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Cee

NOTIZIE DALLA NOSTRA LISTA


Hanno collaborato a questo numero: Giulia Bertini, Andrea Gaiardelli, Andrea Passera, Chiara Cerea, Roberto Cant e Armando Mauri.

Cee una pubblicazione stampata in proprio.

n 2 06/2012

QUANDO LE PERSONE CI METTONO LA FACCIA...


smessa dai telegiornali, pubblicata dai quotidiani. Forse nel resto dItalia, come a Cassano dAdda, la voglia di dare una svolta stata altrettanto forte. Non ci stupisce quindi il grande successo che hanno avuto un po ovunque movimenti e liste civiche nel corso delle elezioni 2012. Le passate amministrative del 20 e 21 maggio hanno infatti evidenziato, oltre ad un affluenza alle urne bassissima (in alcune citt anche del 30%), uno scostamento da quella che stata la tendenza politica da sempre, un voto che ha voluto dare fiducia alle persone e non ai partiti, alla democrazia partecipativa piuttosto che a quella rappresentativa ed i fatti parlano pi di molte parole. Per fare qualche esempio solo in Lombardia, nella Provincia di Bergamo ben 16 Comuni su 19 hanno premiato liste civiche; in provincia di Brescia 9 su 12; 4 su 5 in provincia di Cremona; 3 su 3 in provincia di Lecco; in provincia di Milano su 26 Comuni ben 23 hanno visto la vittoria delle Liste Civiche. Proprio da questi numeri quindi importante partire per riflettere sui segnali che i cittadini vogliono lanciare a chi li governa. Forse tempo di abbandonare il potere fine a s stesso, di lasciare spazio alla voce dei cittadini ed alla mano consapevole di chi deve amministrare un bene non proprio. Doveroso quindi ringraziare chi ha voluto dare fiducia a Cassano Etica Ecologista, chi ci ha messo la faccia, chi ha creduto con ragionevolezza che si potesse innestare un cambiamento. Cassano Etica Ecologista in continua evoluzione, qualsiasi contributo di tempo, di idee e di impegno sempre ben gradito!

renta maggio 2011. Sono passati 365 giorni. Esattamente un anno fa, Roberto Maviglia diventava Sindaco di Cassano dAdda sostenuto dalle forze di centrosinistra ma soprattutto dalla Lista Civica CASSANO ETICA E ECOLOGISTA. Forse qualche scettico mai avrebbe immaginato che un movimento come il nostro avrebbe avuto un tale successo. Invece noi e molti cassanesi s! I gioved al mercato, le domeniche in piazza, tisane, volantini, basilico, spillette, cene, magliette, concerti, lanterne volanti, torte salate, vino, formaggi, impegno, la voglia di ascoltare la gente e ancora impegno, tanto impegno da parte di tutti, da parte di chi in questo progetto ha creduto fin dallinizio. La necessit per ciascuno di noi di capire e raccogliere bisogni, opinioni e consigli perch limmagine di Cassano non poteva rimanere quella tra-

Giulia Bertini

LUCIANO

FOTO GITANTI GIOIOSI

uciano Domenico Maggi ci ha lasciati, improvvisamente, la mattina dell11 maggio scorso. Il giorno prima era stato in montagna con gli amici con cui condivideva questa passione, forse lunica in grado di distrarlo dallimpegno per lambiente, allinterno del gruppo delle Guardie ecologiche volontarie Parco Adda Nord e della politica, nei Verdi prima e in Cassano Etica Ecologista poi. Luciano era un uomo di sinistra, che voleva una societ pi giusta ma credeva nella libert individuale. Era un militante critico che prima di condividere un progetto amava approfondirlo e ne voleva essere razionalmente convinto. Ho conosciuto Luciano quando circa diciassette anni fa ho aderito ai Verdi per Cassano. Per tutto questo tempo, praticamente ogni luned sera, ci siamo trovati in gruppo a discutere di politica, di cosa fosse giusto fare per il nostro comune, quali fossero le migliori scelte da compiere. Lo abbiamo fatto sia quando avevamo responsabilit di governo, sia quando ci siamo dovuti occupare del controllo degli atti perch allopposizione. Luciano cera anche quando la politica non bisognava solo teorizzarla, ma richiedeva militanza, azioni come la presenza a manifestazioni o momenti di informazione e propaganda come la pre-

