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Il quadro RW ha radici piuttosto lontane, nella Legge 28.6.1990 n.

167, convertita con modifiche nella Legge 4 agosto 1990 n. 227 recante disposizioni sul c.d. monitoraggio fiscale. ART. 4 del D.L. 167/1990 IN DICHIARAZIONE REDDITI DEVONO ESSERE INDICATI: GLI INVESTIMENTI LE ATTIVITA FINANZIARIE ATTRAVERSO LE QUALI POSSONO CONSEGUITI REDDITI DI FONTE IMPONIBILI IN ITALIA I TRASFERIMENTI SULLESTERO DA ESSERE ESTERA E

VERSO

SEMPRECHE
Lammontare di essi sia di importo complessivo superiore a 10.000,00 EURO.

LA SOGLIA DI ATTENZIONE SI INNALZA DAL 2009 CON: INNASPRIMENTO SANZIONI PRESUNZIONE PROVENIENZA DA REDDITI SOTTRATTI A TASSAZIONE PER ATTIVITA FINANZIARIE ED INVESTIMENTI IN PAESI BLACK LIST OBBLIGO MONITORAGGIO INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE COSTITUISCA REDDITO IMPONIBILE

APPENDICE
1. SOGGETTI INTERESSATI 2. RESIDENZA FISCALE 3. COSA SI DEVE DICHIARARE 4. SEZIONI QUADRO RW 5. ESEMPI COMPILAZIONE 6. SANZIONI RAVVEDIMENTO OPEROSO

SOGGETTI INTERESSATI

SE FISCALMENTE RESIDENTI NEL TERRITORIO DELLO STATO

LE PERSONE FISICHE

inclusi i lavoratori autonomi e gli Imprenditori - UNICO PF QUADRO RW - UNICO ENC

GLI ENTI NON COMMERCIALI

LE SOCIETA SEMPLICI E SOGGETTI EQUIPARATI Esempio LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI - UNICO SP QUADRO RW

CASI PARTICOLARI SONO TENUTI AGLI OBBLIGHI MONITORAGGIO: I TITOLARI DELLE ATTIVITA DETENUTE ALLESTERO ANCHE CHI NE HA

LA DISPONIBILITA LA POSSIBILITA DI MOVIMENTAZIONE


Esempi:

COINTESTAZIONE O COMUNIONI COMPILA OGNI INTESTATARIO Es c/c cointestato dichiarano entrambi

DELEGA DI FIRMA COME IL TITOLARE

IL DELEGATO DICHIARA INTERA CONSISTENZA

AMMINISTRATORI

SOCIETA

DI

CAPITALI:

ARGOMENTO

FORTEMENTE DIBATTUTO IN DOTTRINA - Sentenze di Cassazione (es. nr. 17051 del 21.7.2010, nr. 10332 del 7.5.2007, n. 9320 del 11.6.2003). LA CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N. 28 DEL 21.6.2011 HA CHIARITO CHE lobbligo

sussiste esclusivamente qualora si tratti di una

delega di prelievo e non soltanto di una mera delega ad operare per conto dellintestatario.
DETENZIONE PER INTERPOSTA PERSONA ALCUNI CASI. PRESENZA DIRITTI REALI DIVERSI (ES USUFRUTTO E NUDA PROPRIETA) DICHIARANO SIA TITOLARE DIRITTO USUFRUTTO CHE TITOLARE NUDA PROPRIETA - FIDUCIARIE - TRUST IMMOBILIARI IN

SOGGETTI ESCLUSI

Le Societ di capitali, le societ di persone commerciali e gli enti commerciali;


GLI ENTI PUBBLICI ORGANI ED AMMINISTRAZIONI DELLO STATO COMUNI PROVINCIE REGIONI

LIMITI QUANTITATIVI
IL LIMITE CUMULATIVO VALIDO PER TUTTI E 3 I QUADRI EURO 10.000,00.

Es: Una persona fisica residente in Italia che al 31.12.2011 possiede: un c/c in Francia con saldo 7.000,00 un c/c in Germania con saldo 5.000,00 sebbene entrambi i c/c hanno saldi inferiori a 10.000 euro, deve essere compilato il quadro RW sez II, in quanto lammontare complessivo di 12.000 supera il limite di 10.000.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE
NON SI COMPILARE PER SOMME VERSATE PER OBBLIGO DI LEGGE A FORME DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE ORGANIZZATE E GESTITE DA ENTI DI DIRITTO ESTERO (es. c.d. secondo pilastro Svizzero).

