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LA SISTEMATICA

La sistematica la scienza che classifica gli esseri viventi. Il numero totale di specie viventi tra i 4 e i 100 milioni. La diversit degli organismi chiamata BIODIVERSITA o diversit biologica. La sistematica studia la diversit degli organismi e le loro relazioni evolutive. Un suo aspetto la tassonomia cio una scienza che si occupa di dare un nome, descrivere e classificare gli organismi viventi . Essi vengono classificati in gruppi in base alle similarit tra le linee di discendenza.Per identificare e dividere tutti gli organismi LINNEO li raggrupp in accordo con le loro similitudini, soprattutto di tipo strutturale. Lui svilupp il SISTEMA DI NOMENCLATURA BINOMIALE nel quale a ciascuna specie veniva assegnato un unico nome, composto da due parti: la prima parte del nome identifica il genere (scritto sempre con lettera iniziale maiuscola), la seconda parte lepiteto specifico (lettera iniziale minuscola).lepiteto non puo mai essere usato da solo, ma un aggiunta ad un nome. I nomi derivano di norma dalla versione greca o latina. I nomi scientifici consentono alla tassonomia di essere una scienza internazionale. Linneo fece un sistema per attribuire le specie ad una gerarchia di gruppi. Divise le categorie a modo di gerarchia, cio dal basso verso lalto. Specie affini sono attribuite ad un genere mentre generi strettamente affini sono attribuite ad una famiglia. La famiglia raggruppata in ordini e gli ordini in classi, le classi in phyla, essa in regni ed i regni in domini. Un raggruppamento a qualsiasi di questi livelli il taxon, DOMINIO REGNO PHYLUM CLASSE ORDINE FAMIGLIA GENERE SPECIE. Alcuni sistematici si stanno allontanando dalle categorie di Linneo in quanto non ritengono appropriate alle nuove scoperte. Un gruppo di biologi ha proposto un nuovo sistema, il PHYLOCODE basato sulle relazioni evolutive, gli organismi qui vengono organizzati in cladi cio un gruppo di organismi con stessi antenati. Un altro sistema dato da Hebert in cui tutti gli esseri viventi siano classificati in base al dna, lui afferm che tutti gli organismi possiedono un codice a barre del dna

per identificare la specie. Questo sistema pero non applicabile in tutti i gruppi, alcuni, come i batteri, necessitasno di un componente dei ribosomi come codice a barre. Dai tempi di Aristotele fino alla met del 19secolo, i biologi hanno diviso gli organismi in due regni: piante e animali, in seguito venne introdotto un altro regno, quello dei protisti che riuniva batteri ed altri microrganismi che non potevano essere attribuiti ne fra le piante ne animali. Nel 1937 il biologo chatton sugger di utilizzare il termine PROCARIOTE per indicare i batteri, ed EUCARIOTE per indicare tutte le altre forme cellulari. Gli organismi vennero classificati in sei gruppi: DOMINIO BACTERIA ARCHAEA EUKARYA REGNO BACTERIA ARCHAEA PROTISTA FUNGI PLANTAE ANIMALIA

Per rappresentare graficamente la storia evolutiva, i sistematici costruiscono alberi filogenetici e costruiscono il cladogramma per illustrare le relazioni tra gruppi di organismi.bacteria achea ed eukarya sono i tre rami principali dellalbero della vita. I virus rappresentano un caso a parte e non possono essere classificati in nessuno dei 3 domini. I sistematici usano i metodi di classificazione che hanno come obiettivo la ricostruzione delle relazioni evolutive tra gli organismi o filogenesi. Una volta determinate le varie relazioni, esse possono essere utilizzare per rispondere ad altre domande di biologia.la sistematica procede per ipotesi , rivalutazione costante di dati,costruzioni teoriche. Quando si valutano le somiglianze tra organismi, i sistematici prendono in considerazione le caratteristiche strutturali, fisiologici, comportamentali e molecolari cio vanno alla ricerca di omologie che li legano.il termine omologia fa riferimento alla presenza di una struttura comune a due o piu specie derivata da un antenato comune.ci sono pero due difficolt: un evoluzione convergente cio due strutture simili in organismi lontanamente correlati come il corpo tra delfino e squalo, e la reversione cio la ricomparsa dei caratteri primitivi e alleliminazione di una similarit che si era precedentemente evoluta.

Lomeoplastica significa quindi una caratteristica che superficialmente appare omologa ad unaltra ma che in realt acquisita indipendentemente per evoluzione convergente o reversione.gli organismi che condividono numerose strutture omologhe sono considerati strettamente affini. Nel prendere decisioni nel campo delle relazioni tassonomiche il sistematico deve esaminare i caratteri del piu antico antenato comune cio i caratteri ancestrali condivisi o caratteri pleomorfi ovvero caratteri presenti in una specie ancestrale e che sono rimasti sostanzialmente immutati nelle specie derivate da questa. Quando poi una popolazione si evolve indipendentemente, alcuni caratteri in seguito a mutazioni cambiano e i nuovi caratteri che apprendono sono chiamati caratteri derivati condivisi o caratteri sinapomorfi , essi hanno origine da un antenato comune recente e sono presenti anche nei discendenti . Le specie che condividono caratteri derivati formano un clade. La scienza della sistematica molecolare si basa sullanalisi delle strutture molecolari. Il sequenzialmentO delle proteine e degli acidi nucleici utilizzato per comparare queste macromolecole negli organismi in studio.questi confronti danno informazioni sul grado di correlazione fra gli organismi, piu c corrispondenza tra sequenze di sub unit e piu gli organismi sono affini. La divisione degli organismi in 3 domini stata in gran parte basata sul confronto del rna ribosomiale, fatto da carl Woese.con lutilizzo dei metodi molecolari, i biologi hanno dimostrato che esistono almeno due specie distinte di elefanti africani, ciascuna delle quali ha il proprio specifico codice a barre nel dna.lutilizzo del rna ribosomiale stato anche utilizzato per togliere lidea di un tempo che i funghi fossero strettamente correlati alle piante. Basandosi sui dati molecolari e altri criteri tassonomici, si riconoscono 3 raggruppamenti: monofiletici, parafiletici, polifiletici. Un taxon monofiletico comprende un antenato comune e tutti i suoi discendenti, per esempio i mammiferi perch si sono evoluti a partire da un antenato comune. Sono quindi gruppi naturali basati su effettive relazioni evolutive, includono taxa fratelli o gruppi fratelli.Un taxon parafiletico un gruppo che include lantenato comune e una parte dei suoi discendenti ma non la totalit di questi . Per esempio la classe reptilia perch non include tutti i gruppi di rettili infatti anche gli uccelli condividono un antenato comune con essi.Un taxon polifiletico consiste in un insieme di linee evolutive che non hanno tutte lo stesso antenato comune quindi i membri di un tale tipo di taxon potrebbe essere stato erroneamente raggruppato sulla base di caratteri simili (omeoplastici) legati a fenomeni di convergenza evolutiva. Quindi essi non hanno una corretta rappresentazione delle relazioni evolutive.

Il modo in cui i dati vengono analizzati ed interpretati dipende dallapproccio del sistematico. In uno fenetico, le relazioni si basano sul numero di caratteristiche condivise. Le relazioni filogenetiche sono definite per mezzo di parametri statistici come distanze genetiche, che riassumono la similarit tra i taxa sulla base di dati raccolti.anche nella tassonomia molecolare sono usate tecniche di tipo fenetico per esempio se ogni aminoacido di una proteina considerato un carattere, le sequenze aminoacide di differenti animali possono essere determinate in laboratorio e confrontate con luso di un calcolatore. La cladistica ,chiamata anche sistematica filogenetica, un approccio in cui tutti i caratteri derivati condivisi , sono analizzati ed utilizzati per dedurre le relazioni evolutive.i cladisti usano i caratteri derivati condivisi per ricostruire le relazioni evolutive tra gli organismi e le rappresentano sotto forma di diagrammi ad albero chiamati cladogrammi. In un cladogramma, i rami costituiscono la storia evolutiva di ciascun gruppo, ogni ramificazione un nodo che rappresenta la divergenza di due o piu gruppi,queste ramificazioni rappresentano un passaggio evolutivo, mentre la radice indica lantenato comune piu recente del clade rappresentato. Nella costruzione e interpretazione di cladogrammi, il cladismo utilzza la outgroup analysis cio lanalisi del fuori gruppo, un taxon che considerato essersi separato prima di altri presi in considerazione (ingroup).La prima tappa per costruire un cladogramma selezionare un numero di taxa, che possono essere rappresentati da singoli individui.lultima tappa spesso la piu difficile, costituita dalla necessita di organizzare i dati, ordinandoli secondo la loro corretta sequenza evolutiva. Il cladogramma deve contenere il minor numero possibile di cambiamenti evolutivi nellambito dellinsieme dei caratteri analizzati. Il principio della parsimonia sceglie la spiegazione piu semplice per interpretare i risultati. Si basa sullesperienza che la spiegazione piu semplice, probabilmente la piu corretta. Nei cladogrammi si accetta come piu probabile, quello con minori cambiamenti dei caratteri cio con minori omoplasie. I sistematici utilizzano anche la massima probabilit specialmente nellanalisi dei dati molecolari cio la probabilit che le sequenze nucleotidiche di dna e rna cambino a velocit costante nel tempo.

VIRUS
I VIRUS o virioni (dal latino, veleno) furono scoperti verso la fine del 1800 osservando una malattia del tabacco. Un virus una piccola particella infettiva composta da un core costituito da un acido nucleico (il suo materiale genetico) circondato da un rivestimento proteico detto capside. Essi non hanno una struttura cellulare e non possono svolgere le attivit metaboliche in modo autonomo, non effettuano la respirazione . possono riprodursi solo nelle cellule ospiti viventi che infettano e sono parassiti intracellulari obbligati cio possono sopravvivere solo usando le risorse della cellula ospite. Un virus puo contenere dna o rna. La forma di virus determinata dallorganizzazione delle sub unit preteiche dette capsomeri, che costituiscono il capside. I capsidi virali sono generalmente di forma elicoidale poliedrica .i virus elicoidali appaiono come lunghi bastoncelli o filamenti mentre i virus poliedrici appaiono di forma sferica. I capsomeri sono disposti a formare triangoli equilateri, il capside di un virus ha diverse centinaia di capsomeri. La struttura piu comune licosaedro , fatta da 20 facce identiche. I virus che infettano i batteri sono detti batteriofagi o fagi. Il fago ha una testa poliedrica attaccata alla coda elicoidale, molti possiedono anche fibre delle code che si attaccano alla cellula ospite. i virus circondati da un involucro allesterno sono detti virus con involucro, linvolucro fatto da fosfolipidi e proteine di membrana. alcuni virus producono proteine dallinvolucro che si proiettano a forma di spine.