parazione e la diffusione del giornalino o le campagne elettorali. Non posso dimenticare gli articoli da lui scritti sotto lo pseudonimo Robin Hood, dove con arguzia colpiva i nervi scoperti dellamministrazione leghista, o qualche discussione che Luciano faceva con chi si avvicinava al nostro banchetto solo allo scopo di provocarci o di quando mi raggiungeva ad esempio in bicicletta al mercato di Inzago dove eravamo impegnati per la campagna elettorale delle elezioni provinciali. Siccome sapeva che lamore per lambiente lo si conquista sul campo, Luciano cera anche al fianco delle scuole sia per accompagnare ad una passeggiata lungo il Parco, cos come per Puliamo il Mondo o qualche altra iniziativa di educazione ambientale. Seppure poco che siamo senza Luciano, la sua assenza si fa sentire. Credo che se cercassimo semplicemente di continuare senza di lui, ci sarebbe particolarmente irrispettoso del suo lavoro profuso con gratuit per cos tanto tempo. Abbiamo invece il dovere di dare testimonianza al suo impegno ambientalista. Per questo nel prossimo autunno ci faremo carico, per ricordarlo, di mettere a dimora alcune nuove piante, magari lungo il fiume, che crescendo continueranno la

sua opera; questa volta toccher a Madre Natura lavorare per Luciano.

Andrea Gaiardelli

Cee
caldaie con efficienza migliore. Cosa per altro prevista nella convenzione dove allarticolo 14 (Revisione costi del calore) si dice qualora la situazione documentabile dei prezzi di mercato (omissis) mettesse in evidenza una perdita di competitivit dei prezzi del calore da teleriscaldamento, AEM si impegna a ridefinire il prezzo del calore in accordo con il Comune di Cassano dAdda. Purtroppo negli ultimi anni questo obiettivo non stato raggiunto perch n la precedente amministrazione con il Sindaco Sala, n lapposita commissione da lui istituita sono riusciti nellintento di rivedere i prezzi. La ridefinizione dei costi verr per perseguita prioritariamente dalla commissione recentemente nominata dal Sindaco Maviglia. Generazione del calore Nellintervista Varisco afferma altre inesattezze sulla modalit di fornitura del calore sostenendo che viene prioritariamente generato da una caldaia ad hoc. E infatti vero che stata messa in esercizio una caldaia riservata per il teleriscaldamento, per garantire una fornitura di supporto in caso di fermo delle turbine della centrale o per manutenzione o per fermo degli impianti di produzione, come avviene nei fine settimana, data la scarsa richiesta di energia in questo periodo di crisi economica, ma normalmente il calore per il teleriscaldamento viene spillato dalle turbine della centrale. Comunque, da un punto di vista ambientale, pi sostenibile la produzione centralizzata di calore da parte di una caldaia ad alta resa e con le pi moderne tecnologie per labbattimento degli inquinanti, che la produzione di calore da parte di molteplici caldaie distribuite sul territorio e non attrezzate per labbattimento dei fumi. Convenienza economica Riguardo allaspetto strettamente economico, voglio inoltre segnalare che il costo del teleriscaldamento in Cassano il pi basso tra quelli presenti in Lombardia ed assolutamente competitivo con i costi del riscaldamento ottenuto da caldaie a metano. Infatti agli sconti sopra indicati va aggiunto il risparmio sullIva (10% per il teleriscaldamento - 21% per il metano) che porta il risparmio a circa il 18% per le utenze private e del 27% per le utenze pubbliche. Va per ricordato che questi risparmi possono essere vanificati se non si tiene adeguatamente conto delle temperature allinterno delle abitazioni, infatti per ogni grado in pi oltre a quelli previsti dalla normativa vigente (20), occorre calcolare un consumo aggiuntivo di circa il 7%, per cui se in casa ci fossero 23 anzich i 20 stabiliti, ci sarebbe un consumo e conseguentemente un esborso superiore del 21%, vanificando cos i benefici competitivi del teleriscaldamento. Lo stesso discorso vale per le temperature esterne, cio per mantenere in casa i 20 si spende il 7% in pi per ogni grado in meno che c allesterno: se allesterno ci sono 5 anzich 10, si consumer il 35% in pi per avere la stessa temperatura interna. Per cui non ha senso confrontare i consumi energetici da un anno con laltro, come molto spesso ho visto fare, senza tenere in considerazione le variazioni climatiche intervenute. Conclusioni Ritengo che il teleriscaldamento sia una grande risorsa per i Cassanesi e che laccordo a suo tempo sottoscritto sia stato assolutamente conveniente. Ovviamente ora tempo di rivederlo e questo sar senzaltro uno degli obiettivi della commissione recentemente nominata, che, ben lungi dal voler perdere tempo in sterili polemiche, intende operare per il benessere anche economico della cittadinanza.

