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Punk rock

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Punk rock

Origini stilistiche Proto-punk


Garage rock
Glam rock
Hard rock
Rock and roll
Frat rock
Pub rock

Origini culturali inizi anni settanta del XX


secolo negli Stati Uniti
d'America e nel Regno Unito.

Strumenti tipici Voce
Chitarra
Basso
Batteria
Tastiera (Solo in alcuni casi)
Drum machine (Solo in alcuni
casi)

Popolarità Fu molto popolare durante la


seconda metà degli anni
settanta, per poi rientrare
nell'underground negli anni
ottanta del XX secolo. Dai
fine anni ottanta e
primi novanta fino a oggi, alcuni
sottogeneri come pop punk, ska
punk, melodic hardcore o emo,
hanno raggiunto la massima
popolarità e
commercializzazione.
Sottogeneri

Anarcho punk - Art punk - D-beat - Street


punk - Hardcore punk - Skate punk - Crust punk - Folk
punk - Celtic punk - Anti-folk - Pop punk - Melodic
hardcore punk - Ska punk - Psychobilly - Horror
punk - Dance punk - Glam punk - Christian
punk - Christian Hardcore punk - Country punk - Punk
blues - Emo - Garage punk - New York hardcore - Punk
metal - Rapcore - Thrashcore - Queercore - Punk
revival - UK 82 - Screamo - Riot grrrl

Generi derivati

New wave - Post-punk - Gothic rock - Synth


pop - Alternative rock - Grunge - Sleaze rock - Garage
rock revival - College rock

Generi correlati

Rockabilly - Surf rock - Heavy metal

Scene regionali

American punk - New York punk - Californian punk - L.A.


punk - Punk rock in Italia

Categorie correlate

Gruppi musicali punk rock · Musicisti punk


rock · Album punk rock · EP punk rock · Singoli punk
rock · Album video punk rock

Il punk rock, spesso abbreviato in punk, è un genere di musica rock che si è


sviluppato principalmente fra il 1976 e il 1979, da forme musicali precedenti,
derivate dal garage rock, oggi note come proto-punk. I brani composti dai gruppi
punk possedevano ritmiche veloci, sonorità dure, generalmente tracce di breve
durata, strumentazioni essenziali e testi dai contenuti provocatori e violenti, spesso
con una forte connotazione politica. La cultura punk abbracciò poi l'etica del Do it
Yourself, creando un circuito di registrazioni autoprodotte e di distribuzione
alternativa a quella mainstream.
Il termine "punk" fu originariamente utilizzato dalla critica musicale americana per
descrivere i cosiddetti "gruppi garage" ed il loro pubblico. Già nel tardo 1976,
alcune band statunitensi, Ramones, Heartbreakers, Dead
Boys, Voidoids, Television, o britanniche, Sex Pistols, Damned, Clash, furono
riconosciute come la prima ondata di un nuovo movimento musicale. Gli anni che
seguirono videro un'ampia diffusione del punk rock in tutto il mondo, diventando
presto in Inghilterra un fenomeno culturale alle quali le major iniziavano a puntare
con interesse, anche se, perlopiù, il genere trovò la sua ragion d'essere nelle
scene locali che tendevano a rifiutare la cultura dominante. Nacque così la
sottocultura punk, caratterizzata da uno specifico stile di abbigliamento e da una
vasta gamma di ideologie anti-autoritarie.
Verso l'inizio degli anni ottanta nascono stili musicali più aggressivi e veloci come
l'hardcore punk o l'Oi! che diventarono modalità predominanti nel punk rock.
Inoltre, musicisti cresciuti ed inizialmente identificati con l'area punk, oppure da
esso ispirata, si orientarono verso un'ampia gamma di variazioni stilistiche, dando
origine al post punk da una parte, ed al rock alternativo dall'altra.
Sul finire del XX secolo la rinascita delle sonorità punk rock coinvolse attivamente i
circuiti della cultura dominante, con band come i Green Day, The
Offspring, Rancid o blink-182, dando al genere un'ampia popolarità.

Indice

 1Introduzione

 2Storia

o 2.1Origini

 2.1.1Il garage rock e il mod

 2.1.2Protopunk

 2.1.3Origine del termine punk

o 2.2La nascita del punk rock

 2.2.1Zona di New York

 2.2.2Regno Unito

 2.2.3Los Angeles

o 2.3L'evoluzione da fine anni settanta

 2.3.1L'hardcore punk
 2.3.1.1La scena statunitense

 2.3.1.2L'hardcore britannico

 2.3.2Principali generi di derivazione hardcore

 2.3.2.1L'hardcore melodico

 2.3.2.2Lo skate punk

 2.3.2.3Il post-hardcore

o 2.4L'hardcore politicamente orientato

 2.4.1Anarcho punk

 2.4.2Oi! e Street punk

 2.4.3Lo straight edge

 2.4.4Altri sottogeneri politici

 3Sottogeneri e movimenti recenti

o 3.1Pop punk

o 3.2Emo

o 3.3Il punk revival

o 3.4Ska punk

o 3.5Dance punk

 4Diversificazioni del punk

o 4.1New wave

o 4.2Post punk

o 4.3Alternative rock

 5Note

 6Bibliografia

o 6.1In inglese

 7Altri progetti
 8Collegamenti esterni

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]
Le origini di questo genere musicale sono da ricercarsi sostanzialmente all'interno
delle scene rock di Detroit e di New York e di Lima verso la fine degli anni
sessanta del XX secolo, quando gruppi come The Velvet Underground, MC5, Los
Saicos e Stooges, svilupparono uno stile che iniziava a distaccarsi dalle
convenzioni tecniche del rock "classico", in favore di forme espressive
maggiormente basate sull'impatto sonoro.
I Velvet Underground furono importanti precursori del genere punk rock [1]. Grazie al
loro uso del feedback, della distorsione e del rumore bianco, al loro imprevedibile
sperimentalismo, alla loro tecnica dilettantesca e al contenuto esplicito e
provocatorio dei testi del leader Lou Reed, si guadagnarono la reputazione di
"primo gruppo underground rock" e funsero da ispirazione per molte delle
successive band punk[2].
I Los Saicos, una band di garage rock peruviana originaria di Lima, vengono oggi
considerati un'importante formazione proto-punk[3]. Pubblicarono tra il 1965 ed
il 1966 sei singoli, ma nessun album. I brani erano composizioni originali dei
membri Erwin Flores e Rolando Carpio.
Nel 1969, la pubblicazione di due LP storici come, Kick Out the Jams degli MC5,
ma soprattutto dell'omonimo album d'esordio dei The Stooges, capitanati dal
leader "padrino del punk", Iggy Pop, portò avanti il concetto di suond
preannunciatore del punk, costituendo imprescindibili influenze per il genere.
Questi primi gruppi che accennarono allo sviluppo del genere sono stati
successivamente definiti proto-punk.
Il panorama musicale a quell'epoca, infatti, comprendeva gruppi antecedenti al
riconoscimento vero e proprio del punk rock come genere. Ad esempio, gruppi e
musicisti come New York Dolls, The Stooges, Television, Patti Smith, avevano
sviluppato un sound simil-punk, ancora prima della prima ondata di punk, ovvero
il Punk 77. Altro gruppo iniziale del movimento punk 77 sono i Ramones, esponenti
di punta del garage rock di New York, che svilupparono le sonorità dei gruppi
precedentemente citati, ma che, oltre a essere ispirati dal garage rock,
presentavano, fin 1974, influenze derivanti dal surf rock e dalla british invasion,
verso forme più semplici, dirette e orecchiabili.
Un discorso a parte può meritare Lou Reed, che negli anni del punk vero e proprio,
divenne un'icona del movimento, guadagnandosi la copertina del primo numero
della rivista sulla musica punk Punk Magazine[4], essendo stato riconosciuto dal
movimento punk come un importante padre fondatore [5].
Il punk rock negli anni ottanta iniziò sia a diversificarsi che a estremizzarsi,
variazioni che presero il nome di, hardcore punk, anarcho punk, o street punk/Oi![6]
L'espressione punk rock tende a essere utilizzata in modo generico per definire
qualunque gruppo abbia sonorità ruvide e d'impatto, mentre il semplice
termine punk è destinato a definire i gruppi che hanno fatto parte del movimento
del '77 e successivi. Tuttavia, analogamente ad altri termini relativi al rock, il
termine punk sarebbe solo un abbreviativo del genere punk rock.

