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INSIEME ,

CAMMINIAMO !
periodico di informazione della Parrocchia Ges Adolescente Anno 5 Numero 17 Febbraio 2012
Parlare di qualcosa di eterno non certo di moda in una societ di immagini vuote, fatte per polarizzare nellistante la mente e il cuore per poi cedere il posto a sempre nuove immagini, riflesso di un mondo diventato spettacolo. Ma la vita si riempie di senso solo se pu contare su qualcosa che dura nella sua qualit e che per questo ha valore: una vita non costruita sulla sabbia, ma sulla roccia. Il cuore delluomo non pu resistere lungamente al vuoto: o si aliena in surrogati o cerca con la ragione e la fede quella verit eterna che non delude, che resiste con il passare del tempo continuando a portare frutti di bene e di amore per tutti. Una vita felice se scopre il suo senso e il suo modo di essere feconda, in tutti i sensi. A questa sete pi esigente spesso delusa , che si coglie in tanti uomini e donne che hanno toccato la frontiera del proprio limite e il limite delle cose, il nostro Signore Ges Cristo pu indicare lacqua viva ed inesauribile di cui ha cercato, lungo la sua vita tutta spesa per amore di Dio e delluomo, il pozzo profondo, che si lascia trovare anche nei deserti umani delle nostre citt. Ciascuno di noi si pu lasciare scavare dalla passione per Dio e per luomo, fino a far spazio in s a quel pozzo profondo che lamore eterno e universale di Dio ha potuto colmare della sua stessa vita trinitaria di comunione. Acqua viva che zampilla per la vita eterna. Il nostro mondo, pi che di ideologie gi datate o del progresso tecnologico in cui in realt ha sempre meno spazio luomo, per il suo futuro ha bisogno di santi, cio di persone vere, libere, aperte nella mente e nel cuore, capaci di amare e di donarsi senza misura per poter dare un nome ed un senso pieno a tutte le cose, vivendo relazioni nuove e autenticamente umane nel mondo complesso e plurale di oggi. La preghiera non solo ci abilita a vedere Dio che si dona alluomo e scende verso di lui, ma anche raccoglie e trasforma il dolore e la speranza nostra e di tutti gli uomini e donne in cammino, perch tutta la creazione, assunta dal Verbo incarnato, possa salire verso Dio in risposta al suo amore. La preghiera, i sacramenti, possono fermentare il mondo di speranza perch anticipano nelloggi il futuro di Dio che ha gi la sua certezza nel presente. Tutto ci pu liberarci dalla paura di morire e di morire a noi stessi. Il Cristo risorto con noi. Non solo sulle nostre forze, ma lasciandoci attirare dentro alla realt sacramentale, possiamo condividere le vicende di tanti uomini e donne, per offrirci, con e come loro, alla novit di relazioni nuove: un mondo che pu rinascere dal movimento trasformante dei sacramenti, esodo pasquale che salvezza per tutti. Non c ambiente, ricco o povero, ateo o credente, centrale o periferico, in cui non possa entrare questa logica di comunione tra le molteplici diversit, capace di informare la prassi della vita sociale e politica attraverso la condivisione della vita. Il mondo cos, incominciando dal piccolo, dalle relazioni quotidiane, pu diventare autentico, come un sacramento, forte della passione, morte e resurrezione del nostro Signore, Ges Cristo. Ciao p. Enrico, iniziamo con speranza il cammino della Quaresima che conduce alla Pasqua.

Vogliamo vivere

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INSIEME ,CAMMINIAMO ! Per iodico di in for ma zione de lla Parrocchia Ges Adolescente

Anno 5 Numero 17

CINEBARNAB.forum

a cura di

Patrizia Timossi e Lino Giorgini.

Vi racconto un film.
Il film che abbiamo scelto per la ripresa dopo la pausa natalizia stato Io sono con te, titolo che forse non dir
molto ai non addetti ai lavori, ma che racconta una delle vicende pi affascinanti e misteriose della nostra Storia: linfanzia di Ges. A dire la verit, mi devo subito correggere, perch al centro della narrazione filmica del regista Guido Chiesa, non c Ges, c Maria. Ho usato il termine misteriosa perch non abbiamo molte notizie in merito: lunico evangelista che parla di Maria e dellinfanzia di Ges Luca, che probabilmente ha raccolto la testimonianza di Maria stessa e che comunque ci fornisce poche e scarne informazioni. Quasi subito troviamo Ges adulto, che lascia la sua casa di Nazareth e incomincia la parte pubblica della sua vita, che quella narrata anche dagli altri Vangeli. Cos il regista, con il poco materiale a disposizione, e quasi certamente con il supporto dei vangeli apocrifi, tratteggia la figura di una fanciulla e poi di una donna di straordinaria sensibilit, molto riflessiva,e con la capacit di andare al cuore delle situazioni e delle persone. Maria osserva che molte delle leggi imposte sono ingiuste, tipiche di una societ fortemente patriarcale, che emargina le donne, trattandole come esseri inferiori, sottoponendole a vessazioni continue e facendole sentire in colpa per cose assolutamente naturali (ad esempio limpurit femminile dopo il parto, oppure limpurit del primo latte della puerpera, per cui le veniva sottratto il figlio e dato ad una balia) come impuri sono considerati gli ultimi, quelli che non sono capaci di inserirsi nelle regole sociali, e perci allontanati e disprezzati.

