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Volume : 1

Numero: 17
Data: Marzo 2011
Sede: Gruppo Alternativa
Liguria
Di: Asta Paolo, Martini
Claudio

Alternativa news
In collaborazione con: Megachip

Contro un intervento
intervento militare in Libia - di Giulietto Chiesa.
Abbiamo già fatto due spedizioni militari fingendo che fossero umanitarie (Afghanistan e
IN QUESTO NUMERO: Irak). Una (votata da tutti i partiti contro l’art. 11 della Costituzione) la stiamo ancora
combattendo e la stiamo perdendo. I bellicisti nostrani fanno eco ai bellicisti d’oltre oceano.
1 – Contro un intervento militare Obiettivo sarebbe quello di portare “ordine”, il nostro ordine. E, ovviamente, di mettere le
in Libia – Di: Giulietto Chiesa mani sul petrolio, oltre che di stabilire il controllo sul paese. La Nato si prepara, ma, in
[pagina 1] attesa di un attacco sconsiderato, la Libia è già percorsa in lungo e in largo da agenti dei
servizi segreti di tutto l’Occidente.
2 – Le bugie neocon - Di: Franco
Cardini [pagina 1/2/3]
Che comprano i capi delle tribù disponibili. E, nel frattempo, come rivelano gli stessi giornali
americani e europei, aerei di varia nazionalità (inglesi, francesi, e di altri paesi non meglio
3 – Il petrolio dell’Arabia Saudita, identificati) atterrano nel deserto sbarcando squadre di commandos, emissari, armi, sistemi
basterà? - Di: Debora Billi [pagina di comunicazione. Stiamo già violando le regole, da ex padroni del mondo che pretendono
2] di continuare ad esserlo.
Faremo altri guai, questo è facile da prevedere.
4 – 4 ore il 6 Maggio. Sciopero Invito i lettori di questo blog, che condividono queste mie preoccupazioni, a firmare
generale. La peggiore delle l’appello contro un intervento militare in Libia promosso da Alternativa, il laboratorio
decisioni migliori - Di: Giorgio politico e culturale da me fondato.
Cremaschi [pagina 3/4] Grazie per l’aiuto. Credo che questo sia il modo migliore per difendere il nostro interesse
5 – L’abbraccio nucleare è un nazionale, ma anche il diritto internazionale. Di fronte a un gigantesco sommovimento di
abbraccio di morte - Di: Marco popolo, in Tunisia, Egitto, Libia, e in altre aree del Medio Oriente e del Nord Africa, il nostro
Cedolin [pagina 3/4] dovere è quello di capirne le cause di fondo e mettere a fuoco le nostre responsabilità di
amici di lungo corso dei dittatori e degli aguzzini. Invece c’è chi si propone di gettare altra
6 – Fotovoltaico a costo zero. La benzina sul fuoco. Bisogna fermare gli irresponsabili prima che facciano altri danni.
grande speculazione e il bunga
bunga. - Di: Pietro Cambi [pagina
5/6] LE BUGIE NEOCON - di Franco Cardini - «Europa».
7 – Cinque citazioni epocali - Di:
Giulietto Chiesa [pagina 6]
Ormai, il malessere del mondo arabo sta toccando un po’ tutti i paesi di quell’area, dalla
Giordania al Marocco. Certo, non dappertutto il disagio e le proteste hanno raggiunto il
8 – Fukushima. Disastro nucleare livello della Libia, dov’è ormai in atto una guerra, una guerra tribale travestita da guerra
confermato. Evacuazione in atto. civile. Riguardo ad altri paesi, come Egitto, Tunisia e Algeria, il fatto che la Libia sia passata
Da: www.gossipitaliano.it [pagina in questi giorni in primo piano ha consentito ai mass media del “nostro Occidente”, che di
6] tutto hanno voglia meno che d’informarci in maniera compiuta, obiettiva ed esauriente al
riguardo, di ridurre se non addirittura di eliminare le notizie.
9 – Da Hiroshima a Fukushima.
Quanto all’Arabia Saudita e agli emirati del Golfo, è in atto un vero e proprio black-out in
Cambia la frontiera del realismo
parte organizzato e gestito dai governi di quei paesi – nostri “sicuri alleati” oltre che
politico. Di: Pino Cabras [pagina
fornitori di petrolio e partners in un’infinità di jointventures economiche e finanziarie –, in
7/8]
parte favorito dal desiderio dei nostri governi di metter tutto a tacere o di far trapelare il
10 – Un nuovo futuro per la green meno possibile, in attesa di una “normalizzazione”: eufemismo per repressione o per
economy - Di: Maurizio Pallante e trasferimento di poteri in termini graditi alle nostre lobbies, che quei governi tirannici e
Andrea Bertaglio [pagina 7/8] corrotti hanno sempre sostenuto in quanto ci hanno sempre fatto eccellenti affari.
Da questo quadro allarmante – che lo sarebbe molto di più se ci consentissero d’informarci
11 – Giappone, economia del a dovere – resta fuori, tra i paesi arabi, quasi completamente la sola Siria: e non tanto o non
disastro: l’effetto farfalla - Di: solo dato il «regime di polizia di Assad» (come qualche osservatore si è affrettato a…
Gabriele Battaglia [pagina 8]
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Il petrolio dell’Arabia Saudita …a sostenere), che non è affatto più duro di …secondo i nostri parametri: quella
quanto non siano o non fossero quelli insomma del tipo che si sarebbe dovuta
basterà? - di Debora Billi. egiziano, o libico, o algerino, quanto perché esportare (e che è stata parzialmente e
Il più grande degli elefanti, quello che quel paese gode obiettivamente di una
situazione interna migliore dal punto di vista
formalmente esportata) in Iraq e in
Afghanistan. I popoli arabi non vedono l’ora
ha fatto la storia, si chiama Ghawar e sta politico ed economico e il suo regime di un di viver come noi, di godere di “libere
morendo in Arabia Saudita. Gli “elefanti”, maggiore e più solido consenso. istituzioni”: ovviamente, i loro consumi
in gergo petrolifero, sono i giacimenti da Anche i tentativi di paragonare in qualche resteranno bassi e le loro ricchezze
oltre un miliardo di barili di riserve modo la situazione dei paesi arabi con continueranno a venir drenate fuori dai loro
provate e recuperabili: Ghawar, il re, ne quella iraniana, sfruttando una paesi, ma ciò è secondario.
