della documentario Il regista Gabriele Vacis
multiforme presentando film di stampa per vedere quanti sono i film periferia italiana che si è sviluppata in maniera ben diversa da piacerà agli abitanti
diverso tipo, dall’animazione al italiani in gara al Tff». quella, ad esempio, inglese o dalle banlieues parigine che sono posti di settimo?
documentario». Lo Spazio Torino ha un montepremi in cui vivere è molto difficile. La periferia italiana è un paese in cui «Non lo so. Ho cercato di avere uno sguardo piuttosto ironico, ma
Tra i partecipanti c’erano molti di sei mila euro, di cui quattro mila si vivacchia decentemente grazie a un processo di integrazione ho raccontato anche le cose meno belle della città. Ci sono storie,
giovani? in servizi per realizzare un nuovo molto lento: in Italia abbiamo avuto una forte immigrazione inter- anche tragiche, di persone che convivono con la malattia della
«Sono giovani, hanno in media tra i corto. Possiamo considerare questa na prima che dall’esterno. La periferia italiana è perciò meticcia da città. La malattia è ovviamente il sovraffollamento, l’orribile archi-
25 e i 35 anni. Alcuni di loro sono alle sezione un trampolino di lancio per decenni, gli immigrati si sono mischiati alla popolazione indigena tettura, l’inquinamento. Nel documentario c’è anche tutto questo».
opere prime. Tra gli otto partecipan- gli esordienti? che ormai è in netta minoranza. Non è stata una scelta, è sempli- Il documentario è uno sguardo realista sul mondo. Che spazio può
ti alla sezione, tre stanno vivendo «A guardare alcuni casi passati sì. cemente andata così. Allo stesso modo le case dei poveri stanno conquistarsi in Italia?
fuori dall’Italia. C’è chi è in Argentina L’anno scorso un laureato del Dams vicine a quelle dei ricchi e i giovani vivono vicino ai vecchi. Tutti «Personalmente, da alcuni anni, i documentari mi regalano più
(Simone Giovine, ndr) per frequen- di Torino, Davide Arosio, di 23 anni, vicini, insieme,mischiati in un modo o nell’altro. Da qui il titolo, un emozioni ed informazioni della fiction. E la fiction che più mi
tare una scuola di cinema, c’è chi è ha partecipato e quest’anno ritorna po’ ironico se vogliamo». appassiona è quella che più assomiglia al documentario, penso ad
andato in Australia a cercare fortuna in gara nella sezione Italiana.Corti». Dove sta l’unicità di Settimo? esempio a “La classe”,recente successo. Per rimanere in Italia, fra
(Valentina Forno, ndr) o chi, per lo a. g. «Settimo può essere vista come paradigma proprio grazie alle sue “Gomorra” e “Il Divo”,scelgo il primo».
unicità: intanto è stata sede di industria chimica e non metalmecca- Matteo Acmè
novembre ‘08
27
GALLERY
CINEMA

Da sinistra: una scena di “Underwork”;


i protagonisti di First Life; il direttore artistico
del Baretti Davide Livermore

Fragilità e umanità al Baretti


Davide Livermore presenta la nuova stagione teatrale che si apre con un’opera ispirata a “Girotondo” di Arthur Schnitzler

