Sei sulla pagina 1di 29

AGER

Age Gate Emotional Release

In viaggio con la tua


Macchina del Tempo

Manuale teorico e pratico di


riflessologia temporale
Copyright Creative Commons 2013
INDICE:
Pag. 3 Prefazione

Pag. 5 Avvertenze

Pag. 6 La scoperta

Pag. 9 AGER: la macchina del tempo

Pag. 12 La funzione evolutiva dell’orologio spinale

Pag. 14 Nascita e funzione delle capsule del tempo: Memorie e Fantasie

Pag. 17 Avviare e guidare la macchina

Pag. 18 Entanglement e Plasma spaziotemporale

Pag. 19 Il ruolo della consapevolezza e la sua interazione con il Plasma


nella generazione della realtà

Pag. 20 I ventiquattro Cancelli del Tempo

Pag. 23 Una sessione evocativa

Pag. 27 Glossario

2
PREFAZIONE
Questo breve libro è una introduzione ad un orizzonte che pochi
conoscono, e i più nemmeno immaginano. Con il termine orizzonte
intendo un aspetto della vita da indagare, con il quale confrontarsi, per
favorire la propria crescita e la comprensione dell’esistenza umana.

Ho sentito parlare per la prima volta di psicogenealogia nel 2005, durante


il convegno “Il corpo ricorda” al quale partecipavo come relatore esperto
di EFT. Venivano presentati i lavori di ricerca del Dr. Giuseppe Calligaris
(proposti e ampliati da Flavio Gandini e Samantha Fumagalli) e quelli del
Dr. Vincenzo Di Spazio, medico olistico e scopritore del cronogramma
spinale. Nonostante i due ricercatori appartengano ad epoche molto
diverse (Calligaris era del 1876, Di Spazio è del 1962), ho subito notato un
tratto comune: la genialità delle loro scoperte, e la tendenza delle masse
ad ignorarle, se non addirittura a denigrarle. Il fatto che tu stia ora
leggendo queste parole mi rende lieto, perché so che la materia è ostica e
necessita di attenta riflessione. Inoltre, certe conoscenze sono
intrinsecamente esoteriche e suscitano disinteresse nelle masse;
probabilmente è perfetto così.

Nel 2005, grazie alla lungimiranza di Giacinto Olivieri (organizzatore del


convegno insieme a Silvana Sandri) ho avuto quindi accesso ad una
conoscenza che ora, dopo anni di pratica, intendo condividere in maniera
ampia, ed in diverse lingue (questo manuale è disponibile in italiano,
inglese e francese; altre versioni sono in cantiere). Nel 2007 ho tenuto il
primo seminario di tecniche integrate insieme al Dr. Di Spazio, e da allora
il metodo da noi ideato ha dapprima preso il nome di AGEFT, e infine la
sua denominazione definitiva: AGER. Il suo significato è Age Gate
Emotional Release, ovvero Rilascio Emozionale attraverso il Cancello del
Tempo. Permette di individuare e attivare una serie di aree cutanee che
collegano al vissuto non elaborato in età precise. Questi cancelli possono

3
far emergere memorie personali e dei propri antenati, liberando così
l’individuo ed il suo sistema familiare da pesi spesso incastonati tra le
pieghe del tempo. La parte di alleggerimento è data, oltre che dalla
stimolazione stessa dei punti cutanei, dalla contemporanea applicazione
di tecniche energetiche quali EFT e Logosintesi. La pratica di AGER riesce a
sgravare da pesi spesso nemmeno noti alla coscienza. Per questo motivo,
probabilmente, alcune parti di te proveranno ritrosia ad eseguirla.
Tenderai ad esserne affascinato/a, ma riuscirai ad andare oltre il livello
della mera conoscenza teorica? Nella mia esperienza con migliaia di
persone, ed in primis con me stesso, la libertà è ciò che più spaventa,
perché va di pari passo con la responsabilità. Nulla di strano, quindi, se
dopo aver letto questo manuale e approfondito la teoria di AGER ti
dedicherai ad altro. L’ho fatto io per primo, lo fanno in tanti. Voglio anche
aggiungere che il metodo è molto potente, può portare a galla “capsule
del tempo” difficili da gestire se non si è già più che equilibrati, ed in
possesso di modalità efficaci di gestione dello stress. Uno dei motivi che
mi ha portato a centellinare la diffusione del metodo è l’impatto che
talvolta ha sui soggetti che lo praticano. L’emersione di memorie trans-
generazionali sopite da decenni (anche se, come fiumi sotterranei, in
realtà scavavano nel profondo e da lì condizionavano pesantemente la
vita di chi ne è oggetto) può portare a momenti di crisi profonda. Per
questo è bene che una persona non preparata pratichi AGER
esclusivamente sotto la supervisione di un esperto. Rimando alle
AVVERTENZE per ulteriori informazioni.

Nonostante questa premessa poco in linea con il pensiero politicamente


corretto, so che AGER è una scoperta che desidero condividere. Per
questo sto dedicando tempo ed energia alla sua diffusione, sia scrivendo
questo manuale che tenendo conferenze e seminari. Il caro Dante
Alighieri ci ricorda che: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per
ricercare virtute e canoscenza”.

