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THE EU-CHINA MAYORS FORUM

Il Forum dei sindaci europei e cinesi assieme per lo sviluppo urbano sostenibile
Bruxelles, 19-20 Settembre 2012

Nel 2008 lUnione europea ha consolidato il suo impegno per uno sviluppo sostenibile attraverso ladozione della strategia Europa 20201, i cui principali obiettivi sono la riduzione delle emissioni di CO2, laumento dellefficienza energetica e laumento di energia prodotta da fonti rinnovabili. Considerando che l80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 associato alle attivit urbane, i governi locali sono particolarmente coinvolti nella sfida ambientale, svolgendo un ruolo centrale e decisivo nel raggiungimento di questi obiettivi. Per questo, la Commissione europea ha lanciato liniziativa Patto dei Sindaci2, un movimento per sostenere gli enti locali nello sviluppo sostenibile dei tessuti urbani. Gli scorsi 19 e 20 settembre, i membri del Patto dei Sindaci hanno incontrato a Bruxelles i sindaci cinesi impegnati nelle stesse sfide ambientali in occasione del primo vertice Forum dei Sindaci Europei e Cinesi impegnati nello sviluppo urbano sostenibile, durante il quale si sviluppato un confronto tra pratiche e approcci diversi proiettati alla soluzione dello stesso problema. L'evento, organizzato in collaborazione con l'Ufficio del Patto dei Sindaci e l'Associazione cinese dei sindaci, con il sostegno della Commissione europea, DG Energia, ha riunito circa 300 stakeholder. Il dibattito si svolto presso la sede del Comitato delle Regioni, dove i sindaci partecipanti hanno tenuto presentazioni di grande respiro, pur senza occultare difficolt e intoppi, presentando alcuni dei migliori esempi di citt sostenibili in Europa e in Cina, una cui selezione riportata nelle prossime pagine. velyne Pichenot, membro del Consiglio Economico e Sociale Europeo (CESE), ha introdotto il dibattito con una panoramica sulla realt delle citt europee, sottolineando limportanza che riveste la partecipazione della societ civile per la riuscita dello sviluppo energetico sostenibile dei tessuti urbani. In Europa l80% della popolazione vive in centri urbani. Vi sono 732 citt con pi di 50.000 abitanti e 23 citt che ne contano pi di 1 milione. La partecipazione della societ civile centrale per la messa in opera e levoluzione di eco-quartieri, eco-citt e piani urbani e climatici - asserisce Pichenot - il punto di partenza e di arrivo per la realizzazione di una citt integrata che concili obiettivi economici e sociali, che garantisca coesione sociale e territoriale e la solidariet tra generazioni e tra territori pi svantaggiati. La partecipazione della societ civile nei progetti di sostenibilit assicura la 1Cfr.http://ec.europa.eu/europe2020/index_it.htm 2Cfr.http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html

concertazione dei progetti, lappropriazione della scelta, valutazioni politiche pubbliche e il prosieguo dellinteresse e del monitoraggio. I meccanismi che favoriscono la partecipazione devono quindi essere fortemente promossi. A livello mondiale larticolo 10 della dichiarazione di Rio riporta il diritto all'informazione e alla partecipazione della societ civile. A livello europeo lo stesso diritto si esplicita attraverso lobbligo dellUnione europea di consultare il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) e lobbligo di produrre informazione ambientale dettato dalla convenzione di Aarhus. LUnione europea impegnata in questa sfida di sostenibilit urbana attraverso lelaborazione di regolamenti specifici, la consultazione del CESE, lo stimolo all'innovazione urbana, lelaborazione di audit urbani, le inchieste sulla qualit della vita, lincoraggiamento delle reti urbane e dello scambio di buone pratiche, i finanziamenti a progetti di riabilitazione o di eco-efficienza. Ad oggi lEuropa ha diminuito le sue emissioni di gas ad effetto serra del 10% rispetto al 2010, ha instaurato piani climatici obbligatori per le citt con pi di 50.000 abitanti ed ha ottenuto che 2.000 citt lavorino sullo sviluppo sostenibile facendo rete e 500 citt posseggano piani di transizione energetica. Youyun Zhang, membro del Consiglio Economico e Sociale Cinese, presenta la situazione dello sviluppo urbano cinese insistendo sullimportanza della cooperazione tra Europa e Cina nellambito dellurbanizzazione. La popolazione urbana cinese ammonta oggi a pi del 50% del Paese, vi sono pi di 700 milioni di persone che vivono in centri urbani e lo spostamento dalle campagne alle citt un processo continuo con cifre e ritmi che non hanno precedenti in nessun luogo del mondo. Un grosso problema di questo fenomeno di massa il disadattamento sociale di molti agricoltori che pur allinterno del tessuto urbano si ritrovano a vivere emarginati ai bordi della societ. Nel corso degli ultimi 30 anni inoltre la Cina ha conosciuto una crescita economica molto rapida ma ha anche pagato un alto prezzo a livello di risorse naturali, ambiente e servizi pubblici, che oggi richiedono pi attenzione e miglioramenti. Il governo cinese ha lanciato il secondo piano nazionale per lo sviluppo a livello economico e sociale per gestire limpatto dell'urbanizzazione su economia, societ e cultura, soprattutto nel passaggio definitivo da societ rurale a urbana.

