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IL TIRRENO

LIVORNO

MARTED 19 LUGLIO 2011

VII

Coteto. Protesta in via Teven: nessuna risposta da Comune e circoscrizione

Sul lungomare

Posti auto invece dei cani


Nel prato abbandonato meglio farci un parcheggio
LIVORNO. I parcheggi continuano ad essere un serio problema per i cittadini, non solo in centro e sul lungomare. I condomini di via Teven nel quartiere di Coteto hanno raccolto una cinquantina di firme facendo appello alle autorit comunali affinch siano creati nuovi posti auto nello spicchio di prato, per il momento abbandonato, in fondo alla strada senza uscita che si affaccia sulla nuova variante di Coteto, ancora chiusa al traffico. Il Comune avrebbe gi deciso di recintare il piccolo spiazo in questione per dare libero accesso ai cani ma nella zona i posti auto disponibili sono quasi un miraggio e nel frattempo le famiglie residenti si fanno sempre pi numerose. Gli inquilini allora non ci stanno e tramite la famiglia Riccioni, loro portavoce, avanzano le tanto sperate richieste: Con la raccolta di queste firme chiediamo che il Comune possa garantire qualche nuovo posto auto in fondo alla nostra strada. Partendo dal civico numero 5 per finire con il numero 8 sono ben quattro i palazzi toccati da questo problema, nellarco di appena cinquanta metri. Sono poche le persone che hanno i garage; le altre sono costrette a cercare un posto fin dallinizio del quartiere sperando di riuscire a trovarlo. Le famiglie si stanno allargando e noi sappiamo pi dove mettere le auto: noi addirittura continua la famiglia RicRICCARDOREPETTI/PENTAFOTO

Quanti topi nelle aiuole davanti ai Fiume


LIVORNO. Attraverso il link Segnala Livorno sul nostro sito una signora ci ha comunicato la presenza di numerosi roditori nei prati sul lungomare nella zona non lontana dai bagni Fiume: I topi ti camminano tranquillamente tra i piedi per poi salire sugli alberi. Per di pi, da quel tratto di prato che non so per quale motivo non stato oggetto di potatura, provengono odori sgradevoli. Oltre che di decoro questo un problema di salute pubblica. Intanto anche dalla segreteria dello stabilimento balneare confermano lesistenza del problema: Purtroppo la presenza dei topi nei giardini qui fuori rappresenta un bel grattacapo. Noi abbiamo gi eseguito la derattizzazione prendendo tutte le misure necessarie. La ditta Fonti, che si occupa della disinfestazione dei bagni Fiume, tranquillizza sulla situazione allinterno della struttura: Non ci sono particolari preoccupazioni per lo stabilimento. Quello del lungomare viene sottolineato purtroppo un problema che va avanti da tempo e spesso il Comune ha effettuato opere di bonifica. Dal cantiere fino ad Antignano molte sono le zone infestate da topi e zanzare e le richieste di intervento sono sempre maggiori.

Via Teven, una strada di Coteto a fondo chiuso cioni parcheggiamo le nostre macchine una dietro laltra per lasciare libero almeno un posto. Non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta dal Comune n dalla circoscrizione, sappiamo solamente che ci vogliono fare un recinto per i cani. Non abbiamo nulla contro gli animali, ma almeno che pensino un p anche a noi.

IL CASO
SCRIVI A SEGNALA LIVORNO per denunciare allattenzione dei lettori del Tirreno le cose che nella nostra citt non funzionano

LIVORNO. Scali delle Cantine atto secondo. O meglio, ennesimo capitolo di una diatriba, quella tra commercianti, amministrazione e ditta appaltatrice, che non accenna a placarsi. Dopo la perentoria risposta del Comune allarticolo del Tirreno, i negozianti tornano alla carica. Stavolta Gabriele Baroncini, titolare del ristorante Al Fosso Reale, a farsi sentire: Ho inaugurato il fondo quando sono iniziati i lavori, dei quali ovviamente non sapevo nulla. Quelle poche persone che passano non vedono neanche il locale, coperto da cantiere e mezzi pesanti. Siamo nella terra di nessuno. Per sostenere lattivit dovrei avere almeno 15 persone al giorno: in questi mesi ne ho 20 a settimana. Ma c di pi. Domenica, in tarda serata, Gabriele ha denunciato il tentato furto del

