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Domenica luminosa: per quanto poteva, il sole sfidava il perenne strato di nuvole riuscendo a far arrivare qualche tiepido

raggio fino alla brina, ostinata sulla vegetazione dietro alla grande casa. Inspirai profondamente, laria pungente mi attravers i polmoni e sembr che li solleticasse, come a raggiungere ogni piccolo spazio. Espirai lentamente sentendomi svuotata e rinvigorita. Pronta! Pronta per la mia attivit domenicale preferita. Scesi svelta le scale, canticchiando. Pap stava seduto al pianoforte, sul palco, a tre scalini dallingresso, come ogni domenica. Mi sembr stesse componendo qualcosa di nuovo, ma non ne ero certa. Lo superai veloce: Io esco EHM Ahi! pensai, non avevo fatto in tempo a sfiorare la maniglia della porta dingresso. E adesso che c? mi chiesi tra me, ma sapevo che mi aveva sentito. Pensavo.. che fosse il caso che tu uscissi di casa vestita. Si era alzato dal pianoforte ed era giunto a pochi passi da me quasi senza che me ne accorgessi, con aria paterna mi aveva rivolto la sua obiezione, accennando con la mano agli shorts di denim bianco che indossavo. Eh no! sono i miei preferiti pap! sbottai. Non mi sembrano appropriati, Renesme. Appropriati? pensai rivolgendogli unocchiata sarcastica. Solo uno nato nel 1901 poteva scegliere unespressione del genere scossi la testa. A volte sembrava strano anche a me che mio padre avesse pi di centoventi anni, eppure il suo dolce sorriso si stava dispiegando proprio ora sul volto di un diciassettenne, un diciassettenne perfetto, con la pelle pi candida che si possa immaginare e i capelli bronzei in un disordine tanto equilibrato da sembrare voluto. Il volto allungato, i lineamenti marcati e il corpo forte e snello non avevano minimamente ceduto alle conseguenze del tempo, era limmagine della giovinezza, della primavera, di una eterna primavera. Insomma mio padre, Edward Masen

Cullen: un vampiro. Questo molto appropriato per il ventunesimo secolo pap! ribattei mostrando labbinamento dei pantaloncini con la t-shirt e le scarpe di tela, tutto bianco. Ed appropriato per il mese di marzo? domand inarcando un sopracciglio, con aria di sfida. Eh dai pap! Lo sai che non ho freddo! In effetti fuori non cerano neanche dieci gradi centigradi, ma la mia temperatura corporea stabile attorno ai quaranta gradi non mi permetteva di considerarlo un clima rigido. E comunque prosegu visto che dalla sua espressione non sembrava affatto convinto non credo che i cervi se ne avranno a male se li affronter in pantaloncini! Sorrisi della mia battuta e scimmiottai un attacco piegando le gambe e contraendo i muscoli delle braccia. Un basso ringhio quasi un brontolio gli usci dalle labbra, i denti serrati. Sai che voglio che siate prudenti, Renesme! mi ammon. Saremo prudenti, pap. Quando mai Jacob mi permette di fare stupidaggini?! Alzai gli occhi al cielo: il mio compagno di caccia, bench di indole assai pi spensierata di mio padre, riusciva ad essere pi paranoico di lui, quando si trattava di me. Jacob disse mio padre in un sospiro, scuotendo impercettibilmente la chioma rossiccia. Che c pap? nonostante avessi gi afferrato la maniglia della grande porta a vetri, pronta alla fuga, non potei evitare di voltarmi indietro, verso lui che mi guardava dubbioso, forse preoccupato. Jake successo qualcosa a Jacob?! la mia ansia montava piuttosto facilmente se si trattava di Jacob Black: il mio amico era sempre imprudente quando a guidarlo erano la sua natura licantropica o le paranoie sulla mia protezione. E di tanto in tanto tornava a casa con le ossa rotte. Non che quello fosse un gran problema, ormai se lera rotte quasi tutte almeno una volta, ma i pochi giorni che gli ci volevano a

rimettersi in piedi erano terribili: sia perch lui non ne voleva sapere di starsene a letto, sia perch mi causava una sofferenza incredibile vederlo ferito, pensare di poterlo perdere Lo sguardo di mio padre, fisso su di me, quasi in ansia mi fece trasalire. Pap gli corsi incontro quasi in affanno tu devi dirmi Renesme mi chiuse le labbra con le dita ghiacciate, sorreggendomi per una spalla. Jacob sta bene, nel bosco che taspetta! Il sorriso non tard a dispiegarsi sulle mie labbra, ma non sulle sue. E allora che c? pensai. Forse qualcunaltro non lavrebbe notato, forse sarebbe riuscito a distrarre la mamma, ma non me. Sono tua figlia: ti conosco come le mie tasche Edward Cullen! Non pot trattenere una risata ai miei pensieri. Mi avvolse tra le sue braccia fredde, avvicinandomi a se e poggiando la sua guancia sulla mia fronte. Caspita sono ancora cos bassa! pensai. Mi scrut interrogativo, e poi sospirando confess: Forse sono solo, come dici tu, paranoico, mia piccola Renesmee, ma preferirei ugualmente che tu andassi a caccia coperta, oggi! Lintensit del suo sguardo mi invest, i grandi occhi color topazio si specchiavano nei miei, scrutando fino al fondo della mia anima e cercando di abbattere le mie difese. Solo un pensiero poteva distrarmi ora, lo fece. Ma Jacob? Perch sembrava turbato mentre glielo nominavo mentalmente? Mi guard esitando, ma ancora determinato a convincermi: Jacob era pensieroso oggi. Non aveva senso, Jacob e pensieroso nella stessa frase stridevano. Lo feci sorridere. Che pensieri poteva avere Jacob? Un attimo gli aveva di nuovo letto nella mente! Gi, perch mio padre legge nel pensiero ovviamente, ma gli avevo ripetuto infinite volte che i pensieri di Jacob non erano affar suo. I pensieri di Jacob sono affar mio gli usc tra i denti. E no, pap! I pensieri di Jacob Black lo rendevano paranoico quanto le norme sul mio abbigliamento.

Appunto fece eco ai miei pensieri guardandomi di sottecchi. Adesso proprio non lo capivo, e neppure capivo perch dun tratto una nuova sensazione dissonante mi attraversava, stranamente mi sentivo imbarazzata. Mi scrollai, ne avevo abbastanza di tutta questa schermaglia che mi stava facendo perdere un sacco di tempo. Cos a mali estremi Non mi accadr nulla pap esord prima che potesse cogliere le mie intenzioni, gli presi lo splendido viso tra le mani e lo fissai dritto negli occhi: Di qualunque cosa tu ti preoccupi, sai che non ne hai motivo! dissi, piena di serenit nella voce. Gli mostrai le mie domeniche: le serene domeniche trascorse nelle consuetudini di casa Cullen. Tra queste: la caccia con Jacob, le mie abilit di cacciatrice sempre migliori, le attenzioni e la protezione di Jake immancabili e poi il ritorno a casa, i miei tuffi tra le braccia di mio padre, tra le braccia della mia mamma; trasalimmo entrambi alla splendida, radiosa immagine della mamma. Ancora occhi negli occhi gli ripetei mentalmente che quella sarebbe stata come tutte le altre domeniche. Perch mai dovrebbe essere diversa? mi chiesi, facendo spallucce e lasciandogli il viso. Quasi barcoll come se si fosse appoggiato alle mie mani: ero stata convincente! Diabolicamente convincente! mi punzecchi mentre gli voltavo le spalle per andarmene. Chiss da chi ho preso! gli sorrisi divertita mentre aprivo la porta. Eh gi sospir. Renesme mi aveva raggiunto fuori. Ma insomma! Non vi allontanate! mi ammon fissandomi negli occhi. Pap volevo lamentarmi ma rinunciai: va bene pap Mi fissava ancora per tastare la mia sincerit, mi voltai e presi a correre svelta. Non gli avrei dato retta e lui lo sapeva.Attraversare il bosco di corsa, pi svelta di qualunque animale, in gara col vento, arrampicarsi sui grossi tronchi fino ai rami pi alti, penzolare sulla cima e poi

lasciarsi andare dalla punta di un grosso abete, in caduta libera fino ai rami bassi e contorti dei cedri avrebbe dovuto sembrarmi semplicemente impossibile, ma per me era normale: una consuetudine, una magnifica consuetudine. In effetti la mia vita, decisamente fuori dalla norma, si era ormai infittita di piacevoli abitudini, di costanti, di punti fermi che rendevano tutte le stramberie di cui ero circondata del tutto secondarie. Le stramberie, appunto, cominciavano da me: unica figlia di un vampiro e di una umana, divenuta anchessa vampira in seguito ad una gravidanza non proprio salutare. Fin dalla nascita il mio corpo era cresciuto cos in fretta che dopo soli sette anni avevo raggiunto la struttura fisica di una diciassettenne. Beh non ero ancora abbastanza alta, n bella come zia Rosalie, ma perch non confidare nel futuro? Il mio sviluppo super accelerato era una elettrizzante costante ormai. Ogni mattina, al mio risveglio ero consapevole di esser cresciuta ancora un po, senza neppure dovermi specchiare: lo sapevo. Come sapevo che la mia intelligenza si teneva al passo, in pochi anni avevo raggiunto e superato il livello di apprendimento di una studentessa delle scuole superiori. I miei ne erano orgogliosi! I miei genitori vampiri, i miei bellissimi e amorevoli genitori vampiri, loro erano quasi la mia costante preferita: il loro amore reciproco, il loro amore nei miei confronti e il mio amore per loro rendevano latmosfera della nostra piccola casetta nel bosco quasi irreale, da fiaba. E poi la mia abitudine preferita: ogni mattina al mio risveglio sapevo che Jacob Black era l, da qualche parte. Nel bosco dietro casa, nella grande casa dei nonni, oltre il fiume, o in casa coi miei, a esaurire le nostre provviste. Ogni mattina lui era l per me e, aprendo gli occhi, io non cercavo che lui. Gi cercare, questa mattina si stava facendo cercare. Dove si cacciato? pensai. Si era allontanato pi del solito, forse aveva trovato una nuova zona di caccia. Ritrovare il suo odore non fu difficile: anche se lodore di Jake era perfetto per

mimetizzarsi nella foresta, io lavrei riconosciuto ovunque. Sapeva di terra, di corteccia e di muschio, insomma di lupo. Eccolo! La sua figura era imponente anche dal ramo da cui losservavo. Era veramente alto, anche se il suo sviluppo sembrava essersi arrestato da qualche anno, era il pi alto di tutti, vampiri e licantropi, anche se Seth lo sfidava spesso, Guarda che divento pi alto di te!, ma non sembrava che gli importasse. Le spalle risultavano quasi troppo strette per la sua altezza e i fasci di muscoli che le attraversavano estendendosi alle braccia ed al torace sembravano voler sfondare il limite della pelle per guadagnare maggior spazio. Le gambe erano incredibilmente muscolose, come a contenere tutta la potenza di quella magica creatura che lui era, la carnagione bronzea e lucente, poi, era la ciliegina sulla torta. Su tutti Jake esercitava un misto di attrazione e repulsione, ma non per me: a me Jake non sembrava affatto pericoloso, quanto allattrazione beh era pi buffo per me. Il fatto era che gli altri non badavano a un sacco di cose, per esempio Jacob aveva delle mani molto belle, grandi e forti, incredibilmente integre se si considerava quanto amasse arrampicarsi su qualsiasi superficie verticale a sua disposizione. Nessuno si soffermava ad osservare i suoi capelli incredibilmente neri, lisci e splendenti, e non si accorgevano di quanto gli costasse tagliarli. Forse lo faceva perch sapeva che mi piacevano lunghi o forse per qualche altro motivo, comunque se li faceva arrivare fino al mento anche se questo comportava qualche problema beh di pelo. E poi nessuno guardava il suo viso, non davvero, non come me, almeno. Altrimenti avrebbero visto oltre i tratti decisi e un po imbronciati gli occhi scuri, infantili e adulti allo stesso tempo, come se avessero dovuto vedere tanto e troppo in fretta. Quegli occhi erano come i suoi pensieri, pensieri profondi in un animo spensierato, da ragazzino. Nessuno a parte me restava basito di fronte al suo sorriso, pieno e aperto, disarmante. Chi poteva pensare che Jake

fosse pericoloso vedeva solo la maschera, il ruolo che per necessit o dovere a volte indossava. E se qualcuno pensava che lui fosse intrigante non doveva vedere quanto in fondo lui fosse innocente e disarmato.e pensieroso. Quella mattina era incredibilmente pensieroso chiss cosa lo preoccupava? Forse aveva anche lui qualche preoccupazione assolutamente ingiustificata nei miei riguardi, come mio padre Scacciai velocemente una punta di fastidio al pensiero della nostra ultima conversazione e mi concentrai su Jacob: pensieroso o no, il programma era caccia ed io ero nella posizione ideale per un agguato. Mi preparai a saltare, acquattandomi di pi sul ramo e facendolo ondeggiare al mio peso. Ero quasi sopra di lui, avrebbe dovuto sentirmi, sentire il mio odore, il suono delle fronde provocato dal mio movimento, ma rimase l ancora pensieroso. Tana! strillai. E con un salto fui su di lui, sbalzandolo dalla roccia su cui si era seduto e facendolo rotolare quasi venti metri pi in l, oltre il ruscello, fino allalta parete ricoperta dai muschi. In un altro slancio gli ero di nuovo addosso bloccandolo con le braccia e con le gambe, ma mi deluse ancora: avrebbe dovuto reagire ma non lo faceva, scalciarmi via, ringhiarmi o forse trasformarsi, ma non lo faceva, solo mi scrutava con un espressione indecifrabile sul volto. Ehi lupo, ti hanno ipnotizzato! Forse fu il sentirsi una mano libera, forse fu la mia mano che gli sventolava davanti alla faccia, ma un lampo pass nei suoi occhi, dandogli la consapevolezza di ci che stava accadendo, e reag. In meno di un secondo mi ritrovai aggrappata a un grosso ramo, tra gli alberi della foresta. Mi aveva scaraventata troppo piano perch mi facessi male ma abbastanza da rimandarmi indietro quasi fin dietro la casa dei nonni. Bene: lui era di gran lunga pi forte, ma io di certo pi veloce! Quando sent che caricava per riattaccarmi lo precedetti e gli fui addosso prima che potesse vedermi

arrivare. La velocit della rincorsa mi diede la forza necessaria per trascinarlo con me: finimmo nel ruscello che le piogge abbondanti dellinverno avevano formato. Il flusso delle acque era vigoroso e pieno di correnti, la temperatura molto bassa, forse parte di quelle acque proveniva dai ghiacciai che avevano cominciato da poco a sciogliersi. Non ci badammo pi di tanto, cominciammo a rincorrerci, saltellando con agilit sulle rocce che spuntavano dalla superficie senza renderci conto di dove stavamo andando. Arrenditi bambina! Non hai speranze con me, lo sai! Sfacciato, sfacciato e presuntuoso lupo dal sorriso irresistibile! Per un attimo era riuscito a distrarmi, quasi riusciva a prendermi! Mi ero afferrata ad una sporgenza della parete giusto in tempo. Accidenti! Grande errore cominciare a scalare quella muraglia naturale cos viscida: lui era molto, molto pi abile di me come scalatore. Accidenti! Gi ghignava soddisfatto, mi avrebbe preso in un baleno! Mi restava un unica possibilit: saltare. Ma dove? Proprio in quel punto, il torrente si rovesciava in uno strapiombo, forse per una trentina di metri. Lacqua era un buon posto dove nascondersi considerato che io ci sapevo fare molto pi di lui con le correnti e lapnea. Non potevo pi pensare: saltai. Fu incredibile! La sensazione di volare era indescrivibile. Non avevo mai fatto un salto cos alto: sarebbe venuta una crisi di nervi ai miei se avessi mostrato solo il desiderio di una simile scarica di adrenalina. E a Jake, pure. No, Nessie! lo sent urlare disperato. Ahi! Ahi ahNel momento in cui mi ero unita alle acque scroscianti qualcosa di duro, molto duro mi aveva colpito in pieno petto, ma non sapevo dirmi cosa, non sapevo dirmi niente, ero totalmente disorientata. Sent il desiderio di respirare, ma nel momento in cui apr i polmoni centro solo acqua, acqua gelida. Mi sent mancare le forze, una lontana parte di me ricordava di dover gestire le correnti ma non potevo: il corpo non poteva, la mente stessa si stava arrendendo. Muoio fu

lultimo pensiero, e mi lasciai andare. La corrente che mi aveva premuta contro il letto del torrente, quella stessa corrente mi spinse verso la superficie allontanandomi dagli scrosci potenti della cascata. Fu allora che sent due braccia infuocate portarmi in salvo.Ness, Nessie ti prego rispondi! lo sentivo ma non lo vedevo: solo buio. Quando mi mise seduta, colpendomi le spalle, sputai fuori lacqua che mi aveva invaso i polmoni. Con gran dolore riusc a respirare. In un rantolo mi liberai di altra acqua e il mio respiro sembr migliorare. Mi adagi al grande masso alle mie spalle, e lasci che la respirazione si regolarizzasse pian piano. Riuscire a vederlo fu un incredibile sollievo. E di pi: era come se lo vedessi per la prima volta! I capelli scuri e bagnati si erano incollanti su una guancia, la sua pelle era lucente, la fronte era corrugata dalla preoccupazione, la mandibola leggermente tesa. Furono le labbra, per, ad ipnotizzarmi: le grandi labbra scure di Jacob erano diverse, le indagavo come volessi cogliere un qualche messaggio nascosto, nascosto in quella forma affascinante, nascosto nelle piccole pieghe che non avevo mai notato, nascosto nel loro aspetto: in quel momento sembravano in attesa, in una esitante speranza. Quando si avvicinarono sobbalzai fissando quei profondi occhi scuri: davvero non li avevo mai visti! Non avevo mai visto tutta quella intensit, lindescrivibile intensit con cui mi guardava ora. Poggi entrambe le mani sulla roccia, poco sopra le mie spalle, si avvicin piano osservandomi: semisdraiata, fradicia e ancora leggermente affannata. Mi sentii punta dallimbarazzo. Perch mai arrossivo? Perch improvvisamente quella familiare vicinanza mi faceva sentire nervosa? Quasi tentai di arretrare, non potevo Cattur il mio sguardo. Il suo era incredibile: intenso ed incerto, incerto e sereno insieme. Anche se mi sentivo sicura di non averlo mai visto guardarmi cos, fu come se riconoscessi quello sguardo. Come se fossi in grado di accoglierlo e ricambiarlo

profondamente, come se potessimo fonderci in quella intensit. E poi ci fu solo calore! Calore rosso accecante: vedevo rosso e sentivo solo il calore! Calore sulle gambe, calore sulle braccia, calore contro il petto, soprattutto calore: un incredibile calore sulla faccia. Le guance sembravano in fiamme, lumidit fredda che le aveva abitate fino ad un attimo prima, sembr soffiata via come da un enorme phon. E le labbra! Era come se le avessi messe sul fuoco, due fiamme ardenti premevano sulle mie labbra, le avvolgevano, le risucchiavano. Era come aver perso i limiti del proprio corpo, ogni cosa era contenuta in quel rosso abbraccio! La volont, gli istinti, i pensieri: tutto era stato accantonato, come se non importasse affatto. Poi riuscii a muovere le dita di una mano, non che lo avessi voluto, ma quel piccolo movimento mi permise di riprendere contatto coi miei confini fisici, sentii le gambe sfiorate da gambe infuocate, sentii il petto vicino ad un altro torace, grande e ardente, sentii le guance tenute in due grandi mani brucianti, sentii le mie labbra contro le sue grandi labbra scure, come ghiaccio avvolto dal fuoco e capii: Jacob Black mi stava baciando!In un istante il mondo si capovolse: Jacob non era pi dove lo avevo appena ritrovato, chino sopra di me, qualcosa di incredibilmente veloce lo aveva strappato via! Tanto velocemente che non avrei potuto dire cosa fosse anche se ora riuscivo a vedere di nuovo, ma ringhi feroce e lo riconobbi. Quel ringhio, il suo ringhio era inconfondibile, anche se lo usava di rado: lo usava solo se lo riteneva estremamente necessario! Edward Cullen aveva scagliato via Jacob da me ed ora lo fissava in tutta la sua ferina natura vampiresca ruggendo forte. Jake era a terra, a quasi quaranta metri dalla roccia su cui mi aveva adagiata, guardava il suo assalitore senza reagire, con aria quasi colpevole. Pap! strillai. In un attimo ero in piedi, correndo verso quella impossibile

situazione. No Ness Jake aveva sollevato una mano come volesse tenermi lontana, ma il gesto gli si era interrotto a met e la sua faccia era stata attraversata da una smorfia di dolore. Jake gi correvo verso di lui. Allontanati Renesme! sibil mio padre sbarrandomi la strada, sembrava non riuscisse a smettere di ringhiare. Pap sei impazzito, Jacob feci per scansarlo, ma era ancora davanti a me, unespressione indecifrabile sul volto contratto. Pap potresti avergli staccato un braccio! ormai gridavo. Doveva permettermi di avvicinarmi a Jacob, dovevo essere sicura che stesse bene! Quei pensieri lo fecero sussultare, come se si fosse improvvisamente ricordato qualcosa di vitale. Serr i pugni e se li strofin contro le tempie come per calmarsi. Sta bene Renesme disse infine, la voce nientaffatto regolare forse gli ho lussato la spalla aggiunse voltandosi minaccioso verso la sua vittima. Non me che stai facendo soffrire, lo sai! gli rispose Jacob, il viso contratto, pi addolorato che arrabbiato. Doveva fargli davvero male il braccio, stava cercando di mettersi a sedere ma non riusciva a poggiare la mano sinistra. Feci per andare in suo aiuto ma di nuovo mio padre mi blocc. Lo aiuto io! soffi ancora furioso. Sollev Jacob sorreggendolo per la spalla che non gli aveva lussato, permettendogli di rimettersi in piedi. Riesci a camminare? gli chiese in un modo che definire sgarbato sarebbe stato come minimo un eufemismo. Jacob annu. Dobbiamo andare da Carlisle disse il vampiro e mi fece cenno di incamminarmi. Ma Jacob provai a dire, il ringhi di mio padre fu istantaneo. Maledizione che ti prende! gli urlai in faccia.

Davvero, Ness, ce la faccio intervenne Jacob. Ora lo difende pure! Quellassurdo vampiro di mio padre per poco non gli staccava un braccio e lui si metteva a difenderlo! Bene, voleva che fossi infuriata con entrambi, molto bene! Per un momento sentii che forse avrei dovuto davvero essere arrabbiata con Jacob, ma scacciai veloce quel pensiero, per ora sarei stata concentrata sullira nei confronti di mio padre. Lo sent sospirare ai miei pensieri. Ben gli stava! Non desideravo altro che sentisse quanto ero infuriata, totalmente arrabbiata con lui. Cosa gli era saltato in mente? Evidentemente stava impazzendo! Non aveva proprio nessuna scusa, niente poteva giustificare quello che aveva fatto! Digrign i denti e sbuff ma non gli diedi la soddisfazione neanche di guardarlo. Continuavo a sbirciare verso Jacob, qualche passo dietro di noi: poteva camminare, ma di certo non correre, quanto stava soffrendo?! Ci seguiva silenzioso e assorto, ancora con quella espressione mortificata in viso. Perch? Perch mai non era furioso anche lui? E perch non si era difeso dallattacco di Edward? Perch laveva subito, quasi come lo meritasse? Di nuovo imbarazzo, fastidioso imbarazzo. Dun tratto sent il bisogno di arrestare i miei pensieri, ma non potevo, ormai stavo ricordando! Ricordavo ci che aveva preceduto laggressione di mio padre: il bacio, il bacio in riva al torrente, il mio primo bacio! Il senso di vergogna tracim, mi sent arrossire da capo a piedi. Istintivamente cominciai a correre. Giunsi alla grande vetrata dietro casa prima che mio padre potesse raggiungermi, con mio enorme sollievo il nonno era gi l. Renesme che successo?

Bello e biondo come il dio Sole mi era venuto incontro con la pi amorevole delle espressioni. Sto bene, Carlisle. E Jacob, spiegai credo che Edward gli abbia lussato una spalla. Tuo padre prov a dire incredulo, ma lespressione sul volto del vampiro che era appena arrivato lo convinse a rimandare a pi tardi le spiegazioni. Dov? chiese svelto. Sta arrivando lo inform mio padre. Fallo venire da me, vado a preparare lapparecchio per le radiografie Mio padre annu appena e Carlisle entr in casa svelto, verso il suo studio e ladiacente stanza per le radiografie. Veniva usata troppo spesso quella sala, e troppo spesso per Jacob! Lo vidi spuntare barcollando tra gli alberi. Nonostante non avesse dovuto, aveva provato a correre, probabilmente era in ansia per me. Avrei voluto andargli incontro ma limbarazzo, quella inedita inspiegabile emozione mi tenne inchiodata al suolo. Mio padre mi rivolse un occhiata pensosa, poi si volt verso Jacob: Carlisle vuole farti un lastra Bene! disse Jacob alzando gli occhi al cielo. Ci mancava solo questa! e mi guard con uno sguardo afflitto che non riusc a sostenere. Sembr volesse esitare, ma Edward lo incalz: Serve una mano, Jacob? disse in evidente tono di minaccia. Grazie, conosco la strada! gli rispose Jacob, questa volta col suo stesso tono. Forse diede unaltra occhiata verso di me, ma io fissavo lerba del prato senza riuscire a sollevare lo sguardo. Quando fummo soli, mio padre fece per avvicinarmi: Renesme, io TU, tu sei impazzito! urlai adirata. Non mi ero mai rivolta cos a mio padre, mai, ma la furia che

avevo dentro aveva bisogno di uscire: Tu hai completamente perso la testa! Come hai potuto? la rabbia si stava trasformando in dolore Jacob, lui.. Jake! Lo guardai e vidi il dispiacere sul suo viso perfetto, sembrava soffrire quasi quanto me, quasi. Cosa ha fatto? prosegu tra i singhiozzi Lui non ha fatto niente! LUI TI HA BACIATO! la furia si era velocemente riappropriata di lui, stringeva i pugni, i denti serrati, un espressione di odio negli occhi. Per un attimo restai basita, era quello allora il problema? ma anche se fosse stato quello.. Non sono affari tuoi! diedi voce ai miei pensieri. Sono decisamente affari miei! scand lento e furioso. No, invece no! urlai sfidando il suo sguardo, ma non riusc a reggerlo. Cera di nuovo limbarazzo, sembrava mi soffocasse. Come aveva potuto?! Come aveva potuto immischiarsi, mettersi in mezzo in quella faccenda; peggio: spiarci, peggio ancora: spiarmi!! Corsi via imbarazzata, arrabbiata e delusa. Poche falcate e mi ritrovai davanti casa. Non mi aveva seguita stavolta. Forse era dispiaciuto anche lui. Decisi che non mimportava: se lera meritato e comunque non sarebbe stato possibile sostenere il suo sguardo per ora. Entrai svelta in quella casetta che mi era sempre sembrata incantata, piccola e accogliente, un porto sicuro: la mia casa. Non ora! Non sapevo che fare, avrei tanto voluto nascondermi, ma non sapevo dove. Neppure camera mia riusc a calmarmi, ovunque sulle pareti gialle erano appiccicate foto mie, mie e di Jacob, mie e di mio padre, non mi erano affatto daiuto! Mi chiusi in bagno, sperando di poterci stare a lungo a

piangere. Ma ormai non piangevo pi, ero solo incredibilmente irritata! Incrociai il mio sguardo allo specchio, ma, come avevo previsto, peggior la situazione. Non mi riconobbi: i riccioli ramati erano mezzi fradici, privi del loro consueto volume, anche se le guance erano arrossate, il resto della faccia sembrava pi bianco del solito, le labbra leggermente gonfie, forse per la rabbia o il pianto. E lo sguardo, il mio sguardo era indecifrabile, irritato, forse, ma anche inquieto, e impaziente, come avesse appena intravisto una qualche nuova, allettante scoperta. Impossibile! Tutta quella situazione era solo imbarazzante, terribilmente imbarazzante! Decisi che avevo bisogno di una doccia: i vestiti erano ancora mezzi bagnati. Quando li ebbi tolti, mi ritrovai allo specchio. Imbarazzante, ero imbarazzante! sembravo.. non so cosa sembrassi. Non una bambina, non pi, quel pensiero mi fece sospirare senza che sapessi dirmi il perch, ne una donna, non una donna come la mamma o zia Rose, di nuovo sospirai. Basta! Era proprio ora di una doccia. Sollievo, finalmente sollievo. Il getto caldo sembr lavare via lirritazione. Ora non sentivo pi il nervosismo, sentivo solo lo scorrere caldo su di me, quel mantello mi avvolgeva totalmente: mi impediva di pensare, ero tuttuna con le mie sensazioni. Il collo e le spalle poterono rilassarsi, le gambe riaversi, le braccia distendersi; sospirai forte e mi sent le labbra pizzicare. Me le accarezzai, non avrei dovuto, perch mi riportarono al ricordo di un altro calore, pi intenso e imbarazzante. Maledizione! la rabbia divenne sbigottimento: cosa sta succedendo alla mia vita? cosa mi sta succedendo? Decisi di calmarmi e di asciugarmi, attenta a non fissare la mia immagine allo specchio. Quando ebbi finito, avevo riacquistato un po di lucidit. Mi resi conto che non sapevo

come stava Jacob, che avevo bisogno di sapere come stava Jacob. Feci il numero al volo: nonno? Renesme tesoro la sua voce dolce e tonante era gi una rassicurazione per me. Volevo sapere Jacob come sta? Jacob certo esit ma solo un istante ha una lussazione dellomero, in effetti. Ma niente ossa rotte. Gli ho fatto una fasciatura semirigida Renesmee? Avevo smesso di respirare e lui se nera accorto. Piccolina, Jacob sta bene, sai come fatto, si riprender presto disse come se lavesse detto alla me di qualche anno prima. S lo so, nonno dissi sospirando. Se stanotte riposa, domattina sar come nuovo. O quasi. La sua mezza battuta riusc a farmi sorridere e la sua rassicurazione mi sollev. Grazie nonno! Di niente tesoro la sua voce dolce pi del solito. Ah Renesme aveva cambiato tono, era quasi circospetto, tuo padre dovrebbe essere a casa ormai In effetti cera, il suo profumo non avrebbe dovuto sfuggirmi: miele e lill, dolce e affascinante. E qui, in giardino non riusc a nascondere lastio nella voce. Mio padre era davanti al piccolo laghetto dietro casa, con lo sguardo fiss nel sole ormai al tramonto. Era il suo posto preferito per pensare ed anche il suo momento preferito: il tramonto, perfetto per i pensieri malinconici. I raggi del sole, sbucati dalle nuvole, gli si riflettevano addosso irradiando arcobaleni dalle sfumature rubre. Era bellissimo, come al solito. Bellissimo e triste, non potei trattenermi dal pensare e dal sentirmi un po in colpa. Dovreste parlarne.. il nonno interruppe i miei pensieri. Lo faremo prima o poi riusc a promettergli. Lo sent sorridere dallaltro capo del telefono.

Non riuscirete a restare arrabbiati a lungo. Non ci siete mai riusciti! Mai prima dora pensai, ma qualcosa nello sguardo che mio padre rivolse alla finestra mi addolc. Forse hai ragione tu dissi a Carlisle ma non era lui che volevo rassicurare: era il volto che mi fissava dal giardino, mesto e preoccupato, dolce e avvilito. Sorrise un po, ma non riusc a ricambiare: avevo appena realizzato che aveva ascoltato tutto, pensieri e parole. Il solito padre discreto! Oh sono arrivate! il nonno mi distolse. Sapevo a chi si riferisse: mia madre, nonna Esme e zia Rosalie erano stata perentoriamente trascinate da zia Alice in un pomeriggio di shopping estremo. E quasi primavera, e non avete niente da mettere! ci aveva ammonite. Ci era lontano anni luce dalla verit e dai guardaroba strabordanti di tutta la famiglia Cullen, ma era impossibile dire di no a zia Alice, specie in fatto di shopping. Io mi ero salvata dicendole che mai e poi mai avrei saltato la caccia con Jacob, e lei aveva ceduto, mi aveva sorriso dolce e comprensiva e aveva ceduto. Imbarazzante. Nonno, mi restava solo una cosa da chiedergli Jacob andato non riusc a dire -viaa casa concluse lui. Ok ciao Ciao tesoro Jacob era a casa: la casa che divideva con Seth e Leah da quando aveva dovuto lasciare La Push, per me. Imbarazzante! Edward mia madre era gi in giardino, lui aveva chinato la testa sulla sua spalla. Raccontami gli disse lei prendendogli il viso tra le mani, piena di preoccupazione. Lui la fiss negli occhi per un secondo come volesse

perdersi nello sguardo della moglie. Lha baciata le disse infine in un sussurro, come sopraffatto da una grande fatica. Maledetto cane! ringhi lei e fece per voltarsi come se volesse andare a cercarlo ovunque si fosse rifugiato. Gli ho lussato una spalla la rassicur lui. Bravo! si compliment la mamma. Ci pens un attimo ma allora? Renesme chiar lui accennando con la testa alla finestra da cui sbirciavo impudente: in fondo lui non aveva fatto altro che spiarmi tutto il giorno! Fui costretta ad acquattarmi veloce perch la mamma si era voltata verso di me, per poi rivolgersi di nuovo a lui, sempre pi confusa riguardo alle ragioni del suo turbamento. E assolutamente arrabbiata con me! puntualizz lui con un tono a met strada fra il triste ed il risentito. Oh riusc a dire lei capisco Lui aveva di nuovo la testa sulla sua spalla, il volto nascosto fra i capelli lunghi della Sua compagna. Devo parlarle sussurr lei avrei dovuto farlo da tempo aggiunse a se stessa scuoTendo il capo. No.. quasi gemette lui. Edward, amore non possibile evitare largomento ormai! e Renesme .. sembrava volesse dire grande, ma lo sguardo di lui la trattenne: era freddo, di ghiaccio come quando voleva nascondere un dolore troppo grande. Va bene si arrese lui, con gli occhi di caramello persi nellultimo raggio di sole. Edward cominci lei poggiando una mano brillante sulla guancia iridescente del marito andr tutto bene! Farete pace presto. Non riuscirete a tenervi il broncio per molto. Non ci siete mai riusciti! Sorrise, occhi negli occhi con il suo unico amore, persi luna nellaltro, iridescenti nelle ultime luci del giorno, brillanti di una luce un po opaca.

Mi parvero ancora pi irreali del solito, come personaggi immaginari. Mai prima dora sospir lui amaro, distogliendo lo sguardo dal suo paradiso personale, per tornare a pensare allingrata figlia a cui aveva appena inferto un colpo al cuore, come una piccola lama, sottile ma affilatissima: era la consapevolezza di averlo ferito. Hai cominciato tu pap! pensai stizzita e andai a cacciarmi sotto le coperte. Quel giorno era diventato davvero troppo lungo. Posso? la mamma era gi alla porta No mamma ti prego no! Tesoro dobbiamo parlare No ti prego, non ora! Hai ragione avremmo gi dovuto farlo! Era dentro, seduta sul bordo del mio letto, io avevo nascosto la testa sotto il cuscino. Mamma mi lamentai. Piccola mia mi disse lei, infinitamente dolce, mentre con una mano fredda mi accarezzava i riccioli ramati che sbucavano dal mio nascondiglio. Perch? Mamma perch? Perch tutto deve cambiare? Continu ad accarezzarmi i capelli, quella era la sua risposta dunque? In qualche modo mi rassicur, mi voltai piano e mi misi a sedere sul letto. Lei era la mia mamma, a lei potevo chiedere. La mia mamma era bellissima, e non solo perch era una giovane vampira, lei era sempre stata bella! I suoi occhi erano stati identici ai miei, marrone cioccolato, ora si erano fatti dorati, di unambra caramellata, come quelli di pap, come fossero un unico sguardo. I capelli scuri le incorniciavno il viso a cuore, la pelle era di porcellana chiarissima, il corpo sinuoso ed elegante quasi quanto zia Alice. Era una vampira forte e dotata, ma soprattutto una

mamma dolce e appassionata, il mio idolo insomma. A chi altri avrei potuto chiedere? Perch pap lo ha ferito? I suoi occhi si accesero di dispiacere ed indignazione allo stesso tempo. Jacob non avrebbe dovuto! soffi tra i denti. Andiamo mamma non ha mica ammazzato nessuno! Mi guard sbalordita. Lui lui Perch provavo a difenderlo? E perch non ci riuscivo affatto? Lui scherzava mi arrampicavo sugli specchi. Ecco sicuramente era uno dei suoi scherzi! Decisamente mi arrampicavo sugli specchi! Mi fiss in silenzio ancora confusa dalla mia reazione, quindi il suo sguardo si fece comprensivo. Renesme, Jacob era molto serio oggi! disse piano, proprio come se parlasse a una bambina di sette anni. Mi mand nel pallone. Che significa mamma? Non capisco! La confusione mi stava portando di nuovo alle lacrime. Mi tir a se, abbracciandomi e aspettando che mi calmassi. Continuava ad accarezzarmi i capelli. Io feci un respiro profondo e lei cominci con voce dolce e melodiosa. Ricordi quando ti ho parlato dellimprinting? S, quella roba da licantropi feci io, spostandomi per guardarla. Anche Jacob mi ha accennato una volta, vagamente.. Gi.. sospir lei il modo in cui i licantropi trovano le loro compagne, loro le vedono spieg. Come Sam e Emily le feci eco io o Quil e Claire, e Rachel e Paul e Jacob aggiunse. Jak la voce mor in gola, sembrava mi stessero strangolando. Jacob ha avuto limprinting quando tu sei nata prosegu

concentrandosi sulle mie reazioni. Non riuscivo ad articolare i pensieri; automaticamente il mio sguardo corse lungo le pareti della stanza: erano tutte tappezzate di foto mie e di Jacob. Io in fasce in braccio a lui raggiante, io bimbetta che giocavo a palla con lui, io in groppa a Jacob versione lupo-gigante, e poi una di pochi giorni prima, laveva attaccata lui personalmente sotto lo sguardo torvo di mio padre, io e Jake sorridenti, occhi negli occhi, fissai il suo sguardo e ricordai cosa aveva detto la mamma una volta a proposito dellimprinting. Loro le vedono aveva spiegato e poi aveva aggiunto: ed come un cieco che veda il sole per la prima volta! No no no! in un attimo anche mio padre fu nella stanza, entrambi cercavano di rassicurarmi, di abbracciarmi No non mi toccate! simmobilizzarono, Io devo uscire di qui! Spalancai la finestra ormai in preda ad una reazione isterica. No Renesme! la mamma mi aveva afferrato il braccio Ti prego mamma! scongiurai ormai in lacrime. Ma dove? inizi. Vado dalla nonna vado a dormire dai nonni. Esit. Ti prego non posso stare qui! feci correre lo sguardo lungo le pareti ricoperte di foto e su mio padre, il suo sguardo era insostenibile! Mi lasci il braccio. Grazie dissi volando gi dalla finestra. Probabilmente li avevo feriti entrambi, ma non potevo restare, non potevo vedere, non potevo accettare! Nella grande sala di casa Cullen, la stessa da cui ero uscita per la caccia poche ore prima quando ancora il mondo girava nel senso giusto, cera una specie di riunione di famiglia. Cerano tutti, probabilmente Carlisle li stava aggiornando sui recenti avvenimenti perch quando entrai si voltarono verso

di me. Buonasera esord io sto bene, benissimo! scand. E tutto a posto, tutto assolutamente a posto! proprio come una matta! Ho solo bisogno, un estremo bisogno di stare da sola! mi fissavano con sei tonalit di sbalordimento diverse, mi sembr che lo zio Emmett stesse trattenendo le risate. Tipico. Io adesso vado in camera mia, di sopra prosegu piano neanche avessi sei revolver puntati addosso. A dormire esitavano tutti Ci vediamo domattina aggiunsi in fretta. Vi prego! implorai prima di sgattaiolare su per le scale.La risata tonante di zio Emmett non si fece attendere, sent zia Rose ammonirlo. Gli sembra divertente! pensai chiudendomi la porta alle spalle. Da creatura immortale e spensierata quale era i miei drammi dovevano parergli questioni insignificanti. Insignificanti fatti di una adolescenza semivampira: lunica adolescenza semivampira in giro su questo pianeta, che sar mai! Accidenti! Quellidiota di un licantropo aveva appiccicato le sue foto anche l, le nostre foto. Le strappai via e le gettai in un cassetto della piccola scrivania, quindi mi cacciai a letto. Nonostante non me ne fossi resa conto, ero incredibilmente stanca! In fondo avevo appena trascorso la pi assurda giornata della mia assurda vita! Avevo appena preteso asilo dai nonni senza tante spiegazioni perch ero fuggita da casa mia dopo che mia madre mi aveva rivelato che il mio migliore amico era legato a me per la vita dalla pi potente di tutte le magie Quileute. Chiss perch quello le era sembrato il modo migliore per aiutarmi a far pace con mio padre che aveva ferito il

suddetto migliore amico, scatenando cos la pi furiosa discussione che avessimo mai avuto. Ah.. dimenticavo: avevo rischiato di morire annegata! Subito prima che il mio migliore amico scatenasse tutta quella disgraziata catena di assurdit dandomi il mio primo bacio! Se avessi potuto, avrei gridato, dentro di me comunque lo stavo gi facendo! Quando la Volvo argentata ebbe svoltato langolo, lasciandomi nel grande piazzale della scuola, la tristezza simpadron di me. Mi sentivo sempre sola in quel posto cos normale, cos umano. La mia scuola superiore era un bel complesso, piuttosto grande e moderno, quasi tutti i padiglioni erano stati ristrutturati di recente, solo un edificio aveva ancora la struttura originaria della sua fondazione. Era il mio preferito: il palazzo di mattoni rossi in fondo al complesso, al limite col bosco, era a un piano solo, col tetto a spiovente e tuttintorno un grande portico. Ospitava lufficio del preside e la segreteria, linfermeria e la mensa. Sebbene fossi di sicuro la studentessa pi giovane l, mi sentivo esattamente come quel vecchio edificio, unica e dissonante. Tutti gli altri sembravano sintonizzati fra loro e con quel mondo, io no. Come una luna solitaria li osservavo sempre un po da lontano, senza riuscire ad amalgamarmi davvero. Non che non avessi amici, o meglio, non era stato facile perch gli altri studenti sembravano timorosi nei miei confronti, forse la mia natura mezza-vampira li teneva lontani: qualcosa in loro doveva sapere che potevo essere pericolosa. Alla fine, comunque, qualche coraggioso si era avvicinato ed ora avevo anchio il mio gruppo con cui avrei potuto condividere gioie e dolori della mia giovinezza, se fosse stata umana. Cos non era e per quello io mi sentivo sola. Renesme una voce profonda mi fece riemergere dallo sconforto, ricordandomi che in effetti l, in quel mio mondo di mezzi-estranei, cera unanima affine. Nahuel si avvicinava a me veloce ed elegante. Era alto e snello, i capelli mori corti e

ricci, la carnagione pi scura che la sua natura di mezzovampiro gli consentisse, sono mulatto diceva a tutti, figlio di una umana e di un vampiro, come me. Suo padre, per, non era affatto compassionevole come Edward, suo padre era uno scienziato. Stava cercando di creare una nuova razza eletta o qualcosa del genere, per questo aveva messo al mondo lui e le sue sorelle, che io non avevo mai conosciuto. Per questo non aveva avuto scrupoli a lasciare la madre di Nahuel partorire da sola e morire per dare alla luce il suo bimbo mezzo-vampiro. Cos Nahuel era stato cresciuto dalla zia da lui stesso trasformata, aveva ripudiato suo padre e si era considerato un mostro fino al giorno in cui aveva conosciuto i Cullen, fino a che non aveva incontrato anche lui unanima affine.Ciao gli feci andandogli incontro, ci fermammo a pochi passi luno dallaltro. Quando eravamo vicini il fatto che ci appartenesse la stessa bizzarra natura mi era ancora pi evidente. Avevamo lo stesso tipo di battito cardiaco, un po accelerato rispetto a quello umano, la stessa temperatura corporea, decisamente pi alta rispetto ai classici trentasei gradi e mezzo, lo stesso genere di doti particolari, come una forza ed una velocit eccezionali. E poi attorno a noi si formava una specie di spazio privato, come se ci ritrovassimo in una bolla, tutta nostra, al cui interno mi sentivo confortata da quella familiarit e dalla possibilit di una profonda condivisione. Nella nostra bolla persino gli odori sembravano fondersi in un unico soffio, espressione di una medesima sostanza. Lo guardai in viso: sembrava intento ad osservarmi con grande attenzione, i tratti decisi leggermente tesi, le labbra disegnate esitanti in un sorriso, gli occhi color tek erano intensi, tanto da darmi limpressione di potermi leggere dentro, pienamente. Com bello! la voce nasale di Mary Lewis arrivava dalle mie spalle, era seduta su una panchina e ci osservava. Gi le fece eco la sua amica di cui non ricordavo il nome,

seduta accanto a lei ma sta sempre con quella Cullen! aggiunse in un tono pi basso, tentando inutilmente di non farsi sentire. Le trapassai con lo sguardo, istintivamente sobbalzarono e decisero che era ora di andare a lezione. Che c che non va? indag Nahuel. Nulla ragazzine risposi io veloce. Non mi riferivo a loro. Stai bene? S, era davvero capace di leggermi dentro! S provai a dire ma mi guard di sottecchi e fui costretta a una mezza confessione: Il fatto che ho dormito poco e male! Mi spiace, se vuoi parlarne.. Non cera bisogno di concludere la frase. Lui era l, lunico rifugio nelle interminabili ore di lezioni. Quando ci eravamo trasferiti da Forks, per sfuggire ai sospetti sullaspetto immutabile dalla mia vampira famiglia o a quelli per la mia vertiginosa crescita, i miei genitori avevano deciso di iscriversi allUniversit, pi che altro per permettere alla mamma di frequentarla. Zia Alice e zio Jazz si erano uniti a loro come sostegno alla mamma che aveva dovuto affrontare la terribile prova della costante vicinanza di sangue umano. Zia Rose e zio Emm invece alternavano viaggi avventurosi a lunghe permanenze a casa dei nonni, pi che altro per non perdersi niente della crescita della loro bella nipotina, dicevano. Cos quando la mia crescita era abbastanza rallentata da poter sembrare un normale picco adolescenziale, nessuno di loro aveva potuto iscriversi alla scuola superiore con me. Era stato allora che Nahuel, che ci aveva seguiti fin l insieme a Huinel, sua zia, si era offerto di condividere con me quellesperienza. Mio padre era sembrato confortato dalla proposta ed aveva acconsentito. Lunico evidentemente contrariato era stato Jacob, non avevo mai capito il perch ma ripensandoci sent che cera qualcosa che avrebbe

dovuto imbarazzarmi, anche in quello! La tua lezione mi scosse Nahuel mostrandomi la porta dellaula di musica, dentro gi qualcuno accordava gli strumenti. Era lunica lezione che non avevamo in comune, lui aveva adocchiato un corso di ingegneria avanzata ed io lavevo incoraggiato a seguirlo, mi avrebbero tenuto compagnia gli amati strumenti. A dopo aggiunse dolce. A dopo feci io sorridendogli. Nessie Lizzie Warren si sbracciava nella mia direzione. Con poca voglia la raggiunsi e mi sedetti accanto a lei, il suo sassofono era sul pavimento, ancora chiuso nella custodia rigida. Ciao Lizz la salutai collegando il mio amato basso allamplificatore. Ehm ho visto che parlavi con Nahuel S risposi pigra, per niente in vena di assecondare il suo consueto entusiasmo. Volevo chiederti esitava, sent lodore del suo imbarazzo e mi voltai verso di lei. Era quasi arrossita, gli occhi chiari abbassati, mezzi nascosti dal caschetto di capelli biondi, le mani vuote in grembo. Dimmi la incoraggiai. Beh ecco so che mancano ancora pi di due settimane ma insomma ti spiacerebbe se invitassi Nahuel al ballo di primavera? aveva detto lultima frase in un soffio. Ero rimasta a bocca spalancata. Tanto tu verrai con Jacob, no? aggiunse subito come per scusarsi. Jacob, Nahuel, ballo tre cose che non stavano insieme, almeno non nella mia testa. Oh.. scusa, ti ho offesa! concluse lei visto che non otteneva altra risposta che la mia espressione basita. Ecco io lo so che lui preferirebbe andarci con te aggiunse un po esitante, ma visto che tu non puoi andarci con tutti e

due sembrava a me o il suo tono era lievemente accusatorio? pensavo che lui forse.. potesse accontentarsi di me concluse un po amara. Oh fu tutto ci che riusc a dire. Che caldo! certo il cielo coperto da una spessa coltre di nubi aveva reso quella mattina un po afosa, ma perch avevo improvvisamente cominciato a sudare e le mani erano diventate fredde? Sei impallidita! mi fece notare perplessa. No, solo il caldo! sfilai veloce la felpa. Accidenti: quella canotta era pi scollata di quanto pensassi ed il cotone color lilla era sottile, quasi trasparente. Bella maglietta fece lei, ma non sembrava troppo convinta. Allora con chi verrai al ballo? ora mi stava proprio accusando. Non credo che verr al ballo Lizz dissi mentre ancora prendevo fiato. E perch? fece lei sorpresa. Cio non so, non ci pensavo proprio al ballo! era vero. Ma tu puoi chiederlo a Nahuel, non mi dispiace questo non era proprio vero, improvvisamente il pensiero di Lizzie e Nahuel vicini in un lento mi agitava, molto! Ma se tu sei ancora libera cominci lei in tono di lamentela. Ehm signorina Warren ci interruppe il prof. Jackson ci concede di cominciare? chiese ironico. Lei annu arrossendo e rivolgendomi unocchiata risentita. Non riusc a concentrarmi affatto sui miei esercizi, forse a causa del broncio che la mia amica aveva deciso di lasciare fisso sul suo viso, forse al pensiero del ballo o della sua proposta a Nahuel, o per lincomprensibile nervosismo che quella sua iniziativa generava in me, forse fu a causa delle occhiate un po troppo insistenti dei miei compagni di corso, imbarazzanti.

Quella lunga ora fin, e ne seguirono altre due. Cera Nahuel con me ora ma non bastava a rilassarmi, specie quando Lizzie lanciava delle occhiate pungenti al nostro banco. Quando suon lintervallo sospirai. Insomma Renesmee cosa c? chiese lui deciso. Oh.. niente Nahuel davvero se anche fossi stata in me ed avessi sfoggiato il mio fare convincente, non avrei potuto darla a bere a lui che mi guardava paziente, in attesa. Lizzie aveva lo sguardo su di noi, sospettosa. Andiamo, ti spiego in mensa gli dissi. Ci dirigemmo verso la mensa, prendemmo da mangiare; certo una bella caccia ci avrebbe soddisfatti pi che quella passiva somministrazione di alimenti, ma ci accontentammo, come sempre. Andammo al nostro tavolo, su un rialzo accanto ad un ampio balcone, appartato. Chiss come i nostri amici umani avevano capito che quel posto era solo nostro, che quando sedevamo l era per stare tra di noi, da soli. Lo sguardo di Lizzie era sempre pi risentito. Una ragazza sfior il braccio di Nahuel e si volt improvvisamente rapita da quel calore, sfoderando un gran sorriso. Caccia, improvvisamente avevo voglia di caccia, e di sangue, profumato e giovane sangue umano. Renesmee mi guard Nahuel perplesso e un poco allarmato, forse aveva sentito la mia gola in fiamme. Ti sei mai accorto di avere molte ammiratrici? gli chiesi, la voce minacciosa, lo sguardo ancora fiss sulla mia preda che si allontanava. Veramente.. no disse lui disorientato ma.. non capisco.. che centra Rachel Green con questo? Sapeva il suo nome, senza volerlo digrignai i denti. Continuava a fissarmi con quello sguardo profondo, indagatore e forse ora leggermente divertito. Secondo te, chi il ragazzo pi carino della scuola? stava chiedendo la Green alla sua vicina. Secondo me quel ragazzo che arrivato lanno scorso,

Nahuel mi sembra si chiami Ah.. lamico della Cullen disse laltra voltandosi verso di noi, ma se ne pent subito. Ma non stanno insieme? la incalz quellirritante ragazza. Non saprei, sembra che lei stia con un ragazzo pi grande: il motociclista, quello che la accompagna sempre a scuola rispose quasi sottovoce lamica. Bene.. potrei invitarlo al ballo allora! trill Rachel entusiasta. Basta questo per sacrificare la vita di una innocente studentessa? S, ora era decisamente divertito! Non lunica ad aver avuto questidea, sai? gli dissi sorridendogli di sbieco. Ero un po pi rilassata. Dun tratto era lui a sembrare turbato. Davvero? mi chiese scrollando il capo come per riaversi da un incantamento. Credimi gli dissi sbuffando tutta la scuola gi su di giri! E tu si fece serio e pensoso mentre fissava il suo pasto ancora intatto pensavi di andarci? Per un momento i vaneggiamenti di Lizzie sembrarono fondati, imbarazzante. Io mi riebbi figurati! Non capisco cosa ci sia di entusiasmante in una sala piena di ragazzi che si dimenano! Gi.. sembrava deluso cos umano, no? una nota malinconica nel suo sarcasmo. E poi chi vuoi che se ne accorga se mancher? aggiunsi per chiudere il discorso. Mi guard interrogativo. Che c? quando faceva cos mi montava la curiosit. Hum.. niente disse con un sorriso ironico. Eh dai Nahuel! se voleva giocare sporco, allora.. Lo fissai negli occhi per essere persuasiva.

Per un momento sembr perdersi, la maschera della sicurezza calargli via e rivelare una sorta di antica solitudine e tristezza, e bisogno, bisogno di casa, di famiglia, di affetto. Ehi non barare! si scroll lui. Io non baro gli sorrisi malgrado provassi ad esser seria sono doti naturali! Hum.. ora non mi guardava in faccia bello quel colore indic la maglietta, imbarazzante! Lha scelta Alice, credo ero arrossita? Ma tu non provare a distrarmi! minacciai. Sospir e fece per avvicinarsi, riluttante ma sorridente. Secondo te, chi la ragazza pi carina della scuola? Che domanda scema questa? Che ne so? mi aveva presa in contropiede. Rachel Green? aggiunsi critica. Guardati intorno Renesmee disse lui paziente. Mi voltai, anche se provavano a mascherarlo gli altri avventori della mensa lanciavano spesso occhiate veloci a noi e, insieme alle probabili ammiratrici di Nahuel, sguardi di un altro genere ci colpivano, di genere maschile.. imbarazzante.. troppo imbarazzante! Senza badare troppo alle apparenze mi ero catapultata fuori, in un secondo ero nel bosco, china sul tronco di un abete, in preda ad una insolita nausea. Renesmee veloce quanto poteva nella finzione umana, Nahuel mi aveva raggiunto. Renesmee, scusa. Non volevo..turbarti! Gli feci cenno di allontanarsi. Non mi diede ascolto, si avvicin al mio viso, fissando il suo sguardo nel mio per tranquillizzarmi, probabilmente. E tutto ok, davvero! disse piano non colpa tua se sei.. Carina! praticamente urlavo Io non sono carina! non lo potevo accettare! Io ho solo sette anni! dissi mentre lacrime di rabbia iniziavano a solcare il viso.Lentamente mi si avvicin, mi

prese per le spalle e mi abbracci delicatamente. Sebbene la vicinanza fra noi fosse consueta, il contatto fisico vero e proprio non lo era affatto. Eppure non fu imbarazzante, naturale piuttosto, come se quelle braccia fossero fatte per dare conforto. Mi spiace, so che pu essere disorientante disse piano mentre quasi mi cullava tra le sue braccia. Mi liberai per guardarlo E stato cos anche per te? Pi o meno sospir sedendosi sul tronco, rievocare il passato non gli era mai piaciuto. Pi o meno come? provai a insistere. Pi o meno mi sentivo strano, per un periodo fui nervoso, agitato ed insopportabile, povera zia! Si scosse un poco E poi.. mi guard intenso. E poi? incalzai. Poi ho scoperto che, a volte, non era il sangue ad attirarmi a certi umani. Beh.. umane sorrise imbarazzato. E.. la curiosit mi attanagliava. Renesmee, io mi sono sempre tenuto alla larga dagli umani disse abbassando gli occhi io temevo, io sapevo di essere pericoloso. E poi anche se a volte attraenti, li sentivo comunque.. estranei conclusi mentre i nostri sguardi si incrociavano e si riconoscevano. Rimanemmo cos per un lungo momento, poi sent una voce chiamare il mio nome. Accidenti! Resta l! intimai. Lizzie sbucai dal bosco fermandola. Dove sei..? ero preoccupata, sei letteralmente volata via! Sbirciava dietro di me, proprio quello che non volevo! Beh.. sai la nausea.. feci per distrarla Hai visto Nahuel? E venuto dietro a te fece lei perplessa.Davvero? Non lho visto. ero ancora una brava attrice in fondo. Forse gi in aula aggiunsi con naturalezza. Ah.. fece lei Beh vado anchio. E tu?

Ho ancora bisogno di ossigeno. Arrivo fra un minuto la rassicurai. Ok, io vado fece un mezzo sorriso. Sospirai, non mi piaceva ingannare Lizzie in quel modo. Perch questa messa in scena? Nahuel era spuntato alle mie spalle, facendomi sobbalzare. Beh.. lo capirai dissi evidentemente dispiaciuta. Come va? si volt per sorridermi dolce, dolce e rassicurante. Meglio ammisi Grazie a te credo. Sei sicuro di non essere come zio Jazz? Davvero Renesmee, sei lunica a cui faccio questo effetto! disse lui, mezzo imbarazzato, e mezzo divertito. Sono lunica che fai avvicinare abbastanza! lo corressi. Gi.. disse amaro, poi si ferm prendendomi le mani. Renesmee tu sei lunica a cui io abbia mai voluto davvero avvicinarmi disse lento e intenso. Mi manc il respiro.. Renesmee! mi scosse Nahuel. Renesmee, Nahuel siete qui! Lizzie ci aveva raggiunti, imbarazzata e arrabbiata. Imbarazzata con Nahuel e arrabbiata con me. Stai bene?, Nahuel mi controllava preoccupato. S, sto bene ripresi fiato devo solo sedermi Ok andiamo disse. No! Grazie.. vado da sola. Forse Lizz voleva parlare con te.. dissi provando ad aggiustare le cose con la mia amica, ma avevo molto pi bisogno di staccarmi da lui, dalla nostra bolla improvvisamente troppo stretta. Mi guard ferito.Oh io.. prov Lizzie volevo chiederti.. Fugg via, non potevo ascoltare! Se le avesse detto di s, cosa avrebbe significato? E se le avesse detto di no, cosa avrebbe significato? Ancora non mi ero ripresa del tutto che mi raggiunse, al nostro banco, precedendo di poco il prof. Mallory,

linsegnante di trigonometria. Non disse nulla, aveva una strana espressione, tra il triste ed il risentito. Signorina Cullen esord luomo piccolo dietro alla cattedra come sono andati gli esercizi? Oh.. gli esercizi, quelli che avevo deciso di completare dopo la mancata caccia del giorno prima, quelli che, chiss perch, mettevano in crisi la mia altrimenti imbattibile intelligenza di mezzosangue gli esercizi.. stavo esitando troppo. Certo gli esercizi che ha completato ieri, vero signorina? mi incalz il mio carnefice. Naturalmente.. stavo sudando, ero la prima Cullen che fosse mai stata colta impreparata, di sicuro. Ecco io.. Renesmee si appassionata ai calcoli trigonometrici, professor Mallory la voce di Nahuel era sicura e mi ha proposto di preparare un lavoro insieme. E quasi pronto prosegu ma preferiremmo rivedere alcuni passaggi e presentarlo domani, se lei daccordo professore Oh.. il prof. Mallory era sorpreso da quellabile cambio di scena, ma non il pi sorpreso! Io non riuscivo a chiudere la bocca tanto ero basita. Tu che ne pensi, Renesmee? Nahuel si volse a me con aria dintesa. Oh.. s meglio se lo riguardiamo risposi piano annuendo. Bene, allora fece il prof. siamo tutti impazienti che arrivi domani! e mi guard fisso, come se ci fosse in lui unombra di sospetto. Grazie sussurrai pianissimo a Nahuel quando il prof. ebbe rivolto altrove la sua attenzione. Questo vuol dire che ti toccher studiare davvero disse sorridendomi. Beh.. ci toccher aggiunse un po esitante.Beh.. provai a sorridere solo tu puoi farmi entrare in testa queste cose!

Trattenne una risata. Bene sembrava soddisfatto alle quattro da te? chiese. Alle quattro da me risposi. Era un bel piano in fondo, e sembravamo tornati alla nostra normalit. Forse potevamo essere ancora noi, Renesme e Nahuel e basta, senza ballo, Lizzie e altre complicazioni. Forse.Mentre uscivamo Lizzie ci pass accanto, ma non ci salut. Caspita, sembrava offesa a morte! Volevo bene a quella ragazza, il suo entusiasmo perennemente alle stelle mi era caro, lei mi era cara, avrei rimediato, anche se non sapevo come. Ma che significato aveva quel suo risentimento? Nahuel le aveva detto di no? E lei credeva fosse a causa mia? Poteva essere a causa mia? Non voleva avvicinarsi a nessuna, aveva detto. Nessuna tranne me. Allora, ti sei appassionata alla trigonometria? Christopher Reeves mi riport sulla terra. No.. veramente Chris! gli sorrisi, diciamo che Nahuel mi ha salvato in corner ammisi. Ah.. sembrava intontito, mi fissava con gli occhi verdi, innocenti. Nahuel si era avvicinato a lui, Chris si riebbe e lo guard di sbieco: Eravate daccordo Non esattamente fece Nahuel. Allora ci venite al ballo? introdusse Chris, quasi per cambiare discorso. Al che Lizzie che stava chiacchierando con Meg poco lontano si volt verso di noi, ed io mi sent tutti gli occhi puntati addosso. Il rombo di un motore mi salv. E lui! Era la sua moto! Se ne stava in sella alla vecchia moto nera che aveva rimesso in sesto da solo, molti anni prima. Aveva indosso solo una t-shirt chiara e un paio di jeans scoloriti, era enorme rispetto al suo veicolo, troppo alto e troppo grosso, come faceva quel glorioso ciclomotore a resistere? Non si preoccupava di spegnerlo anche se era fermo, quasi al centro del parcheggio. Sprigionava

magnetismo, attraente e pericoloso. Eppure non ci badava, solo fissava nella mia direzione e sorrideva. Jacob lo raggiunsi in un lampo col pi ampio dei sorrisi. Mi sarei tuffata tra le sue braccia, se il ricordo di una conversazione in mensa non mi avesse trattenuto l, a un passo da lui. Ciao Nessie rispose, il suo sorriso si allarg ulteriormente, se era possibile.Ma veloce scomparve, fiss torvo dietro di me: Nahuel era stato lunico ad avvicinarsi a noi. Sembrava ricambiare in pieno lo sguardo accigliato. Si scrutavano, mi sembr di vedere le narici di Jake dilatarsi un poco, come disgustate, Nahuel gli rispose con un ringhio quasi impercettibile. Allora improvvisamente sentivo di dover evitare un duello tra mezzi-umani. Noi ci vediamo alle quattro? feci a Nahuel salendo in sella alla moto. La mano di Jake strinse il freno facendo quasi impennare il nostro mezzo, che rugg feroce sullasfalto. Alle quattro fece Nahuel con un mezzo ghigno. Sembravano fissarsi ancor pi intensamente. Andiamo? chiesi a Jake cercando di farlo voltare verso di me. Dopo un attimo di esitazione rispose basso: Certo Continu a fissare il mezzo-vampiro davanti a noi fino a che la moto non si fu voltata, quindi premette forte sullacceleratore e, sgommando pesantemente, ci allontanammo dalla scuola. Di solito andare in moto con Jacob era una delle esperienze che preferivo, non eravamo veloci come quando correvo con le mie gambe, ma potevo concentrarmi sulla stupefacente scenografia che avevamo intorno, sulla foresta, le sue ombre, i suoi abitanti silenziosi. Potevo sentire meglio gli odori, potevo tuffarmi nella sua spalla, per sentire lodore migliore: quello del mio lupo. Potevo stringermi al mio caldo

ciclope ed assaporare quei momenti in cui non manca nulla, tutto al suo posto, io al mio. Di solito, ma adesso quelle spalle sembravano scottare pi del solito ed io non riuscivo ad avvicinarmi. Non disse niente, ma acceler ancora facendomi sbattere sulla sua schiena. Ehi! protestai. Ghign e non pote trattenermi dal dargli un colpetto sulla spalla. Gli usc un impercettibile guaito.Oh scusa! Accidenti sulla spalla lussata! come va? Non niente! E quasi nuova rispose con noncuranza. Nonostante fossi premuta alla sua schiena non riuscivo ad abbracciarlo, le mani erano fisse sulle mie cosce, contratte. Cominci a rallentare, fermandosi in un piccolo spazio, qualche chilometro sopra casa Cullen. Che succede? chiesi perplessa. Non vuoi parlare? chiese lui, un po esitante. Oh.. s certo feci per scendere dalla moto. Improvvisamente sentivo la pancia contratta, il respiro mozzato e avevo la testa completamente nel pallone. Scese anche lui e si incammin piano verso il tratto di vegetazione in discesa dietro di noi. Mi guardava come per accertarsi che fossi in grado di camminare o forse per leggermi sul viso, ma io non riuscivo a sollevare il naso per guardarlo. Proseguimmo in silenzio per un po. E stato cos terribile? sembrava pi una constatazione, che una domanda, una amara constatazione. Tirai su la testa per guardarlo: aveva il volto contratto in una smorfia amareggiata, e sofferente. Cosa? non.. praticamente tremavo. Il bacio, Nessie! fece lui, ancor pi duro. Ah.. fu la mia brillante risposta. Si volt quasi volesse nascondere la faccia e ricominci a camminare un po pi veloce.

No! gli afferrai un braccio, ma subito lo lasciai Non stato terribile, Jake davvero! Si volt verso di me niente affatto convinto. Cio.. il fatto che.. il mio colorito doveva esser diventato paonazzo, il volto in fiamme tu non mi hai dato il tempo.. provai a dare un senso ai miei pensieri mentre ancora mi studiava con unespressione illeggibile. E stato intenso dissi infine abbassando lo sguardo Caldo ed intenso Mi sembr di sentirlo sussultare, ma non alzai gli occhi per controllare. Si avvicin piano e pos delicatamente una mano sulla mia spalla. Caldo e intenso, come il suo tocco. Inspirai il suo profumo, mentre con laltra mano, ancor pi delicato, mi faceva alzare il mento. I suoi occhi si fusero nei miei. Nessie perdonami.. cominci con la voce pi roca e dolce che avessi mai sentito. Sono stato.. impulsivo esit un poco e poi aggiunse piano avrei dovuto aspettare Non avevo parole, mi aveva incatenata, ci eravamo incatenati a quel nostro momento. Ecco.. io solo esitava ancora Vedi, non per giustificarmi, solo.. a volte sembra che tu.. ecco noi.. quando siamo cos, uno di fronte allaltro, allora tutto.. Perfetto conclusi io in un soffio. Sorrise. E perfetto cos, no? Perch dovrebbe cambiare? gli chiesi tremante. Senza accorgercene eravamo arrivati quasi a sfiorarci, pancia contro pancia, cuore contro cuore. Io non voglio che cambi.. mi sussurr, le labbra a pochi centimetri da me.

