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* Miriam Tombino 4548442 Ex-270; Lingue, letterature straniere e studi interculturali,

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$l ruola della %igura %emminile nell&o'era di !laudio Magris( assen)a, 'resen)a, *+

Bisogna aspettare diversi anni prima che lopera di Claudio Magris diventi prosa fluida e scorrevole, si liberi dalle catene del saggio e fluisca in pagine di romanzi, pices teatrali, flussi di coscienza che conferiscono un giusto merito al suo approccio alla scrittura. infatti nelle opere ultime della sua produzione che Magris lascia scorrere la sua penna liberamente, dando la possibilit alla sua vena poetica, esistenzialista, di pervadere le pagine di scritti che esprimono una pi intima riflessione sulla vita. n particolare, si manifesta in !uesto approccio alla scrittura una maggiore attenzione alla figura della donna, che emerge da unassenza che risuonava in maniera !uasi assordante, e risulta in un clima" dallesito totalizzante del ruolo femminile. Certamente, non si deve presumere di poter analizzare lopera di uno scrittore con ununica chiave e cercare di illuminare con !uella luce sentieri che lo scrittore non ha imboccato, non per trascuratezza, ma semplicemente per contingenza. #uesto il caso, volendo far riferimento ad unopera in particolare, di Illazioni su una sciabola. n !uesto libro Magris ci presenta, sottoforma di lettera, un fatto che intreccia lo spinoso concetto di verit, la sua ricerca perpetua e spesso vana, con lo scorrere della $toria. %a missiva in !uestione reca la firma di un prete, &on 'uido, che si rivolge ad un altro ecclesiastico, &on Mario, dallombra della sua vecchiaia richiamando alla memoria un evento della seconda guerra mondiale, precisamente le circostanze della morte di un generale cosacco. (roviamo !uindi protagonisti della scena due mondi declinati al maschile, il clero e lesercito, risultando !uindi ovvia lassenza di una componente femminile in !uesta opera. )n timido primo passo verso linterazione con un personaggio femminile da parte del protagonista di unopera di Magris compiuto nella composizione teatrale Stadelmann, dove tuttavia si crea una situazione particolare. l vecchio $tadelmann vive ormai per inerzia, trascinandosi addosso tutto il suo passato, vivendo di, e in, !uello. %e" servitore di 'oethe ci pone

; di fronte al tema dellannientamento della propria persona+ se lincipit fa saltare alla mente lopera di Brecht, che mette in scena il rapporto tra 'alileo e il suo assistente, bisogna presto ricredersi, poich, si posti di fronte ad un dramma personale che evidenzia larrendersi di un uomo alla caducit delle cose. $tadelmann vive e si nutre del passato, le sue radici affondano in esso, ma in !uel passato lui non era presente+ il vecchio servitore elude il presente temporale per rifugiarsi in un passato che in realt non ha vissuto. Cos- si spiega infatti come la figura femminile di $teffi possa solo sfiorare il personaggio di $tadelmann, c infatti uninsormontabile diacronia che divide i due e una battuta di lei ci fa capire la sua piena cognizione di !uesto aspetto+ $(.&/%M.00 $(/11 (i amo, $teffi.

0on vero, ma non importa. (i amo io. 2*3

#ueste linee evidenziano inoltre larrendevolezza della donna, che nulla pu4 dinanzi ad un uomo che non . 5roseguendo nella narrativa di Magris incontriamo Un altro mare, romanzo del *66* che vede ancora una volta come protagonista una figura maschile, /nrico Mreule. %o scrittore ci pone presto davanti ad unaffermazione che desta immediatamente lattenzione sul tema della figura femminile, infatti con linizio del suo viaggio verso l.merica %atina che il pensiero di /nrico si rivolge alla madre+ 7283 difficile baciare !uel viso pi agro che materno9 c un mistero doloroso in !uella piega dura sulla bocca, come in ogni cuore che ha difficolt ad amare. 283 /nrico decide di non pensare mai pi a !uel viso 283:. 2;3 (raspare !uindi da !ueste parole la sensazione che il rapporto fra loro fosse tormentato, !uantomeno non sereno, e si portati a valutare la possibilit che la difficolt di amare della madre abbia influito sul personaggio di /nrico. 5robabilmente la risposta a !uesto dubbio pu4 assere affermativa, e ad avvalorare !uesta tesi si ha pi volte nel libro la conferma diretta dalle parole che esprimono il pensiero del protagonista. 5resto capiamo infatti che lapproccio al mondo delle donne !uello tipico di un adolescente che ha fretta di scoprire il mondo,