Storia[modifica | modifica wikitesto]
Origini[modifica | modifica wikitesto]
Il garage rock e il mod[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Garage rock  e Mod.

All'inizio e nella metà degli anni sessanta, si diffondono in Nord America molti


gruppi garage rock, tra cui i Sonics, i Kingsmen e i Wailers, successivamente
considerati progenitori del punk rock. I Kingsmen, gruppo di Portland, Oregon,
ebbe un successo improvviso con la cover del 1963, Louie, Louie, il quale testo
verrà citato come "testo originario del punk".[7] Il suono minimalista di molti gruppi
garage venne influenzato dall'ondata della british invasion. I singoli
del 1964 dei Kinks, You Really Got Me e All Day and All of the Night, vennero
definiti come, "predecessori dell'intero genere a tre accordi. "I Don't Want You"
del 1978, ad esempio, "è puramente assimilabile ai Kinks".[8] Nonostante abbia
avuto poca influenza nelle classifiche statunitensi, l'inno dei Mod, My
Generation degli Who del 1965, influenzato dai Kinks,[9] è un predecessore del mix
di ferocia musicale e attitudine ribelle che avrebbe caratterizzato poi il primo punk
britannico: John Reed descrive l'apparizione degli Who come un
(EN) (IT)
«tight ball of energy with both an «proiettile impermeabile di energia
image and rhetoric reminiscent of a con immagini e reminiscenze retoriche
young Pete Townshend-speed dell'ossessione per la velocità del
obsession, pop-art clothing, art school giovane Pete Townshend, vestiti pop
ambition.» art e ambizioni di scuola d'arte.»
(John Reed[10])

Gli Who, e analogamente gli Small Faces, sono tra i pochi gruppi storici del rock
per i quali i Sex Pistols provavano riconoscenza.[11] Nel 1966 la corrente mod è già
in declino, il garage rock statunitense perde il proprio appeal nei due anni seguenti,
ma l'approccio musicale aggressivo e il carattere da outsider del garage psych in
gruppi come i Seeds sono raccolti ed enfatizzati da band che sarebbero state
riconosciute successivamente come figure cruciali del proto-punk.
Protopunk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Proto-punk.

Nel 1969 appaiono due album di debutto di due gruppi originari del Michigan,


considerati centrali per i dischi proto-punk. In primavera,
gli MC5 di Detroit pubblicano Kick Out the Jams. "Musicalmente il gruppo è
intenzionalmente grezzo e aggressivamente crudo", come scritto dal critico
di Rolling Stone, Lester Bangs, che aggiunge:
(EN) (IT)
«Most of the songs are barely
distinguishable from each other in «Gran parte delle canzoni sono
their primitive two-chord structures. difficilmente distinguibili tra di loro
You've heard all this before from such nella loro struttura a due accordi.
notables as the Seeds, Blue Cheer, Avrete sentito tutto questo anche dei
Question Mark and the Mysterians, the Seeds, Blue Cheer, Question Mark
and the Kingsmen. The difference here & the Mysterians e dei the Kingsmen.
[...] is in the hype, the thick overlay of La differenza in questo caso [...] è
teenage-revolution and total-energy- nella promozione, nella forte
thing which conceals these scrapyard sfumatura di rivoluzione
vistas of clichés and ugly noise. [...] I adolescenziale ed energia totale che
Want You Right Now sounds exactly riguarda questo scorcio di iarde di
(down to the lyrics) like a song scarti di stereotipi e rumore
called I Want You by The Troggs, a sgradevole. [...] I Want You Right
British group who came on with a Now suona esattamente (fino ai testi)
similar sex-and-raw-sound image a come una canzone chiamata I Want
couple of years ago (remember Wild You dei Troggs, un gruppo britannico
Thing?)» arrivato un paio di anni fa con una
simile immagine di sesso e suono
crudo (ricordate Wild Thing?)»
(Lester Bangs, Rolling Stone[12])

Iggy Pop, il padrino del punk.

Quell'estate gli Stooges di Iggy Pop appaiono con un album omonimo. L'album è


prodotto da John Cale, precedentemente membro del gruppo rock sperimentale
originario di New York dei Velvet Underground. Avendo guadagnato
una "reputazione come primo gruppo underground rock", i Velvet Underground
avrebbero ispirato, direttamente o meno, molte dalle band coinvolte nella
creazione del punk rock.[2]
Nella East Coast, i New York Dolls, sviluppano l'originale impeto del rock and
roll degli anni cinquanta in una moda che sarebbe stata poi conosciuta come glam
punk.[13] Nell'Ohio emerge una piccola ma influente scena rock underground,
guidata dai Devo, gli Electric Eels e i Rocket from the Tombs, che, nel 1975, si
sarebbero fusi nei Pere Ubu e nei Dead Boys; quest' ultimi si sarebbero poi
trasferiti a New York per diventare parte della scena punk rock della città.
A Londra, la scena pub rock riporta la musica alle sue basi e fornisce uno spunto
per molti dei successivi membri, chiavi dell'esplosione punk, compresi
gli Stranglers, Cock Sparrer e Joe Strummer dei The 101'ers, uno dei fondatori dei
Clash.[14] Gruppi con una sensibilità simile provengono da Düsseldorf, dove il
gruppo "punk prima del punk" Neu! si forma nel 1971, costruendo la
tradizione Krautrock di gruppi come i Can.[15] Una nuova generazione di gruppi
garage rock australiana, ispirata soprattutto dai the Stooges e dagli Mc5, si
avvicina sempre maggiormente a quello che sarebbe stato chiamato "punk":
a Brisbane, i Saints richiamano al suono grezzo dei britannici Pretty Things, usciti
da un tour di successo in Australia e Nuova Zelanda nel 1965.[16] I Radio Birdman,
fondati nel 1974 da Deniz Tek, emigrato da Detroit, suonano a Sydney delle
improvvisazioni a un pubblico piccolo ma fanatico.
Origine del termine punk[modifica | modifica wikitesto]
Prima della metà degli anni settanta, il termine punk, un termine pluricentenario
dall'etimologia oscura, veniva utilizzato per descrivere "un giovane imbroglione, un
gangster, un teppista o un ruffiano".[17] Come spiegato da Legs McNeil,
(EN) (IT)
«On TV, if you watched cop «In TV, vedendo telefilm polizieschi
shows, Kojak, Baretta, when the cops come Kojak, Baretta, quando i
finally catch the mass murderer, they'd poliziotti arrestano alla fine gli
say, "you dirty Punk". It was what assassini seriali, affermano "Tu,
your teachers would call you. It meant sporco delinquente [punk]". È così che
that you were the lowest.» ti avrebbero chiamato gli insegnanti.
Significa essere il più vile.»
(Legs McNeil[18])

Patti Smith nel 1976.

