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febbraio 2005
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Laurea specialistica in Scienze infermieristiche: i candidati, gli ammessi e le prove Rapporto 2004-2005

SOMMARIO
Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 La Laurea specialistica in Scienze infermieristiche
........4

I dati del Rapporto 2004-2005 sui corsi di Laurea specialistica in Scienze infermieristiche . . . . . . . . . . 7
Candidature e ammissioni al corso di Laurea specialistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Il confronto tra gli uomini e le donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Let media dei valutati e degli ammessi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Analisi dellet media per ripartizione geografica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 I punteggi medi ottenuti alle prove di ammissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Criteri di ammissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 Il confronto dei punteggi ottenuti per zone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Analisi dei punteggi ottenuti in base allet . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Analisi dei punteggi ottenuti in base al genere, alle prove e al titolo di studio . . . . . . . . . . 16

SOMMARIO

Analisi delle domande somministrate ai candidati per le prove di accesso in rapporto alla specificit disciplinare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 Analisi delle domande somministrate ai candidati per le prove di accesso rispetto ai contenuti previsti dal raggruppamento disciplinare . . . . . 18 Dettaglio dei punteggi in base allet . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 Lanalisi dei candidati Dai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21 Tassi di ammissione dei Dai per genere ed et . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22

Le tappe storico-legislative della riforma della formazione infermieristica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23


Appendice 1 - Modalit e contenuti della prova di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie per l'Anno Accademico 2004-2005 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 Allegato - Programmi della prova di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28 Appendice 2 - Definizione dei posti per le immatricolazioni ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29 Appendice 3 - Modifica delle modalit di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie per lAnno Accademico 2004-2005 . . . 31

Il Comitato centrale della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi ringrazia il Gruppo di lavoro che ha collaborato alla realizzazione di questo Quaderno: Rosaria Alvaro, Andrea Mancini, Fabrizio Moggia, Lucia Salvadori e Laura Tibaldi
I QUADERNI

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I QUADERNI

Premessa
di Annalisa Silvestro*
Con lAnno Accademico 2004-2005 hanno preso il via, in molte Universit italiane, i corsi di Laurea specialistica in Scienze infermieristiche. Un obiettivo che la Federazione e i Collegi Ipasvi hanno perseguito con tenacia, con il fine ultimo di offrire agli infermieri la possibilit di intraprendere percorsi formativi sempre pi articolati e diversificati, che li rendano protagonisti competenti e attivi di un mondo sanitario in continuo sviluppo. In un sistema sanitario moderno, che sia in grado di soddisfare i bisogni della popolazione con prestazioni di qualit, sono infatti necessarie competenze che solo un alto livello di formazione culturale e professionale pu assicurare. La Laurea specialistica, come pi volte sottolineato, non una tappa formativa obbligatoria, ma unopportunit che viene offerta agli infermieri che vogliano acquisire il livello professionale necessario ad esercitare specifiche funzioni nella gestione, nellarea clinico-assistenziale avanzata, nella formazione e nella ricerca. Il Quaderno che pubblichiamo raccoglie tutti i dati disponibili relativi allavvio di questesperienza. In particolare analizza le caratteristiche degli infermieri candidati e ammessi ai corsi di Laurea in Scienze infermieristiche in relazione allet, al sesso, ai titoli, nonch alla distribuzione territoriale dei posti e delle domande. Inoltre analizza le graduatorie dei candidati e degli ammessi sulla base dei punteggi da loro ottenuti nella valutazione sia dei titoli che dei test. Questa indagine (cos come il Rapporto sulla Formazione universitaria degli infermieri di cui riportata una sintesi sullInfermiere n. 2/2005) costituisce per il Comitato centrale e per i Collegi Ipasvi uno strumento conoscitivo utile per sostenere, nel confronto con le istituzioni competenti, la richiesta di incentivare e di riequilibrare il rapporto tra la domanda, lofferta formativa e lesigenza di infermieri con competenze avanzate sul territorio italiano. Ma lobiettivo principale di questo lavoro resta comunque quello di garantire a tutti gli infermieri uninformazione obiettiva, che li faccia sentire protagonisti e partecipi di una nuova e importante tappa dello sviluppo dellintero gruppo professionale. Per i colleghi che invece stanno considerando la possibilit di iscriversi in un prossimo futuro ai corsi di Laurea specialistica, il Quaderno si propone di essere uno strumento per acquisire ulteriori elementi di valutazione a sostegno della loro scelta.

* Presidente della Federazione Nazionale Collegi Ipasvi

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La Laurea specialistica in Scienze infermieristiche


a Riforma universitaria introdotta dal Dm 509/99 (Figura 1), nasce dalla necessit di adeguare i percorsi di studio ad un sistema europeo pi flessibile, pi consono alle richieste della formazione della societ e del territorio1 creando un

sistema di studi articolato su pi livelli e aperto allaggiornamento costante dei professionisti. Lintroduzione del sistema dei crediti2, inoltre, orienta e facilita la mobilit degli studenti a livello nazionale e internazionale.

Figura 1
IL PERCORSO FORMATIVO DISEGNATO DAL DM 509/99

Diploma di scuola media superiore Corso di laurea per Infermiere 3 anni 180 Cfu

Laurea specialistica in Scienze infermieristiche 2 anni 120 Cfu

Master di primo livello 1 anno 60 Cfu

Laurea specialistica in Scienze infermieristiche 2 anni 120 Cfu

Master di secondo livello 1 anno 60 Cfu

1. Autori vari, Linee guida per un progetto di laurea specialistica in Scienze infermieristiche, Federazione nazionale Collegi Ipasvi, Roma 2002 2. Sistema Ecdt = European Credit Transfert System

LA LAUREA SPECIALISTICA

Nellambito dello schema rappresentato nella Figura 1 definito il contesto nel quale stato possibile progettare e attivare la Laurea specialistica in Scienze infermieristiche. Il decreto del ministero dellUniversit e della Ricerca (Murst) del 2 aprile 2001 (Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2001) esplicita le competenze degli infermieri laureati specialisti, che devono possedere una formazione professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca ed esser in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, organizzativo, gestionale, di ricerca in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione e ai problemi di qualit dei servizi. Queste competenze sono in linea con levoluzione di quel processo di professionalizzazione che stato pi volte sostenuto da unofferta formativa diversificata e coerente con la crescita del ruolo e delle funzioni infermieristiche. Nel dicembre 2003, dopo lapprovazione da parte della Conferenza Stato-Regioni dellAccordo tra il ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome sulla determinazione del fabbisogno delle professioni sanitarie, anche il Miur si pronuncia positivamente sullattivazione delle Lauree specialistiche e ratifica la decisione. Il Consiglio universitario nazionale (Cun) costituisce, quindi, uno schema di ordinamento didattico per le singole classi specialistiche al fine di assicurare la formazione di figure professionali uniformi sul territorio nazionale. Con decreto del 9 luglio 2004 il Miur fissa le modalit e i contenuti delle prove di ammissione alla Laurea specialistica delle professioni sanitarie e con decreto del 27 luglio 2004 definisce i posti per le immatricolazioni ai corsi (Cfr. pp. 25-30). Il ministero dellUniversit, recependo le indicazioni del ministero della Salute, per lAnno Accademico corrente, assegna alla classe SNT-SPE/1 (Scienze in-

fermieristiche ed Ostetriche), 578 posti complessivi.