CASI PARTICOLARI DI ESCLUSIONE

CONTRIBUENTI

LA

CUI

RESIDENZA

FISCALE

IN

ITALIA

DETERMINATA EX LEGE O IN BASE AD ACCORDI INTERNAZIONALI RATIFICATI IN ITALIA CHE PRESTANO ATTIVITA LAVORATIVA IN VIA CONTINUATIVA ALLESTERO
Es: - SOGGETTI CHE LAVORANO ALLESTERO PER LO STATO ITALIANO - PER SUDDIVISIONI POLITICHE O AMMINISTRATIVE - DIPENDENTI ONU NATO ETC. i LESONERO PERMANE FINTANTO CHE IL LAVORATORE PRESTA LA PROPRIA ATTIVITA ALLESTERO E SOLO PER LE SOMME RICONDUCIBILI A STIPENDI E EMOLUMENTI. I LAVORATORI ALLESTERO PER I QUALI NON SUSSISTE UNA SPECIFICA DISPOSIONE SONO TENUTI AGLI OBBLIGHI DI MONITORAGGIO.

I lavoratori transfrontalieri, definiti come


di frontiera ed in altri paesi limitrofi.

i soggetti residenti in Italia

che prestano la propria attivit lavorativa in via continuativa allestero, in zone

IN QUESTI CASI IL LIMITE OPERA SOLO PER LE ATTIVITA DI NATURA FINANZIARIA E PATRIMONIALE DETENUTE NEL PAESE IN CUI VIENE SVOLTA LATTIVITA LAVORATIVA. RIMANE FERMO LOBBLIGO DI DICHIARARE I REDDITI DERIVANTI.

RESIDENZA FISCALE QUADRO RW

IL COMMA 2 ART. 2 TUIR dispone che: LE PERSONE FISICHE di nazionalit sia italiana che estera (diverse dai cittadini italiani che sono emigrati in paradisi fiscali), SI CONSIDERANO RESIDENTI SE PER LA MAGGIOR PARTE DEL PERIODO DIMPOSTA (ALMENO 183 gg, 184 per gli anni bisestili) PRESENTANO ALMENO UNO DEI SEGUENTI REQUISITI: SONO ISCRITTE NELLE ANAGRAFI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE Hanno nel territorio dello Stato IL DOMICILIO cio il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi Hanno nel territorio dello Stato LA RESIDENZA, cio il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. CM 48/E/2009 attribuisce rilievo non solo alla residenza del contribuente, ma anche a quella della sua famiglia-

I soggetti iscritti allAIRE (Anagrafe degli italiani residenti allestero) non sono tenuti al monitoraggio, per cui non devono indicare nel modulo RW gli investimenti e le attivit finanziarie detenuti al di fuori dellItalia. Rimane fermo lobbligo di compilare il modulo RW a partire dal periodo dimposta in cui riacquistano la residenza fiscale in Italia (ad esempio, in Unico 2010 se ci accade nel ETC. periodo dimposta 2009) ATTENZIONE AI CASI DI DISAPPLICAZIONE VEDI CASI VALENTINO ROSSI NANNINI

cittadini

italiani

cancellatisi

dalle

anagrafi

della

popolazione residente, per emigrare in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato (individuati dal DM 4.5.1999) si considerano per residenti salvo prova contraria (articolo 2, comma 2-bis Tuir).

RESIDENZA SOCIETA SEMPLICI

ART 5 COMMA 2 TUIR LE SOCIETA SEMPLICI ES LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI SONO RESIDENTI SE: PER ALMENO 183 GIORNI HANNO NEL TERRITORIO DELLO STATO

LA SEDE LEGALE LA SEDE DELLAMMINISTRAZIONE LOGGETTO PRINCIPALE NEL TERRITORIO DELLO STATO esso determinato in base allatto costitutivo, se esistente in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, e, in mancanza, in base allattivit effettivamente esercitata.

LART 73 TUIR COMMA 3 TUIR, gli ENTI NON COMMERCIALI compresi i trust, si considerano residenti se per la maggior parte del periodo dimposta si trovano in una o pi delle seguenti situazioni: hanno la sede legale nel territorio dello Stato hanno la sede dellamministrazione nel territorio dello Stato hanno nel territorio dello Stato loggetto principale, cio lattivit essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicati dalla legge, dallatto costitutivo o dallo statuto.

COSA SI DEVE DICHIARARE

La circolare Agenzia Entrate n. 45 E 2010 evidenzia un passaggio storico importante a partire dal modello Unico 2010 per lanno dimposta 2009, stabilendo che: Considerato, tuttavia, che la funzione del modulo RW quella di fornire un quadro delle attivit detenute allestero con finalit di monitoraggio fiscale nonch di supportare lefficacia dellazione di controllo da parte dellAmministrazione finanziaria, . si ritenuto .che ..da ora in poi, non solo a fattispecie di effettiva produzione di redditi imponibili in Italia ma anche ad ipotesi in cui la produzione dei predetti redditi sia soltanto astratta o potenziale (cfr. circolare n. 43/E del 2009). sono soggetti allobbligo di monitoraggio le consistenze e i flussi relativi a tutti gli investimenti allestero al fine di verificare che il contribuente possa conseguire, anche in futuro, redditi di fonte estera fiscalmente rilevanti in Italia ricompresi in una delle categorie reddituali del TUIR. La capacit del bene di produrre un reddito ricorre, infatti, non soltanto nel caso in cui il bene produca attualmente un reddito ma anche nel caso in cui sussista una capacit produttiva di reddito meramente potenziale e quindi eventuale e lontana nel tempo derivante dallalienazione, dallutilizzo nonch dallo sfruttamento del bene, anche senza organizzazione dimpresa.