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2*3 < Magris, Claudio, Stadelmann, 2'arzanti, *6==3, p. >;. 2;3 < Magris, Claudio, Un altro mare, 2'arzanti, *66*3, p. **.

curiosit e spensieratezza, consapevole o meno. #uando %ini fa la sua apparizione sulla scena, la vediamo come una fra le tante ragazze e il narratore ne d conferma+ 7%ui non ha bisogno di nessuno e neanche di nessuna 283:. 2>3 Ma allo stesso tempo gi sappiamo che con %ini, e solo con lei, /nrico ha parlato !ualche volta di Carlo. $ar infatti lei che lo veglier al momento della malattia, momento oltretutto importante per larrivo della madre di Carlo. lei lunica donna di cui /nrico pare avere stima, oltre alla sorella, e forse soggezione+ !uesta figura materna rientra nella vita di /nrico al momento della sua malattia, con tacita consapevolezza del suo ruolo e limportanza della sua presenza. 'uarito dalla febbre /nrico sposa .nita, la !uale per4 presto lo abbandona per sposare lamico ?anes. . !uesto evento /nrico reagisce con indifferenza, !uasi sollievo+ 70on n, dispiaciuto, n, stupito. 0essuna dipartita pu4 addolorare, perch, si sempre estranei, neanche la dipartita finale9 figuriamoci !uella di una donna che si toglie dai piedi.: 2@3 n !uesto libro percorriamo il corso della vita di un personaggio che si abbandona ad essa, si lascia trasportare dalle sue correnti+ abbiamo limpressione che gli avvenimenti inciampino su di lui, che siano i fatti, le disgrazie o le poche 7gioie:, che lo cerchino. Cos- avviene per le donne, sono loro che trovano lui, un lui che pare distaccato, !uasi asettico nel rapporto con le sue amanti. &eve raggiungere una sua maturit per instaurare un rapporto con %ini che appare di reciproco rispetto, come un tacito accordo per una serena convivenza che giova ad entrambi, poich, come /nrico stesso ha ricordato, la solitudine nella societ odierna, occidentale, ritenuta troppo eccentrica. Ma !uesta pottebbe allo stesso tempo essere solamente la scusa che il protagonista adduce per non ammettere una sua 7debolezza:, ossia il bisogno di una donna accanto. (uttavia, ogni figura femminile che incontriamo in !uesto libro perpetuamente adombrata dal ricordo onnipresente di Carlo, colonna portante della vita del protagonista.

2>3 < Magris, Claudio, Un altro mare, 2'arzanti, *66*3, p. A=. 2@3 < Magris, Claudio, Un altro mare, 2'arzanti, *66*3, p. BC.

@ &i tuttaltra natura una delle figure femminili che appaiono in &anubio, incarnata da nonna .nDa, che ci fa capire come Magris sia capace anche di intense e vigorose descrizioni. %eggiamo infatti !uasi ammirazione per !uesta anziana signora, che definire 7anziana: sembra forse riduttivo+ 70onna .nDa ci4 che il 1aust di %enau desiderava, invano, di essere+ vitalit pura, demonica perch, tran!uillamente inalterabile, epica come la natura. Ea ottantanni, con lenergia e la prontezza di una persona giovane. 'uarda la vita dallalto, con occhi tondi di rapace, come pu4 guardarla soltanto chi stato radicato nel possesso terriero e vede, affacciandosi dalla sua propriet, non gi piccole miserie personali o nervose sfumature di stati danimo, bens- campi e boschi, trascorrere di stagioni. 283 %a sicurezza e lagio di !uello sguardo dallalto li porta con s,, nella sua persona:. 2C3 #ueste parole ci fanno capire immediatamente la forza di nonna .nDa, che gi avevamo pregustato con la sua presentazione come compagna di viaggio+ 7Ma !ui sono con nonna .nDa, che decide lei cosa viene prima e dopo, con la tran!uilla certezza di chi vive sicuro di s, e non ha bisogno di ordini sistematici:. 2A3 #uindi un Magris che si abbandona a !uesta figura decisa e trascinatrice, disinvolta nel vivere la sua vit, senza scomporsi di fronte alle difficolt che il suo tempo le ha interposto nel cammino. &ecisionisno richiamato e dimostrato anche nellapproccio di nonna .nDa verso la figura di marito e il suo ruolo+ 7283 uno dei molti pretendenti di nonna .nDa e dei pochi che non sono riusciti a diventare suoi mariti, visto che ne ha sposati, serviti con imparziale sollecitudine e portati alla tomba, finora, !uattro9figli non ne ha mai avuti.: 2B3 $i nota, per4, sempre pi spesso il continuo riferimento alluomo inteso come figura di riferimento !uando si parla della donna. 5er !uanto forti e carismatiche le figure femminili disegnate finora da Magris ci appaiono tuttavia sempre incatenate a dei personaggi maschili, pertanto, anche se il loro ruolo !uasi sempre dominante, !uesta associazione si avverte come un guinzaglio allo sviluppo reale e

