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Liberati dalle abitudini

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Autrice: Marta Campaioli Sito web: www.liberatiadesso.com

Note Legali
Le strategie riportate in questo manuale sono frutto di anni di studi ed esperienze; non quindi garantito il raggiungimento dei medesimi risultati. Lautrice si riserva il diritto di modificarne il contenuto in base ad eventuali aggiornamenti futuri. Questo documento ha solo ed esclusivamente scopo informativo, e lautrice non si assume nessuna responsabilit delluso improprio di queste informazioni.

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Chi Marta Campaioli?


Mi ritengo un'allieva della vita. Sono affascinata dalla ricerca interiore, da quel cammino che, passo passo, mi fa capire ogni giorno un pezzettino in pi di me stessa. Sono affascinata dalla sperimentazione di cose e situazioni nuove e dall'osservazione di me stessa durante queste esperienze. Sono affascinata dalla crescita e dal cambiamento, e la sclerotizzazione in schemi rigidi e abitudini meccaniche mi spaventa. Mi piace imparare, mettermi alla prova ed arricchirmi. Mi piace scoprire il mondo come fanno i bambini e, di conseguenza, scoprire me stessa sempre pi nel profondo. Il mio percorso di ricerca interiore iniziato quattordici anni fa, con l'avvicinamento alla pratica dello yoga e alle discipline filosofiche orientali con lo scopo di applicare nella vita quotidiana ci che apprendo da esse. Non sono un guru, ma una semplice allieva che condivide quel poco che "crede di sapere" con altri allievi desiderosi quanto lei di imparare. Buona lettura!

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Indice

Perch dovrei liberarmi dalle abitudini?..............................................4 I 3 elementi che formano l'abitudine.................................................5 La regola dei 21 giorni.....................................................................7 Caratteristiche dell'abitudine............................................................8 Dalla teoria alla pratica..................................................................10 Prima tappa..........................................................................10 Seconda tappa......................................................................11 Terza tappa..........................................................................13

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Perch dovrei liberarmi dalle abitudini?


Qualcuno potrebbe chiedermi: "Marta, ma perch dovrei liberarmi dalle abitudini? Sono cos comode, mi fanno sentire protetto e mi facilitano la vita." Per rispondere analizziamo alcune definizioni di abitudine. In senso letterale l'abitudine la "tendenza a fare qualcosa con regolarit, ad avere sempre lo stesso comportamento" (vedi fonte), quindi sono comode e facilitano la vita.

In ambito sociologico le abitudini vengono definite "azioni eseguite meccanicamente e in maniera reiterata: si agisce in un determinato modo perch si sempre agito cos. Nello studio sociologico, le abitudini costituiscono una regolarit che rende le azioni prevedibili e garantiscono cos la corrispondenza tra aspettative e comportamenti" (i neretti sono miei, vedi fonte). Quindi ci fanno sentire protetti perch attraverso di esse abbiamo il controllo della situazione, poich la corrispondenza tra aspettative e comportamenti garantita.

Alla luce di queste definizioni possiamo affermare che le abitudini rendono i nostri comportamenti, e di conseguenza la nostra vita, prevedibili e meccanici. Senza dubbio sono comode e sicure, ma ci privano della forza di volont e della capacit di decidere se attuare o

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meno un certo tipo di comportamento. E pi sono radicate, pi acquistano una vita propria, indipendente dalla nostra volont. Le abitudini, quindi, sono limitanti e ci tengono imprigionati nella loro ripetizione infinita. Non ci stimolano ad essere creativi, poich rallentano i nostri processi mentali fino a renderli meccanici e ripetitivi e perci ci impediscono di realizzare i nostri progetti come vorremmo. Liberarsene rappresenta un passo importante verso una maggiore conoscenza di noi stessi e delle nostre capacit nascoste, che potrebbero essere quello che ci manca per dare una svolta decisiva alla nostra vita e diventare creatori della nostra realt. Cominciamo analizzando come si forma un'abitudine.

I 3 elementi che formano l'abitudine


Un'abitudine un'azione che ripetiamo nel tempo in maniera costante e meccanica, una stabile acquisizione di un determinato comportamento. Ci sar stato un momento in cui, per la prima volta, abbiamo compiuto una determinata azione, l'abbiamo trovata appagante e perci l'abbiamo riupetuta ancora e ancora finch diventata automatica e la compiamo senza pi pensarci. Gli elementi essenziali dell'abitudine sono tre:
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1. dobbiamo compiere un'azione per la prima volta 2. l'azione ci soddisfa, perci la ripetiamo alcune volte finch 3. si determina la sua prosecuzione automatica Per esempio: sono abituata a mangiare tre noci a met pomeriggio. Un giorno ho letto da qualche parte che le noci fanno bene perch contengono, tra le altre cose, omega3 e vitamina E. Ho deciso di comprarle e mangiarne tre a met pomeriggio. Ho trovato la cosa appagante, e cos anche il giorno seguente ho deciso di mangiare tre noci a met pomeriggio. E ancora il giorno dopo, e quello successivo: ho ripetuto l'azione con una certa regolarit per un determinato numero di giorni. Dopo un certo numero di ripetizioni, la mia azione ha iniziato a rendersi autonoma dalla mia decisione di mangiare noci: come se si decidesse da sola in virt delle precedenti decisioni alle quali sono seguite delle ripetizioni regolari. E' come se si attuasse per inerzia, senza bisogno della mia volont di agire.

