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SCENARI FINANZIARI

JOHN MAULDIN'STHOUGHTS FROM THE FRONTLINE Newsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo Capital

Il Buono, il Brutto e la Grecia (i rischi)


di John Mauldin | 4 febbraio 2013 - Anno 4 - Numero 3

In questo numero: Ricordatevi la data dal 1 al 3 maggio Prigioniero della burocrazia Un profondo senso di giustizia Il Buono, il Brutto e la Grecia (i rischi) La scomparsa di Chris Kyle L'euro non sopravvivr alla prima vera e importante recessione europea. Milton Friedman, 1999 Mi sembra che l'Europa specialmente con l'aggiunta di altri paesi stia sempre di pi diventando sensibile a qualsiasi shock asimmetrico. Prima o poi quando l'economia globale subir un duro colpo, le contraddizioni interne all'Europa inizieranno ad emergere. Milton Friedman, 1999 ci saranno degli shock asimmetrici che colpiranno i diversi paesi. Ci significher che il solo meccanismo di aggiustamento cha avranno a loro disposizione sar quello fiscale e quello sull'occupazione: pressione sui salari e pressione sui prezzi. Milton Friedman, 1998 Barry Eichengreen (1990b) in una dettagliata analisi su delle potenziali lezioni per l'UEM nate dall'esperienza degli Stati Uniti, ha concluso che l'integrazione monetaria limiterebbe l'indipendenza fiscale. Egli ha sostenuto che l'integrazione sarebbe stata un successo se l'entit dei trasferimenti fiscali nell'Unione Europea sarebbero stati fortemente superiori al livello di trasferimenti fiscali negli Stati Uniti, in quanto dei possibili shock a livello di paese membro potevano essere significativamente maggiori nei paesi dell'UEM che negli stati degli Stati Uniti. Da un lungo (ed esaustivo) documento del Econ Journal Watch, che ha analizzato gli scritti di decine di economisti americani tra il 1989-2002, http://bit.ly/rRv85s. Il documento stato ironicamente intitolato "Non pu succedere, E' una cattiva idea, Non durer: gli Economisti degli Stati Uniti sull'UEM e sull'Euro, 1989-2002. La Grecia era (ed ) il primo vero test della moneta unica. Fino alla crisi greca, non c'era il reale bisogno da parte di ogni paese della zona euro di firmare un assegno per qualsiasi altro membro. L'Irlanda ha sulle proprie spalle la responsabilit dei debiti delle proprie bad bank e per questo stanno pagando i banchieri per lo pi tedeschi, francesi e inglesi. Ma la Grecia ha dovuto chiedere a qualcun altro di assumersi le perdite e firmare gli assegni per salvare il paese. La Banca centrale europea ha dovuto permettere alla Banca centrale della Grecia di stampare degli euro per salvare le proprie banche (con l'illusione che in qualche modo la Grecia ripagher il debito). Mentre a seguito della recente crisi l'economia greca crollata, a quel punto diventato evidentemente chiaro anche ai banchieri europei e alle autorit di regolamentazione che la Grecia non potranno ripagare il proprio debito. A quel punto il denaro ha iniziato a lasciare le banche greche.

La Grecia un piccolo paese ma con delle grandi implicazioni a livello europeo. La scorsa settimana abbiamo iniziato ad approfondire quello che ho imparato dal mio recente viaggio in Grecia. Nella lettera di questa settimana concluderemo con questi approfondimenti e prenderemo in considerazione in modo particolare alcuni dei commenti che mi sono stati fatti negli incontri con oltre 40 persone: con proprietari di piccole e grandi imprese, miliardari, tassisti, politici, banchieri, investitori, ex-patrioti, mogli e madri. Credo che possiamo arrivare a una certa comprensione dei problemi che si trova ad affrontare la piccola Grecia. Poi prenderemo in considerazione le pi ampie conseguenze che questo ha per l'Europa.

Ricordatevi la data dal 1 al 3 maggio


Ma per prima cosa ho il grande piacere di annunciare i relatori della 10 Strategic Investment Conference che quest'anno si terr dal 1-3 maggio. Ecco in ordine alfabetico i partecipanti: Kyle Bass, Mohamed El-Erian, Niall Ferguson (e sua moglie Ayaan Hirsi Ali), Hunt Lacy, Charles e Louis Gave, Jeff Gundlach, Anatole Kaletsky, David Rosenberg, Nouriel Roubini e Gary Shilling. Coloro che vengono regolarmente sanno che il reale valore sta nell'incontrare gli altri partecipanti. La conferenza co-sponsorizzata dai miei partner di Altegris.

Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpinvestments.com - la societ partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano.

Prigioniero della burocrazia


Come ho raccontato la scorsa settimana ho visitato Atene con il mio amico Christian Menegatti, che a capo della ricerca di Roubini Global Economics. Entrambi siamo stati molto impegnati nell'intervistare varie persone. Di seguito vi riporter alcune delle cose che ho imparato. (Metter tra virgolette e in corsivo ci che mi stato detto mentre il commento che seguir sar il mio.) Quindi cominciamo con il ricordare la storia con la quale abbiamo terminato la scorsa settimana: La serata successiva ci ha offerto un qualcosa di completamente diverso. In serata abbiamo raggiunto la base dell'Acropoli e abbiamo trovato quello che sembrava un posto abbastanza promettente e cos siamo entrati. Era ancora molto presto rispetto agli standard greci ma qualcuno stava suonando la chitarra e cantava delle melodie greche, era (hem) un vecchio signore che con dei vecchi amici stava mangiando e bevendo insieme a loro. (Pi tardi abbiamo scoperto che da 20 anni si incontravano una volta al mese.) Dato che la serata ha continuato e il vino era abbondante, si sono poi messi a cantare. E poi arrivata anche una seconda chitarra. Il cantante ha cantato per tre ore senza una pausa. In un primo momento era da solo, ma poi anche altri si sono uniti al coro. Ogni tanto passava di li il giovane proprietario della taverna e cos abbiamo iniziato come la sera prima a fargli delle domande. Quando ha scoperto quello che stavamo cercando e

andato immediatamente all'altro tavolo e ci ha presentato uno di quei signori anziani. A quel punto abbiamo scoperto che era un giornalista economico e presidente (emerito) di una societ greca di giornalismo. Ho chiesto subito in prestito una penna e ho incominciato a prendere appunti su una tovagliolo di carta. Sembrava uno strano miscuglio di pessimismo e di speranza, una perfetta metafora vivente di quello che ho trovato in Grecia. Questo il miglior governo che lui avesse mai visto nella sua vita: "Mi fido di questo governo." Ma quando gli chiediamo se ottimista, a quel punto ha scosso la testa e con aria stanca ha detto di no. Quando gli abbiamo chiesto il motivo a quel punto ci ha detto: "Il governo prigioniero della burocrazia. Ci sono 4.021 corporazioni (associazioni) e 6.200 codici. Semplicemente non possibile cambiare le cose. Ci sono 600.000 leggi fiscali. Nessuno sa veramente chi realmente sta pagando." Un altro dei signori ha aggiunto: "Il problema sono le leggi: si fanno continuamente delle nuove leggi e ci sono ancora in vigore quelle vecchie; nessuno sa che cosa fare? Se non sai che legge seguire, il tutto diventa molto complicato. In realt ci sono due problemi: il primo e maggiore problema della Grecia il sistema legale, non c' stato di diritto. Il secondo grande problema che il sistema giuridico lento, non possibile ottenere in tempi brevi una sentenza." In quel momento un sacco di persone annuirono esprimendo il loro accordo in merito all'affermazione. E poi la prima persona ha continuato dicendo: "Vi ricordate lo spettacolo di qualche anno fa, quando arrivato un nuovo governo e dopo che si insediato ha trovato enormi debiti e delle irregolarit contabili? La colpa di tutti i problemi era del vecchio governo in quanto aveva negoziato dei nuovi prestiti con la UE. Naturalmente le stesse persone che stavano accusando i burocrati erano le stesse che li avevano nominati l'ultima volta che erano stati al potere. Il governo ancora oggi non sa come viene speso il denaro. Si cercher di cambiare. Ma anche se entreranno in vigore le nuove leggi, con le attuali regole un ministro non obbligato a rispettarle." Sembra che la burocrazia sia prigioniera delle corporazioni; questa cosa negli Stati Uniti la definiamo con il termine regulatory capture. Questo succede quando un'agenzia che dovrebbe regolamentare, "che viene costituita per operare nell'interesse del cittadino, segue invece gli interessi delle imprese commerciali o di speciali gruppi di interesse che dominano quella specifica industria. Il Regulatory capture una forma di fallimento del governo, in quanto pu diventare un incoraggiamento per le imprese nel generare delle condizioni controproducenti. Le agenzie sono chiamate 'captured agencies.'" (Wikipedia E questo un tema comune che abbiamo sentito nei diversi incontri con vari uomini d'affari. Vi un consenso generale sul fatto che la burocrazia deve diminuire e una forte frustrazione sul fatto che questo non ancora successo: "Abbiamo perso tempo ma non abbiamo ristrutturato. Il problema pi importante l'inefficienza del settore pubblico; semplicemente costa troppi soldi avviare un nuovo business." Il sistema bancario greco crollato. Le banche semplicemente non hanno soldi da prestare. Prima hanno dovuto accollarsi enormi perdite sui titoli di stato greci. Poi hanno subito delle perdite di grandi dimensioni sui loro portafogli bancari, in quanto il PIL greco si ridotto del 20% e le imprese non sono state in grado di pagare i loro debiti e a quel punto sono fallite. Infine i loro depositi sono scesi in modo significativo ( 86miliardi sono fuggiti)