Il tutto nel nome di Dio.


Ma davvero Dio un padrone che vuole opprimere gli uomini e frastornarli con lacci legalistici e soffocanti? La semplice profondit di questa donna intuisce che non pu essere cos, che Dio vuole esseri liberi, capaci di guardare il cuore di ogni persona, al di l del suo status sociale, che lunica legge di Dio possibile quella che non giudica, che non condanna, che non emargina, e che non pu che essere una legge che accoglie, che consola, che ama. Il ritratto che emerge quello di una donna non sottomessa, ma decisa e combattiva nella mitezza, che sconvolge le norme stabilite, nel nome di una verit pi grande e che trasmette al figlio questo sguardo capace di andare oltre langusto orizzonte degli uomini. Insomma, quello che il film ci vuole comunicare ed unipotesi suggestiva che la rivoluzione di Ges inizia da sua madre, e che nella straordinaria relazione che si stabilisce fra i due, fatta di fiducia incondizionata, di tenerezza, di verit si prepara il pi grande evento che mai abbia segnato la storia. Daltra parte non si pu pensare che Ges abbia vissuto per trentanni in un vuoto pneumatico, ma che, come tutti i bambini, i ragazzi, i giovani, abbia assorbito e recepito le linee educative della sua famiglia, e che quel suo sguardo cos capace di andare oltre le convenzioni sociali e religiose, di perdonare le fragilit umane, di amare sempre e comunque, proprio come una madre ama i suoi figli cos come sono, non nasca improvvisamente dal nulla. Una analoga riflessione su Maria stata fatta con una straordinaria acutezza dalla scrittrice Michela Murgia nel suo libro Ave Mary, che unanalisi sulla collocazione della donna nella societ e nella Chiesa. In un suggestivo paragrafo intitolato La sovversiva scrive: Una fanciulla perbene davanti alla proposta sconcertante di restare incinta senza conoscere uomo avrebbe dovuto nel migliore dei casi rifiutare, nel peggiore chiedere tempo. Dire qualcosa di assennato tipo ne parlo con mio padreMaria si guarda bene dal fare tutto questo. Se langelo un anticonformista, lei lo di pi. Per questo non accetta subito, ma si permette anche gli spazi della trattativa..Il s di Maria sar suonato molto bene nellalto dei cieli, ma nella terra degli uomini restava un suicidio: essere rimasta incinta prima di andare nella stessa casa con il promesso sposo non era un fatto che consentisse molte interpretazioni: o lui non lha rispettata fino alle nozze, o lei si concessa a qualcun altro questo poteva significare solo una cosa per Maria: pietre. In tutto questo Maria ha fatto solo quello che ha voluto, nei tempi e nei modi che ha deciso, a condizioni stabilite da lei, costringendo di fatto a piegarsi alla sua libert di dire s tutto il sistema che la circondava e che pretendeva di dettarle legge..Non c niente come la Scrittura per rivelarci quanto sia falsa lidea di Maria che vogliono darci a bere come docile e mansueta, stampino perfetto di tutte le donne perbene.

Patrizia Timossi

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Anno 5 Numero 17

Recensioni e segnalazioni librarie


Solo dinanzi allUnico, L.Accattoli, Rubbettino, euro 12,00

a cura di Ines Caminiti

Lintervista col priore certosino solo un pretesto per parlare di felicita, misericordia, spazio interiore, spiritualitaE tra queste pagine la ricetta per riempire i vuoti esistenziali e il non senso del nulla, risalendo oltre la vertigine del mistero e conducendo una vita essenziale, coerente, aperta allascolto e al segno che contaGuardare avanti e guardare oltre, partendo da se stessi e dal proprio vicinoRiuscire a vedere chiaro nel buio contro ogni speranzaEcco un libro stupefacente, da leggere e rileggere, da togliere dallo scaffale e mettere in borsa o nella ventiquattrore per conoscere meglio se stessi, per raggiungere gli altri, per diventare veramente liberiSplendido!

Bianchi-Cacciari: Bruno Maggioni

Ama il prossimo tuo, " Le virt del cristiano" ,

Il mulino editore San Paolo edizioni

Sul tempo, cita un detto di sua mamma: " Don Bruno, meglio morire vivi che morti". Commento dellautore: "vivi" cio felici. E la vita deve essere larga, non solo lunga! Noi abbiamo allungato la vita restringendola. Meglio una vita larga che una vita lunga. Commento di un nostro comune amico: una vita "larga" una vita piena di relazioni e di affetti, "magnanime" nel vedere e pensare In grande, accogliente soprattutto nella gratuit. Se cos, basta anche un solo giornopieno, compiuto, e poi morire!

