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Corso di Laurea in Giurisprudenza

Istituzioni di Economia
(Prof.ssa Valeria Pupo)

Dietro la domanda: la teoria delle


scelte del consumatore

(Capitolo 5, MT)

1
Contenuti della lezione

Teoria del comportamento del consumatore


Descrive come i consumatori distribuiscono i propri
redditi tra differenti beni e servizi per massimizzare
il proprio benessere
Per meglio comprendere il comportamento del consumatore, è
utile procedere in tre passaggi:
1. Vincoli di bilancio: ciò che il consumatore può
permettersi
2. Preferenze: ciò che il consumatore desidera
acquistare
3. Ottimizzazione: ciò che il consumatore sceglie

2
Introduzione

Nel capitolo 3 abbiamo definito la legge


della domanda e dell’offerta secondo la
quale la quantità che i consumatori
desiderano acquistare è correlata al
prezzo.
Questa legge si fonda su un modello di
comportamento del consumatore basato
su una serie di ipotesi.

3
Il modello economico standard
Ipotesi:
I compratori sono razionali

Una quantità maggiore è preferita a una


minore
I compratori mirano a massimizzare
l’utilità
L’utilità
indica la misura della soddisfazione
che un consumatore trae dal consumo di un
bene.
I consumatori perseguono il proprio
interesse personale e non si curano di
quello altrui
4
Il vincolo di bilancio: ciò che il consumatore
può permettersi di acquistare

Un’ ipotesi del modello è che una quantità


maggiore è preferita a una minore
MA gli individui consumano meno di quanto
desiderano perché la loro spesa è vincolata, cioè
limitata dal loro reddito.
Il vincolo di bilancio mostra le possibili
combinazioni di beni che il consumatore si
può permettere di acquistare, dato il suo
reddito e il prezzo dei beni.

5
Il vincolo di bilancio
Supponiamo di avere:
 Reddito pari a 1000

 Due beni: birra (y) e pizza (x)


 Prezzo della birra (Py): 2 euro
 Prezzo della pizza (Px): 10 euro

Alcune delle possibili combinazioni che


il consumatore può acquistare sono
nella tabella seguente

6
Il vincolo di bilancio Prezzo della birra: 2 euro
Prezzo della pizza: 10 euro

Lattine di Numero di Spesa per Spesa per Spesa totale


birra Pizza Birra Pizza
0 100 0 1000 1000
50 90 100 900 1000
100 80 200 800 1000
150 70 300 700 1000
200 60 400 600 1000
250 50 500 500 1000
300 40 600 400 1000
350 30 700 300 1000
400 20 800 200 1000
450 10 900 100 1000
500 0 1000 0 1000
7
Il vincolo di bilancio
E’ possibile rappresentare algebricamente le combinazioni di
birra (Y) e pizza (X) che comportano una spesa di 1000:
PyY + PxX=R dove R=Reddito
Esplicitiamo rispetto alla Y e otteniamo:
PyY=R-PxX
Y= (R/Py)-(Px/Py)X
In termini di equazione di una retta:
Variabile dipendente è la quantità di birra (asse delle
ordinate Y=birra)
Variabile indipendente è la quantità di pizza (asse delle
ascisse X=pizza)
Intercetta è R/Py
Pendenza è Px/Py (cioè il valore associato alla variabile
indipendente X)

8
Il vincolo di bilancio
PyY + PxX=R Y= (R/Py)-(Px/Py)X

Nel caso del nostro esempio: Y= birra e prezzo : 2 euro


X = pizza e prezzo 10 euro
2Y+10X=1000 R= reddito =1000
2Y= 1000 – 10X
Y= (1000/2) – (10/2)X
Y= 500 – 5X
intercetta: 500
pendenza: 5
La pendenza è negativa e riflette il fatto che se
voglio 1 pizza in più devo ridurre il consumo di
birra di 5 lattine
9
Prezzo della birra: Py=2 euro
Il vincolo di bilancio Prezzo della pizza: Px=10 euro

graficamente VINCOLO DI BILANCIO:


Y= 500 – 5X

Quantità
di birra
Punto B Intercetta =500
B Se pongo X=0, Y=500
500 Punto A?
Corrisponde alla quantità di pizza,
quando la quantità di birra è pari a
Pendenza= - 5 zero (intercetta orizzontale)
Si trova ponendo Y=0
Y= 500 – 5X
250 0=500-5X
5X=500
X=500/5=100

A
0 50 100 Quantità
di Pizza
10
Prezzo della birra=Py= 2 euro
Il vincolo di bilancio Prezzo della pizza =Px = 10 euro

In sintesi, l’inclinazione (pendenza) del vincolo di bilancio è


uguale al prezzo relativo dei due beni, cioè al prezzo di un
bene espresso in rapporto all’altro bene (Px/Py)

Misura il tasso di sostituibilità economica di un bene


all’altro, cioè il rapporto al quale il consumatore è
disposto a sostituire un bene con un altro

Dato che Px/Py=5 vuole dire che una pizza costa 5 volte in
più di una birra e, quindi, il costo-opportunità di una pizza è
pari a 5 birre

11
Il vincolo di bilancio

Quantità
di birra
500

250

0 50 100 Quantità
di Pizza
12
Prezzo della birra: Py=2 euro
Il vincolo di bilancio Prezzo della pizza: Px=10 euro

Quindi, se il consumatore non acquista


Quantità nessuna pizza (se X=0), può permettersi
di birra 500 lattine di birra (Y=500): PUNTO B
B (intercetta verticale).
500 Se non acquista nessuna birra (se Y=0),
può permettersi 100 pizze (X=100): PUNTO
A (intercetta orizzontale)

250

A
0 50 100 Quantità
di Pizza
13
Prezzo della birra: Py=2 euro
Il vincolo di bilancio Prezzo della pizza: Px=10 euro

Tutti i punti sulla retta del vincolo di


Quantità bilancio indicano le possibili
di birra combinazioni di beni o rapporti di
B scambio tra due beni
500

250
Vincolo di bilancio
del consumatore

A
0 50 100 Quantità
di Pizza
14
Prezzo della birra: Py=2 euro
Il vincolo di bilancio Prezzo della pizza: Px=10 euro

Per esempio, il consumatore


Quantità può acquistare 50 pizze e 250
di birra lattine di birra (C).
B
500
Oppure, 20 pizze e 500 birre.