W
hite cube, ovvero un mondo ra Mondiale e arriva alle guerre di oggi, temente dal colore politico, continuano
di teatri vivi e fragili»: così all’Iraq e all’Afghanistan, paesi martoriati ad assestare alla cultura. Come potremo
Davide Livermore, diretto-
re artistico del cineteatro
Baretti, ama definire la nuova stagione
dalle bombe e dall’odio.
“Di nessun luogo”, in coproduzione con
Alma Teatro, approfondirà invece il tema
appassionare i giovani, contaminarli – in
questo caso sì – con la passione per il
teatro, se le competenze, le qualità uma-
Pellicole di gusto
teatrale del piccolo avamposto artistico della difficoltà, per i migranti di seconda ne, sono continuamente mortificate da
di San Salvario, che aprirà i battenti il 19 generazione, di un’adolescenza senza bilanci in rosso?”. E’ il cibo il filo conduttore della XIII edizione del
novembre con “Firstlife”, uno spettacolo una vera identità, alla ricerca di una diffi- Nel frattempo si cerca di arrangiarsi, di Valsusa FilmFest. La rassegna di video sui temi del
liberamente ispirato al capolavoro di Ar- cile identificazione con le terre “mitiche” far sì che il teatro sia ancora “possibile”: recupero della memoria storica e difesa dell’am-
thur Schnitzler, “Girotondo”. dei genitori. da quest’anno, infatti, il Baretti entrerà a biente animerà la Bassa e l’Alta Val di Susa da gen-
Un cubo bianco, white cube, è metafori- Un argomento attuale, ma che rimanda far parte del circuito dei “Teatri possibili”, naio ad aprile 2009. Riconfermata la formula della
camente ciò che Livermore oppone alla a un passato nel quale erano gli italia- prestigioso network teatrale naziona- manifestazione: “Cinema in verticale” sui filmati
dark room, la camera oscura novecente- ni, a emigrare: “Italiani Cìncali”, prodotto le, per produrre “un cortocircuito nella di montagna, eventi collaterali, tra cui i laboratori
sca, incapace, secondo l’autore torinese, dalla Compagnia del Teatro dell’Argine, prassi produttiva”, una situazione che sia sul documentario e sull’animazione, proiezione
«di fissare la realtà». Un teatro, dunque, racconterà così l’epopea dei minatori “altro”, qualcosa di mai visto. Le voci e i dei film in gara. Tra le novità ci sono tre concorsi:
“altro”: capace di «concretizzare gli ar- italiani in Belgio. volti che si alterneranno sul palco duran- “Ciak…con Gusto” nato dalla collaborazione con il
chetipi presenti nell’immaginario dello Tutti temi fondamentali da affrontare, te tutta la stagione cercheranno dunque Museo del Gusto di Frossasco,“Occhio al cielo”, con
spettatore». Capace di parlare. anche artisticamente. Chiuderà la sta- di dare al teatro un’ostinata testimo- il supporto della Società Meteorologica Italiana e
Il palco del Baretti, durante la conferenza gione, dal 14 al 16 maggio, “Le Benevole”, nianza di resistenza. Luca Mercalli, “Videoclip Musicali” che coinvolge
stampa di presentazione dell’evento, è lettura in tre serate del best seller dello Per ulteriori informazioni sugli spettacoli soprattutto gruppi giovanili. Il bando di partecipa-
un melting pot bianco e rosso di ogget- statunitense Jonathan Littell. in programma consultare il sito www.ci- zione è disponibile sul sito www.valsusafilmfest.it,
ti diversi, tutti simboli di storie possibili. “Il problema – spiega Livermore – sono i neteatrobaretti.it. le iscrizioni scadono il 30 gennaio 2009.
Una gabbia aperta, una ruota, una vali- continui tagli che i governi, indipenden- Gaetano Veninata
gia: il movimento degli esseri viventi, il
loro avanzare verso il futuro, passa per il
teatro.
«Bisogna partire – afferma Livermore
– dalla rappresentazione del vero per
giungere alla realtà». Non bisogna cioè
Anteprima di Madagascar 2 al Sottodiciotto
«far diventare l’arte una mera rappresen- L’anteprima nazionale del sequel di “Madagascar”,
tazione». Un cubo bianco opposto alla ca- nonché “Il povero milionario” di Danny Boyle,
mera oscura. Come opposto a un modo fresco vincitore a Toronto. Sono solo due delle
novecentesco di osservare e vivere l’arte, novità che “Sottodiciotto Filmfestival”, a Torino dal
è il concetto, caro al maestro torinese, di 4 al 13 dicembre 2008, presenterà a un pubblico
biodiversità: «Un contatto tra generi che che, con il passare degli anni, aumenta e travalica
hanno tutti la loro dignità, una presa di i confini generazionali. La manifestazione, orga-
coscienza collettiva delle potenzialità di nizzata da Aiace e Città di Torino, è giunta alla sua
ogni singolo momento artistico». Tutto il IX edizione. Sono oltre 350 i titoli in programma,
contrario della contaminazione, che Li- tra retrospettive, premi e proiezioni speciali. Sa-
vermore sostiene essere nemica dell’ar- ranno le scuole le vere protagoniste del festival,
te «perché rimanda a un concetto quasi con circa 200 lavori realizzati dagli istituti di tutta
medico, come se lo scambio, l’avvicinarsi, Italia. Aumentano i film in programma, aumen-
sia dovuto a un qualche virus». tano le sedi: al cinema Massimo si aggiungono le
Guerre, precarietà, disperate migrazioni: sale di Ambrosio, Centrale, Greenwich, King Kong
tutti sintomi della fragilità umana, ma Microplex, Nazionale, e gli spazi di Goethe Insti-
anche di un mondo che lotta per la vita. tut, Biblioteca nazionale, Centro di produzione
“Il teatro dovrebbe essere specchio della Rai, Circolo dei lettori, Circolo della stampa, Dams,
società”, per mostrare nel movimento “la Piccolo Regio e Hiroshima.
brutalità del vissuto”, sottolinea Livermo- Il filo conduttore della IX edizione saranno i diritti
re. umani. Traendo spunto dal 60° anniversario della
Ed ecco allora il perché di “Underwork – Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Un fotogramma del cartone animato Madagascar
Spettacolo precario per tre attori tre va- lungo tutti i dieci giorni di programmazione, alle
sche tre galline” di Raimondi e Castellani, anteprime si accompagneranno riflessioni sullo la danza, il linguaggio del corpo (“Whatever Lola gento a Berlino per “The road to Guantanamo”. Al
dal 17 al 19 dicembre. Una produzione stato dei diritti oggi, in Italia e nel mondo. Dal wants” di Nabil Ayouch). regista di Blackburn sarà dedicata la retrospet-
del gruppo Babilonia Teatri, che non Medioriente, attraverso gli occhi di dieci ragazzi Saranno i “Modena City Ramblers” la voce del fe- tiva, organizzata con la collaborazione fonda-
condanna né spiega il precariato: sem- palestinesi (“In fair Palestine: a story of Romeo stival, con il racconto della loro esperienza di mili- mentale del Museo del Cinema. Infine, la targa
plicemente lo fotografa musicalmente. and Juliet”), in un groviglio disperato di amore e tanza musicale, “cantando i diritti” e rivisitando i Città di Torino – Sottodiciotto Filmfestival andrà
Il rosso del sangue è l’unico colore di un disillusione, in una terra difficile, poetica; dal Mes- grandi concerti allestiti a sostegno di importanti quest’anno a Paolo e Vittorio Taviani, da sempre
altro simbolo della fragilità (e anche del- sico, lungo i confini di un muro brutale, contro i campagne politico-umanitarie. Per l’inaugura- autori di un cinema coraggioso, di denuncia.
la stupidità) umana: “Stupidorisiko, una perduranti femminicidi (“Bordertown” di Gregory zione il festival potrà contare sulla presenza del- Per ulteriori informazioni visitate il sito web www.
geografia di guerra”, spettacolo di Emer- Nava); dall’Egitto, con una commedia sulla soli- l’eclettico regista inglese Michael Winterbottom, sottodiciottofilmfestival.it.
gency, il 12 e il 13 marzo. darietà che supera l’incomprensione, attraverso tre volte candidato alla Palma d’oro e Orso d’ar- g. v.
Un racconto che parte dalla Prima Guer-
GALLERY 28 novembre ‘08
MODA/LOCALI