o sono stati convertiti in liquidit o trasferiti in banche di altri paesi, dato che i greci erano preoccupati sul fatto che il paese avrebbe lasciato l'euro e sarebbe tornato alla dracma. A seconda del documento che avete letto (ho di quello che avete sentito), l'Europa ha stanziato quasi 50 miliardi per ricapitalizzare le banche greche. 27 miliardi di euro sono serviti per ricapitalizzare le quattro maggiori banche del paese; ma queste dovranno essere in grado di trovare il 10% del denaro da fonti private, solo che nessuno si sta presentando. Questo fine settimana Il Financial Times ha scritto: "Le banche della Grecia hanno iniziato una frenetica attivit di lobbying su quello che il piano di salvataggio del paese, nel tentativo di allentare le condizioni imposte per la loro ricapitalizzazione e di evitare la completa nazionalizzazione." (Vi suona familiare? Un esempio di TARP?!) In questo momento l'unica altra opzione sul tavolo, oltre alla quantit piuttosto irrisoria di denaro privato la completa nazionalizzazione. "Un banchiere che non ha voluto essere nominato mi ha detto che i libri contabili delle banche greche sono molto peggio rispetto a quanto si possa pensare, dato che le valutazioni delle attivit e le stime di ricapitalizzazione risalgono al 2011. Il banchiere ha detto che 'La Grecia ha raggiunto dei risultati che sono peggiori rispetto allo scenario estremo che era stato ipotizzato'. 'Nel 2012 la contrazione macroeconomica stata peggiore rispetto alle previsioni. I crediti stanno ancora peggiorando.'"(FT) Tutte le altre banche pi piccole alla fine saranno completamente nazionalizzate. Questo sar certamente di aiuto. Pi di un uomo d'affari ci ha detto che lui o lei non era pi preoccupati dei profitti ma semplicemente della gestione di flussi di cassa e della possibile sopravvivenza, in quanto sperano che ad un certo punto il sistema bancario torni a stabilizzarsi. "Leggi per nuovi investimenti, forse l'approvazione di alcuni progetti di grandi dimensioni devono poter dare alla gente un motivo per tornare a mettere i soldi sul tavolo. Gli investitori greci e i cittadini devono essere certi che la Grecia far parte dell'euro. Dobbiamo agire affinch nel lungo termine i soldi si sentano al sicuro. C' un dilemma: il denaro scomparso a causa del timore di una possibile uscita dall'euro ed ora non rientra a causa della preoccupazione date da un eccessiva tassazione. Ma se si concedesse un condono per favorire il rimpatrio, questo potrebbe creare del malessere. Non facile decidere che cosa fare." E le tasse sono nella mente di tutti. Sono stati fatti dei notevoli sforzi per raccoglierle. Ma ovunque c' ancora il sospetto che alcuni non stiano pagando. Ho sentito da numerose fonti che i peggiori criminali sono i medici e gli avvocati, quelli che hanno un reddito particolarmente elevato.