Oppure ………
C
250
Vincolo di bilancio
del consumatore

A
0 50 100 Quantità
di Pizza
15
Prezzo della birra: Py=2 euro
Prezzo della pizza: Px=10 euro

Il consumatore può permettersi di acquistare anche le


combinazioni di beni che giacciono sotto il vincolo di
bilancio, per esempio 270 lattine e 15 pizze (D).
I punti esterni non sono invece accessibili, come per
esempio E.
Il vincolo di bilancio
Una variazione del reddito

Ipotizziamo un aumento del reddito da


1000 a 1500.
Se i prezzi dei beni non aumentano, con il
maggior reddito si può acquistare una maggiore
quantità di entrambi i beni.
Graficamente:
 L’aumento del reddito provoca uno spostamento a
destra del vincolo di bilancio.
 La pendenza resta inalterata, perché i prezzi dei beni
non sono cambiati.

17
Una variazione del reddito (a
prezzi invariati) fa sì che la retta
di bilancio si sposti rimanendo
parallela a quella originale (L1).
Infatti si muove l’intercetta
(R/Py) e non la pendenza
(Px/Py)
Quando il reddito di 1000 (L1)
sale a 1500, la retta di bilancio
si sposta verso destra, in L2.
Se il reddito si riduce , la retta si
Y= (R/Py)-(Px/Py)X
sposta verso sinistra.

L2
L1

18
Il vincolo di bilancio
Una variazione dei prezzi

Ipotizziamo una variazione del


prezzo della pizza
Reddito = 1000 euro P birra = Py= 2 euro P pizza =Px= 10 euro
Vincolo di bilancio : CELESTE (L1) IPOTESI: varia il P pizza
La variazione del prezzo di un bene (a
reddito invariato) fa sì che la retta di
bilancio ruoti attorno a una delle intercette.
Quando il prezzo della pizza aumenta da
10 a 12,50, può comprare meno pizza (al
massimo 80, invece di 100): la retta di
bilancio ruota in senso orario da L1 a L2.
Si modifica la pendenza (aumenta!):
In L1 era: Px/Py= 10/2=5
In L2: Px/Py= 12,50/2=6,25
Per ogni pizza in più deve rinunciare a 6,25
lattine di birra e non più 5.

L1
L2 L3

20
Reddito = 1000 euro P birra = Py= 2 euro P pizza =Px= 10 euro
Vincolo di bilancio : CELESTE (L1) IPOTESI: varia il P pizza

Se P pizza diminuisce e passa da 10


a 8 euro, può comprare più pizza.
Al massimo può comprarne 125 invece
di 100. La curva si sposta in senso
antiorario da L1 a L3.

Pendenza?
In L1 era: Px/Py= 10/2=5
In L3: Px/Py= 8/2= 4
Per ogni pizza in più deve rinunciare a
4 birre e non più 5

L3
L1
L2

21
Prezzo della birra=Py= 2 euro
Il vincolo di bilancio: Prezzo della pizza = Px =10 euro

regola pratica
La pendenza del vincolo di bilancio è:
Px/Py= P pizza/P birra= 10/2=5
Indica il costo opportunità del bene misurato sull’asse delle
ascisse (x): nell’esempio, per una pizza in più a quanta birra
devo rinunciare?

Qual è il costo opportunità del bene riportato sull’asse delle


ordinate (y)? Cioè per una birra in più a quanta pizza devo
rinunciare?
Si calcola facendo il reciproco della pendenza del vincolo di
bilancio.
Nell’esempio: 1/5=0,2

22
Reddito = 1000 euro P birra (y) = 2 euro P pizza (x)= da 10 a euro a 12,50
Vincolo di bilancio : CELESTE

Per ogni lattina in più a quanta


pizza deve rinunciare?
Il reciproco della pendenza:
1/(Ppizza/Pbirra)= 1(12,50/2)=
1/6.25=0,16
Oppure, più semplicemente:
2/12.5=0,16
Per 1 lattina di birra in più il
consumatore deve rinunciare a 0,16
pizze

23
Il vincolo di bilancio
Una variazione dei prezzi

Ipotizziamo una variazione del


prezzo della birra

24
Reddito = 1000 euro P birra = Py= 2 euro a 5 euro P pizza =Px=
10 euro
Vincolo di bilancio : CELESTE (L1) IPOTESI: varia il P birra

Se P birra aumenta e passa da 2 a


5 euro, si può comprare meno birra
(al massimo 200, invece di 500): la
retta di bilancio ruota in senso
antiorario (da L1 a L2).
L3 Pendenza?
L1: Px/Py= Ppizza/Pbirra= 10/2=5
L2: Px/Py =10/5= 2 (minore, retta
L1 più piatta)
Cioè per ogni pizza in più deve
rinunciare a 2 lattine di birra e non
L2 più 5.