Il ritorno dell’ago e del filo


La Collezione Unica di abiti di artigianato proposti da giovani fashion designer cresciuti allo Ied

D
imenticatevi l’abito in
serie. Dimenticatevi le
pubblicità e le coperti-
ne patinate. Allontana-
tevi dalle esigenze commerciali.
E lasciatevi coinvolgere dal lento
incedere di ago e filo che disegna
il pezzo unico, artigianale. L’ope-
ra che si fa arte e stile nel taglio,
nella scelta del materiale, nel dise-
gno. Ecco Collezione Unica nov.08,
l’esposizione in movimento di
abiti d’artigianato di eccellenza e
di proposte di giovani fashion de-
signer cresciuti all’Istituto Europeo
di design torinese.
Venerdì 21 novembre, alle 21,
tocca alla sfilata. A condurla tre
grandi nomi. Gianpiero Capitani,
artista del modello, la giovane Pao-
la Paletto, creatrice di accessori, e
Dina Lorenzon, maestra del filato
lavorato a mano, che ha dato vita
al laboratorio Il lino delle fate, a Us-
seaux. Artigiani del tessuto accom-
pagnati per l’occasione da giovani
artisti, come Filomena Saltarelli. A
ospitare l’evento è l’Atelier di Via
Tessore (in via Tessore 7 a Pinero-
lo), luogo dove si crea e mostra il
lavoro, abitudine delle scuole di
un tempo. Ma l’esposizione non si Gli abiti saranno ospitati da lunedì 24 a sabato 29 novembre negli spazi di Chave 1890, via Pietro Micca 15.
esaurisce in un giorno, perché da Tema: la sobria eleganza degli anni Trenta italiani, quando Torino era la capitale della moda
lunedì 24 a sabato 29 novembre
la Collezione sarà ospite in centro
a Torino, negli spazi di Chave 1890, in zione artigianale dell’abito direttamente al che diventa Associazione FiloConduttore,
via Pietro Micca 15, angolo via dei Mer- pubblico, slegata da tutto quello che è la con l’obiettivo di promuovere la sartoria
canti. Tema portante la sobria eleganza produzione industriale, perché i capi siano artigianale.
degli anni Trenta italiani, quando Torino assolutamente unici e calzino perfetta- Nel programma di marzo 2009 c’è la pre-
era capitale della moda, influenzata dai mente la singola persona». sentazione di capi “compatibilmente natu-
sapori del nord e mitteleuropei, toccata È questo avvicinamento all’origine dell’abi- rali”, progetti di lavoro a km 0 con l’uso di fi-
da esperienze orientali. Gli abiti ripren- to che fa dell’evento un unicum nell’at- bre esclusivamente naturali, ma anche una
dono e rielaborano modelli provenienti tualità della moda torinese. Un approccio biblioteca dell’arte della moda, una ricerca
dalla Russia, attraverso lane cotte e ri- slow, lento, riflessivo e creativo che vuole storica sui tessuti e i loro utilizzi, uno spazio
cercate decorazioni. raccontare la persona attraverso l’abito laboratorio aperto ai giovani.
«Collezione Unica è una filosofia – di- che indossa e che si fa seconda pelle. Perché il futuro che per andare avanti deve
cono gli organizzatori – ossia riproporre Al tempo stesso la Collezione è anche l’oc- ritornare alla tradizione.
come si faceva a inizio secolo la produ- casione per presentare il futuro dell’Atelier, Ilaria Leccardi

