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S E T T E MB RE 2 0 1 0
Come far fronte alla
solitudine?
3 Soli in un mondo iperconnesso
4 Solitudine: alla ricerca delle cause
6 Come trovare una soluzione
10 Il punto di vista biblico
Cosa signica porgere laltra
guancia?
16 La iurta: casa mobile dellAsia
centrale
18 Da piccola ghianda
a quercia imponente
19 A volte basta una melodia
20 I giovani chiedono
Come posso smettere di essere
triste?
23 Frutto di un progetto?
Il cannolicchio: un abile scavatore
24 Il re della foresta
dellemisfero occidentale
29 Uno sguardo al mondo
30 I lettori ci scrivono
31 Da considerare in famiglia
32 Uninsegnante nota la dierenza
Come far fronte alla
solitudine? 3-9
Quali fattori contribuiscono alla solitudine?
Cosa si pu
`
o fare per non sentirsi soli?
In che modo alcuni sono riusciti a vincere
questo sentimento negativo?
12
La corsa pi
`
u bella
della mia vita
Uno dei migliori velocisti della
Finlandia scopre la corsa per
la vita di cui parla la Bibbia.
Leggete della sua perseve-
rante corsa verso il premio.
26
La straordinaria
molecola dellemoglobina:
un miracolo di ingegneria
D
`
a al sangue il colore rosso.
Scoprite perch

e senza di essa
non potremmo vivere.
Foto pubblicata su Aamulehti, 21 agosto 1979
!"#2
TIRATURA MEDIA: 38.451.000 COPIE
SI PUBBLICA IN 83 LINGUE
Svegliatevi! Settembre 2010 3
T
ELEFONATE, SMS, e-mail, social net-
work, chat room: mai come ora sono sta-
ti cos
`
accessibili tanti mezzi per comunica-
re. Tuttavia, in questo mondo iperconnesso
sono in tanti, sia giovani che anziani, a sentir-
si estremamente soli. Come mai?
Nel libro Solitudine: lessere umano e il biso-
gno dellaltro, i ricercatori John T. Cacioppo e
William Patrick approfondiscono largomen-
to della solitudine. Fanno riferimento a uno
studio secondo il quale un uso pi
`
u intenso di
internet pu
`
o accrescere lisolamento sociale e
la depressione quando sostituisce forme pi
`
u
tangibili di contatto umano.1
Il ritmo frenetico della vita imposto dalla
societ
`
a moderna non agevola certo i rapporti
umani. Il calore che si comunica con un sor-
riso o uno sguardo non si pu
`
o trasmettere at-
traverso una telefonata o une-mail.
Quanto abbiamo appena detto pu
`
o veri-
carsi sul posto di lavoro, ma ancor pi
`
u nella
cerchia familiare. In molte famiglie si va e si
1 Trad. di S. Frediani, Il Saggiatore, Milano, 2009, p. 273.
viene senza mangiare insieme n

e conversare.
Gli adolescenti hanno il loro computer e vi-
vono praticamente isolati dal resto della fa-
miglia. Paradossalmente, nonostante tutti gli
aggeggi elettronici di cui dispongono per co-
municare, molti ragazzi si sentono soli.
Nei nostri giorni il senso di solitudine mi-
naccia anche il matrimonio. La mancanza di
dialogo tra marito e moglie pu
`
o creare una si-
tuazione in cui i due conducono vite paralle-
le, muovendosi su binari che raramente si in-
contrano. Il senso di vuoto che pu
`
o provare
chi
`
e sposato
`
e una delle forme di solitudine
pi
`
u angoscianti.
A dover lottare con la solitudine sono in
particolare i genitori single. Questo mondo
iperconnesso, insieme ad altri fattori, pu
`
o
rendere dicile il rapporto con i gli, accre-
scendo il senso di isolamento. Inoltre molti
che sono single e vorrebbero tanto avere una
persona accanto non riescono a soddisfare i
loro bisogni emotivi.
La solitudine
`
e diventata un male socia-
le che pu
`
o portare ad alcolismo, eccessi nel
mangiare, uso di droga, promiscuit
`
a sessuale
e persino suicidio.
`
E quindi importante indi-
viduare le cause della solitudine. Si tratta del
primo passo per riuscire ad arontare il pro-
blema.
Soli
in un mondo
iperconnesso
4 Svegliatevi! Settembre 2010
S
ENTIRSI soli e stare da soli non sono ne-
cessariamente la stessa cosa. In eetti,
secondo un dizionario, la solitudine
`
e la con-
dizione di chi vive solo, come situazione pas-
seggera o duratura, ricercata a scopo del racco-
glimento e dellacquisizione di pace interiore o
sub
`
ta per la totale assenza di appoggi materia-
li o di aetti. Grande Dizionario della Lingua
Italiana di S. Battaglia.
Pertanto in alcune circostanze la solitudine
si pu
`
o ricercare. Spesso lo si fa per pregare
o meditare, come fece Ges
`
u Cristo. (Matteo
14:13; Luca 4:42; 5:16; 6:12) Sentirsi soli invece
`
e unesperienza dolorosa. Quali possono essere
i motivi per cui si sore di solitudine?
Senso di solitudine nel caos della citt
`
a
Nelle grandi citt
`
a, migliaia o addirittura mi-
lioni di persone vivono a stretto contatto. Ep-
pure, paradossalmente, questa congestione di
persone contribuisce a far aumentare il senso
di solitudine. A motivo del trambusto della vita
metropolitana molti non conoscono veramente
i loro vicini. Cos
`
si ritrovano a vivere in mezzo
a degli estranei. Nelle grandi citt
`
a la didenza
nei confronti degli sconosciuti, n troppo co-
Solitudine
Alla ricerca delle cause
QUESTA RIVISTA SI PROPONE di essere utile allintera
famiglia. Mostra come far fronte ai problemi doggi. Riporta
notizie, parla di popoli di molti paesi, tratta argomenti religiosi
e scientici. Ma fa di pi
`
u. Va oltre le apparenze e addita il
vero signicato degli avvenimenti attuali, pur restando sempre
politicamente neutrale e non esaltando una razza al di sopra di
unaltra. Soprattutto, questa rivista infonde ducia nella promessa
del Creatore di stabilire un nuovo mondo pacico e sicuro, che
sta per sostituire lattuale sistema di cose malvagio e illegale.
!"#2
J.es|+ (.||||c+|c.e .c.

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e |+ Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti.


Svegliatevi!

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Svegliatevi! Settembre 2010 5
mune, unita al desiderio di tutelare la privacy,
pu
`
o contribuire in misura notevole al senso di
solitudine.
Ambienti di lavoro non a misura
duomo
Il modo in cui vengono amministrate diverse
grandi aziende induce molti dipendenti, a pre-
scindere dal ruolo che ricoprono, a sentirsi soli
e inadeguati. Spesso i lavoratori sono sottoposti
a tensioni e pressioni continue.
Inoltre, nelle grandi imprese, la continua
riorganizzazione del personale genera un senso
di insicurezza, isolamento e solitudine. A pro-
posito di unondata di suicidi tra i dipendenti di
alcune aziende francesi, lInternational Herald
Tribune ha aermato che in Francia molti lavo-
ratori si sentono spinti a superare i loro limiti
a causa dei ritmi imposti dai cambiamenti eco-
nomici.
Comunicazione impersonale
Tetsuro Saito, docente giapponese, ha osser-
vato: La capacit
`
a di comunicare
`
e destinata a
diminuire man mano che cellulari e altri aggeg-
gi si frappongono tra le persone. Il Sunday Te-
legraph di Sydney riferiva: La tecnologia . . .
sta inducendo le persone a chiudersi di pi
`
u in
se stesse. Anzich

e parlare ci si manda e-mail o


SMS.
Rachel, che ha 21 anni e vive in Francia, spie-
ga perch

e si sente sola: Riscontro che gli altri


cercano meno le occasioni per venirti a trovare,
perch

e pensano che sia suciente mandarti un


messaggio, una mail o chattare. Ma in questo
modo mi sento ancora pi
`
u sola.
Allontanamento dal proprio ambiente
La crisi economica obbliga molte persone
a trasferirsi per mantenere il lavoro o trovar-
ne uno. Tali cambiamenti le allontanano dai
vicini, dagli amici, dalla loro scuola e a vol-
te dalla famiglia. Strappate via dal loro am-
biente, queste persone si lasciano le radici alle
spalle.
Francis, ricordando il giorno in cui arriv
`
o
in Francia dal Ghana, spiega: Lostacolo della
lingua, la mancanza di amici e il clima freddo
sono stati tutti fattori che hanno contribuito a
farmi sentire molto solo.
A proposito del suo arrivo in Inghilterra
come immigrata, Behjat ammette: Non
`
e stato
facile adattarmi alla cultura locale. Conoscevo
diverse persone ma non avevo nessun familiare
o vero amico con cui parlare dei miei problemi
e a cui dire come mi sentivo veramente.
Morte di una persona cara
La morte del coniuge lascia un vuoto enor-
me. Questo
`
e vero in particolare quando si
`
e accudito il proprio caro per molto tempo.
Spesso ci si sente in preda a un totale smarri-
mento.
Lostacolo della lingua,
la mancanza di amici e il clima
freddo sono stati tutti fattori
che hanno contribuito a farmi
sentire molto solo
Lingue: +|.|'++.s. +||+.ese. ++.|cc. +.+|c. +.e.c. ||.+.c.
||s|++. |.|+.c. ce|.+.c. cecc.7 c||c|e.+. c|||c.+. c||e|+. c|
.ese se(||c+|c. c|.ese |.+c||c.+|e7 +.c|c sc|c |. +.c+.|.c,.
cc.e+.c.67 c.c+|c. c+.ese.7 e|.+|cc. es|c.e. e.e. |+.c. .|+.ce
se.7 |.+.cese.687 ec.|+.c. |+((c.ese.67 .ecc. .,+.+||. ||||+,
.c.. ||.c|. ||c. ||cc+.c. |.cc.es|+.c. |.|ese.67 |s|+.cese. ||+||+
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|. s|.+|ese. s|c.+ccc. s|c.e.c. s(+.c|c.67 s.ecese.7 s.+||||.
|++|c. |+||. |ecescc.67 ||+|. |c' (|s|.. |c.+.c. |sc.+. |s.+.+.
|..cc. .c.+|.c. ..|e.ese. ..c.. .|e|.+||+. |cs+. ,c..|+. .|

.
6 Disponibile anche su CD.
8 Disponibile anche su CD-ROM in formato MP3.
7 Disponibile anche in formato audio sul sito ....,..c..
Gradireste altre informazioni o un gratuito studio
biblico a domicilio? Scrivete ai Testimoni di Geova usando
uno dei seguenti indirizzi. Per lelenco completo degli indirizzi, vedi
www.watchtower.org/address. Albania: |J bc 118. |.+.+. Austria: |J bc o.
A1134 \|e..+. Belgio: ..e cA.||e|c|++.ces|.++| o0. b19b0 |.++|.e. Canada: |J bc
4100. 0ec.e|c... J| |0 4\4. Etiopia: |J bc bb??. Acc|s A|e|+. Francia: b| o?b.
|?40o |c..|e.s cece. Germania: A S|e|.|e|s. obo18 Se||e.s. Gran Bretagna: |e
||ce.+,. |c.c.+ |w 1||. Grecia: ||s|+s . 0| 1b1 ?4 |+.c.s|. Italia: \|+ ce||+ b.|+
|c||+ 1?81. | 00138 |c+ ||. Paesi Bassi: |cc.c|+.e.s|.++| . ||81? AA |e..
Spagna: A(+.|+cc 13?. ?88b0 c..e,

c. ce A.cc |+c.|c,. Stati Uniti dAmerica:


?b |c|.||+ |e|||s. b.cc'|,.. |\ 11?01?483. Sudafrica: |.|.+|e b+ /?0o. |..e.s
cc.(. 140. Svizzera: |J bc ??b. 3o0? |...
6 Svegliatevi! Settembre 2010
Fernande, una vedova che vive a Parigi, spie-
ga: Per me la cosa pi
`
u dura
`
e non poter pi
`
u
contare sul mio migliore amico, mio marito.
Anny sente la mancanza del marito, soprattut-
to nei momenti in cui bisogna prendere decisio-
ni importanti riguardo a problemi di salute o al-
tre questioni.
Divorzio, separazione, mancanza di
un coniuge
Il divorzio o la separazione lascia spesso die-
tro di s

e un senso di solitudine e fallimento.
Di solito a risentirne maggiormente sono i gli,
che sorono molto pi
`
u di quanto si pensasse in
passato. Secondo alcuni esperti, i gli di genito-
ri divorziati hanno pi
`
u probabilit
`
a di sorire di
solitudine da adulti.
Anche chi non
`
e sposato perch

e non ha
trovato un coniuge adatto di solito attraver-
sa periodi di solitudine. Questa sensazione pu
`
o
acutizzarsi quando altri fanno osservazioni
sconsiderate come: Ma quand
`
e che ti sposi?
Anche i genitori single si sentono soli. I gli
danno gioie ma anche problemi e chi
`
e solo
deve risolverli senza lappoggio di un coniuge.
Vecchiaia e inesperienza giovanile
Gli anziani spesso si sentono soli, anche se
sono dovutamente accuditi dai familiari. Proba-
bilmente di tanto in tanto parenti o amici van-
no a trovarli, ma che dire dei giorni o delle set-
timane in cui non ricevono nessuna visita?
Allaltro estremo, spesso anche i giovani sof-
frono di solitudine. Molti sviluppano una dipen-
denza per forme di svago individuali, passando
ore interminabili davanti alla TV, alla console di
un videogioco o allo schermo di un computer.
La solitudine
`
e quindi un fenomeno in au-
mento. Esiste una soluzione? Come si pu
`
o far-
vi fronte?
S
E SOFFRITE di solitudine potreste chie-
dervi: Posso fare qualcosa per migliorare
la situazione? Dovrei fare qualche cambiamen-
to nella mia vita? Se s
`
, quale? Le domande che
seguono potrebbero aiutarvi ad analizzare le vo-
stre circostanze e a trovare una soluzione.
Dovrei cambiare mentalit
`
a?
Pu
`
o capitare a tutti di sentirsi soli. Quando
persiste, per
`
o, questo sentimento negativo pu
`
o
diventare un vero problema. Potrebbe indicare
che
`
e cambiata la vostra visione della vita. Alla
base del problema potrebbe esserci il modo in
cui vi relazionate con gli altri. Alcuni creano
involontariamente una barriera tra s

e e gli al-
tri, scoraggiandoli dal fare amicizia con loro. A
volte per risolvere il problema basta cambiare
mentalit
`
a.
Prendiamo il caso di Sabine, emigrata in In-
ghilterra, che dice: Quando si fanno nuove
amicizie ci vuole tempo perch

e nasca un rap-
porto di ducia e ci si possa sentire tranquilli e
a proprio agio. Perch

e non chiedere agli altri


qualcosa sul loro ambiente e sulla loro cultura
di provenienza? Una volta qualcuno mi ha det-
to: Non esiste una cultura migliore di unaltra.
Prendi il meglio di ognuna . Anche voi, come
Sabine, cercate di vedere quali aspetti di altre
culture potreste fare vostri.
Evito gli altri?
Potreste chiedervi: Tendo a mantenere le di-
Come trovare
unasoluzione
Svegliatevi! Settembre 2010 7
stanze dagli altri? Sarebbero pi
`
u amichevoli con
me se io lo fossi di pi
`
u con loro? Se pensate che
il problema sia questo, sforzatevi di essere un
po pi
`
u socievoli. Roselise, che ha 30 anni e si
`
e
trasferita in Inghilterra dalla Guadalupa, ha af-
fermato: Chi si sente solo ha la tendenza a iso-
larsi. Per cui d
`
a questo consiglio: Cercate di
capire se qualcun altro si sente solo come voi.
Prendete liniziativa e intavolate una conversa-
zione. Avolte basta una domanda per dare il via
a una solida amicizia.
Daltra parte, perch

e lamicizia divenga pro-


fonda ci vogliono tempo e impegno. Un buon
modo per iniziare
`
e saper ascoltare. Ascoltan-
do con attenzione riuscirete a trovare argomen-
ti che interessano allaltra persona. Ricordate
che alla base dellamicizia c
`
e una condivisione
di sentimenti.
Ho un modo di pensare negativo?
La poca stima di s

e pu
`
o essere un grosso
ostacolo allamicizia. Chiedetevi: Sono troppo
negativo nei confronti di me stesso? Abiga

l,
una quindicenne del Ghana, ammette: Avolte
a causa dei pensieri negativi mi sento sola. Mi
dico che nessuno mi vuole bene e che non val-
go nulla. Senza dubbio, se prendete liniziati-
va avvicinando altri e rendendovi utili, impare-
ranno ad apprezzarvi. Potrebbero ricambiarvi
orendovi la loro amicizia. Quindi perch

e non
fare il primo passo?
Essere positivi vi aiuter
`
a a fare amicizia an-
che con chi ha unet
`
a diversa dalla vostra. Ave-
re come amico una persona pi
`
u grande o pi
`
u
giovane pu
`
o risultare soddisfacente. Qualcosa
che ha aiutato molto Abiga

l a vincere la solitu-
dine
`
e il fatto di aver cercato amicizie fra per-
sone pi
`
u grandi di lei. Posso beneciare della
loro esperienza, spiega.
Tendo a isolarmi?
Molti che sorono di solitudine provano un
certo sollievo nel passare tanto tempo davanti
alla televisione, alla console di un videogioco o
a un computer. Ma quando spengono questi ag-
geggi la solitudine non se n
`
e andata. Elsa, che
ha 21 anni e vive a Parigi, ammette: La tele-
visione e i videogiochi possono diventare una
droga e prendere una persona a tal punto da far-
le perdere il desiderio di avere degli amici.
Fate amicizia anche con chi ha unet
`
a diversa dalla vostra
Un aspetto negativo della televisione
`
e che
non permette di interagire, di scambiare opinio-
ni o di fare amicizie. Si pu
`
o dire lo stesso dei
videogiochi: immergono in un mondo virtuale
che svanisce non appena si smette di giocare.
Navigare senza un obiettivo preciso su Internet
magari fa evadere dalla realt
`
a, ma pu
`
o anche
far accedere a contenuti immorali o mettere in
contatto con persone che nascondono la loro
vera identit
`
a. La Rete non
`
e un luogo adatto in
cui trovare e coltivare vere amicizie.
La soluzione
`
e cercare un coniuge?
Alcuni single considerano il matrimonio un
antidoto alla solitudine.
`
E vero che un coniuge
gentile e premuroso pu
`
o rendere molto felici,
ma il matrimonio
`
e un passo importante e non
`
e il caso di essere precipitosi.
Il matrimonio non
`
e necessariamente la solu-
zione al problema della solitudine.
`
E stato detto
che tra le persone pi
`
u sole al mondo ci sono co-
niugi fra i quali non c
`
e vero dialogo. Purtroppo
`
e una situazione pi
`
u comune di quanto si pensi.
Perci
`
o, se desiderate sposarvi, perch

e non cerca-
te di risolvere il problema della solitudine prima
di legarvi sentimentalmente a qualcuno? Modi-
candoil vostro atteggiamentoe le vostre abitudini
e prendendo liniziativa nello stringere amicizie
mentre siete ancora single, potete stabilire delle
solide basi per un matrimonio felice.
Convivere con la solitudine
Pu
`
o darsi che nel vostro caso la soluzione
al problema della solitudine non sia immediata.
Tuttavia potete combattere questo sentimento
negativo seguendo la regola aurea enunciata da
Ges
`
u: Tutte le cose dunque che volete che gli
uomini vi facciano, anche voi dovete similmen-
te farle loro. (Matteo 7:12) Pertanto, se vole-
te che gli altri siano amichevoli con voi, siatelo
con loro. Se volete che si aprano con voi, fate lo
stesso con loro. Sulle prime potrebbero non ri-
cambiare, ma col tempo qualcuno lo far
`
a. E an-
che se non accadesse, sarete pi
`
u felici perch

e
avrete fatto del vostro meglio.
Ges
`
u espresse unaltra profonda verit
`
a che
pu
`
o aiutarvi a far fronte alla solitudine: C
`
e pi
`
u
Anny, vedova: Tengo la mente occupata e
cerco di vedere il lato positivo della mia
situazione.
Carmen, single: Ho imparato a non esse-
re ossessionata dal passato, ma ad andare
avanti e a stringere nuovi legami.
Fernande, vedova: Aiutando gli altri si
dimenticano i propri problemi.
Jean-Pierre, single: Ho labitudine di fare
lunghe passeggiate durante le quali apro il
mio cuore a Dio.
Bernard, vedovo: Mi tengo in contatto
con i miei amici, non per evocare ricordi
tristi, ma per il piacere di sentirli.
David, single: Per natura amo stare da
solo, ma mi sforzo di essere pi
`
u aperto con
gli altri.
Lorenna, single: Prendo liniziativa nel-
lavvicinarmi agli altri e orire il mio aiuto.
Abiga

l, quindicenne: Trascorro del tem-


po con persone adulte, cos
`
posso bene-
ciare della loro esperienza.
Cherry, single: Ho riscontrato che se riveli
ad altri che sori di solitudine fanno uno
sforzo in pi
`
u per essere amichevoli con te.
ECCO COME AFFRONTANO
LA SOLITUDINE
Svegliatevi! Settembre 2010 9
felicit
`
a nel dare che nel ricevere. (Atti 20:35)
Se vi spendete per aiutare qualcuno, ad esem-
pio un ragazzino a fare i compiti oppure una
persona anziana a fare la spesa o a pulire la
casa, sarete pi
`
u felici e forse nascer
`
a una bella
amicizia.
Lamico migliore
Ci sono altri modi pratici per combattere la
solitudine. Anzich