Il primo uso conosciuto del termine "punk rock" risale al Chicago Tribune del 22
marzo 1970, in cui il poeta e cantante Ed Sanders venne citato descrivendo uno
dei suoi album come una "sentimentalità punk rock" ("Punk rock-redneck
sentimentality").[19] Dave Marsh è il primo critico musicale che adopera il termine,
descrivendo, nel maggio 1971 su Creem, i Question Mark & the
Mysterians come "punti di riferimento del punk rock".[20] Nel giugno 1972, il
fanzine Flash include una "Punk Top Ten" degli album anni sessanta.
[21]
 Quell'anno, Lenny Kaye utilizza il termine nelle note alla raccolta, Nuggets:
Original Artyfacts from the First Psychedelic Era, 1965-1968, per riferirsi a gruppi
del garage rock degli anni sessanta come: The Standells, The Sonics e The
Seeds.[22] La rivista, Who Put the Bomp, mantiene questo uso fino all'inizio degli
anni settanta, utilizzandolo anche per alcuni degli artisti più dark e primitivi del rock
psichedelico degli anni sessanta.[23]
Intorno al 1975, il termine, punk, viene usato per descrivere personaggi diversi
come, Patti Smith, con il chitarrista Lenny Kaye, e Bruce Springsteen.[23] Nello
stesso momento in cui cresce la popolarità del CBGB, club di New York, aumenta
la visibilità per queste sonorità in via di sviluppo. Il proprietario Hilly
Kristal chiamava il movimento "street rock". John Holmstrom usa la
parola punk in Aquarian magazine "per descrivere ciò che accadeva al ".[24] La
rivista di Holmstrom, McNeil e Ged Dunn, Punk, che debutta alla fine del 1975, è
cruciale per decodificare la parola.[25]
(EN) (IT)
«It was pretty obvious that the word «Era piuttosto ovvio che la parola
was getting very popular. We figured stava diventando popolare. Ci
we'd take the name before anyone else immaginavamo che avremmo preso il
claimed it. We wanted to get rid of the termine prima che qualcuno l'avesse
bullshit, strip it down to rock 'n' roll. rivendicato. Volevamo liberarlo dalle
We wanted the fun and liveliness stronzate, di spogliarlo del rock 'n' roll.
back.» Volevamo indietro il divertimento e la
vivacità.»
(John Holmstrom[23])

La nascita del punk rock[modifica | modifica wikitesto]


Lo stesso argomento in dettaglio: Origini del punk rock.

Gli Stooges in concerto a New York nel 2007.

La genesi del punk rock, iniziata con le sperimentazioni rock di band come Who,
Velvet Underground e New York Dolls, attraversa il momento chiave e
fondamentale all'inizio degli anni settanta, a Detroit (USA), quando un ragazzo,
che prenderà il nome di Iggy Pop, e altri amici fondano una band chiamata The
Stooges, già protagonisti del movimento proto-punk, che, sebbene abbia avuto una
notorietà e un successo commerciale inferiore a quello dei primi protagonisti del
punk rock, ha un ruolo fondamentale della nascita del genere.
Gli Stooges, infatti, pur non caratterizzandosi per il talento e l'eclettismo tecnico
tipici delle band citate poco sopra, divengono fondamentali sotto due profili
principali. Innanzitutto, l'aggressività e la velocità della musica, che prevede
chitarre distorte, riff abbastanza semplici, così come le linee di basso, e batteria
molto presente. A ciò si aggiunge l'intensità delle esibizioni musicali, il modo di
porsi frequentemente di rottura e in contrapposizione.
La band si scioglie nel 1974, ma a quel punto la sua influenza, soprattutto negli
USA, era già notevole. Tra tutti i giovani fan di Iggy Pop e compagni, quelli che
certamente avranno più fortuna sono, Jeff Hyman e John Cummings, due ragazzi
di New York accomunati dalla passione per il rock, e che, di lì a poco, prenderanno
i nomi di Joey Ramone e Johnny Ramone, ed insieme a Douglas Glenn Colvinm,
alias Dee Dee Ramone, e Tamás Erdélyim, alias Tommy Ramone, formeranno la
prima vera e propria band punk rock della storia musicale, i Ramones. Da questo
momento l'evoluzione del genere si divide in tre principali zone.
Zona di New York[modifica | modifica wikitesto]

Il CBGB, locale di New York dove il movimento punk rock si è sviluppato.

Sebbene alcuni ritengano che la nascita del punk rock sia avvenuta grazie
agli Stooges, è globalmente riconosciuto che la prima band punk rock sia la band
dei Ramones,[26] noti anche come i "Fast Four", in italiano, "i veloci quattro", in
analogia ai "Fab Four", in italiano, "I favolosi 4", cioè i The Beatles.
Il primo album, intitolato Ramones, è del 1976, ed anticipa di un anno i brani dei
gruppi britannici. Caratteristica della loro musica era un rock & roll sporco, ispirato
ad artisti classici come i Rolling Stones e gli Who, soprattutto, come detto, gli
Stooges, ma più grezzi e meno tecnici, secondo alcuni, ispirato dal garage rock,
anch'esso un genere tendenzialmente più grezzo e sporco, e altre forme di rock &
roll come il surf.
La scena di New York e della East Coast, fu la prima a svilupparsi, anche a causa
di gruppi formati in precedenza nelle stesse località, che ispirarono e anticiparono
l'ondata punk. Questi gruppi vennero ribattezzati, proto-punk, come gli Stooges,
i New York Dolls, gli Heartbreakers, i Television, gli MC5, i Talking Heads, Tuff
Darts e altri. Fondamentale in tutto questo fu l'attività svolta da un piccolo locale
sito a Manhattan, il CBGB, nel quale, tutte queste band erano solite suonare. I
primi critici musicali entrati nel club, rimasero sconvolti. [27]
Anche la band Television, citata sopra, suonava molto frequentemente al CBGB,
sebbene la loro musica non possa essere ritenuta pienamente punk rock, bensì
proto punk. Tuttavia ebbe un'importanza notevole soprattutto per la creazione dello
stile "estetico" punk. Il bassista Richard Hell, infatti, fu il primo a creare
il look composto da giubbotti di pelle, t-shirt e capelli corti con la "cresta".[28]
Un'altra frequentatrice del CBGB fu Patti Smith con la sua musica rock,
considerata proto punk a tematica femminista. Il suo album di debutto Horses, fu di
notevole importanza per la genesi del punk rock e venne pubblicato nel
novembre 1975, contemporaneamente al celebre singolo dei Ramones Blitzkrieg
Bop.[29][30]
Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

I Sex Pistols in concerto ad Amsterdam nel 1977.

I Clash in concerto nel 1980 a Oslo (Norvegia). Da sinistra Strummer, Jones e Simonon.