2C3 < Magris, Claudio, Danubio, 2'arzanti, *6=A3, p. >;;. 2A3 < Magris, Claudio, Danubio, 2'arzanti, *6=A3, p. >*>. 2B3 < Magris, Claudio, Danubio, 2'arzanti, *6=A3, p. >*@.

C disinibito di un carattere femminile che possa essere attivo protagonista, senza adombramenti. $u !uesta linea possiamo leggere Le voci, flusso di coscienza scorrevole, li!uido fluire di un racconto che ci parla dellossessione feticista di un uomo per le voci delle segreterie telefoniche di molteplici donne. 5ulsa fra le pagine lingenuit della voce narrante, il suo approccio naFve e malato al mondo e al rapporto con le donne, pieno di rispetto e, a suo modo, dedizione. Gediamo !uesto personaggio accerchiato da presenze femminili, che sono in realt assenze, sono figure alle !uali lui sfugge, o meglio, dalle !uali rifugge. %e adora, le donne, adora, per precisione, parte di esse, le loro voci, con le !uali crea un rapporto privilegiato attraverso un rituale che si ripete incondizionato finch non subentra un ostacolo a !uesta routine !uotidiana, il rpondeur, un nemico meccanico che tronca di netto ogni pianificazione, lasciando il protagonista nel pi totale spaesamento e portandolo allo sbando. Con Lei dunque capir si ha il ribaltamento totale di tutti gli schemi precedenti nella narrativa di Magris. Ci troviamo infatti davanti ad una voce narrante al femminile, che ci accompagna, ci guida per mano, a conoscere luomo, il suo uomo. Ma la realt ben altra, infatti la donna che verremo a conoscere a fine lettura. %a donna viene vista da Magris come una creatura !uasi intoccabile, dotata di un antico e segreto potere, !uello di far divenire un uomo tale+ ad essa viene attribuita infatti una funzione caratterizzante, spesso alla figura femminile che si affida e si appoggia il protagonista maschile. n !uesto racconto dun!ue, la voce narrante !uella di una donna che ci mostra la dolce e straziante presenzaHassenza del suo compagno di vita. #ui la donna musa, ma al contempo detentrice della conoscenza del mondo e della vita+ unartigiana che genera e plasma il suo uomo. $i pu4 perci4 guardare indietro nellopera di Magris e trovare in Danubio un riferimento a 'rillparzer, il !uale riconobbe come fra le braccia di una donna 7un re era diventato un uomo:. 2=3

2=3 < Magris, Claudio, Danubio, 2'arzanti, *6=A3, p. *I>.

A Bibliografia+ Magris, Claudio, Stadelmann, 2'arzanti, *6==3. Magris, Claudio, Illazioni su una sciabola, 2'arzanti, *66;3. Magris, Claudio, Un altro mare, 2'arzanti, *66*3. Magris, Claudio, Danubio, 2'arzanti, *6=A3. Magris, Claudio, Le voci, 2 l melangolo, *66C3. Magris, Claudio, Lei dunque capir , 2'arzanti, ;IIA3. 5ellegrini, /rnestina, Epica sullacqua, 2Moretti J Gitale, ;II>3.