Momenti di riflessione

Il cassetto dei miei colori

Voglio raccontare i colori della mia vita, sistemati con ordine in un cassetto dentro il mio cuore. Il primo il rosa festoso alla mia nascita, dipinto sul sorriso di chi mi ha voluta per s; il rosa del suo primo abbraccio, che mille e mille volte ci siamo restituiteun rosa da favola, brillante e persistente, come quello pieno di aspettative dei mattini albeggianti e freschi, o quello piu vivido e dirompente dei tramonti invernali, un attimo prima che la sera inghiotta lultima luce del breve giorno. Conservo avvolto da un nastro di velluto il grigioverde dei suoi occhi, il colore della certezza, cosi bello e cosi promettente di vita, da non volere mai che passiE un altro spazio nel cassetto si riempito di azzurro, perch la nostalgia del passato curata dalla dolcezza del ricordo e dal coraggio del presente. Ho raccolto largento opaco delle corde sfilacciate della mia chitarra per mescolarlo con quelle di rame, malinconiche, del suo violino. Non ho perso neppure una di queste tinte e le ho riposte con cura. Ho scartato invece il bianco refrattario e impersonale delle corsie dospedale, ma anche quello gelido e definitivo del marmo che ci separa e mi impedisce di raggiungerla. Non sta nel cassetto. Non ho voluto neppure ammucchiare il nero dellipocrisia e della falsita: non c posto per il nulla. Ho spinto sul fondo il viola delle delusioni, il lilla dei fraintendimenti, il marrone delle amicizie naufragate. Ho preso invece il blu, nella sua tonalita piu profonda, per parlare instancabilmente al suo cuore, per addolcire le sbavature della nostra vita, perch ancora una volta si innamorasse di me. Mi rimasto un tubetto vuoto, qualche sfumatura inutilizzata, uno spazio pallido da riempire in un foglio di vita un po stropicciato. Andro a cercare il giallo per ripartire. Solo cosi ci sara ancora luce in quel cassetto.

Ines Caminiti

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Anno 5 Numero 17

venerd 18 maggio GENOVA ROMA


Nel primo pomeriggio, partenza da Genova in autopullman per Roma. Durante il viaggio animazione e presentazione del programma di viaggio con interventi degli educatori e/ o catechisti. Cena libera lungo strada con sosta in autogrill. Arrivo nella serata alla struttura di accoglienza (nelle vicinanze di Roma); sistemazione nelle camere riservate . Insieme per Giochi e musica . Pernottamento.

Sabato 19 maggio ROMA I Testimoni di Fede


Dopo la prima colazione, partenza in autopullman per la citt del Vaticano: ingresso e passeggiata attraverso i Giardini del Vaticano , primo incontro con il nostro Arcivescovo al termine, visita con guida della basilica di San Pietro. La basilica di San Pietro la chiesa cattolica pi grande ed importante del mondo; circa 2000 anni fa nel tempo in cui regnava limperatore Nerone, Roma fu quasi distrutta da un terribile incendioNerone per sviare i sospetti accus i cristiani e ne uccise molti, tra loro fu martirizzato anche lapostolo Pietro. In seguito il corpo di Pietro fu seppellito in un sepolcro e nei periodi successivi il sepolcro fu apliato notevolmente. Quasi 300 anni dopo, al tempo in cui era papa Silvestro e regnava limperatore Costantino, si decise di edificare una grande basilica sopra lumile sepoltura di san Pietro. Pranzo al ristorante self-service. Al termine del pranzo, trasferimento in pullman alla chiesa di Santa Maria Ausiliatrice in Via Tuscolana alle ore 15:30 circa, incontro con il nostro Arcivescovo e alle ore 16.00 S. Messa prefestiva presieduta da S.E. Cardinale Angelo Bagnasco. Al termine dellincontro trasferimento in pullman nei pressi del Colosseo. Il Colosseo; la sua forma quella di un gigantesco pallone di rugby, cio unelissi. La sua altezza di circa 50 metri ed diviso in quattro piani. La sua costruzione dur otto anni e furono necessari migliaia di operai. Lo spettacolare monumento venne inaugurato nell80 d.C. con una cerimonia che dur 100 giorni (cio pi di tre mesi !). Gli imperatori organizzavano spettacoli di lotta tra i gladiatori che si affrontavano sullarena del Colosseo. Oggi dentro al Colosseo puoi vedere al posto dell'arena una fitta serie di corridoi e ambienti che servivano come magazzini per le attrezzature e gabbie per le bestie. Tutti questi corridoi erano ricoperti da un grande tavolato di legno su cui si svolgevano le lotte. Passeggiata a piedi attraverso i Fori Imperiali, Piazza Venezia, Via del Corso, Piazza di Montecitorio, Piazza Fontana di Trevi, il Pantheon e Piazza Navona. Cena con cestino. Alle ore 20.30 trasferimento con il nostro pullman allistituto religioso e pernottamento.