ATTIVITA DI NATURA FINANZIARIA (CIRC 45 E 2010) Per attivit estere di natura finanziaria devono intendersi quelle attivit da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera. A titolo esemplificativo, sono oggetto di segnalazione: 1)attivit i cui redditi sono corrisposti da soggetti non residenti, tra cui: le partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti non residenti,

le obbligazioni estere e i titoli similari, i titoli pubblici italiani e i titoli equiparati emessi allestero, i titoli non rappresentativi di merce e i certificati di massa emessi da non residenti (comprese le quote di OICR esteri), le valute estere,

depositi e conti correnti bancari costituiti allestero indipendentemente dalle modalit di alimentazione (ad esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi);

1) contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti, tra cui: finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli.
polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione stipulate con compagnie di assicurazione estere;

2) contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato; 3) metalli preziosi allo stato grezzo o monetato detenuti allestero;

4) diritti allacquisto o alla sottoscrizione di azioni estere o strumenti finanziari assimilati; 5) forme di previdenza complementare organizzate o gestite da societ ed enti di diritto estero.

Devono essere indicate nel modulo RW anche le attivit finanziarie italiane detenute allestero - ad esempio, i titoli pubblici ed equiparati emessi in Italia. Qualora lattivit non abbia prodotto redditi nel periodo dimposta, il contribuente deve specificare in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, con le modalit specificate nel paragrafo n. 4, che si tratta di redditi la cui percezione avverr in un successivo periodo dimposta.

ATTIVITA DI NATURA PATRIMONIALE (CIRC 45 E 2010)


Gli investimenti da indicare nel modulo RW sono costituiti da beni patrimoniali collocati allestero e che sono suscettibili di produrre reddito di fonte estera imponibile in Italia. A titolo esemplificativo, sono oggetto di segnalazione i seguenti investimenti: gli immobili situati allestero o i diritti reali immobiliari o quote di essi (ad esempio, compropriet o multipropriet),

gli oggetti preziosi e le opere darte che si trovano fuori del territorio dello Stato,

le imbarcazioni o le navi da diporto o altri beni mobili detenuti e/o iscritti nei pubblici registri esteri, nonch quelli che pur non essendo iscritti nei predetti registri avrebbero i requisiti per essere iscritti in Italia. Al riguardo si ricorda che con la risoluzione n. 134/E del 30 aprile 2002 sono state considerati detenuti allestero gli immobili ubicati in Italia posseduti per il tramite di un soggetto interposto residente allestero.

ESONERI OGGETTIVI (CIRC 45 E 2010)


Gli obblighi di comunicazione non sussistono per le attivit estere di natura finanziaria affidate in gestione o in amministrazione ad intermediari residenti. Lesonero in questione discende direttamente dallincarico di riscossione dei proventi conferito dal contribuente allintermediario residente e non dipende dallesercizio della sua qualit di sostituto dimposta che in determinati casi pu anche non verificarsi. Esempi:

polizze assicurative a contenuto finanziario se per il tramite di un intermediario finanziario residente conti correnti allestero, lobbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dellammontare lordo e delleventuale ritenuta applicata allestero. Tale disposizione pu essere resa dal contribuente anche nellipotesi di un conto corrente infruttifero nel presupposto che lincarico pu avere ad oggetto i proventi che dovessero maturare in futuro per effetto, ad esempio, di modifiche contrattuali successivamente intervenute. STOCK OPTION - qualora le azioni siano affidate in custodia, amministrazione o gestione ad un intermediario finanziario residente.

TRASFERIMENTI

Si devono indicare anche:

i trasferimenti da, verso e sullestero che nel corso del periodo dimposta hanno interessato i suddetti investimenti ed attivit, semprech lammontare complessivo dei movimenti effettuati nel corso del medesimo periodo, computato tenendo conto anche dei disinvestimenti, sia stato superiore a euro 10.000; Occorre ricordare che il flusso va considerato in valore assoluto. Pertanto, con riferimento ad un contribuente che detiene un conto corrente allestero ed ha effettuato un disinvestimento pari ad esempio a 6.000 euro ed un investimento di 5.000 euro, lammontare complessivo dei movimenti da segnalare pari a 11.000 euro.
lobbligo, sussiste anche se al termine del periodo dimposta i soggetti interessati non detengono investimenti allestero n attivit estere di natura finanziaria.

