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Prefettura -Ufficio territoriale del Governo di Cremona

COMUNICATO STAMPA
In relazione allo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro, avvenuto in data 23
febbraio 2010, nella ex raffineria Lombarda Petroli, in località Villasanta, vicino Monza, si è
svolta in data odierna, alle ore 12.00, presso questa Prefettura, una riunione presieduta dal
Prefetto, Tancredi Bruno di Clarafond, al fine di poter dichiarare cessato lo stato di emergenza
e, conseguentemente, procedere alla revoca dei provvedimenti adottati da questa Sede e
avviare la fase successiva della bonifica.
All’incontro hanno partecipato oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione provinciale,
del Comune capoluogo, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, dell’Aipo, dell’Asl, dell’Arpa
anche i Sindaci dei comuni dell’asta del Po,
In apertura di seduta, il Prefetto ha sottolineato che, a seguito di ulteriori sopralluoghi
che ha effettuato nei giorni scorsi lungo il fiume Po insieme ai Vigili del Fuoco, la situazione non
presenta sostanzialmente particolari problemi: le operazioni di rimozione del materiale
inquinante a monte di Isola Serafini sono, infatti, ultimate e anche nel canale laterale posto
vicino alla diga, dove hanno lavorato i “pellicano” per procedere alla pulizia delle acque, non
sussiste più alcuna criticità.
Sono stati, inoltre, ultimati gli interventi presso il Comune di Spinadesco che, nei giorni
scorsi, hanno visto impegnati i Vigili del Fuoco e i volontari della protezione civile per
predisporre il posizionamento di panne assorbenti a tutela delle anse segnalate dal medesimo
Ente locale.
Successivamente, il Prefetto ha ceduto la parola al rappresentante dell’Arpa per avere un
quadro riassuntivo e aggiornato dei risultati emersi in questi giorni dall’attività di monitoraggio
delle acque prelevate nella stazione di Cremona.
Come già comunicato in precedenza anche i valori ottenuti negli ultimi due giorni e, da
ultimo, nella giornata odierna, continuano ad essere sotto i limiti normativi fissati per le acque
superficiali per la sopravvivenza delle specie acquatiche.
Detti risultati sono in linea con quelli rilevati a Mantova e, inoltre, l’ARPA di Brescia ha
comunicato che le prime risultanze sui PCB sono, al momento, negative.
In seguito, il Prefetto ha illustrato ai Sindaci e agli altri presenti il progetto redatto dalla
locale ARPA e dall’AIPO, per attrezzare debitamente una unità navale, peraltro già esistente, per
lo svolgimento di attività di analisi, di ricerca e di primo intervento lungo il fiume Po.
Detta imbarcazione – varata nel 2009 e lunga 13,5 metri e larga 5 metri, con una capacità
di carico di 8 tonnellate – è costruita in lega leggera di alluminio ed è armata dal Consorzio
Navigare Adda, con porto abituale di attracco in Cremona.
La motonave, che può agevolmente essere divisa in due spezzoni delle dimensioni di 2,5
mt. X 6,75 mt., al fine di agevolarne il trasferimento su strada senza necessità di ricorrere al
trasporto eccezionale, è considerata un indispensabile supporto per:
- monitorare la qualità delle acque del Po e dei suoi principali affluenti;
- indagare su cause/effetti dell’inquinamento provocato da sorgenti inquinanti puntuali e/o
diffuse;
- sperimentare e applicare nuove metodologie di monitoraggio ambientale;
- raccogliere dati relativi all’ambiente fluviale e ai sistemi territoriali e biotici ad esso
correlati per una più efficace ed immediata analisi dello stato delle acque e degli eventuali
agenti inquinanti.
La cennata imbarcazione consentirebbe, dunque, non solo di controllare attentamente il
fiume e la qualità delle acque ma anche di rilevare, praticamente in tempo reale, anomalie e
criticità emergenti per predisporre, immediatamente, idonei ed appositi interventi.
