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Abb 58

5.5 Privatizzazione delle società fieristiche tedesche

Per convalidare la discussione sulla privatizzazione già presentata, gli esperti fieristici
dapprima sono stati pregati di valutare la separazione tra società di gestione e società
proprietarie riguardo allo sviluppo futuro dell'economia fieristica tedesca
complessivamente. In seguito sono state analizzate le prognosi degli esperti riguardo a
una futura privatizzazione delle imprese fieristiche.

5.5.1Valutazione delle possibilità e dei rischi

5.5.1.1Possibilità

L'illustrazione seguente chiarisce immediatamente che la maggioranza delle possibilità


esaminate su una divisione tra società di gestione e società proprietarie vengono viste da
molto importanti a importanti, anche in considerazione di un futuro sviluppo
dell'economia fieristica tedesca in complesso. Il grafico ha ordinato le possibilità
conformemente al grado di importanza.

Abb. 59.: Trennung von Betriebs- und Besitzgesellschaft: Bewertung der


Chancen

Soltanto le possibilità di una maggiore accettazione da parte del contribuente e il minor


vincolo territoriale vengono riguardate da neutre a piuttosto ininfluenti. Il grado di
importanza viene comunque valutato in modo diverso a seconda degli item esaminati.
Non si sono potute identificare differenze significative nelle risposte da parte dei diversi
gruppi attori.

I potenziali esaminati si possono suddividere grosso modo in tre gruppi per quanto
riguarda la valutazione della loro importanza. Oltre il 75% degli intervistati ha giudicato
da piuttosto importanti a importanti le possibilità che, con una maggiore flessibilità,
generano una migliore economicità, migliori possibilità di resa del capitale come pure la
facilitazione per una privatizzazione. Le possibilità offerte da una maggior trasparenza
delle sovvenzioni, un più deciso orientamento al cliente, una più forte
internazionalizzazione e un minore carico finanziario dei comuni, vengono giudicate
dalla maggioranza degli intervistati da piuttosto importanti a importanti per il futuro
sviluppo dell'economia fieristica in Germania. Come neutrali o piuttosto ininfluenti
vengono infine valutate le possibilità che derivano da un minor vincolo territoriale e una
maggior accettazione dei contribuenti.

Tab. 30: Trennung von Betriebs- und Besitzgesellschaft: Bewertung der


Chancen

I fattori direttamente importanti dell'economia regionale, la possibilità di una più forte


internazionalizzazione e il minor vincolo territoriale non vengono considerati come delle
chance di primaria importanza. In particolare la possibilità giudicata da neutra a piuttosto
ininfluente del minor vincolo territoriale può assumere un valore positivo se valutata da
una prospettiva di economia regionale. Così si può concludere in primo luogo che con
una separazione tra società di gestione e società proprietarie non si intende una
internazionalizzazione a carico delle aree nazionali. Opportunità di primaria importanza
vengono rilevate nelle potenzialità allineate del gruppo 1, al riguardo della gestione
economica – monetaria. Al contrario da ciò non si può dedurre che una divisione tra
società di gestione e società proprietarie non possa avere delle conseguenze negative a
livello di economia regionale.

5.5.1.2 Rischi

L'immagine seguente sulla valutazione dei rischi mostra un quadro un po' meno
uniforme, rispetto a quello sulla valutazione delle opportunità. I fattori di rischio di una
divisione tra società di gestione e società proprietaria in considerazione del futuro
sviluppo dell'economia fieristica tedesca complessiva vengono per la gran parte valutate
da neutrali fino a piuttosto non problematiche. Il grafico rappresenta gli item secondo il
rispettivo grado di valutazione del rischio.