Il cantiere davanti al ristorante Al Fosso Reale

Strada chiusa per 6 mesi per sistemare 100 metri


Scali delle Cantine, i commercianti rispondono per le rime al Comune
suo scooter di fronte al locale: Mi sono accorto che due ragazzi lo stavano portando via a spinta. Li ho inseguiti e costretti alla fuga, recuperando il mezzo. Ma la situazione insostenibile. La strada chiusa, non illuminata, e quindi pericolosa. Sulla durata dei lavori, i negozianti lamentano una comunicazione poco chiara. Se hanno chiuso unintera strada dice Valeria, compagna di Gabriele mettendo in crisi noi commercianti, per ben sei mesi, e solo per un tratto di 100 metri, significa che le nostre necessit contano meno di zero. Anche gli altri negozianti attaccano: A ben ragione diciamo che il Comune non ha dato risposte. La mail cui si ri-

ferisce il comunicato stata indirizzata a una persona che si rivolta allo sportello del cittadino individualmente. E che, tra laltro, non ha il fondo sugli Scali delle Cantine, ma nelle vicinanze. A noi come comitato non ha mai risposto nessuno. Sulle scadenze: Quanti che siano i giorni previsti, prima rassicurano sulla fine dei lavori entro giugno, poi promettono la riapertura per i primi di luglio, e adesso parlano di nuovo di agosto e settembre. E ancora: Accelerata ai lavori? Ma quale accelerata? Pensano di prendere in giro noi che qua davanti ci siamo tutti i santi giorni? Giorgio Carlini

VIDEO SU TU-TV

PORTA A MARE

Pisa corre, noi siamo bravi solo a non far nulla di nuovo
Sulla Porta a Mare confesso un senso di confusione misto ad apprensione, che mi assale nellapprendere che un bellissimo progetto rischia di essere rimesso in gioco dalle proposte del nuovo presidente dellAuthority. Nella vicina Pisa non passa giorno in cui non ci sia una presentazione o uninaugurazione di progetti qualificanti, compreso quello che dovrebbe di qui al 2015 collegare la stazione di Pisa allaeroporto di San Giusto. Qui a Livorno si intenderebbe addirittura tornare indietro e cancellare se non del tutto, almeno in parte gli accordi presi anche a livello ministeriale per Porta a Mare e porto turistico. Roba da non credere! Mentre sorgono come funghi comitati favorevoli allimpoverimento economico di questa citt: Comitato contro il rigassificatore, Comitato contro linceneritore, Comitato contro la centrale a biomasse, Comitato contro la Porta a Terra, Comitato contro il Nuovo Centro e chi pi ne ha pi ne metta, mentre le altre citt della Toscana corrono. Questo per me motivo di enorme tristezza ma stimola al tempo stesso una riflessione, se si pensa che la giunta che lamministra ha lo stesso
Email: cronacalivorno@iltirreno.it Per posta: Il Tirreno viale Alfieri 9 57124 Livorno Sms: 340 4399555 Le lettere non devono superare le 20 righe e vanno firmate segnando anche un recapito telefonico. I messaggi anonimi saranno cestinati