e chiudervi in casa, uscite a
passeggiare in un parco o in campagna se
`
e
possibile. Quando siete a casa da soli occupa-
te il tempo facendo qualcosa di creativo, come
lavoretti di cucito e riparazioni, oppure dedi-
catevi alla lettura. Uno scrittore francese ha
aermato: Non ho mai avuto un dolore tale
che non mi sia passato con unora di lettura.
Molti hanno trovato sollievo leggendo i salmi
biblici.
Alcuni studiosi hanno osservato che stare
in compagnia di persone che hanno la stessa
fede religiosa pu
`
o aiutare a vincere la solitudi-
ne e pu
`
o anche far bene alla salute. Dove po-
tete trovare persone che cercano di seguire la
regola aurea? In un libro sui movimenti religio-
si un osservatore imparziale ha scritto: Nel-
la loro vita di congregazione i Testimoni [di
Geova] formano unautentica comunit
`
a basa-
ta sulla ducia, dove si sentono accettati.
Ges
`
u indic
`
o cosa avrebbe contraddistinto il
vero cristianesimo quando disse ai suoi seguaci:
Da questo tutti conosceranno che siete miei
discepoli, se avrete amore fra voi. (Giovanni
13:35)
`
E soprattutto questo amore, in primo
luogo per Dio e poi per i compagni di fede, che
identica coloro che praticano la vera religione.
Matteo 22:37-39.
Stringere unamicizia con Dio
`
e il modo mi-
gliore per combattere la solitudine. Con un
amico come lui avrete la sensazione di non es-
sere mai soli. Romani 8:38, 39; Ebrei 13:5, 6.
PER VINCERE
LA SOLITUDINE
Sforzatevi di essere
positivi
Dedicate meno tempo
a svaghi che vi isolano,
come guardare la TV
Cercate amici con i vostri
stessi valori, e non solo
tra i coetanei
Soprattutto ricercate
lamicizia di Dio
10 Svegliatevi! Settembre 2010
N
EL famoso Sermone del Monte (o Discor-
so della Montagna), Ges
`
u Cristo disse:
Non resistete a chi
`
e malvagio; ma a chi ti
schiaeggia sulla guancia destra, porgi anche
laltra. Matteo 5:39.
Cosa intendeva? Stava forse esortando i cri-
stiani a subire passivamente? Ci si aspetta che
essi sorano in silenzio e riutino di farsi tute-
lare dalla legge?
Cosa intendeva Ges
`
u?
Per capire cosa intendeva Ges
`
u, dobbiamo
tener conto del contesto in cui
`
e inserita la sua
aermazione, come pure dei suoi ascoltatori.
Prima di dare il consiglio riportato sopra, Ges
`
u
menzion
`
o alcune parole delle Sacre Scritture
che quegli ebrei conoscevano gi
`
a: Avete udito
che fu detto: Occhio per occhio e dente per
dente . Matteo 5:38.
I brani a cui si riferiva Ges
`
u si trovano in
Esodo 21:24 e in Levitico 24:20.
`
E degno di
nota che, in armonia con la Legge di Dio, la co-
siddetta legge del taglione menzionata in quei
versetti veniva giustamente applicata solo dopo
che il trasgressore era stato processato davanti
ai sacerdoti e ai giudici, i quali avevano soppe-
sato le circostanze e il grado di intenzionalit
`
a
del reato. Deuteronomio 19:15-21.
Col tempo gli ebrei travisarono lapplica-
zione di questa legge. Un commentario bibli-
co del XIX secolo a cura di Adam Clarke af-
ferma: Pare che gli ebrei avessero fatto di
questa legge [occhio per occhio e dente per
dente] un pretesto per giusticare il risenti-
mento e tutti gli eccessi dovuti a uno spirito
vendicativo. La vendetta veniva spesso porta-
ta agli estremi pi
`
u esasperati, e il male sub
`
to
era ripagato pi
`
u che ampiamente. Le Scrittu-
IL PUNTO
DI VISTA
BIBLICO
Cosa significa
porgere laltra
guancia?
re, per
`
o, non giusticavano le vendette perso-
nali.
Linsegnamento di Ges
`
u nel Sermone del
Monte riguardo al porgere laltra guancia ri-
etteva lautentico spirito della Legge data da
Dio a Israele. Ges
`
u non voleva dire che, se ven-
gono schiaeggiati su una guancia, i suoi se-
guaci devono incassare il colpo barcollando e
porgere laltra, quasi fossero dei bersagli. Nei
tempi biblici, come avviene spesso oggi, uno
schiao non veniva dato con lintenzione di ar-
recare un danno sico; era piuttosto un insulto
inteso a provocare una reazione, uno scontro.
Evidentemente Ges
`
u intendeva che se uno
cercava di indurre un altro allo scontro con uno
schiao, o con del pungente sarcasmo, questul-
timo doveva evitare di ripagare con la stessa mo-
neta. Doveva invece cercare di impedire che si
innescasse un circolo vizioso in cui ognuno ren-
deva male per male. Romani 12:17.
Le parole di Ges
`
u erano molto simili a quel-
le del re Salomone: Non dire: Proprio come
ha fatto a me, cos
`
far
`
o a lui. Render
`
o a ciascu-
no secondo le sue azioni . (Proverbi 24:29) Il
seguace di Ges
`
u porgeva laltra guancia nel sen-
so che non permetteva ad altri di costringerlo a
quella che potrebbe essere denita una prova
di forza. Galati 5:26, nota in calce.
`
E giusto difendersi?
Per il cristiano porgere laltra guancia non
vuol dire non potersi difendere da un aggresso-
re. Ges
`
u non stava dicendo che non dovremmo
mai difenderci, ma che non dovremmo mai es-
sere noi ad aggredire e che non dovremmo la-
sciarci provocare.
`
E vero che, laddove
`
e possi-
bile,
`
e saggio allontanarsi per evitare una lite,
ma quando si
`
e vittime di un reato
`
e giusto fare
il necessario per proteggersi e chiedere aiuto
alla polizia.
I primi seguaci di Ges
`
u applicavano giusta-
mente lo stesso principio nel difendere i loro
diritti sul piano legale. Lapostolo Paolo, per
esempio, si serv
`
del sistema giuridico di quel
tempo per tutelare il suo diritto di assolvere lin-
carico di predicare adato da Ges
`
u ai suoi se-
guaci. (Matteo 28:19, 20) Mentre predicavano
nella citt
`
a di Filippi, lui e un altro missionario
di nome Sila furono arrestati dalle autorit
`
a con
laccusa di aver violato la legge.
I due furono poi fustigati pubblicamente e
gettati in prigione senza alcun processo. Quan-
do ne ebbe loccasione, Paolo fece valere i suoi
diritti di cittadino romano. Venute a sapere del-
la sua cittadinanza, per timore di subire conse-
guenze le autorit
`
a supplicarono Paolo e Sila di
andarsene senza causare guai. In tal modo Pao-
lo diede lesempio nel difendere e stabilire le-
galmente la buona notizia. Atti 16:19-24, 35-
40; Filippesi 1:7.
Come Paolo, i testimoni di Geova sono stati
pi
`
u volte costretti a intraprendere battaglie nei
tribunali per salvaguardare le loro attivit
`
a cristia-
ne. Ci
`
o
`
e avvenuto perno inpaesi abituati a glo-
riarsi della libert
`
a di culto di cui godrebbero i
loro cittadini. Anche quando sono vittime di un
atto criminoso o la loro sicurezza
`
e in pericolo,
i testimoni di Geova non sono tenuti a porgere
laltra guancia subendo abusi senza difendersi.
Ricorrono alla legge per tutelarsi.
Pertanto, in qualit
`
a di cristiani, i Testimoni
adiscono giustamente le vie legali perch

e certi
diritti siano aermati, anche se sanno che tali
azioni spesso sortiscono risultati limitati. Quindi,
come Ges
`
u, lasciano le cose nelle mani di Dio,
sicuri che alla ne agir
`
a nella piena consapevo-
lezza dei fatti e che qualsiasi punizione inigga ri-
etter
`
a perfetta giustizia. (Matteo 26:51-53; Giu-
da 9) I veri cristiani ricordano che la vendetta
appartiene a Geova. Romani 12:17-19.
VI SIETE CHIESTI . . .
Quali azioni dovrebbero evitare
i cristiani? Romani 12:17.
La Bibbia vieta di adire le vie legali
per difendersi? Filippesi 1:7.
Quale ducia aveva Ges
`
u nel Padre suo?
Matteo 26:51-53.
12 Svegliatevi! Settembre 2010
N
EL1972, a 17 anni, entrai a far parte di una
societ
`
a sportiva. Presto mi resi conto che
se volevo diventare un campione nelle gare di
velocit
`
a il talento non bastava: dovevo lavorare
sodo. Ma ero pronto a farlo.
A22 anni entrai nella squadra nazionale n-
landese. Lanno dopo ottenni, tra tutti gli atleti
della Finlandia, il miglior tempo medio nei 100
metri piani. Purtroppo mi infortunai al tendi-
ne di Achille e ai muscoli della coscia, e questo
mi imped
`
di esprimere tutto il mio potenziale.
Ma amavo cos
`
tanto la corsa che cominciai
ad allenare giovani promesse dellatletica. Nel
1982 mi organizzai per andare negli Stati Uni-
ti a studiare in ununiversit
`
a della California
dove, grazie al clima pi
`
u mite, avrei potuto in-
traprendere la carriera sportiva. Comprai per-
no il biglietto aereo.
La mia vita cambia
Una sera, poco tempo prima che partissi
per la California, suon
`
o il campanello. Alla
porta cerano due testimoni di Geova. Mi col-
p
`
la loro calma e sicurezza, caratteristiche che
ci si aspetta di vedere in un atleta. Le invitai
in casa e ci sedemmo a parlare. Dopo unillu-
minante conversazione mi lasciarono il libro
Potete vivere per sempre su una terra paradisia-
ca.1 Mi misi a leggerlo e, arrivato pi
`
u o meno
a met
`
a, capii che quanto diceva era la verit
`
a.
Quando le due donne tornarono a trovarmi,
chiesi loro cosa dovevo fare per diventare testi-
mone di Geova. Mi risposero che dovevo stu-
diare la Bibbia.
Non solo accettai di studiare la Bibbia ma
cominciai anche a riunirmi con i Testimoni
nella Sala del Regno della citt
`
a in cui abita-
vo, Vantaa. Riscontrai che quanto veniva inse-
gnato si basava sulla Bibbia. E le verit
`
a bibli-
che che stavo imparando cambiarono a poco a
poco le mie idee su ci
`
o che conta veramente
nella vita. Cos
`
andai allagenzia di viaggi per
annullare la prenotazione e recuperare il prez-
zo del biglietto. Usai parte del denaro per com-
prare un abito da indossare alle adunanze e
una borsa in cui mettere la Bibbia e le pubbli-
1 Edito dai Testimoni di Geova ma non pi
`
u in ristampa.
La corsa
pi
`
u bella
della mia vita
NARRATO DA KARL-ERIK BERGMAN
Correre mi faceva sentire davvero bene.
Visto che avevo un talento naturale per questo
sport, ne feci lo scopo della mia vita.
F
o
t
o
p
u
b
b
l
i
c
a
t
a
s
u
A
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m
u
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,
2
1
a
g
o
s
t
o
1
9
7
9
Svegliatevi! Settembre 2010 13
cazioni bibliche. Mi battezzai come testimone
di Geova a unassemblea che si tenne a Helsin-
ki nel 1983.
Altri atleti si uniscono a me
Le verit
`
a bibliche che imparavo suscitavano
in me il desiderio di parlarne con i miei amici,
i quali sulle prime furono scettici; addirittura
ben presto si sparse la voce che fossi impazzi-
to. Uno dopo laltro i miei amici cominciaro-
no a evitarmi. Dopo essermi battezzato, con-
tinuai a incontrare altri atleti negli impianti
sportivi dove andavo regolarmente ad allenar-
mi per mantenermi in forma. Le nostre con-
versazioni li aiutarono a capire che, anche se
ero cambiato, non ero diventato matto.
Col tempo alcuni di questi atleti comprese-
ro che quanto dicevo era ragionevole e merita-
va dessere preso in considerazione. Notarono
che la mia aggressivit
`
a e il mio linguaggio scur-
rile erano scomparsi. Alcuni furono disposti a
conoscere meglio la Bibbia. Mi piaceva spiega-
re che la Bibbia paragona la vita del cristiano
a una gara di atletica. Siamo impegnati nella
corsa per il premio della vita eterna. 2 Timo-
teo 2:5; 4:7, 8.
Il segreto di una vita davvero signicativa e
felice non sta nel vincere una gara ma nel fare
quello che il nostro Creatore desidera. In segui-
to alle nostre conversazioni altri atleti riesami-
narono i loro obiettivi, e alla ne alcuni decise-
ro di accettare le verit
`
a bibliche che avevano
trasformato la mia vita.
`
E bello vedere che alcu-
ni di loro stanno servendo Dio con lo stesso im-
pegno con cui si dedicavano allatletica.
Yvonne, per esempio, era unatleta dotata
che correva gli 800 metri. Su questa distanza
era la miglior velocista della Scandinavia e de-
teneva il record nazionale nlandese. Rappre-
sentava brillantemente la Finlandia nelle gare
di atletica in Europa. Grazie alle nostre con-
versazioni, Yvonne si rese conto che aspirare
alla fama nel mondo doggi non ha molto sen-
so. Apprese che questo mondo passa, come
insegna la Bibbia, lasciando il posto al nuovo
mondo che Dio stabilir
`
a. 1 Giovanni 2:17.
Ben presto Yvonne accett
`
o di studiare la
Bibbia. Allepoca frequentava Jouko, un atleta
di talento che faceva parte della nazionale n-
landese di atletica leggera e che aveva parteci-
pato ai campionati europei e mondiali. Succes-
sivamente Yvonne e Jouko si trasferirono negli
Stati Uniti per proseguire la carriera sportiva.
Una volta l
`
, Yvonne continu
`
o a studiare la
Bibbia e Jouko si un
`
a lei. Lui per
`
o studiava
con lintento di trovare qualche errore e farla
ricredere. A poco a poco, comunque, le veri-
t
`
a bibliche fecero breccia anche nel suo cuore.
Yvonne e Jouko si sposarono, e in seguito de-
dicarono la loro vita a Dio simboleggiandolo
con il battesimo in acqua. Oggi sono entram-
bi pionieri, cio
`
e ministri a tempo pieno dei te-
stimoni di Geova.
Iniziai uno studio biblico anche con Barbro,
una campionessa nlandese nei 400 metri, che
aveva da poco rappresentato la Finlandia in al-
cune gare di atletica in Europa. Barbro e suo
marito, Jarmo, che era stato un astista, si tra-
sferirono poi in Svezia. L
`
Barbro prosegu
`
lo
studio della Bibbia e anche Jarmo si un
`
a lei.
I due cercavano uno scopo nella vita e, una vol-
ta apprese le verit
`
a bibliche, si battezzarono.
Jarmo poi divenne sioterapista. Nel corso del
tempo questa coppia si
`
e impegnata con zelo
nel ministero e Jarmo serve come anziano nel-
la congregazione cristiana.
Studiai anche con Heidi, unottima velocista
appena adolescente che allenavo. Avendo no-
tato che le interessavano le cose spirituali, un
giorno le parlai di quello che dice la Bibbia ri-
guardo al Regno di Dio e alle benedizioni che
esso riverser
`
a sulla terra. Le chiesi: Credi che
queste promesse si avvereranno? Salmo 37:
11, 29; Matteo 6:9, 10.
S
`
, rispose lei. Visto che voleva studiare
la Bibbia, disposi che fosse una sorella cri-
stiana a seguirla. Dopo qualche anno Heidi
si dedic
`
o a Dio e si battezz
`
o. Col tempo di-
venne una donna bella e spirituale, e la sposai.
Si
`
e rivelata una compagna straordinaria, che
nel servire Dio ha sempre mantenuto viva la
14 Svegliatevi! Settembre 2010
sua determinazione, qualit
`
a che nello sport la-
vrebbe fatta diventare una campionessa.
Mio fratello minore Peter, che si occupava
anche lui di sport, aveva reagito in modo piut-
tosto negativo quando avevo cominciato a stu-
diare la Bibbia. Poi gli diedi il libro Vivere per
sempre. In seguito venne da me e disse: Ho
iniziato a leggere questo libro ma alcune cose
non mi sono chiare. Potresti aiutarmi? Gli
feci conoscere un altroTestimone anch

e stu-
diasse con lui e dopo quattro mesi si battez-
z
`
o. Successivamente si spos
`
o e la moglie serve
come pioniera.
La corsa continua
Ancor prima di battezzarmi mi ero presso
di fare il missionario. Poco dopo il battesimo
cominciai il servizio di pioniere. Capivo che
chi
`
e impegnato nella corsa per la vita deve
dare il massimo. Io e mia moglie Heidi facem-
mo domanda per frequentare la scuola missio-
naria di Galaad, un corso tenuto dai testimoni
di Geova a New York, e nel 1994 venimmo ac-
cettati. Dopo il diploma fummo mandati a ser-
vire in Lettonia, dove si parla comunemente
anche il russo.
Il crollo dellUnione Sovietica aveva disillu-
so tanta gente. La Bibbia era stata messa in
cattiva luce e perno vietata, ma noi trovam-
mo molti che volevano sapere cosa diceva. Im-
parare il russo fu una delle cose pi
`
u dicili
della mia vita. Ma dopo sei anni di servizio
missionario in Lettonia venni incaricato di vi-
sitare e incoraggiare le congregazioni dei testi-
moni di Geova come sorvegliante viaggiante.
Continuo a impegnarmi in questopera, ac-
compagnato dalla mia diletta moglie.
Nel corso degli anni ho potuto aiutare mol-
ti a correre la corsa per la vita, la vera vita nel
nuovo mondo di Dio. (1 Timoteo 6:19) Per aiu-
tare gli atleti a dare il meglio di s

e, un buon al-
lenatore deve conoscerli bene. Deve aiutarli a
sviluppare i loro punti di forza e a ridurre al
minimo i loro punti deboli. Deve inoltre sti-
molarli ad andare avanti per esprimere tutto il
loro potenziale.
Mi ha sorpreso scoprire quanto un cristia-
no abbia in comune con un atleta, come fece
notare lapostolo Paolo nella sua prima lettera
ai Corinti. Latleta di successo
`
e quello che si
concentra sullallenamento invece di fantasti-
care sulla vittoria. Si pregge obiettivi realisti-
ci e si impegna con metodo per conseguirli. Se
li perde di vista e getta la spugna, vanica tut-
to il duro lavoro che ha gi
`
a fatto. Allo stesso
modo il vero cristiano deve rimanere concen-
trato.
Inoltre un buon atleta segue scrupolosa-
mente una dieta. Il vero cristiano fa qualco-
sa di simile. Non si nutre di insegnamenti im-
morali, cibandosi alla tavola dei demoni,
per usare le parole dellapostolo Paolo. Si nu-
tre invece del ricco cibo spirituale provveduto
da Dio nella sua Parola, la Bibbia. (1 Corinti
10:21) Per di pi
`
u, quando sorgono dicolt
`
a il
buon atleta mantiene un atteggiamento positi-
vo. Ammette i suoi errori e li corregge. Se non
vuole incorrere nella squalica, per cos
`
dire, il
vero cristiano deve seguire lesempio di Paolo
che disse: Il modo in cui corro non
`
e incer-
to . . . ma tratto con durezza il mio corpo.
1 Corinti 9:24-27.
Heidi e io; dietro di noi Yvonne
e davanti Jouko con la loro glia
(met
`
a degli anni 80)
A me e a mia moglie piace ancora mante-
nerci in forma e andare regolarmente in pa-
lestra. Tuttavia non permettiamo che que-
sto interferisca con il servizio che rendiamo a
Geova, il quale ha creato gli esseri umani in
modo cos
`
meraviglioso. (Salmo 139:14) Rima-
niamo concentrati sul premio della vera vita,
quella che si godr
`
a nel nuovo mondo di Dio.
1 Timoteo 4:8.
Dopo aver descritto il nuvolo di testimoni
dei tempi precristiani, lapostolo Paolo esort
`
o:
Deponiamo anche noi ogni peso e il pecca-
to che facilmente ci avvince e corriamo con
perseveranza la corsa che ci
`
e posta dinanzi.
(Ebrei 12:1) Questa corsa
`
e di gran lunga la
migliore che possiamo correre, perch

e tutti i
corridori che la portano a termine riceveran-
no benedizioni eterne. 2 Timoteo 4:7, 8.
Con Heidi nel ministero oggi
Yvonne e Jouko alla nostra sinistra; Jarmo
e Barbro alla nostra destra (assemblea
dei testimoni di Geova a Helsinki, 2009)
Q
UAL
`
e quella cosa leggera e tonda che tiene
caldi dinverno e freschi destate? Per le po-
polazioni nomadi di alcune zone dellAsia centra-
le la risposta
`
e ovvia: la iurta. Dalle steppe della
Mongolia e del Kazakistan alle montagne e alle
valli del Kirghizistan un tempo era comune ve-
dere questo tipo di abitazioni tradizionali.
La iurta
`
e una tenda di forma circolare le cui
pareti sono rivestite di stuoie decorative. Ester-
namente
`
e ricoperta da strati di feltro ottenuto
da lana di pecora.
`
E leggera e facile da assem-
blare, ma robusta e confortevole nelle estati tor-
ride e nei gelidi inverni. I kirghisi la chiamano
casa grigia, i kazachi casa di feltro e i mon-
goli semplicemente gher, ovvero casa.
La iurta pu
`
o essere beige o bianca, a secon-
da del colore della lana utilizzata. Le iurte kir-
ghise e kazache sono spesso decorate con teli
di lana dai colori accesi su cui compaiono moti-
vi tradizionali che rappresentano corna di mon-
tone. In passato le belle coperte e i tappeti di fel-
tro rivelavano la ricchezza e il prestigio di una
famiglia.
Un elemento fondamentale della iurta
`
e la-
nello centrale, un cerchio sommitale verso cui
convergono i travetti del tetto a cupola. Que-
sto cerchio pesante e robusto conferisce stabili-
t
`
a alla struttura. Lo strato di feltro che lo rico-
pre pu
`
o essere sollevato per far circolare laria
o richiuso quando il tempo
`
e inclemente. Nel-
le notti limpide le famiglie possono sollevare lo
strato di feltro e ammirare il cielo stellato attra-
verso lapertura del tetto.
Ideale per la vita nomade
In alcune zone del Kazakistan, del Kirghizi-
stan e della Mongolia si segue tuttora uno stile
di vita nomade. In un libro sulla iurta, Becky
Kemery racconta in che modo in Mongolia si
usano ancora i cammelli per trasportare le iur-
te: Lintelaiatura viene caricata su un cammel-
lo con il peso equamente distribuito sui due
anchi. Il cerchio sommitale viene caricato per
ultimo e calza a pennello sulla gobba. Gli strati
di feltro vengono collocati su un secondo cam-
mello. Quando non hanno a disposizione dei
cammelli, i pastori trasportano le iurte su carri
trainati da yak o cavalli oppure le portano ver-
so la nuova destinazione su autocarri di fabbri-
cazione russa. YurtsLiving in the Round.
I travetti delle iurte mongole sono diritti e i tet-
ti pi
`
u piatti, il che permette alla struttura di resi-
stere meglio alle forti rache di vento e ai fulmi-
La iurta
Casa mobile
dellAsia centrale
ni che si abbattono sulle steppe sconnate. Le
iurte kirghise e kazache hanno il tetto pi
`
u appun-
tito e la base pi
`
u tondeggiante. In genere lingres-
so della iurta viene posizionato in modo da far
entrare la luce del sole. Allinterno, dalla parte
opposta allingresso, ci sonotappeti di feltro e co-
perte dai colori vivaci piegate e impilate su casse-
panche di legno. La tradizione vuole che lospite
importante o luomo pi
`
u anziano della famiglia
si sieda di fronte a questa pila colorata.
Il lato a destra dellingresso
`
e destinato alle
donne. Qui si trovano tutti gli utensili e gli arne-
si per cucinare, pulire, cucire e fabbricare i teli
di feltro. Laltro lato
`
e riservato agli uomini. Vi
si trovano selle, fruste e altri attrezzi per caccia-
re o accudire gli animali.
Sopravvissuta a cambiamenti politici
Lo stile di vita nomade and
`
o incontro a una
svolta dopo il 1917, con la rivoluzione dottobre.
NellAsia centrale i sovietici costruirono scuole,
ospedali e strade, introducendo un modo di vi-
vere pi
`
u stanziale.
Col tempo molte delle popolazioni origina-
rie abbandonarono il nomadismo per stabilirsi
in villaggi e citt
`
a. Comunque, la iurta viene an-
cora usata a volte nei mesi estivi dai pastori che
allevano pecore, mucche e cavalli nelle grandi
fattorie collettive.
Da ragazzo, racconta Maksat, un kirghiso
che oggi ha quasi 40 anni, aiutavo mio padre
a badare agli animali adati a lui. Entro luglio,
quando la neve si era sciolta e i valichi erano
aperti, portavamo gli animali a pascolare in alta
montagna.
Lass
`
u piantavamo la nostra iurta nei pres-
si di un ruscello, e cos
`
avevamo acqua in ab-
bondanza per cucinare e lavarci. Rimanevamo
l
`
nch

e, agli inizi di ottobre, tornava il freddo.