Abb. 60.: Trennung von Betriebs- und Besitzgesellschaft: Bewertung der


Risiken

I fattori di rischio si possono ordinare all'incirca in quattro gruppi. Gli item concreti in
riferimento ai costi, l'aumento degli affitti degli stand e il rincaro delle prestazioni di
servizio propri delle fiere, sono stati giudicati da più del 60% degli intervistati da
piuttosto problematici a problematici. Il reperimento di investitori privati appropriati è
stato giudicato in prevalenza neutrale. Una riduzione dei posti presso le società
fieristiche, il calo delle rendite indirette dell'economia regionale e l'indebolimento della
posizione delle fiere, vengono giudicate da neutre a piuttosto non problematiche. Un
indebolimento della posizione fieristica in Germania viene valutata dal 60% degli
intervistati da piuttosto non problematica a non problematica, solo il 10% si aspettano
dalla separazione in società di gestione e società proprietaria, un indebolimento delle
regioni fieristiche.

Tab. 31: Trennung von Betriebs- und Besitzgesellschaft: Bewertung der


Risiken

I fattori di rischio direttamente rilevanti nell'economia regionale, come la riduzione di


posti presso le società fieristiche, il calo delle rendite indirette dell'economia regionale,
l'indebolimento della singola area fieristica, come pure l'indebolimento complessivo
dell'area fieristica in Germania vengono considerati come piuttosto non problematici.
Nella valutazione dei rischi per la singola area fieristica, come pure per l'area fieristica in
Germania nel suo complesso, si vedono però differenze tendenziali per quanto riguarda
le aspettative tra le valutazioni dei diversi gruppi attori.

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73 Gli item “calo della rendita indiretta dell'economia regionale” e “indebolimento dell'area
fieristica” sono stati selezionati per la prova dell'attendibilità. Cronbachs Alpha ha prodotto un
valore di 0,72, cioè si può valutare come soddisfacente la concordanza. Le differenze nella
valutazione possono forse essere fatte risalire alla formulazione in base a differenti vocaboli di
uso comune.

Tab. 32: Trennung von Betriebs- und Besitzgesellschaft: Bewertung des


Risikos der Schwächung des Messestandortes nach Akteursgruppe in
Prozent
Così le valutazioni del gruppo attore dei politici si differenziano tendenzialmente da
quelle degli altri attori riguardo alla valutazione del rischio di indebolimento di una
singola area fieristica. Anche la valutazione del rischio di indebolimento dell'area
fieristica in Germania viene valutato da parte dei politici come non problematico.

Tab. 33: Trennung von Betriebs- und Besitzgesellschaft: Bewertung des


Risikos der Schwächung des Messestandortes Deutschland nach
Akteursgruppe in Prozent
Complessivamente gli esperti fieristici si aspettano dei prezzi in salita (affitti degli stand,
prestazioni di servizi propri della fiera), questi tuttavia secondo la loro propria opinione
non hanno effetto negativo sull'economia regionale. Questo può essere spiegato solo con
il fatto che le chance che derivano da una separazione provocano una crescita che
compensa gli effetti negativi.

5.5.2 Prognosi

Per il periodo da tre a cinque anni, circa il 10% degli esperti fieristici pronostica una
privatizzazione delle funzioni gestionali. Circa il 66,2% si aspetta un passaggio delle
funzioni organizzative in mani private solo per il periodo da sei a dieci anni. Quasi un
quarto degli esperti fieristici ritengono in generale irreale una privatizzazione. Dunque
complessivamente circa il 90% degli intervistati ritiene realistica una ritirata della
proprietà pubblico-giuridica dalle funzioni organizzative.

Tab. 34: Prognose der Privatisierung des Veranstaltungsgeschäftes


Nello stesso tempo le opinioni dei diversi gruppi attori si differenziano tendenzialmente
le une dalle altre. Così si vede precisamente che circa il 61% dei rappresentanti delle
società fieristiche ritengono realistica una privatizzazione delle funzioni organizzative in
sei – dieci anni, tuttavia ritengono più irrealistico il passaggio delle funzioni gestionali in
mani private rispetto agli altri gruppi attori. Da parte dei politici, quasi l'89% degli
intervistati ritiene realistica la privatizzazione delle funzioni organizzative nei prossimi
sei – dieci anni.