I fratelli delle candele Il King Kong riapre col cinema


In via Barbaroux 12 h ha aperto, da poco meno di un mese, un negozio molto particolare nato
dalla passione di un fratello e una sorella per le candele.
Hanno appreso quest’arte dodici anni fa in spagna e, dopo Riapre il 5 dicembre il King Kong mento, di un proseguimen-
tre mesi di formazione sono tornati in Italia per aprire, il loro microplex sotto la guida di Alber- to della prima visione. Parti-
primo atelier. Dopo un periodo di inattività hanno deciso, to Nigra. Dopo alcuni mesi di inat- colare attenzione, oltre alla
insieme ai loro figli, di riaprire una bottega nel cuore di Torino. tività ritorna alla città una delle programmazione filmica,
La tecnica utilizzata è molto particolare, partendo da una prime sale cinematografiche tori- sarà data ai menù proposti e
base trasparente di cera immergono le candele in vari bagni nesi inaugurata nel lontano 1906. al servizio, a tal fine la locan-
colorati e, in quindici minuti, prima che tutto si solidifichi, Come già nella precedente ge- da Rizziera di Diano D’Alba
attraverso varie incisioni fatte ad hoc danno vita alle loro stione la sala manterrà quella ca- coadiuverà la gestione della
creazioni. L’effetto finale ricorda le murrine. L’obiettivo è quel- ratteristica che la rende unica in cucina e fornirà diretta-
lo di raggiungere l’eccellenza artigiana e portare avanti Italia. Accanto ad una piccola sala mente i suoi prodotti.
un’arte che è fatta di tempi di attesa e tanto estro. E ne di proiezione con 40 posti, è attivo Il tutto, naturalmente,
hanno così tanto che, raccolta la sfida fatta dal sindaco un ristorante. a prezzi contenuti. Tan-
Chiamparino ad una cena, hanno persino creato una Il calendario delle proiezioni pre- te le novità tra le quali
candela a forma di Mole Antonelliana. Ma i rimandi alla vederà un ricco cartellone con l’idea di una serata che
nostra città si vedono anche nelle riproduzioni dei Torelli, film in prima visione. Viste le ca- colleghi il film visto con
le fontane tipiche torinesi. Nel laboratorio/negozio si ratteristiche peculiari del posto il menù proposto. Buo-
possono ammirare e acquistare le creazioni della fami- sarà possibile pranzare nella sala cinematografica accompagnati na visione.
glia e vedere dal vivo la loro produzione. I quattro creano da proiezioni di immagini tratte da film storici e dalle 15 quando la Info: 011.197.80.675,
inoltre pezzi più moderni: le candele da ambientazione
sala da pranzo tornerà ad essere cinema, assistere alle proiezioni. La via Po 21, www.
ovvero per l’esterno, candele galleggianti, candele per
sera sarà comunque possibile sia vedere un film sia cenare nella sala k i n g k o n g m i c r o. i t ,
matrimoni, battesimi o bomboniere. i prezzi sono contenuti da 9 euro a 40, per quelle più volumi-
nose i prezzi sono su richiesta. Un bel regalo per tutte le tasche e per tutte le occasioni. attigua al cinema stesso. info@kingkongmicro.
s. r. I film presentati saranno scelti sulla base delle proiezioni appena it..
terminate nei normali circuiti creando così una sorta di prolunga- King Kong: il film e il locale Sabrina Roglio
30 novembre ‘08

