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Scheda film THE TREE of LIFE Paese, anno: India, GB, 2011 Durata: 138 Regia: Terrence Malick

Cast: Brad Pitt, Sean Penn Joanna Going, Jessica Chastain, Fiona Shaw Genere: Drammatico
Trama: come tanti figli dellAmerica del dopo guerra, Jack cresce tra un padre esigente ed autoritario e una madre dolce e protettiva, due modi in contrasto di amare che lo segneranno per tutta la vita; a temperare questa situazione anche due fratelli che vengono dopo di lui, uno dei quali, ormai adulto, porter in casa la tragedia, il dolore e anche le infinite domande sul senso della vita, sul perch del dolore, sulla destinazione, sul dopo in senso sia religioso che semplicemente umano e cos una piccola famiglia del sud degli USA diventa icona universale di questa commedia umana. Il regista: settantenne, da quarantanni nel cinema con pochissimi lavori di enorme successo, ritenuto da tutti un visionario, una mente lucida, rara e perfezionista dal punto di vista della qualit delle immagini ma anche dalla non cura dei dialoghi che sono lasciati alla sensibilit degli attori, ci che conta il senso; ogni volta che si mette dietro alla macchina puro travaglio, sofferenza, ricerca del bello; i suoi lavori come La sottile linea rossa e Il nuovo mondo sono storia del cinema. la critica: il successo a Cannes (sei minuti di applausi) la dice lunga su questopera che, bisogna dirlo, ha diviso i critici e anche il mondo della cultura; pi o meno quello che era successo a hereafter di Clint Eastwood (col quale esistono alcuni punti in comune); mentre tutti concordano sulla grande qualit formale e sui contenuti del racconto con accenti e toni da grande uomo di cinema, non altrettanto si legge della parte di contorno fatta di effetti speciali e di suggestioni al limite del decifrabile, che molti definiscono intimistiche nel senso che, probabilmente un significato ce lhanno, ma solo per lautore; sembra quasi, dicono in molti, che Malick si annodi su di se , come se raccontasse una storia per se stesso e non per gli altri; leffetto visivo comunque debordante e inchioda lo spettatore sensibile alla poltrona costringendolo ad uno sforzo salutare di comprensione.