Domenica 20 maggio ROMA le catacombe e lAngelus con il Papa


Prima colazione. La mattina sar caratterizzata dalla visita alle Catacombe di Roma ( S. Callisto, Domitilla e Priscilla). Il significato della visita alle catacombe entrare a contatto con le tracce del cristianesimo dei primi secoli, per mettersi in ascolto della fede di uomini e donne come tanti, eppure portatori di una invincibile convinzione: Cristo la libert delluomo. Le catacombe sono un invito per ognuno di noi a conoscere la testimonianza di cristiani capaci di coerenza al progetto di Dio e un invito a diventare portatori del Vangelo. Al termine della visita, trasferimento in Piazza S. Pietro per partecipare all Angelus con il Santo Padre. Imbarco sul proprio pullman e partenza. Sosta in autogrill e consegna cestino per il pranzo. Proseguimento del viaggio e rientro a Genova. QUOTA di partecipazione: 189,00 Supplemento camera singola: 40,00

La quota comprende : viaggio in autopullman gran turismo sistemazione in istituto religioso nei dintorni di Roma, in camere a due, tre, quattro o pi letti con servizi privati, pensione completa dal pernottamento del 1 al pranzo del 3 giorno, le visite con guida indicate nel programma: la Basilica di San Pietro e le Catacombe, assicurazione sanitaria Elvia., ns. assistenti al viaggio. La quota non comprende : le bevande, le visite ed escursioni non indicate nel programma, i facchinaggi, le mance gli extra personali, la cena del 1 giorno e tutto quanto non indicato in programma e nella quota comprende. N.B.: LORDINE CRONOLOGICO DELLE VISITE E DEL PROGRAMMA, POTRA ESSERE VARIATO SECONDO IL NUMERO DEI PARTECIPANTI, MANTENENDO INALTERATI I SERVIZI INCLUSI ALLA VOCE La quota comprende .

Organizzazione Tecnica LA VIA srl autorizzazione provinciale n.51/9522 del 10/2/1999

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Anno 5 Numero 17

Reportage Vacanza invernale.


Non c neve che tenga per le catene di St Franois !
Vacanza invernale sulla neve emozionante e densa di avventure lo scorso gennaio per un folto numero di ragazzi e ragazze e una dozzina di genitori e nonni (questanno era con noi anche la mitica nonna Lacapra!!). Nonostante il vuoto incolmabile lasciato dallassenza giustificata del nostro caro, carissimo P.E. non mai mancato il momento quotidiano di incontro, grazie al buon Padre Cirillo alias Andrea che si votato al ruolo di nostra guida spirituale ed armato di chitarra, Parola e Preghiera, crocefisso e candeline Ikea ci ha coinvolto in momenti di canto e liturgia della parola molto intensi, culminanti ogni sera nel Padre Nostro, recitato dandoci la mano e formando una lunga catena umana. Se il buongiorno si vede dal mattino, gi larrivo a destinazione stato unimpresa : partiti da unItalia ancora del tutto priva di neve la carovana si dovuta fermare a montare le tanto amate catene da neve parecchi chilometri prima del paese; qualcuno purtroppo (il solito ingegnere) ha rotto una delle sue catene per cui si formata una catena umana di collaborazione tra chi reggeva lombrello, chi chiamava in soccorso altre macchine, chi gliene prestava una della sue, chi gli dava consigli non richiesti. ecc . Giunti finalmente a destinazione abbiamo sciato su neve bellissima per due giorni, poi il terzo giorno si scatenata la tormenta. Alla mattina quasi tutti si sono avventurati lo stesso a sciare nonostante la neve fittissima e il freddo intenso ma nel dopopranzo hanno chiuso tutti gli impianti e mentre i pi piccoli si scatenavano in sala giochi in partite alla WII, un discreto gruppo di ragazzi e qualche genitore ha ripiegato sul piano B : centro benessere con piscina, idromassaggio e sauna. Lidea era allettante ma gi fare a piedi il breve tratto di strada dallalbergo alla piscina stata unimpresa non banale, con la neve e il vento a raffiche che impedivano quasi di camminare. Arrivati in piscina, dopo pochi minuti di relax, la corrente elettrica ha cominciato ad andare a venire, sino a che mancata definitivamente e dopo ancora un po ci hanno fatti evacuare forzatamente al buio (qualcuno pure senza calzini perch nelloscurit non riuscito a rintracciarli..), senza aver fatto la doccia e con i capelli bagnati e ci hanno rispediti in mezzo alla tormenta e nelloscurit pi totale in quanto la corrente era mancata in tutto il paese. Abbiamo dovuto formare una catena tenendoci a braccetto per non cadere e non fare volare via i pi leggeri. Dopo una romantica cena a lume di candela e quando ormai ci eravamo rassegnati a passare la notte al gelo per fortuna la corrente tornata. Il giorno dopo per riuscire a ripartire era necessario spalare via circa mezzo metro di neve dalle macchine e dal pullmino ed ecco che tutti gli uomini veri armati di pale, vanghe, badili hanno formato unultima catena di solidariet e hanno sgomberato una alla volta a turno le auto di tutti aiutando ogni tanto anche altre persone in difficolt. Finalmente liberi siamo potuti ripartire pensando di aver chiuso con il freddo e la neve almeno per questanno (poveri illusi, il peggio ci attendeva al ritorno in Italia a fine gennaio!!) . Una vacanza insolita il cui lelemento chiave stata la catena che ci ha unito materialmente e spiritualmente come una sola, grande famiglia allargata. Tanto per citare P.E., peccato per chi non cera, si perso qualcosa di veramente bello Anna Rossi & Co.