Non devono essere indicati i pagamenti effettuati in Italia per lacquisto di beni allestero mancando in tal caso una movimentazione di denaro verso lestero. Resta tuttavia fermo che in entrambi i casi lacquirente dovr indicare nel modulo RW la consistenza dellinvestimento effettuato.

SEZIONI QUADRO RW

Il modulo RW si compone di 3 Sezioni. I valori in valuta devono essere convertiti in EURO al cambio contenuto dal Provvedimento Direttore Agenzia Entrate (per il 2011 del 30.1.2012).

Sezione I
Riguarda i trasferimenti da e verso lestero relativi ad operazioni correnti ossia per cause diverse dagli investimenti ed attivit estere di natura finanziaria, effettuati attraverso non residenti senza il tramite di intermediari residenti, di importo complessivo superiore a 10.000 euro.
I casi di compilazione di questo quadro sono piuttosto limitati e riguardano trasferimenti effettuati ad esempio per motivi di salute o studio.

ESEMPIO: professionista che incassa su banca USA pagamento di una proprio compenso professionale. Intervenendo un intermediario non residente (LA BANCA USA) deve compilare la SEZ 1 Il codice 99 serve specificatamente per distinguere le operazioni da quelle sez. III

nelle colonne 1 e 2 ES BANCA XYZ USA nella colonna 7, va indicato il codice 99

Sezione II
Nella Sezione II deve essere indicata, distintamente per Stato estero, la consistenza (c.d. STOCK prendendo spunto dal termine per le rimanenze di magazzino) di ciascuna tipologia di investimento estero e di attivit estera di natura finanziaria detenuti allestero al termine del periodo di imposta.

nella colonna 1, il codice dello Stato estero rilevato dalla tabella Elenco Paesi e Territori esteri posta in Appendice al fascicolo 1 delle istruzioni di UNICO; nella colonna 2, il codice della causale delloperazione, rilevato dalla Tabella codici investimenti allestero e attivit estera di natura finanziaria posta in Appendice al fascicolo 2 delle istruzioni di UNICO e pi avanti riportata; nella colonna 3, limporto degli investimenti ed attivit, indicando il controvalore in euro; nella colonna 4 barrare la casella nel caso in cui i redditi relativi alle attivit finanziarie verranno percepiti in un successivo periodo dimposta. La casella va barrata anche se le predette attivit sono infruttifere non potendosi escludere, in linea di principio, che diventino fruttifere successivamente. Tale casella riguarda soltanto le attivit finanziarie e non va barrata, quindi, con riferimento alle attivit di natura patrimoniale.

COSTO STORICO COLONNA 3

IN COLONNA 3 DEVE ESSERE INDICATO LIMPORTO 45/2010

- CIRC

DEVE ESSERE RIPORTATO IL COSTO STORICO come risultante dalla relativa documentazione probatoria ed in particolare: il costo storico va indicato per intero, indipendentemente dalleventuale finanziamento richiesto per lacquisto del bene maggiorato degli ONERI ACCESSORI (ES ONERI INTERMEDIAZIONE) se manca il prezzo, come in caso di conferimento, acquisto per donazione o successione o permuta, si deve fare riferimento alle specifiche disposizioni contenute nel T.U.I.R. che individuano il costo fiscalmente riconosciuto in tali occasioni (es valore dichiarato nella dichiarazione successione per le azioni donazione prezzo acquisto del donante) qualora il costo di acquisto non sia documentabile, si deve riportare il valore normale del bene eventualmente risultante da unapposita perizia di stima.

Sezione III
Vanno riportati i flussi dei trasferimenti dallestero verso lItalia, dallItalia verso lestero e dallestero sullestero; di denaro o titoli, effettuati attraverso intermediari residenti, attraverso non residenti ovvero in forma diretta, che nel corso dellanno hanno interessato investimenti esteri ed attivit estere di natura finanziaria indicati nella Sezione II.

CORRELAZIONE CON SEZIONE II Esiste una evidente correlazione tra la Sezione II e la III del modulo RW, dal momento che, in linea di principio, la compilazione delluna presuppone la compilazione dellaltra e viceversa, salvo il caso del disinvestimento. In questultima ipotesi, infatti, deve essere in ogni caso compilata la Sezione III anche se al termine del periodo dimposta non si detiene pi linvestimento e/o lattivit estera in quanto, ad esempio, ceduti, estinti ovvero di valore inferiore al limite dei 10.000 euro. Esempio: Se il contribuente alla fine dellanno detiene in c/c Euro 20.000 e lanno dopo rimanda in Italia 11.000 EURO la segnalazione nella SEZ III dovr essere comunque effettuata anche se non si dovr compilare la SEZ II.

