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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Non abbiamo ancora risposte, non sappiamo chi lo ha fatto e perch. Il colpevole alla giustizia .Le parole del Presidente degli Stati Uniti dAmerica, Barack Obama, sono il simbolo di quel
che prova ogni singolo cittadino del mondo, ma soprattutto americano. Un misto tra sconforto, nel non concepire perch sia stata organizzata questa strage, e rabbia per portare il colpevole dinnanzi agli occhi del popolo per giustiziarlo. LAmerica, in ogni caso, ancora una volta in ginocchio, colpita alla sprovvista, ancora una volta nella sua simbologia. Prima le Twin Towers, quelle due torri che erano il simbolo delleconomia statunitense, ora lorgoglio del cittadino, il Patriots Day, in cui si commemora la battaglia di Lexington del 1775 che diede il via alla rivoluzione americana della guerra dindipendenza. Uno sgarbo pesantissimo perch si voluto colpire il patriottismo americano, quel patriottismo che lo contraddistingue dal resto del mondo di cui ne va enormemente fiero, per di pi accumunandolo con lo sport. 15 aprile, Patriots Day , Boston, una giornata di festa, una giornata in cui ci si sveglia per passare una giornata da vero americano unita allo sport, e si inizia nel modo migliore, con la partita di baseball tra Red Sox e Tampa Bay che ha termine giusto un ora prima delle fasi finali di una delle pi antiche maratone mondiali, in cui si corre da ben 117 anni, dal 1897, e che ha un bacino dutenza di almeno 500 mila spettatori e che richiede dei tempi di qualificazione per partecipare. Dopo questo grande evento ci si ritrova la sera con il big match di Basket tra Boston Celtic ed Indiana Pacers, che purtroppo questanno non stata giocato. Sono le 14:50, 20:50 in Italia, quando nellultimo miglio della maratona, dedicato ai sopravvissuti della strage nella scuola di Newtown, precisamente allarrivo, un ora dopo che il primo maratoneta, letiope 23enne Lelisa Desisa Benti, aveva tagliato il traguardo, che accade limpensabile, due ordigni scoppiano a 170 metri di distanza luno dallaltro in 12 secondi, ed panico, strage nel pieno centro di Boston a Copley Square. 170 feriti, 18 gravi, 10 amputazioni e 3 morti tra cui Martin, 8 anni, che aspettava il padre al traguardo per abbracciarlo. Una vita stroncata da un unico colpevole, lincoscienza delluomo. Le bombe sono esplose 4 ore dopo lo start, nascoste dentro cestini della spazzatura lungo la strada, quando tagliano il traguardo gli amatori. In questo folle gesto si voluto colpire lamericano medio, quello che sentiva a pieno levento ed il colpevole non voleva e non poteva fare 2mila morti, non voleva suicidarsi, gli interessava solo pubblicizzare il suo attentato, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, ferendo cosi lorgoglio americano. I due ordigni artigianali, a cui ne ha fatto seguito un terzo fortunatamente senza vittime ne feriti alla JFK Library, sono simili agli Ied usati dai terroristi contro i soldati Nato in Iraq e Afghanistan, il cui contenuto di chiodi e biglie dacciaio doveva essere letale solo ed esclusivamente per luomo. Chiusa ogni via di comunicazione, per impedire via cellulare lesplosione di altri ordigni, chiusi ponti, linterruzione della viabilit aerea e metropolitana per garantire la massima sicurezza, la voce passa al primo cittadino americano Barack Obama che con sdegno e rabbia soppressa al suo interno promette che giustizia verr fatta nel pi breve tempo possibile. Ancora una volta lAmerica stata colpita dal suo interno, ancora una volta lAmerica costretta ad alzarsi per affrontare il problema come il maratoneta di 78 anni Bill Iffrig che stava tagliando il traguardo al momento dellesplosione. Un uomo che ha avuto la forza di rialzarsi, rendersi conto dellaccaduto, portato a termine la gara per poi correre da sua moglie a sei isolati dalla strage. Ancora non si sa cosa spinge lessere umano a fare questi gesti, non si sa se provengono da fattori esterni come il fondamentalismo islamico o interni, non si sa perch ogni volta a pagare il popolo per conto di altri e non lo si sapr mai perch la mente umana capace di tutto. Una celebre frase di Albert Einstein spiega la grande intelligenza unita in molti casi allincoscienza del genere umano: Luomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi.

Ferruccio Montesarchio

Era un giorno di festa! Un giorno sentito da tutti gli americani: il Patriots day. Festa che celebra gli eroi di tutte le guerre americane. Quale miglior modo per celebrare uomini coraggiosi, se non con persone che, con coraggio, sfidano il dolore dei crampi. Lo sport, con le sue bellezze, rende vivi quegli uomini coraggiosi. Consuetudine, ogni anno, la maratona di Boston che, unisce le celebrazioni allo sport. Unisce uomini e donne. Religioni e razze diverse che si trovano, luna di fianco allaltra. Lo sport, oltre che sano, regala gioie e divertimento. Ma quel giorno, laria di festa e di gioia, stata oscurata da una nube grigia, lodore di sudore, spazzato via dallodore di polvere da sparo, i sorrisi,tramutati in pianti e grida di dolore. Nel punto darrivo; il traguardo, nel momento in cui, al dolore della fatica, si fa spazio la grinta, un boato la fa da padrona. Prima uno e poi laltro; tonfi assordanti, rompono larmonia di quella giornata. Un pazzo (ancora non stato trovato il colpevole) per chiss quale motivo, ha deciso che, lo sport doveva essere odiato e rimpianto da tutti. Dieci atleti hanno dovuto subire delle amputazioni agli arti e forse, non potranno mai pi partecipare alla maratona, come non potranno pi vivere lo sport. Un pazzo, ha deciso, per qualche motivo, che, Martin Richard, otto anni, non poteva pi abbracciare suo padre, al traguardo. O anche, che sua madre, dovesse combattere tra la vita e la morte, e che, sua sorella, di soli sei anni, dovesse trovarsi senza una gamba. Chi dir a questa bambina, che nello sport, ogni forma di violenza da censura. Chi far capire ai genitori di Krystle Campbell (altra vittima) che, nello sport, a vincere, non , e non sar il dolore. Chi ha voluto tutto questo, era consapevole del dolore che avrebbe causato, delle ferite che avrebbero riportato. Le lacerazioni dei feriti, infatti, sono state provocate da biglie dacciaio e da chiodi, presenti, forse, nei due ordigni preparati, artigianalmente. Lo sport stato toccato direttamente, da quel pazzo, e nelle gare di Nba, Hokey e Basball, in America, non poteva mancare un rispettoso minuto di silenzio, per pregare le tre vittime del folle gesto. Il terrore e il dolore, non devono farla da padrona, cos, gli organizzatori della maratona, quasi a scusarsi dellinterruzione, hanno voluto premiare tutti i partecipanti. Una medaglia ad ognuno, per non dimenticare, per ricordare che nello sport, vince la lealt, il cuore, la grinta e la forza. La forza di chi sapr andare avanti, di chi, nonostante lo shock, ritorner in pista, e questa volta, superer il traguardo prima di quegli scoppi. Annalisa Moccia

Priorit di Vita: una materia che Paolo del Genio ha ben chiara a mente, conosce perfettamente quelle zone laminari fra politica, idee e libert di parola. Concetti questi, che non andrebbero mai confusi o mischiati soprattutto nelle parole di un Giornalista, ma si sa, le ambizioni di molti sono alte e le barriere morali moderne molto basse, facile scendere a compromessi, ottenere ci che si vuole a piccoli prezzi di privazioni e soppressione di verit. Non voler piegarsi a compromessi ha la nota amara di rendere pi faticosa la scalata, quasi inaccessibile oserei dire. Ma per questo giornalista sportivo un tratto di personalit, come lo definiscono gli esperti, che lo predispone al benessere personale, altrimenti violato: letica di Virt. La continua spinta ad aderire a quel senso di Giustizia che Charles Tylor aveva identificato come tutto ci che spicca sul resto in virt di una distinzione Qualitativa. Quella stessa distinzione qualitativa che gli ha tracciato la strada da professionista, coraggioso di esprimere la sincerit del proprio pensiero. Confidando il segreto che permette il successo della propria condotta, si rivela: avere sempre buoni rapporti con tutti, senza implicarsi con nessuno.I Paradisi professionali raggiunti con altri mezzi non sono ugualmente desiderabili, questo che spicca dalle parole di Del Genio,pur con altri suoni. Divertente, affabile e sicuro di se, trasportato dalla simpatia degli intervistatori, risponde alle domande facendo trasparire la sua abilit giornalistica di analisi complementari economiche e psicologiche di ogni giocatore. Logiche che potrebbero influire, a medio o lungo termine, su dinamiche di gioco e di gruppo e sullandamento del campionato Italiano ed Internazionale: questo evidenzia un minuzioso studio e spirito dosservazione che lo eleva dai banali cronisti urlatori. Non a caso Mazzarri afferma che sia lunico giornalista a fare domande Intelligenti! Chiara Carrat