SAVE THE DATE


a cura di Sabrina Roglio
rio Emanuele 56 Cherasco (Cn), ospita La mostra prevede, infine, l’esposizio- lipp Emanuel Bach, alle Variazioni su
RIDI TORINO fino al 30 novembre la personale del ne dei Gioielli di Daniel Spoerri, ideati un tema di Franck Bridge di Benjamin
pittore carmagnolese Piero Rasero. La dall’Artista stesso a Valenza, presso il Britten. Il concerto è a ingresso libero.
RISTORANTE ALERAMO
Cercasi nuovi talenti mostra propone alcune delle principali laboratorio Disegno Emme Jewellers, Info: 011/6645645, desono@desono.it, “Foto e sostanza”
Nuova edizione di Lab on the road tematiche affrontate negli ultimi anni di Mirco Baroso e Matteo Rondanelli. I www.desono.it. Presso le sale del ristorante Aleramo,
“giovani comici crescono”. La rassegna, dal pittore: dalle Langhe
curata per il terzo anno da RidiTorino in autunno alle nevicate EMERGENCY
Circolo Amantes
in collaborazione con Zelig cabaret, invernali nella campagna
prevede dodici serate che vedranno piemontese, ma anche Ancora disegni
protagonisti nuovi talenti che porte- gli assolati scorci della È stata prorogata fi-
ranno in scena i loro pezzi per testar- costa ligure e provenzale, no al 30 novembre la
ne l’efficacia su un vero pubblico. Gli tra bouganville in fiore e Nello spazio espositivo del allegoriche in cui l’arte mostra “Adotta un Di-
appuntamenti avranno cadenza bi- l’azzurro del mare. Il pit- Circolo Culturale “Aman- pittorica diventa strumento segno for Emergency”
settimanale, a partire dal 4 dicembre, tore presenta inoltre con tes”, via Principe Amedeo per scavare ancora più in ospitata nel Palazzo
e si svolgeranno presso il Cab 41, via alcune litografie dedicate 38/A, fino al 29 novembre, profondità nell’anima del della Regione in piaz-
Fratelli Carle 41. Gli artisti interessati ad a Cherasco, raffiguranti gli il collettivo Truly Design protagonista. I testi esposti za Castello 165. Nata
iscriversi al provino che si terrà il 27 No- angoli più poetici della presenta la mostra “Interior sono gli estratti delle lunghe da un’idea di Vauro
vembre per selezionare i partecipanti città. Info: ingresso libero Design”, collezione di ritratti e complesse storie umane Senesi e a cura di Ser-
alla nuova edizione, possono scrivere dalle 16 alle 19 dal mer- fotografici su tela con inter- che il collettivo si è impegna- gio Casoli ed Elena via dell’Arsenale 44, è allestita fino al
a: info@riditorino.it oppure telefonare coledì al sabato e dalle 10 venti pittorici da parte degli to ad illustrare. Info: dalle 18 Geuna per l’arte visi- 3 dicembre la mostra collettiva “Foto e
a 011/363.268. Info: www.riditorino.it. alle 13 e dalle 15 alle 19 la artisti. all’una, dal lunedì al sabato, va e Stefano Senardi Sostanza - la fotografia all’ora di cena”,
domenica; www.evviva- Il progetto parte dal ritratto www.arteca.org; www.arte- per la parte musicale, con fotografie di: Virginia Fragiacomo
MRSN DI TORINO noe.it. fotografico che viene
completato da illustrazioni
ca.org/truly_design.html;
www.truly-design.com .
il progetto raccoglie
le opere che artisti di
Riccardo Giordano, Francesco Vergna-
no, Plinio Martelli e Max Tomasinelli
Il clima continua LA GIARDINERA rilievo internazionale Info: 011/539123, ingresso libero. .
È stata prorogata fino all’11 gennaio hanno creato rein-
la mostra “I tempi stanno cambiando” Da Avondo a Zorio terpretando con la NO LOGO SPOT FESTIVAL
organizzata dal Museo Regionale di “Da Avondo a Zorio” è il titolo della ras- gioielli sono stati realizzati in argento e loro sensibilità ed il loro stile i disegni
Scienze Naturali di Torino, via Giolitti, segna, dedicata alla pittura e scultura pietre preziose da modelli che Spoerri e le storie di alcuni tra i bambini e le Via al concorso
36, in collaborazione con l’Università di in Piemonte, che abbraccia un periodo ha creato ispirandosi alle sue sculture. bambine ricoverati in ogni ospedale di NoLogo Spot Festival è la prima ras-
Torino (Dipartimento di Fisica Genera- di oltre un secolo dal 1880 al 1915, e Info: dal martedì al sabato dalle 15 alle Emergency. La mostra comprende sia i segna concorso rivolta a giovani crea-
le), con la Società Meteorologica Italia- che si articola in tre mostre distinte ma 19; 011/5069646; info@allegretticont disegni dei bambini sia le creazioni che tivi che desiderano sperimentare il
interconnesse. La prima dal 1880 alla I emporanea.it; www.allegretticontem- gli artisti ne hanno tratto. Info: ingresso linguaggio audiovisivo pubblicitario
Guerra Mondiale; la seconda si occupa poranea.it. libero dal martedì alla domenica dalle al servizio di una dimensione esclusi-
del periodo fra le due guerre e la terza 10 alle19, www.emergency.it, www. vamente “non commerciale”. Nata da