CUMULO INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI La compilazione deve avvenire cumulando investimenti con disinvestimenti. ESEMPIO il contribuente che avendo un c/c nellanno ha: disinvestito per 5.000 euro investito per 6.000 euro dovr effettuare una segnalazione per 11.000 euro. PLURALITA OPERAZIONI Se il contribuente ha posto in essere una pluralit di operazioni dello stesso tipo con pi c/c potr indicare per ciascun c/c lammontare complessivo ESEMPIO chiusura c/c con rientro in ITALIA euro 16.000 se il bonifico viene effettuato in un unico c/c di destinazione si indica il valore cumulativo se il bonifico viene effettuato per 10.000 al c/c A e per 6.000 al c/c B si deve procedere ad una separata compilazione. INTERVENTO PIU INTERMEDIARI Per operazioni DA e VERSO ITALIA dellintermediario residente. bisogna indicare i dati

In caso di pi intermediari deve essere indicato quello intervenuto per primo . Per i trasferimenti estero su estero, necessario indicare gli estremi del conto di destinazione. TRASFERIMENTI ESTERO SU ESTERO NELLO STESSO PAESE La Circ. 28 del 21.6.2011 chiarisce che devono essere indicati: i trasferimenti tra stati esteri differenti i trasferimenti allinterno dello stesso paese estero. PAGAMENTI DALLITALIA DI ACQUISTI BENI ALLESTERO Se il bonifico viene fatto direttamente dal c/c ITA al c/c ESTERO del destinatario non si deve fare la segnalazione.

ESEMPI COMPILAZIONE

1)

IMMOBILI

DA UNICO 2009 si devono dichiarare indipendentemente dalla produzione di redditi tassabili. MULTIPROPRIETA devono essere dichiarate. VALORE DA INDICARE - COSTO STORICO o in mancanza VALORE NORMALE (meglio perizia).
DIRITTI REALI PROPRIETA IMMOBILIARI esempio USUFRUTTO NUDA

Il NUDO PROPRIETARIO E LUSUFRUTTUARIO DICHIARANO IL VALORE DA ATTO DI ACQUISTO. COINTESTAZIONI COMUNIONI si devono dichiarare le proprie quote di possesso. Es comunione 3 persone 1/3 CADAUNO

1.A) Immobile tenuto a disposizione es in GRECIA (CASA DI VACANZA) costo storico 150.000,00 (Circ. 45/2010). Nella Sezione II, rigo RW4 - 150000

1.B) Inoltre, qualora lacquisto fosse stato perfezionato: - con un mutuo acceso con una banca etera per 100.000,00; - con un trasferimento di denaro dallITALIA per i restanti 50.000,00 Si dovrebbe oltre alla Sez II compilare la Sez III:

Nella Sezione III, rigo RW11 per il trasferimento dallITALIA 50.000 Nella Sezione III, rigo RW12 per il valore del mutuo 100.000.

Nessuna segnalazione va effettuata negli anni successivi per i trasferimenti relativi allestinzione del mutuo. BREVE CENNO CRITERI TASSAZIONE NEL CASO DI IMMOBILI A DISPOSIZIONE lART 70 TUIR 2 comma prevede sostanzialmente che: Se lo stato estero li tassa, lITALIA user la stessa base imponibile (Rigo RL 12) Se non li tassa, saranno esenti anche in ITALIA

1.C) IMMOBILE LOCATO Si compila la Sez. II in modo analogo al caso precedente. Ai fini reddituali lART 70 TUIR 2 comma Il reddito derivante dallaffitto dovr essere indicato nel quadro RL rigo 12 di UPF: indicando lammontare del canone percepito ridotto del 15% a titolo deduzione spese forfettaria, se il reddito non tassato nel paese dove situato; indicando lammontare al netto delle imposte pagate nello stato estero (se ricorrono le condizioni si applica il credito imposta sez 1 quadro CR o CE fasc 3) se viene tassato dallo Stato estero. NON DEVE ESSERE INDICATO LINCASSO DEL CANONE AFFITTO ALLO STATO ESTERO NELLE SEZ QUADRO RW 1.D)ACQUISTO E CESSIONE DI IMMOBILI Nel caso di acquisto di un immobile in Grecia per un importo pari a 100.000 euro e di successiva cessione dello stesso nel corso del medesimo periodo dimposta per 120.000 euro, deve essere indicato: Nella Sezione III, rigo RW11 valore acquisto 100.000 Nella Sezione III, rigo RW12 valore vendita 120.000

Nessuna indicazione deve invece essere riportata nella Sezione II dal momento che limmobile stato venduto nello stesso periodo dimposta. Dal punto di vista reddituale occorre compilare il quadro RL, rigo RL6 (essendo nellesempio acquistato da non pi di 5 anni) .