4
AVVERTENZE

Le informazioni contenute in questo e-book sono di natura didattica e sono


fornite solo come informazioni generali. AGER è un approccio relativamente
nuovo e la misura della sua efficacia, così come i rischi ed i benefici non sono
conosciuti completamente. Il lettore è d’accordo nell’assumersi ed accetta la
piena responsabilità per ogni e qualunque rischio associato alla lettura di
questo e-book e nell’utilizzo di AGER come risultato. Il lettore comprende che
se lui o lei sceglie di utilizzare AGER, emozioni o sensazioni fisiche o memorie
irrisolte potrebbero emergere. Ciò potrebbe essere percepito come effetto
collaterale negativo. Materiale emotivo potrebbe continuare ad emergere
dopo l’utilizzo di AGER, indicando che altre tematiche necessitano di essere
valutate. Memorie in precedenza vivide e dolorose potrebbero dissolversi,
limitando la capacità di fornire testimonianze legali dettagliate riguardo
accadimenti traumatici.
Le informazioni presentate in questo testo non sono intese a rappresentare
che AGER sia utilizzata per diagnosticare, trattare, curare, o prevenire alcuna
malattia o disordine psicologico. AGER non sostituisce un trattamento medico
o psicologico. I casi presentati in questo testo non costituiscono alcuna
garanzia o predizione riguardo ad alcun risultato nell’utilizzo individuale di
AGER per alcuna particolare problematica. L’autore non fornisce alcuna
garanzia o predizione riguardo alcun risultato derivante dall’utilizzo di AGER
per alcuna particolare problematica. Le informazioni presentate in questo e-
book sono solo per il tuo uso personale.
Per poter utilizzare AGER con altri, è consigliabile divenire sufficientemente
formato sull’argomento. Sebbene i materiali ed i link ad altre risorse siano
forniti in buona fede, l’accuratezza, la validità, l’efficacia, la completezza, o
l’utilità di qualunque informazione qui contenuta, così come in qualunque
pubblicazione, non possono essere garantite. L’autore non accetta alcuna
responsabilità per l’utilizzo corretto o meno delle informazioni contenute in
questo e-book. Consiglio di cercare consulenza professionale appropriata
prima di praticare qualunque protocollo od opinione espressi in questo e-
book, e prima di prendere qualunque decisione riguardo alla salute. Se
qualsiasi corte legifera che qualsiasi parte di questo Disclaimer sia invalida, il
Disclaimer sta come se queste parti fossero tolte. Continuando a leggere
questo testo sei d’accordo con quanto sopra.

5
LA SCOPERTA
La storia di AGER è quella di uomini profondamente dedicati a
comprendere la vita, e ad alleviare le sofferenze che talvolta essa porta in
dono.

Si, le chiamo dono e non sciagura, sventura, e sinonimi vari. So che non
sono facili da vivere, che bloccano tanta energia, che talvolta
impediscono lo sviluppo armonico di intere generazioni. Eppure quando
questa energia viene liberata, quando l’esperienza vissuta con dolore
viene digerita, la crescita evolutiva è intensa ed importante. La
sofferenza, una volta trasformata, diventa preziosa come oro alchemico.
Nella storia dell’umanità diversi ricercatori hanno contribuito
all’avanzamento della propria civiltà, affrontando lo scetticismo, la
derisione e l’avversione che il nuovo, il diverso tendono a generare. Il Dr.
Giuseppe Calligaris di Udine ne sa qualcosa. Lo scopritore del reticolo
energetico sulla pelle, delle placche somatiche, della fabbrica dei
sentimenti sul corpo dell’uomo, ha visto il suo lavoro dapprima deriso dai
colleghi medici, e infine avversato e distrutto dall’ignoranza e dalla
guerra.

Al Dr. Di Spazio è andata un po’ meglio: i suoi laboratori non sono stati
devastati, ha potuto parlare delle sue ricerche a diversi convegni, tuttavia
una scoperta come la sua è degna di ben altro riscontro da parte, se non
delle masse, quantomeno dell’establishment scientifico. Invece, un velo
di oblio non rende sufficiente merito alle sue intuizioni, e priva molte
persone di una conoscenza che potrebbe cambiar loro la vita. Questo
manuale assolve anche alla funzione di togliere, per quanto possibile,
questo velo.

Vincenzo Di Spazio è medico, esperto di Medicina Cinese, iridologo e


docente presso l’università di Urbino. Nel 1996, basandosi sulle
informazioni riguardo al “cronorischio” ed alla rappresentazione delle età
6
nell’iride umana, oltre che alla presenza scoperta dal Calligaris di aree
della pelle collegate alle diverse età, ha intuito che tale orologio somatico
potesse essere rappresentato anche in altri siti corporei. Proprio come gli
organi sono rappresentati nell’orecchio, nel piede, nella mano, così anche
il tempo doveva essere accessibile da diverse zone della pelle.

La prima testimonianza della stimolazione di punti riflessi lungo la


colonna vertebrale risale al famoso medico cinese Hua Tuo (141-208 DC)
il quale individuò 24 coppie di punti a lato del meridiano della Vescica
Urinaria, dall’atlante alla quinta vertebra lombare. Di Spazio ha intuito
che la mappa presente nell’iride potesse essere proprio all’altezza dei
punti di Hua Tuo. Dopo anni di verifiche sperimentali, nel 1996, ha potuto
appurare che la pelle sopra la colonna vertebrale, per la precisione quella
in concomitanza dei processi spinosi delle vertebre, accoglie una sorta di
orologio allungato che segue un andamento sessagesimale. Esso procede
dalla zona in corrispondenza della prima vertebra cervicale (primo anno di
vita) verso la quinta lombare (trentesimo anno), per poi risalire
nuovamente alla prima cervicale esprimendo il sessantesimo anno di vita.
Il sessantunesimo anno è ancora presso la C1, e da lì l’orologio prosegue
indicando il novantesimo anno sulla quinta lombare, e un ipotetico
centoventesimo anno nuovamente in C1.

Le circa settemila verifiche sperimentali hanno portato a determinare che


l’orologio somatico ha precise caratteristiche:

 Le zone cutanee che attivano riflessi temporali hanno un’area di


circa due millimetri
 Esse procedono dalla C1 alla L5 per poi risalire. Ogni cronopunto
connette quindi ad almeno due età
 Questi incroci permettono, tra l’altro, di rilevare collegamenti tra
età senza apparente connessione tra loro. La sua valenza di indagine

7
è quindi preziosa per identificare le cause di problematiche
misteriose, apparse senza un conflitto preciso
 Le ricerche non hanno mostrato differenze tra soggetti di diverse
razze e culture: l’orologio spinale è una caratteristica comune a tutti
gli umani
 Le zone cutanee possono essere attivate in diversi modi, e tutti i
soggetti hanno riportato riflessi e reazioni anche se con tempistiche
differenti.

La scoperta del Dr. Di Spazio apre quindi un nuovo campo di indagine e


applicazione, che può portare a rivoluzioni sia filosofiche sia
applicative, per gli operatori del benessere come per gli utilizzatori del
metodo. Una volta compreso il modello teorico che supporta e vivifica
AGER, le possibilità di applicazione ripagano ampiamente gli sforzi per
andare oltre i normali paradigmi ai quali siamo abituati.

