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giovedì 1 Dicembre 2005

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L’INTERVISTA

LEONARDO ESPOSITO, NUOVO PRESIDENTE DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI, TRA POLEMICHE CHE LO RIGUARDANO E FUTURO

“La lettera dalla Moratti? Mai ricevuta”

di Eleonora Sarri

lettera dalla Moratti? Mai ricevuta” di Eleonora Sarri D i sicuro ci sono solo due cose:

D i sicuro ci sono solo due cose: la polemica sempre più aspra e il fat- to - che dei problemi delle scuole

perugine ancora non si è parlato. Va avanti ormai da giorni lo scontro sulla nomina a presidente della Consulta provinciale de- gli studenti (Cps) di Leonardo Esposito, accusato dal Comitato degli studenti li- beri di essere espressione del centro- sinistra e, soprattutto, di essere stato eletto per “proteggere” gli interessi di ex appar- tenenti all’organo di rappresentanza stu- dentesca che ricevono compensi come consulenti esterni. “Tutto Perugia” ha in- tervistato il giovane presidente per senti- re, però, quali sono gli obiettivi per il mandato che gli è stato assegnato.

I PROGETTI

“Dobbiamo far sentire di più la voce di quest’organo, poco conosciuto anche tra gli studenti stessi, che lo vedono distan- te”. Parla finalmente del suo programma Leonardo Esposito, costretto, fin dalla sua elezione, a commentare le accuse che gli sono piovute da più parti: “Vogliamo coinvolgere gli alunni in tutta una serie di iniziative da realizzare, come gli incontri per prepararli ad affrontare i test di in- gresso alle facoltà a numero chiuso. Dob- biamo far conoscere i corsi che già ab- biamo, magari con delle giornate-evento in cui mostrare ciò che è stato fatto”. A questo proposito, Esposito pensa a una Giornata dell’arte e della creatività che dia

Leonardo Esposito

Leonardo Esposito, esponente dell’associa- zione studentesca Altra Scuola, è iscritto all’ultimo anno del liceo scientifico Alessi, dove dal 2004 è rappresentante di istitu- to. Da quest’anno è stato nominato all’in- terno della consulta, che il 14 novembre lo ha eletto presidente con il voto favore- vole di 43 delegati su 75.

Troppo tempo perso in polveroni: se il Comitato degli studenti liberi ha questioni da esporre,

Troppo tempo perso in polveroni: se il Comitato degli studenti liberi ha questioni da esporre, ben venga, ma chiarisca chi rappresenta

da esporre, ben venga, ma chiarisca chi rappresenta Vogliamo incontri per preparare gli alunni ai test
da esporre, ben venga, ma chiarisca chi rappresenta Vogliamo incontri per preparare gli alunni ai test

Vogliamo incontri per preparare gli alunni ai test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso ed evitare mancate integrazioni agli stranieri

numero chiuso ed evitare mancate integrazioni agli stranieri C’è un problema edilizia, soprattutto per le sedi
numero chiuso ed evitare mancate integrazioni agli stranieri C’è un problema edilizia, soprattutto per le sedi
numero chiuso ed evitare mancate integrazioni agli stranieri C’è un problema edilizia, soprattutto per le sedi

C’è un problema edilizia, soprattutto per le sedi distaccate in continuo assestamento

integrazioni agli stranieri C’è un problema edilizia, soprattutto per le sedi distaccate in continuo assestamento

la

possibilità agli studenti di mettere in

nissero trattati dalla giunta e non da me

mostra le proprie opere. “Quest’anno -

in

prima persona. Come presidente cre-

sottolinea orgoglioso - ricorre il decennale

do

di dover svolgere soprattutto lavoro

della consulta perugina e il fatto di essere

di

rappresentanza mettendomi al servi-

stati i primi in Italia va festeggiato come

zio della consulta, anche se l’obiettivo è

si deve”.

INTERVENTI PER LE SCUOLE

“Il problema principale riguarda l’edilizia scolastica, soprattutto per le succursali che sono in continua fase di assestamento”. Solo a Perugia, per esempio, il classico è dislocato in tre sedi diverse, l’Alessi in due. “So che anche in provincia ci sono problemi simili, ma non ho potuto ini- ziare a lavorare perché ho passato il mio tempo a rispondere agli attacchi”. Inol- tre, c’è la questione sempre più attuale degli studenti stranieri: “Vogliamo lavo-

rare sul tema della tolleranza e della liber- tà, anche religiosa, per prevenire possibi-

li problemi di mancata integrazione”.

RAPPORTI CON ASSOCIAZIONI

“Vorrei che queste questioni con le as-

sociazioni di studenti, così come i temi

di stretta competenza della consulta, ve-

l’applicazione del programma per il qua-

le sono stato eletto”. In quanto agli in-

segnanti, tutto sembra procedere per il

meglio: “Sono consapevoli del fatto che non vogliamo perdere tempo e per que- sto collaborano, anche se dobbiamo es- sere noi a riempire questo strumento

di contenuti”.

LE POLEMICHE

“La cosa che mi dispiace di più è che tutto questo polverone mi ha impedito di

iniziare a lavorare. Oltretutto, la questio-

ne si sta ingigantendo troppo, tanto che

circola la voce, del tutto falsa, di una let- tera che il ministro Moratti mi avrebbe

spedito”. Quello che Esposito vorrebbe, pertanto, è parlare degli studenti, dei loro problem: “Se il Comitato degli studenti liberi ha delle questioni da esporre noi siamo ben lieti di parlarne, devono solo

farsi avanti e chiarire chi rappresentano”.

Le tappe della vicenda

• Il 14 novembre Leonardo Esposito

viene eletto presidente della Consulta provinciale degli studenti

• Pochi giorni dopo il Comitato stu-

denti liberi denuncia pesanti ingeren-

ze dei partiti nelle elezioni e paventa

il rischio di un neopresidente “burat- tino” nelle mani del consigliere comu- nale dei Ds Giacomo Leonelli. • Leonelli respinge le accuse e rilancia:

“Come consigliere delegato alle politiche

per lo studio non ho mai avuto notizia del presunto Comitato studenti liberi”.

• Tommaso Bori, coordinatore di Al-

tra Scuola, l’associazione a cui appar-

tiene Esposito, interviene per difen- dere il presidente.

• Il ministro Moratti apre un fascicolo

sulla vicenda per chiarire la posizione

di alcuni dipendenti dell’ex provvedi-

torato, accusati di pesanti ingerenze.

• Il direttore generale dell’ex provve-

ditorato, Ugo Panetta, decide di riu- nire i vertici della struttura per chia- rire la situazione.

• Errico Biagioli, ex presidente della consulta, interviene denunciando “le

pressioni fatte da alcuni professori, l’ap- poggio di persone dell’ufficio scolasti-

co e di due ex presidenti, strapagati

come consulenti, a favore di Esposito”.

La consulta

La Cps è nata a Perugia dieci anni fa,

seguendo le indicazioni del ministero dell’istruzione. L’assemblea plenaria è composta da due rappresentanti per ogni istituto superiore della provincia che sono chiamati a eleggere i dodici com- ponenti della giunta e il presidente. I

finanziamenti arrivano direttamente dal ministero, mentre il centro servizi am- ministrativi (ex provveditorato) svolge funzioni di ascolto e di supporto.

dal ministero, mentre il centro servizi am- ministrativi (ex provveditorato) svolge funzioni di ascolto e di

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