1.E) ACCONTO PER COMPROMESSO Nel corso del 2011 un contribuente Italiano invia un acconto per lacquisto di un immobile non ancora ultimato al 31.12.2011. NON DEVE ESSERE COMPILATO QUADRO RW Istruzioni Ministeriali Fascicolo 2 pag. 31 1.F) IMMOBILI INTESTATI A SOCIETA in DISPONIBILITA ai soci (ATTENZIONE ALLA NUOVA NORMATIVA BENI IN USO A SOCI O FAMILIARI DEI SOCI). Largomento stato toccato in relazione allo scudo fiscale (Circ. 49 E del 23 novembre 2009) laddove stato chiarito che il contribuente deve compilare il quadro RW come ATTIVITA FINANZIARIA (quota di partecipazione) INDICANDONE IL COSTO DI ACQUISTO. 1.G) SPESE DI RISTRUTTURAZIONE STRAORDINARIE In questo caso si consiglia di inserirle ad incremento del valore storico (criterio cautelativo).

1)

CONTI CORRENTI

2.A) C/C IN FRANCIA SALDO 31.12.2010 EURO 100.000 NEL 2011 ACQUISTO TITOLI AZIONARI EURO 40.000
Nella Sezione II, rigo RW4 LA CONSISTENZA C/C AL 31.12.2011 EURO 60.000 Nella Sezione II, rigo RW5 - LA CONSISTENZA AZIONI AL 31.12.2011 EURO 40.000 Nella Sezione III, rigo RW10: EURO 40.000 PER LACQUISTO DELLE AZIONI.

2.B) Trasferimento di 30.000 euro per apertura c/c allestero. 2) la SEZ II rigo RW 4 indicando EURO 30.000,00 ; 3) la SEZ III rigo RW 10 indicando EURO 30.000,00 pi i riferimenti della banca interessata. 2.C) A ha un conto corrente in Spagna il cui ammontare al 31 dicembre 2011 di 9.000, NON HA FATTO ALTRI MOVIMENTI NELLANNO NON COMPILA QUADRO RW 2.D) A unico titolare di c/c in Francia di cui B ha delega ad operare. Il saldo al 31.12.2011 ammonta a 40.000,00 Sia A che B devono compilare la SEZ II Indicando codice paese 029 codice operaz. 1 importo 40.000.

2.E.1) C/C ESTERO CON ACCREDITO INTERESSI SU C/C ITALIANO A ha un conto corrente in Spagna il cui saldo al 31 dicembre 2011 di 150.000. Gli interessi maturati sul conto corrente sono automaticamente trasferiti sul conto corrente italiano di A. A non deve compilare il quadro RW 2.E.2) Con riferimento allesempio precedente, gli interessi non sono accreditati direttamente sul conto corrente italiano, ma sono regolarmente accreditati sul conto corrente spagnolo. La disponibilit finanziaria estera deve essere dichiarata come segue nel quadro RW:

3) PARTECIPAZIONI SOCIETARIE A detiene una partecipazione in una societ rumena per un valore di 50.000. Dovr compilare la Sezione II del quadro RW

Qualora la partecipazione avesse prodotto utili distribuiti per un valore superiore ad 10.000 dovrebbe essere compilata la Sezione III del quadro RW.
BREVE CENNO AI FINI REDDITUALI: Ai fini reddituali avremo due principali fonti di reddito sono per esempio REDDITI DI CAPITALE DI FONTE ESTERA I DIVIDENDI Cos come avviene per i dividendi domestici bisogna distinguere tra:

PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA % PARI O INFERIORE AL 20% DEI DIRITTI VOTO IN ASSEMBLEA ORDINARIA 25% DEL CAPITALE O PATRIMONIO SOCIALE 2% NEL CASO DI SOCIETA' QUOTATE

PARTECIPAZIONE QUALIFICATA % SUPERIORE AL 20% DEI DIRITTI VOTO IN ASSEMBLEA ORDINARIA SUPERIORE AL 25% CAPITALE O PATRIMONIO SOCIALE 5% DI SOCIETA' QUOTATE

PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA RITENUTA A TITOLO IMPOSTA 12,5% A) IN ITALIA INTERMEDIARIO APPLICA RA TITOLO IMPOSTA 12,5% B) ESTERO NEL CASO INTERVENGA INTERMEDIARIO - NO DICHIARAZIONE APPLICAZIONE RA 12,50% SUL C.D. NETTO FRONTIERA (DIVIDENDO RITENUTA PAESE ESTERO) NEL CASO NO INTERMEDIARIO SI APPLICA ART 18 TUIR quindi: Compilazione quadro SEZ V QUADRO RM RIGHI 12 E 13 TASSAZIONE ALLA MEDESIMA ALIQUOTA 12,50% (DAL 1.1.2012 20%)

