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COMUNE DI

LARCIANO
Periodico d’informazione dell’ Istituto “FERRUCCI” di Larciano Medagliad’Oroal MeritoCivile
Fondato da A.Disperati Diretto da Dami, Mori, Venturini
Stampato a cura e spese del Comune di Larciano

Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

Ciao Ragazzi!

Quest’anno la redazio-
ne del giornalino scola-
stico è stata affidata
alla classe 2° A con
l’aiuto della 2° C. Il
nostro compito è di co-
ordinamento e raccolta
dei lavori realizzati da-
Domenica 11 ottobre si è svolta la cerimonia tenuta al Centro Ri-
gli alunni di tutte le
classi: chiunque può cerca e Documentazione del Padule di Fucecchio , protagonisti
contribuire a passarci anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo Ferrucci per il ricono-
informazioni su fatti scimento del lavoro svolto presso la Riserva Naturale del Padule
che avvengono di Fucecchio.
all’interno della scuola
o sul territorio circo-
La Riserva del Padule di Fucecchio , istitutita dalla provincia di
stante, che poi noi Pistoia nel 1996, ha visto in questi anni una gestione particolar-
metteremo nel giornali- mente attiva caratterizzata da grandi interventi di ripristino e ma-
no. Lanceremo concor- nutenzione ambientale che hanno portato ad un incremento, sia
si e sfide su svariati delle presenze naturalistiche nell’area, con il ritorno di specie che
argomenti per rendervi
più partecipi e faremo
sembravano definitivamente scomparse, sia delle opportunità di
indagini o interviste per fruizione per visitatori e classi scolastiche.
dare voce a ciascuno di E’ stato consegnato il premio Touring
voi. Per qualsiasi infor- Club Italiano 2009 alla provincia di
mazione o collabora- Pistoia per l’attività di tutela e con-
zione vi potete rivolge-
re alla classe 2°A oppu- servazione della biodiversità e la ge-
re alle insegnanti che ci stione scientifica e didattica della ri-
aiutano: prof. Dami, serva naturale provinciale del Padule
prof. Mori, prof Ventu- di Fucecchio.
rini.
Pag. 2 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

VitaScolastica

Intervista agli ex alunni


Il pomeriggio del 28 settembre sono venuti a trovarci i ragazzi della 3°media
dell’anno scorso e ci hanno descritto com’è stato il primo giorno della scuola s u-
periore…
Maddalena Bacci che frequenta l’istituto Fermi di Empoli (socio psico - pedagogi-
co) ci ha raccontato che il primo giorno di scuola è andato molto bene ma rimpia n-
geva un po’ le medie, poiché aveva conosciuto delle persone che non le piacevano
molto.
I professori sono gentili ma severi al punto giusto . Ricordiamo ai nostri compagni
di scuola che Mad-
dalena sarà il sin-
daco dei ragazzi
anche per
quest’anno, così
potrà mantenere i
contatti con noi
durante l’anno e
tenerci informati
di come si svolge
la vita nel nuovo
istituto.
Abbiamo intervi-
stato anche Yuri
Niccolai e ci ha
detto che il primo
giorno delle supe-
riori è andato molto bene anche per lui, ci ha raccontato che i professori hanno
già iniziato a dargli tanti compiti. Sul pullman ha trovato alcuni ex compa gni delle
scuole medie e, per ora, non ha ricevuto la matricola!
Sapere dagli ex-allievi notizie sulla scuola superiore ci aiut a a capire meglio
quale scelta fare in terza media, perciò li ringraziamo Giovanni B.
e ci terremo in contatto con loro. Diletta V.
Irene P.
Gabriele P.
Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1 Pag. 3

VitaScolastica

L’influenza A è così terribile come dicono?