8
AGER: LA MACCHINA DEL TEMPO
La scoperta delle placche del tempo da parte di Calligaris (zone della pelle
che, quando stimolate, evocavano nel soggetto ricordi specifici di un’età)
ha aperto la via ad un modo diverso di intendere l’arte di aiutare.
Nonostante sia intuibile che la variabile tempo sia altrettanto importante
della variabile spazio, la prima è stata (ed è tuttora) trascurata in favore
della seconda. Quando una persona ha un problema se ne cercano le
cause fisiologiche, emotive, energetiche (es. uno scompenso del fegato;
un conflitto con la madre; un blocco nella circolazione del Chi) ma
raramente si da importanza al “quando”, ovvero all’età di insorgenza del
problema. Come vedremo nelle prossime pagine e nei seminari di AGER,
conoscere a quale età ho avuto il conflitto X è altrettanto importante del
sapere di averlo vissuto.

L’essere umano è profondamente immerso nel tempo, vive di tempo, in


condizioni di consapevolezza ordinaria è dominato dal tempo. I grandi
maestri di tutte le epoche hanno posto l’accento sull’importanza di vivere
nel qui-ed-ora proprio perché la condizione ordinaria dell’essere umano
lo conduce spesso a vivere nel passato o nel futuro. Il fatto è che l’uomo
non decide consapevolmente di farlo. Il passato ed il futuro sono tempi
cristallizzati che come parassiti si impossessano della mente dell’uomo, e
si perpetuano a spese di quest’ultimo. Un ricordo (positivo o doloroso),
una fantasia di quello che succederà domani sono tempo cristallizzato,
energia morta che ottiene una parvenza di vita grazie alla tendenza della
mente a vagare senza consapevolezza. Gli esseri umani con il loro sonno
diventano strumenti di Cronos, e consegnano al Dio del Tempo i loro figli,
ovvero tutti gli attimi di presenza ai quali rinunciano.

Abbiamo quindi la seguente situazione: siamo esseri immersi nel tempo,


scandiamo le nostre giornate in base ad esso, eppure tendiamo a non
riconoscere quando il tempo ciclico ci presenta il conto. Sebbene siamo

9
abituati a considerare il tempo come lineare, ovvero che procede in linea
retta dal passato al futuro, la ricerca e l’evidenza suggeriscono che il
tempo sia anche ciclico, ovvero che tenda a ripresentarsi seguendo orbite
precise e prevedibili, proprio come un pianeta.

AGER si basa su questa idea e porta in dono una chiave che permette di
aprire i Cancelli del Tempo, ovvero di conoscere le orbite che avvengono
in noi senza che ne siamo consapevoli. Sapere che certi nostri
comportamenti, malattie, fissazioni o schemi mentali sono il risultato di
energia cristallizzata talvolta anche decenni prima della nostra nascita ci
consente di comprendere la vita che abbiamo avuto sin qui, e di
apportare quei cambiamenti che abbiamo desiderato senza mai riuscire
veramente ad attuare.

Il metodo si basa sull’eccezionale capacità del corpo umano di percepire,


registrare e riconoscere il tempo. A partire dal nostro concepimento, e
fino all’ultimo respiro, lo scandire del tempo avviene in noi senza che ce
ne accorgiamo, e ciò per evidenti funzioni conservative. Il battito del
cuore, ad esempio, è affidato al tronco encefalico e non alla volitiva
neocorteccia, che con i suoi dubbi e paturnie potrebbe mettere a rischio
la sopravvivenza. La capacità di archiviare i ricordi è di vitale importanza,
poiché è grazie alla memoria che possiamo ricordare chi siamo, da dove
veniamo e quali sono i nostri progetti. La filiazione è, tra l’altro, la
trasmissione biologica della memoria. Al contempo, la funzione del
ricordo va bilanciata con l’oblio, ovvero la capacità di digerire i ricordi.
Guarda caso, nelle sue ricerche, Calligaris ha visto che la Memoria è
connessa con le gonadi, mentre l’oblio (la digestione delle esperienze)
con lo stomaco. Tutto ciò che un essere umano non è in grado di
comprendere (esperienze non digerite) viene archiviato in attesa che un
aumento di consapevolezza faciliti il processo di elaborazione e di
assimilazione. Spesso un vissuto infantile viene digerito in età
adolescenziale o adulta, e quindi assimilato: diventa esperienza e

10
consapevolezza. Talvolta non siamo in grado di elaborare una situazione,
vuoi perché troppo inaspettata oppure perché la nostra consapevolezza,
semplicemente, non ce la fa. Persone che hanno vissuto guerra, abusi,
torture, lutti, spesso incapsulano l’esperienza dolorosa e la portano con
sé nel percorso terreno. Tali memorie rimangono cristallizzate nel sistema
mente-corpo della persona e restano indigeste, frammentando il Sé e
riducendone la consapevolezza. Le modalità secondo le quali gli esseri
umani vivono l’esperienza sul pianeta sono evidentemente concepite per
favorirne lo sviluppo unicamente se supportato da un intento. Nessuno si
illumina gratis, senza sforzo e magari senza volerlo. Dietro alla crescita vi
è un intento, ed il corpo con il suo metodo di archiviazione delle memorie
sembra essere strutturato per favorire la digestione delle esperienze una
volta che il sistema psiche-soma sia pronto per poterlo fare.

Il corpo umano è quindi una sofisticata macchina del tempo, in grado di


archiviare le informazioni non elaborate e, quando opportunamente
stimolata, di riprodurle così che possano finalmente essere digerite.

11
LA FUNZIONE EVOLUTIVA DELL’OROLOGIO SPINALE
La funzione biologica inscritta nei geni di ogni essere vivente, uomini
compresi, è la sopravvivenza. Sarebbe tuttavia miope limitare l’intera
esperienza umana sul pianeta alla mera conservazione della specie. Vi è
infatti un’altra tendenza, anche se meno imperiosa e spesso trascurata:
l’evoluzione. Gli esseri umani cercano di migliorare l’ambiente in cui
vivono, aguzzano l’ingegno per creare modi sempre più funzionali per
gestire e modificare la realtà, e si adoperano per ampliare il senso del loro
vivere. Uno dei passi fondamentali è imparare dal passato. Ecco perché il
culto degli antenati e la trasmissione prima orale e poi scritta delle
tradizioni hanno sempre rivestito un ruolo centrale in ogni civiltà. Ecco
anche perché i vincitori delle guerre, in ogni parte del globo, si sono
sempre prodigati nel riscrivere la storia a loro favore. Chi controlla il
passato, orienta il futuro.