Un profondo senso di ingiustizia


E questo stato il parere del leader del gruppo di sinistra SYRIZA, Alexis Tsipras, che ha parlato la scorsa settimana al Wall Street Journal con il giornalista Bret Stephens: Ma Mr. Tsipras ha una visione un po' strana del sistema sanitario del suo paese nativo. Egli si chiede "Perch in un ospedale pubblico per poter effettuare un intervento chirurgico, [i pazienti] devono allungare una busta [ai medici] con una certa quantit di denaro?". Perch? Io gli chiederei di restituirmeli. "Perch sono bassi gli stipendi dei medici pagati dallo stato e quindi pensano che sia del tutto naturale per loro aggiungere altre entrate al loro stipendio" accettando quelle buste

con del denaro in contanti. Ho ricordato al signor Tsipras che forse la differenza tra i medici greci e quelli americani che questi ultimi hanno finora operato in un mercato prevalentemente privato anche se adesso questo sta per cambiare. Su questo lui esita un po' e dice invece un qualcosa circa la necessit di arrivare ad avere da parte dei cittadini greci una "rivoluzione della propria coscienza" pi una"volont da parte dello Stato" che arrivi da parte dei leader greci. Sembra un qualcosa che ci si aspetterebbe da parte di qualcuno che si chiama Karl Marx e Antonio Gramsci come una fonte di ispirazione intellettuale - romantica nei suoi impulsi, repressiva nelle sue implicazioni Ma io non credo che il signor Tsipras sia un totalitario assoluto o un demagogo come dicono i suoi detrattori. Parla del "profondo senso di ingiustizia" che pervade la societ greca, nel senso che sono stati sistematicamente utilizzati e traditi dalla loro stessa lite economica e da coloro che sono stati eletti in modo ufficiale. Varrebbe la pena leggere in modo completo l'articolo. Stephens un ottimo scrittore. http://www.politicalnewsnow.com/2013/01/29/bret-stephens-the-conscience-of-a-radicalwsj/ Quel senso di tradimento che menziona Tsipras era molto palpabile da parte mia mentre ero li e fa parte del sistema. Negli anni '70 si insediato un governo di sinistra che ha iniziato ad inserire "cugini e nipoti" come loro sostenitori nell'attivit svolte dal sistema della burocrazia. E quando poi salito al potere un governo conservatore questo ha fatto la stessa cosa. Continuavo a sentire che il 30% dei dipendenti pubblici non hanno nemmeno mai visto il posto di lavoro. Alcuni burocrati avevano anche alcuni posti di lavoro nel settore privato, mentre continuavano a percepire lo stipendio da parte del governo. E siccome il governo rappresenta un ampio settore dell'economia e di conseguenza tutti hanno qualcuno in famiglia o nella famiglia di un amico che parte del problema. Se si modificano le cose questi perderanno il loro posto di lavoro. Fino a poco tempo fa, l'impulso al cambiamento non era ancora indirizzato verso quella direzione. Ma questo potrebbe cambiare: "Negli anni '60 ogni greco desiderava essere un imprenditore, invece negli anni '80 voleva essere un dipendente pubblico ma ora le cose sono cambiate e vogliono tornare nuovamente ad essere degli imprenditori." Ma il problema che non ci sono posti di lavoro. La disoccupazione al 27% (questo il dato fornito dal governo) e il presidente del Council of Economic Advisors Panos Tsakloglou, ci ha detto che era preoccupato del fatto che questa potrebbe salire al 30% prima di iniziare finalmente a scendere.

Tsakloglou era molto trasparente. Ha detto che il FMI, BCE e UE dovrebbero accettare una qualche forma di rinuncia di una parte del debito e non solo chiedere questa cosa solo al settore privato. La Grecia ha ancora troppo debito perch questo possa essere messo in equilibrio solo con il settore privato. Evidentemente occorre fare un qualcosa di pi di una semplice allungamento del debito in termini di scadenze. Questo gi avvenuto. Il grafico sottostante mostra l'allungamento per periodi superiori ai 35 anni. Invito i miei lettori americani a ripensare al 1978 e a riflettere sull'idea che il debito nazionale degli Stati Uniti stato da quel momento prorogato per pi di 35 anni e quindi vi suggerisco di provare ad immaginare ci potrebbe succedere al dollaro se ci avvenisse.

La disoccupazione tra i giovani greci superiore al 50%. Questo preoccupa Tsakloglou in quanto i giovani stanno abbandonando il paese. Se le cose si rimettessero velocemente in funzione probabilmente potrebbero tornare indietro. Ma se iniziano a stare lontano dal paese per un periodo sufficientemente lungo e iniziano ad avere dei bambini a quel punto molto pi difficile che tornino. Questo stato un aspetto che stato ripreso anche in altri incontri: "Il problema che i giovani stanno lasciando il paese in quanto gli stipendi continuano a scendere. Ci pu essere una grande opportunit se questi ragazzi in questo momento lasciano il paese ma per poi devono decidere di ritornare, necessario per rimpatriare i nostri greci entro cinque anni." I Greci pensano molto all'Europa. Molti sono pronti ad accettare un'Europa pi forte a fronte di una minore sovranit del loro governo. "Ma deve succedere un qualcosa che affronti gli squilibri commerciali che si sono creati." Vi ricordate la citazione dal Econ Journal Watch riportata all'inizio della lettera? Le conclusioni di Barry Eichengreen erano che secondo lui "l'integrazione monetaria limiterebbe l'indipendenza fiscale. Egli ha sostenuto che l'integrazione sarebbe stata un successo se l'entit dei trasferimenti fiscali nell'Unione Europea sarebbero stati fortemente superiori al livello di trasferimenti fiscali negli Stati Uniti, in quanto dei possibili shock a livello di paese membro potevano essere significativamente maggiori nei paesi dell'UEM che negli stati degli Stati Uniti. " (Ho incontrato Barry in Sud Africa lo scorso anno quando abbiamo parlato ad una medesima conferenza. Davvero molto riflessivo su un insieme molto ampio di argomenti.) Avevo gi scritto qualche anno fa in merito alla situazione estremamente sfavorevole a cui

era andata in contro la bilancia commerciale della Grecia. Questo squilibrio sta scomparendo (e questo avviene durante le depressioni in quanto non ci sono soldi per importare dei beni), cos come il differenziale salariale con il resto dell'Europa. Si stima che entro la fine del 2014 il divario salariale sar quasi completamente annullato. Un imprenditore mi ha detto che il suo impianto di produzione in Grecia era produttivo tanto quanto quello del suo stabilimento in Germania. La differenza di costi arrivava invece dalla gestione della burocrazia. "Non solo per il costo delle tangenti, ma ancora di pi per l'incompetenza." Diamo un'occhiata ad un altro grafico di Morgan Stanley:

C'era un accordo abbastanza generale sulla necessit che fossero necessari degli investimenti esteri. Non c' alcun tasso di risparmio interno di cui si possa far conto il che di conseguenza limita la crescita dei depositi e il che significa che le banche sono particolarmente avare anche dopo che la nuova moneta europea le ha aiutate a ricapitalizzarsi.

Il Buono, il Brutto e la Grecia (i Rischi)


Nonostante tutti i problemi si percepito anche qualche accenno di ottimismo. Un ex funzionario del governo alla domanda se era disposto ad investire il proprio denaro in Grecia ha risposto "In sei mesi se le cose andranno meglio." E questo lasso di tempo era sulla bocca di tutti. C' in arrivo dell'ulteriore austerit e questa dovr essere accettata. E la cosa non sar cos popolare. Il governo di coalizione ha gi visto diverse defezioni ed rimasto con una maggioranza di soli 13 voti su 300, ne ha persi 16 dallo scorso maggio. Non possono permettersi di perderne ancora molti altri. C' da preoccuparsi dell'agitazione politica che ci sar durante questa primavera, il che

potrebbe far si che alcuni membri della coalizione decidano di togliere il loro sostegno al governo. E di conseguenza delle nuove elezioni avrebbero delle ripercussioni economiche. la mancanza di certezza uno dei maggiori problemi della Grecia. Tutti sembrano attendersi una stagione turistica particolarmente favorevole e cos la situazione potrebbe iniziare a migliorare entro l'estate. Ma per arrivare a quella data ci sono diversi rischi lungo il percorso e la gente molto concentrata su questo aspetto. Molti erano espliciti sul fatto che il loro ottimismo era basato in parte sulla prospettiva che il governo doveva cedere alle condizioni poste dalla troika, questo sia rispetto al fatto di dover ridurre la burocrazia che la dimensione stessa del governo. Essi erano molto favorevoli ai nuovi controlli che venivano fatti sul governo ed erano viceversa preoccupati sul fatto che questi potessero scomparire. E a suo credito la Grecia pu essere considerata una rarit in Europa, con un governo che in questo momento ha raggiunto i suoi obiettivi di budget. Sono molto vicini nel raggiungere un "avanzo primario" (un avanzo se si ignora il debito) e questo il primo passo per recuperare l'accesso al mercato obbligazionario. Con una maggiore capacit di far pagare le tasse e quindi una migliore raccolta, le principali nuove misure di austerit potrebbero a quel punto essere evitate. Abbiamo anche incontrato Notis Mitarachi, il Vice Ministro dello sviluppo. Due anni fa era un private banker a Londra. E' ritornato in Grecia e in quel momento si presentato per poter essere eletto in parlamento e ha vinto. Dato il suo peccato originale (ossia aver lavorato nel settore finanziario) si posto un obiettivo particolarmente importante, ossia mettere ordine nella burocrazia al fine di aiutare gli investitori esteri ad investire i loro soldi in Grecia. Egli ha portato con se l'esperienza e si chiesto perch in Grecia non pu diventare cos facile fare affari come a Londra. Sogna delle riforme strutturali ma non si aspetta che ci sia un comitato per agire. Lui l per aiutare i grandi investitori a superare i problemi. La Grecia ha bisogno degli investimenti esteri se si vuole che il governo sopravviva e questo il suo attuale obiettivo. Se ci fossero un maggior numero di persone come lui la Grecia avrebbe ancora di pi possibilit di uscire fuori dall'attuale situazione. Questo tipo di rischi rappresentano un qualcosa di normale in una tale situazione. Mentre l'Europa stata finora disposta a firmare degli assegni in cambio di significativi tagli di bilancio, nel caso per si generasse in alcune capitale europee un ulteriore "stress Greco" questo ovviamente si tradurrebbe in richieste di ancora maggiore austerit, ma a quel punto la cosa sarebbe molto difficile da vendere nuovamente alla popolazione. La Grecia dovr rientrare in qualche tipo di programma di sostegno europeo per un lungo periodo di tempo. Un altra fonte di rischio che sembra emergere e che io sto sentendo per la prima volta la piccola Cipro, il cui sistema bancario completamente in bancarotta - ma le banche sono quattro volte pi grandi del paese ovviamente dal punto di vista finanziario. In questo momento a Cipro c' forte agitazione da parte della politica, in quanto tra due settimane sono previste delle nuove elezioni (il 17 febbraio). Mentre i problemi di cassa ammontano solo a circa 10 miliardi di euro, la gestione di questo problema per particolarmente complessa. Il gestire la situazione con Cipro pu a quel punto creare un precedente per trattare con il resto d'Europa. L'Irlanda sta guardando la cosa molto da vicino e si sta chiedendo perch anche loro non possono ottenere una cancellazione del debito. Non c' consenso tra i diversi paesi Europei su cosa fare su Cipro. La Russia vorrebbe essere un giocatore in questa partita (e suppongo che probabilmente spera di mettere un piede nelle