vanta circa 80 miliardi. Un mostro che manifestazione episodica che aveva dato Seconda (contraddittoria rispetto alla prima:
fornisce ininterrottamente energia al luogo nei giorni scorsi a un episodio di il che è beninteso irrilevante per chi
mondo dal 1951. repressione, è risultato vano: per quanto lo confeziona le balle dirette al nostro
Ghawar è ai suoi ultimi anni di vita. Ha stesso Obama vi si fosse buttato subito a pubblico). Dietro a questi buoni e bravi
raggiunto il massimo della produzione pesce (a proposito: che ne è della signora cittadini arabi che protestano – i nostri
giornaliera nel 2005, ed ora è soggetto ad Sakineh? Non più l’eroina di Bernard-Henri governi hanno subito buttato a mare i loro
un declino dell’8% annuo. Come per tutti i Lévi e dei nostri sindaci, tanto solleciti nei ex-alleati, a cominciare da Gheddafi,
veri grandi della Terra, la sua agonia è mesi scorsi ad adornare dei suoi posters i quando hanno visto come buttava la
lunga e non sarà indolore. Ghawar ha loro palazzi comunali?). faccenda… – e che non vogliono una libertà
visto cambiare moltissimo il Paese intorno Il punto è che, evidentemente, a modo loro, secondo la loro volontà e le
a lui, nei 60 anni della sua esistenza, un l’agevolazione dei flussi migratori verso loro tradizioni, bensì ne bramano una simile
Paese che gli è indissolubilmente legato e l’Europa non basta più a regimi divenuti da alla “nostra democrazia” o comunque
che si è trasformato proprio grazie al tempo impopolari per il grado di violenza e compatibile con essa e con i nostri affari e
petrolio. di corruzione che da troppi anni li distingue. interessi, potrebbero tuttavia celarsi
Dalla nascita di Ghawar, in Arabia Saudita Regimi che – con due mezze eccezioni per le ovviamente i due soliti comodi
la popolazione è aumentata di sei volte e due monarchie “semilluminate” di spaventapasseri: al-Qaeda e il non meglio
il consumo petrolifero interno di quasi Giordania e di Marocco – sono tutti specificato «fondamentalismo islamico».
cinque volte: un consumo interno che sostenuti dall’Occidente, cioè dagli Stati Insomma, le folle del Cairo, di Bengasi e di
aumenta, e l’elefante in agonia, Uniti e dai paesi della Nato, nonché loro soci Tunisi (e anche quelle di Fez e di Sana’a)
significano progressive difficoltà per le in affari. sono democratiche o fondamentaliste? In
esportazioni. Ma il malessere che ormai è esploso nei attesa di saperlo con maggiore chiarezza, il
Molti contano sull’Arabia Saudita per paesi arabi è con ogni probabilità soltanto governo statunitense e quelli europei
rimpiazzare la produzione che manca in l’avvìo di una nuova fase dell’equilibrio (o stanno manovrando per recuperare gli
Nord Africa e in altri Paesi in crisi politica. meglio, dello squilibrio) del mondo elementi “moderati” dei “vecchi regimi”
Ma, come rivelato anche da alcuni recenti globalizzato. (cioè i personaggi e le forze meno
cablo di Wikileaks, non c’è da farci un Il rapporto tra i ricchi paesi occidentali, che compromessi, in grado di riorganizzare
cieco affidamento. Malgrado i molteplici gestiscono ormai il 90 per cento delle attorno a loro un certo consenso e al tempo
annunci di “no problem”, l’Arabia i ricchezze mondiali e che si stanno perfino stesso disposti a riprendere, su una base più
problem li ha eccome. E si vocifera avventando sull’“oro azzurro”, l’acqua, per prudente, l’antica collaborazione) e
persino che i suoi sforzi di swing producer spogliare i popoli anche di quello, e il resto assicurare un passaggio di poteri in grado di
arrivino da riserve strategiche sparse per del mondo che vivacchia sul restante 10 per garantire che “tutto cambi restando come
il mondo più che da greggio fresco di cento, era obiettivamente insostenibile da prima”.
pozzo. Greggio per giunta di bassa qualità, molti anni: ma è divenuto intollerabile oggi Terza. Se in qualche paese, a cominciare
sicuramente inferiore a quello libico, ad perché anche i più miserabili paesi del terzo dalla Libia, le cose resteranno troppo
esempio, e di più difficile raffinazione. e del quarto mondo dispongono di ingarbugliate (il che non si può permettere:
Riuscirà l’Arabia Saudita a tenere il passo un’antenna parabolica o di un punto in Libia c’è il petrolio), allora si potrebbe
con le pressanti richieste che arrivano da internet e sanno fin troppo bene quale anche prendere in considerazione la tesi di
tutto il mondo, e a contribuire a calmare il scandaloso abisso divida il nostro benessere un intervento militare “della comunità
prezzo del barile? Fino a domani, dalla loro indigenza. È quindi poi così strano internazionale”. Ma attraverso quali forze,
sicuramente; dal giorno dopo non si sa. che oggi siano gli arabi a insorgere quali strumenti? I neoconservatori
L’11 marzo porterà anche in Arabia chiedendo la restituzione di almeno parte americani lo hanno già spiegato al pur
Saudita quel “giorno della rabbia” che sta delle loro ricchezze, a cominciare dal riluttante presidente Obama: e i loro emuli
sollevando ovunque minacciose tempeste petrolio, scippate loro dalle nostre lobbies europei (a cominciare da Berlusconi e dai
dall’esito incerto. La gioventù saudita in combutta con i loro sciagurati suoi dipendenti aziendali dislocati nei
chiederà libertà e democrazia, governanti? Ma naturalmente queste sono ministeri degli esteri e della difesa) lo hanno
certamente, ma in realtà siamo di fronte verità troppo “complesse” (come direbbero diligentemente ripetuto. Le blande misure
all’incontro della curva ascendente di i gestori dei mass media) per poter essere delle Nazioni Unite (non la chiusura degli
popolazione e domanda interna, con la spiegate all’opinione pubblica. spazi aerei, che sarebbe la più efficace e che
curva discendente dei giacimenti in Ed ecco quindi confezionate, a vantaggio di con Gheddafi bisognava adottare subito per
esaurimento. E questo incontro è il quest’ultima, delle contro verità semplici, impedirgli di massacrare la sua gente: ma le
momento del destino a cui tutti i Paesi chiare, convincenti. Vale a dire delle balle. solite inutili sanzioni) ben vengano, ma non
produttori di petrolio sono chiamati prima Vediamone alcune, esposte in bell’ordine. sono troppo efficaci. Se si dovesse arrivare
o poi a rispondere, non si scappa. Ghawar, Prima. I popoli arabi si stanno muovendo in all’uso delle armi, strillano compatti
insieme a tutti noi, resterà a guardare. quanto hanno «fame di democrazia» e di neocons e teocons, bissiamo il brillante
«modernità». Entrambe intese successo afghano: spediamoci i soldati
naturalmente a modo nostro,… statunitensi e i gurka della Nato;…
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4 ORE IL 6 MAGGIO; SCIOPERO … o dell’Unione Europea, che – ohimè per noi – è lo stesso che dire la Nato.