Teatro attivit in corso


Sono ormai tanti anni che nel nostro Teatro realizziamo progetti e lavori di vario tipo e, in ogni occasione, sembra sempre come se fosse la prima volta. La magia e lemozione della prima non risparmiano nessuno, n lattore esordiente, n il veterano; questo fa s che ogni spettacolo sia ogni volta un emozione diversa, perch diverse sono le componenti sentimentali che lo caratterizzano e diversi sono gli approcci dei singoli attori alla sua realizzazione. E quindi con uno spirito sempre vivace che ci apprestiamo ad allestire una nuova commedia con la

Compagnia dei ragazzi del muretto dal titolo Con tutto il bene che ti voglio, commedia brillante
in tre atti che metteremo in scena il 26 maggio 2012 in occasione della prossima festa della Parrocchia. PER RAGIONI DI SPAZIO NON RIUSCIAMO AD INSERIRE la locandina della stessa ma con vigore, vi invitiamo a partecipare numerosi per sostenere ed incoraggiare i nostri ragazzi che in questi anni, con molto impegno e notevoli sacrifici, hanno dimostrato un elevato senso del servizio verso tutta la comunit parrocchiale. Vi aspettiamo come sempre. Angelo Cubeda

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Anno 5 Numero 17

Langolo della Poesia

a cura di Luisa Montalto


mo ... coltia o n as c h n re fin parla lmo, o r e co ssiam r il cuo on po o N pense avrem ente do la m Quan rler, ca p a la boc

Madre Teresa di Calcutta

La gioia di amare
Le persone che sia amano in modo totale e sincero sono le pi felici del mondo. Magari hanno poco, magari non hanno nulla, ma sono persone felici. Tutto dipende dal modo in cui ci amiamo. La gioia amore, la conseguenza logica di un cuore ardente d'amore. La gioia una necessit e una forza fisica. la nostra lampada arder dei sacrifici fatti con amore se siamo pieni di gioia. Non importa quanto si d ma quanto amore si mette nel dare. Quello che facciamo soltanto una goccia nell'oceano. ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.

Fate che chiu sent nque endo v si m Tutt eglio enga a v i d ev oi s e e pi ono nei v ne v felic vede o st r ad a e. r e la i oc c La g bont hi, n ioia de el vo tras si m l vos stro pa anif tr o v sorr esta re dagli iso, iso. N on o cch quan pu i, do p e sse La g ar re r ioia acch liamo e c mo iusa a mm lt o c dent iniam onta ro d o. gios i noi a. . Tra b o cc a.

Sappiamo che se vogliamo amare veramente, dobbiamo imparare a perdonare. Perdonate e chiedete di essere perdonati; scusate invece di accusare. La riconciliazione avviene per prima cosa in noi stessi, non con gli altri. Inizia da un cuore puro.

Mahatma Gandhi
Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealt del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacit, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza

"Penso che per dare gioia agli altri ci debba essere una spinta - tensione interiore: essa, la gioia, come una vocazione, non se ne pu fare a meno: il cuore in affanno, perch altrimenti esplode. Se non si riesce in questo compito si pu provocare dolore." Francesca Carratino

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Raccontare il dolore
Ecco lindicazione di un libro che mi ha dato una mia collega, si legge in un baleno nonostante largomento: C.S.Lewis diario di un dolore. Il dolore puro difficile da raccontare: Ma qui qualcuno c riuscito, con una precisione e unonest che ci lasciano ammirati, e arricchiti. Questo un libro che riguarda da vicino chiunque abbia avuto un dolore nella sua vita. Racconta la reazione dellautore alla morte della moglie. C.S.Lewis si sempre dichiarato uno scrittore cristiano. Ma un cristiano duro, nemico di ogni facile consolazione. E ci apparir immediatamente in questo libro perfetto dove lurto della morte subito in tutta la sua violenza, fino a scuotere ogni fede. Non c traccia di compiacimento o di compatimento per se stessi. C invece unosservazione lucida che registra le sensazioni, i movimenti dellanimo che appartengono al segreto di ciascuno di noi, e che spesso non vogliamo riconoscere. Leggendolo nello spazio di una notte, ho pensato a mio pap. Francesca Lacapra

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"Oggi il giorno del dolore, del silenzio e del ricordo di giovani vite spezzate. Qui a Genova, ma in mille altri luoghi del mondo, in questo preciso momento, accade la stessa cosa: una vita umana si spegne, sparisce. Dove va? Che mistero dunque la vita? Perch non riusciamo a coglierne il vero significato? Quali sono le risposte che ogni uomo vorrebbe conoscere? Lottare,sacrificarsi, soffrire, gioire, vivere...hanno un senso che possiamo spiegare? No, non possiamo spiegare nessuna di queste cose, se non con la fede e anche in questo caso molto difficile. Ricordo un padre gesuita, Padre Luigi Rossi, che per diversi anni ho frequentato, pochi giorni prima di morire, a marzo di quest'anno, mi ha sussurrato: "Sai Cristina, vado, ma non so dove e spero e prego perch ci sia un dove". "Ci rincontreremo. - gli ho risposto - I tuoi occhi e le tue parole mi hanno sollevato nel momento pi buio della mia vita. Li porto con me e in me vivrai anche se non so dove sarai". Mi ha sorriso e mi ha detto: "Portami nel tuo cuore e io vivr.