Attivazione della Laurea specialistica in Scienze infermieristiche: il panorama nazionale


Successivamente, il 1 ottobre 2004, il Miur emana un altro decreto di modifica delle modalit e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie per lanno accademico 2004/2005 (Cfr. p. 31), nel quale - ai fini dellammissione in deroga al superamento dellapposita prova - si riconosce la posizione degli infermieri gi in possesso del titolo rilasciato dalle Scuole dirette a fini speciali, che siano titolari, con atto formale e datato, da almeno due anni, dellincarico di direttore dei Servizi infermieristici o di direttore o coordinatore di corsi di Laurea. Definito in tutti i suoi aspetti il quadro di riferimento normativo, nellAnno Accademico 2004-2005 partono cos in 15 Universit italiane i primi corsi di Laurea specialistica in Scienze infermieristiche, un obiettivo perseguito con determinazione da oltre un decennio. Insieme alla formazione complementare, la Laurea specialistica rappresenta unopportunit per rivedere ed integrare le competenze professionali degli infermieri che andranno ad assumere un ruolo di orientamento e di governo delle attivit in ambito clinico-assistenziale, gestionale, organizzativo, formativo e di ricerca. I laureati specialisti, attraverso un approfondimento delle studio della disciplina e della ricerca specifica, saranno in grado di esprimere competenze avanzate e un approccio diversificato e integrato ai problemi di salute e di qualit dei servizi. Gli importanti risultati raggiunti non possono comunque concludere limpegno della Federazione nazionale Ipasvi per ottenere ulteriori miglioramenti degli attuali assetti normativi.

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Il decreto 509/1999 rivisto dal Dm 270/2004


Contestualmente allavvio dei corsi di Laurea specialistica per le professioni sanitarie, il ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca (Miur) ha emanato il decreto del 22 ottobre 2004, n. 270 (Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004), proponendo al mondo accademico delle innovazioni che modificano profondamente il precedente ordinamento didattico degli atenei. Tale decreto entra in vigore il 27 novembre 2004. La parte del decreto pi innovativa, presentata dagli addetti ai lavori come lintroduzione del percorso a Y, non modifica per lattuale iter formativo previsto per le professioni sanitarie, come citato nellarticolo 10, comma 2: (omissis) fatti salvi i corsi preordinati allaccesso alle attivit professionali, tenuto conto degli obiettivi formativi generali delle classi (omissis). Viene infatti ribadito che il percorso professionalizzante che conduce alla Laurea triennale determina lacquisizione di 180 crediti formativi universitari (Cfu). Inoltre, poich il percorso formativo della Laurea triennale finalizzato allingresso nellattivit lavorativa, esso viene caratterizzato dalla significativa presenza di attivit di tirocinio e di laboratorio. Il decreto ribadisce in maniera chiara e ine-

quivocabile che la Laurea magistrale (nuova denominazione della Laurea specialistica) autonoma dal percorso di base e che i 120 crediti acquisiti tramite il suo conseguimento sono finalizzati ad approfondire la preparazione nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca. In sintesi, nel corso degli ultimi venti anni le evoluzioni normative e le modificazioni dei contesti assistenziali e organizzativi hanno contribuito a modificare sostanzialmente la struttura della disciplina e lesercizio del ruolo professionale. I percorsi formativi universitari costruiscono a tutti gli effetti le competenze professionali degli infermieri: lacquisizione del diploma di Laurea di per s definisce lesistenza di una specificit infermieristica, che frutto di un sapere autonomo che pu perfezionarsi e confrontarsi con altri saperi e competenze. Successivamente al percorso di base, linfermiere pu oggi aspirare ad approfondire le sue competenze anche attraverso la frequenza del corso di Laurea magistrale. La Laurea magistrale infatti finalizzata a fornire metodi e strumenti a coloro che, tra gli infermieri, dovranno assumere il ruolo di team leader in ambito clinico-assistenziale, organizzativo, di formazione e ricerca.

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I dati del rapporto 2004-2005 sui corsi di Laurea specialistica in Scienze infermieristiche
l Quaderno illustra i risultati dellindagine svolta dallOsservatorio sulla Formazione dei Collegi Ipasvi in relazione alle immatricolazioni al corso di Laurea specialistica in Scienze infermieristiche per lAnno Accademico 2004-2005. I dati riguardano i valutati e gli ammessi ai corsi, analizzati, in particolare, in base a indici quali sesso, et, ripartizione geografia e punteggi ottenuti alle prove di valutazione. Dallindagine emerge che sia tra i valutati che tra gli ammessi vi una netta prevalenza di donne, anche se questa differenziazione appare pi attenuata al Sud rispetto al Nord. In tutta Italia, comunque, la percentuale di uomini ammessi supera di circa 2 punti la percentuale femminile. I risultati confermano lo sviluppo della professione infermieristica nelle Regioni meridionali sia per quanto riguarda la com-

ponente maschile, sia per quanto riguarda la domanda formativa in generale, come rilevato anche nellindagine sulla formazione universitaria di base. Let media per i valutati stata di 38,4 anni e per gli ammessi di 41,4, con una punta registrata tra i valutati del Sud (39 anni) e gli ammessi del Centro Italia (43,8 anni). Ricordando i criteri di ammissione, lOsservatorio evidenzia che mentre i punteggi ottenuti nei test non presentano grandi differenziazioni nelle varie classi di et, questo fattore svolge invece un ruolo determinante nella valutazione dei titoli, tanto che tra la classe di et pi giovane (fino a 30 anni di et) e quella pi matura (oltre i 45 anni) lo scarto in termini di punteggio complessivo di 4,2 punti, sufficiente a determinare il tasso di ammissione crescente tra i valutati di et pi elevata.

N.B.: per valutati si intendono i candidati che hanno sostenuto la prova di ammissione

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Candidature e ammissioni al corso di Laurea specialistica


Lanalisi presentata in questo Rapporto si basa sui dati resi disponibili dalle Universit di Milano-Bicocca, Padova, Verona, Ferrara, Firenze, Roma-Sapienza 1 e 2, RomaTor Vergata, LAquila, Bari e Catanzaro, per complessivi 4.648 candidati e 475 ammessi ai corsi (vedi Tavola 1). Sono invece esclusi dallanalisi, perch non disponibili, i dati relativi alle Universit di Milano-Statale, Pavia e Torino (che non hanno pubblicato le graduatorie fino al momento della messa in stampa di questa ricerca). Inoltre, Genova non ha attivato il corso e lUniversit Cattolica-Sacro Cuore ha utilizzato criteri non confrontabili con quelli degli altri Atenei. Il grado di copertura definitivo dellindagine , dunque, dell80,5%, mentre i posti disponibili presso le Universit non raggiunte dallindagine ammontano a 120 unit, pari al 19,5% del totale dei posti attivati a livello nazionale. Sulla base dei dati disponibili, la stima del tasso di ammissione, definito come il numero di ammessi per 100 valutati (cio per 100 candidati che hanno sostenuto la prova di ammissione) a livello nazionale pari a 10,2. Al Nord, tuttavia, il tasso di ammissione si mostra alquanto pi elevato (14,2) che nelle altre ripartizioni geografiche (8,9 al Centro e 9,5 al Sud).