Lipotesi corrente ritiene che i virus siano dei frammenti di acido nucleico fuggiti da un organismo cellulare. I virus potrebbero essersi originati come elementi genetici mobili o comparsi durante la storia della vita, prima della divergenza dei tre domini.

Indipendentemente dallorigine, i virus sono oggi presenti in gran numero e svolgono un ruolo importante nellevoluzione. Si mutano continuamente e replicano molto rapidamente .i virus possono essere classificati in base alla gamma di ospiti cio ai tipi di organismi che infettano. I criteri della classificazione sono stati stabiliti dal ICTV comitato internazionale tassonomia dei virus. Esso ha classificato i virus in 56 famiglie e 233 generi .tra i virus piu complicati ci sono i fagi (batteriofagi), essi sono piu di 2000 e sono fatti da una lunga molecola di acido nucleico avvolta in una testa poliedrica, sono virus che attaccano i batteri.I virus sono classificati in base agli ospiti che infettano, al tipo di replicazione, al tipo di forma ecc Le due tipologie di riproduzione dei virus sono il ciclo litico ed il ciclo liso genico. Nel CICLO LITICO il virus lisa cio distrugge la cellula ospite . quando il virus infetta una cellula, la forza a replicare le particelle virali. I virus qui sono detti virulenti cio causano malattie e spesso la morte. Ci sono 5 fasi principali del ciclo: -AGGANCIO:il virus aderisce ai recettori posti sulla cellula ospite -PENETRAZIONE:il virus penetra attraverso la membrana plasmatica della cellula ospite ed entra nel citoplasma. Alcuni fagi iniettano solo il loro acido nucleico nel citoplasma mentre il capside resta allesterno. -REPLICAZIONE E SINTESI:una volta allinterno il virus degrada lacido nucleico ospite e una il macchinario molecolare della cellula ospite per replicare il proprio. Dopo la replicazione vengono sintetizzate le proteine del capside ed altre molecole essenziali. -ASSEMBLAGGIO:i componenti virali vengono assemblati per formare nuovi virus. -RILASCIO: i virus assemblati vengono rilasciati allesterno e generalmente gli enzimi prodotti dal fago distruggono la membrana plasmatica della cellula. I nuovi virus infettano altre cellule e il processo di ripete, il tempo varia da meno di 20 minuti a piu di un ora. In un CICLO LISOGENICO il genoma virale di solito si integra e viene replicato con il dna dellospite batterico e viene definito pro virus o profago. Quando il dna batterico si replica, anche il profago si replica. Le cellule batteriche che contengono profagi sono chiamate cellule lisogeniche. le cellule batteriche contenenti alcuni tipi di virus temperati, possono manifestare nuove propriet, questo evento chiamato conversione lisogenica. Il genoma del provirus reprime la maggior parte dei suoi geni,

che vengono riattivati in caso di danni alla cellula ospite, dando il via ad un ciclo litico.

I retrovirus cio virus a rna, utilizzano una dna polimerasi chiamata trascrittasi inversa per trascrivere il genoma a rna in un dna intermedio. Questo dna viene integrato nel dna dellospite da un enzima fornito dal virus. Le copie dell rna vengono sintetizzate quando il tratto di dna virale incorporato viene trascritto dalla rna polimerasi della cellula ospite. Un retrovirus il virus dell HIV. Dopo che i geni sono stati trascritti vengono sintetizzate le proteine strutturali virali, il capside viene prodotto e quindi vengono assemblate nuovi virus.i essi vengono rilasciati allesterno. Sono stati sviluppati diversi farmaci antivirali, la maggior parte di essi inibisce la replicazione di numerosi virus a dna e ad rna. I virus infettano sia gli esseri umani che altri vertebrati. Virus negli animali sono responsabili del colera nei maiali, cimurro nel cane, influenza ecc.. Nelluomo invece varicella, parotite, rosolia, morbillo ecc La maggior parte dei virus non puo sopravvivere a lungo fuori da una cellula ospite quindi si trasmettono da un animale ad un altro. Il loro attacco pero molto specifico, dipende dal tipo di proteine daggancio, dai siti sensoriali ecc Molti virus attaccano anche le piante. Le piante infette danno quasi sempre un raccolto inferiore. Il genoma dei virus di esse costituito da rna a singolo filamento, la maggior parte privo di involucro. I sintomi sono riduzione delle dimensioni della

pianta, comparsa di punteggiature, venature o screziature sulle foglie, fiori, frutti. i virus non possono entrare nelle cellule delle piante a meno che esse non siano danneggiate, si trasmettono da semi infetti o per propagazione asessuata. I due principali agenti subvirali sono viroidi e prioni. Il viroide un agente subvirale, scoperto nel 1961 nelle patate. fatto da un filamento di rna breve, privo di rivestimento proteico, piu piccolo di un virus .il filamento di rna viene copiato dalla rna polimerasi dellospite. I viroidi sono resistenti al calore e radiazioni e causano numerose malattie alle piante. Sono trasmessi attraverso polline o semi. I prioni (particelle proteiche infettive) furono scoperti da Prusiner nel 1982. Sono costituiti solo da proteine, causano encefalopatie spongiformi trasmissibili in cui i cervalli di soggetti infetti producono zone vuote. I prioni prendono contatto con le normali proteine (dette PrP) e le inducono a ripiegarsi in maniera anomala diventando a loro volta prioni. Ogni nuovo prione puo quindi prendere contatto con una nuova proteina ed indurla a ripiegarsi . possono formare ammassi per aggregazione.

PROCARIOTI (batteri)
Sono organismi cellulari, assegnati a due domini cio archaea e bacteria, sono di dimensioni dell'ordine del micrometro, privi di membrana nucleare, organuli o altre suddivisioni interne, e il materiale contenuto disciolto nel nucleoide, mentre la parete esterna per lo pi formata da peptidoglicani. I procarioti sono stati i primi organismi viventi della storia della Terra sviluppatisi nelle acque. la maggior parte unicellulare. Le forme principali dei procarioti sono due: sferica e bastoncellare.quelli di forma sferica sono conosciuti con il nome di COCCHI, se le cellule sono raggruppate in coppie (diplococchi) , se in catene ( streptococchi) e se in grappoli (stafilococchi). I procarioti bastoncellari sono noti come BACILLI, se la loro elica rigida sono chiamati spirilli, se flessibile spirocheta, s lo spirillo a forma di virgola un vibrione. I procarioti non possiedono nucleo, essi hanno un area nucleare detta nucleoide , che contiene il dna. Inoltre sono privi di organelli circondati di membrana ma hanno un denso citoplasma che contiene ribosomi e granuli di riserva contenenti glicogeno, lipidi. Gli enzimi necessari per le attivit si trovano nel citoplasma. La maggior parte delle cellule procarioti che ha una parete cellulare che circonda la membrana plasmatica e fornisce una struttura rigida che sostiene la cellula e mantiene la forma. La parete cellulare dei batteri costituita da peptidoglicano cio un polimero complesso fatto da due tipi di zuccheri legati a corti polipeptidi,il medico gram mise a punto la colorazione di gram: i batteri che assorbono e mantengono la colorazione violetto sono classificati come gram-positivi, quelli che la perdono in seguito al trattamento di alcool sono gram-negativi.la parete dei gram-positivi molto spessa mentre quella dei negativi fatta da 2 strati, uno sottile di peptidoglicano e una spessa esterna.la differenza tra i positivi e i negativi importante nel trattamento di alcune malattie. Alcune specie di batteri producono una capsula, cio un sottile strato che circonda la parete cellulare . mentre altri possiedono centinaia di appendici pilifere chiamate pili che aiutano i batteri ad aderire a certe superfici come alle cellule che infettano.

La maggior parte dei batteri si muove grazie alla presenza di flagelli , essi sono fatti da 3 parti: corpo basale, uncino e filamento singolo. Il corpo basale ancora il flagello alla parete cellulare, luncino unisce il corpo basale al lungo filamento cavo che si estende nellambiente circostante. il batterio con lATP pompa i protoni fuori dalla cellula, attraverso la diffusione dei protoni nella cellula da energia al motore sostenendo il movimento rotatorio del flagello. Il flagello ruota in senso antiorario spingendo la cellula in avanti. Molti procarioti mostrano chemiotassi cio il movimento in risposta a composti chimici presenti nellambiente. Il materiale genetico dei procarioti si trova nel citoplasma e non circondato da un involucro nucleare. Esso nella maggior parte delle specie costituito da una singola molecola di dna circolare. Una parte limitata di informazioni genetica puo essere presente sotto forma di plasmidi cio piccole molecole di dna circolari. Essi possono replicarsi indipendentemente dal dna o integrarsi con esso. I procarioti si riproducono Asessualmente ,in genere per scissione binaria , un processo mediante il quale una cellula si divide in due cellule figlie simili. Prima avviene la replicazione del cromosoma batterico circolare e poi si forma la parete trasversale per accrescimento della membrana plasmatica e parete cellulare. La scissione binaria procede a notevole velocit, anche in meno di 20 minuti. I batteri possono riprodursi Asessualmente anche grazie alla gemmazione in cui la cellula produce una protuberanza o gemma che cresce, matura, e si separa dalla cellula madre, e frammentazione in cui le pareti cellulari si accrescono allinterno della cellula, che viene scissa in numerose cellule di nuova costituzione.

