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COLLANA

MEDICINA PER L’ANIMA


Valdo Vaccaro

DIZIONARIO
DI SALUTE NATURALE

Le risposte della scienza igienista


A ogni sintomo un rimedio

Anima Edizioni
© Anima Edizioni. Milano, 2012
© Valdo Vaccaro, 2012

Quadro in copertina di Milla Bandiera


milla.bandiera@libero.it

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adatta-


mento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotosta-
tiche), sono riservati per tutti i paesi. Per i diritti di utilizzo contattare l’editore.

Questo dizionario è stato pubblicato ad esclusivo scopo informativo, non vuol essere
pertanto un manuale di medicina e quindi non può essere utilizzato come sostituto
dei consigli del medico curante. I benefici derivanti dall’applicazione dei rimedi de-
scritti dipendono dalla dedizione e dalle capacità di chi opera in piena responsabilità.

Progetto editoriale: Jonathan Falcone


Direzione: Timoteo Falcone
Redazione: Sabrina Lescio

ANIMA s.r.l.
Gall. Unione, 1 – 20122 Milano
Tel. 02 72080619 fax 02 80581864
e-mail: info@animaedizioni.it
www.animaedizioni.it

I edizione maggio 2012

Tipografia Italgrafica
Via Verbano, 146
28100 Novara
PREFAZIONE di Camilla Ripani

La prima volta che ho letto una tesina di Valdo Vaccaro sono rimasta
colpita sia dalla passione sia dalla preparazione scientifica con cui egli
propone i suoi argomenti. Con il tempo, poi, ho avuto modo di ap-
prezzare in lui caratteristiche quali la coerenza e il coraggio, attributi
fondamentali in quest’epoca che necessita di pionieri di una nuova
visione, più aperta alla natura, al benessere e all’etica. Con grande pia-
cere, dunque, oggi curo e coordino gli argomenti del suo v-blog
«Codex Veganus» su www.nonsoloanima.tv e ora sono qui a presen-
tarvi un nuovo «viaggio» in compagnia dell’autore.
Quando ci ammaliamo, le nostre energie vengono in genere impie-
gate nella ricerca di un «rimedio» che faccia scomparire ogni sintomo.
E se ci interroghiamo, è per esplorare la malattia: «Perché mi sono am-
malato?», «Qual è la causa di questo malessere?», «Come posso abbat-
terlo?» ecc. Si tratta certamente di domande importanti, ma
paradossalmente possono allontanarci dalla questione fondamentale:
«Come mantenere e ripristinare la salute?» Sembra la stessa domanda
delle precedenti, ma non lo è. Non lo è perché non esistono «malattie»
quanto piuttosto «deviazioni» dallo stato naturale di salute, come ci
spiega la scienza igienista, di cui Valdo Vaccaro è illustre portavoce.
Questa «scienza della salute» trova le sue radici sia nella saggezza
degli antichi sia nella logica del sapere medico moderno (per appro-
fondimenti in merito, si leggano anche i testi precedenti dell’autore
Alimentazione Naturale e Storia dell’Igienismo Naturale).
Le sagge parole che Valdo Vaccaro ci dona in questo Dizionario di
Salute Naturale, dunque, non hanno la pretesa di «sezionare» né di
«guarire» la malattia, pur parlando di «sintomi» per necessità di con-
tenuti, quanto piuttosto di risvegliare nel lettore la sua innata e spon-
tanea capacità di ripristinare la salute. Ognuno di noi possiede questa
capacità, dovuta al nostro «guaritore interiore», che non è un angelo,
un’entità o chissà cosa – senza nulla togliere agli aspetti «energetici»

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Dizionario di salute naturale

della vita – ma qualcosa di assai tangibile e scientificamente noto: il


sistema immunitario!
Il sistema immunitario è l’unico vero regista del film chiamato «sa-
lute». Tutti i suggerimenti che l’autore ci propone, sono strumenti per
restituire la regia della nostra salute al sistema immunitario, mettendolo
nelle condizioni di lavorare al meglio e senza interferenze debilitanti.
In sintesi, grazie a questo Dizionario, possiamo scoprire quali sono
i cibi più adeguati per affrontare il «sintomo» che ci riguarda, e non
solo: Vaccaro indica anche alcuni esercizi fisici, rimedi naturali ecc.
che possono essere associati in maniera sinergica alla dieta alimen-
tare proposta.
Invito chi legge a non considerare il testo presente con «fede asso-
luta» o come un qualcosa da dover mettere in pratica a «scatola
chiusa». Desidero ricordare al lettore, infatti, che l’ultima parola spetta
a lui stesso, in quanto è il solo a conoscere davvero i tempi e i modi
per adeguarsi a un qualunque cambiamento che coinvolga il suo stile
di vita. Se siamo già vegetariani, ad esempio, non avremo particolari
problemi a seguire le indicazioni alimentari proposte. Se mangiamo
carne tutti i giorni, invece, potremmo considerare un periodo di fisio-
logico adattamento, evitando in questo modo di sfiduciarci subito.
Oppure, se siamo abituati a rilassarci o a muoverci, potremmo affron-
tare con disinvoltura la «prescrizione» di dover fare delle camminate
o esercizi di respirazione, e provare meno disinvoltura se siamo molto
pigri o contratti nel corpo.
Ecco, ognuno moduli le splendide «perle di salute naturale», che ora
ha fra le mani, con intelligenza ed equilibrio, e le adatti a eventuali si-
tuazioni particolari che lo riguardano, ricordandosi che a volte oc-
corrono pazienza e fiducia. So bene, infatti, come a volte sia più facile
prendere un medicinale o usare delle pomate, piuttosto che appor-
tare dei cambiamenti nel proprio stile di vita, anche se piccoli, sem-
plici e a favore della salute.
La «salute naturale» è una conquista graduale e al tempo stesso fon-
damentale; sta a noi darci la possibilità di realizzarla.

Camilla Ripani

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

INTRODUZIONE

“Dizionario” è un termine impegnativo e fa pensare a qualcosa di en-


ciclopedico che copre l’intero scibile dell’hygiene. Effettivamente la
“scienza igienista” o “scienza della salute” è materia troppo seria e
troppo grande per essere ingabbiata in un solo libro. Fare scienza sa-
lutistica significa ripercorrere e riscrivere tutto quello che è stato
fatto, di buono (purtroppo poco) e di cattivo (purtroppo tanto), in
questi ultimi decenni sulla salute, sul comportamento, sull’alimenta-
zione e sui metodi terapeutici di ripristino e di riequilibrio psicofi-
sico. Significa farlo con uno spirito nuovo, libero e trasparente, senza
i condizionamenti e le paure di danneggiare Tizio, Caio e Sempronio.
Anche loro, Tizio, Caio e Sempronio, hanno dopotutto le ulcere, le in-
digestioni, le emicranie, i tumori e quanto di sbagliato producono l’-
hamburger, la bistecca, la coscia di pollo, il caffè, il the, l’alcol, il cibo
devitalizzato in scatola, il farmaco inutile e l’integratore che non in-
tegra e non nutre, ma stimola soltanto. Tutto questo va spiegato e ri-
velato in modo corretto e senza condizionamenti.
Il sottotitolo Le risposte della scienza igienista va inteso in questa
precisa direzione e con questi precisi limiti. Un testo che deve neces-
sariamente subire giornalieri aggiornamenti, sulla base di tante nuove
lettere e relative risposte che vengono date sul blog:
www.valdovaccaro.blogspot.com

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Dizionario di salute naturale

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ACNE

COMMENTO
L’acne è un disordine della pelle. La forma più comune è l’acne vul-
garis, che è prevalente nei ragazzi adolescenti, in concomitanza con
la pubertà.
La condizione è caratterizzata da eruzioni, da punti neri, da papule
pustolose e da comedoni, causati dall’occlusione dei canali escretivi
delle ghiandole sebacee.
Tali ghiandole diventano iper-attive sotto l’influenza degli ormoni,
a questo corrisponde una maggiore produzione di sebo, con prolife-
razione di batteri opportunisti nell’area circostante.
I follicoli piliferi si intasano e diventano infiammati. A volte, di-
ventano sede di ascessi e di piccole cisti sebacee. L’acne si sviluppa
soprattutto sul viso, sul collo, sul torace e sulla schiena.
L’acne non è una condizione normale e naturale, ma è una vera pa-
tologia causata da errori alimentari,
ed in particolare da una dieta povera di micronutrienti.
La parte critica del corpo è il colon, che risulta regolarmente inta-
sato e malfunzionante. Anche il sangue richiede un processo di puri-
ficazione, avendo raggiunto livelli eccessivi di impurità.
I rimedi nutritivi dovranno includere più intensa presenza vitami-
nica naturale (E, C, A e B), nonché più minerali organicati, specie po-
tassio, magnesio e ferro.

RIMEDIO
Abbondare col tarassaco crudo. Abbondare col carciofo, il finocchio
e il cavolo crudi.

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Dizionario di salute naturale

Un rimedio naturale da applicare sulle parti colpite, è uno strato di


pappetta di avocado, meglio se mista a olio di germe di grano. Anche
la foglia di cavolo applicata sulla parte interessata può aiutare il pro-
cesso espulsivo dei veleni cutanei.
Il ristabilimento della normalità digestiva-assimilativa-escretoria,
permetterà la formazione di sangue puro e una rigenerazione dell’or-
ganismo.
A quel punto l’acne scompare automaticamente. Nessuna applica-
zione di creme dunque sulla parte cutanea, a parte le applicazioni in-
nocenti della crema di avocado che, nota bene, non ha funzioni
guarenti ma solo coadiuvanti, e di aiuto temporaneo.
Un breve digiuno di 3-4 giorni può risultare indispensabile per la
pulizia del colon.
Alle spremute di frutta del mattino, che sono valide per tutti indi-
stintamente, si devono includere dei centrifugati di verdure, con pre-
ferenza per carote, bietole, patate dolci, patate, zenzero e sedano.
Una crema di avena giornaliera con semini di sesamo e lino e gira-
sole assicurerà un buon apporto del gruppo B. Una manciata di man-
dorle e pinoli fornirà i grassi polinsaturi Omega3.
Camminate ed esercizi respiratori all’aperto saranno utilissimi per
sconfiggere l’acne. La nudità al sole e la traspirazione, nonché i bagni
freddi sul basso ventre, saranno pure fattori d’aiuto nel lavoro di re-
cupero. Evitare però esposizioni immobili e prolungate al sole, al-
meno fino a quando la pelle non si sarà quasi del tutto rinormalizzata.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ACUFENI

COMMENTO
Per acufeni si intendono le percezioni di rumori endoaurali o a livello
endocranico.
Gli acufeni falsi sono rumori veri, percepiti dal paziente e dall’esa-
minatore, e possono essere di tipo vascolare (difetti valvolari come i
soffi, i restringimenti o le stenosi arteriose), di tipo muscolare (movi-
menti clonici o convulsivi del muscolo stapedio o dei muscoli masti-
catori), di tipo articolare (patologie e rumori a carico dell’articolazione
temporo-mandibolare) e di tipo respiratorio (influenze sul timpano da
parte delle variazioni pressorie rinofaringee nelle fasi respiratorie).
Gli acufeni veri o soggettivi sono paradossalmente rumori inesi-
stenti e dovuti unicamente a stimoli abnormi sulle vie uditive e, come
tali, udibili soltanto dal soggetto.
In termini più semplici e concreti, siamo di fronte a un disturbo ca-
ratterizzato da rumori che si presentano sottoforma di crepitii, soffi,
pulsazioni, e ronzii, e che vengono percepiti in un orecchio, o in en-
trambi, o nella testa.
Rumori che possono influire negativamente sulla qualità della vita
del soggetto.
Rumori che si originano all’interno dell’apparato uditivo ma che
vengono avvertiti come fossero all’esterno di esso.
Ansia e depressione accompagnano spesso i citati sintomi.
Le cause di tali difetti sono svariatissime, ma il meccanismo è sem-
pre dovuto a un aumento dell’acqua nell’orecchio interno: l’eccesso di
liquidi irrigidisce la membrana basilare e schiaccia le cellule nervose,
causando una diminuzione dell’udito.

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Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Questi disturbi vanno curati soprattutto col riposo e con diete iposo-
diche, prive di sali e prive di integratori, data l’importanza dei sali nel
trattenere l’acqua.
Per l’igienismo la causa sta assai poco nell’orecchio e molto di più
nel ventre, nelle congestioni viscerali, nei gas intestinali che tendono
a salire verso le parti alte del corpo, portando conseguenze perverse
negli equilibri della zona cerebrale, visiva, auditiva ed olfattiva.
Intervenire localmente sull’orecchio può spesso originare altera-
zioni e complicazioni.
Lo stato pletorico del paziente, caratterizzato da eccesso di liquidi,
da eccesso di globuli rossi e da densità e viscosità del sangue, crea iper-
tensione nel sistema vascolare, e comporta tendenze alla gotta, al dia-
bete, all’obesità, all’artrite, all’arteriosclerosi.
Se ne salta fuori soltanto in un modo, che niente ha a che vedere
con la medicina sintomatologica.
Se ne salta fuori con un cambio radicale degli stili di vita e dell’ali-
mentazione.
Tanti centrifugati di carote, sedano e ananas, e tanti centrifugati di
bietole, di rape, di patate normali e patate dolci (e mele per addol-
cire). Se ne salta fuori soltanto con una dieta universalmente corretta
e rispettosa del corpo umano, ovvero con una dieta vegana-frutta-
riana tendenzialmente crudista.
L’igienismo prevede una vita lontana dai veleni, dal doping, dal
caffè, dal the, dal fumo, dall’alcol, dal sale, dallo zucchero, dalla carne,
dal pesce, dai latticini, dalle uova, dai cibi cotti, dagli integratori vi-
taminici o minerali od ormonali, dai farmaci e dai vaccini.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ADDOME GONFIO

COMMENTO
L’addome gonfio è di solito sintomo di pigrizia intestinale, di dilata-
zione e di scarsa muscolatura ventrale.

RIMEDIO
Vietata l’assunzione di bevande calde e di bevande gelate.
Le insalate crude non abbiano più di 2-3 componenti in contempo-
ranea.
Il secondo piatto si concentri su non più di 2 componenti, tipo la pa-
tata e i cavolini di Bruxelles, prendendo alla fine la manciata di man-
dorle e pinoli.
Di mattina abbondare in succhi di arance e di pompelmi, o in an-
guria e melone, o in centrifugato di carote, sedani e ananas.
A metà mattina la crema di avena coi semini o il popcorn coi fichi.
Nel tardo pomeriggio vanno bene i frutti di bosco.
Più movimento, più sole, più respirazione e più traspirazione.
Più ginnastica ventrale, incluso stretching, incluso saltelli.
Va bene anche la semplice ginnastica del tirare in dentro il ventre, se
fatta regolarmente più volte al giorno, anche stando seduti al computer.
Bagni freddi generali o anche locali al basso ventre, più volte nel
corso della giornata, sono di sicuro beneficio.
Più esercizi respiratori yoga, implicanti prima espansione in fuori
del ventre e poi pancia in dentro, alzando il diaframma, inspirando a
fondo ed espandendo le sacche polmonari riempite verso l’alto.

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Dizionario di salute naturale

ADENOMA IPOFISARIO

COMMENTO
L’ipofisi è una piccola ma basilare ghiandola a secrezione interna lo-
calizzata nella parte centrale del cervello. Chiamasi anche pituitaria
perché, in passato, si pensava erroneamente che secernesse il muco
nasale, detto pituita. È importante in quanto, prendendo ordini dal-
l’ipotalamo, secerne molti ormoni per il controllo del corpo, come la
tiroidina, la somatotropina, la prolattina.
Se nelle donne la prolattina è legata alla maternità e all’allattamento,
nei maschi, troppo ormone prolattina è causa di deficienza di andro-
geni e di infertilità. Occorre però dire che gli effetti dell’iperprolatti-
nemia sull’uomo non sono stati ancora del tutto definiti con certezza,
pur essendo note alcune anomalie come la diminuzione dei desiderio
sessuale e la ginecomastia (eccessivo sviluppo mammelle maschili).
La prolattina infatti inibisce il testosterone e mobilizza gli acidi
grassi. Le cause di iperprolattinemia possono derivare da intensa at-
tività fisica, da intensi rapporti sessuali, da ipotiroidismo, da insuffi-
cienza renale, da microadenoma ipofisario (che produce prolattina ed
è il più delle volte innocente).
Non fa sicuramente bene alla salute forzare, per via chimica, un va-
lore fuori norma verso la normalità. Ci sono ragioni valide e logiche,
che agli esaminatori regolarmente sfuggono, perché il corpo esprima
determinati valori in un determinato momento.
Il solito discorso astruso dell’intervento modificativo medico. I va-
lori sono sempre dei sintomi di qualcosa che sta a monte, e i sintomi
vanno capiti e interpretati, ma non modificati.
In altre parole, se l’obiettivo che cerchiamo è quello di abbassare la
prolattina (e su questo possiamo anche essere d’accordo in linea di
massima), esso deve avvenire per iniziativa e consenso dell’ipotalamo,

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

della pineale (soprattutto della pineale, e della sua melatonina che


tende a normalizzare l’intero sistema ghiandolare), della tiroide, del
timo, delle adrenali, del pancreas, e delle gonadi. In pratica serve il
consenso di tutto il sistema endocrino e del sistema immunitario che
lo tiene d’occhio a breve distanza.

RIMEDIO
Il mio consiglio pertanto è di ignorare completamente qualsiasi insi-
stenza a usare i farmaci, cercando piuttosto di puntare sempre tutto
su un miglioramento ulteriore dell’equilibrio, perché la salute è una
questione di equilibrio, e si deve sempre conseguire per vie naturali
e non farmacologiche.
Raccomando sempre di curare la respirazione e di evitare ogni
stress. E lo stress delle tabelle mediche è quanto di peggio possa esi-
stere, come se già non bastassero le ansie del vivere quotidiano.
Tenere piuttosto d’occhio la funzionalità renale, eliminando radical-
mente ogni sale e ogni zucchero. Non appena spunteranno le piante
primaverili come acetosella, tarassaco, piantaggine, equiseto, fragole,
ciliegie, asparagi amari di pungitopo, ci sarà di che ripristinare la fun-
zionalità renale.

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Dizionario di salute naturale

ADIPE ADDOMINALE

COMMENTO
Per raggiungere il peso forma non dovrebbero esserci problemi. Se-
guendo i dettami dell’igienismo naturale, esso arriva automaticamente
secondo i tempi necessari e previsti nei rispettivi organismi. Spesso la
difficoltà a raggiungere la linea è questione di posa mentale e di di-
verso metabolismo, oltre che di posa fisica.

RIMEDIO
È importante che, anche durante le normali ore in cui si fanno le cose
più svariate (intendo non le ore di ginnastica, ma quelle di studio o di
lavoro o di relax o di spesa), si esercitino l’addome e i suoi muscoli,
espandendolo e contraendolo più volte in modo alternato.
Se vogliamo fare qualcosa di più per l’adipe addominale, occorre in-
serire giornalmente un’oretta di jogging ed esercizi a corpo libero,
specialmente quelli coinvolgenti i muscoli della zona interessata.
Usare poi esercizi tipo stretching defaticante, allungando le gambe
e coinvolgendo sempre i muscoli ventrali.
Per quanto riguarda la dieta, evitare la crema di avena delle 10 e
rendere la colazione fruttariana (frutta principalmente acquosa, tipo
agrumi, meloni, kiwi, fragole, pere, ananas) ancora più rigorosa di
prima.
In linea generale va bene aumentare la frutta e diminuire un po’ la
verdura, togliendo qualcosa in termini di calorie. Chiaro che va eli-
minato il sale da cucina.
Adottare un giorno sì ed uno no un bel centrifugato di carote ed
ananas, o di carote, bietole e mele, in alternativa alla colazione di
frutta, non è male per rimettersi in linea.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Ricordarsi poi che, con l’arrivo della Primavera, esistono alcune


verdure depurative e miracolose da non lasciarsi scappare.
Il tarassaco o dente di leone è fantastico per contrastare ogni riten-
zione d’acqua.
Tutto quanto spunta di edule in primavera, incluso le punte del lup-
polo e del pungitopo, gli asparagi selvatici e le cime di ortica, il selene
e l’acetosa, il rosolaccio ed il crescione, devono trovare spazio nella
dieta.
Saranno loro a sostituire i finocchi ed i carciofi crudi che tuttora ci
stanno deliziando.

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Dizionario di salute naturale

AFTE

COMMENTO
Le lesioni alla mucosa orale non rappresentano una malattia.
Trattasi di sintomi e segnali di qualcosa che non va. Spie rosse di
una debolezza o di un difetto comportamentale che è la vera e propria
sorgente dei sintomi orali.
La malattia a monte può essere singola e determinabile, o al contra-
rio cumulativa e multifattoriale, e pertanto di non facile catalogazione
eziologica.
Chiamare una malattia ereditaria, autoimmune, lantanica, criptoge-
netica, psicosomatica, equivale a uno sventolio di bandiera bianca, a
una dichiarazione di impotenza.
Il buon medico dovrebbe in questi casi astenersi rigorosamente dal
prescrivere una qualsiasi cura.
Purtroppo è inserito in un meccanismo perverso che gli impone
professionalmente di curare il paziente, ovvero di assegnargli una de-
terminata medicina.
Tanto più che, agendo contro i sintomi locali, non si ottiene un bel
nulla.
Tinture, alcolici, limone, prodotti vari intesi a cicatrizzare in anti-
cipo le ulcerette, sono un tormento inutile.

RIMEDIO
Rivedere il proprio modo di vivere e le sostanze che si assumono.
Velocizzare il proprio metabolismo, stroncando sul nascere ogni
forma di stitichezza, mediante stop all’alimentazione solida e ricorso
all’acqua, alla frutta e ai centrifugati di tuberi e mele.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Migliorare la respirazione associandola al movimento.


Prendere ogni possibile raggio di sole.
Eliminare le sostanze nocive.
Il the, le bevande gassate, le cole, le bevande all’aspartame, l’alcol,
i succhi di frutta pastorizzati, sono tutte cose da evitare.
Le farine bianche e i prodotti con esse ottenuti (pasta bianca, pane
bianco, pizze, focacce, ecc) vanno pure messi da parte. O ridotti al lu-
micino.
Puntare a una dieta più vitale e radiante, secondo gli schemi di
André Simoneton, tanto per intenderci.
Cibi più crudi, senza dimenticare l’avocado e le mandorle, la crema
di avena e i semini pestellati.
Includere pure i semi di zucca per la loro ricchezza di zinco.
Non manchino le arance, le clementine, le banane, l’ananas, i mir-
tilli, i datteri, gli avocadi, i kaki, le nespole, le castagne, il fico d’India
e il melograno tra i frutti.
Carote, bietole, rape, cicorie, sedani, ravanelli, crescione, rucola,
acetosa e tarassaco, siano all’ordine del giorno, al pari di patate, patate
dolci, zucche, cereali integrali e legumi.

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Dizionario di salute naturale

ALOPECIA FEMMINILE

COMMENTO
L’alopecia, ovvero la mancanza, l’insufficienza, il diradamento o la
perdita dei capelli, è un sintomo multifattoriale ed anche psicosoma-
tico come tanti altri.
Tra le cause riconosciute le radiazioni ionizzanti, le intossicazioni
da minerali, da prodotti chimici e farmaceutici, l’uso di prodotti an-
ticoncezionali, le malattie autoimmuni provocate da vaccini e da far-
maci, lo stress, l’ansietà, i cambi ormonali soprattutto dopo la
menopausa, l’uso di prodotti offensivi come shampoo aggressivi e si-
mili, l’uso di coloranti e di messe in piega.
Le cure ormonali non risolvono il problema stabilmente in quanto
sono basate su un intervento di tipo sintomatologico. Lo sbalzo or-
monale è un sintomo, una spia rossa che lampeggia per qualche altro
problema tuttora irrisolto.

RIMEDIO
L’igienismo insegna che non si devono mai inseguire i singoli mine-
rali e le singole vitamine, ma questo non toglie che alcuni minerali ed
alcune vitamine giochino ruoli particolari nella forza o nella caduta
dei capelli.
Le vitamine specifiche da considerare sono la B2 o riboflavina (va-
lida per vista, pelle, unghie e capelli), e che si trova nel riso nero, nel
germe di grano, nelle mandorle, nei pinoli, nel sesamo bianco, nel se-
samo nero, nei funghi, nei broccoli, nei cavolini di Bruxelles, nei ca-
volfiori, nel crescione, nell’asparago, nei vegetali verdi, nel tarassaco.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Anche l’acido pantotenico (vitamina B5), precursore della vitamina


A, è importante sia per i capelli grigi, per le macchie sulla pelle e per
le rughe. Si trova nel germe di grano, nelle arachidi, nei legumi, ma
anche nella frutta e nella verdura cruda in genere.
Pure l’inositolo, o acido fitico, considerata da alcuni vitamina del
gruppo B, è vitale per la crescita dei capelli, e si trova negli agrumi,
nei meloni, nelle noci, nell’avocado e nella frutta in genere.
Quanto ai minerali, sappiamo troppo bene quale sia la loro impor-
tanza nel mantenimento degli equilibri ormonali.
I nomi che girano, a parte ferro e calcio, sono il manganese, il fo-
sforo, lo zolfo, lo iodio, il magnesio, il potassio, il sodio, il cloro, il
fluoro e il silicio.
Li troviamo in tutte le foglie verdi e in tutte le radici (incluse le fo-
glie verdi delle rape e delle carote e delle bietole, che non dovreb-
bero affatto essere scartate come la gente fa).
Diciamo pure che il mondo vegetale è generosissimo in vitamine e
minerali, a patto di evitare il nemico numero uno che è la cottura, di-
struttrice di vitamine e disorganicatrice di minerali organicati.

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Dizionario di salute naturale

AMENORREA

COMMENTO
Il concetto medico prevalente dice che l’amenorrea è fisiologica e nor-
male nel caso di gravidanza e nel caso di menopausa, mentre dalla
pubertà alla menopausa deve esserci il ciclo oppure siamo sempre in
zona rossa, in zona pericolo, in zona patologica.
In realtà le cose non stanno in quei termini.
Tutti i maggiori igienisti naturali, inclusi Ehret e Shelton, sosten-
gono infatti che, se il corpo femminile venisse regolarmente ripulito
da una dieta naturale e virtuosa, da una dieta compatibile col disegno
fruttariano della razza umana, le mestruazioni tenderebbero a mini-
mizzarsi progressivamente e quindi a scomparire del tutto.
Scomparendo le mestruazioni, se ne andrebbero pure tutti i dolori
che normalmente le accompagnano, tipo emicrania, mal di denti, vo-
mito, e tutti gli altri disturbi, mentre rimarrebbe inalterata la capacità
di essere fecondata.
In altre parole, l’intero problema del ciclo viene rovesciato.
Il ciclo non è condizione normale ma bensì condizione patologica.
Il fatto che la maggioranza delle donne abbiano un ciclo funzio-
nante, cioè attivo e sanguinante, significa soltanto che la maggioranza
di esse sta in situazione patologica ed avvelenata.
Ne consegue che servono meno visite e meno cure mediche agli or-
moni, meno pillole.
Le cure luteinizzanti, follicolo-stimolanti, anticoncezionali o ferti-
lificanti, lasciamole pure alle donne di poca fede e di scarso cervello.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
Le mestruazioni non sono la causa, bensì l’effetto (il sintomo e la con-
seguenza) dell’intossicazione dell’organismo.
Non ci si può ammalare solo in una parte del corpo. In realtà è l’in-
tero corpo ad ammalarsi.
Ogni donna dovrebbe fare di tutto per eliminare le condizioni mor-
bose chiamate mestruazioni.
Sia che il ciclo latiti per merito di una encomiabile virtuosità nutri-
zionale e comportamentale, cioè per uno stato di quasi-perfezione del
corpo, o che invece latiti per eccesso di tossicità accumulata interna-
mente nel sangue, le prescrizioni riparatorie sono identiche, in quanto
non si tratta di colpire o di risanare questo o quel punto, di fornire
questo o quel minerale-vitamina-ormone.
I prodotti vegetali, soprattutto se crudi e fibrosi, tendono a trasci-
nare fuori dall’organismo gli estrogeni.
Il fegato in quel caso funziona bene e li estrae dal rigagnolo ematico
(che fa e rifà il giro completo del corpo in continuazione), e li invia
tramite l’albero biliare nel tubo intestinale, dove la fibra proveniente
dai cereali integrali, dai legumi e dalla frutta-verdura, assorbe gli
estrogeni come fosse una spugna.
Sono i vegetali e la frutta cruda ad apportare ottima fibra ripulente.
Lo yogurt e tutti i prodotti animali non hanno fibra e non servono
alla purificazione, per cui gli estrogeni in eccesso riprendono in quel
caso la via del circolo ematico.
Non basta dichiararsi vegetariani, servono litri di acqua zuccherina
della frutta, delle rape e delle carote.
Serve la manciata giornaliera di mandorle e di semini frantumati.

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Dizionario di salute naturale

ANEMIA MICROCITICA

COMMENTO
Affrontare il problema delle anemie, il più delle volte associate a ca-
renze assimilative (più che alimentari) del minerale ferro, usando i
concetti della terapeutica medica e non-medica, porta soltanto a gran-
dissime confusioni.
Tanto più avanzate sono le analisi e le classificazioni delle innume-
revoli forme anemiche, quanto più variano le terapie specifiche, col
rischio di errate valutazioni e di errate terapie sempre presente die-
tro l’angolo. Dove se non nell’anemia e nei processi digestivi si assi-
ste meglio al fallimento più clamoroso ed eclatante della tecnologia e
della super-diagnostica medica?
Più classificazioni dettagliate si fanno è più si deve ricorrere a ri-
medi specifici, a integrazioni minerali e vitaminiche dettagliate, al-
lontanandoci progressivamente dalla natura.
Il troppo ferro invecchia, appesantisce e fa morire prima del tempo,
mentre un leggero stato di anemia controllata, con la B12 ai minimi
termini come nel caso di tutti i vegani, non è condizione critica come
erroneamente interpretato dalla solita medicina sbilenca, ma facilita
la fluidificazione del sangue e permette pure di campare cent’anni.
Col ferro non-eme dei vegetali crudi non accade alcuno stravolgi-
mento interno ed il corpo ha il tempo di estrarre ed assimilare dav-
vero quello che più gli serve e gli aggrada.
Assumere dosi di ferro da integratori, o abbondanti cibi fortemente
caratterizzati dal ferro come le alghe, può portare a squilibri nel man-
ganese o nel rame, e quindi pure nello zinco, con effetti negativi ad
esempio sulla tiroide.
Ricorrere dunque alle modificazioni dietologiche specifiche, o peg-
gio alle integrazioni mineral-vitaminiche, è un percorso illusorio e

24
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

pieno di insidie, pieno di possibili errori, pieno di rebus e di tranelli.


Non si deve mai inseguire il singolo minerale e la singola vitamina, ma
solo e sempre l’equilibrio vitaminico-ormonale-calorico nell’assieme.

RIMEDIO
Un elenco di sostanze ad alto contenuto ferrico, da suggerire come
integratori naturali facenti parte della dieta quotidiana, comprende
innanzitutto le alghe seccate al naturale e consumate pure senza pro-
cedimenti di cottura, che danno un contenuto straordinario, con
quote di ferro intorno ai 150 mg su 100 grammi di prodotto edibile.
Vengono poi, tutti molto staccati, i semi di zucca (11.2), i semi di se-
samo (10.5), i semi di girasole (7.1), il miglio (6.8), le mandorle (4.7),
il riso nero (4.2), l’uvetta secca (3.5), le noci (3.1), il tarassaco (3.1), i
datteri (3.0), la lattuga (2.0), le castagne (1.7), il crescione (1.7), il riso
integrale (1.6), i broccoli-cavoli-cavolfiori (1.1), i cetrioli (1.1), gli
asparagi (1.0), il riso bianco (0.8), la banana (0.7), la carota (0.7), i fichi
(0.7), la patata (0.6), l’anguria (0.5), il pomodoro (0.5), la mela (0.3), i
succhi d’arancia e di pompelmo (0.2).

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Dizionario di salute naturale

ANORESSIA/BULIMIA

COMMENTO
Per evitare sbalzi e picchi fastidiosi nel gioco fame-sazietà, e conse-
guenti crisi alterne di tipo anoressico e bulimico, occorre pianificare
con razionalità l’assunzione del cibo nel corso della giornata, sfrut-
tando al meglio il meccanismo dei cicli alimentari-assimilativi-eva-
cuativi, ed evitando di affamare il corpo all’infuori di quando si fa un
vero e proprio digiuno tecnico.
I cicli circadiani vanno dalle 4:00 del mattino alle 12:00 (ciclo elimi-
nativo o evacuativo, adatto alla pulizia del corpo prima ancora che alla
sua nutrizione pesante, per cui è meglio inserirvi frutta acquosa o
anche agra di prima mattina, e frutta dolce a metà-mattina, oppure la
crema di avena coi semini pestellati di sesamo-lino-girasole per chi
vuole recuperare peso più che smaltirlo), dalle 12:00 alle 8:00 di sera
(ciclo appropriativo o alimentare, adatto a inserirci i due pasti tradizio-
nali di pranzo e cena in forma alleggerita, con qualche merenda frut-
tariana nel pomeriggio), e dalle 8:00 di sera alle 4:00 di mattina del
giorno dopo (ciclo assimilativo, durante il quale non si devono assu-
mere cibi o bevande in quanto è il corpo stesso che lavora a disporre
in modo calmo e ordinato del materiale che gli è stato affidato nella
giornata precedente).

RIMEDIO
É fondamentale migliorare il ritmo respiratorio, associandolo al mo-
vimento e alle camminate a ritmo spedito.
Dieta tipo, composizione tipo di un pranzo e di una cena:
Un primo piatto di verdura cruda, preferibilmente foglie verdi di
cicorie e ravanelli, o foglie di lattuga e rucola, o foglie di cavolo e ca-

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

rote grattugiate, o foglie di valeriana e rapa grattugiata, o foglie di ta-


rassaco e acetosa, oppure pomodoro e cetriolo e germogli vari, oppure
carciofo crudo e finocchio, possibilmente con una fetta di avocado,
usando come condimento un buon extravergine o un altro tipo di olio
estratto a freddo, e come accompagnamento del buon pane integrale.
Per il secondo piatto si può stare ancora sulle verdure cotte ai mi-
nimi termini, inserendo patate, patate dolci, zucche, zucchine, melan-
zane, peperoni, radici varie, cavolini di Bruxelles, spinaci, biete, porri,
broccoli e cime di rapa, oppure si può optare per i cereali integrali e
i legumi, avendo cura di mettere in ammollo i semi per qualche ora,
prima di cuocerli, oppure si può optare per gnocchi di patate, o per
creme di verdura, o per paste integrali cotte al dente e cariche di broc-
coli (o di pomodori o di spinaci), o per la pizzetta vegana alle verdure
fresche.
Per il terzo piatto di chiusura, più che di piatti parliamo di man-
ciate. Una manciata di mandorle, o noci, o pinoli, o noccioline, o noci
brasiliane, o noci hawaiiane, o anacardi, o pistacchi, o arachidi, chia-
ramente al naturale e senza tostature, visto che gli acidi fitici presenti
in tutti i semini, nei cereali e nelle noci non rappresentano affatto un
ostacolo insormontabile alla capacità digestiva-assimilativa di uno sto-
maco sano, mentre le tostature sviluppano pericolose sostanze, tra-
sformando gli acidi grassi delle noci in acreolina, sostanza
particolarmente offensiva e velenosa per il fegato.

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Dizionario di salute naturale

ARTRITE PSORIASICA

COMMENTO
I reumatismi e l’artrite sono procedimenti infiammatori legati soprat-
tutto alle giunture, e l’unico modo per risolverli è un rigoroso stop di
tutte le cause di acidificazione del corpo.
Nel caso specifico dell’artrite psoriasica, o artrite infiammatoria as-
sociata alla psoriasi, non ci sono differenze nelle cause e nel tratta-
mento rispetto alle normali strategie anti-reumatiche.
Quali sono le cause?
Dieta povera, eccesso di proteine, troppi cibi concentrati e cotti,
carne e formaggio, uova e burro, pesci e crostacei, caffè e coca cola,
fumo e bevande alcooliche, bevande zuccherate o dolcificate con
aspartame, succhi pastorizzati, sale e zucchero, medicine e vaccini
(che contaminano col mercurio), integratori, stress e ansia, umidità e
sbalzi climatici, respirazione stentata mai basata sulla respirazione
diaframmatica, scarsa esposizione al sole.
I dolori dell’artrite sono causati principalmente dai piccoli cristalli
di acido urico che si depositano nelle articolazioni.

RIMEDIO
È urgente e necessaria una dieta viva, basata sul consumo di frutta e
verdura in quantità, possibilmente anticipata da un riposo fisiologico
(digiuno) di almeno tre giorni pieni (niente cibo ma acqua distillata
o leggera).
Se il digiuno è portato a termine in casa e senza assistenza, ci si do-
vranno aspettare sintomi di purificazione quali mal di testa, scariche
di muco, febbre, ecc. Tutti questi fenomeni dovranno essere accettati

28
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

e apprezzati come prova della vitalità del nostro sistema immunitario


e della sua prontezza nell’eliminare i veleni.
Il ritorno alla normalità si raggiungerà tramite 2 giorni di dieta to-
talmente crudista, meglio se di centrifughe di carota, sedano e rape,
alternata con frutti di stagione, insalata e latte di mandorle appena
pressato.
Per quanto concerne le nuove scelte di vita e la nuova dieta, non c’è
alcun dubbio sul da farsi.
Con molti vegetali crudi, germogli, radici, tuberi, semini, frutta suc-
cosa, pane integrale multi-cereali, e minimizzazione dei compromessi
come pizze vegane o pasta integrale al dente, tutte le psoriasi sono
eliminabili nel giro di 3 mesi al massimo.
Un regime basato sulla frutta e sui vegetali crudi è ideale anche per
contrastare l’artrite.
Raccomandabili in particolare le ciliegie, le pesche, le albicocche, le
uve, i fichi, e tutti i tipi di bacche, dai mirtilli, alle more, ai lamponi
selvatici blu, ai lamponi rossi, alle uve spine, alle more di gelso.
Ottimi il tarassaco, le ortiche, i germogli alfa-alfa, i germogli di aglio
e di cipolla, tutti i germogli eduli.

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Dizionario di salute naturale

B12 (CARENZA DI)

COMMENTO
Siamo ignorantissimi, io per primo. Conosciamo in modo alquanto
approssimativo, a suon di ipotesi e di teorie, 50 vitamine a malapena.
Cinquanta su 15 mila. E pretendiamo di essere appesi a un filo che si
chiama B12?
Parlare di B12 è già di per sé da incompetenti, essendo un falso pro-
blema. C’è in Italia una massa di gente con una B12 intorno ai 180
ng/mL, che viene giudicata carente di B12 mentre ne ha anche troppa.
Questo è un fatto gravissimo. Si spaventa la gente con dati artefatti e
con le proprie fisime mentali. Corretto invece è parlare di gruppo B, ov-
vero di B1, B2. B3, B5, B6, B8 e B9 (folati). I folati B9 si livellano e si in-
tegrano con la B12, per cui si ha bassa B12 e alti folati o viceversa.
Quando questo gruppo B è funzionante nell’assieme, la B12 è garantita.
Ognuno ha il suo livello fisiologico di B12. L’ideale è averla intorno
ai 100, per poter usufruire di sangue davvero fluido e scorrevole. Il
range della WHO era perfetto con un minimo di 80 ng/mL, ma venne
manipolato dalla demenziale e corrotta FDA negli anni 70, quando le
proteine nobili vennero gonfiate di 15 volte e la vitamina C venne
sottovalutata di 15 volte.
Perché la FDA ha manipolato le quote di B12? Perché non era pos-
sibile fissare la quota proteica a 300 grammi/giorno, lasciando la B12
a quei livelli. Perché ora che la quota proteica si è smagrita da 300 a
30 grammi/giorno (per la stessa OMS e per la stessa FAO, tanto per ca-
pirci), non si provvede a ripristinare il range della WHO? Perché non
si dice che la B9 integra perfettamente la B12 e che B1-B2-B3-B6.B8
sono tutte fondamentali come precursori della B12, tutte coinvolte
come trasportatrici dei famosi metili?

30
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
La risposta c’è, ed è che la B12 è da 50 anni la bandiera del carnivori-
smo mondiale, sventolata a sproposito in continuazione, mentre la B9
non viene mai issata su nessun pennone. Questi sono i punti reali su
cui rispondere. Ovvio che poi ci deve essere la controprova concreta,
quella dell’esperienza personale. Ne ho a sufficienza per dire che si sta
magnificamente intorno alla quota 100, col supporto di una solida B9
e di livelli risibili di LDL e di trigliceridi.
Il fatto che i minerali inorganici (e le vitamine sintetiche) vengano
assorbiti nel tratto digestivo, non è per niente garanzia che possano
essere utilizzati in sede di formazione cellulare. È noto piuttosto il
contrario. E’ noto come il corpo cerchi di toglierli al più presto di cir-
colazione, di sbolognarli dal sangue. Succede infatti che i sali inorga-
nici vengano espulsi rapidamente dal corpo (reni e pelle
permettendo). Se ciò non avviene, essi diventano materiale altamente
inquinante, depositato per disperazione nei tessuti e nelle cavità del
corpo. Tutte le sostanze non usabili, depositate nel corpo umano, rap-
presentano delle mine vaganti.
Il carattere tossico delle vitamine sintetiche, tutte, incluso la B12, è
cosa troppo nota per chiedere ulteriori dimostrazioni. Il ferro inutile
depositato nei paraggi del cervello, porta alla demenza Alzheimer, e
di prove. ce ne sono anche troppe.
Per il gruppo B serve tanta frutta lontano dai pasti, il piatto di ver-
dura cruda a foglia verde a inizio pranzo e cena (meglio ancora se con
qualche germoglio aggiunto), e l’inserimento nella dieta di mandorle,
pinoli, noci, semini di sesamo, di girasole, di lino, di zucca, avocado,
germe di grano, cereali integrali, patate, cavolini, lupini, arachidi,
funghi, bietole, ricordando che la B viene distrutta da fumo, caffè,
the, farmaci, alcol, vaccini, integratori.
I peggiori nemici del gruppo B sono lo zucchero sintetico, in tutte
le sue forme nascoste dei dolciumi, delle cioccolate, delle marmel-
late, dei succhi di frutta pastorizzati, e il sale (cloruro di sodio) in tutte
le sue forme evidenti e nascoste.

