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ALLACORTESEATTENZIONEDEGLIORGANIDIINFORMAZIONE

Sabato6aprilealle17,pressolaSalaConsiliaredelComunediLevicoTerme. Presentazionedellibro

ALTERMINEDELSERVIZIOREDIGEREDETTAGLIATARELAZIONE
Impossibileraccontarloneiverbaliufficiali...Unpeccatonon raccontarlodopo Conl'autoreSergioPaoli. ProvocatoreRobertoLaino(exArticolo3ntino),autoreemusicista.

OrganizzatodallaBibliotecaComunalearrivaaLevicoTermeperincontrareilettori, SergioPaoliautoredellibroAlterminedelservizioredigeredettagliatarelazione. Unpoliziottovero,cheattraversoleimpresedellispettoreTommasoCostalta,detto JavertdaivecchicolleghidellaQuesturadiTrento,raccontaquellocheneiverbali ufficialidellasuaVolantepropriononpotevascrivere. Iritagli,lelimature,isentimentieglianeddotidimoltiinterventidiPolizia,liho pazientementemessidaparte,giornodopogiorno,nelmiopersonalecestinodellecose danonscrivere,finoaformareunconsistentemalloppodirapportiapocrifi. Nonc nulladifalsonegliattiufficialicheprendonolaviadegliufficigiudiziari,e tantomenonelletestimonianzecheipoliziottiforniscononelleauledeiTribunali,ma forse a quella formula che noi poliziotti recitiamo ogni volta davanti al giudice: Consapevole della responsabilit morale e giuridica che assumo con la mia deposizione,miimpegnoadiretuttalaverit eanonnasconderenulladiquanto a miaconoscenza,andrebbeaggiuntoun:escluselelacrimechehovisto,ibrividiche hoprovato,lagioiachehosentito,ilcalorechehotrasmesso,lariconoscenzacheho percepito,lasolidarietchehoscorto. Il lavorodiPaoli uncaleidoscopiodimirabolantiimpreseconstrampalaticittadini non sempre vittime della societ, tra sgommate, inseguimenti e rischi di cappottamentoperlestradediunaTrentoritrattaconpoesiaepassione. Javert vivela sua citt per lopi di notte, alla ricerca perenne del successonelle tecniche di seduzione rivolte alla sua Wendy, con la consolazione di una birra rigorosamenterossaelafissazionediprodurlaincasa,inmezzoaisedicentisuicidi, vecchinetruffate,pateticigigantiallepreseconmogliinfedeli,artistedelsessoegare divibratorinisultavolodellaQuestura. L'opera, seppure non nuovissima, sta vivendo una stagione di rinnovato interesse,tantocherecentemente stataospitenella rassegnaIncontriconl'autore diDobbiaco,accantoascrittoridelcalibrodiMauroMasi,VittorioSgarbieFrancesca Melandri. ToccanteecoinvolgentelaletturachenehafattoagennaioAmeliaTommasininella

trasmissioneViaggionellascritturaaRadioDolomiti,esaltandonelesfumaturepi poeticheepassionali. ALevico, SergioPaoli eilpubblicosarannomoderati,ocomeprometteilmanifesto, provocatidaquelRobertoLaino, gi animaevocedelgruppomusicaldemenziale Articolo3ntino,scioltosidapococonestremodispiaceredeinumerosissimifan. Due punti di osservazionediversi delle genti, dei fatti e delle situazioni del nostro Trentino,chesiincontranonellafelicecapacit dientrambinelcoglierneitrattipi caratteristiciperraccontarliconironiaepassione,chiinmusicachineiracconti. TrainuoviraccontidiSergioPaoli,cheCos eCos,rivistasatiricaonlinepubblica mensilmente, c' unomaggioadunodeipersonaggipi famosiuscitidallamentedi RobertoLaino,lospericolatoguidatoredell'AlfaTurboI.E.TullioPinter. ComeSergioPaolieRobertoLainosiincontrerannonellaSalaConsiliarediLevico Terme, cos Tommaso Costalta detto Javert ha incontrato Tullio Pinter. Sar una coincidenza?

Inesclusivaeccoilraccontoperilqualesiautorizzafindaoralapubblicazione.