GENERALE: "LA PEGGIORE DELLE Ma un intervento militare delle Nazioni Unite, replicano alcune Anime Belle, non sarebbe più
DECISIONI MIGLIORI" opportuno? Non offrirebbe maggiori garanzie d’imparzialità? Non avrebbe un po’ meno
Uno sciopero generale chiaro e forte l’aria della spedizione neocolonialista, come purtroppo si è visto in Iraq e in Afghanistan?
contro Governo e Confindustria - di Impossibile, si replica prontamente nel nobile arco europeo delle Libertà che va da Sarkozy a
Giorgio Cremaschi. Belpietro. Le Nazioni Unite, si sa, sono sempre state impotenti a risolvere alcunché.
Cosa poi tragicamente vera, visto il meccanismo infernale e castrante del loro Consiglio di
La segretaria generale della Cgil, sicurezza, con tanto di membri provvisti di diritto di veto. Il gioco di bussolotti, come si sa e si
Susanna Camusso, ha annunciato che lo è spesso visto, è molto semplice.
sciopero generale è convocato per il 6 Si fa una proposta: gli Stati Uniti, che non la gradiscono, oppongono il veto; la proposta
maggio. E’ la peggiore delle decisioni rientra; dopo di che, gli Usa fanno quel che pare loro meglio con l’appoggio della Nato (come
migliori. Lo sciopero generale è stato in Afghanistan nel 2001) o dei loro volonterosi amici, Italia compresa (come in Iraq nel 2003).
chiesto da mesi e finalmente si fa. Ma la Fiabe, calunnie, menzogne.
data è troppo in là rispetto alle urgenze e Tuttavia, un dato nuovo c’è. Ormai i popoli arabi sono in moto, e se il sistema conservatore
ai problemi e, soprattutto, non sono internazionale non riuscirà a imbrogliarli-imbrigliarli (con le promesse, con le minacce, con la
ancora chiare la dimensione e i contenuti proposta di nuovi “governi- fantoccio” alla loro testa), dietro a loro si moveranno altre
dello sciopero. Sarebbe sbagliato uno realtà. Una nuova leadership nordafricana, ad esempio, potrebbe significare qualcosa non
sciopero di 4 ore indirizzato solo contro il tanto per il mondo musulmano, quanto per il Continente Nero.
Governo. Occorre uno sciopero generale Che sia davvero cominciato il Terzo Millennio?
di 8 ore che coinvolga tutto il mondo del
lavoro, compreso quello precario, e che L'abbraccio nucleare è un … radiazioni per il territorio circostante -
sia indirizzato anche esplicitamente potrebbe essere causa di una catastrofe di
abbraccio di morte - di Marco proporzioni inenarrabili, nel caso si
contro la Confindustria e il sistema delle
imprese che, guidato dalla Fiat, sta
Cedolin verificasse un incidente, un attentato o un
distruggendo diritti e
contrattuale. I fatti parlano chiaro.
sistema
In Giappone il violentissimo terremoto intenso movimento tellurico come quello
verificatosi in Giappone.
La presidente della Confindustria, Emma dell'11 marzo ha creato un inferno Ognuna di esse produce tonnellate di scorie
Marcegaglia, ha riaperto lo scontro apocalittico degno dei peggiori film radioattive che resteranno attive per un
sull’articolo 18 dello Statuto dei catastrofici. Un inferno dove gli impianti periodo che va dai 20 ai 150 mila anni.
Lavoratori, rivendicando per le imprese la petrolchimici bruciano rendendo nero il Scorie completamente ingestibili, poiché
“flessibilità in uscita”, visto che quella in cielo, i depositi petroliferi riversano il risulta materialmente impossibile
entrata è anche troppa. greggio in mare, i viadotti crollano, le determinare la sicurezza dei siti di
C’è del metodo in tutta questa follia. La superstrade vengono inghiottite dalle stoccaggio delle stesse, dovendo ragionare
rivendicazione della libertà di voragini apertesi nel terreno le linee su grandezze temporali nell’ordine delle
licenziamento mette il suggello finale a ferroviarie ultramoderne si accartocciano decine di migliaia di anni….
un’aggressione al contratto, ai diritti, allo come fogli di carta dentro ad un caminetto, Una pesante eredità fatta di veleni e di
Statuto dei lavoratori, alla stessa le dighe cedono di schianto creando nuovi morte, che lasceremo in dono alle
Costituzione, che ha avuto Vajont. I mentori dell'onnipotenza generazioni future, simile ad una spada di
un’accelerazione con l’aggressione di tecnologica si ritirano nelle loro tane, i Damocle, sospesa nei secoli a venire sopra
Marchionne ai diritti dei lavoratori Fiat. notiziari raccontano migliaia di vittime il cui le loro teste.
D’altra parte è evidente che se si vuol far computo sarà purtroppo destinato ad Se a tutto ciò aggiungiamo da parte dei
pagare tutti i costi della crisi ai lavoratori aumentare in maniera esponenziale con il governi, la sempre più spiccata
e se la crisi continua, al di là delle passare delle ore. propensione ad affidare sia la costruzione
chiacchiere, l’attacco ai diritti del lavoro, Le centrali nucleari vacillano e quella di che la gestione delle centrali nucleari ad
al salario, alle libertà, assieme a una Fukushima esplode in una nube bianca che imprese private come già avviene in
nuova offensiva sulle privatizzazioni e potrebbe costituire il prodromo di una Giappone, le quali sono interessate solo ed
contro lo stato sociale, sono l’unica tragedia radioattiva della gravità di quella unicamente al proprio tornaconto, quello
strada per fare soldi. di Chernobyl. che traspare è un quadro a tinte fosche,
Il punto è che questa linea reazionaria del La società del progresso tecnologico si potenzialmente pericolosissimo ed i cui
padronato italiano è oggi il cemento di un ritrova spogliata ed in stato di shock, di contorni si perdono nell’imponderabile.
blocco di potere politico e sindacale che fronte alla forza di quella natura che Dal 1945 ad oggi sono state oltre 2000 le
governa il paese. Spesso si dice che non pretenderebbe di dominare. Una natura esplosioni atomiche messe in atto per
c’è più la concertazione, non è vero, tanto più pericolosa in quanto violentata e sperimentare nuovi ordigni nucleari.
semplicemente il blocco concertativo è profondamente minata nei suoi equilibri. Se ne annoverano 1039 da parte dei soli
oggi formato dal governo, da una serie di Le centrali nucleari vacillano e mostrano Stati Uniti.
poteri forti, dalla Confindustria, dalla Cisl ancora una volta inequivocabilmente i Impossibile determinare la gravità della
e dalla Uil. Da esso è esclusa termini di una scelta sbagliata, drammatica, ricaduta radioattiva conseguente a tali
l’opposizione politica, che non se ne è demenziale ed assassina, ricordandoci che esperimenti, anche a causa dell’omertà di
ancora accorta, e la Cgil, che spera siamo seduti sopra ad una bomba di cui si è buona parte del mondo scientifico,
ancora che non sia così. persa traccia della spoletta d'innesco. Nel asservito ai grandi poteri.