Ogni essere umano nasce in un sistema: la famiglia, il clan, la tribù, la


società. Qualunque esso sia, il sistema plasma il nascituro (inizia già al
concepimento) e gli passa i geni (caratteristiche biologiche di antenati e
genitori) ed i memi (caratteristiche culturali di antenati, genitori e società
dominante). Geni e memi conferiscono al nascituro un corpo e una
mente, ovvero la struttura biologica con le informazioni di base per vivere
sul pianeta. Essa è caricata delle esperienze fatte dai progenitori, ad
esempio ogni bambino ha paura dell’abbandono poiché nel profondo
della sua psiche c’è la “consapevolezza inconscia” che essere
abbandonato, per un bambino per natura incapace di sopravvivere da
solo, significa morire. La struttura biologica è anche caricata con
frammenti del vissuto dei progenitori, che in questo modo rivivono nei
discendenti. La passione che il bisnonno aveva per la musica, la tendenza
della nonna a non contraddire le autorità, l’abuso del vino che ha
contrassegnato l’esistenza dello zio: tracce di queste vite si perpetuano

12
grazie alle nuove generazioni. Gli accadimenti mai digeriti, i destini dei
nostri progenitori restano impressi nello spaziotempo, e come pianeti che
si muovono secondo precise orbite tendono ad influenzare le vite dei
discendenti. In questo modo, questi ultimi possono arrivare a compiere
ciò che non è riuscito ai predecessori: digerire quelle esperienze e trarne
la consapevolezza potenziale che portano con sé. Come si evince dalle
ricerche di Psicogenealogia e dall’esperienza con il metodo delle
Costellazioni Familiari, il fenomeno di trasmissione trans-generazionale è
più che mai assodato. Il sistema fa sì che quello che i progenitori non sono
stati in grado di comprendere venga inconsciamente passato alle
generazioni successive, perché lo possano digerire ed integrare. Un
individuo si trova quindi con una serie di sveglie pre-caricate che si
attivano solo nel momento in cui sono allineate con l’età che le ha
configurate. Se il bisnonno è morto per annegamento all’età di 27 anni
compiuti, i discendenti potranno nascere o sviluppare in seguito una
paura dell’acqua, ma sarà soprattutto quando giungeranno all’età di 27
anni che potranno sperimentare sensazioni di soffocamento, incubi, idee
di morte (la cosiddetta “Sindrome da anniversario”). In quel periodo, il
“fantasma” del bisnonno rivivrà in loro. Si avrà quello che in AGER viene
chiamato “mosaico di identità”, dove i confini dell’io si dissolvono e
l’individuo viene abitato da chi ha vissuto anche decenni prima di lui. I
mondi congelati generati dagli antenati vengono vivificati grazie al
fenomeno dell’allineamento temporale, e prendono il sopravvento
all’interno della sfera psichica e somatica dell’individuo. Quest’ultimo si
trova a vivere sentimenti, sintomi fisici e situazioni a lui apparentemente
estranei. L’impressionante casistica di AGER fornisce una chiave di lettura
a fenomeni che altrimenti vengono etichettati come “casualità”,
“misteri”, “curiose coincidenze”. I fattori che regolano la trasmissione di
queste informazioni sono il tempo e lo spazio. Vediamo insieme un
modello teorico, elaborato sugli studi di Logosintesi e Psicogenealogia,
che fornisce una possibile spiegazione di questi fenomeni.
13
NASCITA E FUNZIONE DELLE CAPSULE DEL TEMPO:
MEMORIE E FANTASIE
Cosa determina il fatto che per una persona un dato evento venga vissuto
come trauma, mentre per un’altra non lo sia? Perché un individuo attrae
sempre un determinato tipo di situazioni, o persone?

Il fattore che determina se un evento diventerà o meno un trauma è la


consapevolezza di chi lo vive. Più un soggetto è consapevole, meno
tenderà ad essere colto di sorpresa dagli avvenimenti della vita
(l’elemento sorpresa è fondamentale nel determinare la sofferenza
generata da un evento). Più un individuo è consapevole, meno tenderà a
scaricare sull’esterno la responsabilità della creazione della sua realtà.

Ovviamente, se so di avere seppur inconsciamente generato io il


comportamento fastidioso del collega, l’impatto che esso avrà su di me
tenderà ad essere limitato. La sovranità individuale alimenta ed è a sua
volta favorita dalla creazione di un “centro di gravità permanente”.

Diverso è il caso di mancanza di consapevolezza. Per aiutare gli umani a


gestire gli eventi dolorosi, la natura ha ideato un sistema di congelamento
delle esperienze così da poterle in qualche modo stabilizzare, e
rimandarne l’elaborazione ad un momento successivo. La percezione
multisensoriale dell’ambiente al momento dell’evento (ciò che la persona
ha visto, sentito, percepito) unita a ciò che ha immaginato e provato
emotivamente viene congelata (nessun cambiamento è possibile poiché
l’energia congelata non fluisce) e rimane come capsula del tempo nello
spazio percettivo dell’individuo. Lì permane simile ad un asteroide che
orbita attorno alla persona, in grado di influenzarne pensieri, emozioni e
comportamenti fino a quando non verrà dissolto.