31
Dizionario di salute naturale

BRONCHITE

COMMENTO
Le malattie dei bronchi (ed anche quelle dei soci polmoni) sono cau-
sate dall’aria viziata, dal fumo attivo e passivo, dalle bevande nervine
e alcoliche e gassate che impediscono di respirare profondamente,
dalle pessime abitudini respiratorie (non svuotanti e non riempienti),
dalle impurità derivanti dalle fermentazioni putride dell’intestino
(carni, latte, pesce, zuccheri innaturali), dallo scarso movimento fi-
sico, dalla pocaattività funzionale della pelle che non trasuda veleni
tramite i pori come dovrebbe.
Così ci si ritrova sempre nel ritornello della solita acidificazione,
dell’irritazione alle mucose, dell’infiammazione, e conseguentemente
del muco catarrale.
Polvere, gas tossici, aria stantia, fumo di sigaretta-sigaro-pipa, gas di
scarico, fanno il resto,compromettendo la funzionalità dei vari organi.
Le malattie-sintomo, corrispondenti a tali situazioni (a tali malattie-
causa), vengono denominate bronchite, bronchite asmatica, bron-
chite acuta, broncopolmonite, tosse canina, tosse nervosa e tosse
convulsiva.
La natura di questi stati di anormalità e di patologia è sempre la
stessa, e riguarda da un lato la congestione delle mucose (pelle che ri-
veste internamente i vari organi), e dall’altro l’anemia cutanea, cioè
l’inefficienza funzionale della pella esterna.

RIMEDIO
I rimedi sono essenzialmente due.
Uno sta nel rinfrescare le viscere interne, e in contemporanea nel
riscaldare (o febbricitare) la superficie del corpo con attività fisica in-

32
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

tensa, con esercizi di aerobica, con essudazione intensa seguita da im-


mediata doccia temperata.
Il secondo rimedio sta nel digiuno di 1-2 giorni per rendere il tubo
gastrointestinale pulito e ricettivo. Nell’intraprendere poi una dieta ri-
parativa-preparatoria totalmente fruttariana, e nel farla indi seguire
da una dieta intelligente.
Per dieta intelligente, intendo una dieta vegano-fruttariana e ten-
denzialmente crudista, che includa alcuni compromessi tipo pasta-
pane-pizza (sempre integrali), e conceda pure spazio a cereali
integrali-patate-zucche-legumi come secondi piatti, ricordandosi che
ogni pasta-pizza e ogni secondo piatto vanno rigorosamente anticipati
da una bella porzione di verdure crude, e che l’apporto di frutta si
deve massimizzare con diversi pasti lontano da pranzo e cena. Ricor-
rere a centrifugati di rape e di carote, di sedani e topinambur. Inclu-
dere i germogli di alfa-alfa e di altre piante.
Ovvio che tali compromessi rappresentano una piattaforma di lan-
cio verso un livello di più alta perfezione. Importante intanto atte-
starsi almeno su quei livelli.
Occorre respirare aria pura a tutte le ore (anche di notte, tenendo
le finestre socchiuse e non tappate), e fare giornalmente mezz’ora di
esercizi respiratori yoga, al solito ritmo 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8, senza
mai scordare il principio ippocratico per cui l’aria è il primo alimento
ed il primo medicamento per l’uomo.
Orticazioni della pelle e frizioni fredde esterne a scopo di stimolare
la circolazione e rendere omogenea la temperatura interna-esterna
del corpo, possono avere valore coadiuvante.

33
Dizionario di salute naturale

CANDIDA

COMMENTO
L’irritazione candidiasis, infezione caratterizzata dalla diffusione del
fungo simil-lievito chiamato candida albicans, colpisce comunemente
la bocca, il tratto intestinale e la vagina.
Generalmente non causa drammatici inconvenienti, se non nelle
persone già debilitate da altri problemi come ad esempio il diabete.
La candidasis è estremamente difficile da trattare con cure specifi-
che, a dimostrazione che si tratta di una eruzione, ovvero di una fun-
gazione, fortemente cercata e voluta dal sistema immunitario, come
soluzione migliore per scaricare il surriscaldamento interno e per av-
vertire il soggetto colpito che le formule di alimentazione e di vita
adottate non si addicono al proprio organismo.
L’unico rimedio, pertanto, è quello di puntare con decisione alla sa-
lute integrale.
Dopotutto, questa irritazione è il classico sintomo di altre situazioni
a monte, che sono lo squilibrio biochimico, l’acidificazione del san-
gue, la debolezza organica, il surriscaldamento gastro-intestinale, lo
stato di fermentazione alcolica del materiale in transito.
Non serve maledire il fungo ed accanirsi contro di esso.
Occorre piuttosto saltare addosso agli ingredienti della fungazione,
che sono tutti gli atti e i cibi che portano allo stato febbricitante in-
terno, all’infiammazione delle mucose, che rappresentano la nostra
delicata e supersensibile epidermide interna.

RIMEDIO
Respirazione ritmata ed approfondita, via il fumo e il caffè, il the e le
cole, le bevande gassate e dolcificate, i succhi pastorizzati, il vino e la

34
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

birra, i latticini e i formaggi, via i gelati e i dolciumi, via tutti gli in-
tegratori mineral-vitaminici e tutti i farmaci.
Esposizione al sole e attività fisica intensificata, testa libera e rasse-
renata, alimentazione crudista e straricca di acqua biologica, bagni di
mare ogni volta che si può, tutta la frutta alcalinizzante e ripulente
che si vuole, tutti i cereali integrali e i semi germogliati che si vuole,
succhi di carote e di sedano a volontà.
Quando una donna adotta questi suggerimenti, la candida diventa
un pallido ricordo dei tempi andati.
Qualche compromesso a base di pizza alle verdure, prive di formag-
gio e con tante verdure fresche, o a base di pasta ingerale al pomodoro
crudo, o a base di minestroni di verdure cotti ai valori minimi (18 mi-
nuti e non di più), possono essere inseriti senza troppi problemi.
L’unico accorgimento riguarderà sempre la necessità di un corto di-
giuno preparatorio, al fine di detossificare il sangue e permettere che
la frutta, alimento base per dritti e storti, sani e malati, maschi, gay e
femmine, faccia regolarmente il suo percorso e porti a destino intatto
il suo prezioso carico di proteine minimizzate, di micronutrienti di-
sciolti nell’acqua biologica, di carburante zuccherino e magnetizzato.

35
Dizionario di salute naturale

CARIE

COMMENTO
I danni provocati da carie e malattie delle gengive aumentano giornal-
mente a dispetto del numero del numero di dentisti, del moltiplicarsi
di spazzolini brevettati e di paste per massaggiare le gengive, a di-
spetto di dentifrici acidi, alcalini e neutri, a dispetto di solventi del
tartaro e di colluttori, a dispetto della cosiddetta igiene e pulizia orale.
Il problema consiste piuttosto nel fatto che le attuali abitudini ali-
mentari del mondo hanno reso i denti fisiologicamente superflui.
Al cotto, alle carni e al pesce tenero, ai cibi concentrati, ai cibi sin-
tetici, alle bevande tutte (buone o meno buone), non servono i denti,
ed è logico che i denti si indeboliscano e cadano.
Lo zucchero commerciale possiede forte affinità e potere di attra-
zione per il calcio.
Esso tende ad assorbire calcio e a decalcificare il sistema, richia-
mando e rubando calcio alla struttura ossea e ai denti in particolare.
Esiste una causa più profonda, per il decadimento dei denti che non
i germi viventi sulla superficie dentale e che, amici e non nemici, sono
parte normale e fisiologica della nostra vita.
Tale causa profonda risale alla vita prenatale del bambino, quando
i tessuti dei denti sono in via di formazione.
Nessun lavaggio o pulizia può preservare i denti se la nutrizione
della mamma e poi quella del lattante, e poi ancora quelle del bam-
bino, sono inadeguate.
Soltanto un programma nutritivo radicale può esserci d’aiuto.
Sulla madre ricade il dovere di nutrire i denti durante i mesi prena-
tali e durante i mesi dell’allattamento.
Tale dovere e tale responsabilità appartengono a lei. Il suo dovere
non è solo verso il bambino ma anche nei riguardi di se stessa. Perché,

36
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

se essa non fornisce all’embrione, e forse anche al neonato, gli ali-


menti necessari attraverso il suo cibo, la natura provvede inflessibil-
mente a trarre alcuni di essi dai tessuti della madre, a causa della
tendenza naturale a salvaguardare il bambino a spese della madre.

RIMEDIO
Una alimentazione con cibi duri e fibrosi non solo offre agli apparati
di masticazione un necessario esercizio, ma pulisce anche la dentatura.
La dieta convenzionale, innaturale ed altamente raffinata, cotta e
concentrata, lascia alla fine l’organismo, il sangue, la bocca e i denti
sporchi. Più cereali denaturati, più riso bianco e pane bianco, più
pasta, pizze, panettoni e dolciumi mangiamo, e più si creano forma-
zioni acide, eccesso di radicali acidi nella nostra dieta, con grave stress
per le basi alcaline del nostro corpo, e con gravi decadimenti dell’ap-
parato dentale.
La monodieta delle arance a volontà è una cannonata per la salute
in generale e per quella dei denti. Quella dei pompelmi e dei manda-
ranci lo è ancora di più. La monodieta del pomodoro maturo è pure
eccellente, ma deve trattarsi di pomodori maturati in caso ed al sole,
e deve essere fatta nella stagione pertinente.
La monodieta dell’uva consiste nel vivere parecchie settimane di
niente altro che uva, inghiottendo e masticando anche semi e bucce,
con risultati eccellenti nella purificazione del sangue.
Anche la monocura delle mele è eccellente. La dieta poi di frutta
cruda alternata a verdure crude (prese separatamente e in alternanza)
è fantastica, e può andare avanti per mesi e anni, anche per sempre se
si ricorre all’uso globale delle risorse naturali (vedi noci, radici, ger-
mogli, semi).
La dieta di soli agrumi invece, va bene per un tempo limitato. Al
massimo 45 giorni.

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Dizionario di salute naturale

CATARATTA

COMMENTO
Gli occhi riflettono non solo lo stato generale di salute del corpo sia
funzionalmente che diagnosticamente (vedi iridologia ed esame del
fondo oculare), ma sono legati anche allo stato di salute del fegato.
La cataratta altro non è che un invecchiamento precoce del cristal-
lino, una malattia della senescenza che significa in sintesi cristallino
opacato. Il cristallino è la lente che ci ha dato madre natura per ve-
dere lontano e vicino.
L’accomodazione si ha grazie alle fibre del cristallino stesso, quando
l’accomodazione non funziona più, non c’è altro da fare che ricorrere
all’uso delle lenti..
Con l’allungamento della vita media il problema si allarga e diventa
statisticamente rilevante.
Essa è favorita dalle alterazioni metaboliche, tipo il diabete, il cole-
sterolo, l’alimentazione grassa e alto-proteica, e da patologie disme-
taboliche tipo l’ipoparatiroidismo (ipofunzioni delle paratiroidi),
dermatite topica, galattosemia.
Non esiste allo stato attuale delle cose una cura medica della cata-
ratta.
L’unica terapia a disposizione è quella chirurgica.

RIMEDIO
L’ideale è ricorrere ad abbondanti immissioni di vitamina C naturale,
con spremute di agrumi, tipo arance e pompelmi, dalle 2 alle 4 volte
al giorno.
I cibi contenenti vitamine A ed E diventano basilari ed anche il glu-
tatione ha la sua importanza come potente antiossidante.

38
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Il glutatione si trova nei migliori frutti che la natura ci regala a piene


mani, ossia arance, avocadi, cocomeri, carote, fragole, patate, pesche.
Il glutatione, associato alla vitamina C della frutta, ed in particolare
alla magnifica papaia, risulta fondamentale nella prevenzione della ca-
taratta, e questa è parola di grande docente universitario in oculistica.

39
Dizionario di salute naturale

CISTI RADICOLARE AGLI INCISIVI INFERIORI

COMMENTO
La cisti è una forma tumorale cava contenente del liquido o del ma-
teriale molle. Dovunque essa si trovi ha una ragione di essere, per cui
è utile e protettiva, nel senso che agisce da ricettacolo alle tossine pro-
dotte da un corpo evidentemente impregnato di veleni. Tali tossine
vengono convogliate nella cisti stessa dal sistema immunitario.
L’unico modo sicuro per liberarsene è farla regredire e rientrare,
puntando a un salto di qualità nella formula del nostro sangue. alto di
qualità consistente nel dare al nostro sangue caratteristiche di mag-
giore fluidità. La medicina per ottenere questo risultato, usa ampia-
mente l’eparina sintetica di maiale (interiora suine pressate a freddo
ottenendo succo di budella, poi essiccato, per ottenere una polvere
chiamata eparina sintetica, dove per fare 1 kg servono le budella di
migliaia di maiali).
Ovvio che l’eparina agisce da farmaco e produce pure effetti colla-
terali.

RIMEDIO
L’igiene propone invece un radicale cambio dieta, di tipo vegano e
prevalentemente crudista, caratterizzato da tante digestioni a regola
d’arte, capaci per l’appunto di produrre sangue fluido a bassa densità.
Volendo dare una maggiore accelerata alla purificazione del san-
gue, abbiamo a disposizione il digiuno igienistico, dove si sta riparati
a letto, in una stanza riscaldata ma anche aerata, e si beve soltanto
acqua leggera a piccoli sorsi. Zero cibo e zero altre sostanze. Assolu-
tamente zero farmaci. Il tempo del digiuno può variare, ma per un
fai-da-te, si parla in genere di 3-5 giorni.

40
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Se un primo digiuno non è sufficiente a far auto-disgregare e regre-


dire del tutto la ciste, occorrerà farne un secondo a distanza di un
mese circa. Non è l’alimentazione in sé a compiere dei miracoli. La
corretta alimentazione però libera il sistema immunitario dalle pa-
stoie e dalle fatiche delle lunghe digestioni-indigestioni di tipo onni-
voro, a base di proteine animali, di zucchero, di sale e cibi cotti. È il
sistema immunitario, ripristinato e reso finalmente reattivo, a con-
durre le operazioni di smaltimento tossine, di fluidificazione del san-
gue e di autolisi, o riassorbimento della cisti.

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Dizionario di salute naturale

COLESTEROLO ALTO

COMMENTO
Nel 1980, i medici hanno imparato che il colesterolo HDL (high density
lipoproteins), elaborato dal corpo, è addirittura benefico, per cui più ne
abbiamo e meglio è, mentre il colesterolo LDL (low density lipopro-
teins), di provenienza alimentare, è cattivo sotto ogni punto di vista.
Il colesterolo LDL si accumula lungo le pareti interne delle arterie,
formando delle placche che rendono via via più ridotto il calibro utile
delle arterie stesse. L’HDL al contrario fa addirittura da spazzino ar-
terioso.
Il colesterolo LDL poi non è il solo istigatore di processi infiamma-
tori all’interno dei vasi.
Le altre cause gravi sono rappresentate dall’omocisteina e dai radi-
cali liberi, tutte cose derivanti dal fumo, dai cibi grassi e cotti, dal dia-
bete, dall’ipertensione.

RIMEDIO
Gli antiossidanti più efficaci all’interno delle pareti cellulari restano
la vitamina E, la vitamina C, il glutatione ed i bioflavonoidi colorati,
sempre e solo al naturale. Senza mai dimenticare i sapori forti dello
zolfo naturale, ossia delle cruciali crucifere (broccoli, cavoli, verze,
cime di rapa, cren, ravanelli).
La vitamina E è incorporata nelle stesse cellule del colesterolo LDL.
La vitamina C è il maggior antiossidante in natura, per cui protegge
e preserva le funzioni dell’endotelio, che sono alla base dei processi
infiammatori. Impedisce che il colesterolo LDL venga ossidato.
La vitamina C ha anche il potere di far rigenerare la vitamina E e il
glutatione intracellulare.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Il glutatione è il più potente antiossidante intracellulare, presente in


ogni cellula.
Tutti i pazienti con malattie coronariche hanno livelli patologica-
mente bassi di glutatione nelle cellule.
Quanto ai bioflavonoidi, ne esistono migliaia di diversi tipi tra frutta
e verdura. Più colori diversi prendiamo dalla natura viva e più biofla-
vonoidi catturiamo. Trattasi di antiossidanti potentissimi, dotati pure
di qualità anti-allergiche ed anti-infiammatorie. Il vino rosso, e so-
prattutto il succo d’uva rossa, contengono polifenoli che riducono la
formazione di colesterolo LDL ossidato nelle arterie e proteggono l’in-
tegrità dell’endotelio. Ridurre il colesterolo e distruggere nel con-
tempo il fegato con l’alcol non è scambio proponibile. Meglio l’uva,
specie quella nera, masticando per bene la buccia e i semi. L’estratto
di semi di uva (vinacciolo) viene ritenuto il miglior bioflavonoide esi-
stente, ed agisce da antiossidante a prevenzione di ogni infiamma-
zione cronica.
Optare per una sola banana al giorno e più frutta acquosa come
agrumi, kiwi, meloni, papaie.
Pinoli, mandorle e noci, magari la sera dopo le verdure.
La crema di avena è raccomandabilissima per il colesterolo. L’avena
dovrebbe essere quella normale rollata a crudo e quindi non-precotta.
Da noi è in vendita nei negozi di macrobiotica. Se si inserisce di mat-
tina, meglio farlo verso le 10-11.
Importante è il centrifugato crudo di bietole rosse-dolci e di barba-
bietole da zucchero, nonché di topinambur, carote, sedani, ananas,
come alternativa mattiniera ai pasti di frutta.
Trattasi di cibo efficace in particolare per abbassare l’omocisteina in
modo naturale, e con molta più efficacia rispetto alle integrazioni di
vitamine del gruppo B.

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Dizionario di salute naturale

COLICHE GASSOSE NEI NEONATI

COMMENTO
Gli elementi nutritivi che corrono il rischio di mancare nella dieta di
ogni mamma sono essenzialmente due, e non si chiamano proteine,
amidi o altro, ma vitamine naturali e sali minerali organicati.
Evitare dunque il più possibile cibi cotti e cibi conservati.
Per il resto, serve aria pura, acqua pura, tutto il sole possibile, respi-
razione approfondita, ambiente circostante piacevole e rilassante, mo-
vimento e riposo.

RIMEDIO
Una mamma deve rispettare le regole elementari e semplici dell’igie-
nismo.
È fondamentale sottolineare l’importanza della frutta fresca e dei
vegetali crudi per la salute della mamma, per il suo latte e per la sa-
lute della bimba.
Sospendere per un giorno le poppate e sostituirle con dell’acqua leg-
gera, seguita da succo d’arancia.
Il quantitativo di succo d’arancia non va limitato a qualche cuc-
chiaio, ma si può puntare a 2-3 bicchieri.
Quando mancano l’arancia e l’uva si può ricorrere anche a succo di
datteri, fichi e susine, ovvero di frutti secchi messi nell’acqua leggera
e poi spremuti
I bambini, dalla nascita ai 2 anni, devono essere alimentati esclusi-
vamente col latte della mamma alternato a succhi di frutta fresca,
principalmente succo d’uva e succo d’arancia freschi e non mescolati,
da prendersi 3-4 ore a distanza dall’ultima poppata.
Il succo di uva offre il miglior tipo di zucchero per i neonati.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Il succo d’arancia dolce è poi una delle bevande più deliziose che
possa essere offerta a un bambino.
Tutti i frutti dolci e acquosi sono comunque validi come integra-
zione ed alternativa.
Esistono poi latti proteici ricavabili artigianalmente dalle mandorle,
che servono pure come validi sostituti del latte materno.
I cereali integrali possono essere inclusi, a patto di essere controbi-
lanciati da grosse quantità di cibo verde e colorato.

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Dizionario di salute naturale

COLITE

COMMENTO
Colite sta per infiammazione del colon, ovvero per stato diarroico mal
curato, per diarree irrisolte che si trasformano in stati patologici chia-
mati enterite cronica, colite cronica, enterocolite cronica.
Alla fine, l’avvelenamento si irradia a tutto l’organismo, cointeres-
sando il fegato, i reni e il sistema ghiandolare.
Spesso c’è lo zampino di farmaci e vaccini.
I trattamenti farmacologici di tifo e di altre affezioni gastrointestinali,
essendo di tipo sintomatico (curando-eliminando cioè i sintomi e la-
sciando le cause-malattia inalterate al loro posto), lasciano strascichi di
stati cronici che implicano preziosi richiami batterici e inevitabili-anti-
cipate morie cellulari, con intasamento di detriti cellulari chiamati virus.
Stati cronici congestivi ed infiammatori dell’intestino e del colon
che qualsiasi semplice visita iridologica è in grado di rivelare.
Queste affezioni si manifestano spesso con diarrea alternata a stiti-
chezza, il tutto senza manifestazioni febbrili esterne ma sempre con
surriscaldamento intestinale, con fermentazioni malsane accompa-
gnate da gas, che degenerano in coliche.

RIMEDIO
L’unico trattamento possibile è la disinfiammazione del tubo gastroin-
testinale, tramite un digiuno preventivo di 2-3 giorni, durante i quali
si può solo bere acqua leggera senza limiti, a piccoli sorsi.
Qualche cataplasma di fango applicato sul ventre può essere coa-
diuvante e d’aiuto, secondo le tecniche di Manuel Lezaeta (derivanti
dalla idro-terapia e dalla fango-terapia tedesca).
La dieta da adottare stabilmente alla dismissione del digiuno è quella
a base di frutta di stagione e di verdure crude di stagione.
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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DEGENERAZIONE DEL VERME

COMMENTO
Il verme è l’elemento morfologico del cervelletto umano, di forma al-
lungata, che costituisce il tratto d’unione dei due emisferi dell’organo.
L’irregolarità o la degenerazione del verme porta ad atassia, che è un
disturbo della coordinazione dei movimenti volontari (attribuito a le-
sioni del cervello o e del midollo spinale). E porta pure ad afasia, ov-
vero ad impossibilità patologica di esprimersi liberamente con le
parole, dipendente sempre da lesioni dei centri nervosi (ferite, colpi
apoplettici, embolie, emoraggie cerebrali, vaccinazioni dagli effetti
traumatici).
Il disturbo di cui si parla non può non essere collegato a problemi
di sistema nervoso, di qualità del sangue e di circolazione cardiovasco-
lare. Un sangue che arrivi velocemente dovunque, grazie alla sua for-
mula pura e alla sua fluidità, è in grado di fare miracoli, incluso quello
di rimettere in funzione parti del corpo disattivate ma non ancora di-
strutte o degenerate.
Non dimentichiamoci che il sangue è lo strumento militare-strate-
gico del sistema immunitario.

RIMEDIO
Mettere a punto una strategia di perfezionamento cardiovascolare.
Digiuno di partenza e dieta purificante fruttariana, più adozione di
un regime di vita decisamente virtuoso, sono i punti essenziali di que-
sto piano.
Movimento, respirazione, esposizione solare, ginnastica specifica,
con incluse rotazioni lente, ritmate e gentili della testa, ed anche
smorfie tipo il mostrare la lingua o l’espressione vocale del leone ar-

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Dizionario di salute naturale

rabbiato (vedi tecniche yoga), accompagneranno il discorso dietolo-


gico. Mentre il sangue ha a disposizione diretta una pompa chiamata
cuore, il sistema linfatico, responsabile del transito capillare ed inter-
cellulare, ha a disposizione soltanto una pompa virtuale, che è quella
del nostro movimento e della nostra attività fisica. È per questo che
l’immobilità e la pigrizia, la letargia e l’ozio, sono tutti atteggiamenti
estremamente patologici, da evitare come la peste.
Per quanto riguarda l’atassia e l’afasia, sarà opportuno rieducare in
continuazione i propri movimenti e le proprie espressioni verbali, con
pazienza, calma e determinazione, senza mai dimenticare i ritmi re-
spiratori profondi e regolari, senza mai dimenticare di respirare a
fondo volontariamente.
Il movimento del corpo, il camminare e tentare dei piccoli saltelli,
l’attività aerobica costante nei limiti delle proprie capacità, aiuteranno
il sangue ad attivare anche la linfa lungo i capillari della zona cere-
brale, irrorando ogni parte e ogni piccolo meandro, senza dimenti-
carsi di niente.
Alla base del ragionamento sta il fatto che il corpo tende ad auto-
guarire e non ad autodegenerare, se non quando è messo proprio
male, e se non quando siamo noi stessi ad impedirgli di funzionare.
Occorre crederci e metterci tutta la pazienza necessaria.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DEGENERAZIONE MACULARE

COMMENTO
La degenerazione maculare è un’alterazione della parte centrale delle
retina, dipendente nella maggior parte dei casi da diabete, da leuce-
mia, da alta pressione arteriosa, da anzianità avanzata e da arterio-
sclerosi, con presenza di aneurismi (dilatazioni di arteriole) ed edemi
(infiltrazioni di liquido nei tessuti).
Non comporta dolori o infiammazioni, ma soltanto metamorfopsie,
ovvero deformazione delle immagini, per cui serve sempre una dia-
gnosi di tipo strumentale. Basta una minima macchia per impedire
una visuale precisa e corretta.
Interessa soprattutto la parte centrale della retina (macula) e non la
parte periferica della stessa, per cui non porta mai a cecità (salvo ano-
malie gravissime quali la sclerosi e il distacco della retina stessa).
La stragrande maggioranza dei casi è data da maculopatie diabetiche
con forma atrofica e asciutta (o secca), mentre si parla di un 15% di
casi per la forma umida, dove il trattamento consiste nelle iniezioni
intravitreali.
Concentrando le nostre attenzioni sulle maculopatie diabetiche più
diffuse, i danni consistono in lesioni elementari, dove il circolo ca-
pillare si altera e si disorganizza, formando microaneurismi e microe-
morragie retiniche, essudati duri e cotonosi. Il compito degli oculisti
in questi casi è quello di controllare l’edema maculare, e di rallentare
l’evoluzione della malattia, onde impedire che essa degeneri da forma
localizzata in forma proliferante.

49
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
L’igienismo, a proposito di malattie dell’occhio, mette in secondo
piano i trattamenti locali.
La scuola igienista tedesca, ben rappresentata in Italia da Manuel Le-
zaeta, per guarire le malattie della vista incluso tutti i tipi di congiun-
tiviti, punta innanzitutto al ristabilimento della normalità digestiva.
Solo raggiungendo tale obiettivo ha senso poi intervenire con tratta-
menti coadiuvanti e non invasivi sull’occhio, sul tipo dei cataplasmi
di fango o mediante compresse ricavate da infuso di fiori di camomilla
e di malva, che fanno sparire l’irritazione e l’infiammazione.
Pertanto, è bene ribadirlo, si guarisce sempre e solo ripristinando la
normalità digestiva e rinfrescando l’interno del ventre, riattivando le
funzioni della pelle. Fondamentale importanza il nudismo, l’esposi-
zione al sole, la traspirazione, il movimento e la traspirazione, alter-
nati a bagni freschi e a spugnature su tutto il corpo.Evitare lavori
impegnativi con gli occhi. Evitare la luce artificiale ed evitare gli
schermi e i computer.
l’ideale è ricorrere ad abbondanti immissioni di vitamina C naturale,
con spremute di agrumi, tipo arance e pompelmi, dalle 2 alle 4 volte
al giorno.Anche i cibi contenenti vitamine A ed E, diventano basi-
lari. Pure il glutatione ha la sua importanza come potente antiossi-
dante.Il glutatione si trova nei migliori frutti che la natura ci regala a
piene mani, ossia arance, avocadi, cocomeri, carote, fragole, patate,
pesche. Il glutatione, associato alla vitamina C della frutta, ed in par-
ticolare alla magnifica papaia, risulta fondamentale nella prevenzione
della cataratta, e questa è parola di grande docente universitario in
oculistica.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DENTI DEBOLI CON LA DIETA VEGANA-


CRUDISTA?

COMMENTO
La carie e l’indebolimento dentale hanno origini profonde e interne,
non certo a livello a livello orale. I dentisti, parlo di gran parte e non
di tutti, sono simili a quei medici che pretendono di guarirti dalla ri-
nite o dal mal di testa curandoti con prodotti topici da applicare in-
torno alla testa, quando invece ogni cosa parte dal colon. La realtà è
esattamente il contrario di quanto si vuole far credere. Servono ton-
nellate di arance e di frutta cosiddetta acida, perché è la frutta acida
che fa da alcalinizzante numero uno contro l’acidificazione.
Il dr Fred D. Miller, direttore di importante clinica dentistica ame-
ricana con 50 anni di militanza nel settore, ha scritto che i denti fanno
parte vitale ed integrale del corpo umano, in quanto vengono nutriti
dal medesimo sistema circolatorio che nutre il resto del corpo. Per-
tanto una buona salute dentale dipende in tutto e per tutto da una
buona salute corporale, e viceversa. La bocca è il barometro dello stato
generale di benessere dell’organismo.
Il dr Weston Price, medico e dentista-ricercatore, girò il mondo in
lungo e in largo, sovvenzionato da fondi universitari, per investigare
sul rapporto tra dieta e salute dentale. Fece interessanti scoperte. I
pochi popoli che seguivano prevalentemente una dieta basata su cibi
naturali, non lavorati e non cotti, vantavano invariabilmente ed ine-
quivocabilmente una bocca sana, con denti e gengive sane. I tanti po-
poli legati al consumo dei cibi da civilizzazione occidentale, ovvero a
proteine animali, zuccheri raffinati, grani raffinati, cibi junk, cibi
cotti, cibi sintetizzati, cibi conservati, cibi integrati e vitaminizzati,
bevande nervine, bevande gassate, dolcificate ed aspartamizzate, pre-
sentavano invece denti e gengive carichi di problemi.

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Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
L’unica dieta al mondo capace di garantire la salute dei denti nel breve
e nel lungo periodo è quella a base di vegetali crudi e di frutta matura,
agrumi in primis.
I motivi stanno nei seguenti punti:

- I cibi crudi non causano grosse putrefazioni e fermentazioni, né a


livello intestinale né a quello orale.
- I cibi crudi implicano masticazione e funzionalità, e pertanto sa-
lute dei denti.
- I cibi crudi rispettano il delicato equilibrio calcio-fosforo, mentre
i cibi alto-fosforici ed alto-urici (carni, cereali raffinati bianchi e
stracotti, bevande gassate, cole, the e caffè, sono nemici acerrimi
dei denti.
- I cibi crudi e acidognoli in partenza (agrumi), contrastano l’acidifi-
cazione rilasciando nel duodeno ceneri alcaline, al contrario dei lat-
ticini e delle carni che, alcalini in partenza, diventano acidificanti
in fase assimilativa, causando osteoporosi e problemi dentari.

I due peggiori nemici dei denti sono tutte le carni di terra e di acque,
cariche del micidiale acido urico, e le bibite gassate, cariche del mi-
cidiale acido fosforico. Per diluire un singolo bicchiere di cola, servi-
rebbero 38 bicchieri di acqua. Nemici sono pure i colluttori. Molto
meglio un risciacquo con acqua di rubinetto e un pizzico di sale. La
persona più importante per la cura dentale non è il dentista, ma la
mamma che ci ha fatto. È lei con la sua dieta, con la sua cultura, col
distacco dal fumo, dal caffè, dalla cadaverina e dallo zucchero, coi
suoi comportamenti prima, durante e dopo il parto, risulterà essere il
fattore determinante per eccellenza di come saranno i nostri denti.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DEPRESSIONE

COMMENTO
Essere depressi significa sentirsi senza speranza, sentirsi tristi, stres-
sati, esauriti, stanchi, demotivati, privi di interessi e di obiettivi, privi
di valori, svuotati di ogni entusiasmo e di ogni voglia di vivere.
Significa avere scarsa concentrazione, coltivare sensi di colpa, poca
stima di se stessi.
Vuol dire essere schiavi dell’ansia, dei sentimenti negativi, del ner-
vosismo e dell’irritabilità.
Ci può pure essere qualche causa fisiologico-ormonale, tipo l’anemia
e l’ipotiroidismo,
In termini di equilibrio nervoso, il depresso tende alla vagotonia
più che alla simpaticotonia.
La depressione causa inerzia, poca voglia di alzarsi e saltar fuori dal
letto di mattina.
Questa un po’ la fotografia sommaria e desolante della persona af-
fetta da depressione.

RIMEDIO
Si contrasta e si combatte muovendosi, facendo degli esercizi, cammi-
nando, andando in bicicletta, unendosi a un gruppo che fa aerobica,
facendo ginnastica attiva per 30 minuti, 4-5 volte la settimana.
L’esercizio fisico produce le famose endorfine, che sono autentici
antidepressivi creati dal corpo in pieno esercizio.
I consigli per un depresso sono di esprimersi, di mettere a frutto le
proprie qualità, di esternare i suoi sentimenti attraverso la musica,
l’arte, la professione, e tramite qualsiasi altra forma di creatività.

53
Dizionario di salute naturale

Importante capire la propria condizione, sapersi leggere al proprio


interno, non chiudersi in se stessi.
Andare piuttosto fuori, prendere decisioni precise e realizzarle, vi-
sitare una libreria, fare dello shopping, auto-stimolarsi e darsi delle
motivazioni, aggregarsi a un circolo culturale, parlare, ridere, scher-
zare e rilassarsi.
L’alimentazione fruttariana crudista anche qui è di grande aiuto.
Avere l’accortezza di inserire giornalmente un pasto di avena inte-
nerita nel latte di cereali, con l’aggiunta di semi di lino, di sesamo e
di girasole, e di germe di grano.
Carenze vitaminiche, specie del gruppo B, ed anche qualche scar-
sità di acidi grassi polinsaturi Omega3, possono accompagnare e peg-
giorare lo stato depressivo. Non è però vero che i migliori Omega3 si
trovino nel pesce. La frutta secca resta in assoluto la migliore fonte.
Inserendo nella dieta una manciata giornaliera di mandorle o pi-
noli (da consumare preferibilmente a fine pranzo e a fine cena), e in-
serendo diversi tipi di germogli nelle insalate introduttive dei due
pasti principali, ci si mette al riparo da ogni debolezza nutrizionale.
Qualsiasi bevanda stimolante, alcolica, nervina, dolcificata, fermen-
tata, caffeinizzata, va respinta con fermezza.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DEPRESSIONE BIPOLARE

COMMENTO
Il disturbo bipolare è una specie di psicosi maniaco-depressiva che
porta, nei momenti di stato maniacale ed euforico ad azioni impulsive
e persino compromettenti, dove saltano i freni inibitori, la prudenza
e il buon senso. Nei momenti opposti, di depressione e caduta, suben-
tra uno stato di vuoto disperante.
Trattasi dunque di un disturbo dell’umore con fasi diametralmente
opposte, per cui uno si sente prima al settimo cielo, quasi padrone del
mondo intero, per ritrovarsi poi repentinamente nella polvere.
Questi sbalzi umorali possono avere dei cicli di giorni o di mesi.
La loro ciclicità è anche legata all’andamento delle stagioni, all’ar-
rivo delle perturbazioni e delle piogge. Nella ciclotimia, l’oscillazione
dell’umore si ha nell’arco della stessa giornata.
La fase depressiva comporta sintomi come tristezza, rammarico,
scarsa autostima, noia, solitudine, demotivazione, voglia di fare niente,
assenza di desiderio sessuale, stanchezza, scarsità di sonno e di appe-
tito, tendenza al pessimismo, disinteresse per se stessi e per gli altri.
La fase maniacale rivela al contrario ottimismo, brillantezza, ener-
gia, ambizioni sfrenate, grandiosità nei progetti, tendenza a spese folli
e ad investimenti rischiosi.

RIMEDIO
La dieta è come sempre determinante, e deve essere improntata a cibi
naturali, impeccabili, incruenti e armonizzati col nostro disegno bio-
logico-fruttariano. È suggerita una dieta a base di frutta, di insalate
crude (senza sale) a pranzo e cena, più un piatto leggero a seguire, e
le solite mandorle.

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Dizionario di salute naturale

È utile l’assunzione di alcune vitamine di gruppo B.


La vitamina B6 o piridossina (C8H11NO3.HCl), si trova nei semi
oleosi, nei grani integrali, nelle bietole, negli agrumi, nei cavoli, nel
crescione e nelle crucifere.
All’organismo serve un minimo che oscilla tra 1 e 6 milligrammi al
giorno.
La sua carenza porta a depressione e insonnia, ma anche a derma-
tite seborroica, congiuntivite ed anemia.
La vitamina B1 o tiamina (C12H17ClN4OS.HCl), carente nella pa-
tologia chiamata Beri-beri, gioca pure un suo ruolo, e si trova nel
germe di grano, nel girasole, nei pinoli, nell’avocado, nel cavolfiore,
nei cereali, nei piselli e nei legumi in genere.
Importante però ricordarsi che B1 e B6 vengono disattivate e di-
strutte dall’alcol, dallo zucchero, dal fumo, dalla caffeina e dalla
theina.
Consigliate le esposizioni solari e l’attività aerobica.
Un sangue che circola con facilità, un intestino che funziona e non
opera in stato di secchezza e di stitichezza, permettono di lenire que-
ste situazioni mentali.
Uno stato infiammatorio provocato dal sangue denso, produce al
contrario congestioni sanguigne e sbalzi di salute e di umore che por-
tano alle crisi depressive.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DERMATITE SEBORROICA

COMMENTO
La dermatite seborroica è un’affezione molto comune tra giovani e
adulti.
L’eziologia, in relazione con la flora saprofitica della cute, è costi-
tuita da lieviti lipofili del genere pityrosporum. Questo è quanto scri-
vono i manuali medici.
I sintomi si localizzano nelle zone ricche di ghiandole sebacee, come
i capelli.
È fatta di alti e bassi, con i punti critici concomitanti con l’esacer-
barsi del clima (inverno) o con gli stress quotidiani a cui siamo tutti
più o meno sottoposti.
Essendo le dermatiti sintomi derivanti da squilibri ormonali, causati
a loro volta da problemi funzionali e multifattoriali a monte, diventa
fondamentale puntare a un riequilibrio generale del nostro sistema.
Ogni dermatite è poi strettamente collegata alla storia di ciascuno di
noi, alle abitudini alimentari e alle vicende comportamentali, conside-
razione che vale per tutte le patologie, ma per questa in particolare.
Non esistono alternative se non il ricorso a una dieta purificante, e
al rispetto dei cicli alimentari. Il concetto è di una semplicità sconcer-
tante: l’uomo sano che mette il suo sistema immunitario in condi-
zioni di lavorare al meglio, può attendersi un miglioramento generale
che coinvolge anche il cuoio capelluto, ma ci vuole pazienza, fiducia
e costanza. Non esistono scorciatoie per la salute.
La dermatite seborroica, ed anche l’eczema vero e proprio, non rap-
presentano la vera malattia, essendo essi i sintomi visibili e toccabili
di una intossicazione lipidica del sangue.
Ed è proprio quella la patologia da prendere in seria considerazione.

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Dizionario di salute naturale

L’eczema in sé diventa addirittura un benefico sfogo, al pari dell’-


herpes sulle labbra o sulle parti intime, sono sfoghi eliminativi di av-
velenamenti interni che, se bloccati o contrastati, potrebbero causare
problemi molto più gravi.

RIMEDIO
Il sole, il movimento, la respirazione profonda e regolare, la dieta cru-
dista frutto-vegetariana, sono tutte soluzioni ottimali per il ripristino
della normalità.
Un eventuale digiuno di un paio di giorni, prima di ripartire con un
piano nutrizionale vegano, è sicuramente una strada virtuosa da po-
tersi percorrere.
Occorre migliorare la digestione, così facendo si dà luogo alla for-
mazione di sangue più puro.
Assumere più frutta, ed in particolare più agrumi. Per raggiungere
questo scopo, sarà opportuno inserire la frutta opportunamente in
una formula di tripla colazione (7-9-11) e di doppia merenda pome-
ridiana (16-18).
È d’obbligo anche inserire una giornaliera crema d’avena.
Il sole chiaramente prenderlo tutto, ogni volta che si riesce a farlo.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DIABETE DI TIPO 1

COMMENTO
Nel diabete di tipo 1, magro, infantile e insulino-dipendente, le Beta-
cellule dell’insula di Langerhans (da cui il termine insulina), diven-
tano ben presto atrofiche, generando non solo la necessità di una dieta
particolare, ma anche iniezioni giornaliere di insulina.
La chetoacidosi diabetica è una delle urgenze più comuni del dia-
bete mellito di tipo 1, ed è caratterizzata da ipoglicemia associata a
chetonuria, con sintomi tipo polidipsia, piressia, disidratazione, stato
confusionale, coma.
L’ipoglicemia del diabete tipo 1 è sempre determinata da una ec-
cessiva somministrazione di insulina.
Le terapie insuliniche rallentano dunque l’evoluzione delle citate
complicanze iperglicemiche, ma aumentano nel contempo i rischi di
eventi ipoglicemici, a dimostrazione che la salute umana non si pro-
tegge operando sui sintomi e sugli sbalzi dei valori, ma sempre e solo
mediante il riequilibrio globale della situazione, essendo la salute
stessa sinonimo di niente altro se non di equilibrio.
Nel diabete 1 giovanile è sempre la dieta assurda e micidiale domi-
nante, tanto cara ai pediatri, a causare i maggiori disastri.
Sono le istruzioni pediatriche a fare un macello, al punto che Robert
Mendelsohn, maggiore amico dei bambini del mondo, numero uno
della pediatria mondiale per 30 anni, ha invitato le mamme a non an-
dare dal pediatra mai, né quando i bimbi sono sani né quando hanno
dei problemi.