CHIARIMENTI E FUTURI OBIETTIVI

TELERISCALDAMENTO:

eggendo lintervista rilasciata da Giorgio Varisco alla Gazzetta dellAdda ed il trafiletto di Serafino Generoso, mi sono reso conto che si continuano a fornire informazioni inesatte sulle quali necessario fare un po di chiarezza. Rendimento medio stagionale Allepoca della realizzazione della rete di teleriscaldamento sul nostro territorio, vecchie caldaie condominiali a fine vita, che nella maggior parte dei casi avevano una rendimento medio stagionale inferiore al 50%, sono state sostituite (senza alcun costo per i condomini) con scambiatori di calore. Tutto ci con un notevole risparmio per coloro che avrebbero altrimenti dovuto sborsare migliaia di euro per lacquisto e linstallazione di nuove caldaie. Generoso parla di un errore nella formula di calcolo per determinare il prezzo del calore, riferendosi ad un valore che compare a denominatore pari a 0,75 che rappresenta il rendimento medio stagionale delle caldaie a gas (75%). Va detto che il 75% era allepoca della stipula della convenzione il valore massimo certificato per il rendimento medio stagionale, da non confondersi col rendimento nominale dichiarato dai costruttori di caldaie che notevolmente superiore. Infatti il rendimento reale di esercizio tiene conto del fatto che in fase di accensione le caldaie hanno una resa notevolmente inferiore e che le caldaie notoriamente funzionano a intermittenza, cio si accendono e spengono in continuazione durante lutilizzo. Prezzo del calore Relativamente al prezzo del calore segnalo inoltre che sul valore ricavato dalla formula viene applicato uno sconto del 7,7% per le utenze private e del 16,3% per le utenze pubbliche. Pertanto ritengo sia stato un buon successo lavere ottenuto linserimento nella formula di calcolo del valore massimo allora certificabile (75%) a proposito del quale avevo immediatamente dichiarato che sarebbe stato lelemento su cui intervenire da parte della commissione per rivedere in futuro i costi, allorch la tecnologia avesse messo a disposizione

Andrea Passera

PRONTI, PARTENZA...VIA!!!