Tab. 35: Prognose der Privatisierung des Veranstaltungsgeschäftes nach


Akteursgruppe in Prozent
Tab. 36: Privatisierung aufgrund leerer Staatskassen
Quasi l'83% degli esperti fieristici intervistati ritiene realistico che le vuote casse statali
costringano le grandi società fieristiche tedesche a una privatizzazione entro i prossimi
dieci anni. Quasi un terzo degli intervistati reputa che già entro i prossimi tre fino a
cinque anni la proprietà pubblica venderà le proprie quote alle società fieristiche. Quasi il
17% degli esperti fieristici giudica in generale irrealistica una alienazione delle quote alle
società fieristiche. Non si sono potute identificare significative o tendenziali differenze
tra i gruppi attori.
Le prognosi sulla privatizzazione delle funzioni organizzative e della vendita delle quote
della proprietà pubblica sono correlate l'una con l'altra in maniera leggermente positiva.
Coloro che ritengono realistica una privatizzazione delle funzioni gestionali nel periodo
da tre fino a cinque anni, si aspettano anche che le casse statali vuote costringano la
proprietà pubblica alla vendita delle proprie quote alle società fieristiche entro i prossimi
cinque anni.
Riassumendo si può ritenere che una privatizzazione – quanto meno delle funzioni
organizzative delle società fieristiche – viene prevista dalla netta maggioranza degli
esperti fieristici entro i prossimi dieci anni.

5.6 Prognosi ed effetti di una politica di sovvenzioni rilevanti per le fiere

Sullo sfondo dell'attuale politica federale e dei Länder sul risparmio, le sovvenzioni più
che mai si trovano sul banco di prova politico. Di seguito vengono illustrate le prognosi
degli esperti fieristici riguardo alla variazioni delle sovvenzioni economiche alle fiere.
Le previsioni sugli effetti delle sovvenzioni all'economia fieristica tedesca verranno
descritti e analizzati in un capitolo a parte.

5.6.1 Prognosi

Il pericolo, menzionato nel capitolo 3.2.2.2, che ai Länder e ai comuni venga vietato di
diventare soci nel business dei padiglioni sotto forma della cosiddetta sovvenzione UE di
fatto, viene valutato come realistico da circa il 52% degli intervistati. Tuttavia, entro un
orizzonte temporale da tre a cinque anni, solo il 3% circa degli intervistati si aspetta il
verificarsi di un divieto. Circa la metà degli esperti si aspetta entro un periodo da cinque
fino a dieci anni un divieto dai Länder e dai comuni di diventare soci nel business dei
padiglioni. Circa il 48% degli intervistati ritiene irrealistico un divieto generale di
sovvenzioni.

Tab. 37: Länder und Kommunen als Gesellschafter im Hallengeschäft


werden als so genannter EU-Subventionstatbestand verboten
Le opinioni tra i gruppi attori si differenziano tendenzialmente le une dalla altre, mentre
da parte della consulenza scientifica circa il 72% e da parte degli organizzatori di fiere
circa il 63% prevedono un divieto di sovvenzioni, solo circa il 33% e rispettivamente il
23% dei rappresentanti della politica e delle camere lo prevedono.

Tab. 38: Länder und Kommunen als Gesellschafter im Hallengeschäft


werden alss o genannter EU-Subventionstatbestand verboten – Bewertung
nach Akteursgruppen

Un futuro divieto generale di sovvenzioni viene ritenuto irrealistico da quasi il 54%


degli attori fieristici intervistati. Circa il 42% degli esperti fieristici pronostica un divieto
generale di sovvenzioni per i prossimi da sei a dieci anni. Circa il 4% si aspetta un
divieto generale di sovvenzioni già entro i prossimi da tre a cinque anni. Non possono
essere identificate differenze significative o tendenziali tra i gruppi di attori.