TRASFERIMENTO GENICO: lo scambio di geni tra batteri ed archeobatteri (che non hanno i peptidoglicani nella parete) chiamato trasferimento genico , esso porta alla ricombinazione genica. Il trasferimento genico orizzontale si verifica quando un organismo trasferisce materiale genico ad un altro organismo che non appartiene alla sua prole, mentre quello verticale avviene con il trasferimento tra genitori e figli. Il trasferimento genico avviene in 3 meccanismi: 1) Quando i batteri muoiono, rilasciano il loro dna, che puo essere incorporato da altri batteri. Nella TRASFORMAZIONE, i frammenti di dna (o rna) rilasciati da una cellula, vengono assunti da un'altra cellula. Il dna si lega a proteine presenti sulla superficie del batterio e una volta allinterno della cellula batterica parte di esso incorporato nel genoma dellospite per ricombinazione reciproca cio avviene uno scambio di dna tra il nuovo dna e cromosoma dellospite. 2) Nel secondo processo di trasferimento genico, la TRASDUZIONE i geni batterici sono trasportati da una cellula batterica ad un'altra tramite un batteriofago che contiene normalmente il proprio dna. quando il fago infetta un altro batterio trasferisce quel dna al nuovo ospite. 3) Nella CONIUGAZIONE, due cellule con polarit di accoppiamento diversa si uniscono ed il materiale genetico si trasferisce da una allaltra, diversamente dagli altri due processi essa prevede il contatto tra cellule.

Quando lambiente di un batterio diventa sfavorevole, molte specie diventano dormienti. Le cellule dormienti estremamente durevoli sono chiamate ENDOSPORE. Dopo la formazione dellendospora, la parete cellulare della cellula di origine si lisa per liberare lendospora. Esse non si riproducono quindi si forma un'unica endospora per cellula. Possono sopravvivere in ambienti molto secchi, caldi, o ghiacciati o quando il cibo e scarso. Sono molto resistenti e quando le condizioni ambientali tornano favorevoli per la crescita, l endospora germina formando una cellula batterica in attiva crescita. Molti tipi di batteri che vivono in ambienti acquosi formano dense pellicole dette BIOFILM, che aderiscono a superfici solide. I batteri secernono una sostanza melmosa simile alla colla e ricca di polisaccaridi e restano immersi in questa matrice. La maggior parte dei biofilm costituita da numerose specie di batteri e puo includere altri tipi di organismi come funghi e protozoi. La placca dentale un esempio di biofilm o superficie delle lenti a contatto.

Molti procarioti sono eterotrofi cio ricavano atomi di carbonio dai composti organici di altri organismi. Altri batteri sono autotrofi cio producono le loro molecole organiche utilizzando come fonte di carbonio lanidride carbonica. I procarioti sono classificati in 4 gruppi principali: 1-La maggior parte sono i CHEMIOETEROTROFI che dipendono dalle molecole organiche sia per il carbonio che per lenergia. Molti di loro sono decompositori cio ottengono carbonio dalla materia organica morta. Alcuni sono patogeni e ricavano il nutrimento da organismi che infettano e danneggiano i loro ospiti causando malattie, altri eterotrofi procurano un vantaggio ai loro ospiti come per esempio producendo vitamine essenziali. 2- I FOTOETEROTROFI ottengono il carbonio da altri organismi ma utilizzano la clorofilla ed altri pigmenti per catturare lenergia luminosa. 3-I FOTOAUTOTROFI come i ciano batteri, utilizzano lenergia luminosa per sintetizzare i composti organici a partire da anidride carbonica ed altri composti inorganici. 4-Anche i CHEMIOAUTOTROFI utilizzano lanidride carbonica come fonte di carbonio ma non la luce solare come energia. Invece ottengono energia tramite ossidazione di composti inorganici come ammoniaca.

La maggior parte dei batteri ha un metabolismo aerobico in quanto richiede ossigeno atmosferico per la respirazione cellulare. Alcuni sono anaerobi facoltativi cio possono usare lossigeno se disponibile ma possono essere anaerobi se necessario, altri sono anaerobi obbligati e sostengono il metabolismo solo anaerobicamente. Al microscopio la maggior parte dei procarioti appaiono simili, esistono pero 2 gruppi diversi di procarioti. Il dominio archea ( producono gas metano) e bacteria (tutti gli altri procarioti) .in questo sistema tutti gli eucarioti sono classificati nel dominio eukarya. Molti membri dellarchaea vivono in ambienti simili alle condizioni della terra primordiale. Sulla base del metabolismo e dellecologia, si possono identificare 3 tipi principali di archeobatteri: 1METANOGENI, vivono in ambienti privi di ossigeno come acque putride e acquitrini o tratto digerente. Sono anaerobi obbligati caratterizzati dalla produzione di gas metano a partire da composti carboniosi semplici. Sono importanti per il riciclaggio dei composti organici derivati dagli organismi che vivono nelle paludi. 2-Gli ALOFILI ESTREMI sono eterotrofi che vivono il soluzioni sature di Sali come acque saline del mar morto. Utilizzano la respirazione aerobica per produrre atp. Inoltre catturano lenergia solare grazie a un pigmento porpora. 3-I TERMOFILI ESTREMI normalmente crescono in ambienti caldi (45-110C) e talvolta acidi. Altri sono stati individuati in aree vulcaniche sottomarine. I batteri sono suddivisi in piu di 20 phyla. Una relazione tra membri di due o piu specie di procarioti detta SIMBIOSI , i partner di una relazione simbiotica sono simbionti. Le tre forme di simbiosi sono mutualismo commensalismo e parassitismo. Il MUTUALISMO una relazione simbiotica in cui entrambi i partner traggono beneficio . per esempio le mucche con i batteri che vivono nel loro tratto digerente. Le mucche forniscono ad essi un ambiente ricco di nutrienti ed i batteri per loro digeriscono la cellulosa. Nel COMMENSALISMO uno dei partner trae un beneficio mentre laltro non ne danneggiato ne avvantaggiato. Per esempio i batteri che vivono nellintestino umano sono commensali che si nutrono del cibo non utilizzato. Nel PARASSITISMO un partner vive sopra o allinterno dellaltro, il parassita ne trae beneficio mentre lospite ne danneggiato. I batteri patogeni sono parassiti. Molti procarioti, come i ciano batteri,svolgono la fotosintesi utilizzando lacqua come fonte di elettroni e producendo ossigeno. I rizoboi sono batteri mobili che vivono nel terreno e formano associazioni simbiotiche con le radici delle leguminose.

Il fisico tedesco robert koch, fu il primo a dimostrare che i batteri sono causa di malattie infettive. Koch propose una serie di linee guida chiamati postulati di koch per dimostrare che un particolare patogeno causa i sintomi specifici di una malattia. Il patogeno deve essere presente in tutti gli individui con quella malattia, deve essere prelevato un campione di quel microrganismo, messo in coltura e se iniettato in un individuo sano deve causare la stessa malattia. I patogeni possono entrare nel corpo con il cibo, polvere, gocce dacqua o lesioni nella pelle. Anche morsi di animale possono provocare malattie. Il patogeno deve aderire a un tipo specifico di cellule, moltiplicarsi e produrre sostanze tossiche. Alcuni batteri producono esotossine cio potenti veleni secreti dalla cellula o liberati quando la cellula viene distrutta. Il botulismo, un tipo di avvelenamento alimentare, puo provocare paralisi e talvolta la morte. Deriva dallingestione di cibo in scatola mal conservato. causato da un esotossina di un batterio sporigeno gram-positivo. La maggior parte degli antibiotici agisce sulla sintesi proteica. Molti batteri sono diventati resistenti agli antibiotici. la resistenza ai farmaci puo risultare da un accumulo di mutazioni nel dna plasmidico o cromosomico. I plasmidi che contengono geni per la resistenza agli antibiotici sono detti fattori R . essi hanno geni per la resistenza ad uno specifico farmaco e per la trasmissione della resistenza ad altri batteri. Il principale fattore che contribuisce allo sviluppo della resistenza agli antibiotici luso eccessivo di questi farmaci. I procarioti sono utilizzati in numerosi processi commerciali. Infatti, alcuni tipi di microrganismi producono antibiotici cio composti che limitano la competizione per i nutrienti, inibendo o uccidendo gli altri microrganismi .inoltre i batteri sono utilizzati anche nel trattamento delle acque nere e nello smaltimento dei rifiuti solidi o nel biotrattamento cio nel risanamento delle aree contaminate attraverso lesposizione a microrganismi capaci di demolire le sostanze tossiche.

IL SISTEMA IMMUNITARIO Limmunologia lo studio dei meccanismi di difesa interna delluomo. Il sistema immunitario,il nostro sistema di difesa interna, protegge il corpo dagli organismi che causano malattie e da certe tossine. Deriva dalla parola latina che significa protezione e si riferisce alle prime osservazioni del fatto che quando una persona guariva dal vaiolo e altre infezioni gravi, essa risultava protetta dal contrarre di nuovo la stessa malattia. Gli organismi che causano malattie, cio patogeni, comprendono virus batteri funghi e protozoi. Essi entrano nel nostro corpo tramite aria cibo, acqua,rapporti sessuali, ferite sulla pelle. il sistema immunitario riconosce i patogeni e le tossine e produce risposte mirate alla loro eliminazione. A volte pero le difese dellorganismo sono sopraffatte dai patogeni, dando luogo a ,malattie. Una risposta immunitaria comporta il riconoscimento di macromolecole estranee o dannose ed una risposta mirata alla loro eliminazione. I due tipi di risposte immunitarie sono: specifiche e aspecifiche. Le risposte immunitarie ASPECIFICHE, o immunit innata, forniscono una protezione generale contro patogeni, parassiti, alcune tossine, farmaci e cellule cancerose. Questi meccanismi impediscono lentrata della maggior parte dei patogeni nellorganismo e distruggono rapidamente quelli che sono riusciti a passare le difese esterne. Le risposte immunitarie SPECIFICHE, o immunit adattativa cio acquisita, sono altamente specifiche per certe macromolecole. Ogni molecola che le cellule riconoscono come estranea detta Antigene. Le proteine sono gli antigeni piu potenti ma anche polisaccaridi e lipidi. Le risposte immunitarie specifiche sono dirette contro particolari antigeni e includono la produzione di Anticorpi che riconoscono e legano specifici antigeni. Una caratteristica della risposta immunitaria specifica la memoria immunologica , ovvero la capacit di rispondere piu efficacemente ad una successiva invasione di molecole estranee gi incontrate. Gli Invertebrati producono risposte immunitarie aspecifiche . essi hanno fagociti che inglobano e distruggono i batteri ed altro materiale estraneo. Inoltre ci sono oltre 800 peptidi antimicrobici fatti da composti chimica che inattivano o uccidono patogeni. Essi sono prodotti dalle cellule, in risposta ai recettori delle cellule animali che riconoscono certi tipi di molecole patogene. I Vertebrati producono sia risposte immunitarie specifiche che aspecifiche. Il sistema linfatico contiene i linfociti che sono globuli bianchi specializzati nello svolgimento delle risposte immunitarie, ed organi, come i linfonodi.

