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Villa I Tatti, Firenze

The Harvard University Center


for Italian Renaissance Studies

Machiavelli bandito
Rievocazione storica del bando e cattura di Niccol Machiavelli
(Firenze 19 febbraio 1513 - 19 febbraio 2013)

Il principe di Machiavelli uno dei pi famosi trattati politici mai scritti e questanno ricorre il
cinquecentenario della sua prima stesura nel 1513. Scritto dal funzionario fiorentino e diplomatico
Niccol Machiavelli (1469-1527), famoso per essere considerato il testo fondante della realpolitik.
La sua popolarit andata sempre pi crescendo nei secoli, tanto che i suoi assunti sono stati
utilizzati negli ambiti pi diversi, dalla speculazione filosofica, al mondo bancario e finanziario, alla
gestione istituzionale o manageriale.
Eppure le circostanze della composizione del Principe sono spesso trascurate, come pure il reale
contenuto dellopera, talvolta a causa di fraintendimenti o di interpretazioni pregiudizievoli. Al ritorno
della fazione dei Medici a Firenze nel settembre 1512, Machiavelli venne rimosso dal suo incarico di
cancelliere a causa della sua stretta associazione con il precedente leader cittadino e capo del
governo repubblicano, Pier Soderini. Vittima di un cambiamento di regime, fu sospettato a causa
della sua ampia rete di contatti e per la vasta esperienza accumulata nel corso dei quattordici anni
che trascorse ai vertici della politica fiorentina. Egli fu confinato per un anno nel suo podere a
SantAndrea in Percussina alla periferia di Firenze, dietro versamento di una cauzione di 1.000 fiorini
doro.
In sguito, il nome di Machiavelli fu rinvenuto in un elenco di potenziali simpatizzanti di una congiura
per rovesciare il regime mediceo congiura che fu scoperta e denunciata per cui le autorit non
persero tempo e fecero catturare Machiavelli, il quale, com noto, venne imprigionato al Bargello e
sottoposto a tortura. Ma mentre i capi della cospirazione furono giustiziati sommariamente e i loro
collaboratori esiliati, non stata mai trovata alcuna prova del diretto coinvolgimento di Machiavelli
nella congiura e, grazie allamnistia generale concessa per lelezione di Giovanni de Medici a Papa
col nome di Leone X, nel marzo 1513 Machiavelli fu rilasciato e torn nella sua piccola tenuta in
campagna.
a questo punto che Machiavelli inizi una regolare corrispondenza con Francesco Vettori, suo ex
collega nelle missioni diplomatiche durante il governo di Pier Soderini, il quale grazie ai suoi legami
familiari riusc a superare indenne il cambiamento di regime a Firenze. Agli occhi di Machiavelli,
Vettori, inviato a Roma come ambasciatore presso la corte papale, era in una posizione perfetta per
chiedere al nuovo Papa Medici una petizione per favorire il proprio reinserimento nel mondo politico
e diplomatico a Firenze. Pur essendo restato in rapporti di amicizia con Machiavelli, Vettori si rivel
ben poco entusiasta alla prospettiva di essere collegato con un uomo che era stato indagato e
caduto in disgrazia presso i Medici, per cui tergivers e differ le continue richieste che gli venivano
da parte dellamico ed ex collega.
Questo gioco altalenante di pressanti richieste da un lato ed evasivi tentennamenti dallaltro si
svolse, com testimoniato dallEpistolario di Machiavelli, a partire dallestate del 1513, ma quelle
lettere ebbero per oggetto anche altre discussioni, in particolare lanalisi dei diversi tipi di governo
politico in Italia e allestero, il miglior modo di conquistare e di mantenere saldo uno stato, quali
leader del tempo avessero adottato le politiche migliori nel controverso e complesso scenario del
Rinascimento italiano. Nella famosa lettera del 10 dicembre 1513 Machiavelli fa la prima menzione
dell opuscolo che egli stava componendo proprio sulla base delle loro discussioni, chiamandolo