dal 1945 fino alle ricerche più recenti.
Un progetto espositivo che si propone
DE SONO adoptadrawing.com. un’idea dell’Associazione Culturale
CinEtika di Torino, il progetto, classifi-
come una rivisitazione delle principali Note al Conservatorio CASCINA MACONDO
vicende dell’arte piemontese. Fino al Torna a suonare il 17 dicembre alle 21
19 febbraio 2009 presso la Casa delle nel Salone del Conservatorio “G. Verdi”, Haiku, che passione
Arti e dell’Architettura “La Giardinera”, piazza Bodoni, l’Orchestra da came- Premiazione del Concorso internazio-
Via Italia 90/bis Settimo Torinese (TO). ra “Archi”, il complesso costituito da nale di poesia Haiku in lingua italiana,
Info: ingresso libero, dal martedì al ve- membri provenienti dall’Accademia domenica 23 novembre dalle 14.30
nerdì dalle 15 alle 18, sabato e domeni- di formazione sostenuta dalla Compa- alle 18.30 presso La Cascina Macondo,
ca dalle 10 alle 18. gnia di San Paolo. Diretti da Alexander Centro Nazionale per la Promozione
Lonquich, l’Orchestra “Archi” propone della Lettura Creativa ad Alta Voce e
GALLERIA ALLEGRETTI un programma variegato, dalla Sinfo- Poetica Haiku, borgata Madonna del-
nia in si minore Wq 182 n. 5 di Carl Phi- la Rovere 4 - Riva Presso Chieri (To).
Mostra di Daniel Spoerri La premiazione pre-
Fino al 10 gennaio vede la lettura, a cura
na e Arnica Progettazione Ambientale. la Galleria Allegretti del Gruppo “I narratori
L’esposizione, curata da Claudio Cas-
sardo e Luca Mercalli, con la collabora-
zione di Stefano Camanni, Daniele Cat
Berro e Nicoletta Fedrighini, propo-
ne un viaggio sul tema cruciale della
Contemporanea, via
San Francesco d’As-
sisi 14, propone un
omaggio a Daniel
Spoerri, celebre arti- Il primo di-
Solidarietà di Macondo”, ad alta
voce intorno al fuòco
degli Haiku classifica-
ti ; la cottura Raku dal
vivo delle ciotole pre-
catosi, nella categoria “utilità sociale e
impegno sociale”, al terzo posto della
prima edizione del concorso “Giovani
Idee cambiano l’Italia” è finanziato dal
Ministero per le Politiche Giovanili e le
storia del clima e del suo futuro. Info: sta svizzero, nonché cembre alle 21 mio; la consegna dei Attività Sportive. Obiettivo dell’inizia-
dalle 10 alle 19 tutti i giorni, chiuso il membro fondatore presso il Teatro premi e degli attestati tiva è stimolare l’interesse dei giovani
martedì, ingresso: 5 euro intero, 2,50 della corrente fran- Regio, piazza e la lotteria manufatto verso la comunicazione sociale e le
ridotto; www.regione.piemonte.it/mu- cese del Nouveau Castello 215, Raku. Per conoscere i nuove frontiere creative della pubbli-
seoscienzenaturali. . Réalisme, presentan- grande concer- 114 autori selezionati cità sociale attraverso la produzione di
do un lavoro storico to in occasione e i vincitori è possibi- opere audiovisive che veicolino temi
EVVIVANOÈ mai esposto prima
d’ora: La catena ge-
della Giornata
Internazionale
le visitare il sito www.
cascinamacondo.com.
sociali e di interesse per la collettività.
Il concorso è aperto a giovani tra i 18 e
Personale di Rasero netica del mercato delle Persone Durante la giornata ver- i 35 anni, interessati a produrre opere
Evvivanoé esposizioni d’arte, via Vitto- delle pulci. Un in- con Disabilità. Il rà venduto il volume della durata massima di 60 secondi che
sieme di migliaia di concerto vedrà in tiratura limitata “Un possano essere strumento per veicola-
oggetti acquistati in la partecipa- sasso nella mano” che re messaggi di responsabilità sociale,
trent’anni da Spoerri zione di due cantanti italiani: (dal martedì al venerdì dalle contiene i 114 haiku sensibilizzazione, denuncia, anche fuori
al Marché aux Puces Gino Paoli e Niccolò Fabi che 10.30 alle 18, sabato dalle (italiano-inglese) sele- dai canoni tradizionali della cosiddetta
di Parigi, La catena verranno accompagnati dalle 10.30 alle 16, chiuso il lunedì). zionati al concorso. La pubblicità progresso.La scadenza per
genetica del mer- melodie dei GnuQuartet. Il I biglietti si possono acqui- manifestazione è aper- la presentazione dei progetti è fissata
cato delle pulci è costo del biglietto è di 25 stare su internet sul circuito ta al pubblico ma, visti al 31 gennaio 2009, secondo le modali-
un’opera unica, un euro acquistabile presso la Viva ticket (www.vivaticket.it) i posti limitati, è indi- tà previste dal bando di concorso scari-
fregio lungo 100 m, biglietteria del Teatro Regio . Info: www.3dicembre.it spensabile prenotarsi a cabile, insieme a materiale informativo
suddiviso in pannel- info@cascinamacondo. e schede di iscrizione, dal sito www.
li di 2.5m ciascuno. com, 011/ 94 68 397. nologospotfestival.org
31 novembre ‘08