LE RISPOSTE IMMUNITARIE ASPECIFICHE Barriere chimiche e fisiche impediscono alla maggior parte dei patogeni di entrare nellorganismo. La prima linea di difesa degli animali contro i patogeni il rivestimento esterno come cuticola, guscio, chitica o cute. Ne blocca lingresso. I microrganismi che entrano con il cibo sono generalmente distrutti da secrezioni acide ed enzimatiche dello stomaco che costituiscono quindi barriere . inoltre lepitelio della cute di molti animali produce dei peptidi detti difensine , presenti anche nella saliva, uccidono una variet di batteri e funghi. Le membrane mucose dei tratti respiratorio e riproduttivo proteggono queste vie di passaggio, con peli o muco. Il muco contiene una sostanza chiamata mucina che distrugge chimicamente gli invasori. Nelle lacrime ed in altri fluidi del corpo, troviamo il lisozima che un enzima che attacca la parete cellulare di molti batteri grampositivi. Quando pero i patogeni riescono a superare le barriere esterne, vengono attivati altri meccanismi di difesa aspecifici e in genere gli invasori vengono eliminati rapidamente. Le risposte immunitarie aspecifiche vengono attivate dai recettori Toll-simili , recettori presenti sulla superficie cellulare dei fagociti e di altri tipi di cellule. Essi riconoscono alcune caratteristiche molecolari comuni a classi di patogeni cio i tipi molecolari associati ai patogeni (PAMP) che sono condivisi da interi gruppi di virus batteri o funghi. Le risposte immunitarie aspecifiche, dipendono dallazione di diversi tipi di cellule: -neutrofili: sono i globuli bianchi piu comuni, fagociti del corpo .un neutrofilo puo fagocitare circa 20 o piu batteri prima di diventare inattivo (forse a causa della perdita di enzimi liso somali) e morire. -macrofagi sono anchessi grandi fagociti, si sviluppano da globuli bianchi granulari detti monociti. Un macrofago puo fagocitare circa 100 batteri durante tutto lanno della sua vita. alcuni sono liberi altri restano fermi sul posto distruggendo i batteri nelle vicinanze .i macrofagi dei vertebrati contengono recettori toll-simili che riconoscono certi PAMP e rispondono producendo citochine. - le cellule natural killer (NK) sono grossi linfociti granulari che si originano nel midollo osseo. Costituiscono circa il 10% dei linfociti e funzionano contro cellule tumorali e cellule infettate dai virus. Distruggono le cellule bersaglio con processi sia specifici che aspecifici, che richiedono anticorpi. Inoltre rilasciano citochine ed enzimi come le perforine (che causano la formazione di pori sulla membrana della cellula bersaglio permettendo ai granzimi di entrare nella cellula) e granzimi che attivano le reazioni a cascata nella cellula.

Le cellule del sistema immunitario secernono proteine e peptidi regolatori ed antimicrobici. I gruppi principali di molecole solubili del sistema di difesa aspecifico sono le citochine ed il complemento. -CITOCHINE: costituiscono un gruppo ampio e diversificato di peptidi e proteine che fungono da segnale e svolgono funzioni di regolazione. Contribuiscono alla regolazione dellintensit e della durata delle risposte immunitarie e altre regolazioni come crescita, riparazione ed attivazione delle cellule. Si legano a recettori specifici di membrana sulle cellule bersaglio. Possono agire come agenti autocrini cio con effetti solo sulle cellule che le producono, o come agenti paracrini che regolano le attivit delle cellule vicine. se sono prodotte in grandi quantit alcune fungono da ormoni. ci sono vari tipi di citochine: Interferoni:sono citochine secrete da alcune cellule quando sono infettate da virus e altri batteri, fungono da messaggeri avvisando la cellula che si stati infettati. Linterferone di tipo I sono prodotti dai macrofagi o fibroblasti e inibiscono la replicazione virale ed attivano le cellule natural killer.linterferone di tipo II importante in tutti e 2 i tipi di immunit, nellimmunit aspecifica stimola i macrofagi a distruggere le cellule tumorali ed infettate da virus. Il fattore di necrosi tumorale (TNF) stimola le cellule immunitarie ad iniziare una risposta infiammatoria in risposta a batteri gram-negativi ed altri patogeni. secreto principalmente dai macrofagi e dai linfociti chiamati cellule T. Nel caso di infezioni gravi vengono prodotte grandi quantit di TNF che circola nel sangue e puo avere effetti diffusi. puo portare alla comparsa di febbre. Il Interleuchine sono un gruppo diversificato di proteine secrete principalmente da macrofagi e dai linfociti. Sono numerate secondo lordine in cui sono state scoperte e regolano le interazioni tra i leucociti ed altre cellule. Alcune hanno effetti molto ampi e la loro sovrapporoduzione puo essere associata a certe patologie come laterosclerosi. Chemochine: ampio gruppo di citochine, sono molecole di segnalazione che attraggono, attivano e dirigono il movimento di varie cellule del sistema immunitario. -IL COMPLEMENTO:chiamato cosi perch complementa lazione di altri meccanismi di difesa, un complesso di piu di 20 proteine presenti nel plasma ed in altri fluidi corporei. In condizioni normali le proteine sono inattive. La sua attivazione implica una serie si reazioni a cascata . il complemento determina la distruzione dei patogeni. si hanno 4 azioni principali: lisano virus batteri ed altre cellule, rivestono i patogeni in modo che i fagociti li possano fagocitare meglio, attraggono le cellule bianche del sangue nel luogo di infezione e si legano a recettori presenti sulle cellule del sistema immunitario stimolando delle azioni come secrezione di molecole di regolazione e potenziando la risposta infiammatoria.

La RISPOSTA INFIAMMATORIA cio linfiammazione, la reazione del corpo allinvasione di patogeni o ad una lesione. Il danno attiva un fattore di coagulazione nel plasma sanguigno che induce tre diverse cascate molecolari. Tali reazioni portano alla produzione di molecole che mediano il processo infiammatorio. Linfiammazione attiva anche il processo del complemento .numerose citochine segnalano ai leucociti di produrre la risposta infiammatoria ed in poche ore un gran numero di neutrofili migra nel tessuto infiammato. anche i macrofagi e le mastcellule (che rilasciano istamina) rispondono rapidamente al danno. mastcellule e macrofagi rilasciano molecole di segnalazione che attraggono e attivano altri neutrofili. Le caratteristiche dellinfiammazione sono varie: 1- Vasodilatazione: laumento del diametro dei vaso sanguigni fa si che in quellarea arrivi piu sangue. Laumento del flusso sanguigno rende piu calda e arrossata la pelle contenente poco pigmento. 2- Aumentata permeabilit capillare: i fluidi e gli anticorpi lasciano il torrente circolatorio ed entrano nei tessuti. Quando il volume del fluido interstiziale aumenta, si forma un edema che causa il dolore dellinfiammazione. 3- Aumentata fagocitosi: laumento del flusso sanguigno porta ad un gran numero di neutrofili ed altre cellule fagociti che nella regione interessata. Una delle funzioni principali dellinfiammazione quella di aumentare la fagocitosi. Linfiammazione una risposta locale ma spesso coinvolge lintero organismo. La FEBBRE, un sintomo clinico comune alla risposta infiammatoria diffusa. Aiuta il corpo a combattere linfezione, interferisce con la crescita e replicazione di alcuni microrganismi causando la rottura dei lisosomi distruggendo le cellule infettate da virus.

LE RISPOSTE IMMUNITARIE SPECIFICHE Sono necessari alcuni giorni per attivare la risposta immunitaria specifica ma una volta messi in moto, questi meccanismi sono estremamente efficaci. Sono mirate alla distruzione di specifici antigeni e caratterizzati da memoria immunologica. I due principali tipi sono limmunit cellulo-mediata e limmunit anticorpo-mediata. Due principali tipi di cellule partecipano alle risposte immunitarie specifiche: linfociti e cellule che presentano lantigene. -LINFOCITI sono di tre tipi, T , B , cellule natural killer. Le cellule natural killer uccidono le cellule infettare va virus e cellule tumorali. I linfociti T o cellule t, sono responsabili dellimmunit cellulo-mediata. I linfociti t migrano nel sito dellinfezione ed attaccano le cellule corporee infette da patogeni, le cellule estranee e le cellule alterate come quelle tumorali. i Linfociti B , o cellule b, sono responsabili dellimmunit anticorpo-