Questo non cambia nulla.. disse ancora pi piano carezzandomi una guancia. Mi sembr piegasse leggermente la testa, avvicinandosi. Lo stomaco si strinse e sobbalz, ed io con lui. No. Questo cambia tutto, Jake! feci io allontanandomi un poco. Sembrava lo avessi pugnalato in pieno petto, soffriva atrocemente. E colpa mia! aggiunsi portando una mano sul suo cuore, come a curarlo. Non sono.. pronta ammisi pi a me stessa che a lui.Mi guard dolce, poi mi strinse a se circondandomi con le grandi braccia e poggi la guancia sulla mia testa. Non cambier nulla disse respirando il mio odore. Finch non lo vorrai aggiunse ritrovando i miei occhi. Aspetter, io ti aspetter sempre Nessie concluse riabbracciandomi. Perch? non potei trattenermi. Sorrise un po, poi mi guard intenso: Come perch? Cio volevo dire.. per via dellimprinting? Era una specie di sortilegio quileute a tenerlo l, lontano dalla sua terra, lontano dal suo branco, lontano da suo padre? Era dunque un incantesimo a trattenerlo accanto a me? Mi studi un po e poi disse: E perch ti amo! Lo aveva detto come una confessione, totalmente aperto, totalmente sincero. Io.. come potevo rispondergli? Davvero potevo rispondergli? Sh..sh mi chiuse le labbra con le dita, i polpastrelli caldi ne seguirono per un po il contorno, quindi, veloci, le lasciarono. Poteva ogni suo tocco essere tanto.. inebriante? Abbiamo detto che non c fretta, giusto? ammicc, sembrava felice. Mi contagi Niente fretta asser piano. Prese la mia mano e riprendemmo a camminare, fianco a

fianco.Casa Cullen sprigionava un intenso odore di selvaggina, selvaggina alla brace, altrimenti detta barbecue! Quando dal giardino della mia famiglia di centenari bevitori di sangue si sprigionava odore di carne alla griglia ci significava che cerano licantropi a pranzo. Seth e Leah, infatti, ancora in forma animale, si rincorrevano nel prato, girando attorno alla casa cos veloci da darmi i capogiri. Non badarono affatto al nostro arrivo, lo stesso non fecero i miei genitori che sembrarono scrutare un po contriti le nostre mani unite. Mi imbarazzai un po, ma ero ormai consapevole che quel contatto come la vicinanza di Jake erano per me dimportanza vitale. La famiglia al completo era sul retro della casa, Alice e Jasper erano distesi, occhi negli occhi: era il loro modo di isolarsi dal resto, in quei momenti per lei non cera altro che lui, per lui nientaltro che lei. Guardai Jacob accanto a me, prendere in giro Emmett che faceva da assistente allabilit meccanica di Rosalie, intenta a cimentarsi con un nuovo gioiellino su quattro ruote: una porsche. Pensai ancora ai miei zii uniti nello sguardo e nel silenzio, potrebbe essere cos anche per noi? mi chiesi. Mio padre e Jake si voltarono simultaneamente verso di me, uno aveva di certo sentito i miei pensieri, e laltro pure? Sorrisi al mio lupo e lui mi scompigli i capelli. Ehi i tuoi riccioli mi hanno incastrato! disse ridendo della sua mano, ostaggio dei miei capelli. Cos impari a rovinarli! dissi allegra mentre lo aiutavo. E colpa delle tue mani che sono troppo grandi! aggiunsi mentre rimiravo la sua mano tra le mie. Il suo cuore ebbe un sussult. Non fui lunica a sentirlo. E pronto fece mio padre dal grande tavolo di legno sotto il pergolato. Arriviamo gli fece eco Jacob, mentre il suo cuore ripartiva. Il resto del pranzo fu tranquillo, i mezzi umani mangiavano e i vampiri si dedicavano ad altre attivit allaperto. Ci furono anche un paio di sfide a duello tra immortali che

infiammarono lentusiasmo di tutti i maschi presenti e devastarono il giardino di Esme. Povera nonna, le hanno staccato anche i rampicanti mi lamentai con Leah. Lunica licantropa della storia dei Quileute stava accanto a me in tshirt e calzoncini dordinanza, ma nonostante i vestiti logori, i capelli corti e scompigliati e la posa da maschiaccio era bellissima. Era pi muscolosa e pi alta di me. Tutto in lei aveva qualcosa di tribale, ma il viso era davvero particolare: poteva sembrare spigoloso, una maschera di rude scontrosit, ma a me pareva celasse una infinita tenerezza. Non eravamo mai state lontane, essendo lei la beta di Jacob ci aveva seguiti sempre, ma non potevamo dirci amiche. Sembrava ancora piuttosto in imbarazzo con la famiglia Cullen, sembrava non gradire davvero il trovarsi con noi, ma forse, per lei, quello era il male minore. Gi.. sospir roca fortuna che ci sono le donne! Davvero! annu E lei che tiene unita la famiglia, da sempre! Beh.. anche la mamma forte e passionale, e questo un bene per tutti aggiunsi mentre ammiravo da lontano il viso dolce e perfetto della vampira che mi aveva dato alla luce. S.. disse pensierosa e ora tocca a te! mi squadr mentre cercavo di dare un senso alle sue parole. Nahuel benvenuto disse la mamma al mezzo-vampiro appena comparso nel prato. Spero tu abbia gi pranzato perch qui non rimasto niente aggiunse in un sorriso di scuse. Ho pranzato, grazie Bella disse Nahuel cortese sono venuto a studiare con Renesmee spieg. Oh oh in un attimo il perch della sua visita mi torn in mente e lo sguardo di mio padre si spost su di me. Dopo aver esitato un momento, scoppi a ridere. Ma bravo si prende gioco di me!

Non c niente da ridere! sbuffai infastidita. Infatti torn quasi serio se non fosse per Nahuel tu ora saresti in punizione, signorina! Che successo? chiesero Jake e mia madre insieme. Renesmee ha dimenticato di completare gli esercizi di trigonometria, ieri mio padre aveva sottolineato di proposito la parola dimenticato. E oggi il prof. Mallory lha interrogata continu con tono pi grave, fissandomi negli occhi. Ma Nahuel mi ha salvato in corner mi affrettai io e ora mi tocca preparare quellorribile saggio che gli abbiamo promesso sospirai.Ah ah ah! la risata di zio Emm risuon nellaria, senza darlo a vedere, anche gli altri sorridevano. Davvero carini! pensai sarcastica. Potevi essere la prima immortale della storia con un brutto voto! Fantastico! disse quellorso di vampiro tra le risate. Uffa! gli feci una smorfia io non rido di te quando pap ti batte! Oh si che lo fai! disse lui senza togliersi il buon umore. Andiamo? chiesi a Nahuel, ne avevo abbastanza di essere il caso divertente della giornata! Annu mentre ci voltavamo verso la casa. Vengo con voi la voce di Jacob solo un po esitante. Lo guardammo tutti stupiti. Beh.. che c da guardare? fece lui Devo diplomarmi anchio, ricordate? E quindi devo studiare, sorrise. Lo guardai un po perplessa, era gi qualche anno che si riprometteva di prendere il diploma studiando a casa, ma il fatto che non riuscisse a star seduto ad un tavolo per pi di sette minuti consecutivi non aveva agevolato la sua preparazione. Ok va bene dissi, era una buona cosa che volesse impegnarsi ancora. Non so se riuscirai a tenere il passo, per disse Nahuel con pi di un pizzico di malignit nella voce. In tutta risposta

Jacob ringhi e i loro sguardi torvi si incrociarono. Avrei dato qualunque cosa per spezzare quella stretta morsa di occhi, ma non sapevo come fare. Pensavo aveste intenzione di studiare la voce di mio padre era tesa e profonda, pi un ordine che una constatazione, li scosse da quella specie di stupida sfida ed io potei rilassarmi un po. Oh..s pap non ti preoccupare ma ero certa che non dovesse? Rester vicino mi sussurr lui, ammiccando. Avrebbe potuto dirlo pi piano, avrebbe potuto non farsi sentire dai miei compagni di studio, ma forse quella rassicurazione era anche un avvertimento. Grazie sussurrai impercettibile.Quel pomeriggio fu il pi teso della mia vita, nonostante Jacob e Nahuel si ignorassero quasi del tutto, era sufficiente che uno dei due mi si avvicinasse un po per un qualsiasi motivo perch laltro ringhiasse o mostrasse i denti. Pareva potesse partire uno scontro da un momento allaltro. Io dal canto mio ero confusa ed imbarazzata. Perch si comportavano in maniera cos stupida? Cosa si contendevano poi, entrambi avevano gi la mia amicizia e la mia compagnia, non gli bastava? Noi andiamo a caccia fece zia Alice da sotto il portico. Nonostante il suo tono di voce fosse stato poco pi che un sussurro, tutta la casa era venuta al corrente del progetto. Jasper era con lei naturalmente, zia Rose e zio Emmett si unirono veloci, Leah e Seth gironzolavano in forma animale gi da un po verso sud-est, il nonno era nel suo studio. Nonna Esme non aveva ancora finito di occuparsi dei rampicanti. Vi raggiungo dopo disse. La mamma stava leggendo poco distante, Cime tempestose, di nuovo! Ormai doveva averlo stampato in testa! Mi sembr di sentire mio padre ridere a quel mio pensiero. Chiss perch quel pomeriggio mi sentivo rassicurata dal

fatto che si impicciasse. Caccia.. sospirai, il barbecue non era una soddisfazione neanche minimamente avvicinabile a quella di procurarsi il cibo con le proprie mani. Vuoi andare a caccia? chiese Jacob che, al solito, non riusciva a stare fermo e camminava per la stanza, sollevando la testa dal libro che stava fingendo di leggere. Gli indicai i fogli davanti a me con aria rassegnata: devo finirlo dissi. Beh.. domani dopo la scuola per festeggiare fece lui gi entusiasta. In fondo ti devo una caccia aggiunse in uno dei suoi jacobici disarmanti sorrisi. Non pote che ricambiare. Mi devi una caccia asser abbassando lo sguardo. Mi sembr di veder sospirare Nahuel che apparentemente era ancora chino sui suoi fogli. Se vuoi puoi venire con noi perch mai lavevo detto? Tutti e due mi fissarono perplessi, poi Nahuel volse uno sguardo torvo a Jacob, venendo subito ricambiato. Quindi si volt verso di me, fece un mezzo sorriso e sospirando disse: Meglio di no e poi, rincontrando gli occhi di Jacob, aggiunse non vorrei che qualcuno si sentisse minacciato In un attimo Jacob gli si era avvicinato, entrambi in piedi, tesi luno verso laltro e pronti a scattare. Piantala di fare il gradasso mezza-sanguisuga! ringhi luno. Ho ragione allora gli fece eco laltro in un sorriso di scherno. Dalla gola di Jake proruppe un forte ringhio. LEI E MIA scand tra i denti. Davvero? insinu Nahuel, le mascelle serrate e lo sguardo concentrato. Piantatela! in un lampo, la scia dolce di mio padre si era materializzata nella stanza.

Era furioso, pi furioso dei due gi furiosi duellanti. Fuori da questa casa, tutti e due sibil. Nahuel rilass la sua posizione rimanendo sul posto, Jacob ancora gli mostrava i denti. Jacob lo ammon mio padre secco. Se se ne va lui, il problema risolto, no? gli rispose lui impertinente. Nahuel si acquatt contraendo di nuovo il volto. Basta non sembrava un ordine fra i singhiozzi, non avevo respirato per tutto il tempo, quando avevo ripreso a farlo erano arrivate inarrestabili le lacrime. Li bloccai sul posto. Me ne vado io, allora! feci per raggiungere la porta, mia madre era gi l. No mamma ti prego devo stare da sola! la pregai. Cap, ancora una volta.Correre, correre, volevo solo correre! Solo correre poteva farmi riprendere, solo correre poteva cancellare dalla mente quellimmagine: Edward, Jacob e Nahuel, furiosi, gli uni contro gli altri e per colpa mia. Per colpa mia che neanche sapevo cosa avevo fatto per renderli nemici, io che ora non sapevo che fare, eccetto.. correre. Grazie al cielo per qualche altro centinaio di chilometri il bosco mi avrebbe coperto, in quellintrico di rami non avrebbero ritrovato facilmente la mia traccia ed io avrei potuto correre. Solo correre, tanto veloce da fermare i pensieri. Respirai profondamente e poi arriv il dolore. Un dolore atroce, qualcosa pungeva e bruciava.. cera carne strappata sulla mia spalla! Quasi persi i sensi, ma riusc a riorganizzare la vista e potei vederla: a pochi passi da me, una creatura bellissima e mortale. I capelli nerissimi e folti scendevano in sinuose onde fino a met della schiena, il corpo snello ma formoso sembrava in posa: la posa di una pantera a caccia. Il suo odore era quasi indistinguibile da quello della vegetazione che la circondava, strano.. Mi sembr di sentire un battito ed un leggero pulsare.. E poi vidi

gli occhi, di un azzurro indescrivibile, come fossero trasparenti, trasparenti e letali. Mi fissava come un serpente la sua preda, come volesse incantarmi a morte. E stato pi facile di quanto mi aspettassi disse. Quella voce vellutata fu lultima cosa che ud.. e la vidi avvicinarsi. Alice la voce di mio padre era rotta dallagitazione. Ti ho detto che manca poco Edward! Ne sono sicura! disse lei nella sua tonalit trillante. E come fai a saperlo? la rimbecc lui sgarbato. Facile: tra ventisette secondi il futuro scompare fece lei, forse rivolgendogli una smorfia. Secondo me pu gi sentirci aggiunse. Renesmee tesoro, sono io, sono la mamma una voce dolce e un buonissimo profumo si erano avvicinati al mio orecchio, suono di campane e odore di fiori. Mamma sussurrai. Oh.. tesoro, mi senti? sono qui! una mano fredda venne a stringere la mia. Un altro odore, miele e lill si fece pi intenso, labbra fredde si posarono sulla mia fronte: Perdonami piccola mia!Pap la voce roca non aiutava a tranquillizzarlo, lo sent gemere. Piccola puoi dire loro che stai bene? Non mi credono! fece la zia, con un tono quasi da bambina. Mi sforzai per aprire gli occhi, per vederli. Allinizio fu solo luce, accecante. Pian piano comparvero dei contorni. Le voci ritrovarono i volti bellissimi e preoccupati a cui appartenevano, la mamma china su di me, pap poco dietro di lei. A sinistra zia Alice che si sforzava di sorridere ed il nonno, intento a studiare le mie condizioni sul monitor a cui mi aveva attaccato. Allora? incalz la zia. Sto bene dissi provando a sollevarmi. Accidenti, pessima idea! Un gemito usc dalle mie labbra, pap ringhi alla zia, evidentemente costernata.

Devi riposare tesoro fece la mamma. No mamma sto bene devo solo.. Meglio che riposi le fece eco Carlisle aggiungendo un cuscino sotto la mia testa. Dimmi piccola disse il nonno dopo un breve sguardo con mio padre Cosa ti ha attaccato? Come? Non lo sapevano? Non lavevano vista? Non lavevano presa?! No Renesmee mi rispose mio padre quando sono arrivato.. gli si spezz la voce, una smorfia di dolore sul suo volto. Ho visto solo unombra allontanarsi, non abbiamo ritrovato il suo odore, ne le sue tracce, chiunque fosse sembra sia evaporato.. Lei sembrava cominciai. ..una vampira disse lui fra i denti, vedendo la mia immagine mentale. No lo corressi le iridi.. Azzurre disse sconvolto. E poi ho sentito.. ricordai la percezione del battito, della pulsazione. Lei come me! conclusi.A quella frase tutti nella stanza ebbero un sussulto, la faccia di mio padre era una maschera inespressiva, esit solo il tempo di un battito e si precipit fuori dalla stanza. Ma cosa..? Mia madre scosse la testa: Non so dov andato, tesoro! Forse meglio che andiamo a vedere, Bella le disse la zia. Lei annu, poi si volse verso di me e disse dolcemente: Torno subito, intanto il nonno potr visitarti, se sei daccordo Annu e mi allungai per baciarla, lei mi sollev piano e mi porse la guancia. Io non me lo merito? disse Alice, non si poteva resistere al suo finto broncio!

Te lo meriti eccome zia! le dissi mentre si avvicinava. Mi scompigli i capelli e mi accarezz una guancia, quindi port i suoi occhi vispi nei miei. Mi dispiace Renesmee, avrei dovuto vederla! Zia come potevi? scossi la testa lei come me! e la preveggenza di zia Alice non copriva i mezzosangue e poi non si pu mica pretendere che tu veda tutto! Sospir: dillo a tuo padre! Ti perdoner le sorrisi, lei mi guard scettica. Glielo chieder io, promesso! Le torn il buonumore grazie nipotastra! disse baciandomi la fronte. Io e il nonno eravamo soli nella mia stanza ora. Forse avrei potuto sciogliere qualche preoccupazione grazie a lui. Posso fece cenno di volermi sbottonare la camicia. Oh.. faccio io risposi, ma al primo accenno di movimento del braccio, la spalla dolette. Non ti preoccupare disse lui sereno. Quella sua atavica serenit era contagiosa, quasi si trasmettesse con la vicinanza o il respiro. Mi tolse la camicia e mi sleg la fasciatura. La ferita pulsava, in parte ancora aperta, sembraa quasi mancasse un pezzo. Distolsi lo sguardo. Non ti preoccupare piccina, torner come nuova, te lo prometto sussurr lui. Dobbiamo aspettare che la ferita sia chiusa. Quindi potremo cominciare a sollecitare i muscoli. Sono certo che potrai muoverla ancora come prima! C il rischio che non la muova pi? chiesi allarmata. No no Renesmee! sorrise rassicurante solo dovrai esercitarla molto per recuperare i movimenti pi fini come scrivere ad esempio Accidenti a me che sono mancina! dissi quasi tra me. Il nonno rise Oh.. un vero peccato che sia la destra

allora! ora ridevo anchio. Bene, ti ho disinfettato la ferita e rifatto la fasciatura disse lui quando ebbe finito. Per il momento hai solo bisogno di riposo sorrise soddisfatto. Nonno esitai solo un momento potresti misurarmi? Certo! riflette tanto che non lo facciamo Dopo una breve misurazione, ebbi il mio verdetto: Un metro e sessantacinque disse tranquillo. Sapevo gi di non essere cresciuta, ma non sapevo perch. Che significa? chiesi io cercando il suo sguardo. Che la tua crescita si stabilizzata disse lui piano, forse cercava di capire perch la cosa non mi piacesse affatto. Ma sono appena pi alta di zia Alice! protestai. Rise, ma subito torn a rassicurarmi. Sei alta come tua madre tesoro, era prevedibile disse per spiegarmi. E lo sviluppo intellettivo? e le mie.. emozioni? incalzai. Beh di solito la mente continua ad essere pi plasmabile del corpo spieg e le emozioni poi, quelle sono unaltra storia.. Che tipo di storia? Beh.. non del tutto chiaro neanche a me. Vedi per gli umani le emozioni sono qualcosa di estremamente labile, e mutevole ma non per noi, per noi vampiri disse come se non potesse pronunciare quella parola in totale serenit le emozioni sono come fisse e stabili, come non potessimo mutare sentimento Capivo a cosa si riferiva, i loro gusti, le loro attitudini, come le loro amicizie e i loro amori, tutti i loro sentimenti erano immutabili, scolpiti nella roccia, come loro. Ma tu riprese tu sei un incrocio delle due specie e quindi.. ..quindi sono tremendamente confusa! conclusi. Grazie, nonno, da sola non lavrei mai notato! aggiunsi sarcastica.

Sorrise: Volevo solo dire che sei unica! Il volto da dio gli si illumin e gli occhi brillarono di orgoglio. Non tanto unica a quanto pare sospirai. Risolveremo tutto, piccola disse cingendomi la spalla sana. Certo! Se cera lui a guidarci avremmo potuto risolvere tutto. Lui sapeva sempre qual la cosa giusta da fare! Mi sembr di sentire pap sorridere oltre la porta. Entra provai a dire. Lo fece, seguito da uno strano corteo.Nahuel era subito dietro di lui, quindi la mamma, poi Jake e Leah. Pap si sedette ai piedi del mio letto, dove il nonno mi aveva aiutato a sistemarmi, semisdraiata con tre cuscini dietro la testa. Potresti descriverla a Nahuel disse Edward calmo. Prima non sono riuscito ad avere una visione chiara spieg. Feci cenno con la testa e mi volsi al mezzo-vampiro accanto a lui che mi guardava con un espressione a met tra il sollevato e il preoccupato. Lunghi capelli scuri cominciai pi alta di me dovetti ammettere magra ma flessuosa come un felino, la carnagione molto chiara, i lineamenti sottili ma gli zigomi pronunciati Caspita quanti particolari aveva trattenuto la mia mente! Le labbra carnose e carminie, lo sguardo.. ebbi un sussulto al ricordo di quegli occhi mortali azzurri, gli occhi azzurrissimi, e ipnotici, come quelli di un serpente! Tutti nella stanza rabbrividemmo a quelle parole. Nahuel scosse la testa e si rivolse a mio padre: non una delle mie sorelle! poi si volse verso di me come per spiegarmi. Mio.. rest un attimo sospeso in una smorfia, Edward gli poggi una mano sulla spalla il mio creatore ricominci Nahuel guardando di nuovo verso di me un sudamericano, ma la tua.. di nuovo esit la creatura che hai descritto sembra avere tratti europei o nordamericani

Annu con la testa. Non puoi esserne sicuro! sbott Jacob da dietro le sue spalle. Potrei andare da lui a controllare disse Nahuel tranquillo abbassando lo sguardo. Non ce n bisogno fece mio padre chiederemo a Zafrina di fare un giro da quelle parti comunque precis e poi Nahuel lunico che capace di sentire la sua scia mi sembr che guardasse Jake un po di traverso, ora. Ma allora chi lha.. mia madre non pot completare la sua domanda. Non lo so, Bella mio padre le si era avvicinato per avvolgerla tra le sue braccia.Ma lo scoprir, te lo prometto! disse, la sua voce tesa e micidiale. Piccante esord io dimprovviso ha un odore piccante! Sei paia di occhi mi scrutavano chiedendo spiegazioni. Il suo odore provai a dire come se si mimetizzasse nellambiente, ma mi sembra.. sembra che abbia un retrogusto.. piccante! conclusi. La risata di Jake riempi la stanza: Questo ci aiuta di certo Nessie! No, aspetta! Io so di cosa parla. la voce di Leah roca e sicura. Ho sentito qualcosa del genere ieri nella mia perlustrazione con Seth verso Est! E una specie di aroma irritante.. continu. Come il peperoncino concluse per lei Nahuel. S! asserr soddisfatta. E perch non me lhai detto? Jacob la guardava torvo, sovrastandola. Ehi Jake calmati! fece lei fissandolo negli occhi, per niente intimorita. Non me nero quasi accorta, senn lavresti saputo e poi.. non pensavo fosse importante! Dovresti pensare di meno e riferire di pi, allora! fece lui

con espressione grave. Agli ordini capo! lo rimbecc lei con un gesto di forzata deferenza. Non avevo mai visto Jacob essere cos sgarbato con Leah! Bene mio padre prese il controllo della situazione ricominceremo a cercare da dove Leah ci indicher, tenendo presente quello che dite riguardo allodore Dopo un momento aggiunse fermo e determinato La troveremo e poi con voce un po pi bassa in fondo sono passate solo ventiquattro ore Ventiquattro ore? Ero stata incosciente per un giorno intero? S tesoro disse lui riavvicinandosi al mio letto ma adesso devi riposareLo sguardo liquido, la voce dolce e rassicurante. Che imbroglione! Tutto pur di farmi fare la brava! pensai guardandolo ironica. Magari potessi sussurr e ci aggiunse uno dei suoi migliori sorrisi. Ehm Edward Jacob stava chiedendo qualcosa a mio padre. Bella chiamer Charlie e lo avviser disse lui. Avete detto al nonno che sono stata aggredita? chiesi inorridita. Vuoi fargli saltare le coronarie, pap?! gli urlai nella mia testa. No piccola, no mi rassicur ma.. aggiunse reticente ti aspettava per le vacanze di primavera Ah certo! me nero proprio dimenticata! E allora? chiesi dubbiosa. Bisogna avvisarlo che non potrai andare a trovarlo concluse paziente. E perch no? Mio padre ebbe un sussulto e si ritrasse. Come: perch no? disse accigliato ed indic la mia spalla. Guarir presto! feci io con leggerezza.

E comunque non mi sembra un buon motivo per far dispiacere il nonno E una mezza-vampira intenzionata ad ucciderti ti sembra un buon motivo? disse feroce. La rivelazione scosse il nostro pubblico, stato pi facile di quanto mi aspettassi quelle letali parole le aveva sentite nella mia mente e ne aveva compreso subito il significato. Ora, rievocandole, cap anchio, non era stato un caso: io ero un obiettivo! Deglut: Beh potreste venire con noi, tu e la mamma provai a dire. Il piano originale prevedeva un viaggio solo per me ed i licantropi ma il nonno avrebbe riabbracciato pi che volentieri anche loro. Mi guard torvo la mamma ha degli esami alluniversit rispose secco. E poi meglio non perdere di vista la situazione qui aggiunse nel tono di quando voleva chiudere il discorso. Io voglio andarci! mi ribellai come una bambina. Me ne rendevo conto ma avevo davvero voglia di una vacanza soprattutto ora che realizzavo che il mirino di uno sconosciuto killer era puntato su di me! Noi saremmo con lei si azzard a dire Leah. Jacob grugn ma lei continu ostinata Ed io riconosco il suo odore meglio di tutti, a quanto pare! E rivolse a Jacob uno sguardo di sfida. Zitta Leah! disse lui perentorio. Eh dai! Anche tu vuoi tornare a La Push! si lament lei. Zitta! questo era un ordine, un vero ordine alfa! Leah aveva ragione, non solo lei e probabilmente anche Seth, ma anche Jake, anche lui voleva tornare a casa. La casa da cui lavevo sradicato! Solo ora quel sacrificio assunse nella mia mente le sue reali proporzioni: per natura i licantropi erano un branco, loro vivevano e pensavano insieme, e insieme proteggevano il

loro territorio. Come sta un lupo lontano dal suo branco e dalla sua terra? Doveva essere terribile per lui, per loro. Andremo a La Push dissi sicura. No fece mio padre duro. Andiamo pap! tu dovresti sapere quanto soffra Jake lontano dalla riserva, no? gli chiesi con la mente e con lo sguardo Limpercettibile esitazione nei suoi occhi fu la risposta affermativa che cercavo. Non mi sembra un buon motivo! si ostin lui. Cos non dovr neppure andare al ballo! Ne ero decisamente sollevata. Neanche questo mi sembra un buon motivo mi fece unocchiata che mi mise in imbarazzo. Ma non capisci, pap? Senza di me potrete cercarla con pi calma, sapendo che io sono al sicurolontano da qui e con un intero branco di lupi a proteggermi! Sedici giusto? chiesi a Leah. Sedici conferm lei. Da quando i vampiri non vivevano pi a Forks non cerano state pi trasformazioni allora. Dunque deciso: si torna a casa conclusi felice. No no e no! ora era lui che pestava i piedi. Mi avvicinai lentamente, contrarre il viso per il dolore non avrebbe aiutato.. Accarezzai quel volto perfetto ad occhi chiusi. Non avevo bisogno di guardarlo per ricordare ogni lineamento, ogni dettaglio del volto di mio padre. Glielo mostrai nitido nella mia mente. Poi apr gli occhi, i suoi, chiusi, si stavano godendo lo spettacolo, e gli mostrai che sarebbe andata bene, che saremmo tornati tutti sani e salvi. E poi sarei io limbroglione sospir. Fidati ti prego! dissi sorridendo.

Sospir ancora e Leah esult Evvai! Vampirastra niente male! mi disse ammiccando. Ridemmo tutti, tranne Jacob e Nahuel. Andr tutto bene! dissi cercando di guardarli entrambi. Beh.. se non altro Billy sar contento! Jake si riprese come allietato da quel pensiero.. o da un altro?! Mio padre lo fiss negli occhi per un momento intensamente. Jacob non distolse lo sguardo come volesse dargli una qualche rassicurazione. Dopo quasi un minuto mio padre si rilass ed anche Nahuel sembr farlo un poco. Bene, andiamo disse Edward, mi baci la fronte scuotendo la testa. Sei terribile sussurr, baci mia madre, dolce ed intenso, e usc. Carlisle lo segu ed anche Nahuel.Riposati disse prima di uscire sorridente ma deciso. Una grande calma mi avvolse s dissi piano. Non troppo per! disse Jake allegro Non voglio portarti da Charlie in stato catatonico! Mi baci la fronte con le labbra calde e and via. Leah mi guard un momento, sembrava volesse dire qualcosa. Vado disse infine hanno bisogno di me alz gli occhi al cielo e spar dietro la porta. Ne sei sicura Renesmee? la voce di mia madre aveva una nota di preoccupazione. Certo mamma dissi io. Che strana domanda!Le due settimane successive alla mia aggressione furono tutto sommato tranquille. Della mezzavampira che mi aveva ferito non cera traccia, n Leah n Nahuel n nessun altro fu in grado di ritrovare il suo odore, sebbene le perlustrazioni si fossero spinte fino ai confini dello Stato. In fondo, poteva essersi trattato di un caso, forse

non ero un obiettivo, solo la persona sbagliata nel posto sbagliato, forse.. Nonostante mi sforzassi, non riuscivo ad esserne davvero convinta. E questo non aiutava il nervosismo di mio padre che, per altro, sembrava essere in sintonia con i miei dubbi. Eppure zia Alice non aveva visto i Volturi accennare ai Cullen o ad una qualche offensiva contro di noi, n altri vampiri ostili nei paraggi. La cosa migliore, comunque, era che sia Jacob sia Nahuel erano troppo impegnati nella ricerca della mezzosangue e nella tutela della mia incolumit per litigare fra loro. Certo.. non dovevano trovarsi a distanza ravvicinata ma io, mamma e pap facevamo in modo che non accadesse spesso. Cos.. mi sembrava di aver ritrovato il mio vecchio equilibrio, senza baci o feste da ballo o immotivate rivalit a cui pensare. Ma mi sbagliavo. Lincantesimo si ruppe la sera precedente la mia partenza per La Push. Mai avrei pensato potesse andare cos, mai di ritrovarmi a urlare con violenza contro di lei che era sempre stata il mio rifugio: la mamma. Il suo odore delizioso di lavanda e fresie mi raggiunse sotto il pergolato. Mi ero sistemata sul dondolo, beata, osservavo la sera limpida ed il cielo insolitamente nudo mostrare le luccicanti schiere di astri stellati. Laria pungente di una primavera appena accennata mi solleticava le braccia scoperte e i piedi nudi. Non hai freddo? chiese, porgendomi un vecchio plaid che ci aveva lasciato il nonno, veniva direttamente da Forks! E tu? la rimbeccai sorridente. Ricambi. Avere una mamma eternamente diciottenne implicava dover dire a tutti che eravamo sorelle e, anche, che nessuno mi avrebbe mai notata accanto a lei. I capelli scuri e morbidi, il volto a cuore, il labbro superiore leggermente sporgente, la pelle candida e marmorea, i movimenti sinuosi, tutto in lei lasciava senza parole. Dopo che aveva quasi fatto saltare le coronarie al prof. Jackson avevamo stabilito che sarebbe stato pap a partecipare agli incontri scuola-famiglia o zia Alice, visto che

lincontro con Edward non era stato meno pericoloso per la prof. Watson. Ci che preferivo di lei, comunque, era il modo in cui mi guardava, quello sguardo dolce e forte insieme mi faceva sentire la persona pi importante del mondo. E poi lei era la mia eroina, e non solo perch ci aveva salvati tutti dai Volturi, io vedevo in lei il modello dei modelli, la donna che sarei voluta diventare. Io non posso ammalarmi, tesoro disse con una leggera alzata di spalle. Ed io non mi sono mai ammalata! le risposi compiaciuta. Mia madre distese il plaid sulle nostre ginocchia, era una vera testarda! Zia Alice non ha ancora finito vero? La zia si era offerta di prepararmi le valigie noncurante della mie proteste sul fatto che non occorreva che indossassi lultima collezione di Dior per le strade di Forks. No sospir mia madre andata di l a prendere non so che scarpe.. Mia madre e la sua avversione per la moda non si erano mai separate! Sorrisi. Non so se per latmosfera cos tranquilla, o per la presenza cos rasserenante di mia madre, non so proprio perch ma le chiesi qualcosa di cui non avevo mai pensato di parlare prima. Mamma, tu te lo ricordi il tuo primo bacio? Rest immobile per un secondo, poi prese un bel respiro e disse: Certo che me lo ricordo, tesoro Ehm..cio, la tipica adolescente imbranata ..volevo dire E stato bellissimo parl fissando il prato davanti casa e sconvolgente sorrise. Scosse leggermente la testa e mi guard con lespressione pi dolce che le avessi mai visto. Cerano talmente tante cose nuove tutte insieme! Dici per il fatto che pap era vampiro e tu ancora..? No, non credo fosse per questo rispose sicura. Anche se di certo rendeva le cose pi.. speciali sorrise

ancora. Io credo che sia lessenza del primo bacio: il fatto che travolgente! concluse estasiata. Gi.. sospirai chinando il capo e appoggiandolo alle ginocchia. Rimase in silenzio per un po, poi mi si avvicin per accarezzarmi i capelli e chiese:Vuoi parlarne? Il fatto .. dissi nascondendo la faccia tra le gambe che non so cosa dire. Io non cho capito quasi niente. Travolgente, nel mio caso, un eufemismo! Chiusi gli occhi e ritrovai quel momento, non era spiacevole, ma non sapevo dove collocarlo, era stato come fosse fuori dal tempo, fuori da tutto.. Cera solo caldo. Caldo e rosso ovunque Me lo ricordo.. fece lei in un sussurro. E il mondo ebbe una scossa, unenorme scossa.. Fu come se si fosse aperto un cratere proprio nel nostro giardino, proprio l: tra me e lei. Cosa? avevo capito male, dovevo aver capito male! Oh.. scusa Renesmee, avremmo dovuto parlarne prima, lo so! prov a poggiare le mani sulle mie spalle ma la scansai. Spiegati! la mia voce minacciosa. Ecco per me c sempre stato solo tuo padre.. Ma Jacob, vedi noi, eravamo amici e tu.. era spaventata e, forse, per colpa mia. Io ero in piedi e tremavo, acquattata come durante la caccia. Tu tu tu! inveivo contro di lei tu lo hai baciato! le urlai in faccia digrignando i denti. Tu hai baciato il MIO Jacob! mai in tutta la mia vita avevo provato una furia del genere, per un istante pensai che avrei potuto attaccarla, che sarei stata in grado di farlo davvero. Ma fulmineo mio padre si era materializzato tra di noi, bloccandomi le braccia. Renesmee! mi scroll, evidentemente allarmato dai miei pensieri.

Lasciami! mi divincolai rabbiosa. Vado dai nonni, pensai. Lasciami andare dai nonni! Moll la presa ed io fugg.In un lampo avevo attraversato il bosco, la porta sul retro ed il grande salone ed ero gi in camera mia senza che nessuno avesse potuto fermarmi od anche solo parlarmi. Toc toc Va via! urlai. Zia Alice sospir: Lho vista, la sua decisione riguardo a stasera Parlava di mio padre, naturalmente. Mi metter in punizione accennai debolmente. Per il resto della tua vita conferm lei. Forse avrei dovuto fuggire davvero. Mi dai due minuti, nipotastra? la zia aveva socchiuso luscio. Non cambierai le cose dissi sedendomi sul mio letto. Gi.. ma posso aiutarti a vederci pi chiaro, no? ammicc entrando. E da quando qualcosa chiaro riguardo a me, zia? dissi scivolando a sedere sul pavimento. E dai! Questo pessimismo-vittimista non ti si addice, sai?! Si sedette accanto a me: era minuta ma sprizzava energia dalla punta delle scarpe griffate a quella dei capelli scuri e ribelli. E aveva sempre quel sorrisetto furbo sulla faccia, stuzzicava e punzecchiava tutti noi, come se farci sorridere fosse il suo lavoro. Racconta mi incit. Non lo sai? non avevo proprio voglia di raccontare niente. No che non lo so, Renesmee! disse offesa. Vedo solo tua madre disperata e tuo padre infuriato e non so perch, me lo spieghi per favore? Accidenti che casino! Tu sapevi di mamma e Jake? pronunciare i due nomi insieme era doloroso ora. Oh oh fece lei in un microsussulto si decisa a dirtelo! Allora lo sapevate tutti? sbottai alzandomi.

Alice mi trattenne, fissandomi negli occhi. Mantieni la calma, se vuoi spiegazioni dovresti chiederle a lei, no?Non la voglio vedere! dissi liberandomi dalla stretta. Decisamente avrei dovuto fuggire pi lontano, ma probabilmente mio padre era gi l intorno pronto a riacciuffarmi. Mi sentivo arrabbiata e umiliata insieme, mi accasciai in un angolo con la testa fra le gambe. Sei una vera delusione, lo sai? fece lei dopo un minuto te ne stai l come ti fosse crollato il tetto sulla testa! Come una qualunque ragazzina! E che dovrei fare? protestai. Affrontare la situazione disse scandendo bene le parole solo questo! Ci furono alcuni minuti di silenzio. Tu come come hai fatto a vedere Jasper e ad essere immediatamente sicura che..? Esit per un attimo. Io mi sono vista andare da lui, tutto qui! La decisione era gi stata presa! ma.. provai a obiettare. E un mistero anche per me. Voglio dire: io vedo le decisioni di tutti. Beh.. quasi di tutti pieg la testa accennando a me e me lo sono chiesta spesso: perch fa questo o quello? Perch io stessa decido cos, piuttosto che in un altro modo?.. sospir. Non lo so! era come stesse riflettendo tra s ma posso dirti questo: succede sempre cos! mi guard negli occhi intensa Semplicemente si sceglie, nientaltro! Quanto meno sibillino non trovi? le domandai confusa. Hum.. capirai per un momento i suoi grandi occhi fissarono il vuoto, poi torn a rivolgersi a me Mi faresti un favore? Dimmi non ero sicura che non me ne sarei pentita. Le concederesti cinque minuti? sussultai riconoscendo

lodore. Vuole spiegarti! incalz lei. Scappare, volevo solo scappare. Mio padre ringhi dal giardino.Facciamo cos Alice tentava di salvarci tutti, come al solito. Tu adesso prendi qualche respiro profondo scuotevo la testa e ti accorgi che ti conviene essere ragionevole mi obblig a fissarla: troverai tua madre nel giardino concluse. Non ci mettere troppo! bisbigli impercettibile e usc. Nonostante non volessi, feci come aveva detto: mi calmai e scesi le scale. Mia madre mi aspettava seduta su uno dei tre gradini allaperto, oltre il portone principale. Renesmee.. si sporse verso di me non appena le fui abbastanza vicina. Mi scostai leggermente, sedendomi il pi lontano possibile sullo scalino. Racconta dissi fissando in alto la grande chioma del cipresso che mi nascondeva il cielo. Lui sempre stato il mio miglior amico cominci lei con una certa fatica ma.. era come se ci fosse di pi, come se qualcosa ci attraesse inspiegabilmente luno allaltra Si ferm a controllarmi quando mi sent chiudere gli occhi e contrarre la mandibola. Continua.. dissi senza potermi rilassare. Avevamo frainteso tutto, sai? Quando sei nata tu stato finalmente tutto chiaro: quel legame indissolubile eri tu, eri tu che non ci permettevi di separarci, tu che.. Questo non ha proprio senso! mi voltai per guardarla. Aveva il volto sconvolto, come se avesse pianto o se avesse voluto farlo. Accenn un sorriso E perch no? Significa solo che lui sempre stato il TUO Jacob sottoline. Il mio Jacob, non avevo mai pensato a Jacob se non in quei termini, lui era mio?

Lei aveva ragione? Mi dispiace mamma chinai il capo mi dispiace.. Allungai la mano verso di lei per mostrarle la mia orribile reazione. La prese tra le sue e la baci, quindi mi strinse tra le sue braccia fredde e sussurr nei miei capelli: Dispiace a me di non avertene parlato prima. E che non sapevo come fare confess affondando la testa tra i miei riccioli.Non facile sai? disse rizzandosi e accarezzandomi le spalle sei cresciuta cos in fretta! Eccolo: lo sguardo damore della mia mamma, quello sguardo che non meritavo! Scusa mi rituffai tra le sue braccia. Non me laspettavo sai? disse dopo qualche minuto che fossi cos gelosa! Gelosia? Era solo gelosia? Era cos potente la gelosia? Tu credi che io sia innamorata di lui? chiesi portando i miei occhi nei suoi. Rise dolcemente Non lo so. Dimmelo tu! Non lo so neanchio! dissi riaccucciandomi a lei. E perch sono una mezzosangue che i miei sentimenti sono cos confusi e il mio umore cos instabile? Rise di gusto O forse perch sei unadolescente? Che stupida spiegazione! Anchio sono gelosa di te ogni tanto disse in un soffio. Di me e Jake? non capivo. Nientaffatto! fece una pausa, mi guard negli occhi e poi ammise: di te e tuo padre! Mamma che dici? Beh ecco voi siete.. ci pens un attimo. Voi siete proprio identici! Siete cos complici che lui non avrebbe bisogno di leggerti nel pensiero e tu di mostrargli mai nulla! sentenzi. Forse era vero. Forse era stato vero. Non mi sembra che sia cos ultimamente le feci notare.

Sciocchezze! fece spallucce. Vi capite benissimo anche ora, solo che nessuno dei due vuole accettare le ragioni dellaltro! Se lo dici tu dissi scettica.Vedremo disse sicura. Credo stia componendo qualcosa di nuovo, pap intendo. Secondo me qualcosa per te, molto dolce le dissi dopo un breve silenzio. E per te piccola! disse lei. O per tutte due! fece lui avvicinandosi. Si ferm a due passi da noi, mi guard negli occhi. Non lo reggevo quando faceva il padre comprensivo che sa perdonare i tuoi errori, per te lo fa pesare! Sorrise. Allora sono in punizione?chiesi abbassando la testa. Dipende mi soffi nei capelli. Da cosa? sollevai la fronte, mi fiss: voleva giocare la carta della persuasione. Farai la brava? sussurr, la voce pi calda e diabolica del mondo. Io? dove? quando? ci stava riuscendo. Nella riserva disse paziente. Ci prover feci io con un leggero sorriso ironico sono sempre unadolescente, no? Sollevai un sopracciglio. E sono sempre tua figlia, pensai. Non mi incanti con un battito di ciglia, paparino! Accidenti! si allontan scrollando la testa ramata. Cosa devo fare con voi due?! fece il sorriso pi indifeso del mondo. Era davvero inerme e innamorato! Annu con la testa e guard mia madre, le si avvicin, le sollev il mento e la baci. Come se io non ci fossi, come se non ci fosse nessun altro al mondo. Accidenti, piantatela! protestai. Mia madre fece per allontanarsi ma lui non glielo permise.

Che ne dici di restare a dormire dai nonni, Renesmee? disse, lo sguardo sempre fisso su di lei, vedeva solo lei!S meglio dissi voltandomi, nauseata. Notte, piccola fece mia madre mentre lui la trascinava nel loro mondo privato.La mattina era elettrica, o forse ero io che facevo scintille, o semplicemente latmosfera che caratterizza ogni partenza. Fatto sta che eravamo stati velocissimi: la macchina di Jacob era stata caricata a dovere, per la precisione il bagagliaio era sul punto di esplodere: era colpa della zia che aveva ridotto il mio bagaglio a due enormi valigie stracolme. In ogni caso la porsche decappottabile color amarena che Jacob aveva rimesso a nuovo non era il genere di mezzo ideale per un viaggio in quattro, ma di sicuro faceva una gran scena! Abbraccia forte il nonno da parte mia, tesoro! Certo mamma lo far! E salutami Billy, e Sue, insomma salutami tutti a lei dispiaceva pi che agli altri non rivedere la penisola di Olympia. Saluter anche i monti Olimpici, se vuoi! Rise di gusto, era proprio di buon umore, che sia per la notte con pap? Edward ed io ci irrigidimmo entrambi a quel pensiero. Beh.. difficile salutarlo adesso! allora ciao pap Sorrise e mi trascin tra le sue braccia, mi strinse forte e mi sollev in aria per i fianchi. Ehi mettimi gi! Non sono pi una bambina! Davvero? sorrise sghembo e cominci a girare su se stesso cos veloce che pensai stessimo scavando un solco nel giardino della nonna. Non pensavo di poter avere la nausea da movimento! basta basta basta! implorai. Lentamente rallent e mi fece rimettere i piedi a terra, continuando a sorreggermi. Mi ci volle un minuto perch riuscissi a riaprire gli occhi per

vedere i volti di tutti in preda al divertimento, dopo qualche momento fui anche in grado di sentire le risate e la voce di mio padre sussurrarmi allorecchio Tutto bene? E lo chiedi? sei pericolosissimo! pensai, provando a dargli un pugno.Ohi piccolina, da quand che sei cos forte? Da quando tu sei cos scemo! scoppiammo a ridere entrambi. Un nervoso colpo di tosse interruppe quel gaio quadretto: era il benvenuto di Jacob per il nuovo arrivato. Nahuel se ne stava ritto sotto il portico con unespressione volutamente rilassata. Scusate il disturbo, un altro colpo di tosse di Jake. Volevo salutare Renesmee disse e aggiunse altre spiegazioni a mente per mio padre che annu leggermente e si stacc da me. Nahuel mi raggiunse e mi fiss negli occhi intensamente, mi parve di sentire un basso ringhio, ma non ci badai: ero gi nella nostra bolla. e volevo chiederti scusa per quel maledetto pomeriggio Lo bloccai, le dita sulle sue labbra non ce n bisogno, non colpa di nessuno dissi piano. Beh se lui non avesse fatto lo sbruffone! cominci Jacob che ora era quasi dietro di me. Jacob! dicemmo in coro io e pap. Ah certo certo disse lui sollevando le braccia e voltandosi come per tornare alla macchina. Se quello che volete.. aggiunse girando il busto per guardarmi di traverso. e poi Nahuel mi carezz una guancia facendomi voltare verso di lui. Sent sbattere la portiera della porsche. Ecco.. continu il mezzo-vampiro volevo darti questo disse e mi sfior il polso, quello a cui da sempre stava il braccialetto con il lupo di legno, il primo regalo di Jake. Allaltro capo del bracciale ora pendeva un piccolo angelo di

pietra scura, forse onice. Aveva le ali spiegate e unespressione triste in volto. Sent la portiera riaprirsi. E bellissimo sussurrai. Un ringhio bassissimo, quasi un lamento si lev dallauto decappottabile. Meglio che andiate adesso intervenne mio padre o dovrete cambiare auto continu pi piano, sospingendomi verso il nostro mezzo. Eh no! lho appena revisionata completamente! si lament zia Rose, emergendo dal retro dellauto. Era sconvolgentemente bella: una reginetta di bellezza in abiti da meccanico! E trattala bene lupo! aggiunse hai fatto un buon lavoro con lei, sarebbe un peccato! concluse carezzando il fianco dellauto. ehi Jake rilassati! sar tutta tua per cinque giorni! disse allegro zio Emmett. Ma di che parlava? Lauto era sempre stata di Jake. Mio padre gli ringhi in faccia e lo zio si ritrasse un po. Eh dai Ed! Dovrai piantarla di fare il padre geloso prima o poi! prov a dire. Sono lunica che non capisce di cosa parlate? chiesi mentre mi sedevo sul sedile anteriore accanto a Jacob. S nipotina! decisamente lunica! rise zio Emmett. F la brava! disse serio mio padre S pap! con let diventi sempre pi paranoico, lo sai? pensai. Alz un sopracciglio e si rivolse a Jacob. Non diceva niente, solo lo fissava, come gli stesse facendo un esame. Eh dai Edward! sbott infine Jake se avessi in testa un solo pensiero che non ti piace lo sapresti! Appunto rispose mio padre basso. Ehi pap se non li avessi interrotti, mi avrebbero fatto

saltare i nervi fai il bravo anche tu, ok? dissi cercando di essere ammiccante. Si irrigid e quasi tutti i presenti tranne noi tre e la mamma scoppiarono a ridere. Jake mise in modo e nel tempo di voltarmi a salutare eravamo partiti. Lultimo volto che vidi mi turb: Nahuel mi fissava triste come qualcuno che sia costretto a lasciare la propria casa. Il viaggio procedeva tranquillo, non cera affatto traffico e Jacob poteva portare il suo piccolo bolide fino ai limiti della potenza del suo nuovo motore. Seth era limmagine della spensieratezza, armeggiava con il suo ipod, con il suo gb portatile, si girava e rigirava in preda allentusiasmo e forse anche per trovare un modo confortevole di tenere piegate le sue lunghissime gambe nellangusto spazio del sedile posteriore. Leah sembrava di buon umore anche se di tanto in tanto qualche nuvolone oscurava il suo cielo sereno. Quanto a me mi chiedevo perch mai avessi acconsentito ad indossare quel vestito: troppo formale e frusciante secondo me, perfetto per il viaggio secondo zia Alice. E ci aveva aggiunto anche un bel paio di decollet col tacco per cui aveva dovuto litigare con pap. Ricorda che mi devi un favore! aveva detto per spuntarla, pap aveva sospirato e scosso la testa. Eccoli! ci siamo gente! esclam Seth riportandomi al mio sedile. Alla vostra sinistra potete ammirare i monti Olimpici! non lo avevo mai visto cos entusiasta. Quanto lo fa soffrire star lontano da casa? Piantala Seth! fece Jacob, aveva ancora il muso. Ma gli sarebbe passata. ehi gli feci avvicinandomi non sei felice di essere a casa? Io ero felice, accanto a lui, in viaggio, come dei ragazzi qualunque di ritorno nei luoghi della loro infanzia meravigliosa.

Lauto sembr sbandare leggermente, Jake scroll il suo sguardo dal mio e sospir. Certo che sono felice, Ness. Abbiamo cinque giorni! Si volt per guardarmi sorridente. Cinque giorni.. il nostro viaggio.. Prima che riuscissi a dare un senso ai miei pensieri aveva allungato il braccio sulla mia spalla e si era messo a giocare con uno dei miei riccioli color bronzo. Gli presi la mano e respirai il suo odore. Qualcuno dal sedile posteriore si lament piano.Non ci badai, osservai le dita lunghe e affulosate e le feci combaciare con le mie, piccole e pallide. Mi strinse la mano e la port insieme alla sua sul cambio. Non ci staccammo: continu a guidare con tre mani. La riserva dei Quileute sulla costa olimpica uno di quei posti in cui il tempo sembra fermo da secoli. Nulla di strano che sia la culla di esseri magici capaci di mutare la loro forma da animale ad umana e viceversa, naturalmente! Era un pomeriggio pieno di sole quello in cui arrivammo, un sole innaturale dato il clima caratteristico della zona. La vegetazione sembrava quasi accennare alla primavera e il sottobosco pareva pieno di vita. Il mare era incredibile: metallico, splendente e solcato da potenti onde. Il vento era pungente ma non sgradevole, almeno non per i mezzosangue! Dun tratto un grosso lupo grigio sbuc dal nulla tagliandoci la strada, lauto sband ma Jake la riport in fretta in carreggiata imprecando: Paul sei un idiota! Vado io! Gliela faccio mangiare la sua spacconaggine! disse Seth sporgendosi dal suo sedile. No Seth! urlai ma era gi saltato fuori dallauto. Incurante di noi si stava togliendo i vestiti per trasformarsi. Una grossa mano calda copr i miei occhi che, comunque, si erano gi chiusi.

Leah sghignazz sul sedile posteriore: Eh dai! mio fratello non uno spettacolo cos sconvolgente! Sono circondato da idioti! sbuff Jake, sbattendo la mano sul volante. Alla curva successiva vedevamo gi la piccola casa rossa. Il minuscolo portico sembrava sotto assedio: giovani uomini, donne e bambini stavano l sotto ad aspettarci, due ragazzi parlavano fra loro, le donne accudivano i bambini pi piccoli, i ragazzini si rincorrevano nel prato. Davanti a tutti due uomini guardavano fissi nella nostra direzione. Jake non riusc nemmeno a spegnere il motore che nonno Charlie gi si sporgeva sul mio sedile: Renesmee, bambina mia!, gli occhi lucidi, le labbra distese sotto i grandi baffi, i riccioli scuri sempre pi radi. Ciao nonno! mi sei mancato! lo abbracciai alzandomi. Oh anche tu tesoro! fece lui stringendomi pi forte che poteva. I tuoi genitori ti tengono lontana da me! si lament. Non per scelta, nonno. E poi ci siamo visti a Natale! gli ricordai. S e tu sei cos cambiata! disse scuotendo la testa piano come a rimirarmi. A me non sembra Non ero cresciuta che qualche centimetro negli ultimi mesi, non doveva esserci una gran differenza. Invece Charlie ha ragione, Renesmee una voce profondissima accanto a lui sei bellissima! Billy! mi abbassai per abbracciarlo, la sua stretta sicura. Ehi! mia nipote! lo rimbecc mio nonno. Chiss.. fece Billy sorridente e guard Jake che intanto aveva scaricato il nostro bagaglio. Ehi ciao vecchio! come stai? gli fece lui. Benone ragazzo! starei meglio se potessi abbracciare mio

figlio! gli rispose quelluomo dallo sguardo millenario. Guardai Jake con aria di rimprovero. Lui si avvicin a suo padre e lo abbracci come un bambino di sette anni cui sia stato chiesto di farlo. mi sei mancato gli disse lui. anche tu fece Jake. Sembrava, anzi era sincero. Ciao Renesmee la voce di Sam, il suo sguardo scuro e sereno insieme. Accanto a lui come fossero uno lo specchio dellaltra la sua Emily: Bentornati! disse. Il volto radioso. Si gir leggermente e lo notai: il grembo tondo e teso, custode di una nuova vita. ci sono novit come vedi fece lei, carezzandosi il pancione nascer in estate! Wow.. dissi senza fiato e con la mano mi sporsi verso di loro, come volessi toccare un miraggio, un miraggio di felicit!I muffin sono pronti! lurlo veniva dalla finestra della cucina, era Rachel. Entrammo in casa svelti, ma i bambini ci avevano preceduti: Billy, il piccolo di Rachel e Paul, tre anni, e Leah e Susy, rispettivamente quattro e due anni, le bimbe di Sam ed Emily, avevano circondato la povera cuoca per avere la loro porzione di muffin prima ancora che questi avessero toccato il tavolo. prima dovete lavarvi le mani! gli intimava lei, ma senza molto successo. Paul! url cercando di attirare lattenzione del marito. Questi era, per, intento ad ingaggiar duello con Jake. Sei un idiota! gli stava dicendo Jacob con la testa dellamico stretta nella morsa del suo braccio. Eri tu ad essere distratto! diceva lui provando a liberarsi. Siete sempre i soliti! li rimbecc Quil, dividendoli. Paul! sbrait Rachel tuo figlio ha bisogno di una bella strigliata! Arrivo fece lui rassegnato. Allora amico hai fatto progressi con la vampira? Quil non si era accorto che io li stavo fissando.

Jake s, grugn e gli diede una gomitata nel fianco. Ehi! si lament lui Sensibile eh?! lo provoc senza badare al fatto che erano diventati lattrazione principale della sala. Secondo me, faccio prima io a sposare Claire, che tu a concludere qualcosa! Non ebbe fatto in tempo a finire la frase che gi era volato oltre il divano. Non fossi stata veloce quanto ero non sarei riuscita a fermarlo: gli era gi addosso! Jake! feci in modo che mi guardasse. Bello bello! Fallo ancora zio Jake! il piccolo Billy era entusiasta del nuovo gioco. Meglio di no, Billy feci io ora zio Jake prover ad acchiappare te. Vero, Jacob? Aveva ancora il respiro accelerato, portai entrambe le mani sul suo petto e si calm. Vero fece un lungo respiro guardandomi, poi si volse al piccolo: Sei pronto? Il pulcino annu. Allora corri! lo incit, lasci che il piccolo scattasse e lo segu fingendo di non tenere il suo passo. Grazie Nessie fece Quil rialzatosi. Te lo saresti meritato Quil! gli feci io seria. Al che Jake si ferm e si volt verso di noi. Ora io prendo te! disse Billy. Ok gli rispose lo zio tornando a lui pi sereno. Anchio! anchio! si accodarono le piccole Uley. Ok vediamo chi riesce a prendere Jacob proposi ai bimbi. Jake sorrise, mi mostr i denti e sgusci fuori dalla casa di suo padre per la nostra caccia in giardino. Finse di farsi acchiappare dai bambini un paio di volte, per poi sottrarsi allultimo momento alle loro manine. Gli tesi un paio di agguati, evitando volutamente di prenderlo, poi un movimento del mio vestito lo distrasse e gli balzai addosso: Preso! gridai trionfante.

Neanche per idea! fu la sua risposta e mi scaravent tra gli alberi con una risata. I bambini applaudirono e io ringhiai dal bosco. Ti faccio vedere io sussurrai mentre gi correvo verso di lui. Ero stata davvero veloce! Non aveva avuto il tempo di voltarsi e si era ritrovato una quasi vampira coi denti puntati alla sua giugulare. Si volt verso di me e lentusiasmo divenne intensit bruciante nel suo sguardo. Preso disse cadendo in ginocchio e portandomi con se. Gli sfiorai il collo senza potermi staccare dai suoi occhi, senza potermi staccare da lui. Ehi non dovreste fare certi giochi davanti ai ragazzini! nonno Charlie stava attraversando il prato. Sebbene non lavesse voluto la sua frase suscit lilarit di tutti gli altri presenti. Ci raggiunse accigliato e mi aiut ad alzarmi. Jake sospir e scosse il capo. Sai Charlie, non pensavo che lavrei mai detto ma certe volte mi ricordi Edward! Charlie lo fiss perplesso ed anche io. Dobbiamo sbrigarci ad andare da Sue. Billy ci stava raggiungendo. Ha preparato la cena per tutti, no? chiese retorico al nonno. Certo. Meglio non farla aspettare! riflett lui.Sue era una donna di ferro, sanguigna, tenace dindole, sempre in movimento. Una donna dal cuore aperto, che aveva amato senza riserve il marito, che avrebbe dato tutto quello che aveva per i suoi figli e che ora accudiva e amava lispettore capo della polizia locale. Charlie gli and incontro e lo baci. Lui si irrigid un poco: le manifestazioni pubbliche di affetto non erano il suo forte.

Uhm.. Sue.. ti ricordi Renesmee? Che domande Charlie, lho lasciata solo tre mesi fa! Pensi che io sia ammattita nel frattempo? Vieni qui piccola fece lei Coshai fatto al vestito?! Sullesclusivo Dior color malva cera ora uno strappo lungo quasi quanto la mia coscia. Oh la zia non ne sar felice! constatai. Dovresti cambiarti avevano detto Charlie e Jacob insieme, Billy sorrideva. No, non un problema pensano che prenda freddo? vieni ti dar qualcosa di Leah intervenne Sue portandomi con se. La camera di Leah era del tutto particolare, come la sua proprietaria. Era come se fosse stata abitata da due persone diverse: la piccola Leah che aveva letto, armadio e scrivania coordinati in tonalit pastello, e laltra Leah che aveva spogliato il mobilio e le pareti quanto le era riuscito come nel tentativo di cancellare la precedente se. Ora, con le mura spoglie, la scrivania sgombra e larmadio graffiato, quella non sembrava nemmeno la camera di una ragazza. Ti avviso non ho niente di simile a quello disse Sue gentile. Non ti preoccupare. Non mi interessano tanto i vestiti feci io. Leah dal letto si schiar la voce. Fummo travolte da una ondata di magliette e jeans nel momento stesso in cui Sue apr larmadio. Leah! incredibile! Quando ti deciderai a darci una sistemata? Uffa mamma! Per fortuna che eri contenta di rivedermi! Oh dovreste vedere il mio armadio! mi guardarono entrambe perplesse.E molto peggio di cos davvero! Non mi credettero ma le feci ridere, di gusto.

Alla fine ottenni una t shirt blu e un paio di jeans che dovetti arrotolare un po agli orli. Decisi che le trappole col tacco non erano necessarie: nessuno si sarebbe offeso l, con tutti quei bambini in giro a piedi nudi per la casa. I licantropi cerano tutti, con le loro compagne (quasi tutti avevano avuto limprinting ormai) e la loro prole. Non avevo mai capito come potessero tante persone, di cui molte dotate di una stazza notevole, stare in quelle piccole casette. Infatti, avevamo dovuto dividerci in gruppi ed io e Jake avevamo deciso di mangiare in terrazza, con noi cerano Leah e Seth e Embry e Quil. Billy arriv con un nuovo vassoio di carne. Ragazzi, Quil glielo tolse lesto dalle mani. ehm Jake, volevo chiederti.. esitava Renesmee sta da noi stanotte, giusto? Mi si ferm il boccone in gola. E dove pensi che la mandi? a Forks senza protezione se non quella del nonno sceriffo? Certo certo.. Solo sai, ora che Paul e Rachel vivono da noi col piccolo, vedi.. c rimasto solo il tuo letto! Deglut a fatica. Allora dormir l disse Jacob mi sembra che sia abbastanza grande! E tu? chiedemmo io e Billy in coro. Io mi arranger disse scrollando le spalle. Ah ah! Jake potrebbe dormire sul tappeto, da bravo cagnolino! esclam Quil. Jacob non disse niente ma strinse i pugni. JACOB DORMIRA NEL SUO LETTO CON ME Ero stata io a dirlo, lenta e decisa? Lintera terrazza ammutol, Jake, pi muto di tutti, mi fissava. Renesmee, vuoi che tuo padre mi stacchi la testa? si lament Billy. Non succeder nulla per cui mio padre possa avercela con te, Billy

Entrambi guardammo Jacob. vero Jake? volevo che rassicurasse suo padre, ma anche me. Jacob annu un po, ancora senza parole. Questo tu te lo sogni con Claire! fece Seth a Quil e lattivit sulla tavola riprese. Dopo un p Jake si alz. Vado a prendere dellacqua disse. Sembrava un automa. Era quello che intendevo mi ridest Leah mentre ancora lo osservavo allontanarsi. Cosa? Quando ho detto che ora toccava a te. Restai a fissarla interrogativa. Quello che hai fatto stasera spieg questo quello che intendevo quando dicevo che ora tocca a te Non ti seguo Leah Tenere insieme la famiglia disse indicando la nostra tavolata. Non capisco Non importa sorrise e mi carezz una guancia ma sei la prima vampira che riceve un complimento da me, ricordalo! Grazie dissi in un mezzo sorriso. Nonostante non capissi bene dove voleva andare a parare, ero felice di quella specie di confidenza appena sbocciata. Dopo numerosi altri vassoi di carne e ben tre dolci, il banchetto sembrava volgere al termine. Andiamo? fece Billy. S gli rispose Jake che sembrava tornato quasi normale anche se era ancora taciturno. Nonno, noi andiamo annunciai. Oh piccola, potresti stare da me: in camera di tua madre! Mi piacerebbe nonno, ma sai sono questioni.. Top secret. Puah! concluse lui in una smorfia.

E poi da quand che dormi a Forks, Charlie? lo provoc Billy. Il nonno divenne paonazzo. Stasera dormir a Forks, Billy fece Sue lanciandogli un occhiataccia. Buona notte Renesmee disse poi rivolgendosi a me. Notte Sue risposi Notte a tutti, salutai con la mano quelli che erano ancora nel salotto. Allora ci vediamo domani piccola? S nonno. Passa da Billy dopo il lavoro, ti aspetto Ciao Charlie gli fece Jake Ah..tu il nonno improvvisamente burbero mi raccomando! Jacob inaspettatamente si tese. Ehi tranquillo Charlie ci sono io gli fece Billy. mmm.. bella guardia che farai! fece Charlie perplesso. Migliore di quella che hai fatto tu! esclam Billy in una risata. Il nonno aveva di nuovo cambiato colore, ma fortunatamente Jacob stava gi trascinando suo padre fuori dalla stanza. Nessuno che sia capace di tenere la bocca chiusa in questo posto! disse sbuffando. Eh dai figliolo! A stare coi vampiri si perde il senso dellumorismo?! era lunico a divertirsi. Accidenti! Accidenti a zia Alice! Cosa gli era saltato in mente?! In quale universo parallelo pensava che avrei avuto bisogno di quella roba?! Avevo setacciato pi volte i valigioni ma niente, niente! Non avevo niente da mettere per dormire a parte quelle due oscene COSE che continuavo a fissare inorridita nel bagno di casa Black. Le due orrende cose erano una camicia da notte di seta color lavanda ed un baby doll cortissimo, anchesso di seta, ma color caramello. Come potevo dormire con quelli?! Come potevo dormire con quelli insieme a Jake?? Nessie tutto bene? i miei grugniti di lamento lo avevano

allarmato, o forse il fatto che fossi chiusa in bagno da ormai venti minuti. S, solo non trovo niente in queste valigie! Niente di decente! Vuoi che ti dia una mano? no no ho trovato, grazie non era il caso che entrasse in bagno senza che io avessi i vestiti addosso! ok disse in un sospiro. Dovevo decidermi. Il baby doll sembrava il meno peggio. O forse no, ma era lo stesso! Lo indossai. Mi lavai i denti ed entrai in camera di Jake. La sua piccola stanza conteneva solo un vecchio armadio di legno che sembrava antico ed era molto bello; ed un letto, un po pi grande di un letto singolo ma meno di un letto ad una piazza e mezza. Insomma era un giaciglio insufficiente per il suo saltuario abitante licantropo, figuriamoci per me e lui insieme! Deglut rumorosamente. Se vuoi mi arrangio di l disse nervoso. Di l dove? Nel divano cera gi Billy che aveva ceduto la sua stanza a Rachel, Paul e al piccolo. Ce la faremo dissi provando ad essere convincente Baster incastrarci in qualche modo Fu preso da un attacco di tosse, la mia battuta non gli era piaciuta? Tutto bene? gli chiesi avvicinandomi. S scusa provava a riprendersi era il pensiero.. di incastrarmi a te, cos.. Era arrossito mentre indicava il mio abbigliamento da camera. Dun tratto avrei voluto sprofondare nelle assi di legno del pavimento.Oh scusa Nessie provava a farsi guardare in faccia, ma avevo il volto infuocato e fisso sul cratere che non si decideva ad inghiottirmi. Si sedette sul letto ed inclin la testa per superare la coltre di

riccioli che nascondeva la mia vergogna. Mi voltai per fuggire ma mi afferr per la vita e mi abbracci appoggiando la testa sulla mia spalla destra. Mi piace soffi roco sul mio collo. Troppo sospir infossando la testa nella mia schiena. Un brivido caldo mi attravers da capo a piedi e mi sembr di perdere le forze. Tutto bene? chiese facendomi voltare. Annu ancora a capo basso. Dai che ho promesso di fare il bravo! disse alzandosi. Il mio cuore perse un colpo. mmm.. sei sicura..? sicura dissi e per convincerlo mi accucciai in un angolo del letto schiacciata alla parete, sotto la finestra. come vuoi e si sdrai. Il letto barcoll al suo peso. Ci davamo le spalle, cercando di occupare il minor spazio possibile, nonostante questo le nostre schiene quasi si toccavano. Sentivo il calore del suo corpo trasmettersi al mio centimetro per centimetro. Provai a concentrarmi sui rumori del bosco, ma il frusciare del vento era quasi assente e nemmeno gli animali notturni volevano aiutarmi. Per un po si sent solo il ticchettio dellorologio di legno del salone. Poi Jake cominci a rigirarsi, evidentemente stava scomodo nel suo piccolo spazio. Sembrava accorto nel muoversi ma ci nonostante ogni spostamento di peso scuoteva le molle della vecchia rete. Sbuff, infastidito da se stesso ed allung un piede. Il calore del suo sul mio piede mi fece sussultare. Scusa si lament e ritrasse la sua lunga zampa. No feci io e mi voltai. Era piacevole ammisi incontrando il suo torace e poggiandoci la fronte. Il suo cuore e il mio iniziarono a battere forti: due grossi

tamburi nel silenzio della notte. Allungai i miei piedi verso i suoi, emanavano un tepore incredibile! Sospirai e lui mi avvolse tra le sue braccia calde, avvicinandomi di pi. I nostri cuori rallentarono piano e si sincronizzarono, ancora tuonando forte. Il nostro respiro torn quasi ritmico. Mi sentivo al sicuro come un cucciolo nella sua tana, mi sentivo al mio posto, nel posto in cui avrei voluto rimanere per sempre. Jake sussurrai. Dimmi rispose, la sua voce profonda ma lieve. Mi canti qualcosa? Eh? fece un po allarmato. Non riesco a dormire spiegai, una bambina lagnosa. Ness io non so cantare! protest. Misi un broncio silenzioso. Respir profondamente e cominci a cantare con la sua voce roca e dolce. Era una nenia quileute, una ninna nanna cadenzata piena di amore e nostalgia. Scivolai nel sonno naturalmente.Calma, vecchio, calma! Non niente! non niente.. non niente?? Nessie nel mio letto non niente?! Nessie.. letto.. quale letto?? Questa una branda, mica un letto! Non ci sto dentro nemmeno da solo, figuriamoci con lei.. Nel letto.. con Lei!!! Respira, vecchio, respira! Pare facile: non ricordo pi come si fa! Jacob Proprio quello che ci voleva: una bella chiacchierata padrefiglio! Che vuoi? Gli ho ringhiato! Ho ringhiato in faccia a mio padre! Proprio come un cane. Come stai? COME STO?!