Y= (R/Py)-(Px/Py)X
Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 25
Reddito = 1000 euro P birra = Py= 2 a 1,60 euro P pizza =Px= 10 euro
Vincolo di bilancio : CELESTE (L1) IPOTESI: varia il P birra

Se P birra diminuisce e passa


da 2 a 1,60 euro, può comprare
più birra (al massimo può
comprarne 625 invece di 500).
L3 La curva si sposta in senso orario
(da L1 a L3).
Pendenza?
L1: Px/Py= 10/2=5
L1 L3= Px/Py =10/1,6= 6,25
(pendenza aumenta, la retta è più
ripida!)
Cioè per ogni pizza in più deve
L2
rinunciare a 6,25 lattine di birra e
non più 5.

Y= (R/Py)-(Px/Py)X
Il vincolo di bilancio
Una variazione dei prezzi

Ipotizziamo una variazione del prezzo


della birra e della pizza

27
Reddito = 1000 euro P birra = Py= da 2 a 4 P pizza =Px= da 10 a 8 euro
Vincolo di bilancio : CELESTE (L1) IPOTESI: varia il P pizza e P birra

Py passa da 2 a 4 ( al massimo
può comprare 250 birre invece
di 500)
Px passa da 10 a 8 euro (al
massimo 125 pizze invece di
100)
Pendenza?
L1: Px/Py= 10/2=5
L1 L2= Px/Py =8/4= 2 (pendenza
diminuisce, la retta è piatta!)
Cioè per ogni pizza in più deve
rinunciare a 2 lattine di birra.
L2

Y= (R/Py)-(Px/Py)X
Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 28
Dietro la domanda: la teoria delle
scelte del consumatore

Fine prima parte


Vincoli di bilancio: ciò che il
consumatore può permettersi
Dietro la domanda: la teoria delle
scelte del consumatore

Inizio seconda parte


Preferenze: ciò che il consumatore
desidera acquistare
Preferenze:
ciò che il consumatore desidera
 Il vincolo di bilancio mostra le
combinazioni di beni che il consumatore
può permettersi dato il reddito e i prezzi
dei beni.
 MA le scelte del consumatore dipendono
anche dalle sue preferenze.
 Il modello economico standard ipotizza
che il consumatore si comporti
razionalmente: di fronte a due panieri di
beni diversi scelga quello che soddisfa i
suoi gusti
31
Preferenze:
ciò che il consumatore desidera
Il livello di soddisfazione è misurato in
termini di utilità:
 se un consumatore preferisce un
paniere a un altro, quel paniere gli
assicura utilità maggiore;
 se due combinazioni di beni
soddisfano i suoi gusti allo stesso
modo, il consumatore è indifferente
tra le due combinazioni.

32
Preferenze:
ciò che il consumatore desidera

Le preferenze del consumatore tra le


diverse combinazioni di beni sono
rappresentate attraverso le curve di
indifferenza.
Una curva di indifferenza mostra diverse
combinazioni di beni che soddisfano il
consumatore in eguale misura.

33
Preferenze: ciò che il consumatore desidera
 Il modello delle preferenze che utilizzeremo si
fonda su una serie di ipotesi, basate su due
assiomi:
 Assioma della comparabilità:
 Dati due panieri A e B il consumatore può
metterli a confronto e stabilire se preferisce
A o B, B o A, o se è indifferente tra A o B.
 Assioma della transitività:
 Dati tre panieri A, B, C, se il consumatore
preferisce A a B e B a C, ne consegue che
deve preferire A a C
 Se è indifferente tra A e B e tra B e C, deve
essere indifferente tra A e C
34
Curve di indifferenza

35
Curve di indifferenza

Quantità
di birra

0 Quantità
di Pizza36
Curve di indifferenza

Quantità
di birra

Curva di
indifferenza I1
0 Quantità
di Pizza37
Curve di indifferenza

Quantità
di birra

Curva di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza38
Curve di indifferenza

Il consumatore è
Quantità indifferente, o ugualmente
di birra
soddisfatto, tra le
combinazioni A, B, e C,
C
perché sono collocate sulla
medesima curva

A Curva di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza39
Proprietà delle curve di indifferenza

1. Le curve di indifferenza più alte garantiscono


un livello di soddisfazione più elevato.
2. Le curve di indifferenza sono inclinate verso il
basso (pendenza negativa).
3. Le curve di indifferenza non si intersecano.
4. Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi (hanno forma concava).

40
Proprietà 1.
Le curve di indifferenza più alte garantiscono
un livello di soddisfazione più elevato.

 I consumatori di solito sono


condizionati positivamente dalla
quantità.
 Le curve di indifferenza più alte
rappresentano quantità superiori di
beni rispetto a curve di indifferenza
più basse.

41
Curve di indifferenza

Quantità
di birra

Curve di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza42
Curve di indifferenza

Quantità
di birra

I2

Curve di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza43
Curve di indifferenza

Quantità
di birra

B
I2

A Curve di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza44
Curve di indifferenza
Qualsiasi punto su I2 è preferito
Quantità
a qualsiasi punto su I1
di birra Il punto D è preferito ai punti A,
BeC
C

B D
I2

A Curva di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza45
Proprietà 2.
Le curve di indifferenza sono inclinate verso il
basso

 Il consumatore trae soddisfazione da


entrambi i beni.
 Se la quantità di un bene si riduce, la
quantità dell’altro bene deve
aumentare.
 Per questa ragione le curve di
indifferenza devono essere inclinate
verso il basso.

46
Proprietà 2
Le curve di indifferenza sono inclinate verso il basso.

Quantità
di birra

Curve di
indifferenza, I1
0 Quantità
di Pizza47
Proprietà 3
Le curve di indifferenza non si intersecano

 Le curve di indifferenza non possono


intersecarsi.
 Se le curve di indifferenza si
intersecano l’assunzione “più è meglio”
potrebbe essere violata.