mediata, gli anticorpi si legano ad antigeni neutralizzandoli o indirizzandoli alla distruzione. le cellule b e t hanno funzioni diverse e si trovano in parti separate della milza,linfonodi e tessuti linfatici. Le cellule b sono prodotte nel midollo osseo e codificano un recettore glicoproteico che si lega ad uno specifico antigene. Una volta attivala , la cellula b si divide formando cellule identiche che si differenziano in plasmacellule producendo anticorpi che si legano allantigene. Quando migrano verso i tessuti linfatici, le cellule t, si fermano nel tipo per completare il differenziamento. Il timo (permette la maturazione delle cellule t) rende le cellule t immunodipendenti cio in grado di dare una risposta immunitaria. Quando si spostano nel tipo di dividono e sviluppano proteine di superficie. Le cellule t vanno in contro a due selezioni: una positiva se maturano trovando gli antigeni self e legando antigeni estranei , una negativa se reagendo con gli antigeni self vanno incontro ad apoptosi. Il timo assicura che le cellule siano in grado di distinguere gli antigeni dellorganismo da quelli estranei. In base al recettore delle cellule t che riconosce gli antigeni, ci sono due tipi di cellule t : le cellule t citotossiche hanno una glicoproteina si superficie, riconoscono e distruggono le cellule che hanno antigeni estranei sulla loro superficie come cellule infettate da virus, cellule tumorali le cellule t helper hanno una glicoproteina di superficie definita e funzione di regolazione. Secernono citochine che attivano le cellule b ed i macrofagi. In seguito ad un infezione , nellorganismo restano cellule t della memoria. -CELLULE CON ANTIGENE: i macrofagi, le cellule dendritiche e cellule b hanno il ruolo di cellule che presentano lantigene (APC) poich espongono antigeni estranei insieme alle proprie proteine di superficie. Sono inattive fino al momento in cui i loro recettori riconoscono i tipi molecolari associati a patogeni (PAMP)caratteristici. una volta attivata una cellula con lantigene ingerisce il patogeno ed i suoi enzimi liso somali degradano la maggior parte degli antigeni batteri. con loro lavorano molecole di segnalazione aggiuntiva, chiamate molecole co-stimolatrici. Quando i patogeni infettano un tessuto le cellule dendritiche vengono attivate dai PAMP e catturano i patogeni mediante fagocitosi e endocitosi mediata da recettori . le cellule dendritiche si maturano muovendosi verso i linfonodi e vasi linfatici, quelle mature demoliscono gli antigeni ed espongono i frammenti sulla superficie cellulare. Le molecole co-stimolatrici attraggono ed attivano specifiche cellule t che sono in grado di rispondere allantigene. La capacit del sistema immunitario di distinguere tra self e non self dipende da un gruppo di geni chiamati complesso maggiore di istocompatibilit (MHC) . essi codificano le proteine MHC .i geni mhc di classe I codificano per antigeni self, glicoproteine espresse sulla superficie della maggior parte delle cellula nucleate. I geni mhc di classe II

codificano glicoproteine espresse sulle APC del sistema immunitario. I geni mhc di classe III codificano per componenti del sistema del complemento ed i TFN. IMMUNITA CELLULO-MEDIATA Di essa sono responsabili i linfociti t e le cellule APC (che presentano lantigene, soprattutto dendritiche e macrofagi). I linfociti t distruggono le cellule infettate da virus e quelle alterate. Ognuna ha recettori identici che legano uno specifico antigene. Ci sono due tipi principali di cellule t: Tc e Th . la Tc (cellule citossiche) esprime sulla superficie e riconosce gli antigeni presentati come la parte di un complesso antigene estraneo-glicoproteina MHC di classe II. la Th (cellule helper) esprime la glicoproteina ed attivata dai complessi antigene di classe II esposti sulla superficie delle APC. Alcune cellule Th attirano i macrofagi nel sito dellinfezione e promuovono la distruzione dei patogeni, altre funzionano da immunit mediata da anticorpi. Il virus invade una cellula dellorganismo, il compresso antigene estraneo MHC di classe I, viene esposto sulla superficie cellulare della cellula infetta, una specifica cellula Tc viene attivata da questo complesso, si produce un clone di cellule T ci tossiche, esse , migrano nellarea infetta e rilasciano proteine che distruggono le cellule bersaglio. IMMUNITA ANTICORPO-MEDIATA Di essa sono responsabili le cellule B, cio linfociti B. Ognuna puo produrre molte copie di un anticorpo specifico che puo agire come recettore e combinarsi con lantigene. Le cellule t helper stimolano le cellule B a dividersi e produrre anticorpi. Quando lagente patogeno invade lorganismo, la cellula con lantigene (APC) fagocita il patogeno, il complesso MHC antigene estraneo viene esposto sulla superficie dellAPC e si combina con la cellula T. la cellula T , attivata, interagisce con una cellula B che espone lo stesso antigene. La cellula B viene attivata e si differenzia dividendosi per mitosi formando plasmacellule che secernono anticorpi . gli anticorpi formano complessi con il patogeno e si scatenano processi che lo distruggono.

ANTICORPO Una molecola ANTICORPALE , chiamata anche immunoglobulina o Ig, ha due funzioni principali: si combina con lantigene ed attiva i processi che distruggono lantigene legato. Un anticorpo tipico una molecola a forma di Y in cui i due bracci legano lantigene e permette allanticorpo di formare il complesso antigene-anticorpo. La coda della Y invece, interagisce con le cellule del sistema immunitario come i fagociti o si lega alle molecole del complemento. Una molecola di anticorpo fatta da 4catene polipeptidiche, due lunghe dette pesanti, e due corte delle leggere. Ogni catena comprende una regione costante ed una variabile. Nella regione costante o regione C, la sequenza aminoacidica costante in una classe di immunoglobuline , mentre la regione variabile o regione V, ha una specifica sequenza aminoacidica ed costante solo in una particolare classe di immunoglobuline. La porzione specifica della molecola antigenica che conosciuta da un anticorpo o da un recettore delle cellule T della determinante antigenico, o epitopo. I determinanti antigenici possono differire uno dallaltro e molti anticorpi quindi possono combinarsi con uno stesso antigene. Gli anticorpi sono raggruppati in 5 classi definite dalle sequenze aminoacidiche specifiche della regione costante delle catene pesanti. Le 5 classi sono immunoglobulina G, M ,A, D, E. circa il 75%degli anticorpi delluomo appartiene alla classe G, che insieme alla M hanno alcune propriet in comune: interagiscono con i macrofagi e attivano il complemento. Agiscono da difesa contro i patogeni trasportati nel sangue. Gli M sono nelluomo i primi anticorpi ad essere prodotti in una risposta immunitaria. Le G attraversano la placenta e

proteggono il feto. Le A si trovano nel muco, lacrime, saliva e latte e combattono i batteri e virus che si possono trovare sulle superfici epiteliali. Le D sono poco concentrate nel sangue ed insieme alla M sono presenti sulla superficie delle cellule B. le E si possono combinare con le mastcellule. La combinazione dellantigene con lanticorpo cio il complesso antigene-anticorpo, attiva alcuni meccanismi di difesa: 1- Il complesso antigene-anticorpo puo inattivare il patogeno o la sua tossina. 2- Stimola le cellule fagocitiche ad ingerire il patogeno 3- Quando gli anticorpi si combinano con uno specifico antigene su un patogeno, per proteine del complemento distruggono il patogeno. Gli anticorpi G hanno una porzione della molecola che si lega ai recettori e il patogeno viene distrutto piu facilmente. LA RISPOSTA IMMUNOLOGICA Le cellule B e T della memoria sono responsabili dellimmunit a lungo termine. Dopo una risposta immunitaria, le cellule T della memoria si raggruppano in tessuti non linfatici cosicch possono rispondere rapidamente ad infezioni. Le cellule B della memoria possiedono un gene della sopravvivenza che ne previene lapoptosi cio la morte cellulare programmata. Le risposte immunitarie sono due: PRIMARIA: stimolata dalla prima esposizione allantigene, causa la comparsa di anticorpi specifici nel plasma per un tempo da 3 a 14 giorni. Dopo liniezione di un antigene, vi un breve periodo di latenza durante il quale lantigene viene riconosciuto e i linfociti cominciano a formare cloni. Poi vi una fase logaritmica in cui la concentrazione dellanticorpo aumenta rapidamente fino a raggiungere il picco, ed infine una fase di declino in cui la concentrazione di essi diminuisce. In essa i principali anticorpi sono gli M. Una seconda iniezione dello stesso antigene, perfino dopo anni, crea una risposta immunitaria SECONDARIA in quando le cellule B della memoria produce anticorpi che possono persistere per molti anni. Quindi la risposta secondaria piu rapida della prima e con un periodo di latenza piu breve. Inoltre ha bisogno di meno antigene. Qui i principali anticorpi sono i G. La capacit dellorganismo di fare una rapida risposta durante un successivo contatto con lantigene spiega perch non siamo colpiti piu volte dalla stessa malattia infettiva. LIMMUNITA ATTIVA quella che si sviluppa in seguito allesposizione con lantigene, puo essere indotta in modo naturale o artificiale. artificialmente tramite la immunizzazione cio mediante un vaccino. Quando un vaccino viene introdotto nellorganismo, il sistema immunitario produce subito cloni di cellule e anticorpi sviluppando cellule della memoria.

LIMMUNITA PASSIVA fornita dagli anticorpi attivamente prodotti da un altro organismo come per esempio il siero che puo essere ottenuto da altri umani. Gli effetti dellimmunit passiva sono temporanei , quindi si rinforzano temporaneamente le difese dellorganismo contro una particolare malattia. Le donne in gravidanza trasmettono una naturale immunit passiva al feto in via di sviluppo , producendo anticorpi per esso. Questi anticorpi, della classe G , passano attraverso la placenta e danno al feto e al neonato un sistema di difesa. I bambini allattati dal seno, continuano a ricevere anticorpi delle A, con il latte materno. LE MALATTIE Molti fattori possono compromettere le funzioni immunitarie tra cui mutazioni genetiche, denutrizione, privazione di sonno, malattie preesistenti stress e patogeni virulenti. CELLULE CANCEROSE Le cellule tumorali sono cellule del corpo che hanno subito trasformazione che consiste in unalterazione dei loro normali meccanismi di regolazione di crescita. Le cellule possono trasformarsi in pre-tumorali in risposta a radiazioni UV del sole, raggi X, alcuni virus, sostanze cancerogene e fattori ancora sconosciuti.. le cellule T umane riconoscono 2 gruppi principali di antigeni delle cellule tumorali, gli antigeni tumorespecifici (indotti da virus, cancerogeni chimici) e antigeni tumore-associati (che non sono esclusivi delle cellule tumorali).gli antigeni delle cellule cancerose inducono risposte immunitarie sia cellulo-mediate e sia anticorpo-mediate. Le cellule NK e macrofagi distruggono le cellule tumorali. talvolta pero esse sfuggono al sistema immunitario e si moltiplicano in maniera incontrollata, alcune di queste cellule sono capaci di bloccare le cellule T citotossiche mentre altre diminuiscono lespressione delle molecole MHC di classe I. Le terapie antitumorali come chemioterapia e radioterapia distruggono sia le cellule normali che le cellule tumorali. per trattare i tumori in modo efficace necessario sviluppare strategie terapeutiche piu specifiche. Per determinare il profilo dellespressione genica delle cellule tumorali sono utilizzati i Microarray di DNA cio un chip disseminato con DNA di migliaia di geni utilizzati come sonde per determinare quali geni sono attivi nelle cellule tumorali.