Buoni esempi di sviluppo urbano sostenibile - EUROPA Culemborg, Olanda


La citt olandese di Culemborg ha sviluppato tra il 2002 e il 2005 un progetto pionieristico per un quartiere residenziale che stato premiato dal Ministero dell'Edilizia Olandese come modello esemplare per lo sviluppo urbano sostenibile. Il quartiere, che comprende 200 residenze, uffici, un hotel, ristoranti, bar ed un centro per lecologia, stato realizzato considerando una lunga serie di accorgimenti ecologico-ambientali: - Il progetto stato pensato per accorciare le distanze tra abitanti ed ambienti circostanti per ridurre al minimo lutilizzo delle auto e favorire quello dei mezzi pubblici: gli alloggi sono quindi posizionati in modo da essere facilmente raggiungibili dalla stazione dei treni e da quella degli autobus. - E stata prevista una complessa gestione dell'acqua per cui linsediamento servito da una doppia rete idrica: una di acqua potabile e laltra di acqua non potabile. Lacqua piovana e le acque bianche dopo essere state filtrate, vengono raccolte e riciclate. Le acque nere vengono invece portate ad uninstallazione ecologica. - La struttura in legno ed stata progettata in modo da poter essere disassemblata e riciclata. - Il tema caratterizzante il progetto il "parasole-ombrello", una copertura solare termica, dotata di pannelli fotovoltaici, che svolge anche una funzione di protezione dagli agenti climatici. - Vi una vasta area di verde attrezzata gestita dagli abitanti stessi e in parte adibita a orti urbani per promuovere la produzione locale nei quartieri. - La corte centrale adibita agli usi collettivi e creativi della comunit. - Vi una rete di riscaldamento di propriet degli abitanti, gestita dagli abitanti stessi, che prevede il recupero di calore residuo tramite pompe di calore. Il punto di forza di questo progetto stata linclusione attiva dei cittadini nellideazione e nella progettazione, fin dalle prime fasi, per cui non si trattato semplicemente di partecipare al progetto bens di gestire il progetto stesso, che non era per ma con gli abitanti conclude JeanMichel Degraeve, larchitetto di Habitat Concept che ha lavorato alla realizzazione del quartiere.

Friburgo, Germania
Friburgo una citt di 200.000 abitanti. Nel 1992 un territorio militare francese che si trovava alle sue porte venne abbandonato e fu comprato dal Comune di Friburgo per trasformarlo in un quartiere residenziale ad alta densit. Il progetto, sviluppatosi tra il 1993 e il 2008 ha previsto e realizzato 2000 unita abitative per 5000 abitanti e la creazione di 600 posti di lavoro. Anche in questo caso, la particolarit del progetto stata la centralit dei cittadini nel suo disegno e conseguente sviluppo, che ha messo in secondo piano gli investitori commerciali favorendo le esigenze della comunit. Il progetto nato attraverso liniziativa di alcuni degli abitanti di Friburgo che nel 1994 hanno costituito unassociazione senza fine di lucro, FORUM, per promuovere il recupero e la riqualificazione dell'ex area militare francese, trasformandola in un