sue banche) ed disponibile ad offrire dei soldi se dovesse poter mettere un governo comunista. Se il governo cipriota in grado di contrarre debito a sufficienza per risolvere il suo problema bancario, allora il governo diventer insolvente. Il problema di fondo che Cipro strettamente legata alla Grecia e i suoi sviluppi influenzeranno l'economia greca. La buona notizia per la Grecia che vedo poche ragioni o anche qualsiasi movimento un po' serio che possa portarla a lasciare l'euro. Sono stato a lungo un euro-scettico dal punto di vista pragmatico-economico. Allo stesso tempo per spero che l'esperimento dell'euro possa riuscire in quanto penso che il mondo possa funzionare meglio con un Europa unita e forte e la neonata zona euro parte di questo processo. In ogni caso io non sono tra coloro che devono firmare gli assegni per salvare i diversi paesi, ma tra coloro che devono firmare gli assegni - ossia i cittadini della zona euro - il sentimento decisamente pro-euro e sembrano anche essere disposti a pagarne le spese. Sto prendendo atto di quanto sia stato difficile da parte del governo degli Stati Uniti nel dare gli aiuti alle vittime dell'uragano Sandy. Pensavo che la cosa sarebbe successa con particolare facilit. E di nuovo penso a che cosa potr accadere quando Illinois si presenter a DC con il cappello in mano per chiedere un piano di salvataggio. Non credo che molti stati saranno disponibili ad aiutarli rispetto al fatto che non sono stati capaci di mantenere una forte disciplina di bilancio e hanno speso i soldi dei contribuenti USA. E questa la lezione pi grande che si pu apprendere dalla Grecia. Gli Europei hanno firmato un assegno alla Grecia. Sappiamo che non erano cos felici di farlo. Si sono per anche chiesto il perch hanno lasciato che la Grecia arrivasse fino a quel punto. E comunque alla fine hanno guardato il casino al quale era arrivata la Grecia e hanno mantenuto fede alla loro visione e hanno trovato i soldi per finanziarla, anche se questi soldi arrivavano da contribuenti anonimi. Tali decisioni possono essere prese solo attraverso una forte consenso generale. Il consenso presente oggi in Europa quello di fare tutto ci che necessario fare. Se questo significa austerit per alcuni ed imposte per altri quello il prezzo che si deve pagare. Chi si oppone alla Merkel e molto pi a favore dell'Europa di quanto lo sia lei. La determinazione da parte dell'Europa di "lavorare insieme" molto forte. Devo applaudire per questa cosa. Spero che questa situazione possa essere la medesima anche quando sar il momento per la Francia di affrontare i propri squilibri di bilancio. Vedremo. La sfida per la Grecia non quella di diventare la Germania o i Paesi Bassi. Ogni paese e regione in Europa ha la sua personalit. La sfida per la Grecia quella di diventare una Grecia pi efficiente. Ci significa che devono cambiare i loro sistemi e risistemare il loro pasticcio burocratico. I Greci sono rinomati per il loro patriottismo. E' il momento per i Greci di andare oltre e non essere solo dei patrioti greci ma di diventare dei veri cittadini greci, lavorando tutti insieme per costruire il loro futuro.

Chris Kyle, R.I.P.


Ho conosciuto Chris Kyle qualche anno fa ad un evento di economia al ranch Kyle Bass nel Texas orientale. Questo avvenuto prima che scrivesse il suo libro e quella volta Kyle (Bass) mi ha preso da parte e mi ha detto che mi avrebbero tenuto fuori quel pomeriggio per il mio primo tentativo di tiro al piattello. Chris era andato in pensione da poco dai Navy

SEALs. Aveva partecipato a tutti i principali scontri in Iraq e aveva compiuto numerose uccisioni. Il suo tiro pi lungo stato di 2.100 yard contro un uomo armato di un lanciarazzi. Chris ha a scritto una storia particolarmente bruciante della sua vita, sulla sua famiglia e sui suoi combattimenti dal titolo American Sniper, un libro che diventato un grande bestseller. Chris non era felice quando uccideva ma naturalmente provava una soddisfazione enorme nel salvare la vita dei "suoi ragazzi." I suoi rimpianti erano per le vite che non aveva potuto salvare. Ed era il migliore in tutto quello che ha fatto. Ci sono un sacco di giovani come il marito di mia figlia - il padre del mio prossimo nipote che oggi sono vivi grazie a Chris. Chris stato tragicamente ucciso durante questo fine settimana mentre aiutava un altro soldato affetto da un trauma dato da stress. Era in un poligono da tiro dove era andato con i soldati ed ex-soldati per aiutarli. Era uno dei modi nei quali cercava di aiutarli. Io e tutti quelli che lo conoscevano siamo rimasti scioccati e profondamente rattristati per quello che avvenuto, che cos apparentemente senza senso. Il mio cuore va alla sua famiglia (lascia una moglie e due figli) e ai suoi amici. Era un eroe americano e un vero texano. Ed ora una leggenda. RIP, Chris Kyle. Sono sicuro che ci sar un ente di beneficenza al quale sar possibile fare delle donazioni per onorare la sua vita. Mandatemi una mail a warrior@2000wave.com e vi terr informati appena avr notizie. E con questo arrivato il momento di premere il pulsante di invio. Il vostro analista che si meraviglia di come si muove la vita,

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