59
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Occorre ridurre gradualmente l’insulina, come prima strategia recu-
perativa, e cambiare l’alimentazione radicalmente, come seconda
mossa del piano di battaglia.
Gli alimenti che più aiutano il diabetico a rinormalizzarsi sono
quelli crudi, e per crudi intendo l’avocado, le mele, le pere, le fragole,
le arance le nespole, le ciliegie, l’uva, le mandorle, le noci, le noc-
ciole, i pinoli, le arachidi, nonché tutte le verdure rigorosamente allo
stato naturale.
Qualcosa di cotto in modo conservativo si può anche concedere,
sempre preceduto rigorosamente dal piatto di insalatina cruda con la
rucola, i ravanelli, il crescione e i germogli vari.
Asparagi, erbette, topinambur, carciofi, cavolfiori, cavolini di Bru-
xelles, broccoli, patate, fagioli, spinaci, fagiolini, piselli, soia fresca,
fave fresche, patate dolci, pannocchie fresche di mais, rientrano tutti
in questa categoria di cibi leggermente cuocibili.
Per dolcificare la dieta si ricorrerà alle mele al forno. Vanno bene
pure i cereali integrali non stracotti.
Il sale e tutti gli integratori vanno invece eliminati.Usare il succo di
limone o quello di ananas al posto dell’aceto, mentre gli oli dovranno
essere spremuti a crudo, con preferenza per l’extravergine di oliva.
La frutta fa un gran bene ai diabetici per diversi motivi.
Il primo è che essa è il carburante umano per eccellenza, e questo
vale per tutti.
Il secondo è per la ricchezza di vitamina C, con effetti diuretici e
rinfrescanti.
Il terzo è per l’abbondanza di acqua biologica bilanciata che aiuta la
funzione renale, sempre problematica e debilitata nei diabetici.
Occorre però troncare progressivamente l’assunzione di farmaci e di
insulina, per evitare una veicolazione moltiplicata di tali sostanze nel-
l’organismo, con la nuova situazione di sangue migliorato e reso più
fluido dal nuovo apporto fruttariano. Fare molta attenzione all’aspi-
rina e ai beta-bloccanti che si comportano sinergicamente a rinforzo
dell’azione insulinica causando abbassamento repentino degli zuc-
cheri fino all’ipoglicemia e al coma ipoglicemico.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DIABETE DI TIPO 2

COMMENTO
Il diabete è caratterizzato da un noto sintomo che è l’alto tasso di zuc-
chero-glucosio nel sangue.
Si sa anche che il pancreas, intelligentemente, secerne meno insu-
lina, e ciò porta com’è ovvio a maggiori zuccheri circolanti.
La corretta domanda a questo punto dovrebbe essere: “Perché mai
viene prodotta meno insulina?”.
I medici non se la pongono. Anche perché, se lo facessero, risolvereb-
bero ogni enigma e guarirebbero il diabete, cosa che non rientra asso-
lutamente nei loro piani operativi, visto che guarire significherebbe
tirare il collo alla gallina dalle uova d’oro chiamata “malattia a vita”.
Ecco allora la loro scelta, che è quella di trattare il sintomo, e di ab-
bassare il tasso di zucchero con sostanze chimiche o con iniezioni di
insulina, poco importa se questi interventi provocano frequentemente
cancro alla vescica.
La vera causa del diabete esiste ed è pure nota.
Sta nel fegato fruttariano dell’uomo.
Sta nella scarsa capacità di quest’organo di metabolizzare i grassi,
derivanti ovviamente dalle diete mediche, dallo spezzatino, dal pesce,
dal pollo, dal prosciutto, dal brodino, dal parmigiano e dalla bistecca
magra che magra non può mai essere.
Nel diabete di tipo 2 i grassi, rifiutati dal fegato, vanno a depositarsi
all’interno delle pareti dei vasi sanguigni, ed in particolare nei capil-
lari che alimentano da vicino le cellule. La pellicola grassa impedisce
ed ostacola il passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule che, prive
di nutrimento, diventano affamate.

61
Dizionario di salute naturale

Cosa altro può fare il sistema immunitario se non di ordinare al pan-


creas “Stattene buono e non emettere più insulina, dato che serve più
zucchero alle cellule?”

RIMEDIO
Qualsiasi diabetico di tipo 2 potrà guarire con una semplice dieta ve-
gano-crudista che contempli l’eliminazione di caffè, alcolici, fumo,
sale, zucchero, grassi ed oli cotti, prodotti alimentari industriali con
grassi (tipo crackers e merendine), e l’inserimento di avocado, man-
dorle, semini, olio extravergine ed oli estratti a freddo.
Il salvataggio del fegato, il ripristino della funzione epatica, la disin-
fiammazione della centrale biochimica del nostro organismo, non pos-
sono prescindere dal carburante corretto e dalla dieta umana di elezione.
Cosa si può mai dare a un soggetto fruttariano se non tanta frutta?
La dieta per salvare il fegato non può non essere a base di alimenti
vivi e rivitalizzanti, con zero proteine animali e abbondanza di suc-
chi di carote, sedani e ananas, di succhi di bietole, mele e zenzero, di
succhi di limone e di arancia, di succhi di uva o di melograno.
Pranzi e cene a base di cicorie e lattughe, di carciofi e finocchi, di
malva e crescione, di germogli e tarassaco, di zucche e patate, di ce-
reali tipo saraceno, miglio e quinoa, di avocado e mandorle, di semi
di sesamo, lino, zucca e girasole, completeranno il quadro alimentare.
Poi si attua un graduale ma deciso stacco dalle pastiglie.
E ci si prepara anche a diventare via via igienisti di se stessi, pun-
tando all’autonomia e all’indipendenza. Non è poi così difficile. Dopo-
tutto, l’igienismo invoca un approccio non-terapeutico alla risoluzione
dei mali, dove diventa più importante il non fare che il fare.
Ci sarà semmai resistere a due contraccolpi che sono la crisi di asti-
nenza dal farmaco e dalle proteine animali da un lato e la crisi elimi-
nativa dall’altro, visto che ad ogni digiuno e ad ogni miglioramento
della dieta, il sistema immunitario chela minerali interni e veleni in-
terni, li sottrae all’organismo intasato e li va a scaricare attraverso il
respiro e le vie di uscita intestinali, renali e cutanee.

62
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

La fase eliminativa, spesso leggermente depressiva, può durare a


volte lunghe settimane, a seconda dello stock velenoso accumulato
in anni di ingiurie.
In questi casi occorre forza morale e determinazione. Occorre saper
resistere e pazientare.

63
Dizionario di salute naturale

DIABETE LADA

COMMENTO
Il cosiddetto diabete LADA, è tutto sommato una forma transitiva dal
diabete 2 al diabete 1, una patologia diabetica identificata e differen-
ziata negli anni 90.
Trattasi, per la medicina, di diabete insulino-dipendente su base
auto-immunitaria.
In questi casi, il fabbisogno insulinico emerge gradualmente, per
cui all’inizio viene classificato come diabete tipo 2, ma ben presto il
diabetico LADA diventa insulino-dipendente, e va spesso incontro a
chetoacetosi, al pari dei diabetici tipo 1.
Nei diabetici 1 gli anticorpi bombardano le cellule pancreatiche
Beta distruggendole in poco tempo.
Nei diabetici LADA la distruzione avviene in un più lungo arco
temporale. Il LADA tende ad essere sotto-diagnosticato, e viene in
genere catalogato come diabete tipo 2.
La cosa paradossale è che, in tutti i tipi di diabete 2, incluso il LADA,
il pancreas e l’insulina non c’entrano per niente. La vera causa sta nel
fegato, ovvero nell’insufficiente capacità epatica di metabolizzare i
grassi del pesce e della carne, che vanno così a depositarsi nel sangue
e soprattutto nei capillari, impedendo il passaggio degli zuccheri dal
sangue alle cellule affamate.
A quel punto il pancreas, intelligentemente, diminuisce la produ-
zione di insulina (altro che bombardare le cellule Beta), facendo au-
mentare così la concentrazione di glucosio in circolo, in modo tale
che il glucosio riesca a raggiungere almeno in parte le cellule rimaste
a secco di carburante.

64
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Il diabete 2, se la medicina avesse davvero la coscienza pulita, do-


vrebbe essere chiamato diabete iatrogeno-epatico, mentre il diabete
1 dovrebbe essere chiamato diabete iatrogeno-pancreatico.

RIMEDIO
In pochi mesi (da 3 a 12 secondo i casi) senza spendere niente, con una
semplice dieta crudista vegana, arricchita di avocado, olio extraver-
gine a crudo, mandorle e pinoli, qualsiasi diabetico tipo 2 può guarire.
Bisognerà evitare caffè e the, alcolici, grassi ed oli cotti, grassi ani-
mali, burro, margarine, formaggi, ricotta, latticini, prodotti alimentari
con grassi nascosti tipo i cracker.
È utile che la frutta entri sempre nel regime dietetico dell’uomo, dia-
betico e non-diabetico, trattandosi di alimento completo e digeribile.
Evitare inizialmente i frutti ad alta concentrazione zuccherina, tipo
uva secca e fichi secchi, datteri e prugne secche, frutti tropicali sec-
chi. Nessun problema con le mele, specie quelle verdi Grannie Smith,
con mandorle e avocadi. Uva, fichi, kaki e banane vanno bene, con
qualche prudenza iniziale nei quantitativi. Consigliabilissimi gli
agrumi, i succhi d’arancia e di pompelmo, per l’elevato contenuto di
vitamina C naturale, ad effetto diuretico e rinfrescante.
Chiaro che la dieta ora accennata risolve a lungo andare anche il
diabete 1, dal momento che il sangue diventa gradualmente più fluido
e ripulente, favorendo il lavoro del pancreas e ridestando la circola-
zione pronta e rapida dell’insulina.
Nel caso di crisi ipoglicemica, la glicemia scende anche sotto i 40-50
mg per 100 ml di sangue, con rischio di coma ipoglicemico, che com-
porta perdita di coscienza, malessere, fame imponente, nausea, stan-
chezza, tremore, sudorazione, pallore, dilatazione pupille e convulsioni.
Occorre avere a disposizione, in questi casi di emergenza, del miele o
anche due cucchiai di zucchero disciolti in un bicchiere d’acqua.
Attenzione all’aspirina, ai beta-bloccanti, ai farmaci anti-iperten-
sione, che hanno sinergismo di azione con la terapia diabetica e favo-
riscono un abbassamento marcato e improvviso della glicemia, che
può essere fatale.

65
Dizionario di salute naturale

DIABETE

COMMENTO
Il diabete è una condizione in cui sono presenti chiare alterazioni del
metabolismo gluco-lipo-proteico, e si evidenzia con una accumula-
zione di zucchero nel sangue e nelle urine, prodottasi, secondo l’opi-
nione corrente, per carenza secretiva dell’ormone insulina da parte
del pancreas.
A quel punto, senza adeguata presenza di insulina, gli zuccheri non
vengono demoliti per rilasciare energia, e si accumulano nel sangue.
Esistono due versioni differenziate di diabete mellito.
Il diabete tipo 1, magro, infantile e insulino-dipendente, dove le
Beta-cellule dell’insula di Langerhans (da cui il termine insulina), di-
ventano ben presto atrofiche, generando non solo la necessità di una
dieta particolare, ma anche iniezioni giornaliere di insulina.
Il diabete tipo 2, grasso e adulto, dove c’è in generale una ipofunzio-
nalità delle Beta-cellule ovvero una insufficienza pancreatica, che
porta in genere a terapie basate sulla dieta particolare e in genere
senza ormone insulina, ma con uso più o meno di farmaci ipoglice-
mizzanti.
Tutti i problemi stanno nella scarsa capacità del fegato umano di
metabolizzare i grassi, per cui chi mangia carne e pesce e crostacei e
formaggi e uova, si ritrova coi vasi sanguigni e coi capillari ricoperti
da una pellicola impermeabile di grasso.
Questa pellicola rende difficile il passaggio degli zuccheri dal san-
gue alle cellule, rese nel frattempo affamate dalla penuria del loro car-
burante zuccherino.
Se un corpo espelle lo zucchero è perché le sue strutture, in quel
momento e in quelle circostanze, non sono in grado di utilizzare tale

66
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

prodotto, per cui la sua presenza ulteriore nell’organismo potrebbe


fare danni ancora peggiori.
Accusando un avanzato stato di acidità del sangue, collegato ai grassi
e alle proteine animali disgraziatamente introdotte che hanno cau-
sato fermentazioni putride nell’intestino, l’organismo si vede obbli-
gato ad espellere lo zucchero.
Quello zucchero, con l’inevitabile febbre interna-intestinale com-
pagna delle putro-fermentazioni, verrebbe infatti ad aumentare ed
aggravare il processo di fermentazione in corso.
Ecco spiegato il motivo per cui l’eliminazione di zucchero nei dia-
betici è un fenomeno logico ed approvabile. Assai meno logica e com-
prensibile è invece la soppressione di tale difesa mediante droghe,
farmaci, ormoni estranei tipo l’insulina sintetica o di maiale.
L’unica azione che si può intraprendere è quella di normalizzare la
causa vera del disordine, quella che deriva essenzialmente dalla defi-
ciente e imperfetta digestione delle porcherie animali introdotte.
A quel punto è prioritario rinfrescare tutto l’apparato digerente.

RIMEDIO
Un regime alimentare vegetariano e crudista, con tanta frutta prefe-
ribilmente acquosa e succosa, con insalate miste di verdura e ortaggi,
completate da semi tipo noci e mandorle, è il mezzo migliore per de-
bellare questa malattie e sanare del tutto il malato.
In fin dei conti il diabete è una malattia da acidificazione, che si su-
pera ristabilendo la normalità digestiva, e quindi ricreando sangue
puro e non sangue intossicato.
Gli alimenti più convenienti per il diabetico sono tutti allo stato
crudo e comprendono l’avocado, le mele, l’ananas, la papaia, il mango,
le fragole, le arance, le nespole, le ciliegie, le noci, le mandorle, le
nocciole, le olive (non troppo salate), tutti gli ortaggi di stagione, tipo
asparagi, carciofi, funghi, cavoli, verze, cavolfiori, sedano, lattuga, spi-
naci, tarassaco, crescione, valeriana, fagiolini freschi, piselli, erbette,
fave fresche, patate, cicoria, e così via.
Nella fase iniziale di riappropriazione del diritto alla frutta, sarà me-
glio puntare ai frutti più acidognoli e succosi, lasciando fuori la frutta

67
Dizionario di salute naturale

dolce nella sola versione secca, tipo uvetta, prugne, albicocche, fichi,
datteri. Datteri freschi, fichi freschi, susine, e uva presa dai tralci,
vanno invece benissimo.
Un po’ di prudenza e di limiti con le banane e coi cachi.
La frutta ha la grande qualità di entrare nel regime dietetico come
alimento equilibrato e completo, portando freschezza e vitamine vere,
e soprattutto il cibo più importante dell’umanità, l’unico carburante
approvato senza riserve dal Dio creatore e dal nostro organismo, che
si chiama acqua biologica strutturata, ovvero succo zuccherino ap-
pena spremuto.
Molto consigliati sono gli agrumi, i succhi di arancia e di pompelmo,
che alcalinizzano, vitaminizzano, mineralizzano e regalano effetti
diuretici e rinfrescanti.

68
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DIARREA

COMMENTO
Diarrea significa emissione frequente di materiale fecale liquido o se-
miliquido, e può essere di carattere reattivo-eliminativo (positiva)
nelle sue prime fasi, mentre assume connotati patologici se continua
a persistere.
La diarrea può essere causata da medicinali, da avvelenamenti (far-
maci, funghi, ecc), da intossicazioni, da emozioni stressanti, da disor-
dini digestivi, da eccessi di cibo, da troppa frutta immessa in un corpo
disabituato, cioè privo di ricettività intestinale ad essa. Batteri e virus
abbondano in conseguenza, ma non hanno alcuna responsabilità cau-
sale, come del resto in tutte le situazioni patologiche del pianeta.
Di per sé la diarrea è una difesa organica. Uno dei modi che il corpo
usa per eliminare sostanze corrotte dalla febbre intestinale e dalle fer-
mentazioni.

RIMEDIO
L’igienismo raccomanda e promuove una dieta viva, vitale e basilar-
mente crudista, che tende ovviamente a rendere regolare e frequente
l’evacuazione, evitando diverticoliti, costipazione e stitichezza, madri
di tutte le malattie.
In caso di diarrea, viene consigliato uno stop a qualsiasi cibo e un di-
giuno a sola acqua per un periodo dai 2 ai 6 giorni.
Ottimo il succo di limone di mattina, magari diluito con acqua se
brucia troppo sulla lingua e in gola.
Questo va bene sia durante il digiuno (in questo caso più ehretiano
che igienistico-naturale) che dopo.

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Dizionario di salute naturale

La ripresa del’alimentazione va bene col crudismo fruttariano o i


succhi di carote e sedani, puntando preferibilmente a ottimi frutti
astringenti tipo nespole, kaki normali (più che kaki-mela), melograni,
mirtilli, cotogne, uva, mele, castagne. Le banane e gli avocadi vanno
bene. Anche il frullato di mandorle e noci è ottimo, compatibilmente
con uno stomaco ricettivo.
La dieta antidiarroica deve essere astringente e feculacea, con inse-
rimenti di semolino, di fecola di patate, di pane abbrustolito, di pop-
corn, di gallette di cereali, di creme d’avena arricchite di semi
pestellati. Le patate in purea, e i tuberi in genere vanno pure bene. Un
buon risotto con le ortiche, e la crema di cereali alle ortiche rappre-
sentano ottime armi per bloccare le corse in bagno.
Anche i lupini e, con qualche prudenza, le farine di ceci e di legumi
possono essere utili.
Le farine di castagne, di manioca, di mais e di grano saraceno, sono
tutte ottime per fare delle polentine o dei dolci virtuosi, dei crostini
tipo castagnaccio (non zuccherati ma addolciti con uvetta e datteri
pestellati).
L’orzo bollito in acqua (20 grammi di orzo e un litro d’acqua), e dol-
cificato con del miele crudo, offre un decotto astringente, ottimo anche
per bimbi ed anziani quando si trovassero in condizioni diarroiche.
Altre soluzioni valide e facili da preparare sono il decotto di salvia
e limone, oppure l’infuso di bacche mature di ginepro, oppure il de-
cotto di melograno (frutto e scorza, un pugno in un litro d’acqua),
messo a riposo e colato, offre un liquido astringente, efficace nelle
diarree di cambio stagione.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

DISIDROSI

COMMENTO
La disidrosi è una dermatosi recidivante con vescicolette pruriginose
e dolorose alla pressione, tipiche della faccia laterale delle dita, del
palmo della mano e della pianta dei piedi.
Si ripresenta per lo più in primavera ed estate.
Come tutte le dermatiti, inclusa quella delle macchie rosse sul viso,
rappresenta un processo difensivo dell’organismo che, tramite esse,
promuove l’eliminazione delle sostanze estranee accumulate nella
parte interna dell’epidermide.
Pelle usata come secondo filtro, come secondo apparato renale.
Qualsiasi eruzione o alterazione cutanea evidenzia uno stato più o
meno grave di impurità interna che, lungi dall’essere soffocata con
pomate o medicamenti abortivi, deve essere aiutata e facilitata.

RIMEDIO
Una dieta a base di frutta e di insalate crude, incluso tarassaco, orti-
che, carciofi, finocchi, centrifugati di rape, bietole, carote, patate e
sedani, favorirà un miglioramento qualitativo del sangue.
Il tutto sarà confortato da digestioni virtuose e veloci, nonché da
regolari evacuazioni. Ristagno idrico e stitichezza dovranno tornar-
sene da dove sono venuti.
Smettere col the, col caffè, coi dolci uovizzati, col sale e lo zucchero
in tutte le forme evidenti o nascoste, con ogni vitamina ed ogni inte-
gratore, o continuerà l’accumulo di acidi urici e depositi salini.

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Dizionario di salute naturale

DISTROFIA MUSCOLARE

COMMENTO
Quando ci sono problemi ai muscoli, siano essi classificati come spa-
smi o distrofia o altro, siamo in presenza di specifiche carenze vitami-
niche e minerali, nonché di problemi circolatori causati dalla solita
lipotoxemia ed emoviscosità del sistema. I minerali carenti sono es-
senzialmente calcio, potassio, magnesio, più alcuni minerali di trac-
cia. Le vitamine mancanti sono la B, la E e pure la C.
Come mai mancano tali vitamine e tali minerali?
Ovviamente per le scelte dietologiche basate su cibi carenti e su cibi cotti.
C’è inoltre scarso potere di assimilazione intestinale.
Questo dipende da diete basate sui latticini i quali tolgono spazio a
frutta e verdura crude, e creano un velo colloso ed invischiante in
quella zona strategica dell’intestino dove si gioca la partita della vita.
I cibi non adatti creano sempre gravi effetti collaterali.
La carne apporta acidificazione, putrefazione, osteoporosi, disbiosi
intestinale, stitichezza, miasmi, creatinemia, azotemia.
Latte e latticini, oltre a far perdere calcio-osseina alle nostre ossa,
apportano calcio sbagliato nei punti sbagliati e causano calcificazioni
improprie e ossificazione gerontologica del sistema.
Uno dei maggiori danni dell’alimentazione onnivora è quello di
compromettere gravemente la superficie e la capacità assimilativa dei
villi intestinali: rubare spazio, tempo e potere digestivo al sistema im-
munitario è attentare alla propria salute e al proprio benessere.

RIMEDIO
Serve molta vitamina B2 o riboflavina, che si trova nel germe di
grano, nel riso nero e in tutti i risi non sbramati, nei vari cereali in-

72
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

tegrali, nelle mandorle-noci-pinoli-pistacchi, nei funghi, nel taras-


saco, nel crescione, nell’asparago, nei broccoli, nel sesamo.
Serve molta vitamina B3 o niacina, ed anche vitamina B4 o adenina,
e si trovano nelle stesse fonti citate per la B2, più nei datteri e nelle
arachidi. Serve vitamina B8 o biotina, stesse fonti della B2 più bie-
tole, arance, limoni, cavoli, semi di lino, di girasole, di zucca e di pa-
pavero.
La coppia B9 (folati, da foglia) e B12 accompagna armoniosamente
il gruppo B, ogniqualvolta assumiamo verdure crude a foglia verde,
frutta secca e legumi, e ogniqualvolta evitiamo guasti gastrointesti-
nali. Tutte le vitamine del gruppo B hanno forti tendenze sinergiche
ed aggregative, per cui dove stanno la B1 e la B2 stanno pure tracce e
quantitativi ottimali di tutte le altre.
La B12 è tra l’altro difficile da percepire e rilevare in termini di peso
ai minimi livelli, trattandosi più di aroma, che di materiale pesabile.
In effetti, l’ideale per le persone sane e dal sangue fluido, cioè per le
persone rare e sane nella nostra società colesterolica e malaticcia, è di
avere una B12 imponderabile, come stabilito dal creatore.Chi ha la
B12 elevata ha automaticamente il sangue addensato, anche se nes-
suno glielo dice.
Disegnare un programma giornaliero di esercizi a corpo libero, e un
programma di esercizi aerobici che includano la pratica respiratoria
yoga col ritmo 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8. dove la prima cifra sono
i secondi di inspirazione, la seconda quelli di trattenimento e la terza
quelli di espirazione. La tecnica dell’automassaggio, e quella dello
stretching a letto, sono pure da consigliarsi.

73
Dizionario di salute naturale

ECZEMA ATOPICO

COMMENTO
Capire le ragioni per cui si sviluppa un’affezione come la dermatite
atopica (o enzema costituzionale) è alquanto problematico.
Bisognerebbe capire cosa hanno consumato per cibo e quali farmaci
hanno assunto i nostri genitori del paziente mentre ci concepivano,
cosa hanno mangiato, pensato, assorbito le nostre madri mentre ci
portavano in grembo, e soprattutto con che cosa e come siamo stati
svezzati, e con quali vaccini ci hanno rovinati, causando complica-
zioni immunitarie ed auto-immunitarie inestricabili e a non finire.
Causando persino quell’ipersensibilità a cose tutto sommato inno-
centi che viene definita allergia.
La dermatite atopica, al pari più o meno di quella seborroica, rap-
presenta la più comune dermatosi dell’età pediatrica, e si manifesta
con frequenti reazioni infiammatorie della cute.
Essa si può anche definire come il complesso di manifestazioni cu-
tanee che insorge in soggetti atopici, vale a dire in individui predispo-
sti alla iperproduzione di immunoglobuline IgE, e quindi ad affezioni
di tipo autoimmune.

RIMEDIO
La mia opinione personale su questa malattia collima assai col pen-
siero di Lezaeta, di Ehret e di Shelton.
Per saltar fuori da questi problemi non c’è altra strada che liberarsi
radicalmente da tutti i residui inquinanti che stazionano all’interno,
nonché delle cure in corso.
Serve migliorare lo stato costituzionale e modificare la formula del
sangue.

74
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Non esiste che una persona debba vivere in eterno con un problema
del genere.
Il corpo non va mai contro se stesso.
Questo è un dogma indiscutibile dell’igienismo ed è sempre valido
senza alcuna eccezione.
Occorre però che il corpo sia in stato operativo e funzionale.
Bisogna mettere il sistema immunitario in grado di fare il suo la-
voro.
In questi casi nel sistema latita l’idratazione (l’acqua biologica della
frutta) ed anche la lubrificazione (la sostanza oleosa del sesamo, del
lino, del girasole, del germe di grano e del seme di zucca), latitano il
ricambio e il flusso sanguigno-linfatico, latitano la vitalità tessutale e
l’apporto elettromagnetico (troppi cibi morti e cotti), latitano le vita-
mine C ed E nonché le vitamine del gruppo B, latitano i raggi del sole
e la vitamina D, latita il movimento aerobico e la traspirazione (scar-
seggiando l’energia e la grinta), latitano anche la pace e il rilassamento
interiore.
D’altra parte, come si fa ad essere entusiasti della vita se siamo rive-
stiti da un’epidermide che ci dà problemi in continuazione?
Un bel digiuno terapeutico (totale riposo fisiologico e mentale) di 2
o 3 giorni, con sola acqua a volontà (e zero altre cose da portare alla
bocca), manderebbe fuori il materiale nocivo che alberga nelle riserve
lipidiche.
Crudismo e frutta sono la sola panacea possibile alla ripresa nel
dopo-digiuno, senza lasciar fuori una manciata giornaliera di man-
dorle, noci e pinoli, ed i vari semi ricchi di Omega3 naturali.
Raccomanderei abbondanza di carote crude, radici varie, tarassaco,
finocchi e carciofi.
L’applicazione topica di fanghi, le abluzioni fredde, il sole ed il nu-
dismo, i bagni prolungati in acqua marina, ti aiuteranno molto.

75
Dizionario di salute naturale

EMICRANIA

COMMENTO
Pare che in tutta Europa il 10% della gente soffra di questa patologia,
e che la maggioranza dei casi riguardi la popolazione femminile
(anche perché la metà delle emicranie in quel caso è associata al ciclo
mestruale).
L’emicrania è spesso accompagnata da disturbi tipo nausea e vomito.
Gran parte dei mali di testa è intrecciato a patologie di origine mu-
scolare, la causa dell’emicrania non va cercata localmente nella parte
colpita, anche se i fenomeni coinvolti hanno luogo nella testa.
Il tutto parte dalla contrazione di un’arteria cerebrale che produce
una specie di preavviso dell’attacco vero e proprio, con una pesante
aura o cappa di dolore, seguita da intense fitte che possono durare da
pochi secondi a qualche lungo minuto, e che coincidono con una so-
vradilatazione dell’arteria stessa.
Il sangue in eccesso passa nella parte interessata del cervello (quella
che l’arteria fornisce normalmente di sangue) ed è ovvio che, in quelle
condizioni sbilanciate, le cose non possano funzionare al meglio.
La dilatazione dell’arteria viene scatenata da certi cibi, da ansietà, da
stress, da cambiamenti ormonali interni, da ultrasuoni, da luci, da
condizioni climatiche.
L’emicrania è essenzialmente un problema di scarsa e difettosa cir-
colazione, dovuta ad alta viscosità del sangue.
Alta viscosità causata da tossiemia (veleni ed acidificazione), dal
sale, dai residui di integratori mineral-vitaminici, da acidi urici, da
grassi saturi, caffeina e nicotina.
Ma anche da cioccolato, formaggi, latte e derivati, noci tostate, tutti
contenenti tiramina, una amina biogena ipertensiva, derivante dal-
l’aminoacido tirosina.

76
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
I nemici ambientali sono:

- Fumo.
- Aria stagnante (È importantissimo ad esempio dormire tutto
l’anno con una finestra aperta, o al massimo socchiusa nel periodo
invernale, per favorire un filo d’aria e un continuo ricambio).
- Profumi e deodoranti, lacche e dopobarba, shampoo e saponi pro-
fumati.
- Rumori molesti.
- Luci elettriche, apparecchiature elettriche, asciugacapelli, aspira-
polvere.
- Messe in piega dei capelli e sedute dal parrucchiere.
- Stress prolungati, tensioni familiari, preoccupazioni.
- Immobilità e respirazione non a pieni polmoni.
- Televisione, computer, telefonini.

I nemici a livello di alimentazione sono:

- Sale e glutammato di sodio, MGM, prodotti salati di ogni tipo (il


sodio organicato dei vegetali crudi come quello del sedano è in-
vece ottimo).
- Grassi di ogni tipo (ma i grassi che si trovano nell’avocado, nei
semi e nella frutta secca, sono invece ottimi).
- Zuccheri industriali (saccarosio), saccarina, aspartame, in tutte le
forme, in tutti i dolci e in tutte le bevande, incluso quello dei suc-
chi di frutta pastorizzati (lo zucchero che sta invece nella frutta
allo stato naturale non ha alcuna controindicazione).
- Caffeina e theina in tutte le forme (caffè, caffè decaffeinato, cole,
cioccolatini al caffè), tisane e bevande riscaldate di ogni tipo se
prese in modo regolare ed abitudinario.
- Carni di tutti i tipi, per la cadaverina e la putrescina, per i nitrati
e nitriti, per gli acidi urici che contengono, tutte sostanze micidiali
che acidificano, causano leucocitosi e dilatano i vasi sanguigni.

77
Dizionario di salute naturale

- Formaggio, latticini, cioccolato, noci tostate (contengono tiramine


ipertensive).

I rimedi contro l’emicrania (da attuare con fiducia e costanza):

- Esercizi fisici e respiratori per stimolare la circolazione (aerobica,


ginnastica, camminate, saltelli, respirazione ritmata yoga).
- Digiuno terapeutico per purificare gradualmente l’organismo (1-
2-3 giorni).
- Elioterapia e idroterapia, con uso alternato di acqua calda e acqua
fredda, per ripristinare l’elasticità delle vene.
- Bagni frequenti alla regione genitale, in quanto apportano notevoli
benefici corporali, e diminuiscono l’afflusso sanguigno in zona ce-
rebrale. I rapporti sessuali sono pure preziosi per lo stesso motivo,
in quanto stimolano la circolazione e decongestionano il cervello.

Alimentazione stile Cambridge.


Pare che i sofferenti di emicrania denotino spesso carenze vitami-
niche del gruppo B, ed in particolare della riboflavina B2, che si trova
nelle mandorle, germe di grano, riso integrale selvatico tipo nero, mi-
glio, avena, funghi, castagne, piselli, tarassaco, sesamo, girasole, pi-
noli, broccoli, avocado, asparagi, crescione, semi di zucca.
Fare attenzione a non ricorrere mai agli integratori, evitando pure
tutti i cibi rovinati dai cosiddetti arricchimenti, ovvero dai cibi vita-
minizzati e mineralizzati industrialmente. Leggere le etichette.

78
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

EMORROIDI

COMMENTO
Per infiammazione emorroidale si intende un ingrossamento patolo-
gico delle vene che hanno i loro terminali nel retto e nell’ano.
La permanente dilatazione delle vene in generale è classificata come
varici venose.
Quando le zone interessate sono l’intestino retto e l’ano, le varici ve-
nose prendono il nome di emorroidi (dal greco haimorroìs-ìdos, com-
posto di hàima, sangue, e hrèin, scorrere, ovvero sanguinare).
Come mai si dilatano le vene?
Può essere per un indebolimento delle loro pareti (a causa di so-
stanze estranee, tossiche e corrosive presenti cronicamente nel san-
gue), o per impedimenti alla libera circolazione del sangue stesso
(fasce, pancere, calze elastiche strette, cinturoni, busti, anormale gra-
vidanza, vestiari aderenti, o addirittura emboli endovenosi che im-
pediscano il fluire sanguigno, causando la flebite).
La causa principe delle emorroidi rimane quella delle digestioni cat-
tive e ripetute che causano sangue lipotossico e viscoso, e quindi uno
stato di stitichezza cronica.
Succede spesso che tramite le emorroidi vengano espulse delle so-
stanze morbose assieme al sangue. In questi casi la presenza di tali so-
stanze corrosive è molto dolorosa. Lo stillicidio di sangue può anche
portare a un certo indebolimento di tipo anemico. In ogni caso, la
soppressione di tali processi non è affatto consigliabile. Mai fermare
un flusso di veleni in uscita, in qualunque parte del corpo ciò accada.

79
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Sistemare la colazione mattiniera innanzitutto, è stata cosa saggia.
Inserire come primo cibo al risveglio un’abbondante spremuta di
agrumi (arance o pompelmi o clementine o anche acqua e limone),
spostando le banane a metà mattina (la banana richiede 2 ore abbon-
danti per la digestione).
A pranzo, sempre un primo piatto di abbondante verdura cruda più
mezzo avocado, seguito da un secondo amidaceo e basso-proteico,
tipo cereali integrali (miglio, saraceno, quinoa, riso nero, orzo o pa-
tate o zucche), o anche una pizzetta vegana. Mele, pere, kiwi, fragole
a metà pomeriggio, e cena verduriana.
Se serve fare un breve digiuno totale di 3 giorni, si può fare stando
riparati a casa ed interrompendolo con 2 giorni di crudismo rigoroso,
riprendendo poi la dieta normale e stabile, che sarà di tipo vegano
tendenzialmente crudista, dove il tendenziale sarà stabilito in base al
livello personale di maturazione, e alle necessità fisiche e gustative
del tuo corpo.
Se il digiuno non fosse attuabile, partire subito col sistema vegano ten-
denzialmente crudista, riservando 2 volte a settimana una giornata cru-
dista 100% (solo frutta o solo centrifugati carota-sedano-ananas-zenzero,
o bietole-sedano-zenzero-mele, o rape-topinambur-zenzero-mele, ecc).
Come pratica coadiuvante, servirà decongestionare la zona ventrale
mediante frequenti bagni freddi d’estate (freddi e caldi alternati d’in-
verno), della durata di 15 minuti. Durante la notte, un cataplasma di
fango freddo (terra normale presa in un secchio e bagnata) applicato
mediante doppio panno intorno a ventre-ano ed organi genitali, avrà
effetti decisamente importanti.

80
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ENDOMETRIOSI

COMMENTO
L’endometriosi è una malattia cronica complessa originata da una pre-
senza anormale di quel tessuto in altri organi quali l’ovaio, le tube, il pe-
ritoneo, la vagina, l’intestino, a volte persino nei polmoni, provocando
sanguinamento interno, tessuto cicatriziale, aderenze e infertilità.
Nella parte iniziale del ciclo, in fase di incremento ormonale (estro-
geno), il tessuto si riempie di sangue e si gonfia. Durante il ciclo, il tes-
suto medesimo si rompe e sanguina, per cui lascia del sangue
intrappolato nella cavità pelvica e altrove, formando poi, come con-
seguenza eventuale, delle cisti.
I brandelli dell’endometrio causano pure infiammazioni e forma-
zioni di tessuto cicatriziale, che si ripetono mese dopo mese, portando
ad inevitabili adesioni.
I sintomi dell’endometriosi sono la dismenorrea (fastidi e stato scon-
fortevole mestruale), dolori acuti nell’amplesso, crampi mestruali par-
ticolarmente alla fine del ciclo, e infertilità se il problema riguarda le
tube di Falloppio.
Le vittime dell’endometriosi rivelano un costante stato di febbre
gastrointestinale, accompagnato da congestione sanguigna al basso
ventre.
A queste anormalità evidenti, la difesa organica risponde con un
suo processo di tutela.
Il sistema immunitario cerca infatti di liberarsi delle tante impurità
accumulatesi all’interno e dà il via alla fuoriuscita di quegli umori
chiamati catarro vaginale, flusso, residui di endometrio, funghi, per-
dite bianche.
Queste perdite rappresentano la soluzione più benefica possibile per
l’organismo, in quanto servono ad espellere le sostanze corrotte.

81
Dizionario di salute naturale

Grave errore è dunque volerle sopprimere con farmaci, con anti-


biotici o con lavaggi astringenti.
Sopprimere tali perdite significa infatti andare contro il sistema im-
munitario, ovvero obbligare il corpo a trattenerle al suo interno, in-
crementando ancora di più lo stato di congestione e di infiammazione,
con inevitabile formazione di cisti e tumori.
Cisti e tumori la cui causa non si può certamente rimuovere con la
chirurgia.
La chirurgia può soltanto giocherellare coi sintomi.

RIMEDIO
È opportuno dunque contrastare tali congestioni con impacchi geni-
tali freddi di 15-30 minuti caduno, 2-3 volte al giorno, dal valore coa-
diuvante.
Meglio anche dormire con un cataplasma di fango freddo al ventre,
suggerisce Lezaeta.
Ma, prima ancora che tali accorgimenti, vale il discorso radicale del
cambiamento stili di vita, perché è quella la vera malattia.
Una dieta vegana tendenzialmente crudista toglierà al corpo ogni
surriscaldamento intestinale e lo rimetterà in equilibrio, in grado cioè
di auto-guarire da ogni situazione patologica.
Vita all’aria aperta, camminate rilassanti, respirazione profonda e
ritmata, nuoto, nudismo e bagni solari, completeranno e perfezione-
ranno il recupero della salute.
Normalizzando la digestione e favorendo l’eliminazione delle so-
stanze patologiche, si mette l’organismo in grado di fare il suo dovere.
Uno o più digiuni ad acqua distillata porteranno all’autolisi accele-
rata delle cisti e di eventuali tumori.

82
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ENFISEMA POLMONARE

COMMENTO
L’enfisema polmonare è una malattia caratterizzata da dilatazione ec-
cessiva e permanente degli alveoli polmonari, accompagnata da atro-
fia delle loro pareti, in conseguenza a bronchiti croniche da fumo o
da aria viziata o da aria inquinata, o da carenza di corretta funziona-
lità respiratoria.
Gli alveoli sono piccole cavità contenenti aria. Di norma, si allun-
gano elasticamente nel trasferire l’ossigeno dell’aria nel sangue, e si
restringono nel mandar fuori ossido di carbonio.
Ma con l’enfisema perdono la loro funzionalità e la loro efficacia.
Il paziente ha difficoltà ad espirare (ed anche poi a inspirare cor-
rettamente) perché i suoi polmoni danneggiati intrappolano aria vi-
ziata e non sono in grado di ricambiarla con quella nuova.
Non esistono praticamente cure per l’enfisema.
Ci sono però metodi per attenuare i sintomi e per prevenire una
progressione ulteriore della malattia, e per ritagliarsi una porzione di
benessere in mezzo a tale pesante limitazione vitale.

RIMEDIO
Prima cosa da fare, mantenersi lontano da ogni ambiente chiuso e da
ogni fonte di inquinamento intenso, lontano dal fumo attivo e passivo.
Seconda cosa, camminare tutti i giorni, e fare pure ginnastica solle-
vando pesi di 0.5 e di 1 kg, facendo lavorare i muscoli delle spalle, del
collo e del torace.
Abbinare a tali esercizi la solita respirazione ritmata e profonda,
sbuffando rumorosamente, come delle locomotive a vapore.

83
Dizionario di salute naturale

Terzo, evitare pasti pesanti a pranzo e cena.


La dieta vegana-crudista è il massimo, in quanto prevede 5 pasti sa-
zianti di frutta al giorno (stile Cambridge2000), fuori dai 2 pasti prin-
cipali di pranzo e cena, con le vitamine C ed E naturali che faranno
miracoli.
Quarto, migliorare radicalmente la propria ossigenazione in modo
graduale e progressivo, facendo giornalmente mezz’ora al giorno di
respirazione yoga ai ritmi 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8 e 5-20-10 (dove
il primo numero indica i secondi di inspirazione, il secondo quelli di
trattenimento e il terzo quelli di espirazione), facendo lavorare il dia-
framma, cioè espandendo per prima la parte più bassa dei polmoni e
andando su-su fino a far sollevare le spalle.
Assicurarsi che l’espirazione sia il più possibile completa.
Quinto, ventilare la stanza in cui si dorme (finestre aperte d’estate
e socchiuse d’inverno (mai tappate).
Sesto, portare vestiti leggeri ed ariosi.
Settimo, massimizzare l’utilizzazione dell’epidermide come organo
aerobico, essudante, traspiratorio e respiratorio.
Come dice giustamente Lezaeta, la pelle è il secondo rene ed anche
il secondo polmone del corpo umano.