Abbiamo intervistato il dr. Monti per saperne di più su questa “allarmante malattia”:
1-A: Abbiamo sentito in tv e letto sui giornali sull’influenza
B: L’influenza è una malattia virale,che si trasmette da un individuo ad un altro; attraverso
colpi di tosse,starnuti o contatti diretti.
L’influenza è una nuova variante
dell’influenza classica.
2-A: Quali sono i sintomi di questa in-
fluenza?
B: I sintomi principali di questa influenza
sono: febbre oltre i 38°,tosse,mal di testa,
dolori muscolari, mal di gola.
3-A: Cosa ne pensa di questa influenza? Si
trasmette da persona a persona molto facil-
mente?
B: L’influenza suina non è ancora ben co-
nosciuta,ha gli stessi sintomi dell’influenza
tradizionale,ma è molto più contagiosa. I-
noltre,tende a colpire,maggiormente,
individui in giovane età; in quanto,questi
ultimi,sono più sensibili al virus.
4-A: Può darci dei consigli per prevenire il contagio?
B: Le principali regole per prevenire il contagio sono: evitare luoghi affollati,evitare contatti
con persone già contagiate,lavarsi spesso le
mani,usare fazzoletti usa e getta quando ci
soffiamo il naso ed evitare raffreddamenti.
5-A:E’ consigliabile la vaccinazione?
B: La vaccinazione antinfluenzale è l’unico
modo per prevenire il contagio. Consiste in 2
iniezioni effettuate a distanza di un mese,sulla
spalla.
6-A: Cosa dobbiamo fare se ci ammaliamo?
B: Se compaiono i sintomi dell’influenza dob-
biamo stare isolati per non trasmettere
l’infezione virale alle altre persone. Occorre
poi, non prendere farmaci senza il consenso del medico;
stare non troppo coperti ed avere un’alimentazione legge- Emilia M.
Antonella N.
ra. La malattia durerà dai 3 ai 5 giorni e si concluderà con Giulia M.
la guarigione. Questo è il parere di un medico,quindi non Federica G.
allarmatevi.
Pag. 4 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

VitaScolastica

Come da diversi anni, anche lo scorso anno, la nostra


scuola si è prodigata per la realizzazione del progetto
solidarietà “una scuola per il villaggio di Njirü
(Nairobi)”. Molte le iniziative promosse dai ragazzi
per la raccolta di fondi: lotterie, mercatini, lavoretti e
soprattutto animazione e coinvolgimento dei compa-
gni, dei genitori e dei professori. Siamo orgogliosi di
aver raccolti 1.100,79 € con i nostri lavoretti e la ge-
nerosità di tante persone.

non hanno uno spazio tutto per loro, giochi e materia-


le adatto alla loro età e allora anche quest’anno vo-
gliamo continuare l’iniziativa, la raccolta solidale.
Questo è molto bello perché ci permette di far arrivare
il denaro subito a destinazione e di constatare negli
anni lo sviluppo della nuova scuola, anzi due nuove
scuole: una per i ragazzi del centro città e l’altra per i
Sappiamo che in tanti paesi dell’Africa non esiste la ragazzi che vengono dai villaggi.
scuola per tutti, per molti ragazzi la lezione si svolge Un Grazie particolare lo facciamo al nostro Dirigente
ancora sotto un albero o al riparo di una tettoia prov- che ci permette e ci incoraggia in queste iniziative, un
visoria. Altro che penne colorate, astucci variopinti e altro grazie va ai nostri custodi che non si stancano
zaini all’ultima moda!! I nostri bei libri di testo, che i mai di venirci incontro e di aiutarci nell’allestire il
genitori acquistano con tanto sacrificio, molti bambi- mercatino e ancora ringraziamo Marica Cozzo e Elena
ni africani non li conosceranno mai. I bambini a Njirü, Sainati che si sono distinte per il loro impegno al
infatti, imparano quasi tutto a memoria aiutati solo mercatino la presenza, spesso anche oltre l’orario sco-
dalla fantasia dell’insegnante e dalla sua grande pa- lastico. Non poteva mancare un Grazie a tutti noi che
zienza, ma ora i nostri risparmi stanno facendo cresce- non smetteremo mai di fare spazio nei nostri cuori ai
re le mura di una scuola vera e permetteranno a tutti i nostri amici in difficoltà perchè noi “vogliamo volare
ragazzi di avere un banco e una sedia, speriamo.....! in alto come l’aquila e non comportarci da struzzo o
Attraverso il video che il Padre missionario ci ha fatto da gallina”. Buon anno scolastico!
vedere abbiamo potuto constatare che i bambini della
Suor Nicoletta
scuola materna fanno lezione in chiesa e che quindi e il gruppo del laboratorio Solidarietà
Pag. 5 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

VitaScolastica
F ilastrocche e poesie
scritte dagli alunni delle classi quinta A
MATERIE DI SCUOLA

Che cos’è la geografia? AMICIZIA


La geografia
è dove stanno gli amici Noi siamo amiche
le strade per le bici molto sincere
i posti felici. Tutte e due adoriamo
le mele
Che cos’è la storia? Quando a scuola manca una
La storia l’altra poi non ha fortuna.
sono i giochi di ieri E se poi litighiamo
i ricordi leggeri facciamo pace dandoci la mano.
lasciati sui sentieri. E guardate che coincidenza
il nostro nome non ha differenza!
Che cos’è la grammatica?
La grammatica Chiara Conte
è fare filastrocche
far festa con le bocche
senza sentirsi sciocchi.