Non si vede? Sono crudele con lui, in fondo sta solo cercando di aiutarmi.. Jacob, se Edward.. Eccolo! Ha detto esattamente ci che non doveva dire! Il mio sguardo talmente torvo che lo convince a desistere, il ringhio, talmente basso da essere appena percepibile al suo orecchio, lo fa sobbalzare. Si allontana, finalmente. Io vado a letto E io vado allinferno!Ci andr sicuramente! Forse ci sono gi! Fu in quel momento che i miei pensieri vennero interrotti da un grugnito, proveniva dal bagno e non era il primo. Nessie tutto bene? era chiusa l dentro da ormai venti minuti. S, solo non trovo niente in queste valigie! Mmm.. chiss che le avr preparato quella nana della zia? Se si consultata con quellantico di suo padre, Nessie sar costretta ad infilarsi uno scafandro! Vuoi che ti dia una mano? solo dopo averlo detto mi resi conto che avrebbe potuto fraintendermi. Stavo per aggiungere qualcosa, ma mi precedette. no no ho trovato, grazie ok dissi in un sospiro. Tornando in camera realizzai che la mia abituale divisa da letto era orribile. In automatico avevo indossato gli storici pantaloncini azzurri che avevo dallet di quattordici anni. Mi stavano ormai talmente corti da farmi sembrare una specie di fantozziano soldatino balilla, un soldatino con le gambe troppo lunghe, con la muscolatura troppo sviluppata, un mostro! che altro? Dovrei avere un pigiama, no? Cominciai a rovistare nei cassetti dellarmadio.

Eccolo! Oh no! Gli orsacchiotti no! E talmente piccolo che potrebbe metterlo Billy! Lo regaler a lui! Cos quando sar grande e vedr gli animaletti stampati potr vergognarsene a morte. Come me adesso.. Decisi che avrei messo una t shirt e che avrei tenuto i vecchi bermuda, che erano il meno peggio. O forse no, ma era lo stesso! Richiudendo il cassetto per scorsi la foto della mamma. Lavevo conservata accanto al suo regalo per me, che era al sicuro in un sacchetto di stoffa verde smeraldo. Sei sempre bellissima, mamma! Gli occhi profondi e scuri, il viso dolce e tondo, il sorriso grande, aperto. Il suo volto splendeva persino in fotografia. Chiss che diresti di me, adesso? Saresti orgogliosa di me, mamma? Sospirai. Vorrei tanto che avessi conosciuto Renesmee, sai? Ti sarebbe piaciuta la mia Nessie? Mia! mia.. mia?? Sospirai a capo chino. La porta del bagno mi fece scattare in piedi, infilai al volo la maglietta e poi.. lei entr. Sono morto.. sono morto! Sono.. MORTO! In effetti cero andato molto vicino: avrei potuto essere il primo licantropo morto dinfarto! IO SONO MORTO! continuavo a ripetermi mentre losservavo avanzare nella piccola stanza. E sono pure in paradiso! Solo in un regno celestiale poteva esserci posto per tanta bellezza! Ne ero sopraffatto! Totalmente. Nessie percorse la stanza con lo sguardo, il suo denso

sguardo color cioccolata, quasi senza accorgersi di me, pietrificato accanto allarmadio. Per tutti i diavoli lei .. cio non nuda.. peggio! Quelle COSE, quei piccoli pezzi di stoffa lucida sono.. Se fosse nuda almeno non starei immaginandomi il suo corpo in ogni pi piccolo dettaglio!! Nessie deglut, ridestandomi dai miei pensieri deliranti. Se vuoi mi arrangio di l dissi nervoso. Forse ci aveva ripensato.. Di sicuro ci ha ripensato. Ecco perch stata tanto in bagno! Di l dove? Lo stava facendo per questo, no? Per non farmi dormire sul tappeto. Che cosa ti stavi immaginando, vecchio? Che volesse passare la notte abbracciata a te? Quel pensiero mi condusse lontano, troppo. Non sent come aveva cominciato la frase, solo come la concluse. ..Baster incastrarci in qualche modo Improvvisamente sembrava mi stessero strozzando. Potrei dire che fui preso da un attacco di tosse, ma sarebbe riduttivo. Molto. Incastrarci.. Le sue bracciale mie braccia le sue gambe nude.. le mie gambe nude Tutto bene? mi chiese avvicinandosi. Non va bene per niente, piccola! E pi ti avvicini peggio ! Certo certo provai a riprendermi. E come un idiota dissi esattamente quello che mi passava per la testa. era il pensiero.. di incastrarmi a te, cos.. Un perfetto idiota. Un perfetto idiota che stava pure arrossendo. Come una ragazzina! Come una stupida dodicenne

innamorata! Vidi Nessie chinare il capo mentre le sue guance simporporavano. Fantastico, idiota: lhai pure offesa! Oh scusa Nessie provai a dire. Dovevo vederla, dovevo vedere il suo viso. Mi sedetti sul letto per spostare la coltre di riccioli che mi separava dal mio unico rifugio: il suo sguardo, lunico posto, su questa terra, in cui io mi sentissi completo. Prov a sfuggirmi, voltandosi, ma lafferrai per la vita. Mi piace soffiai sul suo collo. Troppo ammisi, nascondendomi nella sua schiena. Solo in quel momento realizzai che la stavo stringendo a me, solo in quel momento vidi le mie grosse mani trattenere la stoffa sottile. Per un brevissimo, allucinante istante immaginai le mie mani accarezzare piano la sua vita, fino a farla voltare verso di me. Le vidi risalire lungo i suoi fianchi, accogliere il suo mento nella loro delicata morsa, vidi il suo viso a un palmo dal mio e.. E poi sent Nessie quasi mancare tra le mie braccia. Tutto bene? chiesi. Annu ancora a capo basso. Lavevo fatta voltare davvero stavolta. Andiamo vecchio! Cosa ti impedisce di andare avanti? Dai che ho promesso di fare il bravo! dissi pi a me stesso che a lei. Per la precisione avevo giurato e stra-giurato mentalmente a suo padre che non lavrei toccata! Il suo cuore perse un battito. mmm.. sei sicura.?. E tu sei sicuro, Jacob? sicura disse e si accucci in un angolo del letto, schiacciata alla parete. come vuoi

se davvero lo vuoi.. Il letto barcoll al mio peso. Ci davamo le spalle, cercando di occupare il minor spazio possibile, nonostante questo le nostre schiene quasi si toccavano. Sentivo il fresco sollievo della sua pelle trasmettersi alla mia centimetro per centimetro. Per un po rimasi ad ascoltare il suo respiro. Faceva respiri brevi e irregolari, quasi concitati. Ma se ne stava immobile, immobile e tranquilla. Lei non di certo in preda ai bollori come te, lupo! Non ero mai stato cos caldo. E agitato. Non potei fare a meno di cominciare a rigirarmi. Cercai di essere silenzioso e agile, ma sembravo un ippopotamo incastrato in una damigiana. Sbuffai ed allungai un piede. E la toccai! Sussult. Scusa Scusa se sono un randagio ingombrante! No disse voltandosi. Era piacevole Piacevole.. piacevole.. PIACEVOLE! Quella parola cominci a vorticare nella mia testa finch non mi accorsi che si era avvicinata, appoggiando la fronte al mio petto e accarezzando il mio costato con le mani. Beh.. ora sono morto! E se non lo sono lo sar presto: non posso sopravvivere a questo! Il suo cuore e il mio iniziarono a battere forti: due grossi tamburi nel silenzio della notte. Allung i suoi piedi verso i miei. Brividi. Sottili brividi di piacere mi percorsero da capo a piedi. Sospir.

Sembrava fosse per lei.. piacevole! Stava accanto a me e lo trovava.. piacevole! Dire che ero felice sarebbe riduttivo. Molto. Lavvicinai di pi, avvolgendola tra le mie braccia. Fuoco e acqua ancor pi vicini: il contagio avanzava, centimetro per centimetro. I nostri cuori rallentarono piano e si sincronizzarono. Il nostro respiro torn quasi ritmico. Mi sentivo al sicuro come un cucciolo nella sua tana, mi sentivo al mio posto, nel posto in cui avrei voluto rimanere per sempre. Jake sussurr. Dimmi Tutto quello che vuoi, quando vuoi. Mi canti qualcosa? Eh? Non riesco a dormire Ness io non so cantare! Per chi mi aveva preso? Per suo padre? Mise il broncio. Era una esperta in quello. E questo era il peggiore dei bronci. Quello che mi faceva sentire in colpa pi degli altri. Il SUO broncio silenzioso. Tutto quello che vuoi, quando vuoi. Respirai profondamente e cominciai. Era una nenia quileute, una ninna nanna cadenzata. La preferita della mamma, piena di amore e nostalgia. Si addorment come una bambina. Senza accorgermene anchio scivolai nel sonno naturalmente.Jake, Jake Spalancai gli occhi e restai immobile. Nessie si era stretta a me, agitata. Dapprima pensai che avesse avuto un incubo. Ma mi sbagliavo: non si era svegliata.

E non sembrava spaventata, solo, nel sonno, mi cercava. Mi chiama.. mi sta chiamando! Sei decisamente patetico, vecchio, patetico ed inebetito.. ma felice! Jacob disse ancora. Com dolce il mio nome sulle sue labbra! Le carezzai con un dito e fu il primo errore. Aveva infilato il viso sotto al mio mento, tra la spalla e il collo. Eravamo vicini, pi vicini. Pi di quanto fossimo mai stati. Pi di quanto potevo sopportare. Puoi farcela vecchio, andiamo! Questa notte non pu essere eterna! Lalba comunque era ancora lontana. Troppo. Decisi che avevo bisogno di distrarmi e cominciai a contare i suoi nei. Ne aveva tanti! Chiss come la sua natura gi singolare aveva prodotto anche questa particolarit. Ne aveva uno sulla guancia sinistra che sembrava disegnato! E poi due sopra e sotto la clavicola. E questo fu il secondo errore. Cominciai a fissare i due piccoli nei e notai la spallina, leggermente spostata. Ed indugiai su quel percorso, fino al suo sfociare nelle morbide forme che si alzavano e si abbassavano ritmicamente. Si alzavano e si abbassavano vicino al mio torace. Troppo vicino! E questo fu il terzo errore. Saltai allindietro. Di nuovo non respiravo. Di nuovo soffocavo. Avvert un bruciore, feroce, proprio al centro del petto.

Con quel poco di lucidit che mi era rimasta mi assicurai di non averla svegliata. E poi feci un errore ancora. Mentre losservavo, ancora addormentata, notai la stoffa leggermente sollevata sul fianco sinistro. E l, proprio l, nella curva vertiginosa tra costole ed anca, cera un piccolo neo, piccolo piccolo.. E la desiderai. Il desiderio di lei avvamp dal centro esatto del mio corpo, piegandomi le ginocchia, facendomi raggomitolare, come un verme, come un animale! Cos la volevo: in un modo selvaggio e brutale! La bramavo con una intensit che avrebbe potuto distruggerla. Una intensit che avrebbe potuto distruggermi! Senza pensarci, fui fuori da quella stanza. Senza pensarci, fui lupo. Totalmente. -Ehi Jake.. cosa..?I pensieri di Sam sinterruppero non appena intercettarono lucidamente i miei. -Sam potresti..-Vai Jake. Ci sono io qui-GrazieLa notte era silenziosa a La Push.Vicino al mare per si avvertiva che il vento andava rafforzandosi. Come ci fossi arrivato al mare, non seppi mai spiegarlo. Ma forse so perch sono qui. Semplicemente il mare mi calma. Soprattutto il mare di notte. Scuro e gonfiato dal vento, spandeva il suo ampio respiro sulla scogliera. Quante volte avevo sentito il suo richiamo? Quante volte avevo sognato di perdermi in esso? E poi? e poi arrivata lei..

ed io ho avuto un motivo per restare! Improvvisamente realizzai che quella notte per la prima volta mi ero allontanato da lei. Non per una qualche inevitabile necessit o dovere. No! Io sono scappato da lei! Dalle sue braccia! Lei che nella mia terra, nella mia casa, nel mio letto, mezza nuda.. C^^^^one!!! Senza averlo deciso stavo gi correndo verso casa, verso lei! -Jake sei gi..-tornato- conclusi per Sam -lei ti ha chiamato, nel sonno-s lo soPer quello non avevo bisogno del super udito, avrei saputo che lei aveva bisogno di me anche se fossi stato in un altro continente! -Va a casa, Sam. E tutto tranquillo qui--Ehi sono ancora io lalpha QUI!-Certo, certoRientrai ed indossai i primi pantaloni che trovai. Lei era l. Era ancora l. Ed io seppi che non sarei riuscito a tornare in quel letto. Non senza desiderarla, non senza averla, non senza prenderla.. Ma le sarei rimasto accanto, in OGNI caso. Avrei potuto mettere in ordine, intanto. Darmi una ripulita. Persino cucinare! Ma non sarei scappato, mai pi! Qualunque cosa accada. Del domani non so nulla mi aveva detto una volta suo padre. Se ami qualcuno cos, il tuo domani dipende in qualche misura dalla persona che ami.

Nel mio caso, totalmente! Jake Sono qui, per sempreSapevo solo che stavo cercando, non sapevo se qualcosa o qualcuno ma lo stavo cercando. Prima ancora di sapere che lo stavo cercando. Prima ancora di sapermelo dire. Mi sporgevo, non capivo da dove, ma mi stavo sporgendo. Lo cercavo, sapevo che era l, che lo avrei trovato. Lo cercavo e mi sporgevo. E.. Ohi il pavimento aveva interrotto il mio sogno e la mia caduta. Non ci credo! Jacob si stava sbellicando Sei caduta dal letto! Stavo sognando protestai mettendomi a sedere. Di volare? No! cercavo qualcosa o qualcuno.. Sorrise e mi aiut a rialzarmi. Mi voltai verso la finestra, potenti raggi di sole la attraversavano, il cielo aveva dei colori incredibili: turchese scuro da un lato, lampone fluo dallaltro. Aveva appena albeggiato. E cos presto constatai. Ma tu sei sveglio.. e vestito! Da un po disse in un alzata di spalle, ho fatto un giro continu fissando la finestra, .. e ho preparato la colazione aggiunse. Jake ai fornelli, quantomeno sospetto! Uscendo dalla sua stanza incrociai il piccolo specchio nel corridoio. Oddio! Che c Nessie? Ho un nido sulla testa! La sua risata spontanea e fragorosa. Eh dai piantala! lo spintonai un po mentre mi cacciavo in bagno. Ehi! stai diventando forte, ragazzina! mi aveva seguito.

Guarda sono orrenda! gli indicai il cespuglio a cui ero attaccata.Davvero.. disse lui con uno strano tono. Mi voltai. Mi osservava come un bambino che veda per la prima volta il mare: trepidante ed incantato. Era insostenibile. E imbarazzante. Cercai di mascherare la vergogna per irritazione mentre il mio volto in fiamme si rifletteva allo specchio: Non ce la far mai a districarli! dissi mettendomi a litigare coi miei capelli. Ti aiuto io! sospir lui. Quando si avvicin per cominciare a districare la matassa, una nuova vampata di rossore mi avvolse. Come eravamo strani riflessi insieme in quello specchio! Lui cos alto e scuro, ed io piccola e chiara. Poteva avvolgermi completamente con una sola delle sue muscolose braccia! Scossi la testa, i miei pensieri si stavano spingendo verso inusuali direzioni.. Non va bene cos? chiese ritenendo che fossero le sue abilit di pettinatore a meritare il mio scetticismo. No. E che credo che lunico modo di venirne a capo sia lavarli dissi rassegnata. Oh.. Beh qui c una vasca. fece lui indicando la forma di porcellana dietro di noi. Oh! E qui c lacqua! disse aprendo il rubinetto in un espressione di finto stupore. Divertente risposi sarcastica Allora ne approfitter Mentre mi dirigevo verso la mia valigia quasi inciampai sui suoi piedi, mi prese per i gomiti e mi ferm con la faccia a pochi centimetri dalla sua. mmm.. non riesci a non puntare il pavimento stamattina sulla sua faccia pi che una punta di malizia. Dannato licantropo sbruffone! Mi aveva fatto di nuovo arrossire! Mugugnai qualcosa mentre mi liberavo dalle sue braccia, e dalla sua faccia.

Ricominciai a rovistare nella valigia. Anche questo lhai preso da BellaCosa? Tua madre era piuttosto.. goffa, prima di diventare una succhiasangue naturalmente! Per un momento sulla mia faccia dovette esserci solo stupore. Io non sono goffa! proclamai infine voltandogli le spalle. Non fino a stamattina sussurr al mio orecchio. Pensai che met della mia testa sarebbe esplosa a causa del calore che sentivo. Ma un pensiero pi urgente e irritante mi salv. Ti piaceva? chiesi ancora china sul mio bagaglio straripante capi firmati. Sbirciai verso di lui che mi fissava interrogativo, il cipiglio arrogante sera dissolto completamente. Baciarla.. dissi mentre deglutivo Baciarla ti piaceva? Avessi potuto sarei entrata per intero nella valigia e mi ci sarei anche chiusa dentro! Ah! ne avete parlato il suo cuore si era fermato. E anche il mio. Ieri sera il mio tono di voce incolore, il capo sempre chino. Ah fu il suo unico commento. Allora? feci io con pessima disinvoltura. Nessie! si lament lui. Voglio saperlo rialzai la testa e lo guardai decisa, almeno potevo sembrare decisa, forse. Renesmee sospir sedendosi sul bordo della vasca. Era forse la prima volta che mi chiamava col nome che mi avevano dato i miei genitori. Ci sei sempre stata tu! solo tu! disse accorato. Non vero! spostai il mio sguardo dal suo, capricciosa. S maledizione! E cos! Solo che non lo sapevo. Nessuno dei due lo sapeva. Mi aveva preso i polsi e mi aveva tirato a se perch lo guardassi.

E ora come lo sai? lo sfidai.Lo so da quando ti ho visto disse intenso Quando ti ho visto io.. non trovava le parole lUniverso ha ritrovato il suo posto ed io con lui dicendolo aveva lasciato le mie mani e si era perso nei miei occhi. Ma ero.. appena nata! E avevi lo stesso sguardo che hai ora.. sussurr incatenato, incatenandomi. E da allora ogni giorno, ogni volta che ti vedo come allora. Ed allo stesso tempo sempre diversa, eri una neonata e io ti ho accudito, una bambina ed io il tuo compagno di giochi, una ragazzina ed io il tuo lupo gigante, ed ora sei una donna ed io.. non gli resse la voce e nemmeno lo sguardo. Nessie riprese con un filo di voce, incalzandomi di nuovo con i suoi profondi occhi scuri io mi innamoro di te ogni giorno di nuovo! I monti Olimpici avrebbero potuto squarciarsi per la potenza di quelle parole. Il mio cuore lo fece. Ogni giorno di pi sospir davvero.. quando credo di non poterne reggere ancora, lamore aumenta concluse con la pi struggente delle espressioni. Ed io? Non avevo niente da dire? La pi incredibile delle dichiarazioni damore riceveva in risposta solo silenzio e unespressione basita? Provai per un paio di volte ad articolare qualche sillaba ma senza alcun successo. Sorrise dolce e immerse le dita di una mano nellacqua della vasca quasi colma. Mi sembra vada bene disse alzandosi. Jacob allungai una mano verso di lui e il calore del suo corpo si prese tutto il braccio. Mi ritrovai ad accarezzare la sua lunga schiena nascosta dalla maglietta. Una specie di basso ruggito gli usc dalle labbra. Anche per me difficile deglut starti vicino diventato cos.. beh diciamo intenso

Lo sent sorridere mentre apriva la porta. Buon bagno piccola disse uscendo.La porta si chiuse ed io potei sprofondare sul pavimento come sognavo di fare da un po.Nessie? una chiara voce femminile mi fece sussultare. Ero quasi in dormiveglia. Nella piccola vasca dei Black la temperatura dellacqua era perfetta, la schiuma si era messa a giocare col mio corpo e coi miei capelli ed io avevo ritrovato quella specie di caldo rilassamento della notte appena trascorsa. Nessie? poi questa piccola e cristallina voce mi aveva ridestato. Prima che potessi rispondere, era gi dentro, la porta chiusa alle spalle. Sobbalzai quasi acquattandomi. Ehi sono io! le mani in segno di resa, Rachel teneva lo sguardo basso. non ti guardo se ti da fastidio! promise. volevo solo.. parlare sembrava titubante. No.. ok dissi rimettendomi a sedere. La schiuma mi copriva quasi completamente, quindi poteva anche guardare, se voleva. Va bene.. ma potevamo parlare anche dopo aggiunsi. No precis con Jake in giro no! Jacob? Ma dov? E fuori con Paul. Senti Nessie, io non voglio impicciarmi.. si mise a sedere sul bordo della vasca. Mi guardava esitante. Ma forse tu.. vorresti chiedermi qualcosa? Jake ti ha detto qualcosa? ero arrossita. No no mi rassicur loro non parlano con noi delle cose che sanno.. luno dellaltro ma.. Ma? la incalzai. Sospir. Ma si fanno continue battutine fece una smorfia e poi sai.. io sono la moglie di Paul: ho una certa esperienza di approcci licantropeschi! ammicc. Cio?

Cio.. non so se lo hai notato ma a volte possono essere un po.. irruenti direi disse sorridendo. Irruenti una buona definizione acconsent sospirando. E focosi diciamo E no! focosi troppo poco davvero! dissi e ridemmo entrambe. Rachel! la voce di Jacob era qualche tono sopra lindignato, pi che furioso. Ascolta disse lei svelta lunica soluzione che prenda tu liniziativa Cosa? Rachel! tuon il fratello da dietro il nostro uscio. Non puoi venire a prendermi qui, fratellino: nuda! lo provoc Rachel. Io sussultai e Jacob ringhi. Ok Nessie ricorda fece lei come fosse un personal trainer INIZIATIVA scand. Maledizione Rachel! Fallo per continu lei Dagli unaltra possibilit, ok? Annu ma non sapevo bene a cosa. Rachel!!! la furia incarnata lattendeva l fuori. Aspetta trattenni la sua mano gi sulla maniglia. Usc dalla vasca ed indossai lasciugamano. Senza che potessi dirmi perch, mi sentivo grata verso quella ragazza e la nostra prima vera conversazione. Rachel prima che io.. la lingua gli rest letteralmente appesa quando mi vide aprire luscio al posto della sorella. Jacob tu non le farai del male vero? gli chiesi fissandolo negli occhi. E perch? la rabbia aveva ripreso possesso di lui. Mi avvicinai di un passo per essere pi convincente. Perch io voglio che tu non le faccia del male scand piano. Il cuore di Jacob cominci a martellare ad una velocit tale che mi convinse a fare marcia indietro. Rachel ne approfitt per uscire sghignazzando: Paul devi

vedere la faccia di Jacob adesso! Maledetta! Non feci in tempo a trattenerlo. Non lavrebbe uccisa. Forse.Dopo colazione proposi di andare a fare un giro in spiaggia. Era una splendida giornata ed io avevo voglia di rivedere da vicino loceano. Il mare aveva sempre esercitato un incredibile richiamo su di me. Come fossi irresistibilmente attratta da quellenorme e potente mistero, affascinata e impaurita allo stesso tempo come dinanzi ad un ineluttabile destino. Non mi deluse, come avrebbe potuto? Ogni volta la vicinanza con il suo ruggito mi lasciava senza fiato! La brezza si era addolcita rispetto al pomeriggio precedente, ma bastava a rendere le acque spumeggianti e la spiaggia quasi deserta. A noi non dava alcun problema. Ero riuscita a rinvenire dei jeans nei due forzieri di Dior e anche un tween set dello stesso colore del mare di La Push. Quel mare mi ricordava Jake, il suo odore soprattutto. Anche se Jacob aveva un odore da creatura di boschi, cera in esso qualcosa di salmastro, qualcosa di quella terra consumata dalle onde. Jake aveva indossato dei jeans neri e una t-shirt anchessa nera ma con le maniche lunghe e i bordi grigio scuro. Bella maglietta dissi tanto per cominciare una conversazione. Me lha regalata Rachel ringhi. Accidenti! Pessimo argomento! Ripiombammo nel silenzio che aveva avvolto la nostra mattinata. Non so quale fosse la ragione per cui Jake aveva taciuto ma a me tornava alla mente una strana chiacchierata in vasca da bagno. E una parola: iniziativa. Forse Rachel aveva il potere di influenzare la mente? Jacob cominci a camminare sulla spiaggia, a zig zag. Lo segu. Giungemmo accanto a un tronco mezzo eroso dalla salsedine, se ne stava l: un grande ragno chiaro sulla sabbia scura. Jake lo fiss e sorrise. Bello constatai e mi ci sedetti.

Jacob si mise a sedere a terra con la schiena poggiata al tronco e le gambe semidistese. Ci furono alcuni minuti di silenzio. Non saprei dire quanti: so solo che fissavamo il mare e tacevamo. Nessie.. esord lui. INIZIATIVA pensai. No mi sporsi per chiudergli la bocca con le dita e non ebbi pi la forza di allontanarmi. Fissavo quel viso incredibile e sapevo dentro ogni singola parte di me che non me ne sarei mai potuta separare. Mai. Vorrei.. provare una cosa gli dissi mentre con due dita percorrevo il contorno delle sue labbra. Quelle labbra carnose e scure erano diventate una specie di calamita potentissima, mi invitavano. Ma tu devi stare fermo gli spiegai avvicinando piano il mio viso al suo. Se tutto il suo corpo non avesse pulsato mentre mi avvicinavo avrei potuto dire che si era pietrificato. Ma pulsava ed emetteva onde di calore. Poggiai le labbra sulle sue. Un brivido percorse la sua schiena, una vampata la mia. Il suo sapore era indescrivibile, sapeva di mare.. naturalmente. Inclinai il capo e poggiai di nuovo le mie labbra sulle sue premendo un po. I suoi grandi petali si dischiusero e il suo fiato si rivers sulle mie labbra piccole e fredde. Fu come avvicinare il viso al camino: mincendi! Cominci una strana conversazione di labbra: premevano le une sulle altre, si esploravano, si scoprivano e si celavano in un tira e molla che avrebbe potuto essere infinito. Poi cominciarono a cercare oltre la bocca: sul mento, sulle guance, sugli zigomi, cerano talmente tanti punti da assaporare! Ogni piccolo bacio, ogni carezza tra i capelli o sulle spalle mi faceva sussultare come se il fuoco si estendesse e venisse a prendersi tutto, un pezzo alla volta.

Nello stesso tempo quellincontro mai avuto prima era come un ritrovarsi, come quellintimit fosse semplicemente stata rimandata a lungo e a lungo attesa, forse da milioni di anni. Nessie.. Nessie.. sussurrava sollevandomi i capelli per baciarmi sotto al mento, sul collo, dietro lorecchio. Con laltra mano avvicin il mio torace al suo. Il mio cuore ne usc e si mise a cantare in qualche luogo fuori di me. Ritrovai le sue labbra e le percorsi con la mia piccola lingua. Sapevano di sale, ma anche di terra e pulsavano di sangue. Deliziose! Prima che le avessi percorse tutte la sua lingua era venuta a cercare la mia. Sobbalzai un po allindietro, ma la sua mano dietro la nuca mi trattenne, mi riavvicin, mi schiacci contro la sua bocca. Premette sulla mia e mi ebbe. Le nostre lingue giocavano in modi che non sapevo e non avrei mai saputo descrivere. Era come se mi stesse baciando anche lanima! Sent qualcosa di caldo e viscido provare a risalire dalla mia gola. Le sue mani incandescenti percorsero la mia schiena, raggiunsero le anche ed avvicinarono il mio bacino al suo, facendomi sedere sulle sue gambe, mentre io mi sentivo mancare. Le mie mani cercarono la sua pelle bronzea e vellutata sotto la maglietta, allaltezza dei fianchi. Nessie! Gemette e rovesci il capo allindietro mentre tutto il suo corpo sinarcava verso il mio. Poteva quellestasi non avere fine? Le sue labbra pulsanti e vermiglie erano un invito irrifiutabile: improvvisamente desideravo morderle. Lavevo morso tante volte da piccola. Un solo morso piccolo piccolo non pu fargli male. Non sono mica velenosa! Fissai per un secondo quellincredibile tentazione e cedetti. Solo un dente penetr le sue labbra.

Sent di nuovo quel senso di vischioso scendere dai miei denti. Jake gemette ancora. E poi il migliore dei paradisi possibili divenne il peggiore degli inferni.Jacob si torceva e gemeva di dolore sotto di me. Non lavevo mai visto cos: lavevo visto sorridere con due costole rotte, lavevo visto camminare con una spalla lussata. Ma non lavevo mai visto cos: in preda alla sofferenza. Come era possibile? Cosa era potuto accadere? Un momento prima ci libravamo nei cieli pi alti ed il momento dopo lui si dimenava sulla sabbia come su un tappeto di chiodi. Ness.. non gli riusciva neppure di pronunciare il mio nome, sembrava gli mancasse il fiato. Il collo gli stava diventando viola e dalla faccia il gonfiore si stava estendendo alle braccia ed al torace. Come in una reazione anafilattica: Jacob sarebbe soffocato! Jake, Jake lo scoss, la sua temperatura corporea rasentava il punto di ebollizione dellacqua! dimmi cosa succede? che devo fare Jake? quanto mi sentivo inutile e stupida in quel momento! il veleno.. disse strozzato devi.. succhia via il veleno! Il veleno? Il MIO veleno? Mi accorgevo solo in quel momento che tutta la reazione che lo stava uccidendo partiva da un piccolo segno sul labbro, il segno di un dente, un dente velenoso! Quando mi resi conto di ci che stavo facendo avevo gi cominciato a succhiare. Allinizio sent solo il viscido sapore del demone che ero, poi quello flu nella mia bocca mischiato al suo sangue. Il sangue caldo del mio lupo aveva il sapore pi delizioso che avessi mai assaggiato! Quel sapore bruciante lungo la mia gola era dissetante: appagava pienamente un oscuro ma potentissimo desiderio!

Provai qualcosa di molto simile alleccitazione che mi aveva spinto a morderlo. E me ne vergognai. Vergognandomene ritrovai un po di lucidit. Bast perch mi rendessi conto che il corpo di Jacob era ora immobile e freddo sotto di me. Quasi ghiacciato. Lo stavo dissanguando! Lo lasciai, in preda allorrore per me stessa. Ero un mostro! E lavevo quasi ucciso! Il respiro era lievissimo ma regolare. Il battito del cuore appena percettibile. La morte sarebbe stata una punizione troppo lieve per ci che avevo fatto! Presi Jacob tra le braccia, il suo grande corpo freddo stava a malapena nel mio piccolo abbraccio. E cominciai a correre. Lontano dallorrore. Lontano da me! Trovai Billy affacciato alla finestra insieme a Paul. Sam ci stava raggiungendo. Tutti e tre inorridirono vedendomi arrivare. Ma non mi fermarono. Portai Jacob nella sua camera, lo adagiai sul letto. Renesmee cosa hai.. cosa successo? Billy.. i singhiozzi erano gi l da un po, solo non me nero accorta. Provai a scacciarli via: non avevo il diritto di piangere! Carlisle.. bisogna chiamare Carlisle! Sam mi pass un cellulare col numero gi composto. Sam? la voce del nonno allarmata. Nonno i miei singhiozzi come enormi cavalloni sinfrangevano sul mio cuore pietrificato. Niente poteva arrestarli! Renesmee! mio padre aveva strappato il telefono a Carlisle. Oh Pap! sono un mostro! avrei voluto aggiungere. Renesmee stai bene? S pap ma vorrei che le fiamme dellinferno mi

inghiottissero! E Jacob.. non ero capace di continuare Dovete venire pap! Ma cosa.. ok, arriviamo tesoro! Io e Carlisle saremo l al pi tardi domattina Continuavano a uscirmi dal petto versi e singhiozzi violenti. Renesmee ascoltami: andr tutto bene, te lo prometto! Ma se tu continui a piangere cos io guider come un pazzo e.. e sar un pericolo per chiunque sia sulla mia strada.. NO! No! Io.. mi calmo! mio padre non avrebbe mai fatto nulla del genere ..ora mi calmo.. ma il ricatto morale funzionava sempre con un Cullen. Respirai profondamente ed i singulti, almeno quelli, rallentarono. Bene. Partiamo subito allora! Pap vai piano sapevo bene che il piano di mio padre comprendeva il limite di velocit della Vansquin e non osavo nemmeno immaginare come potesse fare a spingerla oltre. Ma nel dubbio.. Vedr quello che posso fare promise lui dallaltro capo del telefono. Ti voglio bene pap ma tu non meriti una figlia come me! Anchio Renesmee. Sto arrivando La mia unica speranza termin la nostra comunicazione ed io potei risprofondare nei miei tormenti. Passarono alcune ore prima che potessi calmarmi. In verit, ad un certo punto, semplicemente mi mancavano le forze anche per continuare a piangere. Poggiai la testa ai piedi del letto, accanto ai suoi piedi ancora freddi ed immoti. Nulla era cambiato in quelle ore, era rimasto cos: vivo ma incosciente. Forse non ce la faceva a riemergere dallorrore che aveva subito, o forse quella era la mia punizione. Una pena ancora

insufficiente ma comunque terribile, tanto dolorosa da andare ben oltre il limite di ci che avrei creduto di poter sopportare. Vederlo stare fermo e gelato in quel letto era come essere trafitta, nello stesso momento, in ogni cellula del mio corpo, da aghi affilatissimi. Eppure non bastava! Perch in quel letto ce lavevo messo io! Avrei davvero desiderato delle punte acuminate nella carne per poterle spingere pi profondamente! Sam e Paul lavevano coperto e poi erano andati via. Probabilmente in un posto tranquillo per poter parlare della succhiasangue-assassina. I denti di licantropo dovevano fare abbastanza male: avrebbero potuto rappresentare una soluzione! Ah..ma nessuno di loro avrebbe osato: limprinting di un altro licantropo intoccabile mi aveva spiegato Jacob una volta. Cosa aveva fatto di male questo ragazzo per meritarsi una condanna del genere? Cosa ha fatto per meritarsi me? Due grosse gocce calde scesero sulle mie guance, sentivo gli occhi gonfi e stanchi. Dovresti riposare Renesmee una rugosa mano calda si era poggiata sulla mia spalla. Il calore del contatto mi fece sobbalzare e ripresi a tremare. Nessie calma! calma mi aveva abbracciato per tranquillizzarmi. Perch? Perch? Perch era accaduto tutto questo? E perch tu non mi odi? quasi urlavo mentre mi scostavo da lui. Lo sguardo di Billy era tenero e aperto. Come potrei odiarti, Nessie? disse scuotendo un po la testa. Ma io lho quasi ucciso! ora stavo davvero urlando tra i

singhiozzi. Billy si volse verso Jacob e gli carezz la fronte. Tu gli hai dato la vita sussurr. Cosa? Mi guard negli occhi intenso. Da quando tu sei.. entrata nella sua vita lui .. felice! disse lento e sereno. Lui ha incontrato il proprio destino continu ed io non potrei augurare di meglio ai miei figli! Ma.. avrei voluto obiettare, avrei avuto un milione di obiezioni ma non sapevo se avrebbero retto il confronto con latavica sicurezza che lui sprigionava. E poi.. disse sorridendo dovresti sapere che non puoi non piacere a qualcuno, piccola Cullen! e per me ormai tu sei come una figlia! concluse carezzandomi una guancia. Billy.. chinai il capo pronta a riprendere coi lamenti. Si riprender disse lui sicuro. E potrete andare via di nuovo aggiunse. Ti manca constatai amara. Pi di tutti. Pi di quanto mi siano mai mancate le mie figlie disse accorato. Cio io le amo, ma lui.. Chin la testa per un momento, poi la rialz piano e concluse in un sospiro: Jacob mi ricorda tanto la mia Sarah! Sua moglie, la madre dei suoi figli, era morta qualche anno prima che mia madre tornasse a vivere a Forks. Jacob assomiglia incredibilmente a sua madre, nel carattere e nel modo di fare il suo sguardo si perdeva lontano, sognante. Questa dissi intonando la nenia che Jake mi aveva cantato la notte prima di Sarah? Oh s gliela cantava sempre! Ma tu come fai.. sorrise Era la sua preferita concluse.

Guardai Jacob e ripresi a cantare, forse era solo una mia impressione, ma sembrava cominciasse a riscaldarsi.Un solo dente penetra il mio labbro. Un piacere diverso e totale mi attraversa. E poi lincendio, il dolore pi atroce che abbia mai provato, IL DOLORE. Lingue di fuoco partono dalle labbra e si estendono, si prendono la faccia, si prendono il collo, stringono e straziano, sto soffocando! La vedo, sopra di me, in preda al panico: devo rassicurarla! Ness.. nemmeno il suo nome riesce a uscire dalle mie labbra. Mi scuote e mi domanda qualcosa, non capisco, ma qualcuno muove le mie labbra. Non so come ne perch ma le dico che il veleno, le dico di succhiare via il veleno! E poi sento le sue labbra: sono il ristoro, la manna dal cielo, la cura. Pian piano il fuoco si ritira, lascia le braccia, lascia il petto, abbandona la faccia, abbandona le labbra. Ma le sue labbra non lasciano le mie. Mi desiderano. Mi desidera. Tutto il suo corpo si spinge verso di me, bramoso. So che potrei oppormi, ora ne avrei la forza. Ma non lallontano e non so perch. Un oscuro e potentissimo bisogno attraversa entrambi. Sento il sangue fluire via dal mio corpo, sento le forze scemare, sento freddo. Le sensazioni a poco a poco si fanno sempre pi lontane, sento voci, forse qualcuno piange, ma non riesco pi a distinguere. I pensieri divengono improvvisamente pesanti, radi e pesanti. Il mondo, tutto il mondo, si allontana. O meglio sono io che mollo la presa, distendo la mano, mi congedo. Non c pi caldo o freddo. Non ci sono dolore o gioia. Non c pi spazio qui. Non c pi tempo. Non so pi niente. La nozione stessa di sapere sospesa.

Solo una vena di nostalgia attraversa questo eloquente silenzio. Nostalgia di questo. E qualcosa che sa di ritorno a casa. E un addio. E poi una voce, una voce cristallina. Una voce dolce e cristallina. Intona un motivo, sembra.. sembra una ninna nanna. E mi ritrovo nel mondo. In una piccola stanza. Un ragazzo sdraiato su un letto. E grosso, alto e muscoloso. La carnagione olivastra sembra leggermente pallida, ma il viso sereno, come fosse in pace. Acconto a lui un uomo in carrozzella. Si somigliano: stessi tratti del viso, stessa serenit nellespressione. E poi lei. Continua incessantemente a cantare la sua ninna nanna. La sua ninna nanna per lui. Per il ragazzo sdraiato nel letto. Lascolto soltanto e la osservo. Da qui i suoi capelli ramati sembrano una cascata di riccioli, ha la pelle chiara, ma qua e l riesco a distinguere dei puntini scuri: sono nei! Tiene le spalle strette, sta un po ingobbita, non sembra la sua posizione naturale per, sembra preoccupata. Anche nella voce chiara sento una nota dangoscia. Per qualche motivo triste, addolorata. Perch? Lapprensione nei suoi confronti .. Ho sentito apprensione! E un impulso: mi muove verso di lei. Verso il suo volto. Ha lo sguardo basso verso il letto, verso il ragazzo.

Ha le guance arrossate, le labbra gonfie: ha pianto, ha pianto molto! Alcune ciocche di capelli le cadono sul viso, disordinate. Ha gli occhi gonfi e lucidi, cerchiati da profonde occhiaie. Da quanto tempo qui a piangere e a vegliare? Volta lo sguardo verso di me. Non mi vede, ne sono certo, fissa i raggi del sole al tramonto trapassare la finestra. Ma io la vedo. E mi perdo. Sono perso nel suo sguardo, nei suoi grandi occhi al cioccolato. E nasco. E muoio. Qui. Lei si volta di nuovo verso il ragazzo nel letto. Ed io so che quello sono io. E che io sono Jacob Black. E che lei la ragione per cui sono Jacob Black. Per cui sono ancora Jacob Black. Per riportare il sorriso sul suo viso, la gioia in quegli occhi. Per prendermi cura di lei. E dun tratto sono in spiaggia. Siamo in spiaggia. Ed io sono di nuovo nella mia mente. Nella mia fervida mente! E.. voglio uccidere Rachel! Avrei dovuto affogarla nella vasca da bagno quando eravamo piccoli e la mamma ci costringeva a fare il bagno insieme! Invece lhai lasciata vivere ed ecco cosa ne hai ottenuto, vecchio! Dagli unaltra possibilit, ok? Che cavolo significa? Che dovrebbe baciarmi per piet? Insomma se non vuole baciarmi, non la obbligher di certo! Ma lei.. non vuole? Nessie.. non mi vuole?! In un istante il mondo mi crolla addosso ed io desidero solo che il mare minghiotta.

E da un po che siamo qui a fissare le onde, in silenzio, su questo tronco cos familiare.. Possibile che la storia si ripeta? Unaltra volta? Unaltra donna che non mi vuole? Nessie.. esordisco ma non so cosa dire. No si sporge e mi chiude la bocca con le dita. Mi ha preso. Lho presa?! Mi fissa come se le avessi fatto un incantesimo. Come se non potesse allontanarsi da me. In nessun modo. Mi dice qualcosa ma non la sento perch con due dita ha cominciato a percorrere le mie labbra e tutto ci che sento ora sono quei due piccoli rivoli dacqua fresca stuzzicare la mia sete. E tutto ci che vedo sono i suoi occhi che fissano le mie labbra: ipnotizzata. Da me?! Una parte remota della mia mente ha sentito che mi ha chiesto di restare fermo mentre si avvicina. Si avvicina?! Lei si avvicina ed io pulso, pulso ed emano calore. Come una torcia. Poggia le sue labbra sulle mie. Un brivido mi attraversa. E mi sconvolge. Inclina il capo ed i suoi piccoli, freschi petali rosa premono leggermente sui miei. E come bere, bere per la prima volta. Il primo sorso dacqua di tutta la mia vita! Sospiro sulle sue labbra e lei sussulta. Le nostre bocche iniziano una conversazione privata: le labbra premono fra loro, si strofinano, si cercano e si trovano in tutti i modi in cui possono desiderarsi ed aversi. Poi cominciano ad esplorare pi lontano: in breve rinvengono infiniti tesori le une sul viso dellaltro. Ogni piccolo bacio, ogni carezza tra i capelli o sulle spalle una boccata daria,

un sussulto di gioia! Questincontro mai avuto prima come un ritrovarsi, come se tutto questo fosse semplicemente stata rimandato a lungo e a lungo atteso, forse da milioni di anni. Sono felice! Di pi: sono ubriaco. Sono ubriaco di lei! Nessie! sussurro mille volte sotto i suoi capelli, Nessie! sul suo mento, Nessie! sul collo, Nessie! dietro lorecchio. Con laltra mano avvicino il suo cuore al mio. Le esce dal petto e si unisce al mio, fuori da me. Fuori da noi. Ritrova le mie labbra e le percorre con la sua piccola lingua. Oh Nessie! Mia Nessie! Tu sei mia! Prima che possa finire il suo cammino con la lingua, la mia la va a salutare. Si ritrae ma la riprendo, perch lei mi vuole. Nessie mi vuole! Premo sulla sua bocca e la ottengo. Dischiude le labbra e lascia le nostre lingue libere di giocare, di amarsi. I nostri corpi si amano, le nostre anime si amano. Noi ci amiamo! Le mie mani attraversano la sua schiena, mi ritrovo a stringerle i fianchi e ad avvicinare il centro del suo corpo al mio. Qualcosa dentro di me teme che sia troppo quando la sento quasi mancare. Ma le sue mani cercano la pelle sotto la mia maglietta. Nessie! Gemo e rovescio il capo allindietro. Tutto il mio corpo sinarcava verso di lei. E sono suo. Lo sono sempre stato. Non pu essere altrimenti. Sono gi suo! Le appartengo. E di pi. Mi possiede. Totalmente. Sento un dente penetrare nelle mie labbra. E sono suo. Quando pap e il nonno arrivarono, prima ancora che fosse giorno, il corpo di Jacob aveva raggiunto gi i trentasei gradi centigradi, il suo polso era pi forte e regolare, le pulsazioni erano aumentate ed il respiro si era rafforzato. Io avevo cantato, per tutto il tempo la stessa dolce e malinconica nenia. Mi faceva sentire meglio, non che potessi riparare in qualche modo a ci che avevo fatto, ma mi faceva sentire meglio! Billy era rimasto accanto a me ed al figlio, sempre sereno.

Pap! mi tuffai tra le sue braccia, ma accadde qualcosa che non era mai accaduta prima. Qualcosa che non pensavo potesse accadere. Non mi respinse ma neanche ricambi. Sembrava.. disgustato! Renesmee spiegami cosa successo Carlisle era gi al capezzale di Jacob e stava controllando i suoi parametri. Lei lo ha morso le parole di mio padre erano un soffio, in viso ancora quellespressione insostenibile. Ma come? il nonno sembrava sconvolto Renesmee non .. non dovrebbe essere velenosa! Nessuno nella stanza gli forniva una qualche specie di risposta. Il silenzio era come un gelido fumo che ci stava invadendo. mmm.. non ha i segni dellavvelenamento Carlisle aveva ripreso ad esaminare il suo paziente. Glielho succhiato via ammisi deglutendo insieme a.. buona parte del suo sangue conclusi disgustata, da me e dallacquolina che il ricordo di quel sangue mi aveva provocato. Oh il nonno sobbalz un poco. Mio padre era immobile, di marmo. Dal monitoraggio dei suoi parametri sembra si stia riprendendo disse Carlisle dopo un po. Probabilmente il suo midollo sta rimpiazzando il sangue perso e quando ne avr a sufficienza si risveglier concluse poggiando una mano sulla mia spalla. Ne sei sicuro? gli chiesi. Sospir No, ma abbiamo buone possibilit disse. E nel frattempo? Non dovremmo fargli una trasfusione? perch non ci ho pensato prima?! Sembra possa fare da solo. Non ci conviene interferire con un processo gi avviato. Tu cosa ne pensi, Edward? Mio padre se ne stava fermo, nella stessa posizione che aveva assunto appena varcata la soglia di quella stanza. Respir profondamente: sono daccordo con te disse, la

sua voce incolore. Bene fece il nonno Continueremo a monitorarlo, se dovesse peggiorare interverremo Una fitta di dolore attravers per intero il mio corpo. Ma non lo far, Nessie. Sta tranquilla! disse Billy per rassicurarmi. Passarono cos alcune ore, Jacob continuava a migliorare, lentamente ma migliorava. Non cos mio padre: non mi guardava, non mi toccava, non mi parlava. Forse era quella la mia punizione: il totale ed eterno disgusto da parte di mio padre! In fondo come potevo dargli torto? Renesmee si scosse mentre ancora osservava il tramonto. Possiamo parlare? era venuto dolce verso di me. Sussultai e mi ancorai al letto con le mani. Non ce la faccio a lasciarlo, pensai a capo chino. Certo. Billy, Carlisle potreste.. Certo Edward risposero quelli. Piano lasciarono la stanza. Quando la porta si chiuse alle loro spalle pap prese la piccola sedia che stava accanto al letto e si mise a sedere di fianco a me. Non sono.. disgustato da te scand lento. come potrei, dimmi? e scosse la chioma ramata. Ma allora? lo sfiorai mostrandogli il primo sguardo che mi aveva lanciato entrando in camera di Jacob. Si ritrasse come in preda ad una fitta. E che ho visto.. prov a dire io non pensavo.. che fosse cos.. doloroso praticamente balbettava. Vi ho visti sulla spiaggia disse infine spossato. Oh.. sussultai e i ricordi minvasero la mente. No Renesmee, ti.. cominci alzando una mano come a fermare i miei pensieri. Scusa io.. non sapevo cosa dire.

Era di sicuro la conversazione pi imbarazzante di tutta la mia vita! Anche della mia! mi fece eco provando a sorridere. E che non immaginavo.. tra di voi una tale.. Non riusc a dire passione. No, non ci riesco. E difficile anche guardarti con quelle immagini in testa! Mi spiace, pensai. Non devi, non per questo. E un problema mio. disse poggiando una mano sulla mia. Gi.. cera ben altro per cui dovessi essere dispiaciuta! Non lo sapevi Renesmee. Tu non sapevi che gli avresti fatto del male! Quello era vero, ma era anche vero che avevo bevuto il suo sangue ed era stato.. Non dipende da te neanche questo! Come? E parte.. della tua natura chiar Di quella parte che ti donato io concluse a capo chino. Ma non capisco.. lui Jacob.. come pu il suo sangue essere cos.. ..invitante concluse lui basso. Sono un mostro, pap! Non si pu essere un mostro, si pu solo agire come un mostro specific lui. Appunto, pensai io. Tu.. Io.. ho desiderato, DESIDERO il suo sangue! Volse lo sguardo al giorno appena trascorso e disse: a volte diversi.. tipi di desiderio si mescolano Davvero? Sorrise appena e fiss il suo sguardo dambra nel mio. A me successo Con la mamma la mia voce era appena un sussurro. Si ritrasse un po a quel pensiero.

Ma voi, come potevate.. non ebbi il coraggio di guardarlo mentre ricordavo il sapore del veleno rifluire nella mia bocca ad ogni contatto con Jacob. Un tremito lo percorse. Noi eravamo molto pi accorti! ringhi. Ma il veleno.. non potei impedirmi di pensare. Sbuff e mi fece sollevare il capo verso di lui. Io cercavo di controllarlo, di ricacciarlo via deglutendo. Ma voi.. Tranquillo pap, pensai mentre distoglievo lo sguardo. Jacob non vorr neanche pi avvicinarsi a me dopo quello che gli ho fatto passare! Io non ne sarei cos sicuro sospir lui. Lo guardai: il mio lupo disteso nel suo letto troppo piccolo e pensai che probabilmente non avrebbe pi voluto rivedermi, mai pi. E se cos fosse stato, io cosa avrei fatto? Non mi preoccuperei fossi in te disse Edward mentre si piegava in avanti, come in preda alla nausea. Pap che ti succede? feci avvicinandomi a lui. E Jacob disse mentre indietreggiava. Jacob? Sta peggiorando? No.. credo stia sognando Lo guardai interrogativa. Te chiar. Avvampai di rossore. Ma il fatto che stesse sognando.. Significa che si sta riprendendo concluse, sembrava un po sollevato. Un po.. ma non posso stare qui! disse guardando Jacob e stringendo i pugni. Ok.. quando si sveglier.. Lo sapr concluse fermo. Renesmee io.. Anchio ti voglio bene, pap e mi tuffai tra le sue braccia finalmente accoglienti.

Mi strinse a se e mi cull un poco. Poi sibil: Cane maledetto, cerca di farsi staccare la testa anche quando incosciente! Ma cosa.. la sua espressione mi disse chiaramente che non VOLEVO sapere cosa Jacob stesse sognando! Vado disse baciandomi i capelli Charlie arrivato, lo rassicuro. E poi vorrei sapere se Carlisle ha gi fatto qualche analisi sul tuo.. veleno Il nonno.. E andato nella nostra vecchia casa a vedere se avevamo lasciato qualcosa di utile. Vedr se il caso di raggiungerlo Fiss Jake per un momento. Meglio che non mi allontani troppo concluse infine. Pap incosciente! E pericoloso soffi lui. Persino da incosciente scosse la testa e usc. Rimasi da sola con Jacob. Il suo respiro era praticamente tornato normale, il suo cuore batteva del consueto ritmo, forte e vigoroso, gli sfiorai la mano e sent una vampata di calore terribilmente rassicurante. Non sembrava pi malato ora. Sembrava stesse dormendo. E sognando. Nonostante tutto lui mi sognava, sognava la sua assassina! Fu allora che realizzai che io lo amavo, amavo quel ragazzo incantevole che mi era stato mandato dal fato, quellincredibile essere che io non meritavo affatto. Ne mai avrei potuto. Ma lui era accanto a me, lo era sempre stato. E forse, potevo essere cos crudele da trattenerlo accanto a me per sempre. Senza accorgermene avevo poggiato il capo sul letto. Senza accorgermene, dopo trentasei ore, mi stavo addormentando.Un raggio di sole mi trafigge gli occhi. Li apro a fatica. Devono essere rimasti chiusi a lungo. Allinizio vedo solo macchie colorate e indistinte, poi le cose riprendono i loro contorni. Sono in camera mia, sono sveglio e mi sento bene. Non sono morto, allora? Un profumo intenso mi colpisce. E odore di primavera, di erba sferzata

dalla brezza, di prati in fiore. E lei! E lei la mia primavera. Mi volto e la vedo. La sua figura si staglia contro i bagliori del nuovo giorno. E circondata dalla luce. I suoi riccioli ne sono inondati, sembrano infuocati. I confini del suo corpo evidenziati, come fosse lei stessa fatta di luce. Forse una visione! Forse un sogno! Forse sono morto! Jacob Ha parlato! Langelo ha parlato! Jake.. Jake stai bene? Bene.. bene? bene cos riduttivo! Si avvicina piano, portando con se il sole. Si siede accanto a me, ancora mezzo-sdraiato nel letto, e finalmente riesco a vederla in viso. E bella. Accidenti se bella! E radiante, luminosa! Come un faro nella notte, come un faro nella mia vita. Ma la sua espressione timorosa. Jacob, stai bene? dice carezzandomi una guancia. Il suo tocco mi da i brividi, lei mi da i brividi. Sono attraversato da scosse potenti e non riesco a risponderle. Sembra male interpretare il mio silenzio, si ritrae un po, il suo volto si rabbuia. Jake, puoi perdonarmi? chiede trascinandomi nel suo mare di cioccolato. Cosa? Non riesco nemmeno a balbettare, la mia gola secca, la mia bocca impastata, la saliva inesistente. Mi sfiora con un dito il labbro inferiore fino a un angolo, allangolo del suo morso. Oh.. capisco! E di questo che si scusa! Mi perdoni, Jake? chiede. La sua voce, ammantata di diabolica dolcezza, circonda il mio nome. Il cuore sgomma come una moto da rally un secondo prima della partenza. Accidenti, vecchio, accidenti! Jacob.. insiste preoccupata. Sul muso si disegna gi un leggero broncio.

Due lettere, vecchio, due lettere: S-I ! s.. SI SI SI Non riesco.. non ce la faccio a parlare! Da perfetto imbecille quale sono, scuoto la testa, per cercare di liberare la mente, ma fraintende e si ritrae. NO! una specie di latrato mi esce infine dalla bocca. Per un secondo il panico simpossessa del suo volto magnifico. E di me. Il mio cuore non batte pi, il mio petto non si muove pi. Non respiro. E non parlo. Ma una saetta attraversa il suo sguardo. Inarca un sopracciglio e savvicina. Lenta. Sale sul letto con le ginocchia, poi mette una mano sul muro dietro la mia testa. Con laltra imbriglia i miei capelli folti e li tira leggermente verso la nuca. E non c niente che io possa fare per farmi perdonare? soffia sulla mia faccia. E angelo e diavolo. Insieme. E solare e sinistra allo stesso tempo. Pericolosa e innocente. Niente? sussurra ancora. Il suo alito fresco sfiora le mie aride labbra. Mi tendo verso di lei per cercare ristoro, refrigerio, salvezza. Con un leggero ghigno si scosta e sorride. Niente, Jake? ammicca dispettosa. La mamma non ti ha detto di non giocare col lupo cattivo, bambina?! Niente pronuncio fermo e roco. Mi punta negli occhi la sua arma migliore: i suoi occhi. E vince. E vinco. In un baleno le sue labbra sono sulle mie. In un istante su di me.

E paradiso e inferno si fondono, di nuovo. La sua piccola e fresca bocca si muove lieve sulla mia. E una dolcezza inebriante, oscura, insopportabile. Il bisogno di lei si fa spazio nel petto con una fitta lacerante. Ah.. mi lamento. E lei sorride, di trionfo. Mi solletica il mento coi suoi baci, mi tormenta il collo, mi sfiora le spalle. Proprio niente, Jacob? sussurra al mio orecchio, prima di mordere leggera il lobo. Leggera e mortale. Minarco verso di lei. Veloci le sue dita scorrono il bordo della mia maglietta e lo sollevano. Poi laccompagnano verso lalto, mentre coi polpastrelli sfiora tutta la mia schiena. Come goccie dacqua fredda sulla pelle riscaldata dal sole di un mezzogiorno dagosto. Uno strano verso esce dal mio petto, una specie di basso guaito. Ride mentre lancia via la maglietta. Divertente, ragazzina, molto divertente! Le prendo la testa tra le mani e la tiro a me con prepotenza. Prova a protestare ma non si ribella. La bacio con forza e mi risponde. Cerco la sua lingua e la trovo. Cerco le sue mani e sono incollate al mio petto. Afferro le sue ginocchia e la porto su di me. Prende le mie mani e mi blocca al muro. Sono in trappola. E sono libero. I nostri respiri sintrecciano, si sincronizzano, si esaltano. Le nostre mani non si lasciano, ma le mie braccia sincrociano sulla sua schiena. Il suo petto si stampa contro il mio, la sua pancia sulla mia

pancia. E cos piccola nella mia morsa ingombrante! Piccola ma potente! E come baciare una stella: irradia energia. Continuiamo finch davvero non possiamo fare a meno di respirare. Perdonata? chiede il suo respiro affannato. No risponde il mio respiro affannato. E sorrido. Idiota e felice. Lhai voluto tu, lupo dice mentre stampa le mie labbra sulle sue per un istante. No! tendo una mano mentre si scosta un po. Mi accorgo solo adesso di quello che indossa: una specie di camicia da notte grigia, con dei bottoncini perlati. Me ne accorgo solo quando, lentissima, comincia a liberarli ad uno ad uno. No.. no.. no! Mentre la superficie di pelle scoperta aumenta, lo spazio libero dentro ai miei jeans diminuisce. Il Grande Black reclama la mia attenzione. Scuoto la testa per svuotarla: dalla confusione, dalle urla interiori, da tutto! La ferma con una mano, fissa i suoi incredibili occhi nei miei. E quello che vuoi, Jacob Non una domanda. E lo so. Con laltra mano allontana il cotone grigio e sorride. Guardami, Jake Mi incita con la voce, mi incita con lo sguardo, ma io non ci riesco. Fisso la sua figura cos vicina e so che nuda. Ma i miei occhi mi tradiscono: la sua immagine sfocata, i particolari indecifrabili. Chiudo gli occhi pregando di ritrovare un briciolo di lucidit mentre sento saltare uno dei bottoni dei miei jeans.

E poi un rumore metallico, un orribile stridore, come di unghie sulla lavagna. Dur poco: giusto il tempo di svegliarmi. C^^^o, vecchio, era un sogno! No! No! No! E adesso chi lo spiega al Grande Black?! Mi voltai e me la ritrovai fra le braccia. Era assolutamente vestita, assolutamente addormentata e assolutamente bellissima! Nemmeno il mio sogno era stato degno di quello splendore! Qualcuno si schiar la voce. Ruotai il capo dallaltra parte e mi trovai faccia a faccia con Nosferatu. Sembrava appena uscito da un sarcofago! Esageratamente pallido anche per essere lui, a braccia conserte e coi pugni stretti, livido in volto e con le iridi fisse e lampeggianti. Parevano quasi vermiglie, tanterano infuocate. Per un istante pensai che si fosse nutrito davvero di sangue umano, poi considerai che forse, in quel momento, non gli sarebbe dispiaciuto bere il mio. Per essere un lupo, piaccio un sacco ai vampiri! pensai. Jacob sibil alla frequenza del ronzare degli insetti. Ehi Edward dissi simulando spavalderia. Esci da questa stanza ringhi basso. Ehi.. la mia stanza! E il letto non mai stato meglio occupato.. Jacob era a meno di un centimetro dalla mia gola. Ok! Ok.. non voglio morire proprio oggi! pensai guardando il sogno che dormiva affianco a me. Lavvolsi nella coperta e sospirai. Ancora quel rumore metallico: era il vampiro che con le sue unghie rigava lintonaco della parete dietro la mia testa. Ehi.. Mr Freeze ho capito! Ho bisogno di una doccia o di un impacco ghiacciato per il Grande Black! E non guardarmi, ok? Nemmeno immagini quanto vorrei cancellarti dalla mia vista, oggi

Certo, certo. Lo lasciai l a tenere in ostaggio la mia felicit.Buongiorno bambina! una voce dolce e roca. Saltai e mi ritrovai acquattata nellangolo del muro, accanto alla finestra aperta. Ehi piccola sono io! disse venendomi incontro, il sorriso aperto, il volto disteso. Jake.. scossi i riccioli per assicurarmi che non fosse un sogno. Ehi! Sembra che tu abbia visto un fantasma! Si avvicin ancora un po sul letto su cui era seduto e sul quale io stavo ancora accucciata. Sono io Nessie! prosegu E sono in gran forma! disse battendosi il torace muscoloso sotto la maglietta sottile. Jacob allungai le mani verso il suo viso e sfiorai il mento lucente da entrambi i lati. mmm Jacob cominci a fare le fusa rovesciando il capo allindietro. Fu quando sent il sangue pulsare sotto la pelle scura del collo e la mia gola infuocarsi di rimando che ricordai come la sua vita fosse stata in bilico: a causa mia! Mi ritrassi gemendo e cercai di superarlo. Mi ferm afferrandomi i polsi. Nessie.. che succede? Devo.. Devi stare lontano da me, Jake! Che dici? Non se ne parla! Perch? Perch IO SONO UN MOSTRO! urlai sconvolta. Come poteva sorridermi, starmi vicino e toccarmi? Nessie.. disse provando ad avvicinarmi, non glielo permisi. Si accigli un poco. Tu non lo sapevi! Insomma.. non mi sembra tu volessi farmi del male.. disse con unaria canzonatoria. Ironizzava! Ironizzava sul suo quasi-assassinio! Jacob Black IO ti ho quasi dissanguato! ero sconvolta dalla sua reazione! Beh.. ammetto che avresti potuto trovare un modo migliore per sancire il fatto che io ti appartengo ma..

Che cosa? Visto che io sono il tuo imprinting posso pure.. bere tutto il tuo sangue se mi va? Sospir: S amore, se ci che vuoi disse, lo sguardo intenso, la sua anima sconfinata. Amore, pensai, come vorrei che questo potesse essere davvero il mio nome! Jacob non puoi.. non puoi permettere che una stupida superstizione decida della tua vita e della tua morte! Ma gi cos! disse provando a riavvicinarmi. No! protestai scansandomi tu puoi decidere! Scosse la testa: No, non posso! disse serio. Come non posso scegliere di essere ci che sono aggiunse indicando la sua ingombrante presenza sul letto O tu di essere ci che sei continu in un mezzo sorriso allo stesso modo siamo stati scelti per stare insieme, per sempre concluse lento avvicinandosi un poco. Scossi ancora la testa senza riuscire per a spostarmi. Mi prese il mento con una mano. E gi cos Nessie soffi sul mio viso Dovresti solo.. accettarlo Il veleno flu violento nella mia bocca. No Jake io.. provai a dire. Ti piace, vero? chiese lui, negli occhi solo curiosit e una punta di malizia. Ti piace proprio tutto di me, vero? ora cera molto pi che malizia sul suo volto. Nuotavano la sicurezza, la spavalderia e il fascino. Lentissime ma senza che io potessi trovare la forza di fermarle, le sue labbra bollenti si poggiarono lievi sulle mie. Il colpo di veleno fu violentissimo. Balzai via dalle sue braccia. Jacob io.. mi sentivo la persona pi orribile della terra! No piccola! vieni qui! disse mettendomi a sedere sulle sue gambe. Il suo odore mi assal, violento ma indispensabile.

Andr tutto bene, vedrai! Oh Jake io vorrei.. mi lamentai sfiorandogli il collo, il volto rigato di lacrime. Puoi avere tutto ci che vuoi, amore! disse sicuro, sicuro e gioioso. Se ci che vuoi.. continu suadente carezzandomi una spalla: londata di calore che mi attravers era indescrivibile. Baster un po di esercizio sussurr avvicinandomi a se, le sue labbra di nuovo pericolosamente vicine alle mie. Finiscila una volta per tutte! Edward era piombato nella stanza, separandoci e scagliando Jacob contro il muro. No! urlai. No, pap ti prego! Devi piantarla di tormentarla in questo modo! gli url lui senza badarmi. Jake si era rialzato, ora erano faccia a faccia, occhi negli occhi. Furia contro furia. No vi prego! implorai. Chi che la sta tormentando ora? lo accus Jacob. Io.. sono suo padre! rugg il vampiro. Ed io il suo destino! rispose il licantropo. Questo lo vedremo promise secco mio padre. Vedremo. Si fissavano con una violenza impressionante. Ragazzi.. la voce di Billy un po esitante ho cucinato per voi prov a dire. Mio padre fece il respiro pi profondo della sua vita, stacc gli occhi dal suo avversario e si volt verso di me. Hai fame, Renesmee? chiese tranquillo. Neanche un po, pensai. Ma mangerei anche un bisonte intero pur di separarvi. Accenn un sorriso. Bene, allora andiamo a mangiare e mi indic la strada verso la cucina. Jake si accod a me e prov ad avvicinare la mia mano. Mio padre rugg e di nuovo si ritrovarono muso contro muso.

Basta, Jacob ti prego! feci toccandogli il braccio. Un sorriso beffardo si dipinse sul suo volto. Come vuoi fece prendendomi la mano e dirigendosi verso la cucina. LASCIALA sibil Edward. Oh sanguisuga smettila di comportarti come un ragazzino! lo provoc Jake. Senti chi parla! rise amaro mio padre. Piantatela tutti e due! il mio tono perentorio. O manger da sola dissi scrollando la mano di Jacob e andandomi a sedere al tavolo. Ecco piccola Billy mi offr un bel piatto di roosbeef fumante. Grazie Billy i due avversari mi raggiunsero al tavolo, ancora guardandosi in cagnesco. Con la pancia piena si viaggia meglio sospir il vecchio quileute servendo suo figlio. Ripartiamo? chiesi a mio padre. S meglio. Carlisle non ha molti strumenti qui ed ansioso di.. esaminare il tuo veleno concluse in un sospiro. E poi la mamma impazzir se non ci vede ritornare presto aggiunse. Ma non le hai.. Le ho detto che stiamo tutti bene disse fissando di nuovo Jacob di traverso ma non le ho ancora.. chiarito i particolari Certo sussurrai a capo chino. Andiamo Nessie! Anche tua madre lo trover divertente, ne sono sicuro! disse Jacob mentre masticava il suo pranzo. Anchio Edward lo sfidava con lo sguardo. Glielo dir io dissi decisa. Le spiegher quello che successo quando saremo a casa i volti dei presenti erano incerti. Bene disse mio padre rasserenandosi. Ma Seth e Leah? chiesi. Saranno qui fra poco mi rassicur Jake li ho gi avvisati Billy sospir un poco. Mio padre lo fiss per un istante

comprensivo. Poi distolse lo sguardo e si rivolse a me: Che c ora? sospir. Vorrei fare una cosa per Billy, pensai. Gli accarezzai le punte dei bronzei capelli e gli mostrai le confidenze che il padre di Jacob mi aveva fatto due notti prima. E allora? chiese lui. Allora vorrei che Jacob restasse con suo padre ancora qualche giorno. Cosa? Noi potremo partire intanto. La strada la conosce. Mio padre rest un istante basito, quindi un grande e beffardo sorriso si dipinse sul suo magnifico volto. Come vuoi sghignazz. Pap non da te! ti stai comportando davvero come un ragazzino, lo rimproverai mentalmente. Scusami disse baciandomi i capelli. Ah pap.. vorrei parlarne con Jacob, da sola. Che cosa?! url lui. Non succeder niente di niente di niente! lo rassicurai. Non lo sopporterei dissi a capo chino. No, non avrei sopportato di sfuggire ancora dalle sue braccia come un mostro, un mostro disgustoso assetato del suo sangue! Non sar lontano fece lui minaccioso. Pap! protestai. Non si potrebbe avere un po di privacy? Non con lui! lo indic sprezzante. Ti supplico implorai nei suoi occhi. Non succeder niente di niente! Si scroll come per allontanare i cattivi pensieri. Andr incontro a Carlisle. sospir rassegnato. Non lontano. Sar qui fra un attimo aggiunse minaccioso. Volete farmi diventar scemo voi due, vero? sbott Jacob a denti serrati.