CENTRO PER IL PROTAGONISMO GIOVANILE...


sensazione che qualcosa di diverso rispetto al passato questa volta ci sia davvero. Soprattutto rispetto a quando, per poter organizzare un evento o uniniziativa nella nostra cittadina, bisognava giocare a braccio di ferro con questo o quellaltro assessore, e prima di entrare in Comune era meglio fare un lungo respiro, per tenere a bada la frustrazione che ormai si era tramutata in rabbia e rassegnazione. Sono bastati due incontri pubblici, patrocinati dallamministrazione comunale, per intuire che lentusiasmo e linteresse attorno allidea di realizzazione di un Centro per il Protagonismo Giovanile nel nostro paese, sono davvero elevati. Solo

li anni di attesa non sono stati pochi ma questa volta forse ce labbiamo fatta. Non vorrei essere troppo ottimista e sicuramente siamo ancora allinizio, in quel momento in cui ci si confronta, si condividono pensieri e opinioni differenti, le idee arrivano a manciate, ma i risultati non si vedono ancora. Per ho la

COME VEDERE NELLE DIVERSITA UNA RISORSA

LA CITT PER TUTTI

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rogettare la citt un atto di grande responsabilit che richiede lungimiranza, e profonda conoscenza delle esigenze delle persone. S certo, delle persone, perch progettare la citt significa prima di tutto progettare PER le persone. Addirittura, in alcuni casi pi o meno noti, il progetto della citt ha inciso talmente, in positivo o in negativo, sui comportamenti delle persone da poter affermare che anche gli abitanti ed il loro destino siano stati progettati (ovvero a volte abbandonati al caso). Di quanto affermato purtroppo molto frequente trovare casi negativi, manco a dirlo, in Italia e positivi nel resto dEuropa. Dunque, riconoscendo il potere educativo dellambiente, per utilizzare questo mezzo in maniera adeguata occorre sapere innanzitutto di quale qualit si vorr che siano i futuri cittadini. Lintervento progettuale deve essere talmente responsabile da orientare alleccellenza quegli atteggiamenti positivi gi insiti nella popolazione per cui sta operando, evitando forzature che rischierebbero di non essere comprese dagli utenti. Inoltre il progetto, anche per questa propriet educativa che ha lambiente, deve rispondere alle esigenze di TUTTI gli abitanti, ma tutti insieme in un unico gesto, prima di tutto per una questione di giustizia e poi perch passi il messaggio che le differenze tra le persone ci sono, ma che tutti hanno eguali diritti e quindi devono avere uguali opportunit di fruire dellambiente, mentre fino ad oggi la progettazione tradizionale si rivolta ad un utente standard, escludendo o penalizzando cos gran parte della popolazione, cio tutti coloro che non si possono considerare persone o gruppi di persone standard (persone altissime o bassissime, ipovedenti, stranieri, bambini, anziani, donne incinte, persone in carrozzina, famiglie numerose, ricomposte o monoparentali, famiglie o gruppi di persone di etnie e religioni diverse, ecc., ecc.). Progettare secondo questi criteri for All consente di soddisfare una maggior base di utenti dando facilit, comodit e gradevolezza duso a fasce di utenti penalizzati od addirittura esclusi dai servizi normalmente finalizzati solo allutente standard.

Inoltre, proponendo soluzioni non per disabili, ma per tutti, compresi i disabili, ci si assicura che le risposte progettuali non siano discriminanti (cio corrette s, dal punto di vista del superamento delle barriere, ma diversificate per normodotati o per disabili), cio non saranno risposte ghettizzanti. Generalmente un approccio progettuale di questo genere d una risposta creativa alle norme per la sicurezza e laccessibilit , pertanto una metodologia che, alla fine, si rivela anche economica perch pu rispondere con un unico investimento alle diverse esigenze cui dovrebbero rispondere molteplici progetti e risponde alle esigenze degli attori di tutta la filiera del servizio. Un esempio di una soluzione urbana che si pu definire corretta da questo punto di vista il passaggio pedonale a livello marciapiede che consente di garantire un passaggio facile sia alle carrozzine dei disabili che alle bici o ai passeggini dei bambini o a chi cammina con un trolley o il carrellino della spesa, ma anche a chi fatica ad alzare le gambe per superare un ostacolo senza lausilio di un corrimano, condizionando contemporaneamente il rallentamento delle automobili per la sicurezza di tutti. Un altro aspetto che non si deve mai sottovalutare la piacevolezza: ci che non bello, anche se utile, pratico, economico e giusto, non viene accettato, giustamente, dagli utenti.Un progetto for All inoltre devessere socialmente, ambientalmente

