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Impulsivit e disturbo ossessivo-compulsivo: dalle teorie psicopatologiche alle evidenze cliniche


GIUSEPPE MAINA, UMBERTO ALBERT, GIANLUCA ROSSO, FILIPPO BOGETTO
Servizio per i Disturbi Depressivi e dAnsia, Dipartimento di Neuroscienze, Universit di Torino

PSICOPATOLOGIA DEGLI IMPULSI

RIASSUNTO
In questa revisione abbiamo focalizzato lattenzione sulla relazione esistente tra Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) e Disturbi del Controllo degli Impulsi. Il tema affrontato attraverso lesame delle seguenti sezioni: psicopatologia dellossessivit e del discontrollo degli impulsi; lo spettro ossessivo compulsivo; la comorbilit tra DOC e Disturbi del Controllo degli Impulsi. Sul piano psicopatologico possibile individuare dei nuclei comuni tra DOC e discontrollo degli impulsi. Secondo un concetto di spettro ossessivo-compulsivo che si fondi su un principio psicopatologico o fenomenico possibile considerare tutte queste entit cliniche in un medesimo gruppo. Sul piano clinico, il rapporto di comorbilit tra DOC e Disturbi del Controllo Degli Impulsi esiste ma appare pi debole ed ancora da confermare. La comorbilit familiare che suggerisce la possibile relazione genetica tra disturbi diversi ancora poco indagata e non sembra al momento deporre per lesistenza di un comune substrato biologico tra DOC e discontrollo degli impulsi. Parole chiave: Impulsivit, DOC, psicopatologia, comorbilit, Disturbi del Controllo degli Impulsi.

SUMMARY
In this review we focused our attention on the relationship between OCD and Impulse-Control Disorders (ICD). We firstly examined the psychopatology of obsessionality and of impulse control; secondly we focused on the OCD spectrum concept; finally we reviewed existing data on the comorbidity between OCD and Impulse-Control Disorders. According to a psychopathological approach we conclude that OCD and Impulse Control Disorders may be viewed as existing on a continuum. From a clinical point of view, existing data on the comorbidity between OCD and ICD are scarse and contradictory. Familial comorbidity studies are insufficient to draw conclusions about a common biological diathesis for OCD and ICD, but preliminary existing data do not support this hypothesis. Key words: Impulsivity, OCD, psychopathology, comorbidity, Impulse-Control Disorders.

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Indirizzo per la corrispondenza: Prof. Giuseppe Maina, Servizio per i Disturbi Depressivi e dAnsia, Dipartimento di Neuroscienze, Universit degli Studi di Torino, Via Cherasco 11 - 10126 Torino. Tel. 011 6634848; Fax 011 673473; e-mail: giuseppemaina@hotmail.com

NO

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PSICOPATOLOGIA DELLOSSESSIVIT E DEL DISCONTROLLO DEGLI IMPULSI
La caratteristica psicopatologica essenziale del disturbo ossessivo-compulsivo un lavorio continuo, espresso sul piano mentale e/o comportamentale, che occupa il soggetto per buona parte del suo tempo e che ha lo scopo di eliminare o neutralizzare dei contenuti mentali. Si tratta di contenuti mentali inappropriati, che infastidiscono, poich sono inutili oppure che lo turbano e da cui ci si sente come assediati (obsidere significa appunto assediare). Il tentativo di neutralizzare il contenuto mentale per non riesce e il paziente per questo motivo si sente costretto a riprendere il lavorio: il termine compulsivit esprime proprio questa ripetitivit forzata (compellere = spingere a, obbligare). Lattivit ossessivo-compulsiva pertanto volontaria e finalistica, ma inconclusiva nel senso che il soggetto sente la necessit di ripeterla continuamente poich non efficace. Il paziente avrebbe la possibilit di fermarsi, ma si sente inesorabilmente costretto a lavorare per neutralizzare un contenuto mentale che gli crea un timor panico o un insopportabile disagio1,2. Non il contenuto mentale disturbante lo specifico del paziente ossessivo: pu essere un contenuto mentale neutro che compare nella mente di una persona sana oppure pu essere un contenuto mentale abnorme ma non peculiare di questo disturbo poich si ritrova anche in pazienti con altri disturbi mentali. Lo specifico del paziente ossessivo-compulsivo il lavorio contro questo contenuto di pensiero (figura 1). Il contenuto di pensiero da cui il paziente assediato e contro cui lotta pu essere:

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CONTENUTO MENTALE Idea, immagine

Risposta ossessivo-compulsiva

Tentativo di neutralizzazione e/o di controllo del contenuto mentale: lavorio ripetitivo e accompagnato da senso di costrizione

Paura

Impulso

Il lavorio si manifesta sul piano clinico con sintomi ideativi e/o comportamentali

Figura 1. Il contenuto mentale non specifico del DOC; lo invece la risposta che il paziente mette in atto. Si tratta di un tentativo esasperato di controllare, di neutralizzare il contenuto mentale, che si esprime con un lavorio continuo e coattivo. Sul piano clinico, questo continuo e vario tentativo di controllo si esprime con sintomi ideativi e/o comportamentali.

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unidea o un immagine: un dubbio, unidea oscena o violenta o blasfema, una parola, un ritornello, ecc.; una paura: il timore fobico di qualche contaminazione, dello sporco, ecc.; un impulso: la spinta ad aggredire, a fare del male, la spinta a commettere un atto imbarazzante oppure immorale, ecc. Proviamo a fornire qualche ulteriore chiarificazione: lindividuo sano, ad esempio, pu avere il dubbio di non aver chiuso il gas, il dubbio inutile perch in effetti ricorda di averlo chiuso, ma linsicurezza genera nuovamente la domanda. A questo punto il soggetto sano neutralizza il dubbio: ad esempio, con la distrazione su altri contenuti (pensa ad altro), oppure controllando il gas per la seconda volta (e questo lo soddisfa definitivamente) oppure ironizzando sulla propria insicurezza. Il paziente ossessivo invece non riesce a controllare il contenuto mentale: non riesce a pensare ad altro, il successivo controllo del rubinetto del gas non , per, sufficiente a rassicurarlo perch linsicurezza persiste e riemerge il dubbio che porta al lungo ed esasperante lavorio mentale (ho chiuso o non chiuso il gas e come lho chiuso? Correttamente o non correttamente?) ed eventualmente comportamentale (torna pi volte a controllare se ha chiuso il gas). In altri casi il contenuto mentale lo stesso che si pu trovare in altri pazienti psichiatrici: il tipo di risposta abnorme che differente. Ad esempio il paziente ossessivo risponde al timore del contagio o dello sporco lavandosi di continuo, mentre il paziente fobico si limita ad evitare le fonti di possibile contagio; il bulimico risponde allimpulso di mangiare con labbuffata mentre lossessivo non agisce limpulso e tenta di controllare lidea impulsiva con dei rituali (figura 2). Negli ultimi anni vengono particolarmente studiati e discussi gli elementi psico-

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CONTENUTO MENTALE Idea, immagine

Risposta patologica non ossessivo-compulsiva


Convinzione Idea prevalente, delirio

Paura

Evitamento

Fobia

Impulso

Azione

Discontrollo degli impulsi

Figura 2. Altre modalit patologiche di risposta, diverse da quella del paziente ossessivocompulsivo, nei confronti di un contenuto mentale abnorme. 149