Concerto per freno a mano e frizione. Di Sergio Paoli

Ennesimo turno notturno caldo e silenzioso per le strade di Trento. Alfio guidava piano mantenendo il motore dalla nuovissima Alfa 159 accordato a un fa diesis minore, garanzia di minore usura, di leggiadra eleganza e di immediata risposta se il caso lo avesse richiesto. E il caso sbuc, improvviso e roboante, sotto forma di un'Alfa Romeo Alfetta 1.8, che come un missile ci sfrecci davanti per poi allontanarsi nella quieta notte tridentina, ormai violata. Non ebbi bisogno di dire nulla. Mi aggrappai al maniglione, accesi tutte le luminarie azzurre possibili, misi linterruttore sirena su ON e puntai i piedi. Alfio scal una marcia. La caccia era iniziata. L'Alfetta aveva parecchio vantaggio, tuttavia riuscivamo a scorgerne le luci posteriori in lontananza. Ebbi come la strana impressione che stesse rallentando apposta, quasi per farsi raggiungere, tanto che per un attimo potei chiaramente leggere la scritta che aveva sulla coda: TURBO IE. Poi schizz via. Alfio affond il piede mentre io venivo schiacciato contro lo schienale. L'Alfetta in risposta esib un controsterzo azzardato proiettando una mitragliata di ghiaino contro la luna e cos, di

traverso, ma con una certa superba raffinatezza, percorse una retta, o meglio en reton per poi infilare l'uscita di Gardolo. Alfio non fu da meno, allarg la traiettoria e centr l'uscita passando a pochi centimetri dal guard-rail. L'ammiraglia si stacc da terra per effetto del dosso e si libr in aria leggera. Punt il muso verso l'Alfetta ed atterr morbida guadagnando alcuni metri. Cercavo di guardare all'interno dell'auto del fuggitivo ma i vetri posteriori erano schermati da delle tendine dello stesso colore dello spoiler triplo che torreggiava sul baule posteriore. L'Alfetta imbocc la rotatoria di via S.Anna ed Alfio fece lo stesso. Ma contromano. Chiusi gli occhi e mi ripromisi di consegnare la domanda di trasferimento per i servizi burocratici che tenevo nel cassetto, quella stessa mattina. L'Alfetta pseudo Turbo i.e. percorse pochi metri poi l'autista, o meglio, il pilota, accenn una derapata che concluse componendo un testa-coda che non esiterei a definire sinfonico, tanto che pure Alfio per un attimo rimase a guardare compiaciuto. Il mezzo giro dell'Alfetta mi permise di notare che questa aveva soli tre cerchi in lega leggera. La quarta ruota montava un comune cerchio in ferro. Alfio rispose con una analoga manovra e si rifece sotto. L'Alfetta sterz ancora, poi acceler e prese una viuzza secondaria tra due file di case, stretta, molto stretta e noi dietro. Pi proseguivamo pi la carreggiata si restringeva finch a un certo punto, e solo San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato sa come, l'Alfetta davanti a noi, per poter passare, si alz sulle due ruote laterali. Forse fu lo stesso Arcangelo ad intervenire, tant che anche la nostra fiammante Alfa 159 assunse quella curiosa posizione fino in fondo alla strettoia. L'inseguimento riprese, ruote a terra, in una continua evoluzione di figure, di giochi, di provocazioni e di sfide. Non so quanto dur, non so nemmeno perch ad un certo punto tutto questo fin. L'Alfetta, come un destriero alla fine di un duello si arrest chinando il capo. La lunga antenna che montava sul tetto, di almeno tre metri, venne proiettata in avanti come una frusta e alla fine della corsa emise uno schiocco secco mettendo fine alla disfida.

Era il mio turno. I duellanti erano silenziosi ed ansimanti uno di fronte all'altro cos scesi e mi avvicinai all'Alfetta, dal cui interno provenivano delle distorte note di una autoradio a ciodo, con dei toni di basso esagerati. Meglio gli alti, pi o meno a met. Mi affacciai al finestrino, presi la patente che l'autista mi porse e tornai sulla Volante sedendomi al fianco di Alfio che mi guard serio: - Se indovino nome e cognome del pilota lo lasciamo andar via? Mi sembrava una scommessa cretina e assolutamente inammissibile, cos accettai. Lessi i dati dalla patente e solo allora capii. Tornai verso l'Alfetta e consegnai il roseo documento all'uomo che accenn un sorriso, quindi part sgommando. Alfio nel frattempo era sceso, e appoggiato alla portiera della Volante inizi a fischiettare la sigla di un vecchio cartone animato. Mi avvicinai giusto in tempo per intervenire al ritornello, che cantammo assieme mentre nellaria si diffondeva un acre odore di gomma e di frizione: Tulio Pinter, a far le evoluzion, Tulio Pinter te sei en vero campion...

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