Eppure l’ultimo contratto del commercio mondo sono attive circa 440 centrali I dati riguardanti i casi di tumori e
nel quale le aziende hanno volutamente nucleari. La Francia da sola ne possiede 80, leucemie, aumentati negli ultimi 50 anni in
inserito norme come il recepimento del la Spagna 9, la Svizzera 5 e la Germania una maniera esponenziale, dovrebbero essere
collegato lavoro, che sembrano fatte ventina, solo per citare i paesi a noi più da soli bastevoli a far comprendere…
apposta per impedire in ogni caso anche vicini. Ognuna di esse - oltre a
alla più moderata delle Cgil la firma,… rappresentare una grave fonte di…. PAGINA 3 – Alternativa news n°17
… quest’ultimo accordo separato dovrebbe …la grandezza del problema …ai reali effetti della radioattività sulla
dimostrare che il blocco politico, dell’inquinamento nucleare. Nonostante salute dell’uomo, come fra i cittadini di
economico e sindacale che governa oggi ciò in campo medico i pericoli per la salute Mayak e delle aree contaminate
l’Italia è intenzionato a continuare dell’uomo, indotti dalle ricadute circostanti, negli ultimi 50 anni ci sia stato
nell’emarginazione della Cgil e di tutto ciò radioattive, continuano ad essere un aumento del 78% degli ammalati di
che in qualche modo non rientra nei suoi colpevolmente sottaciuti, mentre si cerca di cancro e leucemia. Inoltre come il 30% dei
disegni. mistificare le reali cause di tumori e bambini dei bambini nasca con difetti e
Pare, a questo punto, che la segreteria leucemie, imputando il loro ingenerarsi a malformazioni genetiche ed il 50% degli
della Cgil abbia finalmente superato le colpevoli di ogni genere, la maggior parte uomini e delle donne risultino sterili. L’uso
riserve e gli indugi e si appresti ad dei quali assolutamente improbabili. in campo militare dell’uranio impoverito
annunciare la fatidica data dello sciopero Dal dopoguerra ad oggi sono stati 32 gli (DU) nella costruzione dei proiettili, nonché
generale. Se così sarà, sarà un fatto incidenti, ufficialmente dichiarati dalle nella blindatura dei mezzi corazzati è stato
positivo, che prende atto della realtà. autorità, provocati da armi nucleari. avallato dalle forze armate di Stati Uniti,
Il più grande sindacato italiano, I mari del mondo sono assurti al ruolo di Gran Bretagna, Russia, Turchia, Israele e
proclamando lo sciopero generale, si trova vere e proprie pattumiere nucleari. Basti Francia, Arabia Saudita, Pakistan e
però di fronte a due scelte di fondo. La l’esempio del Mediterraneo, già teatro nel Tailandia. Grazie a questa pratica
prima è che è evidente che questo sciopero 1956 dell’inabissamento di un bombardiere sciagurata, tutti i paesi teatro di guerra
non potrà essere indirizzato solo contro statunitense B- 47, con due capsule negli ultimi 15 anni, dalla ex Yugoslavia,
Berlusconi, ma anche contro la nucleari a bordo e divenuto discarica, in all’Afghanistan, all’Iraq, sono stati
Confindustria e inevitabilmente contro il tempi più recenti, per centinaia di bombe contaminati in maniera significativa.
blocco di potere di cui Cisl e Uil fanno all’uranio impoverito, sganciate Non esistono studi che possano
parte. Sarà quindi uno sciopero che dovrà nell’Adriatico da aerei americani durante la determinare la reale pericolosità di questa
costruire uno schieramento alternativo a guerra in Kosovo. contaminazione, né gli effetti che essa avrà
quello che oggi costruisce gli accordi Naturalmente, come sempre accade sulla salute degli abitanti a medio e lungo
separati, il collegato lavoro, le deroghe quando si tratta d’inquinamento nucleare, termine. Le uniche ricerche, oltretutto
contrattuali, la negazione delle libertà nessuno si è preoccupato di approfondire manipolate dai grandi poteri, si riferiscono
sindacali e dei diritti individuali delle le conseguenze di tali situazioni sulla salute al breve periodo e riguardano quasi
lavoratrici e dei lavoratori. Sarà uno di tutti noi, che consumiamo i prodotti ittici esclusivamente il rischio per i militari
sciopero sindacale ma anche politico, nel e pratichiamo la balneazione. impegnati nei combattimenti, la cui
senso che è anche politico il blocco di Un caso su tutti, che ritengo esaustivo per esposizione al DU è relativa al breve lasso
potere contro cui si scende in lotta. Dovrà meglio comprendere la ferale pericolosità di tempo nel quale essi sono rimasti
anche però essere uno sciopero in grado di dell’inquinamento radioattivo, è quello nell’area del conflitto, a differenza della
mostrare la forza di tutto quel mondo del della città di Mayach, negli Urali del sud, in popolazione civile che in quella stessa area
lavoro, di tutto quel paese, che oggi si Russia. Una città invisibile, epurata dalle dovrà continuare a vivere, coltivare e
oppone ai disegni autoritari di Berlusconi, cartine geografiche, insieme ai suoi allevare bestiame, subendo anno dopo
Marchionne e del loro blocco di potere. abitanti, tristi fantasmi, simili a morti che anno le conseguenze di un territorio
Dovrà quindi essere uno sciopero fatto per camminano. altamente contaminato.
fermare il paese, chiaro nelle controparti e Mayach fu costruita nel 1945 e dal 1948 in L’inquinamento nucleare, si può
altrettanto nelle intenzioni di riuscita. Non poi divenne operativa nella produzione di annoverare senza dubbio come uno fra i
quindi uno sciopero di 4 ore o simili, per plutonio. Fino al 1951 scorie liquide problemi più gravi, in grado di minacciare
qualche manifestazione, ma uno sciopero radioattive di medio ed alto livello vennero sia il nostro presente, sia il nostro futuro,
completo, di tutta la giornata lavorativa, di rilasciate direttamente nel fiume Techa, nonché quello delle generazioni a venire.