Ancora oggi la iurta ha il suo ruolo nella so-
ciet
`
a.
La iurta moderna
Quando si attraversano nazioni come il Kir-
ghizistan
`
e comune vedere diverse iurte lungo
la strada. Vengono usate come negozi o punti
di ristoro dove i visitatori possono gustare la cu-
cina locale. Ci si pu
`
o anche fare unidea dello
stile di vita kirghiso tradizionale pernottando in
una iurta sulle montagne di questo paese o sul-
le rive del bel lago Issyk-Kul.
NellAsia centrale la iurta ha la sua funzione
anche in alcune usanze funebri. Maksat spiega:
In Kirghizistan la salma viene posta dentro la
iurta, dove familiari e amici possono entrare a
piangere il loro caro.
Recentemente la iurta ha fatto la sua com-
parsa nei paesi occidentali. Alcuni lhanno pre-
sentata come struttura pratica ed ecocompati-
bile. La maggioranza delle iurte realizzate oggi,
per
`
o, sono molto diverse da quelle del passato.
Ora vengono usati materiali high-tech e la iurta
`
e spesso concepita come una struttura a carat-
tere permanente.
Non si pu
`
o determinare con certezza lorigi-
ne della iurta, ma limportanza di questa strut-
tura
`
e indubbia. La iurta rimane legata allo spi-
rito nomade dei popoli dellAsia centrale ed
`
e
ancora oggi una testimonianza dellingegno di
gente tenace e adattabile.
Iurte lungo le rive del lago Issyk-Kul, in Kirghizistan
Svegliatevi! Settembre 2010 17
18 Svegliatevi! Settembre 2010
Una minuscola ghianda, che somiglia a un uovo in
miniatura nel suo portauovo, si stacca dallalbero e
cade a terra. Viene sotterrata da un vivace scoiattolo
e poi dimenticata. Il tempo passa, il seme germoglia
e diventa una maestosa quercia, il pi
`
u imponente tra
gli alberi dalto fusto originari della Gran Bretagna.
Celebrata dalla storia e dalle leggende, la quer-
cia pu
`
o vivere anche pi
`
u di mille anni. Alcune querce
raggiungono i 40 metri di altezza. Quelle pi
`
u vecchie
presentano un tronco enorme e lunghi rami. In Gran
Bretagna si trovano due specie autoctone, mentre in
tutto il mondo se ne contano circa 450 variet
`
a. Quel-
lo che le accomuna
`
e proprio la minuscola ghianda.
La quercia ospita una grande variet
`
a di animali,
pi
`
u di qualunque altro albero della Gran Bretagna.
Fra questi ci sono numerose specie di insetti. Molti
bruchi amano banchettare con le tenere foglie che
ci sono in estate. Daltra parte, questalbero ha le
sue difese. Quando maturano, le foglie si arricchisco-
no di tannini, che le rendono decisamente poco ap-
petitose.
Lalbero
`
e abitato in ogni sua parte. La vasta gam-
ma di insetti attira molti uccelli e ragni. I coleotteri
scavano sotto la corteccia spessa e screpolata. Gu
e colonie di pipistrelli si rifugiano allinterno dei tron-
chi cavi. Animaletti come topi, conigli, tassi e volpi
trovano riparo fra le radici.
La quercia ha anche i suoi addetti allo smalti-
mento dei riuti. Ogni anno da un albero adulto
possono cadere no a 250.000 foglie. Funghi e bat-
teri le decompongono e restituiscono le sostanze nu-
tritive al suolo. In certe annate un albero produce an-
che 50.000 ghiande. Quasi tutte vengono raccolte o
mangiate da uccelli e altri animali. Acari e coleotteri
provvedono allo smaltimento del legno secco, e i fun-
ghi si nutrono della corteccia.
Il legno di quercia
`
e particolarmente forte e resi-
stente. Erano fatte di questo legno le robuste navi
che per molti anni permisero alla Marina britannica
di dominare i mari. Il legno di quercia
`
e ancora mol-
to pregiato. Da tempo viene scelto per la costruzione
di case e la realizzazione di mobili di qualit
`
a.
`
E ideale
per fabbricare botti in cui fare invecchiare vino e
birra.
La quercia
`
e parte integrante del paesaggio ingle-
se e viene ammirata per la sua forza, la sua ada-
bilit
`
a e la sua resistenza. E pensare che questo mae-
stoso albero nasce da una minuscola ghianda:
davvero lennesima meraviglia della creazione!
Da
piccola
ghianda
a
quercia
imponente
La quercia pu
`
o vivere anche pi
`
u di mille anni,
raggiungere i 40 metri di altezza e superare
i 12 metri di circonferenza
A
l
b
e
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A
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y
Svegliatevi! Settembre 2010 19
Juliana era unanziana testimone di Geova
delle Filippine che soriva di Alzheimer. Anche
se non riconosceva pi
`
u neanche i gli, ogni volta
che ero nella zona andavo a trovarla.
Juliana era costretta a letto e aveva lo sguar-
do sso rivolto verso la nestra. Non era facile
stare con lei perch

e ormai non si ricordava pi
`
u
di me. Mi guardava con gli occhi spalancati, ma
assenti e inespressivi. Ti ricordi chi
`
e Geova?,
le chiesi una volta. Le raccontai un episodio ac-
caduto nellopera di predicazione e feci altre do-
mande, ma non dava segno di capire. Cos
`
co-
minciai a cantare un cantico. A quel punto
successe una cosa molto toccante.
Juliana gir
`
o la testa, mi guard
`
o e cominci
`
o
a cantare insieme a me! Ben presto, per
`
o, do-
vetti fermarmi perch

e in tagalog, la lingua locale,
non conoscevo tutte le parole a memoria. Julia-
na invece continu
`
o a cantare. Ricordava tutte tre
le strofe. Chiesi subito alla persona che stava con
me di farsi prestare un libro dei cantici da una Te-
stimone delle vicinanze. Poco dopo me lo port
`
o.
Non sapevo quale fosse il numero del cantico ma
lo aprii per caso alla pagina giusta. Stavolta can-
tammo tutto il cantico insieme. Quando poi le
chiesi di cantarmi qualcosaltro, Juliana inton
`
o
una vecchia canzone damore lippina.
No, Juliana, dissi, non una canzone
della radio, ma una di quelle che si cantano
nella Sala del Regno.1 Quindi cominciai a can-
tare un altro cantico dal nostro libro, e lei si un
`

a me. Le brillavano gli occhi: il suo sguardo ine-


spressivo aveva ceduto il posto a un largo sor-
riso.
Intanto erano accorsi alcuni vicini incuriositi
dal canto. Si erano fermati davanti alla nestra
e ci ascoltavano. Era meraviglioso vedere come
la musica aveva toccato il cuore di Juliana! Le
aveva fatto ricordare le parole del cantico.
Quel giorno ho imparato che non si pu
`
o mai
sapere cosa potrebbe stimolare coloro che sono
quasi del tutto incapaci di intendere o di co-
municare e che sembrano vivere in una dimen-
sione praticamente impenetrabile. A volte basta
una melodia.
Non molto tempo dopo Juliana mor
`
. Quanto
accaduto quel giorno mi
`
e tornato in mente
ascoltando i nuovi arrangiamenti musicali pro-
dotti nel 2009 dai testimoni di Geova. Perch

e
non chiedete ai Testimoni della vostra zona
come procurarvi queste belle e toccanti melo-
die?
1 Cos
`
si chiamano i luoghi in cui si riuniscono i testimoni di
Geova.
Avolte basta una melodia
20 Svegliatevi! Settembre 2010
T
I SEI mai sentito come Kellie o Rick? Se s
`
,
non concludere frettolosamente che in te
c
`
e qualcosa che non va. La verit
`
a
`
e che ogni
tanto capita a tutti di sentirsi tristi.
`
E successo
perno a uomini e donne fedeli menzionati nel-
la Bibbia.
In alcuni casi conosci il motivo della tua tri-
stezza, in altri no. Non c
`
e bisogno di essere
in una situazione angosciante per sentirsi tristi,
dice Anna, che ha 19 anni. Pu
`
o accadere in qual-
siasi momento, anche in un periodo in cui non
hai particolari problemi.
`
E strano, ma
`
e cos
`
.
Qualunque sia la causa, o anche se non sem-
bra essercene una, cosa puoi fare quando la tri-
stezza non ti d
`
a tregua?
Suggerimento n. 1. Parlane con qualcuno.
La Bibbia dice: Il vero compagno ama in ogni
tempo, ed
`
e un fratello nato per quando c
`
e an-
gustia. Proverbi 17:17.
Kellie: Il sollievo che provo dopo averne par-
lato
`
e sorprendente. Cos
`
qualcuno sa cosa sto
passando.
`
E come se mi lanciassero una fune e
mi tirassero nalmente fuori dalla fossa in cui
ero sprofondata.
Ecco unidea. Scrivi qui sotto il nome di un
vero compagno con cui potresti condarti
quando la tristezza ti opprime.

Suggerimento n. 2. Scrivi come ti senti.
Quando la tristezza rende cupa la tua visione
I GIOVANI
CHIEDONO
Come posso smettere
di essere triste?

Quando gli altri sono in


crisi, sono sempre pronta ad
aiutarli e a tirarli su. Poi per
`
o,
e questo lo sanno in pochi,
torno a casa e piango nella
mia stanza.

Kellie.1

Quando mi sento gi
`
u tendo
a isolarmi. Se mi invitano tiro
fuori una scusa per non
andare. Sono bravo a nascon-
dere ai miei la tristezza che
provo. Loro credono che vada
tutto bene.

