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Matteo Nobile

20120303

Valutazioni Analisi macro o analisi tecnica ? Grandi discussioni in settimana su una visione piuttosto contrastante nei 2 modi di analizzare il mercato. Gli analisti macro e micro in questo momento sono ancora piuttosto positivi. In fondo i dati pubblicati sono soddisfacenti, il mood della BCE opposto a quello che aveva Trichet e la BCE anche se non contrattualmente, davvero diventata un prestatore di ultima istanza con il suo LTRO. I dati societari non sono stati brillanti, ma non sono nemmeno una catastrofe e molti CEO, soprattutto negli USA, si dicono piuttosto ottimisti sul futuro. Gli analisti tecnici iniziano invece a vedere la fatica degli indici nel generare nuovi massimi, volumi in calo, divergenze tra indici (industrial vs transportation) e sugli oscillatori (stoxx 50 vs RSI). Va detto per che se si passa dai chart giornalieri a quelli settimanali le cose non sono cos negative. Ma qualche campanello d'allarme tecnico sta comunque squillando. A chi dare retta ? L'analisi tecnica ha un'affidabilit, a dipendenza di come la si calcola, tra poco pi del 50% a poco meno del 65%. (nei manuali si trovano sempre esempi perfetti e questo pu far credere che gli oscillatori e le figure non sbaglino mai... ma non cos). L'analisi macro negli ultimi tempi non ha brillato per efficienza. Inoltre, quando tutti gli analisti si dicono positivi, spesso lo si pu considerare come un segnale contrarian (se tutti sono gi positivi, significa anche che tutti hanno gi acquistato e non ci saranno altri sforzi). I mercati stessi (volumi e fund manager) dicono che i flussi sono generalmente piccoli e quindi legati a piccoli investitori, non agli istituzionali. Le analisi dei fondi pensione dicono che tutti sono molto scarichi di azionario, quindi che c' ancora spazio per importanti acquisti. Se qualcuno pensava che il 2012 sarebbe stato pi facile del 2011... ecco la dimostrazione contraria. Perch ovviamente c' ancora un sacco di spazio per eventi estremi.

Matteo Nobile

20120303

Bond

Non si arresta il trend sulle obbligazioni dei paesi emergenti, mentre i treasuries USA mostrano ormai da 3-4 mesi una evidente staticit oscillando di 1%-2% ma muovendosi di fatto in laterale. L'intervento della BCE con LTRO2 ha sortito l'effetto sperato, dando nuovo impeto alle obbligazioni europee, togliendo di fatto ulteriore pressione sui paesi periferici, Italia e Spagna compresi che si sono visti gli spread contro la Germania restringersi. Se la FED continuer nel nuovo approccio distaccato potremmo vedere un po' di pressione sulle obbligazioni USA che sono troppo care. difficile per pensare che la FED dopo tutti gli sforzi fatti per azzerare la curva dei tassi la lasci salire liberamente andando a strozzare la nascente ripresina (sicuramente sotto il potenziale di crescita storico).

Matteo Nobile

20120303

Corporate bond

Continuano le grandi soddisfazioni dal mondo corporate e high yield che approfittano indirettamente degli interventi di entrambe le banche centrali. Nel caso della BCE, l'allentarsi delle tensioni offre comunque uno spunto al calo degli spread. Nel caso della FED, gli investitori obbligazionari non hanno molte altre scelte che mettersi cash, oppure spostare il rischio sul credito dal governativo per cercare di avere un po' di rendimento.

Matteo Nobile

20120303

Equity

Su alcuni indici (ad esempio l'Euro Stoxx 50), il trend stato ormai rotto e se non si vedono ancora i segnali di una correzione, ci si pu aspettare un po' di stabilit. Lo stesso vale, in buona misura, anche per gli indici MSCI, con l'eccezione forse dei mercati emergenti. Dal punto di vista tecnico, meglio prestare un po' di attenzione.

Matteo Nobile

20120303

Commodities

Interessante notare che un paio di anni fa, secondo gli analisti, nei paesi emergenti non si sarebbe mangiato altro che pollo e maiale e che questo avrebbe fatto esplodere i prezzi delle materie prime agricole (ci vogliono molte pi granaglie per nutrire un pollo o un maiale che poi nutre un uomo che nutrire l'uomo direttamente con le granaglie). Difficile credere che nei paesi emergenti tutti siano diventati vegetariani. Importante la volatilit sulle materie prime energentiche che, con il WTI/Brent a livelli piuttosto alti, inizia a preoccupare anche qualche analista macro.

Matteo Nobile

20120303

Forex

Come previsto, nei chart scompare l'intervento della BNS di 6 mesi fa e ora sembra che la volatilit tra EURCHF (o USDCHF) sia enorme mentre in realt si tratta solo della scala del grafico che passa da 1.00-1.25 a 1.20-1.25 Sar interessante vedere se l'inversione di politica tra la BCE e la FED avr effetti duraturi (rafforzamento del dollaro, indebolimento dell'EUR) oppure se le questioni emotive legate alla paura di quello che potr succedere avranno la meglio su domanda e offerta (indebolimento dollaro, rafforzamento EUR).

Matteo Nobile

20120303

Considerazioni e portafogli CTA o commodity trading advisory (http://en.wikipedia.org/wiki/Commodity_trading_advisor ) o se si preferisce, uno strumento che utilizza degli algoritmi di analisi tecnica per operare sui mercati finanziari. Il nome deriva dal fatto che in passato questi strumenti operavano principlamente sui future delle materie prime. Ora, esistento i future su praticamente tutti i mercati, possibile operare su azionario, tassi di interesse, credito, valute, materie prime, ... L'interesse di questi strumenti dato dal fatto che sono realmente flex. A differenza di una fondo tradizionale flex (in generale sono quelli che possono togliere il rischio azionario dal portafoglio), si tratta di strumenti che possono anche andare short e soprattutto operano attivamente su praticamente tutto il panorama finanziario trattando in modo uguale tassi di interesse e azioni, valute e spread di credito. In fondo, per il computer che calcola i segnali, una serie storica vale l'altra. Vale la pena quindi mettere in portafoglio uno strumento di questo tipo ? Innanzi tutto va detto che questi strumenti non sono assolutamente infallibili. Non sono al riparo da eventi estremi del mercato, e vi sono una serie di situazioni di mercato durante i quali gli algoritmi non sono in grado di generare segnali validi, o peggio generano falsi segnali. Dal punto di vista della rischio, essendo poco correlato a tutte le altre classi di investimento si tratta sicuramente di un vantaggio. Dal punto di vista psicologico, praticamente impossibile per un profano che non abbia visione di tutti i mercati, riuscire a capire perch lo strumento si comportato in un modo piuttosto che in un altro. possibile che lo strumento sia esposto, ad esempio, sui future del succo d'arancio congelato mentre si vede il mercato azionario salire e lo strumento, di conseguenza, muoversi in modo del tutto decorrelato alla visione che l'investitore di solito ha. pi importante la diversificazione (quindi usare questi strumenti) o avere un portafoglio che l'investitore possa comprendere e valutare secondo quanto legge sui giornali ? Non una domanda alla quale facile dare una risposta !!!