tutte le categorie, che ci provi davvero a far contribuendo a contaminare oltre 100.000 Un problema che si muove su vari livelli,
sentire il peso del lavoro che non ci sta abitanti che vivevano sulle sponde dello spaziando dalla gestione del nucleare civile
nella vita politica italiana. stesso. Dopo il 1951, dal momento che il a quello militare, fino ad arrivare
Se questa sarà la scelta lo sciopero fiume Techa sfociava nell’oceano artico e la all’ingerenza dei privati che in molti casi
generale si incontrerà inevitabilmente con contaminazione rischiava di diffondersi in stanno soppiantando le amministrazioni
tutti i movimenti di lotta, che in questi mesi maniera incontrollabile, gli scarichi pubbliche. Un problema scientemente
hanno risposto all’attacco ai diritti. Dagli dell’impianto vennero indirizzati verso il sottaciuto dai media, nascosto all’opinione
studenti, ai movimenti sociali, a quelli civili lago Karachai, privo di contatti diretti con pubblica, sia mistificando la gravità degli
e democratici. Parlerà necessariamente alla l’oceano. Nel 1957 un’esplosione all’interno incidenti già avvenuti, sia ignorando
mobilitazione eccezionale delle donne degli impianti contaminò una regione colpevolmente la situazione pericolosissima
contro l’attacco alla dignità della persona. grande quanto la toscana. Si trattò di un che molteplici elementi stanno
Dovrà quindi essere uno sciopero generale disastro di enormi proporzioni, ma la cosa ingenerando in propensione futura. I pochi
forte e aperto, in grado di proporre un venne tenuta segreta. Dieci anni dopo, nel studi seri, riguardanti l’inquinamento
blocco sociale e civile alternativo al blocco 1967, allorquando a causa di una secca il radioattivo sono, per forza di cose limitati
politico ed economico che governa il lago Karachai fu oggetto di un ritiro delle al breve e medio periodo e la maggior parte
disastro attuale dell’Italia. Su questo acque, il vento sollevò grandi quantità di di essi è stata secretata.
bisogna insistere ora, anche di fronte a polvere radioattiva, contaminando Un abbraccio, quello nucleare, sempre più
incertezze, ambiguità e minimizzazioni con gravemente un’area di 2000 Kmq. stretto e sempre più invisibile, un abbraccio
cui si vuol già derubricare un’eventuale Oggigiorno il lago Karachai è un mostro che si può continuare a far finta non esista,
decisione della Cgil. Facciamo sul serio uno radioattivo in grado di uccidere un uomo in quanto non menzionato da giornali e TV,
sciopero generale che pesi nella vita sociale che sostasse per una sola ora sulle sue ma le corsie degli ospedali non hanno
e politica dell’Italia. sponde, e tale rimarrà nei secoli a venire. bisogno di telecamere e taccuini, per essere
E’ indicativo rilevare, a beneficio di coloro annoverate come parti della realtà.
PAGINA 4 – Alternativa news n°17 che ancora si ponessero domande riguardo Fonte: Il corrosivo
Fotovoltaico a costo zero, la Le falde, pesantemente depauperate, … che al livello di 16-20 centesimi al Mc si
specialmente nel sud non possono che stracciano le vesti, gridando al complotto,
grande speculazione ed il trarre giovamento da uno sfruttamento al sottocosto ed al collasso economico
bunga-bunga - di Pietro Cambi inferiore o nullo. prossimo venturo.
Una volta chiarito questo punto ai nostri Prendiamo buono questo costo, che
Come volevasi dimostrare. Cassandra, amici del giaguaro rivestiti della porpora sembrerebbe essere quello di mercato
quando si tratta di vaticinare catastrofi, ministeriale restava solo l'argomento dei europeo, anche considerando che
sconquassi e disastri vari, va sempre forte. costi del fotovoltaico: 35 miliardi in venti comunque aumenterà nei prossimi anni.
Il fotovoltaico è ufficialmente sul letto di anni. Prendiamo un valore per eccesso del
morte. In effetti, se avremo raggiunto 8 GWp di contenuto energetico del normal metro
Non è ancora ufficialmente morto ma installato al 31 Maggio 2011, potremmo cubo di metano, 10kWh.
siamo nella fase di osservazione finale, anche stare sopra questa cifra. 25 TWh sono 25 miliardi di kWh. Ovvero
quella dopo la quale si può certificare la Ma prendiamola per buona. ALMENO 2.5 miliardi di metri cubi di
morte clinica e si può procedere con Innanzitutto: quali sono i costi VERI per il metano, con una approssimazione per
l'asportazione degli organi. sistema paese? difetto del 10% dovuta al differente
Il Decreto che toglie qualunque incentivo Ovvero: quanta parte dei miliardi del contenuto energetico del potere calorifico
per gli impianti che non siano terminati conto energia resta in Italia e quanta va a inferiore/superiore etc etc.
alla data del 31 Maggio 2011 è stato rimpinguare le capaci tasche dei perfidi Diciamo che, tutto considerato, visto
approvato in consiglio dei ministri e cinesi, dei freddi tedeschi, degli innovativi anche che le centrali a gas sono piu'
probabilmente sarà ufficialmente amerikkani? efficienti della media etc etc questo valore
approvato anche dai due rami del Senza grandi pretese di precisione, siamo è quasi sicuramente inferiore a quello
parlamento entro il mese. Ovviamente con Cassandre, mica ragionieri, diciamo che reale.
il solito contorno di sospetta circa la metà del costo di un impianto, In ogni caso a venti centesimi/mc 2.5
incostituzionalità. attualmente, è riferibile ai pannelli che, in miliardi di metri cubi corrispondono ad
Il tutto, come saprete, dopo mesi di buona parte, vengono realizzati fuori ALMENO 500 milioni di euro risparmiati
bunga-bunga mediatico, con il consueto dall'Italia. per la bolletta energetica italica.
contorno di bufalozze marce. Tenendo conto dei vari passaggi, grossisti, Ovviamente ai prezzi attuali, che sappiamo
Una per tutti: l'occupazione di suolo da etc etc, manteniamo buona questa in crescita. Se vogliamo essere ragionevoli
parte del fotovoltaico. percentuale, probabilmente pessimistica. un raddoppio in termini reali dei prezzi del
Evidentemente se il suolo lo occupano, a Considerato il costo degli impianti, metro cubo è uno scenario ALMENO
centinaia di km quadrati, le rotonde alla parliamo di circa 15-20 miliardi totali. probabile, al 2030 e dintorni.
francese, le aziende decotte in salsa di QUINDI, spalmandolo sulla durata di vita Quindi, sulla scala dei venti anni,
truffa comunitaria, i distretti industrali nati degli impianti, ogni anno per venti anni, dobbiamo considerare 750 milioni di euro.
morti già sulla carta, le espansioni edilizie circa 750 milioni, forse un miliardo, uscirà Ma, se consideriamo l'inflazione, sempre
destinate a rimanere deserte, gli outlet dal nostro paese. con una certa ragionevolezza e salvo
delle grandi firme del sovrasfruttamento al In effetti il conto del "ministro" sembra collassi monetari e default, possiamo
nero multinazionale, scorticandolo, tornare solo se non si considera che i soldi considerare un valore di circa 1 miliardo di
violentandolo, cementandolo per sempre, che entrano nell'economia italiana, euro medio sui venti anni. venti miliardi di
è una cosa che ci da un poco di fastidio ma creando competenze, aziende e posti di euro, quindi.