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patologici dei disturbi da discontrollo degli impulsi con particolare riferimento proprio ai rapporti con la patologia ossessivo-compulsiva. I disturbi del controllo degli impulsi condividono con il DOC la ripetitivit della rappresentazione mentale e in parte il vissuto di coercizione; manca per in questi pazienti un vero e proprio lavorio mentale per neutralizzare limpulso che pu spaventare il soggetto per le conseguenze sociali che determina, ma che fatalmente lo attrae in modo pienamente egosintonico. I pazienti con disturbo del controllo degli impulsi provano una spinta irresistibile a compiere una determinata azione e accumulano una tensione che cresce fino al compimento dellazione stessa e che si risolve solo dopo. Lazione commessa esprime direttamente la scarica dellimpulso, senza il tentativo di resistenza o di estinzione dellimpulso stesso se, oltre a determinare lo spegnimento della tensione, procura piacere al soggetto. Nellossessivo si ha invece soltanto un temporaneo sollievo dovuto al compimento di attivit mentali o gestuali - vissute come eccessive - volte allallontanamento dellimpulso e non alla sua realizzazione. La fondamentale differenza tra DOC e disturbo del controllo degli impulsi rappresentata quindi sul piano psicopatologico dalla risposta che il paziente fornisce allimpulso (figura 3). Sul piano clinico, la correlazione tra DOC e disturbo del controllo degli impulsi rientra nella pi ampia questione inerente la definizione di uno spettro di disturbi collegati al DOC.

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LO SPETTRO OSSESSIVO-COMPULSIVO
La definizione di spettro in psichiatria argomento recente, molto dibattuto, e di cui non esiste neppure una definizione univoca. Per brevit, si possono

Perturbante

Risposta Rituale mentale/comportamentale (allontanamento dellimpulso)

Disturbo DOC

Impulso Scarica dellimpulso (con compiacimento) Disturbo del Controllo degli Impulsi

Figura 3. Modalit psicopatologiche differenti di risposta a un impulso: DOC e Disturbi del Controllo degli Impulsi. 150

riassumere due forme di concettualizzazione di spettro di disturbi mentali: A. una concettualizzazione di tipo psicopatologico e/o fenomenico: due o pi disturbi appartengono ad un medesimo gruppo se condividono un nucleo psicopatologico comune ovvero se si presentano con manifestazioni sintomatologiche analoghe; B. una concettualizzazione di tipo medico-genetico: due o pi disturbi appartengono a un medesimo spettro se condividono un comune meccanismo eziopatogenetico. La definizione di tipo A ovviamente pi ampia e si presta, a nostro giudizio, ad una discussione infinita3. Da questo punto di vista, stabilire se la psicopatologia o la fenomenica ossessivo-compulsiva e quella del discontrollo degli impulsi siano o meno sovrapponibili difficile poich dipende essenzialmente dal modello teorico di riferimento. preferibile attenersi al modello pi restrittivo di spettro - quello medico - e affrontare da questo punto di vista il rapporto tra ossessioni, compulsioni e discontrollo degli impulsi. In mancanza di dati di certezza, depongono, per lappartenenza di due disturbi psichiatrici ad uno stesso spettro, inteso secondo il modello medico, alcuni elementi indiziari: sul piano clinico, la coesistenza frequente dei due disturbi negli stessi individui laspetto di principale evidenza. Ancora pi specifica la coesistenza dei due disturbi negli stessi gruppi familiari poich questo un dato che suggerisce direttamente un possibile legame genetico, e quindi eziologico, tra i due disturbi. Anche la comune risposta ad un farmaco un elemento indiziario che riveste interesse, perch indica un possibile meccanismo patogenetico comune. Si tratta, per, di un dato di difficile discussione poich sempre pi spesso abbiamo a che fare con farmaci efficaci su molte psicopatologie. I nuovi psicofarmaci sembrano essere piuttosto aspecifici, quasi transnosografici, e le possibilit di speculare sulla dissezione farmacologica sono davvero poche. Infine, esiste la possibilit teorica di individuare un marker psicobiologico che suggerisca il legame tra due entit cliniche distinte. Questa possibilit appare al momento ancora scarsamente percorribile sebbene le recenti acquisizioni di neuropsicologia e di neuroimaging fanno ben sperare per il prossimo futuro. La comorbilit appare al momento il filone di ricerca che maggiormente consente di valutare se due disturbi appartengano o meno ad un medesimo spettro.