quartiere ecologico che oggi prende il nome di Vauban. Il FORUM, con 300 soci circa, divenne l'ufficiale responsabile della partecipazione della cittadinanza al processo progettuale e realizzativo del quartiere, organizzando gruppi di lavoro, manifestazioni e campagne d'informazione attraverso cui nato il concetto di quartiere socio-ecologico. I cittadini hanno lavorato in gruppi aperti per ideare e progettare il loro quartiere e in base alle loro richieste si partiti per lassunzione dei professionisti che poi avrebbero progettato il quartiere sui desiderata dei suoi futuri abitanti, capovolgendo quelli che sono i ruoli classici nellambito delledilizia urbana. I fondi finanziari del FORUM provennero dalle quote d'iscrizione, da donazioni, da contributi pubblici e in parte dallUnione europea nell'ambito del programma LIFE. Il progetto si fondato su misure ambientaliste di vasta portata: - La priorit stata data alla diversit dei costruttori privati piuttosto che ai grandi investitori. - La costruzione di case private non venne ammessa per incentivare il concetto del co-housing portando alla realizzazione di pi di 50 progetti in questa modalit. - Gli edifici sono tutti passivi o energy plus, ovvero producono pi energia pulita di quanta ne consumino. - Gli impianti solari sviluppano il 65% dellenergia consumata nel quartiere e vi un impianto di cogenerazione alimentato esclusivamente da trucioli di legno e gas naturale, agganciato alla rete del riscaldamento. - Lacqua piovana viene raccolta ed utilizzata per le case e per lirrigazione del terreno. - Si cercato di scoraggiare luso dellauto potenziando il trasporto pubblico, costruendo infrastrutture commerciali e sociali a brevi distanze dalle case, vietando il parcheggio delle auto in strada, obbligando a comprare un parcheggio al di fuori del quartiere per ogni auto e fornendo contributi economici a chi non utilizza il parcheggio. Risultato: oggi a Vaubau vi sono 150 macchine per 1000 abitanti! Il 40% delle famiglie non ha bisogno della macchina perch pu contare su mezzi pubblici efficienti o sul car-sharing. Al completamento del progetto quindi, buona parte dello spazio urbano destinato al parcheggio delle vetture, calcolato in 25%-30% della superficie totale, fu destinato ad aree verdi e zone gioco. Lo sviluppo del quartiere sostenibile Vauban stato strettamente collegato all'attivit del FORUM, che ha funzionato come organizzazione e legame tra governo e cittadini e ha fatto promozione e campagna pubblicitaria attraverso innumerevoli tavole rotonde, workshop partecipativi e festival per informare e invogliare i cittadini a trasferirsi in questo nuovo quartiere e quindi a comprare le nuove unit abitative.

Sondeborg, Danimarca
Sonderborg una cittadina con poco pi di 70 mila abitanti del sud della Danimarca. La citt ha avviato nel 2007 un piano per raggiungere la neutralit dal punto di vista di emissioni di CO2 entro il 2029. Il progetto, dal nome Project Zero portato avanti da un laboratorio no profit, collaborazione tra il settore pubblico e privato, che ha tre principali aree dintervento: efficienza energetica, energia pulita e educazione della comunit. Secondo uno studio

nazionale, il 32% della CO2 prodotta da ciascun cittadino proviene esclusivamente dai riscaldamenti, per cui si sta provvedendo alla creazione di un distretto che venga riscaldato solo da fonti rinnovabili, quali il solare termico, il biogas e il geotermico. Lenergia eolica, di cui la Danimarca gi grande produttrice, far il resto. Anche il sindaco di Sondeborg, Aase Nyegaard, evidenzia il ruolo della societ civile: Lavorare con la collettivit, facendo in modo che ogni cittadino si senta parte attiva del progetto una parte centrale del programma quindi informazione, educazione e coinvolgimento sono allordine del giorno. Il consiglio municipale ma soprattutto i cittadini hanno finora dato un sostegno senza precedenti che sta permettendo la grande riuscita del progetto. Nel 2010 la citt ha vinto il premio per la crescita sostenibile nellUnione europea.