No Jake gli fermai le mani che si erano gi levate. Andiamo a lavare i piatti e cos dicendo lo portai verso il lavandino, mentre i nostri padri sparivano dalla stanza.Si fece condurre come un bambino, poi un lampo attraverso il suo sguardo vivace e mi tir a se sollevandomi il mento verso di lui. Oh.. potevi dirlo che volevi stare sola con me sussurr festante sul mio mento. Un ringhi proruppe dal giardino. Lo scostai veloce. Io voglio solo lavare i piatti li rassicurai. Come vuoi fece Jake deluso Tu lavi, io risciacquo e asciugo? propose. Ok acconsent mettendomi allopera. Dopo qualche minuto avevo accumulato abbastanza coraggio per cominciare a parlare. Jacob io voglio che tu resti qui dissi tutto dun fiato. Cos..?! il piatto che stava asciugando scivol sul pavimento con un gran tonfo. Il suo cuore si era fermato. Stupido, pensai. Asciugai una mano e gli accarezzai il petto mostrandogli la mia veglia accanto a lui insieme a Billy. E allora? fece lui ancora sconvolto. Gli manchi gli dissi io. Se ne far una ragione fece spallucce e raccolse il piatto dal pavimento. Solo per qualche giorno, Jake! il mio tono accorato. Un autentico inferno! disse amaro mentre riprendevamo a lavare e asciugare. Non solo per te sussurrai mentre il mio cuore perdeva un colpo. Davvero? fece lui improvvisamente animato. Jacob Black come puoi pensare che io possa sopravvivere senza di te? gli chiesi ardente. Non dovrebbe essere difficile per te fece spallucce potresti

sempre consolarti con.. qualcun altro. insinu guardandomi di sbieco. Non potrei mai consolarmi! scand e mi sembr di annegare nei suoi occhi. La sua bocca entusiasta si spinse veloce sulla mia, sent il veleno premere nei miei denti. No! pensai Non te lo permetter! Non mi sarei concessa di essere un mostro, mai pi. Deglut e lo ricacciai indietro. Poi mi spinsi sulle sue labbra, assetata ma di un altro genere di sete. Tre giorni sussurrai su quei petali impazienti. E quello che vuoi? chiese lui passando il pollice sulla mia pelle dal mento fino alla spalla. Fu come se mi stesse incidendo a fuoco. Riusc ad annuire. Si ferm e cerc il mio sguardo. Dovette leggerci un briciolo di determinazione. Molto inferiore alla sua, comunque. Col braccio mi strinse di nuovo forte a se, con laltra mano mi prese la testa e riaffond nelle mie labbra. Di nuovo il veleno. Lo cacciai via svelta e mi avvinghiai al mio lupo. Le braccia percorrevano le sue spalle forti. Le labbra le sue labbra. Due giorni soffi mentre cominciava a succhiare piano il mio labbro inferiore. Sei un mostro! dissi chinando allindietro la testa. Leccitazione era insopportabile. Rise di gusto e mi sollev sul piano di lavoro della cucina, si fece circondare dalle mie gambe e spinse la mia testa verso uno degli armadietti della cucina. Ad una condizione soffi entusiasta. Ci sono delle condizioni? alzai un sopracciglio esitante. Una sola disse baciandomi. mmm.. fu la mia unica risposta. Si scost un poco, era la faccia della felicit. Beh.. vedi il tuo.. marchio.. mi piace disse guardandosi

riflesso nellanta-vetrina dietro la mia testa e passando un dito sul piccolo segno allangolo del labbro inferiore, il segno del mio morso! Ma cos non giusto! aggiunse. Cos.. la mia voce tremante. Anche tu.. dovresti essere.. marchiata sussurr suadente sulle mie labbra. Mi spinse a se con un impeto pari solo a quello con cui io desideravo che si spingesse su di me. Allacci la stretta delle mie gambe alla sua vita e spinse il fondo della sua schiena sul mio bacino. Eravamo incastrati ora, combacianti. No Jake.. per un momento temetti di non poter controllare la mia sete. Tutti i tipi di sete! Si spost dalle mie labbra, per continuare il suo lavoro sul mio mento. Percorse il mio collo fino allincavo delle clavicole e ancora qualche bacio pi in basso. Il mio cuore si arrest. Scosse la testa come per scrollarla da pensieri troppo pericolosi e mi guard. Il respiro accelerato, il cuore impazzito e il volto sconvolto mi smascheravano. Tutto urlava: ANCORA! Mi guard estasiato e sollev un lembo della mia maglietta sul fianco sinistro. Lo percorse con le dita infuocate mentre io stringevo forte i bordi del piano della cucina. Mi guard ancora, poi avvicin piano le labbra al suo obiettivo, una mano mi teneva per la vita, laltra stringeva il ginocchio sinistro. Sent un pizzichio al fianco e compresi: aveva affondato un affilato canino nella mia carne. Unonda di puro piacere mi percorse da capo a piedi. Un profondo gemito usc dalle mie labbra mentre il veleno inondava la mia bocca. mmm.. delizioso si tir s, una goccia di sangue ancora sulle labbra. Istintivamente portai un po di veleno sulla piccola ferita. Sembr agire da cicatrizzante. mi piace! disse soddisfatto.

TU SEI MORTO! furia, livore, odio ogni specie di avversione era espressa sul volto di mio padre, ma esaltata allennesima potenza. Riusc a mettermi fra loro, stavolta. No! urlai decisa. Perch? stavolta ringhiava a me lo spaventoso vampiro. Perch io lo amo ammisi piano. Mio padre si pietrific, un cuore dietro di me trapass il corpo a cui apparteneva, ma a cui sembrava non poter stare pi attaccato. Nessie.. disse senza fiato. Bastardo! gli url mio padre. NO! fermai i suoi denti ad un centimetro dalla gola di Jacob. Noi dobbiamo andare, ricordi pap? spinsi le mie mani contro il suo petto per farlo indietreggiare. Prov a resistermi ma non ci riusc. Ero diventata davvero forte! Lentamente riusc a fargli attraversare il salotto e poi lingresso. Lungo tutto il tragitto fino alla Vansquin mio padre rugg. Infine riusc a farlo sedere al volante. Carlisle ci aveva raggiunti. Con Billy sul prato ora stava arrivando anche Charlie. Che succede, tesoro? Niente nonno dissi abbassando il lembo della maglietta perch non vedesse il mio marchio. Stiamo ripartendo spiegai. Lo so e mi spiace: ci siamo visti cos poco! E per la maggior parte del tempo tu eri al suo capezzale.. Disse indicando il licantropo che sembrava aver ritrovato la forma ed il pi aperto dei sorrisi. Mi spiace, nonno. Recupereremo.. ..la prossima volta! Lo so, dite sempre cos! disse il nonno scuotendo la testa sconsolato.

Intanto Jacob aveva sistemato il mio bagaglio in auto e mio padre aveva ringhiato basso contro di lui. Arrivo pap dissi, la tensione nella mia voce. Non voleva dare spettacolo di fronte a Charlie? Ehi Jake fece Leah mentre raggiungeva casa Black insieme a Seth. E la porsche? continu dubbiosa. Noi restiamo sospir Jacob ma solo due giorni! continu ammiccando a me. Il clacson della Vansquin mi fece sobbalzare: non era mai stato usato prima! E proprio un maleducato! fece Jake con evidente ilarit. Jake ti prego.. feci avvicinandomi allauto. Mi ferm prima che potessi toccare lo sportello. Solo per dirti.. cominci facendomi voltare che ti amo anchio concluse tra i miei capelli. Mio padre aveva gi aperto lo sportello. Lo so dissi dolce e svelta mentre entravo in auto per evitare che un vampiro furioso ne uscisse. Ah Jake dissi abbassando il mio finestrino Leah potrebbe.. venire con noi se vuole Lespressione di delusione sulla sua faccia alla notizia della rimandata partenza non mi era sfuggita. Al volo! fece lei infilandosi in macchina. Jacob sospir ma non disse nulla. Nessie.. si sporse un po verso di me fa la brava! disse intenso. Che strana raccomandazione! Anche tu risposi sorridente. Mentre la Vansquin cominciava a muoversi gli sfiorai la guancia e lui si sporse verso la mia mano come a trattenerla. Lo lascia cos: con una strana espressione triste in volto.Carlisle.. la voce di mio padre non riusciva a contenere la rabbia potresti visitare Renesmee? Ma cos.. chiese il nonno mentre gi lasciava il suo posto

per mettersi tra me e Leah sul sedile posteriore. Lui lha morsa! sibil mio padre stringendo le mani sul volante. Mi sembr che non fosse riuscito a non deformarlo leggermente. Oh.. il nonno non riusc a trattenere un sorriso mentre gli mostravo il piccolo segno sul mio fianco. Oh siete veramente disgustosi, Nessie! acclam Leah. Sent il bisogno irrefrenabile di scavarmi una fossa con le mie mani. Mio padre rugg ancora: Non succeder niente di niente di niente! mi scimmiott. Lhai cicatrizzato.. cominci il nonno dubbioso. Col mio veleno conclusi a capo chino. Ben fatto si compliment sembra tutto a posto concluse di nuovo sorridendo. Oh Carlisle.. si lament mio padre. Scusami Edward disse quello sedendogli accanto e mettendogli una mano sulla spalla. Non facile per te, lo so ma.. Mio padre fece una smorfia ed il nonno decise di sospendere il discorso. Ehi.. Nessie Leah richiam la mia attenzione. Grazie disse fissando i monti da cui ci allontanavamo. A stare lontani ci si abitua, ma tornare.. reclin la testa allindietro e sospir. Figurati! feci io un po insicura Senno a che servono le amiche Mi guard e mi sorrise. Il nostro viaggio prosegu e la notte ci raggiunse. Io non riuscivo a dormire e neanche Leah, probabilmente entrambe tormentate da quello che ognuna aveva lasciato a La Push. Leah un cuore forse irrimediabilmente spezzato. Ed io semplicemente il mio cuore.

Pap cominci ad intonare la mia ninna nanna, quella che aveva composto subito dopo la mia nascita e con la quale da allora mi aveva addormentato. Grazie, pensai mentre gi scivolavo tra le braccia di Morfeo. Quella notte feci uno strano sogno. Un sogno di voci appena sussurrate. E stato cos anche per te? chiedeva una voce accorata. Io.. rispose un altra voce un po turbata vi ho.. incontrati gi adulti, ma questo non vuol dire che non vi abbia amati e non vi ami tutti come foste biologicamente miei figli! Lo so Carlisle, non ne ho mai dubitato Il fatto , Edward fece una piccola pausa che lasciar andare un figlio la cosa pi difficile di tutte quelle che un genitore debba affrontare! Ti senti un leone se si tratta di difenderli da qualsiasi pericolo.. continu quasi fra se ma se si tratta di vederli lasciare la tua casa o.. O di dover dividere il loro affetto continu laltro in una specie di lamento. Ma non puoi impedirle di andare incontro al proprio destino, figliolo! Lo so Carlisle.. sussurr la prima voce se solo non fosse cos.. ..passionale mi sembr di sentir concludere il nonno. Quello deve essere un carattere ereditario aggiunse. Oh s! E avventata come sua madre solo che.. e mio padre ringhi basso. Beh.. Bella non lunico genitore passionale che ha, o sbaglio? alluse Carlisle. Forse hai ragione mi sembr che mio padre stesse sorridendo. Probabilmente non sar facile per lei: dover scegliere tra due destini riflette il nonno. Io voglio solo che abbia la possibilit di scegliere! disse mio padre sicuro.

Ma se potessi essere davvero egoista.. aggiunse in un sussurro. Vorresti che non ti lasciasse mai! concluse un altro sussurro. Grazie pap mio padre riprese a cantare, qualcosa di nuovo. Forse lavevo sentito solo una volta, forse. Di nulla, figlioloNaturalmente ci stavano aspettando. Naturalmente cerano tutti. Nonna Esme e la mamma mi si gettarono al collo contemporaneamente non appena ebbi messo piede a terra. Oh tesoro! Piccola mia! Renesmee ci hai fatto preoccupare mi rimprover zia Rosalie. Lo sembrava davvero, preoccupata, avrei giurato che fosse addirittura in disordine. E voi non lasciatemi mai pi con tutte queste donne in ansia! protest zio Emmett. Neanche Jazz riuscito a calmarle! continu Ed Alice non stata minimamente daiuto! La zia gli fece una linguaccia: Non colpa mia! protest. Infatti.. le sorrisi solo mia la colpa! Renesmee.. No pap lascia che io mi spieghi. Vieni tesoro, siediti fece la nonna indicando il grande divano bianco. Mia madre si sedette di fianco a me, in volto ancora lapprensione. In fondo alla sala Nahuel e Huinel avevano assistito a tutta la scena, discreti. Venite dissi per farli accomodare. Huinel si un a noi, Nahuel avanz solo di qualche passo. Deglut e cominciai: Ho morso Jacob E perch? chiese subito mia madre. Arross e abbassai il capo. Non voleva fargli del male intervenne Edward.

Oh no di certo! acclam lo zio Emmett Adesso s che ti riconosco, nipotina! Mio padre gli rugg contro. E dai Edward chiss quanti segni scopriamo se ti togli la camicia! Piantala Emmett! lo ammon mia madre. Il mio sguardo fugg verso Nahuel: era di pietra! Incrociai i suoi occhi per un istante ma non potei sostenerli. E ho scoperto che sono velenosa! Cosa? la mamma era basita e come lei la restante parte dei presenti che non fossero gi a conoscenza della storia. Non pu essere! Le mie sorelle.. cominci Nahuel. Forse ognuno un caso a se stante ipotizz Edward. Dalle analisi che ho fatto sembra che il suo veleno sia identico al nostro cominci Carlisle ma c ancora molto da indagare Ma perch adesso.. non mai stata velenosa? gli chiese mia madre. Forse un cambiamento.. adolescenziale prov a dire mio padre. Dunque era quello: ero in preda ai miei ormoni! Mio padre fece una lievissima smorfia: Non esattamente.. forse fa parte dei cambiamenti che.. Vuoi dire che ci che sta succedendo .. Non possiamo saperlo Renesmee disse prendendomi le mani ma sembra proprio che sia cominciata la.. la fase di stabilizzazione concluse per lui Nahuel. Cosa? io e mia madre in coro. Quando avevo sette anni spieg piano Nahuel i cambiamenti fisici ed intellettivi hanno cominciato ad.. arrestarsi la sua voce solo un po esitante. E da allora sono ci che sono ora concluse indicandosi. NO! No! no, pensavo con la testa fra le mani. Non sarei cresciuta pi! Sarei rimasta cos: velenosa e insignificante e non avrei mai

capito un tubo di trigonometria! Renesmee non mi sembra cos.. cominci mio padre. Terribile? Non ti sembra cos terribile che io voglia bere il sangue di Jacob? Mia madre fece un salto sul divano, Nahuel si scosse un poco. Oh oh.. fece Emmett la storia si ripete Renesmee non cos.. attratta dal sangue di quel cane sbuff mio padre. Davvero? gli chiesi costringendolo a guardarmi. Davvero Renesmee scand piano io non avrei mai potuto.. e si ritrasse ai suoi stessi pensieri. Forse la sua parte vampira attenuata dalla met umana intervenne il nonno in fondo non ha mai avuto problemi a trattenersi prima. Ma Jacob.. era cos.. buono continuai rivolta a mio padre. Forse una fase.. o la commistione di.. intensit cerco di non interrompersi ma senza successo. Ti sempre piaciuto il sangue di Jake riflette la mamma. Mamma! protestai. Hai proprio strani gusti nipotina! disse zia Rosalie. Non era stata lunica in quella stanza a ritrarsi allidea, ma lunica reazione che mi turb fu quella di Nahuel: di nuovo una statua. Ma Jacob? chiese mia madre. Sta bene la rassicur Edward in gran forma, credimi Bella continu con la testa affossata nella sua spalla. Ma non .. cominci mia madre. Lho convinto a restare ancora qualche giorno con Billy le spiegai. E come hai fatto? chiese zia Alice avvicinandosi. Glielho chiesto, io.. Ha usato il suo potere sospir mio padre rialzandosi. Quale potere? Renesmee, Jacob non pu dirti di no

COSA? Lui non pu rifiutarsi di concederti ci che tu vuoi scand piano. COSA? Sospir ancora: Se tu dici io voglio- lui non pu negartelo Puoi avere tutto ci che vuoi, amore! aveva detto neanche ventiquattro ore prima Jacob. NO! non pu.. totalmente assurdo! ed io totalmente fuori di me! Ma potrebbe essere utile fece zia Rose. La guardammo tutti stupefatti, come poteva essere cos cinica? Ehi non ditemi che non ci avete mai pensato anche voi! disse facendo spallucce. Non era quello che volevo, zia dissi io chinando il capo. Sono sicura che Jacob non arrabbiato con te per questo disse la mamma carezzandomi una spalla. Ne sono sicura anchio, mamma Ed la cosa pi assurda di tutte! pensai. Mio padre mi accarezz i capelli. Oh.. ma non hai messo nulla di quello che ti avevo preparato! esord zia Alice mentre disfaceva le valigie. A questo proposito.. pensai. Alice ringhi mio padre. Oh no! esclamai. Traditrice! sibil la zia. Scusa zia, scusa! Non far pi niente per te, nipotastra! Ah.. cos riempire la valigia di assurda lingerie era far qualcosa per me! Quel pensiero non aiut la zia. Hai tre secondi gli intim mio padre. Edward.. si lament lei. Tre La zia sospir e fugg.

Mio padre la segu a ruota: non era da lui essere sleale! Mi spiegherai fece mia madre. Dopo sospirai ora vado a mettere al sicuro i vestiti Sarebbe stato un peccato se mio padre avesse ridotto a brandelli un intero guardaroba firmato! Presi le valigie e cominciai a salire le scale: nellarmadio di zia Alice pap non avrebbe saputo ritrovarle. Forse. Ti aiuto si offr Nahuel. Zio Emmett stava per farmi la stessa proposta ma zia Rosalie lo trattenne per la camicia. Annu. Per la prima volta in vita mia non ero a mio agio accanto a Nahuel. Andammo in camera di Alice e nascondemmo le valigie in fondo allenorme cabina armadio. Tolsi solo i vestiti sporchi, degli altri avrebbe potuto fare ci che voleva. Probabilmente mi sarei ripresa poco alla volta le cose decenti. Nessuno dei due parl. Porto questi a casa dissi scendendo le scale. Hanno finito? chiesi alla mamma. Non ancora, Jazz ed Em sono andati a recuperarli fece lei sconsolata. Devi.. prov ad aggiungere. Te lo dir lei le risposi mentre uscivo. Nahuel mi segu, sempre silenzioso.Quando arrivammo dinanzi alla piccola casetta si ferm. Mi concedi un minuto? disse indicando il dondolo. Mi ci sedetti e lui accanto a me. Mi spiace per quello che successo disse Nahuel in tono neutro. Per il fatto che ho quasi ucciso Jacob o per il fatto che non ci sono riuscita? Lo feci sorridere. Per entrambe le cose disse. La maschera di pietra cominciava a scivolare dal suo viso ed io cominciavo a rilassarmi. Renesmee tu.. tu devi sapere mi aveva preso le mani.

Nonostante quel contatto mi agitasse, non potei non accogliere le sue mani nelle mie. Non potei evitare di sentire che la bolla era tornata piano piano ad avvolgerci. Cosa? riusc a chiedere mentre mi godevo un poco la ritrovata intimit. Che hai unalternativa! Co.. il mio cuore perse un colpo. Una valida alternativa scand fissandomi negli occhi sicuro. Quella sicurezza di chi riconosce il proprio posto nel mondo e sa che non si sta sbagliando. Nahuel.. stavo indietreggiando. Io sono la tua alternativa, Renesmee mi incalz lui trattenendo il mio viso a pochi centimetri dal suo. No.. il mio rifiuto privo di forze. Lo senti anche tu che cos disse lui sereno. NO! scoss la testa. Pensaci, per favore. Sarebbe semplice, spontaneo.. scuotevo ancora la testa. La ferm tra le sue mani. Con me non dovresti preoccuparti di niente.. Nahuel.. mi lamentai. Non dovresti sforzarti. Nessuno dei due dovrebbe sforzarsi sussurr. Le mie resistenze di nuovo troppo deboli. Sarebbe naturale, perfetto No langu. Puoi negarlo, Renesmee? Puoi negarlo, ora? fiss il suo sguardo nel mio, carezzandomi la nuca. Quello che sent fu che lui aveva totalmente, completamente ragione! NO! mi scossi no! mi rialzai e mi voltai verso la casa. Voglio solo che tu lo sappia disse lui riavvicinandosi. Ma tu lo sai gi! sussurr carezzandomi una spalla. Il suo tocco era leggero, per nulla insistente.

Nonostante questo o forse proprio per questo non riusc ad interromperlo. Fece scorrere le dita lungo la mia schiena, con lieve lentezza, quando raggiunse i fianchi li circond con il braccio e si abbass verso di me. Pos la sua guancia sulla mia. Buonanotte Renesmee Buonanotte risposi. Sorrise e and via. Rimasi a fissare la porta di casa inebetita. Restai cos per alcuni minuti. E poi sent che erano arrivate le lacrime, calde lacrime rigavano le mie guance. Lacrime di rabbia. No, no NO! sbraitai cercando di strapparmi il braccialetto che avevo al polso. Che significa? Che assurdit mai questa? pensavo. Dun tratto una frase riemerse dalla mia notte in viaggio: Probabilmente non sar facile per lei: dover scegliere tra due destini Due destini? Non esistono due destini per la stessa persona! Non possono.. Il cellulare trill dalla mia borsa. Risposi senza pensarci: Pronto Nessie, Ness.. che succede? la voce di Jacob allarmata a causa della mia. No, Jake, tutto a posto davvero provai a sembrare convincente mentre mi asciugavo le lacrime. Nessie, dimmi che succede? Io.. io sono un mostro era lunica cosa che potevo dire. Renesmee ascoltami bene: tu non sei un mostro! scand E qualunque cosa ti abbiano detto noi staremo insieme era pi di una promessa. Niente e ..nessuno potr impedirci di stare insieme conferm. Ma io..

Se quello che vuoi aggiunse basso. Oh s che lo voglio Jake! era vero! Maledizione anche questo era totalmente vero! Perch mi faceva stare cos male, allora? Nessie, amore.. Jake aveva sentito i miei singhiozzi riprendere forza. Nessie.. torno da te, parto subito! No io.. Jacob, ti prego resta ancora un giorno con Billy! Oh Nessie.. si lament lui. Jake io.. qui va tutto bene, davvero! insistei io. Volevo solo.. cio scusami io non sapevo.. Amore non.. Feci un respiro profondo. Io non volevo costringerti a restare a La Push, non sapevo di avere questo.. potere conclusi disgustata. Non fa niente disse lui dolce in fondo.. lo hai fatto per me, no? aggiunse sospirando. Lintenzione era quella riuscivo persino a sorridere, ora. Come aveva sempre fatto, Jacob aveva dissipato le nuvole dal mio cielo. Ed ora si mostravano le luci del tramonto. Mi manchi sussurrai. Anche tu fece lui con la sua voce roca. Mamma e pap stanno tornando feci alzandomi e cercando di nascondere le tracce della burrasca. Nessie.. fa la brava Ancora quella raccomandazione? Mindispett. Ci prover la mia voce imbronciata. Ti amo sospir lui. Anchio sospirai. Silenzio. Devo andare dissi. Lo so sospir ancora. Mmm Ness.. i miei mi avevano quasi raggiunta. Dimmi

Cosa ti manca di pi di me? chiese malizioso. Jacob! Vediamo se indovino.. Jake, mio padre vicino, se sente i miei pensieri adesso, ti.. Allora ho indovinato! Sei un cane! Il tuo cane No davvero! protestai forse il mio destino aggiunsi. Mio padre e mia madre sollevarono impercettibilmente la testa. Forse? protest Jacob. Forse dissi io. Mmm.. ci vuole un sacco di pazienza con te, ragazzina! Lo so Ti amo Ti amo Click.E una notte splendida. Una enorme luna piena sbaraglia ogni altro astro che saffacci nel manto scuro della notte. Il bosco brulica di vita: i rapaci notturni, i piccoli roditori e i numerosi insetti non sembrano affatto infastiditi dal mio passaggio. Come ci sono arrivato qui, non saprei proprio dirlo. Daltra parte da un po che non ricordo pi nemmeno come si mette un piede davanti allaltro! Jake una voce, dun tratto, arresta i miei battiti. E lei? Jake mi guardo intorno ma non la vedo. Ma.. lei! Riconoscerei quella voce fra mille. Riconoscerei la sua voce nel bel mezzo di un concerto rock. La sua voce come un incantesimo per me! Come il canto delle sirene: mi cattura, mi ammalia, mi stordisce. E chiara, cristallina, ancora un po da bambina. Al tempo stesso profonda, una voce che viene dal cuore. E una voce che parla al cuore, alle sue corde pi intime. La sua voce non pu mentire. A quella

voce non puoi mentire. Jacob E vicina! Lo sento! Sento il suo profumo, il suo fresco profumo di primavera. Nessie! Mi volto ma mi sfugge. Vedo un ombra nascondersi fra gli alberi. Nessie.. No, Jake, non puoi! Non posso? Non posso cosa? Non puoi vedermi Perch? Altrimenti dovr andarmene Cosa? Che storia questa? Sh.. il suo fiato sul collo. Il suo profumo mi sbatte addosso, mi circonda. Per la prima volta noto una nuova sfumatura.. arancio! Provo a girarmi, ma lei si muove con me. Rimane alle mie spalle. Non riesco.. non posso vederla! No.. ma puoi amarmi Dolce. Dannatamente dolce! Sono intontito, sono stregato, sono innamorato! Nessie! mi lamento. Sh.. chiudi gli occhi La sua voce mi ordina, mi obbliga, mi costringe. Non appena chiudo gli occhi sento una mano posarsi sul mio petto. Faccio per aprirli, ma di nuovo, svanisce. Occhi chiusi Solo un velo di rimprovero, ma sufficiente a sigillare le mie palpebre. Bravo lupo lupo..

lupo.. lupo.. Non ho mai sentito una parola pi bella! Sento le sue piccole e fresche mani su di me. Mi spingono leggermente finch la mia schiena non incontra un tronco piuttosto largo. Mi ci adagia. Sento che comincia ad annusarmi. Accidenti! Ma io so di cane bagnato! Ride un po. Di me? Mi piace sussurra. Il suo alito fresco sul mio mento. Come? Il tuo odore, mi piace Disegna il profilo del mio collo con le dita. Con due dita, penso. Poi poggia le sue labbra sulla mia clavicola. Mi piace tutto di te, Jake Il respiro si blocca, il cuore si ferma. E smetto di pensare, totalmente. Solo sento. Sento le sue labbra, risalire piano. Sento i brividi, scendere, lungo la schiena. Sento lapprodo, la completezza nel momento in cui la sua bocca si riunisce alla mia. Nel momento in cui i nostri respiri si incrociano. Nel momento in cui le nostre lingue si salutano, felici di poter giocare ancora insieme. Nel momento in cui le sue mani affondano nei miei capelli, solleticando la mia nuca. Nel momento in cui le mie mani trovano i suoi capelli, il suo collo, le sue spalle. No.. Fermo! E no! Fermo no! Come faccio?

Ce la farai sussurra. Senza darmi il tempo di fiatare, senza darmi il tempo di pensare riprende a baciarmi il collo. Riprende a torturarmi il collo! Strofina le sue labbra, ci passa la lingua, fa in modo che io senta scorrere i suoi denti. Leccitazione insostenibile! Mi afferro al grande fusto dietro di me. Non posso vederla, non posso toccarla, che altro posso fare?! La sento sorridere piano. Sento la maglietta tirare, e in un istante non ce lho pi addosso. Ma che ne ha fatto? Decido, so che non me ne importa niente nel momento esatto in cui le sue dita sfiorano il mio petto. Comincio a pensare che questa sia la mia ultima notte su questa terra quando, contemporaneamente, le sue labbra si posano sullo sterno e cominciano a percorrere il mio corpo, verso il basso. No! NO! Non ce la faccio! E troppo! Scosse potenti mi attraversano. Sento che sto perdendo il controllo. Non ce la faccio! Le sue dita tamburellano sui miei capezzoli, li premono, li provocano. Le mie unghie sinfilano nella corteccia alla quale, ormai, sono ancorato. Le sue labbra hanno raggiunto la mia pancia. Soffia leggera sul mio ombelico. Leggera e mortale! Mimprime un bacio sulla pelle, poi insiste, con la lingua. Muoio! Adesso! E troppo! Se vuoi smetto mi provoca il mio demone personale. Il mio miracolo quotidiano.

Non ci provare nemmeno! Non una brutta notte per morire.. Hai ragione dice alzandosi e riprendendo a baciarmi. Le sue labbra sulle mie sono come la glassa sulla torta. Dolcezza e passione. Pura goduria! Senza averlo deciso mi ritrovo la sua testa tra le mani. Eh no, wolf! Non erano questi i patti! Quali patti? Fermo dice riportando indietro le mie mani. E nel farlo preme il suo corpo sul mio. Non ho idea di cosa indossi, ma sottile perch io sento.. Io la sento su di me! Come fosse nuda. Le sue labbra dietro lorecchio. Che tormento! Una mano scivola in basso. Carezza il petto, la pancia. Trova i jeans. Slaccia un bottone. No! NO! N.. Ma dico, vecchio, sei ammattito?! Non ce la faccio! Ce la farai sussurra mentre riprende a baciarmi. Ancora un bottone. E un altro ancora. Ed sulla mia pelle. Ed su di me! Ansimo e spingo la nuca contro lalbero nel tentativo di calmarmi. Ma non ci riesco. Non ce la faccio! Sto perdendo il controllo. Sto.. per trasformarmi! Non lo farai dice sicura e riprende a baciarmi.

Mi bacia ancora, ancora e ancora. Come se sapesse che i suoi baci mi calmano. Con una mano mi solletica la nuca. Laltra nei miei pantaloni. Mi accarezza piano. E mi fa impazzire! E fata e fattucchiera. E Circe e Penelope. E mia e non lo sar mai! Gemo. E mi accarezza. Gemo. Ancora. Gemo. Ancora. Ancora. Ancora.. E muoio fra le sue mani. E rinasco fra le sue braccia. Ti amo le dico con quel poco di fiato che ancora possiedo. Anchio e vado dritto in paradiso! Schiudo gli occhi ed incontro il suo mare di cioccolato. E poi.. mi sveglio! Accidenti! Accidenti a me ed alla mia fervida fantasia! Se continuo cos il Grande Black mi lascer per stare attaccato a qualcuno che poi, alla fine, concluda qualcosa! Senza accorgermene ero fuori dal mio letto. Jake.. la voce di Billy ancora impastata dal sonno. Tutto ok, vecchio Mmm Certo, vecchio, tutto assolutamente ok! E notte fonda e tu sei fuori di casa e fuori di testa! E avevo solo lei in testa. Volevo, dovevo sentirla.

Dovevo sentire la sua voce! Che evidentemente tutto ci che posso avere per stanotte! Pronto Pronto? Stava piangendo. Io ero a centinaia di chilometri di distanza e lei stava piangendo, perch?! Nessie, Ness.. che succede? No, Jake, tutto a posto davvero disse cercando di sembrare convincente. Nessie, dimmi che succede? insistei. Io.. io sono un mostro Ancora con questa storia! Lei doveva togliersi dalla testa una simile idiozia e chiunque altro avesse osato insinuarlo avrebbe dovuto fare i conti con me: con il peggiore me! Renesmee ascoltami bene: tu non sei un mostro! scand E qualunque cosa ti abbiano detto noi staremo insieme punto. Niente e ..nessuno potr impedirci di stare insieme Niente e NESSUNO! Ma io.. Se quello che vuoi solo se quello che vuoi, amore! Ma.. quello che vuoi, Nessie? Oh s che lo voglio Jake! sent che era vero, totalmente vero. Lo voleva, mi voleva, ma questo la faceva soffrire, perch?! Nessie, amore.. i suoi singhiozzi, ora, erano lame affilate nel mio petto, nella pancia, nella testa. Nessie.. torno da te, parto subito! decisi. No io.. Jacob, ti prego resta ancora un giorno con Billy! Oh Nessie.. perch?! Jake io.. qui va tutto bene, davvero! Non vero, maledizione, io so che non vero! Volevo solo.. cio scusami io non sapevo.. Amore non.. capisco.

Niente, io non capisco pi niente! Fece un respiro profondo. Io non volevo costringerti a restare a La Push, non sapevo di avere questo.. potere il suo tono di voce alterato, come se fosse disgustata. Disgustata da se stessa! Non fa niente sciocco amore mio! in fondo.. lo hai fatto per me, no? Anche se io non lo capisco, davvero non lo capisco. Lintenzione era quella disse sollevata, la sua voce serena. Forse ero riuscito a farla sorridere. Ben fatto, vecchio! Mi manchi sussurr. Le manco! Anche tu e non sai quanto! Mamma e pap stanno tornando Davvero? No! La coppia perfetta ci interrompe sul pi bello, questa s che una novit!! pensai sarcastico. Nessie.. fa la brava Patetico, vecchio, davvero patetico! Ci prover la sua voce non prometteva niente di buono. Nessie sapeva essere pi testarda di chiunque al mondo e quando affrontava una cosa doveva andarci fino in fondo. Quel pensiero mi imped di respirare. Ti amo e non c rimedio! Anchio e baster?! Silenzio. Devo andare Lo so Mmm Ness.. Dimmi Cosa ti manca di pi di me? Jacob! mi rimprover. Vediamo se indovino.. la provocai.

Jake, mio padre vicino, se sente i miei pensieri adesso, ti.. Allora ho indovinato! Mai stato cos felice di aver indovinato! Sei un cane! mi accus. Il tuo cane precisai. No davvero! mi corresse forse il mio destino aggiunse. Forse? Forse? Forse?! FORSE?!!! Forse conferm. Mmm.. ci vuole un sacco di pazienza con te, ragazzina! Ma tu sarai mia, fosse lultima cosa che faccio in vita mia! Lo so Ti amo Ti amo Click.Forse? Forse?! FORSE!!! Quellunica orribile parola continuava a martellare nella mia testa, peggio del peggior heavy metal! Forse.. sono il suo destino! F.O.R.S.E.!! Fo^^uta Orribile Ributtante Stupida Esitazione! Mi ritrovai bestia senza quasi rendermene conto. Accidenti! Nemmeno nei primi giorni, nei tremendi giorni della prima trasformazione, la mia natura era stata cos instabile. Cominciai a correre, perch era la sola cosa che fossi in grado di fare. Perch era la sola cosa in grado di calmarmi. Nella mia folle lotta contro me stesso e il mio beffardo destino travolsi met del bosco che circondava la riserva. Accidenti: chi lo sente Sam! Ma chissene^^^^^!! Riusc a frenare appena in tempo: appena prima di precipitare dallalta scogliera. Ero di nuovo sullorlo del precipizio, come sempre. Da quando lei era comparsa nella mia vita, io vivevo al limitare del baratro. Ogni giorno, ogni momento, ogni sguardo: un salto. Un salto e la vedo: per la prima volta. Per la prima volta tutto al suo posto. Tutto ha senso.

Salto e i succhiasangue italiani vogliono ucciderci, vogliono Nessie. Salto e li scacciamo. Salto ed il merito suo: del ragazzo perfetto. Del mezzo-vampiro perfetto per la perfetta mezza-vampira! Salto e lei mi bacia, mi bacia! Salto e lei mi respinge, perch ha sete del mio sangue. Salto e siamo nella cucina di Billy e ci baciamo. Ci baciamo senza riserve, senza paranoie o inutili timori. Ci baciamo come vorrei baciarla per sempre! Ci baciamo impazienti. Tre giorni sussurra diabolica sulla mia impazienza. E quello che vuoi? Vuoi tre giorni senza questo? chiedo percorrendo la sua pelle col pollice, dal mento fino alla spalla. Sembra assolutamente travolta ma annuisce. Mi fermo e cerco il suo sguardo. E quello che vuole. Ed io sono fregato! Ma.. non ti lascer partire cos, gattina! Non senza una promessa, un segno, un marchio! Con una mano riporto il suo petto al proprio posto: contro il mio, con laltra mano le prendo la testa e riaffondo nelle sue labbra. Per un istante sembra esitare, forse per colpa del veleno, poi si avvinghia a me. Le sue braccia si arrampicano sulle mie spalle. Le labbra tormentano le mie, di un tormento che vorrei non avesse mai fine. Due giorni soffio mentre comincio a succhiare piano il suo labbro inferiore. Adesso vediamo se ce la fai a resistermi, ragazzina! Sei un mostro! dice chinando allindietro la testa. Come se la stessi facendo impazzire, proprio come se la stessi facendo impazzire!

Rido e la sollevo sul piano di lavoro della cucina, che non mi mai sembrato meglio utilizzato. Sei totalmente fuori di te, vecchio! Per una volta mi do ragione e non faccio niente per smentirmi: prendo le sue gambe e la allaccio a me, poi spingo la sua testa contro gli armadietti della cucina. Ad una condizione soffio entusiasta. Ci sono delle condizioni?dice perplessa. Perplessa ed eccitata! Una sola le dico mentre riprendo a baciarla mmm.. mi risponde. Mi scosto per guardarla, per averne la conferma, per esserne certo: LEI MI VUOLE! Lei MIA! Vorrei scriverlo.. vorrei inciderlo a fuoco sulla sua pelle.. vorrei.. vorrei.. marchiarla! Beh.. vedi il tuo.. marchio.. mi piace dico mentre vedo riflesso nella vetrinetta il segno del suo morso sul labbro inferiore. Ma cos non giusto! aggiungo. Cos.. la sua voce trema, trema di piacere! Anche tu.. dovresti essere.. marchiata sussurro sulle sue labbra. Il brivido che mi causano mi fa perdere anche quel briciolo di lucidit che mi era rimasta, tutta la voglia che ho di lei, tutta quanta attraversa il mio corpo e lo spinge, sul suo. Allaccio la stretta delle sue gambe alla vita e il mio bacino preme sul suo. Preme come il suo nome nella mia testa, spinge come il cuore nel mio petto, pulsa come il sangue nelle vene, esige come il pi basso dei desideri. Basso e irrazionale, violento e totale. Voglio lei, la voglio e niente mi pu fermare! No Jake.. quasi niente! Mi sposto dalle sue labbra per continuare il mio lavoro su di

lei: sul mento, sul collo, sulle clavicole. Ed ancora pi gi. Il suo cuore smette di battere. Ho esagerato? Di nuovo. Scuoto la testa, sperando di riattivarla ma non ci riesco. Mi impongo di guardarla: devo sapere se ho esagerato, se stato troppo.. Ha il respiro accelerato, il suo cuore impazzito e il suo viso sconvolto. Tutto urla: ANCORA! E mia! E MIA! E presto sar chiaro a tutti: nessuno escluso! Sollevo un lembo della maglietta sul fianco sinistro. Percorro con le dita quella curva prodigiosa e la vedo stringere i bordi del piano della cucina. La guardo ancora, se vuole fermarmi dovr farlo adesso.. Non mi ferma ed io mi avvicino, con una mano le stringo un fianco, con laltra il ginocchio. E poi affondo, affondo il dente nella sua carne, nella sua pelle fresca e pallida, proprio l, dove ha quel neo piccolo piccolo. Sono travolto dal piacere, come da un onda, un onda gigantesca. La sento gemere, geme per me! E mia! Solo mia! Per sempre. mmm.. delizioso mi tiro su con una goccia di sangue ancora sulle labbra. Porta un po di veleno sulla piccola ferita, come a cicatrizzarla. Mi piace! dico soddisfatto. TU SEI MORTO! S e sono in paradiso! Non feci in tempo ad accorgermi dellarrivo del paladino della giustizia che Nessie si era frapposta fra noi. No! gli url sicura. Perch? le ringhi lui.

Perch io lo amo disse piano. Ed io mor. Mor e rinacqui nello stesso istante, nel medesimo istante in cui pronunci quelle parole. ..io lo amo.. ..io lo amo.. ..io lo amo.. Il mio cuore non poteva contenere, non poteva reggere quella beatitudine! Nessie.. dissi senza fiato. Il mostro url qualcosa, ma non ci feci caso. NO! gli disse lei, fermando i suoi denti a pochi centimetri da me, dalla mia giugulare. E una vena che vuoi? Prendila. Chiedi la mia vita? Eccola. A me non serve, non ho bisogno di niente, se ho il suo amore! Noi dobbiamo andare, ricordi pap? disse spingendo contro il marmo di carrara. Lentamente riusc a fargli attraversare il salotto e poi lingresso. Lungo tutto il tragitto fino alla Vansquin, Edward rugg. Ma quasi non ci badai. Mi ritrovai le sue valigie in mano senza sapere come. ..E per la maggior parte del tempo tu eri al suo capezzale.. Disse qualcuno indicandomi, ma non mi importava. Sistemai il suo bagaglio in auto e il vampiro ringhi ancora. Arrivo pap disse la voce dellangelo. Dellangelo che mi aveva portato in paradiso. Ehi Jake fece Leah mentre raggiungeva casa Black insieme a Seth. Leah? Seth? Avevo un vago ricordo di loro E la porsche? continu dubbiosa. Ah.. la porsche! In un lampo fu tutto chiaro. Noi restiamo sospirai ma solo due giorni! promisi a me

stesso. E a lei. Fu cos che il clacson della Vansquin venne usato per la prima volta. E proprio un maleducato! e un pazzo furioso! Jake ti prego.. mi disse allontanandosi. La fermai prima che potesse toccare lo sportello. Solo per dirti..lunica cosa che potevo dirle, lunica cosa che avessi mai saputo! che ti amo anchio conclusi tra i suoi capelli. Capelli dangelo! Lo so disse dolce e svelta mentre entrava in auto. Ah Jake.. Leah potrebbe.. venire con noi se vuole Al volo! fece la lupa. Sospirai inerme. Nessie.. dissi sporgendomi fa la brava! Anche tu rispose sorridente. Mi sfior una guancia ed io cercai di trattenerla. Senza riuscirci. Di nuovo. Di nuovo dovevo saltare. Di nuovo non sapevo che cosa sarebbe accaduto. Sarei precipitato nel buio profondo? Oppure avrei volato? Insieme a lei. In alto. Di nuovo. Per sempre.Voglio imparare a combattere! esord a colazione. Che cosa? reag mio padre. Renesmee.. mia madre scuoteva la testa. Ci st! fece zio Emmett riemergendo dal divano. Emmett! lo rimprover nonna Esme mentre mio padre e mia madre gli ringhiavano contro. Ehi! Avete visto com andata con la mezzosangue, no? Neanche un minimo di resistenza!

Sono un incapace, pensai. Non se ne parla! profer secco mio padre. Andiamo Edward! protest lo zio. NO! Emmett no! scand lui. E la prossima volta? pensai. La prossima volta che un qualunque essere poco pi che umano mi avrebbe attaccato, che sarebbe successo? A te ci penso io! disse fermo. Guardatelo Superman e Batman messi insieme! , malgrado tutto sorrise. Non puoi pensare di esserci sempre, pap Io ci sar sempre ribad fissandomi negli occhi. Era ora di cambiare strategia. Lo so dissi immergendo il mio cioccolato fuso nella sua ambra liquida. Ma io DEVO potermi difendere da sola dissi piano. Per un po fu un duello di sguardi. Fu lui a distoglierlo per primo: Non la spunterai con me, ragazzina! Bene feci io mettiamola ai voti allora! Cosa? Sono un membro della famiglia il membro debole per la precisione se metto in pericolo me stessa, metto in pericolo anche voi spiegai ai presenti Dunque mi sembra giusto che io sia in grado di difendermi e di difendervi. E poi.. non credo che qualche duello con lo zio miner in qualche modo la mia sicurezza o il nostro equilibrio. Ma se la mezzosangue che mi ha aggredito dovesse tornare.. Non torner! vampiro cocciuto! Non puoi dirlo! nessuno lha sentita arrivare la prima volta. Ma noi ora siamo allerta E se arrivasse qualcun altro? qualcuno nella stanza sussult a quelle parole. Non arriver nessun altro ringhi mio padre. Bene, avremo pi tempo per gli allenamenti!

Ai voti dissi prima che potesse interrompermi. Non poteva sfuggire al senso di famiglia radicato in ogni Cullen, come linchiostro simpregna nelle pagine di un vecchio libro, allo stesso modo ogni Cullen si sentiva tale e sentiva di essere responsabile di se stesso e del resto della famiglia. Ti ho in pugno Edward Cullen! Vedremo fece lui. Cosa gli dava tanta sicurezza? Renesmee, piccola mia non c nessuna fretta di.. aspetta ancora un po, ok? E il tuo voto, nonna? S, tesoro, mi dispiace ma neanche io ce la faccio a vederti combattere contro.. E indic la massa di muscoli affianco a lei. Io invece non vedo lora! fece lo zio sorridendo. Uno a uno, pensai. Vedremo disse ancora mio padre. Gli ringhiai. No, Nessie, ti proteggeremo noi! Nessuno ti toccher te lo giuro! non era possibile che quelle parole venissero da zia Rosalie! Zia.. Scusami Mio padre sorrise. Stava giocando sporco! Io sono con Nessie esord zia Alice e comunque.. Alice.. ringhi mio padre. Renesmee ha ragione Edward intervenne zio Jasper come membro della famiglia deve essere in grado di difendersi. E poi, combattendo contro Emmett, non corre grossi pericoli! Un boato usc dal petto del pi grosso dei Cullen. Appunto fece mio padre. Tocca a me disse il nonno. Edward cominci il momento di..

Mio padre chin il capo e sospir: Lo so Carlisle.. ma finch posso combatter! Lhai detto tu, un carattere.. familiare fece in un alzata di spalle. Capisco disse il nonno. Il tuo voto .. lo imbecc mio padre. Sono con Renesmee fece lui tranquillo. Bene disse mio padre. BENE? Io ho vinto e tu dici bene?! pensai. Bella? disse lui tranquillo. Eccolo: il suo asso nella manica: mia madre! Avrei disobbedito a lei? In quanto a furia mia madre sapeva essere ben pi temibile di lui! Gli sfugg un sorrisetto. Mostro, pensai. Renesmee.. la mamma mi si avvicin con la faccia contrita di chi sta per fare qualcosa che eviterebbe volentieri. Mi torn alla mente una conversazione tra amiche, gliela mostrai prima che potesse continuare. Leah ed io parlavamo della nonna, della mamma e della famiglia. Ora tocca a te aveva detto Leah. Non pretendo di fare la differenza dissi accorata ma di fare la mia parte s aggiunsi decisa. Mia madre scosse il capo e sospir: Hai ragione Cos..? non saprei dire chi fosse pi sorpreso, se io o Edward. Bella si avvicin a lei. Edward mia madre gli carezz una guancia. Lui si ritrasse un poco. Il dolore che attravers il volto di lei era indescrivibile. Loro non potevano stare separati, nemmeno in una decisione! E comunque era la prima volta che vedevo mio padre

respingerla. E il mio voto fece lei guardandolo negli occhi. Evviva! esult lo zio nipotina sei pronta? S dissi io ma non ero sicura di volerli lasciare cos i miei genitori. Mio padre mi guard di sbieco. Andiamo disse. Ma tu.. Io controller che non facciate cose insensate disse imbronciato come un bambino. A quanto pare sono lunico qui che se ne preoccupa aggiunse voltandosi. Mia madre sospir. Pap.. lo trattenni per un braccio mentre eravamo gi in giardino. Non voglio che tu e la mamma litighiate a causa mia, pensai. Troppo tardi fece lui acido. Mi dispiace dissi. Ti vuoi allenare, allora? chiese indicando lo zio che si stava gi scaldando. Prometti che farai pace con la mamma? lo incalzai con la pi supplichevole delle espressioni. Vedervi cos mi fa stare malissimo, aggiunsi a mente. Il loro amore era una certezza che non poteva incrinarsi! Ci penser promise. Ok Emmett.. cominci. Oh Edward piantala! Niente attacchi diretti prosegu imperterrito mio padre niente imboscate e.. cerca di controllarti, per favore! ordin. E insopportabile fece lo zio allargando le braccia. Non dirlo a me sorrisi io. Passammo tutta la mattinata in giardino. Nonostante allinizio fosse contrario a qualsiasi iniziativa dello zio, mio padre cominci a rilassarsi verso la fine, soprattutto dopo che ebbe constatato che resistevo bene

agli attacchi di forza di Emmett. Cosa hai fatto, Nessie? Iniezioni di ormoni? si lament quellorso rialzandosi. Non sei spiritoso zio! feci io. Non ora di mangiare? fece Edward. In effetti mi sembra di aver sentito passare un branco di cervi, forse qualche chilometro pi in l.. fece lo zio. Emmett.. protest mio padre. Eh dai pap! una bella caccia potrebbe rilassare persino te! E va bene! sbuff. Qualcuno vuole unirsi a noi? fece piano verso la casa. Mamma e zia Rosalie sbucarono dallingresso posteriore. Vieni, bellezza, ti porto a caccia! fece Emmett prendendo la zia per i fianchi. Veramente, Em gli rispose lei sono io che porto a caccia te! fece regalandogli il suo miglior sorriso. Vedremo disse lui e sparirono insieme nel bosco. Andiamo fece mio padre ed entrambi ci lanciammo nella corsa. Sent mia madre sospirare. Accelerai per raggiungerlo. Era veloce, il pi veloce. Ma non lo era abbastanza. Lo superai e mi voltai per fargli una linguaccia. Vidi mia madre un poco dietro di noi con una strana espressione in volto. Avevo rallentato impercettibilmente ma era bastato perch mio padre mi raggiungesse. Raccolsi le forze e gli diedi una sonora spallata. Proprio come avevo calcolato, nella sua caduta travolse mia madre. Finirono di rotolare dopo qualche metro, luno sullaltra. Oh Bella.. scusa fece lui provando a rialzarsi. Dove pensi di andare tu? fece lei trattenendolo per la camicia. Bella, Renesmee.. esit mio padre accennando a me con

la testa. Me la caver! feci io. Non mi allontaner, lo giuro! Ma.. prov mio padre impacciato. Edward Cullen tu non vai da nessuna parte scand lei prendendolo per la nuca e tirandolo a se per la vita. La passione con cui lo baci avrebbe potuto incendiare lintera foresta. Lui era suo, totalmente inerme tra le sue braccia. Perdonami fece lui scostandosi per poterla guardare. Ci penser.. fece lei riprendendoselo. Vado, pensai. E il massimo che posso sopportare.Bella caccia, tutta sola! Corsi un po ma per non allontanarmi avrei dovuto interrompermi presto. Ripensai ai miei genitori: poteva esserci al mondo qualcun altro che si amasse cos? E soprattutto potevano esserci due amori come quello in una sola vita? Due destini? Un rumore alle mie spalle mi fece sobbalzare. Attenta disse una voce profonda. Nahuel! esclamai voltandomi mi hai spaventato! Dovresti fare attenzione disse parandomisi di fronte nel bosco indic le grandi ombre degli alberi che ci circondavano. Ero sopra pensiero mi giustificai. Come mai.. da sola? chiese. Evidentemente anche lui pensava che non potessi badare a me stessa! Cacciavo risposi con sufficienza. Pensieri? sorrise lui. Non risposi ma cominciai a guardarmi intorno, come fossi intenta a cercare qualche preda. Posso unirmi a te? chiese dolce. Avrei dovuto dire di no ma annu. Cosa vuoi cacciare? chiese avvicinandosi e cominciando a fiutare laria intorno. Non so feci alzando le spalle forse.. dissi puntando verso est.

Ferma disse lui e una mano scura mi copr gli occhi segui il tuo fiuto disse piano. Nahuel.. Annusa Renesmee cosa senti? sussurr sui miei capelli. Sentivo il suo odore. Era cos simile al mio che non lavevo mai sentito davvero. Non avevo mai notato le differenze. Era come il mio, leggero. Sapeva di fiori di campo, ma era pi frizzante, come i prati in Aprile quando le margherite, le primule e le violette si affacciano nel mattino ancora gelido. E poi era pi dolce, come un frutto tropicale maturo.. Mango sussurrai. Rise un po. Ora prova ad allargare il tuo.. raggio dazione. Cosa senti? Annusai: Scoiattoli Bene Abeti continuai corteccia precisai. Bene. Estendilo ancora mmm.. cervi! Senza pensarci stavo gi seguendo la scia, verso nordovest. Mi corse dietro velocissimo e riusc quasi a raggiungermi. Quasi. In riva ad un piccolo bacino dacqua un gruppetto di cervi si stava abbeverando. Sfrecciai sul maschio pi grosso, come un uccello rapace. Prima ancora che potesse reagire, prima ancora che potesse sentirmi arrivare, i miei denti erano affondati nel suo collo. Esal mentre cominciavo a bere il suo sangue. Quando il suo corpo divenne freddo e il mio addome caldo lo lasciai. Unaltra vita spezzata, pensai fissandolo. Questa la parte difficile disse Nahuel avvicinandosi. Lo guardai perplessa. Sapere che nonostante tutti i tuoi sforzi, la tua natura ti costringe a sacrificare vite. Nonostante tutto.. ripetei io. Fissai ancora la morte in quel cervo e poi la lasciai, voltandomi.

Se fossi umano vorrei essere vegetariano dichiar Nahuel. Risi di gusto: il suo proposito stonava troppo con ci che avevamo appena fatto! Dico sul serio: sarebbe bello non arrecare sofferenza ad alcun essere vivente Ancora una volta mi capiva perfettamente. Iniziammo a camminare senza meta. Nahuel prima.. eri venuto a cercarmi, vero? chiesi dopo un po. Ero diretto dai tuoi nonni ammise e ho incontrato i tuoi disse tranquillo. Oh mi dispiace chiss come li aveva trovati! Oh no! erano ancora.. presentabili e mi hanno detto che eri a caccia disse lui. Comunque per me non un problema.. Lo fissai interrogativa. Non era un problema imbattersi nei due vampiri pi passionali della storia intenti a darsi da fare nel bosco? Sorrise sereno: Io e Huinel vivevamo a contatto con le popolazioni indigene del Sud America. Per loro il sesso qualcosa di.. naturale Ah fu la mia perspicace osservazione. E tu hai mai.. ma che razza di domanda era mai quella? Cosa ti passa per la testa Renesmee? No Renesmee, sai che non mi sono mai avvicinato tanto a nessuna Tranne me.. non potei evitare di pensare. Scusa Non un problema, davvero Ok No, voglio dire.. Cosa voleva dire? Voglio dire che io sono felice con te, adesso disse, in volto un espressione dolce e un po malinconica. Anchio sono felice adesso

Ma perch non stai zitta, Renesmee? Potrebbe bastare? domandai. Forse disse lui tranquillo. Forse ripetei io. Ho deciso di imparare a combattere gli dissi dopo un po. Mi sono allenata per tutta la mattina con zio Emmett aggiunsi. mmm Che c? Pensi anche tu che non dovrei? gli chiesi. Affatto. Penso solo che dovresti sceglierti degli avversari migliori disse un po ironico. Tipo? Tipo me! disse lui tranquillo. Vuoi scherzare? feci io sbalordita. No. Voglio fornirti un avversario degno di te disse alzando un sopracciglio. Lo fissavo basita. Vediamo.. qui perfetto disse guardandosi intorno. Un piccolo spazio si apriva tra la vegetazione, non molto ampio ma sufficiente per uno scambio di attacchi. Stai scherzando? riusc a dire. Rise: Se hai paura puoi dirlo mi provoc. Gli ringhiai contro, il mio verso rieccheggi tra gli alti fusti. Sorrise soddisfatto: Pronta? Pronta sibilai.Nahuel in posa da attacco era impressionante: acquattato, ogni muscolo del suo corpo teso, lo sguardo fisso e ampio allo stesso tempo. Il volto, le mani, gli occhi, tutto sprigionava potenza. Una potenza semplice, marziale. Quasi senza che me ne accorgessi, scatt verso di me. Riusc ad evitarlo per un soffio. Rugg. Sembrava una tigre, scura e micidiale. Un brivido mi attravers, ma non era paura, era attrazione. Tutto il fascino del vampiro era evidente ora in lui. E quella sua natura primordiale risuonava in me. Fece come per scattare verso destra, io reag ma lui si scans per attaccarmi sul lato

opposto. Finimmo sullerba fresca in un gran tonfo. Mia! disse sulla mia faccia. Ma piantala! lo scansai. Era finito addosso a me, come mio padre su mia madre poche ore prima. Adesso ti faccio vedere io! provai a fare la spavalda ma intanto ero arrossita. Mmm.. mi stava aiutando a rialzarmi devi fare pi attenzione al tuo avversario, se vuoi avere qualche possibilit Io stavo prestando attenzione! protestai. S.. ma non nel modo giusto puntualizz. La tua mente capace di raccogliere una gran quantit di dati contemporaneamente, spieg solo che tu non te ne rendi conto Non ti seguo Ricordi quando mi hai raccontato della tua.. assalitrice? domand. S Ricordavi molti particolari, soprattutto se consideri quanto sia stato breve il vostro incontro e il fatto che tu sia rimasta incosciente per le ventiquattro ore successive. Oh.. Adesso prova a guardarmi davvero! mi incit Osservami e prova ad essere cosciente di ci che vedi Anche di ci che non pensi di poter vedere aggiunse. Ma io.. Provaci Annu e lui si allontan. Era di nuovo in posa, minaccioso, al limitare del piccolo spiazzo. Rimase immobile per qualche secondo continuando solo a fissarmi. Fulmineo si scagli contro di me. Non so come, il mio cervello registr lattacco un attimo prima che lo portasse a termine. Mi abbassai lasciandomi scavalcare e facendogli concludere la sua corsa sul piccolo prato. Vedo che hai capito cosa intendevo mormor lui,

rialzandosi agile. Sorrisi compiaciuta. Bene, si fa sul serio allora! disse e prima di aver terminato la frase era gi balzato su di me. Di nuovo, prima che me ne rendessi conto, avevo contrattaccato utilizzando la forza del suo attacco per scaraventarlo fra gli alberi. Non ero riuscita per a vedere dove fosse atterrato esattamente, la fitta vegetazione lo nascondeva. Avanzai piano verso i pini cercando di intravedere qualcosa, un ramo ondeggiare, un arbusto spezzarsi, un qualsiasi piccolo movimento, anche un ombra sarebbe bastata. Ma nulla. Dimprovviso sbuc alle mie spalle atterrandomi. Ohi la faccia premuta contro le felci. Renesmee! ti ho fatto male? disse voltandomi. No mi lamentai mi hai solo incrinato qualche costola Davvero? chiese allarmato e cominci a percorrere il mio costato con la punta delle dita mentre mi sorreggeva con laltro braccio. Il suo tocco non era ne caldo ne freddo poich noi avevamo la stessa temperatura corporea, il suo tocco era elettrico. No, no sto bene! dissi saltando in piedi. Scusa fece lui. Di nuovo quella espressione neutra, lespressione di quando voleva nascondere il suo cuore. Il suo animo era un luogo riservato che Nahuel non mostrava quasi mai. Per di pi, teneva ben protette le mura del suo castello e persino io riuscivo con fatica a fargli abbassare il ponte levatoio. Non ti preoccupare dissi tenendolo per una spalla Non mi hai fatto niente sorrisi. Solo un po di felci dissi iniziando a scrollarmi. Cominci ad aiutarmi ma il tocco delle sue mani sulle spalle mi immobilizz, di nuovo una lieve elettricit mi aveva

attraversato. Restammo a fissarci per un infinito momento. Non avevo mai sentito cos distintamente il nostro spazio privato, mi sembr di poterne percepire i confini: circa al limite del raggio dazione delle mie braccia. Sospirai. Il fatto disse lui ridestandosi che fai troppo affidamento sulla vista Ma tu hai detto.. Mi sembra che tu abbia cinque sensi, no? Almeno sei dissi irritata forse sette aggiunsi. Bene, allora usali disse sollevando un sopracciglio. Prese la fascia scura che aveva attorno al polso e lavvicin ai miei occhi. Ehi.. feci per ribellarmi. Sh.. fidati sussurr mentre mi sistemava la benda. Ma.. E solo per essere sicuro che tu non bari soffi nel mio orecchio. Non avrei barato! mi lamentai. Lo sent sorridere. Ora ascolta disse sfiorandomi le spalle. Lo sent appena allontanarsi poi pi nulla. Tesi i miei sensi, non avevo altra scelta. Percep nettamente la mia possibilit uditiva estendersi intorno a me, in modo particolare alle mie spalle ed ai lati. Cominciai ad identificare le creature del bosco: gli scoiattoli, i tassi, percepivo persino i movimenti a scatto degli insetti. E la cosa pi incredibile era che tutta questa sensibilit non spuntava dal nulla. Le mie doti erano sempre state l, solo non me nero mai accorta! Eccolo! Si era mosso silenzioso quasi fosse immateriale, ma una infinitesima oscillazione, forse solo uno spostamento daria

laveva tradito. Mi voltai di scatto a sinistra. Bravissima! fece lui. Avevo individuato la sua posizione, anche se era ancora lontano. Ora ascolta con il tuo senso spaziale Cosa? Prova ad avvertire la mia presenza scand. Sei ammattito? Lo stai gi facendo, Renesmee! mi spron. Provai a fare come aveva detto ed inaspettatamente funzion. Cominciai ad avere il sentore di dove lui fosse. Cominciai a muovermi guidata da quello speciale istinto, per il resto completamente alla cieca. Potei sentire precisamente quando fummo insieme nella bolla. Allungai le mani davanti a me ed incontrai le sue mani. Una delicata scossa ci attravers e con essa arriv anche il suo profumo, il nostro profumo di primavera. Cominci una specie di danza, non ero io a guidare, non era lui a guidare. Semplicemente i nostri corpi si muovevano esplorando lo spazio e le posizioni. Dun tratto inciampammo, non saprei dire come, ma tutte quelle estensioni percettive non ci avevano evitato di incontrare un grosso tronco caduto. Precipitai su di lui. Nonostante lo volessi, nonostante avrei dovuto, non mi rialzai. Solo rotolai su un fianco, portandolo con me. I palmi delle mani ancora sui suoi palmi, lentamente mi avvicinai al suo viso. Mango inspirai. Sent lui fare lo stesso nei miei capelli. Poi una guancia si pos sulla mia guancia, quindi la sua

fronte sulla mia e poi la punta del mio naso sfior il suo. Infine labbra trovarono labbra. E labbra accolsero labbra e le solleticarono, mentre braccia sintrecciavano a braccia e gambe a gambe. E un petto sfior leggero il mio. Ogni carezza, ogni bacio era morbido, vellutato come il passaggio di un gatto. Rotol su di me, leggero. Il suo corpo si adagi sul mio senza pesare, come fossimo un unico corpo. La sua lingua sinsinu sensuale sulle mie labbra che si schiusero dolcemente. La mia lingua incontr la sua, le sue braccia avvolsero le mie, i nostri fianchi avvolti nei jeans iniziarono una conversazione privata. Era tutto come aveva predetto: naturale, spontaneo, senza sforzo. Mi liberai della benda, il suo viso riemerse dalla mia spalla che aveva scoperto un po per baciare. Occhi negli occhi, cuore a cuore, immersi nella stessa sostanza, risuonanti della medesima natura. Non cera pi ne Renesmee ne Nahuel, ceravamo solo noi. Mi carezz una guancia col dorso della mano, segu il profilo del mio collo ed indugi sul colletto della mia camicia. La scossa che mi percorse mi fece incurvare la colonna. La mia spalla ritorno sulle sue labbra, mentre con mano leggera cominciava ad allentare uno alla volta i bottoni. Le nostre labbra divennero pi audaci, le nostre mani anche. Ad ogni invito che riceveva il mio corpo acconsentiva. Non cera in me lo spazio per un rifiuto, non avrei potuto trovare una ragione. Ma la sua mano, risalendo il mio fianco ormai nudo incontr un piccolo segno, un minuscolo marchio. E due parole sabbatterono sulla mia mente: Jacob Black. Fui percorsa da un moto di ferocia. NO! urlai scaraventandolo lontano. NO no no! urlavo nella mia mente.

Lorrore, il disgusto, limbarazzo simpadronirono di me, rivelando ci che era evidente. Io sono un mostro, pensai. Scuotendo il capo lo vidi: accovacciato sullerba a capo chino. Grossi goccioloni inondarono il mio viso, ma erano solo lacrime di coccodrillo! Perdonami dissi e fugg viaCome ho potuto? come ho potuto? come ho potuto?! Edward come sta? Continua a ripetersi che un mostro, Bella sospirai. Devo entrare! No le carezzai la mano, gi pronta sulla maniglia. Io credo sia meglio lasciarla stare, per stasera dissi piano. Non volevo che Bella sentisse scavalcata la sua autorit di madre. Non volevo che pensasse che credessi di conoscere nostra figlia meglio di lei. Non volevo che mettesse il broncio.. ma naturalmente lei lo mise. Come vuoi sollev piano la mia mano e and via. La raggiunsi in camera da letto: Bella.. No Edward fece lei con fare disinvolto daltra parte sei tu che.. Non le permisi di terminare, le presi il volto tra le mani e la baciai, la baciai cos intensamente che quando la lasciai non ero lunico ad avere laffanno. Tenni il suo viso vicino al mio, per sussurrarle sulla fronte: Se tu ti fossi rinchiusa in camera tua, nascosta sotto il letto, intenta a fissare le doghe in legno e a domandarti come hai potuto fare ci che hai appena fatto, vorresti davvero parlare con qualcuno? No, in effetti disse mentre ancora riprendeva fiato. Le baciai i capelli: sei proprio una sciocca, amore! Continuai rimirando il suo meraviglioso viso: Se solo tu

potessi vedere il modo in cui lei ti vede, il modo in cui.. ti adora! Tu sei il suo idolo, il suo modello! E daltra parte quale migliore esempio poteva scegliere? le domandai sorridendole. Oh imbroglione! fece lei tentando di sfuggire al mio sguardo. Sono doti naturali risi e lei con me. Questo lha preso da te disse accennando con la testa alla stanza della piccola reclusa. Ma la dote di far perdere la testa a tutti dissi sedendomi accanto a lei sul letto quella lha presa da te! Non vero! si schern mia moglie. Bella, devo ricordarti che cortina di ferro ho dovuto affrontare per poterti avere? dissi prendendola fra le mie braccia. Ero come in trincea, spuntavano ammiratori ad ogni angolo mi lamentai. Non essere melodrammatico, Edward! Io, melodrammatico? E tu che continui ad essere ingiustificatamente gelosa del mio rapporto con lei? dissi accennando anchio alla camera di Renesmee. Oh Edward! protest dandomi le spalle, ancora tra le mi braccia solo che ogni tanto.. Ogni tanto la incoraggiai. Ogni tanto mi sento esclusa! disse tutto dun fiato. Esclusa? E da cosa? Dai nostri litigi. Perch non facciamo altro che litigare io e Renesmee ultimamente! La costrinsi a voltarsi verso di me: E da questo che ti senti esclusa?! Voi vi capite in una maniera in cui io.. Oh andiamo Bella! delle volte era pi ostinata ed infantile di sua figlia! Io non la capisco affatto invece! Prendi stasera ad esempio: mi riprometto di fare il padre fiducioso e di lasciarle il suo spazio e poi penso: Diamine! E

con Nahuel cosa vuoi che succeda? I suoi pensieri son sempre stati.. gentili e invece.. non potevo continuare, potevo solo cercare conforto, il conforto del mio unico amore. Mi cacciai tra le sue braccia, l nascosto nei suoi capelli il mio fallimento era sopportabile. Sono un pessimo padre confessai sulla sua spalla. Non vero, amore! si scost per potermi guardare Tu.. quello che hai fatto per lei, tu.. tu le hai dato la possibilit di scegliere disse infine dolcemente. Poi abbass lo sguardo: Come avevi fatto gi una volta.. con me Sembravano passati secoli da allora, da quando Bella era ancora umana, da quando il suo sangue caldo veniva a tentarmi, da quando io non mi ritenevo degno di considerarla mia, da quando ancora pensavo che Jacob Black fosse la scelta migliore per lei. La pi sana se non altro. Quella volta avevo lasciato che loro si avvicinassero, che lui usasse tutte le armi che aveva a disposizione per dissuaderla, per allontanarla da me. Ma lei, lei e la straordinaria forza che possedeva, lei e la sua capacit di credere nellincredibile, avevano fatto della mia vita grigia un paradiso. Un paradiso in cui tra gli altri era spuntato il fiore pi raro e bello di tutti: mia figlia! Tu.. le sussurrai seguendo con la mano i lineamenti del suo viso tu..senza di te io.. io Non avevo pi parole, le avevo tirate fuori tutte ormai! Ma non bastavano! Non sarebbero bastati tutti i vocabolari di tutte le lingue del mondo per trovare una parola, una sola che potesse esprimere quello che sentivo mentre losservavo, mentre la tenevo tra le mie braccia. Non so pi come dirtelo.. sospirai esausto. Allora non dirlo disse lei e si avvicin piano alle mie labbra. Che fosse umana o vampira, Bella aveva sempre lo stesso effetto su di me: ero sopraffatto da lei! Dalla sensazione

delle sue labbra contro le mie, del suo corpo che sensuale si allungava su di me, dalle sue braccia che mi adagiavano sul letto, dalle sue mani che con studiata lentezza cominciavano a sbottonarmi la camicia. La lasciai fare. Da qualche tempo aveva escogitato questo nuovo tipo di tortura: mi baciava, mi toccava e mi spogliava, il tutto ad un ritmo estenuante, lento da farmi impazzire. Lo faceva volutamente per mettere alla prova il mio bisogno di lei, fino a che non cedevo riducendo a brandelli i miei abiti ed i suoi, incapace di contenermi, di contenere il desiderio di noi! Bella.. gemetti mentre ancora indugiava sullultimo bottone Bella ti prego.. Sorrise compiaciuta liberando finalmente il mio petto. Meritava proprio di essere ripagata con la sua stessa moneta! Dolcemente la portai sotto di me, quindi mi staccai dalle sue labbra per percorrere il collo con la punta del naso, flemmatico. Le posai un bacio sotto la clavicola, un piccolo e leggero bacio. Ed.. mmm.. gi fremeva fra le mie mani! Bene! Continuai sulla scollatura della sua maglietta, piccoli baci. Sebbene posassi appena le labbra sulla sua pelle ad ogni tocco sussultava, ogni volta attendendosi di pi, ogni volta chiedendo di pi. Oh Edward! protest. Sorrisi vittorioso. Sei un mostro mi accus languida. Hai cominciato tu, amore le dissi lasciando che le mie labbra si posassero appena sulla forma di uno dei suoi seni. Un basso ringhio le sal dal centro del corpo. In un istante non avevo pi addosso i miei vestiti. In un istante non aveva pi addosso i suoi vestiti. Ritrovarsi nuda pelle contro nuda pelle era ogni volta una sorpresa.