SAVE THE DATE


a cura di Sabrina Roglio
CINEMIGRANTE (La schivata)” di Abdellatif Kechiche. La
rassegna si concluderà a febraio 2009
HIROSHIMA MON AMOUR LINGOTTO MUSICA biglietteria di Lingotto Musica (8 Gal-
lery, via Nizza 280/41, tel. 011/6313721)
Nuovi appuntamenti per info www.associazione313.org.. Gli strani cantautori Giovani per tutti e un’ora prima del concerto alla cas-
Proseguono gli appuntamenti di “Ci- Hiroshima Mon Amour, via Bossoli 83, Lunedì 24 novembre alle 20.30 si inau- sa nel foyer della Sala Cinquecento,
neMigrante - festival di popoli e di ci-
nema migrante” : proiezioni gratuite di
GALLERIA GRAFICA MANZONI presenta sabato 29 novembre presso
la Sala Majakowskij “La notte dei can-
gura la serie di concerti “Giovani per
tutti”, che l’Associazione Lingotto Mu-
info@lingottomusica.it , www.lingotto-
musica.it.
film popolari, italiani e internazionali, Personale di Agostini tautori strani”, la notte in cui alcuni rap- sica presenta nella Sala Cinquecento
rappresentativi delle comunità più
numerose residenti nei comuni di Bar-
Tele blu, lettering poetico, stelle, ba-
lene volanti, fari dipinti a strisce rosse
presentanti della scena cantautorale
locale sono chiamati per presentare
del Lingotto, via Nizza,294. Nel corso
di cinque diverse serate si esibiranno,
ARTEFILIA
ge e Bagnolo Piemonte (provincia di e bianche, mongolfiere, palloni colo- la loro opera. Per l’occasione cinque molti talenti nuovi, ma anche musi- Spazi per mostrare
rati e lune sono alcuni degli elementi autori torinesi - Deian e l’Orso Glabro, L’undici dicembre inaugura ARTefilia,
dei lavori di Andrea Agostini, nato ad Carlo Pestelli, Stefano Amen, Matteo il nuovo spazio d’arte pensato e crea-
Castellani e Vittorio Cane - saliranno to da tre giovani - due piemontesi e
sul palco con le loro “anomale” propo- un sardo - Chiara Bovolato, Elena Fi-
ste musicali, e alla fine della serata ci
sarà il concerto di Bugo. Info: ingresso
10 euro, www.hiroshimamonamour.
org.