Lo stile musicale punk si diffuse anche oltre oceano, più precisamente nel Regno
Unito. Nonostante una quasi identità stilistica, in Europa il genere si caratterizza
per un'estrema politicizzazione, sia nei testi che nei comportamenti. I moti
del 1968, la crisi economica e la forte contrapposizione politica del momento sono
l'humus sul quale, soprattutto a Londra, nascono le prime band punk rock.
Personaggio chiave nella migrazione in Europa del punk rock fu Malcolm McLaren,
che, dopo un breve periodo da manager dei New York Dolls, nel maggio
del 1975 fece ritorno a Londra ispirato dall'ambiente conosciuto a New York e al
CBGB. Decise innanzitutto di aprire un negozio di abbigliamento, col nome SEX,
insieme a Vivienne Westwood, specializzato in vestiti all'epoca non alla moda,
come le t-shirt, i giubbotti di pelle, le borchie e in generale l'abbigliamento fetish,
lanciato oltreoceano dai Ramones e dai Television, che caratterizzerà tutto il
movimento punk.[31] Inoltre iniziò a svolgere le funzioni da manager in una band
chiamata, The Swankers, che presto prese il ben più celebre nome di Sex
Pistols[32]. La band ebbe subito un discreto successo a Londra, soprattutto nel
sobborgo di Bromley, tanto che i primi fan del gruppo furono soprannominati,
the Bromley Contingent.[33]
Altro evento di grande importanza avvenne il 4 luglio 1976, quando
i Ramones e The Stranglers suonarono, come gruppo spalla dei Flamin' Groovies,
dinnanzi a 2 000 persone a Londra nel locale Roundhouse.[34] La notte successiva,
alcuni membri dei Sex Pistols e una nuova band punk rock inglese, The Clash,
parteciparono a un altro concerto dei Fast Four.[35] Questi eventi segnarono un
punto cruciale nella genesi del punk rock inglese. [36]
Nei mesi seguenti, infatti, le band punk rock erano cresciute notevolmente sia
come numero che come popolarità, spinte dal successo dei Pistols. [37] A Londra si
formarono The Damned, The Vibrators, The Slits, X-Ray Spex, Siouxsie and the
Banshees, Eater, UK Subs, The Adverts, i London, e i Chelsea, che diventarono
i Generation X. Gli Sham 69 iniziarono nell'Inghilterra sudorientale (Hersham).
Nella zona di Manchester, alcuni concerti estivi dei Pistols ispirarono band come
i Buzzcocks e la band inizialmente nota come Warsaw e in seguito come Joy
Division.[38] A Durham si formarono invece i Penetration e nel Surrey la band, molto
influenzata dal mod revival, The Jam.
Nell'ottobre del 1976 furono i The Damned a pubblicare il primo singolo punk rock
di una band inglese, con il nome di New Rose.[39] Il mese successivo, fu la volta dei
Sex Pistols con il singolo, Anarchy in the U.K., mentre a dicembre, i Sex Pistols,
The Clash, The Damned e The Heartbreakers iniziarono, il cosiddetto, Anarchy
Tour, una serie di concerti per tutto il Regno Unito. Il tour non ebbe però molta
fortuna e molte date furono cancellate dopo la diffusione di reportage sui
comportamenti delle band e soprattutto dei loro fan. [40] In particolare, a creare la
non invitante fama delle band punk rock, fu il filmato che riprendeva
il chitarrista dei Pistols Steve Jones in una violenta lite con un giornalista televisivo.
[41]

Los Angeles[modifica | modifica wikitesto]


Lo stesso argomento in dettaglio: L.A. punk.

I Circle Jerks in concerto nel 2007 a Oslo (Norvegia).

In ritardo rispetto alle altre due zone, anche Los Angeles ebbe la sua importanza
nel panorama punk iniziale, con band come i The Germs, seguiti poi dai Circle
Jerks, The Weirdos, The Dickies, X, caratterizzati da un sound decisamente più
duro e al contempo di testi più politicizzati di quelli dell'east coast, caratteristiche
che portarono il punk in territori più aggressivi. L'importanza della zona crebbe
molto nel tempo, tanto che proprio qui si formarono le prime band hardcore punk e
che, dagli anni novanta fino ai giorni nostri, è rimasta la zona più fertile, con
l'esplosione del punk revival e dei generi pop punk, skate punk e melodic hardcore
punk.
L'evoluzione da fine anni settanta[modifica | modifica wikitesto]
L'Inghilterra, fu unica nazione dove il movimento punk 77 riscosse un vero e
proprio successo commerciale,[42] tanto che l'album di debutto dei The Clash,
pubblicato nell'aprile del 1977 raggiunse la dodicesima posizione nella classifica
inglese mentre il singolo dei Pistols, God Save the Queen raggiunse il secondo
posto, determinò un'ulteriore evoluzione musicale oltreoceano.
Mentre a New York, con la fondamentale eccezione dei Ramones, il punk rock si
stava modificando nei sottogeneri new wave e Post-punk, altre band si formarono
altrove. Nel New Jersey nacque uno dei gruppi più importanti e più influenti della
storia del genere, ovvero i Misfits, il cui stile venne ribattezzato come horror punk,
e anche in Canada, in particolare a Toronto e a Vancouver, il genere crebbe in
popolarità.
Come già detto, tuttavia, fu nella costa pacifica degli USA, in particolar modo
in California che il punk rock visse la sua "seconda giovinezza" e conobbe la prima
variazione stilistica estrema, conosciute come l'hardcore punk, quasi in
contemporanea con il movimento inglese UK 82.
L'hardcore punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Hardcore punk.

I Bad Brains in concerto nel 2007.

La scena statunitense[modifica | modifica wikitesto]


Negli anni 1978-79, con l'esplosione dell'hardcore nella California meridionale, e
successivamente a Washington, ebbe inizio un periodo di rivalità tra i sostenitori
del nuovo genere musicale e quelli del movimento punk 77 iniziale. L'hardcore era
più diffuso e apprezzato tra i più giovani, tuttavia era spesso percepito come troppo
violento e limitato dal punto di vista musicale. A Los Angeles, le due "fazioni" erano
spesso chiamate come gli "Hollywood punks" e i "Beach punks", in riferimento, e
alla popolarità dell'hardcore nelle zone di South Bay e della contea di Orange.
[43]
 Nel momento in cui la scena hardcore giunse a prevalere, quantomeno in
California, molte band originariamente punk 77, virarono verso questo nuovo
sottogenere, con le eccezioni dei The Go-Go's e degli X che rimasero su sonorità
più melodiche e "old-style" raggiungendo peraltro un discreto successo. [44]
Il genere, caratterizzato da un suono estremamente aggressivo e testi spesso
orientati politicamente, nacque quindi alla fine degli anni settanta negli USA.
[45]
 Secondo il critico Steven Blush "L'hardcore proveniva dalle estreme periferie
degli Stati Uniti"[46]. L'Hardcore fu lo standard americano del punk rock per la
maggior parte degli anni 80'.[47]
Descritto da Jon Savage come "una furia di claustrofobico nichilismo",
[48]
 l'emersione di questo genere si espanse dalla California verso la east coast,
dapprima nella capitale,con Washington DC hardcore, poi verso New York, New
York hardcore, e Boston, Boston hardcore, e successivamente nel resto del
mondo.[49][50][51]
Le primissime band a incidere album hardcore sono i Black Flag e i Middle Class.
[50][51]
 I Bad Brains e i Teen Idles furono i primi rappresentanti nella scena di
Washington.[49] Subito dopo i precursori vi sono band come, i Minutemen,
i Descendents, i Circle Jerks, gli Adolescents, i Social Distortion, i T.S.O.L. in
California, mentre a Washington, i Minor Threat e gli State of Alert.
Nel 1981 alcune band inizialmente new wave, come i Dead Kennedys di San
Francisco, iniziarono a suonare hardcore punk, mentre anche a New York
comparvero i primi gruppi hardcore come, gli Agnostic Front, i Cro-Mags,
i Murphy's Law e gli Sick of It All.[52]
L'hardcore britannico[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: British hardcore.