Tab. 39: Messewirtschaftliche Subventionen werden generell verboten


5.6.2 Effetti
Di seguito vengono esposte le valutazioni degli esperti per lo sviluppo dell'economia
fieristica tedesca, con lo stato di fatto delle sovvenzioni, come discussa nel 5.6.1. In
questo lavoro la valutazione degli scenari è stata focalizzata sulla variazione dello stato
di fatto delle sovvenzioni per tre motivi. Così, a differenza di altri fattori d'influenza
sull'economia fieristica, come per esempio la progressiva internazionalizzazione o la
digitalizzazione, lo stato di fatto delle sovvenzioni è chiaramente misurabile e
rappresentabile. Inoltre si tratta di condizioni che possono essere influenzate e modificate
politicamente in modo rapido. Oltre a ciò la probabilità di attuazione pronosticata dagli
esperti è di circa il 50%.
Come primo passo si esamina l'influsso dei Länder e dei comuni come soci nel business
dei padiglioni. In un secondo momento si illustrano gli effetti delle sovvenzioni in
generale. A questo scopo sono stati valutati dagli esperti fieristici due scenari futuri per i
prossimi da tre a dieci(?) anni. In un primo scenario si considera che le attuali condizioni
delle sovvenzioni rimangano costanti, in un secondo scenario le sovvenzioni sono
vietate. Sarebbe stata desiderabile a questo punto anche un'analisi dello scenario da sei a
dieci anni, ma a questa si è rinunciato in favore di altre domande nel questionario, per
mantenere comunque nei limiti la già dispendiosa risposta al questionario. Per verificare
gli effetti di una variazione dello stato di fatto delle sovvenzioni sullo sviluppo
dell'economia fieristica, si sono fatte domande sia sugli scenari dell'economia fieristica
tedesca complessivamente, come pure su sviluppi particolari, sulla crescita delle società
fieristiche con o senza aree fieristiche proprie, come pure sullo sviluppo di società
fieristiche tedesche ed estere in Germania e a livello internazionale.
5.6.2 I Länder e i comuni diventano partner nel business dei padiglioni
La tabella qui di seguito confronta i valori medi delle valutazioni degli esperti fieristici di
due scenari in dipendenza di uno stato di fatto di sovvenzioni dei “Länder e comuni come
partner nel business dei padiglioni”. Per uno scenario A, supposta la certezza che ai
Länder e ai comuni non sarebbe stato proibito di diventare partner nel business dei
padiglioni, si è indagato su una previsione dello sviluppo di vari item fieristici finanziari
per il periodo da tre a cinque anni. Ugualmente ha avuto luogo una prognosi per lo
sviluppo degli stessi item supponendo che ai Länder e ai comuni venisse vietato già da
oggi di diventare soci nel business dei padiglioni.

Tab. 40: Szenario: Länder und Kommunen als Gesellschafter im


Hallengeschäft werden in den nächsten drei bis fünf Jahren verboten bzw.
nicht verboten
I valori medi delle prognosi degli esperti mostrano per il periodo da tre fino a cinque anni
una significativa dipendenza dello sviluppo dell'economia fieristica tedesca da un divieto
di sovvenzioni, che proibisce ai Länder e ai comuni di diventare soci nel business dei
padiglioni. Così per lo scenario A si è previsto un leggero sviluppo dell'economia
fieristica tedesca. Circa il 32% degli intervistati prevedono una leggera crescita, solo
l'11% si aspetta un leggero regresso nello sviluppo. Nel caso di un divieto di sovvenzioni
è stata prevista una stagnazione dell'economia fieristica tedesca . Dopo il verificarsi di un
divieto di sovvenzioni, circa un 20%, di esperti ha pronosticato un regresso, e una pari
percentuale una crescita.
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74Livello di significanza del Wilcoxon-Test per paragonare due campioni collegati. Viene indicata
la significanza asintotica (bilaterale) e la grandezza del campione Z del Wilcoxon-test.

L'influenza più fortemente negativa di un divieto di sovvenzioni è stato pronosticato


dagli esperti per gli sviluppi delle società fieristiche tedesche in Germania come pure per
le società fieristiche con aree fieristiche proprie. Mentre senza un divieto di sovvenzioni
solo circa il 20% prevede un regresso nello sviluppo, circa la metà degli intervistati
prevede un regresso nello sviluppo in caso di un divieto di sovvenzioni. Solo circa il 18%
degli intervistati pronostica una leggera crescita nel caso di divieto di sovvenzioni, il
30% prevede una stagnazione.
Gli effetti di un divieto di sovvenzioni per le società fieristiche all'estero sono altrettanto
significative statisticamente, e tuttavia in genere vengono delineate complessivamente
con meno forza. Circa il 65% degli intervistati si aspetta una crescita in caso di
sovvenzioni e circa il 9% un regresso. Per una situazione nella quale ai Länder e ai
comuni venisse vietato di diventare soci nel business dei padiglioni, ancora circa il 55%
degli intervistati prevede una crescita, allo stesso tempo circa un quarto degli intervistati
si aspetta un regresso delle attività delle società fieristiche tedesche all'estero. Questo fa
vedere quanto diversamente vengono valutati gli effetti.