Un essere umano crea centinaia, forse migliaia di mondi congelati, a


partire dal concepimento e durante la fase prenatale (il vissuto della

14
madre può influenzare fortemente il feto), natale (come illustrano le
Matrici Perinatali studiate da Stanislav Grof) e postnatale. Eventi come il
ritardo di un genitore, l’atteggiamento brusco di una maestra, lo scherno
dei coetanei possono essere insostenibili per il Sé e quindi venire
congelati. Tali capsule del tempo si manifestano con due funzioni
complementari:

 fanno da filtro alla realtà del soggetto, dettandone le modalità di


percezione e reazione al mondo esterno
 diventano veri e propri poli di attrazione, esercitando un inconscio
effetto magnetico nei confronti di eventi, persone e situazioni che
l’individuo si troverà ad attrarre

Ad esempio, capsule del tempo contenenti episodi di rifiuto tenderanno a


far vivere al soggetto situazioni che ripetono lo stesso schema, spesso
portandolo ad interpretare inconsciamente e alternativamente il ruolo di
vittima e di carnefice. I mondi congelati sono veri e propri catalizzatori
per la ormai conosciuta Legge di Attrazione: più ne ho nel mio spazio
percettivo, meno sono libero di attrarre e costruire la vita che desidero.

I mondi congelati, una volta individuati, sono relativamente semplici da


dissolvere grazie a metodi quali EFT e Logosintesi. Tuttavia, la difficoltà
risiede nel riscontrarne la presenza nel proprio spazio. Finché si tratta di
ricordi propri è ancora fattibile: abbiamo memoria di quello che è
successo all’asilo, lo rievochiamo e lo dissolviamo con EFT e/o Logosintesi.
Individuare le capsule del tempo che abbiamo ricevuto “in dono” insieme
al nostro corredo genetico ed al vissuto familiare non è così semplice.
Parliamo di avvenimenti accaduti anche decenni prima della nostra
nascita, spesso ignorati o nascosti dai familiari per generazioni. Possiamo
utilizzare il genosociogramma, l’approccio delle Costellazioni Familiari, ed
ora è disponibile un nuovo e potente strumento: AGER.

15
L’utilizzo di questo metodo favorisce l’individuazione di capsule del
tempo biografiche e trans-generazionali, la loro attivazione e la
liberazione dell’energia (ergo consapevolezza) congelata in esse. In
pratica, se un tuo nonno è perito durante i bombardamenti, e tu vivi una
inspiegabile fobia dei luoghi chiusi; se la bisnonna Maria ha vissuto con la
fantasia di riavere la figlia femmina morta nel sonno nel primo mese di
vita, e tu non riesci ad avere figli maschi; se la zia è morta con il desiderio
insoddisfatto di avere un figlio medico e tu ti ritrovi a studiare medicina
anche se non è la tua vera passione, AGER ti può aiutare.

Ricorda: se non individui e dissolvi le capsule del tempo, esse


continueranno ad influenzare la tua vita. L’energia che è bloccata nei
mondi congelati non muta, non evolve, resta uguale nel tempo.
Quell’energia ti appartiene, è tua.

Lasciarla lì equivale a dimenticare in giro per lo spaziotempo dei pezzi di


te. Ora puoi recuperarli, e recuperarti, grazie alla tua prodigiosa Macchina
del Tempo.

16
AVVIARE E GUIDARE LA MACCHINA
La macchina del tempo è composta da 24 elementi e si trova sulla tua
colonna vertebrale; so che non è il posto più comodo da raggiungere, ma
la natura ha deciso così. Importante: le placche spinali non si attivano da
sole se appoggi la schiena su una sedia o ti sdrai sul letto. Servono il tuo
intento, quello di un eventuale operatore e la stimolazione mediante
massaggio, picchiettamento, posizionamento di spirali di rame o
applicazione di luce bianca oppure colorata. Se infatti fosse sufficiente la
mera stimolazione meccanica o luminosa le occasioni della vita
quotidiana (sedersi su differenti schienali, appoggiare una vertebra
prominente su una superficie, esporre alla luce solare una o più vertebre)
scatenerebbero uragani di memorie. Invece, l’apertura dei Cancelli del
Tempo può avvenire:

 grazie all’intento di operatore e cliente, o dell’utilizzatore in caso di


auto applicazione, e contemporanea stimolazione dei cronopunti;
 mediante l’intervento dello stesso Cronos, ovvero quando si
verificano fenomeni di risonanza o allineamento (vedremo in
seguito questa modalità)

Aprire i Cancelli significa invertire temporaneamente la freccia del tempo,


che per la mente procede in modo unidirezionale dal passato al futuro.
Risvegliare un cronopunto, con le capsule del tempo che esso contiene,
favorisce l’accesso del corpo e della mente a regioni del tempo rimaste
congelate. Se la coscienza di veglia procede dal passato al futuro,
l’inconscio ed il corpo sono configurati per registrare anche il tempo
ciclico. Percepiscono quindi non solo gli avvenimenti del passato, ma
anche le onde di eventi probabili, provenienti dal futuro. Si può così
spiegare il verificarsi di fenomeni altrimenti misteriosi, come il sentire
emozioni vissute da un antenato mai conosciuto, o il vivere nel corpo le
sensazioni da lui percepite cinquanta o cento anni prima.

17
ENTANGLEMENT E PLASMA SPAZIOTEMPORALE
Con il termine entanglement (in italiano, intreccio) si indica quel
fenomeno quantistico che descrive la connessione e lo scambio
istantaneo di informazioni tra particelle. Dimostrato sperimentalmente
nel 1982 dal fisico francese Alain Aspect, l’entanglement mostra come
due particelle che abbiano interagito almeno una volta siano connesse, e
che una variazione nella prima tenda a generare un cambiamento nella
seconda, anche se separata da migliaia di chilometri. Ad esempio, la
variazione dello spin di una viene contemporaneamente recepito e
attuato dall’altra, senza che trascorra alcun tempo.

L’intreccio suggerisce che nulla sia separato, e che gli esseri umani vivano
in una sorta di plasma spaziotemporale che li unisce e ne coordina le
azioni. Il concetto di plasma non è nuovo: nella tradizione indiana viene
chiamato Akasha mentre nell’antica Grecia, Etere. Questa matrice che
unisce tutto influenza e viene influenzata da pensieri, emozioni, azioni,
intenti. La fisica moderna la utilizza per spiegare gli effetti della preghiera,
ma anche gli irretimenti così evidenti in psicogenealogia trovano origine
in questa matrice universale che connette qualsiasi elemento che la
compone. Variazioni nel plasma spaziotemporale sono immediatamente
percepite dai singoli esseri umani, nei diversi tempi. Questo concetto, che
normalmente crea vertigini alla mente abituata alla linearità, apre anche
a nuove interpretazioni della famosa Legge di Attrazione. La totalità
dell’essere (conscio, inconscio, memorie e fantasie proprie e
genealogiche, anima) emette onde che increspano il plasma, e che a lui
tornano sotto forma di eventi. Al contempo, il plasma genera
increspature che influenzano l’individuo, dando luogo a quelle situazioni
che portano alla creazione dei mondi congelati e contemporaneamente
alla loro trasformazione. Il plasma spaziotemporale è, in ultima analisi,
quello che le religioni di tutti i tempi hanno chiamato dio.

