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ASSOCIAZIONE CIVICA PORTA NUOVA – VASTO

www.portanuovavasto.it

COMUNICATO STAMPA 1° Settembre ’05

Sedimenti ed altro.

Non crediamo rendano un servizio alla verità, né ai cittadini, i Verdi di Vasto quando,
raccogliendo –senza citarci- alcuni temi di pubblico interesse che recentemente ab-
biamo sollevato, li vanno agitando in una sorta di continuo spot elettorale; quando –
senza citarne la fonte- usano come clave contro i loro avversari politici i dati ambien-
tali che noi abbiamo raccolto e diffuso; quando, insomma, trasformano la questione
ambientale –che per noi è una questione pubblica di informazione e di legalità- in una
privatissima e perenne resa dei conti. A noi, che siamo nonviolenti, non piace il meto-
do. E spesso neanche il merito.
E’ stato il caso della vicenda della Laterlite (sulla quale torneremo). E’ il caso, in que-
sti giorni, della questione dei sedimenti marini. Su quest’ultimo tema i Verdi di Vasto
hanno commesso almeno un piccolo errore, che sarà bene rettificare.

Nel loro recente comunicato essi –senza dirlo- fanno riferimento a dati (su PCB e
IPA) che la nostra associazione aveva ripreso, e diffuso in ambito locale, nello scorso
Marzo. Questi dati coprono, per l’Abruzzo, il periodo che va dal secondo semestre
del 2001 al primo semestre del 2003. A Marzo erano ancora gli ultimi disponibili;
oggi non lo sono più.
A Luglio Legambiente ha diffuso un nuovo rapporto (Dossier Mare Monstrum 2005)
riferito al monitoraggio condotto, sempre dal Ministero dell’Ambiente, nel 2004 (pri-
mo e secondo semestre). In esso si legge:
“ABRUZZO
Sono 4 le stazioni nella quali sono state effettuate le rilevazioni: Giulianova (Te), Or-
tona (Ch), la foce del fiume Pescara e Vasto (Ch). Rispetto alle rilevazioni degli anni
precedenti si nota un miglioramento dei dati relativi ai PCB e agli IPA dove i valori
risultano essere tutti al di sotto dei limiti di legge. Per quanto riguarda invece i valo-
ri relativi a DDT e Aldrin [un pesticida], i risultati non sono confortevoli tanto che ad
Ortona si è registrata una concentrazione di DDT superiore di 26 volte quella fissata
dai limiti di legge. E’ da notare che è stato rilevato uno sforamento relativo all’Al-
drin nella stazione di Vasto che rappresenta il bianco della regione e che quindi do-
vrebbe essere scarsamente sottoposta ad impatto antropico ed industriale.”
Le rilevazioni effettuate nel primo semestre del 2005 confermano quanto sopra.