Tab. 41: Vergleich der Mittelwerte unterschiedlicher Akteursgruppen zu


Szenarien der Entwicklung deutscher Messegesellschaften im Ausland
La precedente tabella mostra le diverse valutazioni dei singoli gruppi attori. Quindi non
tutti i gruppi attori si aspettano un'influenza negativa delle attività economiche fieristiche
all'estero in caso di attuazione di un divieto di sovvenzioni dei Länder e dei comuni
come soci nel business dei padiglioni.
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75Livello di significanza del Wilcoxon-Test per paragonare due campioni collegati. Viene indicata
la significanza asintotica (bilaterale) e la grandezza del campione Z del Wilcoxon-test.

La differenza dei valori medi mostra che i politici, gli organizzatori delle fiere e gli
espositori/associazioni si aspettano un regresso significativo o tendenziale delle attività. I
rappresentanti delle camere e la consulenza scientifica al contrario non pronosticano
alcun effetto negativo per le attività economiche fieristiche delle fiere tedesche all'estero.
Nessun effetto negativo significativo ha – e in questo i gruppi degli esperti sono unanimi
– un divieto di sovvenzioni per le società fieristiche senza aree fieristiche proprie come
pure per la società di fiere straniere in Germania.

5.6.2.2 Le sovvenzioni nell'economia fieristica sono generalmente vietate

Anche gli effetti di un generale divieto di sovvenzioni vengono valutati dagli esperti
significativamente negativi sull'economia fieristica tedesca.

Tab. 42: Szenario: Subventionen werden in den nächsten drei bis fünf Jahren
generell verboten

Quindi lo sviluppo dell'economia fieristica tedesca per lo scenario A: “È certo che le


