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Euro in bilico?

Scritto da Mario MARLETTA

Brevi annotazioni effettuate sullattuale congiuntura economico-finanziaria, ed estrapolazioni tratte dal testo del professor Bruno Amoroso (EURO IN BILICO. Lo spettro del fallimento e gli inganni della finanza globale. Alberto Castelvecchi Editore. Roma, 2011).

A dieci anni dallintroduzione della moneta unica europea, londa maligna abbattutasi sui relitti statuali del Vecchio Continente non pu pi essere occultata. Dopo anni di edificanti narrazioni, di depistaggi propinati dai mercenari del PENSIERO UNICO, la portata del pi grande progetto criminale mai concepito a danno del genere umano sta divenendo chiara a tutti. La tecnica quella delle organizzazioni criminali, che con la scoperta della loro vocazione finanziaria si sono fatte anche esse istituzioni. I sicari della Globalizzazione sono i pusher della finanza. Creata la dipendenza, il Paese e i suoi dirigenti sono entrati nella trappola del debito da loro preparata. Laddove non bastano i sicari delleconomia, entrano in campo quelli della CIA (1). Lentrata in circolazione della MONETA UNICA EUROPEA viene storicamente preceduta dalla solita crisi economica. Alla fine di quella fase i PREFETTI FIDUCIARI DELLA GRANDE USURA infliggono un colpo devastante alla gi precaria economia italiana, stabilendo il cambio Lira-Euro su basi assolutamente fraudolenti: 1 Euro=1936,27 Lire! Ex banchieri, accademici, burocrati, come Ciampi, Draghi, Amato, Prodi, Monti faccendieri iscritti sul libro paga della famigerata goldman sachs, grembiulini della trilateral, dellaspen, del bilderberg sorretti da una funzionale schiera di toghe rosse e da una mendace propaganda mediatica, spalancano le porte delleconomia italiana a uno sciame di locuste internazionali, in perfetto stile biblico.

A Yalta, i vincitori della GUERRA MONDIALE EBRAICA si spartiscono le spoglie dEuropa. Questo piano di conquista si articola in pi fasi: dopo loccupazione militare, dopo la creazione della BANCA MONDIALE e del FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, segue la trasformazione del dollaro in unit di misura di tutte le transazioni internazionali; ci consente agli Stati uniti dAmerica, centro di comando della finanziarizzazione o dollarizzazione delleconomia planetaria, di subissare lEuropa con banconote senza copertura. Il s detto PIANO (di aiuti) MARSHALL rappresenta una prassi oggi divenuta cronica: per mezzo di questa infernale prassi che ogni minuta particola dei patrimoni un tempo appartenenti alle comunit nazionali (dai monumenti alle coste, dalle catene montuose alle opere darte) stanno divenendo - lentamente e inesorabilmente - propriet privata di pochi plutocrati apolidi. Per mezzo di formule mendaci, come i famigerati PIANI DI SALVATAGGIO, si svendono i residuali patrimoni nazionali di Stati dallinestimabile passato culturale come la Grecia, lItalia, la Spagna; cos, la belva si traveste da pecora e scende tra gli uomini a fare razzia di tesori!

Chiunque abbia compreso che il libero giuoco delle forze economiche la maschera della pi perversa tirannide mai apparsa nella storia, sfogliando il libro del professor Amoroso

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Scritto da Mario MARLETTA

saccorger subito di certa funzionale contiguit al sistema. Lautore, infatti, non sembra discostarsi dal circuito dei sostenitori del motto: leconomia il nostro destino. Egli critica il processo di globalizzazione dei mercati, ma non il liberismo in s; individua linizio di questo processo nel momento in cui Nixon dichiara la fine della convertibilit del dollaro in oro, ma tace sulle ragioni storiche di UN PROCESSO SOVVERSIVO le cui radici affondano, evidentemente, nei secoli! Noi, invece, sappiamo che la globalizzazione gi in marcia dalla fine del XIX secolo, allorquando lalleanza stipulata tra BANCA e INDUSTRIA inizia a generare ECCEDENZA DI CAPITALI e quindi spasmodica ricerca di sempre nuovi mercati da rintracciare nel mondo a suon di bombe (si pensi solo ai famigerati trattati ineguali imposti allImpero del Sol Levante nel 1853). Noi sappiamo che la globalizzazione gi in marcia se, dopo le crisi del 1857, del 66, del 73, dell 82, del 90, fino a giungere al collasso del 1929 (con lintermezzo della prima carneficina di massa), le grandi concentrazioni di capitali sembrano comunque seguire la via opposta a quella delle correnti migratorie umane. Per queste ragioni, dal nostro punto di vista, possibile dire che ci a cui si assiste oggi solo lULTIMAZIONE DI UN PROCESSO CHE GIUNGE DA MOLTO LONTANO, le cui fasi finali possono essere rintracciate, in rigoroso ordine cronologico, nei Trattati di Maastricht (1992), di Amsterdam (1997), di Nizza (2001), di Lisbona (2007), tappe fondamentali verso il processo di INTEGRAZIONE EUROPEA, in vista dellobiettivo finale coincidente con linstaurazione di UN UNICO GOVERNO GLOBALE (reductio ad unum), scimmia dellUNIVERSALISMO TRADIZIONALE. Questo breve elenco dovrebbe inoltre chiarire perch gli STATI UNITI DEUROPA (altrimenti detti UNIONE EUROPEA) servano solo in quanto tappa di avvicinamento agli STATI UNITI DEL MONDO (sotto tutela della NATO GLOBALE); perch la CRISI DELLEURO debba essere considerata come evento progettato a monte, tappa di transito in vista della realizzazione della moneta UNICA GLOBALE!

