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valutazioni:
Lunghezza:
10 minuti
Pubblicato:
15 mar 2021
Formato:
Episodio podcast

Descrizione


Facciamo un passo indietro prima di parlare della scuola del Bauhaus
E’ importante comprendere cosa c’è stato prima della nascita di questa scuola
Ci fu lo sviluppo della forma astratta attraverso 2 movimenti artistico-progettali
Il primo era il Neoplasticismo o De Stijl
Ed il secondo chiamato Costruttivismo
Il primo aveva un linguaggio più rigoroso e regolato, mentre il secondo era aperto a variazioni
Il cubismo ed il Suprematismo furono gli antecedenti immediati a queste forme artistiche
Il Neoplasticismo nasce in Olanda nel 1917, e la personalità di maggior spicco fu Theo van Doesburg, un pittore ed architetto dell’epoca.
Grazie ai suoi lavori catalizzo altri personaggi di spicco come Piet Mondrian, Gerrit Rietveld
Per sintetizzare queste forme artistiche, si componevano di elementi aperti, partendo da forme lineare basilari. Quindi si trattava di una scomposizione di forme chiuse, come il quadrato oppure il rettangolo, in una successione temporale di linee e piani
Le forme geometriche erano semplici, pure ed astratte, visivamente vicine alle forme della tecnologia dell’epoca
Questo gruppo di artisti olandesi ha influenzato tutti i grandi architetti moderni
Van Doesburg fu il teorico di questo stile artistico, divulgando le linee del movimento, mentre Gerrit Rietveld fu il progettista che negli tradusse in una forma chiara questi stile.
Uno degli oggetti più iconici fu la sedia rossa e blu del 1919, e divenne una sorta di progetto matrice per tutto quello che arrivò dopo.
La filosofia di Doesburg svolse una funzione di stimolo per la nascita del Bauhaus, anche se non insegnerà mai all’interno, ma tenne comunque delle lezioni autonome dove parteciperanno molti studenti della scuola.
Il giovane architetto Walter Gropius fu il primo direttore della scuola Bauhaus, una scuola di progettazione nata a Weimar nel 1919 dalla fusione tra la locale Accademia di belle Arti e l’Accademia di Arti Applicate diretta da Henry van de Velde.
Nel 1919 in Germania di viveva in una situazione post-bellica, molto complessa, caotica e confusa. L’economia era in difficoltà a causa dei debiti accumulati dalla prima guerra mondiale, appena conclusa e persa.
Il Buahaus nasce dentro questa situazione, di mutamenti continui soprattutto a livello economico.
All’interno di questa scuola convivono diverse forme artistiche, dall’espressionismo all’ Arta and Crafts inglese.
Gropius sostiene che “l’artista possiede la capacità di dare un’ anima al prodotto inanimato creato dalla macchina. Il lavoro dell’artista deve diventare parte fondamentale del progetto nell’industria moderna”.
Nel manifesto scritto da Gropius nel 1919 l’artista e la macchina sono ancora due entità ben divise. Da una parte l’artista, con una sua anima, e dall’altra la macchina che è un dispositivo bruto. L’artista deve iniziare ad occuparsi anche delle creazioni tecniche. Comunque diventa un richiamo alla collaborazione della comunità tecnico-artistica per creare qualcosa di più elevato.

E continua... 
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Pubblicato:
15 mar 2021
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