la sopportiamo, con fiero cipiglio, in nome lavoro ( da 100.000 a 150.000 secondo le QUINDI: il fotovoltaico costa al sistema
dello "sviluppo". Se invece (FORSE) stime) NON sono un costo per il sistema paese, all'incirca la stessa cifra che fa
qualche decina di km quadrati viene paese. risparmiare, sotto forma di bolletta
PROVVISORIAMENTE occupato dal MA ma ma: quanto risparmiamo, come energetica.
fotovoltaico è tutto uno stracciamento di sistema paese, per il fatto che NON IL FOTOVOLTAICO E' A COSTO ZERO !!!!
vesti ed un digrignar di denti. importeremo gas e petrolio? Beh, certo: e l'altra metà della cifra? E il
Ahh assassinio!! Il mix energetico di produzione elettrica fatto che in realtà gli incentivi sono molto
Ahhh abominio!! italico si basa in buona parte sul gas, in più costosi, sulla scala di venti anni?
Vuoi mettere l'infamia di preziosi ettari di seconda e terza battuta sul carbone e sul Ma questi sono soldi che vanno tutti
nobile paesaggio toscano deturpati dagli petrolio ed a seguire idroelettrico e allinterno del sistema paese italico. Intanto
orridi cosi!! Qualche decina di km rinnovabili. la metà rientrano, sotto forma di tasse,
quadrati??? In tutto? in tutta Italia? Considerando 8 GWp di fotovoltaico IVA, etc.
Si, qualcosa di simile alle superfici coperte installato, ci possiamo attendere una Una discreta quota va a creare una buona
dalle rotonde alla francese realizzate nello produzione di circa 10 TWh/anno, base monetaria per il sistema bancario,
stesso periodo, come ho già scritto. prendere o lasciare qualche %. che finalmente, è in grado di avere un
SE tutto il fotovoltaico italiano, anche Questi 10 TWh elettrici, se prodotti da buon investimento a lungo termine e
quello futuro fino a 8 GWp, fosse a terra fonti non rinnovabili, devono tradursi in sicuro.
occuperebbe 80 km quadrati di terreni circa 25 TWh termici, ( è un valore Se considerate quanto sovvenzionamo il
MARGINALI (è ovvio che, salvo rare ottimistico: il mix italico di produzione resto del sistema, non solo produttivo
occasioni, nessuno tirerebbe giu' i vigneti termoelettrica ha, pare, una efficienza di /energetico ma anche industriale,
di Brunello per metterci pannelli). circa il 36%, in aumento). converrete che non si può ritenere che
Terreni, che in ogni caso non possono che Ignorando petrolio e carbone, questi siano REALMENTE un costo per il
trarre GIOVAMENTO ad essere lasciati in immaginiamo di produrli tutti con il gas, sistema paese.
pace per qualche decennio, anzichè essere che è piu' a buon percato. Ma poi bisogna dirla tutta, se si parla di
arati, erpicati, rimestati, mescolati, Il costo del MC per i nostri grandi operatori speculazione: quanto ci sono costati,
sconquassati, impestati con diserbanti, è un segreto piuttosto ben tenuto ma sempre in venti anni, le cosiddette…
concimi e schifezze artificiali varie…. sappiamo, sperimentalmente,….
PAGINA 5 – Alternativa news n°17
…"assimilate" alle energie rinnovabili, quelle si in mano a grandi
player nazionali ( ed internazionali) che possiamo, con una certa
Cinque citazioni epocali - a cura di Giulietto
precisione, definire speculatori?
Chiesa.
Il tutto meglio declinato sotto il nome di "scandalo del cip6" ?
Uh, guarda, circa la cifra indicata dal ministro.
1-“ Lo scenario è completamente cambiato e i paragoni con
35 miliardi di euro. la storia o con esperienze passate non sono più sufficienti… Il
Senza contare le decine di km quadrati devastati dalle centrali, dai fatto è che si è ribaltato il tavolo su cui stava la scacchiera… Ci
piazzali, dalle tubazioni. stiamo avvicinando al caos e con esso a dimensioni cosmiche a
Senza contare i morti per cancro, quelli per incidente. cui non c’è Clausewitz che abbia pensato”.
Senza contare i morti nelle spedizioni di peacekeeping.
Senza contare gli idnicibili/inconfessabili compromessi che legano la 2 - Delle circa 40.000 generazioni della specie umana, solo le
politica estera nazionale in modo inverecondo a due carri ultime 400 (1%) hanno vissuto in comunità organizzate a
contemporaneamente. carattere espansivo. Queste 400 generazioni hanno prodotto
Chi ha ucciso il fotovoltaico? l’immane trasformazione della superficie terrestre che è sotto gli
Gli speculatori, ovviamente. occhi di tutti (…) l’espansione del sistema comunità umana sta
Il fotovoltaico non può sottostare alle leggi del magna magna entrando in rotta di collisione con l’ecosistema.”
nazionale. E'una cosa troppo bella e troppo pura. OIBO'. Pure
troppo seria. Quindi uccidiamolo ora, prima che la quotidiana 3 - “Abbiamo riscontrato che coloro che più sanno sono i più
immersione nella melma economica lo sporchi. pessimisti (…) gli uomini stentano a rendersi conto che il pericolo
Sopratutto prima che qualcuno si metta a fare, magari un poco è per loro, per i loro figli, e i loro nipoti e non solo per una
meglio, conti come quello qui mostrato. generica e vaga umanità. E’ difficile far sì che gli uomini si
Non so se capite l'assurdo. Perchè, allora, non liquidiamo il settore rendano conto che sono loro, individualmente, e i loro cari, in
turistico alberghiero e la risotrazione, visto che in certe zone, ad pericolo imminente.”
esempio la mia toscana, siamo vicini al 50% di infiltrazione di
capitali di provenienza sospetta ( ovvero mafiosa)? 4 - “Nel XXI secolo la sopravvivenza dell’umanità è meno
Perchè non liquidiamo il settore edilizio, che tanti scempi e sprechi probabile di quanto non sia mai stata.”
ed obbrobri e disastri ha fatto e continua a fare? E cosa dire delle
nostre vetero oligarchie imprenditoriali, sciacalli dell'exsettore 5 - “Prima che una situazione peggiori, temporaneamente
pubblico? migliora.” (Ndr: quasi sempre)
Eh, no. Quella speculazione li ci piace o almeno ci siamo abituati.