LIMMUNODEFICENZA Puo essere determinata dal mancato funzionamento di alcune componenti del sistema immunitario o lassenza di esse. Comporta unaumentata suscettibilit alle infezioni. Puo

essere ereditaria ed ha una coincidenza di 1 su 10.000. La sindrome da immunodeficienza severa legata al cromosoma X o autosomi che recessive causando infezioni multiple, i bambini nati malati generalmente muoiono entro il 2 anno di vita a meno che non siano tenuti in aree sterili e si curano in genere con trapianto di midollo .nella sindrome di DI GEORGE. Il timo ridotto o assente ed il paziente privo di cellule T. i bambini nati con questa malattia sono suscettibili a gravi infezioni virali, si deve effettuare un trapianto di midollo osseo o timo fetale. Quella acquisita invece ha come causa principale la malnutrizione proteica. La mancanza di proteine determina una diminuzione di cellule T che da luogo ad un aumento di rischio di infezioni opportunistiche. Unaltra causa di immunodeficienza acquisita la chemioterapia, somministrata ai pazienti con tumore. LHIV il virus dellimmunodeficenza umana, stato isolato per la prima volta nel 1983, ed la causa della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). LHIV un retrovirus cio un virus ad RNA che una lrna come stampo per produrre DNA. LAIDS una grave malattia, la 4causa di morte al mondo. Il virus dell hiv trasmesso soprattutto durante i rapporti sessuali con una persona infetta o per contatto diretto con il sangue attraverso siringhe aghi ecc le persone non contraggono il virus abbracciandosi , baciandosi, bevendo dallo stesso bicchiere e gli amici e i familiari che vivono con pazienti affetti da AIDS non sono piu suscettibili di altri a contrarre il virus. Un terzo delle donne incinte ed infette trasmette il virus ai figli. Esso puo essere trasmetto anche tramite allattamento al seno. Quando lHIV infetta lorganismo, puo essere innescata una risposta immunitaria dove le cellule dendritiche sembrano essere le prime che lHIV colpisce nella mucosa. Esso ha una proteina nel suo involucro che si lega a CD4 cio la proteina presente sulla superficie delle cellule T. helper ed entra nella cellula T helper causando una notevole riduzione del loro numero e quindi compromette la capacit di resistere allinfezione. Il 15 % degli individui infetti manifesta i sintomi influenzali come febbre e dolori muscolari per una settimana. Il virus pero puo continuare a replicarsi lentamente per molti anni ed in seguito si ha una progressione della sintomatologia come sudorazione notturna, febbre , perdita di peso. Nella maggior parte degli individui affetti d HIV la malattia progredisce in AIDS in cui il tessuto linfatico viene distrutto , si hanno disfunzioni progressive di capacit motorie e cognitive che conducono al coma e alla morte. Poich l HIV infetta spesso il sistema nervoso centrale, un farmaco efficace lAZT dovrebbe attraversare la barriera ematoencefalica e prolunga il periodo antecedente alla comparsa dei sintomi impedendo la replicazione del virus . il virus pero ha sviluppato ceppi resistenti all AZT.

Gli inibitori delle proteasi bloccano la proteasi vitale dando luogo a copie virali che non possono infettare nuove cellule. Usato con LAZT inibisce la trascrittasi inversa prevenendo infezioni opportunistiche e allungando la vita. Sfortunatamente i costi sono molto elevati e la comparsa di virus resistenti ai farmaci ha aggravato il problema. LE RISPOSTE IMMUNITARIE DANNOSE Il termine ipersensibilit si riferisce ad una risposta immunitaria eccessiva e dannosa verso un antigene che normalmente innocuo, come avviene nelle reazioni allergiche. Risposte immunitarie inefficaci o inappropriate possono anche determinare stati morbosi. Una risposta immunitaria contro il tessuto trapiantato chiamato rigetto. Il sistema immunitario dellospite riconosce il trapianto come estraneo ed attiva una fase immunitaria chiamata rigetto di trapianto. Nella prima fase del rigetto, la fase di sensibilizzazione, le cellule t helper e t citotossiche riconoscono gli antigeni. Nella seconda fase , la fase effettrice, le cellule T citotossiche, il sistema del complemento e le citochine secrete dalle cellule T helper attaccano il tessuto trapiantato e possono distruggerlo in una settimana. Se tutti gli antigeni MHC sono compatibili, il trapianto ha circa il 95% di probabilit di sopravvivenza nel primo anno. Per prevenire le reazioni di rigetto nelle coppie meno compatibili, si fa uso di farmaci che sopprimono il sistema immunitario .questi farmaci pero rendono i pazienti piu vulnerabili alla polmonite e altre infezioni. Il sistema Rh costituito da pi di 40 antigeni detti fattori Rh, il pi importante lantigene D. Il sistema RH importante per la compatibilit delle trasfusioni sanguigne. La sua incompatibilit puo determinare lipersensibilit. Per incompatibilit materno-fetale si intende una condizione caratterizzata dalla presenza nel nascituro di un gruppo sanguigno diverso, e appunto incompatibile, rispetto a quello della madre. Gruppo sanguigno che, in questo caso, il feto avr evidentemente ereditato dal padre. Pi in particolare, quindi, gli antigeni eritrocitari fetali non verranno riconosciuti dal sistema immunitario della donna che dunque tender ad immunizzarsi contro di loro. In genere il sangue non si mischia tra donna e feto ma tuttavia una piccola quantit puo passare nella placenta. I globuli rossi fetali che portano lantigene D attivano i globuli bianchi materni, stimolandoli a produrre anticorpi anti-D che possono attraversare la placenta integra ed entrare nel sangue fetale dove si combinano con gli antigeni D e causando emolisi cio rottura delle cellule e rilascio di emoglobina in circolo. Viene ridotta la capacit di trasportare ossigeno e i prodotti di demolizione dellemoglobina danneggiano gli organi, tra cui lencefalo, causando eritroblastosi fetale. Per evitare

ci , se si sospettano problemi di incompatibilit, il sangue fetale puo essere cambiato prima della nascita mediante una trasfusione anche se ci rischioso. REAZIONI ALLERGICHE: Nelle reazioni allergiche, gli individui producono anticorpi contro antigeni deboli, chiamati ALLERGENI, che normalmente non stimolano una risposta immunitaria in individui non allergici. Agenti comuni come acari della polvere o polline possono scatenare reazioni in cui vengono prodotti particolari tipi di allergeni. Nellasma allergica, avviene una risposta immunoglobuline-allergene nei bronchioli dei polmoni. I mastociti rilasciano sostanze che causano la contrazione della muscolatura liscia. Le aree polmonari si ostruiscono dando luogo a difficolt respiratorie. Quando le reazioni avvengono sulla pelle, listamina rilasciata dai mastociti causa di formazione di segni rossi e gonfi, conosciuta come orticaria. Puo essere provocata da alimenti o medicinali. Lanafilassi sistemica una reazione allergica dannosa che avviene quando una persona sviluppa unallergia ad un medicinale specifico come penicillina o sostanze iniettate tramite puntura o insetti. entro pochi minuti si sviluppa una reazione allergica diffusa. I mastociti liberano grosse quantit di istamina e altri composti , causando la vasodilatazione e aumento di permeabilit capillare. Si puo avere uno shock circolatorio e alla fine la morte. I sintomi spesso vengono trattati con antistaminici che bloccano lazione dellistamina. Nelle MALATTIE AUTOIMMUNI, le cellule T reagiscono immunologicamente contro il self attaccando i tessuti stessi dellorganismo. Es: artrite reumatoide: in cui le cellule T producono una citochina che promuovono linfiammazione o nella sclerosi multipla che una malattia del sistema nervoso centrale in cui le cellule T attaccano gli antigeni della mielina compromettendo la capacit dei neuroni danneggiati di trasmettere i segnali.

LA REGOLAZIONE ENDOCRINA

Lendocrinologia lo studio dellattivit endocrina. il sistema endocrino, costituito da un insieme eterogeneo di cellule, tessuti ed organi comprese le ghiandole endocrine che producono ormoni, lavora in collaborazione con il sistema nervoso per mantenere lomeostasi, invia segnali ai muscoli e altre cellule, risponde lentamente ma le sue risposte sono durature. . Le ghiandole endocrine, differiscono da quelle esocrine che rilasciano i loro secreti in dotti verso lesterno, le endocrine rilasciano gli ormoni allinterno nel fluido intercellulare che lo circonda o nel sangue. ORMONI la parola ormone deriva dal greco e significa stimolare, gli ormoni inducono o stimolano modificazioni in specifici tessuti bersaglio. le cellule bersaglio possono essere localizzate lontano dalla ghiandola endocrina. La produzione ormonale regolata dal sistema nervoso e altre ghiandole endocrine, la maggior parte delle attivit endocrine regolata da sistemi a feedback negativo in cui un ormone viene rilasciato in risposta a qualche cambiamento nello stato stazionario ed induce una risposta che si contrappone alla condizione cambiata, ripristinando lomeostasi. Generalmente gli ormoni appartengono a una delle 4 categorie: -derivati di acidi grassi: come le prostaglandine -derivati da aminoacidi , tra cui ormoni tiroidei - ormoni peptidici - neuro peptidi come lADH ormone antidiuretico o glucagone. Gli ormoni trasmettono segnali alle loro cellule bersaglio attraverso la segnalazione endocrina, neuroendocrica , autocrina e paracrina . in quella endocrina gli ormoni sono secreti da ghiandole endocrine e trasportati nel sangue e cellule bersaglio. alcuni neuroni, chiamati cellule neuroendocrine, rappresentano un'importante collegamento tra i sistemi nervoso ed endocrino. nella segnalazione neuroendocrina, le cellule neuroendocrine producono neurormoni che vengono trasportati lungo gli assoni e rilasciati nel fluido interstiziale. tipicamente essi diffondono dei capillari e vengono trasportati nel sangue. una molecola che diffonde attraverso il fluido interstiziale ed agisce sulle cellule vicine, detta regolatore locale. alcuni ormoni in alcune condizioni agiscono da regolatori locali. in una regolazione autocrina un ormone o regolatore agisce sulle stesse cellule che lo producono,