Piazza 2 Giugno in degrado


Il video sul degrado di piazza Due Giugno ti quei progetti vitali per lo sviluppo di Livorno: la Nuova Stazione Marittima, visto che di qui a 2-3 anni La Spezia avr la sua avveniristica Stazione dedicata alle Love Boat. Diamo concretezza alla realizzazione del Nuovo Centro. Sergio Giomi bus a tappeto, ha una visione opposta, un po sovietica, di bagnanti ammucchiati alle fermate, con tanto tempo da perdere. Per quanto mi riguarda, da felice utilizzatore di scooter da trentanni, ho risolto il problema del parcheggio al mare a Livorno: vado a Tirrenia. Mario Bueno Fra sporcizia e bici rubate e abbandonate un abitante della zona denuncia a Tu-Tv il degrado di piazza Due Giugno: E gi crollato un albero che ha danneggiato auto e motorini. Nel video sul sito del nostro giornale (www.iltirreno,it) finisce nel mirino delle lamentele lo stato degli alberi della piazza ma anche la presenza di malintenzionati: ci sono stati furti e danneggiamenti di veicoli parcheggiati teriale del termine. Per chi non dispone di fondi, garage e cantine obiettivamente un problema. Laltro giorno qualcuno me lha letteralmente asportata dallo stallo che avete sistemato davanti alla Questura. la decima volta che mi accade. Ovviamente non demordo, ma a questo punto credo che in qualche modo il Comune, oltre ad elevare contravvenzioni, si debba porre il problema di controllare lofferta delle bici che circolano sul territorio, nuove o usate che siano. Da qualche altra parte lo fanno. Magari in attesa che decolli il progetto di bike sharing (bici urbane a noleggio, se non erro), promesso qualche mese fa, che a suo modo potrebbe valorizzare anche i non fortunatissimi parcheggi di scambio, oltre che demotivare il mercato delle bici rubate. Sergio Nieri

colore politico della nostra. Evidentemente il sindaco Filippeschi oltre che a indubbie capacit manageriali gode anche di un grande credito allinterno del suo partito, forse a Livorno non cos, forse il peso del partito un peso ormai ingombrante per qualsiasi sindaco. Forse caro De Filicaia il retaggio del vecchio Partito Comunista, dalle cui ceneri nato il Pd che parlando della citt si d una scadenza per quanto riguarda la progettualit di qui al 2030,anno in cui se non cominciamo da ora a darci una mossa Livorno sar soltanto un punto insignificante nella carta geografica dItalia. Mi rivolgo ai politici come Ruggeri, lo stesso De Filicaia, Di Rocca a tutti quelli che hanno a cuore gli interessi dei nostri giovani e della nostra citt: bando agli ideologismi, amiamo con i fatti la nostra citt, rimbocchiamoci le mani diamo concretezza a tut-

LARGO AGLI SCOOTER

Ma il Bettini-pensiero un po troppo sovietico


Proporre luso dellautobus in estate a Livorno unidea fallimentare, anche perch nelle localit dove il turismo una realt consolidata da decenni e non repressa come nella nostra citt luso del mezzo a due ruote, specialmente lo scooter oltre che incentivato talmente radicato che lofferta di mezzi a noleggio per gli ospiti sprovvisti sconfinata. Lassessore labronico che invece consiglia luso dellauto-

PER ANDARE AL MARE

Preferisco la bici ma chi ci salva dai furti?


Sono un attento e scrupoloso osservatore degli indirizzi preventivi dellassessore Bettini. Non tanto per andare al mare (quasi una professione da queste parti, come sappiamo), quanto per non aggravare lormai insostenibile situazione ambientale del nostro centro pentagonale e di un lungomare mai poco valorizzato come nel corso di questi ul-

timi anni. Per questo preferisco vivere e quando posso utilizzo la/le bici piuttosto che infilarmi nei pachidermici vettori dellAtl, ormai obiettivamente fuori scala per le necessit tutte estive di una popolazione geneticamente transumante dai quartieri allo scoglio. Leggo che il simpaticissimo Tamburini riconduce al trasporto del freezer e delle lasagne appena tolte dal forno un elemento ostativo alluso del bus urbano che approda ai limiti dello stabilimento balneare. Ecco perch, caro Maurizio, impazzano i vesponi, alla cui guida vedo uomini e donne con volti torvi e grandi occhialoni scuri. Alla ricerca spesso vana di stalli o parcheggi. Uno almeno potreste provare a farlo... Ma tant. Torniamo alle bici. Sarebbe la soluzione ideale. Se non che le bici spariscono, vanno letteralmente a ruba, nel senso ma-