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Sei tu che, sebbene io pianga implori argomenti, non ti lasci baciare il piede neanche una volta.

Fammi camminare attraverso il fuoco o l'acqua.


Tu sei il sultano del Re che comanda.
Come posso ridere se tu non ridi?
L'anima schiava di questo riso senza labbra senza denti.
Abbi piet di coloro che vedono il tuo riso.
Ma il tuo riso nacosto dentro gli occhi delle bestie.
Tu che sei la gloria e il signore degli umani che hanno cuore
Sei il dottore di noi, noi ammalati.
In un giorno di pioggia i malati del mondo giungono a un giardino
In un giorno di pioggia ho bisogno di amici.
Questa mattina, nel giardino,
Ho raccolto una rosa- ero terrorizzata che il giardiniere mi catturasse.
Lui mi disse gentile,
'Col cazzo una rosa. Prenditi tutto il mio giardino'.
Tutti hanno amici; tutti hanno compagni;
Tutti hanno talenti; tutti
Lavorano. Noi che abbiamo un cuore, noi ci abbandoniamo
nell'immagine di colui che davvero amiamo,
dentro il sole delle nostre emozioni,
nelle ombre scure della caverna.
Kathy Acker, Empire of the Senseless, Grove Press 1988, p.172 (da 'On becoming AlgerianThivai')