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SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI (1/2/3/4 LEZIONE - 05.04 /06.04/11.04/12.

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INFORMATION SOCIETY1
Il concetto di societ dellinformazione ha a che fare con le discipline che ruotano attorno alleconomia negli anni 80. ICT Information and Communication Technology tutto ci che ha a che fare con Internet Il termine Information ambiguo e non condiviso da tutti perch linformazione un concetto chiave e non tutti ne hanno la stessa concezione per diversi motivi, prima di tutto per un problema di mancanza di criteri di demarcazione il quale determinato dalla cattiva gestione dei governi. Il concetto di informazione stato usato e abusato talmente tanto che esistono attualmente diverse definizioni, e ci ha fatto s che alla fine il vero e proprio significato si perdesse. Il determinismo tecnologico prevede che ogni cambiamento della tecnologia prevede un conseguente mutamento della societ e ci potrebbe anche dire che i cambiamenti qualitativi portano cambiamenti quantitativi. Questo ragionamento non pu prendere piede perch se fosse cos bisognerebbe quantificare in modo preciso e ci non possibile. Per definire linformazione bisogna tenere conto di diversi fattori: IL FATTORE TECNOLOGICO. Si basa sul presupposto che le societ si sviluppassero in relazione delle tecnologie e Toffler nel 1980 ipotizza tre grandi ondate di cambiamenti: 1. rivoluzione agricola; 2. rivoluzione industriale; 3. rivoluzione dellinformazione. La convergenza, le ICT e le telecomunicazioni sono basate sulla concezione che vede internet come autostrada dellinformazione e quindi prevede lo sviluppo dellinfrastruttura tecnologica. Uno dei modi che usa la politica per gestire i media digitali linsieme di misure previste nel progetto E-society della Comunit Europea. IL FATTORE OCCUPAZIONALE. quello teorizzato da Bell (1974) con la visione di una societ post-industriale, la quale prevede il declino del secondario (industria) e la crescita del terziario (servizi). La materia prima su cui lavorano le societ di servizi sono cose che non si vedono e non si toccano e si riferiscono soprattutto allinformazione che si avvale di strumenti tecnologici come i computer. IL FATTORE ECONOMICO. Le ricerche di Machlup (1962) e Porat (1977) mettono in evidenza la contabilizzazione delle industrie della formazione tenendo conto di tutti quegli enti e istituzioni a cui esse competono: Educazione; Legge; Editoria; Industria dei media; Industria dellICT.

Slides di riferimento: Bennato_201011_SMD_02.pdf

SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI (1/2/3/4 LEZIONE - 05.04 /06.04/11.04/12.04)

IL FATTORE SPAZIALE. Nella societ dellinformazione ha un ruolo chiave perch produce un effetto sul tempo e sullo spazio. Attualmente, con il sistema delle reti infrastrutturali, la globalizzazione ha potuto meglio radicalizzarsi e di conseguenza si attiva un processo di restringimento del mondo che permette poi di economizzare anche il tempo perch una societ cos connessa a livello nazionale, internazionale e mondiale facilitando anche e attivit quotidiane (pagamenti con carte di credito, spedizione email, etc.). Castells con la sua network society parla di flusso di informazioni in cui individui e organizzazioni gestiscono le proprie attivit a livello globale. IL FATTORE CULTURALE. Insieme a quello spaziale questo presuppone al suo interno un processo di globalizzazione complementare al flusso delle informazioni pur non essendo la stessa cosa, ma fondamentalmente luno implica laltro. Per alcuni la Information Society pu essere spiegata con la crescita dei flussi informativi tramite la diffusione dei prodotti culturali (industria del cinema, mercato della pubblicit, etc.) che si inseriscono con molta facilit allinterno delle nazioni. La cultura globale contemporanea non si pu dire che sia tutta americanizzata perch ogni societ assorbe solo gli stili e le idee, mentre i modelli culturali vengono interpretati e riproposti adattandoli ai modelli locali. GLOCALIZZAZIONE globalizzazione che si diffonde a raggio locale, adattandosi a gusti locali.

LO SVILUPPO DEI MEDIA GLOBALI


Lomogeneizzazione economica e culturale dei mezzi di comunicazione avviene inizialmente per mezzo dei nuovi media (tv, cinema, pubblicit).Il modello pi redditizio negli ultimi anni Bollywood, il quale prende dagli USA i format ma li adatta ai modelli culturali ed estetici del luogo. In contesti completamente diversi i modelli si integrano. I primi tre fattori (occupazionale, economico, e tecnologico) provengono dallindustria, gli altri due (spaziale e culturale) si attengono a dinamiche legate alla globalizzazione. La quantit di informazioni circolanti non prova di un cambiamento sociale. Beniger (1986) sostiene che tutti i meccanismi di governance tradizionali, che effettuavano controlli e censimenti con luso dei primi sistemi informatici, fanno s che la data di inizio dellInformation Society sia anticipata almeno di un secolo. Non esiste una definizione dettagliata su cosa sia realmente la post-modernit, per questo che le definizioni di Information Society controversa. Molti, infatti, la misurano in base a un aspetto che diventa prevalente.
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Giddens (1985) teorizza linformazione ascrivendola agli stati nazione e a tutti gli ambiti di governante che servono a creare statistiche, censimenti, analisi demografiche, etc. Si potrebbero identificare micro cambiamenti qualitativi che poi tutti insieme creano grandi cambiamenti. Inoltre, Giddens applica il paradosso del sorite allInformation Society, quindi si ha bisogno di quantificare esattamente i cambiamenti continui per ottenere una propriet (es. quandi granelli di sabbia servono a formare un mucchietto?). Esistono dei limiti a questa teoria, perch nel momento in cui le misure quantitative vengono messe in atto tutto viene banalizzato perch riducono le variabilit. La teoria del piccolo mondo (Small World Theory) stata utilizzata per capire il mercato del lavoro, la quale poi ha rivelato che ogni persona riesce a trovare lavoro per via dei legami deboli e non grazie a legami forti. La riduzione della variabilit data dalle misure quantitative viene raggiunta dal fatto che i lavoratori non sono tutti uguali, la qualit dellinformazione non si pu misurare, le statistiche sono politiche e non oggettive e assolute, la molteplicit delle tecnologie (satelliti, missili, computer, cavi, automobili) non riesce a rilevare dati significativi in quanto ogni tecnologia ha dei parametri e delle propriet differenti dalle altre e ci fa sorgere un ulteriore problema relativo a come rilevare le tecnologie (potenza di calcolo?; procapite?; costi?).