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Matteo Nobile

20110625

Mercati Weekly 20110625 E con questa fanno 8. L'ottava settimana di discesa dei mercati azionari che ha portato MSCI Europe a scendere da 98.10 a 91.12 (-11.20%), MSCI USA a scendere da 1303.97 a 1213.32 (-6.95%), facendo scendere i PE ratio da 13.52 a 12.30 e gli Estimated PE da 11.36 a 10.51 (Europe). Allo stesso modo, nonostante la volatilit sia leggermente calata rispetto a settimana scorsa, l'oscillazione degli indici durante la settimana stata importante: lo Stoxx 50 ha messo in campo un +1.96% marted e un -2.30% gioved, con movimenti intraday di oltre 2.60% (purtroppo al ribasso, venerd). Diversi gli eventi che hanno scosso i mercati in questo modo. Nel week-end scorso era stato annunciato l'accordo tra Merkel e Sarkozy che per non era riuscito a dare la sufficiente fiducia ai mercati, in quanto comunque vincolato al voto di fiducia al governo greco. Voto di fiducia che stato incassato in settimana da Papandreou, ma sul quale pende ancora l'accettazione delle nuove misure di austerit... meglio di Beautiful ! Ci ha messo del suo anche la FED, che in settimana ha abbassato le stime di crescita per i prossimi trimestri (nonostante le statistiche dicano che le previsioni della FED non siano particolarmente precise, anzi, nonostante l'importanza dell'istituto) ma che al contempo ha chiarito che non ci sar un QE3, non per il momento, nonostante la crescita lenta in modo frustrante. I tassi resteranno bassi per un esteso periodo di tempo, tanto per fa capire che se non si spinge pi, non si sta nemmeno tirando.

Equity World Europe USA Emerging Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF Comm Commodity Precious Industrial Energy Agri

ultimo settimana 1275.450 -0.40% 91.120 -1.16% 1213.320 -0.11% 1115.670 1.08% ultimo settimana 0.329 -0.046 2.864 -0.081 1.356 -0.157 2.834 -0.125 ultimo settimana 115.162 4.245 430.129 21.073 175.885 11.258 21.100 -0.750 ultimo settimana 1.419 -0.82% 0.833 -1.78% 80.430 0.47% 1.596 -1.45% 1.183 -2.60% ultimo settimana 312.598 -2.19% 244.162 -2.64% 188.467 0.13% 109.671 -3.44% 85.343 -2.63%

mese -4.71% -5.40% -4.73% -2.80% mese -0.174 -0.250 -0.350 -0.235 mese 12.885 59.754 19.750 5.120 mese 0.62% -5.33% -1.85% -1.37% -4.70% mese -5.95% -4.02% -3.16% -8.56% -5.62%

Il colpo di grazia finale arrivato da Moody's che in settimana ha cominciato a menar fendenti, minacciando di ridurre rating a destra e a manca. A farne le spese in modo importante, soprattutto venerd, le banche italiane, con ribassi, ad esempio su Unicredito del 5.5% o 4.3% su Intesa. A scampare da questa situazione molto particolare sono arrivati i paesi emergenti con un +1.08% settimanale. In effetti, andando nella direzione della soluzione dei disastri sistemici (Grecia), i problemi di capitalizzazione sono pi locali. La maggior parte delle asset classes si mossa quindi di conseguenza: i rendimenti obbligazionari centrali quali bund e treasury sono scesi ulteriormente, mentre gli spread si sono allargati tanto sui corporate che sugli high yield, compresi ovviamente i titoli obbligazionari bancari. Allo stesso tempo il CHF, ultima valuta rifugio, ha goduto della fuga da EUR e USD, mentre tra le 2 valute in atto fondamentalmente un tira e molla. A stupire e rovinare la logica del tutto, ci hanno pensato i metalli preziosi. Pur se prezzati in USD, anche l'altra classe rifugio ha seguito l'andamento delle altre commodities con un -2.64% settimanale che la porta a -4.02% su un mese. Un aumento della fornitura del greggio da parte dei paesi OPEC ha invece dato il colpo di grazia al greggio.