Che cos’è l’aritmetica?


AMI CI PER LA PELLE
L’aritmetica
siamo io più te più tutti
Noi siamo amici per la
i belli insieme ai brutti
pelle
le radici più le foglie più i frutti. insieme ridiamo a crepapelle.
Nei prati verdi andiamo correndo
Che cos’è la scienza? e da scuola usciamo volando.
La scienza Insieme facciamo tante cose
è fare esperimenti e alle maestre portiamo le rose.
E se poi litighiamo
guardare con le lenti
dopo un po’ la pace facciamo.
senza essere scontenti. Ci piacciono tanto i mici
anche per questo siamo amici!
Che cos’è la musica?
La musica Andrea D’Angiolillo
è il flauto strimpellare Chiara Conte
insieme agli altri cantare
Pag. 6 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

VitaScolastica

F ilastrocche e poesie
scritte dagli alunni delle classi

L’AMICIZIA
L’amicizia è una
spalla
su cui poter piangere
è qualcuno sempre pronto
ad aiutarti e sostenerti.
L’amicizia è un fiore
che cresce e poi sboccia
e diventa una rosa
che ti regala un profumo speciale
e quando lo senti
ti accorgi che è la cosa più bella del
mondo.

Anastasia Giovacchini

L’amicizia
è
come un fiore
va curato tutti i giorni.
Però un fiore prima o poi appassisce
invece l’amicizia rimane per sempre.
Asia Bertocci
Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1 Pag. 7

VitaScolastica

Il giorno Sabato 26 settembre 2009 i ragazzi delle scuole


medie e elementari hanno partecipato a “Puliamo il
mondo”.
Le classi prime hanno pulito i
giardini comunali, le seconde
si sono
oc-

cupate
di una parte del
percorso vita e dintorni, men-
tre le classi terze hanno ripulito
tutto il per- corso vita.
Questa esperienza ci ha insegnato l’ importanza di salva-
guardare il nostro ambiente naturale, ciascuno di noi in-
fatti può rendersi utile e può impegnarsi a rispettare al-
cune semplici regole per tutela-
re il nostro territorio.
Per conoscere le impressioni dei
nostri compagni abbiamo raccol-
to alcune interviste.
Pag. 8 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

VitaScolastica

Intervista alle classi 1A, 2C e 3C sull’attività


“Puliamo il Mondo”

1) Che territorio avete pulito?


1 A : Abbiamo pulito i giardini pubblici.
2 C : Quasi tutto il percorso salute.
3 C : Intorno alla piscina e il percorso salute.
2) Di che cosa vi siete attrezzati?
1 A : Ci siamo attrezzati di:guanti,sacchetti,cappello ed un block notes.
2 C : Guanti,sacchetti, block notes.
3 C : Guanti,cappello e sacchetti.
3) Che cosa avete trovato di particolare?
1 A : Di particolare abbiamo trovato,un proiettile a salve,ossa e un ciondolo con dei bril-
lantini.
2 C : Un paio di pantaloni e una ciabatta.
3 C : Abbiamo trovato una ciabatta.
4) E’ stato divertente per te?
1 A : Ci siamo divertiti e abbiamo anche giocato a pallone.
2 C : Sì perché sono state due di svago.
3 C : E’ stato divertente e interessante.
5) E’ necessario fare puliamo il mondo?Perchè?
1 A : Si è necessario pulire perché il mondo è sporco e inquinare l’ ambiente non è giu-
sto.
2 C : Sì perché inquinare l’ ambiente non è giusto.
3 C : E’ necessario pulire il mondo perché c’è tanto sporco.
6) Ti è piaciuta questa esperienza?
1 A : Sì perché non pensavo che il mondo fosse così sporco.
2 C : Sì perché mi sono divertito.
3 C : Sì perché abbiamo fatto tanta pulizia.

Marika C.
Alessio C.
Samuele S
Fabrizio P.
Lorenzo M..
Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1 Pag. 9