Il cantante degli Exploited Wattie Buchan in concerto nel 2007.

Contemporaneamente alla diffusione nella east coast americana, anche la scena


punk rock inglese andava trasformandosi. Le sonorità british punk iniziali si erano
molto modificate, soprattutto con lo scioglimento dei Sex Pistols nel 1978, in
direzioni opposte. Da una parte c'erano alcune band che avevano iniziato a
sperimentare nuovi stili e nuove influenze estranee al movimento, come i Clash,
ma anche gli Wire. Dall'altra invece gruppi che avevano estremizzato e reso
ulteriormente più aggressivo il proprio sound, come gli Exploited.
L'UK 82 perdeva invece le radici della "prima ondata" e al contrario fu
caratterizzata da un sound più cattivo, caotico, aggressivo, urlato, distorto, meno
orecchiabile e che prese ispirazione anche da parecchi elementi della scena Metal
dell'epoca. Alcune di queste band infatti vennero riconosciute come punk metal. Le
principali band rappresentanti di questo sottogenere furono, oltre agli Exploited,
i Discharge, GBH, Varukers e Broken Bones.
Principali generi di derivazione hardcore[modifica | modifica wikitesto]
L'hardcore melodico[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Melodic hardcore punk.

Gli Adolescents in concerto nel 2007.

L'hardcore melodico nasce agli inizi degli anni ottanta come immediata


derivazione dell'hardcore, che in quel periodo era il genere punk rock dominante
nella scena internazionale.[53]
Il genere mescola le sonorità hardcore con quelle pop punk ed emo, tanto che
condivide, soprattutto con quest'ultimo sottogenere, diverse affinità sia per
ambiente di evoluzione, che per gruppi appartenenti. Sono infatti i Dag Nasty, band
emo della prima ondata proveniente da Washington a suonare per la prima volta
un ibrido hardcore melodico, seguiti dalla band Straight Edge Gorilla Biscuit.
Da quel momento la diffusione dell'hardcore melodico si sposta verso la California,
grazie a band, ritenute peraltro anche skate punk, come gli Adolescents e i Bad
Religion, sovrapponendosi di fatto in toto al sottogenere degli skaters.
Lo skate punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Skate punk.

Ormai spesso sovrapposto e sinonimo dell'hardcore melodico, lo skate


punk nasce originariamente come una derivazione dell'hardcore, melodico e non,
particolarmente apprezzata e conosciuta nell'ambiente degli skater californiano.
Con il passare del tempo il genere si è evoluto recependo influenze sempre più
melodiche e pop punk.
Lo standard skate punk utilizza linee di basso piuttosto semplici, batteria veloce e
spesso anche in controtempo e veloci chitarre distorte alla Ramones. Le prime
band apparvero nella metà degli anni ottanta, da band come, Rich Kids on
LSD, Dr. Know, Agression, Habeas Corpus, Scared Straight.
In seguito, la popolarità del genere raggiunse i massimi livelli grazie a gruppi come
i Rancid, Bad Religion, NOFX, Pennywise, No Use for a Name, Suicidal
Tendencies, Descendents, Adolescents, Millencolin, Dead Kennedys, Less Than
Jake, The Suicide Machines, Lagwagon e molte altre.
Il post-hardcore[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Post-hardcore.

I Fugazi in concerto nel 2002.

Il post-hardcore nasce, nella metà degli anni ottanta del novecento grazie alle


sperimentazioni di alcuni gruppi hardcore molto noti, come derivazione
dell'hardcore statunitense e delle sue tipiche sonorità aggressive e veloci. Sono
infatti band come i Fugazi, formata da componenti dei Minor Threat, e
dei Quicksand, nel tentativo di arricchire e rendere musicalmente più sofisticato un
genere piuttosto grezzo come l'hardcore, aggiungono a queste nuove sonorità. [54]
Tra le band più note, che presentano spesso anche influenze art rock, vanno
citate, oltre a Fugazi e Quicksand sopra citati, Drive Like Jehu,[55] Bear vs.
Shark, Rapeman, Shellac, Big Black,[55] Hot Water Music, Helmet, Glassjaw, Far
e At the Drive-In.[55]
L'hardcore politicamente orientato[modifica | modifica wikitesto]
Anarcho punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Anarcho punk.

I Crass furono uno dei capostipiti dell'anarcho punk.[56] I loro indumenti militari neri diventarono un
simbolo del genere.

