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Mascherine:

Filtri Antipolvere ( UNI EN 143) per la filtrazione di particelle solide. In base all’efficacia si dividono come P1,
P2, P3.

Filri antigas (UNI EN 141) per la filtrazione di gas/vapori. Caratterizzate da lettere che indicano gli inquinanti
trattenuti. Divisi in tre classi a capacità crescente 1,2,3 e il filtro è individuato da una colorazione
caratteristica e da una sigla alfanumerica.

Filtri combinati (UNI EN 141) per gas/vapori in oresenza di polveri.

Le caratteristiche che determinano la scelta sono:

Per gli antipolvere l’efficacia filtrante

Per quelli di gas o vapori il tempo di esposizione.


Occhiali Protettivi:

Gli occhiali protettivi vengono classificati in base ad una marcatura alfanumerica di 7


termini (non sempre presenti).
Elmetto:

Si tratta di un DPI di 3a categoria, che deve proteggere il capo e il viso dagli urti, dai corpi taglienti, dalla
proiezione di corpi solidi, dal calore radiante e da scintille e oggetti incandescenti, nonché dal contatto con
prodotti chimici (schiume, ritardanti, gelificanti). Deve consentire il simultaneo impiego di semi maschera e
occhiali protettivi.

regolazione della fascia temporale: si attua direttamente nel casco mediante posizionamento della fascia
(fissaggio tramite clips posteriori).

regolazione dell’altezza del casco: la cuffia a rete si regola per mezzo di due linguette auto aderenti che
passano attraverso i fori di supporto.

Tuta Ignifuga:

La tuta ignifuga è un dispositivo di terza categoria, resiste a scintille, fiamme per breve periodo ma non a
tagli od aggressioni chimiche. La tuta va indossata in modo da coprire completamente gli indumenti
sottostanti (zona collo, caviglie, polsi). Nelle tasche della tuta non devono essere riposti utensili. Sotto la
tuta da intervento devono essere indossati solo capi di vestiario realizzati solo con biancheria in fibra di
cotone e/o pura lana 100%, nelle circostanze in cui la temperatura ambientale sia piuttosto bassa, si può
abbinare con il sottotuta appartenente all’equipaggiamento individuale da intervento.

Scarpa Antinfotunustica:

 Tipo I: calzature di cuoio o altri materiali, escluse le calzature interamente in gomma


o in polimero;
 Tipo II: calzature interamente in gomma o in polimero.
Entrambe le classi I e II, in base alle caratteristiche di protezione, sono poi distinte in
ulteriori 3 categorie, ovvero di sicurezza, di protezione e da lavoro, cui corrispondono
rispettivamente le sigle S, P e O, derivanti dalle relative definizioni in inglese.
Si hanno in oltre le caratteristiche:
A antistatica
FO resistenza della suola agli idrocarburi
WRU penetrazione ed assorbimento acqua della tomaia
P resistente alla perforazione della suola
C calzatura conduttiva
CR resistenza al taglio della tomaia

Protezione Orecchie:

Come limite di esposizione giornaliera si deve considerare 85 decibel, oltre questo valore si deve utilizzare
un DPI che si dividono in H (high frequency), M (middle frequency), L (low frequency).
I DPI a disposizione sono archetto auricolare, tappi pre-modellati, tappi modellabili oppure
cuffie.
Per quanto riguarda l’utilizzo dei DPI si ha:
Inserti auricolari monouso: Una valida protezione si ottiene solo se il dispositivo è indossato correttamente
e sostituito ad ogni utilizzo. Seguire attentamente le modalità d’indossamento.
1. Con le mani pulite premete e ruotate il tappo tra le dita fino a ridurne il più possibile il diametro
2. Per inserire il tappo più facilmente, tirare leggermente la parte superiore dell’orecchio con la mano
opposta così da raddrizzare il condotto uditivo. Quindi inserire il tappo.
3. Mantenere il tappo in posizione finché non sia completamente espanso (circa una trentina di
secondi).
Inseriti auricolari riutilizzabili: I tappi riutilizzabili devono essere lavati con detergenti neutri e quindi lasciati
asciugare. Conservarli nel loro imballo originale sia prima che dopo l’uso e sostituirli quando appaiono
danneggiati o risulta impossibile pulirli. Non toccare i tappi con le mani sporche Utilizzare i tappi per tutto il
tempo di esposizione al rumore.
Inserti auricolari con archetto: Afferrare l’archetto all’altezza dei tamponi, posizionare i tamponi sul canale
auricolare. Premerli* ruotandoli leggermente per ottenere una migliore tenuta. L’archetto può essere
posizionato o sotto il mento o dietro la nuca.