Il confronto tra gli uomini e le donne


Sia tra i valutati che tra gli ammessi, le donne appaiono largamente prevalenti (vedi Tavola 2). A livello nazionale, i maschi costituiscono infatti il 28,2% dei valutati e il 31,9% degli ammessi. La situazione di svantaggio maschile appare, peraltro, pi attenuata al al Sud rispetto al Centro e, soprattutto, al Nord. Nelle Regioni meridionali, infatti, la percentuale di maschi tra i valutati supera il 32% (25,9% al Nord), mentre tra gli ammessi sfiora il 41% (23,6% al Nord) Anche relativamente al tasso di ammissione, le differenze di genere appaiono significative: tra gli uomini la percentuale di ammessi di circa due punti superiore a quello delle donne (10,9% contro il 9,1%). Marcate le differenze a livello territoriale: nel Centro e nel Sud il divario uomini-donne di 3-4 punti percentuali a favore degli uomini, mentre al Nord, in chiara controtendenza, il tasso di ammissione delle donne risulta, seppur di poco, maggiore di quello dei loro colleghi (1 1,2% contro 9,9%).

DATI RAPPORTO 2004-2005

Tavola 1
IL NUMERO DEI VALUTATI, DEGLI AMMESSI E I TASSI DI AMMISSIONE

Nord Centro Sud Italia

Valutati 1.019 2.367 1.262 4.648

Ammessi 145 210 120 475

Tasso di ammissione 14,2 8,9 9,5 10,2

Tavola 2
VALUTATI E AMMESSI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA (VALORI PERCENTUALI)

Nord Centro Sud Italia

Maschi 25,9 27,5 32,4 28,2

Valutati Femmine Tot. 74,1 100,0 72,5 100,0 67,6 100,0 71,8 100,0

Ammessi Maschi Femmine Tot. 23,6 76,4 100,0 33,3 66,7 100,0 40,8 59,2 100,0 31,9 68,1 100,0

Tasso di ammissione Maschi Femmine Tot. 9,9 11,2 10,8 10,8 8,2 8,9 12,0 8,3 9,5 10,9 9,1 9,6

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I QUADERNI
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Let media dei valutati e degli ammessi


Lanalisi per et dei valutati e degli ammessi utilizza i dati relativi alle Universit di Verona, Roma-Tor Vergata, LAquila, Bari e Catanzaro, le sole per le quali sono disponibili informazioni sulla data di nascita. Nel suo complesso, lanalisi per et fa riferimento a 2.636 valutati e 225 ammessi. Il Nord e il Centro sono rappresentati da una sola Universit (rispettivamente Verona e Roma-Tor Vergata) e, quindi, i dati relativi a queste due ripartizioni geografiche dovranno essere interpretati tenendo conto del basso grado di copertura dellindagine relativamente a questo indice. La distribuzione per et dei valutati, in ogni caso, mostra una sostanziale equidistribuzione nelle varie classi di et considerate. Il dato emerge con chiarezza e sembra caratterizzare allo stesso modo sia gli uomini che le donne. Per quanto riguarda gli ammessi, la distribuzione per et mostra invece una certa concentrazione nelle classi di et pi avanzate. Quasi 6 ammessi su 10 (57,3%) hanTavola 3
VALUTATI E AMMESSI PER ET E SESSO (VALORI PERCENTUALI)

no infatti pi di 40 anni (tra i valutati gli ultraquarantenni sono solo il 39,5%). Inoltre, contrariamente a quanto avviene per i candidati, la distribuzione per et degli uomini e delle donne ammessi non appare omogenea: nella classe degli over 46 anni si concentra il 36,5% degli uomini, ma solo il 29,8% delle donne. Il tasso di ammissione cresce in modo evidente e continuo al crescere dellet. A livello nazionale, fino a 35 anni la percentuale di ammessi intorno al 5%, che aumenta progressivamente fino a sfiorare il 15% per gli over 46. Landamento descritto si manifesta con modalit analoghe per gli uomini e per le donne, tuttavia, mentre nelle classi di et intermedie (36-45 anni) i tassi di ammissione degli uomini e delle donne sono sostanzialmente equivalenti, nella classe successiva (46 anni e pi) gli uomini appaiono alquanto favoriti rispetto alle loro colleghe, nei confronti delle quali fanno registrare un tasso di ammissione notevolmente superiore (18,8% contro 13,0%).

0-30 Valutati Maschi Femmine Totale Ammessi Maschi Femmine Totale Tasso di ammissione Maschi Femmine Totale 14,8 18,8 17,0

31-35 23,5 20,8 21,9

Classi di et (anni) 36-40 41-45 23,4 20,4 21,6 20,1 21,2 20,9

46+ 18,3 18,8 18,6

Totale 100,0 100,0 100,0

9,5 11,9 11,1

16,2 10,6 12,4

16,2 20,5 19,1

21,6 27,2 25,3

36,5 29,8 32,0

100,0 100,0 100,0

6,8 5,2 5,6

7,3 4,2 4,9

7,4 8,2 7,9

11,4 10,4 10,3

18,8 13,0 14,7

10,9 9,1 9,6

DATI RAPPORTO 2004-2005

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Analisi dellet media per ripartizione geografica


Let media dei valutati , in definitiva, di 38,4 anni, con una differenza contenuta (1 anno) tra uomini e donne. Dal punto di vista territoriale, esistono alcune differenze: da rilevare in particolare che al Nord let media dei valutati inferiore di quasi due anni rispetto a quella rilevata a livello nazionale. Let media degli ammessi di 41,4 anni, tre anni pi elevata di quella dei valutati. Le differenze di genere non appaiono significative, con leccezione forse della ripartizione Centro (vedi Tavola 4). Alquanto consistenti si dimostrano invece le differenze territoriali per le ammissioni, che sembrano pi accentuate rispetto a quelle rilevate per i valutati: colpisce in particolare la differenza di et tra gli ammessi del Nord e quelli del Centro, che sfiora i 6 anni (rispettivamente 38,1 e 43,8, anni). La distribuzione territoriale dellet degli ammessi trova riscontro nei dati rilevati dal Rapporto dellOsservatorio Ipasvi 20032004 sulla formazione di base (vedi LInfermiere n. 2/2005) che attesta che la scelta del percorso formativo al Nord risulta pi precoce rispetto al Centro Sud.

Tavola 4
ET MEDIA DI VALUTATI E AMMESSI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA

Nord Centro Sud Italia

Maschi 36,8 38,4 39,9 39,1

Valutati Femmine 36,3 38,1 38,5 38,1

Tot. 36,4 38,2 39,0 38,4

Maschi 37,2 41,9 42,3 41,6

Ammessi Femmine 38,3 44,6 41,6 41,3

Tot. 38,1 43,8 41,9 41,4

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I punteggi medi ottenuti alle prove di ammissione


I dati sui punteggi complessivi e su quelli ottenuti sul complesso dei titoli e delle prove si riferiscono a 4.287 valutati e 475 ammessi. Le analisi sui punteggi ottenuti dai valutati e dagli ammessi non fanno riferimento ai punteggi assoluti (vedi Scheda 1), ma prendono in considerazione la percentuale di punti ottenuti sul massimo di quelli ottenibili. In questo modo stato possibile rendere pi semplice il confronto tra tutte le diverse componenti della valutazione complessiva. In questo senso occorre ricordare che il massimo punteggio ottenibile dai candidati di 100 punti, ripartiti in 20 punti per i titoli e 80 per le prove. Va anche ricordato che il punteggio minimo previsto per il titolo di studio di 5 punti. In media, i valutati hanno ottenuto il 45,6% del punteggio massimo attribuibile per il test, e solo il 33,5% del massimo ottenibile per i titoli. Nella valutazione complessiva, la percentuale di punteggio ottenuto del 43,7%, senza differenze significative tra gli uomini e le donne. Ovviamente, gli ammessi fanno registrare punteggi significativamente superiori a quelli dei valutati. Il punteggio medio complessivo degli ammessi , infatti, pari al 62,9% del massimo ottenibile (52,8% il dato relativo ai titoli, 64,8% quello relativo al test). Contrariamente a quanto rilevato per i valutati, tra gli ammessi si denota una certa migliore performance delle donne, che fanno registrare votazioni di 2-4 punti migliori di quelle dei loro colleghi uomini. Il differenziale tra ammessi e valutati nel loro complesso di circa 19 punti (19,3 per i titoli, 19,2 per il test e per il punteggio totale). Il differenziale, inoltre, appare alquanto pi ridotto per gli uomini (17,9 per i titoli, 15,8 per il test e 16,1 per il totale) che per le donne, per le quali si attesta intorno ai 20,0-25,5 punti.

Tavola 5
PUNTEGGI MEDI PER SESSO (VALORI PERCENTUALI)

Test Valutati Maschi Femmine Totale Ammessi Maschi Femmine Totale 46,3 45,3 45,6

Titoli 33,4 33,5 33,5

Totale 44,3 43,5 43,7

62,1 66,0 64,8

51,3 53,4 52,8

60,4 64,0 62,9

DATI RAPPORTO 2004-2005

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Criteri di ammissione
Per il 2004-2005 lammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie regolamentata dal decreto 9 luglio 2004, di cui riportiamo qui una sintesi (Articolo 1 e 2 del Decreto 9 luglio 2004. Cfr. pag. 25 ss.). Lammissione avviene previo superamento di una prova consistente nella soluzione di 80 quesiti a risposta multipla (tra le risposte indicate, una sola esatta) su argomenti di: teoria/pratica pertinente alle professioni sanitarie ricompresse nella classe di Laurea specialistica di interesse (32 quesiti); Scheda 1
CRITERI DI AMMISSIONE

logica e cultura generale (18 quesiti); regolamentazione dellesercizio delle professioni sanitarie ricompresse nella classe di Laurea specialistica di interesse e legislazione sanitaria (10 quesiti); cultura scientifico-matematica, statistica e informatica (10 quesiti); scienze umane e sociali (10 quesiti). Per lo svolgimento della prova assegnato un tempo di 2 ore. Per la valutazione del candidato, la commissione ha a disposizione 100 punti dei quali: 80 per la prova scritta e 20 per i titoli.

Elementi di valutazione Prova scritta (1)

Punti 1 punto per risposta esatta -0,2 punti per risposta sbagliata

Titoli accademici e professionali

0 punti per risposta non data 7 punti Diploma di laurea triennale abilitante allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di Uno dei titoli, a scelta del candidato, interesse presentato per laccesso al corso 6 punti Diploma universitario, abilitante allesercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse 5 punti Titoli abilitanti allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse Altri titoli accademici, professionali o 3 punti Diploma di scuola diretta a fini speciali in assistenza infermieristiformativi ca (Dai) di cui al Dpr 162/82 0,5 punti per ciascun titolo fino ad un massimo di 2 punti Attivit professionali nella funzione apicale di una delle professioni sanitarie 1 punto per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di 4 punti ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse Attivit professionali nellesercizio di una delle professioni sanitarie ricom- 0,5 punti per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo 4 punti. prese nella classe di laurea specialistica di interesse

(1) In caso di parit di voti prevale, in ordine decrescente, il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione dei quesiti relativi ai seguenti argomenti: teoria/pratica pertinente allesercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica dinteresse; logica e cultura generale; regolamentazione dellesercizio professionale specifico e legislazione sanitaria; cultura scientifico matematica, statistica e informatica; scienze umane e sociali.

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Il confronto dei punteggi ottenuti per zone


Dal punto di vista territoriale, lanalisi mette in luce alcune specificit interessanti. Per quanto riguarda i valutati, dallindagine emerge che al Sud sono stati ottenuti punteggi medi nei confronti dei titoli inferiori di oltre 3 punti a quelli nazionali, mentre nel test e nella valutazione complessiva; al contrario nel Centro si evidenzia una buona performance complessiva (46,0%, contro il 43,7% registrato a livello nazionale), sostenuta dalla buona valutazione media nel test (48,2%, contro il 45,6% nazionale). Per quanto riguarda gli ammessi, si conferma al Sud la valutazione pi bassa in entrambe le componenti; in particolare nettamente inferiore risulta, rispetto a quello nazionale, il dato relativo ai titoli (45,2%, contro 52,8%). Considerando che i punti attribuiti ai titoli rilasciati dalla Scuole dirette a fini speciali nelle Scienze infermieristiche (Dai, Iid, Ddsi ecc.) sono 3 dei 20 punti disponibili, sul dato potrebbe aver influito la minor presenza di tale requisito tra i colleghi che hanno partecipato alla selezione nel Sud. Relativamente al Centro, si registra invece un riallineamento sulle posizioni medie nazionali. I differenziali tra ammessi e valutati registrati nelle varie ripartizioni appaiono non troppo dissimili da quelli gi visti a livello nazionale. Tuttavia, va segnalato che al Sud il divario tra ammessi e valutati di circa 3 punti inferiore a quello registrato al Centro e al Nord.

Analisi dei punteggi ottenuti in base allet


I punteggi relativi al test non sembrano influenzati positivamente dallet. Infatti, se per i valutati non si evidenzia alcuna particolare correlazione e i punteggi medi sono sostanzialmente gli stessi nelle varie classi di et, per gli ammessi si osserva uninfluenza negativa, a partire dai 40 anni di et. Con tutta evidenza, let svolge invece un ruolo determinante ai fini di una buona valutazione dei titoli. La progressione in questo senso costante lungo le diverse classi di et, sia per i valutati che per gli ammessi. Il punteggio relativo medio passa, infatti, per i primi dal 22,3% della classe 0-30 anni al 42,0% della classe over 46 anni e, per i secondi, dal 25,1% al 59,4%, con una progressione ancora pi marcata. Nel complesso, il punteggio finale risulta crescere con let, in misura comunque limitata. Per i valutati, in particolare, tra la classe di et pi giovanile (fino a 30 anni di et) e quella pi matura (oltre i 45 anni) lo scarto in termini di punteggio complessivo di 4,2 punti (dal 41,1% al 45,3%), sufficienti a determinare, come visto, tassi di ammissione crescenti al crescere dellet.

DATI RAPPORTO 2004-2005

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Tavola 6
PUNTEGGI MEDI PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA (VALORI PERCENTUALI)

Test Valutati Nord Centro Sud Italia Ammessi Nord Centro Sud Italia 43,8 48,2 42,1 45,6

Titoli 35,2 34,3 30,1 33,5

Totale 42,4 46,0 40,2 43,7

64,9 65,2 64,0 64,8

55,5 55,2 45,2 52,8

63,4 63,6 61,0 62,9

Tavola 7
PUNTEGGI MEDI PER ET (VALORI PERCENTUALI)

Et (anni) Valutati fino a 30 anni 31-35 anni 36-40 anni 41-45 anni 46 anni e pi Ammessi fino a 30 anni 31-35 anni 36-40 anni 41-45 anni 46 anni e pi Totale

Test 44,6 46,0 46,3 44,8 45,9

Titoli 22,3 29,6 34,5 37,1 42,0

Totale 41,1 43,4 44,4 43,6 45,3

67,4 62,7 67,7 65,2 62,7 64,8

25,1 44,6 54,9 55,5 59,4 52,8

60,7 59,8 65,8 63,6 63,0 62,9

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Analisi dei punteggi ottenuti in base al genere, alle prove e al titolo di studio
I dati sul dettaglio dei punteggi medi ottenuti dagli ammessi per i singoli titoli e le singole prove sono relativi a 41 5 ammessi (per le prove) e 220 ammessi (per i titoli); mentre i dati sul dettaglio dei punteggi medi ottenuti dai valutati per i singoli titoli e le singole prove sono relativi a 3.832 valutati (per le prove) e 2.205 valutati (per i titoli). Facendo riferimento ad insiemi diversi, i dati sul dettaglio dei punteggi ottenuti per i singoli titoli e le singole prove non possono essere confrontati con quelli calcolati per il complesso dei titoli e delle prove. Per quanto riguarda la valutazione dei titoli, le differenze di genere si propongono con modalit analoghe tra i valutati e tra gli ammessi. Nella valutazione del titolo di studio (da 5 a 7 punti per il titolo di infermiere professionale/vigilatrice dinfanzia, 6 per i diplomi universitari e 7 per la Laurea di primo livello), le donne ottengono un punteggio notevolmente pi alto degli uomini (8,9 punti di differenza tra i candidati, 1 1,0 tra gli ammessi). Al contrario gli uomini si vedono attribuire in maniera superiore rispetto alle donne i 3 punti previsti per il possesso del titolo di dirigente; ci avviene in modo pi marcato tra gli ammessi, dove il differenziale di 9 punti percentuali. I titoli accademici (valutabili fino ad un massimo di 2 punti) tendono a compensare la percentuale pi alta del titolo di studio, anche qui in misura pi evidente tra gli ammessi. Per quanto riguarda invece i punteggi attribuiti alla funzione apicale e allesercizio professionale (fino a 4 punti di valutazione per ciascuno) non si evidenziano particolari disomogeneit tra uomini e donne. Va tenuto comunque presente che in fase di prima applicazione la valutazione della funzione apicale potrebbe essere stata diversa tra i vari Atenei, che hanno riconosciuto come apicale sia la funzione di coordinamento che quella di dirigente. Sempre relativamente ai titoli, i punteggi pi elevati ottenuti dai valutati (in rapporto al massimo ottenibile) si registrano per lesercizio professionale (79,6%) ed il titolo di studio (39,2%); quelli pi bassi sono invece relativi allo svolgimento di funzioni apicali (7 ,5%) e al possesso del titolo di dirigente (1 1,7%). Per quanto riguarda gli ammessi, le valutazioni pi elevate si rilevano per lesercizio professionale (92,4%), i titoli accademici (62,3%) e il possesso del titolo di dirigente (45,5%). I maggiori differenziali tra ammessi e valutati si registrano in relazione al possesso dei titoli di Dai, Iid, Ddsi, e ai titoli accademici, che fruttano agli ammessi un guadagno medio intorno ai 34 punti percentuali ciascuno. Gli ammessi scontano per una valutazione pi bassa del titolo di studio, di circa 6 punti percentuali. Molto pi omogenei risultano, per i valutati e gli ammessi, i punteggi ottenuti nelle prove, anche se per le prove di matematica-statistica e le scienze umane si rilevano punteggi di circa 10-20 punti percentuali inferiori a quelli delle altre prove. Per i valutati nel loro complesso i punteggi medi si situano intorno al 40-50% del massimo teorico, senza particolari differenze tra uomini e donne. I punteggi medi degli ammessi mostrano un guadagno medio rispetto ai valutati di circa 20-25 punti percentuali. Fa eccezione il punteggio relativo alla prova matematico-statistica, per la quale il vantaggio risulta molto pi contenuto (5,5 punti). Lomogeneit tra i sessi rilevata per i valutati, si attenua considerevolmente per gli ammessi, tra i quali le donne mostrano punteggi medi alquanto migliori di quelli ottenuti dai loro colleghi uomini. I divari pi elevati si registrano per la prova sulle scienze umane (63,1% contro 51,1%), per quella teoricopratica (70,4% contro 60,6%) e per quella di logica (78,3% contro 72,1%).

DATI RAPPORTO 2004-2005

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Tavola 8
DETTAGLIO DEI PUNTEGGI PER SESSO (VALORI PERCENTUALI)

Dettaglio del test Teoria- Logica Regolamentazione Matematicapratica esercizio statistica Valutati Maschi Femmine Totale 45,9 46,3 46,2 52,7 49,5 50,4 51,8 48,9 49,8 37,7 36,2 37,1

Scienze umane 37,4 38,8 38,4

Titolo di studio 32,9 41,8 39,2

Dai

Dettaglio dei titoli Titoli Funzione Esercizio accademici apicale professionale 29,2 27,3 27,9 8,4 7,0 7,5 81,2 78,8 79,6

13,9 10,7 11,7

Ammessi Maschi 60,6 Femmine 70,4 Totale 66,2

72,1 78,3 75,3

75,3 76,2 75,2

41,3 44,3 42,6

51,1 63,1 58,1

26,3 37,3 33,4

51,3 42,3 45,5

65,4 60,6 62,3

28,5 26,1 26,9

92,8 92,3 92,4

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Analisi delle domande somministrate ai candidati per le prove di accesso in rapporto alla specificit disciplinare
Sono stati analizzati gli item somministrati alla prova di selezione delle Universit di Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, lAquila e Firenze e tutti sono stati valutati attinenti ai programmi previsti dal decreto. Nella griglia di valutazione sono stati individuati gli item riferibili ai contenuti previsti nel settore scientifico-disciplinare MED/45, da cui emerso che nel 47% dei casi le domande si riferivano a contenuti disciplinari, mentre nel 53% i contenuti si riferivano a conoscenze di cultura generale previste nel corso di studi di maturit.

Analisi delle domande somministrate ai candidati per le prove di accesso rispetto ai contenuti previsti dal raggruppamento disciplinare
Gli item che prevedevano la conoscenza acquisita dopo un percorso di studi da operatori professionali operanti nellambito della sanit pubblica e/o privata in regime di dipendenza o di libero-professionale sono stati valutati disciplinari, anche se i contenuti non erano propri dellInfermieristica e pertanto non caratterizzanti la professione in quanto tale. Nellambito del settore scientifico-disciplinare sono state considerate tre aree e i contenuti disciplinari sono stati ulteriormente suddivisi in Infermieristica generale (15%), Infermieristica clinica (39%) e Organizzazione professionale (46%). Emerge chiaramente come i contenuti clinici siano maggiormente rappresentati rispetto agli altri.

DATI RAPPORTO 2004-2005

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Grafico 1
TIPOLOGIA DEI QUESITI PER LE PROVE DI ACCESSO

Specifiche 47%

Non specifiche 53%

Grafico 2
TIPOLOGIA DEI QUESITI PER LE PROVE DI ACCESSO

Organizzazione professionale 39%

Infermieristica generale 15% Infermieristica clinica 46%

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Dettaglio dei punteggi in base allet


La scarsa influenza dellet ai fini dellottenimento di buoni punteggi nel test si manifesta in modo diffuso nelle varie prove previste, sia per i valutati che per gli ammessi. Tuttavia, tra gli ammessi si rileva una migliore performance dei giovani fino a 30 anni. Tale superiorit emerge in particolare nelle prove teorico-pratiche e in quelle di logica e di regolamentazione dellesercizio, nelle quali i giovani ottengono le valutazioni pi alte in assoluto. Tale evidenza non si manifesta, invece, per i valutati, tra i quali la performance nelle prove pratiche tende anzi a crescere leggermente fino ai 40 anni, per poi stabilizzarsi al ribasso. Per quanto riguarda i titoli, linfluenza positiva dellet sui punteggi si manifesta in tutti gli ambiti di valutazione, ad esclusione del titolo di studio. Per questultimo, la valutazione media (sul massimo teorico) decade infatti in modo molto significativo con let, sia per i valutati che per gli ammessi, passando da valori intorno al 75% registrato per i giovani sotto i 30 anni al 26-27% rilevato per gli over 46. Per tutti gli altri titoli valutabili, invece, i punteggi crescono in modo deciso con let, fino a raggiungere il massimo nella classe di et pi elevata. Tale andamento caratterizza sia i valutati che gli ammessi.

Tavola 9
DETTAGLIO DEI PUNTEGGI PER ET E PROVE (VALORI PERCENTUALI)

Dettaglio del test Teoria- Logica Regolamentazione Matematicapratica esercizio statistica Valutati 0-30 31-35 36-40 41-45 46+ Totale Ammessi 0-30 31-35 36-40 41-45 46+ Totale 44,5 47,1 47,8 45,2 45,9 46,2 49,4 49,7 52,3 49,8 50,5 50,4 45,2 50,0 49,6 49,4 54,1 49,8 36,8 39,7 40,3 33,9 34,6 37,1

Scienze umane 38,2 37,7 39,3 37,3 39,6 38,4

Titolo di studio 75,0 42,2 32,6 29,7 26,5 39,2

Dai

Dettaglio dei titoli Titoli Funzione Esercizio accademici apicale professionale 8,5 18,3 27,1 37,0 43,1 27,9 3,7 4,0 5,6 7,7 15,7 7,5 42,4 77,7 85,7 89,8 91,7 79,6

3,3 6,1 10,6 13,4 22,9 11,7

70,8 65,5 67,9 69,1 66,0 67,2

80,4 77,2 78,3 73,9 73,4 75,3

79,5 67,4 76,4 75,0 77,8 75,2

46,6 39,8 48,5 44,6 38,5 42,6

60,5 50,8 63,0 61,6 55,7 58,1

75,5 47,7 19,1 35,5 26,9 33,4

7,2 32,9 58,6 35,9 56,3 45,5

30,2 28,5 58,8 70,7 72,4 62,3

10,4 9,4 18,9 22,2 39,9 26,9

37,3 81,5 99,2 95,7 99,8 92,4

I dati sul dettaglio dei punteggi per et confermano quanto gi osservato a livello aggregato nella tavola 7.

DATI RAPPORTO 2004-2005

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Lanalisi dei candidati Dai


Le informazioni a disposizione, relative a 2.205 valutati, consentono di stimare la percentuale di coloro in possesso del titolo di Dai, Iid e Ddsi (semplicemente Dai nel seguito), che risulta pari all1 1,6%. Tra i Dai candidati, la quota di donne del 61,1%; tra quelli ammessi del 54,5%. Entrambe le percentuali sono significativamente inferiori a quelle registrate per il complesso dei valutati e degli ammessi, rispettivamente pari al 71,8% e al 68,1%. Si evidenzia quindi, per i Dai, una significativa maggiore presenza di uomini. Oltre met dei Dai ha unet compresa tra i 41 e i 50 anni, ma pi di uno su quattro ha meno di 40 anni. Let media risulta di 44,1 anni tra i valutati e di 45,1 anni tra gli ammessi. Le differenze di genere risultano minime. Rispetto al complesso dei candidati, i Dai denunciano unet maggiore di 6 anni circa. Tra gli ammessi il divario si riduce tuttavia a meno di 4 anni.

Tavola 10
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI DAI; CONFRONTO CON IL TOTALE DEI VALUTATI

Con titolo Valutati Sesso Maschi Femmine Totale Et 0-40 anni 41-50 anni 51 anni e pi Et media (anni) Maschi Femmine Totale 38,9 61,1 100,0 Ammessi 45,5 54,5 100,0 Valutati 28,2 71,8 100,0

Totale Ammessi 31,9 68,1 100,0

27,3 56,4 16,4

29,1 53,7 17,1

58,2 34,9 6,9

42,7 47,1 10,2

44,1 44,1 44,1

45,7 44,6 45,1

39,1 38,1 38,4

41,6 41,3 41,4

22

I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Tassi di ammissione dei Dai per genere ed et


Il tasso di ammissione dei Dai (38,7%) risulta nettamente superiore a quello dei valutati senza titolo (5,8%) e del complesso dei valutati (9,6%). Particolarmente elevato risulta il tasso di ammissione dei uomini (43,3%) che si colloca circa 7 punti percentuali al di sopra di quello delle donne (36,6%). Tale divario appare una caratteristica specifica dei Dai, poich per i valutati senza titolo e per il complesso dei valutati, uomini e donne denunciano un tasso di ammissione simile. Relativamente allet, non emergono differenze significative tra i tassi di ammissione dei Dai nelle diverse classi. Let non ha quindi costituito, per i Dai, un fattore premiante ai fini dellammissione, contrariamente a quanto avvenuto per gli altri candidati, per i quali il tasso di ammissione cresce in modo significativo con let.

Tavola 11
TASSI DI AMMISSIONE DEI DAI PER SESSO ED ET; CONFRONTO CON IL TOTALE DEI VALUTATI E DI COLORO SENZA TITOLO

Con titolo Sesso Maschi Femmine Et fino a 40 anni 41-50 anni 51 anni e pi Totale 43,3 36,6

Senza titolo 6,9 5,8

Totale valutati 10,9 9,1

36,7 40,3 37,3 38,7

3,6 8,4 13,8 5,8

6,1 13,2 19,4 9,6

I QUADERNI

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Le tappe storico-legislative della riforma della formazione infermieristica


n Italia la regolamentazione della formazione infermieristica avviene a partire dal Rdl 15 agosto 1925, n. 1832, sulla Facolt della istituzione delle Scuole-convitto professionali per infermiere e di Scuole specializzate di medicina, pubblica igiene ed assistenza sociale per assistenti sanitarie visitatrici. Per accedervi viene richiesta la licenza elementare, che per di fatto non obbligatoria in mancanza di candidate che ne siano in possesso. Nel 1934 le norme sulla formazione infermieristica vengono inserite nel Testo Unico delle leggi sanitarie. Nel 1969, 252 ottobre, lAccordo di Strasburgo stabilisce i requisiti minimi di accesso per le Scuole infermieristiche e il monte-ore minimo di insegnamento da impartire, che pari a 4.600 ore; mentre nel 1971 la legge 124 sopprime lobbligo di internato e la denominazione Scuola-convitto viene sostituita con quella di Scuola per infermieri professionali, accessibile anche agli uomini. La legge 795 del 15 novembre 1973 ratifica il dettato comunitario e il successivo Dpr 867 del 13 ottobre 1975 modifica gli ordinamenti didattici prevedendo un percorso formativo di tre anni a cui si accede con una scolarit di 10 anni (biennio di scuola media superiore). Con il Dpr 761 del 20 ottobre 1979, si parla per la prima di operatore professionale dirigente e successivamente, con la normativa concorsuale del 1982, il diploma conseguito presso le Scuole universitarie

dirette a fini speciali per dirigenti e docenti dellassistenza infermieristica diventa requisito obbligatorio per partecipare ai concorsi per Direttore didattico e Capo dei servizi sanitari ausiliari. La legge del 19 novembre 1990, n. 341, sulla riforma degli ordinamenti didattici universitari, istituisce, tra laltro, il diploma universitario di primo livello in Scienze infermieristiche. Secondo questa legge, il nuovo titolo di studio ha il fine di fornire agli studenti adeguata conoscenza di metodi e contenuti culturali e scientifici orientata al conseguimento del livello formativo richiesto da specifiche aree professionali. Lordinamento del corso di diploma universitario in Scienze infermieristiche stabilito dalla tabella XXXIX ter del Dm 2 dicembre 1991. Tuttavia questo provvedimento, pur creando le premesse per un profondo rinnovamento, non modifica le tradizionali Scuole per infermieri professionali. Il corso di diploma universitario costituisce, infatti, un canale formativo parallelo a quello delle Scuole che operano in ambito regionale, rilasciando diplomi che conservano integro il loro valore abilitante ai fini dellesercizio professionale. Il Dlgs 502 del 1992 e successive modificazioni sanciscono - dopo un breve periodo di transizione (doppio binario) - il definitivo passaggio alla formazione universitaria, prevedendo come requisito obbligatorio per lammissione ai corsi il diploma di scuola secondaria superiore di

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

secondo grado. Il titolo rilasciato al termine del corso un diploma universitario a firma del Rettore dellUniversit e del responsabile della struttura sede di formazione. Tra il 1994 e il 1998 le Regioni stipulano i protocolli dintesa con le Universit, che diventano cos lunico canale di accesso alla professione infermieristica. Il Dm del 24 luglio 1996 disegna il nuovo ordinamento didattico universitario e rivede ancora una volta la denominazione del titolo, che diventa diploma universitario per infermiere. Un ulteriore intervento legislativo, il Dm 509/99, ridefinisce gli assetti del sistema universitario nel quale ormai si colloca a pieno titolo la formazione infermieristica. Gli anni Novanta vedono cambiamenti importanti anche nelle normative che regolamentano lesercizio professionale, che qui citiamo per la loro stretta connes-

sione con la riforma dei percorsi formativi: i decreti sul profilo professionale dellinfermiere (Dm 739/94) e dellinfermiere pediatrico (Dm 70/97), la legge sullabrogazione del mansionario (42/99), la legge 251/2000 sulla dirigenza infermieristica. Un primo concreto passo verso lattivazione della Laurea specialistica arriva poi con il decreto Murst del 2 aprile 2001, che definisce le competenze del laureato specialista. Laccesso a tale livello di formazione consentito anche a coloro che sono in possesso del titolo abilitante allesercizio professionale rilasciato in base al vecchio ordinamento, nonch della maturit quinquennale (legge 1/2002). Ma bisogna aspettare il 2004 per la definizione delle modalit e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di Laurea specialistica (decreti 9 luglio 2004, 27 luglio 2004 e 1 ottobre 2004).

TAPPE STORICO LEGISLATIVE

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Appendice 1

Modalit e contenuti della prova di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie per l'Anno Accademico 2004-2005
Decreto ministeriale 9 luglio 2004 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2004
Art.1
1. Per lAnno Accademico 2004-2005 lammissione ai corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie di cui al Dm 2 aprile 2001, per i quali si dispone che non sia consentita una abbreviazione di corso, avviene previo superamento di apposita prova predisposta da ciascuna universit sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto. 2. Lammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie di cui al presente decreto, consentita direttamente, in deroga al superamento della apposita prova, a coloro i quali stato conferito lincarico ai sensi e per gli effetti dellarticolo 7 della legge 10 agosto 2000, n. 251, da almeno due anni alla data del presente decreto. 3. La prova di ammissione per laccesso ai corsi di laurea di cui al comma 1 articolati in uno per ogni classe di laurea specialistica, consiste nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate su argomenti di: teoria/pratica pertinente alle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse; logica e cultura generale; regolamentazione dell'esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse e legislazione sanitaria; cultura scientifico-matematica, statistica e informatica; scienze umane e sociali. 4. La prova si svolge presso le sedi universitarie il giorno 6 ottobre 2004. Per lo svolgimento della prova assegnato un tempo di due ore. 5. Sulla base dei programmi di cui allallegato, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti trentadue quesiti per largomento di teoria/pratica pertinente allesercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse; diciotto quesiti per l'argomento di logica e cultura generale e dieci quesiti per ciascuno dei restanti argomenti.

Art.2
1. Per la valutazione del candidato ciascuna commissione giudicatrice, nominata dai competenti organi accademici, ha a disposizione cento punti dei quali ottanta riservati alla prova scritta e venti ai titoli. 2. Per la valutazione della prova si tiene conto dei seguenti criteri: a) 1 punto per ogni risposta esatta; 0,2 punti per ogni risposta sbagliata; 0 punti per ogni risposta non data. 3. In caso di parit di voti prevale, in ordine decrescente, il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi ai seguenti argomenti: teoria/pratica pertinente allesercizio delle professioni sanitarie ricomprese

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

nella classe di laurea specialistica di interesse; logica e cultura generale; regolamentazione dell'esercizio professionale specifico e legislazione sanitaria; cultura scientifico-matematica, statistica e informatica; scienze umane e sociali. 4. La valutazione dei titoli accademici e professionali, per la classe di laurea specialistica delle Scienze infermieristiche e ostetriche avverr sommando il punteggio di: I. uno dei sotto elencati titoli, a scelta del candidato, presentato per laccesso al corso: diploma di laurea triennale abilitante allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse punti 7; diploma universitario, abilitante allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse punti 6; titoli abilitanti allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse, di cui alla legge n 42/1999 punti 5; II. diploma di Scuola diretta a fini speciali in assistenza infermieristica (Dai) di cui al Dpr 162/82 punti 3; altri titoli accademici, professionali o formativi: punti 0,50 per ciascun titolo fino ad un massimo di punti 2; III. attivit professionali nella funzione apicale di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di Laurea specialistica di interesse, idoneamente documentate e certificate: punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di punti 4; IV. attivit professionali nell'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse, idoneamente documentate e certificate: punti 0,50 per ciascun anno o

frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di punti 4; 5. La valutazione dei titoli accademici e professionali per le classi di laurea specialistica delle scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione, per le classi di laurea specialistica delle scienze delle professioni sanitarie tecniche e per le classi di laurea specialistica delle scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, avverr sommando il punteggio di: I. uno dei sotto elencati titoli, a scelta del candidato, presentato per laccesso al corso: diploma di laurea triennale abilitante allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse punti 7; diploma universitario, abilitante allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse punti 6; titoli abilitanti allesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse di cui alla legge 42/1999 punti 5. II. altri titoli accademici, professionali o formativi: punti 0,50 per ciascun titolo fino ad un massimo di punti 5; III. attivit professionali nella funzione apicale di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse idoneamente documentate e certificate: punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di punti 4; IV. attivit professionali nellesercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse, idoneamente documentate e certificate: punti 0,50 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di punti 4.