Anversa, Belgio
Anversa, citt di 500.000 abitanti e secondo porto europeo, ha lanciato un centro di edilizia sostenibile che offre da un lato uno spazio espositivo per informare i cittadini sulle ultime tecniche e i prodotti ecosostenibili delledilizia e dallaltro offre servizi gratuiti di consulenza per chiunque voglia ristrutturare un edificio o un appartamento. Specialisti del settore offrono gratuitamente pareri sullefficienza energetica e le possibili modalit di intervento per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Il sindaco, Cathy Berx, spiega che le difficolt maggiori del progetto stanno nel farsi conoscere, informare il cittadino sullesistenza di questo servizio e fare s che ne usufruisca e che segua i pareri degli esperti. Allinterno di questa iniziativa il comune incoraggia anche le imprese a sottoscrivere degli obiettivi ecologici per cui al loro raggiungimento ricevono dei certificati di sostenibilit. Grazie a questo sistema le imprese imparano molto nel settore sostenibile e trovano attivit redditizie nel riciclo dei rifiuti e altre attivit a fine ecologico. E inoltre in atto un programma di educazione alimentare che incentiva produzione e consumo locali e promuove la riduzione del consumo di carne, il massimo responsabile dellinquinamento di CO2 a livello locale. Per diminuire le emissioni delle industrie invece, listituto fiammingo per la ricerca tecnologica sta costruendo una centrale ad estrazione geotermica.

Gothenburg, Svezia
Gothemborg, con il suo milione di abitanti, la seconda citt pi grande della Svezia, detiene il porto pi grande della Scandinavia ed al contempo citt industriale e citt studentesca con 2 universit e 60.000 studenti. La citt vanta un lungo rapporto con Shangai con cui porta avanti progetti condivisi sul trasporto urbano e sulla pianificazione ambientale. Energia, alloggi e pianificazione urbana sono i fattori chiave dello sviluppo sostenibile: costruire edifici sostenibili a livello sociale e ambientale una sfida e un obiettivo comune a tutto il mondo, dice Annekli Hultn, sindaco di Gothenburg. Dal 2013 Gothenburg introdurr un pacchetto infrastrutturale molto vasto che include imposte sul traffico, per disincentivare lutilizzo dellauto, il cui ricavato contribuir a finanziare la costruzione di un tunnel sotterraneo che convoglier il traffico su due ruote cos da poter potenziare le piste ciclabili e le zone pedonali in superficie. Lobiettivo quello di forgiare una citt con un sistema di trasporto pubblico efficiente che affranchi il cittadino dalla dipendenza dallauto. In Cina i nuovi progetti hanno una velocit di realizzazione che noi non conosciamoil nostro progetto verr terminato solo

nel 2028, dice il sindaco, quando io non sar pi a capo della giunta comunale, ma i progetti di sostenibilit devono essere pensati sul lungo termine. E importante riuscire a raggiungere i cittadini e sensibilizzarli ottenendo laccettazione consapevole delle misure adottate.

