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SESSIONE LIVE 6

Grafici

x -1
1. Data la funzione f ( x) = ,
x - x-6
2

a. determinare il dominio, il segno, i limiti agli estremi e gli eventuali


asintoti di f;
b. determinare gli intervalli di monotonia e gli eventuali estremi di f;
c. tracciare il grafico qualitativo di f.

Soluzione

a. Per determinare il dominio della f, imponiamo che il denominatore non


si annulli: x2 – x – 6 ≠ 0 → (x – 3)(x + 2) ≠ 0 → x ≠ 3 , x ≠ -2. Pertanto D =
(- ∞, -2)  (- 2, 3)  (3, + ∞) .
x -1
Per studiare il segno risolviamo la disequazione: > 0 . Si
x2 - x - 6
ottiene che f(x) > 0 per x  (-2,1)  (3, +∞).
Per determinare il comportamento alla frontiera del dominio:
limx→+∞ f(x) = 0 e limx→ -∞ f(x) = 0.
Allora y = 0 è un asintoto orizzontale per f.
Analizziamo il comportamento in un intorno di x = -2:
limx→ -2+ f(x) = + ∞, limx→ -2- f(x) = - ∞ ,
quindi x = -2 è un asintoto verticale per la funzione.
In modo analogo calcoliamo il comportamento della funzione in un
intorno di x = 3:
limx→ 3+ f(x) = + ∞, limx→ 3- f(x) = - ∞ ,
cioè x = 3 è un asintoto verticale per la funzione.
x2 - 3x + 7
b. Si ha: f ¢( x) = - 2 . Dall’analisi del segno della derivata
( x - x - 6) 2
prima, che è sempre negativa, si deduce che la funzione f è
decrescente in ciascuno degli intervalli dove è definita e quindi non ci
sono né punti di massimo, né punti di minimo.
c.

−x −3 x
2. Sia f ( x) = e − e .
a. Disegnare un grafico di f mettendone in evidenza gli zeri, i punti
stazionari, gli intervalli di monotonia e convessità.
b. Verificare in particolare che f ha un unico punto di flesso e
determinare il più grande intervallo contenente questo punto sul
quale f risulta invertibile.
c. Si calcoli la derivata prima di tale funzione inversa nel punto di
flesso.
5− x
3.
f ( x) =
5 + x2
I. Campo di esistenza: 5 + x 2  0 x  R  (−,+)
II. Segno:
5− x
f ( x)  0   0  5 − x  0(il denominatore è positivo per ogni x) cioè x  5
5 + x2
III. Zeri: f ( x) = 0  x = 5
IV. Limiti:
5 
x − 1
5− x  x  = −1 (al denominatore ho portato fuori dalla radice - x perchè x  0
lim = lim
x →−
5 + x 2 x→− − x 5 + 1
x2
in questo limite)
5 
x − 1
5− x x  =1.
lim = lim
x → + x → +
5 + x2 5
x +1
x2
La funzione ammette due asintoti orizzontali di equazioni y=1 se
x→+ , y=-1 se x→-. Non ci sono asintoti obliqui

V. Studio della derivata prima:


x(5 − x )
− 5 + x2 −
5 + x2 − 5x − 5
f ' ( x) = =
5 + x2 (5 + x )
2
5 + x2

Il dominio della derivata prima coincide con quello della funzione


f ' ( x)  0  −5x − 5  0  x  −1 e quindi M (−1, 6 ) è un massimo (la
derivata prima si annulla in x=-1 ed è positiva per x<-1)

VI. Studio della derivata seconda (il calcolo per esercizio…)


VII. Intersezioni con gli asintoti:
 5− x  5− x x  5
y = 1=  5 + x 2 = 5 − x 
 5 + x2   5 + x2    x = 2
.
y = 1 y = 1 
y = 1 y = 1
  
VIII. Quindi la funzione ha una intersezione con y=1 in A(2,1).

 5− x  y = −1
 y = 
− 5 + x = 5 − x 
2

 5 + x2    x = 2
 y = −1  y = −1 x  5 .
 