84
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

EPILESSIA

COMMENTO
L’epilessia deriva dall’abnorme alterazione dell’attività elettrica di al-
cuni neuroni, localizzati a livello della corteccia cerebrale, che è lo
strato più esterno dell’encefalo.
I punti in cui si originano gli attacchi epilettici si chiamano foci epi-
lettogeni, dove i neuroni sani tendono a neutralizzare le scariche ano-
male dei neuroni iperattivi, e tendono ad esserne sopraffatti quando
la soglia di convulsività è superata.
La soglia riguarda tutti e varia da individuo in individuo.
Negli epilettici essa risulta particolarmente bassa e superabile.
Le principali cause, sempre per il sistema medico, sono le altera-
zioni congenite (alcol, fumo, farmaci e droghe durante la gravidanza),
traumi cranici (vedi uso disattento del forcipe ed eccessive compres-
sioni subite dal cranio fetale durante i parti prolungati), anossia alla
nascita, ischemia dei vasi cerebrali, alterazioni indotte da malattie
esantematiche della prima infanzia e da relative vaccinazioni (mor-
billo, varicella, rosolia).
L’iride dell’epilettico rivela grande e cronica impurità del sangue,
putrefazione e febbre intestinale, infiammazione allo stomaco, pelle
inattiva, anemica e fredda, debolezza estrema del sistema nervoso.
A volte l’epilessia può anche essere causata da vermi parassiti che si
installano nell’intestino.
Altre volte ancora ci possono essere traumi psichici, traumi fisici,
tumori cerebrali, sbilanci metabolici, ipoglicemia.
Non c’è epilettico che non presenti una grande e cronica impurità
del sangue, dovuta a sistemiche putrefazioni intestinali e a infiamma-
zioni gastriche, con febbre interna che causa pelle inattiva-anemica-
cadaverica e fredda come il marmo.

85
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Combattere la febbre intestinale e la congestione sanguigna al basso
ventre, troncando l’afflusso di veleni da alimentazioni sbagliate e pro-
ducendo un sangue sempre più puro e fluido, capace di rinfrescare gli
intestini.
Riattivare le funzioni della pelle attraverso i milioni di pori ane-
mizzati e disattivati, che tornano a svolgere il loro lavoro di elimina-
zione delle sostanze morbose interne.
Coi trattamenti medici a base di droghe orali ed iniezioni, o scon-
finanti a livello di intervento chirurgico, l’epilettico ottiene solo una
leggera e temporanea soppressione dei sintomi nel breve periodo, e un
aggravamento del male nel lungo periodo.
I punti da seguire sono invece questi:
- Dieta vegana tendenzialmente crudista, con abbondanza di centri-
fugati di carote e radici varie.
- Aria pura giorno e notte.
- Rieducazione respiratoria.
- Moderato ma costante esercizio fisico.
- Frequenti bagni di aria, di sole, di acqua,
- Evacuazioni regolari.
- Camminare a piedi scalzi, sia pur per pochi minuti sulla rugiada,
o sulla terra umida o sulla pietra bagnata (pratica utile a tutti i ma-
lati di nervi).
- Dormire con cataplasma di fango freddo sul ventre nei periodi critici.

86
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ERNIA AL DISCO

COMMENTO
Un disco erniato è la causa più comune di sciatica tra gli adulti giovani
e attivi.
Succede quando il rivestimento esterno del disco, che funziona nor-
malmente come ammortizzatore tra le vertebre (ovvero come cusci-
netto che evita lo sfregamento tra una vertebra e l’altra), si strappa, e
il suo materiale interno, la sua imbottitura, scivola nel canale spinale,
e va a comprimere una radice del nervo sciatico.
La sciatica dura normalmente poco, ma a volte può andare e venire
per anni.
Un piegamento, uno sforzo fisico, un colpo di tosse o uno starnuto,
possono tutti scatenare una fastidiosa crisi.
Quando il nervo è irritato, il dolore persiste anche stando fermi e di-
stesi.
Le cause di un’ernia al disco possono essere molteplici ed è sicura-
mente importante una visita medica, soprattutto per escludere l’esi-
stenza di guai seri, come un’eventuale forma infettiva al sistema osseo,
un tumore, uno stato di osteoporosi, il collasso di una vertebra, il
blocco di un’arteria.

RIMEDIO
Nei tempi andati, ai sofferenti di sciatica si raccomandava il riposo
assoluto per settimane. Oggi non più.
Si è scoperto che il ripristino della salute si ha più velocemente se
uno continua a comportarsi come niente fosse, muovendosi nel modo
più naturale possibile, evitando però gli sforzi e le posizioni critiche.
I rimedi naturali, suggeriti dall’arte terapeutica, non mancano.

87
Dizionario di salute naturale

Al primo segnale di dolore è opportuno applicare una compressa


fredda sulla parte dolorante, da tenersi per 15-20 minuti, rimettendola
sulla parte ogni 2-3 ore, e continuando con quel ritmo per uno o 2
giorni.
Il freddo sulla parte riduce l’infiammazione e aiuta a prevenire gli
spasmi muscolari che producono i picchi di massimo dolore.
Per compressa fredda si può intendere uno straccio umido, una con-
fezione di piselli presi dal congelatore ed avvolti in una garza, una
busta in plastica riempita di neve o di cubetti di ghiaccio, o meglio an-
cora un cataplasma di fango freddo, stile Lezaeta.
Dopo la cura del freddo localizzato, protratta per 1-2 giorni, si può
passare alla cura opposta del caldo intenso, come suggeriscono gli
esperti di chiropratica, applicando sulla parte dolente una borsa di
acqua caldissima per 15 minuti e non di più. Trattamento da ripetersi
a intervalli di un’ora per diverse ore.
Il calore rilassa i muscoli e previene gli spasmi, aiutando pure a far
smuovere le tossine che circondano i nervi infiammati.
Il semplice camminare, accoppiato possibilmente alla respirazione
yoga è uno dei migliori esercizi per contrastare e prevenire la sciatica.
Un altro buon esercizio è quello di raggomitolarsi e poi di stirac-
chiarsi ed allungarsi.
La pratica del massaggio può essere utile se fatta con grande genti-
lezza e prudenza.
Le posture, il modo nel quale ci muoviamo, sono molto importanti.
Mai piegare il corpo ma usare piuttosto i muscoli e le giunture delle
gambe per i movimenti più complessi. Se si portano dei pesi, lo si fac-
cia tenendoli il più possibile vicini al corpo.
Possono essere richieste settimane o mesi per migliorare la situa-
zione. In questo periodo di attenzioni e cure, è opportuno ricorrere al-
l’uso di un cuscino a sostegno dei muscoli della schiena, ogni volta
che ci si siede.
Ricordarsi però che tutte le strategie che adotteremo non possono
essere concepite come sostituti al lavoro di rafforzamento dei muscoli
lombari, che è fondamentale.
L’atto del sedersi causa grosse difficoltà al fondo schiena, mettendo-
gli doppia pressione rispetto alla posizione in piedi.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Per uno che ha la sciatica, il più grande nemico è qualsiasi postura


ferma e prolungata.
Se il lavoro che un soggetto svolge richiede posizione seduta, è bene
che si conceda delle pause e delle interruzioni, andando a fare dei
passi ogni 15 o 20 minuti, praticando pure dello stretching prima di
alzarsi dalla sedia. Se deve stare invece di norma in piedi, è bene che
abbozzi spesso degli spostamenti di peso da un piede all’altro, aiu-
tando così a mantenere l’elasticità nel disco malandato e nei tessuti
circostanti.
Astenersi il più possibile dai viaggi in auto, specie quelli lunghi, poi-
ché le micro-vibrazioni della vettura possono far peggiorare ulterior-
mente l’infiammazione in corso.
Se proprio si deve fare un viaggio, concedersi degli stop frequenti
per sgranchire le membra.
Si raccomanda pure di cercare la propria posizione preferita, cioè
quella che personalmente, a noi e non agli altri, crea meno sofferenza
e meno disagio.
Esercizi respiratori, dieta vegana tendente al crudismo, sonno re-
golare e rilassante (se si sta su un fianco farlo raggomitolati, e magari
con un cuscino fra le ginocchia), sono tutti elementi che fanno recu-
perare più velocemente lo stato di benessere perduto.
Sigarette, caffè, carnivorismo, costipazione, e gli altri errori comuni
che la gente fa, sono tutti da evitare come la peste.

89
Dizionario di salute naturale

FASCITE PLANTARE

COMMENTO
Molta gente soffre di edemi e di infiammazioni alle estremità, tipo la
fascite plantare, perché le ghiandole linfatiche non vengono stimolate
a sufficienza e non riescono ad espellere le tossine corporali, inclusi i
normali detriti cellulari (chiamati virus) fuori dal corpo.
La corrente sanguigna stimola sì le ghiandole linfatiche, ma solo in
una certa misura, che è insufficiente a completare il lavoro. Le ghian-
dole linfatiche devono funzionare in continuazione per liberarsi delle
tossine corporali usate e ottenere nuovo rifornimento di carburante
vergine, pescandolo da altre parti del corpo.
L’esercizio fisico è il solo modo di movimentare le acque e i liquidi
interni che ristagnano altrimenti nell’organismo.
Il sangue, per muoversi, usufruisce della sua pompa diretta che si
chiama cuore.
Ma la linfa e il sistema linfatico non hanno una pompa diretta, ca-
pace di stimolarli, all’infuori dell’attività aerobica.
L’esercizio fisico è dunque imperativo.

RIMEDIO
Dieta vegana e crudista sono ovviamente fattore di recupero.
Tre giorni di digiuno ad acqua superleggera, seguiti da una cura del-
l’uva, o dei fichi d’India, di altrettanti giorni, sopportando con tena-
cia gli effetti eliminativi che potranno esplicarsi nel corso del digiuno
e del semidigiuno.
Riprendere poi ad alimentarsi con la dieta base vegana-crudista, ab-
bondando in centrifugati di carote-sesamo-ananas o mele, e di bie-
tole-rape-mele-topinambur. Non devono mancare in tale circostanza

90
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

le patate e le patate dolci, le castagne, le noci e le mandorle, l’avo-


cado, i cereali integrali, le carrube, la crema di avena coi semini di
lino, di zucca e di girasole.
Occorre regolare i processi digestivi, fluidificare e detossificare il
sangue, sconfiggere il surriscaldamento intestinale e disinfiammare
in quel modo, a catena, le varie parti del corpo.
L’esercizio fisico è indispensabile per una circolazione efficiente.
Utilizzo di scarpe adatte e ben protette.
Preferire sempre un fondo erboso o terroso o legnoso a un fondo in
cemento.
La differenza tra vita sedentaria e vita attiva è impressionante.
Significa far circolare il sangue nei muscoli 4-5 volte più rapida-
mente, facendogli esplicare il suo ruolo nutrizionale e ripulente 4-5
volte anzichè una sola.
Il cavolo da applicare sulla parte in diversi strati di foglie è un effi-
cace rimedio contro le infiammazioni, ma occorre applicarlo regolar-
mente per qualche decina di giorni.
Anche il fango e l’argilla applicati sulla parte possono risultare utili.

91
Dizionario di salute naturale

FERRITINA BASSA

COMMENTO
La ferritina è una proteina che immagazzina il ferro e lo trattiene
come scorta.
I valori fisiologici umani parlano di una gamma più ampia che va da
7 a 330 ng/ml per i maschi adulti e di 7-280 ng/ml per le donne.
Premesso che siamo circondati dal ferro, fuori e dentro, e che se il
nostro corpo funziona normalmente siamo in grado di pescare ferro
ed assimilarlo al meglio, e di riciclarlo pure dalle nostre stesse cellule
in giornaliera e continua decomposizione, il problema carenza esiste
solo perché ci comportiamo male.
Ed esiste pure perché fa comodo e fa soldo a troppa gente concen-
trare ogni attenzione sul ferro.
Il ferro è dunque un falso problema.
Il valore della ferritina, che ognuno di noi ha, indica dunque la
scorta di ferro biodisponibile a disposizione.
Ferritina bassa significa dieta povera, o eccessi di perdite (emor-
roidi, mestruazioni troppo intense e dispersive nelle donne che hanno
eccesso di tossiemia interna), o uso di sostanze incompatibili e ferro-
distruttrici (come vitamine sintetiche, integratori minerali incluso
quelli ferrici, zuccheri morti, the e caffè, alcol, fumo, farmaci), o uso
di diete acidificanti (carne e latte e proteine animali), o consumo di
bevande gassate e quindi carbonate, o marcata mancanza di acido clo-
ridrico nello stomaco, o malattia celiaca, o donazioni di sangue impro-
prie, o perdite da operazioni e simili.
Può succedere, ed è caso frequente, che la ferritina sia bassa (ad
esempio a 25, e quindi fuori dallo schema 38-400), e che invece il
ferro nel sangue sia a 200 ng/ml, ovvero più alto dei margini canonici
(60-160), per cui il problema potrebbe essere causato da accelerata

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

distruzione dei globuli rossi o da problematica sintesi proteine a li-


vello epatico, tutte cose derivanti comunque da indiscrezioni dieto-
logiche e comportamentali.
Troppo ferro si ha anche nelle donne che vanno in menopausa.
Troppo ferro significa maggiore ostruzione nelle arterie (legami
ferro-colesterolo), con relativi incrementi infarto ed ictus.
La ferro-deficienza, o sideropenia, rappresenta la deficienza nutri-
zionale più comune in molto paesi, con inclusione degli USA e del-
l’Italia, ma non è quasi mai vera e propria deficienza di ferro o assenza
di ferro, quanto piuttosto carenza di capacità assimilativa o presenza
di fattori perturbativi.

RIMEDIO
Colazioni a base di sola frutta.
Se in stagione fredda. Abbondare con succhi di agrumi, e non con
timido limone mescolato con l’acqua, ma con caraffe di succo d’aran-
cia e di pompelmo, con kiwi (almeno 5-7 al giorno ciascuno), con
cachi e meloni gialli.
Non manchino mai nella dispensa almeno 5 ananas, al posto di 3
salami e 2 fette di formaggio.
Le banane sono ottime. Non risolvono il problema del ferro, essendo
anzi scarsine, ma sono cibo completo e indispensabile nei nostri climi,
anche se vengono da lontano. Pure le arance non crescono a Milano
e a Francoforte. Eppure sono la manna e la salute del nord-Europa.
Per i due primi piatti a pranzo e cena, metterei sempre del riso nero
integrale con qualche legume cotto al minimo, oppure del miglio, o
del grano saraceno, o delle zucche e delle patate cotte conservativa-
mente in padella con la buccia addosso, fatti precedere rigorosamente
da un abbondante piatto di verdura scura (radicchi, lattughe, vale-
riane, cavoli, capucci, cavolfiori), con dentro qualche seme di zucca.
Non manchi a metà mattina (a patto che ci si alzi presto e si faccia
la solita colazione a base di frutta soltanto) la crema di avena con
acqua o con latte di cereali, spruzzata con due-tre cucchiai di farina
di girasole-lino-sesamo.

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Dizionario di salute naturale

Ci sia sempre alla fine di ogni pasto principale una scodella di man-
dorle non tostate e non salate e non decorticate della pellicina mar-
rone), o di altra frutta secca simile.
Abbondare con uvetta, datteri e fichi secchi.
Il caffè diminuisce del 39% l’apporto di ferro, il the addirittura il
64%, lo zucchero morto è il nemico numero uno in tutte le sue forme
evidenti e nascoste.
Quello che rende sana e impeccabile l’alimentazione non è infatti
la quantità di un certo nutriente, ma piuttosto la qualità.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

GRAVIDANZA – FERRO BASSO

COMMENTO
La maggior parte delle donne in gravidanza sperimenta un certo ab-
bassamento del ferro, e pertanto, entro certi limiti, trattasi di feno-
meno comprensibile e normale, soprattutto durante la stagione
fredda.
Il problema in ogni caso non sta necessariamente nella carenza die-
tologica di ferro, quanto nell’incapacità della donna di assimilare di
più e meglio il ferro che già lei sta consumando a sufficienza nella
propria dieta.
Chiaro che se le verdure vengono cotte, si distruggono i micronu-
trienti e rimangono integre solo le vuote calorie. Quando si perdono
gli enzimi e le vitamine, e quando si trasforma il minerale organicato
in minerale inorganico, il patatrak è al completo, e si può cadere in ca-
renza, poco importa se si è vegani o carnivori.
Se poi ci fossero cattive abitudini tipo il caffè, che distrugge il 39%
del ferro utile, e quella del the, che fa ancora peggio, nella misura del
64%, o quella dello zucchero in tutte le sue forme evidenti e nasco-
ste, occorre bloccare tali attitudini. Per non dire del fumo, da evitare
anche se passivo.

RIMEDIO
Qualora ci fosse davvero un problema specifico di scarso ferro (e non
invece un problema molto più probabile di scarsità di manganese, di
rame, di vitamina C, o di assimilabilità generale), conviene inserire
nella dieta questo tipo di cibi: semi di zucca, pinoli, semi di girasole,
noci, mandorle, semi di sesamo, datteri, germe di grano, fragole, mi-
glio, germogli, pop-corn, erbette, rape, ravanelli, topinambur, avena

95
Dizionario di salute naturale

(crema di avena) carciofi e finocchi crudi, lattughe e cicorie, albicoc-


che secche, cavoli, broccoli e cavolini di Bruxelles.
Col primo sole raccogliere nei campi il tarassaco, il selene (in Friuli
lo chiamano sclopìt e litùn e si trova anche nei greti dei torrenti in
secca), le punte di ortica, le punte dei vari tipi di asparagi selvatici, e
del pungitopo.
Altro suggerimento dietetico è quello di includere nella dieta succo
di carota-sedano-ananas, e di carota-sedano-rape (il sedano crudo
contiene sodio organicato ed anche manganese, ottimi per una mi-
gliore assimilabilità del ferro).
Una raccomandazione per tutto il periodo di gravidanza è quella
dell’aria pura a tutte le ore del giorno e della notte, e l’aiuto di una
buona tecnica respiratoria, che si rende possibile stando normalmente
attive ed in movimento.
Manuel Lezaeta raccomanda pure dei bagni freddi in area genitale,
per favorire la circolazione.
L’obiettivo primo di una futura madre è di mantenere un buon or-
dine digestivo, evitando le costipazioni.
La stitichezza della madre è la causa più frequente dei malanni in
cui incorre nel periodo della gestazione, e ciò si ripercuote anche sulla
creatura che verrà al mondo.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

FIBROMIALGIA

COMMENTO
La fibromialgia è una forma di reumatismo psicogeno extra-artico-
lare, nel senso che non colpisce prevalentemente gli arti, ma piutto-
sto i muscoli e i tendini in generale, senza portare a deformità, come
nel caso delle artriti.
È fortemente influenzata da fattori climatici, dal cambio di stagione,
dall’arrivo dei temporali e dai relativi sbalzi di pressione atmosferica
e di umidità, dai fattori ormonali (disfunzioni mestruali, disfunzioni
tiroidali, disfunzioni gastrointestinali), dai fattori stressanti (tensioni,
discussioni, litigi, disagi affettivi, in sede familiare, sul lavoro, e anche
in società).
La fibromialgia è una patologia derivante da stress cronico, da cause
nervose, da cause endocrine e neuroghiandolari, da mestieri innatu-
rali, da inquinamento di metalli pesanti e da vitamina B12 (cobala-
mina, contenente cobalto), da posizioni fisiche scorrette e prolungate
(vedi mausite che indebolisce e quasi paralizza il braccio destro di chi
sta ore al computer), da meccanismi infiammatori che producono so-
stanze acidificanti in grado di danneggiare le diramazioni dei nervi.

RIMEDIO
Per l’igienismo non si curano mai i sintomi e si va decisamente alle cause.
L’opinione igienistica rimane quella solita, cioè che serve sempre
lasciare da parte i sintomi e andare con decisione al nocciolo del pro-
blema, ovvero alle cause.
Agendo sulle cause si finisce sicuramente per sgonfiare il problema
e per produrre nel soggetto il riequilibrio del suo sistema, ovvero l’au-
toguarigione.

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Dizionario di salute naturale

L’attività muscolare richiede calcio, potassio e magnesio, tutti mine-


rali alcalini che si trovano al meglio nella clorofilla del mondo vegetale,
vale a dire nei succhi freschi, nella frutta e nelle verdure crude, ossia
nell’impeccabile panacea rappresentata dalla dieta crudista-vegana.
Via tutti i farmaci e tutti gli integratori, via tutti gli intrugli e le po-
zioni magiche, via tutti i trucchi terapeutici e persino gli aghi del-
l’agopuntura, palliativi utili all’economia e al pieno impiego dei
terapeuti di tutte le razze, ma non certo alla salute dei pazienti.
Alla fine il polso ed il battito cardiaco staranno sulle 70 pulsazioni
al minuto, la salute rifarà capolino, le funzioni intestinali si normaliz-
zeranno, gli escrementi saranno regolari e liberi da odori malsani, la
temperatura corporale sarà omogenea sulla superficie esterna e nelle
mucose interne, il ritmo del respiro sarà regolare e profondo, l’appe-
tito, il sonno e le forze ritorneranno, la lingua sarà pulita e l’espres-
sione del viso sarà gaia e rasserenata, e non più una maschera di
tensione e di dolore.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

FIBROSI CISTICA

COMMENTO
La fibrosi cistica (FC), o malattia fibrocistica del pancreas, viene de-
scritta dal manuale Merck come la più frequente patologia ereditaria
a esito letale nella popolazione bianca, e si verifica in USA con la fre-
quenza di 1/33000 nei nati vivi di razza bianca, 1/32000 nei nati di
razza asiatico-americana e 1/15300 nei nati di razza nera.
Malattia ereditaria delle ghiandole esocrine, ad interesse prevalente
per l’apparato gastrointestinale e per quello respiratorio, è in genere
caratterizzata da malattia cronica polmonare ostruttiva, da insuffi-
cienza respiratoria, da insufficienza pancreatica esocrina, e da con-
centrazione elevata di elettroliti nel sudore e nelle urine.
Nella fibrosi cistica tutte le ghiandole a secrezione esterna vengono
coinvolte ed ostruite da materiale eosinofilo, vischioso, socio-potas-
sico, fluorescente (eosinofilo deriva da eosina, con eos che in greco si-
gnifica aurora). Si va dal pancreas alle ghiandole intestinali, ai dotti
biliari intraepatici, alla colecisti, alle ghiandole sotto-mascellari, alle
ghiandole sudoripare.
Pure le secrezioni duodenali diventano vischiose e contengono un
mucopolisaccaride anomalo.
Ne va di mezzo la fertilità nel 98% dei soggetti adulti di sesso ma-
schile, per alterato sviluppo dei dotti deferenti, o per altre forme di
azoospermia ostruttiva (mancanza di spermatozoi vitali nel liquido
seminale maschile). I bronchi dilatati vengono ostruiti da secrezioni
mucoidi. Le pareti bronchiali si ispessiscono. Le vie aeree si riem-
piono di secrezioni viscose e purulente, i linfonodi ilari si ingrossano.
L’ipossemia cronica (carenza di ossigeno) determina ipertrofia mu-
scolare delle arterie polmonari, con ipertensione polmonare e ipertro-
fia del ventricolo destro del cuore.

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Dizionario di salute naturale

Lo staffilococco aureus è il batterio più frequentemente isolato nel


tratto respiratorio e, col progredire della malattia, si trasforma in
Pseudomonas aeruginosa, una variante mucoide che si trova specifi-
camente nella Fibrosi cistica.

RIMEDIO
In queste patologie si nota presenza costante non solo di acidifica-
zione e di crisi immunitaria, come già detto, ma anche di respiro
corto, di bassa vitalità, di alta salinità inorganica, tutte cose passibili
di contrasto e di reversibilità.
Il corpo umano lavora per sinergie e mai a compartimenti stagni.
Vive in continuazione tra intossicazioni e disintossicazioni, per cui è
assurdo pretendere di impedire ai pazienti di FC ogni crisi detossifi-
cante tramite vaccinazioni protettive (ulteriormente acidificanti) e
tramite cure cortisoniche (anch’esse acidificanti).
Dopotutto ogni essere umano sperimenta qualche crisi di tosse e di
ipossemia di tanto in tanto, impedire alla gente di ammalarsi e di in-
febbrarsi, significa impedirle di disintossicarsi e di guarire.
L’acidificazione si combatte non coi farmaci, ma con una normalis-
sima dieta alcalinizzante,
Le insufficienze immunitaria-renale-pancreatica si combattono non
coi farmaci, ma con una dieta rivitalizzante, basata sul cibo della spe-
cie e sul cibo crudo.

100
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

FIBROSTEATOSI NASH

COMMENTO
La steatosi epatica non è altro che una infiltrazione grassa nel fegato.
L’evoluzione, la complicazione e la degenerazione della steatosi, si
chiamano fibrosteatosi e cirrosi.
Queste sono eventi comuni in coloro che introducono nel proprio
corpo più di 70-80 g di alcol al giorno.
La steatosi può essere causata da alcolismo cronico, da malnutri-
zione (diete low-carb o alto-proteiche col solito patologico eccesso di
proteine), da integrazioni minerali, da cibi cotti, da interventi iatro-
genici (es. iperalimentazione intravenosa o parenterale, corticoste-
roidi ad alte dosi, manomissioni del tratto intestinale).
È associata a situazioni di iperammoniemia (eccessiva introduzione
di proteine nella dieta), ipertrigliceridemia (presente in proporzioni
epidemiche 20-80% nei soggetti steatosici).
La tendenza della steatosi è di evolvere verso la fibrosteatosi o cir-
rosi, che è una proliferazione del tessuto connettivo negli spazi epa-
tici, capace di penetrare, infiltrare, comprimere ed interrompere
l’architettura delle cellule epatiche fino a provocarne la necrosi.
La definizione di NASH verte su casi nei quali non esiste abitudine
etilica.
Non tale almeno da giustificare da sola i danni della steatosi epatica
associata a infiammazione e fibrosi.

RIMEDIO
Nel NASH si sottolinea l’importanza di ridurre il peso corporeo me-
diante adeguato esercizio fisico e corretta alimentazione.

101
Dizionario di salute naturale

Quanto ai grassi nella dieta, è ammesso l’olio d’oliva extravergine


spremuto a freddo, sempre per le sue qualità antiossidanti.
Vietati dunque i cibi animali, i dolciumi, gli alcolici, i nervini e le
bevande zuccherate.
Vietati tutti i cibi acidificanti e ossidanti.
Il fegato gioca un ruolo cruciale nella detossificazione delle sostanze
dannose.
Tramite l’associata bile, è in grado di eliminare certe droghe e certi
veleni, tipo il mercurio.
Una persona che voglia tenere un fegato sano deve prendere le sue
precauzioni, eliminando le sostanze nemiche (alcol, fumo, caffè, the,
cioccolato, zucchero, farmaci, vaccini, integratori) e massimizzando
frutta fresca e vegetali crudi (carciofi, sedani, cicorie, carote, rape, to-
pinambur).
Carciofo, finocchio, asparago e germogli di pungitopo, sono ottimi
coadiuvanti nella depurazione
dell’organo epatico.
La stitichezza, la stipsi intestinale, la costipazione, il non andare di
corpo, sono il maggiore nemico del fegato.
Coltivando le buone abitudini e le buone digestioni, il fegato dura
in eterno.
Per decongestionarlo non c’è altro da fare che farlo riposare, sotto-
ponendolo a digiuno per 2-3 giorni, somministrando al paziente solo
acqua fresca e pura, da bersi costantemente a piccoli sorsi.
La ripresa dell’alimentazione sarà ovviamente a base di frutta e ver-
dure fresche di stagione.
Un cataplasma di fango freddo applicato all’altezza del fegato servirà
a disinfiammarlo.
L’esercizio fisico è importante per evitare il ristagno della bile.

102
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

FRATTURA ORIZZONTALE DELLA ROTULA

COMMENTO
La guarigione di una parte offesa risente intensamente dello stato di
salute generale che uno riesce a mantenere anche in questo tipo di
circostanze avverse.
Servono fiducia, respiro lungo, corretto atteggiamento psicologico
e spirituale.

RIMEDIO
Evitare che la rotula sia stretta troppo, ed evitare dunque l’applica-
zione del gesso.
L’importante è che l’osso e le cartilagini interessate siano ricompo-
sti correttamente e magari steccati.
Praticare tutte le attenzioni possibili e fare applicazioni di catapla-
sma di fango, da rinnovarsi ogni 3 ore giorno e notte (senza però
dover per questo interrompere il sonno).
Muovere sempre le dita dei piedi e delle mani per mantenere attiva
la circolazione.
Il fango ha un sorprendente potere disinfiammante.
Si può comprare in farmacia, oppure si prepara prendendo in un
secchio della comune terra di campo, setacciata o liberata dai sasso-
lini e mescolata poi a dell’acqua. Dopo l’uso si può depositare in giar-
dino o in terrazza all’aria e al sole, per essere riutilizzata più avanti.
Anche le foglie di cavolo, in più strati sovrapposti, tenuti assieme da
una fasciatura, hanno potere disinfiammante.

103
Dizionario di salute naturale

GASTRITE

COMMENTO
La gastrite non è altro che un’irritazione prolungata (diventata in-
fiammazione e passibile di ulcerazione) della mucosa gastrica, della
pelle interna che riveste lo stomaco e il duodeno, ed è causata dal
pesce, dalla carne, dai formaggi, dai the e dai caffè, dai dolci, dal-
l’aceto, dal sale, dalle bevande gassate-dolcificate, dai succhi pasto-
rizzati, dalle cole, dalle merendine, dai cioccolatini, da tutti gli
integratori.
Anche i gelati, il cibo cotto e concentrato, il cibo mal-masticato, di-
ventano nemici dello stomaco.
Con la gastrite si hanno mancanza di appetito, alito cattivo, dolori
e pesantezza di stomaco, vomiti, coliche, diarrea, mali di testa, febbre
gastrico-intestinale (che non si rileva al controllo termometrico
esterno ma si nota all’esame iridologico, al controllo della lingua e
anche al controllo del polso).
Il meccanismo del cancro allo stomaco è presto detto: toxemia (av-
velenamento da carne-pesce-latte-alcol-caffè), irritazione mucosa, in-
fiammazione mucosa, ulcerazione mucosa, cicatrizzazione ed
indurimento tessuto, tumore, mancato flusso-deflusso sanguigno e
mancata ossigenazione cellulare e cachessia (metastasi).

RIMEDIO
Un digiuno ad acqua pura e leggera, primo per normalizzare la situa-
zione, e secondo per ripartire da zero con un sistema vegano e tenden-
zialmente crudista.
Al termine del digiuno, quando il corpo si sarà disinfiammato per
bene, adottare dei centrifugati di carote, rape, topinambur e sedano,

104
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

magari addolciti dall’ananas e dalla mela, regolando a piacimento le


percentuali, da prendersi a stomaco vuoto e regolarizzato.
Per paradossale che possa sembrare, la miglior cura della gastrite è
rappresentata dal cibo crudo.
Le crucifere, i cavoli, i broccoli, le cime di rapa, il cavolfiore crudo
o cotto al vapore, sono pure cibi ottimi per l’apparato digerente.
La papaia è un cibo magnifico per lo stomaco.
Le patate e le zucche sono anch’esse da considerarsi cibi gastro-com-
patibili.

105
Dizionario di salute naturale

GELONI

COMMENTO
I geloni si presentano come irritazione cutanea caratterizzata da plac-
che rosse e pruriginose sulle dita, sul naso e sulle orecchie, cioè sulle
parti più esposte alle intemperie. I fattori causanti sono l’aggressione
del freddo, soprattutto quello umido, e una certa riduzione dell’irro-
razione sanguigna.

RIMEDIO
Consumare più crudo anche d’inverno, nella misura del possibile.
Si può ricorrere all’applicazione notturna dei cataplasmi di fango
sul ventre.
Non dimenticare di consumare giornalmente la famosa manciata di
noci, mandorle e pinoli, a fine pasto, e anche la fetta di avocado con
le verdure iniziali.
Non manchino carote, spinaci, cavoli, broccoli, germogli tra le ver-
dure, e arance, ananas, more e mirtilli tra la frutta.
Massaggiare mattina e sera le mani con olio di mandorle.
Far bollire 30 castagne d’India (ippocastano), sbucciandole e ridu-
cendole in poltiglia, aggiungere poi un po’ di vasellina o di olio ali-
mentare, ottenendo una pomata con cui si ungeranno ogni sera i
geloni.
Per fare bagni tiepidi a mani e piedi, far bollire una manciata di sal-
via in un litro d’acqua, e poi, ad acqua tiepida tenere mani e piedi in
ammollo per cinque minuti.
Evitare fumo, alcol e aria viziata. Farsi qualche centrifuga di carote,
sedano e ananas.
L’uso di guanti protettivi di lana non è affatto da scartarsi.

106
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

GOTTA

COMMENTO
L’acido urico è una brutta bestia per il corpo umano.
È una brutta bestia perché l’uomo deve stare assolutamente tra 7,30
e 7,50, perché quella è la formula alcalina del suo sangue fruttariano,
per cui una caduta fuori dal range significherebbe morte immediata per
incapacità elettrochimica reattiva e blocco di tutti i miliardi di micro-
reazioni biochimiche che avvengono nell’organismo a getto continuo.
È una brutta bestia perché, come se non bastasse quanto appena
detto, l’uomo è fruttariano a tal punto che non esiste nel suo corpo
alcun enzima uricasi, per la demolizione dell’acido urico, mentre negli
animali onnivori ce n’è in abbondanza.
Il sangue di un malato di gotta è sovraccarico di albumine (residui
proteici) provenienti da carni, pesce, uova, formaggio, legumi secchi,
caffè, alcol, cacao.
L’acido urico di questi micidiali alimenti entra nel corpo con una fa-
cilità irrisoria.
Per bere un caffè basta entrare in un bar, mandare fuori l’acido urico
che sta in quel caffè richiederà energie e consumi enzimatici 1000 e
più volte superiori del portare alla bocca e deglutire tale sostanza.
Stesso discorso per le carni, per i prosciutti e le mortadelle, che con-
tengono quantità industriali di acido urico, e per i formaggi, stessa cosa
e ancora di più per i crostacei e i pesci, per le lumache e per le rane.

RIMEDIO
Troncatura immediata di ogni farmaco.
Quattro giorni di riposo fisiologico totale, e digiuno completo ad
acqua distillata o leggera (a volontà). Ad ogni morso di fame, giù un

107
Dizionario di salute naturale

bicchiere o due di acqua. Il digiuno dovrà essere assistito, perché ci sa-


ranno, nel secondo e terzo giorno, preziose ma fastidiose crisi elimi-
native, e dovranno essere superate in scioltezza.
Finito il digiuno, dieta fruttariana per una settimana, al termine
della quale si adotterà una nuova dieta stabile per la vita: una dieta
leggera con marcata prevalenza di frutta, una dieta crudista ai massimi
livelli con gli agrumi sempre in primo piano, visto che l’amica nu-
mero uno dei gottosi è proprio l’arancia.
Tre colazioni sazianti di frutta di mattina (7-9-11) e due merende
pomeridiane di frutta (16-18), rese possibili dal fatto che la frutta
(esclusa la banana) si digerisce in mezz’ora di tempo.
A giorni alterni sarà possibile sostituire una delle colazioni matti-
niere con crema di avena e semini pestellati, o con pop-corn e fichi o
pop-corn e banane (a scopo mantenimento peso o aumento peso).
O con centrifugato di carote, sedano, rape, ananas, topinambur, pa-
tate e patate dolci.
Pranzo e cena leggeri in fotocopia alle 13:00 e alle 19:00, con primo
piatto abbondante e obbligatorio di insalatina, ravanelli, germogli, ru-
cola e avocado, seguito da secondo piatto a scelta tra patate e zucche
e legumi, o cereali integrali tipo miglio o riso nero o farro, o pasta in-
tegrale alle verdure, o pizzetta vegan sottile alle verdure, terminando
il tutto con una manciata di noci, pinoli, mandorle.
Se servirà un altro digiuno dopo uno o due mesi, si potrà fare.
Nel mese di settembre dedicarsi alla cura dell’uva fatta in casa, man-
giando acini e niente altro che acini. Una settimana a base di uva, me-
glio se masticando con pazienza semini e bucce. Seconda settimana
uva e fichi. Terza settimana uva, fichi e mele.
E poi riprendere normalmente con la solita dieta stabile vegana.

108
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

HELICOBACTER PYLORI

COMMENTO
La salute umana parte dal colon.
La malattia in questi casi è sempre una sola: si chiama sangue avve-
lenato da una serie infinita di pseudo-digestioni, ovvero da digestioni
lunghe e difficili, che rappresentano una sfida logica, etica ed este-
tica al proprio corpo e alle proprie caratteristiche genetiche.
Il sangue denso e lipotossico, frutto di tali pseudo-digestioni, com-
porta infiammazioni a raffica e retto-coliti ulcerose, comporta situa-
zioni emorroidali e comporta disbiosi intestinale.
La disbiosi significa un ribaltamento gravissimo dell’equilibrio bat-
terico in zona colon.
Ne parla in dettaglio anche uno dei più affidabili e stimati medici
italiani che è il triestino dr. Giuseppe Nacci, nel suo testo Diventa
Medico di Te Stesso, Editoriale Programma.
La disbiosi è quanto di peggio possa succedere biochimicamente nel
nostro organismo.
Il corpo umano, smaccatamente fruttariano nel sangue, negli or-
gani, nei liquidi, nel disegno intestinale, nella pelle, si ritrova a dover
gestire situazioni imbarazzanti ed insostenibili.
Miliardi e miliardi di squadriglie impreviste di batteri anaerobi-pu-
trefattivi-disbiotici che invadono e colonizzano il retto e il colon,
mandando verso l’alto miasmi maleodoranti carichi di colibacilli e di
micidiali elicotterini. Chi li produce? Da dove arrivano? Dalle pro-
teine cosiddette nobili, regine incontrastate della putrefazione e della
tipica puzza da topo morto.
I colibatteri putrefattivi si comportano da nemici e da Lanzichenec-
chi, e nulla hanno a che vedere con i batteri saprofiti sviluppati dai
cibi fruttariani e verduriani. I colibatteri vivono e si sviluppano in as-

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Dizionario di salute naturale

senza di ossigeno, e la fanno da padroni incontrastati nelle divertico-


liti, nelle rettocoliti, nelle ileiti.
I batteri amici e saprofiti, al contrario, vivono in presenza di ossi-
geno e creano simbiosi, cioè equilibrio, salute, evacuazioni regolari e
complete.

RIMEDIO
Per prima cosa occorre chiudere il rubinetto attuale dei veleni alto-
proteici salati e zuccherati.
Seconda cosa: ci vuole un digiuno di alcuni giorni, bevendo solo
acqua.
Infine occorre essere preparati a subire qualche contraccolpo in ter-
mini di crisi eliminative.
Il corpo affetto da helicobacter pylori è impregnato da veleni e da
residui farmacologici: non appena il sistema immunitario si rimetterà
in piedi grazie a digiuno e dieta basso-proteica, esso installerà un can-
tiere detossificante e lo dirigerà con estrema saggezza, scaricando
muco, pus, minerali inorganici e ogni residuo acido accumulato.
In tali frangenti occorre resistere, stringere i denti e capire quanto
sta accadendo. La durata e l’intensità della crisi espulsiva variano in
rapporto allo stock di spazzatura accumulata.
“Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di
inimmaginabile”, scriveva Arnold Ehret nel 1916. Cento anni dopo,
la situazione non è certamente migliorata.
Tale crisi, soprattutto se scatenata in periodo invernale, in periodo
tendenzialmente letargico, comporta inevitabile debolezza e depres-
sione, per il passaggio da una situazione dopata ed eccitata, a una si-
tuazione sobria, pura e priva di sostegni biochimici.
Occorrono non indifferenti doti di forza morale e di pazienza per
superare questi momenti.
Quel minimo di eroismo che ognuno di noi è comunque in grado di
tirar fuori quando serve.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

HERPES

COMMENTO
La somaro-medicina, la somaro-pediatria e la somaro-dermatologia,
sono responsabili dirette dell’herpes, insegnandoci a mangiare carne-
latte-zucchero-sale e a rinunciare alla quota indispensabile di acqua
zuccherina-salina naturale della frutta, procurandoci in tal modo l’in-
tossicazione e lo stato costipativo di partenza.
Le stesse pessime maestre sono quelle che ci avvelenano il sangue
con una ventina di vaccini diversi, e che ci mandano fuori-uso anzi-
tempo un sistema immunitario in formazione.
A loro va imputato lo sviluppo degli herpes successivi e cronici, poi-
ché insegnano non a rispettare e capire i sintomi, ma a soffocarli si-
stematicamente nel peggiore dei modi, ossia con le creme antivirali.

