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Politica dellinnovazione, democrazia elettronica e informatica giuridica

Ciberspazio e diritto 2011, Vol. 12, n. 1, pp. -20

Democrazia elettronica e libert dei dati tra sistemi elettorali e WikiLeaks Giovanni Ziccardi
Un discorso di John Perry Barlow tenuto al Personal Democracy Forum nel 2010 a Washington, incentrato sulla convinzione che Internet avrebbe presto reso ingovernabili Nazioni molto estese e sulla conseguente attualit dellidea rinascimentale di Citt-stato, ha affascinato i presenti. Venticinque anni prima, ha ricordato lattivista, semplicemente collegando un accoppiatore acustico a un ricevitore telefonico ci si improvvisamente ritrovati in un ambiente differente da tutto ci che si era sperimentato sino a quel momento. Cerano molte altre persone: limpressione fu che l ci fosse qualcosa di veramente grande. Era una vastissima stanza dove tutta lumanit, un giorno, si sarebbe potuta riunire e tanti individui si sarebbero incontrati con le modalit pi inaspettate e, a volte, difficoltose. Fu un cambiamento, annunciato, non solo della politica ma della nozione stessa di che cosa umano. Barlow crede ancora, come riteneva allora, che Internet sia la tecnologia pi potente e utile per lumanit dai tempi della scoperta del fuoco. Ne convinto perch ci che la rete sta consentendo la possibilit reale di un pensiero umano collettivo: si genera una grande mente, allinterno della quale tutti si ritrovano insieme. Era prevedibile che la strada per raggiungere un simile traguardo fosse molto tortuosa, e che tale ambiente non fosse realizzabile dal giorno alla notte. Quando Barlow e Mitch Kapor fondarono la Electronic Frontier Foundation, la denominarono volontariamente frontier, e non freedom: sapevano, sin da allora, che sarebbero sempre stati su unideale frontiera, avrebbero operato in un terreno metamorfico, un luogo dove avvengono continuamente cose nuove e che manifesta la necessit, in ogni momento, di essere rinnovato.


Giovanni Ziccardi

Lo studioso nordamericano aveva notato che vi sarebbe stato un ripensamento radicale del concetto di autorit. Duemila anni prima lAutorit si sarebbe potuta rappresentare con limmagine di unenorme colonna bianca, un Dio posto in cima e luomo collocato in basso: nessuno era nella posizione di poter porgere domande e di formulare quesiti su cosa accadesse in quel percorso; non vi era neppure lontanamente il sogno che un giorno si sarebbe potuto garantire allumanit un diritto di sapere, un diritto di conoscere. Oggi chiunque pu, in qualsiasi parte del mondo, reperire informazioni che permettano di soddisfare ogni curiosit che possa sorgere: non pi un sogno da visionari il poter conoscere tutto di tutto. , per, un sogno per il quale bisogna combattere, e ricominciare da capo, in ogni momento, per garantirne la difesa. Nel pensiero di Barlow questo nuovo mondo che si aperto alluomo grazie alla rete sta minando anche il concetto stesso di politica. Tutte le politiche sono tendenzialmente locali, e lattivista pensa che torneranno sempre pi locali a causa di ci che sta accadendo. Nel momento in cui il Presidente Obama stato eletto grazie ai contributi di tanti piccoli finanziatori, si sono cambiate radicalmente le regole della politica americana: tutti i cittadini hanno potuto intravedere la possibilit di un futuro diverso, dove il potere non sar pi solamente una questione di denaro, n di provenienza dei fondi. Si rivelato un futuro possibile nel quale il governo comincer finalmente ad appartenere al popolo. Barlow ritiene poi che Internet abbia originato determinate condizioni che stanno rendendo praticamente impossibile governare un qualcosa che sia di dimensioni grandi come una Nazione. Staremmo per tornare alla Citt-stato: lo stato-nazione sarebbe ingovernabile a causa della ricchezza e molteplicit dinformazione che circola. Come si stati capaci di raccogliere una grande somma di denaro con micro-donazioni usando Internet, organizzando piccoli gruppi, meet up in tutti i luoghi e attivando campagne molto influenti, cos si dovrebbe iniziare a governare, utilizzando meccanismi di governing from the bottom (governare dal basso) che si adottano nelle campaign from the bottom (campagne dal basso) e facendo funzionare il sistema politico proprio come funziona Internet, dal basso, assumendo precise responsabili

Democrazia elettronica e libert dei dati tra sistemi elettorali e WikiLeaks

t e utilizzando gli strumenti per organizzarsi offerti dalla rete. Non solo: per Barlow si dovrebbero mostrare al governo simili strumenti e, soprattutto, far presenti le nuove esigenze dei cittadini. Ci sono molte battaglie che ancora devono essere combattute, conclude lattivista, e non ci si pu fermare ora. Bisogna iniziare a reinventare la politica con unazione che parta dai bordi, che utilizzi intensamente Internet. Che dia a tutti accesso alla conoscenza, e allopportunit di sapere, e che potenzi la democrazia con la forza della verit. Lattivista Mike Godwin, nel libro Cyber Rights, descrive il beneficio che un uso corretto della tecnologia potrebbe garantire al concetto stesso di democrazia. Confessa di non aver mai abbandonato, nel profondo del cuore, una sorta di visione di una rete telematica in grado di liberare il pieno potenziale democratico di una societ quale quella attuale, dove la democrazia rappresenta troppo spesso un sogno, pi che una realt. La paura diffusa di Internet, amplificata dai mass media, e la presenza sempre pi incisiva di normative che ignorano la reale natura delle tecnologie, elaborate da politici male informati, hanno rafforzato la convinzione che gli ideali democratici tradizionali debbano essere riscoperti e rispettati nel mondo online. Godwin parla della necessit, ormai urgente, di un consenso sociale. Nota, contestualmente, come tutti questi non siano, purtroppo, obiettivi che un individuo possa perseguire da solo, o la cui soluzione possa essere lasciata nelle mani di lobbisti, avvocati, tecnici o dellAutorit. Ci di cui c bisogno un consenso sociale diffuso sul fatto che i benefici portati da questo medium siano ben superiori ai possibili rischi, e che le istituzioni sulle quali si fatto affidamento per cos lungo tempo siano ancora abbastanza forti e flessibili da poter gestire i cambiamenti in corso in unottica di libert e democrazia. Lidea di una democrazia elettronica o, meglio, di una democrazia che possa essere finalmente liberata nel suo pieno potenziale grazie alle tecnologie, senza dubbio affascinante, anche se difficilmente realizzabile a causa della crisi della democrazia e non come conseguenza di una crisi della tecnologia. In unottica hacker, il concetto di democrazia elettronica ha due significati. Il primo ruota attorno alla considerazione che la tecnologia possa rendere il sistema democratico pi efficiente e trasparente. In una parola: pi partecipativo. Un simile approccio eredit diretta della convinzione che la tecnologia serva a migliorare la vita delluomo. Il