Ogni volta cera tutto e tutto insieme. Ed ogni volta cera qualcosa in pi. Qualcosa che non avevo ancora notato o assaporato appieno. Era sempre nuovo. Come se non lo avessi mai fatto prima. Come se non lavessi fatto ancora abbastanza. Non sarebbe mai stato abbastanza! Non avrei mai risolto quel mistero. Mai. E quel mistero eravamo noi, io e lei, entrambi trascinati dalle rapide del nostro amore. Andavamo su e gi su quellottovolante che ogni volta, immancabilmente ci faceva cadere nel vuoto, nellestasi del piacere. Ricademmo in noi stessi cos, un certo numero di ore e di giri dopo, sul nostro letto disfatto, irriconoscibile. La sua prima parola era prevedibile e, comunque, era sempre la stessa: Renesmee? Si addormentata la rassicurai. Quando? Mmm.. non sono stato molto attento, amore Rise piano. Scusa disse baciandomi il petto. Scusa? E di cosa? Vediamo ti perdono solo se dissi voltandomi per sollevarle i capelli prometti di rifarlo soffiai sul suo mento. Cosa? chiese lei ridacchiando. Tutto dissi intenso. Per sempre aggiunsi incatenandola ai miei occhi. Per sempre rispose incatenandomi. Quanto eravamo stati stupidi a discutere per niente! Io e te siamo la stessa cosa le sussurrai. Lo so disse lei sicura. Era sempre stato cos e sarebbe sempre stato cos. Vuoi andare tu? le chiesi accennando alla nostra bella

addormentata. Vai tu disse lei sorridente io mi occuper.. del sito aggiunse accennando alle rovine che ci circondavano. Ok dissi alzandomi. Era sempre fisicamente doloroso allontanarmi da lei! Ah Edward.. Bella mi carezz un braccio se vuoi che lei capisca le tue ragioni c un metodo Quale? Parlale disse dolcemente. Sorrisi e scossi la testa. Poi mi voltai per baciarla. Grazie dissi sulle sue labbra e mi alzai. Renesmee si era addormentata sotto al letto, dove si era messa come fosse in castigo. In effetti laveva combinata grossa! Ma forse era stato necessario. Necessario perch si rendesse conto di come stavano le cose: Nahuel e Jacob, entrambi lamavano, con tutto lamore che avevano, con tutto lamore di cui erano capaci. E lei, lei li amava? Non lo sapeva ancora.. Non sapeva ancora con chi dei due sarebbe andata via. Via da me. Oh Edward sei melodrammatico! pensai. Allungai un braccio e la tirai a me. Poi scopr il suo letto e ve ladagiai delicato, in modo che non si svegliasse. Dormiva come un ghiro ora, dopo aver vegliato a lungo ed essersi a lungo rimproverata. Rimproverarsi di essere la ragazza pi adorabile e adorata della terra! Scossi la testa e le carezzai un ricciolo. Osservarla dormire era il mio passatempo notturno preferito. Beh.. il mio passatempo notturno preferito fuori dalle braccia di Bella! Comunque la mia bambina dormiente aveva un potere di

incantamento superiore a quello che lei stessa sprigionava da sveglia! Siete proprio identici! diceva sempre Bella. Nel volto allungato e nei lineamenti in effetti ricordava me, ma la carnagione, la forma delle labbra e gli occhi, negli occhi soprattutto cera la mia Bella. Quegli occhi che con tutte le mie forze avevo provato a non trasformare, quegli occhi erano riapparsi davanti a me, che ogni volta che li guardavo non potevo non pensare a quanto fossi fortunato, fortunato ad aver ricevuto pi di quanto avessi mai chiesto, pi di quanto avessi mai osato sperare! Ogni notte che passavo guardandola dormire non potevo che chiedermi: sono stato un buon padre? Ho saputo proteggerla, sostenerla, indirizzarla verso la direzione migliore? Ed ogni notte non potevo che constatare che tutto ci che potevo fare era donarle il mio amore e sperare che lo accettasse, che decidesse di portarlo con se qualunque via decidesse di percorrere. La osservai ancora: la mia personale infinita scorta di gioia! I riccioli ramati che le arrivavano alle spalle erano tutti arruffati, lincarnato di porcellana era pi arrossato del solito specie sulle guance, gli occhi chiusi erano cerchiati, il respiro un po irregolare: era ancora agitata la mia piccina! Stava sognando.. era una specie di ricordo, molto vecchio, iniziale. Era il sogno. Il sogno che faceva ogni mattina prima di svegliarsi. Ma lei non lo sapeva ed io non potevo dirglielo. Non potevo perch a quel sogno solo lei poteva dare il giusto significato. Solo lei poteva vedere il suo destino.Ancora stavo cercando, di nuovo non sapevo se qualcosa o qualcuno ma lo stavo cercando. Prima ancora di sapere che lo stavo cercando. Prima ancora di sapermelo dire. Mi sporgevo e ri-sporgevo, ma qualcosa, una presenza dolce e amorevole mi

tratteneva. Si frapponeva tra me e quello che stavo cercando. Devo andare le dissi. Non sapevo dove ma io dovevo andare, lo dovevo trovare.. Ops.. Renesmee mio padre mi aveva presa al volo. Avevo rischiato di nuovo di cadere dal letto! Ma com possibile? pensai mentre un nuovo odore sopraggiungeva in casa. Odore di bosco, odore di lupo! Jake! ero letteralmente volata fuori dalla mia stanza. Jacob era allingresso, parlava con mia madre, mi parve come se lei cercasse di rassicurarlo. Nessie! non appena mi vide il pi accecante dei sorrisi si dispieg sul suo volto. Lui apr le braccia ed io mi ci tuffai. Jacob dissi stringendolo a me. Lui fece lo stesso ma dopo un attimo mi lasci. Mi lasci come se dimprovviso mi fossero spuntati coltelli affilati dal costato. Mi lasci come se ad abbracciarlo fosse stato un serpente gigante: una disgustosa traditrice! Lo guardai: il suo corpo era percorso da violenti spasmi, le mani contratte nel disperato tentativo di controllarsi, il volto.. il suo volto era la mia punizione! Anche se lavevo agognata per tutta la notte, la punizione, quella punizione era di gran lunga peggiore di ogni orribile sofferenza che fossi riuscita ad augurarmi! La mia punizione era nel suo sguardo. Nello sguardo di Jacob Black non cera che odio, puro odio! Mi guardava con repulsione, disprezzo, orrore! Jake.. provai ad allungare una mano verso il suo viso ma quasi lazzann, come un cane rabbioso. Jacob! mio padre si era istantaneamente frapposto fra noi. No pap.. provai a dire ma poi vidi che non lo minacciava, solo lo fissava intensamente negli occhi, avvicinando piano le mani alle sue spalle. Era come se lo stesse aiutando! Lentamente lo spinse fuori dalla porta dingresso, Jacob

sembrava tremare di pi ma non si ribellava, lo lasciava fare. Quando furono fuori, mio padre lo lasci andare e Jacob Black letteralmente esplose in un enorme lupo rossiccio. Mio padre gli si avvicin con cautela, lo fiss ancora nei grandi occhi scuri. Vai gli disse. Allung una mano verso di lui, quasi a carezzargli il muso. Poi Jacob si volt e scomparve veloce nella foresta. Il mio cuore ebbe un tonfo sordo. E poi.. E poi riprese a battere ma era lo stesso. Non mimportava! Nulla pi importava. Poteva esserci qualcosa di minimamente rilevante in un mondo in cui Jacob Black mi odiava? Solo quello importava. Che il mio cuore continuasse a battere o meno era un particolare privo di significato. Lui non ti odia disse mio padre. Prov a fissarmi negli occhi, ma non vide niente, niente dimportante! Renesmee ti prego sent mia madre scuotermi. Perch mi scuoteva? Mamma.. mi vidi sussurrarle. Renesmee, ti prego, reagisci tesoro! il suo volto angosciato. Perch? chiese, per me, un automa. Ero immobile e fissa, come una bambola, come un manichino. Ero priva di vita, ero senza di lui! Per me, maledizione! Per lei! Mio padre non aveva mai imprecato, mio padre non aveva mai perso le staffe, non in quel modo almeno.. Non con quellespressione sconvolta, non come se il suo mondo stesse crollando tutto insieme.. Qualcosa nel suo viso mi scosse, come se dun tratto qualcuno mi avesse riattaccato la spina. Pap.. dissi andandogli incontro.

Perdonami Se ero finita allinferno e meritatamente, non avevo con ci il diritto di trascinarci anche loro. Perdonatemi dissi rivolgendomi a mia madre. No, loro non lo meritano! Mi abbracciarono insieme. Quel loro abbraccio gelido conteneva in se tutto lamore del mondo. Sarebbe bastato, doveva bastare, a tenermi ancora in piedi. Renesmee, Jacob ti perdoner disse mio padre. I suoi occhi, quei magnifici occhi di ambra liquida, non mi sarei pi concessa di vederli maledire il mondo, non mi sarei pi permessa di stravolgerli! Mi hai fatto davvero paura conferm lui per un attimo.. ma sinterruppe incapace di continuare. La mamma gli carezz una spalla, poi mi attir di nuovo a se. Andr tutto bene, tesoro disse baciandomi i capelli. Quanto vorrei poterti credere, mamma! pensai. Il suo abbraccio, il suo infinito amore stavano minacciando liceberg dentro cui si era nascosto il mio dolore e sent che rischiavo di crollare da un momento allaltro. In quel caso non volevo che loro fossero l. Dovrei fare una doccia dissi la mia voce ancora monocorde. Ma tesoro.. prov lei. Lui le prese una mano, delicato. Fidati di lei, Bella Mia madre annu piano, niente affatto convinta. E lunica che pu sapere come gestire il suo.. cuore le sussurr bassissimo. Io non ce lho pi un cuore, pap! Andai in bagno, apr lacqua, mi spogliai ed entrai nella doccia. Di nuovo priva di vita. Priva di pulsioni, priva di battito, priva di un autentico impulso. Sarebbe stata cos la mia vita ora? Ora che lui non

cera? Chiusi gli occhi e lo vidi, era un vecchio ricordo, antico, Jacob Black mi stava fissando, sembrava agitato, quasi astioso, la sua espressione era decisamente minacciosa, qualcosa di simile a quellodio che aveva appena messo fine alla mia vita. Scossi la testa per scacciarlo via, ma quel ricordo non se ne voleva andare. E dimprovviso la sua espressione cambi, come se avesse visto qualcosa, qualcosa di bello ed inaspettato. Come un naufrago che solo e sfinito, dopo giorni di burrasca in mare, affamato ed alla deriva con la sua zattera, scorga terra, senza alcun preavviso; cos la sua ansia divenne serenit, la sua rabbia sorpresa.. la sorpresa gioia.. la gioia amore! Qualcosa di quel ricordo mi sciolse, mi ritrovai appoggiata alle piastrelle, inondata dalle mie stesse lacrime. CAPITOLO 30 BIS: FUOCO FUOCO. Fuoco e fiamme! Fiamme devastanti, fiamme alte e potenti attraversavano il mio corpo, mi annebbiavano la vista, ottundevano i miei sensi. Era linferno! Deve esserlo! Non c altra spiegazione! Eppure tre giorni fa, solo tre giorni fa io ero in Paradiso. E poi c stato il purgatorio.. E questo.. questo linferno!! Voglio un telecomando.. Un telecomando per mandare indietro il tempo.. per riportarlo a tre giorni fa! Sono solo 72 ore, voglio solo cancellare.. annullare queste

72 ore!! Voglio solo non averle mai permesso di venire qui senza di me!! Voglio solo non averle mai concesso di venire qui.. da lui.. Maledetto!! MALEDETTO!! FARO IN MODO CHE LA SUA DANNAZIONE SIA ATROCE E DOLOROSA ALMENO QUANTO LA MIA!! COME HA POTUTO? COME HA OSATO?? Pensava forse che non lavrei sentito? Che non avrei notato il suo olezzo di frutto tropicale su di lei?? Maledetto.. Senza averlo deciso e nonostante non avessi affatto ritrovato la lucidit sensoriale, avevo intercettato il suo odore, seguendolo fino al sentiero che divideva casa Cullen dalla sua casa, dalla sua lurida tana!! ECCOLO! Il verme travestito da farfalla! Il mostro con la faccia dangelo.. Mi acquattai fra gli alberi, cercando di tenermi pi basso possibile, ma dovette sentire il mio odore esaltato dalla furia, o il mio respiro rombare tra le fauci, o i colpi che la coda continuava a dare agli arbusti, nonostante avessi tentato ripetutamente di fermarla. Jacob Jacob? Lunico nome che puoi darmi MORTE! pensai mentre mi scagliavo contro di lui. Mi evit. Per un soffio. Jacob.. aspetta Che diamine vai blaterando, idiota!? Di nuovo tentai di acciuffarlo. Nuovamente mi sfugg.

Aspetta Nemmeno un secondo! E quando ti avr a portata di zanne, non avrei nemmeno il tempo di fiatare e.. Non riuscirai a prendermi Davvero? E comunque non mi difenderei Ringhiai feroce. Mi prendeva in giro? Non era forse quello che voleva anche lui. Non stava aspettando forse, da mesi, il giorno in cui saremmo stati soli, uno contro laltro? Non credere che non mi piacerebbe Viscido! Balzai verso di lui. Si volatilizz. Ma non possiamo farlo disse spuntando alle mie spalle. Mai prendere una bestia alle spalle! Saltai verso di lui, la mia zampa arriv a sfiorare la sua spalla. Si volt e soffi come un felino in gabbia. Eccolo finalmente: il vero volto dietro la maschera! Senza darmi il tempo di terminare quel pensiero, si scagli su di me. Provai a scrollarmelo di dosso, ma si era ancorato alla mia pelliccia con le unghie, come un gatto. Mi aveva preso! Diedi una scrollata pi forte, ma niente.. Calmati ora! url. C.O.S.A.? Ca^^o Osa dire Sua Altezza? Non puoi farlo! disse ritraendo gli artigli. E nemmeno io.. fece staccandosi. Perch? ero talmente sconvolto da non essermi nemmeno reso conto di aver cambiato forma.

La forma peggiore, quella in cui nemmeno la rabbia poteva vincere il dolore. Renesmee disse piano. Questa lultima volta che la nomini! ringhiai rialzandomi. Credi che non ne soffrirebbe? Penso che riuscir a superare il dolore pronunciai disgustato, mentre le scosse si rimpossessavano di me ed io ero a pochi centimetri dal verme. E se non fosse cos? insinu. Se fossi io ci che vuole? insistette. E tu davvero ci credi? sputai. Sospir, poi fiss gli occhi nei miei: Ma se fosse cos? Mostro! Se fossi io a renderla felice? Perfido! Tu la priveresti della sua felicit? Assassino! Tremavo. Tremava il mio corpo. Tremava il terreno. Tremava il bosco intorno a me. Tremava il mio cuore! E poi lui, il suo sguardo.. sembrava sincero.. sincero e innamorato! NO, vecchio, riprenditi! E solo un trucco.. un ignobile trucchetto! In confronto Edward era un dilettante dei giochetti mentali! Jacob Eh no! Lui no! LUI proprio no! Il dottor Cullen si stava avvicinando a noi. Il viscido gli si par davanti come a trattenerlo. No Carlisle, lui .. Tranquillo Nahuel fece quello appoggiandogli una mano sulla spalla.

So riconoscere un lupo furioso quando lo vedo Non lo aveva detto con sarcasmo, non lo aveva detto con ironia, anche se dicendolo aveva accennato un sorriso, lo aveva detto in modo.. paterno! Ti ho portato dei pantaloni disse avvicinandosi. Come se non si stesse avvicinando ad una bestia, nuda e sconvolta. Carlisle.. va via ti prego! Ti prego, prendili Jacob Lui pregava me? Lui mi stava pregando! Allungai la mano verso di lui. Grazie Grazie?! Nahuel potresti.. Certo Si volt senza neanche guardarmi. Maledetto! Perch? ringhiai in faccia al dottore. Per la prima volta in vita mia lo volevo morto! Si sedette su un tronco caduto, come fosse venuto l a chiacchierare. Come non avesse un folle minaccioso a meno di un metro. Io non posso capire quello che stai provando, Jacob Perspicace, dottor canino! Ma io ero.. il pi vicino ad Edward ai tempi di.. te e Bella Me e Bella? E questo cosa centra? Si volt verso di me, ancora comprensivo. Sospir e continu: Io so quanto sia stato difficile per lui.. lasciarla avvicinare a te Ah.. cos mi avrebbe fatto un favore?! sputai. No, ma ha dato a Bella la pi grande dimostrazione damore di cui fosse capace Cosa? Ed io so quanto sia stata dura per lui ripet.

E questo cosa.. Lasci che riflettessi, lasci che mi rendessi conto. La realt esplose con una risata, una amara risata. Cio.. tu vuoi dire.. che adesso io.. sono io Edward adesso?! Sorrise: Diciamo di s E perch? di nuovo la furia si era impossessata di me. Dimmi.. perch dovrei fare il bravo ragazzo? Perch dovrei star qui a parlare con te e permettergli ancora di.. respirare!! Perch amare significa lasciar andare Disse proprio cos. Ed ad oggi la cosa pi importante che io abbia mai imparato. E tu la ami, no? Vattene! urlai cos forte che lintera foresta risuon. Bene disse rialzandosi e dirigendosi verso la sua casa. Ah.. Jacob, comunque vadano le cose, tu farai sempre parte della mia famiglia ..comunque vadano le cose.. ..comunque vadano le cose.. che significa? Che lei potrebbe.. Perch? Perch lui come lei.. Perch con lui non dovrebbe sforzarsi di resistere al suo sangue.. Perch lui non mi avrebbe attaccato oggi.. Ma io s! Io sono la specie nemica! Io sono il lupo selvaggio! IO SONO LA BESTIA! Le fiamme tornarono e con loro le zampe e la coda. Avrei dovuto mantenere quella forma. E non so nemmeno per quanto..La bufera pass. I singhiozzi si calmarono e le lacrime si asciugarono. Una musica, la

melodia di un pianoforte mi stava chiamando. Non era la prima volta che io e mio padre comunicavamo attraverso gli strumenti musicali. I nostri singolari discorsi pianoforte-basso erano ormai famosi tra i Cullen. E non solo. E lui mi stava chiamando, quel motivetto allegro era un richiamo conosciuto, voleva dire pronto in tavola o ora di andare a scuola. Ma dun tratto mut, come se avesse fatto semplicemente da ouverture ad un altro brano, un nuovo suono dolce e malinconico si dispieg per la casa. Mi vest in fretta e lo raggiunsi in salotto, rapita, stregata da quella melodia. Era carica di amore e commozione, e nostalgia. Come raccontasse di un momento felice ma in procinto di passare. Come se nello stesso presente gioioso ci fosse gi la nostalgia.. Sinterruppe bruscamente, chinando il capo sul suo strumento, le mani affondarono sui tasti. Come fai? sussurr scuotendo il capo. Io, troppo scossa da quel momento, respiravo appena. A leggermi dentro.. continu in questo modo! E solo quello che mi ha ispirato la tua musica, pensai. Vieni qui disse dolcemente indicandomi la met dello sgabello accanto a lui. Gli andai incontro e lo abbracciai forte. Ehi! stai diventando cos.. forte? inarcai un sopracciglio, era diventata un po frequente quellobiezione. Non sarai tu che.. Invecchio? disse mezzo divertito, mezzo rammaricato. Forse sospir in qualche modo il suo sguardo correva lontano. Era bellissima! dissi osservando i tasti lucidi, ben curati. Ti piace? gli si illumin lo sguardo, il suo miglior sorriso lo attravers da parte a parte. Non quanto mi piace vederti felice, risposi a mente, carezzandogli una guancia marmorea.

Anchio vorrei vederti felice disse prendendomi il viso tra le mani. Mi appoggiai ad una delle sue lunghe e perfette mani e respirai il suo odore. Ora lo sono, gli dissi con gli occhi e con la mente. Ma qualcosa dal centro esatto del mio petto strinse forte ed io non potei resisterle, mi tirava a se e mi faceva accartocciare gemendo. Renesmee.. Scusa pap dissi, il mio respiro spezzato. Scusa anche per prima, ma.. Renesmee, lui torner, credimi mi preg con tutta lintensit di cui era capace. Presi un respiro profondo che sembr migliorare le cose. Perch costretto dissi amara, dal maledetto incantesimo! Perch non pu farne a meno mi contraddisse, la sua voce lenta e sicura. Appunto Non lo stesso Ne dubitavo. Ma.. lui sembrava cos.. Sospir E arrabbiato, ma torner! Ma.. lui come ha..? Ha sentito il suo odore, su di te AH.. ora s che mi sento un mostro! Povero Jake! Cosa ha fatto per meritarsi un castigo del genere?! Renesmee tu non sei.. un castigo, ah no?! e tu? il modo in cui oggi ti ho.. E stata colpa mia, il modo in cui ho reagito stato imperdonabile! Pap, tu non.. No, Renesmee, io sono tuo padre disse deciso. E quello che fa di me un vero padre continu dolce il fatto che io ti sorregga quando tu ne hai bisogno, molto,

molto di pi del mio, del nostro patrimonio genetico! Lo so dissi e la stessa immagine attravers le nostre menti, un uomo, un vampiro, pi radioso del sole, luomo che tutti noi avremmo dovuto chiamare padre. Carlisle sussurr. Sorridemmo insieme. E che altro fanno i padri, dimmi? dissi giocherellando con i tasti del piano. Lasciano che i loro uccellini volino via disse in un soffio. Cosa? lo guardai dubbiosa. Stanotte, mentre ti guardavo dormire.. cominci. Pap! Non sono pi una bambina! mi lamentai. Appunto! Non capisco. Sospir. Sai cosa ho visto stanotte, mentre eri nel tuo letto, addormentata? No Sorrise e mi guard dolce e mesto insieme. Ho visto un uccellino pronto a lasciare il nido disse in un espiro. Il mio uccellino.. continu seguendo con una mano le onde dei miei riccioli. Scusa.. cercai di trattenermi ma era troppo difficile: mi aveva fatto proprio ridere! Ah.. molto carina! Davvero.. non aveva parole per loffesa che gli stavo arrecando. Scusa pap! E che era cos.. Melodrammatico? disse inarcando un sopracciglio. S un po confermai sorridendogli. Sospir ed io lo riabbracciai ancora pi forte, riempiendogli di baci la faccia e le mani. Sciocco, sciocco vampiro, io non vado da nessuna parte! Tu devi, Renesmee! Tu devi.. andare incontro al tuo destino disse accorato. Ah pap! Ma qual il mio destino?! gli chiesi mentalmente.

Non lo so sorrise. Ma se tu potessi.. voglio dire Che vuoi dire Renesmee? Tu preferiresti Nahuel? riusc infine a chiedergli mentalmente. Lo lasciai basito per quasi un secondo, quindi riusc a chiedere: Perch pensi una cosa del genere? Non so lui, pensavo che lui ti piacesse di pi perch meno.. impulsivo di.. Scosse la testa. Insomma pensavo lo sentissi pi simile a te conclusi. A me? chiese al me controllato e impassibile che morto il giorno in cui ho conosciuto tua madre? O al me assolutamente fuori controllo degli ultimi mesi? continu con enfasi. Mi fece ridere di nuovo. Beh.. a me Edward Cullen fuori di testa non dispiace del tutto! dissi. Ne sono felice signorina, perch se continuerai ad essere.. imprudente come ieri sera, io.. disse minaccioso. Non ti preoccupare pap, non credo che te ne dar pi motivo.. Vedremo Ma allora perch ieri non lo hai.. fermato? Pensavo volessi dargli una possibilit Volevo che TU avessi una possibilit, Renesmee! disse sicuro e dolce. Ma io non li merito pap! Non merito due destini! Non ne merito neppure uno, qualunque esso sia! Forse lo devi solo.. vedere propose lui. Una famiglia di veggenti, eh! Rise un po, poi disse piano: Comunque non mi sono mai sentito cos in sintonia con Jacob Balck come oggi Cosa? Questa, poi, me la devi spiegare! Ora lui sa cosa si prova a sentirsi totalmente sbagliato per

la donna che ama disse tutto dun fiato. Ma Jacob non .. Jacob un licantropo, la sua natura e la tua saranno sempre.. No pap NO! mi ritrovai in piedi. Lui non .. Renesmee.. oggi Jacob ha dovuto fare uno sforzo incredibile per non essere.. Jacob non pericoloso per me! protestai. E tu? accenn mio padre. Tremai. Io posso.. di nuovo il crampo di dolore dilaniava il mio petto. Certo che puoi tesoro.. se quello che vuoi, voi potrete.. Edward mi stava soccorrendo. Ma non succeder pap, LUI SE NE ANDATO! Ora bruciavo, tutto bruciava dentro di me. Torner tesoro! Te lo prometto! disse avvolgendomi tra le sue braccia e mettendomi a sedere sulle sue gambe E se quello che vorrai, starete insieme Anche questa una promessa? Certo che lo , Renesmee. E una promessa dellamore! Perch lamore pu tutto! Grazie dissi senza fiato. Grazie a lui avevo ripreso a respirare, grazie a lui, anche se non volevo ammetterlo avevo ripreso a sperare. Grazie a lui avevo ancora un futuro. Di nulla, principessa disse col suo sorriso sghembo dordinanza. Pap non ho pi.. Sette anni? mi provoc. Hai vinto, pensai scuotendo il capo. Sai, credo di aver capito Cosa? chiese. Come mai sono cos.. lenta nelle faccende di.. diciamo ragazzi

Lenta?? S.. cio meglio che ti faccia vedere! Gli mostrai il suo volto, il mio primo ricordo del suo viso, estasiato nellosservarmi, la sua espressione strabiliata ed esitante ai miei primi progressi, le sue osservazioni minuziose della mia crescita. Era sempre lui, ogni giorno, in ogni occasione, lui aveva saputo essere l, lui aveva saputo essere il mio punto di riferimento, la mia stella polare. Fisso e splendente. Immancabile. Non capisco.. disse riprendendo a respirare con gli occhi ancora persi in quella visione. Beh.. provai a dire sai quella storia che il padre la prima figura maschile eccetera.. Esitava perplesso. Beh.. come potevo pensare a un paragone a.. feci per indicarlo ma non reagiva. A te pap! chiar avvicinandomi alla sua faccia. Oh mi sento.. era sbalordito quantomeno lusingato! Gli carezzai la guancia e lui mi strinse a se. Restammo cos per un po. Allora mi fai sentire come finisce.. dissi rimettendomi a sedere sullo sgabello. Cosa? Il pezzo nuovo Certo Riprese a suonare ed assieme a quelle del pianoforte vibrarono anche le corde dei nostri cuori. La musica ci trasport tra la gioia e la tristezza, fino ad un finale dolce e solo un po Non saprei dire come, avrei detto amaro, ma di unamarezza.. commovente! Proprio cos disse portando i suoi occhi a specchiarsi in quelli della sua compagna, comparsa senza che me ne accorgessi accanto al pianoforte. E bellissima disse lei carezzandogli il mento. Come voi aggiunse accennando a me ed Edward.

Come noi la corresse lui e labbracci. Poi entrambi abbracciarono me. Restammo cos, per un lungo momento: tre anime in una. Mi dispiace mamma dissi io sciogliendomi mi dispiace per prima Non devi piccola! Io.. ti capisco Ma.. Ma ne parliamo un altra volta disse lei rassicurante. Non potei non notare che mio padre aveva avuto un leggero fremito. AH.. ricordai un pensiero appena accennato. Ecco grazie a tutti e due dellesempio! dissi sicura. Quale? provarono a dire in coro. Prefer mostrare, piuttosto che spiegare. Permisi loro di vedersi dalla mia prospettiva. Di vedere il loro amore, la loro complicit, la loro passione. Sussultarono pi volte. Davvero un bellesempio! commentai carezzando entrambi quegli splendidi e freddi visi. Anche se irraggiungibile aggiunsi abbassando le mani. No tesoro! Questo non devi dirlo mai! mia madre si era ripresa le mie mani, decisa. Tu DEVI trovare qualcosa di.. di pi grande di ci che riesci a immaginare! la sua espressione indescrivibile! Se tu pensi che esista qualcosa di pi, tu lo devi trovare! disse ancora concludendo la frase nello sguardo di quello che lei aveva trovato. Mamma ma io.. Io comincerei dai sogni disse mio padre posando una mano sulle nostre. Entrambe lo fissammo interrogative. Capirete ci assicur. Ora disse sereno la nonna ha cucinato per te, Renesmee. Andiamo? Ma tu come? chiese la mamma.

Sento Alice disse pap picchiettandosi la testa e sbuffando appena. Sorrisi. Andiamo AndiamoNel breve viaggio tra la casetta nel bosco e la casa dei nonni avevo drizzato tutte le mie antenne: volevo avvertire un movimento, intercettare un suono, sentire che ancora e nonostante tutto lui era vicino! Ma niente, niente lui non c! Poi dun tratto, mentre gi si apriva la porta a vetri della grande casa e zia Alice si affacciava sorridente, un suono quasi impercettibile, forse solo un sospiro, lontano.. Mi voltai di scatto. No Renesmee Edward mi aveva fermato appena prima che cominciassi a correre. Pap.. lui! Ma? fece come per tendere lorecchio, che non riuscisse a sentirlo? S, ma.. cos lontano disse e sembrava perplesso. Devo.. andare da.. No Renesmee fece per bloccarmi ancora, quindi le mani scivolarono gi dalle mie spalle e mi abbracci: lasciagli un po di tempo mi sugger dolce. Tempo, pensai, solo un po di tempo! Mi imposi di respirare profondamente. Tu come fai a sopportarle? chiese zia Alice. Cosa? le rispose la mamma quasi divertita le discussioni silenziose padre-figlia? Alice annu con un sorriso. Beh.. non difficile capire di cosa parlino, di solito rispose Bella ricambiando il buonumore della cognata. Gi non difficile disse dolce la zia. Venite ci fece strada. Si sistemer tutto! mi disse allorecchio mentre le passavo accanto.

Come puoi saperlo? pensai sconsolata, ma non mi feci notare, non da lei almeno. Quella mattina la zia era piuttosto su di giri, come quando qualche nuovo e pericolosissimo progetto le frullava per la testa. Pericolosissimo per il resto della famiglia, che sarebbe stata coinvolta, o per meglio dire, trascinata a forza nellimpresa. Daltra parte nessuno voleva vederle il broncio: lei era lanima emotiva dei Cullen, il suo umore condizionava il nostro, in maniera cos efficace che si poteva pensare avesse rubato i poteri al suo compagno. E cos dallalba disse tranquillo zio Jasper accostandosi a noi ma non vuol dirmi perch scosse un poco la testa dorata sorridendo tu ci capisci qualcosa? chiese infine a mio padre. No.. fece lui strizzando lievissimamente gli occhi dorati non me lo permette: sta ripassando tutte le nuove collezioni di hot-couture.. Mi meraviglio di te, fratellone fece lei ridendo eppure ti sto dando un grosso indizio! Il volto di mio padre rimase pietrificato per un istante, o forse era solo una mia impressione perch nemmeno un battito di ciglia dopo gi diceva rilassato: Buongiorno Carlisle Buongiorno figlioli rispose quello scendendo le scale. Buongiorno Nahuel, solo un po esitante, sbuc dietro di lui. Mi vide, mi fiss solo un momento con gli occhi tek penetranti, quindi si volse verso gli altri. Carlisle voleva fare degli esami sul.. mio sangue disse. Analisi..? chiese Edward concentrato. Beh.. s ho pensato.. cominci il nonno e continu a mente solo per lui. Capisco si affrett a dire suo figlio. Noi no dissi io un po seccata. Renesmee, Carlisle vuole verificare se la.. stabilizzazione sia riconoscibile anche dal sangue spieg pap.

Certo, dimenticavo, quella dannata stabilizzazione si era decisa a venire prima che io diventassi qualcosa di un pochino pi presentabile di.. Renesmee.. mio padre mi guardava serio, loro dei suoi occhi denso e profondo. Che c Edward? gli chiese Bella piano. Niente, amore fece lui abbracciandola solo tua figlia ha una percezione assurda di se stessa! scosse il capo ed alz gli occhi al cielo, quindi torn a fissarli in quelli del suo eterno amore. Mi ricorda qualcuno le disse. Chi? si schern lei facendo spallucce non capisco e avvicin il viso al suo fino a sfiorargli la punta del naso. Erano incantevoli, erano perfetti, erano.. Insopportabili! avrei tanto voluto trattenere quel pensiero! Mio padre sospir, allontanandosi un poco. E pronto disse mentre gi il suo viso tornava sereno. Povero pap! Quanta pazienza! Avrebbe fatto pi scena se lo avessi detto io, Edward fece la nonna, sbucando dalla cucina con un gigantesco vassoio di stufato. Oh, scusa, mamma! fece lui e le baci la fronte. Oh.. che odoraccio! fece zio Emmett entrando dal retro insieme a zia Rosalie. Emmett, il lavoro della mamma! lo rimprover la visione bionda che lo accompagnava. Sinceramente, Esme fa molta pi scena quando a caccia! ribad lo zio. Grazie, caro fece lei infinitamente comprensiva ma per Renesmee disse. Ti ringrazio nonna, ma non crederai che lo mangi tutto da sola, vero? Oh.. Nahuel potrebbe aiutarti prov lei. Il mio cuore perse un battito. Neanche per un momento, da quando aveva percorso le scale dietro a Carlisle, avevo

dimenticato che lui era l, ma ora, mentre tutti si voltavano verso di lui, mentre io non potevo che tenere il capo basso, ricordai che non potevo permettermi di incrociare gli occhi profondi che mi leggevano dentro come nessunaltro sapeva fare, lo ricordai e mi sent sullorlo delle lacrime. Meglio di no gli sent dire neutro. Mi voltai e vidi che la maschera, la bugia era tornata sul suo volto. Nuovamente il ponte levatoio era stato issato, il castello era tornato impenetrabile. Ed soltanto colpa mia! Mentre Nahuel faceva per uscire e Edward gi provava a distrarmi, tutto precipit. O meglio il vaso cinese precipit, ma con lui stava andando in frantumi tutto il nostro mondo! La tranquillit della vita familiare, gli studi, gli impegni, gli affetti, i progetti, persino i miei drammi dadolescente complicata si ritrovarono sul pavimento lucido, in pezzi. Il vaso cinese, dinestimabile valore commerciale, zia Alice lo stava spostando da qualche minuto, senza riuscire a decidersi sulla sua nuova collocazione. Si scontr col pavimento proprio mentre stava per posizionarlo su una mensola. Il fatto che un vampiro non fa cadere niente. Ed inoltre un vampiro non sviene, seguendo i frammenti di ci che non gli dovrebbe esser sfuggito di mano. Eppure era successo proprio cos! Lei laveva lasciato cadere, LEI se ne stava sul pavimento apparentemente priva di sensi! Alice! non avevo mai visto zio Jasper cos, un angelo biondo sconvolto e furioso! Carlisle quasi ringhi dal pavimento su cui si era inginocchiato. Il nonno era gi accanto a lui, sollev Alice e la port sul divano. La zia apr gli occhi. Che succede? Alice? Jasper non riusciva a calmarsi, gli altri vampiri nella sala immobili, pietrificati dallassurdit dellaccaduto.

Lei, lei.. ripeteva Alice. La voce non sembrava nemmeno la sua, ghiacciata e flebile. Edward! grid mia madre mentre anche lui si accasciava al suolo. Non aveva perso i sensi, ma in volto aveva solo la morte. Edward! Edward! lo scuoteva lei. Ma lui non rispondeva, il suo sguardo gelido fisso su di me. Pap spiegati! dissi. Una specie di calma, assolutamente fuori luogo, mi aveva avvolto, ma non era Jasper. Mio padre non rispose. Mi avvicinai, minginocchiai accanto a lui e gli passai una mano sulla guancia. Bruciava tanto era ghiacciata. Lui non distoglieva lo sguardo da me. Nessuno nella stanza, a parte me respirava. Mia madre continuava a fissarlo angosciata, sorreggendolo per le spalle, come fosse privo di forze. Pap ti prego, pensai. E dun tratto vidi, vidi quello che lui stava vedendo. Vidi quello che zia Alice aveva visto. Ero io, il mio corpo inerme, la felpa rosa insanguinata, i jeans a brandelli. Ero io, ero morta! Distinto allontanai la mano dal suo viso e la visione cess. Morta sussurrai sono.. mortaPer un lungo secondo il silenzio fu lunico abitante del salotto. Che significa? Spiegati! Jacob Black in tutta la sua furia aveva fatto irruzione alle mie spalle. La zia mi vede morta di nuovo quella calma innaturale. Nessuno nella stanza si mosse, Jacob ebbe un fremito violento che gli attravers lintero corpo. Che significa, Renesmee? Lei non pu vederti! intervenne Nahuel, la voce tremante. Forse, perch ora condividiamo lo stesso destino la voce di tomba veniva da Alice. Era riuscita a sedersi, sul divano bianco. Spiegami zia dissi e allungai una mano verso di lei.

Prima che arrivassi a toccarla, vidi. Vidi che cerano tutti, accanto al bosco, in una specie di radura che sembrava familiare. Vidi i loro volti di ghiaccio rassegnati, vidi il dolore pi cupo attraversarli, vidi i loro nemici, numerosi e mortali, e poi vidi lui: innaturalmente pallido persino per un vampiro, i capelli corvini ed il mantello nero, in volto unespressione trionfante. Aro disse mio padre. Fu un sibilo quello che usc dalle sue labbra, come uno sciame inferocito di vespe. Aro? ringhi Jacob, mentre le scosse aumentavano e facevano vibrare lintera stanza. Aro mi teneva in braccio, priva di vita! I Volturi? si scosse mia madre Come possibile? Perch non li hai visti? La furia con cui invest Alice fece sobbalzare entrambe. Persino le scosse di Jacob diminuirono un po. Io, io.. zia Alice cercava le parole, in faccia una totale sconfitta loro dovevano.. avevano deciso di andare da Eleazar.. Lo abbiamo avvertito la settimana scorsa disse Carlisle, il tono della voce totalmente piatto, lo sguardo fisso, il petto immobile. S.. e poi.. zia Alice nascose il viso nel grembo di mia madre. Perdonami Bella! Perdonami! Lei le pass una mano sulla schiena, senza alcun trasporto, incapace di fare di pi. Loro hanno sabotato le tue visioni! disse Jasper. Bene, combatteremo! esord Emmett. La zia scosse il capo. Possiamo radunare i nostri amici propose la nonna. No, non possiamo la voce di ghiaccio, i grandi occhi inespressivi stanno arrivando Quando? le chiese Carlisle.

Tra due giorni disse lei a un volume cos basso che quasi non riuscimmo a sentirla. Possiamo chiamare Sam e gli altri, loro arriveranno in tempo! intervenne Jake sicuro. Jacob mio padre sembrava riemerso da un incantesimo, mentre si rimetteva in piedi. Se non avessi saputo che non era possibile, avrei detto che faceva fatica a reggersi sulle sue gambe. Mentre andava verso Jake gli sfiorai una spalla e compresi cosa aveva potuto ridestarlo. Un altro dettaglio della stessa visione, il pi tremendo di tutti, almeno per me. Ai piedi del vampiro che mi stringeva fra le braccia come un trofeo, pronto ad assoggettare il resto della famiglia, cera un altro cadavere: il corpo morto di un lupo maestoso, di un maestoso lupo rossiccio. No! No! NO! le mie urla fendettero laria simili a grandi lame infuocate. NO! le ginocchia avevano ceduto,la testa china tra le gambe. Nessie, non temere! Nessie, non gli permetter di farti del male! In ginocchio di fronte a me, una mano sulla mia spalla, laltra a carezzarmi i capelli ed in volto lespressione pi dolce ed innamorata del mondo. Non avevo mai visto nessuno guardare qualcuno cos! Nessuno! Jake! pensai mentre con una mano gli spostavo i capelli forti e scuri dalla guancia. Il mio Jacob! Il mio sole! Il sole una di quelle cose che sempre diamo per scontate. Ogni mattina al mio risveglio non mi meravigliavo che, nuovamente, il sole fosse sorto, era ovvio, normale. Eppure che ne sarebbe di questo mondo senza il sole? La terra sarebbe ununica landa deserta e oscura, o forse

semplicemente la terra non sarebbe! In una frazione di secondo realizzai che cera qualcosa che in alcun modo potevo rischiare di perdere. Che cera qualcosa che in alcun modo doveva scomparire. E che io DOVEVO salvare. E che farlo, sarebbe stato dolorosissimo. Fare quello che mi accingevo a fare avrebbe fatto assomigliare a dei pruriti i miei pi recenti e profondi dolori! Renesmee non .. sussurr mio padre mentre mi rialzavo, mossa da una forza che non era mia. No pap.. necessario! E assolutamente necessario! Jacob la mia voce innaturalmente rilassata, i miei occhi spenti e fissi nei suoi io voglio che tu te ne vada scand tutte le parole. Che cosa? si scost allontanando le mani dalle mie spalle che ti passa per la testa? sei impazzita? aveva ricominciato a tremare, non di furia, per, stavolta. Jacob Black io VOGLIO che tu ritorni a La Push, ora! la mia voce riusc a congelare persino il mio cuore che pulsava e stringeva per il dolore. Non vero! url lui in preda alle convulsioni non ci che vuoi! Oh.. amore, certo che non lo ! Tutto ci che voglio sei tu! pensai. Ma non potevo, non potevo essere cos mostruosa! Non ero gi stata sufficientemente crudele con lui? Quelle parole lavrebbero condannato. Condannato a morte. NO! pensai e strizzai gli occhi per ritrovare la concentrazione. Lo not. AH! esclam soddisfatto mentre ancora tremava sei solo una ragazzina viziata! e adesso ti sei messa a giocare all-io voglio questo, io voglio quello- lespressione era dura, sprezzante, ma la voce tradiva la paura, la sofferenza non quello che vuoi! concluse e sembrava una preghiera.

E quello che voglio dissi avvicinandomi. NO! Tu.. cominci ma le parole rimasero intrappolate in gola, cos come il suo respiro. Gli avevo afferrato un braccio per dargli il colpo di grazia, per darmi il colpo di grazia. Gli mostrai il mio ultimo pomeriggio, la caccia, lallenamento con Nahuel.. E questo cosa proverebbe? prov a liberarsi larto, ma non glielo permisi. Affondai la katana nel suo cuore. E nel mio. Gli mostrai il bacio, il bacio con Nahuel, in tutti i particolari. Fu tremendo, lo fissavo negli occhi ma evitavo di guardarlo, tenevo fissa davanti a me limmagine del lupo morto ai piedi di Aro. Solo cos potevo farlo. Se avessi visto il dolore nei suoi occhi, tutto il dolore che gli stavo infliggendo, quella messinscena non sarebbe durata nemmeno un secondo. Non avrei potuto! Non avrei potuto mostrargli quel momento di perfetta intimit, la mia pelle su quella di Nahuel, il suo corpo sul mio. Mi sarei sentita una orribile disgustosa traditrice e basta! Invece pensavo a ci che volevo. E ci che volevo, lunica cosa che mi riusciva di volere, come lultimo desiderio per un condannato a morte, era che lui fosse vivo, lontano da l. Lontano da me! Quel pensiero mi fece vacillare per un istante, ma nello stesso momento, istantaneo pi di un battito di ciglia, il ragazzo che stavo volontariamente torturando divenne un lupo, un grande lupo furioso. Mi fiss negli occhi, quindi ringhi scoprendo i denti e avvicinandoli fino a sfiorare il mio collo. Simultaneamente Edward e Nahuel fecero per separarci. NO! li bloccai, i palmi delle mani rivolti verso di loro, lo sguardo ancora fisso in quello di Jake. Lo meriterei, pensai. Ringhiarono in tre, quasi in coro.

Jacob va via! ordinai crudele e masochista. Il lupo gigante emise un suono basso, straziante, si volt e frantumando la grande porta a vetri si dilegu lontano nella foresta. Lontano da me!Adesso proprio finita, pensai. Neppure mi accorsi di essermi accasciata al suolo, inerme e sconfitta, incapace persino di respirare. Non me ne accorsi finch due braccia forti vennero a sollevarmi, ma non erano le braccia fredde che mi aspettavo. Erano calde, quasi umane. Nahuel la mia voce debole, priva di vita. Lui era l, mi aveva fatta sedere sul divano accanto alla zia. Lui era l, lo sguardo forte, la sua presenza rassicurante. Lui era l, accanto a me, e sarebbe morto per questo! Nahuel ripetei scoppiando in lacrime tu devi, tu.. Sh, sh.. disse piano raccogliendo con il pollice uno dei grossi lacrimoni. Tu devi andare! riprovai ma non avevo pi forze: due in un giorno solo era troppo! Non ci provare neanche, Renesmee! disse prendendomi in braccio. Io non andr da nessuna parte continu con il mio viso tra le mani io ti rester accanto, sussurr, anche se non me che vuoi, concluse pianissimo adagiando la mia testa sulla sua spalla e stringendomi a se. Nahuel, io.. Sh, sh mi carezz la guancia e mi baci la fronte. Lasciai che mi cullasse. Avevo perso, avevo perso su tutti i fronti! Sarei morta, avrei perso tutto, tutti avrebbero perso se stessi e i propri cari e.. E solo colpa mia la voce di mia madre non concedeva repliche. Bella.. prov mio padre. No, Edward, se il mio scudo.. Bella! zia Alice sembrava quasi infuriata non colpa di nessuno! Solo che vedere Renesmee.. non riusc a completare la frase, ma si scosse e continu: saremo

TUTTI incapaci di combattere! E allora? chiese Esme. E allora avremo due scelte la voce di Alice di nuovo di ghiaccio o ci uniremo a loro o moriremo sentenzi. Non occorreva essere veggenti per sapere che nessun Cullen avrebbe ceduto ad un ricatto del genere! Sarebbero morti! Sarebbero morti tutti! Ed solo colpa mia! Io, io.. i singhiozzi mi impedivano di parlare, ma ci provai lo stesso Io devo.. S trill la zia, la voce a 180 gradi rispetto a un attimo prima. Cosa? chiedemmo insieme io e mia madre. Funziona fece Alice. Sembrava totalmente assurdo vederla sorridere in quel momento. No ringhi mio padre. Oh.. Ed, lo vedi anche tu! NO! ripet lui che sembrava colto da un dolore al petto. Cosa?! ripetei con pi forza. NO, ho detto di no! Edward versione pazzo furioso si era frapposto tra me e Alice. Ha gi deciso fece lei sicura. Deciso? Cosa avevo deciso? Vado via sussurrai. No e poi no! mio padre soffi prendendomi per i polsi. In quel momento la vidi, la stessa radura ma latmosfera totalmente diversa. Aro e il suo drappello incerti, lo scudo della mamma ben attivo, gli sguardi della mia famiglia accesi. Nei loro occhi: la speranza. Devo andare! Cap: dovevo andare, in qualche modo la mia decisione ci aveva restituito il futuro! Non te lo permetter! disse sicuro. Pap ricordi quel discorso sugli uccellini, il nido.. eccetera?

Renesmee.. si lament, il dolore di nuovo sul volto e nel corpo. E la nostra unica speranza, pensai carezzandogli il viso. Quel viso a me pi caro dellaria, se cera un modo per salvarlo, io lavrei fatto, fosse anche andare allinferno. Renesmee la voce era di rimprovero, ma le mani carezzavano i miei capelli. Avrebbe pianto, se avesse potuto. Dentro di se, di certo, lo stava gi facendo. Pap.. lo avrei salvato, avrei salvato la mamma, la mia famiglia; in qualche modo ero la loro unica speranza la mia unica speranza gli dissi baciandogli la fronte fredda e livida. No, non te lo permetter la sua voce era quasi un lamento ora non andrai da sola.. Edward se vai con lei.. Compresi senza bisogno di spiegazioni: nessuno di voi pu venire con me dissi sicura. Alice conferm con un cenno del capo. Come sai che stata lei a cambiare la visione? le domand Bella. Vidi la sua risposta prima che la zia aprisse bocca: Aro gentile e tremendo si volgeva verso Ovest, pronunciando il mio nome, in segno di benvenuto, quindi, il futuro scompariva. E tutto nelle sue mani spieg. Un brivido percorse la mia schiena. E come pensi che possa fare? chiese acido mio padre. Non lo so, ma so che pu fece lei. Non capisci la trappola perfetta, Renesmee sola nel bosco, uno qualsiasi di loro potrebbe raggiungerla e.. la voce gli si ruppe e abbass il capo. Non ora incalz Alice. E che sarebbe cambiato? Ora ne consapevole fece lei sicura ora sa che lei far la

differenza, che solo lei.. NO! url ancora lui. Pap lo abbracciai forte ho gi deciso: cos! gli dissi fissando il mio pap bello da morire. Renesmee.. non andrai da sola.. Andr io con lei Nahuel aveva parlato sicuro. La mia decisione non cambia il futuro, giusto? chiese alla zia. Lei annu soddisfatta. Era una buona prospettiva, intanto lavrei allontanato dai Volturi e poi.. Nahuel.. cominci mio padre. Pap ti prego fidati di me! dissi, il suo viso tra le mie mani, occhi negli occhi. E giusto cos, Edward fece mia madre, carezzandogli le spalle. Lui scuoteva il capo ancora intrappolato. Pap devi lasciarmi.. Volare? domand, sul viso mesto lombra di un sorriso, ironico. Beh.. la metafora regge confermai. Mi abbracci con tutta la forza che aveva. Ti voglio bene, pap! Anchio Renesmee, pi della mia vita disse baciandomi i capelli. Pi della mia vita sussurr la mamma, abbracciandoci.Non possibile! Non possibile! NON E POSSIBILE! Era tutto ci che sapevo dirmi, tutto ci che permetteva al mio cuore di battere, ancora.. In fondo.. era ironico, come tutta la mia vita del resto! La mia vita era una barzelletta, una brutta barzelletta, di quelle che non fanno ridere. Ironico! Proprio quando pensavo di averci capito qualcosa, di esserci riuscito.. Arriva lui: il ragazzo perfetto! Un altro?! Quante sanguisughe o mezze-sanguisughe incantatrici esistevano al mondo? Quanti altri succhiasangue-principi azzurri del

reame volevano la mia donna? Quanti altri vampiri volevano la mia eterna dannazione! Lavevo sempre saputo.. di essere dannato. Lo sapevo dal giorno della mia trasformazione e sapevo anche con chi prendermela. Poi, per, era arrivata lei. Lei aveva cambiato tutto. Nord e Sud, Est e Ovest si erano invertiti. Ed io avevo cominciato a proteggere quei parassiti anzich a combatterli. E non mi dispiaceva, nientaffatto, se potevo stare vicino a lei. Daltra parte tutti ladoravamo e ladorazione per lei ci aveva resi tutti una famiglia. Tutti e quel maledetto.. non poteva volerlo! Non poteva volere lui! Quel viscido-mister bravo ragazzo, lui era.. Lui era come lei, loro erano uguali! Loro erano.. NO! NON E POSSIBILE! NON PUO VOLERLO! Dovevo concentrarmi, o non ce lavrei fatta. Stava arrivando, sentivo gi la sua scia in lontananza. Era..era incantevole! Era la mia vita! La mia vita era starle accanto! Se lei non mi avesse pi voluto.. NO! NON PUO! NON PUO VOLERLO! Stava arrivando ed io dovevo essere pronto. Mi scrollai di dosso il terriccio e le foglie. Il vento freddo sferzava sulle cime degli alberi, come quando si preannuncia una tormenta. Colpendomi mi fece bruciare le ferite che ancora non si erano rimarginate. Sembravano sottili graffi ora, sulle braccia e sulle mani, ma qualcuna continuava piano a sanguinare. I pantaloni erano sudici, non potevo farci molto. Daltra parte, se mi voleva ancora, avrebbe dovuto riprendermi cos comero! Un dolore sordo invest il mio petto, cos forte da farmi piegare in avanti. Accidenti, vecchio, riprenditi!

Ventiquattro anni di cui sette da creatura immortale e neanche un briciolo di fiducia in se stessi! Arrivarono tutti insieme, di corsa. Stavano riparando per evitare la bufera, sembravano.. speranzosi. Forse la morte non gli sembrava una prospettiva cos terribile. In effetti non lo era, non se lalternativa era vivere senza di lei, lontano da.. Piantala, vecchio! Concentrati! Prima di vedermi, si ferm tendendo il naso nella mia direzione. Mi aveva sentito?! Da quella distanza? Dovevo puzzare parecchio! Fiss gli occhi su di me e poi li spalanc, immobile. Mi avviai piano verso di lei. Cio.. cercavo di andarci piano, ma il mio passo sembrava pi una marcia sincopata. Jacob Edward mi si par davanti. Naturale! Quando mai non lo faceva? Mettersi in mezzo, tra me e lei? Tra me e la mia felicit? Chiss come aveva impiegato tutto il giorno senza il lupo cattivo nei paraggi? Jacob, io.. Non ti scusare, ok? La faccia comprensiva la preferisco meno dellaltra! Ho bisogno di parlare con lei! E tu lo sai! Certo disse e si fece da parte. Peccato che avesse cominciato quando ormai era troppo tardi! Forse.. Arrivai da lei, ancora ferma nellerba alta.

Jake, no.. sembrava quasi spaventata mentre indietreggiava di un passo. Tremava. Ero cos ripugnante?! Strinsi i denti. Chiedimi di restare dissi deciso. Cos.. le mancava il respiro. Perch? Chiedimi di restare. D che vuoi che io resti! Perch era quello che voleva, no? Doveva essere quello che voleva! Le scosse ripresero a percorrermi da parte a parte. Calma, vecchio, calma! NO, Jacob io.. scuoteva la testa ad occhi chiusi come cercando la concentrazione. Tremava ancora e si teneva il petto come volesse evitare di perdere pezzi. A chi vuol darla a bere, pensai. Conoscevo troppo bene quelle reazioni. Io la conoscevo, diamine! Era ancora la mia compagna dopotutto! Se lo avesse ancora voluto.. Piantala maledizione! Sei patetica! tutta quella furia, da dove veniva? Sei una patetica vampira viziata! Mi guard come se fosse daccordo con ogni singola parola. So cosa stai facendo o almeno credevo tu vuoi salvare la mia.. vita come se fosse qualcosa che meritasse di essere salvata! Ma inutile! E stupido! Io sono gi morto! Io sono morto nel momento in cui tu mi hai chiesto di andarmene! Era un sollievo riuscire a dirlo finalmente! Le scosse diminuirono un po, mi sembr persino di riuscire a respirare di nuovo. Lei scuoteva pi forte la testa, le mani sul viso. Le sue mani, quelle piccole e fresche mani di porcellana!

In effetti lei sembrava tutta di porcellana, una bambolina dallincarnato perlaceo, con le guance di rosso accese. Una bambola con i capelli di bronzo e le labbra di rosa. Una bambola con gli occhi di cioccolato. Chi non lavrebbe amata? Potevo biasimare qualcuno per il fatto di amarla? Potevo biasimarlo perch volesse portamela via? E lei? Come poteva lei volere questo cane pulcioso? Come poteva vedersi affianco a me? La bella e la bestia! Di nuovo ironico. Amaramente ironico.. Jacob.. singhiozzava ora. A causa mia. Forse, avrei dovuto lasciarla in pace finalmente. Non prima di sapere, di essere certo che fosse quello che voleva, davvero! Non quello che vuoi! Ammettilo! NO! No! singhiozzava Va via! url disperata. Era vero allora? Mi voleva lontano, LONTANO DA LEI! Ed io? Ci sarei riuscito? Lavrei fatto per lei? Il mio corpo rispose per me: mi inchiod al suolo. NO! NON POSSO! Io, io.. le ginocchia cedettero, le braccia caddero lungo i fianchi, inermi. Non mi restava pi niente! Solo un filo di voce. Nessie, ti prego.. lasciami morire.. affianco a te! La guardai negli occhi, mai come allora sapevo che da quegli occhi dipendeva la mia vita. Chiedimi di restare implorai a capo chino, certo che fosse un esecuzione, la mia!Per sempre sussurr. Rialzai la testa, tremava ancora ed esitava, ma non piangeva pi, solo mi guardava. Mi fiss negli occhi mentre singinocchiava nel prato proprio di fronte a me. Il suo cioccolato, il suo cioccolato a latte era sciolto, totalmente, come la prima volta in cui mi aveva guardato.

Come la prima volta che aveva cambiato tutto! Io ero un uomo nuovo ogni volta che lei mi guardava cos! Jacob Black vuoi restare con me.. per sempre? chiese in un sussurro. Dolce e timorosa, la voce rotta, le guance arrossate e umide, i capelli scompigliati dal vento. Avevo vinto! Avevo vinto, dunque? Chiedimelo.. provai a dire ..ordinalo! Sebbene non volessi ancora crederci, il sorriso si era riimpossessato del mio viso e faceva male, le guance tiravano. Jacob Black ti ordin di restare con me disse senza fiato. Per sempre conclusi. Per sempre disse e si gett fra le mie braccia. Come una cascata, una cascata di acqua fresca e profumata! Cera il suo profumo, cera la sua pelle fresca, cera solo lei, ovunque! Sulla faccia, sul collo, sulle braccia, dappertutto, le sue labbra rosa erano dappertutto! Evidentemente aveva deciso di darmi la morte cos! Ed io.. non avrei di certo protestato! Mentre mi baciava le mani sinterruppe. Jake indic i tagli con rimprovero e apprensione. Erano gli alberi che non si spostavano dichiarai facendo spallucce. Prometti di non farlo mai pi preg dolce. Ordinamelo dissi stringendola a me. Ti ordino di non farti mai pi del male volontariamente Era in affanno mentre il mio viso si avvicinava al suo. Ora.. ordinami di baciarti questa cosa degli ordini cominciava finalmente a piacermi! Baciami disse senza fiato, gi con gli occhi socchiusi. Era l, era l per me, era quello che voleva! Le nostre labbra si scontrarono mentre la tiravo a me,

mentre la stringevo forte tra le mie braccia. Le sue mani percorrevano il mio viso, avide, ansiose. Si spostarono sulle mie spalle, come una brezza fresca in un giorno di sole, incantevole! Le sue dita affondavano nelle mie braccia mentre ancora le nostre bocche erano attaccate. La sua lingua, piccola e fredda, giocava a nascondino con la mia, ma dovunque si cacciasse, quella la trovava. Lavrebbe inseguita cos per sempre, se fosse stato necessario! Le sue mani percorsero la mia schiena, causandomi ripetuti brividi. S.. di sicuro voleva la mia morte! Beh.. se davvero voleva uccidermi, avrebbe dovuto impegnarsi! Prima di averlo deciso gi la stavo spingendo sul prato bagnato. Neanche ci eravamo accorti che aveva cominciato a piovere. Io non me nero proprio accorto! E Nessie non sembrava notare che eravamo fradici. Mi guardava, ansimante e timorosa, distesa sul prato, la sua maglietta era attaccata alla pelle, ed era.. trasparente! Strizzai gli occhi. Calma, vecchio, calma! Suo padre di sicuro qui in giro, da qualche parte! Mi scrollai ma non funzion. Oh.. al diavolo! pensai e gi le stavo sollevando la maglietta. Sussult ma non si ritrasse. Voleva me! Le carezzai la cicatrice del mio morso e sorrisi. LEI E MIA! Al diavolo tutti! Mi abbassai su di lei e posai le labbra sullombelico scoperto. Il suo corpo fu attraversato da un onda di calore e di piacere.

Iniziai a disegnare con le labbra cerchi concentrici attorno al centro del suo corpo, fresco e teso. E poi con la lingua. Gemeva. Ed ogni gemito mi dava alla testa, mi frastornava. Praticamente caddi su di lei, di nuovo catturando le sue labbra. Non mi preoccupavo di premere su di lei, di schiacciarla sul terreno fangoso, non mi preoccupavo nemmeno che respirasse ancora. Fino a quando non lavesse chiesto non mi sarei fermato. Da parte sua non sembrava desiderare altro che.. me! Lei voleva che continuassi! Le sue gambe si attorcigliavano alle mie, le sue mani non lasciavano il mio petto, la mia schiena, le mie spalle. Quando carezzarono delicate le tasche dei miei jeans pensai davvero di morire! Del resto non avrei potuto immaginare modo migliore! Ma qualcosa di duro si scontr con la mia spalla. Un sasso? Maledetto vampiro possessivo! Vattene! Un altro masso pi grosso centr la mia testa. Maledizione! Nessie, no.. provai a dire a lei che non si era accorta di nulla e non lasciava il mio collo. Aspetta.. Io? No di certo disse sorridendo, angelica. Con lo stesso sorriso stampato in faccia si sollev e mi spinse sotto di lei. Amore.. mmm.. amore, fa che questo sia sempre il mio nome! disse cominciando a disegnare arabeschi con le labbra sul mio petto. Istantaneamente persi il senso del mondo, il senso di tutto. Cerano solo le sue labbra su di me, delicate come rugiada sui petali di una margherita, allora perch bruciavano?

Perch tremavo? Perch avevo afferrato lerba tra le dita? Mi sentivo come se stessi perdendo il controllo, totalmente! NO! pensai. E non fu perch si era pericolosamente avvicinata con le labbra ai miei fianchi, ne perch piccoli tronchi volavano ad intervalli regolari sulle nostre teste, ne perch pensai, per una frazione di secondo, che avrei potuto trasformarmi l, sotto di lei. Fu perch realizzai che le cose, tra noi, non erano ancora chiare, non abbastanza!No! Renesmee lavevo fermata appena in tempo, appena prima che mi facesse diventare totalmente e definitivamente pazzo! Perch? chiese in affanno, la voce bassa, sensuale. Accidenti, vecchio, che ti passato per la testa? Questo ti sembra un buon motivo?! le dissi afferrando il grosso ramo che stava svettando proprio in quel momento sopra di noi. Non capisco, Jake disse riprendendo a baciarmi la spalla e non mimporta aggiunse sorridendo. Non puoi fermarla non puoi, cos dolce, cos.. irresistibile! Le sue labbra raggiunsero il mio capezzolo, circondandolo e premendolo, poi ci pass sopra la lingua, con delicatezza.. ed io mi arresi: SONO TUO, pensai. Ohi! si lament. Il ramo questa volta aveva colpito lei. E totalmente fuori di testa! pensai ringhiando verso il bosco. Vado io fece lei alzandosi decisa. NO non potevo lasciarla andare da nessuna parte senza di me! Si volt e mi fiss con quei suoi occhi fondi fondi: non si rassegner Lo so, va bene dissi facendo spallucce parliamo La trascinai accanto a me sul terreno impastato. E bagnato protest sedendosi. E te ne accorgi ora?

Sorrisi soddisfatto: Ti ho fatto proprio perdere la testa! Non credo di poter dire lo stesso disse lei imbronciandosi. Era proprio bella, con le braccia incrociate sulle ginocchia, il viso rivolto allorizzonte e quella deliziosa espressione offesa. Sei una sciocca le sussurrai poggiando il mento sulla sua spalla. Volt il viso sullaltra parte. Sei arrabbiata? chiesi baciandole il mento. S la sua risposta tremolante. Come faccio a farmi perdonare? le domandai vicino alla scollatura della sua maglietta. Attento, vecchio, ti stai facendo di nuovo prendere la mano! Spiegami disse lei incatenandomi al suo sguardo. Cos.. non avevo parole quando faceva cos. Perch mi hai fermata, prima? chiese un po titubante. Questo il tuo momento, vecchio, sii chiaro e deciso. Perch tu non hai ancora deciso dissi in un fiato. Mi fissava interrogativa. Chiaro e deciso. Tra me e.. quellaltro non potevo proprio evitare il disgusto! Oh.. Eloquente risposta davvero signorina Cullen! Appunto dissi amaro. Jake.. disse provando a carezzarmi un braccio. La scansai e mi distesi sullerba. Calmo, vecchio, stai calmo.. Si distese accanto a me, accucciandosi sotto la mia spalla. Io ti amo sussurr. Ma ami anche lui grugn. Non quanto te sospir. E allora perch non scegli? perch.. Chiaro e deciso, calmo, chiaro e deciso! Ma io non posso essere un ragazzo part-time, Nessie! mi girai per guardarla negli occhi.

Devi scegliere: o me o lui! Molto chiaro, abbastanza deciso.. E un ultimatum, Jake? Lo era? Credo di s.. io credo sia meglio per tutti! Soprattutto per te, piccola, cos potrai metterti finalmente il cuore in pace! Ma tu non puoi.. inizi. Stare lontano da te? No! Certo che no! Ma non detto che io debba starti cos vicino conclusi percorrendo con il pollice met del suo labbro inferiore. Soprattutto non in forma umana! Essere per met bestia ha i suoi vantaggi dopotutto! Sospir e si distese sullerba, il vento sferzante laveva in parte asciugata, ma la sera era scesa e lumidit era molto alta. Non hai freddo? chiesi appoggiando la testa sulla sua spalla. No, ci sei tu! disse sorridendo. La nostra temperatura corporea non cos diversa sottolineai. A me sembri sempre cos caldo sussurr. Restammo cos per un po. Per la prima volta in vita mia mi sent piccolo, sdraiato di fianco a quella.. donna, la mia Nessie era una donna ormai. E forse cominciava a rendersene conto. Ah.. forse non moriremo tra due giorni esord. Davvero? E cos cambiato? chiesi flemmatico. Non che non mi importasse, ma stare accanto a lei rendeva tutto il resto secondario, anche la morte. Io.. cio.. pare che far qualcosa che ci salver disse, sembrava esitante. Tu.. come? chiesi sollevandomi sul gomito. Non ne ho idea! disse scuotendo la testa So solo che devo andare via, non so neanche dove..

Via.. quando? ora s che ero allarmato. Domattina.. con Nahuel Calma, vecchio, calma! Non tremare cos! E te aggiunse carezzandomi una guancia. E a cosa ci serve allora la compagnia del bellimbusto? Strizzai gli occhi cercando di alleggerire le scosse. Serve a me per tenervi entrambi il pi lontano possibile dai Volturi! disse sicura. Continuava a carezzarmi la guancia, nonostante io continuassi a tremare, nonostante dovessi sembrare sul punto di esplodere, nonostante fossi un animale, lei non aveva paura. Merita di meglio di un cane rabbioso! Chiusi gli occhi e mi gettai sul terreno, in un modo o nellaltro mi sarei calmato! Si sdrai accanto a me poggiando la testa sul mio petto. Era cos che avrebbe dovuto essere! Era cos che avrebbe SEMPRE dovuto essere! Sai qual la cosa che mi.. infastidisce di pi? chiesi quando fui in grado di farlo. No disse, forse non aveva nemmeno capito la domanda. Non stato quel.. bacetto la gola si strinse mentre lo dicevo, quasi come volessi strangolarmi da solo insomma niente a che vedere con i nostri come potevo fare ancora lo spavaldo? Bacetto? prov lei ma se ne pent subito e torn ad affossare la testa nel mio petto. E che.. non hai mai combattuto con me.. non davvero Patetico, vecchio, davvero patetico! Vuoi combattere? si tir su entusiasta. Beh.. s! Pronta disse accovacciandosi. Sexy, era assolutamente sexy! La maglietta mezza bagnata, i jeans stampati sulla pelle.. Scossi la testa, forse avrebbe aiutato anche coi pensieri..