L'anarcho-punk si sviluppa parallelamente all'Oi! e all'hardcore punk. Sebbene


molte punk band si proclamassero anarchiche, solo una parte di queste fu
riconoscibile come veramente anarco- punk. Infatti le band anarco-punk seguono
la filosofia anarchica nel suo vero significato, che comprende ideologie come
il vegetarismo, pacifismo, animalismo, anticapitalismo. Al contrario, altre band che
si proclamano anarchiche, interpretano l'anarchia come pretesto per il caos e il
disordine, per il nichilismo e l'autodistruzione, senza prendere in considerazione gli
effettivi elementi che caratterizzano l'ideologia anarchica nel suo reale significato.
Questa categoria è riconosciuta come street punk. Attraverso uno stile molto
semplice e una voce urlata, le prime band inglesi come i Crass, i Subhumans,
i Flux of Pink Indians, i Conflict, i Poison Girls, e i The Apostles cercarono di
trasformare la scena punk rock in un movimento anarchico. Come lo straight edge,
l'anarco-punk è basato su una serie di principi come non indossare pellicce e
promuovere una dieta vegetariana o vegana.[56]
Dall'anarcho punk derivarono alcune correnti: i Discharge, nei primi anni 80'
fondarono il D-beat. Altri gruppi, in prima istanza, gli Amebix e gli Antisect,
svilupparono una corrente, poi chiamata crust punk. Alcune band del settore, come
gli Exploited o i Charged GBH migrarono all'anarco-punk dopo che l'Oi! venne
identificato come un movimento di estrema destra. Queste band, diventarono le
figure principali del movimento UK 82. Dall'anarco punk partì anche il grindcore più
vicino al death metal che al punk, grazie a band come Napalm Death ed Extreme
Noise Terror.[57] Negli Stati Uniti il movimento non è così forte come in Gran
Bretagna ma ci sono alcune importanti band come i californiani Dead
Kennedys e Another Destructive System e i texani MDC.
Molti gruppi anarcho-punk furono promotori di quella che è stata definita l'"etica
del DIY", ossia del Do It Yourself, traduzione letterale in italiano di, fattelo da solo.
Un famoso slogan anarco-punk difatti recita: "DIY not EMI"; questa vuole essere
una presa di posizione consapevole contro le major della distribuzione musicale.
Molte delle prime band anarcho punk sono state edite dalla Crass Records, casa
discografica di auto-produzione dei Crass. Questa etica del DIY è inoltre una
chiara presa di posizione anticapitalista, che propose la cultura punk e i suoi
prodotti non solo come l'ennesima merce da vendere sugli scaffali dei
supermercati di tutto il mondo. Dall'auto-produzione dei dischi, poi l'etica del DIY si
è anche diffusa, per abbracciare sempre più aspetti della vita quotidiana e della
commercializzazione. Un altro aspetto importante del DIY è la produzione e
distribuzione di fanzine, ossia giornali autoprodotti, utilizzati per diffondere notizie e
idee della scena punk.
Gli anarcho-punk sono "rivali" degli street-punk e vengono definiti
dispregiativamente "Hippie Punks" dagli Street punk per il loro essere legati a
ideologie pacifiste e non-violente, [58], e per il look, che se da una parte è composto
da toppe, spille e scritte come quello Street punk, non è così appariscente curato,
ma comprende abiti per la maggior parte neri, per contrastare il look variopinto e
appariscente degli Street punk, e di recente riporta anche simboli come
i dreadlocks di chiara ispirazione freak. Di risposta all'accusa di "hippie punks" da
parte degli street punk, gli anarcho-punk definiscono dispregiativamente gli street
punk, "fashion punks", accusandoli di essere dei modaioli per la troppa cura
nell'abbigliamento appariscente e perfetto, con creste colorate e alzate con vari
prodotti, vestiti talvolta costosi colorati e strappati apposta, borchie e toppe
attaccate con cura.
Gli anarcho-punk si oppongono inoltre anche al movimento skinhead, molto vicino
a quello degli street punk. Le critiche mosse da parte degli anarco punk nei
confronti degli skinhead, riguardano principalmente i gravi disordini, provocati ai
concerti e non solo e l'incitamento alla violenza. I Crass spingeranno ancora avanti
la loro critica denunciando la strumentalizzazione politica del movimento sulla base
di una falsa mitologia della classe operaia. "Affermare che il punk appartiene alla
classe operaia significa solo strapparlo dalle sue vere radici, che sono nel rock
interclassista rivoluzionario".
Oi! e Street punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Street punk.

Gruppo di skinhead a un concerto

Il movimento skinhead cominciò a riemergere con l'ondata di punk rock britannica.


Questa sintonia tra i due movimenti nacque appunto con la nascita nel punk
britannico nella seconda metà degli anni settanta, dove il movimento skinhead,
sviluppato negli anni sessanta ma decaduto qualche tempo prima, riemerse
promuovendo il neonato punk rock come nuova musica eletta, al contrario dei
precedenti skinheads[59] indirizzati sulla musica nera giamaicana. [60] I due
movimenti, promuovendo quindi la stessa musica, condividendo spesso la stessa
filosofia, e originando dalla stessa nazione, cominciarono ad avvicinarsi [61]. Nacque
così anche il motto "Punx & Skins" promosso da diversi gruppi street punk e Oi!.
Non a caso, il genere street punk indica sia il genere sostenuto dagli street
punx, sia quello sostenuto dagli skinheads, ovvero l'Oi![62]
Dopo la prima ondata di band punk inglesi come, Cock Sparrer e Sham 69, tra la
fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, band comr, Cockney
Rejects, Angelic Upstarts, Exploited, e The 4 Skins cercarono di riallineare lo
spirito del punk rock con gli ideali della classe operaia.[63] Lo stile venne
originariamente chiamato "real punk rock" o street punk. Pare che Gary Bushell, un
giornalista della rivista Sound coniò il termine "Oi!" nel 1980. Altri sostengono che
fu il batterista dei Cockney Rejects a coniare il termine. Il nome deriva appunto
dall'abitudine dei Cockney Rejects di urlare "Oi! Oi! Oi!" prima di ogni canzone, al
posto del "tradizionale" "1,2,3,4!".[64] I testi delle band Oi! cercano di riflettere lo stile
di vita nell'Inghilterra di Margaret Thatcher.[65] Una sottocategoria dell'Oi! chiamato
"punk pathetique", formato dagli, Splodgenessabounds, dai Peter and the Test
Tube Babies, e dai Toy Dolls. Questo stile cercò di aggiungere una nota umoristica
ai testi, a volte finendo addirittura nel nonsense.
Il movimento Oi! sosteneva che molti partecipanti al primo punk rock erano, come
detto dal chitarrista dei The Business Steve Kent, "Universitari alla moda che
usano parole grosse cercando di essere artistici".[66] Per l'Oi! la musica doveva
essere accessibile e senza pretese.
Sebbene buona parte delle band Oi! della prima ondata fossero apolitiche o di
sinistra, molte di loro vennero attratte dal movimento skinhead neonazisti di Gary
Bushell.[67] Questi skinhead razzisti facevano irruzione ai concerti di band Oi!
cantando slogan fascisti, e attaccando risse. Alcune band Oi! erano riluttanti a fare
loro gli ideali fascisti,[68] tra questi gli Sham 69. Ciononostante, nell'immaginario
collettivo il movimento venne associato con l'estrema destra, soprattutto a causa
dell'influenza mediatica.[69] Il 3 luglio 1981, in un concerto a Southall con The
Business, The 4-Skins, e Last Resort, un gruppo di giovani asiatici entrò sparando,
credendo fosse un raduno neonazista.[70] Dopo la sparatoria di Southall, e altri
avvenimenti di questo genere, la stampa e i media in genere, da allora in poi
catalogarono definitivamente il movimento Oi! come appartenente all'estrema
destra, con la conseguenza che questo perse i suoi ideali originari. [65] A partire da
questo periodo, iniziò un rapido declino della musica Oi!. Il genere ha poi
continuato ad attrarre consensi benché su scala notevolmente ridotta rispetto al
passato.
Le basi ritmiche spesso riprendono veri cori da stadio, mentre, per il resto, almeno
nella prima versione, il genere è riconosciuto come parte del punk rock britannico.
Due caratteristiche contraddistinguono l'Oi!: la prima è l'abitudine del
cosiddetto coro da bettola, in cui si canta tutti assieme, possibilmente pogando e
bevendo alcol. La seconda è la connotazione volutamente retorica e diretta dei
testi, legati spesso all'oppressione, alla vita di strada, che in certi casi esprimono
istanze politiche di entrambe le fazioni.
I testi, invece, da un lato si caratterizzano su un impegno socio-economico
giovanile, in certi casi possono essere schierati politicamente da entrambe le parti,
criticando gli schieramenti politicamente opposti o i governi, oppure, come accade
nelle Oi! band apolitiche, spesso sfociano nel semplice richiamo al divertimento,
alla fratellanza con i Rude Boy, alle origini, allo stesso Oi! o allo ska, all'alcool,
all'amore per il calcio[71] o alla violenza. La violenza è un tema molto ricorrente nei
brani dei vari gruppi Oi!, violenza spesso manifestata anche dai molti skinhead al
seguito delle band. A questo riguardo sono emblematiche le parole di Gary
Hodges, cantante nel gruppo dei The 4 Skins: "Non incitiamo alla violenza,
cantiamo solo di quello che ci succede attorno".
Lo straight edge[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Straight edge.
Ian MacKaye, cantante e frontman dei Minor Threat e ideologo dello straight edge.