18
IL RUOLO DELLA CONSAPEVOLEZZA E LA SUA INTERAZIONE
CON IL PLASMA NELLA GENERAZIONE DELLA REALTA’
Proseguiamo il viaggio: sei un essere umano (presumo) che un giorno è
stato concepito. Da allora fai esperienza della vita su questo pianeta,
mediante l’interazione con le altre persone (genitori in primis) e
l’ambiente. Sei nato con un corpo che ha precise caratteristiche, hai
sviluppato una mente che ti orienta nella vita quotidiana. Non è tutto qui.
Ci sono altre forze in campo, che esercitano su di te influenze che
nemmeno immagini. Il tuo inconscio è simile alla materia oscura presente
nell’universo e che attende di manifestarsi, e ogni giorno ti offre occasioni
per esplorarlo a trasformarlo mediante la consapevolezza. Ogni singolo
giorno puoi essere energia potenziale che diviene manifesta. I geni ed i
memi di famiglia, con la loro influenza sulla forma, sui pensieri, sulla
modalità di espressione delle emozioni, sulle radici del comportamento,
sono un corredo con il quale procedi nella vita. Ogni istante irradi il tuo
“chi sono” nel mondo, inviando precisi segnali riguardo a cosa ti accade, a
come gli altri ti trattano o si fanno trattare da te, e questo segnale varia
anche grazie alla consapevolezza che esprimi. Il plasma spaziotemporale
procurerà tutti gli strumenti (persone, luoghi, situazioni) atti a rimandarti,
come uno specchio, l’immagine di ciò che sei in quel momento. Il tuo
grado di consapevolezza è strettamente legato ai mondi congelati che ti
orbitano attorno. Essi fungono da attrattori di realtà, e l’energia
cristallizzata in essi agisce come antenna che proietta nel plasma ciò che
ancora necessita di essere trasmutato. Questo vale anche per le capsule
del tempo trans-generazionali, che possono rimanere latenti fino
all’allineamento temporale con l’età dell’antenato “donatore”. Ogni
giorno possiamo aumentare la consapevolezza dissolvendo i mondi
congelati, e riducendo quindi il loro impatto sul nostro presente. Minore è
il peso che portiamo, più ampio è il grado di libertà che possiamo
veramente esprimere durante il nostro viaggio terreno.
19
I 24 CANCELLI DEL TEMPO
Il Dr. Di Spazio ha dunque scoperto questi Cancelli del Tempo che,
opportunamente stimolati, possono far emergere i mondi congelati che
ancora albergano nelle profondità del nostro sistema energetico. Il
cronogramma spinale è una mappa che ci consente di orientarci nel
dedalo del tempo. Una volta attivati i cronopunti corrispondenti alle età
da trattare, è facile che sorgano sensazioni, immagini ed emozioni spesso
molto intense. Per questo motivo è bene aver ben appreso e assimilato
tecniche energetiche quali EFT e Logosintesi. Di quest’ultima fornisco una
breve descrizione.

Logosintesi è stata creata nel 2005 dal Dr. Willem Lammers, e si basa sul
potere della parola per dissolvere i mondi congelati e ripristinare il flusso
di energia. Lo fa seguendo due fasi: nella prima si identificano le
caratteristiche del mondo congelato in questione, e nella seconda si
pronunciano specifiche frasi che favoriscono la transizione dell’energia da
cristallizzata a fluida. Energia in flusso significa anche consapevole, e
disponibile a comprendere una data situazione attraverso differenti punti
di vista.

Per esempio, poniamo che a seguito della stimolazione dei cronopunti


siano emerse percezioni che generano paura e sofferenza. Il soggetto
pronuncerà le frasi di Logosintesi per dissolvere quello specifico mondo
congelato che era archiviato nel suo sistema, e che è stato risvegliato
tramite il Cancello.

Ecco le frasi:

1. Recupero tutta la mia energia legata a (questa percezione e tutto


ciò che rappresenta) e la riporto nel posto giusto in me stesso/a.
2. Allontano tutta l’energia estranea collegata a (questa percezione e
tutto ciò che rappresenta) da tutte le mie cellule, dal mio corpo e

20
dal mio spazio personale, e la rimando nello spaziotempo a cui
veramente appartiene.
3. Recupero tutta la mia energia legata a tutte le mie reazioni a
(questa percezione e tutto ciò che rappresenta) e la riporto nel
posto giusto in me stesso/a.

Dopo aver pronunciato ognuna delle frasi, badando di lasciarle agire


mantenendosi in una posizione di osservazione di sé, si nota cosa cambia
nella percezione (sia essa visiva, auditiva o cinestesica) e
conseguentemente nelle reazioni che essa attiva. Il ciclo di frasi può
essere ripetuto fino al raggiungimento di uno stato di profonda quiete.

Anche la pratica di EFT può aiutare molto sia nella fase preparatoria che
in quella di gestione dell’esperienza riflessologica. Dei giri di EFT prima di
stimolare i cronopunti possono favorire l’emersione delle capsule del
tempo in modo più dolce e graduale, cosa non da poco per il soggetto che
può trovarsi a rivivere scene anche molto intense. EFT può anche venire
applicata durante l’attivazione dei Cancelli, quando emergono i contenuti
esperienziali congelati, sia biografici che trans-generazionali.