E gi, Paolo Del Genio ci mette la faccia e non solo, anche il mezzo busto! Il modulo sempre lo stesso, quello che cambia di puntata in puntata solo la cravatta. E oltre a concedere il suo mezzo busto alla trasmissione A tutto campo, luned Paolo si concesso per intero ai ragazzi del corso di giornalismo sportivo, e non solo fisicamente, riportando tutta la sua esperienza e il suo pensiero, aprendo in toto la sua mente e anche la sua anima di tifoso. E nonostante Del Genio nella sua trasmissione tratti solo ed esclusivamente di calcio, con un po di contraddizione sottolinea quanto sia formativo occuparsi di sport vari e svariati; verrebbe proprio da dire da quale pulpito arriva la predica. Ma dichiarazioni tali, apparentemente in contrasto, sono la rappresentanza di una professionalit e di uno sguardo largamente aperto allo sport acquisito in tanti anni di carriera, di cui prima di quelli in tv se ne anticipano ben 13 di radiocronaca. Il genio De Genio stato un vero genio,anzi una piccola volpe. Nella sua strada professionale ha instaurato buoni rapporti con tutti gli addetti ai lavori del suo campo, o meglio dire di A tutto campo, senza mai avanzare alcuna richiesta, creandosi cos un coltello nella manica che gli permette di dire liberamente ci che pensa e di chi vuole, baipassando ogni tipo di censura. Mazzariano convinto, come lui stesso afferma, infatti Paolo senza peli sulla lingua e con un pizzico di presunzione dice:Mazzarri pensa che io sia lunico giornalista che fa domande intelligenti. Beh questo poi lo chiederemo e lo lasceremo dire a Mazzarri. Fidarsi bene ma non fidarsi meglio! Nunzia Casolaro

A chi non mai capitato di avere dei vicini rumorosi, spioni e antipatici? Dal classico aspirante muratore che trapana qualsiasi cosa, forse anche i famigliari, a qualsiasi ora, le 7 e 30 della domenica mattina lora pi adatta per appendere al muro della cucina un quadro di natura morta; al cantante convinto, colei, o nel peggior dei casi colui, che fa mostra delle proprie abilit canore a tutto il palazzo, fossero abilit poi. Per non parlare delle fotomodelle di 73 anni del piano di sopra, che camminano con i tacchi a spillo praticamente dalle 7 del mattino alluna di notte e che di fotomodelle non hanno proprio nulla se non labilit di non sbagliare nemmeno un passo. Di vicini ne esistono a bizzeffe, e chi credeva che questo fosse solo un problema di chi vivesse in un condominio, beh, si sbagliava! Qualcosa di simile successa al numero 10 di Argentina e Barcellona, Leo Messi. La Pulga di Rosario, che vive a Barcellona a pochi passi dal Camp Nou (un tipo casa e chiesa per intenderci) infastidito dai vicini e dal continuo via vai dei possibili acquirenti della casa adiacente, in vendita ormai da mesi, ha messo mano al portafoglio e lha acquistata. Non saranno tantissimi per uno che come lui questi soldi li guadagna in un mese di calci ad un pallone, ma sborsare 1 milione di euro per garantire un po di sonno e di tranquillit in pi al piccolo Thomas, e alla moglie Antonella ci sembra davvero troppo. I precedenti proprietari della villa extralusso avevano gi in precedenza cercato di convincere lattaccante blaugrana allacquisto dellimmobile, che per aveva sempre rifiutato laffare. La situazione per diventata insostenibile quando il gruppo dei nuovi inquilini dopo aver scoperto che dallaltra parte del muro cera il fuoriclasse argentino, si riempivano casa con amici curiosi, infastidendo il povero Messi, anche di notte. Eppure Leo ne aveva provate tante. Aveva pensato alla realizzazione di muri addizionali per frenare la curiosit dei vicini e dei tanti visitatori, che pi alla casa erano interessati al vivere del campione argentino. Realizzazione non resa possibile, e dopo tanto tempo di attesa, ha deciso di comprarla allontanando cos i vicini molesti. Chiunque sognerebbe di acquistare la casa del vicino, sbarazzandosi di lui e del suo trapano, delle sue corde vocali e del suo cane che lascia costantemente ricordini sullo zerbino di casa nostra. Ma purtroppo non siamo tutti Messi, e non ci tocca altro che sopportarli tutti. Magari, se sotto al materasso avete un po di soldini da parte (1 milione di euro pi o meno) comprate la casa accanto a quella di Messi, e lamentatevi di lui. Magari capir che il vero vicino molesto proprio lui. Giuseppe Vecchione

Sar stato il sole, sar stato il mare, sar stato il clamoroso successo o il caloroso benvenuto dei napoletani lo scorso anno, a far tornare per il secondo anno consecutivo la Coppa America con i suoi catamarani. Di una cosa si pu essere certi Napoli lascia il segno e la voglia di ritornarci. Il lungomare di Via Caracciolo ospiter, infatti,nelle acque azzurre e sotto un sole pi estivo che primaverile levento Amer icas Cup, nelle giornate tra il 16 e il 21 Aprile. La cerimonia di inaugurazione si tenuta sabato 13 Aprile, in piazza del Plebiscito. Nove le squadre a contendersi la vittoria: gli americani di Oracle, gli svedesi di Artemis, i francesi del team Energy, gli inglesi di JP Morgan Bar, l'Emirates Team della Nuova Zelanda, il China Team, gli austriaci di HS Racing, Piranha e Swordfish, ma i primi ad arrivare son stati i velisti di Luna Rossa che puntano allinattesa vittoria dellanno scorso. In un clima di divertimento e sport, con feste ed eventi mondani, ed un lungomare il Village, cos chiamato in questi giorni, allestito ad opera con tanti stand ad ospitare le migliori aziende napoletane. Non mancano per le preoccupazioni, soprattutto dopo la tragedia dellattentato sulla maratona di Boston degli ultimi giorni. Il questore di Napoli, Luigi Merolla, intervenuto sul tema della sicurezza del Village di Americas Cup World Series Napoli. La Coppa America a Napoli ha detto gi di per s un evento che richiede da parte delle forze dellordine un programma di sicurezza che stato predisposto e curato nei minimi dettagli. Non c alcun allarme specifico. Il nostro livello di attenzione per un evento del genere, alto ha concluso il questore a prescindere da ogni altra considerazione. Napoli vicina a Boston per il vile attentato. Ci stringiamo a tutti gli americani che si trovano in citt e al console Moore. Lo scrive su twitter il sindaco di Napoli De Magistris. Non ci resta quindi che goderci lo spettacolo,con la prima giornata di gare ufficiali che sar gioved 18 Aprile,mentre l ultima domenica 20 Aprile, con appuntamento al Ristorante della Mostra d Oltremare dove si terr la cena di gala ed immancabile ed imperdibile spettacolo pirotecnico,alle ore 23:00,sul Lungomare di via Caracciolo ad illuminare il Castel dellOvo e festeggiare il vincitore di questanno. Elvira Avola La competizione ebbe origine nel 1851, quando la Royal Jacht Squadron britannica con 14 imbarcazioni sfid la New York Jach Club in una gara attorno lisola di Wight. La goletta America di New York vinse con 8 minuti di distacco sulla seconda imbarcazione, la britannica Aurora. La regina Vittoria di Inghilterra, saputo della vittoria di America chiese quale imbarcazione era giunta seconda sentendosi rispondere there is not second,your majesty non c secondo sua maesta, da li il famoso motto di questo torneo there is not second. Da quel momento la regina e lInghilterra tutta, forti e convinti del proprio strapotere come potenza marittima, per rimediare allo smacco subito si impegnarono ed investirono ancora di pi per vincere quella che allepoca era chiamata la Coppa delle 100 Ghinee senza per riuscirci, anzi, il New York Yach Club rimase imbattuto per altri 132 anni! (la pi lunga serie vincente della storia di tutti gli sport). Da qui poi la famosa imbarcazione America, che tanto umili la flotta inglese diede il nome allintera competizione giunta fino a noi come Americas Cup.

Federico Sarnataro

Nel primo dei 2 posticipi della 32 giornata di campionato andato di scena lo scontro diretto tra Napoli (secondo) e Milan (terzo). La partita arbitrata dal signor Rocchi di Firenze, poteva diventare per il biglietto per la Champions per i partenopei (il distacco poteva essere pi 7) o un avvicinamento del Milan (un eventuale -1). La squadra di casa si presenta con qualche novit, infatti oltre allo squalificato Balotelli, mister Allegri decide di tenere in panchina El Shaarawy preferendogli Robinho. Il Napoli si presenta con tutti i suoi titolari nello schieramento classico. La partita inizia e come c'era da aspettarsi il Milan a fare la partita, cercando di essere subito pericoloso dopo 5' con un gran tiro di Boateng che impegna il portiere partenopeo, dopo 4' ancora Milan su calcio d'angolo Zapata colpisce male e la palla finisce sopra la traversa. La partita continua cosi Milan che attacca e Napoli che non riesce a ripartire e al 29' minuto si porta in vantaggio con Flamini, che dopo una grande giocata dei "diavoli" tira dal limite dell'area e la palla accarezza il palo. Il Napoli subito il gol si sveglia e dopo solo 5' trova il pareggio con Pandev, che per deve ringraziare la grandissima giocata di Hamsik, che l'ha lanciato in solitaria contro Abbiati. Da qui la partita diventa una di quelle partite che tutti sperano di vedere, con veloci capovolgimenti di fronte e grandi giocate da entrambe le formazioni, ma il risultato non cambia e il primo tempo va in archivio sul risultato di 1-1. Il secondo tempo inizia in un modo un p "anomalo", infatti le due formazioni molto affaticate riescono a combinare ben poco. La partita potrebbe cambiare al 72' quando Flamini si esibisce in un entrata folle a piedi uniti su Zuniga, Rocchi senza nessun dubbio caccia il cartellino rosso, per c' da ricordare che Flamini dopo la decisione arbitrale ha abbandonato il campo solo dopo essersi scusato e aver verificato le condizioni dell'avversario. Le due formazioni regalano poche emozioni nel secondo tempo e anche gli ingressi di El Shaarawy per il Milan e Calaio (come terza punta) non portano a risultati. Dopo 94' di gioco l'arbitro chiude le ostilit e il risultato finale rimane Milan 1 Napoli 1, con i partenopei comunque soddisfatti. Nella serata di Milano accaduto di tutto, sia positivo (lo spettacolo offerto in partita) sia il negativo (accoglienza con pietre contro i pullman partenopei). Ora la testa del Milan deve andare al prossimo big match contro la capolista Juventus, mentre il Napoli dovr affrontare il Cagliari in casa, per senza De Sanctis e Campagnaro (squalificati). Il prossimo weekend i campioni d'Italia avranno una tifoseria in pi, infatti se la vecchia signora dovesse battere il Milan e il Napoli battere il Cagliari la Champions per i campani sarebbe a un passo, ma per poterlo sapere dovremo aspettare il prossimo weekend. Stefano Limongelli

Mancano solo 6 giornate alla fine, il nostro campionato ormai entrato nel vivo, ma cosa manca ancora da stabilire realmente? Andiamo con ordine. Nell'inconsueto posticipo del luned la Juventus sbanca lolimpico di Roma, un netto 0 a 2 contro una Lazio ormai stanca e delusa dalleliminazione dallEuropa League; con una doppietta di Vidal la Juve si porta a + 11 dal Napoli archivia il secondo scudetto dellera Conte, in casa bianconera si pensa gi al giorno dei festeggiamenti. Laltro big match della 32 giornata vede Milan e Napoli pareggiare con il risultato di 1 a 1 partita con poche emozioni e con tanti fallacci, tutto sommato per il Napoli blinda il secondo posto facendo s che il divario in classifica con lo stesso Milan resti invariato e sempre a + 4. Per le zone alte della classifica sembra ormai tutto scritto, cos non per la zona EUROPA LEAGUE la Fiorentina inserisce la quinta marcia e si avvia alla conquista del 5 posto disponibile in classifica mentre c una bella e avvincente lotta tra Lazio, Roma e Inter per gli altri posti. In ultimo ma non per importanza nella zona hot per la non retrocessione in serie B, il Palermo e il Genoa con due pareggi rimediati rispettivamente contro Bologna e Sampdoria, nel derby della lanterna, si giocheranno in queste ultime partite la permanenza in serie A. Il Siena, invece, vittorioso in quel di Pescara con il talento Emeghara sempre pi decisivo. Manca poco alla fine ma il bello deve ancora arrivare Gaetano Vitale

Girone di ritorno per l'Inter da incubo. 15 punti in 13 partite una media da retrocessione; la squadra di Stramaccioni in crisi, non riesce a vincere ed esprimere un bel gioco. Ad aggravare la situazione, sono i moltissimi infortuni che hanno colpito diversi giocatori e le varie sviste arbitrali che hanno influito sul rendimento della squadra, ultimo episodio il rigore, da cui scaturito il vantaggio dei sardi, era inesistente. Bisogna anche ricordare che dal mercato invernale, non sono arrivati grandi acquisti, anzi alcuni di questultimi si sono rivelati dei flop: Rocchi sta lentamente entrando in forma dopo tre mesi, Schelotto si rivelato inutile, Kuzmanovic arrivato in ritardo. Francesco Contardo

Il brutto...Ennesima partita del Cagliari in casa, ma casa non ! Cagliari - Inter 2-0 ma la notizia non tanto il risultato ma vederla giocare allo stadio Nereo Rocco di Trieste. Si Trieste, a cento chilometri di distanza, ospiter il Cagliari per le restanti partite casalinghe, proprio come lo scorso anno. Continuano le disavventure della squadra di Cellino (ancora in carcere). Ad essere penalizzati da questa situazione saranno soprattutto i tifosi che per seguire la loro squadra del cuore dovranno affrontare chilometri di distanza. Paradossalmente sar pi vicino giocare in trasferta che in casa. Il bello...Anche quando il cielo scuro splende sempre il Sole su San Siro, la coreografia della Curva Sud del San Siro in ricordo di Claudio Lippi, giovane giornalista di Milan Channel scomparso marted 26 marzo in un incidente stradale. Domenica sera big match Milan - Napoli la sfida Champions, partita vivace ma il momento pi emozionante stato il ricordo sentito e caloroso che la societ ed il tifosi milanisti hanno reso a Claudio prima del fischio dinizio. Le immagini del giovane giornalista sono scivolate sul maxi schermo del San Siro tra gli applausi del pubblico prima di lasciare spazio allavvincente sfida per il secondo posto terminata 1-1 con reti di Flamini e Pandev. Il brutto...il bollettino di guerra del derby Genoa - Sampdoria finito 1-1. Un espulso (per doppia ammonizione), otto ammoniti di cui sei per gioco pericoloso. E al conteggio manca un rosso non dato a Matuzalem (Genoa) per un intervento kamikaze su Krsticic (Sampdoria) ad inizio partita. Matuzalem nonostante sia stato graziato dal direttore di gara non finir la partita, perch espulso per somma di ammonizioni e Krsticic finir allospedale (lesione dei legamenti e della capsula della caviglia sinistra), stagione finita per lui. Il bello...Erik Lamela un sinistro impressionante che vale tre punti doro alla Roma. Torino-Roma 1-2 decide al 15 del secondo tempo Lamela che dalla fascia destra si accentra e infila di sinistro langolo opposto al portiere con un tiro a giro da fuori aria. Spettacolare!!! Bartolomeo Arpino

Anticipo delle 18:00, Pescara-Siena Unica azione da rivedere il vantaggio (goal poi decisivo) del Siena del 3-2. Il goal di Emeghara doveva essere annullato, per un fuorigioco. Agra, nel ricevere il pallone, si trovava al di l, della linea difensiva. Rete, quindi da annullare. Anticipo delle 20:45, Atalanta-Fiorentina Al 15 del secondo tempo, viene assegnato un calcio di rigore in favore della Fiorentina. Fallo di mano di Stendardo nellarea di rigore, su un tiro di Ljaic. Assegnato giustamente. Il braccio del difensore atalantino molto avanti rispetto al suo corpo, va, di conseguenza ad impedire che il pallone possa essere giocato da un altro attaccante viola, presente in area. Giusta, quindi la decisione. Associato al provvedimento tecnico, anche quello disciplinare: giallo per Stendardo.. Al 25 del secondo tempo, Bonaventura (Atalanta) subisce un fallo da tergo, Larrondo, da dietro, con le gambe a creare una forbice, falcia il centrocampista. Verr solo ammonito, ma ci poteva stare il rosso, per lentrata scomposta. Fallo simile commesso da Denis, che invece verr espulso. Come Larrondo, anche Denis va a fermare la corsa dellavversario, in maniera scomposta. Anticipo delle 12:30, Palermo-Bologna Gara fondamentale per la permanenza del Palermo in Serie A, che doveva assolutamente vincere. Invece i siciliani, stavano per perderla, ma a graziarli stato il giudice di gara, che sullo zero a zero, non ha accordato un calcio di rigore a favore del Bologna, per un fallo di Aronica, su Gilardino. Il difensore rasanero, nel tentativo di frenare lattaccante, spinge Gilardino, che perdendo lequilibrio cade, rigore ed espulsione per Aronica, per aver interrotto una chiara azione da rete. Gare delle 15:00, Cagliari-Inter Al 20 del primo tempo, covaci in profondit per Rocchi, Dessena con la mano tiene lattaccante neroazzurro, impedendogli di impossessarsi del pallone, lazione prosegue e il difensore cagliaritano frana sullattaccante. Calcio di punizione diretto a limite dellarea. Il provvedimento disciplinare sarebbe stato da rosso; perch lattaccante, se avesse avuto la possibilit di impossessarsi del pallone, si sarebbe ritrovato da solo davanti al portiere; tutti i difensori erano in ritardo sulla chiusura. Dunque, cartellino rosso per Dessena, per aver impedito una chiara azione da rete. Azione similare al 5 del secondo tempo. Stavolta Dessena a subire fallo. Silvestre, difensore neroazzurro, allarga la gamba, ad ostacolare la corsa del cagliaritano e con il ginocchio colpisce Dessena. Il fallo avviene anche qui, a limite dellarea; calcio di punizione diretto a favore del Cagliari, ammonizione per il difensore. In questo caso, erano molti i giocatori neroazzurri che avrebbe potuto conquistare il pallone. Al 15 del secondo tempo, inizia un contropiede del Cagliari. Ibarbo, nellimpossessarsi del pallone commette gioco pericoloso, non sanzionato (gi da qui, il gioco sarebbe stato fermato e lazione successiva non si sarebbe svolta) continua lazione fino a quando, in area di rigore, Kovacic allunga la gamba allindietro per fermare la corsa dellattaccante. Calcio di rigore che non viene fischiato. Rigore, invece, concesso al Cagliari, che invece si tratta di una simulazione di Pinilla. Lattaccante del Cagliari si lascia cadere ad un lieve contatto ginocchio-ginocchio. Derby della lanterna: Genoa-Sampdoria Ha fatto discutere, per le dichiarazioni dei protagonisti. Matuzalem, 12 del primo tempo, entra direttamente sulla caviglia di Kristicic, con piede a martello. Il genoano si becca solo un cartellino giallo, ma vista limmagine, il giocatore non ha nessuna intenzione di toccare il pall one, ma entrato sul giocatore, con cattiveria, proprio a fare mal il malcapitato difensore. Rosso Diretto! Posticipo delle 20:45, Milan-Napoli Azione che ha fatto molto discutere: un possibile rigore a favore del Napoli. Flamini, in area di rigore, tocca con il braccio il pallone crossato da Hamsik. Rigore sacrosanto! Come nella gara Atalanta-Fiorentina, anche qui, il difensore rossonero, va ad allargare il braccio, proprio ad impedire che il pallone potesse passare ed entrare in area. La distanza notevole, quindi non si pu parlare di intenzionalit, perch sembra proprio che il difensore, di proposito allarga il braccio, vedendo anche che la sua corsa si stava arrestando e aveva anche il tempo di poter portare il braccio dietro il busto. Ci sarebbe stato dunque il rigore e lammonizione di Flamini. Rigore che, invece, i milanisti, chiedevano, per il presunto fallo che Britos commette su Pazzini. Il direttore di gara, invece, fischia per una punizione a favore dei partenopei. E Pazzini che trattiene il difensore e lo sbilancia, facendolo cadere. Lespulsione diretta di Flamini, giusta. Il difensore entra in scivolata con la gamba sinistra alta a prendere la tibia di Zuniga. Intervento duro e pericoloso per lincolumit del centrocampista azzurro. Giusta la decisone. S. G.

Ormai ci siamo non resta che battere lultimo avversario , laritmetica e poi per la Juventus sar scudetto il 29 sul campo, ma soprattutto sar il secondo consecutivo della gestione Conte. Archiviato il discorso sul primo posto, il 33 turno di serie A offre altri spunti di interesse come la lotta per un posto in Champions League, classifica alla mano la battaglia si restringe a sole 3 squadre: Napoli , Milan e Fiorentina con le prime due a difendere rispettivamente il secondo ed il terzo posto. I partenopei se la vedranno domenica pomeriggio al San Paolo con lormai salvo e tranquillo Cagliari; i rossoneri saranno di scena allo Juventus Stadium, sfida proibitiva per i rossoneri apparsi un po provati e sottotono dopo la lunga ed estenuante rincorsa dei mesi scorsi; i viola di Montella ospitano il Torino a cui mancano alcuni punti per avere la certezza di restare in serie A. Per lEuropa League in lotta troviamo le romane Lazio e Roma e una decimata Inter con uno Stramaccioni sempre pi in bilico e messo in discussione persino dal presidente Moratti. Sulla carta il turno pi agevole quello dei giallorossi che affrontano allolimpico un Pescara gi con la testa alla prossima stagione di serie B. I Biancocelesti saranno di scena ad Udine mentre i nerazzurri se la vedranno contro il Parma nel match delle 12:30. In questo fine settimana andr in scena il derby siciliano tra Catania e Palermo. I rosanero dopo il rocambolesco pareggio di domenica scorsa contro il Bologna dovranno cercare i 3 punti per sperare ancora nella salvezza. Le altre sfide che riguardano la lotta per la permanenza in seria A sono Genoa Atalanta che si giocher sabato pomeriggio alle ore 18:00 e Siena Chievo, i toscani cercheranno la vittoria per mantenere intatti i due punti di vantaggio sulle rivali. Iorio Pasquale

MILANO) NON RIESCE L'INTER A RIMONTARE IL 2 A 1 DELL'ANDATA. A SAN SIRO FINISCE 3 A 2 IN FAVORE DEI GIALLOROSSI CON LE RETI DI DESTRO(2) E TOROSIDIS.PER I NEROAZZURRI A SEGNO JONATHAN E ALVAREZ. L'INTER SI SCHIERA CON LA DIFESA A 3, CON IL RITORNO DI SAMUEL, IN AVANTI LA COPPIA ROCCHIALVAREZ MENTRE IN CABINA DI REGIA IL TALENTO CROATO KOVACIC. LA ROMA RISPONDE CON UN 4-33 CON IL TRIDENTE PESANTE FORMATO DA TOTTI-DESTRO-LAMELA. E' LA ROMA A PARTIRE BENE CON LA PRIMA OCCASIONE CHE CAPITA A MARQUINHO, CHE PERO' VIENE ANTICIPATO IN USCITA DA HANDANOVIC. L'INTER PROVA AD ALZARE IL RITMO E AL 21' PASSA IN VANTAGGIO CON JONATHAN IL QUALE TRIANGOLA PRIMA CON ALVAREZ E POI CON ROCCHI PER POI INFILARE IL PORTIERE STEKELENBURG: 1 A 0 INTER E CON QUESTO RISULTATO SAREBBERO I NEROAZZURRI A PASSARE IL TURNO. NEL FINIRE DI TEMPO TOCCA NUOVAMENTE AD HANDANOVIC A TENERE A GALLA L'INTER CON UN INTERVENTO MOSTRUOSO CONTRO FLORENZI CHE CALCIA PRATICAMENTE A BOTTA SICURA DA DUE PASSI. SECONDO TEMPO: LA ROMA PARTE SUBITO FORTE ALZANDO IL PROPRIO BARICENTRO IN CERCA DEL GOL DEL PAREGGIO, LAMELA SFONDA PER VIA CENTRALE E CON UN ASSIST AL BACIO SERVE DESTRO CHE CON UN TOCCO SOTTO INFILA HANDANOVIC PER L'1 A 1. PASSANO 10 MINUTI E L'INTER HA UNA BUONA OCCASIONE CON JONATHAN CHE PERO' PREFERISCE L'ASSIST DI TACCO PER ROCCHI ALLA CONCLUSIONE DIRETTA. GOL MANGIATO, GOL SUBITO: LA ROMA IN CONTROPIEDE SEGNA IL GOL DEL 2 A 1 ANCORA CON DESTRO SERVITO ALLA PERFEZIONE DA UN CROSS RASOTERRA DI BALZARETTI. 2 A 1 ROMA E FINALE IN CASSAFORTE. ALL'INTER SERVIREBBERO 3 GOL PER PASSARE IL TURNO ! POCO DOPO TOROSIDIS CON UN TIRO A DAL LIMITE DELL'AREA SORPRENDE HANDANOVIC E SIGLA IL 3 A 1. A NULLA SERVE A 10 MINUTI DALLA FINE IL GOL DI ALVAREZ CHE RENDE IL PASSIVO MENO PESANTE. IN FINALE I GIALLOROSSI DI ANDREAZZOLI SFIDERANNO I CUGINI DELLA LAZIO IN UN DERBY CHE SI PROSPETTERA' INFUOCATO ! Giuseppe Memoli

Con luscita dalle coppe europee da parte della Juventus in Champions e della Lazio in Europa League, non c pi traccia di squadre italiane in Europa. Una sconfitta pesantissima per il nostro paese, in tutti i sensi. Per la storia, per la cultura calcistica, per il ranking. Possibile mai che siamo caduti cos in basso? Ebbene si, lo dicono i risultati. Il massimo che abbiamo fatto questanno stato un quarto di finale di Champions League con la Juve e un quarto di finale di Europa League con la Lazio. Troppo poco per una nazione che stata per ben quatto volte campione del mondo, troppo poco per una nazione con la nostra cultura calcistica, troppo poco per una nazione che ha in bacheca complessivamente tredici coppe dei campioni e nove coppe Uefa. Eppure i tempi sono cambiati, non siamo pi le temibilissime italiane che dettavano legge nel vecchio continente. Negli anni novanta eravamo addirittura ogni anno presenti in una finale europea, mentre nel 2003 raggiungemmo lapice con tre squadre italiane nelle semifinali di Champions League, dove poi due andarono avanti dando vita a una finale tutta italiana. Ora, ahinoi, siamo ai minimi storici. Non ci resta che piangere, cos titolava un noto film interpretato da Roberto Benigni e il compianto Massimo Troisi. In questo momento non c espressione migliore per rappresentare tutti gli sportivi italiani. Ma la nostra storia ci ha insegnato che nei momenti peggiori, quando tutti ci danno per spacciati, abbiamo dato il meglio. Dobbiamo prima toccare il fondo per rialzarci. Ora il fondo labbiamo toccato, adesso dobbiamo solo rimboccarci le maniche e riprenderci tutto ci che ci spetta, perch una nazione come lItalia non pu accontentarsi dei quarti di finale. Dario Mainieri

Ultime giornate dei maggiori campionati europei non solo per i tifosi ma anche per gli scommettitori.Nelle nostre solite due proposte settimanali nella giornata di sabato diamo uno sguardo alla Liga Spagnola. L'1Handicap del Real Madrid contro un appagato Betis Siviglia una previsione che difficilmente si pu sbagliare. Per par condicio diamo fiducia al Barcellona nella sfida contro il Levante a cui difficilmente riuscir l'impresa che non neanche riuscita a molti top team europei di segnare al Camp Nou. In Italia le motivazioni del Genoa porteranno il grifone a superare una sempre ostica Atalanta? Probabile. Per gli amanti del segno X consigliamo di valutare bene Udinese-Lazio. La proposta domenicale invece si basa molto sul nostro campionato. Chi ha costruito la squadra del Pescara ha decisamente dato una schiaffo alla serie A conquistata dopo un ventennio. Ci sembra improbabile che i delfini abbruzzesi riescano a violare l'Olimpico. Possibile che Bologna e Sampdoria decidano di non farsi male dividendosi la posta in palio. Infine nel Big Match una doppia chance cos alt ci fa venire voglia di giocare un X2 del Milan allo Juventus Stadium. Inter? diciamo 1 ma la fiducia potrebbe esaurirsi. Le nostre proposte: Real Madrid - Betis Siviglia Barcellona - Levante Burnley - Cardiff Genoa - Atalanta Udinese - Lazio 1Hand.(1,60) No Osp(1,83) Gol(1,55) 1(1,90) X(3,25) Roma - Pescara No Osp(1,80 Juventus - Milan X2(2,00) Bologna - Sampdoria X(2,85) Inter - Parma 1(1,85) PSG - Nizza 1(1,40) Con 5euro se ne potrebbero vincere 139,00 Antonio Greco

Con 5euro se ne potrebbero vincere 149,02

Il Milan pensa a Prandelli per il futuro! La societ Rossonera sembra aver messo gli occhi su Cesare Prandelli, ct della Nazionale Italiana. Per lui pronto un contratto quadriennale a partire dalla stagione 2014/2015, dopo che l'Italia ha giocato i mondiali.

Barcellona: La societ blaugrana mette definitivamente sul mercato Sanchez e Villa, per far spazio a Neymar ed il giovane primavera Deloufeu. Il primo si pu acquistare per una cifra vicina ai 25 mln, mentre Villa essendo 31 enne ha un prezzo pi abordabile, a 10 milioni si potrebbe chiudere. Sanchez seguito da Juve ed Inter, mentre per lo spagnolo c' l Arsenal.

Juve: I biancononeri sono pronti ad essere ricoperti di milioni!! Infatti si vocifera di un accordo con il colosso Sud Coreano Samsung, pronti ad investire 120 mln per aggiudicarsi il nome dello Juventus stadium. La Juve con questi soldi darebbe il via libera a Marotta per Ibrahimovic e Verratti, che faranno compagnia ai nuovi acquisti Llorente e Poli. Bruno Luigi

Primo trofeo della stagione per i torinesi, che nella finale di ritorno di Coppa Italia Primavera, hanno sbancato un San Paolo pieno di tifosi, accorsi dopo lappello del patron De Laurentiis, per sostenere gli azzurrini di Mister Saurini. La differenza si fatta sentire, anche se la vittoria arrivata solo dopo i tempi supplementari, avendo terminato i novanta minuti di gioco con lo stesso risultato dellandata, quello di 1-1. Positivi nel Napoli i difensori Celiento e Allegra, Radosevic in mediana, negativo Tutino che si ostina troppo nel voler controllare la palla e sciupa due contropiedi fulminanti per il Napoli. Nella Juventus sugli scudi Beltrame (di questo ragazzo ne sentiremo parlare molto presto) e Schiavone. Tra le note negative della squadra di Barone lautore del gol Padovan e Gerbaudo che si macchiano di due gesti nei confronti del pubblico napoletano. Immagini da mostrare in tutte le scuole calcio per far capire come non comportarsi in campo. Un plauso a Mister Barone che, sul primo gol, invece di esultare rimprovera a muso duro il proprio attaccante reo di aver provocato il pubblico partenopeo. Adriano Scala

SUPERSFIDA una rubrica che mette a confronto i big che si affronteranno nella prossima giornata di campionato.

Nel prossimo turno potremo ammirare una classica del campionato, Juventus - Milan. I bianconeri vogliono chiudere quanto prima e il discorso scudetto, mentre gli uomini di Allegri devono vincere per continuare a credere nel secondo posto sperando che il Napoli inciampi. Con Balotelli ancora squalificato, gli uomini pi importanti da ambo le parti saranno di sicuro Vucinic e El Shaarawy. Li abbiamo messi a confronto in una SUPERSFIDA mozzafiato, vediamo chi avr avuto la meglio!

A cura di Dario Mainieri

I TOP FERNANDO ALONSO Il cavallino torna rampante! In Cina, Nando, sfruttando un ottima strategia della Ferrari, conquista il Gran Premio e porta la rossa di nuovo sul podio. Con una grande prova di forza e in una gara perfetta, lo spagnolo riprende il posto di numero uno nelle gerarchie della scuderia e conquista la vittoria numero 31 in carriera (come Mansell). Ora, solo dieci gare lo separano dal mito Senna.

JUVENTUS PRIMAVERA Sulla scia dei grandi, i piccoli bianconeri conquistano la Coppa Italia, del torneo primavera. Vincendo per 2 a 1 al San Paolo, contro il Napoli, la Juventus si riconferma Campione dItalia. Grande soddisfazione per i piccoli campioni. Colori bianconeri che, in campo nazion ale, primeggiano. E se gli uomini di Conte hanno lo scudetto, quasi, in tasca, anche i campionicini juventini, possono sperare di cucirlo sulle maglie. Gi qualificati per i play-off, Beltrame e compagni, potranno continuare legemonia juventus.

FABIO FOGNINI Il tennista italiano, porta avanti i colori azzurri, nel torneo Atp Master 1000 di Montecarlo, qualificandosi per gli ottavi di finale. Batte in soli due set, lo spagnolo Ramos, con il risultato di 63, 7-5. Nel prossimo turno, dovr vedersela con il ceco Berdych, per poter sperare di accedere ai quarti di finale.

I FLOP MARK WEBBER Si riaccendono le luci sulla Formula 1, riprende anche la sfortuna dellaustraliano. Sembra che la dea bendata, non voglia pr oprio occuparsi del pilota del Red Bull. Nel GP di Cina, sono capitate tutte a lui! Dopo un contatto con la Toro Rosso di Vergne, Webber, stato costretto a tornare nei box per cambiare lalettone. Approfittandone, i meccanici hanno effettuato, anche un cambio gomme. Tornato in pista, solo poc hi giri e si vede una ruota (la sua) in libert! Sembra che, i meccanici nella fretta abbiano dimenticato di fissarla bene. L australiano, a f ine gara, stato penalizzato, dalla direzione, con la retrocessione di tre posizioni sulla griglia del GP di Bahrain. MAURICIO PINILLA Se pur il Giudice Sportivo lo grazia, non squalificandolo per simulazione, attraverso la prova tv, lattaccante cagliaritano si piazza nella classifica dei flop, per le dichiarazioni rilasciate al termine della gara Cagliari-Inter. Il cileno, confessa linganno: ''Stavo controllando la palla, stavo andando verso la porta, poi ho sterzato sulla sinistra, appena ho sentito il tocco mi sono buttato. C stato un contatto e mi sono lasciato andare; normale! Se non mi fossi buttato, avrei potuto continuare lazione e calciare in porta. Quando ti toccano in area, l'attaccante deve essere anche bravo a capire la giocata. Viva la sincerit, ma un bel oscar per gli effetti speciali in campo. L EUROPA ITALIANA Se in Italia, le squadre italiane, sono sicure della propria forza, in campo europeo, vengono invece surclassate. Con lelimi nazione, anche questanno, delle squadre italiane dalle competizioni europee, il ranking Uefa, non da buone notizie. In graduatoria, lItali a resta quarta con 64.147 di coefficiente alle spalle di Spagna, attualmente all'87.739, Inghilterra e Germania, imprendibile a 78.186. L'unica nota positiva che il margine sulla settima, che qualifica solo due squadre, rassicurante. Ora la posizione occupata dall'Ucraina con il punteggio di 49.758. Quindi, anche per lanno prossimo, solo le fortunate prime tre squadre, potranno godersi linno della Champions (due di diritto, la t erza attraverso i preliminari). Anche per lEuropa League, rimane invariato il numero di partecipanti (due, pi un posto riservato alla vincitr ice della Coppa Italia).

SEMPRE E COMUNQUE FEDERICA


Che si odi o che si ami, lo sport italiano, o meglio il nuoto italiano non pu fare a meno di lei. Federica Pellegrini, il pi grande talento che il nuoto italiano abbia mai avuto, riesce sempre a stupire tutti. Ci riuscita anche questa volta, quando senza nessuna pretesa si presentata in acqua a Riccione, nuotando uno stile non suo, ma puntando sul dorso. Pi volte la stessa Pellegrini ha dichiarato tutto questo come un gioco. Un gioco per che le ha permesso di accedere ai Mondiali di Barcellona con tempi da far spavento anche a chi per il dorso ha speso una vita intera. Sappiamo che i giochi le riescono bene. Ha giocato per la prima volta ad Atene 2004 conquistando a 15 anni largento olimpico, ha giocato a Roma 2009 con il mostro dei 400 che lha portato sul gradino pi alto del podio e per la prima volta ad abbattere il muro dei 4 minuti.

E cos Federica, una ragazza come tante, che quando libera da tante pressioni, riesce a divertirsi e a dare il meglio di s. Ha deciso di giocare ancora una volta, ma lasciando da parte lo stile libero. Lo stesso stile libero che le ha dato le soddisfazioni pi grandi della sua vita, ma che allo stesso tempo le stava facendo perdere la voglia di entrare in acqua. Dopo la disfatta di Londra, aveva deciso di prendersi un anno di stop dalle grandi occasioni e dallo stile, uno stop che le ha permesso di concedersi tempo per lei e riavvicinarsi al suo nuovo allenatore Lucas. Sta cominciando dalle piccole cose, ma la Divina sta tornando, con il suo sorriso e la grinta con cui ha conquistato il palcoscenico, anzi le piscine mondiali. A Barcellona nuoter il dorso, ma Federica ormai sa come sorprenderci in queste occasioni. Che sia stile, o che sia dorso, domina sempre lei Bentornata immensa Federica! Marcella Iaccarino

Tennis: Montecarlo si tinge d'azzurro.


subito derby italiano al primo turno del master 1000 di Montecarlo. L'altoatesino Andreas Seppi e il genovese Fabio Fognini, gli unici due italiani in gara, si sono giocati l'accesso al secondo turno del torneo, ed stato il "ghibellino" ad avere la meglio guadagnandosi gli applausi del Court des Princes. Dopo un inizio straripante di Fabio, portatosi sul 3-0, venuta fuori l'esperienza e la determinazione dell'altoatesino n.18 del ranking, che si aggiudicato il primo parziale per 6-3. Subito la reazione di Fognini, maggiormente abituato a calpestare terreni rossi e polverosi, che con un duplice 6-4 riuscito a portare a casa il match. Questo il tennis. Il sorteggio li ha voluti subito uno contro l'altro, quando una settimana fa i due giocatori lottavano insieme a suon di "racchettate", e si incoraggiavano a vicenda per portare i colori azzurri in semifinale di Coppa Davis contro il Canada di Milos Raonic, che ha sbrigato la pratica Benneteau come se si giocasse su campi di ghiaccio, infliggendo un severo 6-1 6-4 al transalpino. Sorpresa Bautista Agut che passa al secondo turno battendo il numero 11 del seeding Gilles Simon con il punteggio di 6-3 7-6(6). L'attenzione rivolta ai big del circuito che cercheranno di spodestare Nadal(vincitore per 8 anni di fila a Montecarlo). Impresa non da poco, vista la superiorit dello spagnolo sulla terra battuta e la probabile assenza del n.1 del mondo Novak Djokovic a causa di una distorsione alla caviglia rimediata in coppa davis. Montecarlo entra nel vivo, e "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare". Gianluca Starace

Le Iene invadono l'NBA


Hanno giocato davvero un bello scherzetto gli inviati pi esasperanti del programma di Italia 1. Pio e Amedeo sono volati fino a Denver per far ricordare un p il nostro paese al campione Danilo Gallinari, ormai adottato dagli USA. L'idea sarebbe stata buona se, oltre a provoloni e caciotte, i due inviati non avessero portato anche i colorati costumi del tacco dello stivale. In tal caso, per, non ci saremmo fatti grasse risate. Le iene, infatti hanno approfittato del buon cestista e soprattutto del suo meritato stipendio. Si fanno pagare taxi e cena non riuscendo per a scroccargli un letto a casa sua. Dovendosi accontentare, passano la notte in un umido motel, escogitando un modo per fregare Gallinari che non ha voluto ospitarli. Gli propongono una scommessa. Se i Denver Nuggets vincono contro i Los Angeles Clippers, i pi forti dell'NBA, Danilo dovr sdebitarsi. Ma Le Iene portano bene si sa e dopo un inizio un p incerto, Gallinari porta la sua squadra alla vittoria. Tutto merito del tifo italiano, niente incita di pi di urla e insulti agli avversari. Le ragazze pon pon sono servite solo ad aumentare l'esuberanza dei due pugliesi. Soddisfatti non tornano a casa. Il campione deve ripagare Pio e Amedeo che, da buoni italiani, non si accontentano di un semplice hamburger americano pretendendo l'hotel pi lussuoso della citt. E Danilo paga.
Roberta Cosentino

Quando eravamo re Viaggio nelle vite delle leggende dellNBA


Wilmington, North Carolina. Il 17 febbraio del 1963 nasceva da mamma Deloris e pap James un piccolo frugoletto dalle gambe ossute che di l a poco sarebbe stato destinato a riscrivere la storia di uno sport, la pallacanestro, di portarla a livelli fino a quel momento inesplorati. Questanno ha compiuto cinquantanni e noi abbiamo deciso di iniziare questa rubrica facendogli un omaggio e raccontando attraverso 5 storie, 5 istantanee, la sua carriera. Siamo nellautunno del 1978, suo secondo anno presso la Laney High School di Wilmington, North Carolina. Quando quel giorno Coach Lynch si svegli, non sapeva che quello, per lui, sarebbe stato il giorno in cui sarebbe entrato a far parte della storia. Dal lato sbagliato, per. Era il giorno in cui tutti gli studenti che avessero voluto entrare a far parte della prima squadra del liceo, avrebbero dovuto sostenere un tryout. Per non farvela troppo complicata, avrebbero dovuto sostenere un provino e solo alcuni di loro, i migliori sarebbero stati selezionati. Ovviamente Michael Jordan fu scelto, direte voi. Sbagliato!!! Il coach aveva bisogno di centimetri e chili sotto canestro e quellesile ragazzino di solo 1,78 m non faceva al caso suo. La nostra storia inizia qui, perch a detta dello stesso Michael, questo levento che pi di ogni altro ha acceso in lui quel sacro fuoco che negli anni lo ha spinto a non arrendersi mai e lo ha portato ai livelli che tutto il mondo ha potuto ammirare. Quel tryout lontano e Michael ormai un prospetto di interesse nazionale. Il North Carolina uno stato che per un giovane che ambisca a giocare a pallacanestro ha molto da offrire. Duke, North Carolina e North Carolina State sono le tre universit che pi delle altre possano offrire la concreta possibilit di diventare professionisti. Ad avere la meglio fu coach Smith di North Carolina che al tempo poteva contare gi su campioni del calibro di James Worthy e Sam Perkins (entrambi protagonisti anche nella NBA). Siamo nel 1982, una data che per la maggior parte degli italiani richiama alla memoria il trionfo in terra di Spagna della nazionale ai mondiali di calcio. , per, anche lanno in cui il giovane Michael mette in scena la sua opera prima sulle televisioni nazionali. Arrivati alle finali di un combattutissimo torneo Ncaa, North Carolina si trov ad affrontare i Georgetown Hoyas di coach Thompson e del mitico Pat Ewing. La partita fu tirata e si arriv nei secondi finali con il punteggio che vedeva i Tar Heels sotto di 1 a pochi secondi dal termine. Rientrati in campo dopo un timeout, fu proprio lui, nonostante la giovane et, a prendersi la responsabilit del tiro della potenziale vittoria con 17 sul cronometro. Il tiro, scoccato dallangolo, fiss il punteggio s ul 63-62 finale e pass alla storia come the shot. I think its just God disguised as Michael Jordan. Queste le parole che Larry Bird pronunci alla fine dellepica gara 2 dei playoff del 1986. Dio travestito da Michael Jordan furono le uniche parole che, il futuro MVP della stagione, ebbe da dire ai microfoni dei giornalisti per spiegare quello che era accaduto in quella calda sera di Maggio al Boston Garden. Quellanno per Michael non era iniziato molto bene. Una frattura al piede sinistro, infatti, lo aveva tenuto fuori per quasi tutta la stagione. Rientrato appena in tempo per permettere ai suoi Bulls di agguantare lultimo posto disponibile per i playoff, ora Jordan si sentiva in dovere di non abbandonare i compagni alla merc dei strafavoriti Celtics. Nessuno per, degli oltre 20.000 presenti al Garden poteva aspettarsi quanto di l a poco sarebbe accaduto. Una prestazione balistica senza eguali costrinse i campioni uscenti dei Boston Celtics a ricorrere addirittura a due supplementari per avere la meglio sui giovani Bulls, ma poco importa il risultato. 63 punti, consegnano Michael alla storia della pallacanestro rappresentando il nuovo e tuttora ineguagliato record di punti in singola partita di playoff. Da solo aveva saputo tener testa alla squadra pi titolata della lega, eppure aveva solo 23 anni.

Michael gettato a terra, in lacrime, nello spogliatoio, avvinghiato al pallone che gli ha consegnato il suo quarto titolo Nba. qui che comincia la nostra quarta storia, ma le sue radici sono molto pi lontane, risalgono almeno a tre anni prima, al 1993, quando di ritorno dal funerale di un amico, il padre James venne barabaramente ucciso da due criminali che volevano appropriarsi della sua auto. Il trauma conseguente alla perdita del padre fece perdere a Jordan ogni motivazione nei confronti della pallacanestro al punto da spingerlo al ritiro. Dopo un paio di anni passati a giocare a golf prima e nelle leghe minori di baseball poi, lamore per la pallacanestro e linsaziabile voglia di sfide lo spinsero a quello che stato uno dei pi clamorosi rientri nella storia dello sport. Gli anni erano passati, ma il talento era il solito, inarrivabile. Dopo essersi bagnato i piedi nel finale della stagione 95/96, Michael torn pi forte di prima e port i suoi Chicago Bulls al titolo di campioni Nba, togliendosi anche lo sfizio di stabilire il record ogni epoca di vittorie per la stagione regolare (72-10). Salt Lake City, Utah. Siamo al Delta Center, casa degli Utah Jazz. il 14 Giugno del 1998 e i Chicago Bulls guidano la serie di finale per 3-2. Una vittoria gli consegnerebbe il titolo, ma una sconfitta riporterebbe la serie in parit e rimanderebbe il verdetto finale a gara 7. I jazz, guidati dalla coppia Stockton-Malone, si affacciano agli ultimi 41,9 secondi con un vantaggio di 3 punti. 41.9 secondi che saranno consegnati alla storia come lopera maxima di Michael Jordan. 41,9 secondi in cui quel ragazzo che venne scartato alle selezioni della squadra del liceo ha il tempo di regalare alla storia ancora tre giocate. Si comincia con un isolamento giocato in punta contro la vittima di turno, Bryon Russell, che si conclude con un tiro appoggiato al tabellone. Ora il punteggio 86-85 per i Jazz. Con 23 sul cronometro dellultimo quarto la palla finisce nelle mani di Karl Malone, leader della squadra di casa. Michael, per non accetta di condividere il palco con nessuno e con 18,9 secondi sul cronometro ruba la palla al rivale grazie al suo tempismo nel raddoppio. Con la palla nelle mani si presenta nella sua met campo offensiva. A marcarlo c di nuovo il povero Bryon. Michael attacca la sua vittima e con un cambio di mano allinterno della linea dei tre punti si libera dellavversario lasciando partire il tiro che finisce in fondo alla retina con soli 5.2 da giocare. I Jazz riusciranno a prendere un tiro che per si infranger sul primo ferro consegnando ai Bulls e a Jordan il prorpio sesto titolo. Jordan chiuder con 45 punti e il titolo di MVP. Molte altre sarebbero le storie da raccontare sul pi grande giocatore di sempre, ma il tempo non ce lo concede. Intanto girano storie di persone che si dice abbiano avvistato un fascicolo sulla scrivania del preparatore storico di Jordan intitolato Come rimettere Michael in campo allet di 50 anni. Che ci voglia fare una sorpresa?

Fabio Falvo

Ma che fine hanno fatto??


Chiss quante volte vi siete chiesti cosa sar successo a quei volti che eravate abituati a vedere sui campi di gioco. Ecco questa settimana vi sveleremo il destino di: Simone Barone: il centrocampista italiano, che per anni ha indossato diverse maglie in Serie A, si messo in cattedra. Nato nel Parma, con Chievo e Palermo si mette in mostra fino a conquistare la fiducia di Lippi che lo convoca in Nazionale. Campione del Mondo nel 2006, anche se colleziona solo 2 presenze, mette la firma per l'inizio di un successo che per dura poco. Si infortuna e insieme al Torino percorrono una strada tutta in discesa, retrocedono. Continua a tentare colpi come calciatore, ma finisce ad allenare gli Allievi Nazionali del Modena.

Christian Giuffrida: la stellina del reality "Campioni, il sogno", in cui vinse anche una maglia con l'Inter, non riuscito a sfondare. Tuttiavia, a differenza di molti suoi colleghi, ha continuato a preferire il campo di calcio rispetto agli studi di "Uomini e Donne". Approda nella Serie B svizzera per poi iniziare una lunga odissea tra diverse squadre di Serie D e dell'campionato di Eccellenza dove tutt'ora naviga.

Samuele Della Bona: Lady Oscar,soprannominato cos da Raffaele Auriemma per la sua folta chioma bionda, rimasto a bocca asciutta. Dopo un buon esordio nel Chealsea e un ping pong tra Milan e Sampdoria, arriva al Napoli neopromosso in B. Ambizioso,si presenta bene con un eurogol al debutto, ma da l, forse per i continui incidenti,la sua carriera precipita in picchiata . Breve esperienza greca, torna in Italia per un giretto a Verona e a Mantova e adesso a 32 anni ancora svincolato.

Fabio Quaremba e Roberta Cosentino

Campioni internazionali di pasticceria


Lo sport caricato da passione e competizione, le quali sono state trasportate nelmondo della cucina. Tra spaghetti, souffl, e anche semplici caff, gli chef si sfidano a colpi di frusta e cucchiai di legno. Esiste altra competizione pi gustosa di questa? Ebbene si, la cucina diventato un vero e proprio campo di battaglia, nel quale molti dilettanti e professionisti di quest'arte si imbattono. Parliamo di campioni del mondo di pasticceria, categoria juniores (under 23). Gianluca Forino, 22 anni di Roma e Davide Verga, 21 anni di Caviate, hanno sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi cos il SIGEP. Questa competizione ha coinvolto coppie di ragazzi provenienti da tutto il mondo, ma anche quest'anno come nel gennaio 2011, altri due italiani hanno spiazzato tutti. Al secondo posto si sono piazzati due giapponesi, mentre al terzo posto due singaporiani. Il tema era"'Il circo del futuro". Le prove prevedevano la realizzazione di una scultura in zucchero e di una in cioccolato, di una torta al cioccolato, tre praline, un dessert al bicchiere a base di crema pasticcera e frutta. La giuria internazionale, presieduta da Gianluca Fusto (allenatore della squadra vincente nel 2011) era composta da Iginio Massari, Stephan Klein, Paco Torreblanca ed Eliseo Tonti. E' stata dura, ci siamo allenati per 10 mesi su queste prove, dicono i due giovani pasticceri italiani, ma nonostante tutto, siamo tanto felici. Davide Verga lav ora nella pasticceria di famiglia a Caviate in provincia di Como; Gianluca Forino invece lavora in una pasticceria a Roma. La squadra italiana si fatta onore ottenendo anche i premi speciali per le migliori praline di cioccolato, la miglior scultura di zucchero e la miglior scultura al cioccolato. Eleonora Brangi

E tu cosa mangi?

Non c limite alla destinazione quando il carburante il vento ma con i crampi allo stomaco come la mettiamo? E tempo di Americans Cup nel golfo pi goloso al mondo, sveliamo a tavola quanto possono cedere alle tentazioni partenopee i giovani atleti: Il consumo calorico di un velista si aggira intorno alle 150-300 kcal/h in mare, in barca pasta e riso non possono mancare, ma per fortuna per loro, nemmeno la patata! A terra possono permettersi diversi menu ma, ahim si devono dimenticare i panzarotti e la pizza fritta visto che grassi animali e soffritti sono banditi. Fra gli uomini dellequipaggio dei Grinder di 100 kg sono quelli che, sopportando le fatiche maggiori con i verricelli, possono ingerire un quantitativo di cibo che farebbe invidia ad Obelix: Mega frullato mattutino compreso di proteine ed amminoacidi, colazione dove non si fanno mancare nulla, spuntini con panini ogni 2-3 ore fino alla cena coronata con primo e secondo, infine prima di dormire un secondo mega frullato.. proprio una fame da Lupi di Mare! Chiara Carrat

Iniziative Adisu Parthenope


Continua il laboratorio di formazione aziendale Teatro e Management, una iniziativa dellA.Di.S.U. Parthenope in collaborazione con Comedya produzioni. Il progetto si articola in un ciclo di 4 incontri di formazione rivolti a studenti di economia e ad operatori dazienda, durante i quali, utilizzando le tecniche tipiche della rappresentazione, si affronteranno temi specifici di comportamento organizzativo: leadership, caratteristiche della personalit, public speaking. Il laboratorio in completa sintonia con le nuove linee direttive che lA.Di.S.U. sta portando avanti, facendosi promotrice di una serie di iniziative volte a migliorare lapproccio formativo dei ragazzi allinterno dellUniversit. Non pi una mera azienda per il rilascio delle borse di studio- afferma lavv. Maurizio Zuccaro, presidente dellA.Di.S.U. Parthenope- ma la nostra Adisu dovr puntare a diventare un punto di riferimento, un ente capace di dialogare con i ragazzi, di offrire loro dei servizi aggiuntivi che qualifichino il loro iter formativo. Il prossimo appuntamento previsto per il 19 aprile, ore 9.30 presso la sede universitaria di Monte Di Dio. I relatori dellincontro saranno la prof. Buonocore, Michele Monetta(docente di mimo allAccademia dArte drammatica Silvio DAmico) e lattore Giuseppe Zeno. Al secondo appuntamento anche il corso di studi La prova nel Processo Penale, un convegno organizzato dalla nostra ADISU in collaborazione con lOrdine degli Avvocati di Napoli. Il corso intende affrontare il tema della ricerca e lanalisi della prova vista sotto le differenti prospettive delle parti processuali. Il secondo ed ultimo appuntamento avr luogo venerd 19 aprile, ore 14.30, nellaula Magna della Facolt di Ingegneria della Parthenope. Due gli interventi previsti: il sost. Procuratore, dr. Francesco Soviero con la ricerca della prova; prof. De Vita con la prova nel processo penale. Francesca Panico Ufficio Stampa A.Di.S.U. Parthenope

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo 2013 - Universit Parthenope di Napoli Facolt di Scienze Motorie Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Seguici anche su Facebook sulla nostra pagina FATTO DI SPORT per rimanere sempre aggiornato.