PERSONA FISICA PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA IN SOCIETA' ESTERA DIVIDENDO DELIBERATO 10.000 RA 30% (ANCHE SE CONVENZIONALE Pi BASSA) DIVIDENDO IN USCITA DIVIDENDO NETTO FRONTIERA RITENUTA TITOLO IMPOSTA 12,50% (DA 2012 20%) DIVIDENDO NETTO

INTERVIENE INTERMEDIARIO 10.000,00 3.000,00 7.000,00 7.000,00 875,00

NON INTERVIENE INTERMEDIARIO 10.000,00 3.000,00 7.000,00 7.000,00 ***

6.125,00

PARTECIPAZIONE QUALIFICATA RITENUTA A TITOLO DI ACCONTO A) IN ITALIA CONCORRONO ALLA FORMAZIONE BASE IMPONIBILE PER IL 49,72% (40% QUELLI FINO AL 2007) B) ESTERO CONCORRONO ALLA FORMAZIONE DEL REDDITO NELLA MISURA DEL 49,72% (40% QUELLI FINO AL 2007); AL NETTO DELLA RITENUTA APPLICATA ALLO STATO ESTERO (C.D. NETTO FRONTIERA). QUALORA LA RA APPLICATA FOSSE PIU ALTA DELLA CONVENZIONALE BISOGNA CHIEDERE RIMBORSO ALLE AUTORITA FISCALI ESTERE SE INTERVIENE INTERMEDIARIO APPLICA RA A TITOLO ACCONTO 12,5%

PERSONA FISICA PARTECIPAZIONE QUALIFICATA IN SOCIETA' ESTERA DIVIDENDO DELIBERATO 10.000 RITENUTA CONVENZIONALE 1500 EURO RA 30% (ANCHE SE CONVENZIONALE Pi BASSA) DIVIDENDO IN USCITA DIVIDENDO NETTO FRONTIERA PERCENTUALE 49,72% RITENUTA TITOLO ACCONTO 12,50% (DA 2012 20%) IMPONIBILE IRPEF (SU DIVIDENDO INIZIALE 10000) IREF (SI IPOTIZZA ALIQUOTA 43%) CREDITO IMPOSTA (49,72% DI RA CONVENZIONALE) DIVIDENDO NETTO -

TASSAZIONE 10.000,00 3.000,00 7.000,00 7.000,00 3.480,40 435,05 4.972,00 2.137,96 745,80 5.607,84

DIVIDENDI DA PAESI BLACK LIST REGOLA GENERALE CONCORRONO ALLA BASE IMPONIBILE PER IL 100% DEL LORO AMMONTARE SALVO CHE IL CONTRIBUENTE ABBIA OTTENUTO INTERPELLO FAVOREVOLE

INTERPELLO FAVOREVOLE TASSAZIONE COME GLI ALTRI PAESI ESTERI RA 12,50% A TITOLO QUOTATE IMPOSTA AL NETTO IMPOSTE ESTERE PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE

INTERPELLO SFAVOREVOLE

PARTECIPAZIONI QUALIFICATE

100% TASSAZIONE E 12,50% R.A. ACCONTO RA 12,50% A TITOLO IMPOSTA AL NETTO IMPOSTE ESTERE

RA 12,50% A TITOLO NON IMPOSTA 100% TASSAZIONE QUOTATE AL NETTO RA ESTERE 12,50% R.A. ACCONTO

SANZIONI breve cenno

IL SISTEMA SANZIONATORIO E PIUTTOSTO ARTICOLATO HA SUBITO UN NOTEVOLE INCREMENTO DAL 2009. PER LANALISI DELLE SANZIONI IL CONSIGLIO E SEMPRE QUELLO DI AFFIDARSI AD UN PROFESSIONISTA La cronistoria del sistema sanzionatorio di pu evidenziare in 3 periodi: Dal 1990 al 26 settembre 2001 (introduzione sanzioni 5% - 25% e la PREVISIONE CONFISCA BENI; Dal 27 settembre 2001 al 30 giugno 2009 DAL 1 LUGLIO 2009 con effetto dal 5 agosto 2009 (UNICO 2009). SEZIONE I Lomessa compilazione della SEZ 1 punita con la SANZIONE AMMINISTRATIVA DAL 5% AL 25% DELLAMMONTARE DEGLI IMPORTI NON DICHIARATI (quando superiori a 10.000 euro) art 5 c.2 DL 167/1990. SEZIONE II III SANZIONE AMMINISTRATIVA DAL 10% AL 50% DELLAMMONTARE IMPORTI NON DICHIARATI (in precedenza fino a Unico 2008 era dal 5 al 25%). Per la SEZ II - III con anche la CONFISCA