48
Proprietà 3. Le curve di indifferenza non si
intersecano
A e B sono sulla stessa curva di indifferenza (I1) e
perciò garantiscono la stessa soddisfazione.
Anche B e C si trovano sulla stessa curva di
Quantità indifferenza (I2) e perciò anch’esse garantiscono lo
di birra stesso livello di soddisfazione.
Per l’assioma della transitività, A e C dovrebbero
offrire lo stesso livello di soddisfazione. Ma così non
è, dato che C offre una maggiore quantità di
C entrambi i beni.
Ciò è incoerente con l’assioma della transitività.
Perciò le curve non possono intersecarsi.
A

B
I1

I2

0 Quantità
di Pizza
49
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi

Gli individui sono più facilmente disposti


a scambiare beni di cui dispongono in
abbondanza e meno disposti a
scambiare beni di cui hanno scarsa
disponibilità.

50
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi
Quantità
di birra

0 Quantità
di Pizza 51
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi.
Quantità
di birra

Curve di
indifferenza
0 Quantità
di Pizza 52
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi.
Quantità Nel punto A il consumatore
di birra dispone di molta birra (8)
14 ma poche pizze (3).

8 A

curve di
indifferenza

0 2 3 Quantità
di Pizza 53
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi
Quantità
di birra Per indurlo a cedere una pizza
occorre offrirgli molta birra.
14 Nell’ESEMPIO 6 birre in cambio
di 1 pizza.
6 Infatti, la variazione di birra in
seguito a variazione di pizza =
A DY/DX= (14-8)/(3-2)=6
8
1

Curve di
indifferenza
0 2 3 Quantità
di Pizza 54
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi
Quantità Nel punto B il consumatore
di birra dispone di poca birra (3) ma
14 molte pizze (7).

8 A
1

4 B
3 Curve di
indifferenza
0 2 3 6 7 Quantità
di Pizza 55
Proprietà 4
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi
Quantità Per indurlo a cedere una pizza
di birra basterà offrirgli un numero
minore di birre.
14 NELL’ESEMPIO solo 1 birra in
cambio di 1 pizza
6 Infatti la variazione di birra in
seguito a variazione di birra =
8 A DY/DX= (4-3)/(7-6)=1
1

4 1 B
3 Curve di
1
indifferenza
0 2 3 6 7 Quantità
di Pizza 56
Proprietà 4 -Le curve di indifferenza sono convesse
rispetto all’origine degli assi
Il saggio con il quale il consumatore è
disposto a scambiare un bene con l’altro
si chiama Saggio Marginale di
Quantità Sostituzione (SMS).
di birra
Misura la quantità di un bene che il
14 consumatore desidera per compensare
una riduzione nel consumo di un altro
bene: Dbirra/Dpizza= - DY/DX
SMS=6
La (-): se la quantità di un bene si riduce,
la quantità dell’altro bene deve
8 A
1 aumentare.

4 SMS= 1 B
3 Curve di
1
indifferenza
0 2 3 6 7 Quantità
di Pizza 57
Proprietà 4 -Le curve di indifferenza sono convesse
rispetto all’origine degli assi
Il Saggio Marginale di
Sostituzione (SMS) corrisponde
Quantità all’inclinazione della curva di
di birra indifferenza.
14 Nella figura, l’SMS per birra e pizza
passa da 6 (punto A) a 1 (punto B), cioè
IL SMS diminuisce lungo la curva di
SMS=6
indifferenza.

8 A
1

4 SMS=1 B
3 Curve di
1
indifferenza
0 2 3 6 7 Quantità
di Pizza 58
Le curve di indifferenza sono convesse rispetto
all’origine degli assi

Quando l’SMS diminuisce lungo una curva di


indifferenza, la curva è convessa.

Vuol dire assumere che gli individui sono


più facilmente disposti a scambiare
beni di cui dispongono in abbondanza
e meno disposti a scambiare beni di
cui hanno scarsa disponibilità

59
Il consumatore è indifferente tra
A, B e C
Il consumatore sceglie la combinazione di beni
rappresentata da C (20 pizze e 5 birre).
Passando da C a B, è disposto a rinunciare a 10
pizze (da 20 a 10) per avere 7 birre (da 5 a 12)
affinché la sua soddisfazione rimanga invariata.
Passando da B a A, in cui la quantità di pizza è
più bassa, il consumatore è disposto a rinunciare
solo a 5 pizze (da 10 a 5) in cambio di 8 birre
(da 12 a 20).
Il consumo è soggetto a utilità marginale
decrescente: per ottenere una maggiore quantità
di birra (di cui ora dispone in abbondanza) il
consumatore è disposto a rinunciare a in minor
numero di pizze (di cui ora ha scarsa
disponibilità).
Due esempi limite di curve di indifferenza

 Sostituti perfetti
 Complementi perfetti

61
Sostituti perfetti

Due beni la cui curva di indifferenza


è un segmento rettilineo sono
sostituti perfetti.
Il saggio marginale di sostituzione
è costante.

62
Sostituti perfetti
SMS=5
Saremo disposti a
Monete cambiare 1 moneta da 50
da 10 centesimi
15
centesimi per 5 monete
da 10, indipendentemente
dal numero di monete
10 presenti nel paniere

I1 I2 I3
0 1 2 3 Monete
da 50 centesimi
63
Complementi perfetti

Due beni la cui curva di indifferenza


è una spezzata ad angolo retto sono
complementi perfetti.

64
Complementi perfetti
5 scarpe dx e 5
scarpe sx danno la
stessa
Scarpe soddisfazione di 5
sinistre
scarpe dx e 7
scarpe sx

I2
7
5 I1

0 5 7 Scarpe destre
65
Curve di indifferenza

La maggior parte dei beni non sono


né sostituti perfetti, né complementi
perfetti.
Normalmente le curve di indifferenza
sono convesse.