Prefettura -Ufficio territoriale del Governo di Cremona
Allo scopo di renderla idonea a svolgere effettivamente l’attività di monitoraggio e primo
intervento, secondo una stima presumibile fornita da ARPA ed AIPO, sono necessari circa €
45.000, mentre i costi della conseguente attrezzatura ammontano a € 200.000.
Tutti gli enti ed i Sindaci presenti hanno concordato sulla validità del progetto in questione
e sull’ opportunità che lo stesso venga effettivamente realizzato, nell’ambito degli interventi di
carattere preventivo che verranno predisposti a livello nazionale, al fine di attuare concrete
azioni di prevenzione, di monitoraggio e di controllo delle acque del fiume Po e di poter, in
tempi rapidissimi, predisporre idonei ed efficaci interventi.
Il Prefetto ha, poi, provveduto a sentire sia le Forze dell’Ordine, che le istituzioni,
l’Amministrazione provinciale ed i Sindaci presenti alla riunione al fine di acquisire notizie in
merito al permanere di eventuali situazioni di criticità per, poi, procedere alla revoca dei
provvedimenti adottati in precedenza e dichiarare cessata la fase dell’emergenza.
Tutti i partecipanti all’incontro hanno convenuto sulla efficacia e tempestività degli
interventi adottati e sulla attenta attività di controllo del territorio e del fiume che ha permesso
di gestire al meglio la situazione di emergenza e di non creare condizioni di particolare criticità
in questa provincia.
I rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e dell’Aipo hanno, comunque,
sottolineato che proseguirà il controllo del fiume e delle rive proprio al fine di verificare
l’esistenza di materiale eventualmente pericoloso da rimuovere.
Per quanto concerne, poi, la problematica relativa allo smaltimento dei rifiuti accumulati,
nel ricordare che in una precedente riunione il Prefetto aveva già invitato la Provincia e il
comune Capoluogo a valutare concordemente la situazione e a predisporre le eventuali, possibili
soluzioni, il medesimo rappresentante comunale ha comunicato che la società ENIA s.p.a.
(società italiana che opera nel settore delle utilities e si occupa di servizi di pubblica utilità nelle
Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia), sulla base delle segnalazioni che perverranno, è
disponibile a prelevare e smaltire detti rifiuti a seguito di una apposita ordinanza emanata dalla
Regione Emilia Romagna.
Successivamente, il Prefetto ha chiesto agli enti competenti se, al momento, sussistano
ancora le condizioni che hanno giustificato l’adozione della suddetta ordinanza.
Dopo ampia e articolata discussione, tenuto conto:
• dei risultati positivi delle analisi effettuate dall’ARPA;
• del proseguimento del monitoraggio dei pozzi da parte della locale ASL, anche
con la collaborazione degli Enti Gestori dei pubblici acquedotti;
• delle dichiarazioni rese dall’ASL in ordine ad una possibilità molto remota di
inquinamento dei medesimi pozzi in quanto gli stessi sono molto profondi e
protetti da spessi strati di argilla;
ed a seguito del conforme avviso di tutti i partecipanti alla riunione, il Prefetto ha deciso di
revocare l’ordinanza n. 5975/10/P.C./Area 5 del 25 febbraio scorso, nella sola parte in cui si
dispone il divieto di prelievo di acqua e di mantenere, comunque, a fini precauzionali, il divieto
di pesca e l’attenta vigilanza da parte di tutte le Forze di polizia.
Inoltre, il Prefetto ha ritenuto opportuno, sempre con il consenso dei soggetti
intervenuti, che venga revocato, da parte della Provincia, il divieto di navigazione, anche per le
imbarcazioni da diporto, lungo il Po.
Dunque, visto il perdurare di una situazione di generale tranquillità e in assenza di
ulteriori elementi di rilievo, il Prefetto ha dichiarato cessato lo stato di emergenza ed ha
comunicato l’avvio della fase successiva della bonifica.
Cremona, 5 marzo 2010
IL CAPO DI GABINETTO
(FEDERICO)