Matteo Nobile

20110625

Considerazioni I cicli In un Global Macro durante la settimana, Goldman Sachs (Dominic Wilson) si chiesta se i cicli economici non si siano accorciati, quindi se fosse possibile usare ancora i dati statistici del passato per individuare le principali fasi di mercato e soprattutto il loro timing. Il risultato di questa analisi non conclusivo. Alcuni parametri risultano perfettamente in linea con i dati storici, altri invece sono particolarmente lagging (housing) e rendono il quadro generale pi complesso da leggere. Nella stessa settimana, in uno strategy matters europeo, sempre Goldman Sachs (Anders Nielsen) rivede l'equity cycle (disperazione speranza crescita ottimismo) come pi o meno in linea con i cicli storici (attualmente dovremmo essere nella fase di crescita), ma ha ammesso che la volatilit maggiore che in passato. Personalmente, continuo a credere che questa volta diverso e che non ci troviamo in un normale ciclo di contrazione-espansione economica risolvibile pi o meno con la politica monetaria come scritto sui manuali di economia. Cos come si stanno dimostrando pi o meno inefficaci le operazioni di Ben Bernanke (inefficaci in termini di stimolo alla crescita, probabilmente senza questi stimoli ora avremmo problemi ben pi gravi). Le situazioni che rendono questo ciclo un po' diverso possono essere ricercati in almeno 2 componenti. La prima componente il livello di indebitamento privato e governativo, soprattutto USA e europeo, anche se qualche paese sta entrando nel club (Brasile). Questo fatto rende difficile (se non impossibile) una crescita nominale data da un ulteriore maggiore indebitamento. La crescita questa volta deve essere reale e una crescita reale si ottiene generalmente con innovazioni tecnologiche e miglioramenti produttivi e no, la cloud e gli smart phone, o i social network non sono innovazioni tecnologiche tali da scatenare una fase espansiva reale. La seconda componente legata alla globalizzazione. Oltre alla quantit di disequilibri che sono venuti a crearsi, tanto sul mondo valutario, quanto sui costi del lavoro, diventa difficile, se non impossibile, pensare di modificare un'economia nazionale con stimoli nazionali se met o pi dell'economia legata sia in termini di produzione che di consumo con altre nazioni che non rispondono agli stessi stimoli. Il caso pi eclatante sono gli USA con la Cina: i primi a cercare disperatamente di generare inflazione, gli altri a combatterla con fuoco e fiamme. Ma lo stesso scenario lo si vede in Europa con una Germania che necessiterebbe di un aumento dei tassi, il quale rischierebbe per di strangolare ulteriormente i periferici. Questi 2 fattori, uniti alla facilit con la quale finanziariamente facile spostare capitali da una parte all'altra del mondo e da una asset class all'altra rendono la situazione sicuramente molto pi complessa e particolarmente pi fluida che non in passato.

Matteo Nobile

20110625

Funds
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 FR0010320077 LU0404167735 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RETURN EUR-I Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISSEMENT ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 23.06.2011 23.06.2011 24.06.2011 24.06.2011 23.06.2011 23.06.2011 Price 60.96 400.00 8.75 31.70 194.34 125.20 Price 18.23 17.85 126.88 113.25 Price 214.50 8082.61 146.47 14.27 141.33 1 week 0.23 0.08 0.11 -0.31 -0.06 -0.09 1 week -0.16 0.11 -0.23 -0.41 1 week -0.56 0.80 -1.06 -0.77 -2.45 1 month 0.23 -0.05 -0.23 -2.28 -0.14 0.71 1 month -0.65 0.23 -0.42 -0.26 1 month -3.16 -2.59 -2.57 -3.06 -4.27 3 month 0.16 0.71 1.39 -0.35 3.38 3.98 3 month 3.52 2.00 -0.13 0.61 3 month -1.37 -3.21 -1.76 -5.18 -7.46 YTD -0.12 0.34 2.58 3.43 3.55 5.82 YTD 4.83 2.94 -0.71 1.41 YTD -2.89 -10.18 -5.19 -0.77 0.11 Vola30 2.04 1.96 1.61 Vola90 2.43 2.45 2.11 2.69 9.93 Vola90 5.46 1.77 3.06 Vola90 12.58 12.56 18.34 19.05

22.06.2011 25.06.2011 23.06.2011 22.06.2011

Vola30 5.03 1.32 2.55 Vola30 11.64 10.47 20.04 18.88

24.06.2011 23.06.2011 22.06.2011 24.06.2011 24.06.2011

Per lo meno, questa volta il quadro un po' pi misto che nella scorsa settimana. Nel mondo obbligazionario Petercam riesce finalmente a cogliere il movimento dei tassi di interesse, mentre gli HY soffrono per l'allargamento degli spread all'altro capo dello spetro. Restano piatti invece i mercati emergenti. Nella parte absolute, Pimco sfrutta il suo posizionamento anti euro annunciato qualche settimana fa, mentre templeton subisce di nuovo l'allargamento degli spread. Pleiade si fa invece fregare dalla volatilit dei mercati, cos come il Flex di BSI. Nel mondo azionario si nota una bella resistenza da parte di FAST, piuttosto difensivo, e addirittura una performance positiva da parte di Carmignac che approfitta e dell'eurusd (secondo le schede, pur essendo un fondo EUR, in posizione ci sono pochi punti percentuali di EUR), rispettivamente dell'esposizione ai mercati emergenti asiatici. Performance positiva che non viene invece raggiunta dal robeco global emerging. Va detto che se MSCI Asia ex Japan ha avuto una performance settimanale di +2.14%, MSCI Latam ha avuto una settimana meno brillante, mentre MSCI Eastern Europe ha sofferto particolarmente a causa della Russia e del greggio (1.82%). Anche i paesi emergenti si stanno decouplando tra di loro ? Male le commodities visto l'andamento degli indici e relativa reazione negativa da parte del Real Asset di fidelity sia per le commodities sia per i movimenti EURUSD.

Matteo Nobile

20110625

Chart (daily a 3 mesi)

MSCI World

DJ-UBS Commodity Total return

Dollar Index

Inflation

iTraxx HiVol 5y

EUR Yield