PRESUNZIONE DI FRUTTUOSITA ART 6 DL 167 1990 Le somme di denaro, i certificati in serie o di massa, o i titoli trasferiti o costituiti allestero di cui non risultino dichiarati i relativi redditi sono ritenuti fruttiferi di un importo pari al tasso di riferimento rilevato dal Consiglio direttivo della BANCA CENTRALE EUROPEA. E CONSENTITA LA PROVA CONTRARIA DA PARTE DEL CONTRIBUENTE SANZIONE ACCESSORIA CONFISCA art 5 comma 4 Dl 167/1990 Per le violazioni di compilazione SEZ I e SEZ II prevista LA CONFISCA DEI BENI DI CORRISPONDENTE VALORE . LAgenzia Entrate con la NOTA 6 AGOSTO 2008 ha previsto che detta sanzione ha carattere ablatorio e non pecuniario, ed assume natura accessoria rispetto alla sanzione principale. In dottrina prevalente ritiene che SI APPLICHI SULLINTERO VALORE NON DEL TRASFERIMENTO O INVESTIMENTO NON DICHIARATO CIRCOLARE AE 43 2009 LA CONFERMA. Per fortuna non si segnalano casi di concreta applicazione 30.11.2009. Sono applicabili gli strumenti del: CUMULO GIURIDICO ACQUIESCIENZA SANZIONI RIDOTTE AD 1/3 NO CONFISCA -SOLE 24 0RE

INTRASMISSIBILITA AGLI EREDI le sanzioni non sono trasmissibili agli eredi.

PAESI BLACK LIST

GLI INVESTIMENTI E LE ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE NEGLI STATI O TERRITORI A REGIME FISCALE PRIVILEGIATO IN VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI MONITORAGGIO SI PRESUMO COSTITUITI, SALVO PROVA CONTRARIA MEDIANTE REDDITI SOTTRATTI A TASSAZIONE (non applicabile per chi si avvalso di scudo fiscale ter). In questi casi si applica linversione della prova. SE IL CONTRIBUENTE NON E IN GRADO DI PROVARE IL CONTRARIO LE SANZIONI SARANNO: DAL 200 AL 400% PER LA DICHIARAZIONE INFEDELE DAL 240 AL 480% NEL CASO DI OMESSA DICHIARAZIONE

E INOLTRE PREVISTO IL RADDOPPIO DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO. QUANTO SOPRA NON VALE PER LA SEZ I.

RAVVEDIMENTO OPEROSO CIRC. AG. ENTRATE 11 DEL 12.3.2010


LA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA PUO ESSERE EFFETTUATA SOLO SE SI E PRESENTATO IL MODELLO UNICO. SE SI E OMESSO DI INVIARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ENTRO IL 30 SETTEMBRE, SI POTRA UTILIZZARE IL MAGGIOR TERMINE DEI 90 GG PER NON CONSIDERARE OMESSA LA DICHIARAZIONE (C.D. DICHIARAZIONE TARDIVA). SE LA DICHIARAZIONE E STATA OMESSA SI APPLICANO LE SANZIONI PREVISTE PER LOMISSIONE E NON SI PUO UTILIZZARE LISTITUTO DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO. LA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA NON PUO ESSERE PRESENTATA SE LA VIOLAZIONE E GIA STATA CONSTATATA DALLE AUTORITA FISCALI. DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ANNI PREGRESSI PER REGOLARIZZARE LE DICHIARAZIONI PRESENTANTE ANTERIORMENTE AL 2010 CI SI PUO AVVALERE SOLO DELLA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ART 2 C. 8. L 322/1998. IL CONTRIBUENTE DOVRA ATTENDERE LA CONTESTAZIONE DELLUFFICIO: SENZA IMPOSTE DOVUTE da 258 EURO A 2.065 EURO CON IMPOSTE DOVUTE DAL 133% AL 266%

1.A) DICHIARAZIONE TARDIVA NEI 90 GG SENZA IMPOSTA DOVUTA

1.B) DICHIARAZIONE TARDIVA NEI 90 GG CON IMPOSTA DOVUTA

2.A) DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ENTRO IL 29 12 2011 - SENZA IMPOSTA DOVUTA

2.B) DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ENTRO IL 29 12 2011 CON IMPOSTA DOVUTA

2.C) DICHIARAZIONE INTEGRATIVA OLTRE 90 GG (OLTRE IL 29 12 2011) CON IMPOSTA DOVUTA 16,625%(1/8 DI 133%) DELLA MAGGIORE IMPOSTA DOVUTA 25% % (1/8 DI 25%) DELLA MAGGIORE IMPOSTA DOVUTA

3) DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ANNI PREGRESSI ANTECEDENTI 2010 DOPO LA


PRESENTAZIONE SI DEVE ASPETTARE PROVVEDIMENTO AGENZIA ENTRATE
CASO 3.A ) DICHIARAZIONI PRESENTATE (da 133 a 266%). CASO 3.B) DICHIARAZIONI OMESSE (DA 160 A 320%)

ATTENZIONE: PER LE SEZ II LA SANZIONE E 10 50% - SANZIONE CONFISCA DEI BENI