Lo straight edge (abbreviato in "sXe"), genere musicalmente identico all'hardcore,


si distingue per essere una filosofia, uno stile di vita che prevede l'assenza
di tabacco, alcool, droghe e talvolta anche il vegetarismo. Questo movimento è
stato teorizzato e messo per la prima volta in pratica nei primi anni ottanta dallo
statunitense Ian MacKaye, membro del gruppo hardcore punk, Minor Threat e
prende il nome da un loro famoso brano.
Lo straight edge si contrappone alla classica visione autodistruttiva e nichilista del
punk rock e in particolare dello street punk, diventando uno stile di vita lontano
anni luce dagli eccessi. Oltre ai Minor Threat, appartengono a questa "corrente"
gruppi come, 7 Seconds, A Chorus of Disapproval, Earth Crisis, Good Clean
Fun, Gorilla Biscuits, Government Issue, Negative FX, Rise Against, SSD e Youth
of Today.
Altri sottogeneri politici[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Riot grrrl  e Queercore.

Meno noti per diffusione rispetto ad altre derivazioni hardcore, ma ugualmente


importanti, sono le correnti prettamente tematiche e politicamente orientate, come
il Riot grrrl, una forma di hardcore punk e movimento sociale emerso nei primi anni
novanta conosciuto soprattutto per le sue forti posizioni di femminismo militante e
attivismo politico i cui principali esponenti sono band come, Bikini Kill, Babes in
Toyland, Devotchkas e L7.
Anche il queercore, sebbene non sovrapponibile completamente all'hardcore,
presenta spesso molte somiglianze. Si tratta di una corrente, come suggerisce la
stessa parola, tematica e musicale collegata al movimento culturale e sociale
dei queer, emerso nella prima metà degli anni ottanta, e che si distingue per le
posizioni contro la società attuale ed è sostenuto dalla comunità gay e lesbica, di
cui fanno parte band come i Pansy Division.

Sottogeneri e movimenti recenti[modifica | modifica wikitesto]


Pop punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Pop punk.

I Green Day.

I blink-182.

Con il loro apprezzamento verso The Beach Boys ed il bubblegum pop della fine


degli anni sessanta, i Ramones gettarono le basi per quello che sarebbe poi stato
conosciuto come pop punk.[72] Alla fine degli anni settanta, gruppi del Regno
Unito come i Buzzcocks o gli Undertones, successivamente influenzati fortemente
dal glam rock, combinarono la velocità e la caoticità delle sonorità punk rock con
la musica pop nei toni e nei temi.[73] All'inizio degli anni ottanta, alcuni dei gruppi
principali della scena hardcore punk californiana enfatizzano un approccio più
melodico rispetto a quello tradizionale del genere. Secondo il giornalista Ben
Myers, i Bad Religion "fusero il loro suono seccante e politicizzato con le armonie
più dolci"; i Descendents "scrissero canzoni spumeggianti ed ispirate dai Beach
Boys sulle ragazze, il cibo e sull'essere giovani".[74] La Epitaph Records, fondata
dai componenti dei Bad Religion, è una delle basi dei futuri gruppi pop punk, inclusi
i NOFX e The Offspring, con il loro skate punk influenzato dalla third wave of ska.
Iniziano ad apparire gruppi che fondono punk e melodie pop, come The
Queers e Green Day, influenzati da formazioni come i Screeching Weasel, in
grado di condurre il pop punk al successo commerciale. The Vandals ed
i Guttermouth svilupparono miscela di melodie pop con dei testi divertenti ed
offensivi. Il pop punk commerciale più recente, come quello dei Blink-182 o quello
dei Sum 41, venne talvolta criticato dai devoti del punk rock; come scritto dalla
critica Christine Di Bella, "È il punk preso dal punto più accessibile, un punto dove
si riconosce a malapena la sua origine, a parte la struttura a tre accordi". [75]
Emo[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Emo.

I Jimmy Eat World in concerto.

Nella sua versione originale della metà degli anni ottanta, l'Emo nasce nella scena
hardcore di Washington D.C. come uno stile punk meno musicalmente restrittivo. Il
termine originariamente di riferisce all'emocore, abbreviazione di emotional
hardcore. Successivamente i termini emo e emotional hardcore prenderanno
significati leggermente distinti. Celebri gruppi del primo emo sono i Rites of Spring,
gli Embrace ed i One Last Wish. Il nome deriva dalla tendenza di alcuni dei membri
di queste formazioni di essere estremamente emotivi durante le esecuzioni. Alla
metà degli anni novanta, i Fugazi, formati dallo scioglimento degli Embrace,
ispirano una seconda e più larga ondata di gruppi emo. Band come gli Antioch
Arrow generano nuovi sottogeneri più intensi, come lo screamo, mentre altri
sviluppano uno stile maggiormente melodico, più vicino all'indie rock. Altri come
i Sunny Day Real Estate di Seattle, i Jimmy Eat World di Mesa (Arizona) e
gli Yellowcard di Jacksonville riescono a uscire dalla scena underground, attraendo
un'attenzione nazionale. Alla fine del secolo, l'emo ha gradualmente sorpassato
l'hardcore nella scena punk statunitense, nonostante alcuni appassionati affermino
che l'emo successivo non sia qualificabile in assoluto come punk. [76]
Il punk revival[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Punk revival.

Assieme ai Nirvana, molti degli artisti principali alternative rock degli anni


novanta riconoscono di essere stati influenzati dallo stile punk rock degli inizi. Il
successo dei Nirvana è stato cruciale affinché le major discografiche vedano nel
punk un genere potenzialmente rimunerativo. [77] Nel 1993, i Green Day ed i Bad
Religion sono entrambi sotto contratto con le grandi etichette. L'anno successivo, i
Green Day pubblicano Dookie, che diviene un grandissimo successo commerciale,
ottenendo dieci dischi di platino e un disco di diamante. Stranger than Fiction dei
Bad Religion ottenne invece il disco d'oro.[78] Altri gruppi californiani, sotto contratto
con l'etichetta indie Epitaph, fondata dal chitarrista dei Bad Religion, Brett
Gurewitz, iniziarono così a ottenere successo. Nel 1994, la Epitaph pubblica Let's
Go dei Rancid, Punk in Drublic dei NOFX e Smash dei The Offspring, tutti album
premiati con il disco d'oro o di platino. Smash arriva a vendere oltre undici milioni
di copie, diventando il disco di un'etichetta indipendente più venduto di tutti i tempi.
[79]
 MTV e le stazioni radio, come KROQ-FM di Los Angeles, ebbero un ruolo
importante in questo successo, nonostante i NOFX avessero sempre rifiutato di
concedere i loro video a MTV.[80] Le enormi vendite dei Green Day e dei The
Offspring aprono la strada verso il successo nel decennio successivo ad altri
gruppi pop punk come i Blink-182, i Simple Plan, i Good Charlotte ed i Sum 41.
Il Vans Warped Tour ed il grande magazzino Hot Topic riportano ancora
maggiormente il punk tra la musica di tendenza statunitense.

Gli Offspring in concerto nel 2001.

Seguendo la direzione dei Mighty Mighty Bosstones di Boston ed i Sublime di Long


Beach, lo ska punk e lo skacore diventano popolari alla fine degli anni novanta. I
gruppi ska revival originali si pongono tra la seconda ondata punk rock ed una
musica molto vicina al radici ska giamaicane.[81] Gruppi ska punk della terza
ondata, third wave of ska, creano una vera fusione musicale con il punk e
l'hardcore. Il successo dell'album dei Rancid del 1995, ...And Out Come the
Wolves, aiuta questo revival ska, e gruppi come i Reel Big Fish ed i Less Than
Jake continuano ad attrarre fan anche nel XXI Secolo. Altre formazioni con le
origini dell'hardcore, come gli AFI, scalano le classifiche nel nuovo millennio.
Il Celtic punk, grazie a gruppi come i Flogging Molly ed i Dropkick Murphys,
fondendo il suono dell'Oi! e dei The Pogues, conquista un ampio pubblico. La
tradizione australiana continua con gruppi come i Frenzal Rhomb, i The Living
End ed i Bodyjar
Con la rinnovata visibilità del punk si sviluppano preoccupazioni nella comunità
punk che la musica stesse per essere fagocitata dal mainstream.[80] Queste
comunità ritengono che nel firmare per major ed apparire su MTV, gruppi come i
Green Day si stessero introducendo in un sistema cui il punk voleva opporsi fin
dalla nascita.[82] Molti fan disprezzano il punk rock delle società, incarnato da
gruppi come Sum 41 e Blink-182.[83] Tali controversie sono state parte della cultura
punk fin dalle origini nel 1977, quando i The Clash furono accusati di "essersi
venduti" per aver firmato con la CBS Records.[84] Queste accuse si estesero anche
ad altri gruppi seminali dell'ondata 77, in particolar modo ai Sex Pistols. Negli anni
novanta, il punk rock è così integrato nella cultura occidentale che i simboli punk
sono spesso utilizzati per vendere gruppi commerciali come "ribelli". I pubblicitari
capitalizzano lo stile e la moda punk rock a tal punto che, ad esempio,
nel 1993 una pubblicità per un'automobile, la Subaru Impreza, descriveva l'auto
"come il punk rock".[85] Nonostante la corrente commerciale abbia sfruttato molti
elementi del punk, esistono tuttora molte scene punk underground.
Ska punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Ska punk.

I Rancid, uno dei gruppi che rilanciarono lo ska punk a livello planetario.

Buona parte delle periferie di Londra nel quale emersero le punk band, erano
popolate da un buon numero di immigrati giamaicani. [86] Questo incontro tra culture
portò inevitabilmente alla nascita del genere ska punk[86]. Questo genere ibrido
trae i ritmi dello ska giamaicano, o meglio la variante britannica sviluppata in
seguito, nei tardi anni settanta, il 2 Tone ska[87], o ska revival, fondendolo o
alternandolo con le dure sonorità del punk rock,[88] o talvolta del hardcore punk.
[87]
 Per certi versi è simile allo ska tradizionale, ma più veloce e pesante. Come
nello ska tradizionale, anche la sezione di fiati è presente il più delle volte. [86] I primi
accenni di ska punk possono risalire alla fine degli anni settanta nel Regno Unito,
nel pieno periodo 2 tone ska, ovvero un'evoluzione stilistica del primo ska,
sviluppata però in Gran Bretagna, che includeva elementi punk rock e
generalmente rock. Gruppi 2 tone come Madness, The Specials, The Selecter, ma
anche gruppi punk rock come i Clash, furono tra i primi a fondere la musica nera
come lo ska e reggae al rock, ed in particolare al punk rock, nei loro album. Alcune
delle prime punk band britanniche, come i Clash appunto, in un certo periodo della
loro carriera sperimentarono nuove contaminazioni includendo lo ska e reggae.
[86]
 Vanno citati a proposito i brani London Calling, del 1979 e Sandinista!, del 1980,
dei Clash,[89] album che si distinguevano dai precedenti per la presenza, tra gli altri,
di elementi reggae, ska, dub o jazz.[90] Altri gruppi che seppero coniugare il punk
con il movimento giamaicano, furono gli Stiff Little Fingers, che, nel
debutto, Inflammable Material, del 1979, registrarono la reinterpretazione di Bob
Marley "Johnny Was",[91] mentre nel secondo album, Nobody's Heroes, del 1980,
inclusero alcuni rifacimenti allo ska come nel brano, "Wait and See", oltre alla
reinterpretazione di "Doesn't Make It All Right" della ska band, The Specials. Il
genere venne riconosciuto come parte della third wave of ska, in italiano: "terza
ondata di ska".[87] Fino ai tardi anni ottanta, lo ska punk rimase comunque un
fenomeno "underground", e, l'unico gruppo che all'epoca riuscì a ottenere una
rilevante popolarità internazionale furono i Fishbone.[87] Fu poi dalla fine degli anni
ottanta che lo ska punk iniziò a diffondersi e popolarizzarsi, proprio grazie alle
band americane.[86] Dalla prima metà degli anni novanta, si assistette ad una vera
e propria diffusione del genere, grazie soprattutto a band come i Rancid.[87]
Il genere, negli anni novanta, si è sviluppato principalmente in California, e spesso
molti gruppi skate punk, melodic hardcore e pop punk californiani sono stati
influenzati dallo ska punk.
Dance punk[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Dance punk.

Considerato agli inizi come genere correlato al Post-punk, la dance punk, nota


anche come disco-punk o punk-funk, non è altro che un genere nato dalla fusione
tra il punk rock e la musica dance, da discoteca, caratterizzata talvolta anche da
utilizzo di synth e tastiere, o semplicemente basata sull'inserimento di ritmiche
disco-funk. Nata verso la fine degli anni settanta, si sviluppa sia in Regno
Unito che negli Stati Uniti d'America, grazie a band come James White and The
Blacks, Talking Heads, Blondie, The Clash, Buzzcocks e Gang Of Four. Nato
inizialmente come genere underground, negli ultimi anni di fine secolo e all'inizio
del nuovo millennio raggiunse un gran numero di ascolti grazie a gruppi come
i Transplants, The Rapture, LCD Soundsystem, Louis XIV e Klaxons.

Diversificazioni del punk[modifica | modifica wikitesto]


Da quando l'attenzione dei media si è concentrata intorno al punk rock alla fine
degli anni settanta, il movimento si è frammentato in una varietà di forme derivate.
Secondo la descrizione del critico musicale Jon Savage, l'iniziale unità tra persone
con pretese artistiche, bohémiens e punk rockers della classe operaia iniziò a
dividersi.[92] Da un lato, artisti New wave, dall'altro artisti Post-punk. Alcuni
adottarono stili musicali più accessibili guadagnando in popolarità, altri si
spostarono in una direzione più sperimentale. Dall'altro, gruppi hardcore
punk, Oi! ed anarcho punk, molti dei quali con un programma esplicitamente
politico, si legano strettamente alla cultura underground, realizzando una
moltitudine di nuovi sottogeneri. [93] Nel frattempo, formazioni pop punk creano una
fusione, come afferma il cofondatore dei The Mekons Kevin Lycett, "degli ABBA e
dei Sex Pistols".[94] Emerge un gran numero di altri stili, molti dei quali fusioni con
generi di vecchia data. Un esempio può essere l'album dei The Clash, London
Calling, pubblicato nel dicembre 1979. Combinando punk
con reggae, ska, R&B e rockabilly, il disco sarebbe stato acclamato come uno dei
migliori album rock di tutti i tempi.[95]