Ecco forse il segreto della vita questo: accettare ogni prova e ricordare, tenere saldi nel cuore e nella mente i gesti, le parole, la voce di coloro che non ci sono pi. In noi vivranno. Non possiamo sapere dove sono, ma loro di certo "vivono" ancora. E l un giorno tutti ci ritroveremo e "sapremo". Con il cuore gonfio, spesso colmo di mille incertezze, ma questa deve essere la nostra speranza. Signore aiutaci ad avere speranza!"

Maria Cristina Favati

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Viaggio in Terrasanta: le pietre vive nella terra di Yeshua ben Yosef


II. Gli incontri con Ges che vive Ges, dopo la sua Resurrezione, non lo si riconosce pi dallaspetto fisico, ma dalla memoria dei suoi gesti e delle sue parole, come accade ai discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35), o a Pietro sul lago di Tiberiade (Gv 21,6). Ci siamo lasciati con questa suggestione, nel racconto dellincontro con i luoghi e la gente della terra di Ges. Un viaggio in Terrasanta non pu quindi solo essere una visita a pietre morte. Ges non nel sepolcro perch cercate tra i morti colui che vivo? Lui non qui (Lc 24,5-6). Ges vive ancora oggi nei gesti e nelle parole della gente della sua Terra. Desideriamo quindi raccontarvi un incontro con Ges che vive. E Domenica mattina e si va a messa nella comunit di Taybeh, lantica Efraim, dove Ges si ritir con i suoi dopo la resurrezione di Lazzaro, prima di andare per lultima volta a Gerusalemme (Gv 11,54).

(Taybeh) Una cittadina in cima ad una collina ricoperta di olivi, alle porte del deserto di Giuda. Millecinquecento abitanti, tre campanili.. ma nessun minareto, lunico villaggio interamente Cristiano della west Bank, territorio palestinese della Cisgiordania. Palestinesi cristiani, unico popolo in pace con i villaggi musulmani vicini. L incontriamo il Parroco latino, don, o meglio Abuna(Abb padre, ricordate?) Rael, come lo chiamano i suoi parrocchiani. Ci racconta, nel suo ottimo italiano con accento arabo, la vita della sua comunit. Un vulcano di parole e di idee, un vero lottatore, che riesce a descriverci la difficilissima situazione dei suoi parrocchiani illuminandola, ciononostante, di un raggio di speranza. Ci racconta che gli abitanti di Taybeh si considerano discendenti degli Apostoli, in quanto unico villaggio evangelizzato da Ges che pu vantare una continuit storica nella Fede. E questo genera un grande senso di responsabilit nei fedeli, che si sentono fortemente attaccati alla loro terra e al loro credo e Abuna Rael perfetta espressione di questo sentimento. Ci spiega che dopo la guerra dei 6 giorni la situazione diventata sempre pi difficile per tutti nella West Bank. I vincoli, la mancanza di libert e la povert fanno perdere le generazioni pi giovani. Per questo la popolazione di Taybeh si dimezzata negli ultimi 40 anni. Ma Abuna Rael ci tiene a sottolineare che non colpa, come spesso si crede, delle persecuzioni religiose. Dice, con il suo linguaggio colorito e ricco di paradossi, Noi vogliamo essere considerati una minoranza.. noi siamo testimoni di Cristo in questa Terra e, come i nostri fratelli Musulmani, ne seguiamo il destino . A causa del muro, qui, difficile perfino fare le cose pi scontate: andare a lavorare ogni mattina , procurarsi il cibo, arrivare allospedale per partorire .io ho vissuto nella vostra Sicilia.. ho visto tanti giovani migrare, ma mica se ne andavano per le persecuzioni religiose se ne andavano perch non cera speranza!.. .. io voglio che i giovani non se ne vadano potendo trovare anche qui una speranza E quindi ci illustra i suoi progetti di speranza. Quando arriv nella parrocchia trov una situazione di povert disastrosa. La gente non aveva nulla e, divertito, ci racconta che per sdebitarsi dei favori e dei servizi che lui riusciva a fornire, veniva sempre ripagato con lolio dei numerosi oliveti. Ad un certo punto si trov la canonica piena di contenitori dolio. Non sapeva pi cosa farne - non poteva rivenderlo (a chi?), esportarlo non se ne parlava neppure, per la bassa qualit del prodotto. Ma Abuna Rael uomo di speranza. Se lolio una risorsa allora sfruttiamolo, dice. E qui esce fuori il genio del personaggio. Cerca innanzitutto di fare in modo di migliorare la qualit e grazie alla sua rete di conoscenze riesce a far riconoscere al suo olio la certificazione di qualit europea, aprendo la strada allesportazione. Non sar certo la soluzione del problema di Taybeh, ma un esempio concreto di speranza per molti giovani del villaggio.