in una regolazione paracrina agisce sulle cellule vicine. altri regolatori sono mediatori chimici ad azione localizzata come fattori di crescita, istamina, ossido di azoto, prostaglandine. MECCANISMI DI AZIONE DEGLI ORMONI Un ormone, presente nel fluido interstiziale puo' attraversare molti tessuti fino al tessuto bersaglio dove recettori lo riconoscono e lo legano. i recettori vengono continuamente sintetizzati e degradati. possono aumentare o diminuire di numero in virt della up regolazione e down regolazione. per esempio se la concentrazione di un ormone troppo elevata per un periodo di tempo prolungato, i recettori sono down regolati. la up regolazione invece si verifica in risposta a basse concentrazioni ormonali. Alcuni ormoni entrano nelle cellule bersaglio e ne attivano i geni: gli ormoni steroidei e quelli tiroidei sono molecole relativamente piccole e liposolubili che entrano facilmente nella cellula. specifiche proteine recettoriali legano l'ormone e formano il complesso recettore-ormone. i recettori attivano o reprimono la trascrizione degli RNA messaggeri che codificano per specifiche proteine. molti ormoni si legano a recettori sulla superficie cellulare: gli ormoni peptidici non entrano nella cellula bersaglio dato che sono idrofilici e non solubili. al contrario si legano a specifici recettori di superficie presenti nella membrana plasmatica. si conoscono due principali tipi di recettori ormonali presenti sulla superficie cellulare: i recettori associati a proteine G ed i recettori associati ad enzimi. i RECETTORI ASSOCIATI A PROTEINE G sono proteine transmembrana che innescano la trasduzione del segnale, ovvero convertono un segnale ormonale extracellulare in un segnale intracellulare che influenza alcuni processi della cellula. L'ormone non entra nella cellula, ma serve da primo messaggero , passando l'informazione ad un secondo messaggero, o segnale intracellulare. Il secondo messaggero , a sua volta, passa le informazione alle molecole effettrici, che eseguono l'azione. I recettori attivano le proteine G, un gruppo di proteine integrali di regolazione. La lettera G indicano che si legano alla guanosina tri fosfato. Quando il sistema inattivo, la proteina G, lega la guanosina trifosfato che simile all' ADP. Quando un recettore si lega alla proteina, essa rilascia il GDP e lo rimpiazza con GTP cambiando conformazione e legandosi e attivando l'adenilato ciclasi cio un enzima che si trova sul lato citoplasmatico della membrana plasmatica. Esso catalizza la

conversione dell'atp in AMP CICLICO (cAMP) . l'amp ciclico attiva le protein chinasi cio enzimi che catalizzano specifiche proteine. Quando una proteina viene fosforilata avvia una catena di reazioni . Gli ioni calcio hanno come proteina la calmodulina che attiva altre proteine. I RECETTORI ASSOCIATI AD ENZIMI sono proteine transmembrana con un sito di legame per l'ormone esterno alla cellula ed un sito per l'enzima interno alla cellula. Questi recettori non sono legati a proteine G ma funzionano direttamente da enzimi . molti recettori associati ad enzimi sono recettori tirosina chinasi che legano i fattori di crescita ed altre molecole segnale come insulina. Quando viene attivato, il recettore fosforila l'aminoacido tirosina in specifiche proteine cellulari. I SISTEMI NEUROENDOCRINI DEGLI INVERTEBRATI gli ormoni, negli invertebrati sono secreti principalmente da neuroni piuttosto che da ghiandole endocrine. Questi neuroni regolano la rigenerazione in idre, platelmiti, anellidi. Le variazioni di colore in crostacei, crescita, produzione, comportamento riproduttivo ecc... gli insetti hanno sia ghiandole endocrine che neuroendocrine e gli ormoni agiscono l'uno contro l'altro. Negli insetti, generalmente i fattori ambientali influenzano le cellule neuroendocrine del cervello. Quando queste cellule vengono attivate, producono un neurormone chiamato ormone cerebrale (BH) che viene trasportato lungo gli assoni e conservato nei corpora cardiaca. Quando rilasciato da essa, il BH stimola le ghiandole protoraciche , cio ghiandole endocrine localizzate nel pretorace , a produrre l'ormone della muta (MH) chiamato anche ecdisone. Esso stimola la crescita e la muta. Il un insetto immaturo un paio di ghiandole endocrine chiamate corpora allata, secerne l'ormone giovanile (JH) che sopprime la metamorfosi ad ogni muta larvale cosicch l'insetto aumenta di dimensioni. Quando la concentrazione di ormone giovanile diminuisce, avviene la metamorfosi e l'insetto si trasforma in pupa. La pupa muta e diventa adulto. IL SISTEMA ENDOCRINO DEI VERTEBRATI nei vertebrati gli ormoni regolano attivit diverse come crescita, sviluppo e riproduzione, omeostasi ecc.. quando un disturbo o una malattia riguarda una ghiandola endocrina, la velocit di secrezione puo' divenire anormale. Se si verifica un iposecrezione (sottoproduzione), le cellule bersaglio sono private della stimolazione necessaria, mentre se c un ipersecrezione (sovrapproduzione) le cellule bersaglio possono essere stimolate eccessivamente,

IPOTALAMO controlla direttamente o indirettamente la maggior parte delle attivit endocrine. Esso collega i sistemi nervoso ed endocrino. L'ipofisi (ghiandola pituitaria) connessa all'ipotalamo tramite il peduncolo pituitaria. In risposta ad uno stimolo , l'ipotalamo secerne neurormoni che regolano specifici processi fisiologici. L'ipotalamo svolge pertanto una duplice funzione: una funzione di controllo del sistema nervoso autonomo (attraverso il quale modifica la motilit viscerale, i riflessi, il ritmo sonno-veglia, il bilancio idrosalino, il mantenimento della temperatura corporea, l'appetito e lespressione degli stati emotivi) e una funzione di controllo del sistema endocrino. L'IPOFISI la ghiandola principale dell'organismo, molto piccola e produce e secerne almeno 7 ormoni peptidici. E composto da due lobi principali: anteriore e posteriore. LOBO POSTERIORE si sviluppa dal tessuto encefalico. Secerne due ormoni peptidici : l'ossitocina e ADH cio ormone antidiuretico. Questi ormoni sono prodotti dall'ipotalamo e in vescicole sono portati con vescicole lungo gli assoni e rilasciati dall'ipofisi. L'azione principale dell'ossitocina quella di stimolare le contrazioni dell'utero per l'espulsione del bambino, alla fine della gravidanza i livelli dell'ossitocina aumentano. Dopo il parto viene rilasciato quando il bambino succhia il latte materno. La funzione dell'adh (chiamato anche vasopressina) quella di riassorbire l'acqua nel rene cio concentra le urine e riduce il loro volume aumentandone il riassorbimento a livello dei tubuli renali. LOBO ANTERIORE si sviluppa da cellule epiteliali piuttosto che neurali. Riceve i segnali e rilascia gli ormoni nel sangue. Secerne ormoni di rilascio e di inibizione che regolano la produzione e secrezione di specifici ormoni del lobo anteriore dell'ipofisi. Il lobo anteriore secerne prolattina, ormone della crescita e altri ormoni tropici. La prolattina stimola le cellule delle ghiandole mammarie a produrre latte nelle donne che allattano e inoltre inibisce la metamorfosi negli anfibi e stimola la muta nei rettili. Gli ormoni stimolanti i melanociti (MSH), sono un gruppo di ormoni peptidici secreti dall'ipofisi anteriore, in alcuni pesci, anfibi e rettili determinano lo scurimento della pelle. Nell'uomo sopprimono anche l'appetito e regolano l'energia e il peso corporeo. L'ormone della crescita (gh) chiamato anche ormone anabolizzante perch stimola la crescita dei tessuti. Stimola cellule epatiche a produrre peptidi chiamati fattori di crescita insulino-simili che promuovono la crescita dello scheletro e dei tessuti aumentando la grandezza degli organi e grazie alla sintesi proteica. Nell'uomo viene secreto ad intervalli durante il giorno. La secrezione regolata da un ormone di rilascio

(GHRH) ed uno di inibizione (GHIH) anche chiamato somatostasina. Un alto livello di gh nel sangue segnala all'ipotalamo di secernere l'ormone di inibizione per cui il rilascio di gh diminuisce. Un basso livello di gh nel sangue stimola l'ipotalamo a secernere l'ormone di rilascio che stimola l'ipofisi a produrre piu' gh. Il GH viene secreto un ora dopo il sonno profondo e da 2 a 4 ore dopo un pasto. Inoltre aumenta la sua secrezione durante un esercizio fisico. Il NANISMO PSICOSOCIALE una sindrome causata dallo stress cronico, il ritmo di crescita del soggetto diminuito di circa il 52% grazie a una diminuita secrezione di ormone della crescita. I bambini colpiti da questa sindrome sono cresciuti in un ambiente non protettivo, senza affetto (un difetto di alimentazione e disturbi del sonno sono fattori favorenti). Se durante l'infanzia non si produce ormoni della crescita a sufficenza si puo' avere il NANISMO IPOFISARIO. Mentre se si secernono quantit eccessive si puo' avere il GIGANTISMO cio si puo' essere anormalmente alti. Se la disfunzione continua nell'et adulta l'individuo puo' crescere ulteriormente di altezza e aumenta il diametro delle ossa delle mani, piedi, volto. In questo caso si ha l'ACROMEGALIA. TIROIDE la ghiandola tiroide situata alla base del collo, davanti la trachea e sotto la laringe. Sintetizza due ormoni a partire dall'aminoacido tirosina e iodio. Essi sono tiroxina (T4) e triiodotironina (T3). La tiroxina ha 4atomi di iodio mentre triiodiotironina ne ha 3. Inoltre secerne calcitonina. Gli ormoni tiroidei sono essenziali per crescita e sviluppo, ed incrementano il tasso metabolico. inoltre gli ormoni tiroidei regolano la sintesi di proteine. La regolazione e sintesi di ormoni tiroidei dipende da un meccanismo a feed back negatico che si crea tra l'ipofisi anteriore e tiroide. Quando la concentrazione di ormoni tiroidei nel sangue aumenta, l'ipofisi secerne meno ormone stimolante la tiroide (TSH). Quando diminuisce invece , il tsh agisce attraverso la via dell' amp ciclico per promuovere la sintesi e secrezione di ormoni tiroidei . L'esposizione a temperatura molto bassa stimola l'ipotalamo ad aumentare la secrezione dell'ormone di rilascio del TSH che determina un incremento della secrezione di ormoni tiroidei. la disfunzione della tiroide produce disturbi specifici: Ipertiroidismo Si manifesta quando la ghiandola tiroidea funziona in eccesso rilasciando troppo ormone nellorganismo ed la patologia endocrina maggiormente frequente dopo il diabete mellito. Lipertiroidismo pu essere causato da numerosi fattori,da una inappropriata secrezione di TSH o da una secrezione tumorale di fattori TSH simili, da altre forme tumorali, come quelli ovarici o dalla metastasi di tumori