PSICOPATOLOGIA DEGLI IMPULSI

COMORBILIT TRA DOC E DISTURBI DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI


Le caratteristiche fondamentali dei Disturbi del Controllo degli Impulsi (tabella 1) sono4: lincapacit di resistere ad un impulso, ad un desiderio impellente o alla tentazione di compiere unazione pericolosa per s o per gli altri; la sensazione di tensione crescente prima di commettere latto;
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il piacere, la gratificazione o il sollievo che il soggetto prova nel momento in cui compie latto stesso che risulta essere quindi ego-sintonico e consono alla volont del soggetto; una volta compiuta lazione pu esservi o meno rimorso, dispiacere o senso di colpa. IMPULSIVIT E DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO: DALLE TEORIE PSICOPATOLOGICHE ALLE EVIDENZE CLINICHE

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Tabella 1. Disturbi del Controllo degli Impulsi non classificati altrove (DSM-IV TR).

Disturbo Esplosivo Intermittente: episodi saltuari di incapacit di resistere agli impulsi aggressivi, che causano gravi aggressioni o distruzione della propriet Tricotillomania: strappamento ricorrente di capelli che ne causa una rilevante perdita Cleptomania: ricorrente incapacit di resistere allimpulso di rubare oggetti che non hanno utilit personale o valore commerciale Gioco dAzzardo Patologico: comportamento maladattivo ricorrente e persistente di gioco dazzardo Piromania: abitudine di appiccare il fuoco per piacere, gratificazione o alleviamento della tensione Disturbo del Controllo degli Impulsi NAS: ne fanno parte i disturbi del controllo degli impulsi che non soddisfano i criteri per nessun disturbo specifico descritto sopra

In letteratura esistono alcuni studi sulla comorbilit tra DOC e Disturbi del Controllo degli Impulsi. Tuttavia la rarit di questi ultimi non ha permesso la realizzazione di studi di adeguata numerosit che giustifichino considerazioni definitive riguardo alla loro possibile correlazione con il DOC, tanto che alcune osservazioni sulla comorbilit di tali disturbi con il DOC si basano fondamentalmente su isolati case-report. Inoltre, alcuni studi di comorbilit sono stati criticati perch la presenza di una patologia psichiatrica , di per s, un fattore di rischio generico, senza suggerire che si tratta di una comorbilit specifica. Per questo motivo la comorbilit dovrebbe essere indagata includendo nello studio gruppi di controllo selezionati dalla popolazione generale e gruppi di soggetti affetti da altre patologie psichiatriche, condizione non sempre rispettata negli studi presenti in letteratura. Analizziamo ora la comorbilit attuale, lifetime e familiare tra i disturbi del controllo degli impulsi - presi singolarmente - e il DOC. Non tratteremo il Disturbo Esplosivo Intermittente per due ragioni: innanzitutto perch la letteratura in proposito scarsissima, in secondo luogo perch si tratta di unentit nosografica di difficile definizione clinica. Separare il Disturbo Esplosivo Intermittente dal Disturbo Borderline di Personalit
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a nostro giudizio molto difficile nella pratica clinica, ma nelle ricerche controllate invece fondamentale campionare un gruppo di soggetti in cui il Disturbo Borderline sia escluso per evitare dei bias che interferiscono con i risultati. Poniamo invece la discussione sul rapporto tra DOC e i Disturbi del Controllo degli Impulsi in cui il quadro clinico ben definito e i soggetti sono pertanto inquadrabili con maggiore facilit.

DOC E TRICOTILLOMANIA
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Diverse somiglianze suggeriscono lesistenza di una relazione fra DOC e tricotillomania. I pazienti descrivono spesso il loro tirare i capelli come compulsivo; i dati a disposizione suggeriscono che la frequenza di DOC nei probandi affetti da tricotillomania e nei parenti di primo grado aumentata rispetto alla popolazione generale5,6.

