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Ecologia Partecipativa: Think Green.. 2.

0 Andrea Gaggioli, Associazione Prorinnovabili

Le conseguenze dellimpatto ambientale delle fonti energetiche non rinnovabili, ed in particolare dei combustibili fossili, stanno diventando sempre pi drammaticamente evidenti. Il surriscaldamento dellatmosfera causato da queste emissioni associato ad una maggiore frequenza di meteorologici estremi, come periodi di siccit alternati ad inondazioni e tempeste, che colpiscono in particolare le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo e ne indeboliscono le economie, con ripercussioni a livello mondiale. La strategia per modificare questa tendenza, nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile delleconomia globale, richiede tre principali linee di azione: 1) Ottimizzazione dei consumi e maggiore efficienza energetica 2) Riduzione delle emissioni dei gas serra, ed in particolare dellanidride carbonica 3) Incremento nello sfruttamento delle nuove fonti rinnovabili La visione alla base dellEcologia Partecipativa che Internet e le nuove tecnologie informatiche e di telecomunicazione possano fornire un contributo cruciale al raggiungimento di questi obiettivi. In particolare, lobiettivo dellEcologia Partecipativa promuovere lo sviluppo di applicazioni e servizi basati sulle nuove tecnologie per creare maggiore consapevolezza verso i problemi della sostenibilit, aumentare la partecipazione attiva della collettivit al processo di cambiamento, e rendere disponibili nuove modalit di interazione con i prodotti e con lambiente. Lemergere del Web 2.0 e dei cosiddetti nuovi media sociali quali blog, wiki e social networks, insieme alla diffusione crescente di dispositivi mobili e lo sviluppo di standard aperti e condivisi, permette ai cittadini di diventare agenti del cambiamento, aumentando il loro coinvolgimento nei processi decisionali e favorendo una discussione pi aperta e paritaria con le istituzioni. Oltre ad incoraggiare la partecipazione attiva, i nuovi media sociali sono aperti ai commenti, alle libere valutazioni e alla condivisione di conoscenza. Grazie a queste caratteristiche, essi permettono il rapido emergere di comunit di interesse e di pratica, che sono i veicoli del cambiamento sociale. Le modalit in cui lecologia partecipativa pu sfruttare le nuove tecnologie per promuovere la sostenibilit ambientale sono molteplici. Di seguito citiamo alcuni esempi e casi studio pi rappresentativi:

Ottimizzazione dei consumi ed efficienza energetica: Il servizio Greenbox (http://getgreenbox.com) fornisce uninterfaccia web che consente il monitoraggio e la gestione dellenergia domestica, allo scopo di ottimizzare i consumi. Il software fornisce al proprietario delle specifiche raccomandazioni per modificare il proprio comportamento di consumo ed in grado di suggerire persino prodotti da acquistare, ad esempio lampadine a risparmio energetico. Altri servizi hanno seguito la strategia di combinare il social networking con il monitoraggio energetico. Ad esempio, la societ Lucid Design Group (http://luciddesigngroup.com/) ha sviluppato un software corredato ad una rete di sensori che raccolgono dati sullelettricit e altre risorse consumate. Questi dati sono visualizzati su una lavagna virtuale che segnala la quantit di denaro equivalente risparmiata (o spesa). Gli utenti possono confrontare la propria performance con i membri della propria rete sociale che hanno adottato il servizio.

Fig. 1 Linterfaccia del software DashBoard prodotto da Lucid Design Group

Riduzione delle emissioni dei gas serra Il sito web CarbonMinder (http://www.carbonminder.com) calcola le emissioni di CO2 delle persone e le fa conoscere a tutti gli amici che fanno parte del network, che cos possono partecipare ad una competizione a chi consuma meno. Altri servizi utilizzano la crescente diffusione di dispositivi mobili per raccogliere i dati sullinquinamento atmosferico: ad esempio, il software OpenSpime (http://www.openspime.org) una rete distribuita di sensori wireless che consentono di monitorare e aggregare variabili di rilevanza ambientale, come il livello di anidride carbonica. Invece, lapplicazione MobGAS (http://mobgas.jrc.ec.europa.eu/mobgas/app/MainPage.po?) un programma da scaricare sul proprio cellulare per capire quanti gas serra emettiamo ogni giorno: una sorta di diario del comportamento personale nelle emissioni di gas serra.

Anche lapplicazione per dispositivi mobili Ecorio (http://www.ecorio.org/ ) consente allutente di calcolare il livello di emissioni dannose, in particolare quelle generate dagli spostamenti e dai viaggi. Questo servizio, basato sul sistema operativo per cellulari Android, reso possibile dalluso della tecnologia GPS, che consente un tracciamento costante dei consumi in base alle percorrenze. Attraverso questo feedback, lutente pu utilizzare lapplicazione per eseguire tre azioni: a) ridurre le emissioni, scegliendo le alternative di trasporto pi efficienti suggerite dallapplicazione (ad es. carpooling, trasporti pubblici); b) farsi ispirare dagli altri utenti a comportamenti pi virtuosi nei confronti dellambiente, attraverso la lettura di suggerimenti e consigli della community Ecorio; c) investire in progetti di riduzione della CO2 per compensare le proprie emissioni. Sempre in tema di efficienza dei consumi e riduzione delle emissioni legate ai trasporti, un altro servizio interessante Fuelly (http://www.fuelly.com), un sito che registra gli acquisti di carburante e fornisce molte informazioni utili, come il costo reale al kilometro della propria automobile e leconomia del carburante nel tempo.

Fig. 2 Linterfaccia del software per cellulari Ecorio

Incremento nello sfruttamento delle nuove fonti rinnovabili Lo strumento RoofRay (http://www.roofray.com) consente agli utenti interessati alla tecnologia solare se conviene o meno installare i moduli fotovoltaici sul proprio tetto, fornendo una stima dellefficienza attesa sulla base di diversi parametri, come le condizioni meteo, linclinazione del tetto, la sua estensione. Lapplicazione basata su Google Maps (http://maps.google.com) e riesce ad ottenere le informazioni necessarie alla stima di rendimento basandosi sulle immagini satellitari e aeree del servizio di Google.

Un servizio analogo offerto dal software Sungevity (http://www.sungevity.com) utilizza la tecnologia satellitare per aiutare gli utenti a progettare il sistema fotovoltaico ottimale in funzione delle caratteristiche del tetto della loro abitazione. Un altro esempio di come i nuovi media possono essere utilizzati per promuovere le rinnovabili rappresentato da Etopia, (http://www.abrahampaiss.com/EtopiaIsland/index.html) il primo villaggio ecosostenibile sviluppato sul mondo virtuale Second Life, per permettere alle persone di apprendere informazioni sulle fonti rinnovabili e le relative tecnologie vedendole in azione attraverso una simulazione 3D.

Fig. 3 Linterfaccia Web del servizio RoofRay

Conclusioni In questa breve rassegna, che non intende essere esaustiva, sono state descritte alcune applicazioni e servizi pi rappresentativi delle potenzialit dellEcologia Partecipativa. Lo sviluppo di questo trend incoraggiato dalla sempre maggiore sensibilit che le persone e le istituzioni mostrano verso i problemi della sostenibilit ambientale, e dalla crescente pervasivit delle nuove tecnologie. Naturalmente, tracciare un bilancio del reale impatto positivo di questo approccio prematuro: per farlo, sar necessario attendere che le applicazioni e i servizi che si richiamano a questa visione giungano ad una sufficiente massa critica di utenti. Tuttavia, la strada dellEcologia Partecipativa tracciata.

Riferimenti web: www.prorinnovabili.org