RIMEDIO
Un digiuno ad aria e acqua di 3 giorni, e poi, al termine di esso, ripar-
tire mangiando normalissimo, frutta a piacimento fuori dai 2 pasti
principali, riservando per pranzo e cena il piatto di verdure crude e di
ravanelli, seguito da un piatto di amido (che è la vera proteina dei ve-
gani) il più naturale possibile. Il gazpacho, sarà molto meglio del mi-
nestrone di verdure cotto per soli 16-18 minuti.
Patate e zucche cotte conservativamente, saranno meglio rispetto
alla pizza e alla pasta integrale alle verdure. In ogni caso, a fine pranzo
e cena inserire una manciata di mandorle e noci.
Pane integrale ammesso, avocado raccomandato, crema di avena
con semini pestati raccomandata, popcorn con banane, o fichi o dat-
teri, raccomandato. Panini con spesso strato di foglie e germogli, con

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Dizionario di salute naturale

noci o pinoli, carciofini e crema di olive, in alternativa al pranzo, pro-


mossi a pieni voti.
Fin quando non arrivano i frutti freschi di stagione tipo le ciliegie,
i lamponi, le more di rovo e di gelso, le fragole, le pesche e le albicoc-
che, le mele novelle e l’uva precoce, nutrire l’intestino con centrifu-
gati di carote, sedano e ananas, di rape, patate e batate (patate dolci),
di topinambur, zenzero e carote, sempre da prendere all’istante e a
piccoli sorsi, e a stomaco vuoto.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

INAPPETENZA

COMMENTO
La mancanza di fame rivela l’esistenza di febbre interna, per cui il si-
stema immunitario stabilisce di limitare gli stimoli onde evitare che
il cibo vada a causare maggiore surriscaldamento.
Inutile dunque sforzarsi. Quando non c’è fame ci si può tranquilla-
mente cibare con frutta leggera di stagione (preferibilmente acquosa)
e con insalate crude, almeno secondo la visuale lezaetiana, che pre-
vede poi i soliti bagni ai genitali (giustissimi) e le applicazioni notturne
di cataplasmi di fango, tipiche della naturopatia tedesca ma ridicoliz-
zate come inutili e teatrali dall’igienismo naturale sheltoniano.
In linea generale, la mancanza di appetito può anche derivare da
vita sedentaria, da problemi di stitichezza, da deficienza di succhi ga-
strici, da deficienza vitaminica, da infiammazioni gastrointestinali,
da disturbi epatici, da intossicazione del sangue, da insufficienze or-
monali, da avversione psicologica al cibo, da lingua patinosa ed alito
maleodorante, o anche da effetti eliminativi, con tossine in fase espul-
siva che vanno a interferire con l’appetito.

RIMEDIO
Per evitare che ci siano perdite di peso, basterà soddisfare l’apporto
calorico necessario a mantenere il peso-forma. Alzarsi presto, muo-
versi, respirare, correre, sudare, fare docce rinfrescanti, e inserire pasti
sazianti di frutta frequenti ogni 2 ore.
Un pop-corn con le banane, i datteri o i fichi, lo si potrà gradire a
metà mattina. Inserire nella dieta la crema di avena, il germe di grano
e il sesamo pestellato.

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Dizionario di salute naturale

A pranzo e cena un bel piatto di insalata condita con olio di oliva e


limone, magari arricchita con una fetta di avocado, con alcuni ger-
mogli di alfa-alfa e quattro pinoli, più del pane integrale come accom-
pagnamento, basterà a tenerti in forma.
Non manchino le cicorie e le verdure di campo, tipo il tarassaco, le
ortiche, la valeriana.
Acquisire e guadagnare peso col solo cibo crudo non è comunque
cosa facilissima: inserire, quindi, dopo il piatto di esordio, almeno una
volta al giorno (a pranzo o a cena) qualcosa di leggermente cotto.
Chiaro che il piatto di pasta integrale cotta al dente, o il piatto di ce-
reali integrali, tipo miglio, quinoa, riso, saraceno, riso, o il piatto di
zucca, patate e legumi freschi, o anche la pizza sottile alle verdure
fresche, o anche due panini integrali con crema di olive, pomodoro
secco, avocado e verdure, rappresenterebbero un ottimo secondo ca-
lorico per acquisire peso, e quindi più necessità che semplice com-
promesso.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

INSONNIA

COMMENTO
L’insonnia ha una diffusione addirittura epidemica. In Italia ci sono
13 milioni di persone che soffrono di insonnia, e il 70% di esse sono
donne. Le ore di sonno necessarie a farci sentire riposati e in forma,
variano di molto. Una persona vegana e motivata, ed anche in buona
forma psico-fisica, può aver bisogno di poche ore di sonno comprese
tra le 5 e le 8 ore, mentre per chi si ciba di carne servono almeno 8-9
ore. Gli animali carnivori riservano molte più ore al sonno, rispetto
agli animali vegani.

RIMEDIO
Per dormire meglio è utile rispettare i cicli metabolici circadiani,
mangiando possibilmente fruttariano dalle 4 di mattino alle 12 (ciclo
eliminativo), mangiando vegano tendenzialmente crudista dalle 12
alle 8 di sera (ciclo appropriativo o alimentativo), e non mangiando
dalle 8 di sera alle 4 di mattina (ciclo assimilativo). Basilare infine una
eliminazione radicale delle bevande nervine e di ogni tipo di farmaco.
Dormire sempre con una finestra socchiusa per il ricambio notturno
dell’aria.
Dormire possibilmente con la testa rivolta al Nord magnetico.

115
Dizionario di salute naturale

IPERTENSIONE

COMMENTO
Le malattie cardiache sono pericolose, e condividono col cancro la
fama di essere i maggiori killer mondiali. I dati della sola Gran Breta-
gna parlano di 50 mila morti anno per infarto e 100 mila morti per
grave insufficienza coronarica. C’è da aggiungere che metà dei malati
di ipertensione è malata ma non sa nemmeno di esserlo, per cui il pro-
blema è ancora più vasto delle gravi cifre menzionate.
Questa non è però una buona scusa per mettersi sulla difensiva e
per stare al riparo abusare della statina, del beta-bloccante e del diu-
retico. Quando si usa il cervello, e un pizzico di prudenza, i pericoli
si azzerano.
La pressione del sangue può essere definita come la pressione che il
sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni nei quali è conte-
nuto.
Mantenere tale pressione su livelli normali è un complicato feno-
meno combinatorio e sinergico di forze chimiche, meccaniche, ner-
vose ed ormonali, coinvolgenti l’azione pompante del cuore,
l’elasticità e la resistenza delle pareti arteriose, il volume del sangue,
la densità o la viscosità del sangue stesso, e l’ammontare di escrezioni
ormonali dalle ghiandole adrenali.
Un cuore che lavori con sangue libero da impurità e da viscosità
non si ammalerà mai, e i cardiologi potrebbero tutti andarsene a casa
in vacanza stabile, o a fare un altro mestiere.
Nessuno si ammala e muore infatti a causa del cuore, bensì per san-
gue viscoso e lipotossico originato da cronici disordini digestivi e dalla
deficiente eliminazione da parte della pelle.
Chiaro che tutti i sieri, le iniezioni, i farmaci e i vaccini, contribui-
scono ad alterare il nostro fluido vitale.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Le impurità del sangue non possono assolutamente essere risolte coi


prodotti farmaceutici.
Le uniche soluzioni valide sono l’aria pura giorno e notte, le buone di-
gestioni e una pelle attivissima e pronta a eliminare i veleni, svolgendo
il suo compito di secondo polmone e secondo rene del corpo umano.
Essendo il sangue guasto causa di tutte le affezioni cardiache, dal-
l’infarto, alla trombosi alle coronarie, all’apoplessia, all’ictus cerebrale,
per guarire, per migliorare la situazione e ripristinare il benessere,
occorre fluidificare il sangue naturalmente, normalizzando le dige-
stioni, attivando le eliminazioni cutanee, renali ed intestinali, facendo
cioè ottimo uso degli organi e del corpo umano, alimentandosi cioè
con la dieta che il creatore ha previsto per il nostro corpo smaccata-
mente fruttariano.

RIMEDIO
Si sa che le respirazioni profonde danno sollievo al cuore.
È grave errore credere che la circolazione del sangue sia opera esclu-
siva del cuore.
In realtà sono i polmoni che mantengono costante l’afflusso del san-
gue nel corpo, mentre al cuore spetta solo il compito di valvola rego-
latrice del processo.
Nel caso di emozioni, turbamenti, entusiasmi, paure, agitazioni, vio-
lenti sforzi fisici e psichici, la medicina più potente sta nelle profonde
respirazioni che portano immediato senso di sollievo.
Queste profonde respirazioni dovrebbero essere praticate da tutti,
ogni giorno, più volte al giorno, e sempre all’aria aperta.
La salute cardiocircolatoria o meglio broncopolmonare-cardiocir-
colatoria, si raggiunge, respirando al meglio, con ritmo e profondità,
autoeducandosi mediante esercizi respiratori più volte al giorno, pos-
sibilmente in zona ricca di pini, abeti, e latifoglie.
La salute del cuore si raggiunge facendo attività fisica regolare e so-
stenuta (ma non violenta e stressante).
La salute cardiocircolatoria si conquista stabilmente adottando una
dieta crudista e variata dove non manchi una vasta gamma di verdure
crude e germogli crudi (inclusi porri e cipolle e dell’aglio, ma senza

117
Dizionario di salute naturale

esagerare).Chimicamente parlando, occorre contrastare il sodio inor-


ganico dei sali messi in tutte le vivande con buoni apporti di minerali
sodio-contrastanti, tipo il potassio, il calcio e il magnesio.
Il potassio si trova nelle banane, nella frutta e nelle verdure crude.
Il calcio, nel succo d’arancia e di pompelmo, nonché nei vari semini.
Il magnesio nei vegetali a foglia verde e nei germogli.
Il coenzima Q10 o ubiquitone si trova nei semi di uva e nei semi di
lino, pestati e polverizzati, e nell’olio di vinacciolo e nell’olio di lino
(sempreché ottenuti a freddo).
Gli Omega-3 naturali abbondano nelle mandorle, nei pinoli, nei
semi di lino e di sesamo pestati.
Nella dieta vanno inseriti cibi ricchi di fibre e di pectina (pompelmi
e mele sono ottimi per le pectine), nonché verdure selvatiche tipo il
tarassaco, la valerianella e l’acetosa.
Patate dolci cotte al minimo, carote crude e carotenoidi in genere.
Il ricorso a centrifugati (da bersi all’istante) di carote, rape, bietole,
ginger, topinambur, patate, patate dolci, sedano, sedano-rapa, arric-
chisce la gamma di minerale organicato, e quindi fa decisamente bene.
Cereali integrali non stracotti, tipo riso nero, farro, miglio, grano
saraceno e legumi possibilmente freschi, completano la dieta saggia
del cardiopatico.
Anche la crema di avena, ottenuta mettendo in ammollo a crudo (o
a leggermente riscaldato) in acqua, o in latte di cereali, o in latte di
cocco, i fiocchi d’avena (scegliere quelli più biancastri prodotti a freddo
e a rollatura naturale), e aggiungendoci germe di grano, semini pestati
di canapa, di lino, di papavero, di girasole, di zucca, di girasole, diventa
un’arma in più per la salute dell’apparato cardiocircolatorio.
Evitare assolutamente gli Omega-3 del pesce per le prostaglandine
negative ivi contenute, per il sale, per la cottura, per la leucocitosi
che essi causano come del resto avviene per tutte le carni.
Chiaramente, chi ha problemi di ipertensione, e ciononostante si
azzarda a consumare carni, affettati, salami, prosciutti, bevendo poi
vino e altri alcolici, nel vano tentativo di ripulire le arterie con l’al-
col, non fa altro che danni al suo organismo.

118
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

IPERTROFIA PROSTATICA

COMMENTO
La prostata è quella formazione ghiandolare spugnosa che circonda a
forma di collare la parte alta della vescica.
Come in ogni tessuto del corpo umano, le degenerazioni vanno per
gradi e per passi successivi.
Si parte dall’intossicazione iniziale (causata dalle proteine animali,
dai vaccini, dai farmaci, dal fumo e dal caffè) che fa da precursore del-
l’irritazione, la quale, continuando i fenomeni intossicanti ed irri-
tanti, porta alla infiammazione specifica, la quale fa ingrossare, cioè
diventare ipertrofica, la prostata.
Nello stato infiammatorio, la prostata si congestiona e si gonfia, au-
mentando di volume.
La patologia si trasforma e si rivela con uno spasmo e uno stimolo a
urinare e a defecare, provocando un forte dolore nella bassa zona ven-
trale e nella vescica.
Nella patologia prostatica c’è lo stimolo ma non c’è l’effettiva minzione.
Questa malattia viene chiamata in termini internazionali BPH (be-
nign prostate hyperplasia), che significa prostata ingrossata.
Trattasi di un problema tipicamente maschile, che affligge addirit-
tura il 90% dei maschi ultrasettantenni, preda delle loro diete assurde
alto-proteiche multi-decennali.
Il più delle volte si parla di semplice infiammazione, altre volte, più
raramente, viene tirata in ballo dai medici la presenza batterica, che
in ogni caso non è causa ma solo accompagnamento inevitabile e utile
della malattia in atto.
Ci può pure essere stato febbrile, dolori ai muscoli, alle giunture, ai
genitali e all’addome.

119
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Le cure naturali includono i semi di zucca, per i loro fitosteroidi e per
lo zinco, e quindi per le loro proprietà anti-infiammatorie.
Uno o due cucchiai di semi di zucca al giorno fanno bene a tutti, e
a maggior ragione ai malati di BPH.
Più importante ancora è evitare certi inquinanti del sangue. Evitare
carni, pesci, crostacei, latticini, caffè, the, cacao, sale, zucchero, be-
vande gassate e zuccherate, integratori, farmaci, vaccini, fumo di si-
garetta. Evitare cioè tutte le occasioni di acidificazione del sangue.
Assumere molta bio-acqua, cioè l’acqua viva e strutturata della
frutta, delle verdure e dei tuberi.
Fare l’amore ed eiaculare più spesso.
Fare bagni freddi e applicare al basso ventre cataplasmi di fango 3-
4 volte al giorno, aiuta a disinfiammare.
Le fasciature globali di fango intorno al ventre e ai fianchi, inclu-
dendo dunque i reni, vanno ancora meglio.
Il bagno freddo degli arti inferiori, dai piedi all’inguine, ha valore te-
rapeutico.
Le tisane di coda cavallina, di menta e di ortica, danno pure un aiuto.
La dieta vegana e tendenzialemte crudista fa addirittura miracoli, in-
cludendo anche le erbe selvatiche specifiche, inclusa la menta, l’ortica,
il crescione e il tarassaco (ottimo piatto il risotto integrale con tali erbe).

120
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

IPOTIROIDISMO

COMMENTO
L’ipotiroidismo è una condizione associata a degenerazione arteriosa
e diabete, risultante spesso da una dieta alto-proteica, e quindi dalla so-
lita ideologia della fame da sconfiggere e della sostanza da introdurre.
L’ipotiroidismo è tanto frequente quanto sottovalutato.
Un altro suo aspetto (sempre derivante da eccesso proteico) è l’ipe-
rinsulinemia, ossia la produzione di eccesso di insulina, che va a ri-
durre gli zuccheri del sangue producendo ipoglicemia.
Molte condizioni di ipertiroidismo, e del suo contrario ipotiroidi-
smo, possono essere determinate da situazioni, costituzionali, stagio-
nali, provvisorie, contingenti.
La tiroide è un organo nobile e, al pari delle altre ghiandole endo-
crine, è da considerarsi intoccabile.
L’ipotiroidismo consiste in un deficit di secrezione ormonale della
tiroide, e bisognerebbe intervistare la tiroide per chiederle i reali mo-
tivi di questa sua tirchieria. Bisognerebbe rifare la stessa domanda alle
surrenali e all’ipotalamo.
La conseguenza più grave dell’ipotiroidismo è un rallentamento ge-
nerale dei processi metabolici, per cui il corpo diventa come un’auto che
procede e funziona, ma lenta e surriscaldata, col freno a mano tirato.

RIMEDIO
Perché l’intero sistema ormonale funzioni al meglio, sono imperative
3 cose:
Un rapporto equilibrato tra le varie ghiandole (ipofisi-pineale-ti-
roide-paratiroide-timo-pancreas-adrenali-sessuali).

121
Dizionario di salute naturale

Una buona fornitura nutritiva di minerali organicati, di vitamine


naturali e di succo zuccherino naturale.
Un buon funzionamento circolatorio, linfatico, nervoso e neurove-
getativo, e dunque un’adeguata fornitura di aria naturale nitro-ossi-
genata e di luce solare magnetizzata.
Una dieta vegana fruttariana tendenzialmente crudista risulta la
dieta ideale nei casi di ipotiroidismo.
La vitamina D, il sole, l’aria aperta, il magnetismo, l’attività aerobica,
sono tutte indispensabili per una buona assimilazione del calcio e del
fosforo.
Frutta colorata e foglie verdi-scure rappresentano poi l’unica vera
fonte minerale, altro che il latte che niente e nessuno riuscirà mai a
trasformare in vero fornitore di calcio utile al sistema osseo.
Ma c’è un altro aspetto, forse ancor più importante, da prendere in
considerazione.
Le tensioni emotive e lo stress, il pensare male, il pessimismo, lo
scoramento, i pensieri negativi, la mancanza di poesia, la carenza di
etica e di estetica, sono fattori in grado di cambiare profondamente la
chimica corporale, di alterare le sensibilissime funzioni ghiandolari.
Il ruolo dello zucchero-saccarosio e di tutti i dolciumi che lo conten-
gono, nei disequilibri ormonali, non può essere sottovalutato: lo zuc-
chero distrugge la vitamina B1 e le basilari tracce di minerale iodio.

122
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

LIPOMA

COMMENTO
Il lipoma non è la malattia ma il sintomo locale di una patologia pre-
cisa che sta altrove e che si chiama intossicazione del sangue e corru-
zione dei processi digestivi.
Il lipoma altro non è che la prova del nove di errori comportamen-
tali ed alimentari prolungati e ripetuti, fatti a monte. Esso è la spia rossa
di una anormalità esistente nel sangue, e soprattutto nella dieta, nel
modo di respirare, di muoversi, di essere inseriti nella vita del pianeta.
Tutte le crescite tumorali del corpo umano, proprio perché tumo-
rali e non ancora cancerogene o metastasizzate, sono di tipo costrut-
tivo e reversibile, gestite sapientemente dal sistema immunitario.
Il loro andamento dipende da come ci comportiamo.

RIMEDIO
Dieta vegana e dieta tendenzialmente crudista, con almeno l’80% di
crudo, riservando il restante 20 al pane integrale, alle patate non stra-
cotte e non bruciate, al pop-corn, a qualche pasta integrale alle ver-
dure, a qualche pizzetta leggera e sottile con verdure fresche.
Basilarmente 5 pasti sazianti di frutta al giorno, scaglionati alle 7,
alle 9 alle 11, alle 16 e alle 18.
Pranzo e cena alle 13 e alle 19, leggeri e verdurizzati, identici in fo-
tocopia alternando qualche componente tipo lattuga anziché cicoria
(primo piatto insalata cruda più ravanelli e rucola, germogli e avo-
cado, secondo piatto basato su cereali o patate e legumi o cavolini
Bruxelles (o pasta integrale o pizzetta sottile vegana), terzo piatto
manciata di mandorle-noci-pinoli.

123
Dizionario di salute naturale

Per non perdere peso, inserire crema di avena e semini pestellati di


sesamo, canapa, lino, girasole, papavero, zucca, o anche pop-corn con
fichi o banane, al posto del pasto-frutta delle 11.
Ricorrere anche a qualche centrifugato di carote, sedano, ananas,
rape, topinambur, da inserirsi a giorni alterni al posto di un pasto
frutta di prima mattina.
A settembre è consigliata in ogni caso una cura dell’uva (soltanto
uva per una settimana) a scopo ripulitivo.

124
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

LORDOSI CERVICALE

COMMENTO
In termini medici, la lordosi cervicale consiste nella perdita della nor-
male curvatura della colonna vertebrale, causando alterazione della
tensione muscolare e nervosa, con conseguente limitazione dei mo-
vimenti e dolore irradiato alle spalle e al capo.
I rimedi medici citano terapie farmacologiche miorilassanti ed anti-
infiammatorie, accoppiando ginnastica vertebrale e utilizzo di collare
cervicale morbido.
Per la nutrizione delle cartilagini, si punta alla glucosamina (di ori-
gine ittica) e al condroitin-solfato.

RIMEDIO
Tutte le forme di artrite reumatoide e di osteoartrite, ad anche le ar-
triti derivanti da traumi, possono essere sradicate cambiando regime
di vita ed abbracciando un sistema che sia in armonia perfetta con le
leggi della fisiologia umana.
La natura ha il ruolo di direttrice generale d’orchestra e impiega di-
versi modi per raggiungere uno stato di efficienza operazionale, dispo-
nendo dei veleni nel modo più logico ed innocuo possibile.
Eliminare urgentemente tutte le fonti di acido urico, tipo the, caffè,
cole, e soprattutto carni di tutti i colori, pesci e crostacei, ed anche
uova e latticini. Una dieta vegana, il più possibile crudista, servirà a
disinfiammare sia l’intestino che il corpo in generale. Arricchire il
corpo di vitamine e di acqua biologica, derivate da frutta acquosa, da
verdure e tuberi, senza dimenticare le mandorle, i pinoli e le noci.
Ricorrere ampiamente alle verdure selvatiche tipo tarassaco, acetosa,
ortiche, malva, piantaggine, germogli di luppolo (in primavera).

125
Dizionario di salute naturale

Il migliore amico dell’artritico è il digiuno. L’energia impiegata nor-


malmente per digerire e gestire il cibo ingerito, viene risparmiata e
viene tutta diretta per incrementare la rapida espulsione delle tossine
accumulate nei giunti.
Respirazione approfondita ed esposizione al sole sono indispensabili.
Le manipolazioni leggere possono essere d’aiuto localmente, ma solo
a condizioni che ci sia una dieta a prova di difetti. Un periodo di ri-
poso è consigliabile, e serve anche pazienza, perché i buoni risultati
sono sempre nel lungo periodo.
Sulle parti doloranti si possono applicare cataplasmi di fango freddo
o anche applicazioni di foglie di cavolo o di verza, in caso di infiam-
mazione di tipo caldo.

126
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

LUPUS ERIMATOSO

COMMENTO
Il lupus erimatoso è una delle tante malattie autoimmuni.
È il caso dunque di spiegare cosa significa questa brutta e oscura pa-
rola autoimmune, tanto abusata quanto poco compresa.
I guai immunitari cominciano quando il sistema immunitario non
riesce a distinguere ed identificare il nemico, per cui produce auto-an-
ticorpi, ovvero anticorpi che agiscono contro i suoi stessi tessuti e le
proprie cellule, tentando di eliminarli.
Le malattie autoimmuni si potrebbero dunque catalogare come pro-
cessi di confusione e di autodistruzione immunitaria, assai simili a
quelle reazioni di rigetto che avvengono in continuazione nei tra-
pianti di organi (ma in quel caso l’identificazione è chiara, in quanto
il nemico è la parte trapiantata).
Il lupus erimatoso sistematico o LES è dunque una di queste malat-
tie, definite autoimmuni.
Lupus in latino significa lesione della cute, mentre erimatoso in
greco significa rosso, e si riferisce al rossore provocato dalla infiam-
mazione e dall’eritema cutaneo.
Trattasi di malattia che si sviluppa raramente prima dei 5 anni, e
che si riscontra più di frequente nella popolazione femminile dopo lo
sviluppo (dai 15 ai 45 anni), con una percentuale di 10 volte più alta
che nei maschi, più intensa nel Nord America che da altre parti.
Non infettiva, non derivante da ereditarietà ma piuttosto da suscet-
tibilità, non prevenibile, e con qualche sospetto causativo verso infe-
zioni virali, stress, traumi emotivi, problemi ormonali e avvelenamento
da vaccini e farmaci.

127
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Il lupus non è altro che la manifestazione esteriore di una grave in-
tossicazione interna.
La malattia vera non sta nelle chiazze rosse e nei dolori agli arti, ma
sta tutta nei veleni chimici depositati all’interno, negli acidi urici,
nelle cadaverine, nei minerali inorganici.
E sta anche nel sangue denso, nelle digestioni problematiche e nella
stitichezza, tutte cose che producono infiammazioni intestinali, con-
gestioni sanguigne, irritazioni e processi infiammatori dislocati do-
vunque arriva il sangue lipo-tossico, il sangue ormai nemico e
lanzichenecco, dovuto alle imbecillità medico-indotta delle donne
americane, e purtroppo non solo di quelle.
Una persona viva è sempre in grado di guarire e di ridare a se stessa
la normalità.
A condizione di usare il cuore e il cervello, ma anche la fiducia e la
pazienza.
Occorre ripulire urgentemente il sangue, ridando così funzionalità
a tutti gli organi, a tutti i sistemi interni (digestivo, immunitario, epi-
teliale, ghiandolare, nervoso centrale e neurovegetativo).
Per disinfiammare il corpo serve massiccio e progressivo ricorso al-
l’acqua biologica che sta nelle verdure crude e nella frutta, dotate pure
degli effetti rivitalizzanti di cui un corpo indebolito ed intossicato ha
estremo bisogno.

128
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

MAL DI TESTA

COMMENTO
Il mal di testa, salvo che uno non abbia sbattuto il capo contro uno sti-
pite, non è una malattia.
Trattasi sempre e solo di un segnale, di un sintomo, di una spia rossa
che indica che manca qualcosa da qualche parte, che c’è un problema
o un disequilibrio, magari nel sangue, o al fegato, o nell’intestino.
Il problema principale dunque non è per niente quello di mandar
via il sintomo, chiamato mal di testa, ma di mandare via la causa reale
del problema.
Qualsiasi soluzione farmacologica, qualsiasi scorciatoia che pre-
scinda da un intervento risolutivo sulla causa reale (chiamata dise-
quilibrio o malattia), qualsiasi trucco che punti a far passare il dolore,
sarebbe soltanto un misero imbroglio.
A volte, la ricerca della causa è complessa e difficile.
Per capire dove stanno i veri motivi scatenanti, serve una analisi
approfondita, franca, aperta, sincera.
Serve una collaborazione totale tra analista e paziente.
Occorre entrare nelle abitudini dettagliate e negli stili di vita del
paziente, conoscere l’ambiente familiare e sociale in cui vive, chi fre-
quenta, come pensa, come mangia, beve e respira, come si muove,
quali rapporti psicologici, sociali, spirituali e sessuali intrattiene.

RIMEDIO
Si rende indispensabile il passaggio alla dieta vegana tendenzialmente
crudista.

129
Dizionario di salute naturale

Adottare cibi umani, congeniali al nostro sistema gastrointestinale


fruttariano, al nostro sangue fruttariano, alle nostre mandibole mobili
fruttariane, al nostro sistema immunitario fruttariano.
Importante curare in modo particolare la respirazione, rendendola
molto più ritmata e profonda di quella attuale. Per fare questo è
d’aiuto un minimo programma di attività fisica e di camminate gior-
naliere.
Anche una buona attività sessuale è di prezioso aiuto.

130
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

MALATTIA DI CHRON

COMMENTO
L’ileite o malattia di Crohn si sente nominare sempre più spesso, in
una società che ha trasformato il tempio del corpo umano, chiamato
colon, in una autentica pattumiera.
L’ileo è la parte dell’intestino tenue compresa tra il digiuno e il cieco.
L’ileite, ovvero l’infiammazione dell’ileo, fa parte delle IBD, ovvero
degli Inflamatory Bowel Diseases, traducibile con malattie infiamma-
torie intestinali, dove si comprendono le coliti, le coliti ulcerose le
rettocoliti e le diverticoliti.
Il colon è fatto di una struttura muscolare che muove il materiale
tossico in coordinazione col movimento peristaltico.
Se il colon è pigro o letargico l’operazione non avviene con l’indi-
spensabile dinamismo. L’azione del colon è la risultante di tutto il
processo metabolico che la precede.
A differenza delle coliti ulcerose e delle rettocoliti ulcerose, la ma-
lattia di Crohn è un processo transmurale e meno localizzato, per cui
può risultare in infiammazione ed ulcerazione della mucosa intesti-
nale, con sviluppo di fistole e ascessi.
Fistole del colon, del piccolo intestino, dello stomaco e della ve-
scica, con ovvie sovracrescite batteriche, richiamate il più delle volte
a svolgere il loro giusto lavoro di pulizia.
Le fistole sono canaletti attraverso i quali defluiscono liquidi sierosi
o purulenti.
Pulire, detossificare, eliminare sono parole che ascoltiamo sempre,
ma che non colleghiamo mai al colon e alla sostanza fecale che sta in
quella zona.
Il processo pulitivo deve riguardare ogni parte e ogni cellula del
corpo umano.

131
Dizionario di salute naturale

Possiamo dire che il sangue umano non può mai avere un tasso di
pulizia superiore a quello del suo colon. Dal momento che il sangue
circola in ogni cellula, le tossine dovute a un colon difettoso vanno a
contaminare l’intero organismo.
Non a caso il colon viene definito il tempio della salute umana, da
tenere in ordine maniacale, mentre l’umanità, priva di saggezza e di
discernimento, lo ha trasformato in una orribile e indegna cloaca.

RIMEDIO
Rimuovere il materiale fecale accumulato e spesso indurito e gom-
moso al pari di vecchi pneumatici di camion.
Cambiare radicalmente la nutrizione, passando da una dieta intos-
sicante (onnivora) a una dieta eliminativa (vegana-crudista), predili-
gendo succo di carote, di sedano e di mele, di beta vulgaris (o erbette),
ottime regolatrici delle funzioni intestinali. Ricordarsi i semi di lino
pestellati e gli altri semini simili, nonché i germogli tipo l’alfa alfa, e
le cure a base di anguria, o di centrifugati di rape, carote, patate, ana-
nas, e di altre verdure crude. Chiaro che tutti i semini e tutta la frutta
da guscio vanno inseriti nella dieta, con l’attenzione di masticarla in
modo accurato.
Ricorrere al digiuno terapeutico (con tanta acqua).
Ricorrere alle irrigazioni intestinali (in sede di emergenza e non
come cura stabile).
Ripulire accuratamente la mente e il cervello da tutta la cultura-
spazzatura propinata da una certa medicina.
La più forte difesa naturale contro le malattie in generale, e contro
le malattie del colon in particolare, è rappresentata da un corpo pu-
lito, riposato, chimicamente bilanciato, e dotato di canali eliminativi
salubri, attivi e funzionanti.
Mettersi a riposo totale per un paio di giorni o anche di più se ne-
cessario, e poi rinascere pian piano con una dieta crudista dove non
manchino carote, patate, germogli, sedani, bietole, rape, patate dolci
e tutta la frutta possibile man mano che l’intestino dà segni di ripresa,
incluso l’anguria, i fichi d’India, i fichi, i mirtilli, e l’uva, masticandone
con cura anche buccia e semi.

132
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Nei primi giorni dopo il digiuno, abbondare anche soltanto col


succo di carote (o col succo di carote, sedano ed ananas, e niente
altro), per dare modo alle ferite interne di rimarginarsi.
Sole e respirazione accompagneranno man mano in questo percorso
di ripresa.
Tenersi lontanissimi dalla carne, da tutti i tipi di brodo, dal fumo,
dal caffè, dalle varie bevande rovinose.

133
Dizionario di salute naturale

MCS (SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA),


DETTA ANCHE CFS, FIBROMIALGIA, VESTI-
BOLITE O SINDROME DEL PIRIFORME

COMMENTO
La MCS non è affatto il mostro che si vuole far vedere.
L’intolleranza micidiale agli odori è soltanto il sintomo di un disa-
gio che sta a monte.
Un disagio determinato da un eccesso di tossiemia che ha reso evi-
dentemente precario il margine concesso alla sopportabilità e alla tol-
leranza dei veleni.
Una spia rossa che si accende in continuazione, essendo stato supe-
rato il limite massimo di concentrazione tossine.
Un disagio derivante dall’inquinamento chimico-farmacologico, che
è peggiore ancora degli altri tipi di avvelenamento, essendo esso più
concentrato, elaborato, sofisticato, ed anche più difficile da smaltire.

RIMEDIO
La detossificazione da farmaci e da antichi veleni passa obbligatoria-
mente per la strada del digiuno ad acqua leggera.
Passa obbligatoriamente attraverso la strada di una alimentazione
fruttariana al termine di tale digiuno e una vegana-crudista nella fase
successiva, arrivando magari alla forma crudista tendenziale, quella
che prevede qualche forma di ragionevole compromesso col pane in-
tegrale, la pasta integrale, la pizza e qualche amidaceo naturale cotto,
e qualche proteina vegetale cotta, dove per cotto si intende cottura
conservativa e mai al micro-onde.
La detossificazione passa attraverso un apporto massiccio di linfa
biologica viva da frutti al naturale.

134
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Passa attraverso una attivazione drammatica del processo respirato-


rio rimasto per anni inattivo, sbiadito ed inefficiente.
Passa attraverso una riattivazione della circolazione linfatica, otte-
nibile mediante incremento del movimento e della traspirazione cu-
tanea, attraverso l’esposizione al sole.
Passa attraverso una ribellione interna al male e ai pensieri negativi.
Serve lo scoccare di una scintilla interna. Serve un atto di fede verso
se stessi e verso il creatore.
Non un miracolo da cercarsi nelle acque di Lourdes o da altre parti.
Un miracolo da cercarsi al proprio interno.
Una oliata di tutti i meccanismi intimi messi a disposizione dal no-
stro fabbricante divino.
Un ripristino sistematico di tutti i nostri corpi visibili ed invisibili,
della parte fisica, sensoriale, sensuale, eterea, elettrica, mentale e spi-
rituale.
Smettiamola di cercare testardamente soluzioni esterne che non esi-
stono. Nessuno guarisce nessuno.

135
Dizionario di salute naturale

MERCURIO (Intossicazione da)

COMMENTO
Il mercurio viene ritenuto il minerale più tossico del pianeta, subito
dopo il plutonio.
Il mercurio si trova nei pesci, nei crostacei, nelle paste dentali, nel
talco, nei cosmetici, nei coloranti, nei diuretici, nei lassativi, nelle sup-
poste antiemorroidali, nei filtri dei condizionatori d’aria, nei detergenti
per pavimenti, negli adesivi, nei conservanti del legno, nelle creme
anti-psoriasi, nelle vernici, nei tubi fluorescenti, nei termometri, nel
materiale per tatuaggi e, soprattutto, nei vaccini (vedi famoso scandalo
Thimesoral, legato allo SMON o AIDS giapponese degli anni ‘60).
La tolleranza al mercurio varia da soggetto a soggetto.
Alcuni hanno capacità naturale a liberarsi del mercurio e degli altri
inquinanti facilmente, grazie a un sistema immunitario reattivo che
provvede a un continuo ripescaggio o chelazione dei veleni assunti.
Altri invece no, per cui esso va a depositarsi nel cervello e in altri
organi.
L’avvelenamento da mercurio non viene rivelato dalle analisi del
sangue, una volta che il minerale stesso si è depositato.
La chelazione dei metalli è una reazione chimica in cui un atomo
metallico, comportandosi da acido di Lewis, viene legato da un rea-
gente detto chelante.
In ambito biologico, l’emoglobina lega il ferro, allo stesso modo in
cui la clorofilla lega il magnesio.
La chelazione dei metalli è anche un abbattimento dei radicali liberi.
I chelanti più usati in medicina sono l’EDTA (acido etilendiammi-
notetracetico), il dimercaptopropanolo, la penicillamina, la deferoxa-
mina, Il DMSA (acido dimercaptosuccinico), la trientina, la clorella
vulgaris, l’ALA (acido delta aminolevulemico).

136
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Tutte le chelazioni chimico-inorganiche sono viste con occhio


molto critico dall’igienismo.
Sia perché si lavora in regime di chimica inorganica, sia per il fatto
che le chelazioni sono diventate una moda assai redditizia per chi la
pratica, e sia perché la chelazione intensa e rapida è da considerarsi
intervento innaturale ed invasivo, non privo di rischi, di pericoli e di
effetti collaterali.

RIMEDIO
Il miglior modo di chelare i minerali interni rimane quello di ricor-
rere a una dieta vitale, naturale e crudista, ricca di acqua biologica e
di micronutrienti, con vitamina C ed E, con vitamine del gruppo B,
con tutto il mix di ormoni, vitamine, enzimi e minerali organicati.
Gli acidi degli agrumi sono formidabili in tal senso.
Ogni prodotto naturale ricco di zolfo è ugualmente importante
(vedi crescione, rucola, ravanelli, cavolini Bruxelles, cavoli, cavol-
fiori, bietole, cetrioli, sedano, avocado, cipolle, carote, melanzane).
Zinco e il selenio, ottimi chelanti, si trovano nel germe di grano e nei
vari cereali integrali. Una delle piante più straordinarie per la chela-
zione minerale si è rivelato l’umile coriandolo (o prezzemolo thailan-
dese), sia nelle foglie che nei semi, anche l’aglio, l’alga spirulina, la
clorella, il rosmarino, la salvia, la menta e il timo rappresentano ot-
time risorse per ripristinare l’equilibrio minerale.
La traspirazione risulta importante, per cui la vita sportiva e la gin-
nastica aerobica sono basilari.
La chelazione naturale ha il vantaggio di rimettere in salute senza
rischi e senza ricadute.
Fondamentale importanza assume la regolarità intestinale, con di-
gestioni leggere, assimilazioni complete ed evacuazioni regolari. Evi-
tare come la peste i cibi cotti, salati, zuccherati e integrati.
Detto in parole povere, chelazione è, più spesso di quanto si possa
credere, sinonimo di buone evacuazioni, nonché di regolari e fre-
quenti minzioni.

137
Dizionario di salute naturale

MESTRUAZIONI DOLOROSE

COMMENTO
Le mestruazioni dolorose rivelano una forte tossiemia interna, e una
formula sanguigna densa e malsana.
Il corpo si ribella colpendo la parte più delicata che, nel caso suo, è
il meccanismo riproduttivo.
Un disturbo mestruale ricorrente può essere determinato da tanti
fattori diversi.
Sono abbastanza contrario a esami diagnostici, ma in questa circo-
stanza un’ecografia darà almeno qualche spiegazione in più.

RIMEDIO
Urgente in ogni caso un digiuno purificante di un paio di giorni e
cambiamento radicale dell’alimentazione.
Via tutti i farmaci al più presto.
Importantissimo respirare profondamente, ossigenando al meglio il
sangue, e fare regolare attività fisica all’aria aperta, con passeggiate e
corse e giardinaggio, come stai facendo te.
Frutta in abbondanza.
Fare la cura dell’uva.
Uva, rossa in maggioranza, a volontà da mattina a sera, masticando
le bucce ed anche i semi. Consumare in abbondanza agrumi, meloni
ed angurie, papaie ananas e kiwi.

138
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

METEORISMO

COMMENTO
Il meteorismo sistemico e continuo è una vera e propria patologia che
consiste essenzialmente nell’assorbimento inappropriato di aria as-
sieme ai cibi e alle bevande ingerite (aerofagia), e soprattutto nelle
fermentazioni intestinali degli zuccheri (vedi alimentazione vegeta-
riana, a volte scorretta) o nella putrefazione-fermentazione intesti-
nale delle proteine e degli zuccheri (vedi alimentazione onnivora,
sempre scorretta).
Meteorismo significa spesso fermentazione alcolica ed acetica degli
zuccheri per prolungata permanenza della frutta, degli amidi e dei
cibi dolcificati nel tratto gastrointestinale, in zona cioè calda e umida,
ideale appunto per la fermentazione.
Come mai questo prolungamento? Perché si mangia la frutta e la
verdura (cibi a rapidissima e rapida assimilabilità) in fase successiva a
pasti proteici crudi o cotti (cibi a lunga e complessa digeribilità) e a
pasti amidacei cotti (cibi a media digeribilità).
Meteorismo significa bere a pasto, usanza diffusissima ma sbagliata.
Le bevande innocenti come l’acqua naturale diluiscono ed inattivano
i succhi gastrici, prolungando e compromettendo la digestione.
Meteorismo significa anche bere bevande refrigerate, o anche be-
vande molto calde.
Meteorismo significa pure alimentarsi in situazioni di inappetenza,
di fretta, di tensione, di nervosismo.
Meteorismo significa nutrirsi dei cosiddetti frutti musicali, tipo le-
gumi secchi, fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave e anche castagne.
Persino frutta secca tipo uvetta, datteri, fichi, prugne, che meglio sa-
rebbe lasciare una notte in ammollo nel succo di ananas o anche nel-
l’acqua, prima del consumo.

139
Dizionario di salute naturale

Meteorismo è anche consumare latticini che creano un velo di colla


caseinica sui villi intestinali, impedendo la pronta e completa assimi-
lazione di tutte le sostanze nutrienti presenti nel bolo.
Chi opta poi per i cibi grassi e carnei va incontro ad autentici
drammi digestivi, trattenere sostanze degeneranti e marcescenti al-
l’interno del nostro corpo è un autentico crimine contro il nostro
stesso benessere.

RIMEDIO
La prima cosa da farsi è perfezionare la respirazione, inspirando col
naso, e perché questo sia possibile occorre risolvere al meglio even-
tuali riniti ed eventuali impedimenti ed irritazioni alla mucosa nasale.
Ed è pure basilare che la fase respiratoria proceda con un buon tratte-
nimento e con uno svuotamento lento ma completo dell’aria inspirata.
La seconda cosa importante è masticare tutti i cibi in modo lento ed
accurato.
La terza è scegliere i cibi giusti e combinarli in modo appropriato.
La quarta è evitare tutte le sostanze e tutti i comportamenti che pro-
ducono meteorismo.
La quinta è fare esercizi brevi e intensi come il ping-pong, il cal-
cetto, i saltelli, tutte cose che stimolano la peristalsi intestinale, scio-
gliendo le bolle grosse di gas e apportando più serenità mentale.
La frutta, specialmente gli agrumi, va consumata rigorosamente a
stomaco vuoto.
Angurie e meloni, poi, non solo a stomaco vuoto, ma senza alcuna
mescolazione nemmeno con altri frutti e nemmeno nelle eventuali
macedonie, a causa della loro rapida fermentabilità.
Gli unici tre frutti che si possono mangiare indifferentemente
prima, durante e dopo i pasti, o anche mescolati nelle centrifugazioni
di tuberi e radici, sono la mela, l’ananas e la papaia, perché dotati di
enzimi antifermentanti.

140
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

MICROCISTI OVARICHE

COMMENTO
Le microcisti alle ovaie non rappresentano una malattia, esse sono
piuttosto la conseguenza-sintomo della malattia reale a monte, quella
che causa tanti disturbi, e che si chiama sangue lipotossico e viscoso,
digestioni difficili, stitichezza (con ovvia disbiosi intestinale e con
congestione sanguigna al basso ventre, più sbilancio termico e anemia
all’epidermide e alle estremità), una terna di problemi che il 95% della
gente dovrebbe stampigliarsi sul cervello indipendentemente dai sin-
tomi e dai dolori che prova, indipendentemente dalle diagnosi e dalle
prescrizioni ricevute dalle autorità sanitarie, poiché in diversi gradi
essa li possiede.

RIMEDIO
Dieta vegana a tendenza crudista, una respirazione profonda e rit-
mata, un’attività fisica regolare e consistente, una maggiore esposi-
zione all’aria e al sole, e qualche digiuno fai-da-te di tre giorni a base
di acqua leggera, seguito da tre giorni di semidigiuno con sola frutta,
prima di tornare alla dieta vegana-crudista stabile.
Qualche limitato compromesso può essere inserito nel secondo
piatto di pranzo e cena, in termini di pizza vegana (verdure fresche),
di pasta integrale al dente, con pomodoro fresco e con cavolfiore o
altre verdure, o in termini di cereali integrali, di gnocchi o di zuppa
di verdure.
Va però ricordato che più stiamo sul crudismo rigoroso e più velo-
cemente risolviamo i nostri problemi.

141
Dizionario di salute naturale

MICROCITEMIA

COMMENTO
Il troppo ferro invecchia, appesantisce e fa morire prima del tempo,
mentre un leggero stato di anemia controllata, con la B12 ai minimi
termini come nel caso di tutti i vegani, non è condizione critica come
erroneamente interpretato dalla solita medicina sbilenca, ma facilita
la fluidificazione del sangue e permette pure di campare cent’anni.
Pertanto, mai esagerare col ferro. Non cadere nella tentazione me-
dica del sangue e dei prodotti al sangue, e nemmeno in quella omeo-
patica o naturopatia dell’integratore.
Col ferro non-eme dei vegetali crudi non accadono stravolgimenti
interni ed il corpo ha il tempo di estrarre ed assimilare davvero quello
che più gli serve e gli aggrada.
Assumere dosi di ferro da integratori, o abbondanti cibi fortemente
caratterizzati dal ferro come le alghe, può portare a squilibri nel man-
ganese o nel rame, e quindi pure nello zinco, con effetti negativi ad
esempio sulla tiroide.
Ricorrere dunque alle modificazioni dietologiche specifiche, o peg-
gio alle integrazioni mineral-vitaminiche, è un percorso illusorio e
pieno di insidie, pieno di possibili errori, pieno di rebus e di tranelli.
Non si deve mai inseguire il singolo minerale e la singola vitamina, ma
solo e sempre l’equilibrio vitaminico-ormonale-calorico nell’assieme.

RIMEDIO
Un elenco di sostanze ad alto contenuto ferrico, da suggerire come
integratori naturali facenti parte della dieta quotidiana, comprende
innanzitutto tutte le alghe seccate al naturale e consumate pure
senza procedimenti di cottura, queste danno un contenuto straordi-

142
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

nario, con quote di ferro intorno ai 150 mg su 100 grammi di pro-


dotto edibile.
Vengono poi, tutti molto staccati, i semi di zucca (11.2), i semi di se-
samo (10.5), i semi di girasole (7.1), il miglio (6.8), le mandorle (4.7),
il riso nero (4.2), l’uvetta secca (3.5), le noci (3.1), il tarassaco (3.1), i
datteri (3.0), la lattuga (2.0), le castagne (1.7), il crescione (1.7), il riso
integrale (1.6), i broccoli-cavoli-cavolfiori (1.1), i cetrioli (1.1), gli
asparagi (1.0), il riso bianco (0.8), la banana (0.7), la carota (0.7), i fichi
(0.7), la patata (0.6), l’anguria (0.5), il pomodoro (0.5), la mela (0.3), i
succhi d’arancia e di pompelmo (0.2).

143
Dizionario di salute naturale

MIODESOPSIA

COMMENTO
La parola misopsia deriva dai termini greci myodes (mosche) e òpsis
(visione).
In realtà non si tratta solo di mosche, ma di vere e proprie ombre
mobili, ovvero di oggetti in movimento dotati di diverse forme, tipo
anelli, ragnatele, puntini, e altre combinazioni.
Il termine inglese “floaters” (corpi mobili galleggianti, fluttuanti)
rende meglio ancora l’idea di cosa stiamo parlando. Per certi aspetti
la miodesopsia può essere paragonata a un’altra forma patologica nota
col nome di cataratta, che colpisce però il cristallino anziché l’umor
vitreo.
Il tutto avviene per il deterioramento del corpo vitreo, una sostanza
gelatinosa che sta tra la retina e il cristallino. La degenerante evolu-
zione del corpo vitreo, sottoforma di parziale liquefazione, fa sì che
esso subisca una dispersione delle fibre all’interno dell’occhio, dando
luogo in modo intermittente, nei casi più critici, a scintille luminose.
Tali scintille derivano da stimolazione meccanica della retina ogni-
qualvolta dell’umor vitreo si stia staccando.
Le cause di questo fenomeno patologico possono essere determinate
da normali processi di invecchiamento e di acidificazione del sistema,
con accelerata formazione di radicali liberi, senza però escludere al-
cuni casi che hanno luogo in giovane età, scatenati dalla miopia che
può deteriorare l’umor vitreo negli adolescenti, per l’anormale svi-
luppo del bulbo oculare (che nella miopia è allungato e non perfetta-
mente sferico).
Altri motivi ancora i traumi emotivi di diversa natura, l’eccessiva di-
sidratazione del corpo nei mesi estivi, l’abitudine al caffè e agli ecci-
tanti, l’abitudine ai cibi dopanti, la prolungata esposizione agli

144
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

schermi televisivi e al computer, ai traumi violenti (il fenomeno è dif-


fuso tra pugili e tuffatori), indebolimento generale, le radiazioni so-
lari nei momenti di massima luminosità (vedi raggi UVA e UBV).
Tecnicamente parlando, la causa scatenante è il deterioramento
delle molecole di acido ialuronico, sostanza che sostiene e mantiene
coagulate le fibrille di collagene della parte gelatinosa del vitreo.
L’acido ialuronico è soggetto a una progressiva liquefazione che rin-
secchisce le fibrille gelatinose e le fa diventare vere e proprie fibre.

RIMEDIO
È consigliabile bere acqua leggera, o meglio ancora consumare frutta
acquosa, agrumi, pesche saturnine baciate dal sole in ogni loro angolo
e molecola.
Una dieta vegano-crudista è il non plus ultra per contrastare le os-
sidazioni interne e i radicali liberi.
Importante rilassarsi, respirare profondo.

145
Dizionario di salute naturale

MIOMA E NODULI ALLA TIROIDE

COMMENTO
Il mioma in sé è un semplice meccanismo difensivo e una amichevole
spia rossa.
Il mioma non va curato in alcun modo. Serve invece curare o modi-
ficare il meccanismo mentale-emozionale-comportamentale-nutritivo
che lo ha causato. Chiudere dunque il rubinetto-veleni da un lato, mi-
gliorando il respiro, l’alimentazione e la situazione emotiva. E inne-
stare dall’altro lato un processo riequilibrante interno, con digestioni
facili e virtuose che portino a sangue più fluido e vitale, nonché a un
rinfrancamento del sistema immunitario. Sarà lui a riportare ordine
interno e a disgregare il mioma. Importante rasserenarsi e non vivere
in funzione di inutili visite di controllo e di stati ansiogeni assurdi.

RIMEDIO
La soluzione igienistica consiste nell’accelerare lo sbollimento o lo
smaltimento dei sintomi col digiuno idrico (o col semidigiuno frutta-
riano), entrambi catalogabili come strumenti di chelazione naturale
e non chimica (dove chelazione significa letteralmente “estrazione
veleni depositati da anni nel corpo”). Questa prima operazione viene
da me chiamata apertura totale rubinetto numero 1, quello dei veleni
stagionati.
Ovvio che non basta purificarsi dalle vecchie immondizie dimenti-
cate all’interno, ma occorre soprattutto intervenire a monte sulla vera
patologia causante, che è di tipo mentale-ideologico-comportamen-
tale-alimentare, stoppando contestualmente il flusso continuo dei
nuovi arrivi, serrando cioè in modo ermetico il rubinetto numero 2,
quello dei veleni odierni.

146
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

In presenza di anemia e di insufficienza ormonale, occorre assoluta-


mente una politica rigorosa con stop immediato alle proteine animali,
al fumo e al caffè, nonché un incremento consistente di verdure crude.
Introdurre minerali organicati, iodio e iodina:

- Sodio organico: nel sedano 126 mg per 100 g, tarassaco 76 mg, spi-
naci 71, bietole 60, sesamo 60, crescione 55, rape 49, carote 47,
carciofo 43, girasole semi 30, cavolo rosso 26, cavolo verde 20, ci-
coria 14.

- Iodio organico: nei cardi 0.099 mg per 100 g, foglie verdi di rapa
0.076 mg, zucca 0.062, anguria 0.040, cetriolo 0.037, spinaci 0.036,
asparago 0.030, rapa 0.025, mirtillo 0.020, fragola 0.019, carciofo
0.018, melanzana 0.019, pesca 0.016, cipolla 0.014, lattuga 0.013,
banana 0.012, patata 0.012, pomodoro 0.010, mela 0.009.

Da evitare le alghe secche, in quanto contengono tali minerali in


eccesso ed in totale carenza di acqua biologica.

147
Dizionario di salute naturale

MONONUCLEOSI

COMMENTO
La mononucleosi, chiamata anche febbre ghiandolare o linfoadenosi
acuta, viene descritta dalla medicina come infezione acuta, spesso epi-
demica, con faringite e tumefazione delle ghiandole cervicali, ingui-
nali ed ascellari, e ingrossamento del fegato e della milza.
Causata dal virus EBV o virus Epstein-Barr, appartenente al genere
herpes virus.
Malattia frequente tra gli adolescenti dei paesi sviluppati.
Dopo la guarigione dallo stato infiammatorio, il virus, sempre se-
condo i concetti medici, permane a lungo nell’organismo, e risulta
presente nella saliva anche per un anno.
La trasmissione del contagio avverrebbe per via orofaringea o per
contatto con oggetti contaminati.
Il virus si replicherebbe nelle cellule epiteliali della bocca e della
faringe, e andrebbe poi a infettare i linfociti B, con un periodo di in-
cubazione di 1-2 mesi.
La mononucleosi causa febbre alta, cefalea e faringo-tonsillite per
circa 10 giorni, con comparsa di petecchie nel cavo orale, con sintomi
di fatica cronica.
In alcuni casi sopravvengono sindromi neurologiche tipo menin-
gite, pericardite, miocardite e orchite.
Nei bambini la malattia è diffusissima ma rimane spesso asintoma-
tica, o con manifestazioni cliniche attenuate. Il decorso è benigno,
anche se l’andamento è assai grave nei leucemici e negli immunode-
pressi. La diagnostica di laboratorio presenta riduzione dei neutrofili,
aumento dei monociti e linfociti, presenza di cellule mononucleate,
piastrinopenia e aumento della transaminasi.

148
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
Il sistema immunitario è dotato di saggezza e di raziocinio.
Non spreca preziose energie e non va ad avviare nuove malattie a
vuoto.
Scatena e sviluppa l’herpes e la mononucleosi soltanto quando
serve.
Per superare la tossicità interna è suggeribile un immediato stop al-
l’alimentazione (uno stop delle fatiche digestive) e una breve perma-
nenza a letto, in modo tale che il corpo possa raccogliere tutte le
energie per ri-dirigerle nella pulizia interna di se stesso
Raggiunta in 2-3-4 giorni una situazione di accettabile detossifica-
zione, confermata dai soliti segnali di lingua bella, alito gradevole,
urina schiarita, appetito ritornato, è consigliabile rompere il digiuno
con una dieta di sola frutta, visto che radici e foglie forniscono il corpo
di tante cose, ma non di specifico glucosio e fruttosio naturali, che
sono i soli alimenti assimilati al 100% dal corpo umano.
Per rimanere liberi da ogni futura crisi detossificante chiamata im-
propriamente patologia, basta osservare alcuni punti chiave che sono:
aria pura, acqua leggera, purezza del sangue tramite mantenimento
perfetto del metabolismo, mantenimento temperatura dando riposo-
confort-sonno al corpo, cibo biologicamente adatto e vitale, sole e luce
naturale senza lenti, ricreazione e gioco e divertimento, benessere
mentale-emozionale-economico-spirituale-sessuale, sicurezza esisten-
ziale e libertà da ogni ansia e da ogni paura, ambiente gradevole, lavoro
utile-creativo-piacevole, capacità di autogestirsi liberamente in piena
autonomia, senso di aggregazione-appartenenza-socialità-amore, mo-
tivazioni e propositi positivi nella vita, espressione dei propri istinti
naturali e dei propri meccanismi di sopravvivenza, benessere fisico ed
estetico.

149
Dizionario di salute naturale

MORBO DI BASEDOW

COMMENTO
Il medico irlandese Robert James Graves (1797-1853) fu tra i primi
nel 1835 a parlare di gozzo esoftalmico (o malattia di Graves), quasi
in concomitanza e concorrenza con le ricerche del medico tedesco
Karl Van Basedow (1799-1854), che per conto suo era già arrivato alla
descrizione e alla spiegazione del medesimo fenomeno, associandolo
ad eccessiva secrezione tiroidea e ad evidenti sintomi, tipo sporgenza
degli occhi, tachicardia, eccitabilità neuro-psichica, ipertensione, sim-
paticotonismo, aumento del metabolismo basale.
Morbo di Basedow significa pertanto disfunzione ghiandolare-or-
monale del sistema endocrino, che si manifesta con ipertiroidismo e
gozzo pronunciato e tossico, con ipertrofia o allargamento eccessivo
(non canceroso) della ghiandola tiroide, che colpisce in notevole pre-
valenza il sesso femminile.
La medicina si dichiara impotente e dichiara che le cause sono sco-
nosciute, salvo accampare lo stress e il troppo iodio, nonché i soliti fat-
tori genetici ed ambientali, buoni indifferentemente per tutte le salse.

RIMEDIO
Per la scuola tedesca, ben rappresentata dal naturopata cileno Manuel
Lezaeta, il gozzo deriva dal tipo di vita innaturale che caratterizza
molte donne soprattutto in occidente, per la loro dieta a base di cibi
cotti, raffinati, salati e zuccherati, e dunque povera di enzimi, di vi-
tamine e di minerali organicati, ed anche per la poca esposizione al
sole e per lo scarso movimento.

150
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Occorre puntare con decisione ad una alimentazione alternativa ba-


sata sul crudismo, dando la prevalenza alla frutta, ma senza trascurare
le foglie verdi-scure dei cavoli, delle lattughe e delle cicorie, del taras-
saco e del crescione, dei carciofi e dei cardi, della rucola e del sedano.
Senza trascurare patate e patate dolci, nonché rape, bietole e topinam-
bur, essendo tutti i tuberi ricchi di insuline ed inuline vegetali.
Si consigliano impacchi con fango, foglie di cavolo pestato e con
alghe marine, da applicarsi nottetempo sulla parte frontale del collo.
Un buon digiuno ad acqua distillata, e un successivo digiuno a suc-
chi di frutta e di verdure appena spremuti o centrifugati, saranno pro-
pedeutici a un periodo di cura recuperativa.
Tenere sempre a portata di mano o di tasca dell’uvetta o dei datteri,
nonché delle mandorle.
Fare lunghe passeggiate rilassanti, con brevi scatti e con attivazione
contemporanea dell’attività respiratoria, sbuffando rumorosamente,
mandando fuori tutto il fiato e riempendo totalmente i polmoni. Ot-
timo il nuoto e anche la bicicletta.
L’attività fisica intensa e vigorosa (sempre rapportata alle proprie
possibilità) rappresenta un’autentica panacea.
Ginnastica yoga e la respirazione profonda e controllata, stile yoga,
portano anch’esse al ripristino degli equilibri ormonali perduti.
Preferire il clima secco, non escludendo la spiaggia e le camminate
sul bagnasciuga, ma alternando spesso con la collina, preferibilmente
fino ai 1000 metri di altitudine.
Eliminare il più radicalmente possibile carni, latticini, caffè, the, ti-
sane, alcol, fumo attivo e passivo, cioccolato.

151
Dizionario di salute naturale

NEUROFIBROMATOSI

COMMENTO
La neurofibromatosi è una patologia congenita dove dei tumori beni-
gni di tipo soffice si formano lungo i nervi e sotto la pelle, causando
delle tumefazioni.
Spesso ci sono altre anomalie accessorie, tipo fibrosi polmonare e
decalcificazione ossea, nonché formazioni di calcoli renali.

RIMEDIO
In questi casi, l’igienismo prescrive il digiuno.
Un’ipotesi è una sequenza di digiuni durante il week-end.
Rifornirsi di diverse bottiglie di acqua minerale naturale, leggera e
non gassata, e stare a letto indisturbati, privi di alimenti e di qualsiasi
bevanda, cibo, farmaco, integratore, o altro.
Non assumere nient’altro dal venerdì sera alla domenica sera.
le formazioni tumorali scompariranno per autolisi.
Rompere il digiuno con 2 giorni di dieta fruttariana, seguiti da 2
giorni di dieta vegana-crudista, per poi ripartire da capo il week-end
successivo.
Un lavoro purificatore e riducente di questo tipo, da farsi in 3 week-
end successivi, dovrebbe portare a dei risultati.
Si potrà soffrire di alcuni sintomi di eliminazione durante il digiuno,
tipo espulsioni massicce di muco, tipo qualche giramento di testa, tipo
qualche dolore nelle varie parti del corpo.
Stare a letto in stanza arieggiata, curare la respirazione, e svuotare
la testa da ogni preoccupazione.
Pensare che siamo in cantiere a ricostruire faticosamente la nostra
salute.

152
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ORTICARIA CON SHOCK ANAFILATTICI

COMMENTO
Anafilassi è un termine medico significante esagerata reattività immu-
nitaria a una determinata sostanza. Deriva dal prefisso greco "ana"
(contro, o sopra, o anti), e dal termine greco “phylaxis” (difesa). Lo
shock anafilattico è una emergenza medica seria e potenzialmente
mortale di tipo allergico in quanto può bloccare le vie respiratorie.
I sintomi di shock anafilattico sono il rigonfiamento della lingua, del
viso, delle mani e del collo, puntini rossi sulla cute con forte prurito
(orticaria), difficoltà respiratorie, formicolii, agitazione, tosse, starnuti.
I medici consigliano alle persone soggette a questi problemi di te-
nere con sé un kit contenente una siringa farmaceutica. Il cortisone
è farmaco basilare, per via intramuscolare o endovenosa, al fine di ri-
solvere crisi acute da shock anafilattico o crisi ipotensive acute di
qualsiasi origine.
Il cortisone appartiene alla categoria dei corticosteroidi (o gluco-
corticoidi o cortisonici), che il nostro corpo emette, con produzione
fisiologica giornaliera di 20 mg circa, con effetti epatici (aumento
della gluconeogenesi), con effetti diabetogeni (aumento glicemia),
con effetti ritentivi (ritenzione di sodio e di acqua ed espulsione re-
nale di potassio), con effetti lipidici (auto-lipolisi e ridistribuzione tes-
suto adiposo sul volto, sulla nuca, sulle mani, ecc).
Per i danni che provoca (iperglicemia o diabete, ritenzione idrica,
aumento peso, osteoporosi, aumento della pressione sanguigna, au-
mento della pressione oculare e cataratta, acne, acidità di stomaco,
ulcera gastrica, riduzione difese immunitarie, perdita di massa mu-
scolare, problemi cardiaci e aumento dei trigliceridi, gonfiori al viso
e alle mani, dipendenza), il cortisone è da considerarsi come vero e
proprio lanzichenecco.

153
Dizionario di salute naturale

RIMEDIO
Il problema non è solo quello di trovare i singoli componenti e i sin-
goli antinfiammatori per sconfiggere, come nel caso presente, l’orti-
caria e le crisi anafilattiche e le infiammazioni varie che colpiscono gli
organi umani e in particolare la pelle. Il problema sta piuttosto nello
sconfiggere l’insorgenza del problema infiammatorio.
Esistono delle piante simil-cortisoniche ed antinfiammatorie, prima
di tutto il ribes nigrum, seguito da tutti i tipi di uva ribes, di mirti,
mirtilli rossi e blu, uve ursine, lamponi blu, gialli e rossi, more di rovo,
ciliegie selvatiche, ciliegie, uve bacco, more di rovo gialle e nere. Ag-
giungerei il miglio, e il grano saraceno tra i cereali, il lupino tra i le-
gumi, il carciofo tra i fiori, gli asparagi e le punte di pungitopo
(disgrega-calcoli) tra gli spuntoni terrestri, carote, patate e topinam-
bur tra i tuberi, aglio, cipolla e porri, cicorie e tarassaco, cavolini e
crescione, malva e ortiche.
L’alternativa al cortisone non è un altro cortisone ma sta tutta nel
non infiammare l’organismo e nel mantenere i nostri 5-6 litri di san-
gue in ottimo stato fluido e scorrevole (respirando bene e digerendo
bene), e nel mantenere i nostri 12-13 litri di linfa frizzante e dina-
mica (evitando vita sedentaria e muovendoci, facendo esercizio fi-
sico, facendo ginnastica, facendo sport, facendo l’amore, facendo
fatica, sbuffando come ciminiere, sudando, giocando, soffrendo, scal-
dandoci, correndo dietro a un pallone conteso dagli altri, salendo su
un albero, scalando una roccia, spingendo sui pedali, sollevando pesi).
La dieta a base di frutta e di insalata cruda è l’unica al mondo capace
di garantirci formazione di nuovo sangue puro. Quel sangue puro che
può rigenerare e rivitalizzare il nostro organismo, consentendo anche
la guarigione veloce delle anomalie apparse sulla nostra pelle, con-
sentendo pure di sconfiggere non le nostre allergie genetiche, tutte in-
venzioni e ipotesi sballate di chi è a corto di idee e di argomenti, ma
i nostri stati di intossicazione interna e di sangue denso e lipotossico.
I bagni d’aria e i bagni di sole sono indispensabili. Almeno una volta
al giorno bisognerebbe fare alcuni minuti di ginnastica nudi, per to-
nificare i nostri pori. Le malattie della pelle non sono malattie ma
eruzioni e alterazioni che evidenziano situazioni tossiche interne.

154
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ORTICARIA

COMMENTO
L’orticaria rientra nelle benettie della pelle, nelle opere di smalti-
mento veleni realizzate dalla pelle, indotta dal sistema immunitario
a dare una mano all’intestino, al fegato e ai reni che stanno lavorando
ai limiti del collasso.
Uno degli errori che la medicina commette in questo caso è quello
di voler combattere le malattie della pelle con medicamenti a base di
veleni che inibiscono l’attività eliminatrice della medesima, obbli-
gando l’organismo a ritenere le sostanze corrotte.

RIMEDIO
La dieta a base di frutta e insalata cruda favorisce la produzione di
sangue puro e diventa rigenerante per l’intero organismo, una pana-
cea contro le intossicazioni e le crisi acute di orticaria.

155
Dizionario di salute naturale

ORZAIOLI

COMMENTO
È risaputo come gli occhi siano un vero e proprio specchio rivelatore
della salute, per cui i loro segnali vanno intesi come moniti e vanno
presi in attenta considerazione.
Occorre intervenire migliorando la formula del sangue che è evi-
dentemente molto viscoso e lipo-tossico, pertanto creatore di surri-
scaldamento intestinale.

RIMEDIO
L’orzaiolo è un’infiammazione di tipo purulento delle ghiandole di
Meibonio sul margine palpebrale, prevalentemente verso l’angolo in-
terno dell’occhio. Un rigonfiamento delle dimensioni di un chicco
d’orzo.
Per Lezaeta, gli occhi si ammalano per impurità del sangue viziato
ed alterato, a seguito di vita innaturale e specialmente per cattive di-
gestioni, per cui si guarisce solo ristabilendo la normalità digestiva.
Il succo di tre limoni da prendersi giornalmente a digiuno, magari
allungato con un po’ d’acqua, è davvero ottimo.
Il problema è che il consumatore tipico di carni, e di porcherie da
esse derivate, diventa inadatto ad assimilare tranquillamente la vita-
mina C. Serve dunque un urgente cambiamento di marcia, se non
vuole trovarsi nei guai più avanti: serve il passaggio ad una dieta ten-
denzialmente vegana-crudista, poi stop alle sigarette, e rimettersi su-
bito in carreggiata.

156
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

OSTEOPOROSI

COMMENTO
Come tutti i tessuti ed organi del corpo, anche le ossa devono la loro
formazione e la loro continua nutrizione al processo sanguineo del
corpo stesso, vale a dire al metabolismo fatto di pulizia e di nutrizione
cellulare da parte della linfa e del sangue.
È ovvio pertanto che qualsiasi anomalia di una parte o di tutta la
struttura ossea del corpo è causata non da fattori fantasiosi e strani, o
da capricci del destino, ma solo e sempre dall’alterazione patologica
del sangue stesso.
A sua volta, l’alterazione del sangue è frutto di cattiva alimenta-
zione e di conseguenti indigestioni croniche. Le cattive digestioni poi,
in un circolo vizioso concatenato, causano deficiente eliminazione
della pelle (scarsa traspirazione), dei reni (scarsa urinazione) e degli
intestini (scarsa evacuazione), e quindi stitichezza.
Non esistono purtroppo farmaci in grado di contrastare efficace-
mente la degenerazione ossea, e ancor meno esistono farmaci privi di
effetti collaterali.
Quel che è peggio è che tutti i farmaci rappresentano un ulteriore
apporto di velenosità e di acidificazione del sangue.
L’osteoporosi è l’effetto patologico dell’acidificazione del sangue,
dove il sistema immunitario è costretto dalle scelte strampalate umane
a tamponare l’acidificazione in atto spillando osseina (ovvero calcio
organico) dalle nostre ossa.
L’osteoporosi, e i conseguenti problemi dentali, deriva spesso da un
avvelenamento proteico di lunga gittata. Pochi sono gli umani che si
salvano dalle ingiurie causate dalle proteine animali, dai latticini, dalle
vaccinazioni in età infantile e scolastica, tutti interventi acidificanti.

157
Dizionario di salute naturale

Per le conseguenze ai denti non c’è altro da fare che ricorrere a un


buon dentista.

RIMEDIO
Come in tutte le patologie, prima cosa occorre bloccare ogni altro ap-
porto di veleno.
Poi bisogna ricorrere a una dieta correttiva. L’unica dieta in grado
di apportare minerali organicati è la dieta vegana tendenzialmente
crudista, poiché la cottura delle verdure toglie loro ogni efficacia e
ogni vitalità, disorganicando i preziosi minerali che esse contengono.
I centrifugati di carote, sedani e mele (o ananas), e quelli di bietole,
rape, patate e topinambur, sono validi aiuti per rimineralizzare la
struttura ossea.
Buona regola quella della crema d’avena giornaliera a metà matti-
nata, con aggiunta di semini pestellati di sesamo, di lino e di girasole,
e anche quella di frullare mandorle e noci.
Per andare verso il crudo serve una pulizia interna conseguibile con
3 giorni di digiuno (e riposo totale a letto) ad acqua leggera, seguito
dai 3 giorni di dieta a frutta.
Qualora le circostanze non lo permettano, perché il soggetto è de-
bole o maldisposto verso il digiuno, ci si può anche limitare al semi-
digiuno a base di frutta.
Importantissimi in ogni caso il movimento, la respirazione a fondo
e l’esposizione al sole onde catturare la vitamina D, dove 20 minuti di
sole equivalgono a 100 mg di vitamina D.
Tutte le verdure a foglia verde scura e gli ortofrutticoli di colore
giallo sono preziosi per il sistema osseo.
Broccoli, cime di rapa, crescione, verze e cavoli, rappresentano fonti
importanti di minerali e vitamine per le ossa.
Sale e aceto sono da eliminare dalla dieta in quanto sottraggono calcio.

158
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

PANCREATITE

COMMENTO
Il malfunzionamento di organi importanti come il fegato e la cistifel-
lea, che sono intimamente alleate col pancreas, può provocare pro-
blemi pancreatici. Ulcere duodenali, stati infiammativi sistemici,
problemi digestivi e di malassorbimento intestinale dei nutrienti, pe-
nuria di acido cloridrico, deficienza di cromo e zinco nella dieta, sono
tutti fattori causativi di debolezza ed inefficienza pancreatica.
Una persona affetta da pancreatite soffre di indigestioni acide, di
malesseri, di nausea, di dolori e di gas intestinali continui. Le sue feci
sono probabilmente grosse e chiare, riflettenti una scarsa assimila-
zione, soprattutto quella dei grassi. Ha problemi digestivi perché il
pancreas non secerne a sufficienza i suoi enzimi digestivi.
Occorre però ricordarsi che, molto spesso, il problema non sta tanto
nella inefficienza ormonale del pancreas, quanto nello stato lipotos-
sico del sangue, le cui cellule grasse impediscono all’insulina di circo-
lare con la dovuta rapidità.

RIMEDIO
Quali sono i cibi più offensivi nemici del pancreas? I cibi denaturati,
le pessime combinazioni cibarie, le farine bianche, i conservanti, i
latticini, tutte le carni, il pesce, le uova, il sale e lo zucchero.
Zinco e cromo prolungano l’effetto dell’insulina sul sangue, e quindi
serve una scelta alimentare coerente. I prodotti più ricchi di questo
tipo di minerali sono i semi di zucca, i vari soliti semini di girasole-
lino-sesamo-papavero-finocchio, i grani integrali, i mirtilli, il taras-
saco, il topinambur e il carciofo. Consigliabili i centrifugati di radici
e mele, di radici, sedani e ananas.

159
Dizionario di salute naturale

PARKINSON (MORBO DI)

COMMENTO
L’encefalite letargica, chiamata comunemente morbo di Parkinson, è
un disordine motorio causato da un’infiammazione cerebrale che
porta alla distruzione delle cellule dopamino-produttrici situate nella
substanzia nigra.
Parliamo di una degenerazione cronica e progressiva del sistema ex-
trapiramidale (che è un reticolo di circuiti nervini). Basta scendere
dai 500 000 neuroni (livello normale) a 350-400 000 e si hanno già i
primi sintomi.
La substanzia nigra è un nucleo nervino situato a livello del mesence-
falo, in cui viene prodotta normalmente la dopamina, un neurotrasmet-
titore di carattere stimolo-inibitorio, una specie di freno-acceleratore,
essenziale per il controllo e l’equilibrio logico dei movimenti corporei.
La levodopa usata dalla medicina per la cura del parkinson è un pre-
cursore metabolico della dopamina.
È una sostanza attiva sui recettori D1 e D2, per cui allevia la rigidità
e l’acinesia o paralisi motoria, ma assai meno allevia il tremore.
La sua efficacia è tra l’altro attenuata dalle diete alto proteiche e da
eventuali integrazioni del gruppo vitaminico B.
La levodopa comporta forti effetti collaterali, e si parla di disturbi
allo stomaco (e quindi anche problemi assimilativi, nutritivi ed eva-
cuativi), nonché di allucinazioni, oltre che del solito effetto dopante
di tutte le stampelle chimico-farmacologiche.
L’uso prolungato di questo farmaco comporta una specie di assicu-
razione a vita a non saltar fuori dalla malattia.
Il concetto secondo cui chi soffre di parkinson vive senza una parte
del cervello, o è limitato da una totale atrofia neuronica del cervello,
non è accettabile dalla logica e nemmeno dalla fisiologia.

160
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Forte riduzione non significa affatto atrofia. Il parkinsoniano non è


altro che una persona normale con qualche ossidazione cupro-ferrica
in più e con qualche residuo caffeinico e drogante in più.
Il parkinsoniano è qualcuno che ha una grande necessità di incre-
mentare la diuresi, ma senza diuretici.

RIMEDIO
Il primo provvedimento utile per un parkinsoniano è dunque la che-
lazione idrica, la fluidificazione del sangue, ottenibile con un miglio-
ramento del bilancio idrico e con una velocizzazione del
metabolismo, tutte cose ottenibili mediante dieta estremamente frut-
tariana e verduriana cruda (che è però incompatibile con la levodopa
che rovina lo stomaco).
Il secondo provvedimento è la chelazione del materiale dopante fi-
nito in zona cerebrale (minicristalli di acido urico, di caffeina, di
theina, di scorie farmaco-droganti, di metalli pesanti, di mercurio e
cadmio).
Il terzo provvedimento è la chelazione del rame, del ferro e del
manganese, tutti in forma inorganica, depositati patologicamente nel-
l’area in questione.
La vitamina E è il più efficace spazzino di radicali liberi (germe di
grano, noci, legumi, kiwi, foglie verdi). I carotenoidi come il licopene
(pomodori, angurie, meloni, albicocche), la citrullina (cetrioli), i pig-
menti come la luteina e la zeaxantina (broccoli, cavoli, zucche, ca-
rote, mais, arance). Queste sono le sostanze fidate e amiche.
Uno dei minerali più utili per il Parkinson pare essere il litio, che si
trova in natura sottoforma di carbonati e silicati, e quindi nella frutta,
nei semi, nei tuberi e nelle radici.
Operando sui 5 pasti di frutta al giorno sparpagliati tra le ore del
mattino e quelle del tardo pomeriggio, possiamo parlare molto ap-
prossimativamente di 2-3 kg di frutta al giorno, mentre per le ver-
dure crude penso che si possa indicare 0,5-1 kg al giorno, e altrettanto
per le verdure amidaceee cotte, tipo patate, zucche, cavolfiori, cime
di rapa e cavolini di Bruxelles.

161
Dizionario di salute naturale

Aggiungiamoci un altro kg tra pane, pasta e simili e andiamo vicini


alla verità.
Quanto alla disfagia, cioè ai problemi del riflusso e dell’incapacità di
deglutire, non esiste alternativa alla paziente ricostruzione di una nor-
malità a livello di colon, raggiungibile mediante una serie virtuosa di
digestioni rapide ed efficaci che rendano il sangue fluido e puro, e
dunque capace di alimentare e ripulire le cellule efficacemente me-
diante una linfa altrettanto fluida e pura.
Per molta gente dal colon fortemente compromesso, può servire il
ricorso a centrifugati di carote, sedani e mele, o di bietole, patate e
mele, oppure di rape, topinambur e zenzero, da mantenersi per di-
versi mesi.
Per abbreviare i tempi e ripulire il tutto in modo drastico servirebbe
il digiuno ad acqua distillata (o comunque leggera), seguito da semi-
digiuno e da dieta vegana tendenzialmente crudista.
Il problema rimane quello dello stop totale a ogni tipo di farmaco,
che il digiuno stesso rigorosamente richiede.

162
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

PELLE (SECCHEZZA DELLA)

COMMENTO
La pelle non è soltanto una bella superficie da lisciare ed ammirare,
ma un autentico organo, chiamato anche secondo polmone e secondo
rene del corpo umano.
La pelle va trattata con le carezze e coi guanti, e non col detersivo.
Acqua sì in abbondanza, spugnature e impacchi sì, ma piano coi sa-
poni. Sole, traspirazione, nudismo, respirazione ritmata e profonda,
movimento, queste le cose che servono per mantenerla in salute.
La pelle secca è indice di uno sbilancio termico tra l’epidermide e gli
arti, parti anemiche del corpo, e le mucose gastrointestinali, accal-
date e surriscaldate, e quindi irrorate di sangue in abbondanza. Ane-
mia esterna e sanguignità interna, un classico.

RIMEDIO
Attenzione a non accanirsi coi prodotti chimici, con le creme, con le
lozioni.
Tenersi puliti non significa affatto rimuovere chimicamente quel mi-
nimo di patina protettiva personale che non è sporco ma oleosità natu-
rale di un organo vitale e non di una superficie gelida e marmorea.
Più frutta, più crudo, più ciliegie, più centrifugati di carote, sedano
e ananas, più germogli, avocado e mandorle, e meno tutto il resto.
Più movimento, più yoga respiratorio, più nudismo.

163
Dizionario di salute naturale

PIASTRINOSI

COMMENTO
Le piastrine, o trombociti, sono piccole cellule anucleate circolanti
nel sangue e prodotte dai megacariociti, cellule midollari preposte alla
produzione di piastrine. In altre parole, piccoli frammenti di cellula
disperse nel plasma nella misura normale di 150-350 000 per mm3.
Da 400 000 in più si ha una situazione di piastrinosi.
Le piastrine aderiscono alla parete vascolare e si aggregano tra di
loro per mezzo di specifici recettori di membrana. La loro attività è in-
fluenzata da mediatori solubili, da molecole leganti e dalle condizioni
di flusso del vaso. Giocano un importante ruolo nella coagulazione
del sangue.
La cause principali di piastrinosi possono essere la sideropenia, la
malattie infiammatorie acute o croniche, l’insufficienza epatica e l’ipo-
vitaminosi K (la vitamina K o Koagulation Vitamin si trova in verze,
spinaci, broccoli, cavolo, cavolfiore, cavolino di Bruxelles, cime di
rapa, soia, ceci, piselli, ed in minori quantità nella frutta e nei cereali).
La MMM, o mielofibrosi con metaplasia mieloide, è una rara sindrome
mieloproliferativa cronica, originata dalla trasformazione neoplastica
della cellula staminale emopoietica, la cui caratteristica principale è il
notevole aumento del tessuto fibroso del midollo osseo e la migrazione
delle cellule staminali verso altri organi, in particolare la milza.
Gli eosinofili sono cellule tondeggianti di 10-12 micron, così chia-
mate perché all’interno del citoplasma presentano delle granulazioni
colorate in rosa da un colorante chiamato eosina.
Sono elementi del sistema immunitario e rappresentano l’1-3% di
tutta la popolazione leucocitaria.
Prodotti dal midollo osseo, sono importanti nella risposta immuni-
taria nei confronti dei parassiti.Assieme ai basofili e ai neutrofili, gli

164
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

eosinofili fanno parte dei granulociti. I granulociti, assieme agli agra-


nulociti, fanno parte dei leucociti (globuli bianchi) i quali, assieme
agli eritrociti (globuli rossi) e ai trombociti (piastrine) costituiscono la
parte non liquida ma corpuscolare del sangue. Nel caso di sindrome
ipereosinofila, il contrasto avviene con l’uso di corticosteroidi.
Gli eosinofili vivono non più di mezza giornata, con presenza mas-
sima di notte e minima di giorno.

RIMEDIO
L’obbligo è quello di detossificare l’organismo, ricorrendo a un ritmo
di vita più rilassante e ossigenante, ad una alimentazione più cruda,
semplice, francescana ed innocente, le piastrine torneranno gradual-
mente a posto, senza alcun farmaco e senza alcun ulteriore avvelena-
mento.

165
Dizionario di salute naturale

PIORREA

COMMENTO
La piorrea è quella suppurazione delle gengive che provoca la distru-
zione degli alveoli e la conseguente caduta dei denti.
La sua causa sta interamente nelle putrefazioni intestinali, sempre
originate da febbre intestinale cronica.
Tutti i farmaci e tutti i vaccini acidificano pesantemente il sistema,
per cui non fanno senza dubbio bene ai denti e alle gengive.

RIMEDIO
L’acidificazione è provocata dalla carne e dal latticino, che sono ma-
teriale alcalino in partenza, ma acido in arrivo, in quanto lascia ceneri
acide in zona duodeno.
Cibo cotto, dolciumi, zuccheri industriali, the, caffè, alcol e cole
fanno il resto, trasformando il tubo gastrointestinale da un apparato
straordinario e perfetto, nella sua concezione, a un’area disastrata e
problematica, dalla quale partono tutte le patologie umane, dalla
prima all’ultima.
Le vere cure stanno in ogni caso nel digiuno, nel semplice e radicale
cambiamento dieta.
La cura delle arance è formidabile per la salute dei denti, l’esatto
contrario di quanto affermato da certi dentisti corrotti o incompetenti.
Le arance sono il cibo più alcalinizzante che esista sul pianeta, as-
sieme al resto degli agrumi, e mantengono un buon sangue e un otti-
male livello di osseina.
Cure accettabili e coadiuvanti di tipo naturopatico sono i risciacqui
con decotto di erba cavallina, radici di genziana, fiori di arnica e sale
da cucina.

166
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Il cataplasma di fango applicato sulla faccia, all’altezza del dente che


duole, si può effettuare più volte nel corso della giornata, e anche du-
rante la notte.
La pulizia accurata dei denti, dopo i pasti, è giusto mantenerla, aiu-
tandoci con spazzolini, fili interdentali e anche con risciacqui di pura
acqua, o al limite di acqua e sale.

167
Dizionario di salute naturale

POLIPI ALLA CISTIFELLEA

COMMENTO
I polipi non sono la causa, ma la conseguenza dei guai.
Essi sono il sintomo, ed anche il simbolo concreto e materiale degli
errori di alimentazione.
Gli errori si chiamano in termine tecnico digestioni difficili a catena.
Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro cibo centrale non
sono per niente le proteine, ma l’acqua biologica della frutta e dei
centrifugati di verdure.
Non siamo mangiatori di latticini e non siamo mangiatori di grassi.

RIMEDIO
Servono un paio di digiuni di 5 giorni, ad acqua leggera, seguiti da
una bella cura dell’uva.
Riallinearsi, poi, ad un regime vegano tendenzialmente crudista, se-
condo questo schema:
Pochi cereali integrali e pochi legumi a pranzo (ore 13), sempre pre-
ceduti da abbondante piatto di radicchietto o pomodori e cetrioli con
rucola, crescione, ravanelli, avocado, e seguiti da mandorle e pinoli.
A cena (ore 19) idem col piatto crudo iniziale e con mandorle fi-
nali, mentre il secondo piatto sarà patate, cavolfiori, cavoli di Bruxel-
les, peperonata, accompagnando il tutto con buon pane integrale, o
magari con dei cruschetti, che si trovano in commercio con diversi
nomi, e sono composti da crusca più semini vari.
La parte più sostanziale sarà quella riservata alla frutta, distribuita
tra le 3 colazioni del mattino (7, 9 e 11) e le due merende del pome-
riggio (16 e 18), lasciando qualche colazione anche ai centrifugati di
carote, sedani, bietole, patata, e altri tuberi.

168
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Una delle colazioni del mattino, preferibilmente quella delle 11, an-
drebbe riservata, giorno sì e giorno no, alla crema di avena coi semini
vari pestellati (lino, girasole, sesamo, papavero, vinacciolo, canapa, zucca,
finocchio, psillo, ecc), oppure al pop-corn coi fichi o con le banane.

169
Dizionario di salute naturale

PROSTATITE

COMMENTO
La prostatite è la condizione in cui la prostata si infiamma, si conge-
stiona di sangue, si gonfia in volume, e va a creare la vera e propria pa-
tologia prostatica.
La prostata, ingrossata oltremisura, finisce per comprimere la ve-
scica e bloccare parzialmente l’uretra, causando ritenzione, stimoli
all’urinazione, dolori ed altri problemi accessori.
Il sintomo si manifesta con uno spasmo accompagnato dalla neces-
sità di orinare e defecare, provocando un forte imbarazzo al basso
ventre e alla vescica, perché è in atto un sopravvenuto impedimento
nelle funzioni fisiologiche.
Trattenere il liquido, o anche l’illusione del liquido, fa malissimo e
può causare una crisi cardiaca. Il discorso non vale solo per l’urina, ma
anche per il liquido seminale.

RIMEDIO
3-4 bagni genitali al giorno, sulla fasciatura di cataplasmi di fango
freddo intorno a reni-ano-genitali, e immersioni dei piedi in acqua
fredda. Tutte soluzioni volte a richiamare sangue dalle parti ventrali
infiammate ed emo-congestionate.
Anche il cataplasma a base di cavolo crudo (diversi strati legger-
mente pestellati di foglie verdi e viola), è utile a disinfiammare le parti
congestionate.
A livello di tisane coadiuvanti, si parla di coda cavallina, oppure di
ortiche e menta, bevanda assai efficace nelle affezioni genito-urina-
rie (3 bicchieri al giorno).

170
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Ottimi i semi di prezzemolo, che danno un infuso (un litro di acqua


bollente su 10 grammi di semi), capace di facilitare l’emissione di
orina al pari del tarassaco.
Gli stessi medici olistici riconoscono poi come una dieta vitale, ba-
sata su succhi vegetali freschi, ricchi di apporti in potassio, manga-
nese e zinco rigorosamente organicati, è quanto di meglio serva a
ripristinare l’equilibrio prostatico.
Frutta e verdura, tuberi e germogli, semini vari pestellati, semi di
zucca straricchi di zinco e di fitosteroli, rappresentano dunque la pa-
nacea, se una panacea mai esiste.
Il fattore fondamentale per una normalizzazione delle prostatiti ri-
mane però l’equilibrio termico del corpo, e quindi la disinfiamma-
zione del corpo umano, il raffreddamento dei condotti.
La dieta non può dunque essere se non dieta vegano-crudista, con
colazioni spiccatamente agre e fruttariane e pranzo e cena improntati
su verdure crude d’esordio e un secondo virtuoso ma a piacere, più
una manciata di mandorle per i grassi Omega-3. Il segreto sta anche
nell’uso giornaliero dei semi di zucca, che già gli indiani Apaches usa-
vano per contrastare le loro prostatiti.
Esercizi di movimento, di contrazione e rilassamento dei muscoli
ventrali, serviranno a migliorare le condizioni della prostata.
Evitare il più possibile la guida prolungata. Per chi fa un mestiere a
rischio, come i tassisti, i camionisti, i rappresentanti che viaggiano
per strada, occorre davvero una strategia precisa e rigorosa. Serve in-
terrompere ogni mezz’ora la guida e fare diversi saltelli e diverse re-
spirazioni rilassanti.

171
Dizionario di salute naturale

PROTEINE (ECCESSO DI)

COMMENTO
La peggiore malattia del mondo attuale è la proteinomania: indurire
un muscolo ed afflosciare il cervello, oltre che tutto il resto, non mi
pare sia un’operazione desiderabile.
Purtroppo si continua a sguazzare nell’ignoranza più nera, e le pa-
lestre, con tanto di macchine, strumenti, libri, metodi e trainer, rap-
presentano paradossalmente l’ambiente culturale meno illuminato,
meno informato, meno aggiornato del pianeta sul problema musco-
lare e sul problema salute. Gonfiare i muscoli non significa fare mu-
scoli veri, e tanto meno significa salute, bellezza e benessere stabile.
La verità sulle proteine è di una semplicità sconcertante. L’unica
fonte corretta, illuminante e coerente è da sempre la Scuola Igieni-
stica. Il grande maestro Pitagora ammonì il mondo 2500 anni fa di
scegliere diete basso-proteiche.
La ANHS (American Natural Hygiene School) nel corso dei suoi
150 anni di storia ha sempre parlato di 11 grammi/giorno per i bam-
bini in crescita e di 20 grammi/giorno per gli adulti, visto che un ec-
cesso di proteine fa soltanto gravi danni al corpo, in quanto va ad
acidificare il sangue, costringendo il sistema immunitario ad imba-
stire tamponi antiacidi (richiami di osseina) che provocano inevitabil-
mente osteoporosi.

RIMEDIO
Nella natura troviamo proteine a raffica. I legumi straboccano e vanno
dunque limitati, se non vogliamo avvelenarci. Consigliati fortemente
i lupini, i piselli e le tegoline. Fagioli, fave, lenticchie, soia, arachidi,
da preferire quando sono freschi. Ma la patata è proteina completa,

172
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

con tutti gli aminoacidi rappresentati in modo bilanciato. Idem la ca-


rota. Idem il pomodoro. Idem il sedano. Idem la cicoria e la lattuga.
Non dobbiamo diventare matti a cercare i singoli aminoacidi e nem-
meno i singoli micronutrienti. La natura ce li offre già in modo lo-
gico e proporzionato.
Persino l’aria è carica di proteine, visto che l’80% di essa è compo-
sta di azoto N, e solo il 20% di ossigeno. Quando una persona non è
intasata e non soffre di indigestioni e di altre distrazioni immunitarie,
l’azoto dell’aria viene catturato dall’ipofisi che aumenta la sua emis-
sione di somatotropina (ormone della crescita), per mettere vicino
peso, vitalità e muscoli. La cosa succede giornalmente agli elefanti,
che crescono assai più di quanto contenuto nel cibo assunto, grazie
appunto all’integrazione aero-azotica.
Per fare muscoli veri occorre semplicemente dare al corpo la gamma
dei micronutrienti necessari (cosa ottenibile con abbondante acqua
biologica strutturata dai micronutrienti naturali, e quindi il famoso
five-per-day di sola frutta, piazzata a colazione, in 3 fasi e a merenda
in 2 fasi), e le calorie (calorie, non proteine) necessarie a coprire il
consumo giornaliero.
Con un piatto iniziale di verdura cruda a pranzo e a cena (cicoria o
lattuga, o carciofi crudi, tarassaco, valeriana, cavolo grattugiato, più man-
ciata eventuale di germogli alfa-alfa, più fetta eventuale di avocado, più
manciata di pinoli, più buon pane integrale di accompagnamento), se-
guito da un piatto a piacere da scegliere tra patate-cipolle-zucche-me-
lanzane, o cereali (specie miglio, saraceno, quinoa, riso integrale), o
legumi tipo lupini-piselli-tegoline, o pasta integrale con cime di rapa o
altre verdure, o pizza vegana alle patate o alla rucola, si ottiene tutto ed
il meglio di tutto.

173
Dizionario di salute naturale

PORPORA DI SCHONLEIN-HENOCH

COMMENTO
La Porpora di Schonlein-Henoch, o porpora anafilattoide, è una ma-
lattia emorragica da alterazioni vascolari.
Una sindrome clinicamente ben definita, caratterizzata da rash cu-
taneo (fugaci eruzioni cutanee), da algie addominali (algie, dal greco
àlgos significa dolore), da artralgie o dolori articolari, da ematùria
(emissioni di sangue con l’urina per lesioni renali, alla vescica o al-
l’uretra), nausea, vomito, feci sanguinolente.
La patologia è più frequente nei maschi, in età infantile e in età ado-
lescenziale.
La eziopatogenesi, ovvero l’origine della malattia, non è ancora del
tutto chiara ai medici.
Si sa che la PSH è preceduta da flogosi (dal greco phlogòs che sta per
fiamma), ovvero da infiammazione delle vie respiratorie, e che nel
30% dei casi c’è pure presenza di streptococco beta-emolitico.
In quei casi la medicina punta magari all’antibiotico, mentre l’igie-
nismo assolve lo streptococco, venuto solo a ripulire la sostanza orga-
nica accumulata, venuto a mangiarsi il suo cibo standard.

RIMEDIO
La cura efficacissima dell’igienismo è quella solita di un giorno di ri-
poso totale e di digiuno ad acqua, oppure una bella cura depurativa a
base di sole pesche, o di sole ciliegie, o di sola uva, per 2-3 giorni.
In linea generale, le contromisure igienistiche consistono in un
cambiamento radicale di dieta.
Le porpore in genere non necessitano di cure ma solo di rassicura-
zioni, convengono gli stessi medici.

174
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Per l’igienismo naturale, questo è troppo ovvio.


Per l’igienismo naturale tutte le malattie sono porpore, con qual-
che complicazione in più.
Tutte risolvibili con lo stesso sistema, con la cura della non-cura,
con la cura del riposo fisiologico detto digiuno, con la cura di una
dieta intelligente, con l’affidamento delle operazioni al dottor Natura,
cioè al sistema immunitario.

175
Dizionario di salute naturale

RASSODAMENTO DEL SENO

COMMENTO
Il seno femminile si sviluppa in forza di diversi fattori che sono la nu-
trizione, la respirazione, l’esposizione solare, il movimento, l’attività
muscolare mirata, lo stimolo sessuale.

RIMEDIO
Le vitamine essenziali su cui giocare sono la C, il gruppo B, la E e la
F, che solo il veganismo cudista è in grado di assicurare.
Nessuna rincorsa individuale alle vitamine, agli ormoni (vedi estro-
geni) e ai minerali, ma solo un’alimentazione salubre, naturale e com-
pleta, dove non manchino le vitamine e i micronutrienti basilari.
Per la C (e in parte per la E) aiuterà la frutta acida. Arance in abbon-
danza di prima mattina, con kiwi e kaki alle 11:00, ma con un buon
inserimento di crema d’avena alle 9:00, arricchita di semi pestellati
(sesamo, lino, quinoa, finocchio, girasole, papavero, canapa, zucca,
alfa-alfa) e da germe di grano, tutti prodotti che garantiranno la E e
la F. In alternativa alla crema di avena va bene il pop-corn con le ba-
nane, i datteri e i fichi. Mele, pere, melograni e fichi d’India si con-
sumeranno nel pomeriggio.
In natura esistono piante galattofere, che stimolano la secrezione
lattea (anice, finocchio, galega, luppolo, ortica, sambuco, orzo, patata,
avena, carota, fieno greco o alfa-alfa), e piante galattofughe che la ini-
biscono (menta, prezzemolo, salvia). In linea generale, le piante verdi
sono tutte ottime.
Una bevanda che fa aumentare la secrezione lattea si prepara met-
tendo in infusione in un litro d’acqua circa 20 grammi di galega secca
e sbriciolata (acquistabile in erboristeria). Filtrare il liquido quando è

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

tiepido, addolcirlo con del miele e berlo lontano dai pasti. L’esposi-
zione solare serve a darti vitamina D, indispensabile per assorbire me-
glio l’abbondante calcio dei vari semini.
I semi di alfa-alfa pestellati in farina, sono ottimi e specifici per ras-
sodare e indurire i seni afflosciati, e si possono assumere nella misura
giornaliera di 2 cucchiaini al giorno (da soli o con la crema di avena,
o anche su una zuppa o un piatto di cereali).
Massaggiare il seno con la parte interna della buccia di avocado
mista a ortiche frullate e succo di ortiche, o comunque con una crema
naturale ottenuta da ortiche e avocado.
Per la respirazione è importantissimo fare sessioni regolari a finestra
aperta o durante le uscite in giardino o nei campi. Meglio ancora se
la respirazione è associata a ginnastica toracica specifica, volta ad ac-
crescere i muscoli pettorali, tipo nuoto (preferibilmente in acqua ma-
rina) e canottaggio.
Usare preferibilmente il ritmo 1-4-2 sviluppabile a 2-4-8, 3-12-6,
4-16-8, che in fase di trattenimento permette di espandere il petto
contraendo nel contempo il ventre.
Le cifre segnate indicano secondi da contarsi mentalmente.
La prima cifra indica inspirazione, la seconda trattenimento aria (o
apnea a pieno) e la terza espirazione.
Per l’eventuale apnea a vuoto, si può inserire qua e là, volendo, ov-
viamente al termine dell’espirazione.
Fumo, caffè, the, alcol, aspirine, farmaci e vaccini sono tutte so-
stanze che accorciano la respirazione elimitano il ripristino della sa-
lute in generale, e quella del seno in particolare.
Evitare i locali chiusi e arieggiare frequentemente se si è costretti a
viverci.
Evitare i rumori molesti, la confusione, la tensione.

177
Dizionario di salute naturale

RETTOCOLITE ULCEROSA

COMMENTO
Tutte le affezioni dell’apparato digerente sono di natura costipativa e
infiammatoria, cioè febbrile.
È proprio questo stato febbrile la vera causa di raffreddamento della
pelle e delle estremità, col sangue che si trasferisce in zona interna
intestinale.
Il classico sintomo degli stati infiammatori e catarrali dell’intestino,
conosciuti coi nomi di enterite, gastroenterite ed enterocolite, consi-
ste in una poderosa eliminazione delle sostanze corrotte dal corpo.
La causa tipica è dovuta alla irritazione delle pareti interne dell’in-
testino per fermentazioni malsane, originate da una alimentazione
offensiva e non tollerata.
Se l’infiammazione e il catarro si manifestano nell’intestino crasso
si ha colite, se si estendono al crasso e al tenue si ha enterocolite.
Ogni volta che una infiammazione, in qualsiasi parte del corpo, viene
trascurata e cronicizzata, si evolve in logica ulcerazione o perforazione
del tessuto nella parte più debole e offesa sottoposta a stress termico.
La mucosa intestinale, scarnifica oggi e scarnifica domani, a un certo
punto cede.
Succede la medesima cosa, tanto per intenderci, nella formazione
dei tumori benigni riparativi, che si sviluppano spesso come fase evo-
lutiva dell’ulcerazione

RIMEDIO
È consigliato in questi casi un digiuno ad acqua distillata (o acqua leg-
gera di alta montagna) di 2-3 giorni, a seconda della gravità (Manuel
Lezaeta consiglia anche l’aggiunta di assenzio, camomilla e salvia).

178
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

La dieta successiva è composta da frutta di stagione, specie nespole


e mele cotogne non troppo mature, perché rinfrescanti e antiputride.
Con una alimentazione vegano-crudista a base di frutta e verdure
crude, più mandorle e pinoli, la digestione si completa in 1 o 2 ore al
massimo.
Con il cibo cotto servono invece 3-8 ore a seconda del cotto che im-
mettiamo nel corpo.
Utile anche ricorrere ai cataplasmi di fango applicati sul ventre,
nonché ai bagni freddi di 20-30 minuti nella regione genitale.
La rettocolite ulcerosa deriva da un assottigliamento della pelle e
da un regime alimentare innaturale, con abuso di alcol, di carne, di
alimenti a base di sostanze droganti, di farmaci, di confetti e polveri
purgative.
Anche chi è astemio, ma commette sistemici errori di combinazione
alimenti, vivendo in costante stato di fermentazione alcolica intesti-
nale, si ritrova con gli stessi problemi di chi beve alcol, pur non met-
tendo un goccio di vino in bocca. Questo è l’imbroglio sarcastico dei
processi fermentativi.
Importante pertanto seguire le norme di una buona digestione, par-
tendo sempre da un piatto di verdure crude, seguito da amidacei crudi
(o cotti conservativamente), e quindi da proteine vegetali sottoforma
di mandorle o simili, mantenendo i pasti di frutta lontano dai pasti
principali.

179
Dizionario di salute naturale

REUMATISMI

COMMENTO
La prima necessità per i sofferenti di reumatismi è di rivedere drasti-
camente l’alimentazione, passando a un regime molto severo e molto
crudista, evitando aceto, alcol, sottoaceti, dolci, bevande gasate, the e
caffè, sale e integratori.
Dovrebbero inoltre fare sport e ginnastica per bruciare le tossine che
si accumulano nel loro corpo e per impedire alle articolazioni di arrug-
ginirsi ulteriormente, e non impigrirsi in attività troppo sedentarie.
Il rimedio è stare lontano dal freddo e dall’umidità, e pertanto sfrut-
tare al massimo l’azione sempre benefica e risolvente dei raggi solari.
Lezaeta, il maestro cileno che impersona comunque la scuola tede-
sca, sottolinea come tutte le forme artritiche rivelano essenzialmente
una infiammazione generale del sangue prolungata nel tempo, e con-
trastabile con un regime crudista. Sangue denso e sangue tossico, que-
sto è il problema.
Se la regione dolorante è fredda si applicano sacchettini di fieno con
ortiche, sambuco, cavolo, ed altre erbe antireumatiche.
Se invece la parte è calda, ai cataplasmi di fango freddo da applicare
contemporaneamente sul ventre (per ridistribuire la circolazione e la
temperatura corporea interna) e sulla parte dolente, sia di giorno che
di notte.

RIMEDIO
Occorre sgretolare e poi espellere tutte le calcificazioni improprie che
si trasformano in protrusioni e fonti di terribili dolori.
La cura della ciliegie, e anche la cura dei frutti di bosco, dei mirtilli,
delle more, dell’uva spina e del ribes che sta maturando in questi

180
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

giorni, ed anche la cura dell’uva a settembre, sono formidabili per


contrastare i dolori reumatici ed artritici. Una bella cassetta di frutta
e buttare via tutto il resto.
Andare con prudenza con le piante contenenti troppi ossalati, tipo
gli spinaci.
Sveglia presto di mattina: ore 6:00. Camminata ed esercizio respira-
torio per 30-60 minuti, con bella doccia finale o bagno caldo, dove
versare erbe aromatiche tipo salvia, rosmarino, menta, origano, timo.
A colazione spremute di agrumi alternate a centrifugati di carote,
rape, cavolo, sedano e ananas, oppure carote, patate dolci, topinam-
bur, cavolo e ananas.
Poi un’oretta di esposizione al sole mattiniero e mezz’oretta di stret-
ching.
Pranzo con insalata di radicchio, crescione, tarassaco, rucola e rava-
nelli, più mezzo avocado, il tutto seguito da patate cotte con la buc-
cia e cavolini di Bruxelles scottati, e manciata finale di mandorle e
pinoli.
Merenda con una bella scodella di kiwi, uva ribes, di uva spina e
mirtilli o more, seguita da camminata di un’ora con relativa respira-
zione ritmata e traspirazione, più doccia finale.
Cena: idem come a pranzo, alternando qualche componente.
Non c’è malattia al mondo che abbia ispirato più rimedi, unguenti,
balsami e cataplasmi, dei reumatismi.
Ma se c’è qualcosa che può davvero diventare straordinaria per con-
trastarli, essa è il cavolo e il crescione, sia nell’alimentazione (a crudo)
che nelle applicazioni esterne (a crudo e anche a cotto).
Tra tutti i vegetali il cavolo è quello più dotato di potere estrattivo
e disinfiammante, e quindi anche lenitivo del dolore.
Potrebbe giovare avere un lettino ad uso terapeutico, dove non pre-
occuparsi troppo di macchie indelebili colore verde scuro e, al posto
di tante lenzuola mettere una base di foglie di cavolo su cui dormire.
Il materasso ideale potrebbe essere, anche d’inverno, non tanto di
cotone, gommapiuma o molle metalliche rivestite, ma di felci essic-
cate e di foglie di sambuco e ortica essiccate, più foglie fresche di ca-
voli e crucifere (verze, broccoli, ecc) in gran quantità.

181
Dizionario di salute naturale

RINITE CRONICA IPERTROFICA

COMMENTO
I turbinati sono tre formazioni ossee situate all’interno del naso, rive-
stite da mucosa di tipo spugnoso e diffusamente vascolarizzata. Fanno
pensare un po’ agli impianti di condizionamento aria: la loro funzione
è infatti quella di condizionare, cioè filtrare, umidificare e riscaldare
l’aria inspirata.
La componente mucosa dei turbinati inferiori va incontro spesso a
cambiamenti temporanei di dimensioni, al pari di una spugna. Spugna
che ha lo scopo di regolare il flusso aereo all’interno del naso in fun-
zione delle condizioni fisiche del corpo.
Quando l’aumento di volume dei turbinati inferiori diventa costante
nel tempo per diverse cause individuali (stitichezza cronica, sangue
denso, allergie, variazioni ormonali, uso di spray anti- congestionanti,
uso di farmaci, di antidepressivi in particolare), o per motivi ambien-
tali (variazioni rapide di temperatura e di umidità, gas irritanti pre-
senti nell’aria) si determina il fastidioso quadro clinico di una
ostruzione nasale chiamata rinite (infiammazione delle cavità nasali).
Infiammazione che, trascurata, può diventare ipertrofica ed irre-
versibile, e prende il nome di rinite cronica ipertrofica, o ipertrofia dei
turbinati.
Rinite e indigestione sono cose inseparabili. L’ipertrofia dei turbi-
nati non si combatte coi farmaci o col laser, e nemmeno coi prodotti
omeopatici. Si deve assolutamente fluidificare il sangue attraverso una
serie costante e continua di digestioni virtuose. Bisogna imparare a
mettere dentro sostanza in linea col proprio disegno biochimico, so-
stanza che entra e che esce, che non incolla, non intasa, non acidifica,
non ossida, non offende, non ritiene, non provoca putrefazione e non
sviluppa radicali liberi.

182
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
Gli erboristi, a proposito della rinite, suggeriscono alloro, origano e
basilico in polvere, per la loro capacità di far starnutire, rimuovendo
anche del muco nascosto.
Raccomandata anche la pianta dell’amaranto (quella che cresce alta
e abbondante a margini di ogni campo, producendo i semini chiamati
psillo), per fare degli infusi con le foglie (30-40 grammi) da bollirsi in
un litro di vino. Filtrare e consumare al mattino in bicchierini.
Altra soluzione lo sciroppo di cipolla, con 1 kg di cipolla e 30
grammi di miele bolliti assieme a un litro d’acqua, ottenendo così un
succo di cipolla da bersi durante il giorno.
Credo comunque che, a parte gli stratagemmi appena accennati,
valga una buona dieta alcalinizzante, un regolare programma di eser-
cizi aerobici, e delle inalazioni di acqua e sale marino, oppure di acqua
più sali specifici che si trovano in farmacia per questo tipo di inala-
zioni.
Durante la stagione balnerare, andare spesso al mare ed inspirare
acqua marina per il naso, mandandola fuori per bocca.
Tanta frutta fresca e da guscio.
Tante verdure e tante radici. Una quota di cereali integrali, miglio
e grano saraceno soprattutto, inclusi i semini vari di sesamo, chia, gi-
rasole, lino, canapa, ecc.
Frutta cruda, centrifugati di carote, tuberi e radici, dove inserire
sempre una radichetta di zenzero e magari un pezzettino minimo di
cren. Il sistema respiratorio migliorerà, assieme a quello digestivo.
Nelle insalate inserire sempre avocado, rucola e ravanelli.

183
Dizionario di salute naturale

SABBIA ALLA COLECISTI

COMMENTO
Fegato e cistifellea operano indissolubilmente in coppia, e sono ugual-
mente importanti.
Il fatto che una persona possa sopravvivere anche senza cistifellea,
non significa assolutamente niente.
Vivere in condizioni proibitive non è vivere.
Non esistono pertanto motivi validi per asportare degli organi vitali.
Essendo il fegato e la cistifellea due ghiandole fruttariane, i cibi azo-
tati e pesanti, i cibi grassi e alto-proteici, e in particolare le proteine
animali tutte, dai formaggi, alle uova, al pesce, causano imbarazzo
epatico e triplo lavoro per le cellule di questo magnifico apparato.
Le bevande alcoliche, i caffè e i the, le bevande gassate e dolcificate
con saccarosio o ancor peggio con aspartame, le bevande arricchite
ed integrate, distruggono o intasano le cellule epatiche, oltre quelle
renali. L’eccesso di lavoro fa sì che il fegato si intossichi e si infiammi,
perdendo le sue caratteristiche, la sua forza detossificante e le sue ca-
pacità filtranti.
La bile lavora dunque in modo stretto ed affiatato col fegato, e non
può essere oggetto di rimozioni chirurgiche. Molto meglio rimuovere
le brutte abitudini.
La coleciste è una infiammazione acuta o cronica della cistifellea,
derivante da irritazione continuata, da stitichezza, da calcoli, da cibi
incompatibili col suo disegno biochimico, dai lanzichenecchi chia-
mati farmaci e vaccini. Predilige il corpo femminile, e in particolare
le donne super-alimentate in gravidanza.
I calcoli grossi non sono facilmente disgregabili, ma non creano ne-
cessariamente grossi disturbi.

184
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Quelli piccoli invece si possono espellere anche se spesso dolorosa-


mente. Contrastare quei dolori è grave errore in quanto sono funzio-
nali all’espulsione dei calcoli stessi.
I sintomi della coleciste sono lingua sporca, pesantezza, sonnolenza,
bruciori di stomaco, eruttazioni, stitichezza, dolori al fianco destro e
alla spalla.

RIMEDIO
La coleciste, ed anche le epatiti stesse, si combattono con frutta e ver-
dure crude, con più acqua biologica in circolazione e meno nitrati o
sali di ammonio, con meno acidi urici e meno creatinina.
Notissime le azioni specifiche di piante come il carciofo, il taras-
saco, il finocchio, il rabarbaro, la genziana, la malva, il cavolo crudo,
le cicorie, i germogli del rusco o pungitopo.
L’olio di oliva extravergine è ottimo per purificare il fegato e, as-
sunto di mattina a digiuno, per sciogliere i calcoli biliari.
I semini di lino, di sesamo, di girasole e di zucca sono ottimi se pe-
stellati e aggiunti alla crema di avena e alle creme di verdura. Nessuna
contrarietà a cereali integrali, a noci, mandorle e avocadi.
Cataplasmi di fango e di foglie di cavolo, aiutano certamente a di-
sinfiammare, ma solo come coadiuvanti e aiuti alle modifiche dieto-
logiche.

185
Dizionario di salute naturale

SANGUE (FLUIDIFICARE IL)

COMMENTO
Uno dei problemi più tipici che un onnivoro può dover affrontare è
il progressivo avvelenamento ed appesantimento del sangue, che con
le proteine animali diventa troppo denso e poco scorrevole, oltre che
acidificato. In questi casi, è opportuno pensare ad una dieta.
I miei schemi dietologici basilari non variano molto, e si applicano
a tutte le situazioni, visto che la salute è un obiettivo costante per
tutti, e che le uniche sostanze sane sono le medesime.
Ognuno poi nel suo settore e nella sua personale situazione potrà
fare qualche adattamento, soprattutto coi quantitativi, in base alle
proprie condizioni, aumentando qualcosa e diminuendo qualcos’al-
tro. L’importante è capire che, nella scelta salutistica-naturale, vanno
rispettati i principi di base, mentre si può giochellelare un po’ coi det-
tagli, e si può a volte accettare qualche innocente compromesso, a
patto che l’esclusione da carne-latte-uova-pesce-zucchero-sale-caffè-
the-alcol-farmaci, sia rigoroso.
Sarà indispensabile fare due giorni di digiuno totale ad acqua distil-
lata per facilitare il nuovo sistema.

RIMEDIO
Sole e salsedine.
Cure termali e massaggi.
Riposo alternato al movimento. Sonno regolare.
Rispetto maniacale della regolarità nei cicli alimentari.
I due pasti principali, quindi, alleggeriti e intercalati da due merende
pomeridiane di frutta, e anticipati al mattina da due colazioni a base di
frutta, si faranno entro il ciclo della appropriazione (ore 12:00 - ore 20:00),

186
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

mentre dalle 20:00 alle 4:00 am niente cibi o bevande (ciclo della assimi-
lazione), e dalle 4:00 am alle 12:00 solo frutta (ciclo della eliminazione).

DIETA-TIPO PER FLUIDIFICARE IL SANGUE:


Prima colazione ore 7:00
Succo fresco di agrumi a scelta, oppure abbondante piatto fragole e
pesche.
Seconda colazione ore 9:00
Pop-corn e fichi, oppure pop-corn e banane, oppure albicocche.
Terza colazione ore 11:00
Uva ribes e ciliegie, oppure grappolo uva, oppure melograno

Pranzo ore 12:00


1) Terrinetta di verdure crude più olive, accompagnato di pane inte-
grale a più cereali (lattuga-radicchio-rucola-ravanelli, oppure ca-
volo cappuccio verde e viola più cipolla, oppure carciofi crudi e
finocchi crudi, con l’aggiunta di un avocado).
2) Cereali tipo riso nero o riso integrale, oppure miglio e grano sara-
ceno.
3) Patate, patate dolci, zucche, topinambur, oppure piselli e tegoline,
oppure peperoni, zucchini e melanzane, oppure verdure cotte al
vapore, oppure asparagi
4) Manciata di mandorle e pinoli, oppure noci e noccioline, oppure
pistacchi e arachidi.

Prima merenda ore 16:00


Ciliegie, more di rovo o di gelso, oppure mele e pere.
Seconda merenda ore 18:00
Succo fresco di carote e sedano o carote ed ananas o carote e mele.

Cena ore 20:00


Come a pranzo alternando e cambiando i singoli componenti.
A giorni alterni, sostituire le verdure a cena con una terrina di fioc-
chi d’avena bagnati nel latte di grano saraceno o latte di riso, spruz-
zato con farina di semi di sesamo-girasole-lino.

187
Dizionario di salute naturale

SARCOIDOSI

COMMENTO
La sarcoidosi, o granulomatosi sistemica, o malattia di Besnier-Boeck-
Shaumann, è una patologia a decorso cronico che presenta processi
infiammatori simili a quelli della tubercolosi, e che si instaura in tutte
le sedi dove è presente il sistema istiocitario, ovvero il sistema reti-
colo-endoteliale (polmoni, linfonodi, ossa, cute, ghiandole salivari e
lacrimali, cuore, muscoli striati, occhio, fegato, milza).
Una malattia rara, di difficile diagnosi, spesso asintomatica, a ezio-
logia praticamente ignota.
Una di quelle classiche malattie che la medicina classifica col ter-
mine di malattia idiopatica (esistente di per sé), lantanica e criptoge-
netica o, più probabilmente, iatrogena (causata da precedenti
interventi medico-vaccinatori).
La prognosi per il 1° e il 2° stadio è buona. Ci sono frequenti remis-
sioni spontanee, soprattutto nel 1° stadio ( il 65% dei casi). I casi di
sarcoidosi acuta si prestano a tale tipo di remissione, con febbre alta
e fenomeni di emissione.
Nel 2° stadio la sarcoidosi interessa l’intero parenchima polmonare
e si presenta nella forma retico-nodulare, oppure nella forma micro-
nodulare (piccoli granuli del diametro equivalente alla capocchia di
uno spillo) o infine nella forma macro-nodulare (noduli tipo chicchi
di riso disseminati sull’intera superficie).
Andando al 3° stadio si parla di malattia cronica, con cicatrizza-
zione dei lobi superiori, retrazione ilare, cisti, bronchiestasie e cuore
polmonare.
Al 4° stadio siamo di fronte a enfisema, a fibrosi diffusa ed irreversi-
bile, con aumento dei valori circolanti di vitamina D attiva e conseguente
sviluppo di ipercalcemia, ipercalciurica e nefrolitiasi o calcolosi renale.

188
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
L’igienismo scarta senza indugio e senza dubbio alcuno quella più
sciocca e priva di base scientifica, ovvero quella virale (troppo co-
modo accusare i micro-cadaveri). Restano in piedi a questo punto
l’ipotesi metabolica (pesante acidificazione del sistema e intossica-
zione del sangue), l’ipotesi iatrogenica (vedi vaccinazioni infantili, e
vedi cure cortisoniche), l’ipotesi dei batteri di derivazione bovina (yo-
gurt, vaccini), e l’ipotesi di un pesante squilibrio mineral-vitaminico
(integrazioni con vitamina D e conseguenti calcificazioni del sistema.
Stop assoluto al cortisone, e riprendere con calma e serenità il cam-
mino del riequilibrio.
Impostare esercizi giornalieri e metodici di respirazione profonda.
Mantenere il colon pulito.
Evitare sale, zucchero, prodotti acidificanti di origine animale. Dieta
dunque sempre cruda e vitale, con crescione, ravanelli, rape piccanti,
pinoli, inclusi centrifugati con presenza costante di zenzero (basta
una radichetta), e aggiunta di patata cruda, topinambur e cipolla.
Concessioni al cotto conservativo e al compromesso intelligente?
Queste sono sempre ammesse, quando arrivano precedute da un bel
piatto di insalatina.
Esposizione al sole e i bagni di mare saranno una vera panacea ag-
giuntiva per i problemi respiratori ed asmatici.

189
Dizionario di salute naturale

SCABBIA

COMMENTO
La scabbia è una malattia della pelle provocata dalla morsicatura di un
parassita che è la femmina dell’acaro cosiddetto della scabbia, per l’ap-
punto.
È caratterizzata da pustolette, che altro non sono che le parti termi-
nali dei canaletti che il parassita scava nella cute. Questa azione sca-
vante produce una eruzione di pus che si può estendere a tutto il corpo.
Siamo di fronte dunque a una patologia sicuramente seria e trasmis-
sibile per contatto diretto o attraverso indumenti.
Il contatto però non è di per sé sufficiente. Tant’è vero che molte
persone, pur se entrate in contatto, non sono state poi colpite. Il fat-
tore contagiante sta piuttosto nella predisposizione e nella ricettività
che il corpo offre ai parassiti.

RIMEDIO
Per provocare l’espulsione del parassita dal corpo, Lezaeta consiglia
frizioni mattiniere di acqua fredda su tutta la parte colpita e sui din-
torni, passando poi a un bagno caldo o a un bagno di calore, lavando
alla fine la pelle con sapone da bucato e successivamente con un de-
cotto di semi di lupino.
Il decotto si ottiene bollendo per 5 minuti in 1 litro d’acqua 30 semi
di lupino e lasciandoli macerare per 10 ore, dopodiché riscaldare a 37
gradi e procedere lavando il corpo completamente.
Nel pomeriggio il paziente dovrà coricarsi a letto e, ad intervalli di
un’ora, praticare sei frizioni di acqua fredda, e ad ogni frizione far se-
guire un lavaggio delle parti o di tutto il corpo col solito decotto di lu-
pino.

190
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Fare attenzione che ad ogni frizione e ad ogni lavaggio si cambino


tutte le lenzuola e i panni adoperati, e si lavino poi con acqua bollente.
Per l’alimentazione solo frutta e insalate crude, inclusi semi, man-
dorle, noci, pinoli, nocciole.
Privilegiare gli agrumi di mattina.
Ottimo il succo di melograno fresco.
Durante la notte applicare cataplasma di fango sul ventre, al fine di
rinfrescare le viscere.
Basilare comunque la purificazione del sangue con la dieta.
Tutte le creme e le lozioni applicabili sulla pelle vengono forte-
mente sconsigliate da Lezaeta, in quanto spingono gli acari a rifugiarsi
all’interno del corpo.
La frizione con olio di germe di grano pare avere pure effetti risol-
venti.
Giova anche sfregare le parti colpite con dell’aglio, oppure appli-
cando localmente un unguento ottenibile pestando dell’aglio ed im-
pastandolo con dell’olio o dell’avocado.
Altri autori consigliano frizione dei punti colpiti con sapone di po-
tassa e poi unzione con pomata di zolfo (zolfo fiori grammi 10, carbo-
nato di potassio grammi 5, vaselina grammi 50).
Questo trattamento va fatto per 2-3 giorni.
Le fregagioni devono essere seguite da bagno caldo e da una bella
spruzzata di polvere di talco.

191
Dizionario di salute naturale

SCLEROSI MULTIPLA

COMMENTO
La sclerosi multipla viene definita come malattia progressiva del cer-
vello e del midollo spinale, con danni alle guaine di rivestimento delle
fibre nervose. Colpisce un individuo su 1000 e si manifesta in genere
tra i 20 e i 40 anni, caratterizzandosi con remissioni e ricadute, dopo
che i primi sintomi includono una paralisi temporanea delle mani e
dei piedi, nonché un indebolimento della vista.
Il quadro degli stadi successivi è caratterizzato da tremore alle mani,
da disturbi alla vescica, da vertigini, da parole non fluide ma scandite.
Tutte le forme di perdita del movimento, temporanea o stabile, par-
ziale o totale, sono dopotutto determinate dalle medesime cause.
Cause chiare e concrete. Cause che non hanno nulla di misterioso.
Quali sono? L’impurità del sangue, la sua viscosità, la sua lipotossi-
cità, la cattiva o irregolare circolazione in tutto il corpo, e in partico-
lare nella regione cerebro-spinale.
I limiti di movimento e di coordinazione, di parola, pensiero ed
espressione, sono tutti attribuibili ad accumulazione progressiva di
materiale tossico e morboso, a carenza di processi eliminativi e de-
tossificanti, a trattamenti farmacologici del passato. L’origine prima di
tutte queste patologie sta nelle indigestioni ripetute, nel mal-funzio-
namento degli organi emuntori (fegato-pancreas-reni-intestino), e so-
prattutto nell’incapacità della pelle di svolgere al meglio il suo basilare
ruolo di organo detossificante.
I vaccini a base di mercurio, arsenico, nickel ed alluminio, i medi-
camenti a base di cortisone e di altri farmaci simili ad esso, sono tra i
primi imputati. Nel breve periodo aiutano ed illudono, ma nel lungo
diventano fattore dopante e fattore cronicizzante.

192
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
Secondo Roy Swank, della University of Oregon Medical School-
USA, una dieta povera di grassi saturi rallenta la malattia e riduce le
ricadute.
I problemi veri stanno dunque nell’intestino, nell’incapacità di as-
similare i nutrienti essenziali, le vitamine e i minerali, nelle allergie
da latte che portano a decine di sotto-allergie e di pseudo-allergie.
Vengono dunque prescritti brevi digiuni e detossificazioni epatiche
o lavaggi del fegato, con ricostruzione paziente del rivestimento in-
testinale e con ripristino funzionale dei nostri 4,5 milioni di villi.
Le prime cose da fare, in un trattamento di recupero, stanno nella
normalizzazione dei processi digestivi, nel combattere il surriscalda-
mento intestinale e la febbre interna, riattivando così nel contempo
gli organi periferici, la pelle e le sue preziose funzioni.
Al paziente incapace di movimento si devono fare 3-6 frizioni di
acqua fredda al giorno, in zona addominale e in zona genitale. Du-
rante la notte si applicherà al basso ventre un cataplasma di fango.
L’alimentazione d’obbligo sarà a base di succhi di frutta, di centri-
fugati di carote e radici varie, più finocchio, mela o ananas o papaia,
con insalatine verdi più avocado come piatto centrale a pranzo e cena.
Il ricorso alle erbe selvatiche tipo ortiche, malva, lattuga selvatica, se-
lene, aglio ursino, crescione, tarassaco, valeriana e simili, è altamente
raccomandato.
Respirazione profonda, movimenti dolci ed esercizi defaticanti e di
rilassamento muscolare sono tutte pratiche valide. Il colon dovrà fun-
zionare sempre come un orologio.
Per queste malattie complesse è richiesta pazienza certosina ed ap-
plicazione costante.
Alla fine i risultati compensano generosamente. Nei casi migliori
scompare del tutto la malattia.
Ma anche nei casi più difficili si riscontrano comunque importanti
progressi.

193
Dizionario di salute naturale

SPONDILO-ARTRITE ANCHILOSANTE

COMMENTO
La comunità medica tratta tutti i tipi di artrite con farmaci antidolo-
rifici ed anti-infiammatori.
Dal momento che, con tutti i loro paraocchi, non riescono mai a ca-
pire il perché nasce e si sviluppa un’artrite, i medici non trovano nulla
di meglio da offrire che il cortisone. L’ovvio sospetto è poi che in re-
altà facciano solo finta di non capire. Se lo capissero, cadrebbero de-
finitivamente tutte le loro traballanti teorie sulla nutrizione e, di
conseguenza, anche quelle sui batteri e sui virus.
L’artrite è stata costruita pezzo per pezzo, con ripetuti errori me-
dico-pediatrici. Può essere guarita o no?
Sì, può sicuramente guarire, ma non in due giorni e nemmeno in
due mesi.
Possiamo bloccarla subito e migliorare gradualmente le nostre con-
dizioni, a patto di stoppare il processo intossicativo in atto, bloccando
l’apporto di acido urico (28 grammi per ogni kg di carne).
Siamo noi i colpevoli. Siamo noi stessi gli artefici della pesante in-
tossicazione del nostro sangue.
Abbiamo bisogno urgente di tante belle influenze stagionali, con
abbondante e salutare febbre, perché è solo attraverso tali crisi elimi-
native che possiamo espellere i nostri veleni, e quindi guarire.

RIMEDIO
Abbondare coi cavoli crudi, coi centrifugati di carote, sedani, topi-
nambur, zenzero e bietole rosse, nonché coi semini vari, con la frutta
da guscio e coi cereali integrali cotti al minimo, al fine di non far man-
care il basilare gruppo vitaminico B.

194
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Niente sale, niente zucchero, niente integratori, niente caffè e alco-


lici, niente bevande gassate e cole, niente succhi di frutta pastorizzati,
niente proteine animali, carne-pesce-uova-formaggi, ma tanta angu-
ria e tanti cetrioli, tanto tarassaco, tanto crescione e tante ortiche.

195
Dizionario di salute naturale

STERILITÀ MASCHILE

COMMENTO
Il sesso, anche nel senso di apparato vero e proprio, si trova non a caso
localizzato nella parte terminale del tronco, ovvero in mezzo agli arti
inferiori o gambe.
Il pensiero parte dalla testa, gli ordini e gli impulsi vengono origi-
nati dall’ipotalamo.
Poi, all’interno della struttura principale chiamata tronco, ben pro-
tetti dalla gabbia toracica, stanno i vari meccanismi respiratori, nutri-
tivi, escretori.
Se tutto va bene, se la salute è al massimo, il sesso funziona a tutti i
livelli.
In altre parole, sessualità è fertilità sono il simbolo che tutto il resto
funziona al meglio, sono la cartina di tornasole dell’equilibrio immu-
nitario, ormonale, escretorio, cardiaco, psichico, magnetico, ripro-
duttivo (ovvero di tutte quelle caratteristiche che messe assieme
significano salute).
Le variazioni notevoli di numero e mobilità spermatozoi, occorre
dire che una certa gamma di variazione è normale sia nel corso della
giornata che nei periodi del mese e delle stagioni.
Esse dipendono pure dall’età, dallo stato di salute, dallo stato di gra-
zia o dalla situazione di temporanea depressione in cui uno si trova.
Dipendono pure da quello che uno ha mangiato nell’ultimo periodo
e dalla lunghezza delle digestioni, dalla velocità con cui il sangue
porta i suoi stimoli nei vari punti del corpo, inclusi gli organi sessuali.
Problemi come l’acidificazione del sangue, le disfunzioni alle ghian-
dole a secrezione interna, tipo ipofisi, tiroide, timo (importantissimo)
e adrenali, ed anche le condizioni critiche di vescica e prostata, por-
tano a conseguenze in termini di equilibrio seminale.

196
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

RIMEDIO
Per quanto concerne i cibi, innanzitutto concentrarsi sulla vitamina
E, o tocoferolo, che viene chiamata anche la vitamina della fertilità.
Questa vitamina si trova abbondantissima in natura nell’olio di
germe di grano (300-520 mg per 100 g), nell’olio di palma, di lino, di
girasole e di soia (90-120 mg per 100 g), nelle foglie di ortica (38 mg),
nel germe di grano (20-30 mg), nel chicco di avena (18-20), nei chic-
chi di mais e nella segale (10 mg), nei cavoli (6-8 mg). Anche le pa-
tate leggerissimamente cotte in padella a fette non sottili, e le patate
dolci lesse al dente, sono davvero ottime.
Tutti i frutti ricchi di olio tipo noci, pinoli, mandorle, noccioline, pi-
stacchi, arachidi, e persino semi tipo sesamo, vinacciolo, lino, papa-
vero, ne sono particolarmente ricchi.
Per quanto riguarda l’esercizio fisico, invece, espirare ogni giorno
per mezz’oretta in modo profondo e ritmato (ad esempio 1 secondo
inspirazione, 4 trattenimento e 2 espirazione, incrementabili a 2-8-4,
a 3-12-6, a 4-20-8), rigorosamente all’aperto, con massima concen-
trazione mentale, sempre inspirando col naso ed espirando con la
bocca, avendo cura di riempirsi d’aria prima nella parte bassa (allar-
gando in fuori la parte ventrale) e via via verso l’alto fino a sollevare
quasi le spalle.
Tra una serie di esercizi e l’altra, prevedere pure dei piccoli spazi di
apnea al termine dell’espirazione più completa, accentuando la fase
espiratoria mediante una flessione sulle ginocchia che permette uno
svuotamento realmente totale dell’aria.
Il tutto all’aperto, o in terrazza, o meglio dove ci sono alberi e fo-
gliame, e lontanissimo da ogni fonte di inquinamento.

197
Dizionario di salute naturale

STITICHEZZA

COMMENTO
La stitichezza è decisamente la malattia più grave che affligge l’uma-
nità, e se ne parla pure troppo poco, visto che dà origine a tutte le
altre malattie, dal raffreddore al cancro.
Stitichezza significa semplicemente ritardo o insufficienza nelle
evacuazioni intestinali, ed è dovuta a vita sedentaria, a cibi non con-
formi alle necessità, a sangue denso e dunque a debolezza nervosa che
si riflette sulle funzioni digestive, assimilative ed evacuative.

RIMEDIO
Se gli umani si alimentassero con frutta e verdure crude, più semini,
tuberi e cereali, il problema non esisterebbe. Se svolgessero più eser-
cizi all’aria aperta e al sole, il problema non esisterebbe.
Il cibo devitalizzato, i prodotti animali, il the e il caffè, il riso e il
pane bianco, i formaggi e i latticini, la pasta e le pizze, i dolciumi e il
cioccolato, rendono il problema acuto e cronico. Vaccinazioni e far-
maci, purganti e clisteri, tendono a offendere e poi a paralizzare la
funzione intestinale.

198
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

SUDORAZIONE ABBONDANTE

COMMENTO
Siccome la pelle fa notoriamente da sistema polmonare aggiuntivo e
da sistema renale aggiuntivo, è ovvio che il sistema immunitario trovi
comodo scegliere anche la via dell’epidermide per ribilanciarsi ter-
micamente ed idraulicamente.
Il sudore spesso denota vitalità e condizioni di salute ottima a li-
vello di metabolismo e di epidermide, a livello di ricambio.
Se il sudore non è maleodorante significa che non sono presenti
particolari intossicazioni interne.
Il sudare è dunque un fenomeno positivo ed equilibratore, da non
contrastare assolutamente, ma semmai da favorire.

RIMEDIO
L’ideale sarebbe fare un po’ di sport di tipo impegnativo o quasi-ago-
nistico: corse in bicicletta, camminate in montagna, partitelle di cal-
cetto-pallavolo-pallacanestro-tennis-pingpong, corse a piedi con
leggere accelerazioni e scatti laterali a lato e indietro, con saltelli.
L’importante è non tenersi mai addosso il sudore o i panni bagnati.
Al termine di ogni sudata serve sempre una buona doccia, o comun-
que una bella rinfrescata generale, seguita da una vigorosa strofinata,
e un cambio di biancheria non appena la pelle si è un po’ raffreddata
e normalizzata a sufficienza.
Se ci si sveglia di notte con le lenzuola umide o bagnate, stesso di-
scorso.
Cambiare pigiama, fare la doccia, asciugarsi per bene e cambiare
letto, o zona del letto.

199
Dizionario di salute naturale

Non aspettare che il corpo si raffreddi e poi fare la doccia, come fa


diversa gente.
Doccia subito quando si è ancora accaldati e il corpo è ancora in fase
di traspirazione, e quindi non assorbe il freddo ma lo contrasta.
Vietati tutti i farmaci e tutti i deodoranti.
L’unico modo per non sudare è paradossalmente sudare di più, per-
dendo quel chiletto di troppo che è formato da acque stanche e dal-
l’adipe accumulato.
Vietato ricorrere a reintegratori minerali tipo gatorade e simili.
L’acqua di sorgente va benissimo, ma senza esagerare.
Ricorrere a buone spremute del migliore frutto al mondo che è
l’arancia, seguita dal pompelmo, dai mandarini, dai limoni e dai kiwi.
Il centrifugato fresco di carote, rape, finocchi, sedano e ananas serve
a reintegrare al meglio l’equilibrio mineral-vitaminico interno.
Per l’alimentazione, privilegiare anguria, meloni e uva, oltre che
pesche e frutti di bosco.
Tra le verdure non manchino mai dei cetrioli, dei pomodori e degli
zucchini, più qualche foglia di tarassaco e di crescione, oltre che il so-
lito piatto di radicchio e lattuga.

200
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

TIROIDITE

COMMENTO
Gli stress prodotti dai controlli sono già di per sé in grado di appor-
tare modifiche ai delicati equilibri ghiandolari. Il modo migliore di
controllare i valori non sta nelle diagnosi strumentali, ma sta sul ta-
volo della cucina, nel contenuto del frigo, nelle cassette di frutta che
teniamo al fresco, nella camera da letto aerata, nell’armonia che esi-
ste in ambito familiare e sociale.

RIMEDIO
Una serie continua di buone digestioni leggere e nutrienti, accoppiate
al movimento, alla respirazione e al sole, garantisce un notevole raf-
forzamento del sistema immunitario e una fluidificazione del sangue,
due ingredienti indispensabili per il funzionamento ottimale del si-
stema ghiandolare.
Occorre energizzarsi e rimagnetizzarsi per bene, mai arrivare al-
l’inverno con nodi al pettine mai sciolti, diventando in questo modo
vulnerabili prede del freddo, della scarsa ossigenazione, dello scarso
movimento, della scarsa traspirazione, della scarsa esposizione al sole
e dei diminuiti apporti di frutta e verdura fresca, tipici dei mesi che
vanno da febbraio a inizio maggio.
Per quanto riguarda la dieta, includere sempre la crema di avena
coi vari semini, il pop-corn coi fichi fioroni di questi giorni, l’avocado
nelle insalate, i germogli, il crescione selvatico raccoglibile nei ru-
scelli, il mais fresco cotto col cartoccio addosso, e la manciata di man-
dorle e pinoli (magari anche quelli freschi raccoglibili tra luglio e
agosto sotto i pini marittimi), nonché le patate novelle al rosmarino,
cotte leggermente con la buccia addosso.

201
Dizionario di salute naturale

TONSILLITE

COMMENTO
Le tonsille sono a specifica difesa delle sostanze impure che circolano
nel sangue.
La loro infiammazione denuncia un sangue guasto che si deve pu-
rificare con buone digestioni e con attiva eliminazione da parte della
pelle, dei reni e degli intestini.
Tutte cose risolvibili con una buona alimentazione vegana e crudi-
sta, libera dalle pastoie del latte e dei cibi impiastrati e imbellettati
dai cuochi, e libera dagli alcolici fruttati e dai nervini, dalle eleganti
parodie di barcollanti e ridicoli sommelier.
Togliere le tonsille infiammate, come ha fatto per decenni la medi-
cina, significa menomare il sistema protettivo e sovraccaricare di peso
immunitario altri organi come l’appendice e il sistema ghiandolare.
Il ragazzo privo di tonsille, e privo di cultura igienistica, tenderà a
diventare adulto con problemi di appendice. Tolta pure quella, per
timore della peritonite, significherà doppia menomazione, e 10 anni
di meno da vivere rispetto al potenziale. Significherà pure stress con-
tinuo per ogni ghiandola e per ogni organo.

RIMEDIO
L’unica sostituzione possibile, urgente ed indispensabile, è di elimi-
nare le 1500 ammalanti calorie in grassi e proteine, e di metterci al
loro posto 1500 salubri calorie in pesche, arance, banane, carote, man-
dorle, noci e pinoli.
L’uomo, svezzato o non svezzato, non ha bisogno di proteine oltre
al miserrimo livello di 25 grammi al giorno, che si raggiungono con
qualsiasi tipo di dieta, anche la più affamante.

202
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ULCERA DUODENALE

COMMENTO
La mucosa dello stomaco è colpita da ulcere per irritazione e conge-
stione cronica dei suoi tessuti. Ulcera significa ferita sanguinante. Non
si tratta però di ferita locale, bensì dell’effetto di una infiammazione
generale dell’organo in questione. La frequente acidità di stomaco è
la causa generale dell’ulcera, e questo rende difficile la sua guarigione.
L’abbondante uso di carne conduce all’acidità di stomaco e questa
a sua volta all’ulcera. Cibi troppo caldi o troppo freddi, bevande e ge-
lati, scarsa masticazione, eccesso di cibo, di alcol, di caffè, di farmaci,
sono tra le cause tipiche dell’ulcerazione. Anche le emozioni, i turba-
menti, le sofferenze psichiche portano grave stress allo stomaco.

RIMEDIO
Con un regime alimentare rinfrescante ed alcalinizzante, e con scelte
di vita rilassanti e non stressanti, si eviterà l’acidità di stomaco e la
conseguente irritazione della mucosa gastrica. Consigliabile dunque
alimentazione crudista con frutta matura, mandorle dolci e insalate
crude condite con olio extravergine estratto a freddo, senza sale e
senza aceto. Il tutto da masticarsi e insalivarsi con calma. Non bere li-
quidi a pranzo ma solo acqua lontano dai pasti.
In caso di emorragia, il paziente deve rispettare la massima immo-
bilità, coricandosi a letto, zero cibo e libertà di sorsi d’acqua leggera
per i primi 2 giorni. Dal terzo giorno potrà optare per dei centrifugati
di carote, di mele, di cavolo, o per del succo d’uva, o per del latte di
mandorle dolci, alternando delle tisane di equiseto o di fiori d’arnica.
Dal 13° giorno potrà passare alla frutta cruda sbucciata, ai passati di
verdura, a pappine preparate con brodo vegetale e semola di cereali

203
Dizionario di salute naturale

(solo a pranzo), continuando con la frutta anche in tempo serale. Spa-


riti i dolori si può arricchire la dieta in senso sempre vegano tenden-
zialmente crudista. Lezaeta prevede sempre un cataplasma di fango
sul ventre, per dare una mano alla disinfiammazione.
Il grande naturopata americano dr Stan Malstrom, non la pensa
molto diversamente. Parla infatti di 2 o 3 settimane a cibo crudo cen-
trifugato, vale a dire bevande ricche di clorofilla verde, incluso succo
di cavolo, succo di patata, germogli e semini vari da masticarsi con
cura. Al termine delle 3 settimane curative passare a uno schema ve-
gano tendenziale crudista. Insiste sul succo di cavolo e di patata, visti
come specifico toccasana per tutte le ulcere, nonché sul the di arnica
3 volte al giorno.

204
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

ULCERA

COMMENTO
L’irritazione della mucosa gastrica è causata principalmente da ali-
menti estremamente indigesti come le carni di terra e di acqua, le
carni bianche e rosse, i latticini e i formaggi, l’alcol, il caffè, il the, i
dolci, l’aceto, le vivande cotte, i farmaci e gli integratori.
Cibi caldi e cibi ghiacciati, scarsa masticazione, nervosismo carat-
teriale e traumi psichici, sono inclusi in questo menù che porta alle
ulcere.
La mucosa dello stomaco è colpita da ulcere per irritazione e con-
gestione cronica dei suoi tessuti.
Non si tratta di una ferita locale, bensì dell’effetto dell’infiamma-
zione generale dell’organo in questione.
La responsabilità ricade anche sulla inattività della pelle, che non fa
il suo dovere e non richiama sangue dalle parti interne congestionate.
L’esistenza di ulcera allo stomaco si manifesta con dolori, vomiti,
perdite di sangue per bocca o per via intestinale, un’ora o due ore
dopo il pasto.
A volte l’ulcera esiste ma non dà grossi disturbi, e può anche gua-
rire da sola, senza che il soggetto se ne accorga, se il suo stato organico
è in buone condizioni.

RIMEDIO
Dall’ulcera si guarisce senza problemi, come insegnano la scuola te-
desca e Manuel Lezaeta.
Due giorni di digiuno e di riposo assoluto a letto, con cataplasma di
fango freddo sullo stomaco, rinnovato ogni 4 ore, a decongestionare
le viscere infiammate.

205
Dizionario di salute naturale

Dieci giorni di alimentazione liquida con centrifugati di lattuga,


mele, carote, uva, mandorle dolci, più due cucchiai di olio d’oliva
preso al mattino, prima di tornare a un’alimentazione completa di
tipo crudista-vegano, inserendo però anche, nel solo pranzo di mez-
zogiorno, passati di verdura o creme preparate con brodo vegetale e
semola di grano, orzo, avena, mais, zucca, patata.
Per il resto, il paziente continuerà ad assumere centrifugati di ver-
dure ed ortaggi, qualche tisana di coda cavallina e fiori d’arnica.
Dopo un mese come sopra, mirati a risolvere al meglio l’ulcerazione,
si passerà alla normale dieta crudista tendenzialmente vegana, valida
per tutti, sani e malati.

206
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

VASCULITE

COMMENTO
Le vasculiti sono un gruppo molto eterogeneo e complesso di condi-
zioni morbose caratterizzate da flogosi (o infiammazioni) delle pareti
vasali, con restringimento fino all’occlusione del vaso, e conseguenti
alterazioni ischemiche (circolatorie) del tessuto irritato.
Non sono una malattie da curare sui vasi e sulle arterie, ma le solite
sindromi sintomatologiche a valle contro la quale si scagliano i dardi
e le frecce della medicina.
L’igienismo sostiene al contrario che non si devono toccare le arte-
rie infiammate, e che non bisogna nemmeno disinfiammarle coi far-
maci, decapitando i meccanismi interni del sistema immunitario.
Quella sarebbe la solita martellata, dell’incompetente e del superfi-
ciale, sulla spia rossa del cruscotto.
L’igienismo insegna a risalire alla causa, andando a monte, e a bloc-
care immediatamente ogni ulteriore causa di irritazione, di snerva-
mento e di infiammazione.
Insegna poi a mettersi a totale riposo fisiologico (digiuno ad acqua
distillata o comunque leggera, senza cibi, senza integratori, senza far-
maci, vietatissimi in fase di digiuno e anche in fase di diete virtuose
di tipo vegano-fruttariano).

RIMEDIO
In tutte le vasculiti esiste un coinvolgimento intestinale, epatico e re-
nale. La nefrite non manca mai e sappiamo che nella nefrite i farmaci
sono tutti rigorosamente proibiti (lo sono in verità sempre, ma parti-
colarmente in questi casi), in quanto irritano i delicati tessuti renali.

207
Dizionario di salute naturale

Le regole da seguire sono semplici:


Via assolutamente il sale e gli integratori.
Via il cioccolato, il the e il caffè (pesanti fonti di acido urico), via le be-
vande alcoliche, nervine, e le bevande dolcificate, gasate, fermentate.
Via i latticini e tutte le carni e tutte le uova.
Via il pesce e i crostacei (fonte pesantissima di acido urico).
Astenersi in particolare dai formaggi stagionati e piccanti, ma anche
da tutti i formaggi, sempre salati e sempre acidificanti ed intasanti.

208
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

VERMI INTESTINALI

COMMENTO
A differenza dei batteri, che sono soci ed alleati dell’uomo, e dei co-
siddetti virus, che sono parti disintegrate, esauste ed innocenti del-
l’uomo, i parassiti sono semplicemente degli ospiti indesiderati, ed
anche piuttosto pericolosi, in quanto consumatori di sostanze utili.
Per i vermi e gli altri parassiti intestinali, il digrignare notturno di denti
ed il continuo prurito al naso possono essere un sintomo indicativo.
I batteri infatti si alimentano di materiale fermentato e putrefatto,
di materiale morto depositato nell’organismo, e quindi producono
una azione risanatrice e ripulitrice dell’organismo.
Tant’è vero che non vengono nemmeno segnalati all’esame iridologico.
I parassiti invece, come i vermi e gli acari, si alimentano delle no-
stre stesse sostanze, per cui dobbiamo considerarli elementi di per-
turbazione interna e anche di morte, se non si provvede a stanarli ed
a eliminarli. Vengono infatti segnalati dall’iride come presenza
esterna e negativa.

RIMEDIO
Il modo migliore per liberarsi del problema è fare 3 giorni di digiuno,
seguiti da dieta crudista a base di succhi di frutta freschi (specie
agrumi, kiwi, melograni) e di centrifugati di carote, sedani, ananas e
zenzero.
Inserire nel’alimentazione semi di zucca tritati e mescolati col miele
e la salvia, oppure scorza di limone mescolata con uvetta sultanina
tritata, oppure carota cruda e cipolla cruda grattugiate.
La dieta vegana tendenzialmente crudista è il metodo migliore per
evitare il sorgere stesso di questi inconvenienti.

209
Dizionario di salute naturale

VERRUCHE

COMMENTO
Nel caso dei porri o delle verruche, siamo di fronte a delle piccole
escrescenze che alcuni medici ritengono causate da microscopici pro-
tozoi, assai diffusi in età scolastica, e che altri classificano come ma-
lattia virale.
Per l’igienismo, presenza virale o microbica non significa assoluta-
mente causa virale o microbica, ma semplice conseguenza.
Ambiziosi programmi vaccinatori sono in via di preparazione e di
completamento, e prevedono ripetute vaccinazioni per i diversi tipi
di verruche, l’igienismo naturale è ovviamente contrario a ogni far-
maco per via orale e, non occorre dirlo, ad ogni vaccinazione.
È comodo chiamare i rimedi come rimedi naturali, mentre niente che
passa per bocca senza essere puro nutrimento è da considerarsi tale.
La realtà è che si tratta di innocui difetti della pelle.
Sia che si tratti di macchioline piane e brune, o di incolori verru-
chette, o di bitorzoli pelosi e scuri, rimangono sempre doni o semplici
imperfezioni sviluppate per capriccio o meglio per accomodamento di
madre natura.

RIMEDIO
Le verruche si sviluppano in proprio e a volte si prendono per con-
tatto, nelle piscine o negli spogliatoi.
Ma è sempre una questione di suscettibilità alla sporcizia protozoica
e virale esterna.
La suscettibilità risulta ad esempio accentuata nei bambini sottopo-
sti a stress e a diete inadeguate.
Lo stress intorpidisce e disattiva infatti la funzione immunitaria.

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Non a caso esistono dei medici che curano le verruche con la forza
della mente e della psiche, convincendo i pazienti che le verruche
stanno scomparendo.
Sembra assurdo ma ottengono pure notevoli successi.
Alcune metodologie campagnole riguardavano la foglia del fico che,
staccata dall’albero, produce un lattice bianco e caustico che brucia la
pelle.
Stesso discorso per la celidonia, o erba dei porri, che cresce dapper-
tutto lungo le stradine di campagna, e spesso sui vecchi muretti ab-
bandonati, che rilascia un lattice giallo.
In pochi giorni di continue applicazioni esterne di questi lattici si
ottengono buoni risultati.
Occorre però fare in modo che il lattice non vada sulla pelle circo-
stante, perché la brucerebbe.
Resta il fatto che il 40-50% di tutte le verruche scompare sponta-
neamente nel giro di due anni.
Un cambiamento radicale di dieta è già in grado di promuovere la
scomparsa del fenomeno.
Serve incrementare in modo significativo l’apporto di cibo vivo e
carico di acqua biologica.
Il solito problema di rendere il sangue più fluido.
Centrifugati di carote, sedano, crescione ed ananas rendono la pelle
resistente a questi problemi.
Per il resto è utile mantenere i piedi asciutti, fare bagni freschi con
acqua e sale, e cambiare calzini e calzature con frequenza.

211
Dizionario di salute naturale

VERTIGINE

COMMENTO
Le vertigini consistono in una sensazione di stordimento, e sono ac-
compagnate da giramenti di testa e perdita del senso di equilibrio con
barcollamento e caduta (caduta da un lato per la vertigo labirintica),
nonché da turbamenti circolatori, da stato di agitazione ansiogena, e
da distonia neurovegetativa.
Esiste la variante dell’aerofobia, con paura ossessiva delle grandi al-
tezze, che provoca la cosiddetta vertigine delle altitudini.
Condizioni associate sono l’ateriosclerosi, l’ipertensione e conse-
guenti sbalzi depressivi, l’isterismo, il pallore, lo slow-down cardiaco,
una caduta del flusso sanguigno al cervello.
Le vertigini possono essere considerate simili alle assenze, dove su-
bentra nel soggetto una perdita di attenzione e dello stato di co-
scienza.
Le motivazioni delle vertigini vanno cercate negli stili di vita errati
e nelle condizioni critiche dell’ambiente. Siamo sicuramente in pre-
senza di eccessi alimentari, di cibi sbagliati tipo proteine animali in-
digeste e putrefattive, tipo sostanze cotte e devitalizzate, nonché di
bevande insalubri che vanno dagli alcolici ai nervini (the e caffè), ma
anche di fumo attivo e passivo, di inquinamento e di deficienze respi-
ratorie, con penuria di ossigeno ed eccessi di ossido di carbonio e di
aria viziata.

RIMEDIO
Serve in particolare una dieta priva di sale e di dolcificanti (zucchero
e aspartame), e ricca al contrario di iodio e di minerali organicati,
nonché di vitamine naturali e non sintetiche, in particolare la A, la C,

212
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

la E e il gruppo B (B1, B2, B3 e la già citata B5 o acido pantotenico),


con abbondanza giornaliera di acqua biologica, ovvero di quel pre-
zioso succo zuccherino-clorofillato che solo la frutta fresca e le ver-
dure crude sanno garantire.
Tutto questo si trova nei cereali integrali (saraceno, miglio, quinoa,
riso scuro, mais, farro, fiocchi di avena rollati a crudo, semini di gira-
sole, di lino, di sesamo, di zucca, di papavero), nella frutta secca (man-
dorle, pinoli, noci, noccioline, castagne, anacardi, ecc), nei legumi.
Utilissime le verdure selvatiche tipo tarassaco, acetosa, selene, or-
tiche.
Ovvio che, per massimizzare il consumo di questi alimenti, serve
un drammatico cambio di dieta, dal cibo pesante, grasso, proteico a
quello leggero, naturale, fresco e innocente. Anche perché il cibo as-
surdo e dopante (cotto e animal-proteico), nonché le bevande sba-
gliate, rubano spazio prezioso alle sostanze giuste e indispensabili di
cui il soggetto ha assoluto bisogno.
Come comportamenti di supporto serve stop al fumo, regolari eser-
cizi respiratori abbinati a ginnastica aerobica e traspirazione, a esposi-
zione solare dovunque possibile, a esercizi defaticanti di rilassamento
muscolare, a stop rigoroso ad ogni farmaco, a sufficiente riposo e
sonno.

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Dizionario di salute naturale

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

INDICE

Prefazione di Camilla Ripani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5


Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Acne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9
Acufeni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11
Addome gonfio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13
Adenoma ipofisario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Adipe addominale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16
Afte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .18
Alopecia femminile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .20
Amenorrea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .22
Anemia microcitica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .24
Anoressia/Bulimia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .26
Artrite Psoriasica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .28
B12 (carenza di) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .30
Bronchite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .32
Candida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .34
Carie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .36
Cataratta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .38
Cisti radicolare agli incisivi inferiori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .40
Colesterolo alto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .42
Coliche gassose nei neonati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .44
Colite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .46
Degenerazione del verme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .47
Degenerazione maculare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .49
Denti deboli con la dieta vegana-crudista? . . . . . . . . . . . . . . . . . . .51
Depressione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .53
Depressione bipolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
Dermatite seborroica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .57
Diabete di tipo 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .59
Diabete di tipo 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .61

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Dizionario di salute naturale

Diabete LADA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .64


Diabete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .66
Diarrea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .69
Disidrosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .71
Distrofia muscolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .72
Eczema atopico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .74
Emicrania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .76
Emorroidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .79
Endometriosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .81
Enfisema polmonare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .83
Epilessia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .85
Ernia al disco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .87
Fascite plantare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .90
Ferritina bassa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .92
Gravidanza – Ferro basso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .95
Fibromialgia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .97
Fibrosi cistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .99
Fibrosteatosi NASH . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .101
Frattura orizzontale della rotula . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .103
Gastrite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .104
Geloni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .106
Gotta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .107
Helicobacter pylori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .109
Herpes . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .111
Inappetenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .113
Insonnia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .115
Ipertensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .116
Ipertrofia prostatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .119
Ipotiroidismo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .121
Lipoma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .123
Lordosi cervicale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .125
Lupus erimatoso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .127
Mal di testa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .129
Malattia di Chron . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .131
MCS (sensibilità chimica multipla) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .134
Mercurio (Intossicazione da) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .136

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Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Mestruazioni dolorose . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .138


Meteorismo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .139
Microcisti ovariche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .141
Microcitemia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .142
Miodesopsia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .144
Mioma e noduli alla tiroide . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .146
Mononucleosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .148
Morbo di Basedow . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .150
Neurofibromatosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .152
Orticaria con shock anafilattici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .153
Orticaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .155
Orzaioli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .156
Osteoporosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .157
Pancreatite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .159
Parkinson (morbo di) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .160
Pelle (secchezza della) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .163
Piastrinosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .164
Piorrea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .166
Polipi alla cistifellea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .168
Prostatite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .170
Proteine (eccesso di) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .172
Porpora di Schonlein-Henoch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .174
Rassodamento del seno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .176
Rettocolite ulcerosa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .178
Reumatismi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .180
Rinite cronica ipertrofica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .182
Sabbia alla colecisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .184
Sangue (fluidificare il) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .186
Sarcoidosi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .188
Scabbia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .190
Sclerosi multipla . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .192
Spondilo-artrite anchilosante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .194
Sterilità maschile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .196
Stitichezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .198
Sudorazione abbondante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .199
Tiroidite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .201

217
Dizionario di salute naturale

Tonsillite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .202
Ulcera duodenale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .203
Ulcera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .205
Vasculite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .207
Vermi intestinali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .209
Verruche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .210
Vertigine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .212

218
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

SELEZIONE DEI TITOLI


ANIMA EDIZIONI

Asiray. Le Dodici Pioggie


Barbara Amadori. Medianità quantica.
Barbara Amadori. Aldilà.
Giulia Amici; Carol Adrienne. Guida pratica alla numerologia.
Anonimo. Destatevi Figli della Luce. Dall’«Io sono» al «nuovo millennio».
G. Bandiera; G. Fonseca. Dialoghi con l’angelo (con DVD allegato).
A. Besant; C.W. Leadbeater. Le forme-pensiero.
Annie Besant. Yoga.
Elena Bianchi. Michele Arcangelo messaggero di Dio.
Salvatore Brizzi. Officina Alkemica.
Salvatore Brizzi. Risveglio - con esercizi delle antiche scuole esoteriche.
Salvatore Brizzi. La Porta del Mago.
Paola Brumana. Osa sognare saggiamente.
Giovanna Campo Antico. Tutto è Due.
Carlotta Brucco. Il segreto dell’essenza.
Carlotta Brucco. Meditazione. Il segreto dell’essenza (con CD + DVD allegati)
Capitanata. Il canto dell’OM (con CD allegato).
Capitanata; Giuliano Guerra. Relax per l’anima (con CD allegato).
Lorenzo Capuano. Ti amo comunque - la frase che trasformerà per sempre
la tua vita.
Lorenzo Capuano. Ti amo comunque - le meditazioni che trasformeranno
per sempre la tua vita (con CD allegato).
Maria V.M. Carrassi. Esperienze di confine - Vivere il paranormale.
Ida Caruggi. Da Cuore a Cuore - Comunicazioni con animali.
Silvia Cecchini; Ezio Sposato. L’abbraccio dei fiori (con CD allegato).
Giorgio Cerquetti. Saggezza senza tempo.

219
Dizionario di salute naturale

Giorgio Cerquetti. La scienza spirituale dei chakra (con CD allegato).


Valentina Ivana Chiarappa. La tecnologia delle biofrequenze.
Marco Clementi. E se fosse così? E se dipendesse da noi?
Salvatore Coco. Omeopatia. Conoscersi, curarsi, guarire.
Marco Colantuoni; Paolo Piccinini. Angeli - Gocce celesti per l’anima (con
CD allegato).
Marco Colantuoni; Paolo Piccinini. La musica del cerchio (con CD allegato).
Marco Colantuoni; Paolo Piccinini. Piano Piano (con CD allegato).
Franco Copes. Il piede dalla A alla Z.
Claudio Corbellini. Agopuntura dalla A alla Z.
L. Crespi; N. Turato. L’anima della comunicazione.
Livia Cuman. Disegno intuitivo.
Livia Cuman. Pittura intuitiva.
Luca d’Alessandro. Il potere dei 5 riflessi.
Bhagavan Das M.A. La scienza delle emozioni.
Adriano De Carlo. L’ambiguità della perfezione.
Giorgio Del Vecchio. L’eterno canto di Bhagavan.
Devana. Meditazioni per l’anima (con CD allegato).
Maria Rosaria Dibenedetto. Yoga - nel cuore dei bambini.
Maria Grazia Di Niso; Gabriele Frigerio. Il risveglio.
Erminio Di Pisa. Ipnosi dalla A alla Z.
Emilian Dobrea. Dallo Spirito al DNA - (con DVD allegato).
Carlo Dorofatti. Metamorfosi.
Ashraf Eskandar. Il grande potere dei Salmi.
Vincenzo Fanelli. Il potere di rendersi felici (con CD allegato).
Fabio Ferrucci; Gianni Golfera. L’arte della memoria di Giordano Bruno.
Fulvio Fiori. Umorismo Zen - aFIORIsmi per sorridere ogni giorno.
Simone Focacci. Guide.
Nirodh Fortini. Brainwaves (con CD allegato).
Samantha Fumagalli. Felicità - il tesoro nascosto.

220
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Samantha Fumagalli; Flavio Gandini. L’anima svelata.


Samantha Fumagalli; Flavio Gandini. La quinta via.
Cristina Garavaglia. Diario di una nascita.
Slavy Gehring. Intuizia.
Yor Glory. 2000 anni dopo Talita Kumi.
Yor Glory. Rivelazioni divine del III millennio.
Ludovico Guarnieri. La formula di Rene Caisse. Un rimedio per difendersi
dal cancro e dalle malattie degenerative.
Ludovico Guarnieri. La cosa più stupefacente al mondo. Avventure di un
malato esperto.
Ludovico Guarnieri. Viaggio nonostante tutto.
Giuliano Guerra. Vivere corpo, mente, anima in armonia.
F. Hartmann. I simboli segreti dei Rosacroce.
Haziel. Angeli. Chi sono e a cosa servono?
Haziel. Il Grande Viaggio.
Haziel. Le carte degli Angeli (libro + 72 carte).
Haziel. Il Taumaturgo.
E. Holland; G. Gnecchi; C. Dorofatti. Percorsi di Alchimia Personale.
Olga Karasso. Esperanza.
Pier Luigi Lattuada. Il corpo del sogno - istruzioni per l’estasi.
Pier Luigi Lattuada. Il corpo del sogno - pratiche sciamaniche di lunga vita
(con DVD allegato).
Pier Luigi Lattuada. Sciamanesimo brasiliano.
Nicola Limardo. Salute dell’habitat.
Alfredo Lissoni. UFO.
Daniel Lumera. Il codice della luce.
Maet. Come superare il sistema capitalista.
Jose Maffina. Gioia & Benessere.
Adriana Mafio. Gli angeli intorno a me.
Luiz Maio Ruiz. Il Sufismo.

221
Dizionario di salute naturale

Graziella Mairate. Geneologia familiare.


Manuela Mancini. Respiro per l’anima (con CD allegato).
Elisabeth Mantovani. Astrologia dalla A alla Z.
Fabio Paolo Marchesi. La Coppia Illuminata.
Manuela Mariani. Amori senza tempo.
Piero Marini. L’enigma del destino rivelato dalla mano.
Fabio Maselli. Il momento della coscienza.
Scilla di Massa. Il giardino interiore.
Serena Milano. Ho scelto di guarire.
Stefania Montagna. Ho’oponopono - Meditazioni (con CD + DVD allegati).
Laura Moroni. Alimentazione che cura - Manuale di Dietetica Cinese.
Maria Morganti. Le Sezioni Binarie del VII Parallelo.
Maria Morganti; Luciano Gasparini. I Corpi di Luce.
Maria Morganti; Luciano Gasparini. Le conoscenze delle Civiltà Cosmiche.
Shri Mataji Nirmala Devi. Meta Modern Era.
Caroline Myss. Anatomia dello spirito.
Roberto Numa. Contatti cosmici.
Daniel Odier. Desideri, passioni e spiritualità.
Doris. B. Orme. Dio parla a Doris.
Laura Pellegrini. Letti di ghiaccio.
Massimo Picasso. Il gemello di Dio.
Massimo Picasso. Dio contro Dio.
Massimo Picasso. Intervista con Gesù.
Angelo Picco Barilari. Kryon. La sfida dell’impossibile.
Angelo Picco Barilari. Kryon. Rivelazioni sul 2012.
Angelo Picco Barilari. Kryon. La porta di connessione interdimensionale
(con DVD allegato).
Angelo Picco Barilari. Kryon. Costruzione della Galassia degli Esseri di Luce
Coscienti di se stessi (con DVD allegato).
Giorgio Picchi. Cristalloterapia per l’anima.

222
Le risposte della scienza igienista - a ogni sintomo un rimedio

Giorgio Picchi. Le energie della Terra e dell’Universo.


Giorgio Picchi. Radiestesia dalla A alla Z.
Giorgio Picchi. Radionica.
Mario Pincherle. Leopardi Segreto.
Mario Pincherle. Libro tibetano dei morti.
Manuela Pompas. Reincarnazione.
Elena Puntaroli, Lorenzo Sbrinci. L’era della luce.
Elena Puntaroli. La spirale delle emozioni.
Gary Quinn. Meditazione con gli Angeli (con CD allegato).
Gary Quinn. Vivere nella zona spirituale (con DVD allegato).
Sujith Ravindran. Maturità maschile.
Bruno Renzi. Anima - Conversazioni irreali.
Paolo Rinaldini. Giona. Come una Colomba nella pancia della Balena.
Peter Roche de Coppens. La famiglia spirituale del XXI secolo.
Conte di Saint Germain. Io sono.
Roberto Maria Sassone. La Ricerca dell’Amore.
Roberto Maria Sassone. Il Guerriero Interiore.
Roberto Maria Sassone. Educazione alla ricerca interiore.
Urankhatauli S. Savini. La Luna Nera.
Paola Sassi. Angeli e germogli - Magia in cucina, 100 ricette per l’anima.
Fiamma Rossa Secchi. Il tentativo.
Silvia Salvarani. Meditazione - i 5 Tibetani (con CD allegato).
Eddy Seferian. La Grande Opera.
Iole Sesler. Numeri e conoscenza.
Iole Sesler. La Luna e altri simboli.
Igor Sibaldi. La trama dell’Angelo.
Igor Sibaldi. Iniziazione. Come incontrare i propri Maestri Invisibili (con
CD allegato).
Igor Sibaldi. Vocabolario - le parole dei mondi più grandi.
Igor Sibaldi. Esegesi - scopri la tua religione - da dove si comincia (con DVD

223
Dizionario di salute naturale

allegato).
Igor Sibaldi. Esegesi 2 - la bellezza delle eresie - che cosa cambia (con DVD
allegato).
Igor Sibaldi. Esegesi 3 - L’anima e la civiltà - E noi cosa dobbiamo fare? (con
DVD allegato).
Igor Sibaldi. Maestri invisibili (con DVD allegato).
Vitti Sicuri. Cantico del Nilo - magia di un viaggio iniziatico.
Maria Sion Crucitti. Il sogno di Maria Maddalena (con CD allegato).
Nada Starcevic. Eros. Il sesto senso.
Thomas Sugrue. La storia di Edgar Cayce, vi è un fiume.
Giancarlo Tarozzi. Reiki – Dal primo al terzo Millennio (con CD allegato).
Maria Tondi; Alberto Lomuscio. Dante e la sincronicità dell’I-King.
Ornella Tomasoni. Iniziazione alle energie degli arcangeli.
Maria Tondi, Alberto Lomuscio. Dante e la sincronicità dell’I-ching.
Marie Noelle Urech. I sogni e l’infinito.
Marie Noelle Urech. Tu puoi vincere il cancro.
Valdo Vaccaro. Alimentazione naturale.
Valdo Vaccaro. Dizionario di salute naturale.
Valdo Vaccaro. Storia dell’igienismo naturale.
Jan Val Ellam. Il Dramma Cosmico di Javeh.
Gaetano Vivo. Angeli della Trasparenza
Victor Wichj. Messaggi. La Legge Divina non è la Legge dell’Uomo.
Victor Wichj. Padre Pio parla a Lory. Le mie verità.
Laibl Wolf. Kabbalah pratica.
Ygraayne. Erbe Magiche (con DVD allegato).
Monia Zanon. Progetto Anima.
Monia Zanon. Sincro-destino (con DVD allegato).
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