esplicitamente col titolo latino De principatibus (Sui principati). Il 14 gennaio 1514, Vettori
comunica a Machiavelli di aver ricevuto una parte dellopera, che gli molto piaciuta, ma non dar
un giudizio definitivo finch non lavr letta per intero: cosa sia successo da questo momento in poi,
fino ad arrivare al Principe che noi oggi leggiamo, parzialmente avvolto nel mistero.
Machiavelli in un primo momento dedic lopera a Giuliano duca di Nemours e poi cambi la dedica a
favore di Lorenzo duca dUrbino, ma sempre con il preciso scopo di guadagnare il loro favore e
anche una occupazione, allo scopo di superare ci che egli considerava come la malignit della
fortuna, che pu essere vinta anche grazie ai numerosi consigli che egli fornisce nel suo manuale
per i nuovi governanti. Se Giuliano o Lorenzo abbiano mai ricevuto lopera non noto, ma una fonte
non confermata racconta che Lorenzo de Medici mostr pi interesse per una muta di cani,
regalatigli nel medesimo giorno da un altro postulante, che per il manoscritto del Principe.
in questo contesto che il Comune di Firenze, attraverso il Comitato per le celebrazioni del V
Centenario de Il Principe ha accolto il suggerimento del Professor Stephen J. Milner dellUniversit
di Manchester per ricostruire gli eventi del febbraio 1513 riguardanti la cattura e limprigionamento
di Machiavelli allinterno delle celebrazioni del cinquecentenario della stesura del Principe.
Mentre si trovava in qualit di Visiting Professor a Firenze presso Villa I Tatti (the Harvard University
Centre for Italian Renaissance Studies), il Prof. Milner ha scoperto inediti documenti darchivio che
gettano nuova luce sugli eventi che hanno portato alla composizione del Principe. Durante le sue
ricerche sulla figura dei banditori fiorentini nel XV e allinizio del XVI secolo, il Prof. Milner ha
rintracciato il bando originale che stato letto dal banditore il 19 febbraio 1513 riguardante la
cattura di Machiavelli. Utilizzando le informazioni raccolte dallesame di centinaia di simili proclami
fatti tra il 1470 e il 1530, il Prof. Milner stato in grado di mappare i numerosi siti allinterno della
citt dove il banditore, a cavallo e armato, con la sua tromba dargento avrebbe declamato ad alta
voce il bando. Ulteriori scoperte archivistiche hanno fatto luce su pagamenti versati a quattro
cavalieri che furono mandati dalle autorit a cercare Maciavelli per le vie della citt e, inoltre, i
pagamenti che essi ricevettero dopo averlo catturato.
Questo il testo del bando originale che stato letto dal banditore il 19 febbraio 1513 riguardante la
cattura di Machiavelli:
Die xviiii februarii 1512
Gli Spectabili et Degnissimi Octo di Guardia et Bala della cipt di Firenze, fanno bandire et
publicamente notificare a ogni et qualunche persona di qualunche stato, grado, o condizione si sia
che sapessi, o havessi, o sapessi chi havessi o tenessi Niccol di messer Bernardo Machiavegli lo
debba, intra una hora dal hora del presente bando, haverlo notificato a deti Signori Octo sotto pena
di bando di ribello et confiscatione di loro beni, notificando che paxato detto tempo non sene
ricever scusa alchuna
Banditto per me Antonio di Chimentti questo d 19 di febraio 1512.

A 500 anni dalla pubblicazione del bando, il Comune di Firenze - sotto legida del Professor onorevole
Valdo Spini, Presidente del Comitato e lAssessore alla Cultura del Comune, Sergio Givone - ha
organizzato venerd 15 febbraio (ore 12:00) una conferenza stampa presso il Museo del
Bargello di Firenze, alla quale partecipano: il Prof. Lino Pertile, direttore del Centre for Italian
Renaissance Studies presso Villa I Tatti-Harvard University, che parler del contributo offerto da
Villa I Tatti alle celebrazioni; seguir il Prof. Stephen J. Milner, che esporr nel dettaglio le nuove
scoperte archivistiche, mettendole in relazione con la composizione del Principe. Infine, la Dr.
Nicoletta Marcelli, Fellow di Villa I Tatti e collaboratrice dellEdizione Nazionale delle Opere di
Machiavelli, parler sul tema della fortuna nella vita e nelle opere di Machiavelli.
La Conferenza stampa sar anche loccasione per presentare la rievocazione storica di
marted 19 febbraio alle 15:30, esattamente a 500 anni dal giorno in cui fu emanato il bando,
quando un banditore con il costume dellepoca accompagnato dal corteo storico del Comune di
Firenze ,con chiarine e stemmi, percorrer le vie della citt e legger ad alta voce la formulazione
originale del bando.
Il corteo partir da Palazzo di Parte Guelfa, per toccare poi i seguenti luoghi: Ponte Vecchio, Piazza
Santa Felicita (casa di Machiavelli), Piazza della Signoria (Arengario), Via Calzaiuoli, Bargello.

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Niccol Machiavelli, Il principe, a cura di Mario Martelli, corredo filologico a cura di Nicoletta Marcelli
(Edizione Nazionale dell opere di N. Machiavelli, Roma: Salerno Editrice, 2006).
La traduzione inglese del Principe a cura del prof. Milner stata pubblicata per la collana Everyman
nel 1995.
Niccol Machiavelli: The Prince and Other Political Writings, ed. e trad. Stephen J. Milner (London: J.
M. Dent, 1995).