Meglio scegliere la versione di me pi ragionevole.. Non col vecchio Jake dissi alzandomi Col lupo! sorrisi. Oh.. bene. Trasformati allora! disse spavalda. Qui? domandai malizioso. S solo una piccola inflessione nella voce. Devo spogliarmi le ricordai. Non pu essere cos terribile faceva spallucce? lei faceva spallucce! Oh.. tu che ne hai fatto della mia piccola -non sono ancora pronta per queste cose-? le dissi ad un centimetro dalla sua bocca. Naturalmente si offese. Mi volto, se proprio ci tieni e facendolo incroci le braccia al petto. Provocarla mi piaceva troppo.. Allora.. mi sto togliendo i pantaloni sussurrai slacciando i jeans a meno di un centimetro dalla sua pelle. Uno, due.. non feci in tempo a dire tre che mi ero gi trasformato. Peccato! Perch lei si era girata! Avrei proprio voluto vedere la sua faccia! Lassal, riempiendola di baci.. lupeschi. Poi combattemmo. Caspita quantera diventata forte e veloce! Beh.. veloce lo era sempre stata, ma ora lo era ancora di pi! E poi aveva tutti i sensi aperti, come lui le aveva insegnato.. Accidenti avrei dovuto ringraziarlo per questo! Un giorno o laltro.. Croll dopo pochi combattimenti, doveva essere stata una giornata eterna anche per lei. La riportai a casa che gi dormiva tra le mie braccia.PADRE (e figlio) Naturalmente il guardiano del faro era davanti allingresso ad

aspettarci. Mi stupisce, sai? disse ironico che tu riesca a coniare ancora nuovi insulti per me Sarebbe un complimento? Dipende Il solito enigmista! Dalla a me disse avvicinandosi. No ti prego! feci stringendola di pi, ti imploro! Digrign i denti. La porto solo a letto, ok? Strinse i pugni ma non si oppose. Andiamo disse voltandosi. Conosco la strada Jacob.. soffi tra i denti. Ehi.. Ed, non ti ho mai visto cos, lo sai?! Neanche ai tempi di Bella! Questo perch non sei un buon osservatore Certo, certo.. Mi precedette in camera di Nessie e scopr il letto. La adagiai, dormiva come un angelo, un angelo impastato di fango e foglie, ma quella nota selvaggia la rendeva ancora pi.. Esci di qui! ringhi il suo cane da guardia. Qui lunica bestia sei tu! aggiunse furioso. Davvero? Dovresti vederti in questo momento! Mi fiss negli occhi tremendo e mortale. Ma io non lo temevo. Come potevo? Qualsiasi dolore fisico mi avesse causato non sarebbe stato neanche lontanamente simile a quello che avevo provato poche ore prima quando Nessie.. Una fitta mi attravers il petto: Ah! gemei. Si rilass un po: Sh..Non la svegliare, andiamo Vuoi uccidermi fuori? Hai bisogno di una doccia Cosa? mi avrebbe permesso di..

Nell ALTRO bagno sbuff. Certo, certo.. Il getto dacqua fredda non stava aiutando, non stava aiutando per niente! Mi ricordava troppo.. era troppo simile a.. Calmo, vecchio.. Dovevo assolutamente allontanare certi pensieri! Il vampiro moralista li stava sicuramente ascoltando, anche se quando gli chiedevo un po di privacy e non ero con Nessie, di solito me la concedeva. Ma quei pensieri non facevano bene neanche a me, non ero pi lucido, non ero pi in me! Dovevo vederla, stare lontano da lei era pura e semplice tortura adesso! Usc dalla doccia e mi asciugai in fretta. Cercai di non badare al corpo riflesso nello specchio ma non ci riusc: troppo ingombrante, troppo.. Mostruoso! Dovevo vestirmi, naturalmente cerano dei vestiti puliti per me. Gentili i vampiri, ma prova a toccargli la figlia! Presi i pantaloni ma lascia l la maglietta, troppo da fighetto! da vampi-fighetto.. In un secondo ero fuori dal bagno, ma Edward non cera. Impegnato con Bella, eh? Che ipocrita! Raggiunsi Nessie nella sua camera, dormiva tutta rannicchiata. Dio che voglia di stringerla a me! Hai dimenticato la maglietta disse entrando nella stanza. Certo, certo.., sospirai. Edward io devo, io non riesco.. a starle lontano! Jacob tu non.. Ti prego.. potremmo non avere pi molto tempo! Lo so un lampo di comprensione nei suoi occhi.

Comprensione e tristezza. E tu non vorresti dividerlo con la persona che ami di pi al mondo? Sorrise: E con una delle due persone che amo di pi al mondo che mi stai chiedendo di dividerlo Per me puoi restare qui tutta la notte a controllarmi, per.. ti prego! Io devo vederla! Sbuff e usc. Torn dopo un secondo con un materasso sotto braccio. Lo posizion nel lato opposto della stanza rispetto a Nessie. Ti servono coperte? Ero troppo sbalordito per rispondere. Che stai facendo? Ti sto dando lopportunit di fare il bravo ragazzo disse insinuante. Certo, certo.. Mi spiace di non essere il bravo ragazzo che vorresti per lei! pensai posizionandomi su quel giaciglio. Sospir. Io ti amo come fossi un fratello, come fossi un figlio, Jacob! Ma ho la mia morale, per quanto antica ti possa sembrare, e se tu ti avvicini a lei stanotte.. ti staccher la testa e gli arti a morsi, te lo giuro! Per un minuto buono non ebbi nemmeno un pensiero. Edward.. cio io.. Lo so disse e usc lasciando la porta socchiusa. Non saresti poi cos male.. come suocero! Non pot trattenersi dal ringhiare.Sapevo solo che stavo cercando, non sapevo se qualcosa o qualcuno ma lo stavo cercando. Prima ancora di sapere che lo stavo cercando. Prima ancora di sapermelo dire. Mi sporgevo, dalle braccia di seta fredda di un angelo biondo. Ero al caldo, avvolta dentro qualcosa di morbido e spesso. Anche cos, avvertivo che la temperatura della sua pelle era ghiacciata. Mi aveva

nutrito: sangue.. delizioso! Ma non bastava. Io continuavo a sporgermi e a cercare. Lo cercavo e mi sporgevo. E poi.. E poi la fata bionda mi solleva per avvicinarmi al suo viso. Ed io lo vedo.. Oh! Renesmee non possibile che tu continui a cadere dal letto! Questa volta almeno ero riuscita ad acquattarmi prima di raggiungere le assi di legno del parquet! Brava gattina, pensai. E poi lo vidi: rannicchiato su un materasso dallaltra parte della stanza, enorme rispetto al suo giaciglio, addosso solo un paio di pantaloni, la pelle del petto nuda e lucente, le spalle e il torace seguivano il suo respiro, profondo e regolare. Potevano dargli una coperta.. Mi avvicinai: era irresistibile! IO NON POSSO RESISTERGLI! Gli spostai parte dei capelli in disordine dalla faccia: il volto sereno di un bambino addormentato!| Nessie mormor ed io sussultai leggermente. Ma non si era svegliato, lui mi stava sognando, ancora! Ed io, io ero FELICE! Felice e frastornata, ma felice! Nelle ultime ore ci eravamo separati e ritrovati gi due volte, non doveva succedere mai pi! Non sarei sopravvissuta, di certo. Con la mano percorsi lievissima il profilo del suo collo. Caspita! Ancora e nonostante tutto sentire il suo sangue pulsare sotto le mie dita mi faceva venire lacquolina in bocca ma avrei resistito, non sarebbe mai stato un problema tra noi. Beh.. la sera prima non lo era stato affatto! Aveva solo contribuito a farmi compiere gesti di cui a mente lucida avrei dovuto vergognarmi.. Oh.. ma stato cos.. cos.. Ma non dovevo pensarci! Non dovevo proprio pensarci perch pensiero chiama

pensiero, e a furia di pensare, si finisce per agire.. ed io stavo gi percorrendo il suo braccio con la mano, per poi scendere con le dita lungo il suo fianco e .. DOCCIA GELATA! DOCCIA GELATA! DOCCIA GELATA! Mi chiusi in bagno in affanno. Mio padre aveva ragione: Jacob Black era pericoloso anche da addormentato! O meglio: noi insieme eravamo pericolosi, incandescenti, come due sostanze chimiche che non puoi nemmeno avvicinare perch istantaneamente esplodono! Oh oh.. DOOOOOCCCIAAAAAA! Acqua ghiacciata da sempre il miglior rimedio ai bollenti spiriti! pensai uscendo dalla doccia. Ehi! Ma i miei genitori.. doverano? Tesi lorecchio e li sent, parlavano con zia Alice.. Un attimo.. sono dai nonni. Riesco a sentire fino dai nonni? Ma loro.. sussurrano! Ho quasi finito, Ed! Sbrigati! incalz piano sua sorella. Non sono tranquillo con quei due da soli a casa disse pianissimo. Lo sentiresti, no? gli chiese mia madre. Mio padre grugn piano: delle volte si scordano.. di pensare Di certo ero arrossita. E questa? E la sua felpa preferita disse incerta la zia. La felpa rosa, la felpa della visione! No protest mio padre. Non puoi cambiare il destino, Edward! No, ma ci prover con tutte le mie forze! Silenzio, nemmeno respiravano. Edward, tu che ne pensi.. domand Alice qualche secondo dopo. Non lo so, sembra che lo faccia toccandoci disse lui, la voce un po tremante.

State parlando dei poteri di Renesmee? S, Bella.. Non toccando li interruppe la voce trillante della zia solo con le mani! realizz. Ma cosa fa? si domand la mamma. E anchio. Non lo so, Bella. Sembra.. cominci Edward. Sembra? lo incalzarono entrambe. Sembra che prenda il mio potere. E il tuo? domand alla sorella. S, io non vedo, quando lei vede. Ladra! Lei.. lei ruba i poteri.. mia madre balbettava. A me invece era letteralmente caduta a terra la mandibola. Lei pu prendere i poteri degli altri vampiri.. con le mani! continu quasi fra se. Che.. che.. cosa sono mai diventata?! E accresce i suoi.. medit mio padre. Ma non doveva.. stabilizzarsi? non riusc a capire chi lavesse domandato. Pu darsi sia un picco prima della stabilizzazione.. sussurr Edward. Insomma sta diventando una super-mezzosangue! concluse entusiasta la zia. Beata lei che sapeva cosa pensarne! Potrebbe essergli utile comment mio padre. Di sicuro, gli sar utile! lo corresse la zia. Dovremo dirglielo fece la mamma. Ti sta sentendo, Bella le disse Edward, io sobbalzai. Cosa? chiesero le due vampire. Riesce a sentire le nostre voci fino a qui precis lui. Ma noi stiamo sussurrando?! zia Alice non stava proprio sussurrando! Ve lho detto: tutte le sue potenzialit si stanno amplificando Momento di silenzio assoluto. Bene, le cose di Nessie sono pronte disse infine zia Alice.

Ora vediamo a che punto Emmett con lattrezzatura da campeggio aggiunse. Ti seguo le disse la mamma. No.. Bella la ferm Edward ho bisogno di un altro momento con te, prima.. Ok fece lei titubante. Vi lascio la vostra privacy, pap. Pensai. Potresti seguire il buon esempio! Lo sent sbuffare.Era ora di vestirsi. Un attimo ma.. dove sono i miei vestiti?! Me li ero dimenticati, ero corsa in doccia cos in fretta che non avevo portato con me un cambio. E adesso? Di l cera Jacob.. sarei uscita con lasciugamano.. e se si fosse svegliato? Per un momento, solo per un momento, pensai che non mi sarebbe dispiaciuto. Cominciai a rovistare nei cassetti: doveva esserci qualcosa da mettere! Non avrei dovuto essere cos disordinata. Accidenti a me! Nel fondo del fondo di un armadietto del bagno rinvenni infine una camicia da notte: grigia, le maniche appena accennate, si chiudeva davanti in bottoncini perlati, non era proprio un bel vedere, ma meglio dellasciugamano. Avevo ancora i capelli bagnati perci li strizzai un po. Usc piano, ma lui non cera, non dormiva pi e non era nemmeno nella stanza. Fossi stata lucida avrei dovuto ammettere che ero piuttosto delusa. Posso? il mio cuore rimbalz nel petto. Era sulluscio. Certo Accidenti, Nessie, che voce smielata! Accidenti! Accidenti! Avevo anche dimenticato che indossavo solo una vecchia camicia da notte. E nientaltro! Oh.. sussult entrando, come fosse stato colpito in faccia da qualcosa.. dallodore, dal MIO odore.. dovevo averlo amplificato scuotendo la testa di riccioli umidi! Scusa dissi e feci per aprire la finestra.

No ferm le mie mani sulla maniglia. Veloci, entrambi le ritraemmo. Solo sfiorarlo infiammava ogni parte del mio corpo, solo sfiorarlo mi fece pizzicare le labbra tanto che dovetti stringerle: bruciavano! Mi piace disse con la pi roca delle voci roche. Ma tu dici sempre che i vampiri.. obiettai. I vampiri precis con un sorriso timido. Quel piccolo gesto pot mozzarmi il fiato. Come poteva questo ragazzone imponente emanare tanta disarmante innocenza?! Il fatto che spiegava intanto alla mia faccia da ebete troppo.. dolce il profumo dei vampiri, nauseante comment. Ma il tuo.. il tuo sembrava annusare laria estasiato il tuo no! D qualcosa, Renesmee, d qualcosa! Sa di primavera, continu quasi fra se di fiori di campo. Ed ha un sottofondo dolce.. miele, credo. Ma non troppo.. dolce scosse leggermente la testa ed accenn ancora un sorriso e una spruzzata darancia concluse soddisfatto. D qualcosa, Renesmee, d qualcosa! Non riuscivo nemmeno a respirare. Io piuttosto, non puzzo per te? disse insicuro, sedendosi sul mio letto. Puzzare, ma sei impazzito?! No, Jake tu.. tu Renesmee ti ricordi ancora come si parla, vero? tu sai di lupo Appunto fece lui, in una smorfia amara. Tu sai.. chiusi gli occhi per cercare un po di concentrazione tu sai di bosco, di autunno, di corteccia, muschio, e di qualcosa come.. mirra, irresistibile confessai in un sussurro. Riapr gli occhi e mi ritrovai a pochi centimetri da lui. Il suo cuore batteva forte quasi quanto il mio, quasi. Vieni qui disse con un filo di voce, basso e intenso, e mi

tir a se. Le nostre bocche si trovarono, con urgenza. I nostri corpi ormeggiarono, luno sulla riva dellaltro. Le sue mani si tuffarono nei miei capelli non ancora asciutti, fino a farli gocciolare sulle mie spalle. I nostri odori, tanto evocati, si stavano incontrando e mescolando, come le nostre anime. Erano incredibili, insieme. Insoliti, ma perfetti. Differenti e contrastanti eppure come fatti apposta per unirsi. Per creare un nuovo profumo, mai sentito prima. Unico. Mi ritrovai a cavalcioni su di lui, come ci fossi arrivata, non fui mai in grado di dirlo. Lodore del suo sangue minebriava, mentre percorrevo il suo collo con le labbra, ma non era sopraffacente, come allinizio. Ora semplicemente aggiungeva un ulteriore nota afrodisiaca al bouquet, se mai ce ne fosse stato bisogno! Mi ritrovai tra le mani la sua maglietta. Prima di averlo anche solo desiderato, lavevo gi strappata! Nessie.. mormor lui mentre attraversavo con una mano il torace nudo. La sua pelle era come caldo velluto sotto i miei polpastrelli, scura e setosa, e vibrante come se fosse stata attraversata da sottili scariche di piacere. Nessie.. prov ancora senza fiato ma non sembrava una vera protesta. Mi riavvicinai facendo aderire il mio corpo al suo ed appoggiai le labbra dietro al suo orecchio. Con la lingua disegnai il profilo del suo mento e poi il contorno del suo labbro inferiore. Ero proprio indecente mentre lo provocavo in quel modo, ma non me ne importava niente! Lui cerc le mie labbra e le ebbe, ancora una volta. Mi baciava senza sosta, sempre pi intenso, sempre pi passionale.

Percorse con le mani calde il profilo delle mie spalle e sussult. Scese con la punta delle dita a sfiorarmi le scapole e sussultai. Percorrendo i profili delle coste si ritrov sui miei fianchi ed io sent qualcosa nella pancia stringere forte e togliermi il fiato. Ma non lo fermai. E lui non si ferm. Coi palmi caldi strinse la mia vita e simmobilizz: aveva realizzato che avevo indosso solo una vecchia camicia da notte. E nientaltro! Io intanto avevo smesso di respirare, avevo smesso di pensare, avevo smesso di tentare di ricordare chi fossi, ma non avevo smesso di desiderare. E desideravo solo una cosa: lui! Lo spinsi piano con la schiena sul mio letto e cominciai a esplorare il suo corpo con la lingua, a caccia dei suoi capezzoli. Gemeva e stringeva forte con le mani le sbarre del mio letto, ma non mi fermava. Ed io non mi fermai. Percorsi il suo fianco fino al bordo dei pantaloni e lo guardai. Una volta aveva accennato al fatto che io ero una donna ormai, e ci non mi era mai sembrato cos vero come in quel momento. E lui? Lui era il mio uomo. Questo era il nostro modo di stare insieme adesso. Nulla di sbagliato. Nulla di pi perfetto. Slacciai uno dei bottoni dei suoi pantaloni. No Nessie, no! disse portandomi sotto di lui. E allora perch continuava a baciarmi, a stringermi e a premere col suo corpo sopra di me?! No Nessie! disse ancora ma sembrava voler convincere pi se stesso che me! Lo trattenni su di me con le labbra e le mie mani affondarono nella tasche dei suoi pantaloni.

No Nessie ti prego si scosse forte. Con un mano gli carezzai una guancia, era bollente e tremava. Ma mi voleva, almeno quanto io volevo lui, lo vedevo dai suoi occhi, infuocati e persi probabilmente come i miei, dal respiro affannato e da tutto quanto il suo corpo che vibrava del mio. Con la mano percorsi il petto nudo, poi la portai sul primo bottone della mia camicia e lapr. La ferm con la sua e rimase l. Con un dito sfior il mio capezzolo e il mio corpo sincendi, inarcandosi tutto verso di lui. Mi fiss e poi, esitante, prese un bottone tra pollice ed indice.. e quello salt. Scopr piano la pelle che aveva liberato e sfior il fondo dello sterno. Fu come se toccasse direttamente il mio cuore! Scosse la testa, ma aveva un altro bottone gi fra le dita. E quello che vuoi? si chin su di me per sussurrare al mio orecchio. Il suo cuore come un tamburo contro il mio. Annu piano persa nel suo sguardo, persa in lui. Strinse forte la stoffa nella sua mano. Stava per fare la fine della sua maglietta!RENESMEE CARLIE CULLEN!! le Erinni furiose sarebbero fuggite a gambe levate di fronte a Bella Swan in Cullen-versione mamma vampira adirata. Vattene! le urlai mentre Jacob saltava via dal mio letto, e da me. RENESMEE spero per voi che siate presentabili, altrimenti noi.. Andate via! scand mentre Jake scuoteva la testa non sono affari vostri! Il ruggito che venne da Edward non era meno furioso del tono di voce di mia madre. Sono assolutamente affari nostri, Renesmee! disse lei entrando. Aveva le braccia aperte.

Da principio pensai che fosse un gesto di minaccia ma lei tentava di proteggerci, da mio padre. Istintivamente mi parai davanti a Jacob, mentre lei provava invano ad ammansire il vampiro. Per tutta risposta lui ringhi, ancor pi irato, contro il licantropo. Ti stacco la testa, bastardo! Te lho promesso! Veramente il divieto riguardava solo la notte, no? fece lui spavaldo. Decisamente non era il momento giusto per fare del sarcasmo! Edward si lanci furibondo contro Jake. Per un pelo non riusc a prenderlo alla gola! Pap, Jacob non ha fatto niente! dissi parandomi fra loro. Mi guard assassino. Deglut Tutto quello che ha fatto lho voluto io! dissi fissandolo negli occhi. Labbiamo voluto entrambi fece Jacob carezzandomi un braccio. Lespressione di mio padre indecifrabile, come se tutte le emozioni lo stessero attraversando contemporaneamente. Si rilass ed indietreggi di un passo. Quindi simmobilizz, come una statua, come fosse sotto shock. Questo non cambia la sostanza delle cose disse per lui mia madre. Cio? chiesi io. Voi non vi spingerete pi cos..oltre! Oltre cosa, mamma? Stava per ribattere ma la interruppi: E poi, perch? Perch queste sono le regole qui, ragazzina e voi le rispetterete! disse sicura. Mamma.. cominciai. Sarebbe meglio parlarne unaltra volta, che ne dite? Era stato mio padre a proporlo, con la voce piana e

regolare? Dovete partire, ora, Renesmee Il gelo ci avvolse per un istante. Ha ragione esord Jacob. A chi sta dando ragione? Dobbiamo andare continu con il mio viso tra le mani. Certo gli dissi sciogliendomi, letteralmente. Prov ad avvicinarsi, ma entrambi i vampiri sibilarono. Insomma, ragazzi, rilassatevi! fece lui. Esci dalla mia casa! soffi mio padre. No pap! protestai. Non posso separarmi da lui! Tranquilla Nessie disse baciandomi i capelli vado di l a farmi prestare una maglietta Ti aspetto sussurr al mio orecchio. Accidenti a lui gli sembra il momento di sfoderare la voce roca?! Mio padre rugg. Ehi, Ed, tranquillo! fece Jacob alzando le mani con un gesto teatrale. Era felice, almeno quanto me! Indietreggi cos con le mani al cielo e il sorriso stampato su ogni centimetro della faccia fino allingresso. Ti amo disse, poi si volt e cominci a correre. Mio padre lo stava gi inseguendo. Non lo uccider, vero? domandai alla mamma. Non credo fece lei. Dovresti vestirti aggiunse subito fissando il bottone mancante della mia camicia. Certo dissi abbassando lo sguardo. Cos.. hai scelto disse mentre mi guardava cercare le mie cose in giro. Era cos? Avevo scelto, dunque? Penso di s E ne hai chiari i motivi, giusto? I motivi?

Beh.. no, in effetti no confessai importante? Sospir, poi mi guard dolce: S, Renesmee, molto! Mamma esord mentre gi percorrevamo il prato verso casa Cullen. Dimmi Tu.. forza, Nessie, ce la puoi fare! Tu come hai fatto a.. A scegliere? concluse per me. Annu. Fece un respiro profondo, poi mi guard con tutto lamore del mondo. Io non ho mai avuto scelta disse serena. Lui era.. lui sempre stato il mio destino Oh.. questo mi aiuta davvero, mamma! Ma se.. ma se ci fossero due destini per.. allora.. Non possono.. tu non puoi, tesoro.. esit. Io ci ho provato, ma non si pu far convivere due destini nella stessa vita concluse sconsolata. Ma tu.. Io sapevo a chi dei due non potevo rinunciare disse sicura. Un solo nome, solo quattro lettere: Jake sussurrai. Io non posso sopravvivere senza di lui spiegai pi a me stessa che a lei. Lo so disse avvicinandomi a se e baciandomi i capelli. Ma Nahuel.. io non posso.. io senza di lui.. Senza di lui ti manca un pezzo concluse lei. Ancora una volta ti capisco, perfettamente aggiunse. Ma tu.. come.. Hai risolto tutto tu, Renesmee disse sorridendomi. Ah..bene! E so che lo farai ancora, piccola mia! Certo, certo!MADRE Casa Cullen era in ordine, come al solito. Ma nessuno,

vedendo le loro facce, avrebbe potuto pensare che quello fosse un giorno come un altro. Erano evidentemente tesi, e tristi. E preoccupati, naturalmente. Per me! Lunico ad avere il sorriso smagliante dipinto sulla faccia era lui: il mio lupo! Appena mi vide entrare mi avvolse tra le sue braccia. Mi sei mancata disse tuffando il muso nei miei capelli. Mio padre ringhi dietro di lui. Fu allora che mi accorsi di una cicatrice sul collo di Jacob. Denti! Di vampiro! Lo hai morso! ringhiai a mio padre. Gli ho risparmiato il veleno fece lui in unalzata di spalle. Davvero misericordioso! Non pot evitare di sorridere: era evidentemente soddisfatto! Vedremo per quanto ancora riderai! Oh oh! Adesso sei la sua guardia del corpo? disse inarcando un sopracciglio. Guardia.. corpo.. affascinanti pensieri ripresero a popolare la mia mente! Renesmee! si lament. Arross ma.. Ben ti sta! pensai. Le passer disse lui rispondendo a un altro pensiero. Non al mio, ne a quelli di Jacob che ci fissava solo dubbioso. Ne a quelli di Nahuel che se ne stava ritto, accanto al divano con un espressione di assoluta disinvoltura. Ma bravo! era quello il suo modo di risolvere i problemi: ignorarli! Mio padre non stava rispondendo a lui comunque. Mio padre rispondeva allespressione dansia di suo fratello, del pi grosso dei suoi fratelli, di quello che aveva sempre il sorriso sulle labbra! Zio, che succede? chiesi, avvicinandomi. Prima che potesse parlare, lo notai: lei non cera! Tutta la famiglia era in salotto, ma lei non cera! La zia.. dov? chiesi perplessa. E in camera sua fece lui amareggiato a spazzolarsi i

capelli! disse alzando braccia e occhi al cielo. Era in camera sua? A spazzolarsi i capelli!? Rosalie era di certo la miglior rappresentante della vanit femminile, ma pettinarsi mentre io stavo per partire senza alcuna certezza di tornare.. E molto turbata, Renesmee.. spieg dolce mio padre. Certo! Daltra parte la conoscevo bene: avrei dovuto immaginare che avrebbe reagito cos! Senza pensarci imboccai le scale, decisa. Nessuno mi segu e nessuno mi ferm. Raggiunsi la porta della sua camera e bussai. Zia? Niente. Rosalie? Niente. Esitai. Era, dunque, quello il modo in cui voleva ci salutassimo?! Ma se doveva essere un addio, io avevo ancora qualcosa da dire. Sei stata come una madre per me dissi piano alla porta bianca della sua stanza. Niente. Sospirai e mi apprestai a tornare in salotto. Al terzo gradino sent un uscio aprirsi, piano. Sei stata come una figlia per me la sua voce decisa e melodiosa insieme. Mi voltai verso di lei, senza fiato. Era bellissima, come sempre, ma ora quella sua perfezione era diversa.. come incrinata, come maturata, come.. una madre. La dea Diana con in volto lapprensione e la premura. Lunica figlia che io abbia mai potuto avere sospir ma la pi speciale di tutte! Volai fra le sue braccia! Mi accolse e mi strinse per un po. Renesmee, tu non devi.. prov a dire.

S zia! Io devo. E la nostra unica possibilit Rest a fissarmi per un secondo. Sei testarda come tua madre! disse infine sorridendo. Io ho unaltra versione fece Bella raggiungendoci. E sarebbe? chiesi io. Che sei cocciuta come tua zia! mi rispose. Scoppiammo a ridere. E ci ritrovammo tutte e tre abbracciate, sedute su un gradino. Zia mi racconti una cosa? domandai. Dimmi Della prima volta.. insomma della prima volta in cui Jacob.. ed io.. Della prima volta in cui il cane ti ha visto? fece lei. Zia.. la rimproverai, non che lei e Jake non avessero familiarizzato ormai, solo non riuscivano a non darsi dei soprannomi gentili. Oh.. ero cos intenta a badare a te, non mi ero accorta di lui. Ma quando mi voltai.. praticamente ringhiava! E poi.. E poi ti vide e.. E? E cambi espressione! Era come.. era come fulminato! Ipnotizzato.. Incantato.. Insomma aveva quella faccia.. quella faccia che fa sempre quanto ti vede! La fa sempre? Certo che la fa! fece lei dandomi una leggera spallata Non fare la tonta! Abbassai lo sguardo. Forse un po ammisi senza poter evitare di sorridere e arrossire. Aspetta! E poi che successo? Ah! Pretendeva di averti in braccio. Ma io gli dissi che avrebbe dovuto passare sul mio corpo Oh.. e come lavete.. risolta? Scosse leggermente la chioma dorata, quindi mi carezz una guancia.

Hai risolto tutto tu Io? Te ne stavi tranquilla nella tua copertina, dopo aver mangiato, e poi.. hai cominciato ad agitarti.. era come se.. come se ti stessi sporgendo.. stato cos che mi sono accorta del cane! La fissavo immobile, quasi senza respirare. E poi lhai visto disse dolce e mi hai mostrato. Era la prima volta che mi mostravi qualcosa! Era la prima volta che mostravi qualcosa a qualcuno! precis con enfasi. E mi hai mostrato lui! Mi hai fatto vedere che lo stavi cercando! E che lavevi trovato! concluse. E lo guardavi come lo guardi ogni volta disse intensa. Come? la mia voce era meno che un sussurro. Come se lo riconoscessi Nella mia testa nemmeno lombra di un pensiero. Sai, Bella, non ti ho mai ringraziato davvero disse Rosalie mentre io ancora provavo a riprendermi. Mia madre la fiss interrogativa. Senza di te, lei non sarebbe mai entrata nella nostre vite spieg la dea bionda. Beh.. fece la dea mora senza di te, lei non sarebbe mai entrata nella mia vita! Grazie Grazie Grazie a entrambe dissi abbracciandole. Mai nessuno che pensi a quel povero vampiro paziente di Emmett! esord lo zio dal fondo della scalinata. Gli saltai in braccio: Grazie zio! Di nulla nipotina! disse stringendomi forte. Grazie gli sussurr la zia allorecchio, maliziosa. Tu dovrai ringraziarmi per bene! la ammon lui, malizioso. Era un sollievo sapere che nonostante le circostanze, le indoli dei vampiri resistevano intatte! Noi andiamo fece la mamma.

Tutte le indoli! Sta attenta fece zia Rosalie, prendendomi il viso fra le mani. Anche tu le dissi. E proteggilo aggiunsi indicando il suo colossale compagno. Promesso sorrise lei portando una mano su quel petto da orso. Ehi.. si lament lui non ne ho bisogno! Li osservai allontanandomi, mentre la loro schermaglia prendeva la solita piega.Ai piedi delle scale, sul soppalco, accanto al pianoforte di pap e davanti alla porta a vetri che qualcuno aveva riparato nella notte, Esme e Carlisle ci attendevano. Mi attendevano. La mamma and a rifugiarsi tra le braccia di Edward. Per cercare conforto. I miei nonni, i miei nonni vampiri, avevano gli occhi quasi lucidi. La nonna sbatteva le palpebre di tanto in tanto, come se qualcosa pizzicasse i suoi grandi bulbi. C qualcosa che vorremmo darti, Renesmee il pi dolce dei sorrisi sul pi dolce dei visi. Qualcosa che avremmo dovuto darti gi da tempo aggiunse il luminoso dio greco che le stava di fianco. Mi sfior il polso e riusc appena ad intravedere che agganciava qualcosa al mio braccialetto. Tra il lupo rossiccio e langelo nero ora cera un piccolo ovale. Ero uno stemma: lo stemma dei Cullen! Allinterno dellovale dargento, sullo sfondo nero, cerano una mano aperta, un leone e tre trifogli. E lo stemma della mia famiglia spieg il nonno. Secondo la tradizione la mano un simbolo di forza, fedelt e concordia. E un simbolo di potere, ma di un potere che possa donare pace.

La speranza, la sua centenaria speranza in ununica immagine! Il leone, invece continu rappresenta gli estremi. In senso positivo, come modello delluomo eroico, e in senso negativo, aggiunse sospirando come simbolo del mondo diabolico. La foglia di trifoglio, infine, rappresenta la coscienza razionale. sorrise un po Indica anche il luogo dellincontro dellamore. disse incontrando gli occhi del suo, di amore. Infine, volse lo sguardo oltre le vetrate: Simboleggia anche una vita nuova dopo la.. morte. In quelle parole tutta la sua vita, tutta la sua anima. Insomma parla di te gli dissi carezzandogli i capelli dorati. Parla di noi mi corresse di tutti noi disse indicando la sala affollata della nostra famiglia La mia mano indugi sulla sua guancia per mostrargli quello che lui rappresentava per tutti noi. Lui era Giove, il faro, la guida, colui grazie al quale e senza il quale non avremmo mai potuto essere ci che eravamo: una famiglia. Hanno bisogno di te gli dissi mentre mi accoglieva tra le sue braccia hanno tutti bisogno di te sussurrai sul suo petto io ho bisogno di te, nonno, ho bisogno che tu li faccia ragionare gli dissi incontrando il suo sguardo ambrato. I Volturi disse piano. Esme ebbe un sussulto a quel nome. Lui port una mano sulla sua spalla. Qualunque cosa vogliano.. qualunque motivazione li abbia spinti da noi.. Sent Alice sbuffare: non sapevamo spiegarci perch ma non riusciva a vedere le loro intenzioni, anzi faceva proprio fatica a vederli, come se di tanto in tanto sparissero! Io ho bisogno che tu temporeggi.. ho bisogno che aspettiate.. il mio ritorno non riusc a finire la frase senza

che mi sincrinasse la voce. Certo, piccola mi rassicur lui Andr tutto bene! Se lo diceva lui, quando lo diceva lui, riuscivo a crederci. Andr tutto bene! si aggiunse la nonna abbracciandomi. Abbiamo anche bisogno di te le dissi di quella forza che solo tu hai, nonna! E le feci vedere come in tutti questi anni il suo amore ci avesse nutriti e uniti. Mi sorrise comprensiva e poi affond il viso nella spalla di Carlisle, mentre il suo volto cambiava espressione. Ed io sent qualcosa che sincrinava piano dentro. Ehi! intervenne Alice non ti metterai a dare ordini, nipotastra! No! io.. zia.. Va bene, va bene! Vieni qui! disse abbracciandomi. E mi resi conto che, come al solito, stava solo cercando di farci sorridere. Grazie le sussurrai allorecchio. Brava! mi disse Cos..? Questo si chiama affrontare la situazione! Sono orgogliosa di te! disse trionfante. Anchio le fece eco langelo biondo, che immancabilmente era al suo fianco. Grazie tenente Witlock! dissi scoppiando a ridere mentre mi mettovo sullattenti. Prego maggiore Cullen! mi fece eco lui, facendo altrettanto. Quasi su tutti i volti presenti spunt un sorriso. Ma non su quelli su cui pi lo attendevo. Su quelli dei miei genitori! Anche se si stavano evidentemente sforzando, non riuscivano ad allontanare langoscia dalle loro tristemente splendide espressioni. Mamma, pap vi prego! dissi tuffandomi tra le loro braccia. Se non li avessi visti sorridere non avrei avuto la forza di

allontanarmi, di allontanarmi serenamente. In fondo quello poteva essere un addio ed io non potevo lasciarli cos! Renesmee ti prego! Questo non un addio! disse mio padre deciso. Allora perch quella faccia, pap?! Perdonami disse baciandomi i capelli. Perdonaci fece mia madre carezzandomi le spalle. Anche noi vorremmo darti una cosa aggiunse. Mi voltai verso di lei che, svelta, mi allacci qualcosa al collo. Era un medaglione, il medaglione. Il primo regalo, il primo natale, la prima volta che i Volturi erano passati a trovarci. Pi della mia stessa vita era inciso accanto alla nostra foto. Pi della mia stessa vita ripet basso mio padre. Pi della mia stessa vita gli fece eco mia madre. Pi della mia stessa vita dissi mentre strizzavo gli occhi per non piangere. Per un po restammo immobili e vicini, fusi in unico abbraccio. Poi Jacob si schiar la voce. Dovete andare fece mio padre. Nella voce e nel corpo il peso di quella insopportabile constatazione. Pap ti prego! gli dissi prendendogli il viso tra le mani. Certo disse appoggiando la fronte sulla mia e cercando di sorridere. Andr tutto bene dissi nei suoi occhi dambra. Se lo dici tu, quando lo dici tu, riesco a crederci disse facendo eco a un mio pensiero. Finalmente sorridemmo entrambi. Davvero. La mamma mi carezz i capelli. Ne approfittai per toccare entrambi i loro volti. Promettete dissi decisa fissando il mio sguardo nei loro

che qualunque cosa accada, vi proteggerete lun laltro Nessie.. prov a obiettare mia madre. Qualunque cosa accada incalzai. Renesmee tu non.. cominci mio padre. Io ho bisogno che voi promettiate! Non so cosa videro, ma mi scrutarono a lungo, scrutarono a lungo nei miei occhi, dentro di me. Infine, quasi simultaneamente, annuirono. Bene espirai. Andiamo dissi prendendo il mio zaino. Jake e Nahuel presero il resto del nostro bagaglio. Abbracciai Huinel prima di uscire. Proteggilo mi sussurr allorecchio. Zia! protest il nipote. A costo della mia vita dissi negli occhi della vampira. Sent Nahuel rilassarsi e Jacob contrarsi. Poi apr la grande porta a vetri e usc. Senza voltarmi. Senza potermi voltare. Non avevo fatto nemmeno tre passi sul prato che qualcosa di enorme e peloso mi si schiant contro. Seth ringhi Jacob. Seth dissi io mentre tra le risate cercavo di districarmi da quellammasso pulcioso. Idiota! lo accus Jake, mentre mi aiutava a rialzarmi. Jake lo rimproverai mentre cominciavo a carezzare il grosso lupo color sabbia. Mi mancherai Seth dissi appoggiando la faccia sul suo muso. La sua risposta fu una grossa goccia allangolo dellocchio. No.. Seth ti prego! Farai piangere anche me. Ed io non posso piangere, non ora! Seth tir su col naso e mi diede un bacio, da lupo! Ehi.. Ehi! lo ammon Jacob. Jacob.. non poteva essere geloso! Del suo migliore amico!

Un rumore dal bosco, mi distolse da quei pensieri. Ci mancava solo questa! sbuff Jake. Ehi, capo! Faccio in un minuto! disse Leah spuntando dal bosco. Nessie.. disse cominciando a scrutarmi. Pass la mano sul braccialetto e poi sul medaglione, infine fiss i suoi occhi scuri nei miei, intensamente. Manca ancora qualcosa disse infine con un sorrisetto. Si chin e sollev un po i miei jeans allaltezza della caviglia destra. Ci arrotol un cordoncino di cuoio nero, identico a quello che portavano tutti i lupi quileute. Leah.. ma io.. Beh.. minterruppe rialzandosi non bisogna essere un lupo per far parte del branco! Ammicc e sorrise. Io sorrisi insieme a lei. Rimanemmo a fissarci per un po. Grazie, amica Prego, amica Si volt e spar nel bosco. Era arrivato il momento. Il momento di correre, il pi velocemente possibile. Prima che loro arrivassero. Prima che le lacrime arrivassero ed io non potessi pi nasconderle. Celate in un angolino del mio cuore perch potessero far male solo a me. Perch non fossero visibili neppure nei miei pensieri. Affinch potessi apparire forte e serena. Affinch potessi sembrare pronta. Pronta a fare la mia parte. Pronta a salvare la mia famiglia.NAHUEL Aveva cominciato a correre.

Veloce. Sempre di pi. Come se stesse scappando. Da se stessa. Dal suo dolore. Dalle sue lacrime. Stava piangendo. Lo sapevo. Per questo si era messa a correre. Perch le lacrime arrivassero il pi lontano possibile da quella casa. Il pi lontano possibile dai poteri di suo padre. Stava piangendo. Ed io cercavo di stare incollato alla sua scia. Ma era veloce. Pi veloce di me. Pi veloce di tutti. Dun tratto mi ritrovai perso tra le grandi sequoie. Il suo tratto olfattivo svanito. Un momento.. Lavevo superata! Doveva essersi fermata, poco prima verso sud-ovest. La rintracciai in fretta. Ma non abbastanza. Con Renesmee non era mai abbastanza! Sotto la chioma di un grande albero se ne stava accucciata. Fra le braccia del suo destino. Che non ero io. No di certo! Io non ero abbastanza, non lo sarei mai stato! Nessie, che succede, piccola? Come: che succede? Quanto poco acume in un quella testa di.. Niente, Jake, solo.. Lui le carezz una guancia con la sua mano gigante. Quanto avrei voluto farlo io! Sono solo.. preoccupata! disse infine lei portando la sua mano su quella del cane e carezzandola. Cosa avrei dato per essere quella mano! Andr tutto bene! disse lui.

Doveva essere stanca di sentirselo ripetere! Sospir: Lo so, lo dite tutti! Appunto.. Perch vero la canzon lui. Ma tu non piangere, ti prego! disse raccogliendo una sua lacrima. Proprio come avrei fatto io.. Se mai avessi potuto, avrei voluto sfiorarla proprio come stava facendo lui. Le avrei carezzato la nuca e lavrei tirata dolcemente a me. Avrei visto le sue labbra dischiudersi. Avrei lasciato che il suo fiato lambisse le mie. E poi mi sarei unito a lei. Per sempre. Ma io.. Io ero quello che guardava. Quello che la vedeva assalita dalla mole di lui, dalla voglia di lui, dalla bocca.. Maledizione! Un suono basso e strozzato mi sfugg dalle labbra. Solo allora si accorse di me. Nahuel.. disse sporgendosi nella mia direzione. Jacob ringhi basso. Sar meglio andare dissi voltandomi e fingendomi disinvolto. Tra poche ore sar buio mi giustificai. Non un problema per me protest il lupo, col muso sulla mia faccia. Nemmeno per me dissi fissandolo negli occhi. E meglio se.. andiamo intervenne prontamente Renesmee. Certo acconsent. Certo, certo borbott lui. Che direzione vuoi seguire? le chiesi. Riflett.

Nord-ovest, credo.. disse. Le sorrisi per incoraggiarla. Trov i miei occhi e sorrise. E il randagio serr i denti. Camminammo in silenzio per alcune ore. Non avevamo pi bisogno di correre per allontanarci abbastanza. Dun tratto, nella fitta schiera di tronchi scuri si apr un varco e spuntammo in un piccolo spiazzo, quasi un nido, protetto a nord da una bassa parete rocciosa e, per i rimanenti lati, circondato dalla foresta. Questo! pronunciammo in coro io e Renesmee. Il cane sbuff. E protetto.. cominci lei, come a giustificarsi. Certo, certo la interruppe lui. Bene.. sospirai allora dobbiamo montare le tende Dovrebbero essere qui fece lei cercando nel mio zaino. Ma.. sono solo due constat. A me non serve disse Jacob facendo spallucce. Dovr essere lupo per un po le spieg. Devo perlustrare la zona ed essere.. ricettivo nel caso Seth o Leah vogliano comunicare Ma non li sentiresti.. cominci lei. Non a questa distanza, ma se.. avranno bisogno.. si avvicineranno concluse lui. Capisco Allora.. vado annunci titubante. Jake lo trattenne lei per un braccio sta attento Lui sorrise soddisfatto, quindi lattir a se e la baci. La baci come se volesse marchiare a fuoco le sue labbra. La baci come se volesse lasciare il segno del suo passaggio su ogni singola cellula del suo corpo. Ed io, ancora una volta l.. a guardarli. A spiarli.

Come un idiota. Fu Jacob ad accorgersene questa volta. Si stacc da lei e si mise a fissarmi, dritto negli occhi. Se gli sguardi avessero potuto uccidere, Jacob Black mi avrebbe fatto fuori almeno qualche centinaia di migliaia di volte. Ma quel giorno, dal modo in cui il suo sguardo scuro incrociava il mio, pensai che avrebbe potuto anche riuscirci. Dal canto mio sostenni la sfida fino alla fine. Perch lei era sua, certo. Ma ancora non lo sapeva. E nemmeno lui ne era pi cos sicuro. Ed io compresi in quellistante, che avrei giocato la partita fino alla fine, che avrei continuato a bluffare, mettendo tutto nel piatto, fino allultimo spicciolo di me! Jake fece lei carezzandogli un fianco. Stai attenta anche tu scand lui con lo sguardo ancora puntato su di me. Renesmee sirrigid. Lui le sfior una guancia, la baci piano e spar tra la vegetazione. Lo sguardo di Renesmee cerco il mio, ma distinto mi voltai. Si avvicin lenta e cominci ad armeggiare con i bastoni della sua tenda. Non dovrebbe essere difficile disse, mentre in maniera davvero pittoresca provava ad incrociarli fra loro. S.. pi o meno come la trigonometria ammiccai. Per tutta risposta un suo gomito quasi mi trafisse il costato. Ehi.. protestai, sbilanciandomi. Ridemmo. Insieme. Con lei era sempre cos. Era tutto semplice. Era tutto spontaneo. Era sempre stato cos!

Innamorarsi di lei non era stato traumatico od improvviso. Innamorarsi di lei era stato naturale. Inevitabile, come la forza di gravit. Inarrestabile, come seguire la corrente. Irreversibile. Come lacqua di un fiume che, raggiunto il mare, non pu pi dividersene, cos il mio amore, tutto lamore di cui ero capace, aveva trovato loceano in cui sfociare e non poteva tornare indietro. Posso? le chiesi dopo aver finito di montare la mia tenda e vedendola ancora intenta a litigare coi tiranti e i picchetti. Sindispett. Se proprio ci tieni E tu.. ci tieni ad avere una tenda per stanotte o vuoi dormire nella mia? scherzai. La vidi rabbuiarsi ed abbassare lo sguardo. Basta tendere un po di pi qui.. e agganciare qui spiegai. mmm.. quando lo fai tu sembra facile si lament come una bimba. Proprio come la trigonometria.. sospir. Ancora ridemmo insieme. I suoi occhi ritrovarono i miei e per un istante infinito ci furono solo i nostri occhi.Nahuel.. dobbiamo parlare disse scuotendo leggermente la testa, come a ridestarsi. S.. mormorai ancora incantato. Io.. devo spiegarti Dicendolo aveva abbassato lo sguardo e cominciato a torturare il braccialetto che aveva al polso. Sussultai impercettibilmente. Sapevo di cosa voleva parlare. Sapevo che io non ne volevo parlare. Cosa avrei potuto sentire? -Sai, Nahuel, io e Jacob abbiamo finalmente capito che non potremmo mai vivere luno senza laltra e quindi.. vissero tutti felici e contentiGi.. tutti..

Mentre ero impegnato a fissare quella logorante immagine mentale, Renesmee si era avvicinata e stava cercando di richiamare la mia attenzione. Nahuel.. Scattai in piedi. Non mi devi spiegare nulla, Renesmee Il volto disteso, le spalle rilassate, il sorriso aperto. Avrei ingannato chiunque! Renesmee rimase a fissarmi, sbalordita. Ora.. meglio che io mi stenda.. sono molto stanco e feci per voltarmi. Ma prima che potessi fare il primo passo, mi afferr una mano. Mi voltai verso di lei, quasi a rallentatore, e la trovai intenta a fissare le nostre mani unite. Ritrasse la sua e la mise dietro la schiena, come a nasconderla. Smettila.. disse cupa. Cos.. Smettila! disse puntando due occhi scuri nei miei. Smettila di fare come se niente fosse! Smettila di fare come se non te ne importasse niente! mi accus. Smettila di fare il bravo ragazzo accomodante! Questo non sei tu! La rabbia mi assal e mi accec. Questa era la mia ricompensa, dunque! Per tutto il tempo io mi ero sforzato, io mi ero costretto ad essere migliore, migliore degli altri, migliore di lui, migliore di me stesso e questo era ci che ricevevo in cambio: accuse, rimproveri! Smettila! Smettila!! protestava ancora, cercando di smuovere il mio corpo, pietrificato dallira, coi suoi piccoli pugni. Le afferrai i polsi e costrinsi il suo sguardo nel mio. Cosa vuoi TU da me? sibilai.

Glaciale. Glaciale e furioso. COSA VUOI?! sbraitai sulla sua faccia. Prov a liberarsi, ma non glielavrei permesso. Non stavolta! Questa volta non sarei stato il bravo ragazzo accomodante che pareva non essere proprio il suo tipo. Se era il cattivo ragazzo quello che voleva, lavrebbe avuto! Lasciami.. prov a dire, ma non glielo permisi. Le lasciai una mano per prenderle la nuca e avvicinarla a me. No.. prov ancora. Ma ormai ero cieco, cieco e disperato. Forzai le sue labbra sulle mie. Tent di opporsi con forza, ma non con tutta la forza che aveva. Le tenni la testa anche con laltra mano e premetti di pi sulle sue labbra. Fino a farmi male. Fino a farle male. Un piccolo gemito venne dalla sua gola. Per un istante, ritrovai la lucidit e pensai di allontanarmi. Poi mi accorsi che non la stavo trattenendo pi, che una delle mie mani si era ricongiunta alla sua, e che laltra lavvolgeva a me. Mi accorsi che lei mi stava baciando, che noi ci stavamo baciando, intensi e puri come eravamo sempre stati. Sospir sulle mie labbra, ma non si stacc. Le passai una mano tra i capelli e le carezzai una guancia. una guancia bagnata.. Stava piangendo. Cosa le avevo fatto? Adesso potevo raccogliere tutte le lacrime che volevo! Idiota! Non piangere, ti prego! Nahuel disse nascondendo la faccia nel mio petto. I suoi singhiozzi vigorosi. Mi dispiace, Renesmee, mi dispiace

Idiota! Idiota! Idiota! La feci sedere e lavvolsi tra le mie braccia. L le sue lacrime sembrarono diminuire a poco a poco. Mi dispiace.. dissi ancora accarezzandole i capelli e le spalle. No, dispiace a me disse lei scostandosi per guardarmi. Aveva il volto ancora rigato dal pianto, le guance arrossate, le labbra gonfie e gli occhi lucidi. Labbracciai di nuovo, pi forte. Non c nulla per cui tu debba scusarti le dissi piano. Si spost leggermente per incontrare il mio sguardo. E seppe che ero sincero, ora. Si abbandon di nuovo a me ed io la cullai ancora. Partir le dissi dopo un po. Riemerse turbata e mi fiss. Andr a trovare.. Joham Era un po che avevo cominciato a pensarci. No disse scuotendo la testa non ce n bisogno! S, invece, ci sono troppe cose da.. chiarire No.. la mezzosangue non era.. una tua parente.. era agitata, spaventata ..e non torner Ma tutta la faccenda oscura, Renesmee obiettai e se c qualcuno che si messo a.. generare mezzosangue, lui lo sapr No protest non puoi! E meglio cos, Renesmee meglio per tutti! No, non voglio! prov disperata. Non puoi trattenermi, pensai sorridendole. No.. no..no continu a ripetere, accucciata fra le mie braccia. Cominci ad accarezzarmi il petto, lentamente, strofin pianissimo il suo naso sul mio collo come a catturare il mio odore, risal con le mani fino alla testa e strinse i riccioli corti fra le dita.

Cosa avrei potuto fare se non godermi fino alla fine il mio addio?! Chiuse gli occhi e lasci che le sue dita circondassero il mio mento, poi cominci a seguire i tratti del mio viso coi polpastrelli, proiettandomi limmagine mentale della mia faccia. Ma io guardavo lei che percorreva, rapita, il mio viso con le mani. Come se fosse bellissimo! Sentivo lei che mi toccava, delicata. Come se fossi un oggetto prezioso! Percepivo lei che si sporgeva interamente verso di me. Come se non volesse altro che essere abbracciata! E fu cos che seppi in ogni pi piccola parte di me che lei mi amava. Lei mi ama! Le carezzai piano la nuca e la tirai a me dolcemente. Vidi le sue labbra dischiudersi, sent il suo respiro lambire dolcemente le mie. E poi mi un a lei, totalmente. Le mie labbra e le sue labbra iniziarono a sciogliersi le une nelle altre. La sua lingua e la mia non distinguevano pi il dentro e il fuori, il sopra e il sotto, ma solo lancora e il non averne avuto ancora a sufficienza. Le mie mani, perse nei suoi capelli, non sapevano come uscirne, e non volevano. Le sue mani sulla testa, sulla nuca, sulle spalle, come non volesse perdere nemmeno un frammento di me. Lei non era mia. Lei mi amava ma non era mia. Ed io lo sapevo bene. Lo sapevo anche mentre riapriva gli occhi e mi guardava con lo sguardo pieno damore. Tanto amore, che a me sarebbe bastato, per tutta la vita.

Ma non abbastanza, non abbastanza perch fosse mia! Lei non era mia. Non lo era nemmeno mentre piano mi sfilava la felpa e la maglietta. E nemmeno mentre, dolce e disperata, cominciava a baciarmi il petto. Lei non era mia ma io ero pazzo. Pazzo a lasciare che lei si prendesse cos quello che rimaneva del mio cuore. A lasciar cadere tutte insieme centanni di barriere, centocinquanta anni di difese, di protezioni. E un solo bacio sulla punta della spalla pot spazzarle via! Ritorn sulle mie labbra e si sdrai portandomi con se. Mi adagiai leggero sopra di lei e cominciai ad allentare i bottoni della sua maglia. Non mi ferm e sapevo che non lavrebbe fatto. Lei mi amava ed il pensiero di non rivedermi, per chiss quanto tempo e forse mai pi, laveva confusa, mischiando in un colpo tutte le carte. Ed io, senza averlo premeditato, mi trovavo a giocarmi il tutto per tutto col mio asso inaspettato. E stare con lei, ora, era elettrico. Elettrico e perfetto. Come la prima volta. Come la prima volta, potevo sentire i confini del nostro mondo privato. Come la prima volta, non cera nientaltro che noi. Solo noi. Vibrava di me, delle mie carezze, dei miei baci leggeri e delicati sui suoi seni. Era l solo per me. Ed io ero l per lei. Da centocinquantanni ormai. Il suo petto ritrov il mio: eravamo fusi luno sullaltra. Le carezzai la pancia, mentre la sua lingua carezzava le mie

labbra. Sfiorai il bordo dei suoi jeans e si ferm. Fiss i suoi occhi nei miei e si ritrov. Piano allentai uno dei bottoni. Ma bast un rumore. Sottile e lontano, appena udibile. Un ramo spezzato, un filo derba calpestato. Un piccolo rumore. A ricordarle che non era mia. Che non lo sarebbe mai stata! Sbarr gli occhi e sirrigid. La lasciai andare mentre cominciava a piangere. E ad invocare. Ad invocare il nome del suo destino. Che non ero io!Stupida! Stupida! Stupida! Stupida principessa viziata! Ecco cosa sei! Sei contenta adesso? Io.. Tu? Tu! TU! Tu ti sei bevuta completamente il cervello! Tu sei indiavolata! Ecco cosa sei! Ti chiamer Diavo-Nessie! Ti piace? Molto.. molto! Ma che bacchettona! Mi fai la morale, eh? Te la faccio? Te la meriti! E poi tu, la morale, non sai nemmeno cosa sia! Davvero? Senti tu.. Santa-Renesmee.. cosa avrei dovuto fare secondo te?! Non baciarlo, cretina! Non farti trovare mezza nuda tra le sue braccia! D un po.. che intenzioni avevi? Non avevo nessuna intenzione! Io.. lui ha detto che stava per partire.. ed io.. E tu cosa? Sentiamo.. che hai pensato? Che fosse il caso di andarci a letto? No! Io.. io non ho pensato, ok? Non ho pensato proprio a niente! Ho solo sentito che una parte di me sarebbe morta per sempre, se lui fosse andato via e..

E.. cosa? Volevi convincerlo a restare? No.. io.. E a Jake.. cosa dirai adesso? -Scusa ma non ho pensato mentre mi gettavo tra le sue braccia!Lo sai che ha visto tutto, no? Ma.. era lontano.. Era lontano ma ha capito tutto.. Io.. Sei patetica! Sei.. un Mostro! Lo so.. Certo che lo sapevo.. Non facevo altro che ripetermelo da giorni ormai.. Forse se qualcuno mi avesse dato retta, avrebbe impedito che compissi la mia opera..[ In effetti sei stata perfetta: ne hai ammazzati due in un colpo solo! Tre.. veramente! Gi.. tre! Ma chi che ha detto che il tre il numero perfetto? Se mai lo fosse stato io non sarei stata costretta a sopportare quelle due presenze nella mia testa. Se mai lo fosse stato le loro vocine non sarebbero state tanto stridule e lamentevoli insieme. Se mai lo fosse stato loro non avrebbero avuto cos maledettamente ragione. Entrambe. Avevo appena rovinato tutto. Tutto! E solo per egoismo! Puro e semplice egoismo. Puro e orribile egoismo.. Per egoismo avevo chiesto a Jacob di rinunciare a tutto per me, alla sua terra, alla sua famiglia, a tutto, per cosa? Per una stolta ragazzina viziata che non riusciva a rinunciare a niente! A niente!

E.. Nahuel! Non ero stata capace di lasciarlo andare, avevo voluto prendere tutto quello che potevo, finch potevo. E senza potergli offrire niente in cambio, niente! Loro mi avevano dato tutto. Io avevo arrecato loro solo dolore! Li avevo distrutti. Avevo distrutto tutto! Avevo osato considerare di poterli avere entrambi, di ritrovarli ambedue al mio fianco.. Sono un mostro! Solo un mostro pu pensare di ottenere tanto dalla vita, due destini.. Mostro.. Mostro! MOSTRO!! Io ci avevo ammazzati, io ci avrei ammazzati tutti! Ora che anche il futuro dei miei cari, della mia famiglia, era nelle mie mani, non mi era difficile prevederne linfausto destino. Io avrei distrutto tutto! tutto.. tutto! TUTTO.. Il mondo prese a girare violentemente a quei pensieri, i bastoni della tenda, che fissavo ormai da ore, nelloscurit della notte, sembrarono deformarsi ed ondeggiare, sent le forze mancarmi e per un momento pensai che, forse, la fine era gi arrivata, per me. Poi il richiamo di un uccello, lontano, nel buio. E qualcosa si riaccese, come la consapevolezza che, in fondo, nulla mai perduto. Che lalba, infine, nonostante tutto, si stava comunque approssimando. Apr la lampo ed ammirai il cielo pi spettacolare che avessi mai visto. Da un lato, nel blu notte, denso, scuro, un lumicino sbiadiva pian piano, dallaltro, verso est, verso casa, pochi ma stupefacenti raggi dai colori fluorescenti, rosa, arancio e persino viola, trafiggevano il cielo. Eppure non sembrava un vero scontro, non una rivalsa,

piuttosto un gioco, uno scambio. Sole e Luna che non potevano mai stare insieme, eppure illuminavano lo stesso cielo. Ed a volte sincontravano, incrociavano il proprio cammino. Mi sembr un buon presagio. Ascoltai quello che succedeva attorno a me. Nahuel, dopo aver passato ore immobile nella sua tenda, si era infine addormentato. Forse era esausto.. forse aveva fissato i bastoni della tenda come me per tutta la notte.. Forse lavevo ferito a morte.. Piegai la testa e sospirai. Ma dovevo andare avanti. DOVEVO. Solo io potevo farlo. Presi dal mio zaino un cambio, dei jeans e la mia felpa rosa. La felpa della visione.. Alla fine nessuno pu opporsi al destino. Qualunque esso sia! Mi incamminai verso il bosco, verso sud-est, nella direzione in cui mi sembrava di percepire un flusso dacqua. Mi assicurai di fare meno rumore possibile: non volevo svegliarli. Il lupo, ormai non pi mio, era sparito per diverse ore, mentre io lo invocavo, miserabile e presuntuosa. Poi era ricomparso, avvicinandosi abbastanza da tenere sotto controllo le due tende, ma rimanendo lontano, distante. Distante e disgustato! Comera giusto che fosse! Avrei voluto avvicinarmi, controllare che non fosse ferito.. Ma aveva promesso, no? Scossi piano la testa. Probabilmente quella promessa non valeva pi, probabilmente nessuna promessa valeva pi ormai. Probabilmente nessun legame avrebbe potuto trattenerlo

ancora. Nessuno! Sent una stretta fortissima allo stomaco, barcollai e se avessi potuto avrei gridato con tutto il fiato che avevo in gola. Ma non potevo. Non potevo essere egoista. Non di nuovo.. Cercai di ritrovare le forze e mincamminai. Ci volle circa unora per raggiungere quello che avevo creduto essere un ruscello. Alla fine mi trovai di fronte una specie di miraggio. Un piccolo, incantevole laghetto occupava quasi interamente laltopiano, circondato dalle cime dei monti. Quello scenario sembrava strappato ad un libro di fiabe! Ed era deserto, non si avvertivano presenze se non quelle silenziose e discrete di alcuni scoiattoli che scattavano da un ramo allaltro delle fitte file di abeti. Vorrei che Jake lo vedesse, pensai. Unaltra fitta, un altro dolore, forte da togliere il fiato, profondo e cupo tanto da impedirmi di urlare. Restai a terra per alcuni minuti. Ma DOVEVO alzarmi. E lo feci. Mi spogliai e mi lasciai andare a quelle acque scure e avvolgenti ed ai colori dellalba, ai raggi del sole che avevano incoronato le vette. Mi asciugai e mi rivest in fretta. Quindi lasciai l le mie cose, magari un giorno sarei tornata a riprenderle.. magari.. Mi diressi verso valle, verso casa, verso il mio destino, qualunque esso fosse. Non era ancora mezzogiorno che ero gi a met strada. Dun tratto il sole, fin allora fermamente intenzionato a splendere, venne oscurato da un insidioso velo grigio.

Sent un brivido lungo la schiena e seppi che il mio destino, qualunque esso fosse, mi aveva appena trovata.Bella.. Edward.. Era intento a fissare il tramonto. Come ogni sera, anche se quella, non era come tutte le sere. Ma il mio uomo che non poteva tramontare adorava quel momento: il momento della giornata in cui il sole si congeda. Il mio amore eterno amava contemplare, di ogni giorno, la fine. Di ogni cosa, la caducit. E noi? Saremmo mai tramontati, noi? Irriducibili oppositori del destino di tutte le cose! Gli sfugg un sospiro. Sapevo a cosa stava pensando. Sapevo a chi stava pensando. A lei. A nostra figlia. Era assurdo, semplicemente assurdo che io fossi gelosa di lei, eppure.. Io sapevo che il mio amore per lei risiedeva in ogni singola cellula del mio corpo, io lamavo come solo chi ha dato la vita pu amare, io lamavo come solo chi ha dato sangue al suo sangue pu amare. Io lamavo, ma lui si struggeva per lei. Ed io ne ero gelosa. Ero gelosa del loro legame cos speciale. Ero gelosa del loro appartenersi in maniera cos unica. Come solo un padre ed una figlia possono fare. Ero gelosa perch lei era stata la mia prima ed unica rivale. Lunica a contendersi con me il tempo, lamore e le attenzioni di Edward. Non ho mai imparato cos tanto da una persona quanto da mia figlia. Avevo imparato molto da mio padre, avevo imparato da mia

madre, dalla mia nuova famiglia. Avevo imparato moltissimo da Edward. Ma mia figlia mi aveva insegnato sin dal principio, fin dalla prima volta che lavevo sentita muoversi dentro di me. Renesmee mi aveva insegnato che, per amore, se amore, puoi sopportare ogni dolore e frustrazione. Per amore, se amore, puoi dividere anche ci che hai di pi caro. Per amore, se amore, ci sarai sempre, in qualsiasi circostanza. Edward.. Si volt piano, senza parlare, poggiando una guancia sulla mia spalla. Rimasi ad ammirare il suo profilo, scoprendomi ancora una volta emozionata, adorante, innamorata. Sfiorai con un dito la fronte larga, marmorea, solcata, non so come, da sottilissime rughe di preoccupazione, segu il naso dritto, fino alle labbra, rosse e impertinenti, ed ora, corrucciate. Segu il profilo del mento fino allorecchio: era perfetto, bello da togliere il fiato, come sempre.. Lultimo raggio di sole scivol dalla nostra pelle adamantina ed io sussultai. A che pensi? la sua voce calda, leggera, una carezza. Che potrebbe essere lultimo tramonto I suoi occhi scintillarono nei miei, ambra nellambra. Restammo cos per un istante infinito. E vero disse infine pianissimo. I suoi occhi non lasciarono i miei, i miei non avrebbero mai lasciato i suoi. Avvicin piano entrambe le mani al mio volto e i pollici presero a solleticare le mie guance, mentre le altre dita carezzavano la pelle scoperta dietro al mio orecchio. E incredibile il suo soffio inebriante sul mio viso. Ho fatto tante storie per donarti limmortalit ed ora.. non

riusc a concludere. Una smorfia gli attravers il volto e dovette distogliere lo sguardo. Ora.. dissi piano, carezzandogli una guancia per riportarlo nei miei occhi. Ora potremmo tramontare conclusi. Insieme aggiunse. Insieme dissi mentre gi mi sfiorava le labbra con le sue. Lamore, il legame profondo che ci univa, il nostro vincolo abissale, ci invest, risuonando con tutta la sua potenza nei nostri corpi stretti, fino alle ossa, fino al midollo e pi in profondit: fino al centro della terra. Cominciai a percorrere il suo viso con le labbra, bacio dopo bacio. Lasciai i miei baci sulla sua fronte, sulle sopracciglia bronzee, sugli zigomi alti, lasciai un bacio sulla punta del naso, uno sul neo che aveva al centro della guancia, uno sul lobo dellorecchio, tanti sulla mandibola squadrata, mentre le mie dita seguivano le labbra e si ritrovavano sulla fossetta del suo mento. Bella.. Le sue mani che avevano continuato a carezzare le mie guance per tutto il tempo, mi tirarono a lui. Le sue labbra si appropriarono della mia bocca, del mio mento, delle mie guance. Poi fu di nuovo sulle mie labbra per un altro bacio, denso, avvolgente, straziante. Uno di quei baci che mi dava quando temeva di perdermi. Tutte le volte. Anche stavolta simpossess delle mie labbra, anche stavolta premette avido su di loro, le circond, le strofin sulle sue, le morse, le tortur, mentre le sue dita stringevano la mia mascella come se potessi sfuggirgli da un momento allaltro. Sent il mio cuore, quel cuore muto e freddo che occupava

invano il mio petto.. poteva quel cuore fare ancora male? Eppure da l, dal centro esatto di me, ogni volta, tutte le volte che mi baciava cos, nasceva un dolore, una fitta viva, una stretta potente, che mi stordiva, tanto da farmi temere di perdere i sensi, tanto da farmi quasi perdere le forze. Ma quel dolore, il dolore che lui mi dava, non lavrei barattato con nulla al mondo. Perch solo LUI sapeva darmi quel dolore. Edward.. Dissi prendendogli la nuca e stringendo fra le dita i suoi capelli, mentre mi chiedevo, ancora una volta, come avessi avuto la fortuna di poterlo fare. La fortuna di essere io, proprio io, quella a cui fosse toccato in sorte quella specie di mistico piacere che era attraversare le sue ciocche ribelli. Quella sorta di impossibile incantesimo che amare essendo riamati. Quella rara occasione che la vita a volte da di essere tuttuno con un altra persona. E noi eravamo uno! E lo saremmo sempre stati.. Spoiler: Bella.. sussurr mentre le mie mani gli circondavano il collo e cercavano il primo bottone della sua camicia. Gliela tolsi piano e non perch avessi dimenticato di essere una vampira e di portarla ridurre a brandelli in un attimo, ne perch volessi provocarlo, lo feci per prolungare il piacere di quel gesto. La meraviglia di scoprire pian piano la pelle candida del suo petto, la soddisfazione di vederlo fremere e tremare ad ogni bacio che seguiva a ruota le mie mani. Lo feci perch volevo che tutto di lui restasse indelebile in me. Se dovevo morire, volevo farlo col suo sapore sulle mie labbra, con la sua immagine davanti agli occhi, con il cuore pieno di noi. Quando con i polpastrelli sfiorai lieve i suoi fianchi, il suo

autocontrollo capitol e ringhi sulla mia faccia il mio nome. Bella.. un ringhio di piacere. Mi ritrovai nel nostro laghetto, quello che Esme riproduceva ogni volta nella nostra casa, perch conservassimo il ricordo della sua isola e dellinaspettato prodigio che vi era avvenuto. Ehi.. provai a protestare tutta bagnata. Ma la sua bocca era gi incollata alla mia, il mio corpo al suo. Avere addosso lessere pi incredibilmente affascinante di tutti i tempi, per di pi a dorso nudo, sentire le sue labbra bagnate e lucide scivolare sulle mie, sentire i suoi capelli fiammeggianti gocciolare sulla faccia e le sue mani immerse nellacqua liberarmi dalla maglietta unesperienza che non si pu in alcun modo descrivere. Edward.. gemei mentre le sue labbra, i suoi denti e la sua lingua lavoravano famelici sulla pelle del mio collo. Le sue dita si aggrapparono al gancio del mio reggiseno e lo fecero saltare. Mi sent liberata e sussultai. Il ghigno, il suo ghigno si dispieg sul meraviglioso viso di mio marito. Incapace di fare altro gli presi la testa tra le mani e la spinsi sul mio petto. Mmm.. mormor mentre si faceva strada tra i miei seni con le labbra. Trov un capezzolo e lo prese. Lo circondo, lo tir a se con le labbra, lo solletic con la lingua, infine lo morse leggermente. Sibilai di piacere mentre le mie mani stringevano forte i bordi della piccola vasca e lasciavano la loro impronta sul granito. Attenta.. o Esme sar costretta a rifare tutto sussurr divertito al mio orecchio. Si stava divertendo un po troppo.. per i miei gusti. E ora di mostrarti chi comanda, signor Cullen!