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La regola dei 21 giorni


Scientificamente stato osservato che i nervi che permettono i percorsi neurali sono ricoperti da guaina mielinica che aumenta la loro conduttivit. L'utilizzo dei nervi aumenta lo strato mielinico, perci pi ci alleniamo in una determinata cosa, pi questa ci verr naturale e automatica. Ogni esperienza lascia un solco neurale proprio, e pi ripetiamo l'esperienza, pi il solco neurale diventa profondo. Maxwell Maltz nel suo libro Psicorobotica (1960) ha affermato che ci vogliono 21 giorni di ripetizione della stessa azione perch quest'ultima si trasformi in abitudine. In altre parole affinch il solco lasciato da una certa esperienza diventi profondo e quindi automaticamente percorribile, necessario che l'esperienza si ripeta per almeno 21 giorni consecutivi. Alcune ricerche pi recenti allungano questo periodo fino a 66 giorni, ma affermano anche che non strettamente necessario che siano consecutivi: se anche saltiamo un giorno, il solco neurale rimane comunque presente (Phillippa Lally How are habits formed: modelling habit formation in the real world). Alla luce di queste affermazioni semplice comprendere come il ripetere un'azione ci possa portare a trasformarla in abitudine.

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Caratteristiche dell'abitudine
Ma quali ulteriori implicazioni pu produrre la trasformazione di un'azione desiderata e decisa in un'abitudine autonoma e automatica? Per prima cosa, ogni ripetizione rafforza l'abitudine. Quindi, va da s che, se un'abitudine radicata in me da dieci anni sar molto pi forte e stabile che se avesse solo un anno di vita. In secondo luogo, andiamo ad esaminare l'aspetto pi subdolo della questione: ogni abitudine non premia l'azione avvenuta, ma penalizza l'azione mancata. Mi spiego meglio. La prima volta che ho mangiato le tre noci, quest'azione mi avr dato un certo grado di appagamento, diciamo di livello 7, che mi ha portato a ripetere la stessa azione i giorni successivi. Ora, facile capire che ad ogni ripetizione il mio appagamento scender fino ad arrivare a quota 0. A questo livello l'azione si consolidata, tanto che la compio in modo automatico: non pi conseguenza di una decisione, e la svolgo dedicando la mia mente ad altre faccende. Ha quindi acquisito la sua caratteristica peculiare: la meccanicit. Il livello di appagamento che un'abitudine mi d, abbiamo detto, diminuisce ad ogni esecuzione, ma c' un'altra componente che, invece, tende ad aumentare il suo valore. Poniamo il caso che un giorno, dopo cinque anni in cui ogni giorno ho
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mangiato tre noci, vado a prenderle come al solito e mi accorgo che le ho finite. Cosa succede dentro di me? Fastidio, disagio, mancanza insopportabile! Mangiare le noci mi procura un appagamento vicino a 0, ma l'essere impossibilitata a farlo mi procura una mancanza pari a 7. Quindi, visto che, se non posso soddisfare la mia abitudine sar sottoposta ad una forte mancanza, sar mia premura preoccuparmi di avere a disposizione ogni giorno le tre noci che sono solita mangiare. Agendo in questo modo, non faccio altro che stabilizzare ancora di pi la mia abitudine. Alla luce di tutto questo, c' una decisione nello svolgere un'abitudine? C' un desiderio consapevole? L'abitudine una circostanza esterna che ci impone un comportamento, e qualora non la soddisfacessimo andremmo incontro ad una forte mancanza. Pensa a tutte quelle azioni che durante il giorno si compiono da sole in automatico, senza che ci sia una decisione o un desiderio che le spinge, e che quindi prescindono dalla tua volont. E, volendo essere pi incisivi, pensiamo a quelle abitudini che ci mancano se siamo impossibilitati ad eseguirle. Non forse questa una forma di dipendenza?

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Possiamo, quindi, affermare che ogni abitudine di fatto una limitazione della nostra libert. Diventa un obbligo al quale dobbiamo adempiere, pena la mancanza (a volte) insopportabile. Inoltre, accettare comportamenti dettati dall'abitudine abitua ad agire senza scegliere. In altre parole la dipendenza dalle abitudini genera l'abitudine ad essere abituati: come accettare che esistano dei solchi gi scavati e prestabiliti all'interno dei quali far fluire il nostro comportamento. Ogni abitudine abitua ad agire senza decidere, per imitazione di un comportamento appartenente al passato.