Rick.
1 In questo articolo alcuni nomi sono stati cambiati.
Svegliatevi! Settembre 2010 21
della vita, potresti provare a scrivere come ti
senti. Nei salmi che scrisse sotto ispirazione,
Davide a volte espresse profonda tristezza. (Sal-
mo 6:6) Esternare i tuoi sentimenti mettendoli
per iscritto pu
`
o aiutarti a salvaguardare la sag-
gezza e la capacit
`
a di pensare. Proverbi 3:21.
Heather: Scrivere mi aiuta a mettere ordine
nel groviglio di pensieri che ho nei momenti di
tristezza. Quando si riesce a esprimere i propri
sentimenti e a metterli bene a fuoco, la tristez-
za diventa meno opprimente.
Ecco unidea. Alcuni tengono un diario. Se
decidi anche tu di farlo, cosa potresti scriverci?
Quando sei triste, descrivi come ti senti e qua-
le potrebbe essere la causa della tua tristezza.
A un mese di distanza rileggi quelle parole.
`
E
cambiato qualcosa? In tal caso scrivi cosa ti ha
aiutato.
Suggerimento n. 3. Prega al riguardo. La
Bibbia dice che, se esprimi in preghiera le tue
preoccupazioni, la pace di Dio che sorpassa
ogni pensiero custodir
`
a il tuo cuore e le tue fa-
colt
`
a mentali. Filippesi 4:7.
Esther: Volevo capire perch

e mi sentivo cos
`

gi
`
u, ma non ci riuscivo. Chiesi a Geova di aiu-
tarmi a ritrovare la serenit
`
a. Ero stanca di esse-
re sempre triste senza motivo. Alla ne ne sono
uscita. Non bisogna mai sottovalutare il potere
della preghiera.
Ecco unidea. Quando preghi Geova puoi
ispirarti a Salmo 139:23, 24. Apriti con lui e
chiedigli di aiutarti a individuare la causa della
tua tristezza.
Oltre ai suggerimenti appena indicati, hai
unaltra preziosa risorsa: la Parola di Dio. (Sal-
mo 119:105) Da episodi biblici puoi trarre le-
zioni edicanti che avranno un eetto positivo
sui tuoi pensieri, i tuoi sentimenti e le tue azio-
ni. (Salmo 1:1-3) Nel libro biblico degli Atti si
trovano brani avvincenti e incoraggianti. Puoi
trovare altre idee per una procua lettura della
Bibbia prendendo in esame le nove pagine in-
titolate Un modello di comportamento, nel
libro I giovani chiedono. . . Risposte pratiche alle
loro domande, volume 2, edito dai Testimoni di
Geova. Tra i personaggi biblici considerati ci
sono Giuseppe, Ezechia, Lidia e Davide. A pa-
gina 227 noterai anche come lapostolo Paolo
riusc
`
a vincere sentimenti negativi che a volte
provava a causa dei suoi difetti.
1 . N e l t e m p i o . 2 . L a v e d o v a a v e v a d a t o a D i o t u t t o c i
`
o c h e
p o t e v a . 3 . D i o h a p r o m e s s o d i a v e r c u r a d i n o i s e m e t t i a m o l a
s u a v o l o n t
`
a a l p r i m o p o s t o . 4 . N o , l o c o n s i d e r a v a n o u n a
p e r s o n a i l l e t t e r a t a e c o m u n e . 5 . F u i s p i r a t o a s c r i v e r e a l c u n i
l i b r i b i b l i c i , t r a c u i q u e l l o d i R i v e l a z i o n e .
S O L U Z I O N I A L Q U I Z D I P A G I N A 3 1
LA PAROLA AI TUOI COETANEI

La tristezza di solito
arriva quando mi concen-
tro troppo su me stessa.
Ecco perch

e ogni volta
che aiuto qualcuno foca-
lizzo la mia attenzione
altrove e allora torno a
essere felice.

Quando
faccio esercizio sico
regolarmente, i pen-
sieri negativi sono
meno frequenti per-
ch

e comincio ad
apprezzarmi di pi
`
u.
Lattivit
`
a sica assorbe
a tal punto le mie
energie che sono
troppo stanca per la-
sciarmi vincere dalla
tristezza.

Drenelle
Rebekah
22 Svegliatevi! Settembre 2010
Ma cosa puoi fare se nonostante il tuo impe-
gno la tristezza proprio non se ne va?
Quando la tristezza non se ne va
Certe mattine, dice Ryan, preferirei ri-
manere a letto piuttosto che arontare unal-
tra giornata senza senso. Ryan sore di de-
pressione, e non
`
e il solo. Secondo alcuni
studi, prima di raggiungere let
`
a adulta un gio-
vane su quattro sore di qualche forma di de-
pressione.
Come puoi scoprire se sori di depressio-
ne? I sintomi includono sbalzi dumore, marcati
cambiamenti nel comportamento, isolamento
sociale, calo di interesse per quasi ogni genere
di attivit
`
a, mutamento nelle abitudini alimenta-
ri, disturbi del sonno, forte sentimento di inde-
gnit
`
a e ingiusticati sensi di colpa.
Naturalmente, di tanto in tanto quasi tutti
manifestano almeno uno di questi sintomi. Tut-
tavia, se i sintomi permangono per pi
`
u di due
settimane, potresti decidere con i tuoi genitori
di andare da un medico. Potrebbe aiutarti a ca-
pire se la tua tristezza
`
e legata a un problema di
salute.1
Se nel tuo caso il problema
`
e la depressio-
ne non hai nulla di cui vergognarti. Grazie alle
cure mediche molti hanno cominciato a sentir-
si meglio, forse come non si sentivano da tanto
1 Quando la tristezza persiste, ad alcuni giovani capita di
avere pensieri suicidi. Se
`
e successo anche a te, parlane pron-
tamente con un adulto dato. Vedi Svegliatevi! di maggio
2008, pp. 26-28.
tempo. Perci
`
o, che la tua tristezza sia causata
dalla depressione o no, ricorda le confortanti
parole di Salmo 34:18: Geova
`
e vicino a quelli
che hanno il cuore rotto; e salva quelli che sono
di spirito aranto.
RIFLETTI
Fa bene piangere?
Non sono mai stata un tipo che
piange facilmente ma quando attraverso
un periodo di tristezza ne sento la necessit
`
a.
Farsi un bel pianto
`
e un po come resettare
tutto. Si comincia a pensare in maniera
razionale e allorizzonte si riesce a
intravedere un po di serenit
`
a. Leanne.
In che modo gli altri possono aiutarti
ad arontare la tristezza?
Quando sono triste sento la necessit
`
a
di isolarmi. Magari ho bisogno di stare da
sola per mettere ordine nei miei pensieri
e farmi anche un bel pianto. Ma poi so che
devo stare con altri per distrarmi e scacciare
la tristezza. Christine.
Altri articoli della rubrica I giovani chiedono
si possono trovare sul sito
www.watchtower.org/ypi
Con il tuo
impegno e laiuto
di altri puoi venir
fuori dal periodo
di tristezza in cui
sei sprofondato
Pare non avere abbastanza forza per
scavare nella sabbia, eppure il cannolicchio
atlantico (Ensis directus)
`
e in grado di per-
forare fondali compatti cos
`
rapidamente
da essere stato denito la Ferrari degli
scavatori subacquei. La cosa ha incuriosito
i ricercatori. Ci rendevamo conto che si
trattava di unabilit
`
a fuori del comune, rife-
risce Anette Hosoi, professore associato
presso il Massachusetts Institute of Techno-
logy. Qual
`
e il segreto del cannolicchio?
Riettete: Scuotendo il piede sul fonda-
le, il cannolicchio crea una piccola buca
che riempie di acqua e sabbia. Poi inizia a
muoversi su e gi
`
u aprendo e chiudendo
nello stesso tempo la propria conchiglia.
Ne risulta un miscuglio morbido, facile da
perforare. Il cannolicchio pu
`
o arrivare a
una settantina di centimetri di profondit
`
a,
scavando alla velocit
`
a di un centimetro al
secondo. A quel punto
`
e dicile tirarlo fuo-
ri. Infatti, confrontando la sua forza di an-
coraggio con la quantit
`
a di energia che
impiega per piantarsi, si pu
`
o dire che il can-
nolicchio sia dieci volte pi
`
u eciente delle
migliori ancore costruite dalluomo.
Gli ingegneri si sono ispirati al canno-
licchio per progettare quella che chiama-
no la prima
`
ancora intelligente. Si apre
e si chiude e si muove su e gi
`
u come un
vero cannolicchio, dice la Hosoi. Quest
`
an-
cora robusta ed ecocompatibile pu
`
o esse-
re utilizzata nei mezzi per le ricerche subac-
quee, nelle piattaforme petrolifere e nelle
attrezzature di scavo per leliminazione del-
le mine.
Che ne dite? Le capacit
`
a del cannolic-
chio, questo abile scavatore, sono frutto del
caso o di un progetto?
FRUTTO DI UN
PROGETTO?
Il cannolicchio:
unabile scavatore
Questo prototipo
di
`
ancora intelligente
scava imitando
la tecnica del
cannolicchio
(
Cannolicchi: 5 Philippe Clement/naturepl.com;
`
ancora intelligente: Cortesia di Donna Coveney,
Massachusetts Institute of Technology
24 Svegliatevi! Settembre 2010
D
I CHI si tratta? Del giaguaro, il pi
`
u grande
felino delle Americhe. Dove lo si potreb-
be incontrare? Nelle foreste, nelle paludi, nei
deserti e nelle boscaglie dellAmerica Centrale
e Meridionale. A dierenza della maggioranza
dei felini, il giaguaro
`
e a suo agio non solo sul
suolo o sugli alberi ma perno nellacqua.
Immaginate di trovarvi accanto a un giagua-
ro adulto. Arriva a misurare 2 metri esclusa la
coda e a pesare oltre 120 chili.
`
E una creatura
solitaria, che sta in compagnia di altri esemplari
della sua specie solo nel periodo dellaccoppia-
mento. Il maschio
`
e pronto per questo quando
raggiunge i tre o i quattro anni, mentre la fem-
mina pu
`
o avere la sua prima cucciolata gi
`
a a
due anni. Di solito partorisce due piccoli dopo
una gestazione di un centinaio di giorni. Si sa
di giaguari in cattivit
`
a vissuti pi
`
u di 20 anni.
A proposito di questi grossi felini, misteriosi
e inaerrabili, un etologo ha osservato:
`
E cos
`

dicile avvistare un giaguaro! Potresti averne


uno accanto . . . e non accorgertene neanche.
Il giaguaro infatti riesce a nascondersi e a spa-
rire nellombra senza essere visto, e questo an-
che grazie al mantello fulvo sul quale spiccano
anelli neri, o rosette, con allinterno delle mac-
chie pi
`
u piccole.
Cacciatore solitario e silenzioso
Il giaguaro
`
e un cacciatore esperto che si nutre
di circa 85 specie di animali, tra cui tapiri, cervi
e scimmie. Dal momento che si muove agilmente
anche nellacqua, cattura fa-
cilmente pesci e tartarughe. Una
volta
`
e stato visto un giaguaro uc-
cidere un cavallo adulto, trascinarlo
per unottantina di metri e poi gua-
dare un ume tirandoselo dietro.
Spesso questo astuto felino
aspetta le sue prede appostato in
silenzio su un albero. Quando
un ignaro branco di pecari (ve-
loci creature simili a cinghiali)
passa l
`
sotto, il giaguaro balza
su uno di loro e con un pode-
roso morso lo uccide. Con un
altro rapido salto torna sullal-
bero in attesa che il branco si allon-
tani, dopo di che recupera la preda.
Eppure, rispetto agli altri grossi felini,
`
e
meno probabile che il giaguaro attacchi luomo,
infatti non
`
e mai stato classicato tra i mangia-
tori di uomini. In realt
`
a, gli esseri umani sono
per il giaguaro una minaccia molto pi
`
u grande
di quanto questultimo non lo sia per loro.
Perch