66
Dietro la domanda: la teoria delle
scelte del consumatore

Fine seconda parte


Dietro la domanda: la teoria delle
scelte del consumatore

Inizio terza parte


Ottimizzazione: ciò che il consumatore
sceglie
Ottimizzazione: Ciò che il consumatore sceglie
Il paniere che massimizza la soddisfazione deve
rispettare due condizioni:
 Deve trovarsi sulla retta di bilancio.

 Deve fornire al consumatore la combinazione più


gradita di beni e servizi.
Il consumatore desidera procurarsi la migliore
combinazione di beni, che è quella che lo colloca
sulla curva di indifferenza più alta, dato il
proprio vincolo di bilancio:
PUNTO DI OTTIMO
Graficamente si ha nel punto in cui la curva di
indifferenza più elevata e il vincolo di bilancio sono
tangenti.
69
Perché i punti C, D
o A non sono di
ottimo?
C non è di ottimo
perché il
consumatore
riducendo la
quantità di pizza e
aumentando la
birra, si porta su
una curva di
indifferenza più alta,
restando sul vincolo
di bilancio.
.

Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 70


Perché D non è di
ottimo?
Per la stessa
ragione di prima:
riallocando la
spesa (-pizza e +
birra) il
consumatore può
raggiungere la
curva di
indifferenza I3.
.

Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 71


Perché A non è di
ottimo?
A non è
raggiungibile,
perché è
all’esterno del
vincolo di bilancio.

Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 72


La scelta ottimale del consumatore

 Nel punto di tangenza la pendenza


della curva di indifferenza (SMS) è
uguale alla pendenza della retta di
bilancio (Px/Py).
 SMS=Px/Py
 Il consumatore sceglie la composizione
di beni per la quale il saggio marginale
di sostituzione è uguale al prezzo
relativo.

73
La scelta ottimale del consumatore
• Abbiamo mostrato graficamente come un
consumatore può massimizzare la propria
soddisfazione, dato il vincolo di bilancio:
• si individua la più alta curva di indifferenza che il
vincolo permette di raggiungere.
• Dato che la curva di indifferenza più alta
corrisponde anche al più alto livello di utilità
conseguibile, il problema del consumatore si
può riformulare come un problema di
massimizzazione dell’utilità dato un vincolo
di bilancio.

74
La scelta ottimale del consumatore
Finora non abbiamo assegnato alcun valore
numerico alle preferenze dei consumatori.
Se vogliamo farlo, dobbiamo descrivere le
preferenze dei consumatori assegnando dei
punteggi ai livelli di soddisfazione associati a
ciascuna curva di indifferenza.
Il valore numerico che rappresenta la
soddisfazione che il consumatore ricava dal
consumo di un bene è l’utilità.

Funzione di utilità: Formula che assegna un


livello di utilità alle curve di indifferenza

75
La scelta ottimale del consumatore
L’utilità marginale è l’incremento dell’utilità
totale che il consumatore trae da un’unità
addizionale di un bene.
L’utilità marginale è solitamente decrescente: la
soddisfazione che si trae dal consumo di una
unità addizionale di un bene tende a diminuire
con l’aumentare dell’unità consumate.
Detto in altri termini, quanto maggiore è la
quantità consumata di un bene, tanto minore è
l’utilità marginale derivante da un’unità
aggiuntiva di quel bene.
Il concetto di utilità marginale è legato al
problema della massimizzazione dell’utilità
del consumatore.
76
La scelta ottimale del consumatore
Se consumo una quantità aggiuntiva del un bene y
(Dy), questo produce una utilità marginale (U’y),
determinando un incremento complessivo
dell’utilità pari a (U’y)(Dy).
Contemporaneamente il minor consumo del bene x
(Dx), riduce l’utilità nella misura di U’x,
determinando una riduzione complessiva di
(U’x)(Dx).
Poiché tutti i punti della curva di indifferenza sono
associati allo stesso livello di utilità, l’incremento
complessivo di utilità associato all’aumento
del bene x deve bilanciare il decremento dovuto
al minor consumo del bene y.
77
La scelta ottimale del consumatore
Formalmente:
0=(U’y)(Dy) + (U’x)(Dx)
-(U’y)(Dy) = (U’x)(Dx)
-(Dy/Dx) = U’x/U’y
Ma sappiamo che Dy/Dx = SMS
Quindi posso sostituire Dy/Dx con SMS e scrivere:
SMS = U’x/U’y
Sappiamo anche che il consumatore sceglie la composizione di
beni per la quale SMS è uguale al prezzo relativo.
Cioè nel punto di OTTIMO: SMS=Px/Py
Quindi, posso scrivere: Px/Py=U’x/U’y
Manipolando l’espressione si otterrà:
U’x/Px=U’y/Py
Qual è l’interpretazione?
78
La scelta ottimale del consumatore
Qual è l’interpretazione di U’x/Px=U’y/Py?
Nel punto di ottimo
l’utilità marginale per euro speso nel bene x (U’x/Px)
è =
all’utilità marginale per euro speso nel bene y (U’y/Py)

È un punto di EQUILIBRIO.
Qualsiasi altro punto non è di equilibrio, perché il consumatore
potrebbe aumentare l’utilità.
In che modo?
….. trasferendo la spesa dal bene che offre una minore utilità
marginale per euro a quello che ne offre una maggiore.

79
La scelta ottimale del consumatore

Nel punto di ottimo


la valutazione che il consumatore dà ai due
beni (misurata dal SMS)
è corrispondente a quella che ne dà il
mercato (misurata dal prezzo relativo,
Px/Py).
Detto in altri termini, i prezzi di mercato
rispecchiano il valore che i
consumatori attribuiscono ai diversi
beni.
80
Sintesi
La teoria delle scelte del consumatore analizza le decisioni di
consumo: gli individui massimizzano l’utilità sotto il vincolo di
risorse limitate.
 Il vincolo di bilancio mostra le combinazioni di beni che un
consumatore può acquistare, dato R, Px e Py.
 La pendenza equivale al prezzo relativo dei beni: Px/Py.
 La curva di indifferenza rappresenta le preferenze del
consumatore. Mostra i panieri di beni che offrono al
consumatore la stessa soddisfazione.
 La pendenza equivale al saggio marginale di sostituzione (SMS):
rapporto al quale il consumatore è disposto a scambiare un bene
con l’altro.
Il consumatore ottimizza la propria condizione collocandosi nel
punto in cui il vincolo di bilancio è tangente a una curva di
indifferenza.
In tale punto la pendenza della curva di indifferenza è uguale a
quella del vincolo di bilancio: SMS=Px/Py
In termini di massimizzazione dell’utilità: U’x/U’y= Px/Py
81
Effetto della variazione del reddito sulle scelte del
consumatore
Un aumento del reddito porta ad
uno spostamento verso l’esterno
del vincolo di bilancio.
 Il consumatore sceglie una migliore
combinazione di beni e si colloca su
una curva di indifferenza più alta.

82
Effetto della variazione del reddito sulle scelte
del consumatore

Quantità
di birra

0 Quantità
di Pizza
83
Effetto della variazione del reddito sulle scelte del
consumatore

Quantità
di birra

I1
0 Quantità
di Pizza
84
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore

Quantità
di birra

I1
0 Quantità
di Pizza
85
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

I1
0 Quantità
di Pizza
86
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

I2

I1
0 Quantità
di Pizza
87
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

Nuovo ottimo

I2

I1
0 Quantità
di Pizza
88
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

1. Un aumento del reddito sposta


il vincolo di bilancio verso destra…

Nuovo ottimo

I2

I1
0 Quantità
di Pizza
89
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

1. Un aumento del reddito sposta il


vincolo di bilancio verso destra…

Nuovo ottimo

I2

I1
0 2. …Facendo aumentare il consumo Quantità
di Pizza
90
di pizza…
Effetto della variazione del reddito sulle
scelte del consumatore

Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

1. Un aumento del reddito sposta


vincolo di bilancio verso destra…

Nuovo ottimo
3. …e il consumo
di birra.
I2

I1
0 2. …facendo aumentare il consumoQuantità
di pizza di Pizza
91
Bene normale e bene inferiore

 Un bene che, a fronte di un


incremento del reddito, viene
consumato in maggiore quantità è
chiamato bene normale.
 Un bene che, a fronte di un
incremento del reddito, viene
consumato in quantità inferiore è
chiamato bene inferiore.

92
Bene inferiore

93
Bene inferiore
Quantità
di birra

0 Quantità
di Pizza
94
Bene inferiore
Quantità
di birra

I1
0 Quantità
di Pizza
95
Bene inferiore
Quantità
di birra

Vincolo di
bilancio
iniziale I1
0 Quantità
di Pizza
96
Bene inferiore
Quantità
di birra

Ottimo
iniziale

Vincolo di
bilancio
iniziale I1
0 Quantità
di Pizza
97
Bene inferiore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

Ottimo iniziale

Vincolo di
bilancio
iniziale I1
0 Quantità
di Pizza
98
Bene inferiore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

Ottimo
iniziale

Vincolo di
bilancio
iniziale I1 I2

0 Quantità
di Pizza
99
Bene inferiore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

Ottimo
iniziale
Nuovo ottimo

Vincolo di
bilancio
iniziale I1 I2

0 Quantità
Di Pizza
100
Bene inferiore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

1. Un aumento del reddito sposta il


vincolo di bilancio verso destra per
Ottimo cui...
O
iniziale
Nuovo ottimo

Vincolo di
bilancio
iniziale I1 I2

0 Quantità
di Pizza
101
Bene inferiore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

1. Un aumento del reddito sposta il


vincolo di bilancio verso destra per
Ottimo cui...
iniziale
Nuovo ottimo

Vincolo di
bilancio
iniziale I1 I2

0 Quantità
Di Pizza
2. ... Il consumo di pizza aumenta,
102
quindi la pizza è un bene normale...
Bene inferiore
Quantità
di birra Nuovo vincolo di bilancio

3. ..ma il 1. Un aumento del reddito sposta il


consumo di vincolo di bilancio verso destra per
birra ottimo cui...
diminuisce, iniziale
classificando
la birra come Nuovo ottimo
bene inferiore
Vincolo di
bilancio I2
I1
iniziale
0 Quantità
di Pizza
2. ... Il consumo di pizza aumenta,
103
quindi la pizza è un bene normale...
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte del
consumatore

Una diminuzione del prezzo


di un bene fa ruotare il vincolo
di bilancio verso l’esterno e fa
variare la sua inclinazione.

104
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte del
consumatore

Quantità
di birra

0 Quantità di Pizza
105
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

500

I1

0 100 Quantità di Pizza


106
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

500

Vincolo di bilancio I1
iniziale
0 100 Quantità di Pizza
107
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

500

Ottimo iniziale

Vincolo di bilancio I1
iniziale
0 100 Quantità di Pizza
108
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

1. Una diminuzione del


500 prezzo della birra fa ruotare
il vincolo di bilancio...

I1
Vincolo di bilancio
iniziale 100 Quantità di Pizza
0 109
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

1000 Nuovo vincolo di bilancio

1. Una diminuzione del


500 prezzo della birra fa ruotare
il vincolo di bilancio…
(aumenta la pendenza:
Px/Py)

I1
Vincolo di bilancio
iniziale 100 Quantità di Pizza
0 110
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

1000 Nuovo vincolo di bilancio

1. Una diminuzione del


500 prezzo della birra fa ruotare
il vincolo di bilancio...

I2
Vincolo di bilancio I1
iniziale
0 100 Quantità di Pizza
111
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

1000 Nuovo vincolo di bilancio

Nuovo ottimo
1. Una diminuzione del
500 prezzo della birra fa ruotare
il vincolo di bilancio...
(aumenta la pendenza:
Px/Py)
I2
I1
Vincolo di bilancio
iniziale
0 100 Quantità di Pizza
112
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

1000 Nuovo vincolo di bilancio

Nuovo ottimo
1. Una diminuzione del
500 prezzo della birra fa ruotare
il vincolo di bilancio...
(aumenta la pendenza:
Px/Py)
I2
I1
Vincolo di bilancio
iniziale
0 100 Quantità di Pizza
2. …riducendo il consumo di 113
pizza…
Effetto delle variazioni di prezzo sulle scelte
del consumatore
Quantità
di birra

1,000 Nuovo vincolo di bilancio

Nuovo ottimo
1. Una diminuzione del
500 prezzo della birra fa ruotare
3. …e il vincolo di
aumentare il bilancio…(aumenta la
consumo di pendenza: Px/Py)
birra. I2
I1
Vincolo di bilancio
iniziale
0 100 Quantità di Pizza
2. …riducendo il consumo di 114
pizza…
Effetto reddito ed effetto di sostituzione
La variazione del prezzo di un bene sul
consumo produce due effetti:
 Effetto reddito
 Effetto sostituzione
Se il prezzo della birra diminuisce il consumatore:
 con il proprio reddito può acquistare una maggiore
quantità di birra e di pizza, perché di fatto è più ricco
(effetto reddito);
 può ottenere più birra per ogni pizza a cui rinuncia. Dato
che la pizza diventa relativamente più costosa può
acquistare meno pizza e più birra, cioè sostituisce il
consumo di pizza con birra (effetto sostituzione).

115
Effetto reddito ed effetto di sostituzione
Se il prezzo della birra diminuisce, qual è il
risultato dell’interazione dei due effetti?
Sulla birra?
 Il consumatore acquisterà più birra dato che
effetto reddito ed e sostituzione vanno nella
stessa direzione.
Sulla pizza?
 Acquisterà più pizza (effetto reddito +)

 Acquisterà meno pizza (effetto sostituzione -)

 Effetto incerto!

116
Effetto reddito: graficamente
 In seguito a una variazione del prezzo,
l’effetto reddito è la variazione del
consumo che risulta dal passaggio del
consumatore a una curva di
indifferenza più elevata.
 Il consumatore è
 più povero quando il prezzo aumenta;

 più ricco quando il prezzo diminuisce.

117
Effetto sostituzione: graficamente
 In seguito a una variazione del prezzo,
l’effetto sostituzione è la variazione
del consumo indotta dal passaggio a un
punto della stessa curva di indifferenza
con un saggio marginale di sostituzione
diverso, cioè il consumatore si muove
lungo la stessa curva di indifferenza.
 Quando il prezzo di un bene aumenta,
l’ammontare dell’altro bene che deve
essere ceduto aumenta.

118
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Quantità
di birra

0 Quantità di Pizza

119
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Quantità
di birra

Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza

120
Effetto reddito ed effetto sostituzione

Quantità
di birra

Ottimo iniziale

A
Vincolo di
bilancio I1
iniziale
0 Quantità di Pizza

121
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Quantità
di birra Il prezzo della birra
diminuisce, il nuovo vincolo
di bilancio è quello rosso

Ottimo iniziale

A
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza

122
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Il consumatore si sposta dal punto A al
Quantità punto B sulla curva di indifferenza I1.
di birra
La sua soddisfazione non cambia perché
è sulla stessa curva di indifferenza, ma
nel punto B il SMS è diverso e
riflette il nuovo prezzo relativo dei due
beni.

B
Ottimo iniziale

A
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza

123
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Dato che il prezzo birra è diminuito, la
Quantità
di birra birra è diventata relativamente meno
costosa e ne compra di più;
la pizza è più costosa e ne compra di
meno.
Ha sostituito il consumo di pizza con
quello di birra
B
Ottimo iniziale
Effetto
sostituzione A
Vincolo di
bilancio I1
iniziale
0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
124
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Quantità L’effetto reddito si
di birra rappresenta attraverso lo
Nuovo vincolo spostamento della
di bilancio retta di bilancio più a
dx:
essendo il prezzo
diminuito il consumatore
è di fatto più ricco.
B
Ottimo
Effetto iniziale
sostituzione A
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
125
Effetto reddito ed effetto sostituzione
La nuova retta ha la
Quantità stessa pendenza della
di birra
retta che è tangente al
Nuovo vincolo punto B
di bilancio

B
Ottimo
Effetto iniziale
sostituzione A
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
126
Effetto reddito ed effetto sostituzione
Quantità
di birra Questa nuova retta
sarà tangente a una
Nuovo vincolo nuova curva di
di bilancio
indifferenza più alta
della precedente (I2)

B
Ottimo
Effetto iniziale
sostituzione A
I2
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
127
Effetto reddito ed effetto sostituzione

Quantità
di birra

Nuovo vincolo
Il consumatore si
di bilancio
sposta dal punto B
al punto C

C Nuovo ottimo
B
Ottimo iniziale
Effetto
sostituzione A
I2
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
128
Effetto reddito ed effetto sostituzione