In questo caso la soluzione non è accettabile perché non soddisfa la
condizione x>5 e dunque non ci sono intersezioni

IX. Grafico:

4. f ( x) = x ln x
I. Campo di esistenza:
II. Segno:
III. Zeri:
IV. Limiti:
V. Asintoto obliquo.
VI. Studio della derivata prima:.

ESERCIZI AGGIUNTIVI

5. Data la funzione f ( x) = log x − arctg( x − 1) :


a. Determinare il dominio di f, i limiti agli estremi del dominio e gli
eventuali asintoti.
b. Determinare gli intervalli di monotonia e gli eventuali estremi di f.
c. Determinare il numero di soluzioni dell’equazione f(x) = 0.
d. Tracciare un grafico qualitativo di f.

6. f ( x) = (2 x − 3) − x
3 3 22

Soluzione

I. Campo di esistenza: (− ,+) . (le radici sono di indice dispari e non ci


sono altre condizioni da porre)

II. Segno:
f ( x)  0  3 (2 x − 3)  3 x 2  (2 x − 3)  x 2  x 2 − 4 x + 3  0  x  1  x  3
2 2

III. Zeri: x=1, x=3


  
2 
3 2  2 −  − 1 =  . Non ci sono asintoti orizzontali
3
IV. Limiti: xlim
→
x 3
  x 
 
3
(2 x − 3)2 − 3 x2 (2 x − 3)2 1
V. Asintoto obliquo: m = xlim = lim −3 =0
3
→  x x →  x3 x
.
Non c’è l’asintoto obliquo
2  2 1  23 x − 3 (2 x − 3)
VI. Studio della derivata prima: f ' ( x) = 3  3 −3

=
 (2 x − 3) x 
3 x (2 x − 3)

1 3
f ' ( x)  0  N  0  x  − . D  0  x  0, x  .
2 2
Mettendo insieme numeratore e denominatore, ed essendo x=-1/2 un
1 3 1
punto a tangente orizzontale, avremo un minimo in m(− , 16 − 3 ) .
2 4
Il dominio della derivata prima non coincide con quello della funzione:
3
infatti la derivata prima è definita per x  0, x  .
2
Studiamo allora questi due punti per capire il comportamento della
 2x − 3 
3
x  2 − 3 

 x  = 
funzione. xlim f ' ( x) = lim .
→0 
x →0 
3 x(2 x − 3)

Dunque x=0 y=3 9è un punto di cuspide. lim f ' ( x) =  , anche


3
x→
2

3 9
x = , y = −3 è un punto di cuspide
2 4
2 1 
f ' ( x) = − 
4
VII. Studio della derivata seconda: − . Ci sono due
9  3 (2 x − 3)4 3 x 4 
 

punti di flesso a tangente obliqua di ascisse x = − 2 2 + 3 e x = 3 + 2 2


2 2
VIII. Grafico:

x+2

7. f ( x) = xe x −1

Soluzione

I. Campo di esistenza
II. Segno e zeri.
III. Limiti:
IV. Asintoto obliquo:
V. Studio della derivata prima:
VI. Grafico:

8. f ( x) = senx − sen 2 x .

Soluzione
I. Campo di esistenza: la funzione è definita su tutto R, è data dalla
differenza tra due funzioni periodiche, la prima di periodo T=2, la
seconda di periodo T=. Il periodo di f(x) è 2.La studiamo quindi per
x[0, 2]
II. Segno: f ( x)  0  senx − sen2 x  0  senx(1 − senx)  0  senx  0 (dato che
senx<1per ogni x[0, 2]).La funzione è positiva per 0<x<
III. Zeri: f(x)=0 per x = 0, x =  , x =  , x = 2
2
IV. Studio della derivata prima: f ' ( x) = cos x − 2senx cos x .
f ' ( x)  0  cos x(1 − 2senx)  0  cos x  0, senx  . Si hanno due punti di minimo
1
2
  3   1 5 1
m1  ,0 , m2   ,−2  e due punti di massimo M 1  , , M 2   , 
2  2   6 4 6 4
V. Grafico: