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Si sente di condividere quella lettura dellopera di Debord (rappresentata oggi nel convegno da Mario Perniola) che tende a sostenere

che lunico elemento attualizzabile del suo pensiero la pars destruens, la critica, in altri termini, mentre bisognerebbe lasciare da parte tutta quella parte della sua riflessione volta a presentare modelli di societ alternativi a quella dominante, come per esempio la proposta, che ben pi di una suggestione, dei consigli operai? A. J. Anche nel mio libro ho insistito sul duplice rapporto di Debord con lopera di Marx. Da una lato c una ripresa degli aspetti meno conosciuti, ma pi innovativi della teoria marxiana, come la critica del valore, del denaro e del lavoro; e questa mi sembra anche la parte pi valida della teoria di Debord. Dallaltro lato c un marxismo pi tradizionale, in cui centrale la teoria della lotta di classe, che per Debord, come tanti della sua generazione, vuole pensare al di fuori dellidea leninista del partito e declinare piut tosto nel senso dei consigli operai. chiaro che questa idea, soprattutto se espressa in questa forma, sembra molto meno attuale, anche perch oggi gli operai in senso classico sono molti meno, e anzi spesso formano uno strato molto legato alla continuazione della societ capitalistica. Basti guardare allassurdit di quello che accade a Taranto, dove gli operai protestano per continuare a essere inquinati pur di essere pagati. Per il resto, altrettanto evidente che molto pi facile avere ragione con una critica che con una proposta. In questo senso, si pu parlare, come ha fatto Mario Perniola, di amara vittoria dei situazionisti. Ma io tenderei a leggere questamarezza in un senso diverso da quello di Perniola. Perch molte teorie situazioniste, sop rattutto quelle elaborate da Raoul Vaneigem, si ritrovano poi in ci che stato chiamato il nuovo spirito del capitalismo, come recita il titolo del libro di Luc Boltanski ed ve Chiapello (4). Effettivamente, questo capitalismo in cui non si parla pi del risparmio o delloppressione del lavoro, e che si vuole seducente, divertente, tutto proteso alla libert dellindividuo, sembra aver ripreso, stravolgendole, molte idee situazioniste. Per esempio, lo slogan di Vaneigem godere senza ostacoli e vivere senza tempi morti risulterebbe oggi perfetto per una campagna pubblicitaria. Chiaramente, chi ha formulato tali idee in quellepoca non ha colpa; piuttosto, si deve riconoscere che c stata unevoluzione storica che ha dimostrato che il capitalismo poteva effettivamente recuperare determinate aspirazioni e piegarle al servizio della propria modernizzazione. Anche perch, ricordiamolo, i situazionisti, come altri movimenti di protesta degli anni 60, traevano la loro forza dalla contestazione di sovrastrutture culturali che erano molto arcaiche rispetto allo sviluppo economico reale della societ dellepoca. Ecco perch si sono diffusi con una certa facilit.