sovvenzioni nel mercato fieristico non verranno vietate”, viene descritto come
leggermente in crescita. Quasi il 32% degli intervistati prevede una leggera crescita, solo
circa l'8% si aspetta piuttosto uno sviluppo regressivo. Con circa il 60% la maggioranza
degli esperti fieristici pronostica una stagnazione dello sviluppo economico fieristico .
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76Livello di significanza del Wilcoxon-Test per paragonare due campioni collegati. Viene indicata
la significanza asintotica (bilaterale) e la grandezza del campione Z del Wilcoxon-test.
Nel caso di un divieto di sovvenzioni si prevede in generale uno sviluppo regressivo
dell'economia fieristica. Con l'attuazione di un divieto di sovvenzione circa il 41% degli
esperti si aspettano un regresso dello sviluppo dell'economia fieristica, quasi il 12% degli
intervistati pronosticano una leggera crescita del settore fieristico tedesco.
Gli esperti pronosticano l'influenza più fortemente negativa di un divieto di sovvenzioni
sugli sviluppi delle società fieristiche tedesche in patria e all'estero. In caso di certezza di
pagamenti di sovvenzioni circa il 70% si aspetta una crescita e solo il 10% uno sviluppo
regressivo delle società fieristiche tedesche all'estero, mentre in caso di soppressione
generale delle sovvenzioni solo il 37% degli intervistati ha pronosticato una crescita e
circa il 34% uno sviluppo regressivo delle società fieristiche tedesche all'estero. Come
conseguenza della soppressione delle sovvenzioni, le società fieristiche tedesche non
avrebbero più una crescita all'estero, ma si avrebbe una stagnazione al livello attuale.
Mentre la soppressione delle sovvenzioni per il business fieristico delle fiere tedesche
all'estero porterebbe, secondo la prognosi degli esperti fieristici, a un arresto della
crescita, gli intervistati pronosticano per il business fiere in Germania uno sviluppo
regressivo delle società fieristiche tedesche. Così, in caso di sicurezza di pagamenti di
sovvenzioni, circa il 26% prevede una crescita delle società fieristiche tedesche in
Germania, mentre il 13% si aspetta uno sviluppo piuttosto regressivo. In caso di una
soppressione generale delle sovvenzioni più della metà degli intervistati, con circa il
55%, pronostica uno sviluppo piuttosto regressivo, solo il 14% prevede una crescita
anche in questo caso.
Gli effetti di una soppressione generale delle sovvenzioni vengono previsti diversamente
per le società fieristiche con e senza aree fieristiche. E precisamente c'è per ambedue i
soggetti una differenza molto significativa dei valori medi pronosticati dagli esperti, i
quali valutano gli effetti negativi tuttavia più negativi per le fiere con aree fieristiche
proprie in confronto con le società fieristiche senza aree fieristiche proprie. Mentre in
caso di sicurezza di pagamenti di sovvenzioni la prognosi di crescita in Germania per le
società fieristiche in Germania con aree fieristiche proprie viene prevista con sviluppo
stagnante, ci si aspetta complessivamente una leggera crescita per la società fieristiche
senza aree fieristiche proprie. Secondo le prognosi degli esperti la soppressione di
sovvenzioni dovrebbe portare a uno sviluppo regressivo per le società fieristiche con aree
fieristiche proprie, mentre le società fieristiche senza aree fieristiche ritornerebbero a un
livello di stagnazione.
Lo sviluppo delle società fieristiche straniere in Germania, secondo le prognosi degli
esperti, non verrebbe influenzato significativamente da un divieto di sovvenzioni.
6 Discussione dei risultati
Di seguito si fa una riflessione sui risultati teorici ed empirici di questo lavoro sulla base
di un procedimento metodico e vengono sistemati, discussi e valutati in relazione alle
ipotesi principali (cfr. cap 4). In conclusione c'è l'analisi di tre scenari per il futuro
sviluppo dell'economia fieristica tedesca, da dove si traggono implicazioni
sull'importanza delle fiere per l'economia regionale e come strumento di promozione
economica delle fiere.
6.1 Riflessione sui risultati con il background della procedura metodica
Con il sondaggio Delphi a due livelli si è inteso fare un accertamento e una
qualificazione delle delle opinioni degli esperti. Lo scopo è quello di sviluppare uno
scenario per il futuro dell'economia fieristica tedesca. Non è una previsione esatta del
futuro dell'economia fieristica tedesca, ma l'accertamento delle cosiddette linee di
sviluppo dalla quali si possono rilevare implicazioni sull'importanza delle fiere per
l'economia regionale e lo sviluppo dell'economia. Tra l'altro agli esperti sono state
presentate per la valutazione anche affermazioni poco chiare di esperti e letteratura, che
loro dovrebbero valutare con riguardo alla loro validità.
Come trend approssimativo dell'analisi empirica si può sostenere che tra gli esperti, per
quanto riguarda le prognosi, si presenta relativamente alle dichiarazioni sullo sviluppo
futuro dell'economia fieristica in Europa e internazionalmente una variante più
trascurabile, rispetto a quella delle prognosi sull'economia tedesca e per le domande di
valutazione. Questa relativa trascurabile dispersione può essere spiegata con la struttura
relativamente superficiale delle domande. Così per l'estero sono state richieste solo
generiche informazioni sullo sviluppo, mentre si sono fatte domande dettagliate sui trend
dell'economia tedesca, per mezzo delle quali venivano più chiaramente alla luce le
differenze di conoscenza degli intervistati come pure le differenze di prospettiva di attori
specifici.
Secondo le aspettative si nostrano delle differenze di valutazione tendenziali di specifici
attori soprattutto nelle domande con concreta dimensione politica.
Attira l'attenzione il fatto che – soprattutto per le domande che si riferiscono all'attuale
struttura del capitale delle grandi società fieristiche tedesche – il comportamento nelle
risposte degli esperti fieristici ha mostrato una tendenza verso la media superiore al
normale. Queste valutazioni neutre tuttavia si trovano talvolta in conflitto logico con altre
valutazioni. Motivi possibili per la tendenza al centro potrebbero essere da una parte il
fatto che a certi esperti – così forse i rappresentanti del gruppo degli espositori – è stato
richiesto troppo riguardo a questo tema e perciò hanno avuto un comportamento
trattenuto. D'altra parte è possibile che certi esperti – nonostante la garanzia
dell'anonimato – abbiano negato volutamente una valutazione effettiva, sulla base del
gradimento sociale. Questa dichiarazione può essere vista come un considerevole
risultato di questo lavoro. Una scala di valutazione con solo quattro possibilità di
risposta, con la quale gli esperti fossero stati costretti a decidere per una tendenza di
sviluppo positiva o negativa, non avrebbe consentito questo risultato.
Concludendo a questo punto si deve ancora una volta far presente che, sulla base di una
ristretta estensione del campione, la maggioranza dei procedimenti statistici non mostra
risultati significativi. Se si fossero riscontrate delle interessanti differenze di valutazione,
che appaiono plausibili sul base teorica, queste sarebbero state dichiarate come differenze
tendenziali. Queste dichiarazioni di tendenza sono tuttavia da valutare sempre tenendo
conto della grande possibilità di errore delle statistiche.