Gli studi di comorbilit con il DOC non hanno dato risultati univoci: se da un lato hanno confermato che la frequenza di DOC nei probandi affetti da tricotillomania e nei parenti di primo grado aumentata rispetto alla popolazione generale, dallaltro hanno suggerito che tale risultato fosse incidentale allinterno di una comorbilit psichiatrica generalmente elevata. Infatti, in uno studio compiuto su un campione numeroso (186 pazienti) stato rilevato che i disturbi pi comunemente associati alla tricotillomania sono il disturbo depressivo maggiore (52%) e il GAD (27%), mentre il DOC ricorre con una frequenza del 13%7. Albert e colleghi, in uno studio familiare condotto su 73 probandi affetti da DOC, hanno riscontrato una comorbilit attuale con tricotillomania del 12,5%; interessante notare come questo dato sia relativo esclusivamente ai casi di DOC con spiccata familiarit, mentre i probandi che non presentavano una storia familiare di DOC non avevano comorbilit con tricotillomania8. In base a questo dato si potrebbe ipotizzare che la tricotillomania si associ al DOC familiare e venga trasmessa con penetranza variabile insieme ad esso nelle famiglie predisposte. Tuttavia, lesiguit del campione e la disparit fra il gruppo di probandi con DOC familiare e non (8 vs 65 pazienti) richiedono cautela nellinterpretazione dei dati a disposizione.

Comorbilit lifetime
Swedo e collaboratori 9 hanno indagato la comorbilit con altri disturbi psichiatrici in 43 pazienti tricotillomanici: la prevalenza lifetime di DOC era consistentemente elevata (16%), tuttavia depressione maggiore e GAD sono risultate ancora una volta pi frequenti. Altri studi hanno fornito maggiori evidenze: uno studio compiuto su 22 pazienti con tricotillomania ha evidenziato tassi di DOC del 27%6; un altro studio eseguito su 123 soggetti residenti in comunit, ha rilevato una comorbilit lifetime con DOC del 13%,
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Comorbilit attuale

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paragonabile alla comorbilit con depressione maggiore (14%) ed altri disturbi dansia (15%) e nettamente superiore ai dati di prevalenza sulla popolazione generale10. Gli autori spiegano lelevata comorbilit con depressione e ansia, descritta in studi precedenti, sulla base delle caratteristiche del campione: pazienti ricoverati in cliniche specialistiche possono esservisi recati per laggravarsi della sintomatologia in seguito allinsorgenza di ansia o depressione; daltronde, la frequenza parimenti elevata di DOC in soggetti ospedalizzati o residenti in comunit, indicherebbe una possibile cotrasmissione del disturbo. Fra gli studi che hanno analizzato la comorbilit lifetime con tricotillomania in pazienti affetti da DOC, OSullivan e colleghi11 hanno riportato un significativo aumento della frequenza di tricotillomania in pazienti affetti da DOC e TS insieme, rispetto ai pazienti con DOC o con sindrome di Tourette isolati. Un altro studio ha rilevato in soggetti con DOC una comorbilit lifetime di tricotillomania del 4%, bench lesiguit dei casi analizzati renda difficile ottenere unadeguata significativit statistica12.

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Comorbilit familiare
I pochi studi di familiarit hanno permesso di individuare unelevata frequenza di DOC in parenti di primo grado di probandi affetti da tricotillomania. Da questi studi si evince che il 5-8% dei familiari di primo grado di probandi tricotillomanici sviluppa un DOC: Lenane e collaboratori5 hanno individuato tassi di DOC del 6,4% in 65 parenti di primo grado di probandi affetti da tricotillomania; viceversa, il 19% dei 16 probandi nello studio avevano un familiare con una storia di DOC. Nello studio gi descritto condotto da Cohen e collaboratori furono acquisiti dati sulla prevalenza di DOC in familiari di pazienti tricotillomanici attraverso il family history method: il 6,5% dei familiari risultava affetto da DOC; a risultati simili sono pervenuti Swedo e collaboratori9 con un tasso di DOC del 5% nei parenti stretti di probandi con tricotillomania. Un risultato analogo stato ottenuto da Christenson e collaboratori13: l8% dei parenti di primo grado di 161 probandi affetti da tricotillomania erano affetti da DOC. Questi risultati fanno deporre per un legame fra tricotillomania e DOC che potrebbero essere pertanto trasmessi come differenti manifestazioni dello stesso spettro.

DOC E CLEPTOMANIA Comorbilit attuale


Nel caso della cleptomania solo pochi studi esplorano la comorbilit con il DOC. Fra questi, quello condotto da McElroy e colleghi14 su un campione di 20 pazienti ha rilevato un tasso di comorbilit attuale con DOC del 35%; tuttavia sono stati reclutati pazienti afferiti ad un centro specialistico, la cui maggiore gravit potrebbe essere responsabile dellelevato dato di comorbilit.
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Comorbilit lifetime
McElroy e collaboratori14 hanno rilevato i dati di comorbilit lifetime con vari disturbi psichiatrici in un campione di 20 probandi con cleptomania; nove pazienti (45%) avevano una storia di DOC, mentre altri sei mostravano comportamenti compulsivi in aggiunta ai furti, come accumulare o gettare via oggetti indispensabili: sintomi ossessivo-compulsivi erano pertanto presenti in un 75% dei pazienti. Pi recentemente, in uno studio retrospettivo condotto su 20 pazienti affetti da cleptomania, il gruppo di Pisa ha osservato una prevalenza lifetime di DOC del 60%, superiore a quella rilevata per qualsiasi altro disturbo in asse I15; in parallelo gli autori hanno individuato un aumento nella prevalenza di disturbi correlati, quali altri disturbi del controllo degli impulsi giustificando una possibile inclusione della cleptomania nei disturbi dello spettro OC.

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Comorbilit familiare
Non ci sono studi familiari controllati per soggetti sani condotti su parenti di primo grado di pazienti con cleptomania. Uno studio su 103 familiari di primo grado di 20 probandi con cleptomania ha rilevato una prevalenza di disturbo depressivo maggiore del 21%, di abuso di alcool o di altre sostanze del 20%, di disturbi dansia del 13%, e di DOC del 7%15. Gli autori hanno concluso che la cleptomania potesse essere introdotta nello spettro dei disturbi affettivi. Per quanto concerne la prevalenza di cleptomania in parenti di probandi con DOC, esiste uno studio familiare controllato condotto in familiari di primo grado di 80 pazienti con DOC e 73 soggetti senza disturbi psichiatrici assunti come controlli12. In tale studio, nessun caso di cleptomania era presente tra i 343 familiari dei probandi DOC e un solo caso tra i 300 familiari di soggetti sani di controllo; gli autori concludono che levidenza di una cotrasmissione familiare del DOC e della cleptomania, come di altri disturbi del controllo degli impulsi quali la tricotillomania e il gioco patologico, molto debole.

DOC E GIOCO DAZZARDO PATOLOGICO Comorbilit attuale


Due studi hanno analizzato la comorbilit attuale fra Gioco dAzzardo Patologico (GAP) e DOC in un campione di pazienti affetti da GAP: in uno di essi, in 30 soggetti con GAP reclutati attraverso annunci su giornali e televisione fu riscontrata una prevalenza di DOC del 7%; tuttavia tale dato era in linea con quelli rilevati per i disturbi dansia (27%) e dellumore (50%), significativamente superiori rispetto alla prevalenza dei singoli disturbi nella popolazione generale16; in ragione di ci si pu solo ipotizzare una relazione fra GAP e suscettibilit ad altre condizioni psichiatriche. In un altro studio17
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condotto su 69 pazienti con GAP, nessuno di essi fu trovato affetto da DOC; viceversa veniva confermato il dato di unelevata comorbilit con altri disturbi psichiatrici.

Comorbilit lifetime
Mentre diversi studi hanno stabilito una relazione fra gioco dazzardo patologico e disturbi dellumore o da abuso di sostanze, una simile relazione non stata rilevata fra gioco dazzardo e DOC. In uno studio compiuto su 25 giocatori patologici reclutati attraverso associazioni di giocatori anonimi, la prevalenza lifetime di DOC era del 20%; tuttavia lo studio mancava di un campione di controlli, inoltre la prevalenza di altre condizioni psichiatriche quali depressione maggiore (72%) o abuso di alcol (48%) era significativamente pi elevata18. Black e collaboratori nello studio gi descritto16 rilevarono una comorbilit lifetime con DOC del 10%; tuttavia tale dato perde peso in relazione allelevata comorbilit del campione con GAD (30%), disturbi fobici (30%), depressivi (50%) e da abuso di sostanze (63%). Infine, uno studio recente20 realizzato su 131 soggetti affetti da gioco dazzardo patologico ha rilevato alti tassi di comorbilit lifetime con disturbi di asse I (63,4%), in particolare con disturbi dellumore, da abuso di sostanze e del controllo degli impulsi (18,3%), tuttavia ha negato unassociazione fra GAP e DOC, poich nessuno dei probandi analizzati aveva avuto una storia di DOC. Fra gli studi che hanno stabilito la prevalenza di GAP in pazienti con DOC, Bienvenu e collaboratori non rilevarono un aumento della prevalenza lifetime di GAP in pazienti con DOC rispetto ai controlli sani12. evidente come i dati a disposizione non permettano di stabilire unassociazione preferenziale fra DOC e gioco dazzardo patologico, pertanto tale disturbo non sembra inquadrabile allinterno di uno spettro OC; in virt degli studi di comorbilit descritti, il GAP potrebbe essere invece associato ai disturbi da abuso di sostanze e concettualizzato come una forma di dipendenza. IMPULSIVIT E DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO: DALLE TEORIE PSICOPATOLOGICHE ALLE EVIDENZE CLINICHE

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Comorbilit familiare
Fra gli studi condotti su famiglie di probandi con DOC, Bienvenu e colleghi12 non hanno evidenziato differenze nella prevalenza di GAP nei parenti di primo grado dei probandi affetti e nei parenti dei controlli: in entrambi i gruppi non vi era alcun familiare affetto da gioco dazzardo patologico. Allo stesso modo, Black e colleghi21 non hanno descritto alcun caso di GAP in parenti di primo grado di 32 probandi affetti da DOC.

DOC E PIROMANIA
Un solo studio ha indagato la prevalenza lifetime di piromania in probandi affetti da DOC e nei loro familiari di primo grado: Bienvenu e collaboratori12 non hanno rilevato alcun caso di piromania nei soggetti con DOC n nei controlli sani; dei 343 familiari dei pazienti solo uno era affetto da piroma156

nia, mentre nessun familiare dei controlli ne era affetto. In conclusione gli studi di comorbilit finora realizzati non permettono di intravedere una relazione fra piromania e DOC.

CONCLUSIONI
Sul piano psicopatologico possibile individuare dei nuclei comuni tra DOC e discontrollo degli impulsi. Secondo un concetto di spettro ossessivo-compulsivo che si fondi su un principio psicopatologico o fenomenico possibile considerare tutte queste entit cliniche in un medesimo gruppo. Sul piano clinico, il rapporto di comorbilit tra DOC e Disturbi del Controllo Degli Impulsi esiste, ma appare pi debole ed ancora da confermare. La comorbilit familiare che suggerisce la possibile relazione genetica tra disturbi diversi ancora poco indagata e non sembra al momento deporre per lesistenza di un comune substrato biologico tra DOC e discontrollo degli impulsi.

PSICOPATOLOGIA DEGLI IMPULSI

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