VitaScolastica

Twilight
Twilight è un libro che ha spopolato fra gli adolescenti e gli a-
dulti. Parla di Bella,una giovane ragazza, trasferitasi da poco
dal padre a Forks, la città più piovosa dell’America. Per Bella
arriva il primo giorno di scuola e grazie alla sua bellezza sem-
bra trovare subito una compagnia ma che, a quanto pare,
non è di suo gradimento. Infatti sembra essere
attratta da un gruppo di ragazzi considerati dal resto della
scuola strani. In questo gruppo c’è un ragazzo, E-
dward, che poi si rivela essere un vampiro.
Per Bella po- trebbe essere l’ i-
nizio di un nuo- vo amore.
In questa storia la scrittrice, Ste-
phenie Meyer, al suo debutto, ci
ha p r op r i o “azzeccato”,
regalandoci una meravigliosa
storia romantica e pericolosa al-
lo stesso tempo.
Perché piace?
Semplicemente perché fa rimanere col fiato sospeso i lettori,
grazie ai suoi temi di amore, azione e…paura. La forza di Twi-
light sta sicuramente nei personaggi e nelle romantiche e since-
re sensazioni che trasmettono, capaci di incantare ogni tipo di
lettore.
Il libro è scritto in maniera molto semplice ma non per questo
banale. Le descrizioni dei luoghi e dei personaggi principali so-
no ottime, anche se restano a margine dei personaggi che an-
drebbero scoperti, cosa che si può fare continuando a leggere
la saga. Alice C. Matteo C.
Claudia F. Emily D
Marco T.
Pag. 10 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

Rubricadello sport
Con questa rubrica vogliamo far conoscere quegli alunni della nostra scuola
che svolgono un’attività sportiva in modo agonistico raggiungendo buoni risul-
tati, per valorizzare quelle qualità personali che sui banchi di scuola non si ve-
dono.
Questo mesepar- leremo di:

I ntervistaaGiuliaCardinale
Abbiamo intervistato Giulia Cardinale che pratica il nuoto a Mo n-
summano nella squadra della ASD Nuoto Valdinievole.
Ha iniziato a praticare questo sport all’età di 6 anni e ha continuato
a svolgerlo fino ad adesso che ha 12 anni. Prima di arrivare nella
Valdinievole era nell’Empoli Nuoto poi ha cambiato squadra perché
doveva spostarsi tutti i gior-
ni per gli allenamenti. Ora
con questa squadra si trova
molto bene e infatti con i ra-
gazzi e ha un rapporto ami-
chevole; il suo stile migliore
è rana: quando si tuffa è co-
me se nell’acqua ci fosse sol-
tanto lei e quindi nuota con
grande spontaneità ed effi-
cacia, vincendo numerose
medaglie. La cosa che ci ha
colpito è il suo motto “Se vai
bene a scuola, vai bene anche a
nuoto”, infatti Giulia ha la me-
dia dell’ otto e mezzo. Questo ci
fa riflettere sul fatto che si può
conciliare lo sport con lo studio,
impegnandosi e organizzandosi
al meglio.
Linda P.
Serena B.
Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1 Pag. 11

Curiosità

Quest’anno nel giornalino ci sarà un angolo dedicato ai


nostri amici animali
Questo mese: “In cer ca di un cucci ol o”

Se cerchiamo un cane o gatto di una parti-


colare razza, dovremmo avere una conoscen-
za specifica delle abitudini e dei comporta-
menti dell’esemplare, che abbiamo deciso di
portarci a casa.
Per intenderci, insomma, sarebbe perlomeno
un problema per chi vivesse in Sicilia, portar-
si a casa un cucciolo di San Bernardo; a me-
no che, d’estate, non si voglia circondarlo di
tre ventilatori!
Al momento di acquistare il cucciolo non dobbiamo lasciarci ingannare dalla
“moda”del momento, ma piuttosto guardiamo alle esigenze dell’animale, in
relazione all’ambiente che può accoglierlo. Dobbiamo anche pensare che un
cucciolo è destinato a crescere, e più diventa grande, maggiori diventano i nostri
problemi. Per cui, se viviamo in una casa, con poco spazio, un cagnolino di d i-
mensioni “accettabili”sarà senz’altro preferibile, e lui ce ne sarà riconoscente.
Quando il grande momento sarà arrivato, dovremo
quindi, essere in grado di sapere esattamente cosa cer-
chiamo ed essere sicuri del perché vogliamo adottare
un cagnolino o un gattino e di accettare serenamene i
piccoli o grandi
problemi che
inevitabilmente
ci procurerà.
Il cucciolo, una
volta a casa, è importante che abbia subito
un nome; esso entrerà automaticame nte
nella vostra famiglia, dove avrà dei doveri,
ma anche il diritto di essere rispettato.
Riguardo ai nomi che potete dare al vostro
cucciolo, volevamo darvi alcune idee:
Stella, Lilla, Agata, Camilla, Charlotte per le femminucce, Chicco, Lillo,
Rasputin, Brando e Billo per i maschietti.
Antonella N.
Emilia M.
Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1 Pag. 12

LETTERA APERTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO

EgregioSignor DirigenteScolastico
siamogli alunni della classe4 C dell’I stitutochelei dirige.
Lescriviamoper chiederleseil suolavorolepiaceeinchecosa
consiste.
La scuola italiana sta attraversandounperiododi cambia-
mento, lei checosa nepensa ecomesta affrontandoledifficol-
tà?
Noi nonvorremmoil maestrounicoperchéci dispiacerebbemol-
tolasciarelenostrecaremaestre.
I noltreci piacerebbeaverela mensa a scuola per mangiarein-
siemeed evitaredi farelecorseil giornodel rientro.
I nattesa di una sua risposta uncordialesaluto.