tiroidei differenziati, da un gozzo o da un nodulo iperfunzionante, da una assunzione eccessiva di ormone tiroideo. Ipotiroidismo Si sviluppa quando gli ormoni tiroidei sono insufficienti. In genere questo avviene quando si sottoposti a radiazioni , o in seguito a malattie metaboliche da accumulo, o in presenza di una carenza o eccesso di iodio o in seguito a lesioni dellipotalamo. Si tratta di una malattia la cui reale incidenza difficilmente valutabile, variamente influenzata da fattori genetici ed ambientali, tra i quali la carenza di iodio. Cretinismo cio l'ipotiroidismo estremo durante la fase neonatale e nella prima infanzia. una fase di ritardo di sviluppo fisico e mentale. Gozzo Ogni aumento di volume della ghiandola tiroidea si definisce gozzo. Il gozzo pu presentarsi sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo. Nella malattia di grave , gli anticorpi anomali che attivano i recettori del TSH, possono causare la comparsa del gozzo. una malattia autoimmune in cui aumenta la produzione di ormoni tiroidei. PARATIRODI Le ghiandole paratiroidi sono tipicamente immerse nel tessuto connettivo che circonda la tiroide. Le paratiroidi secernono l'ormone paratiroideo (PTH)che aiuta a regolare il livello del calcio nel sangue e liquido interstiziale. Esso agisce attraverso un recettore associato a una proteina G e l'amp ciclico per stimolare il rilascio del calcio dalle ossa e incrementare l'assorbimento da parte dei tubuli renali. Attiva anche la vitamina D che a sua volta incrementa la quantit di calcio assorbita dall'intestino. La CALCITONINA un ormone peptidico secreto dalla tiroide, lavora in antagonismo con l'ormone paratiroideo. Quando la concentrazione del calcio aumenta oltre i livelli omeostatici, essa viene rilasciata e rapidamente inibisce la rimozione di calcio dalle ossa. PANCREAS oltre a secernere gli enzimi digestivi, il pancreas un importante ghiandola endocrina. I suoi ormoni , insulina e glucagone, vengono secreti da cellule organizzate in gruppi chiamati isole di langerhans, distribuiti in tutto il pancreas. Sono divisi in cellule alfa che secernono glucagone, e cellule beta che secernono insulina. L'INSULINA un ormone anabolizzante che promuove lo stoccaggio di molecole di carburante. Stimola le cellule di molti tessuti ad assumere glucosio dal sangue per diffusione facilitata. Una volta che il glucosio entra nelle cellule muscolari, o viene

utilizzato come carburante, o stoccato come glicogeno. Linsulina inibisce anche gli epatociti a rilasciare glucosio e aiuta a regolare il metabolismo dei grassi e proteine. GLUCAGONE Gli effetti del glucagone sono opposti a quelli dellinsulina. La sua principale azione di innalzare il livello di glucosio nel sangue e lo fa stimolando gli epatociti a convertire il glicogeno in glucosio, un processo conosciuto come glicogeno lisi. Il glucagone stimola anche la gluconeogenesi cio la produzione di glucosio da altri metaboliti. Il glucagone mobilita gli acidi grassi promuovendo la degradazione dei grassi e inibendo la sintesi dei trigliceridi. Stimola inoltre il fegato a degradare le proteine ed inibisce la sintesi proteica. La secrezione di insulina e glucagone controllata dalla concentrazione di glucosio nel sangue. Se la concentrazione di glucosio nel sangue alta le cellule beta secernono insulina e diminuisce la concentrazione del glucosio tornando nella condizione di omeostasi. Se invece la concentrazione di glucosio nel sangue bassa, le cellule alfa secernono glucagone e la concentrazione risale tornando anche qui in condizioni di omeostasi. DISTURBI PANCREAS: un grave e comune disturbo del metabolismo dei carboidrati il DIABETE MELLITO. Esso consiste in una serie di disturbi correlati, caratterizzati da elevate concentrazioni ematiche di glucosio. I due tipi principali di diabete sono quello di tipo 1 e di tipo 2. il diabete di tipo 1, una malattia autoimmune in cui gli anticorpi marcano le cellule beta per la distruzione. Le cellule t distruggono le cellule beta portando ad una mancanza di insulina .per correggere il problema sono necessarie iniezioni di insulina. Il diabete di tipo 2 si sviluppa gradualmente, in genere in persone sovrappeso. In esso sono presenti nel sangue concentrazioni di insulina normale ma i recettori dellinsulina non si legano ad essa . questa situazione chiamata resistenza allinsulina. Si dovrebbe seguire una dieta per mantenere i livelli di glucosio nel sangue in un certo limite. In entrambi i tipi di diabete compaiono vari disturbi come un iperglicemia in quanto le cellule dei diabetici non possono assumere glucosio dal sangue ed esso si accumula. un incremento di lipidi nel sangue e incremento della degradazione delle proteine rispetto alla loro sintesi, un aumento del volume delle urine con conseguente disidratazione, LIPOGLICEMIA una bassa concentrazione di glucosio nel sangue, alcune volte si sviluppa in persone che in seguito diventeranno diabetici. Essi possono avere un alterata tolleranza al glucosio in cui le isole di langherans reagiscono in maniera eccessiva al glucosio. Si puo sviluppare una grave ipoglicemia se i diabetici ricevono

troppa insulina tramite le iniezioni. La concentrazione del glucosio allora puo scendere drasticamente , privando le cellule dellencefalo del loro necessario apporto di carburante. Si puo avere uno shock insulinico in cui la persona sviene soffre di convulsione e puo morire. SURRENE Le due ghiandole surrenali sono masse di tessuto piccole e gialle che giacciono a contatto con le estremit superiori dei reni. Ognuna fatta da una porzione centrale , la medulla cio la midollare surrenale, ed una maggiore esterna, la corteccia cio la corticale surrenale. Entrambe secernono ormoni che aiutano a regolare il metabolismo ed aiutano lorganismo a rispondere alle situazioni stressanti. MIDOLLARE SURRENALE accoppiata al sistema nervoso simpatico, secerne adrenalina e noradrenalina che appartengono al gruppo chimico conosciuto come catecolamine. il condizioni normali i due ormoni sono secreti in piccole quantit. Lacetilcolina induce il rilascio di adrenalina e noradrenalina. I fattori che stimolano la loro produzione sono situazioni stressanti come ansia freddo dolore traumi e sforzi fisici. In conseguenza si ha aumento pressione del sangue , aumento gittata cardiaca, vasocostrizione. CORTICALE SURRENALE I suoi ormoni sono steroidi sintetizzati a partire dal colesterolo. Secretano ormoni sessuali . in alcuni tessuti essi vengono convertiti in testosterone ed estradiolo. Il principale mineralcorticoide laldosterone.in risposta ad esso i reni riassorbono piu sodio ed eliminano piu potassio. Come risultato di incremento del sodio , aumenta il volume del liquido extracellulare che determina un elevata pressione sanguigna. Quando le ghiandole non producono abbastanza aldosterone vengono escrete nelle urine grandi quantit di sodio. Lacqua lascia il corpo con il sodio ed il volume del sangue puo essere ridotto cosicch il paziente puo morire per ipotensione. Il cortisolo, chiamato anche idrocortisone responsabile del 95% delle attivit dei

glucocorticoidi. Aiuta ad assicurare un adeguato apporto di carburante per le cellule


qualora lorganismo sia sotto stress. La sua principale azione di stimolare la gluconeogenesi nelle cellule del fegato. Aiuta a fornire i nutrienti per la produzione di glucosio stimolando inoltre il trasporto di aminoacidi negli epatociti. Promuove la mobilitazione dei grassi per la conversione del glicerolo in glucosio. Qualsiasi tipo di stress stimola lipotalamo a secernere il fattore di rilascio della corticotropina CRF. questo ormone stimola lipofisi anteriore a secernere lormone

adrenocorticotropo o ACTH. Esso regola la secrezione dei glucocorticoidi e dellaldosterone. Quando lorganismo non sotto stress, alti livelli di cortisolo nel sangue inibiscono sia la secrezione della corticotropina che secrezione di adrenocorticotropo. Disturbi: La distruzione della corteccia surrenale ed il conseguente decremento della secrezione di aldosterone e cortisolo, causano la MALATTIA DI ADDISON. La riduzione del cosrtisolo impedisce allorganismo di regolare la concentrazione di glucosio nel sangue. Se i livelli scendono molto anche lo stress dovuto a lievi infezioni puo portare alla morte. I glucocorticoidi vengono utilizzati clinicamente per ridurre linfiammazione in allergie, infezioni, cancro e artriti. Essi inibiscono la produzione di prostaglandine. La quantit anormalmente elevata di glucocorticoidi dovuta a malattie o farmaci puo portare alla MALATTIA DI CUSHING. In essa i grassi vengono mobilitati dalla parte pi bassa del corpo e depositati nel tronco. Il livello del glucosio nel sangue si alza causando diabete surrenale. Se la condizione persiste le cellule beta del pancreas possono bruciare portando a diabete mellito permanente. Il paziente spesso muore di infezione per le ridotte risposte immunitarie. GHIANDOLA PINEALE localizzata nellencefalo, produce un ormone chiamato melatonina che deriva dallaminoacido triptofano e influenza i ritmi biologici e la comparsa della maturit sessuale. Nelluomo essa facilita la comparsa del sonno. Lesposizione al sole sopprime la sua secrezione.