TAPPE STORICO LEGISLATIVE

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Art.3
1. I bandi di concorso prevedono disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni preposte agli esami di ammissione e dei responsabili del procedimento ai sensi della legge 241/1990. 2. I bandi di concorso definiscono inol-

tre le modalit relative agli adempimenti per il riconoscimento dellidentit dei partecipanti, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova, nonch le modalit in ordine allesercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del Dpr 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto dagli atenei.

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Appendice 1 - Allegato

Programmi della prova di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie
Anno Accademico 2004-2005
1) Teoria/Pratica della disciplina specifica Accertamento delle conoscenze teorico/ pratiche essenziali, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; della capacit di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, di gruppi interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base; delle abilit e lesperienza, unite alla capacit di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari. Applicare queste conoscenze anche nella risoluzione di problemi organizzativi e didattici tenendo presente le dimensioni etiche. 2) Logica e Cultura generale Accertamento della capacit di comprendere il significato di un testo o di un enunciato anche corredato di grafici, figure o tabelle, di ritenere le informazioni, di interpretarle, di connetterle correttamente e di trarne conclusioni logicamente conseguenti, scartando interpretazioni e conclusioni errate o arbitrarie. I quesiti verteranno su testi di saggistica o narrativa di autori classici o contemporanei, oppure su testi di attualit comparsi su quotidiani o su riviste generaliste o specialistiche; verteranno altres su casi o problemi, anche di natura astratta, la cui soluzione richiede ladozione di forme diverse di ragionamento logico 3) Regolamentazione dellesercizio professionale specifico e legislazione sanitaria Accertamento delle conoscenze riguardo lesercizio professionale specifico e delle principali fonti legislative riguardanti la specifica disciplina e la legislazione sanitaria nazionale di interesse specifico 4) Cultura scientifico-matematica, statistica, informatica e inglese Accertamento della padronanza estesa al versante sperimentale o applicativo di conoscenze di base nei sottoelencati settori disciplinari: Matematica, Epidemiologia, Statistica, Informatica Nota: auspicabile anche inserire la comprensione di due o tre frasi semplici per verificare il grado di conoscenza della lingua inglese 5) Scienze umane e sociali, Scienze del management generale e sanitario Psicologia, Pedagogia, didattica Sociologica, Filosofia. Management ed organizzazione Accertamento delle conoscenze riguardo le diverse teorie presenti nel panorama contemporaneo con le corrispondenti concezioni delluomo e della societ. Accertamento della capacit di applicare conoscenze specifiche nella gestione di servizi ai diversi livelli e nella didattica ai diversi livelli.

TAPPE STORICO LEGISLATIVE

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Appendice 2

Definizione dei posti per le immatricolazioni ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie
Decreto ministeriale 27 luglio 2004 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 4 agosto 2004
Art. 1
1. Limitatamente allAnno Accademico 2004-2005, il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie determinato per gli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia di cui all'articolo 26 della legge 30 luglio 2002, n.189 e per gli studenti non comunitari residenti all'estero, come di seguito indicato per ciascuna classe di afferenza e tipologia di corso: Classe SNT-SPEC/1: c.d.l. Scienze Infermieristiche e Ostetriche n. 578. Classe SNT-SPEC/2: c.d.l. Scienze delle Professioni sanitarie della riabilitazione n. 222. Classe SNT-SPEC/3: c.d.l. Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche n. 166. Classe SNT-SPEC/4: c.d.l. Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali n. 97. Classe SNT-SPEC/5: c.d.l. Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione n. 85. 2. La ripartizione dei posti fra le universit determinata secondo la tabella che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 2
1. Ciascuna Universit dispone lammissione degli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia in base alla graduatoria di merito nei limiti dei corrispondenti posti di cui alla tabella allegata al presente decreto. 2. Ciascuna Universit dispone l'ammissione degli studenti non comunitari residenti all'estero in base ad apposita graduatoria di merito nel limite del contingente ad essi riservato definito nelle disposizioni in data 26 maggio 2004 citate in premessa e riportato nella tabella allegata al presente decreto.

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I QUADERNI
Supplemento de LInfermiere n. 2/05

Appendice 2 - Tavola 1
DETERMINAZIONE POSTI PER ACCESSI AI CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA DELLE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2004/2005

Scienze infermieristiche e ostetriche snt-spec/1 Comunitari e non comunitari Non comunitari non ricompresi di cui alla legge 30 luglio 2002 nella legge 30 luglio 2002 n. 189, art. 26. n. 189, art. 26. Bari Bologna Brescia Cagliari Catania Catanzaro "Magna Graecia" Chieti Ferrara Firenze Foggia Genova L'Aquila Messina Milano Milano Bicocca Milano S.Raffaele Milano Cattolica "S. Cuore" Modena e Reg. Emilia Napoli Federico II Napoli Seconda Universit Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pisa Politecnica delle Marche Roma "La Sapienza" I Facolt Roma "La Sapienza" II Facolt Roma "Tor Vergata" Roma Campus Bio Medico Sassari Siena Torino Trieste Udine Varese "Insubria" Vercelli Piemonte O. "A. Avogadro" Verona Totale
* Cos modificato dal Dm. 8 ottobre 2004 N.B. Si omette lattribuzione di posti per le classi delle altre professioni.

30

60 30 50 30 30 20 30 30

4 0 0 0 2 0 0 0

30

15

80 30 50

2 0 0

25

55* 595

0 8

TAPPE STORICO LEGISLATIVE

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Appendice 3

Modifica delle modalit di ammissione ai corsi di Laurea specialistica delle professioni sanitarie per lAnno Accademico 2004-2005
Decreto ministeriale 1 ottobre 2004 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2004
Art. 1
Al comma 2 dellarticolo 1 del Dm 9 luglio 2004 citato in premessa aggiunto il seguente periodo: Lammissione consentita direttamente, in deroga al superamento della apposita prova, anche a coloro che risultano in possesso del titolo rilasciato dalle Scuole dirette a fini speciali per Dirigenti dellAssistenza Infermieristica ai sensi del Dpr 162/1982 i quali siano titolari, con atto formale e datato da almeno due anni alla data del presente decreto, dellincarico di Direttore o di Coordinatore dei corsi di laurea in Infermieristica o di Direttore dei Servizi infermieristici, e a coloro che siano titolari, con atto formale e datato, da almeno due anni alla data del presente decreto, dellincarico di Direttore o di coordinatore di uno dei corsi di laurea ricompresi nella Laurea specialistica di interesse o di Direttore dei Servizi di riabilitazione, dellarea tecnica e della prevenzione.

Art. 2
Le Universit integreranno i bandi gi emanati con le opportune disposizioni per lammissione degli eventuali interessati previsti dal presente decreto.

Finito di stampare nel mese di febbraio 2005