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Anno 5 Numero 17

Ma non basta. Nel 2004 lancia liniziativa delle lampade della pace. Alimentate dallolio di Taybeh, vuole che queste lampade semplici, di ceramica, prodotte dalla sua gente, splendano in 100.000 chiese di tutto il mondo, accomunando i fedeli nella preghiera per la pace in Terrasanta. Cos crea una microeconomia artigianale, che fa nascere alcune imprese. Con 100.000 comunit unite nella preghiera di pace perla Terra Santa, il Signore dovr per forza ascoltare.. Non ha scelta!.. ci dice Abuna Rael. Per non parlare poi della produzione della birra, lunica in Palestina, della piccola sala parto in canonica, per evitare alle partorienti di rimanere bloccate ai checkpoint Alla fine ci convinciamo che anche la nostra comunit deve fare la sua parte, e, a nome di tutti, acquistiamo lampada ed olio per la nostra chiesa, che troveremo sullaltare nella quaresima ormai alle porte. Essa ci ricorder di pregare per la Terra Santa e per uomini coraggiosi come Abuna Rael. Ileana e Giorgio

(La lampada della pace di Taybeh - http://www.taybeh.info/)

PREGHIERA PER LA BENEDIZIONE DELLA FAMIGLIA


Questa famiglia sia benedetta da Dio con il dono della fede , della speranza e dellamore; in una convivenza di pace, di gioia e benessere: comprendendosi, scusandosi, perdonandosi e

Benedizione delle Famiglie 2012

servendosi nella ricerca del bene comune; tutti sacrificandosi e lavorando perch niente manchi agli altri!.
Padre Nostro

Ravviva in noi, o Padre, nel segno di quest'acqua benedetta, il ricordo della nostra rinascita in Cristo

Santa Pasqua
PARROCCHIA GES ADOLESCENTE

nella tua famiglia che la Chiesa.


Amen.

E la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Amen.

Rimaniamo nella pace.

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Anno 5 Numero 17

IL NOSTRO INCONTRARCI Agenda Parrocchiale


FEBBRAIO Domenica 19: pentolaccia e chiacchere per tutti, ore 15 alla Citt dei Ragazzi Da luned 20 iniziano le Benedizioni alle Famiglie nel pomeriggio dalle ore 16,00 alle ore 18,00 circa Mercoled 22: Le Ceneri, giornata di magro e di digiuno, ore 8,30;18,00;20.30 S.Messe. Alle ore 21.30 cena povera in parrocchia. Venerd 24: ore 18,30 Via Crucis; ore 21 Cresima per Adulti Domenica 26: I^di Quaresima : giornata di spiritualit di Vicariato, qui in parrocchia, per giovani e adulti ore 9-16 Mercoled 29 : ore 21 Catechesi Adulti MARZO Gioved 1, 8, 15, 22, 29 :ore 18,30 Gioved della Parola; ore 20,45 Cinebarnab.forum. Venerd 2 : I Venerd del mese ore 17.00 Adorazione Eucaristica per le vocazioni sacerdotali e religiose, recita Vespri; ore 18,30 Via Crucis; ore 21 Cresima per Adulti . Via Crucis cittadina. Mercoled 7: ore 16,30 Apostolato della Preghiera Venerd 9, 16, 23( anche ore 21,00): ore18,30 Via Crucis Sabato 10: Ritiro ragazzi e Prima Confessione ore 9.30-17; i genitori dalle ore 15, segue merenda Domenica 11: ore 16,00 Gruppo Famiglie e Cinebarnabimbi Mercoled 14 : ore 21 Catechesi Adulti (Cattedrale aperta), 28( liturgia penitenziale per giovani e adulti): Gioved 15: ore 16,30 Gruppo Caritas Domenica 18: Festa del pap; Luned 19: S. Giuseppe Sabato 24 : ore 15,00 Liturgia penitenziale per bambini e genitori del Catechismo Mercoled 28 ore 21,00 Liturgia penitenziale per giovani e adulti APRILE Domenica 1: Le Palme S.Messa ore 10,30 benedizione degli ulivi e processione partendo dalla Citt dei Ragazzi; Liturgia penitenziale per i gruppi giovanili; si riportano i salvadanai del Catechismo. CATECHISMO: dal 5 al 15 compresi pausa per le Feste Pasquali. Si riprende il 16 Aprile. CINEBARNAB.FORUM : dal 5 compreso pausa per le Feste Pasquali. Si riprende il 19 Aprile. 5-6-7 APRILE TRIDUO SANTO

Gioved 5 ore 18.00 S.Messa nella Cena del Signore, con lavanda dei piedi ai bambini comunicandi; ore 21.00-22.00 Adorazione Eucaristica comunitaria; Venerd 6 ore 18.00 Passione del Signore; Sabato 7 ore 21.30 Veglia Pasquale nella Notte Santa, al termine segue scambio di auguri nel

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INSIEME ,CAMMINIAMO ! Per io d ic o d i in for m a zione d e lla Parrocchia Ges Adolescente