Milton Keynes, Regno Unito


Milton Keynes una cosiddetta new town: una citt che stata completamente creata e concepita da zero negli anni 60. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la metropoli londinese, in sempre pi rapida crescita, doveva essere decongestionata con una "Green Belt" e a tale scopo, intorno a Londra, sono state progettate e costruite nuove citt. Milton Keynes una di queste, bench di terza generazione. Il che significa che ha potuto tenere conto di eventuali errori progettuali o architettonici nonch dellimportanza della sostenibilit urbana. La citt infatti progettata come "citt giardino autonoma": le aree verdi, i parchi e i suoi oltre 20 milioni di alberi le sono valsi il nome di "citt degli alberi". Tuttavia Milton Keynes fu progettata e concepita per muoversi in auto per cui oggi urge promuovere uno sviluppo pi sostenibile potenziando e promuovendo i trasporti pubblici. La citt in continua espansione (nel 1976 contava 70.000 abitanti, oggi ne ospita pi di 250.000): con una robusta performance economica e consistente creazione di lavoro tra le cinque citt pi in crescita del Regno Unito e per questo deve servirsi dellopportunit offerta da tale crescita per evolvere. Milton Keynes prevede di costruire 1.750 nuovi alloggi allanno in cui lefficienza energetica rivestir un ruolo centrale. La citt vanta gi molti edifici neutrali, ad alta efficienza energetica e alimentati con energie rinnovabili, e lobiettivo quello di divenire una comunit a basso tasso di carbonio: rispetto al 2005 le emissioni di CO2 sono gi state ridotte del 23%, un buon risultato in vista della diminuzione del 40% prevista entro il 2020. Vogliamo anche diventare la prima citt intelligente e digitale dice il sindaco, Andrew Geary, ma abbiamo bisogno di imparare e per questo abbiamo previsto ununiversit specializzata nel campo delle citt intelligenti che crei collaborazioni con il settore pubblico e privato. Siamo inoltre aperti a confronti esterni, allo scambio di esperienze e allo sviluppo di programmi congiunti, per questo stiamo ora potenziando i rapporti di partenariato con le citt cinesi. Il sindaco mira ad integrare le energie rinnovabili nella rete di distribuzione elettrica, favorire le infrastrutture per macchine elettriche e annuncia che la citt avr il primo servizio di autobus completamente elettrico del Regno Unito. Il comune inoltre collabora in un progetto con la EON per testare nuove sistemi e sviluppare elettrodomestici intelligenti con la collaborazione della comunit e ha partecipato a vari programmi di efficienza energetica a livello europeo.

Helsinki, Finlandia
Il sindaco di Helsinki, Pekka Sauri, dice s alle tecnologie ma sottolinea che lo sviluppo deve raggiungersi sotto legida della qualit della vita. Ad Helsinki unalta percentuale dei

riscaldamenti urbani collegata al riscaldamento distrettuale che dal 2009 viene alimentato con il calore prodotto dai server informatici. Sotto la cattedrale di Uspenski infatti, stato costruito il data center pi ecologico del pianeta, il cui calore in eccesso, generato dai centinaia di server, viene recuperato e usato per alimentare la rete distrettuale di teleriscaldamento. Questo perch i data center consumano molta energia ma solo il 40-45% di questa viene effettivamente utilizzata per l'attivit dei computer: il resto (quasi il 60%) viene impiegato per la refrigerazione dei server. Recuperando questo calore in eccesso, che normalmente va perduto, attraverso un sistema di tubature ad acqua calda, si possono scaldare le abitazioni di Helsinki. Tutto il sistema di riscaldamento gestito a computer e ora la citt sta sviluppando un sistema di ventilazione basato sullo stesso principio del recupero del calore derivante dal sistema di raffreddamento che viene poi messo nelle pompe e ridistribuito. Stiamo sventrando tutte le strade di Helsinki per poter costruire la rete di ventilazione dice il sindaco, e i cittadini non sono molto felici, ma per una buona causa. La citt ha inoltre finanziato un progetto CDM (Clean Development Mechanism) con la Cina per costruire una pompa termica nella parte settentrionale del Paese. Curiosit: si calcola che le emissioni di CO2 causate dai grandi centri informatici stiano crescendo al ritmo del 10% l'anno e gi allo stato attuale costituiscono 1/3 di quelle causate dal trasporto aereo. I soli data center di Google, ad esempio, utilizzerebbero circa l'1% dell'energia mondiale. Yahoo! ha ovviato al problema trasferendo i suoi server in un nuovo centro dati di Lockport, alimentandoli per il 90% con l'energia idroelettrica delle Cascate del Niagara e raffreddandoli ad aria, o mediante l'impiego di fonti rinnovabili. La soluzione che arriva da Helsinki ancora pi ecologica riciclando e sfruttando tutta lenergia prodotta.