Per una conoscenza di EFT rimando ai miei eBook “Il Nuovo Codice del
Benessere” e “Il sentiero interiore” che si trovano sui siti: www.eft-italia.it
e www.andreafredi.com

Per Logosintesi l’eBook scritto insieme al Dr. Willem Lammers “Il Potere
delle Parole” si trova sui siti: www.logosintesi.it e www.andreafredi.com

Per apprendere EFT, Logosintesi e la loro applicazione all’interno del


metodo AGER ho strutturato seminari teorico-esperienziali che vengono
organizzati in diverse lingue in vari Paesi d’Europa.

21
Il Cronogramma Spinale, scoperto nel 1996 dal Dr. Vincenzo Di Spazio:

Attenzione: 1° anno significa dalla nascita al primo compleanno. Quindi


se un evento doloroso è avvenuto all’età di 13 anni compiuti, la vertebra
da attivare sarà la D1, ovvero 14° anno di vita. Un riverbero dell’evento,
con entrata nel cosiddetto “periodo di fragilità”, potrà verificarsi quando
il soggetto compirà 46 anni (47°), ovvero in allineamento con il 14° anno.
22
UNA SESSIONE EVOCATIVA
La pratica di AGER non è mai uguale, cambia da persona a persona e
spesso anche per lo stesso individuo in due momenti diversi. Questo è
ovvio da intuire, visto che ognuno di noi è in costante cambiamento.
Tuttavia si possono riscontrare elementi comuni e una strategia che
favorisca l’efficacia del metodo.

Intanto possiamo distinguere tra:

1. AGER biografica
2. AGER trans-generazionale

La prima si riferisce a eventi vissuti dal soggetto durante la sua vita, e che
al momento erano troppo intensi per poter essere elaborati. Avranno
quindi creato un mondo congelato che permane tuttora nell’orizzonte
personale dell’individuo. Nella AGER biografica possiamo trovare eventi
ricordati dal soggetto, ma privi di connotazioni emozionali (so che all’asilo
mi hanno chiuso nello sgabuzzino ma non sento più la paura di allora;
tuttavia, ho sviluppato la fobia del buio che non passa in alcun modo).
Troviamo anche eventi di cui il soggetto conosce l’esistenza e l’età, ma
non ne ha memoria consapevole. Infine, ci sono episodi che il soggetto
non ricorda di aver vissuto, e che possono essere risvegliati mediante la
stimolazione spinale. In tutti e tre i casi, l’attivazione del cronopunto
tenderà a far emergere sensazioni, emozioni e percezioni relative al
ricordo in questione.

AGER trans-generazionale è ancora più affascinante, poiché mostra come


il corpo del soggetto diventa, dopo l’apposita stimolazione dei
cronopunti, un teatro dove le capsule del tempo di antenati ormai
scomparsi tornano a recitare il loro ruolo. Il corpo mima la sofferenza
dell’avo, le emozioni sembrano reali, le percezioni veritiere. L’individuo
diventa un mosaico di identità mentre i confini dell’io sono sempre più

23
incerti. La sofferenza dell’antenato, rimasta a lungo incapsulata tra le
pieghe del tempo, può finalmente utilizzare il corpo del suo discendente
per manifestarsi, per trasformarsi, per portare il suo dono di potenziale
consapevolezza. Troviamo quindi un antenato donatore, ovvero colui che
ha vissuto l’evento traumatico, e il discendente (o l’antenato, se si tratta
di regredire a più generazioni) ricevente, che vive su di se l’antica
sofferenza irrisolta. In questi casi, entrambi i personaggi vanno
rappresentati, stimolando le aree cutanee relative al donatore e al
ricevente.

Prima di stimolare qualsivoglia cronopunto è opportuno circoscrivere la


propria attenzione su una problematica, e individuare l’età all’insorgenza
dei sintomi. Se si ha il sospetto che un problema simile possa essere stato
vissuto da uno o più antenati, è bene effettuare una ricerca (quando
possibile) tra i parenti per ricavare dati utili. Anche le date di nascita e
morte ottenute dai registri comunali e/o parrocchiali possono completare
un quadro che per alcuni risulta lacunoso, vuoi per la scomparsa dei
parenti che detenevano la “memoria storica” della famiglia, vuoi per il
fatto che spesso nelle famiglie “di certe cose non si parla”. I dati da
acquisire sono:

 morti precoci, morti bianche;


 aborti, sia volontari che spontanei;
 incidenti gravi;
 lutti;
 malattie gravi;
 abbandoni;
 morti di parto;
 morti e dispersi in guerra;
 suicidi e omicidi;
 abusi.

24
In generale, qualsiasi cosa abbia rappresentato, per coloro i quali l’hanno
vissuta, una fonte di trauma, vergogna, senso di colpa, esposizione al
pubblico ludibrio, e che sia stata nascosta, taciuta, rimossa dai racconti di
famiglia.

Le modalità di realizzazione di un genosociogramma, così come indicato


da Anne Ancelin Schutzenberger nel suo libro “La Sindrome degli
Antenati”, vanno ampliate apponendo l’età che aveva l’antenato al
momento dell’evento doloroso. L’età andrà poi convertita grazie al
cronogramma spinale, ricavandone una specifica vertebra. Se si ha il
sospetto che il mondo congelato possa dare reazioni molto intense,
meglio iniziare con qualche giro di EFT preparatoria. Ad esempio,
partendo dal Punto Karate: “Anche se posso avere, nel mio sistema,
memorie per me ancora troppo intense, se sono rimaste nascoste c’è un
buon motivo. Chiedo al mio sistema corpo-mente di farle emergere in
modo dolce e graduale, e attivo tutte le mie risorse per far salire in
superficie e trasformare solo ciò che sono pronto/a a gestire”.

Solo in questo momento si passa alla ricerca del cronopunto (o dei


cronopunti in caso di più soggetti coinvolti) sulla schiena, e una volta
individuato si esercita una leggera ma decisa pressione per verificare
eventuali risposte dolorose. Se vi è dolore, si può passare alla
stimolazione. Se non vi è dolore, meglio prima eseguire qualche giro di
EFT per favorire l’emersione graduale delle memorie.