Anno 5 Numero 17

Domenica 8 Pasqua: orario Festivo S. Messe


Luned 9 (dellAngelo): orario feriale S. Messe; grigliata assieme alla Citt dei Ragazzi. Mercoled 11: ore 16,30 Apostolato della Preghiera Domenica 15: ore 16,00 Gruppo Famiglie e Cinebarnabimbi Luned 16 riprende il Catechismo Mercoled 18 ore 21,00 Catechesi Adulti Gioved 19 (e 26) lappuntamento settimanale con il Cinebarnab.forum Sabato 21 ore 15,00: Ricordo del Battesimo dei bambini del I anno di Catechismo Domenica 22 dalle 9,00 alle 17,00 ritiro genitori e bambini della Prima Comunione in Via Dezza ( Suore Immacolatine); Convocazione Diocesana Adolescenti Giovedi 26 ore 20,45 Cinebarnab.forum Luned 30 e Marted 1 Maggio pausa Catechismo MAGGIO Mercoled 2,9,16,23,30 ore 20,30 Rosario in giardino;il 2, 16 ore 21,00 Catechesi Adulti Gioved 3, 10 17,24 ore 18,30 Gioved della Parola; ore 20,45 Cinebarnab.forum Venerd 4 : I Venerd del mese ore 17.00 Adorazione Eucaristica per le vocazioni sacerdotali e religiose, recita Vespri; Sabato 5 Ritiro cresimandi dalle 14,00 alle 17,00 Domenica 6 ore 10,30 Prime Comunioni Marted 8 ore 20,45 riunione Genitori, Madrine e Padrini dei cresimandi Mercoled 9: ore 16,30 Apostolato della Preghiera Domenica 13 ore 10,30 Cresime; festa della Mamma; ore 16,00 Gruppo Famiglie e Cinebarnabimbi Gioved 17 ore 16,30 Gruppo Caritas Da Venerd 18 a Domenica 20 Cresimandi a Roma; il 20, Ascensione, consegna Beatitudini al V anno di Catechismo Sabato 26 ore 21,00 Teatro con la Compagnia del muretto Domenica 27,Pentecoste, Festa della Parrocchia e di fine anno pastorale; pranzo comunitario; giochi vari nel pomeriggio.

Da marted 3 a venerd 13 luglio campo estivo a Cesana Torinese per bambini/e, ragazzi/e dalla II Elementare alla III Media frequentate.

Parrocchia Ges Adolescente Padri Barnabiti


Via Padre G Semeria, 38-GENOVA
tel 010358177

..INSIEME , CAMMINIAMO!
Periodico trimestrale della Comunit Parrocchiale .scrivi i tuoi commenti,suggerimenti alla Redazione: fabio.giuffra@gmail.com

parrocchiagesuado@libero.it

Le Ricette di Anna Rossi


Ingredienti per circa 1 kg di canestrellini 500 gr di farina di frumento 00 -4 tuorli duovo 300 gr di burro 200 gr zucchero semolato

Canestrellini

1 scorza grattugiata di limone non trattato 10 gocce di aroma di vaniglia (ottimo quello della drogheria Torielli di via S. Bernardo) 1 busta di zucchero a velo vanigliato Preparazione Tirare fuori il burro dal frigo almeno mezzora prima, deve essere morbido ma non troppo. Setacciare tutta la farina a fontana sulla spianatoia (ottimo il tappetino in silicone se lo avete), aggiungere lo scorza di limone grattugiata finemente (solo la parte gialla) il burro a tocchetti e amalgamarlo alla farina in modo grossolano. Riformare la fontana, aggiungere lo zucchero semolato aromatizzato con le gocce di vaniglia, separare i tuorli dagli albumi e porli al centro della fontana. Impastare il tutto sino a formare una palla elastica ed omogenea ma senza lavorarla troppo. Chiudere la pasta in un sacchetto da congelatore o avvolgerla con la pellicola e metterla in frigo a riposare per almeno 1 ora. Nel frattempo portare il forno a 175 gradi ventilato (180-190 se non ventilato) , stendere la pasta con il matterello ad una altezza di circa 1 centimetro (se pi bassa i dolci tendono ad essere pi secchi e meno friabili) e con gli appositi stampi da canestrellini o con uno stampino a fiore (il buco al centro si pu fare con una formina per cannolo o la punta di metallo di una sacca da decorazioni) ricavare i canestrellini da disporre leggermente distanti tra loro su una leccarda o una grande teglia coperta da carta da forno. Cuocere per circa 15-20 minuti sino a che assumono un bel colore dorato. Appena sono un po raffreddati metterne 3-4 alla volta in un piattino, riempire un colino di zucchero e cospargerli di zucchero a velo riciclando man mano leccedenza. Per fare lo zucchero a velo si pu tritare del normale zucchero semolato aromatizzato con alcune gocce di aroma di vaniglia usando un macinino da caff elettrico o un piccolo mixer. Si conservano anche per un mese se posti in una scatola di latta separando i vari strati con la carta da forno usata per cuocerli.

Sono tornati alla Casa del Padre: BIGINI AURELIO, anni 72 , C.so Gastaldi 33/3; ANAGRAFE PARROCCHIALE RAVAZZA MARIA GRAZIELLA, anni 83, C.so Gastaldi 37/6; LACAPRA CANIO, anni 87, Via Isonzo 23/34; MELANDRI ROBERTO, anni 92, Via Puggia 28/B4; SPINOGLIO MARIA LUISA, anni 89, Via S. Martino 29/14; FERRANTE GIULIA, anni 101, Passo Barnabiti 3/4; MASIA LINO, anni 75 , C. so Gastaldi 33/16; GUGLIELMINI RAFFAELE, anni 89, C.so Gastaldi 33/19; ULLU MARIA LUISA, anni 78,Via Papigliano 6 A/A;

Sono diventati Figli di Dio: LAROSA STEFANO, MELANDRI VIOLA e MARTINO