Buoni esempi di sviluppo urbano sostenibile - CINA Wuhan


Wuhan una citt della Cina centrale con pi di 3500 anni di storia, due grandi fiumi che lattraversano e un tessuto urbano circondato da centinaia di laghi. Come sentenziava un vecchio filosofo cinese - racconta il sindaco Hu Lishan luomo parte integrante della natura e deve costruire il suo habitat conciliandolo con la natura stessa e questo anche lo spirito della citt di Wuhan oggi: la coesistenza pacifica con la natura. Non stato cos nel passato, in cui Wuhan era conosciuta come una delle quattro fornaci della Cina per via delle isole di calore urbano che si creavano in citt, tuttavia oggi il comune sta lavorando per cambiare. Lobiettivo quello di sfruttare il potenziale refrigerativo della natura che circonda la citt per eliminare questo problema: sono stati costruiti dei parchi verdi che collegando i fiumi che attraversano la citt con i laghi circostanti facilitano la circolazione naturale dellaria. Allinterno di questo piano stato realizzato un parco fluviale di 26 km di lunghezza, uno dei pi grandi della Cina, che potenzia le risorse acquatiche naturali creando nuove aree verdi nel tessuto urbano. Il comune ha inoltre dotato la citt di sei circonvallazioni verdi, perch diano sostegno allo sviluppo ecologico e sequestrino CO2 dallaria. Wuhan si sta ponendo tra i pionieri dello sviluppo sostenibile anche con la progettazione delledificio pi ecosostenibile del mondo, il Wuhan Energy Centre, un importante centro per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie energetiche. L'edificio a forma di fiore, sar ad emissioni zero di carbonio e a completo risparmio energetico: durante la costruzione l'acqua piovana viene raccolta in una vasca e utilizzata come approvvigionamento idrico; il pistillo del fiore consiste in turbine eoliche verticali per produrre energia eolica; il bordo della vasca forma un tetto apribile progettato per il riscaldamento e il raffreddamento dell'edificio.

Zhuzhou
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Zhuzhou si trova nella parte orientale della provincia di Hunan (a sud-ovest di Shanghai) e conta quasi 4 milioni di abitanti. E un importante polo industriale e uno dei principali punti di smistamento del traffico per la Cina meridionale: per questo stata scelta come zona pilota per lo sviluppo di riforme in ambito sociale e ambientale. Il punto chiave del nostro programma sociale stato il potenziamento del trasporto pubblico racconta il sindaco Wang Qun che la condizione essenziale per costruire una citt eco-sostenibile. Recentemente stato completato il piano triennale di elettrificazione degli autobus cittadini per cui 627 autobus

tradizionali sono stati sostituiti da autobus elettrici o ibridi, rendendo Zhuzhou la prima citt con mezzi pubblici elettrici della Cina. Questo concetto del trasporto ecologico ha anche promosso lo sviluppo industriale per cui si creata una grossa industria che ogni anno vende pi di 2000 veicoli elettrici ad altre citt cinesi. La citt ha inoltre implementato un sistema di affitto di biciclette pubbliche mettendo a disposizione dei cittadini pi di 20.000 biciclette in 1.018 stazioni sparse per tutta la citt. Una forte campagna di sensibilizzazione stata portata avanti dal comune per promuovere la mobilit sostenibile attraverso il PIANO 1-3-5 che esorta il cittadino a camminare per distanze inferiori a 1 km, di usare la bicicletta per distanze fino a 3 km e di prendere i trasporti pubblici fino a 5 km. Il piano 1-3-5 ha avuto successo - racconta il sindaco - su brevi distanze le persone camminano di pi e le 20.000 biciclette pubbliche sono uste in media 8-10 volte al giorno ciascuna: il viaggiare verde diventato quasi una moda a Zhuzhou. Grazie a tutti questi interventi Zhuzhou passata da una delle 10 citt pi inquinanti al mondo, nel 2005, ad una tra le pi ecocompatibili oggi, riducendo drasticamente le emissioni di CO2.