Il punto viene stimolato anche quando emergono i ricordi, per favorirne la


completa emersione. Se l’evocazione è troppo intensa, è sempre possibile
modulare la stimolazione per rallentarne gli effetti. Bisogna comunque
tenere presente che una volta aperto il Cancello, esso non si chiude
immediatamente; ci sarà bisogno di tempo, diverso per ognuno.
Vivamente consigliata è l’apposizione di Fiori di Bach ad azione
antitraumatica, come ad esempio Star of Bethelhem. Una goccia due o

25
più volte al giorno spalmata sul cronopunto indirizza le virtù del fiore
direttamente all’età che contiene la capsula del tempo.

Durante la sessione evocativa, quando iniziano ad attivarsi i mondi


congelati, la conoscenza di Logosintesi può essere di grande aiuto.
Verranno infatti pronunciate le frasi su ogni specifico elemento che
apparirà nell’orizzonte percettivo del soggetto, fino a quando non avremo
una situazione di quiete e benessere.

La sessione andrà preferibilmente ripetuta, poiché normalmente non


emergono tutti i mondi congelati presenti in una specifica età, bensì
escono solo quelli che il sistema mente-corpo della persona è in grado di
gestire. Consiglio quindi almeno due sessioni evocative per ogni
problematica.

Attenzione: i cronopunti possono attivarsi anche a seguito


dell’allineamento con una età che contiene capsule del tempo. Ad
esempio, se l’antenato è morto in guerra all’età di 21 anni per una
pallottola alla testa, è possibile che quando io o un altro familiare
giungiamo alla stessa età (allineamento), iniziamo a vivere incubi, paure e
inspiegabili dolori alla testa.

Prima di praticare il metodo è fondamentale una formazione in Tecniche


Energetiche, oltre alla partecipazione ad almeno un seminario di AGER. La
potenza del metodo richiede estrema prudenza, ed una formazione che
un eBook non può certamente conferire.

L’elenco dei corsi è disponibile nel Calendario Attività dei siti

www.eft-italia.it e www.andreafredi.com
Con l’augurio che queste informazioni possano aiutarti a ricordare da
dove vieni, dove vai, e perché.

Andrea Fredi

26
GLOSSARIO
Antenato donatore: l’avo che ha vissuto un evento talmente intenso da
creare una capsula del tempo, e all’età in cui è stata configurata si attiva
una sveglia pre-caricata.

Antenato ricevente: l’avo che ha ricevuto un “carico” da un antenato, ed


a sua volta lo ha trasmesso. Ad esempio, il nonno muore in guerra
(donatore) mentre la nonna vive il lutto (ricevente/donatrice). Andranno
trattate entrambe le età.

Discendente ricevente: quando si trova allineato con l’età contenente la


sveglia, il suo inconscio lo porterà a rivivere (in toto o in parte) gli eventi
dolorosi dell’antenato, per poterli finalmente integrare.

Cronopunto o Cancello del Tempo: area cutanea in corrispondenza


dell’apofisi spinosa delle vertebre, dalla C1 alla L5. Connette alle
sequenze emozionali interrotte in specifiche età, e può essere stimolato
mediante massaggio, picchiettamento, esposizione a luce fredda diretta e
applicazione di spirali in metallo, preferibilmente rame.

Cronoriflessologia: metodica elaborata dal Dr. Di Spazio, rappresenta


l’impalcatura teorica di AGER. Contempla tutto ciò che permette l’accesso
a memorie temporali, per favorirne l’elaborazione.

Cronorischio: sincronizzazione temporale con una età traumatica, che


aumenta sensibilmente la probabilità che si verifichino circostanze
avverse.

EFT: tecnica energetica che prevede la stimolazione manuale di punti sui


meridiani contemporaneamente alla focalizzazione mentale su una
problematica.

Entanglement: intreccio. Fenomeno studiato dalla fisica quantistica, ma


che alcuni modelli proiettano anche nella biologia e nelle neuroscienze.

27
Descrive la profonda connessione tra tutti gli esseri, e può essere
utilizzato per spiegare fenomeni quali la telepatia e la preghiera.

Genosociogramma: albero genealogico utile per ottenere e sintetizzare


informazioni sui propri antenati. In AGER aggiungiamo, per ogni evento,
l’età che avevano i partecipanti ed il rispettivo cronopunto seguendo la
tabella di conversione spinale.

Logosintesi: sistema di evoluzione mediante la parola, è annoverata tra le


Tecniche Energetiche vista la sua capacità di muovere energia. Risulta
molto efficace nello sciogliere le capsule del tempo.

Memetica: scienza che studia la trasmissione e la diffusione delle idee.


Prende le mosse dai concetti di William Borroughs (1962) e di Richard
Dawkins (1976). Rappresenta una delle teorie esistenti atte a spiegare la
trasmissione di concetti culturali.

Mondi congelati o Capsule del tempo: rappresentazioni multisensoriali


dell’ambiente al momento del vissuto traumatico. Le ricerche con AGER
indicano che possono essere trasferiti di generazione in generazione, ed
avere profondi effetti su discendenti del tutto ignari della loro esistenza.

Mosaico d’identità: quel fenomeno, prodotto dall’allineamento con


mondi congelati di antenati, per il quale i confini dell’io degradano fino a
scomparire, e l’individuo si ritrova a vivere, sentire e agire come
l’antenato donatore.

Plasma spaziotemporale: versione moderna dell’Akasha indù, è una


Matrix universale dalla quale tutto ha origine, e dove ogni cosa viene
registrata. Il plasma si comporta come un campo morfogenetico, dove le
informazioni vengono trasmesse in tempo zero.

28
Psicogenealogia: disciplina che studia la trasmissione di traumi, tendenze
e malattie tra generazioni. Tra i suoi esponenti, nonché numi tutelari di
AGER troviamo Anne Ancelin Schutzenberger e Josephine Hilgard.

Sindrome da anniversario: fenomeno di trasmissione inconscia di eventi


non risolti, che tendono a ripresentarsi secondo schemi temporali. La
pratica di AGER facilita la comprensione e la gestione della sindrome,
alleviandone gli effetti

Tempo lineare e tempo ciclico: il tempo lineare viene percepito dalla


mente cosciente e procede dal passato al futuro. Il tempo ciclico è invece
percepito dal corpo e dall’inconscio, i quali regolano la sua espressione e
manifestazione sotto forma di sensazioni, emozioni, sintomi, eventi.

29

Potrebbero piacerti anche