ed economicamente sostenibile. Unultima importante precisazione va fatta sulla correttezza dellapproccio progettuale, che deve prevedere indagini soggettive, verifiche con soggetti sensibili, ecc., e sulla correttezza nella filiera della decisione che deve prevedere il coinvolgimento di tutti gli utenti in tutte le fasi del progetto. Il Design for All una metodologia olistica e sistemica che richiede il lavoro sinergico di un team di specialisti di diverse discipline ed il confronto con lutenza in tutte le fasi del processo. Questa metodologia promossa e monitorata dallIstituto EIDD-DfA Europe e dai suoi affiliati, presenti in venti nazioni europee, tra cui lItalia. In alcune nazioni, quali ad esempio Svezia, Irlanda e Spagna, le istituzioni politiche ed amministrative sono fortemente e concretamente coinvolte. Nella dichiarazione di Stoccolma del 2004, stilata dallEIDD-DfA Europe, il Design for All definito il design per la diversit umana, linclusione sociale e luguaglianza. Il Design for All rende facile e gradevole la fruizione di prodotti, ambienti e sistemi a tutti i soggetti che desiderano fruirne e hanno una ragionevole probabilit di farlo in modo autonomo. Scopo ultimo del Design for All il miglioramento della qualit della vita.

Chiara Cerea

due serate per raccogliere circa una trentina di ragazzi e che grazie al passaparola stanno rapidamente aumentando. Certo, ad essere sinceri qualche piccolo problema si presentato sin dallinizio, soprattutto quando sono stati affrontati alcuni temi fondamentali. Primo fra tutti la futura collocazione del centro, ovvero gli spazi attualmente inutilizzati del Dopolavoro. Trovare il giusto modo per riorganizzare questi locali, oggi sprecati, e riuscire a conciliare i diversi punti di vista sulla futura organizzazione delle attivit non sar sicuramente un lavoro da poco, ma di certo lentusiasmo non

ci manca. Per questo dopo questi due incontri di presentazione abbiamo deciso di suddividerci in gruppi di lavoro: cumunicazione, programmazione eventi, programmazione attivit future e stesura del progetto, che cominceranno ad incontrarsi periodicamente gi dallinizio di Giugno. E arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare seriamente per rendere concrete tutte quelle idee che abbiamo voluto inserire nel nostro programma per il futuro di Cassano, e che ancora tutti i giorni difendiamo con forza. La speranza che questo sogno che

abbiamo custodito per troppi anni nelle nostre teste, e che nel tempo si ingrandito, trovi finalmente la sua realizzazione. Come amministratori abbiamo il dovere di dare risposte concrete alle richieste e alle esigenze dei giovani del nostro paese. Abbiamo lobbligo di considerare i temi legati alle politiche giovanili come qualcosa di fondamentale per lo sviluppo del nostro paese, quindi non pi relegabile, come in passato, a questione di secondaria importanza.

Roberto Cant

IL GIAPPONE SPEGNE LULTIMO REATTORE.

ENERGIA NUCLEARE ADDIO:


dovuto alle forti resistenze registrate tra i cittadini che vivono attorno agli impianti ed alle autorit locali. Infatti il processo amministrativo di riavvio, dopo il via libera dellauthority sulla sicurezza nucleare, prevede che ci sia il consenso espresso dagli enti locali (comuni e prefetture) che ospitano gli impianti. Finora, da questi ultimi non maturata alcuna approvazione, neanche in quelle zone a forte vocazione come la prefettura di Fukui, il cuore atomico del Giappone con 14 reattori, su una superficie simile a quella della citt di Roma, che ne fanno larea pi nuclearizzata al mondo. Prima della crisi di Fukushima il Giappone contava sul nucleare per un terzo della sua energia totale; nonostante questo dato ora la maggioranza dei cittadini giapponesi non si fida pi delle misure di sicurezza legate al ciclo del nucleare ed fortemente contraria al riavvio degli impianti atomici. Ci non significa che tutto sar semplice, sicuramente non mancheranno problemi; ma se un paese simbolo del progresso tecnologico che aveva il 30% della sua energia elettrica prodotta con il nucleare, ora ha TUTTI I REATTORI SPENTI, questo dimostra che possiamo vivere senza energia prodotta dallatomo e puntando sulle energie rinnovabili.

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Non ci siamo accorti, ma forse si trattato di una giornata con una grande valenza, una giornata in cui luomo si tolto labito di apprendista stregone giocando con cose pi grandi di lui e si ricordato che solo la simbiosi tra uomo e ambiente pu garantire il suo stesso futuro, insomma: una giornata storica.

opo 42 anni in cui in Giappone si era lanciato nellavventura nucleare da Sabato 6 maggio questo paese non ha pi energia elettrica prodotta dallatomo. E stata veramente una bruttissima avventura conclusasi lo scorso anno, l11 marzo 2011, con il terribile sisma e lo tsunami che hanno colpito la centrale di Fukushima, causando il pi grande disastro nucleare dopo Chernobyl. E non si dica che colpa della natura matrigna, luomo che comportandosi da apprendista stregone crede di essere in grado di governare qualsiasi processo, anche quelli naturali, con conseguenze disastrose della durata di decenni (se non oltre) per s e per lambiente. Ma torniamo a noi, stato spento nella regione di Hokkaido il reattore dellimpianto di Tomari, lultimo in funzione dei 54 presenti sul territorio giapponese. Lo spegnimento in teoria provvisorio, necessario per effettuarne la manutenzione programmata della durata di circa 70 giorni; dopo di che, una volta terminata, il gestore dovrebbe far ripartire limpianto. Il condizionale dobbligo perch al momento, dopo il disastro alla centrale di Fukushima, nessuno dei reattori fermati per gli ordinari test manutentivi stato riattivato: ci

Armando Mauri

RUBRICA

- Estate 2011. SISTEMAZIONE AREA PIGNONE - Settembre 2011. LA SETTIMANA DELLA MOBILITA SOSTENIBILE Il Comune di Cassano dAdda , per la prima volta, ha partecipato alla Settimana Europea della Mobilit Sostenibile. Ladesione alla campagna di sensibilizzazione dellUnione Europea, in linea con le direttive del Commissario Ue allambiente, Janez Potocnik, dovr aiutare a vedere la mobilit in nuovi modi, verso trasporti pi sostenibili. - Novembre 2011. PULIAMO I NAVIGLI Pi di sessanta volontari si sono adoperati per raccogliere 1070 kg di rifiuti e per rendere nuovamente decorosa la sponda del Naviglio dal Rudun di Groppello alla Cascina Volta. Erano presenti oltre ai semplici cittadini, volontari di associazioni del posto, la Protezione Civile e i soccorritori 118. - Novembre 2011. REGOLAZIONE DEL SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE A seguito dellaver riscontrato che la citt di Cassano dAdda ha oltre 2.600 punti luce che ad oggi risultano in parte di propriet comunale e gestiti da Enel Sole e da A2A, ed in parte di propriet di Enel Sole e gestiti dalla stessa in regime di concessione a seguito di un affidamento diretto del 1975, scaduta nel 1978 e per oltre trentanni tacitamente rinnovata, anche se ci vietato dalla legge necessario mettere ordine al fine migliorare lilluminazione stradale e allo stesso tempo di risparmiare energia in modo significativo. - Novembre 2011. I PRIMI 100 GIORNI Serata a cura della Lista Cassano Etica Ecologista nella quale Consiglieri, Presidente del Consiglio, Assessore e Sindaco hanno incontrato i cittadini al fine di riassumere i primi 100 giorni dellamministrazione. - Novembre 2011. UN TESORO IN CANTINA

DA UN ANNO A QUESTA PARTE...