Shenzhen
Shenzhen una citt di soli 32 anni, con una limitata superficie che per conta ben 10 milioni di abitanti e uno sviluppo economico eclatante: il PIL continua a crescere del 25% allanno e ha oggi raggiunto i 181 miliardi di dollari. Pur conoscendo alti tassi di crescita la citt sempre stata molto attenta alle problematiche ambientali, pianificando una citt compatta con vaste zone verdi e energia pulita. Il 50% dellarea urbana costituita da aree a protezione ecologica, di cui il 41% rappresenta foreste e il 45% dellarea costruita possiede coperture verdi. Gli ampi corridoi verdi che attraversano la citt garantiscono un sistema di sicurezza ecologica e contribuiscono al sequestro delle emissioni di CO2. Anche le energie rinnovabili rivestono un ruolo importante nella citt dove il 37% dellenergia primaria viene da fonti di energia pulita cos come l80% dellenergia fornita alla citt. Il numero di veicoli elettrici in aumento e si prevede che la met del trasporto pubblico sar costituito da veicoli elettrici entro il 2015.

Chongquing
Chongquing una citt della Cina centro-occidentale pioniera nel suo Paese nello sviluppo di misure, standard e certificazioni per lefficienza energetica. E la prima citt che in Cina ha adottato criteri per la classificazione degli edifici, elaborando degli standard di efficienza energetica che devono essere rispettati nella progettazione. Le nuove norme sono state applicate al 97% dei nuovi edifici, che vengono supervisionati attraverso una valutazione obbligatoria dellefficienza energetica. Considerando che un terzo del consumo totale di energia proviene proprio dal fabbisogno energetico degli edifici queste misure stanno

contribuendo ad un importante risparmio energetico. Cos anche se il PIL continua ad aumentare nella regione, il consumo energetico per unit di PIL diminuisce, con una riduzione di tonnellate di carbone equivalente (TCE) del 33% dal 2005 ad oggi. Con gli interventi di efficienza edilizia il consumo di energia diminuito del 30% e quello dellacqua del 40%. Ora lobiettivo quello di ridurre di un ulteriore 20% la bolletta degli edifici pubblici.

Wuxi
Wuxi una cittadina di 46.000 abitanti con un alto PIL e un sostenuto sviluppo economico. Negli ultimi anni grandi sforzi sono stati fatti per promuovere una citt eco-sostenibile, moderna, industriale e verde allo stesso tempo. Le industrie sono state spostate dal centro alla periferia della citt, dove sono state raccolte in cluster per aumentarne lefficienza energetica. La citt ha sposato lidea di lasciare che la foresta entri in citt e la citt abbracci la foresta racconta il sindaco Wang Gouzhong. Cos grazie ai vari progetti ambientali portati avanti dal comune la copertura forestale della citt aumentata del 25%, il tasso di coperture verdi nelle aree costruite ha raggiunto il 43% e il verde pubblico per abitante passato da 5,2 metri quadrati nel 2000 a 14,5 metri quadrati oggi. Dal 2007 pi di tre miliardi di yuan sono stati investiti in progetti di sviluppo sostenibile e nel 2011 la spesa ambientale rappresentava pi del 2% del PIL. La citt ha anche implementato un sistema di permessi per le emissioni inquinanti, sperimentando assicurazioni sulla responsabilit dellinquinamento. Nel luglio del 2011 la citt ha firmato un accordo con il Ministero dellambiente della Svezia per una pianificazione eco-sostenibile della citt.

In occasione di questo primo vertice, il Forum dei Sindaci, i Sindaci europei e cinesi hanno firmato lEU-China Cooperation Charter (la Carta di cooperazione) decidendo di continuare ufficialmente ad unire gli sforzi in materia di urbanizzazione sostenibile. La collaborazione tra Cina e Europa nello sviluppo sostenibile delle citt infatti sar sempre pi benefica, trovandoci ad affrontare le stesse sfide e possedendo potenziali e competenze diversi ma complementari, che possono rafforzarsi tra loro in un connubio vantaggioso per entrambi. La preservazione del pianeta, del verde e della qualit dellaria un obiettivo comune e auspicabile per tutti. Se da una parte lEuropa possiede le tecnologie pi avanzate e unesperienza pi ampia, di cui la Cina ha bisogno, dallaltra la Cina vanta labilit di realizzazione di progetti in tempi brevissimi, da cui lEuropa potrebbe trarre spunto, e si presenta come un attore globale chiave con cui lEuropa ha tutto linteresse nel tessere nuove alleanze sia economiche che sociali.

Giovanna Sartori 1 ottobre 2012