Larciano13 ottobre2009
Gli alunni della 4° C

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ F. FERRUCCI “


Via Puccini, 196 – 51036 LARCIANO/PT

Prot. n. 4519 /FP Larciano 29/10/2009

Agli Alunni della classe IV C

Non mi capita frequentemente che una classe mi scriva una lettera


per conoscere il mio lavoro e cosa penso della situazione, non credo
di potervi dare una risposta esauriente, ma spero comunque di soddi-
sfare almeno in parte il vostro desiderio.
Oggi tutte le società, anche quelle meno avanzate, hanno istituito un servizio
di istruzione, la nostra carta costituzionale ritiene che sia tra i servizi
essenziali per il nostro paese, di conseguenza è governato attraverso norme e
regolamenti emanati da parlamento e governo.
L’istruzione si distingue da altri servizi perché assieme alla sanità è prestato
da persone ad altre persone, ciò implica l’esigenza di adattare detti servizi
quanto più possibile alle esigenze di tutti coloro che lo utilizzano.
Le istituzioni scolastiche godono per questo motivo di un certo grado di
autonomia nell’organizzazione delle attività didattiche in modo da rispondere
tanto alle norme quanto ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie e di
quelli che ci lavorano.
Il dirigente scolastico è tenuto a far rispettare le norme e i regolamenti che
hanno una validità per tutte le scuole d’Italia, utilizzando al meglio le risorse
economiche, quelle umane, le strutture edilizie, i servizi presenti nel territorio
per soddisfare le richieste delle persone che ruotano attorno alla scuola.
Qualcuno di voi almeno qualche volta avrà pensato che se non ci fossero le
regole da rispettare “si potrebbe fare come ci pare e quindi si starebbe tutti
meglio”, purtroppo non è così. Se fosse lecito fare ciò che ci piace, anche gli
altri lo potrebbero fare, siamo sicuri di non finire per pestarci i piedi l’uno
con l’altro?
In un’organizzazione complicata come quella di una scuola la maggior parte
delle richieste che rispondono all’esigenze di un gruppo incidono in maniera
negativa su quelle di altri, le regole sono state dettate per regolare appunto le
situazioni conflittuali in cui interessi contrapposti potrebbero dare luogo a
conflitti dannosi per il buon funzionamento della scuola e della società in
generale.
Infine vi voglio dire che mi ha fatto piacere che abbiate preso questa
iniziativa perché avete esercitato un vostro diritto a conoscere e capire quanto
vi sta intorno, spero di aver risposto, anche se in maniera indiretta, alle
domande che mi avete fatto, mi auguro che leggendo e commentando questa
mia con le vostre insegnanti vi convinciate che per una convivenza civile
oltre ai diritti sono altrettanto importanti i doveri che ci impongono le regole.

Il Dirigente Scolastico
Andrea Faini
Pag. 14 Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1

INDOVINELLI…

Ha le braccia ma non le mani, ha il collo


ma non la testa.....cos'è?
La camicia

Sapete quale è la differenza tra uno


stupido ed uno specchio ?
LO SPECCHIO RIFLETTE SENZA PARLARE,LO STUPIDO PARLA SENZA RIFLETTERE

Sono sempre in coppia ed hanno un aspetto


metallico. Cosa sono?
LE FORBICI

Secondo te, perchè il vulcano Etna è sempre puli-


to ?
SI…LAVA! Perché

Qual è il colmo per un fantasma?


Avere spirito da vendere!
Ottobre 2009 Anno XXIV N. 1 Pag. 15

…ILLUSIONI…
In questocilindrosapreste
direqual èla faccia anteriore?

Guarda attentamente
l’immagineescoprirai che
ci sononascosteduedon-
ne, una giovaneeuna vec-
chia.

Il piccolo Tommy ha perso la strada , potresti aiutarlo? Ma


hai solo cinque minuti per farlo, prima che parta il pulmino.

N-
I IR I
… AB
L I…
T
Alessio A.
Manuel C.
Johnny C.
Luca P.
Marco T.
Giulia M.
g