Lo fissai negli occhi perch vi leggesse le mie intenzioni e lo spinsi allaltra sponda della vasca. Mi fiss di rimando incuriosito e solo un po turbato mentre, lentamente, mi avvicinavo. Gli accarezzai il petto con le mani, mentre cominciavo a baciargli una spalla. In poco tempo le mie mani si ritrovarono sui suoi pantaloni e cominciarono a sbottonarli. Bella.. ogni tanto gli sfuggiva ancora quel tono di rimprovero. Sorrisi: mio adorato e pudico consorte dissi strofinando il mio naso col suo quante volte sei stato cos aggiunsi lasciando scivolare i suoi pantaloni tra le mie mani? mmm.. rispose cercando di confondermi col suo sguardo ammaliatore questo non vuole dire che io non ne sia ogni volta.. stordito E questo come ti fa sentire? lo provocai scoprendo i suoi glutei.. beh.. di marmo! Oh.. Bella! Come?! protestai mordendogli un lobo e spingendo il mio seno contro il suo petto. Sopraffatto esal. Sorrisi sardonica. E questo? dissi afferrando la sua virilit con la mia mano. Un gemito strozzato dalla gola. Questo come ti fa sentire, Edward? soffiai sulle sue labbra mentre intensificavo le mie audaci carezze. Bella.. si lament mentre il suo piacere si accresceva fra le mie mani. Dillo, Edward, dimmelo.. insistei baciandogli il collo. PAZZO! Totalmente pazzo! E in un istante fui sul prato, con niente pi addosso. Ed.. Zitta! ordin tappandomi la bocca, feroce. Era sopra di me, con una mano mi prese la nuca, perch

non potessi sfuggire ai suoi baci, ai suoi morsi sulle labbra, alle imboscate della sua lingua. Con laltra mi strinse forte un fianco, tanto, che se non sapevo fosse impossibile, avrei pensato che mi avesse lasciato un livido. Ora starai zitta disse mentre assaporava con la lingua il mio labbro inferiore. La sua mano scivol leggera su di me fino a incontrare il mio segreto ed io sobbalzai. Le sue dita, le sue lunghe e affusolate dita, le sue perfette dita da pianista iniziarono la loro esecuzione su di me. Lui.. lui e le sue dita mi facevano impazzire.. sapevano far vibrare tutte le mie corde.. e tutte insieme! Lui.. lui mi stava suonando! Il mio corpo.. rispondeva a ogni tocco gemendo, vibrando, contorcendosi. Ero.. letteralmente.. strumento nelle sue mani! Mi restava solo il fiato per lultima preghiera. Edward.. i miei topazi cercarono i suoi perch comprendesse senza parole. Lo fece. Fu mio mentre mi faceva sua. I nostri corpi sincontrarono sullerba soffice del prato, mentre i nostri occhi si scambiavano amore e passione. I nostri movimenti si sincronizzarono, i nostri respiri si fusero, i nostri cuori galleggiarono. Le nostre mani si ritrovarono, le nostre anime contemplarono linfinito nellanima dellaltro. Dun tratto la nostra danza divenne frenetica, i movimenti concitati, i respiri mozzati, i gemiti prolungati e poi.. Poi fu tutto e tutto quanto insieme. Mentre i nostri sguardi colavano luno nellaltro, mentre le contrazioni dei nostri corpi scuotevano il giardino intorno, mentre cielo e terra si ricongiungevano senza esser mai stati davvero separati, cera TUTTO e tutto insieme! Rimanemmo cos, luno nellaltra, per un tempo indefinito. Nulla potr mai separarci disse infine.

In effetti risposi sorridendo non siamo mai stati separati Mi baci le labbra leggero. Noi siamo uno conferm. Nulla potr mai separarci ripetei. Nulla sussurr. Nei nostri sguardi fusi lincoscienza, lassoluta incoscienza dellamore. La luna e le stelle furono testimoni di quanto ancora desiderassimo luno dallaltra nelloscura e luminosa notte.Quando il pericolo ti raggiunge, non hai bisogno di alcun segnale per riconoscerlo. Lo riconosci dal brivido lungo la schiena. Lo riconosci da come si rizza ogni singolo capello, ogni pelo del tuo corpo, lo riconosci dalla vibrazione di ogni tua cellula che dice solo: Allarme!. Quando il pericolo ti raggiunge, non occorre che si presenti con un cartello sulla testa. Eppure nel momento in cui mi voltai e la vidi, fu come se lei, quel cartello, ce lavesse davvero. Lei, ancora lei.. Lei ERA il pericolo, per me. Lei e il suo respiro regolare, lei e il ritmo del suo cuore acceso, lei e la sua pelle di luna, lei e le sue labbra spesse e vermiglie, lei e il suo riso di sfida, lei e i suoi occhi di ghiaccio. Ci rivediamo, Renesmee sogghign finalmente.. aggiunse spiccando un salto dal ramo su cui stava acquattata e atterrando proprio davanti a me. Ti sono mancata? chiese a un centimetro dalla mia faccia scoprendo i denti. Bianchi e lucenti, scintillanti e letali. In una frazione di secondo si avvent sul mio collo, pronta a rendere efficaci le sue fauci sulla mia giugulare. Riusc a scansarla per non so quale istinto involontario, ma le sue unghie arrivarono a ferire la mia spalla. La spalla

destra, quella che gi una volta aveva subito il suo attacco. La cicatrice, sebbene quasi del tutto rimarginata, si riapr. Il sangue macchi il mio braccio e la felpa strappata. Ah ah.. gio la mia aguzzina sei ancora la stessa inetta ragazzina! Fu in quel momento che la rabbia sovrast ogni altra emozione. Cancell il dolore, mise in secondo piano la preoccupazione, minimizz le insicurezze, super persino la paura, non lasciando spazio ad altro. Solo e soltanto furore. Mi avventai su di lei, ma riusc a scansarmi. Ci riprovai immediatamente, senza riflettere, come un cane rabbioso con la bava alla bocca. Mi evit ancora. Le ringhiai contro furibonda. Mmm.. ti ho fatto arrabbiare, ragazzina? gongol lei. Senza farle finire la frase, le fui addosso, digrignando i denti e atterrandola. Mi colp il costato con un ginocchio, costringendomi a mollare la presa e a lasciarla sgusciare via. Ci siamo allenate eh?! ironizz ma non penserai davvero di battermi, ragazzina? aggiunse sprezzante. E questa volta non arriver il paparino a salvarti le rugg contro, feroce. Oh.. chiss quanto pianger la morte della sua piccolina!! disse in unorribile tonalit lamentosa. Smettila.. dissi, serrando ancor di pi le mascelle. Sorrise maligna e cominci a girare in cerchio attorno a me. E il tuo cagnolino, dove lhai lasciato, Renesmee? sghignazz. Aveva detto una parola di troppo, ora. Aveva detto le sue ultime parole, giurai a me stessa. Saltai verso di lei, ma si appese a un ramo sopra la sua testa.

Provai a raggiungerla, ma si aggrapp alla sporgenza di un abete, pi in alto. Cominci cos una danza, un balletto, fatto di salti, di prese mancate, di ringhi sommessi. Eravamo veloci, velocissime. Concentrate su nientaltro se non i movimenti dellaltra, focalizzando ogni oscillazione, provando ad anticipare ogni intenzione, pronte ad approfittare del pi piccolo errore, della minima disattenzione. Dallesterno sarebbe stato visibile ben poco di quella esibizione, saremmo forse sembrate delle schegge impazzite, impegnate ad incrociarsi e a rincorrersi sulle punte dei pini, fra le chiome delle querce, e a lasciare la loro scia tra le felci basse. Mentre eseguivamo la nostra coreografia, sent crescere dentro di me una nuova sensazione, una specie di strana euforia: ladrenalina pompava nelle mie vene, alimentava i miei muscoli e mi incitava ancora, un attacco dopo laltro. Mentre incrociavamo i nostri sguardi, vidi nei suoi occhi la stessa eccitazione, la stessa necessit di lotta, lo stesso bisogno di dare via libera agli istinti. Vidi anche che, oltre la facciata sprezzante e altera, cera una ragazza, solo una ragazza, come me. Vidi nei suoi occhi la stessa necessit di dimostrare, a se stessa ed agli altri, che ce la poteva fare, che poteva essere allaltezza. Lo stesso, identico desiderio di rendere orgoglioso qualcuno. Qualcuno di caro! Stupida! sput avventandosi su di me. Aveva ragione, aveva maledettamente ragione! Mi ero distratta, persa nelle mie elucubrazioni, nelle mie vuote supposizioni, senza capo ne coda. Mi ero distratta ed ora lei era sopra di me. E finita, Renesmee! disse fissando i suoi occhi di cielo freddo nei miei. In un istante, al suo volto si sovrapposero quelli del miei cari,

ed in ultimo il SUO viso, il pi caro di tutti! No.. pensai, Non pu finire cos! Le mie braccia fecero resistenza alle sue mani che le imprigionavano, le mie gambe si piegarono e i miei piedi riuscirono, infine, a slanciarla via. Recuper lequilibrio come un gatto, fece una capriola in aria e si ritrov a quattro zampe nello spazio fra due grossi tronchi di pino. Non era nemmeno atterrata che gi caricava contro di me, inferocita. Voltandomi, lafferrai e la spinsi via. Fin la sua corsa contro il tronco largo di una quercia, un rumore cupo riecheggi nella foresta. Rimase immobile per un secondo, quindi i suoi occhi si riaccesero, posseduti dalla furia. Si riavvent su di me, mi atterr, mi prese per i capelli e cominci a trascinarmi correndo tra gli arbusti. I rami si spezzavano e, a causa della velocit con cui il mio corpo li attraversava, riuscivano a ferirmi. Fui sul punto di cedere, di cedere alla vista dei graffi sul mio corpo, di cedere al dolore alla spalla, di cedere alle sue risa trionfanti, ma listinto ebbe il sopravvento, ancora una volta. Le afferrai una caviglia e poi laltra e la feci cadere. Mi spinse via ma mi rialzai. Caric verso di me ma la respinsi. Un altro tonfo, seguito da un urlo, di dolore. Poi pi nulla. Nel bosco non si udiva nientaltro che il mio respiro. Mi guardai attorno, mentre avevo ancora il fiato corto. La vidi, accasciata sotto una piccola quercia. Mi avvicinai piano constatando che respirava ancora seppure in maniera estremamente sottile. Le sfiorai la guancia ed istantaneamente spalanc le iridi azzurre, spaventata. Segu un conato e dalla sua bocca usc un fiotto scuro di

sangue. Mi fiss respirando affannosamente, poi disse: Uccidimi ora, che aspetti ragazzina?! Sussultai, arretrando di un passo. Io non voglio ucciderti.. confessai con un filo di voce. Ah.. ah.. la sua risata bassa fu subito accompagnata da un rantolo e da un nuovo conato. E perch, idiota? Perch?! Io ti ucciderei anche adesso.. aggiunse risentita. Perch io non sono unassassina Quella ragazza mi aveva aggredito, aveva messo a rischio la mia vita, mi aveva umiliata, ed io lavevo odiata, certo, e forse avevo desiderato di ucciderla. Ma i suoi occhi, i suoi occhi azzurri, erano vivi e sinceri, e cos.. vulnerabili.. non avrei spento quegli occhi.. non sarei mai stata la loro aguzzina! Mi fiss sbalordita per lunghi secondi, quasi non potesse credere a ci che aveva appena udito. Ascoltami dissi avvicinandomi ora andremo da mio nonno. Lui.. un grande medico e trover il modo di guarirti, ok? Esitavo, incerta della sua reazione. Perch? chiese attonita perch lo farebbe? Sorrisi a met, come avrebbe fatto mio padre: perch un Cullen, credo Vieni le dissi cercando di farla alzare, ma non si reggeva in piedi. Vai.. disse scuotendo la testa devi andare.. loro.. ma le sue parole furono interrotte ancora dal vomito. loro.. Improvvisamente tutte le domande che non mi ero ancora posta invasero la mia mente. loro? Loro chi?! E perch lei conosceva il mio nome? E sapeva di mio padre? E..

E perch, allora, mi aveva aggredito? Tranquilla, ti porter in spalla ma io.. devo sapere.. chi ti ha mandato da me? Minchiod ai suoi occhi, con lanimo diviso a met. Lui.. cominci. Lui.. le feci eco io. Ma, dun tratto la sua espressione mut, i suoi tratti ghiacciarono in una maschera di orrore, cominci a contorcersi e ad urlare come in preda ad insopportabili fitte. Che succede? Dimmi.. che succede? Lei.. biascic mentre il suo strazio sembrava accrescersi. I suoi occhi mi indicarono la traiettoria. Mi voltai verso le lunghe file di abeti, alla ricerca di qualcosa. Tutto ci che riusc a distinguere furono due grandi pupille vermiglie. Poi fu solo dolore.CARLISLE Era trascorso mezzogiorno da pi di unora ormai e grosse nuvole aleggiavano sul cielo non pi sereno. Un brivido percorse, inaspettato, tutta la mia schiena. Era una giornata campale. Unaltra! Unaltra decisiva giornata nella mia quasi quadri-centenaria storia! Quanto avrei dovuto vivere ancora per non sentire pi la strisciante infezione del panico sotto la mia pelle? Quante altre determinanti stagioni avrei dovuto attraversare per divenire immune alla paura? In cuor mio pregai che non accadesse mai. Anche se era doloroso, assurdamente doloroso, anche se la tensione di giorni del genere era lunica fatica che avessi mai dovuto sopportare dal giorno della mia trasformazione, scongiurai il cielo di non togliermi mai quello che rimaneva del mio cuore, della mia umanit. Avrei preferito morire. Non succeder la voce di mio figlio, alle mie spalle. Non succeder mai! Edward..

Non morirai e non perderai la tua umanit spieg. Sospirai. Lo spero davvero, figliolo.. Ma non sono le cose che temo pi di perdere oggi, non la prima, almeno.. dissi a voce, sorridendo. Lespressione sul suo volto mut dimprovviso, proprio come il colore del cielo sopra di noi. Dun tratto il mondo si fece grigio, scuro e minaccioso. Carlisle.. nella voce, seppure controllata, vibrava la preoccupazione. Non serviva aggiungesse altro. Ora toccava a me, ero io il responsabile per loro, loro erano la mia famiglia. Ma come potevo mentire a lui, rassicurarlo quando nemmeno io riuscivo a sentirmi sicuro? Eppure mio era il compito di guidarli, di indicare loro la direzione. La direzione.. quale sar la nostra direzione, oggi? Non perderemo la nostra umanit, figliolo la voce ferma ma calda. Padre.. noi non siamo.. umani obiett. Edward, noi non siamo dei mostri! dissi incrociando il suo sguardo. Noi forse no.. ma loro.. insist mentre la furia provava a crearsi un varco nel suo nobile animo. NOI non saremo mai come LORO dissi scandendo, ancora occhi negli occhi te lo prometto, figliolo! Ci conto disse sorridendo a met, comera solito fare. Edward dissi poggiando le mani sulle sue spalle qualsiasi cosa accada non lasciare che la paura o la rabbia si prendano tutto di te, mai! E non sarai come loro.. Il suo volto si distese. Poi sentimmo il dolce profumo delle nostre compagne sopraggiungere sul prato. Poco dietro di loro, gli altri membri della famiglia.

Otto..solo otto! Lultima volta, in quella radura, eravamo molti di pi. Ma questa volta, il tutto aveva preso una piega insolita, e inquietante. Larrivo dei Volturi era apparso nelle visioni di Alice con un margine temporale ristretto, troppo. Come fosse stato programmato, come se qualcuno avesse volutamente sabotato il suo potere. Ma se cos, come hanno fatto? In soli due giorni, quasi tutti i nostri amici non avrebbero fatto in tempo ad essere avvisati e a raggiungerci, se anche avessero deciso, ancora una volta, di farsi coinvolgere in quel gioco ambiguo e pericoloso che, alla prova dei fatti, i vampiri italiani parevano avere ingaggiato con noi. Eleazar e la sua famiglia erano stati informati e, naturalmente, si erano offerti di correre in nostro aiuto, ma avevo preferito non intervenissero. Saremmo stati, comunque, in minoranza numerica e tale minoranza sarebbe stata schiacciante, stavolta. Ma avevo bisogno che qualcuno sapesse, che, qualunque fosse stata la piega presa dal nostro incontro, qualcuno nel nostro mondo sapesse la verit. Che eravamo stati attaccati, nuovamente, e senza giusta ragione! Un suono basso e feroce dalle labbra di mio figlio. Era agitato e inquieto e non era da lui. Ma sapevo cosa provava, per una volta ero io a conoscere i suoi pensieri, alla perfezione. Conoscevo i dubbi, i tormenti che lo attraversavano. Conoscevo la sensazione di essere responsabile per qualcun altro, per qualcuno che ti chiama padre, per qualcuno che, ad ogni costo, avresti allontanato dal pericolo e che hai, invece, lasciato andare. Per qualcuno che hai dovuto esporre sullaltare del destino, senza garanzie, senza la minima rassicurazione che quello non sia il tuo sbaglio pi grande. Saremo soli oggi, figli miei esord percorrendo uno per uno

i loro dolci e amati volti saremo solo noi otto e Seth e Leah, naturalmente prosegu indicando i due grandi e giovani lupi appena comparsi sul prato ma a voi figlioli, devo rammentare le particolari istruzioni che avete ricevuto continuai volgendomi ai due licantropi sarete ai margini della nostra formazione, non prenderete iniziative personali e, se la situazione dovesse.. degenerare dissi prendendo un profondo respiro vi allontanerete, avvertendo Jacob che necessario non avvicinarsi. Queste le istruzioni che ci ha lasciato il vostro alfa conclusi. Renesmee non avrebbe mai accettato di essere allontanata dal pericolo e dai suoi genitori, ma Jake e Edward ne avevano parlato e, per una volta, si erano trovati daccordo. Saremo soli oggi ripresi in minoranza, ma non meno forti. Noi siamo pi forti di loro dissi con fermezza e non per i nostri doni speciali, noi siamo pi forti perch non temiamo la fine. Vi conosco bene, figli miei, so che nessuno di voi teme di morire per salvare ci che ama. E chi non teme la morte, perch ha un bene superiore da difendere, invincibile. Nei loro occhi vedevo che era proprio cos, nei loro occhi non cera paura ma coraggio, nei loro cuori non cera odio, non rancore ne ira, ma amore. Lunico pericolo che corriamo di farci ingannare. E quello di farci annebbiare dalla presunzione di essere nel giusto, dalla sete di vendetta mascherata da senso di giustizia, dal bisogno di ferire per il timore di essere feriti E se non potessimo evitare.. lo scontro? la sfida negli occhi di Edward. Quando si arriva a posizioni inconciliabili, lo scontro inevitabile risposi sicuro. Finalmente, ora che sapeva che nonostante tutto avevamo qualcosa in pi di loro, ora che sapeva come sarebbe stato giusto comportarsi in ogni caso, potevo sentire che era pronto.

Edward era pronto. Io ero pronto. Noi eravamo pronti. Stanno arrivando lo sguardo di Alice perso nella sua visione, attorno alle sue spalle il braccio del suo compagno. Ognuno si strinse al fianco del suo destino. Io riservai un ultimo sguardo al mio, al suo viso carico damore, ai suoi occhi meravigliosi, alle deliziose fossette, ai capelli castani mossi e profumati. La baciai e mi voltai verso coloro che stavano arrivando. Carlisle, amico mio la voce amichevole e falsa sopraggiunse prima che tutta la formazione fosse composta. Erano molti ma non volli contarli. I mantelli grigi cominciarono a disporsi ai lati ed al centro comparvero i mantelli pi scuri, riconobbi immediatamente Felix e Demetri, poi fecero il loro ingresso Aro e Caius. E Marcus.. dov Marcus?! Dovetti aver sbarrato gli occhi perch subito Aro intervenne: Il nostro caro Marcus vi manda i suoi saluti e le sue scuse per non aver potuto farvi visita oggi, amici miei lespressione compita e folle a nascondere ogni altra emozione. Con la coda dellocchio cercai Edward al mio fianco, ma lui rimase immobile, sul volto lespressione concentrata e fissa di quando non gli era chiaro qualcosa. In questo caso, probabilmente, le loro intenzioni. Di nuovo, toccava a me. Aro, mio caro, a cosa dobbiamo la vostra visita? Sorrise. Eravamo diretti da Eleazar, come forse sai disse raggiante, volgendosi ad Alice. Decisamente sanno come offuscare le sue visioni! Lespressione di lei si corrucci impercettibilmente. Ma abbiamo sentito di una mezzosangue, avvistata da queste parti

Un flebile ruggito, dalla gola di Edward. Sai bene che mia nipote una mezzosangue, Aro dissi provando a restare calmo. Oh.. ma non di sua figlia che parlavano le voci, mio caro disse lui. Queste voci ci hanno preoccupato, abbiamo deciso che era necessario verificare tutta la storia aggiunse subito, sembrava quasi un padre premuroso, quasi. La situazione E sotto controllo Edward quasi ringhiava. Vuoi dire che avete preso la mezzosangue? non era necessario leggergli la mente per scorgere lironia malcelata nelle sue parole. No, Aro intervenni ma labbiamo allontanata dopo che ha attaccato Renesmee Oh mio Dio! Ha attaccato tua nipote! E, dunque, pericolosa! Ancora una volta aveva trovato il modo di trarre le conclusioni che preferiva. Inoltre, non sappiamo nulla del suo creatore aggiunse subito. O voi ne sapete qualcosa? sintromise arcigno Caius. Il sibilo di mio figlio fu udibile a tutti, questa volta. Siete venuti forse ad accusarci, Aro? chiesi. No, no mio caro fece lui sollevando i palmi siamo venuti per chiarire le cose e metterle a posto, come nei nostri doveri disse calcando sulla parola NOSTRI. E per questo che Jane in perlustrazione nella zona, se la nostra ricercata qui, lei la trover! disse con un sorriso smagliante sulla faccia. Sent lo sbigottimento scuotere per intero la nostra piccola formazione. Dalle labbra di Bella un gemito strozzato, mentre la protezione del suo scudo implodeva su di lei. Bella, Bella ti prego! la scosse la mia Esme, mentre quella quasi si accasciava fra le sue braccia.

Una frazione di secondo dopo gi trattenevo Edward per un braccio. Lasciami si liber feroce. Edward non farlo! Non capisci: ce lhanno fatta! Hanno manipolato il futuro! Hanno preparato limboscata perfetta! Jane nel bosco! E Renesmee.. Renesmee non sola, Ed! E pu farcela! Tu devi darle fiducia! E restare qui! Se ti allontani ora scoppier lo scontro! Tutto lo schieramento italiano aveva assunto la posizione dattacco. Il tuo posto qui! Accanto a noi! Accanto a lei! incalzai indicando Bella. Osserv i nostri avversari, vide la nube, il potere scuro di Alec avvicinarsi piano ai suoi cari, brividi di furia lo attraversarono. Tu non sarai mai come loro! Fu immobile per un piccolissimo e lunghissimo momento. Mi guard e sorrise, lievemente. Quindi prese la sua compagna tra le braccia. Bella, andr tutto bene! Bella abbiamo bisogno di te! Bella.. nulla potr mai separarci disse nei suoi occhi. Mentre la forza e la speranza riabitavano la pi giovane dei miei figli, la nostra protezione tornava efficace e la minaccia di Alec veniva confinata fuori. Feci per voltarmi verso i Volturi, ma sembr che qualcosa stesse arrivando dal bosco. Non potei fare a meno di domandarmi se si trattasse di buone o cattive notizie!Passi, passi veloci dal bosco.. Calpestii sullerba alta, orme potenti a piegare le basse felci, scie veloci tra le fitte file di alberi. PASSI.. ancora lontani.. PASSI.. a decidere della mia vita o della mia morte.. Bella si volt di scatto non appena ebbe avvertito il sopraggiungere del nostro verdetto. Il verdetto, il destino, tutto in quei passi.. Loro erano tornati. Ed io ero stato uno sciocco ad averli

sottovalutati a quel modo! Loro volevano la nostra fine, naturalmente.. E.. loro si erano preparati.. e bene anche! Avevano eluso la preveggenza di Alice fino alla fine. La visione era arrivata con una tempistica assolutamente stringente ed, alla prova dei fatti, non vi era alcun dubbio: era tutto un tranello. Un trucco, un raggiro, una trappola: la trappola perfetta.. la trappola per mia figlia! Le avevano mandato contro la pi temibile fra loro, la pi crudele e sadica creatura che io avessi mai incontrato, le avevano mandato contro una bambina demoniaca! Ed ero stato io.. proprio io.. a lasciarla andare.. nel bosco.. da sola! Nahuel e Jacob non potevano niente.. senza uno scudo come quello di Bella.. nessuno di noi poteva niente contro Jane! Passi che si avvicinano.. mi ridestarono dai miei deliri. E odori.. odori confusi.. ..c Nessie! Lei c! No Edward! mio padre mi blocc con la voce. Ringhiai contro di lui ma sapevo che aveva ragione. Se io mi fossi mosso, se qualcuno di noi si fosse mosso, separandosi dagli altri e costringendo Bella ad una scelta, avrebbe scatenato il contrattacco. E dalle linee nemiche gi allerta, spuntavano molti affilati sorrisi scoperti. Le loro intenzioni erano chiare ed al tempo stesso oscure, come i loro pensieri. Potevo percepirli ma erano offuscati, nebulosi, come se li stessero trattenendo oppure.. E come se ci fosse un filtro.. come se fosse stata interposta una lente colorata che mi concedeva di vedere ma attraverso una barriera.. una barriera che attutiva e modificava.. distorceva ed oscurava la mia vista! E poi vidi lei: due occhi di fuoco sotto il piccolo mantello

scuro. Mi fissava, credei che fosse stata l a fissarmi per tutto il tempo. Era piccola, la carnagione dalabastro e i lineamenti sfuggenti, le ciocche che spuntavano dal cappuccio erano scure, lespressione indecifrabile come fosse.. concentrata! Ciao Edward, io sono Nadir, pens e un mezzo sorriso pieg le sue labbra. Quel gesto diede al suo viso una nuova espressione, era allo stesso tempo pi dolce e pi sinistra. Sent una stretta allo stomaco, forte ed inaspettata. Renesmee! Bella aveva urlato quasi cedendo sulle sue stesse gambe. Dal limitare della foresta spuntava proprio in quel momento.. era lei! Era viva! Ma.. sangue.. suo! La paura e la gioia, esplose insieme, mi pietrificarono. Bella si sporse verso nostra figlia ma non aveva mosso un passo e Nessie era gi fra le sue braccia. Mamma! Mamma! disse stringendola a s Mamma.. lo scudo! obiett subito dopo indicando il fumo grigio che si era prontamente riavvicinato. Certo.. le rispose Bella mentre strizzava gli occhi leggermente per tornare ad estendere il suo potere. Stai bene, mamma?! fece Nessie carezzandole i capelli. S tesoro, ma tu.. cominci Bella, sfiorando la felpa stracciata, il braccio insanguinato.. Sto bene, mamma la rassicur lei. Erano luna lo specchio dellaltra: premurose e testarde fino alla fine! Renesmee! lamore sciolse il gelo nel mio corpo e mi port da lei in un lampo Che successo?! Te lo spiego subito, pens sfiorandomi una guancia. Jane! Oh.. mia Jane! Le urla di Aro fendettero il cielo come il verso stridulo di un

uccello rapace. La sua Jane compariva proprio in quel momento dietro di noi, apparentemente priva di sensi, portata in spalla da un enorme lupo rossiccio. Di fianco a Jacob, n troppo vicino n troppo distante, Nahuel sorreggeva fra le braccia il corpo di una giovane dai capelli corvini. E lei! E la mezzosangue.. esclam Bella prendendomi una mano. E morta! Latmosfera nella radura era irreale, il silenzio era calato da entrambe le parti, quasi nessuno respirava, ma quasi tutti si domandavano cosa fosse successo. Le emozioni che attraversavano i presenti erano variegate: smarrimento, sorpresa, inquietudine, sollievo, rabbia.. Qualcuno era totalmente percorso da cieco furore, ma con mia grande sorpresa, non era Aro! Caius.. Caius osservava con livore i nuovi venuti, come se recassero con s un inaccettabile orrore! E morta! pens poi.. nebbia.. i suoi pensieri apparivano celati! E di nuovo lei.. fissa su di me! E questa, dunque, la tua lealt, Carlisle? esord teatralmente Aro. Lasci che tua nipote aggredisca la mia Jane! Sono certo che c una spiegazione per tutto questo, Aro rispose mio padre, la voce ferma ma non dura. Spiegazione? Quale spiegazione? soffi Caius E tutto sin troppo evidente! Fiss Aro negli occhi, furente, E morta! riusc a sentire poi pi niente. Jane viva, Caius intervenni E una vampira, no? E se non veniva fatta a pezzi e bruciata, seppure incosciente, era una vampira viva. Lo sguardo di Caius si pos su di me per un brevissimo

istante, ironico. Questo non cambia la sostanza dei fatti: stata aggredita disse maligno. Questo non vero! scand sicuro che non potesse essere andata come voleva lui. E vorrei mostrarvelo concluse Renesmee avanzando di un passo. Vidi gli occhi di Aro accendersi: la possibilit di poter avvicinare ancora una volta Renesmee lo allettava! No ringhiai a denti stretti. Tranquillo, pap, voglio provare una cosa. Jacob potresti.. Nessie gli fece cenno di avvicinarsi. Il grande lupo avanz lentamente verso di lei, la raggiunse e si ferm. Renesmee prese il corpo della vampira dalle sue grosse spalle e lo adagi dolcemente al suolo. Preferirei farvi vedere, a modo mio.. disse rivolta ai Volturi. Jacob.. propose piano mostrando al licantropo il palmo della mano. Perch tanta esitazione? Avevo la netta sensazione che mia figlia ne avesse combinata unaltra delle sue.. Il lupo si lasci carezzare, desiderando e temendo allo stesso tempo quel contatto. Nessie lasci una mano sul suo muso e sollev in aria laltra. Quello a cui assistemmo fu una specie di prodigio..Dolore Dolore.. Solo dolore! Mentre i suoi occhi vermigli si tenevano fissi nei miei, io avvertivo soltanto dolore. Dolore nelle gambe, devastante.. Mi costrinse a piegarmi sulle ginocchia. Dolore nelle braccia, fitte lancinanti.. E quelle pozze, rosse di sangue e malvagia soddisfazione, sempre l ad ipnotizzarmi.

E il dolore, nei muscoli, nelle articolazioni, il dolore fin dentro alle ossa. Poi nella pancia, sempre pi acuto, come se qualcuno avesse preso ad affettare il mio intestino e come se lo facesse con crescente violenza, con ferocia.. Mi ripiegai su me stessa, gemendo, incapace di fare altro. La sua risata rieccheggi nellaria. Fu allora che divenne davvero insopportabile! Fu quando il dolore raggiunse il petto. Il cuore cominci a fare male, come stesse pompando contro una gabbia di cemento, come se ogni immane sforzo di un nuovo battito fosse insufficiente. E quindi i polmoni.. non avrei mai pensato di poter sentire i miei polmoni in quel modo.. Sembravano tirati, strappati, lacerati. Cominci a mancarmi laria, cominciai ad annaspare.. Come se stessi soffocando, come se due mani gelide mi stessero strozzando dallinterno! Ed infine: la testa! Sentivo il cranio trapassato da lame affilate e irregolari, sentivo le tempie pulsare come se potessero esplodere da un momento allaltro. Persi la vista, persi ludito, persi totalmente i sensi. Poi persi anche me stessa. Cera solo buio. Buio e nientaltro. E presenza. presenza .. E dimprovviso lunghe file di abeti, erba rada e felci basse. Laria umida e primaverile, il cielo cupo sopra di me. Sotto di me, il corpo straziato di una giovane, i jeans strappati, alla felpa rosa mancava quasi tutto il tessuto da un lato, sulla spalla destra una ferita aperta mandava rivoli lenti di sangue.

La giovane non respirava. Il suo cuore aveva smesso di battere. Sopra di lei una creatura minuta, bionda e paffuta come un angioletto. Ma, nellespressione del volto, perfidia e sadismo. Si chin sulla sua preda e raccolse col dito una goccia di sangue. Lo port alla bocca e lassaggi. Bleah.. che brutto sapore che hanno i mezzosangue! disse con la voce stridula di bambina. Poi una corsa affannata e lirrompere di un grosso animale. In un istante le fu addosso scaraventandola contro un alto tronco. Quindi si volt e vide il corpo della ragazza morta. La pi cieca disperazione parve attraversare il lupo e scuoterlo, fibra dopo fibra. Il suo lamento percorse lintera foresta. Fu cos che lo riconobbi. Jacob! Jacob era l.. Jacob.. Jake si stava piegando alla tortura che la vampira gli aveva prontamente inflitto, non appena lui si era distratto per guardare.. me! Me.. Il mio corpo immoto sul terreno. E lui guaiva e si raggomitolava su se stesso tormentato dal dolore. NO! NO! NO! Dimprovviso qualcosa cadde addosso alla vampira. Nahuel.. Era lui! Si afferr alle spalle di Jane. Lei si dimen nel tentativo di allontanarlo ma senza

successo, lui la fece cadere faccia a terra sotto il suo peso, ma il piccolo demonio gir innaturalmente il collo e riusc a mordergli una mano. Lui si stacc e lei ne approfitt per infliggergli il suo castigo, il suo malefico dono.. No! No! NO! Nahuel provava strenuamente a ricacciare la sofferenza, ma invano.. Jacob, privo di sensi, a pochi passi da lui, aveva il respiro sottile e irregolare.. Ed io? Io non potevo fare niente! io.. Io sono.. morta! .. Riapr gli occhi sul terreno bagnato.. bagnato del mio sangue. Tenerli aperti era una fatica indicibile, provai a sollevarmi ma senza successo. Un rantolo.. Girando lievemente la testa scorsi il pelo rossiccio del lupo accasciato al suolo. NO! NO! NOO! Tutto ci che mi riusc di fare fu di sollevare un braccio, ma bast! Dimprovviso i gemiti di Nahuel si trasformarono in urla infantili, stridule e insopportabili. La sorpresa mi fece abbassare la mano. E fu di nuovo dolore. Dolore ovunque. Solo dolore!

Fui consapevole che non avrei potuto reggerne ancora, mi avrebbe uccisa, di nuovo.. Forza, Nessie, solo dolore! Inspiegabilmente quel pensiero mi diede la forza di rialzare la mano su di lei. E gli strilli ricominciarono. E una strana energia prese a crescere dentro di me. Come se, sottraendone a lei, ne assumessi io. Rialzai la testa. Le gambe tremanti, le braccia strette sulla pancia, il petto incavato, scuoteva il capo a una velocit impossibile, come a potersi liberare cos di quello strazio. Smettila! la incitai se smetti tu, il dolore smetter Lei ficc la faccia sulla mia, cadendo in ginocchio davanti a me. Le linee del viso innaturalmente stirate, le due file di denti talmente serrate da stridere luna sullaltra, gli occhi spalancati, tanto da dare limpressione di poterle uscire dalle orbite. Ti supplico, smettila! pregai. Per tutta risposta, si avvicin di pi, provando a puntarmi con maggiore intensit e concentrazione e ad invertire quellorribile gioco che, per la prima volta, la vedeva vittima e non carnefice. Ascoltami.. provai ancora. Ma emise un verso strozzato e cadde, apparentemente priva di sensi, fra le mie braccia. Il silenzio cal sulla foresta. Gli animali erano di certo tutti scappati, perch non il pi piccolo passo proveniva dal sottobosco, n dai rami degli alberi. Ma anche la vegetazione pareva muta, immobile, e laria sembrava pesare maggiormente sopra di noi, come a sottolineare la gravit di quel momento. Posai la testa della vampira sul terreno.

Renesmee la sua voce! Nahuel mi rialzai e gli andai incontro. Stai bene? S e tu? Ho avuto giorni migliori disse strappando un lembo della maglietta ma sto bene Mentre Nahuel stringeva la stoffa attorno al mio arto insanguinato, notai delle strisce bluastre negli spazi fra le sue costole. E queste? Non lo so ma.. Un flebile guaito.. Jacob! mi voltai di scatt avvertendo il ritmo del suo respiro aumentare. Jake il lupo stava provando a rimettersi sulle sue zampe. Aspetta! Ti.. ma si scans dalla mia offerta di soccorso. Fu come se il mio cuore, trasformato in finissima porcellana, fosse stato lasciato cadere dallalto di un grattacielo. Sbriciolato! In piccolissimi pezzi.. Barcollando si rizz sui lunghi arti e ringhi puntando il muso contro la vampira incosciente. No, Jacob! Due enormi occhi scuri nei miei, bellissimi ma.. freddi! Nessuno le far del male, Jake! Noi non siamo degli assassini dissi dolce. Un ruggito sommesso e contrariato e indietreggi. E lei? Nahuel aveva sollevato il capo alla giovane mezzosangue. Il suo respiro quasi impercettibile, il battito del suo cuore impossibilmente lento. E molto grave disse guardandola. Lei apr appena gli occhi. Come ti chiami? le chiese lui, sollevandole il busto e sostenendola con le sue braccia.

Azzurra rispose lei bassissima. Azzurra, stai morendo disse, la voce dolce e profonda. E bellissimo.. sussurr con lultimo fiato che aveva E come essere tornati.. a casa.. Nahuel teneva gli occhi color tek fermi in quelli di lei, che sembravano ancor pi chiari, come volesse rassicurarla e.. accompagnarla. Fu cos che guardandolo, lei spir. Dobbiamo andare disse rialzandosi con Azzurra ancora fra le braccia. Certo.. non riuscivo a riprendermi. Quello che era successo.. tutto quello che era successo era.. Renesmee, noi.. S.. dobbiamo andare ripetei. Va tutto bene? Quegli occhi.. quanto possono vedere questi occhi? No.. ma dobbiamo andare dissi accennando quello che avrebbe dovuto essere un sorriso. Mi chinai per raccogliere Jane ma obiett: Sarebbe meglio avessi le mani libere Jacob si avvicin a noi e offr il suo dorso per il corpo della vampira. Deglut mentre gliela sistemavo in groppa. Jake.. sta attento! Al minimo movimento che fa, avvertimi! Nessun cenno dassenso da parte sua. Il mio cuore sanguinava molto pi della mia spalla! Andiamo, hanno bisogno di noi! mincoraggi Nahuel. Era vero! Assolutamente vero! La mia famiglia aveva ancora bisogno di me. Ed io avevo bisogno di rivederli.. subito.. di sapere che stavano bene. Cominciai a correre, pi veloce che potevo.. verso casa!Lei.. ci ha.. fatto.. vedere.. Eravamo entrati nella sua testa!

Eravamo stati i suoi occhi, le sue orecchie, i suoi sensi! Avevamo provato il suo dolore.. Avevamo sentito ci che lei aveva sentito, tutto! Avevamo pensato i suoi pensieri! Avevamo viaggiato nella sua memoria! Renesmee aveva preso il potere di Jacob, la sua capacit di connessione mentale coi suoi simili e lo aveva riversato su tutti i presenti, che, in un modo o in altro, erano suoi simili. Cos per un breve ma immenso istante eravamo stai ununica mente: la sua! Sbattei le palpebre per riprendermi. Accanto a me Bella riemp i polmoni, come avesse bisogno daria. Nessie abbass piano la mano lungo il muso del licantropo, carezzandolo. E quello lentamente indietreggi di un passo. Rimasero a fissarsi per un momento, muti e tristi. Che avr combinato, stavolta?.. Nella radura lincredulit era generale. Di fronte a me, Aro continuava a fissare Renesmee, shoccato. Dentro di lui due sentimenti contrastanti e ugualmente potenti: paura e desiderio. La bramava almeno quanto la temeva! Ora, se vuoi, puoi ascoltare di persona propose Renesmee avanzando di un passo ed offrendogli la mano. Ringhiai contrariato. Ma non mi ero reso conto di tutte le implicazioni di quel gesto: se Aro lavesse toccata, avrebbe potuto leggere la mente di Nessie, ma mia figlia avrebbe potuto leggere la sua! La sua mente.. qualcuno, ora, era in grado di spalancare il cancello da cui nessuno, me compreso, aveva potuto fare altro che sbirciare! Un brivido gli attravers tutta la schiena, come, forse, non accadeva da centinaia di anni. E Renesmee dinanzi a lui, non minacciosa ma sicura. Ora.. vorrei solo avere indietro.. la mia Jane rispose lui, cordiale e addolorato.

E subdolo, come al solito! Se gli avessimo consegnato l amata vampira avrebbe riavuto indietro laltro dei suoi alfieri e noi nessuna certezza, se ci fossimo rifiutati di restituirla, avrebbe avuto un opportuno casus belli e ci avrebbe attaccati. Avrai presto tra le braccia tua figlia, Aro la voce di Carlisle dolce ma ferma. E tutto ci che desidero, amico mio fece il vampiro dai capelli corvini. Dietro di lui, Caius riprese ad agitarsi. Dalla sua mente solo rabbia e pensieri celati. Ancora Nadir! Gli occhi rubini nei miei, sorrise, innocente e oscura. Nessuno di noi ha mai avuto intenzione di farle del male riprese Carlisle. Ah.. davvero? chiese Caius, ridendo di sarcasmo. Il ringhio di Jacob vibr fra le sue fauci serrate. Una scintilla di soddisfazione negli occhi del Volturo. E priva di sensi per merito suo, se non sbaglio.. continu imperterrito indicando Renesmee. Il mio sibilo si un al verso del lupo. Jake.. Nessie poggi la fronte sul suo muso e la mano sul lungo collo di Jacob. Sta provocando.. quello che vuole.., gli trasmise mentalmente. La mano di Bella aveva raggiunto la mia, per sciogliere il pugno stretto. Inspirai profondamente: hanno ragione! Intrecciai le dita a quelle del mio eterno amore: scusa sussurrai pianissimo. Sorrise, come lei sola sapeva fare, e la morsa che mi ero dimenticato di avere allo stomaco, si allent. E Jane lunica responsabile del suo stato, Caius grazie al cielo, noi avevamo Carlisle! A meno che.. voi non vogliate prendervi la responsabilit

del suo attacco a mia nipote nella voce nemmeno lombra della malizia, solo onest.. e coraggio! Un lieve fremito attravers i nostri nemici schierati, quella di mio padre era una chiara richiesta: dichiarare le loro intenzioni nei nostri confronti. Tutti si compattarono intorno ai due capi: erano loro a dover decidere. Caius fiss Aro negli occhi, i suoi propositi erano chiari a tutti l, anche senza leggere nella sua mente, le sue motivazioni, invece, rimanevano misteriose, almeno in parte. Amico mio.. anche Aro sembrava aver bisogno daria adesso tutto ci che voglio riavere mia figlia.. ribad. Caius sussult dira e di tradimento. Lavrai ma ad una condizione rispose Carlisle dovrete garantirci che non verremo attaccati di nuovo da voi, senza motivo e.. Le sue parole interrotte da un verso di ferocia del biondo capo dei Volturi. Fratello mio.. Aro allung una mano verso di lui che si ritrasse con un sibilo. Nessuno ha mai pianificato unaggressione, Carlisle Excusatio non petita.. Nessuno vuole uno scontro continu e sembrava un ordine. Ho bisogno della tua parola, Aro insist mio padre della tua parola che potremo vivere in pace E.. abbiamo bisogno di sapere quello che vi lega ad Azzurra la voce di mia figlia, intensa e grave. Nulla.. figliola, perch lo chiedi? fece Aro prontamente. Una parte del ricordo di Nessie torn alla sua mente, ed alla mia. Loro.. Azzurra aveva detto -loro- prima di avvertire larrivo di Jane. Loro.. loro? Loro! La mezzosangue E in qualche modo legata ai Volturi!

Abbiamo bisogno di sapere che niente vi lega ad Azzurra nella voce cristallina, Nessie aveva solo dolore. Fu allora che realizzai chiaramente ci che mia figlia era diventata, fu allora che constatai come, al di l dei vincoli genetici, certe doti saltino una generazione. Fu quando li vidi uno accanto allaltra, mio padre e mia figlia, entrambi onesti ma forti, entrambi buoni e carismatici, entrambi puri! Mai, in tutta quanta quella eterna giornata, Renesmee aveva provato odio per le sue assalitrici, n per i nostri nemici, mai in tutta la sua pluricentenaria esistenza mio padre aveva odiato un altro che non fosse se stesso. E poi.. aveva trovato il modo di perdonarsi e di salvarci, e di guidarci. Come stava facendo ora, come stanno facendo ora.. Altrimenti? la voce di Aro non tratteneva lesitazione mista al senso di sfida. Altrimenti.. mio padre riemp completamente i suoi polmoni altrimenti saremo costretti a riunirci disse espirando. UnAgor? sbott Caius. Amico mio, vuoi convocare unAGORA? ribad Aro sconvolto. No, non voglio, Aro. disse lui semplicemente non arriverei mai a chiedere tanto.. ma se non c altro modo per.. Per.. per cosa?! sput fuori Caius tu vuoi il potere! E questo che vuoi! Carlisle sorrise appena, paziente fino alla fine. Io voglio solo proteggere i miei cari la voce, il volto, lintera figura vibrava di sincerit e amore. La prossima mossa stava ad Aro. Se avesse rifiutato di dare la sua parola, noi saremmo stati pronti. Ne sarei stato certo anche senza poter leggere nelle menti dei miei familiari. Lo sapevo e li sentivo: pronti e stretti gli uni agli altri. Se invece avesse garantito per se e per i suoi, sarebbe stato

vincolato a quel patto, altrimenti.. avrebbe affrontato lAgor! Agor era il nome che i vampiri avevano dato alle loro assemblee generali: tutti i vampiri, in un unico luogo, insieme. Lultima ed unica, per la verit, si perdeva nella notte dei tempi. Attraverso di essa era stato votato il rovesciamento del potere dei vampiri rumeni, i Volturi si erano offerti di provvedere e da allora detenevano il compito di far rispettare le leggi. LAgor rappresentava per i vampiri italiani uno spauracchio peggiore di qualsiasi attacco o scontro fisico. La mente di Aro fu attraversata contemporaneamente da mille pensieri. Temeva per la sua incolumit, per quella di coloro, tra di noi, che desiderava nella sua collezione, temeva le pretese del fratello ed infine temeva per Jane, sinceramente! Hai la mia parola, Carlisle disse in un lungo espiro. Caius, di fianco, lo punt assassino, ma lui sembr non badarci. Mi dai la tua parola che non verremo pi attaccati? Non senza un valido motivo, amico mio precis. E che non conoscevate Azzurra? domand Renesmee. Avete la mia parola si arrese lui. Carlisle e Nessie si voltarono insieme nella mia direzione per essere sicuri di potersi fidare. Annu piano, nonostante non fossi in grado di leggere appieno la sua mente, sapevo che non stava bluffando. Renesmee allora sollev Jane fra le braccia e si avvi verso di loro. Io e Jacob ci ponemmo immediatamente di fianco a lei. Quando percep il limite dello scudo di sua madre, Nessie si ferm e disse: Qui, vado avanti da sola e ci guard entrambi con la faccia di chi ha gi deciso. La trattenni per un braccio mentre Jake guaiva contrariato. Pap fidati, ti prego!

Fidatevi di me ripet rivolta al lupo. La lasciammo andare. Dopo pochi passi, Felix le si par dinanzi. Era enorme rispetto a lei. Sent brividi di terrore e furia trapassarmi. Grazie ghign lui prendendole la vampira dalle braccia. Per tutta risposta Nessie gli sfior una mano mostrandogli come, solo qualche giorno prima, aveva messo a tappeto Emmett durante lallenamento. Il vampiro rimase pietrificato mentre lei indietreggiava, tornando sotto lo scudo di Bella. Se ne andarono cos come erano venuti, composti e silenziosi e.. sconfitti! Nuovamente! Caius lanci uno sguardo cupo verso di noi, percorrendo lintera formazione, si sofferm un istante su Nahuel che stava adagiando il corpo della ragazza morta sul prato. Mi incurios ma non potei leggere i suoi pensieri perch la piccola vampira era ancora rivolta a me. Non mi aveva tolto gli occhi di dosso, nemmeno per un momento.. Infine, insieme a lei, anche i due Volturi millenari si voltarono e si ritirarono senza dire una parola. Aro e Caius non erano mai stati cos distanti! Pap.. Nessie aveva poggiato una mano sulla mia guancia. Se ne sono andati? Sorrisi e lavvicinai per stringerla a me. S, principessa, se ne sono andati! dissi nei suoi riccioli. Fu cos che svenne, fra le mie braccia.Sapevo solo che stavo cercando, non sapevo se qualcosa o qualcuno ma lo stavo cercando. Prima ancora di sapere che lo stavo cercando. Prima ancora di sapermelo dire. Mi sporgevo e lo cercavo, e sapevo che lo avrei trovato. Lo cercavo e mi sporgevo. Dalle braccia di seta fredda di un angelo biondo. Ero al caldo, ero sazia.. Ma non bastava. Io continuavo a

sporgermi e a cercare. Lo cercavo e mi sporgevo. E poi.. E poi la fata mi sollev per avvicinarmi al suo viso. Ed io lo vidi.. Mi stava fissando, agitato, astioso, decisamente minaccioso.. mi odia! Lui mi stava odiando.. Ma dimprovviso la sua espressione cambi, come se avesse visto qualcosa di bello ed inaspettato. Come un naufrago che, solo e sfinito, dopo giorni di burrasca in mare, alla deriva con la sua zattera, scorga terra, senza alcun preavviso; cos la sua agitazione divenne serenit, la sua rabbia.. sorpresa.. la sorpresa.. gioia.. la gioia.. amore! mi ama! Ogni parte di lui lo diceva, lo diceva il suo sorriso, aperto, luminoso, lo dicevano le sue mani non pi contratte ma dolcemente protese.. verso di me! Lo dicevano i tratti del suo viso rilassati dalla sorpresa, addolciti dalla meraviglia, fissati dallo stupore! E lo dicevano i suoi occhi scuri, allegri e profondi, fissi nei miei.. per sempre! Fu allora che lo vidi, fu allora che IO LO VIDI DAVVERO. Fu cos che, per la prima volta, vidi il mio destino! Un dito gelato attravers la mia fronte. Lodore di fresia invase le mie narici mentre altri polpastrelli carezzavano la mia guancia. Mamma.. la mia voce scura, direttamente dalla gola. S amore mio, sono qui la sua limpida, eco delle campane. Mamma.. ripetei fermando la sua mano sul mio viso, la sua pelle fredda e liscia. Piccola mia, apri gli occhi mincoraggi lei. Ci provai una, due volte, al terzo tentativo la luce minvase, luce della mattina.. Mamma.. dissi cercando il suo volto con laltra mano.

Quando volsi lo sguardo verso di lei ne rimasi abbagliata pi che dalla luce. I morbidi capelli castani le ricadevano sulle spalle spessi e.. vivi! La sua guancia, sotto i raggi del sole, rilanciava arcobaleni. Allungai le dita verso quello scintillio come volessi constatare che fosse reale. Sorrise e il mondo insieme a lei. Mamma! dissi gettandomi su di lei. Il movimento mi caus un capogiro e rischiai di cadere allindietro, ma le sue braccia forti mi avvolsero e mi riportarono verso il suo petto. Forse dovresti evitare.. gli scatti, per oggi, principessa la voce chiara, il timbro inconfondibile di mio padre. Mi carezz i capelli prima di lasciarvi un bacio. Pap dissi aggiungendo anche lui al nostro abbraccio. State bene? Voi state bene? chiesi staccandomi per verificarlo coi miei occhi. La mamma mi carezz gli avambracci mentre io la tenevo per le spalle. Stiamo bene conferm. Stiamo tutti bene aggiunse il nonno venendo verso di noi. Fu solo allora che registrai che la famiglia Cullen al completo era nella mia stanza. La mamma era seduta accanto a me, sul mio letto, pap, appoggiato alla testiera alle mie spalle, teneva una mano ancora nei miei capelli. Il nonno si era sporto verso di noi dopo aver tirato fuori dalla sua borsa il fonendoscopio, addossati alle pareti ed alla porta, tutti gli altri avevano assistito al mio risveglio, solo zia Alice non guardava verso di me, incantata dal bosco dietro casa. State tutti bene? domandai. La mia zia folle si ridest e si volt col sorriso smagliante stampato in faccia. Benissimo nipotina!

Oh.. no! Non un buon segno quando mi chiama nipotina, pensai. Mio padre cerc di soffocare una risata. E allora che aspettate ad abbracciarmi?! li esortai. La prima fu zia Rose: piccola mia! sussurr baciandomi le guance. La nonna mi tenne stretta a s per un po, mentre il nonno mi carezzava la testa. Zia Alice si limit a scompigliarmi i capelli allegra e.. inquietante! Zio Jasper mi fece scontrare col suo petto, imbarazzato pi che mai del suo goffo ma tenero tentativo di abbracciarmi. Infine zio Emmett mi sollev dal letto prendendomi dalle braccia come una bambina e facendomi fare un paio di giri in aria. Emm! protest mio padre. E sempre il solito rompiscatole, no? fece lui ammiccando verso di me. Non lo ameremmo se non fosse cos.. ribattei ridendo e afferrandomi proprio alle braccia di mio padre per evitare di cadere. Alz gli occhi al cielo e poi propose: Che ne dici di farti visitare dal nonno, ora? Annu e Carlisle si avvicin. Quanto ho dormito? domandai. 67 ore risposero in coro lui e pap. Pi dellultima volta!, pensai mentre il nonno prendeva a misurarmi. Deve essere il tuo modo di reagire allo stress ipotizz Edward. E non sono cresciuta? Il nonno scosse la testa con un sorriso. Sbuffai: non poteva essere quello il mio modo di reagire allo stress?! Per magari.. pensai abbassando gli occhi sulla camicia del

pigiama. Mio padre alz nuovamente i suoi al cielo. Non potei evitare di sorridere: a volte i miracoli accadono, pap! Mi fiss truce mentre il nonno auscultava il cuore e i polmoni. E tutto a posto direi dichiar dovr aver controllato anche il polso. E queste? chiesi indicando le striature bluastre tra le mie costole. Sembra una reazione del tuo corpo al potere di Jane disse lui. Le aveva anche Nahuel.. cominciai. Nahuel.. Jacob.. non cerano! Mi aspettavo forse di trovarli felici e contenti al mio capezzale?! Dovresti mangiare qualcosa.. sugger prontamente mio padre, mentre la nonna portava verso di me un vassoio colmo di delizie. Mi misi sul letto a gambe incrociate addentando una briosche. Cos.. se ne sono andati? chiesi masticando. Mio padre rise: Sei proprio buffa! mi canzon. Si aggiudic cos una linguaccia. Se ne sono andati sospir sedendosi accanto a me. Ma torneranno non era una domanda. Temo di s! E la seconda bruciante sconfitta! Ma.. hanno dato la loro parola.. provai. Renesmee, se Aro non avesse temuto per Jane, non si sarebbe fatto problemi a.. Ad attaccare! Quindi anche lui ha dei sentimenti dopo tutto constatai. Io li chiamerei bramosia e senso di possesso, ma.. E non lunico! lo interruppe Jasper. le emozioni di Caius erano cos..

Intense concluse Edward. S.. voglio dire, lui ci ha sempre odiati ma.. mai prima.. in questo modo.. continu scuotendo la chioma leonina. Ma quali erano le loro intenzioni? Voglio dire.. Non lo so.. sospir mio padre curvando le spalle. Strizzai gli occhi: come non lo sai?! I loro pensieri.. prov lui i loro pensieri avevano un filtro Restai a guardarlo basita. Quella vampira.. ricominci. Quella piccola.. fece mia madre. Quella che ti ha fissato per tutto il tempo! sussultai. Una strana inquietudine attravers i miei genitori, una sensazione che non avevo mai visto addosso a loro prima. Mia madre si alz e and a sedersi sulle sue ginocchia. Lui pos il mento sulla sua spalla. Si vede che ho sopravvalutato le mie capacit soffi tra i boccoli di lei. Quindi non sappiamo quale fosse il loro vero piano.. non sappiamo come mai Marcus non fosse con loro.. Mio padre scosse appena la chioma ramata. E non sappiamo cosa li leghi ad Azzurra.. O cosa leghi lei a loro.. No disse il nonno. Per questo dobbiamo giocare danticipo, stavolta afferm mio padre. E come?! Edward fiss per un attimo i suoi occhi in quelli di Bella. Lei li lesse e avvicin il viso al mio carezzandomi una guancia. Nahuel.. La consapevolezza mi scosse. Lui partir sussurrai a capo chino. Johan il nostro unico aggancio coi mezzosangue.. disse dolce mio padre, facendomi sollevare il mento verso di lui. Inoltre Huinel.. prosegu esitante.

Huinel? Lei.. dov? E scomparsa.. dal giorno della vostra partenza spieg. Ha ricevuto una telefonata e.. puff.. il suo futuro svanito! rivel Alice imbronciandosi. Lipotesi pi plausibile che sia stato Johan a contattarla aggiunse Edward. Lui.. se ne andr! Ti sta aspettando per salutarti, poi preparer le sue cose Lui.. Dov? Zia Alice mi tese la mano e mi indic la finestra. Nel prato dietro casa, sotto una grande quercia, vi era una piccola croce, davanti ad essa, un ragazzo di spalle. E la tomba.. E la tomba di Azzurra concluse mio padre con i palmi delicati sulle mie spalle. Lei .. E stata colpa mia! pensai affondando nel suo petto. Non dire sciocchezze, Renesmee protest. Pap ma io.. abbiamo combattuto e lei.. Ti sei difesa, Renesmee Ma lei.. lei stava male! Non cos male! Non sei stata tu ad ucciderla e lo sai! Non avrei dovuto colpirla cos.. Sulluso giudizioso dei tuoi poteri possiamo lavorare mi punzecchi cullandomi leggermente e carezzandomi le braccia. Zio Emmett si sfreg le mani. Non con te, scimmione! Con te pu anche non limitarsi! ghign Edward. Per tutta risposta lo zio emise un verso degno del risveglio di un grissly. Risi fra le braccia di pap e poi chiesi: Ehi.. che diavolo un agor?! Intanto che te lo spiego, posso completare la mia visita?

domand il nonno avvicinandosi. Certo ma.. stavo per chiedere cosa altro dovesse esaminare, poi vidi che stava scoprendo la mia spalla e mi girai. No, la cicatrice non voglio vederla! Carlisle sussult lievemente rimuovendo la benda e mio padre sussurr: Incredibile! Cosa..? pensai ed istintivamente mi voltai. La mia cicatrice si era quasi rimarginata: non solo non sembrava aver subito una nuova offesa ma si era notevolmente ristretta, divenendo un piccolo taglio non del tutto antiestetico sulla mia pelle. Quasi quasi mi piace.., pensai. Edward ringhi in risposta. Ma.. com possibile? Forse il potere di Jane.. propose quando lo infliggi, ti rigenera Terribile.. perversamente terribile! Non ora di una bella doccia, nipotina? mi ridest Alice. Ma che ha oggi?! Pap.. E bisogna fare qualcosa per questi capelli, tesoro continuava imperterrita. Oh.. fece finta di concentrarsi ho gi messo lo shampoo districante nella tua doccia, che brava! Zia cosa.. istintivamente sollevai una mano verso di lei, ma si nascose dietro le spalle di Jasper. Cos non vale, nipotastra! Questo lo dici tu! Mi apprestai a scattare, ma mio padre mi ferm. Ricordi cosa abbiamo detto sulluso appropriato dei poteri, principessa? Ma pap.. Fidati di me disse cercando di ammansirmi con lo sguardo. Ma cosa sta..

Fidati e non rovinarti.. la sorpresa Sorpresa?! Fidati ripet prendendo il mio viso tra le mani. E una bella sorpresa? Ci pens un po quindi annu. E allora perch quella nota malinconica nei profondi occhi ambrati?! Sospir e mi strinse a s. Pap, cos mi fai preoccupare! E ora di una bella doccia, principessa. Devi andare a.. Rimettere apposto i pezzi? Lo so! Vedrai che riuscirai a.. A farli tutti felici e contenti? Non credo proprio! A vedere il tuo destino disse col sorriso sghembo. Ah.. quello lho gi visto! sorrisi tra me. Ma lui?! Ti sta aspettando disse mio padre. Sent il mio cuore perdere un colpo al solo pensiero di rivederlo. Fa presto! mincit la mamma. Mi abbracci prima di uscire dalla camera, seguendo il resto della famiglia. La strinsi a me, ringraziandola in silenzio per la forza che mi stava dando. Il coraggio di affrontarlo.. Mio padre mi abbracci forte, mi baci la fronte con le labbra fredde e sussurr: E solo arrabbiato Gi.. solo arrabbiato..!Come ci si accorge di un cambiamento? Cos che, di punto in bianco, ti fa esclamare: Ecco avvenuto! Un cambiamento, un vero cambiamento, una trasformazione, qualcosa di sfuggente, dinafferrabile. Eppure puoi apprezzarne gli effetti.

Ma, qualche volta, anche questi sono sfumati, troppo sottili per esser notati dagli occhi, anche da quelli immortali.. Non abbastanza minimi, per, per non essere avvertiti dal cuore.. perch qualcosa dentro di te ne sia consapevole, al di l di ogni perplessit razionale. Forse erano queste riflessioni a spingermi ad indugiare alla finestra della mia camera, forse era il ragazzo che vedevo nel prato, ancora di spalle, ancora rivolto alla stessa piccola croce di legno.. Forse era il riflesso nel vetro, cos identico eppure cos diverso! Gli stessi riccioli, liberati dallo shampoo, gli stessi tratti marcati, la stessa bocca, lo stesso naso, gli stessi occhi al cioccolato.. No! Non gli stessi.. Uguali ma non gli stessi! Qualcosa era cambiato.. ma non riesco a dire cosa! n come.. Avvert la sua presenza prima ancora che accostate le nocche al legno chiaro della porta. Entra la incoraggiai. Lo fece e mi sorrise. Lo vedeva anche lei! Mamma le corsi incontro, mai paga del dolce ristoro delle sue braccia. Che mi succede, mamma? sussurrai nei suoi capelli. Si scost un poco per prendere il mio viso fra le sue mani. Sei cresciuta soffi dolce. No io.. Scosse un poco le morbide onde castane: Non intendevo in quel senso. Oh.. questo allora?! ma.. Perch sono cos triste? Perch questo.. senso di perdita?

Perch fa cos male?! Forse.. crescere anche.. rinunciare propose carezzandomi le braccia. E orribile! Veramente orribile! sentenziai. Lo so! Ma si sistemer tutto disse sicura. Mamma.. come puoi pensare che.. io.. alla fine io.. Abbassai la testa sconsolata e confessai: alla fine io non ho risolto un bel niente! Ho solo fatto soffrire tutti! dissi nascondendo il viso nella sua spalla. Ogni pezzo andr al suo posto, Renesmee. prov lei. No, mamma! Il problema proprio questo! Qui, di pezzi, ce ne sono troppi! protestai. Fidati, piccola mia, fidati dellamore che provi! Se lo segui, se.. sei fedele al tuo destino, ogni cosa andr come deve andare! Come, fin dallinizio, doveva andare.. anche se ora non riesci a vederlo! Sospirai. Come fai? A fare cosa? Ad essere cos.. meravigliosa? chiesi indicandola. Rise piano poi mi avvicin a s e mi baci la fronte. E merito tuo La fissai obliqua, mi stava prendendo in giro?! Mi hai insegnato tutto tu ripet. Scossi la testa, incapace di ribattere. Sar meglio che io vada dissi prendendo un profondo respiro. Giusto.. ma.. esit osservandomi sicura di riuscire superare il Cullen-detector? sussurr quasi impercettibile. Ehm.. posai gli occhi sugli short bianchi che tanto amavo e sulle, anchesse amate, scarpe di tela bianche, nel mezzo le mie gambe nude.. Nientaffatto! dissi sorridendo Ma me la caver.. in qualche modo!

La strinsi a me, poi le presi le mani e aggiunsi solo: Grazie! Grazie a te, tesoro sussurr mentre uscivo. IO ESCO Ehm.. Mi agganci per un passante dei piccoli jeans mentre era ancora seduto al suo pianoforte. Pap, non ci provare! Fiss contrariato la pelle scoperta delle gambe e della braccia, poi inclin la testa da un lato, mosse lievemente la chioma ramata e sbatt pi volte le ciglia: il suo sguardo era magnetico e.. Implorante! Non attacca, Masen, mi spiace! dissi scuotendo i riccioli. Sbuff. Ora.. se permetti.. continuai ostentando sicurezza. Provai ad allontanare la mano fredda dal suo appiglio ma mi ritrovai seduta accanto a lui, davanti al pianoforte. Pap! protestai. Sai, non credevo che qualcunaltro, dopo tua madre, potesse ancora nuocere alla mia salute! disse avvicinando il suo naso al mio. Nessuno pu nuocere alla tua salute, pap! pensai sorridendo. Oh.. questo quello che credete voi! Ed solo perch non si vedono i capelli bianchi! I capelli bianchi? domandai ridendo. Che c? Mi piacerebbe avere i capelli bianchi.. consider passandosi la mano tra le ciocche bronzee. Sei proprio buffo! lo canzonai. E tu sei.. sussurr emozionato. Cresciuta?! Annu piano e strizz gli occhi come per trattenere una lacrima, come pensasse di poter piangere.. Devi andare mi ricord.

Certo.. pensai alzandomi. Renesmee Dimmi, pap Mi voltai e mi ritrovai di nuovo faccia a faccia col pi bello dei vampiri. Sorrise sbieco al mio complimento, poi si schiar la voce e accolse il mio mento fra le sue dita. Potr ancora chiamarti: principessa? domand pianissimo. Una lacrima fugg sulla mia guancia, lasciug con il pollice e aspett. S, ma solo quando siamo soli precisai. Affare fatto! era raggiante per il nostro piccolo accordo. Labbracciai: farei qualsiasi cosa per renderti felice, pap! Renesmee ripet mentre ero gi con la mano sulla maniglia. Questa volta non mi girai, mi limitai a guardare il suo riflesso nella porta a vetri. Qualsiasi cosa tu decida, oggi, io ne sar felice! disse carezzandomi il braccio. I suoi occhi rimandavano una strana e struggente tristezza. Ok.. pap.. Che strana dichiarazione! Qualsiasi cosa tu decida.. Mi mette i brividi! La primavera era scoppiata. Il prato, il bosco, gli animali: tutto in fermento. Persino il cielo emanava vita. Vita rigogliosa! Margherite e violette ovunque, rami verdi da ogni arbusto, sugli alberi, luccichi di nuove foglie. Il vento, vigoroso ma caldo, port il mio odore a lui ed il suo a me. E poich entrambi profumavamo di primavera, ogni cosa, quel pomeriggio, sapeva di noi.

Non si mosse mentre mi avvicinavo. Ancora intento a fissare quella tomba, come se vi vedesse tutto il suo futuro! E stato incredibile! dissi quando lo ebbi affiancato. Il mio braccio sfior il suo braccio ed entrambi, impercettibilmente, sussultammo. Incroci il mio sguardo e seppe cosa intendevo dire, e sorrise. Provai a esprimerlo a parole. Quello che hai fatto per lei stato.. cominciai mentre il suo sguardo ritornava a fissarsi davanti a s stato.. tu le sei stato vicino.. e lei morta.. lei era serena.. lei si sentiva a casa! Sospir rumorosamente. Beh.. adesso sappiamo qual il mio.. potere, no? sdrammatizz. E sappiamo anche perch tu ti trovi cos a tuo agio vicino a.. No! protestai che stai dicendo?! Renesmee, non fa niente! Non devi mentire per.. Tu sei impazzito! Nahuel quello che io.. presi fiato per recuperare lucidit. Quello che succede quando io e te siamo.. vicini dissi prendendolo per le spalle. Quel contatto fece perdere un battito a entrambi. Quello che facciamo .. la nostra bolla. E.. non riguarda i nostri poteri.. riguarda quello che proviamo luno per laltra. Riguarda quello che siamo luno per laltra! E cosa siamo noi, Renesmee? domand avvicinandosi. Non poteva.. non doveva chiederlo! Ed io non potevo rispondere! Ma entrambi sapevamo.. entrambi sentivamo la stessa cosa. Il suo respiro incroci il mio ed era perfetto. La sua bocca trov la mia senza difficolt, senza resistenza. Mi prese fra le braccia e mi sollev leggermente perch quel

bacio fra lerba alta fosse ancora pi.. Perfetto! Eravamo perfetti cos: uniti nel vento e nel sole di primavera! Semplicemente perfetti! Non cera una cellula del mio corpo che non si sentisse corrisposta dalle sue. Non cera mio pensiero che lui non comprendesse, non cera cosa che, di me, non sapesse, spesso, prima ancora che io ne fossi cosciente.. Chiss quando aveva capito tutto? Molto prima di me! Ci aveva visti insieme, labbra su labbra, cuore contro cuore e poi aveva visto che quello non era il mio destino! Nahuel.. soffia staccandomi. Perdonami.. disse trattenendomi nel suo abbraccio. E che io.. io ti amo, Renesmee disse come fosse la cosa pi naturale del mondo. Anchio ti amo confessai. Lo so disse stringendomi e baciandomi i capelli ma non basta Non basta ripetei. Strizzai gli occhi ma inutilmente: piangevo. No, Renesmee, non piangere per me, mai! disse dolce e solenne. Annu ma continuavo a piangere. Mi accarezz le guance bagnate. Partirai? domandai. S abbass il capo e lo pos sul mio. Non riusciva a staccarsi da me. Non potevo staccarmi da lui. Quando? Stasera o.. domattina Prometti cominciai. Prometti che chiamerai dissi soffocando i singhiozzi. Prometto rispose carezzandomi la schiena.