Esiste un vizio dorigine, inestirpabile in ogni visione macroeconomica, di cui nessuno sembra interessarsi: la creazione di sistemi agenti solo su scala globale non pu non deprimere leconomia delle piccole comunit. La creazione di una MONETA CONTINENTALE UNICA, resa obbligatoria anche nelle transazioni delle micro-comunit, una palese iperbole finanziaria. Essa, infatti, non potr non fare il giuoco delle plutocrazie sfruttatrici e guerrafondaie, poich i parametri economici concernenti le grandi estensioni territoriali non potranno mai coincidere con quelli delle realt micro-territoriali. Lattivit di una BANCA PRIVATA auto-proclamatasi EUROPEA, ai dettami della quale governanti-fantoccio del PARTITO UNICO DELLA BORGHESIA si genuflettono, non pu non espropriare il piccolo risparmiatore, non pu non stritolare la piccola fabbrica artigianale (per questo motivo, propagandisti in perfetta malafede straparlano di Europa a due velocit). fuor di dubbio che le province pi remote di paesi come il Portogallo, lItalia e la Grecia non potranno tenere i ritmi del sistema costruito attorno a Francoforte; ma tutto ci non accade per semplice casualit. La Germania, la cui struttura statale stata sempre improntata sulla OTTIMIZZAZIOME ORGANIZZATIVA, stata investita del ruolo di TRAINO DELLECONOMIA EUROPEA. In altre parole: i fautori della globalizzazione hanno scientemente scelto la Germania, poich solo in quella terra si sarebbero potute coniugare al meglio TEUTONICA PRECISIONE e PARASSITISMO ISRAELITICO! Ci a cui stiamo assistendo oggi, col corollario dei propagandati credit spread (cio la pistola puntata alla tempia dei piccoli risparmiatori italiani),

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fa parte di questa stessa strategia di rapina.

Oggi, i fautori di questo progetto, avendo compreso che la minaccia alla loro egemonia rappresentata, sul piano estero dal processo di emancipazione politica ed economica dei popoli un tempo appartenenti al s detto terzo mondo, sul piano interno dal costante aumento del numero di nuovi poveri, dopo lAVVENUTA ROTTURA DEL PATTO SOCIALE, accrescono la loro AGGRESSIVITA NEOCOLONIALE E ANTISOCIALE generando un circolo vizioso dal quale si potr evadere solo con la DISTRUZIONE DEL SISTEMA STESSO. Non un mistero che nel corso degli ultimi ventanni lo Stato sociale stia regredendo a livelli pre-bismarckiani in tutto il mondo occidentale. La globalizzazione, infatti, si auto-delegittima in misura proporzionale alla propria volont di auto-legittimazione: come un disgraziato caduto nelle sabbie mobili il quale, quanto maggiormente si adopera per salvarsi, tanto pi rapidamente affonda. I nuovi centri delleconomia mondiale non sono pi le grandi imprese e i centri industriali, ma le Borse e i paradisi fiscali e bancari E in questi club esclusivi che la finanza internazionale si ricompone con i rami separati della famiglia che hanno scelto la via delle armi, della droga, della prostituzione, del commercio degli organi in questi centri salute che avviene il miracolo della guarigione, trasformando lillegalit in normalit. La Globalizzazione del crimine diviene il crimine della Globalizzazione che va erigendo e predicando una nuova legge e i propri tribunali internazionali per mantenere il suo ordine costituito (2).

Allo stato in cui giunto lattacco capitalistico internazionale, possibile intravedere lOBIETTIVO FINALE a cui hanno mirato i suoi architetti: le s dette crisi finanziarie, infatti, rappresentano il PIANO (articolato in pi fasi) necessario alla RIDEFINIZIONE DELLE QUANTITA UMANE SU SCALA GLOBALE mediante lo strumento della CONTRAZIONE DEI CONSUMI DI MASSA, fino al COMPLETO ARRESTO dei medesimi realizzato tramite il DIVIETO DACCESSO AI GENERI DI PRIMA NECESSITA, FARMACI SALVAVITA COMPRESI! E di questi giorni la notizia della nascita del settemiliardesimo abitante della Terra! Appare come fatto scontato che i centri del mondialismo predichino -non casualmente- la CRESCITA INCONTROLLATA della produzione e dei consumi. La criminalit mondialista sa bene che non pi possibile crescere -in un pianeta saturo di umanoidi e di rifiuti- senza andare incontro alla catastrofe. Non crediamo che i napolitano di turno non sappiano ci, quando vaneggiano di sviluppo. In fondo, questa canaille attua una forma di CUIQUE SUUM ai territori che va depredando da decenni. Per esempio: nel 2004, in Iraq, furono usate armi di distruzione di massa al fosforo, che massacrarono e corrosero fino alle ossa i poveri abitanti di Falluja; contro Atene e Roma, oggi, ci si limita ad usare ARMI DI DISTRUZIONE FINANZIARIA (a meno che). Ci smaschera, una volta per tutte, i reali obiettivi da essi perseguiti: CINQUE O SEI MILIARDI DI MORTI DA OTTENERE ENTRO I PROSSIMI DIECI ANNI! Scenario da fanta-horror apocalittico hollywoodiano che, tuttavia, si va compiendo quotidianamente sotto i nostri occhi.

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Scritto da Mario MARLETTA

Note: 1. Bruno Amoroso: opera citata, pag 66. 2. Bruno Amoroso: ibidem, pag. 45.

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