Progetto italiano pilota per lo smaltimento dei rifiuti elettronici - Gennaio 2012. PIANO QUALITA CON LA PROVINCIA DI MILANO Protocollo di collaborazione tra la Provincia di Milano e i comuni del territorio provinciale per azioni di miglioramento della qualit dellaria ed il contrasto allinquinamento atmosferico locale. - Febbraio 2012. IL MODULO SEGNALAZIONI Introdotto un nuovo strumento di comunicazione tra i cittadini e lamministrazione comunale - Marzo 2012. IL FRUTTETO PARTECIPATO Strumento di cittadinanza attiva attraverso il quale lAmministrazione Comunale pu ulteriormente coinvolgere i cassanesi nella gestione del proprio territorio. Il frutteto non solo permetter di riqualificare una porzione territoriale, ma sar loccasione per i cittadini di prendersene cura in modo attivo attraverso la formazione di un gruppo di persone che nel loro tempo libero si organizzeranno per mettere a dimora e curare la nascita o lo sviluppo del frutteto stesso. E alla fine il lavoro sar giustamente compensato con la possibilit di prendere gratuitamente e distribuire tra i soggetti coinvolti i frutti che nasceranno! - Aprile 2012. PIANO FINANZIARIO PER I SERVIZI DI IGIENE AMBIENTALE Per la prima volta, questanno lAmministrazione comunale ha definito il Piano finanziario per i servizi di igiene ambientale (deliberazione della Giunta comunale n.4 del 12 gennaio 2012). Nel piano si analizza lorganizzazione del servizio, landamento della produzione dei rifiuti, della raccolta differenziata, delle spese del servizio. Una parte del piano dedicata agli obiettivi per il miglioramento del servizio, come ad esempio quello della sensibilizzazione sulla raccolta del cartone.

- Aprile 2012. PGT E PARTECIPAZIONE Attivit di confronto con tutti i cittadini cassanesi finalizzata ad arricchire le conoscenze a disposizione dei tecnici e del decisore politico con il punto di vista di chi vive e lavora sul territorio, per definire criticit, esigenze e bisogni. - Aprile 2012. INIZIO LAVORI PER LA COSTRUZIONE NUOVO BAR E BIGLIETTERIA DELLA STAZIONE FERROVIARIA - Aprile 2012. CICLONE BASMATI Serata a cura della Lista Cassano Etica Ecologista. Proiezione del cortometraggio Ciclone Basmati e partecipazione della regista Anna Kauber e del cuoco Gautam Talukdar. Al termine degustazione di piatti indiani cucinati direttamente dal protagonista del film. - Maggio 2012. ECOISMI Evento internazionale di arte contemporanea a cura di Ylbert Durishti. Si tratta di una manifestazione il cui filo conduttore il binomio uomo-natura. Gli artisti sono stati invitati a realizzare appositamente 12 opere sitespecific in piena sintonia con larea del Parco Isola Borromeo. Ecoismi 2012 vuole essere un punto di incontro tra la cultura contemporanea e le radici profonde del territorio. Le opere realizzate sono capaci di creare un rapporto naturale e osmotico tra larte e il contesto ambientale, culturale ed identitario locale e hanno una valenza estetico-conoscitiva, in relazione ai processi e alle trasformazioni che riguardano lambiente e la condizione presente, per innescare una riflessione sulle dinamiche ecologiche e sostenibili. - Maggio 2012. IL BILANCIO DI PREVISIONE Approvazione durante la seduta del Consiglio Comunale del 31 maggio 2012 del bilancio di previsione. Questo permette di declinare gli obiettivi programmatici perseguibili nellanno corrente.

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