6.2 Esame delle ipotesi superiori


6.2.1Ipotesi A
Ipotesi A: L'economia fieristica in Germania si trova alla fine del suo ciclo vitale di
settore. Di conseguenza la rendita indiretta dell'economia regionale si riduce sia per le
singole città fieristiche tedesche che per la Germania come area fieristica
complessivamente!
Come già illustrato nel capitolo 3.4.2.2, l'economia fieristica mostra i segni distintivi che
sono caratteristici della fase matura di un ciclo vitale di settore. Di seguito vengono
riportate e verificate importanti dichiarazioni della teoria geo-industriale sul ciclo vitale
del prodotto sul settore fieristico – e con il settore dei servizi.
Con l'aumento della concorrenza nell'economia fieristica tedesca si è già verificata,
nell'economia fieristica, la successiva trasformazione da mercato dei venditori a mercato
dei compratori. Eccesso di capacità in aumento e sviluppo dell'economia fieristica
tedesca da stagnante a regressivo si scontano sul giro d'affari e sui profitti delle fiere
tedesche. Attualmente le singole aree fieristiche cercano di rafforzare la loro posizione
sul mercato fieristico con investimenti motivati da politiche regionali in nuovi padiglioni
e aree espositive, nello stesso tempo diventano sempre più importanti altre strategie per
il posizionamento sul mercato, per giocare anche in futuro un ruolo significativo
nell'economia fieristica. Per il futuro ci si può perciò basare sul fatto che investimenti
nelle strategie di posizionamento diventano sempre più importanti. Poiché anche i temi
fieristici e con ciò anche nuovi prodotti in gran parte si esauriscono, le fiere esistenti
devono sempre più energicamente venire concepite secondo i differenti desideri della
clientela (cfr. Nittbaur 2001, p. 68). Questo sviluppo può essere compreso nel senso di un
cosiddetto processo di innovazione.
Specialmente per la posizione fieristica della Germania da ciò si conclude che una parte
dei cambiamenti futuri dell'economia fieristica consisteranno nel cambiamento delle
strutture proprietarie. La privatizzazione delle società fieristiche offre il vantaggio
dell'afflusso di capitali privati (cfr. Heckmann 2003, p. 225), che è urgentemente
necessario per lo sviluppo delle attività internazionali. Certamente questo processo non è
ancora effettuato, tuttavia le crescenti discussioni pubbliche e le iniziali misure per un
cambiamento di strutturizzazione, come pure i vantaggi presi in considerazione da parte
degli esperti fieristici, possono costituire per lo sviluppo futuro dell'economia fieristica
tedesca un indizio per un prossimo cambiamento della struttura proprietaria delle società
fieristiche. Accanto a ciò circa il 50% degli esperti fieristici intervistati si aspetta per i
prossimi dieci anni un cambiamento nelle disposizioni di sovvenzioni, che porteranno
infine necessariamente a un cambiamento della struttura proprietaria delle fiere tedesche.
Anche questi sviluppi possono essere visti nel senso di un'ipotesi di processo innovativo
del ciclo vitale del settore.
Il trasferimento delle attività fieristiche nella zona satellite delle agglomerazioni – come
primo passo del processo di trasferimento – nel senso di una variante regionale della
teoria del ciclo vitale del settore – non è osservabile. Al contrario si può documentare un
iniziale trasferimento nei cosiddetti paesi a basso reddito. Così secondo le prognosi degli
esperti fieristici ci si aspetta una futura crescita del settore fieristico in Asia e nei paesi
dell'UE allargata -2004. Anche nei paesi a basso reddito il successo delle fiere dipende
dalla presenza di rilevanti fattori locali di debolezza e forza, per cui l'economia fieristica
si stabilisce nelle zone locali di agglomerazione.
Le piazze fieristiche tedesche hanno il potenziale di giocare un ruolo significativo
nell'economia fieristica internazionale se, per mezzo di innovazioni dei prodotti e dei
procedimenti, espandono ulteriormente il ciclo vitale. Nondimeno come conseguenza di
questo sviluppo verrà impiegato un processo di concentrazione, dal quale alcune società
fieristiche escono rinforzate, altre indebolite dalla dura concorrenza. In riferimento alla
posizione fieristica della Germania si deve quindi tener conto di un regresso complessivo
dell'importanza dell'economia fieristica a livello di economia regionale. Per quanto
riguarda le singole posizioni fieristiche, il collocamento dell'economia regionale dipende
in gran parte dalla flessibilità e dalla disponibilità all'innovazione delle rispettive società
fieristica. Questi processi sono da considerare tanto più resistenti, quanto meno le società
fieristiche appoggiano le necessarie innovazioni.
Complessivamente si possono dedurre importanti elementi della teoria del ciclo vitale del
settore anche dall'economia fieristica e così pure del settore dei servizi. Per ricavare un
ciclo vitale del settore fieristico valido in generale, si deve tuttavia prescindere dalle
peculiarità dell'economia fieristica tedesca.

