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IL DECADENTISMO

Il Decadentismo un movimento artistico e letterario sviluppatosi in Europa, a partire dalla seconda met dell'Ottocento fino agli inizi del XX secolo, che si contrappone alla razionalit del Positivismo di fine Ottocento. Il termine Decadentismo deriva dalla parola francese dcadent, che inizialmente ebbe un significato negativo perch era riferito ai cosiddetti poeti maledetti francesi, come Baudelaire, Rimbaud e Verlaine, che conducevano una vita sregolata e davano scandalo incitando al rifiuto della morale borghese, ma che poi saranno considerati dei miti. Il Decadentismo, infatti, inizialmente riferito alla sensazione del crollo di una civilt, delle fine delle certezze e della crisi spirituale delluomo contemporaneo, ma successivamente gli intellettuali che facevano parte di questo gruppo ribaltarono il significato dellespressione decadente, considerandosi diversi, cio superiori agli altri uomini. Perch si passa dal Positivismo al Decadentismo? Il Positivismo, movimento dedito al progresso e alla ricerca scientifica, si era rivelato sostanzialmente incapace di dare risposte soddisfacenti all'uomo nelle sue esigenze pi profonde; la ragione e la scienza apparvero insufficienti perch la loro logica, fredda e distaccata lasciava insoddisfatte le domande di carattere esistenziale. Nel passaggio dalla concezione positivista a quella decadente occorre anche considerare linflusso su poeti e artisti operato dai cosiddetti maestri del sospetto, tre personaggi di spicco che hanno contribuito a cambiare radicalmente il modo di pensare nella societ di fine Ottocento- inizio Novecento: 1. Karl Marx, il quale sosteneva una concezione materialistica della storia e teorizz il comunismo, ritenendo che i proletari dovessero abbattere il capitalismo attraverso una rivoluzione violenta (che si verific in Russia nel 1917); 2. Friedrich Nietzsche, filosofo che attacc i valori tradizionali della societ, primo tra tutti la religione, affermando che Dio fosse morto e decretando dunque la nascita del Super-Uomo, luomo che va oltre i limiti, al di sopra delle regole: con lui nasce il nichilismo (cio lassenza di una finalit ultima che orienti il corso dellesistenza); 3. Sigmund Freud, che fond la psicanalisi e, avvalendosi soprattutto dellinterpretazione dei sogni, degli atti mancati, dei lapsus e della rimozione, studi a fondo linconscio, cio un insieme di contenuti presenti nella mente di ogni uomo, di cui per non si coscienti; pertanto non sono controllabili razionalmente.

Poich l'artista decadente afferma che la realt non conoscibile attraverso le teorie scientifiche, perde totalmente fiducia nella ragione; quindi l'unico mezzo per attingere alla realt il totale abbandono all'irrazionalit, una delle tematiche pi diffuse del Decadentismo europeo, particolarmente in Baudelaire, in cui sono presenti altri aspetti significativi come lo Spleen (noia e disgusto della vita) e allo stesso tempo la ricerca di un ideale, come fuga verso mondi lontani, esotici, nella natura incontaminata. Il Decadentismo caratterizzato da una nuova tipologia di poeta: il cosiddetto poeta veggente, cio colui che attraverso lintuizione vede e sente mondi arcani ed invisibili, coglie corrispondenze segrete e misteriose allinterno della natura, impercettibili agli altri uomini. Il poeta cos un artista solitario, capace di scavare nell'interiorit umana e nel mistero dell'ignoto. Anche la parola poetica cambia: non si usa pi per descrivere sentimenti ma, soprattutto, per decifrare sensazioni e per illuminare l'oscuro che in noi utilizzando un linguaggio caratterizzato da molteplici significati comprensibile solo da spiriti che riescono a percepire le stesse sensazioni. Da qui la grande importanza della poesia come mezzo per esprimere il proprio intimo. Caratteristica generale quindi un forte senso d'individualismo e soggettivismo. Per la sua oscurit l'argomento della poesia sfugge alla comprensione del lettore che pu interpretarla in modi differenti. Il Decadentismo stato declinato in modalit differenti a seconda degli autori e delle correnti artistiche: a questo proposito possiamo distinguere il Simbolismo, lEstetismo, lErmetismo e il Crepuscolarismo. Il Simbolismo una corrente artistica nata in Francia nel XIX secolo, in netto contrasto con i canoni del Realismo/ Naturalismo. Il simbolismo infatti tende ad una descrizione soggettiva piuttosto che a una oggettiva, come accadeva nel Realismo. Inoltre predilige il lato misterioso e onirico piuttosto che quello scientifico e reale. Gli esponenti pi importanti di questa corrente furono Charles Baudelaire, Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stphane Mallarm e, per quanto riguarda l'Italia, Giovanni Pascoli. Gli autori, nelle loro opere, sottolineano le sensazioni e le corrispondenze segrete tra tutte le cose e usano figure retoriche come la metafora o la sinestesia. L'Estetismo si fonda sull'imperativo "l'arte per l'arte", vedendo dunque in questa l'unico fine della letteratura e della propria vita, concepita come, appunto, unopera darte: gli artisti forniscono un'immagine di s totalmente estetizzata, ovvero deformata in favore del bello, unico valore morale del movimento. Tra gli esponenti di questa corrente ricordiamo

Joris Karl Huysmans, con " rebours" (Controcorrente), Oscar Wilde con "Il ritratto di Dorian Gray" e Gabriele D'Annunzio con "Il piacere". LErmetismo si sviluppa durante il ventennio fascista. Si caratterizza per un rinnovamento del linguaggio, che appare diverso dagli schemi tradizionali della poesia. La poesia ermetica interpreta una condizione spirituale nuova e legata alle vicende storiche italiane (prima guerra mondiale, dopoguerra, fascismo...) ed esprime il disagio dell'uomo sui problemi della societ. I temi pi trattati sono: il senso di solitudine di un mondo ostile, l'angoscia che deriva dal non comprendere il significato della vita, l'impossibilit di stabilire un rapporto armonioso con l'universo e con le persone. La metrica tradizionale superata, con il trionfo del verso libero, la punteggiatura talvolta viene abolita o ridotta al minimo. Il Crepuscolarismo si afferma a inizio Novecento. Il termine crepuscolare fu coniato nel 1910 per indicare il tramonto della grande stagione della poesia italiana ottocentesca (rappresentata da Leopardi e Carducci); in seguito l'espressione si limita ad indicare i toni dimessi e quotidiani della poesia a cui si contrapporranno DAnnunzio e il Futurismo. Nelle composizioni dei crepuscolari si descrive il mondo piccolo-borghese, nei suoi aspetti banali e quotidiani: i pomeriggi deserti della domenica, le giornate grigie di pioggia, gli interni domestici delle case di provincia. Il linguaggio scelto ha un andamento piano e discorsivo, vicino alla prosa, perfettamente adatto a rappresentare una realt antieroica. I principali autori furono Sergio Corazzini e Guido Gozzano. Altra corrente legata al decadentismo il Superomismo, teorizzato da Nietzsche nelle sue opere e molto presente in D'Annunzio, che si giudicava egli stesso superuomo. Lo possiamo definire come il potenziale che porta l'uomo al massimo di se stesso, abbattendo tutti i vincoli, i limiti e i condizionamenti esterni. Per D'Annunzio il superuomo colui che, grazie alla cultura, diventa un modello per gli altri e si pone alla loro guida.