Dalla teoria alla pratica


A questo punto arrivato il momento di liberarsi dalle abitudini per far s che ogni nostro comportamento sia consapevole e non dettato da meccanicit e automatismo.

Prima Tappa - dal giorno 1 al giorno 3


Il primo step per liberarsi dalle abitudini imparare a riconoscerle. Ogni comportamento che venga attuato non a seguito di una valutazione e di una decisione volontaria, ma per il semplice fatto che stato attuato per un certo periodo di tempo, un'abitudine.

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Potr sembrare banale, ma molte nostre abitudini si mascherano da azioni liberamente scelte. Per esempio, avete presente quelle persone che perdono continuamente le chiavi della macchina? Rientrano a casa, le appoggiano dove capita, non prestano attenzione a quello che fanno, e si dimenticano matematicamente dove hanno messo queste benedette chiavi. Poi, dall'altra parte, ci sono quelli che, pi furbi, le appoggiano sempre nello stesso posto. Bh, certo pi comodo e sicuramente non perdi un'ora a ribaltare casa alla ricerca delle chiavi perdute. Per, se ci pensiamo bene, anche quella, sotto sotto, un'abitudine. Come lo sedersi a tavola sempre nello stesso posto, andare in vacanza ogni anno nello stesso albergo, mangiare la pizza tutti i venerd sera...e molte altre ancora.

Seconda tappa - dal giorno 4 al giorno 25


Una volta riconosciute le nostre abitudini, il secondo step rompere il circolo della routine: riprendiamo in mano la situazione, ricominciamo a decidere noi quando, come e perch compiere una determinata scelta o comportamento. Per fare ci necessario creare un polo alternativo alla meccanica ripetizione dell'abitudine: necessario opporsi evitando, rimanendo o alterando il comportamento abitudinario.

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Per esempio, posso decidere di mangiare le tre noci a met mattina, oppure posso decidere di mangiarne solo una o due. Invece che mangiare la pizza il venerd, posso decidere di mangiarla il sabato. Se sono abituata a fumare la sigaretta subito dopo il caff, decido di aspettare 7 minuti e poi accendere la sigaretta. Non necessario rinunciare all'abitudine, importante trasformarla in un comportamento che sia conseguenza di una nostra decisione e non di una sequenza meccanica e automatica. Inoltre importante che le variazioni che decidiamo di attuare cambino di giorno in giorno per evitare che possano trasformarsi a loro volta in abitudini. Quindi scegli un'abitudine che ritieni limitante ed inizia a creare un polo alternativo alla sua ripetizione meccanica. Porta avanti l'esercizio per 21 giorni consecutivi. Questo esercizio un allenamento della nostra forza di volont. Come un muscolo, essa va esercitata e resa ogni giorno sempre pi forte. Se non siamo dei pesisti, difficilmente solleveremo 30 kg il primo giorno di palestra, perci consiglio di cominciare con un'abitudine che noi riteniamo essere alla nostra portata. Una volta appurato nella pratica che siamo riusciti a creare facilmente un polo alternativo alla suddetta abitudine, possiamo iniziare a dedicarci ad una che riteniamo un po' pi "dura da smantellare".

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Non commettiamo l'errore di cominciare con l'abitudine pi "murata" di tutte, quella che ci portiamo dietro da dieci anni, poich se la nostra forza di volont non stata sufficientemente allenata potremmo convincerci di non essere in grado di "smantellarla". In realt non c' niente che non possa essere "smantellato", solo questione di pratica ed allenamento.

Terza tappa
Da adesso in poi siamo pronti per ri-decidere. 1. Abbiamo identificato le nostre abitudini
2. abbiamo creato un polo alternativo e siamo stati in grado di

apportare delle variazioni all'abitudine. Adesso possiamo decidere, di volta in volta, quale comportamento attuare. Mi spiego meglio: voi prendete il caff dopo pranzo? Lo zuccherate? Quanto zucchero mettete? A queste domande si risponde con si/no, uno/due cucchiaini. Ma raramente qualcuno pu rispondere "dipende". E voi chiederete: "da cosa dipende?" Dipende da quello che il mio corpo mi dir dopo quel determinato pranzo, da che tipo di pranzo sar stato, e soprattutto da quello che decider. Quello che sto cercando di sottolineare la libert di scelta. Sono libera di prendere o non prendere il caff, senza nessuna
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conseguenza. Immaginate che potere avrebbe l'attuare questa libert in ogni campo della vita, e non solo ad un semplice caff! E adesso...dopo la teoria, ora di mettere in pratica: Diventate dei raggi laser ed individuate qualsiasi comportamento assomigli, anche lontanamente, ad un'abitudine. Cominciate a modificare un'abitudine limitante ed allenate la vostra forza di volont. Riprendete tra le mani la vostra libert di scelta! Buona ricerca e buona pratica!

Puoi condividere gratuitamente questo Report, a patto che non se ne alteri il contenuto, il nome dell'autrice e i link in esso contenuti.

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