Abb. 61: Phasen des Lebenszyklus der Messebranche


Abb. 62: Branchenlebenszyklus der Messewirtschaft nach Ländergruppen
6.2.2 Ipotesi B

Ipotesi B: Il varo di divieti di sovvenzioni rilevanti per l'economia fieristica è possibile. I


divieti di sovvenzione hanno un effetto negativo sullo sviluppo dell'economia fieristica in
Germania.
Sul varo di divieti di sovvenzioni rilevanti per l'economia fieristica non c'è unità tra gli
esperti fieristici intervistati. Circa la metà degli intervistati (53.5%) ritiene in generale
irrealistica una abolizione generale delle sovvenzioni e allo stesso modo anche un divieto
ai Länder e ai comuni di diventare soci nel business dei padiglioni viene giudicato
inverosimile da quasi la metà (47,8%) degli intervistati. L'altra metà si aspetta in genere
un varo del divieto di sovvenzioni entro i prossimi sei fino a dieci anni. La differenza di
opinione per quanto riguarda l'evoluzione dei divieti di sovvenzioni, non si discosta in
maniera significativa o tendenziale tra gli attori dell'economia fieristica. In generale si
possono quindi rilevare delle estreme differenze nella varietà di opinione degli attori per
quanto riguarda il futuro sviluppo di sovvenzioni rilevanti per l'economia fieristica.
Per quanto riguarda la valutazione degli effetti di divieti di sovvenzioni esiste comunque
un'ampia concordanza tra gli esperti fieristici. Così vengono pronosticati dagli intervistati
per ambedue gli scenari di divieto, significativi regressi nello sviluppo dell'economia
fieristica in Germania e anche lo sviluppo delle società fieristiche tedesche all'estero
verrebbe influenzato negativamente in caso di un divieto generale di sovvenzioni con
l'annullamento dell'incremento delle fiere all'estero.
6.2.3 Ipotesi C
Ipotesi C: