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UN 2007 DI CITTADINANZA ATTIVA

E’ iniziato un nuovo anno al quale si accompagnano i buoni propositi di ognuno per realizzare sogni
nel cassetto o attività che non si è riusciti a fare nell’anno appena trascorso. Estendo allora come invito a tutti
i cittadini il mio buon proposito per il 2007: modificare parzialmente le abitudini quotidiane per dedicare
anche solo alcuni minuti al giorno a quello che si può definire “bene comune”.
Si dice spesso che la cosa pubblica è di tutti e quindi non è precisamente di nessuno; in realtà essa
appartiene, per una piccola frazione, ad ognuno di noi e ne dovremmo perciò avere cura come facciamo con
tutti gli altri nostri beni. Il compito non è facile perché la res pubblica si trova ovunque nel territorio italiano
ma si può ben cominciare dalla realtà locale con uno sguardo a quella nazionale.
Alcuni spunti pratici per cercare di essere dei buoni proprietari di cosa pubblica: non accontentarsi
delle notizie del telegiornale corrispondenti grossomodo a quelle del Leggo, comprare qualche quotidiano
locale e nazionale e, se possibile, diversificare la scelta per non sentire sempre la stessa campana, iscriversi a
qualche associazione, partito o comitato che tutela gli interessi che ci stanno più a cuore, essere propositivi e
non soltanto ipercritici, conservare scrupolosamente i volantini e programmi elettorali per vedere quante
promesse sono state mantenute.
Altra attività particolarmente didattica è la partecipazione saltuaria (meglio iniziare con piccole dosi)
alle riunioni di Commissioni e Consigli di Quartiere, Comune, Provincia e Regione, gli effetti riscontrati
sono strabilianti; i politici stupiti si chiedono per quale motivo vi siano lì dei cittadini i quali, a loro volta, si
stupiscono talvolta del livello della discussione o della pochezza di idee di alcuni politicanti. Le sedute
pubbliche possono essere noiose per l’eccessiva burocrazia o anche avvincenti per il tema trattato ma
costituiscono, in ogni caso, un buon metro di giudizio per capire a chi è stato dato il proprio voto e se lo ha
meritato.
Particolarmente interessante può essere poi l’ascolto alla radio delle sedute del Parlamento o ancora
le ricerche sui siti Internet di Camera e Senato per trovare le leggi ma sopratutto le dichiarazioni dei
parlamentari con indicazione del loro ufficio stampa ai quali ci si può rivolgere per chiedere chiarimenti su
certi voti o posizioni che contraddicono gli ideali professati.
Tutte le pratiche elencate possono avere nel tempo delle conseguenze straordinarie come ridurre la
distanza che si crea il giorno dopo il voto tra eletti ed elettori e diminuire il malcostume da “Italietta” che
spesso all’estero ci attribuiscono (in Germania dal dopoguerra ad oggi vi sono stati in Parlamento solo due
“cambi di casacca” a fronte delle centinaia di casi italiani).
Due esempi della potenza critica dei cittadini: il dietrofront del sindaco di Venezia rispetto al
mantenimento delle ditte nel Parco di San Giuliano e sul piano nazionale la richiesta di risarcimento dei
danni all’immagine proposta dalla Lista Consumatori nei confronti del senatore Fuda eletto con la stessa lista
ma dalla quale si è subito distaccato. Il motivo è la presentazione insieme al sen. Zanda della Margherita di
una modifica ignobile alla Finanziaria che riduce la prescrizione per i reati contabili causando danni
all’Erario ovvero alle casse dello Stato. Per fortuna l’emendamento della vergogna è stato cancellato grazie
al clamore mediatico ed alla capacità di sdegnarsi che ancora sopravvive in molti di noi.
Auguro dunque un 2007 di impegno civile a tutte le persone che si sentono o vogliono essere
cittadini consapevoli e attenti alla loro parte di “bene comune”.

Mestre, 02.01.2007
Davide Scano
Consigliere dei Verdi – Città Nuova
Municipalità di Mestre – Carpenedo