e sono cos
`
pochi?
Un tempo i giaguari popolavano un territo-
rio che si estendeva dal sud degli Stati Uniti
n quasi alla punta dellAmerica Meridionale.
Oggi, a distanza di un secolo, sono scomparsi
praticamente in met
`
a di questarea. Fino alla
met
`
a degli anni 70 i cacciatori uccidevano ogni
anno migliaia di giaguari per la loro pelliccia.
Il re
della foresta
DELLEMISFERO
OCCIDENTALE
AMERICA
SETTENTRIONALE
AMERICA
CENTRALE
AMERICA
MERIDIONALE
Area di diusione
del giaguaro
in origine
oggi
Solo nel 1968 ne vennero esportate dalle Ame-
riche oltre 13.500. Nel 2002 si stimava fossero
rimasti meno di 50.000 giaguari. Ora potrebbe-
ro essercene in libert
`
a appena 15.000 circa.
Uno studio della Wildlife Conservation So-
ciety rileva che con la deforestazione
`
e andato
distrutto quasi il 40 per cento dellhabitat na-
turale del giaguaro. Nel solo Messico ogni mi-
nuto ne scompare unarea grande pi
`
u o meno
come un campo di calcio. Per sopravvivere,
il giaguaro
`
e costretto ad attaccare il be-
stiame.
Salvare il giaguaro
Circa 200 paesi aderiscono ai re-
golamenti stabiliti dalla Convenzione
sul commercio internazionale delle spe-
cie di fauna e ora minacciate di estinzio-
ne, in base ai quali
`
e vietato cacciare i giagua-
ri per scopi commerciali. Per preservare il loro
habitat naturale sono stati creati parchi nazio-
nali. Nel 1986 il Cockscomb Basin Wildlife San-
ctuary, nel Belize,
`
e diventato la prima riserva
naturale al mondo per la protezione del giagua-
ro. Con le stesse nalit
`
a, il Messico ha speci-
camente destinato oltre 150.000 ettari di foresta
tropicale allinterno della Riserva della Biosfera
di Calakmul, nella penisola dello Yucat

an.
Rimane da vedere quanto ecaci saranno gli
sforzi volti a salvare questo re della foresta. In
ogni caso, ci conforta sapere che il nostro amo-
revole Creatore sta per ridurre in rovina quel-
li che rovinano la terra, e che a suo tempo,
proprio come Lui si era proposto, ci sar
`
a pace
tra gli esseri umani e gli animali. Rivelazione
[Apocalisse] 11:18; Isaia 11:6-9.
26 Svegliatevi! Settembre 2010
C
OSA c
`
e di pi
`
u semplice che
respirare? Tant
`
e vero che in
genere lo facciamo senza pensar-
ci. Daltra parte, respirare non ba-
sterebbe a tenerci in vita se non
fosse per la molecola di emoglobi-
na, un capolavoro di ingegneria mo-
lecolare, opera del nostro Creatore.
Lemoglobina, che si trova allinterno
di ognuno dei nostri 30.000 miliardi di
globuli rossi, trasporta lossigeno dai pol-
moni ai tessuti dellorganismo. Senza di essa
moriremmo quasi allistante.
La straordinaria
molecola dellemoglobina
Un miracolo di ingegneria
Sembra cos
`
facile respirare, eppure a quanto
pare questa elementare manifestazione della
vita esiste grazie allinterazione che c
`
e fra
i molti tipi di atomi di una grande mole-
cola estremamente complessa.
Max F. Perutz, premio Nobel nel
1962 per i suoi studi sulla molecola
dellemoglobina.
Atomo
di ferro
Struttura
proteica
Ossigeno
Eme
Nella regione polmonare,
ricca di molecole di
ossigeno, una di queste
si lega allemoglobina
Appena stabilisce il primo legame
con una molecola di ossigeno,
lemoglobina cambia forma
permettendo ad altre tre molecole
di ossigeno di legarsi rapidamente
Lemoglobina porta via le
molecole di ossigeno dai
polmoni per poi rilasciarle
nelle varie parti
dellorganismo
Come fanno le molecole di emoglobina a le-
garsi alle molecole di ossigeno, a trattenerle sal-
damente e a rilasciarle, e tutto questo al mo-
mento giusto? Entrano in gioco veri prodigi di
ingegneria molecolare.
Minuscoli taxi
Potremmo paragonare ciascuna molecola di
emoglobina presente in una cellula a un taxi a
quattro porte, con spazio per quattro passegge-
ri. Questo taxi molecolare non ha bisogno di
qualcuno al volante, dato che viaggia allinterno
di un globulo rosso, che potremmo immaginare
come un container carico di molecole di emo-
globina.
Il viaggio della molecola di emoglobina ini-
zia quando i globuli rossi raggiungono gli alveoli
polmonari, laeroporto. Quando immettiamo
aria nei polmoni, arrivano tante piccole moleco-
le di ossigeno che iniziano subito a cercare un
passaggio in un taxi. Si sparpagliano veloce-
mente nei globuli rossi, i container. In que-
sto momento allinterno di ogni globulo rosso le
porte dei taxi dellemoglobina sono ancora
chiuse. Tuttavia non passa molto tempo prima
che nel trambusto generale una molecola di os-
sigeno riesca a inlarsi in un taxi e a prendere
posto.
Aquesto punto succede qualcosa di molto in-
teressante. Allinterno del globulo rosso la mo-
lecola di emoglobina inizia a cambiare forma.
Non appena il primo passeggero di ogni taxi
sale, tutte e quattro le porte si aprono automa-
ticamente, il che consente agli altri passeggeri di
salire a bordo con pi
`
u facilit
`
a. Questo processo
di cooperazione
`
e cos
`
eciente che nel tempo
di un solo respiro il 95 per cento dei sedili di
tutti i taxi di un globulo rosso vengono occu-
pati. Complessivamente, gli oltre 250.000.000 di
molecole di emoglobina di un solo globulo ros-
so possono trasportare un miliardo di molecole
di ossigeno. Ben presto il globulo rosso che con-
tiene tutti questi taxi
`
e pronto a distribuire il
suo prezioso carico di ossigeno ai tessuti dellor-
ganismo che ne hanno bisogno. Ma cosa im-
pedisce alle molecole di ossigeno di scendere
prima del tempo?
Allinterno di ogni molecola di emoglobina
le molecole di ossigeno si legano agli atomi di
ferro che sono l
`
ad attenderle. Probabilmen-
te sapete cosa succede quando ossigeno e ferro
si combinano in presenza di acqua. Di solito
si forma lossido idrato di ferro, ovvero la rug-
gine. Quando il ferro arrugginisce, lossigeno si
lega permanentemente in un cristallo. Ma allo-
ra come fa la molecola di emoglobina a permet-
tere a ferro e ossigeno di legarsi in modo rever-
sibile nel globulo rosso, dove
`
e presente acqua,
senza che si formi la ruggine?
Uno sguardo pi
`
u da vicino
Per rispondere a questa domanda diamo uno
sguardo pi
`
u da vicino alla molecola di emoglobi-
na.
`
E costituita da atomi di idrogeno, carbonio,
azoto, zolfo e ossigeno, circa 10.000 in tutto, op-
portunamente legati intorno a 4 atomi di ferro.
Perch

e i quattro atomi di ferro hanno bisogno di


essere inseriti in tale struttura?
Per prima cosa i quattro atomi di ferro sono
dotati di carica elettrica e devono rimanere sot-
to stretto controllo. Se vagassero liberamente al-
linterno del globulo rosso, gli atomi dotati di
carica, detti ioni, potrebbero fare molto danno.
Pertanto ognuno dei quattro ioni di ferro
`
e inca-
stonato al centro di una rigida struttura protetti-
va.1 Inoltre le quattro strutture sono opportuna-
mente posizionate allinterno della molecola di
emoglobina in modo tale che gli ioni di ferro
possano essere raggiunti dalle molecole di ossi-
geno, ma non dalle molecole dacqua. E non es-
sendoci acqua non possono formarsi cristalli di
ruggine.
Il ferro presente nella molecola di emoglobi-
na non pu
`
o legarsi da s

e allossigeno e scindersi
da esso. Eppure senza i quattro ioni di ferro il
resto della molecola di emoglobina sarebbe inu-
tile. Solo se questi ioni hanno la loro precisa col-
locazione allinterno della molecola di emoglo-
bina lossigeno pu
`
o essere trasportato attraverso
il torrente sanguigno.
1 Si tratta di una molecola a parte detta eme. Pur non aven-
do natura proteica, leme
`
e incorporato nella struttura protei-
ca dellemoglobina.
Svegliatevi! Settembre 2010 27
28 Svegliatevi! Settembre 2010
Quando si dice che il sangue
`
e povero di
ferro si intende che
`
e povero di emoglobina.
In questa molecola i quattro atomi di ferro
sono cos
`
importanti che senza di essi gli altri
10.000 atomi sarebbero inutili. Per questo
`
e
fondamentale assumere abbastanza ferro at-
traverso unalimentazione sana. La tabella
qui a anco riporta alcuni alimenti che forni-
scono un buon apporto di ferro.
Oltre a mangiare alimenti ricchi di ferro,
`
e bene seguire questi consigli: 1. Fate rego-
larmente appropriato esercizio sico. 2. Non
fumate. 3. Evitate il fumo passivo. Come mai
fumare sigarette, o assumere tabacco in altre
forme,
`
e cos
`
pericoloso?
Il fumo
`
e saturo di monossido di carbonio,
lo stesso veleno emesso dai tubi di scarico
dei veicoli. Il monossido di carbonio
`
e causa
di decessi accidentali ed
`
e anche il mezzo che
alcuni usano per suicidarsi. Si lega agli atomi
di ferro dellemoglobina 200 volte pi
`
u facil-
mente dellossigeno. Pertanto il fumo di siga-
retta ha un immediato eetto negativo sullor-
ganismo perch

e limita lapporto di ossigeno.
PERUNAMIGLIORE EMOGLOBINA
ALIMENTO FERRO
(100 g) (mg)
Mitili (cozze) 24,0
Cacao 11,6
Fegato di vitello 10,6
Fegatini di pollo 7,9
Lenticchie 7,4
Ceci 7,2
Asparagi 6,9
Fagioli secchi 6,9
Carne di manzo 4,6
Prugne secche 3,9
Spinaci 3,1
Carne di cavallo 2,6
Broccoli 2,4
Il rilascio dellossigeno
Quando lasciano le arterie e si spostano nei ca-
pillari allinterno dei tessuti dellorganismo, i glo-
buli rossi trovano un ambiente diverso. Qui la
temperatura
`
e maggiore rispetto alla regione pol-
monare; inoltre c
`
e meno ossigeno e pi
`
u acidit
`
a a
motivo dellanidride carbonica che circonda i glo-
buli. Tuttoquestosegnala alle molecole di emoglo-
bina, cio
`
e i taxi, allinterno dei globuli rossi che
`
e arrivato il momento di far scendere gli illustri
passeggeri, le molecole dossigeno.
Quando lossigeno esce dalle molecole di
emoglobina, queste cambiano di nuovo aspetto.
Cambiano quanto basta per chiudere le porte
e lasciare fuori lossigeno laddove
`
e necessario.
Il fatto di aver chiuso le porte impedisce anche
allemoglobina di riportare per sbaglio dellossi-
geno ai polmoni. Per il viaggio di ritorno viene
invece fatta salire a bordo lanidride carbonica.
Ben presto i globuli rossi privi di ossigeno
fanno ritorno nei polmoni, dove le molecole
di emoglobina rilasciano lanidride carbonica e
vengono ricaricate con il prezioso ossigeno. Nel
corso della vita di un globulo rosso, che
`
e di 120
giorni circa, questo processo si ripete migliaia di
volte.
Lemoglobina
`
e davvero straordinaria. Come
veniva detto allinizio dellarticolo, si tratta di
una grande molecola estremamente comples-
sa. Proviamo senzaltro ammirazione e siamo
grati al Creatore per questo prodigio di microin-
gegneria che rende possibile la vita.
Individualisti ma depressi
Stando a recenti studi, quella britannica
`
e la
societ
`
a pi
`
u individualistica del mondo, in quan-
to d
`
a pi
`
u importanza allio che al gruppo, ripor-
ta il Daily Telegraph di Londra. Da un altro stu-
dio emergerebbe che tra gli inglesi si riscontrano i
pi
`
u alti livelli di depressione e ansia. Alcuni esper-
ti ritengono che questi due dati siano in qualche
modo connessi. Societ
`
a come quelle occidentali
sono state messe a confronto con quella cinese e
quella taiwanese. In queste ultime, il maggior valo-
re attribuito allarmonia collettiva rispetto allindi-
vidualit
`
a sembrava proteggere le persone dai pro-
blemi che minacciano la salute mentale. Secondo
il Telegraph, in Occidente la societ
`
a egoistica . . .
sta facendo di noi dei depressi.
Matrimoni omosessuali
e Chiesa di Svezia
Nellottobre 2009 la Chiesa luterana di Svezia
ha acconsentito a celebrare matrimoni omoses-
suali. Solo pochi mesi prima il parlamento svede-
se aveva emanato una legge che d
`
a una denizio-
ne neutra di matrimonio. Questo signica che la
Chiesa di Svezia
`
e una delle prime tra le princi-
pali Chiese del mondo a scostarsi dal concetto
tradizionale di matrimonio, inteso come unione
tra un uomo e una donna, dice il giornale Dagens
Nyheter.
In che lingua piangono i neonati?
I ricercatori delluniversit
`
a tedesca di W