Cuneo). L’obiettivo è quello di creare


occasioni di incontro, aggregazione e
comunicazione tra le culture autocto-
ne e migranti. Ideata e organizzata dal-
l’Associazione i313, la manifestazione è
realizzata grazie alla Regione Piemon-
te e alla collaborazione dei due comuni cisti già affermati in Italia e all’estero. lippone e Gabriele Rosa, con lo scopo
che ospitano l’iniziativa e dal Consor- L’apertura vede protagoniste la clavi- di vendere quadri di arte moderna e
zio Monviso Solidale, punto di riferi- Ancona nel 1964, presentati fino al 14 cembalista torinese Paola Poncet, in- contemporanea, oggetti di design e
mento sul territorio. Prossime proiezio- dicembre alla galleria Grafica Manzoni, sieme al soprano bulgaro Alena Dan- gioielli in argento. Oltre all’esposizione
ni il 22 novembre a Bagnolo Piemonte via Manzoni, 27/g. Info: dalle 9.30 alle tcheva. Prossimi appuntamenti il 16 e vendita permanente la galleria avrà
nel Teatro Silvio Pellico, via Marconi 1, 13 e dalle 15.30 alle 19.30, chiuso il lu- dicembre, il 24 febbraio, il 31 marzo e il uno spazio per gli artisti emergenti. Per
“Parrulat (Slogans)” di Gjergj Xhuvani, il nedì mattina, 011/545051, www.grafi- 19 maggio. Info: biglietti a prezzo uni- l’inaugurazione saranno presentatel e
29 novembre a Barge presso il Cinema camanzoni.it. co 3 euro, in vendita il giorno del con- opere di ManuMara. Info: via Barbaroux
Comunale di via Cavallotta “L’esquive certo dalle 14.30 alle 19.00 presso la 40d, www.artefilia.it.

LETTERE
Scrivi a futura@corep.it

Cara Giulia, Ma il prossimo numero sarà scritto interamente dalle nuove leve. Grazie
Vivere low cost siamo sempre interessati a conoscere storie e attività dei nostri lettori. Come mille e continua a seguirci.
Cara Futura, tu sai bene su futura trattiamo temi legati ai giovani e cerchiamo sempre di (red. fut.)
ho letto con interesse lo scorso numero e volevo dirvi che anche io, co- parlare di cose che vengono fatte da giovani.
me molti giovani studenti fuorisede, devo fare in conti con l’aumento Pertanto ben vengano tutte le segnalazioni che riguardano questo tema.
del costo della vita. Fortunatamente i miei genitori mi aiutano però, gra- Estendiamo a tutti i lettori il suggerimento che facciamo a te. Scrivete a
zie ad alcune idee che ho trovato su Futura, credo proprio che inizierò a futura@corep.it segnalandoci la notizia e dandoci un riferimento telefonico Dove parcheggiamo le nostre biciclette?
risparmiare e ad aiutarli ancora di più. da contattare. Ciao Futura,
Buon lavoro a tutta la redazione. Continua a leggerci. Grazie ti scrivo per segnalarti una spiacevole situazione che va avanti ormai da
Roberto (red. fut.) tempo e che ricordo hai segnalato mesi fa.
Nel cortile del Rettorato continuano ad esserci pochi posti per le bici-
Caro Roberto, clette, nonostante nel palazzo ci sia la sede della web Radio, numerosi
grazie per i complimenti che come sempre fanno piacere. Ti capiamo be- Curiosità uffici e la sede del vostro Master.
nissimo perchè molti di noi sono venuti a Torino da altre città e abbiamo Ciao Futura, Non pensate che si debba fare qualcosa per risolvere questo problema?
imparato a risparmiare il più possibile. Molti degli articoli che abbiamo vi seguo da quando siete nati e se non ricordo male in questo periodo Sono stati fatti numerosi lavori di adattamento e di restauro e il Rettore
scritto partono infatti da esperienze vissute da noi in prima persona, altre dovrebbero essere arrivati i nuovi giornalisti del Master. Saluto quindi la parla sempre di rispetto per l’ambiente.
da consigli raccolti qua e là per l’Università. Continua a seguirci e se hai sug- nuova redazione augurando un buon lavoro. Allora perchè non provvedere?
gerimenti facceli sapere. In attesa di leggervi vi saluto. Giulio
(red. fut.) Carlo
Caro Giulio,
hai ragione: anche noi fatichiamo a trovare un “parcheggio” per le nostre
Ho creato un’associazione: che fare? Caro Carlo, biciclette. Speriamo che il Rettore legga queste righe e possa trovare una
Cara Futura, notiamo con piacere che sei un assiduo lettore di Futura e che non ti sfugge soluzione a questo problema.
ho da poco fondato un’associazione con un gruppo di amici e mi piace- nulla. Sì in effetti siamo arrivati al terzo biennio che è incominciato da poco. (red. fut.)
rebbe raccontarvi quello che facciamo. come posso fare? Come avrai visto dalla pagina due questo numero è ancora fatto dagli stu-
Giulia denti “vecchi” e “nuovi”.