E prometti continuai sollevando il mento per incontrare i suoi occhi che, se avrai bisogno, mi avvertirai Esit fissandomi negli occhi. Nahuel, promettilo! Promesso sussurr baciandomi la fronte. Non so per quanto tempo rimanemmo l, in piedi ed abbracciati, ma ad un certo punto disse: Volevo darti una cosa Estrasse dalla tasca un sacchetto di velluto blu, lo apr e sfil dal suo interno un lungo filo doro a cui stava appesa una piccola pietra a forma di scheggia, rossa. E un rubino spieg ed tutto ci che ho di mia madre Scoss il capo facendo un passo indietro: non pu darla a me! Custodiscila tu mi preg. Nahuel.. un giorno incontrerai la persona giusta e la darai a lei Sorrise: Impossibile! Non credo proprio che lamore sia nel mio destino consider. Questo s che impossibile! ribattei facendo allargare il suo sorriso. Intanto, vorrei che lo tenessi tu riprov. Giocherellai per un po con la piccola pietra, sembrava un frammento di.. cuore! Cos avrai un pezzetto di.. me! la voce leggermente incrinata. Avrei tanto voluto rispondergli che io volevo tutto di lui, tutto, senza riserve.. Che lo volevo ora e che lavrei voluto sempre. Ma non potevo.. Mi carezz una spalla e sorrise. Lo so disse ma ora devi andare S io dovevo.. io volevo andare. Tienilo insist chiudendo le mie dita attorno alla catenina. Tornerai a.. prenderla? domandai.

Promesso disse e mi baci piano, pianissimo. Addio, Renesmee Addio Chiusi gli occhi e le sue dita non accarezzavano pi la mia pelle. Le sue labbra non erano pi sulle mie. Il suo odore non era pi nel vento. Cera ancora la primavera, ma non era la stessa, perch lui non cera pi. Sar lo stesso anche per me, pensai. Non sarei stata mai pi la stessa, senza di lui.Che ci faccio qui? CHE DIAMINE STO FACENDO QUI? La cascata, la parete ricoperta dai muschi proprio di fianco, il masso bianco su cui lavevo adagiata.. Il masso! Quel masso.. solo una stupida pietra, alta poco pi di una sedia.. eppure.. Tutto cominciato qui, in un certo senso.. Ma d, vecchio, chi sei? Il re dei masochisti?! Accidenti! COSA PENSI DI FARE QUI?! E finita! F.I.N.I.T.A.! Finita In Niente, Interamente Totalmente Annullata! una farsa.. tutto quanto stata solo una recita! Come quel film.. come si chiama? Hai vissuto in un mondo finto.. forse hanno costruito tutto quanto, forse ci sono telecamere nascoste dietro le querce, forse scopro una botola tra le felci.. forse.. Stai delirando, vecchio mio.. E che altro dovrei fare? Dimmi! Il pugno che sferrai contro la parete cre una specie di rimbombo intorno, ma nessuna scheggia, strano.. Fu allora che mi accorsi di aver colpito un corpo e non un muro. Non che nel suo caso faccia molta differenza.. Mai come in quel momento la sua presenza, il suo odore mi

risultavano.. intollerabili! Ah.. Scontato trovare te in prima fila! Che c, Cullen? Sei venuto a goderti lo spettacolo, eh! Oh forse vuoi vedere se riesco a spaccarti la faccia prima di uscire definitivamente di scena? ringhiai vicinissimo al suo collo. Jacob, non sei in te rispose allungando una mano verso la mia spalla. Ah no, davvero?! Se lo dici tu MrSoTuttoIo! sputai allontanandomi di un passo ma possiamo sempre provare, ci stai? provocai con quanta sfrontatezza avevo in corpo. Jacob Black, di tutti i giorni della mia vita, questo di sicuro il meno indicato per romperti le ossa sospir teatralmente. AH AH AH Sei sempre stato un grande umorista, lo sai? E un sadico, un fott^to sadico! Quanto ti piace vedermi cos, eh?! Ammettilo.. Jacob Accidenti, sei bravo a fingere! Sembri quasi preoccupato.. Mio Dio cos che scorgo nei tuoi occhi, nobile succhiasangue? E dolore, DOLORE PER ME! recitai battendomi le mani al petto. Prov ad obiettare ma lo bloccai: E non dire che mi capisci, mostro! minacciai. NON LO DIRE! Tu non capisci, tu non capisci niente! Tu non sai come ci si sente! NON LO SAI! sbraitai. Sono svuotato, sono privo di forze, sono.. privo di intenzione, mi manca qualunque tipo di impulso, non ho voglia di niente, io.. senza di lei, NON SENTO NIENTE! NON SENTO NIENTE.. Ascolta.. lo avverti il battito del mio cuore, sanguisuga?! E unillusione! Non ce lho pi un cuore io! Non ho pi niente! NIENTE! Sono senza cuore.. Sono senza.. lei! Magari se faccio a botte con te, potrei provare ancora

qualcosa di simile ad una.. emozione.. Dopo aver strillato a tutta la foresta il mio dolore, il mio tono era monocorde, come se quella fosse soltanto una riflessione. Jacob, si sistemer tutto disse avvicinandosi. Cosa? Mi prendi in giro?! Ti prendi gioco di me?! sibilai scoprendo i denti. Lo sai perch non mi sono ancora trasformato?! Lo sai, Edward? Non mi sono ancora trasformato perch se lo facessi andrei da lei spiegai feroce. Sgran gli occhi. Ti regalo un po della mia sofferenza MrEsistenzaPerfetta.. EH s! Stavolta anche la bestia la vuole! Nemmeno da lupo riesco a starle lontano.. anzi peggio, perch almeno cos riesco a tenermi a debita distanza.. ma il mio istinto.. una fitta feroce mi mozz il respiro. Annaspai ma tornai a fissarlo, doveva sapere, qualcunaltro doveva sapere.. Ogni singola parte di me la vuole, ogni pezzo di me scand piano e ficcai i miei occhi nei suoi e tu solo puoi sapere quanto e in quanti modi io la desideri.. Un istante e maveva scaraventato a terra, lespressione stravolta dalla rabbia, lo sguardo accecato dallodio.. Finalmente.. pensai lasciandomi andare fra lerba alta. Era proprio quello che volevo, era.. lunica soluzione! Ma lesecuzione tanto attesa non arriv: niente denti di vampiro sul collo, niente arti strappati, niente grida di ferocia. Solo il rumore della cascata.. Riapr gli occhi e vidi boccoli castani ondeggiare al vento, una mano tesa verso di me. Che successo? sbottai mentre mi aiutava a rialzarmi. Nemmeno una costola incrinata..

Credo sia andato a calmarsi disse scuotendo la testa. Che pensavi di fare, Jacob? Volevi davvero farti ammazzare? domand. Beh.. non che avessi proprio un piano ma.. non era una cattiva idea.. Forse lunico modo.. spiegai sedendomi sulla famosa roccia. Ero esausto, erano giorni che andava avanti quellagonia.. Quando finir? E come? Come pu finire tutto questo?! Bella, io non so proprio.. come fare a starle lontano.. confessai. Perch pensi che lei ti voglia lontano, Jacob? Ci si metteva pure lei, adesso? Una famiglia di aguzzini: ecco cosa sono! E evidente, Bella, io sono solo un intralcio..strizzai gli occhi. Non piangerai, vecchio, per nulla al mondo.. Se me ne vado, lei potr finalmente avere la vita che merita.. accanto alluomo che merita.. E chi ti dice che quelluomo non sia tu? chiese sedendosi vicino a me. Ma andate a lezione di cabaret, voi Cullen?! Andiamo, Bella, lui luomo perfetto! E non si pu competere con luomo perfetto, avrei dovuto impararlo molto tempo fa.. Sorrise. Sospirai prendendomi il capo tra le mani. Ci ho creduto anchio, sai? Ci sono cascato in pieno! Pensavo di essere io lEdward della situazione.. io.. io pensavo di essere Edward Cullen! la mia risata non celava tracce di umorismo. Sono proprio il capo degli stupidi! Mi accarezz dolcemente la testa, poi allontan le mie mani dalla faccia e mi guard con tutto lamore di una sorella, di

una.. madre.. Hai ragione, sai disse piano tu non sarai mai Edward Cullen, tu sei e sarai sempre Jacob Black, per tutti noi prese un breve respiro ma per lei.. per lei tu non sei solo Jacob, tu sei il SUO Jacob! concluse. Oh.. sussult lievissimamente arrivata! COS.. CHI? NO! NO! NONONONOOO! Come ho fatto a non sentirla?! Come ho fatto.. NO! Il terrore mi congel nella mia posizione. Volevo scappare, pregavo di poterlo fare, ma il mio corpo non rispondeva. Ogni parte di me, anche quella che sosteneva di volersene andare, tutto di me, intendeva restare! Le ore senza di lei, i minuti, i secondi, erano lenta, inestinguibile agonia.. lontano dal suo respiro, lontano dai suoi occhi. Venne avanti tra gli alberi con cautela, mentre intorno, ogni cosa, i tronchi, le foglie, lerba, i fiori, persino laria assorbiva il suo odore. Un leggero colpo di vento lo intensific: fu come uno schiaffo in pieno viso.. mi fece barcollare. Bella si era dileguata. Forse lei e MrFreeze sono nascosti da qualche parte ad aspettare che passi il cadavere.. Gi.. lunica cosa che potevo fare ora, era morire. Non in senso letterale purtroppo.. avevo dovuto constatare che era piuttosto difficile far fuori un licantropo o farsi fuori come licantropo. Inoltre non mi riesce di trovare un straccio di volontario che mi dia una mano.. Ma soprattutto mi ostinavo a pensare che, dopotutto, le

sarebbe dispiaciuto, se fossi morto. Esitava ancora. Renesmee, vieni fuori la incoraggiai. Mi ero sempre augurato di morire velocemente, di colpo, via il dente, via il dolore.. E invece: eccomi assistere al mio stillicidio! Mille volte avrei preferito bevesse tutto il mio sangue, su quella spiaggia, a La Push, piuttosto che uccidermi cos, goccia a goccia.. La punta delle scarpe bianche.. una goccia.. Le gambe lisce e tornite.. unaltra goccia.. I pantaloncini.. quei pantaloncini! A quanto pare non c limite al sadismo! Ed io perdo un altro po di me.. La camicia bianca era anche meglio della t-shirt della prima volta, era sottile, a fiori e metteva in risalto ogni curva.. unaltra goccia.. I riccioli ramati scossi dal vento.. unaltra goccia.. La mano piccola che pass sul viso per liberarlo dai capelli.. unaltra goccia.. I lineamenti pronunciati leggermente tesi nellincertezza.. unaltra goccia.. Le labbra.. NO! Le labbra, no! Due piccoli petali di rosa socchiusi.. Strizzai gli occhi e strinsi i pugni. Tutta questa perfezione insopportabile, se sai che non ti appartiene.. Che non ti mai appartenuta! E gli occhi.. Occhi al cioccolato, profondi pi di quanto il mare possa essere profondo, caldi pi del fuoco, vivi pi dellaria di primavera, misteriosi.. totalmente misteriosi.. Eppure anche in quel momento, in quello che sapevo essere lultimo sguardo, quello che si sarebbe preso lultima goccia

di sangue, lultimo respiro, lultimo battito, quello che avrebbe lasciando l una carcassa, funzionante semmai, ma non per questo ancora viva.. Persino in quellultimo sguardo, pi indecifrabile di ogni altro ci fossimo mai scambiati, io la riconobbi! Fai in fretta, Renesmee incitai bruscamente. Amore mio, ti prego! Ti chiedo solo di fare in fretta.. Ma non pensarmi pi, ti ho detto di mirare LAMORE SPACCA IL CUORE. Spara! Spara! Spara, Amore! Ma non pensarmi pi, che cosa vuoi aspettare? LAMORE SPACCA IL CUORE. Spara! Spara! Spara, dritto qui Spaccacuore (Samuele Bersani)Odio.. Solo odio. Soltanto odio.. Puro distillato di odio. Jacob.. il suo sguardo.. mi odia! Lui mi stava odiando! E lo stava facendo con ogni parte di se. Ed ogni passo incerto che compivo nella sua direzione moltiplicava, accresceva esponenzialmente lastio.. lavversione.. la ripugna.. Ad ogni passo il suo corpo fremeva pi forte ed i pugni si stringevano, come a voler contenere la trasformazione. Ad ogni passo le narici si dilatavano e si arricciavano, come sopraffatte dal disgusto. Ad ogni passo il suo respiro si strozzava maggiormente ed il mio diventava sempre pi veloce ed irregolare. Ad ogni passo i suoi occhi sinfiammavano di una luce scura,

di dolore e di.. odio! Lui mi odia.. constatai ancora, mentre tentavo inutilmente di rallentare il mio cuore. Non avrei dovuto attendermi altro; in fondo, come avrei potuto pretendere altro che quello: odio! Ma il SUO odio, il suo odio era.. orribile! Era peggio, peggio del peggio! Era peggio perch meritavo di essere odiata, lo meritavo davvero e ne ero consapevole. Era peggio perch era il suo odio, di Jacob.. per me! Ed era peggio perch era un odio fisico, viscerale, come se la sua natura pi profonda si stesse ribellando.. contro di lui e.. contro me.. Fai in fretta, Renesmee incit bruscamente. In fretta.. a fare.. cosa? Per tutta risposta il mio respiro si fece ancor pi ansante e le gambe divennero molli, tanto che dovetti reggermi al tronco di un piccolo abete. Ness.. fece per venirmi incontro ma sollevai lo sguardo e ritrovai il suo. Indietreggi come vinto da un atroce dolore e gir il viso altrove. No.. rantolai provando a sporgermi verso di lui, ma senza successo.. Il corpo non collaborava e il cuore stringeva forte nel petto, come in balia di un terribile presentimento.. Non c bisogno che tu ci stia male la sua voce dura. Sempre roca.. sempre calda.. ma cos dura da non sembrare la sua voce.. Ce ne andremo.. ce ne andremo presto! scand come fosse un verdetto. Cos.. C.. ?.. Qualcosa dentro di me rifiutava di capire.. Chi? riusc a dire a corto di fiato e.. di coraggio.. Io, Seth e Leah.. spieg come se fosse ovvio.

I suoi occhi saettarono nei miei per un istante, listante in cui mi sembr di recuperare un po di forze, quindi, repentino e crudele, mi priv del suo sguardo e delle mie forze.. Torneremo a La Push disse con vigore, come a convincersene, mentre scivolavo lungo il mio esile sostegno e le mie ginocchia raggiungevano il suolo. Il cuore, un attimo prima impazzito, ora rallentava.. spaventosamente.. In fondo i lupi non posso sopravvivere a lungo lontano da casa, no? E rise. Un riso amaro e carico di sarcasmo, per una battuta che aveva senso solo per lui. Improvviso comera cominciato quella specie di sberleffo sinterruppe. Sollevai il capo e lo ritrovai chino su di me. Stai bene? e fu Jacob, per un battito di ciglia. Quindi si ri-trasform in quella orribile versione di cui io e solo io ero responsabile. Perch io avevo indotto il suo odio ed ora, ero io che lo alimentavo.. quel Jake che mi odia! Sai.. non vorrei azzuffarmi col tuo paparino proprio oggi! sbott a voce alta come se quello avesse potuto sentirlo. Forse era cos.. ma non avevo la lucidit necessaria a stabilirlo. Non avevo affatto lucidit.. Non sentivo nulla che non fosse la sua voce.. la sua voce intrisa di odio.. Avevo la bocca impastata e a stento avvertivo il terriccio morbido sotto le ginocchia, non avrei saputo dire se soffiava ancora il vento o se lacqua del torrente continuava a riversarsi nella cascata.. La nostra cascata.. Mentre la cercavo, mi resi conto di avere i capogiri e la vista annebbiata.

Sporsi le mani in avanti e feci per alzarmi, ma mi ritrovai priva di equilibrio. Mi prese.. avvert distintamente le mani calde afferrarmi i gomiti. Poi le labbra.. le sue labbra scure, le sue labbra spesse, le sue labbra grandi.. I loro contorni si delinearono perfettamente a un palmo dal mio naso. E lo feci, il mio estremo tentativo, il mio gesto disperato.. Lo baciai. Stampai le labbra sulle sue. Una. Due. Tre volte. Ma.. Niente! Le sue labbra erano roventi, lui era rovente.. Come non lo avevo mai sentito.. come potesse andare a fuoco.. ma.. Non si mosse. Era un tizzone immobile. Ogni muscolo del corpo contratto, le labbra strette, lo sguardo cieco, vuoto e puntato verso lorizzonte, lontano.. Lontano da me! Le mie lacrime arrivarono prima di me alle ovvie conclusioni. No annaspavo nei miei singhiozzi. Strinse di pi le nocche, la sua pelle ambrata era pallida, ora, in quel punto. Addio disse voltandosi. NOOOOOO.. Non poteva.. Non poteva accadere.. NO! Mossa da una forza che non avevo e da un istinto a cui non

potevo, non sapevo e non volevo disobbedire, lafferrai per un braccio mentre mi frapponevo al suo cammino. Prov a ribellarsi ma glielo imped, quello che gli feci vedere glielo imped. Un ricordo o un sogno. Ed entrambi. Un esserino in fasce ed il suo carnefice. Qualcuno sinterpone fra loro ma non il vero ostacolo. Il vero ostacolo che i loro occhi non si sono ancora incrociati. Quando lo fanno, tutto si fa chiaro, tutto inizia a muoversi a senso.. Tutto torna al suo posto, dove sempre stato! Che cos.. tent. NO, aspetta, aspetta! pregai Non hai mai visto.. la mia versione Non ho bisogn.. S, invece,protestai decisa tu non conosci la mia versione! Tu non sai quello che successo a me! Simmobilizz fissandomi negli occhi, senza pi voltarsi, allontanare o sfuggire il mio sguardo. Mostramela disse, la voce sofferente ma limpida, la durezza non scomparsa ma sfumata. Allungai la mano fino alla sua guancia caldissima, carezzandola appena coi polpastrelli. Strizz gli occhi e si morse le labbra, poi prese un respiro profondo. E anchio. Quello che gli mostrai non era il mio ricordo o il sogno, era il suo viso in quello stesso momento. La fronte corrucciata e stanca, i lineamenti tirati eppure ancora incantevoli, i capelli scuri, spettinati e selvaggi, come lui.. Le labbra, quelle stesse che mi avevano rifiutato, perfette e.. irraggiungibili!

E poi gli occhi: due fari scuri, ma limpidi, accesi ma tristi, immensamente profondi e immensamente semplici. Bellissimi e feriti. Come Jake! Questo cosa.. Questo significa che mi avete sempre raccontato la versione sbagliata spiegai Tutti quanti a dirmi: -lui tuo! Jacob ha avuto limprinting con te..- ma non la verit.. sobbalz a quella considerazione non la verit per me, almeno! E quale.. prov ma non riusciva a.. Fissai ancora il mio sguardo nel suo ebano luccicante e glielo mostrai, gli mostrai il nostro sguardo. Sono io che tappartengo Jacob Black, io che ritrovo casa solo nei tuoi occhi, io che non ho altro posto dove andare, perch io, Jacob, tho trovato prima ancora di cominciare a cercare, perch io non ho mai aspettato altro che te.. mentre riprendevo fiato, lui scuoteva la testa, tenendosela fra le mani come a protezione, come volesse impedire a quelle parole di entrarci. Perch potrei vivere una vita felice accanto al pi perfetto degli uomini e lui potrebbe darmi tutto quello di cui ho bisogno.. sinterruppe per scrutarmi ma non basterebbe, la mia vita perfetta non sarebbe abbastanza senza di te! Nessun giorno della mia vita compiuto se tu non ci sei, se non apro gli occhi aspettandomi di ritrovare i tuoi, se non chiudo gli occhi dopo averli ritrovati E solo.. No! lo precedetti non solo una fissazione! E un bisogno.. fisico, mentale.. E.. il mio destino! Tu sei il mio destino, Jacob Black! E non posso farci niente.. Nessuno pu farci niente.. mi dispiace.. Lespressione di Jake era indecifrabile, continuava a fissarmi, ma era sospeso, come non sapesse che dire o fare, e nemmeno cosa pensare.. Presi coraggio: Per questo, ti prego, Jacob, ti scongiuro,

fammi venire a La Push, con voi! Non rispondeva, mi guardava e non rispondeva. Star dal nonno e.. non disturber, lo giuro! E non sar assillante, io voglio solo poterti vedere.. ogni tanto e.. io ho bisogno di sapere che tu sei l, vicino a me, da qualche parte.. Io.. io non posso vivere senza di te, Jake.. mi manca laria, mi manca il sole, mi manca il nutrimento, mi manca.. mi manca il cuore.. perch tuo.. permettimi di seguirti, permettimi di seguire il mio cuore.. e il mio destino.. Per quasi un minuto non si ud altro suono che lo scrosciare costante delle acque alle nostre spalle. I nostri sguardi erano agganciati, incollati luno allaltro. Entrambi eravamo incapaci di fare o dire qualunque cosa. Tuo padre ti ucciderebbe se ti portassi a La Push con me.. soffi infine pianissimo. Se lalternativa restare qui, senza di te, allora.. spero proprio che lo faccia! sussurrai quasi fra me. Fu allora che il sorriso, il SUO sorriso, quello che riscalda il mondo intorno a se, quello che illumina la giornata pi buia, quello che sconfigge ogni tenebra, fu cos che il sorriso ricomparve sul suo volto. Pieno, aperto, accecante.. Sei proprio.. cominci ridendo. No! Non sar appiccicosa.. lo giuro! Neanche ti accorgerai che sono venuta con voi! provai animata dal suo buonumore. E un peccato, piccola Nessie sussurr afferrandomi per la vita. Chiusi gli occhi ed inspirai.. respirai il suo odore.. finalmente.. Finalmente il suo odore.. il suo odore forte.. sapeva di bosco come mai prima dallora. Finalmente le sue braccia roventi attorno ai miei fianchi. Finalmente la voce.. la sua voce roca e calda.. nel mio orecchio! E un peccato perch io.. dolce, il suo tono sembrava dolce

perch io avevo una gran voglia di appiccicarmi a te! Sobbalzai e i nostri occhi si ritrovarono. Vuoi dire.. provai ma ero senza fiato, di nuovo.. Voglio dire che noi ci apparteniamo, Renesmee Il mio cuore.. avevo smesso di sentir battere davvero il mio cuore! E niente.. o nessuno pu cambiare questo fatto! concluse. I suoi occhi brillavano e i miei.. pure. Prometti di non dimenticarlo mai, Jacob? chiesi carezzandogli il collo. Lo prometto. E tu? sussurr trattenendo i miei riccioli nella sua mano grande. Lo prometto. sanc avvicinandomi di pi. Aspetta.. sfior con due dita le mie labbra, le fiss per un istante, poi riport il suo sguardo nel mio solo noi due? Solo noi due sussurrai baciando le sue dita. Per sempre? Per sempre confermai spostando delicatamente la sua mano. Le sue dita calde sintrecciarono alle mie. Asp.. Jacob Black, maledizione, baciami! sbottai. Hi hi sghignazz mi piace quando me lo ordini..Le labbra di Jake Avrei potuto scriverci un libro.. una trilogia.. una saga! Ma mai avrei potuto, saputo o voluto esaurire largomento.. Mai ne sarei stata paga! Mai.. Ci che non sbiadisce mai ci che sempre conserva il suo fascino ho letto una volta in un libro. E non potrei trovare definizione migliore per lui.. E per le sue labbra.. In vita mia non avevo provato esperienza migliore dei baci di Jacob. Della sua calda impazienza sulla mia, dei nostri respiri

confusi e sconnessi, delle sue grandi mani libere di vagare sul mio corpo, di carezzare, di stringere, di trattenere. Pudiche e audaci insieme.. Le mani di Jacob un nuovo best-seller! Oppure.. eccolo il titolo: BACIARE JACOB BLACK! Forse.. il titolo della mia vita! Baciare Jacob Black un esperienza senza precedenti! Quando baci Jacob Black tutto il mondo scompare, viene inghiottito, risucchiato, o soltanto sospeso, forse viene messo in stand-by o, pi semplicemente, non te ne importa un fico secco.. Perch TU.. proprio TU e solo TU.. stai baciando Jacob Black! E questo bellissimo! E di pi.. E poi c il suo corpo: statuario, pronto a sorreggerti.. altrimenti TU.. cascheresti in terra ginocchioni.. perch hai le gambe molli.. perch senti le SUE gambe muscolose.. e i pantaloncini non aiutano a minimizzare leffetto che ha la sua pelle che sfrega sulla tua.. E poi ci sono le sue braccia forti.. che ti sollevano alla sua altezza.. perch TU.. quella altezza te la sogni.. perch cos ti stringe a se.. e il tuo petto schiacciato al suo torace.. e TU.. non riesci nemmeno a respirare ma non te ne curi.. perch , in fondo, un bel modo di morire.. baciando Jacob Black! E poi ci sono i suoi capelli e le tue mani che non se ne vogliono staccare.. perch non esiste seta, stoffa, tessuto pi morbido dei capelli spessi, scuri, lunghi del TUO lupo! Eh..s! IN BOCCA AL LUPO! ma in senso letterale.. La bocca del lupo! I denti grandi e lucenti, i canini appuntiti, la lingua.. la lingua calda.. la lingua lunga.. la lingua curiosa.. la lingua spericolata.. la lingua dispettosa.. Non ti celare, per favore, non ti allontanare..

Per quanto tardi tu lo faccia, sar sempre troppo presto.. per me! E qui si torna al principio: alle labbra! Spesse, carnose, potenti, ipnotiche.. non hai pi aggettivi.. Ed soltanto perch non puoi.. perch TU non puoi descriverle.. perch per quanto tu le cerchi, le trovi e le ritrovi, le catturi e le imprigioni, le bracchi e le soggioghi.. le SUE labbra.. quelle.. ti sfuggiranno sempre.. perch avendole.. e avendole di pi e cos allinfinito.. non le avrai mai e per questo le vorrai.. TU le vorrai.. per sempre! Per sempre.. Occhi negli occhi.. Sorridenti e felici.. E innamorati.. Due ragazzi sorridenti, felici e innamorati! Lui seduto su un grosso masso chiaro.. lei a cavalcioni su di lui.. entrambi incapaci di ricordare come fossero giunti a quella posizione.. entrambi felici.. Ci fissavamo senza fiato.. Prometti.. provai, tornando ad assaggiare prometti che non mi respingerai mai pi! aggiunsi con un piccolo morso al suo labbro inferiore, allangolo dove cera ancora il segno del mio dente. E ci sarebbe sempre stato! E tu prometti che non me ne darai mai pi motivo? rispose catturando la mia lingua. Provai a liberarmi ma la trattenne tra i denti e la succhi. Con un gemito inarcai la testa allindietro. Prometti incalz cominciando a percorrere il collo con quelle stesse feroci armi di piacere. Sono senza speranze: avrebbe sempre e comunque vinto lui! Prometto ansimai. Gli sfugg un risolino. E tu.. prometti? lo sfidai nei suoi fari, profondi e scuri.

E vivi.. non mi erano mai sembrati cos vivi.. ardenti.. Prometto sanc tornando a sfiorare morbido le mie labbra. Non era lunica cosa che stava sfiorando per la verit.. da qualche minuto polpastrelli bollenti non facevano che giocherellare incerti con lorlo dei miei shorts, carezzavano la gamba e poi scendevano fino al ginocchio e, quindi, ritornavano su.. Senza pensarci, afferrai la sua mano e la portai sulla tasca dei miei piccoli jeans. Sobbalz ma non la spost. Cerco il mio sguardo e strinse un po con le dita lunghe, solo un po.. Si morse leggermente il labbro inferiore e sussurro: Questo non avresti dovuto farlo! Un lampo attravers i suoi occhi e mi ritrovai di nuovo contro di lui.. ma di pi.. Eravamo incollati, appiccicati come due ventose.. Eravamo NOI ed eravamo felici! Mi teneva la nuca con una mano mentre laltra prendeva confidenza con il nuovo.. terreno.. Le mie mani viaggiavano tra le sue spalle, il suo petto ed i suoi capelli.. e non erano mai sazie.. Le labbra cominciavano a bruciare.. ma non ero sazia.. Mi strinsi a lui.. ancora di pi.. Accentuai la presa delle cosce sui suoi fianchi e strofinai leggermente il bacino contro il suo.. Dalla sua bocca provenne quello che sembrava una specie di basso e breve ululato.. No! si lament mentre tutto il suo corpo diceva s! Perch? chiesi cominciano il percorso che dal lobo dellorecchio mi port alla sua spalla. La pelle lucida e calda era morbida sotto le labbra e il suo sapore era.. Se^so.. Jacob Black era, e sempre sar.. puro se^so! Si godette tutto il viaggio insieme a me, poi mi sollev il

mento e sussurr: Non ce lo permetteranno, Nessie! Oh.. beato lui che si ricorda che esiste un mondo l fuori! Beh.. dovranno fermarci, allora sentenziai staccandomi leggermente. Protest con lo sguardo. Aveva ragione: il mio cuore era fatto per battere sul suo petto e non altrove.. Ma per fare quello che volevo fare, avevo bisogno di un po di spazio.. Presi un piccolo respiro.. e sent laria primaverile pungermi le narici.. Quindi incatenai i nostri sguardi e cominciai ad allentare ad uno ad uno i bottoni della mia camicetta. Lo feci lentamente e lui non mi ferm. Solo.. il suo respiro diventava via via pi pesante ad ogni spiraglio di pelle scoperta. Quando ebbi finito, tornai a prendere aria. Io sono tua, Jacob Black! sussurrai scoprendo una spalla. E nessuno pu cambiare questo.. continuai gi a corto di fiato. E la mia camicia era sullerba. Mi riaccostai a lui facendo aderire le nostre due met, nude.. Jacob fu scosso da capo a piedi. Sono fredda? domandai. No sospir Sei bellissima! E mi baci dolcemente, lentamente, come fosse grato di quello che stava accadendo. Mi carezz a lungo la schiena finch non sent che mi ero completamente rilassata, tra le sue braccia, nel calore del suo petto, nel fuoco del suo cuore. Quindi scivol con le labbra lungo il mio collo e con una mano sui miei shorts e la strinse fino a farmi gemere e sollevare sulle ginocchia. Non so se lavesse previsto ma si ritrov il mio seno davanti

agli occhi. Piccolo, chiaro e arrotondato come una coppa di gelato.. E lui lavvicin cos.. come un bambino una coppa di gelato.. Goloso, avido, felice.. Ne delimita i contorni con i baci, ne stuzzica la punta, con la lingua, con le labbra, con i denti, lo vezzeggia, percorrendolo dalla base alla punta e dalla punta alla base, ritmicamente, incessantemente, con tutti i mezzi, fino a che non perdo il senso di tutto, fino a che le sensazioni non minvestono a tal punto che difficile distinguerle, fino a che il mio cuore non sullorlo del limite, fino a che non urlo il suo nome nel silenzio della foresta. Jake! Si ferm per far rallentare il mio respiro.. e forse anche il suo.. Poi fece per andare ad adorare laltro seno. Jake.. non fu nemmeno laccenno di una protesta il mio. Non dimenticare che hai cominciato tu, bambina! disse e riprese ad torturarmi, a lusingarmi, ad amarmi! TI AMO, Jacob! TI AMO, bambina! Per sempre Per sempre Pronunciammo i nostri voti mentre i nostri cuori tornavano a battere vicini, felici e innamorati! Eravamo stanchi ma non eravamo ancora soddisfatti.. Nessie.. si lagn mentre prendevo a stuzzicare con la lingua uno dei suoi capezzoli. Ma mentre lui protestava il suo corpo mincitava.. sinarcava, fremeva, cambiava.. Jacob, tu mi vuoi? domandai mentre tornavo a solleticare piano le sue labbra e le mie dita scendevano a giocare casualmente col primo bottone dei suoi pantaloni. Bambina.. la SUA voce roca era.. pi roca! sono mesi che io non faccio altro che.. volerti!

E si pass tra i denti il mio labbro inferiore. Allora abbiamo un problema.. cominciai mordicchiandogli il collo. Mi avvicinai, tutto il MIO corpo era a contatto col SUO, il seno eccitato al suo petto sempre pi caldo, le gambe strette ai suoi fianchi, il MIO bacino adagiato sul SUO bacino.. Accidenti.. quello che sento non sono solo i jeans! Il nostro problema.. insistei mentre intrecciavo le braccia dietro la sua nuca che ANCHE IO TI VOGLIO, JACOB BLACK! e gli baciai il lobo dellorecchio. Non so come.. ma mi ritrovai sullerba alta.. meglio.. fra lerba alta e lui! E decisi che non mi ero mai trovata in una posizione migliore. E Jake.. beh.. mi aveva preso alla lettera.. o forse voleva soltanto schiacciarmi.. Ma io VOLEVO stare l schiacciata sotto di lui, VOLEVO i suoi baci, le sue carezze avide, il suo respiro affannato. VOLEVO le nostre gambe intrecciate, i nostri corpi avvinghiati, inarcati, VOLEVO continuassero a sfiorarsi selvaggi tra lerba e i fiori primaverili. Forse dovremmo.. aspettare Eh no! questo non lo volevo.. Non ce la faccio dissi stringendo le tasche dei suoi jeans. Nessie.. Forse dovevo essere pi incisiva.. Allungai le dita sotto il tessuto che nascondeva il suo sedere, i muscoli reagirono e tutto il suo corpo spinse sulle mie anche. S, decisamente c qualcosa di molto grosso sotto la stoffa blu! Nemmeno io ce la faccio rantol infilando una mano sul mio fianco e stringendo tra le dita la stoffa chiara degli shorts. I nostri occhi si ritrovarono, i nostri sguardi si fusero come

mai prima.. E allora fallo! ordinai.Le sue labbra morbide sfioravano le mie, ne lambivano i contorni, ne stuzzicavano la polpa con laiuto dei denti. Dolce e crudele. Dolce perch sentivo che mi si donava completamente, che attraverso quel bacio si concedeva a me, ancora una volta.. Crudele perch chiedeva altrettanto in cambio. E di pi.. Bramava il mio corpo, ma non solo. Si prendeva la mia anima, ma non le bastava. Mi rapiva i pensieri.. ironico come sempre, ma era lunica capace di farmi sentire la testa vuota! Piegava la mia volont ad una dipendenza totale, assoluta.. Occupava per intero ogni porzione del mio cuore.. Di quel cuore che aveva ridestato, che aveva rianimato, di quel cuore che proprio lei mi aveva ridonato.. Ma solo per riprenderselo, per potermelo strappare dal petto, ogni volta e ancora.. e ancora.. Per poterlo assediare, per poterlo riempire e svuotare a suo piacimento, per poterlo distogliere da ogni preoccupazione, da OGNI altra preoccupazione.. Isabella Marie Swan pronunciai solenne, trovando, non so dove n come, la forza di staccarmi.. Mi guard imbronciata, probabilmente perch avevo usato il suo nome da ragazza. Signora Cullen e sorrise, soddisfatta che mi fossi corretto. TU li stai coprendo! accusai. Corrucci lievemente gli angoli della bocca, poi torn a sorridere, ma solo leggermente, e con lentezza cominci a torturarsi il labbro inferiore.. Accidenti! Quando aveva imparato a usare in quel modo le sue armi?! Scossi forte la testa, come volessi sciogliere lincantesimo. Ma era impossibile e ne ero certo: mi avrebbe fatto diventare definitivamente pazzo!

Entrambe mi faranno diventare pazzo.. Pensavo di dar loro un po di tempo.. si scus allungandosi per carezzarmi la nuca. Le linee del suo corpo si muovevano pianissimo sul mio. NO! Le fusa, no! Gattina cattiva esalai attaccando il suo collo, da bravo vampiro, mentre il suo morbido bacino insidiava la mia salute mentale e qualcosaltro.. Ma un breve verso basso richiam la mia attenzione, una specie di piccolo ululato.. Tempo! Tu non capisci che vuol dire dar loro del tempo?! sbraitai mentre gi mi slanciavo nella loro direzione. Oh.. Ed! In fondo non fanno niente di male protest incerta. Mi bloccai e mi girai verso di lei. Stai dicendo che ti sei pentita di aver aspettato, Bella? domandai. No! Non me ne sono pentita, nemmeno per un secondo! disse sincera. Ma loro.. loro si amano, Edward, e si appartengono, e penso che tu possa capirlo, questo! E.. beh.. normale che.. No! Ti prego non dire che normale che qualcuno voglia.. mia figlia.. cos! mi lamentai, chinando il capo. Perch non posso accettarlo, non ci riesco.. mi spiace confessai. Si avvicin carezzandomi un braccio. Ma succeder, prima o poi.. prov. Lo so! Ma tanto strano che io voglia che si impegnino, tanto strano che io voglia che promettano, tanto fuori dalle mode renderlo ufficiale prima?! Beh.. che sono cos giovani, amore! Appunto e non sanno che un rapporto, anche quello che nasce e sboccia sulleterno amore si costruisce ogni giorno, che ha bisogno di essere curato, nutrito, rinnovato, che ha bisogno di affrontare delle prove, ogni tanto.. che ha bisogno

di essere rispettato, soprattutto! Mi abbracci, baciandomi il petto. Sei un mostro di saggezza! mi apostrof solleticandomi il mento con le labbra. E tu ci stai provando ancora constatai. Io ci prov sempre si schern. Le baciai le labbra piano, assaporandole.. Dobbiamo andare.. ricordai pi a me stesso che a lei. Di nuovo, mi trattenne. Edward disse inchiodando i suoi ambrati gioielli ai miei tu sai che questo accelerer i tempi, vero? Sospirai: Beh.. alla fine mi ringrazieranno! risposi in un alzata di spalle. E poi.. Alice lha gi visto le rammentai. Lo so, ma le sue visioni cambiano, in base alle decisioni che prendiamo.. tent. Amore mio, ancora non hai imparato quanto sia difficile far cambiare idea a un vampiro! la canzonai sollevandola fra le mie braccia. Soprattutto a certi vampiri! mi rimbecc baciandomi. Sorrisi: Sai che abbiamo avuto proprio una bella discussione da genitori?! considerai. Sospir mentre ritornava coi piedi a terra. Allora andiamo a fare i genitori! mincit. Sorrisi: Ti amo! Scosse la chioma castana: Anchio! E cominciammo a correre veloci per la foresta.Nellistante in cui Jacob aument la sua presa sulla stoffa chiara ed io chiusi gli occhi, inarcando il capo allindietro e dando mentalmente addio ai miei pantaloncini preferiti, una pioggia di minuti frammenti derba e fiori cinvest in pieno. Istintivamente mi copr il volto mentre Jacob mi riparava con le sue braccia e nascondeva la sua testa nel mio collo. Arrivavano da tutte le parti, come minuscoli coriandoli, leggeri ma fitti, strofinavano sulla pelle e ci impedivano di

tenere gli occhi aperti. Dopo qualche secondo tutto fin. Attorno a noi torn a udirsi solo il ritmico scrosciare della cascata. Riaprimmo gli occhi scrollandoci di dosso i resti di quellinspiegabile eruzione. Stai bene? chiese Jake mentre soffiava via i fiori dalla mia fronte. Direi di s ma.. che successo?! domandai. Jacob volse lo sguardo intorno: il prato era solcato da due strie, due cerchi concentrici nel cui percorso lerba era stata rasa ed i fiori con essa. Non ci posso credere.. sussurrai mentre Jake scuoteva la testa. Da Bella non me lo sarei aspettato comment, mettendosi a sedere. Non sapevo giustificarlo ma anchio mi attendevo comprensione, almeno da mia madre.. Sono impazziti! marrabbiai. Era prevedibile, Nessie.. No! E stupido.. e inutile! Non mi impediranno di stare con te! In nessun modo! protestai. Mi guard intenso e si morse leggermente il labbro. Che c? chiesi avvicinandomi e carezzandogli una spalla. Scostai qualche frammento e le mie dita indugiarono ancora una volta sulla sua pelle calda e setosa. Rabbrivid, poi si avvicin a sua volta, spostando una ciocca di capelli dalla mia guancia e scuotendomi leggermente i riccioli ramati. Una piccola onda di fiori si rivers sulle braccia e i sui miei seni. Jacob percorse il mio corpo con lo sguardo, dalla testa ai piedi e di nuovo su, ed io sent caldo persino nelle ossa. Ora lo sapevo! Che quegli occhi di onice scura potevano bruciare, che avevano il potere di incendiare.. di

incendiarmi.. C che sei ancora pi bella! sussurr sfiorando le mie labbra. Fuoco! Fuoco! solo fuoco.. E poi.. Acqua?! Alle nostre spalle si sollev un getto potente. Fummo investiti dalla violenza di milioni di goccioline, piccole ma efficaci.. Eh no! Questo troppo! sbottai rialzandomi. Dove vai?! chiese trattenendomi per un braccio. Vado ad affrontarli feci sicura. Non servir! disse dolce facendomi risedere accanto a lui. E la loro.. morale.. credo spieg con la schiena poggiata alla nostra roccia. Non possono vietarci di.. essere innamorati! replicai. Non credo che il problema sia lamore.. non in quel senso almeno.. precis. Ma devono.. essere ragionevoli! provai. Tuo padre? domand guardandomi di sottecchi. Sospirai: Allora scapperemo! Cosa? Fuggiremo, andremo via ripetei Nessie, non.. Se non c altra soluzione.. No! Amore.. non possiamo dargli questo dispiacere! E tu.. fiss i suoi occhi nei miei carezzandomi il mento tu non saresti felice lontano da loro! Non c altra soluzione ripetei. Per un istante il suo sguardo di abbass. Beh.. unaltra.. soluzione.. ci sarebbe.. sembrava.. imbarazzato?! Ma.. presuppone che tu voglia.. si schiar la voce fare le cose sul serio Jacob, io non sono mai stata pi seria in vita mia! protestai.

Un sorriso luminoso, pi luminoso del solito, gli attravers il viso. Bene! Allora.. devo andare a prendere una cosa fece alzandosi. No, Jake.. dove.. Torno subito disse dandomi un leggero bacio. No! Sorrise, mi carezz una spalla. Ci metto un attimo, tu.. rivestiti! e con un altro piccolo bacio spar. Sconsolata, feci come mi aveva detto. Ma perch come genitori mi sono toccati gli unici vampiri al mondo con una morale?! Ma da dove escono?! Dal romanzo di unautrice mormona?! Il risolino leggero di mio padre fu subito seguito dalla domanda di mia madre: Che succede? Niente. Tua figlia ha fatto una battuta, ma te la racconto dopo La sua espressione si fece subito seria mentre incontrava il mio sguardo carico di rimprovero. Negli occhi ambrati aveva una strana tristezza. Pap, che altro c, adesso?! E tutto a posto, Renesmee Ah s?! E perch mi guardi come se ti fosse morto il gatto?! Sorrise appena. Mia madre si avvicin e cominci a sistemarmi la camicia e a pettinarmi i riccioli con le dita. Mamma, che fai?! Scusami! E che sono.. emozionata! disse guardandomi negli occhi. Sembra serena.. come poche volte lavevo trovata.. Oh.. mi state facendo impazzire! Insomma che.. E alzai la mano verso mio padre. Se non volevano dirmelo, avrei letto i loro pensieri! No fece lui trattenendomi dolce e abbracciandomi.

Non ti rovinare la.. sorpresa sospir. Quale.. E ricordati del nostro patto disse incantandomi nel suo sguardo. Respir con tutto il tronco poi si volse alla sua destra. Jacob era appena ricomparso sul prato. Sopra i jeans aveva una camicia bianca. Jacob e una camicia?! Che centrano?! Lui e il vampiro si guardarono intensamente negli occhi per un po. Quindi mio padre sciolse la leggera presa sulle mie spalle. Avete la mia benedizione pronunci solenne. La tua.. cosa?! Jacob sorrise, direi.. grato.. Sono cos felice per voi! esult mia madre abbracciandolo. Grazie, Bella! disse lui ricambiando ma io.. non glielho ancora chiesto.. Chiedere.. cosa?! Oh.. certo! sorrise lei. Bene.. a dopo disse lasciandomi un bacio sulla guancia. Ero inebetita. E confusa.. veramente confusa.. Ricorda: qualunque cosa deciderai.. a me andr bene, principessa sussurr Edward al mio orecchio. Mi baci la fronte e si allontan. Jacob.. pronunciai appena. Volevo darti questo disse in fretta. Ora in mano avevo un piccolo sacchetto di stoffa verde intenso. Cos.. Aprilo mincoraggi. Slegai i lacci e lo rovesciai. Il gioiello che conteneva fin dritto nel mio palmo. Era un anello, dargento antico. Il cerchio era sottile e, al centro, uno smeraldo ottagonale era circondato da piccoli brillanti.

Era di mia madre spieg Le altre cose se le sono divise le mie sorelle, ma questo.. lei lha lasciato a me E bellissimo! commentai ipnotizzata. Ti piace? domand animato. Fu allora che un riflesso nello smeraldo di Sarah Black chiar ogni cosa. La faccia di mio padre. Lumore di mia madre. La camicia di Jake. E tutti i riferimenti che non avevo colto nelle loro parole. Trasal. Nessie.. prov timoroso. Oh.. no, Jake! dissi sollevando il capo verso di lui. Nessie.. ti prego! Voglio.. farlo bene e singinocchi sul prato davanti a me. Smisi di respirare. Io ti amo cominci io ti ho amato prima ancora che tu nascessi! sorrise. E ti amer per sempre! E ti protegger e ti rispetter con tutto me stesso. E.. se me lo permetti.. prover a renderti felice.. sempre! Prese fiato, poi spinse ancor di pi i suoi luminosi fari scuri nei miei occhi e nel mio cuore.. Renesmee Carlie Cullen.. Nessie.. vuoi sposarmi? Sposarmi.. La parola rote pi volte nella mia testa, mentre il cuore, pure lui, era in preda alle capriole! Sposarmi.. Vidi Jacob.. lo vidi aspettarmi sotto un grande albero.. vidi i capelli pettinati allindietro e labito elegante.. poi vidi una casa.. la nostra casa.. vidi la nostra vita.. insieme.. Renesmee.. ti prego! D qualcosa! mi scosse piano mentre si avvicinava. Quanto ero rimasta imbambolata a sognarlo? Nessie.. riprov disperato.

S mi usc pianissimo. S? esit. Forse aveva perso le speranze.. S ripetei S S S!! e cominciai a riempire di baci la sua faccia e le mani. S realizz infine riagganciando il mio sguardo. E mi baci come non mi aveva mai baciato. Non era dolce, era pi dolce! Non era intenso, era pi inteso! E noi non eravamo felici, noi eravamo pi felici!Dolcemente la sua mano scivol lungo il mio braccio. Le sue dita allentarono la mia presa e dal palmo rotol il piccolo gioiello che vi era custodito. Strofin con delicatezza le sue labbra grandi sui miei piccoli petali, quindi sollev le nostre mani. I suoi occhi risplendettero nei miei mentre infilava lanello colla sua piccola pietra brillante al mio dito. Calza a pennello! Lo rimirai mentre lui sussurrava: Ora so perch mia madre lo ha lasciato a me Gli presi il viso tra le mani e lo baciai. SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!! si sent provenire dal bosco. Finalmente! non avevo fatto in tempo a voltarmi che qualcosa di piccolo e duro mi aveva travolto. Lo sapevo! IO lo sapevo! si congratul con se stessa mentre saltellava come una bimba. Zia.. Lo sapevo! lo sapevo! lo sapevo! continuava imperterrita. Ma che.. Posso essere il primo a congratularmi con te, Renesmee? la voce calda di zio Jasper arriv alle mie spalle. Certo.. ma.. Mi guard divertito poi mindic il prato intorno.. improvvisamente gremito! Accidenti.. sussultai. Congratulazioni tesoro! fece la nonna sorridente mentre Carlisle le carezzava una spalla.

Sembravano felici e.. orgogliosi! Oh.. piccola mia! zia Rose mi strinse forte mentre Emmett assestava un colpo affettuoso sulla spalla di Jake. Finalmente ce lhai fatta, lupo! Sappi che io ho sempre fatto il tifo per te! Grazie, Emm fece Jacob. Dietro di lui, vidi Leah fissarci con un sorrisetto compiaciuto. Ce lavete fatta, alla fine! comment. E poi.. mi ritrovai a girare per aria tra le braccia di un giovane e altissimo mutaforma. Seth! ridevo e scalciavo insieme. Era ora che te lo chiedesse! sentenzi fermandosi bruscamente per scompigliarmi i capelli. Ehi.. mi gira la testa! dichiarai gettandomi fra le braccia di Jake. Vieni qui fece avvolgendomi ti amo sussurr al mio orecchio. Anchio ammisi felice. Fu allora che li vidi, un po in disparte, come avessero bisogno di guardare bene tutta la scena, per metabolizzarla. Lei gli stringeva il braccio ma sembrava piuttosto che fosse lui a reggersi. Il primo sguardo che incontrai fu quello incorniciato dai riccioli castani. Mamma dissi andandole incontro. Fece lo stesso e mi abbracci. Come non aveva mai fatto.. Non con tutto il suo amore, con pi di tutto il suo amore.. Sono cos felice per voi! disse mentre anche Jacob si univa allabbraccio. Lui ci guardava, ancora dalla stessa posizione. Gli andai incontro lentamente. Quando lo raggiunsi, prese le mie mani fra le sue. Sei felice? domandai. Sorrise appena: S

Sei felice perch io sono felice? chiesi ancora. Sono felice ripet, i suoi occhi luccicavano. E.. IO lo sapevo! Ma aveva mai smesso di cantilenare?! Alice, per favore.. protest pap. Ehi! Non mi rovinare la festa, fratellino! lo rimbecc lei. Scusa zia ma.. come facevi a.. saperlo?! Sorrise compiaciuta.. pi che compiaciuta! Tu non puoi.. Infatti cominci lei senza darmi il tempo di finire IO ho visto NOI prepararci per il TUO matrimonio! E quando.. Oh.. prima dei Volturi! sorrise ancor pi compiaciuta. Mmm.. potevi dirlo, amore, che.. avevi gi deciso fece Jacob carezzandomi le spalle. Ma io.. sorrisi forse era gi deciso.. ..da sempre concluse mia madre. Mio padre labbracci baciandole i capelli. Jacob mi strinse a s portando la mia schiena sul suo petto. Oh.. sar il matrimonio del secolo! squitt ancora il folletto malefico. Ehm.. mi schiar la voce zietta.. Oh.. le conosco le tue condizioni, nipotastra! Ah.. s?!, pensai inclinando la testa di lato. Dunque.. se esagero non mi parlerai pi per i prossimi cinquantanni.. hai il veto sulla lista degli invitati e.. Ma come fai? Rise: Beh.. sono le stesse di tua madre! Fissai entrambe incredula. A questo proposito.. riguardo.. mmm.. la data.. IO ho calcolato che.. considerando che hai.. si corresse avete gli esami.. e che ci sono di mezzo i tempi di consegna.. consegna di che..?! bene.. dovrebbe essere tutto pronto per il.. inspir a lungo prima di tirar fuori in un sol fiato: 13 agosto!

13 agosto.. ..il giorno del matrimonio dei miei genitori.. Li guardai. Sorrisero insieme, poi mia madre disse per entrambi: Per noi va bene Allora girai il collo verso Jacob, lui guard loro due, poi me, si arrotol un ricciolo su un dito e poi soffi lieve: va bene anche per me! Sorrisi. Beneeeeee!!! Qualcuno pu spegnerla?! Sia io che mio padre ci voltammo verso Jasper. Non guardate me! fece lui alzando i palmi al cielo. Oh.. ma tardissimo! Tardi per cosa?! Dobbiamo prepararci! Zia.. C il ballo, nipotina! Ballo.. ballo? BALLO?! Il ballo di fine anno spieg come se fosse scontato. Ma solo il 10 maggio?! Strano che tutti abbiate la stessa obiezione.. riflett quasi tra s. Comunque.. si scroll IO ho convinto il preside che avevate bisogno di una bella.. pausa.. prima dello sprint finale. Contenta?! Contenta?! Ma.. Sei impazzita?! Oh.. andiamo! Dovevo pur farti perdonare per le tue assenze?! Zia.. digrignai i denti non credo che una settimana.. assolutamente giustificata sia qualcosa di cui farsi perdonare Fece spallucce. Poi si volt e mindic minacciosa: Ragazzina, non ti permetter di diventare paranoica e asociale come tua

madre! Tante grazie, Alice! Sorellina, lo sai che la verit! Questo mi rincuora fece mia madre, sarcastica. E che lo faccio per lei! continu sicura il tornado. Mamma, ti prego! supplicai. Nessuno pu fermarla, tesoro! Appunto.. quindi andiamo! ordin la piccola Rottenmeier tirandomi per un braccio. Jake.. invocai. E lasciala, nanetta! incit Jacob. Alice lo fiss come volesse incenerirlo. Ce la fa a camminare da sola disse lui un po titubante. O posso aiutarti io aggiunse caricandomi sulle sue spalle. Ci avviammo cos verso casa Cullen. Tutti ci seguirono mentre io riempivo di bacini e morsetti il collo del mio lupo e la zia continuava a sbuffare che: cos faremo tardi! Raggiunto il portone si par dinanzi a noi. Tu, cane, di l! comand indicandogli il retro. E perch? sbuff Jacob. Perch VOI vi cambiate di l spieg alludendo ai maschi del gruppo. Jake scosse la testa: come allasilo! Mio padre sibil ma non ci badai. Afferrai Jake per la camicia e lo baciai. Non si potrebbe fare uneccezione? domandai mio malgrado ad alta voce. NO venne perentorio da Edward. Pap, ora sono.. Fidanzata e quindi per ora.. sei sotto le MIE regole, signorina! Cio fino al matrimonio.. Fino al matrimonio conferm sicuro. NO.. cio.. una tortura?!

Sono le regole Non ce la far mai! constatai. Risero tutti, quasi tutti.. Jake mi guard comprensivo. Poi scrut mio padre come stesse valutando qualcosa. Non ti conviene e lo sai fece quello calmo. Jacob respir e si rilass. Lo so, ma lo faccio solo per lei disse stringendomi per la vita. Dai, nipotina.. esord zio Emm se ce lha fatta tua madre! Di nuovo quasi tutti risero. Allora.. vi ho gi detto che dobbiamo andare, no?! Ditemi dove ha le batterie che gliele stacco! Un lampo e poi..Grazie zia mi sfugg. Oh.. finalmente! rispose voltandosi. No, io.. non per tutto.. questo..uragano di preparativi.. Sbuff. Grazie per avermi rimproverato di reagire come una ragazzina.. era stato molto tempo prima, dopo la FAMOSA discussione con la mamma, la prima e lunica.. E per avermi.. spiegato che le decisioni si prendono da sole. E vero! E solo ora lho capito! In un battito di ciglia la streghetta pestifera si trasform nel volto delicato e puro che stava dietro la maschera. Prego disse dolce alzandosi sulle punte per baciarmi la fronte. Ora.. andiamo! Parentesi di pace.. finita! Ehi! Jacob la blocc devo salutarla! disse indicando me ed io sorrisi. Ma non parte mica per la guerra! protest. Beh.. la guerra no! Ma la trincea s! pensai sollevando un sopracciglio. Dio se siete disgustosi e.. smielosi! si dissoci Leah mentre entrava in casa.

Jacob non ci bad. Pens-er.. a te.. per tu-tto il tem-po sillab fra un bacio e laltro. Anchio E i pensieri mi condussero con lui, mentre si liberava degli abiti, indumento per indumento.. Andiamo! fece mio padre esasperato. Non ti scaldare, suocero succhiasangue! lo punzecchi Jacob mentre quello lo strattonava verso la porta sul retro. Rimasi a guardarlo sparire, adorante e ancora parecchio.. Mio padre strinse i pugni e alz gli occhi al cielo. Saranno tre mesi lunghissimi! Non dirlo a me!La seta scura ondeggi seguendo le linee del mio corpo mentre mi scrutavo nel gigantesco specchio di zia Rose. Labito era bellissimo.. Questo devo ammetterlo! Di un blu intenso, scurissimo, semplice e raffinato. Il collo era adornato da un ricciolo di stoffa appena accennato. Lelegante fiocco ricadeva sulla mia spalla nascondendo in parte la piccola cicatrice. Le gambe erano coperte fin sopra il ginocchio, alla lunghezza giusta per donare al tutto un aspetto.. sinuoso.. Mi voltai di tre quarti. Avevo la schiena quasi completamente nuda perch la stoffa curvava morbidamente attorno al mio seno per gettarsi sui miei fianchi e fasciare le mie.. beh.. qualit posteriori.. Sorrisi, solo un po imbarazzata. Poi lo notai. Luccicava appena sul piccolo tavolino. Il filo doro e il suo pendente rubino.. il suo regalo! Lo sollevai ma subito lo posai scuotendo il capo. No.. disse dolce apparendo allo specchio. Fa parte di te sussurr mentre lo annodava attorno al mio collo per poi farlo cadere lungo la mia schiena.

Ma.. Jacob? Sono sicura che capir.. e poi.. esalta la scollatura mi fece notare. Sorrisi. E anche lei. Era incantevole nel suo tubino turchese. Le onde di capelli castani le ricadevano sulle spalle e sui seni. Sei bellissima osserv sistemando un piccolo fiore nei miei riccioli raccolti. Stavo pensando la stessa cosa di te risposi. E ridemmo. Insieme e di gusto. Mamma.. Dimmi! incit allontanando dalla mia fronte una delle poche ciocche libere. E cos che ci si sente.. quando si corrisponde al proprio destino? Rise ancora. E come ci si sente? domand. Abbassai il capo, poi lo risollevai. Entusiasti.. ammisi .. e sereni Unespressione indescrivibile le attravers il volto. Come se nulla potesse far vacillare questa.. Felicit concluse per me. S, proprio cos confermai. Gi.. proprio cos! ripet abbracciandomi. Andiamo, nana, lo so che vestita! Ti ho detto di no, cane! Non ha ancora le scarpe! Ma chissene.. Le imprecazioni di Jacob vennero interrotte dal tonfo sordo della porta sbattuta. Alice fu subito al mio fianco. Zia.. la rimproverai. Non hai ancora le scarpe e facendo spallucce si pieg ed avvicin ai mie piedi quelle.. che non avrei esattamente.. definito calzature!

Sei.. sicura? balbettai mentre gi allacciava il secondo cinturino di raso attorno alla mia caviglia. Sembravano.. diciamo trampoli! Oh.. te la caverai! rispose in fretta. E pronta?! si ud dal corridoio. Tu devi aspettarla in fondo alle scale, capito? In fondo alle scale.. sbrait la zia socchiudendo leggermente luscio. No.. zia no! mi lagnai, conscia che comunque non avrei ottenuto sconti da lei.. Ps.. vampira..senti sussurr Jacob ..non che mi verr un infarto? Sicuro acclam entusiasta quella. Zia! Richiuse la porta. Tu considerala una prova, nipotastra Prova di cosa?! Se sopravvive stasera, forse.. e dico forse.. sopravviver anche vedendoti arrivare allaltare.. sghignazz. ZIA!! Ma perch alla fine vince sempre lei?! mi ripetevo mentre avanzavo verso le scale. Giuro che gliela faccio pagare a quella.. E poi.. lui! E poi solo LUI! I capelli allindietro, le spalle forti avvolte da una camicia azzurra, i jeans scuri e.. LUI! Non vedevo che lui! Come poteva essere elegante e selvaggio allo stesso tempo?! Il suo pomo dadamo continuava a fare su e gi mentre procedevo lungo la scalinata. Come va.. linfarto? domandai incerta. Ce la posso fare.. mmm.. credo.. mi rincuor. Poi il suo sguardo sallung sulla mia schiena. Strizz gli occhi e scosse la testa.

E un piano, vero? Volete uccidermi prima che.. E sinterruppe vedendo ondeggiare la piccola scheggia. Lafferr e per un brevissimo istante fui certa che ne avrebbe strappato il filo. Se non.. provai subito. No.. va bene.. disse guardandomi negli occhi, serio ma sereno. Ma ci starebbero meglio le mie.. labbra.. l sussurr percorrendo con due dita la punta di alcune vertebre. Brividi caldi.. Sar meglio andare Perch non ci precedete, paparino? La macchina pronta disse guardandomi arcigno. Mi avvicinai carezzandogli la giacca dellimpeccabile completo grigio. Come sei bello, stasera! commentai. Era vero! Ma era anche una.. Una lusinga? domand piegando la testa di lato Pensi di cavartela.. con una lusinga?! Uffa! pensai arrendendomi. Jacob mi circond le spalle con la sua giacca e mi guid per mano fino al prato. Inizialmente non cap, quindi vidi la sua moto. Andiamo in moto? milluminai. Ti va? sorrise. Mi va sempre con te! dichiarai baciandolo. Andiamo?! Ok.. ok.. genitore vampiro rompiscatole! La vecchia palestra non sembrava pi vecchia! Veramente.. non sembra nemmeno pi una palestra! Sembrava una sala da ballo, una sala da ballo fuori dal tempo! Alice.. come hai.. Talento naturale fece mentre, evidentemente compiaciuta

di se stessa, si dirigeva sulla pista. Sembrava uscita dagli anni 30, col suo vestito di lam color argento. Il suo compagno la fissava estasiato mentre gi piroettavano insieme. Belli e.. irreali come solo i vampiri possono essere! Rosalie ed Emmett si unirono a loro. E fu come se Ares e Afrodite fossero appena scesi dal monte Olimpo. Nessuno poteva evitare di guardarli! E poi arrivarono Carlisle ed Esme, splendidi nei loro abiti chiari. Certo non passano inosservati commentai mentre lingresso dei miei genitori destava ancor pi rumorosi brusii e sguardi ammirati. Solita storia comment Leah alle mie spalle. Leah?! Mi ha ricattato spieg alla mia faccia esterefatta indicando la piccola vampira. E come? intervenne Jake divertito. Mmm.. lascia stare gli rispose avviandosi verso il grande tavolo del buffet. A questo punto ci sar anche.. Ehi! ciao ragazzi! Ciao Seth! sorrisi mentre restituivo la giacca al mio lupo. Wow Nessie! comment. Adesso guardano tutti te! dichiar con la sua solita aria genuina. Con mia grande sorpresa Jacob non sembrava arrabbiato. Nonostante qualunque sguardo osasse volgersi nella mia direzione veniva accolto da unocchiata apertamente minacciosa, nonostante questo.. aveva unaria.. Compiaciuto! Sei sfacciatamente compiaciuto, lupo! constatai sorpresa. Beh.. la mia.. fidanzata.. la pi bella della festa! e mi

rivolse uno dei sorrisi pi jacobici che avessi mai visto. Sei davvero.. iniziai sulle sue labbra. Adorabile continu impossessandosi delle mie. In un istante avevo dimenticato tutto, la festa, tutta la mia scuola intorno, tutta la mia famiglia nella sala, in un istante tutto il mio mondo si ridusse a due spesse labbra ardenti. Nessie! Sei venuta! Lizzie non sembrava affatto imbarazzata nellaverci interrotto. Ciao Lizzie labbracciai. Mi sei mancata! ricambi. Anche tu! Era vero. In effetti mi era mancata la mia tanto detestata adolescenza normale.. Buonasera fece Nahuel accostandosi a noi. Per un momento fui immobile. Vuoi bere? mi porse un analcolico dopo aver fatto lo stesso con Lizzie. Oh mio dio! la mia amica lo aveva notato.. lanello.. Non ci posso credere! Vi siete.. fidanzati?! S dissi semplicemente. Ma siete cos giovani! continu lei. Non cera alcun motivo di attendere scand Jacob fissando Nahuel. Il loro sguardo era intenso, ma non del tutto ostile, come se entrambi stessero facendo delle considerazioni e traendo delle conclusioni. Dopo qualche secondo si rilassarono. Posso invitarti a ballare? chiese Nahuel porgendomi la mano. Guardai Jacob. Il suo sguardo incroci di nuovo quello del mezzo vampiro, poi mi carezz una spalla e mi lasci andare. Allora.. hai portato Lizzie al ballo? domandai insicura. Veramente lei che mi ha concesso lonore di

accompagnarla Sorrisi. Che c? Quanto sei galante confessai. E un male? No lo confortai. Beh.. tutto nuovo.. per me Sono felice Sei felice per me? Per i tuoi.. tentativi E per te.. sei felice, Renesmee? Lo guardai negli occhi, per la prima volta in tutta la sera. Per la prima volta vidi anche labito e il portamento affascinante. Infine annu. Mi abbracci. Non avevamo altro da dirci. I nostri cuori parlarono per noi per il resto del ballo. Quando la musica sinterruppe trovammo Jake gi al nostro fianco. Buona serata, Renesmee sussurr Nahuel sfiorandomi la fronte. Hai promesso gli ricordai. Sorrise mentre si allontanava. Vuoi ballare? chiesi a Jacob. No, vieni con me disse prendendomi per mano. Ci ritrovammo negli spogliatoi e poi su per una piccola scaletta. Infine sbucammo su un terrazzo, un piccolo e magnifico terrazzo che dava da una parte sulla sala da ballo alias palestra e dallaltra.. su un incredibile cielo stellato! Wow sussultai. Wow.. mi fece eco Jacob cominciando a baciarmi le spalle scoperte.

Di nuovo.. brividi caldi.. Hai freddo? chiese roco. Al contrario ribattei voltandomi. Mi ritrovai adagiata al parapetto della balconata. Mi baciava premendo il suo corpo contro il mio che era cos sospeso tra il vuoto alle mie spalle e la beatitudine.. proprio davanti a me! Percorsi con le mani la stoffa sottile della camicia e mi ritrovai.. senza averlo premeditato.. sui suoi pantaloni. Strinsi una natica muscolosa e il suo colpo di reni per poco non mi fece volare gi. Ehi! protestai mentre mi riacciuffava per la vita. Nessuno ti ha detto che a giocare col fuoco ci si scotta? domand impertinente. E a te nessuno tha detto che sono una bambina.. spericolata? ammiccai ribaltando le nostre posizioni. Spericolata e incosciente, oserei dire provoc sciogliendomi i capelli. Ti ho gi detto sono perdutamente innamorata di te? chiesi incrociando le mani dietro la sua nuca. Ed io ti ho gi detto che non ti lascer mai andare via da me? domand improvvisamente serio. Promettilo incalzai. Lo giuro, amore mio sanc. I nostri sguardi si fusero avvicinandosi, le nostre bocche sincontrarono e i nostri cuori esplosero. E una mano trepidante percorse la mia colonna dalla cima, sfiorando leggera una vertebra dopo laltra.. Non ti fermare pregai quando lo sent soffermarsi sul limite della scollatura. Non possiamo, lo sai fece appiattendomi ancor di pi su di s. Perch? chiesi mentre il mio bacino lo provocava. Nessie.. protest inarcando il capo allindietro. Per effetto di questo movimento il resto del corpo venne

ancor pi verso di me. Mi spinsi su di lui e fu la sua volta di mancare un tuffo allindietro dal terrazzo. Bambina.. mormor. Poi prese le mie guance tra le mani: Non voglio litigare con tuo padre.. stasera Sorrisi. Va bene Mi baci piano e dolcemente. Poi appoggi la fronte sulla mia spalla. Saranno tre mesi lunghissimi sospir. Non potei evitare di ridere. Vieni dissi affacciandomi sulla sala. Sai.. non mi sono mai sentita veramente a mio agio qui a scuola, ne da nessunaltra parte.. in verit.. come mi sentissi estranea a tutto, come fossi sempre fuori posto.. Ma.. incalz. Ma non stasera confessai non accanto a te! Sorrise e con lui ogni cosa intorno. Balliamo? proposi ancora. Arricci lievemente le labbra. Andiamo! decisi trascinandolo. In breve ripercorremmo la nostra piccola fuga al contrario e fummo finalmente anche noi.. in pista! Amore mio bofonchi alle volte sei pi testarda di tua madre e della nana messe insieme Ti amo risposi semplicemente, stampando le mie labbra sulle sue. Io di pi!