urzburg hanno riscontrato


che gi
`
a dal secondo giorno di vita i bambini piangono con laccento
della loro lingua materna.
`
E stato registrato il pianto di 30 neonati
francesi e di 30 neonati tedeschi, e ne sono stati analizzati tono, fre-
quenza e melodia. Il pianto dei bambini francesi spesso inizia-
va con un tono pi
`
u basso per poi avere un crescendo,
mentre quello dei bambini tedeschi partiva di solito con
un picco acustico e tendeva ad aevolirsi. In entram-
bi i casi veniva imitato il modello melodico tipico
della lingua dei genitori. Si ritiene quindi che i
bambini acquisiscano elementi linguistici n dal
grembo materno e che inizino a sviluppare il lin-
guaggio gi
`
a con i primi vagiti.
UNO SGUARDO AL MONDO
In base a un sondaggio, negli ultimi
12 mesi, il 10,3 per cento dei maschi
brasiliani sessualmente attivi di et
`
a com-
presa tra i 15 e i 64 anni hanno avuto rappor-
ti sessuali con almeno un partner incontrato
on-line. MINISTERO DELLA SALUTE BRASILIANO.
Il Mar Glaciale Artico
`
e stato per
molto tempo coperto da un vasto
strato di ghiaccio che poteva arrivare a
uno spessore di 80 metri. Ora questo ghiac-
cio pluriennale . . .
`
e praticamente sparito,
fenomeno sorprendente che faciliter
`
a laper-
tura di nuove rotte polari. REUTERS NEWS
SERVICE, CANADA.
Mosca e il Vaticano hanno annun-
ciato di aver instaurato rapporti diplomatici
stabili. RIA NOVOSTI, RUSSIA.
Il Kilimangiaro, la vetta pi
`
u alta
dellAfrica, ha perso il 26 per cento
dei suoi ghiacci nel periodo compreso tra
il 2000 e il 2007. DAILY NATION, KENYA.
30 Svegliatevi! Settembre 2010
Benedizioni maggiori delle ricchezze (Marzo 2009) Nellarticolo veni-
vano citate queste parole di Kostas: Dio non vuole che viviamo nellopulen-
za. Non credevo che Geova ponesse limiti ai possedimenti materiali dei
suoi servitori nch

e questi mettono lui al primo posto nella loro vita.


`
E sba-
gliato vivere una vita agiata se si serve Geova fedelmente?
J. D., Stati Uniti
Svegliatevi! risponde: La Bibbia non condanna la ricchezza. Tant
`
e
vero che molti servitori di Dio del passato erano ricchi. (Genesi 25:5; 26:12-16;
Giobbe 1:1-3) Comunque chi ha molte possibilit
`
a economiche fa bene a tenere
presente che la vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento non ha
origine dal Padre, ma ha origine dal mondo. (1 Giovanni 2:16) Inoltre lapostolo Paolo disse: La-
more del denaro
`
e la radice di ogni sorta di cose dannose. Egli osserv
`
o che, sacricando i valori
spirituali per arricchire, alcuni sono stati sviati dalla fede e si sono del tutto feriti con molte pene.
(1 Timoteo 6:10) Naturalmente la Parola di Dio non dice che quelli che sono ricchi dovrebbero sen-
tirsi in colpa perch

e hanno pi
`
u degli altri. I cristiani sono incoraggiati a essere generosi, pronti a
condividere, a prescindere da quanti possedimenti materiali abbiano. 1 Timoteo 6:18.
Una voce silenziosa che non resta ina-
scoltata (Ottobre 2008) Dopo aver letto lar-
ticolo su Hillary, che
`
e aetta dalla sindrome
di Rett, mi sono sentita veramente incoraggia-
ta. Mio nipote ha cinque anni e non pu
`
o vedere,
udire, camminare, parlare o stare seduto. Ora
ho la speranza che quando canto o leggo per
lui, gli parlo, gli faccio una carezza o un massag-
gio, qualcosa accada nel suo cervello. Ho pianto
quando ho letto queste parole della mamma di
Hillary: Anche se io non posso sentire ci
`
o che
dice, Geova lascolta. Mi sono resa conto che,
sebbene mio nipote non possa parlare, Geova sa
cosa c
`
e nel suo cuore.
M. A., Giappone
Mia glia ha 43 anni, ma questo
`
e il primo ar-
ticolo che mi abbia veramente aiutato a capire la
sua condizione e le cause della sua malattia.
Mi sento vicina a Hillary, a sua madre e a sua
sorella. Anche se vivo a migliaia di chilometri di
distanza posso capirle molto bene e apprezzo il
loro esempio di fede, amore e perseveranza.
T. Y., Ghana
Aborto: una facile soluzione? (Giugno
2009) Grazie per la serie di articoli sullaborto.
Quando avevo poco pi
`
u di ventanni decisi di
abortire, e me ne sono pentita amaramente. Se
ora non conoscessi la verit
`
a sarei disperata.
Sono cos
`
grata di avere una speranza e di sape-
re che Geova perdona!
Lettera rmata, Stati Uniti
I giovani chiedono. . . Come posso aron-
tare la morte di un genitore? (Agosto 2009)
Ho appena 22 anni e la morte di mio padre
`
e
stata cos
`
repentina e inaspettata che mi ha tra-
volto. Come faceva notare larticolo, so che non
potr
`
o condividere con lui i momenti pi
`
u im-
portanti della mia vita, e questo mi mancher
`
a
molto. Sono passati tre anni e sto ancora cercan-
do di rimettere insieme i cocci. Larticolo mi ha
confortato molto. I suggerimenti dati per aron-
tare il problema, anche se non
`
e stato facile ap-
plicarli, sono risultati ecaci. Grazie per il
vostro eccellente lavoro.
N. P., Francia
I LETTORI CI SCRIVONO
DA CONSIDERARE IN FAMIGLIA
Ha fatto la cosa giusta?
Leggete Marco 12:41-44. Ora guardate la gura e scrivete le risposte
qui sotto.
1. Dove si trovavano le casse del tesoro?
INDIZIO: Leggete Marco 12:35; 13:1.

2. Anche se loerta dalla vedova era minima, perch

e Ges
`
u ne
rimase colpito? INDIZIO: Leggete Marco 12:28-30.

3. Perch

e possiamo essere certi che la vedova, pur avendo
donato tutto il suo sostentamento, non visse di stenti?
INDIZIO: Leggete Matteo 6:25, 31-33.

PER PARLARNE INSIEME:
Pensate che la vedova abbia fatto la cosa giusta? Perch

e
rispondete cos
`
? Quale sar
`
a il risultato se prenderete labitudine
di dare con generosit
`
a? INDIZIO: Leggete Luca 6:38; Atti 20:35.
CHE COSA
SAPETE
DELLAPOSTOLO
GIOVANNI?
4. I capi religiosi consideravano
Giovanni una persona colta e un
oratore capace?
INDIZIO: Leggete Atti 4:13.


5. Quale privilegio straordinario
ricevette Giovanni?
INDIZIO: Leggete Rivelazione 1:1-3.


PER PARLARNE INSIEME:
Quanti libri biblici scrisse
Giovanni? Come potete imitare
il suo esempio?
ERA IN QUESTO NUMERO
Rispondete a queste domande e scrivete i versetti.
PAGINE 8-9 Nel fare che cosa c
`
e pi
`
u felicit
`
a?
Atti 20:
PAGINA 9 Da cosa si riconoscono i discepoli di Ges
`
u?
Giovanni 13:
PAGINA 21 Cosa pu
`
o fare la pace di Dio?
Filippesi 4:
PAGINA 22 A chi
`
e vicino Geova? Salmo 34:
BAMBINI,
TROVATE
LA FIGURA!
Sapete trovare
queste gure
nella rivista?
Descrivetele
a parole vostre.
Le risposte sono a pagina 21
Svegliatevi! Settembre 2010 31
Irena vive a Kurtovo Konare, in Bulgaria, e fa
la terza media. Durante un colloquio sua ma-
dre diede allinsegnante il libro I giovani chie-
dono. . . Risposte pratiche alle loro domande.
Un po di tempo dopo linsegnante, con il li-
bro in mano, chiam
`
o la ragazza alla catte-
dra. Oggi sarai tu a fare lezione, le disse.
Vorrei che leggessi questo capitolo e che
spiegassi alla classe in che modo tu e la tua
famiglia mettete in pratica questi suggerimen-
ti. Il capitolo che aveva scelto era Perch

e do-
vrei onorare mio padre e mia madre?
Mentre Irena andava alla cattedra alcuni
suoi compagni iniziarono a dire che i suoi ge-
nitori erano diversi. Linsegnante li interruppe:
Sapete perch

e sono diversi? Perch

e nella fa-
miglia di Irena si studia la Bibbia. Tra i miei
studenti ho avuto anche i suoi fratelli e in tanti
anni di insegnamento non ho mai visto ragaz-
zi cos
`
rispettosi ed educati.
Linsegnante chiese quindi a Irena di co-
minciare. Dopo che la ragazza ebbe letto un
paragrafo dovera scritto che Dio ha dato ai
genitori il diritto di stabilire delle regole, lin-
segnante domand
`
o: Irena, come applicate
questo nella tua famiglia? Tutto quello che i
genitori ti dicono
`
e legge per te?
Ognuno di noi ha la propria opinione,
rispose Irena, ma la Bibbia dice che i gli
devono rispettare i genitori e ubbidire loro, e
noi lo facciamo. Comunque i nostri ci lascia-
no liberi di dire quello che pensiamo, e ne
ragioniamo insieme. Alla ne la lezione
piacque a tutti.
Potete richiedere una copia di questo libro
compilando laccluso tagliando e spedendo-
lo allindirizzo ivi indicato oppure allindirizzo
appropriato fra quelli elencati a pagina 5 di
questa rivista.
Uninsegnante nota la differenza
Q Richiedo senza
impegno una copia
di questo libro.
Indicare la lingua.

Q Vogliate contattarmi
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Indirizzo

C.A.P., citt
`
a e provincia
Data Firma
Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, I-00138 Roma RM
www.watchtower.org/i
I giovani
chiedono. . .
Risposte pratiche
alle loro domande
g10 09-I