Quantità
di birra
Il consumatore è più
Nuovo vincolo
ricco e compra più
di bilancio
birra e più pizza

C Nuovo ottimo
Effetto reddito
B
Ottimo iniziale
Effetto
sostituzione A
I2
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
129
Effetto reddito
Effetto reddito ed effetto sostituzione

Quantità Effetto totale?


di birra
BIRRA: effetto
Nuovo vincolo reddito e
di bilancio sostituzione
hanno la stessa
direzione.
Una riduzione del p
C Nuovo ottimo birra fa
Effetto reddito
B aumentare il
Ottimo iniziale consumo di
Effetto birra.
sostituzione A
I2
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
130
Effetto reddito
Effetto reddito ed effetto sostituzione

Quantità Effetto totale?


di birra PIZZA: effetto
Nuovo vincolo di bilancio reddito e
sostituzione hanno
direzione opposta.
Una riduzione del p
birra ha un
C Nuovo ottimo effetto incerto
Effetto reddito sul consumo di
B
Ottimo iniziale pizza.
Effetto
sostituzione A
I2
Vincolo di
bilancio I1
iniziale0 Quantità di Pizza
Effetto sostituzione
131
Effetto reddito
Effetto sostituzione ed effetto
reddito
NOTATE. Il passaggio da A a B rappresenta una
semplice variazione del SMS, senza alcuna
variazione di soddisfazione per il consumatore:
rappresenta l’effetto sostituzione
Il passaggio da B a C rappresenta una semplice
variazione del reddito, senza alcuna variazione
del SMS: rappresenta l’effetto reddito
In realtà il consumatore non si colloca mai
nel punto B: è un punto ipotetico che serve solo
per separare i due effetti che determinano le
decisioni del consumatore

132
Derivare la curva di domanda

La curva di domanda mostra la quantità


domandata di un bene per ogni dato
prezzo.
Può essere interpretata come una sintesi
delle decisioni ottimali del consumatore,
dato il suo vincolo di bilancio e le sue
curve di indifferenza.

133
La figura mostra come cambia l’ottimo al
diminuire del prezzo della pizza
(rappresentato dalla rotazione del vincolo di
bilancio).

Ipotizziamo che P pizza=10 euro, vincolo di bilancio=VB1,


curva indifferenza I1, quantità di pizza Q1.

Poi ci sono altri vincoli di bilancio (VB2, VB3,…) ognuno corrispondente


a un prezzo della pizza sempre più basso con i rispettivi punti di ottimo.
Come varia il paniere ottimo al variare del
prezzo di uno dei due beni è rappresentato
dalla curva prezzo-consumo.

Cosa notate?
Al diminuire del P della pizza (rappresentato dalla rotazione del
vincolo di bilancio), le quantità di pizza (Q1, Q2,..) aumentano.
La relazione tra prezzo
e quantità è tracciata
nella parte bassa delle
figura.
Cosa rappresenta?

È la curva di
domanda che riflette
la relazione tra
variazione del P della
pizza e quantità
domandata.

Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 136
Al diminuire del P della pizza la
quantità domandata di pizza
aumenta sia per l’effetto di
reddito sia per l’effetto di
sostituzione.

Quindi la teoria delle


scelte del consumatore è
il fondamento teorico
della curva di domanda
del consumatore
introdotta nel cap. 3

Mankiw • Taylor, PRINCIPI DI ECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2015 5 | 137
Conclusione (1/5)

La teoria delle scelte del


consumatore:
è il fondamento teorico della curva
di domanda
 analizza le decisioni di consumo

138
Conclusione (2/5)
Decisioni di consumo. Gli individui si
comportano razionalmente, massimizzando
l’utilità sotto il vincolo di risorse limitate
(vincolo di bilancio).
 Il vincolo di bilancio mostra le combinazioni di
beni che possono essere acquistati, dato il
reddito e il prezzo dei beni. La pendenza: Px/Py.

 Le curve di indifferenza rappresentano le


combinazioni di preferenze del consumatore tra
due beni. La pendenza: SMS.

139
Conclusione (3/5)

Il consumatore ottimizza la propria


condizione collocandosi nel punto in cui
il vincolo di bilancio è tangente a una
curva di indifferenza.
In tale punto la pendenza della curva di
indifferenza (SMS) è = alla pendenza
della retta di bilancio (Px/Py)
SMS= Px/Py

140
Conclusione (4/5)
L’effetto della riduzione di P può essere scomposto in:
 Effetto reddito: variazione del consumo indotta dal
maggior benessere che il consumatore trae dalla
diminuzione del prezzo (graficamente: spostamento su
curva di indifferenza più alta)
 Effetto sostituzione: variazione del consumo indotta dalla
modifica del sistema degli incentivi causata dalla variazione
del prezzo relativo (graficamente: movimento lungo la
stessa curva verso un punto con diversa pendenza)
Risultato: al diminuire del P della di un bene la
quantità domandata di quel bene aumenta sia per
l’effetto di reddito sia per l’effetto di sostituzione.
Quindi, la teoria delle scelte del consumatore è il
fondamento teorico della curva di domanda.

141
Conclusione (5/5)
Il modello economico standard
descrive effettivamente il processo
decisionale degli individui?
LIMITI: il più forte è l’ipotesi di razionalità
dei consumatori che è alla base del modello.
Gli individui in realtà hanno una razionalità
limitata, cioè prendono decisioni usando
informazioni ridotte e commettono errori
sistematici.
Questi aspetti sono considerati negli «Approcci
comportamentali alle scelte del consumatore» che
vi invito a leggere.

142
Corso di Laurea in Giurisprudenza

La teoria delle scelte del


consumatore

(Fine)

143