E' un bunga bunga sociale e morale a cui siamo assuefatti e quasi (Nota per il lettore curioso. La prima citazione è da Ernst Jünger,
compiacenti. I prossimi titani; la seconda è da Guido Cosenza, Il nemico
Ma il fotovoltaico/eolico/rinnovabili no. Manco fosse biancaneve, insidioso; la terza è un brano della Lettera ai governanti del
guai se si apparta a fare cosaccie con dei loschi ceffi. O principe mondo, firmata da Russel-Einstein e da altri nove premi Nobel e
azzuro o morte. Siccome di principi e di princìpi nel nostro paese ne illustri scienziati, tra cui Max Born, Leopold Infeld, Hideki
restano pochi, morte sia (ma prima un po di bunga bunga, eh). Yukawa; la quarta da Martin Rees, Club di Roma; la quinta è una
Mi auguro di aver sbagliato qualcosa, nei conti/ragionamenti su battuta di Jurij Luzhkov, ex sindaco di Mosca.)
esposti, possibilmente in modo macroscopico. Perchè se avessi
ragione, anche solo un poco, beh è forse arrivato il momento di
scendere in piazza con la brandina, come nei paesi seri, sulla sponda
sud del Mediterraneo.

Fukushima – Disastro nucleare … Nonostante l’elevatissimo livello di radiazioni in prossimità dei


reattori compromessi un team di soccorritori continua nel
confermato, evacuazione in atto compito di raffreddare gli altri reattori. Ora il rischio è anche per
Tokio, le condizioni climatiche non escludono che una nube
FONTE: www.gossipitaliano.it tossica possa sovrastare la capitale giapponese. Diramato l’allarme
FUSIONE REATTORE FUKUSHIMA, TRE ESPLOSIONI NELLA NOTTE la corsa in aeroporto per fuggire quanto più lontano possibile è
Terremoto Giappone, Primo Ministro Giapponese invia SMS a partita, chi ha possibilità di lasciare la zona ed era stato reticente
ora non esita, chi non può si barrica in casa.
tutti i residenti dopo aver parlato in TV: “ci sono state esplosioni ai Un un altro allarme proviene dall’Ambasciata francese a Tokyo
reattori numero 1 e 3, un incendio al reattore numero 4. Il livello secondo cui un vento a basso livello di radiazioni potrebbe
di radiazioni in quest’area è abbastanza alto, molte persone sono
raggiungere la capitale – circa 240 chilometri a sud della centrale
già state evacuate nel raggio di 20 chilometri. Ma chiedo un’altra
di Fukushima – in non oltre dieci ore. Un livello di radiazioni sopra
volta alla popolazione di stare lontano dall’area, ai residenti nel
raggio di trenta chilometri chiedo di chiudersi in casa e non la norma, ma non ancora nocivo per l’uomo, è stato già rilevato
accendere i ventilatori”. nella città di Tokyo, ancor prima che si verificassero le esplosioni
L’emergenza nucleare è ormai una realtà, a Fukushima, di questa notte.
dall’ambasciata italiana arriva la notizia che “la situazione si è
seriamente aggravata”. AEIA conferma una fuga radioattiva dopo
l’incendio del reattore numero 4 di Fukushima, livello di radiazioni
4.000 volte oltre la norma nei pressi del sito.
La macchina dei soccorsi però, nonostante le condizioni critiche,
non si ferma….

PAGINA 6 – Alternativa news n°17


Da Hiroshima a Fukushima: cambia la Un nuovo futuro per la green
frontiera del realismo politico - di Pino Cabras – economy - di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio.
Megachip.

« Terremoto in Giappone, scatta l'allarme nucleare. Evacuate I ncentivi o meno alle fonti rinnovabili di energia, c’è un
elemento che incide pesantemente nel determinare il divario tra il
2000 persone residenti vicino alla centrale di Fukushima. Umberto
gran parlare delle stesse e l’assoluta insufficienza delle
Veronesi mette a disposizione il suo giardino.» La fulminante
realizzazioni. Un elemento insito nella concezione della green
battuta appare sul sito www.danieleluttazzi.it. Un terremoto
economy come scelta strategica per far ripartire la crescita
terribile come quello giapponese, nel colpire al massimo grado un
economica, come fattore di continuità e non di cambiamento
paese che porta in sé tutte le contraddizioni dello sviluppo più
rispetto a un sistema produttivo giunto al suo capolinea storico.
spinto, è un evento che parla a tutte le società e le fa riflettere sul
Ciò che sfugge ai sostenitori della green economy è che la
loro futuro. Parla anche a noi in Italia. Il gravissimo incidente
sostituzione delle fonti fossili con fonti rinnovabili implica una
nucleare di Fukushima ci racconta ad esempio senza equivoci che la
ristrutturazione complessiva del sistema energetico. La maggior
truffa del “nucleare sicuro” è una delle questioni più urgenti da
parte dell’energia non dovrà più essere prodotta in grandi centrali,
smascherare. Con il referendum ne avremo l’occasione. L’attuale
ma in una miriade di piccoli impianti per autoconsumo collegati in
tecnologia nucleare non può ignorare la geologia, tra rischio sismico
rete per scambiare le eccedenze.
attuale e gestione plurigenerazionale delle scorie intrattabili.
Solo in questo modo si potranno risolvere i problemi legati alla
Per la verità nessun sistema tecnologico in generale può ignorare la
discontinuità delle fonti rinnovabili, si potrà minimizzare il loro
geologia. I giapponesi, convivendo con un suolo che glielo ricorda
impatto ambientale, si potranno ridurre le perdite di trasmissione.
frequentemente, lo sanno meglio di altri. Un terremoto come quello
Di conseguenza, la rete di distribuzione non potrà più essere
dell’11 marzo 2011, in altre aree popolate del pianeta avrebbe
strutturata su grandi dorsali con derivazioni ad albero, ma dovrà
provocato molti più lutti e devastazioni. La cultura simbolica e le
essere reimpostata come una rete di reti locali sul modello di
pratiche materiali della società nipponica sono invece caratterizzate
internet. L’opera non è da poco, ma i problemi tecnici che pone
da una grande attenzione ai cicli della natura. Le istituzioni
non presentano difficoltà insormontabili.
dell'epoca Tokugawa (1603-1867) avevano capito ad esempio che la
Molto più difficili da risolvere sono i problemi politici, perché ciò
deforestazione era un problema gravissimo e seppero imporre il
che si mette in discussione è il potere delle società multinazionali
divieto di tagliare indiscriminatamente gli alberi, incentivando
che gestiscono il mercato energetico. Le quali sono disponibili a
invece la riforestazione e trasformando l’arcipelago in uno dei
investire e stanno investendo nelle fonti rinnovabili perché si
territori ancora oggi meglio tenuti al mondo, nonostante abbia una
rendono conto che è inevitabile, ma non possono accettare che
densità di popolazione elevatissima.
l’autoproduzione riduca le loro quote di mercato. Non possono
È dell’epoca Tokugawa anche “La grande onda presso la costa di
accettare che gli incentivi con cui i governi sostengono il settore
Kanagawa” l’opera più nota di Katsushita Hokusai e forse l’emblema
vadano a una miriade di auto-produttori anziché a rimpinguare i
più rappresentativo dell’arte figurativa giapponese. Fu stampata per
loro bilanci. Con l’alibi della riduzione dell’effetto serra e della
la prima volta negli anni trenta del XIX secolo, circa 180 anni fa, ma
creazione di occupazione nella green economy, i grandi impianti a
non sto a dirvi perché si dimostra ancora attualissima, nei giorni
fonti rinnovabili, oltre a devastare il paesaggio e i terreni agricoli,
dello tsunami.
implementano legalmente con denaro prelevato dalle tasche dei
Nel quadro vediamo l’impeto della natura yin mentre viene respinto
contribuenti gli utili delle grandi aziende energetiche.
dallo yang della serena fiducia dei pescatori, piccoli e miseri dentro
Con la copertura di tutti i partiti e di alcune associazioni sedicenti
la cavità invincibile dell’onda, eppure rassegnatamente esperti. Non
ambientaliste. E con la possibilità, sempre presente quando si
si oppongono all’onda, adattano il movimento delle loro fragili
sostengono con denaro pubblico attività in perdita, che una parte
imbarcazioni. Sanno che l’opera umana è segnata da una
di quel denaro sia dirottata illegalmente in altre tasche dove non
«impermanenza». È un esile interstizio di vita fra la massa
dovrebbe arrivare, come alcune operazioni intercettate dalla
fluttuante del mare e lo sfondo del vulcano, entità a loro modo
magistratura lasciano supporre sia accaduto o stesse per accadere.
mobili, terribilmente mobili, ma permanenti.
La scelta strategica di spostare l’asse della produzione energetica
I giapponesi serbano molte pratiche di vita legate a questi equilibri,
su piccoli impianti di autoproduzione con scambio delle eccedenze
ma essendo tra i maggiori protagonisti dello sviluppo industriale
in una rete di reti locali sul modello di internet, si inserisce nella
degli ultimi 150 anni, le hanno diluite nelle contraddizioni
scelta strategica di una politica economica finalizzata a creare
inconciliabili di quella crescita che pretende troppo dalla madre
occupazione nelle tecnologie che consentono di attenuare la crisi
Terra. Così accade che magari i cittadini del Sol Levante si tengano sì
ambientale: l’inversione della tendenza alla globalizzazione e la
strette le immense foreste di Hokkaido, uguali oggi a quando Tokyo
rivalutazione delle economie locali.
si chiamava ancora Edo, ma che creino gli incanti zen dei
La prima reazione agli effetti devastanti della globalizzazione si è
rivestimenti in legno delle loro case a spese delle foreste
avuta nel settore agro-alimentare con la rivalutazione dei prodotti
indonesiane. E accade che il trauma di Hiroshima e Nagasaki si sia
tipici locali, delle cultivar autoctone, della stagionalità, delle cucine
tradotto nella ricerca di standard di sicurezza nucleare superiore ad
tradizionali, delle filiere corte, dei mercati contadini. In questa
altri paesi, e nondimeno fallibili.
inversione di tendenza, che ha assunto le connotazioni di
Solo che la soglia superata a Hiroshima nel 1945 ha cambiato la
un’alternativa globale ai prodotti insapori, avvelenati e
scala della razionalità e del realismo. Quella non era più la natura
destagionalizzati dell’agricoltura chimica, trasformati in cibi
indomabile con cui trovare un equilibrio: era la volontà di potenza
standardizzati dall’industria alimentare, trasportati a distanze
del vecchio homo sapiens, la vecchia bestia territoriale, violenta e
anche intercontinentali, commercializzati dalla grande
deforestatrice, ormai in grado di distruggere tutto il mondo.
distribuzione organizzata, un ruolo decisivo è stato svolto da
Noi italiani non siamo certo in grado di dare lezioni ai giapponesi.
alcune associazioni di produttori e di acquirenti: i salvatori di semi
Nel parlare del nostro Paese, il drammaturgo Marco Paolini afferma
e i coltivatori biologici da una parte Slow Food e i gruppi
che è un paese montagnoso che ha di sé stesso un'immagine di
d’acquisto solidale dall’altra….
pianura….
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… E che perciò è afflitto da un equivoco della sua identità spaesante … A partire dall’esperienza dei gruppi d’acquisto solidale, la
e devastatore, predisposto a una catena fatale di calamità del rivalutazione dei modi di produzione tradizionali e la
territorio, tutte quante originate da una specie di scriteriata e commercializzazione diretta tra produttori e acquirenti si sta
testarda rimozione della reale natura del nostro suolo. L’identità estendendo al settore dell’abbigliamento con risultati
delle classi dirigenti è interamente modellata da questa concezione sorprendenti. Aziende che lavoravano come contoterziste per
del territorio. Mi ritrovo in quanto hanno scritto tempo fa Marino grandi marchi ed erano costrette dalla concorrenza internazionale
Badiale e Massimo Bontempelli: « C’è bisogno di scegliere quali a subire condizioni contrattuali che le obbligavano a ridurre il
opere costruire secondo la logica di evitare il consumo ulteriore del personale, delocalizzare in paesi con manodopera a costi inferiori,
territorio e di proteggerne l’integrità, concentrandosi sulla utilizzare materiali scadenti e tecniche di lavorazione inquinanti,
manutenzione costante e sui piccoli aggiustamenti delle sono riuscite a liberarsi dal giogo della globalizzazione vendendo
infrastrutture esistenti, e bloccando quindi tutte le cosiddette direttamente le loro merci ai gruppi di acquisto solidale. Poiché
grandi opere, che servono soltanto a mettere in moto appalti, operano a dimensione locale, realizzano prodotti svicolati dalla
tangenti e corruzione, spesso a vantaggio delle mafie». necessità di adeguarsi alle variazioni imposte in continuazione
Se dopo Hiroshima è cambiato il metro che misura ciò che è dalla moda e saltano le intermediazioni commerciali, possono
davvero realistico in politica, dopo Fukushima (se non era bastata utilizzare materiali qualitativamente superiori e tecniche di
Chernobyl) cambia il criterio di giudizio su ciò che è realistico lavorazione tradizionali meno inquinanti. Nonostante ciò, riescono
nell’economia. Le “grandi opere” appaiono improvvisamente a vendere a prezzi molto inferiori a quelli delle grandi marche e al
ancora più insensate. Il Mose di Venezia, la Tav della Val di Susa, il contempo più remunerativi per loro, per cui hanno rilocalizzato e
Ponte sullo Stretto, il ritorno al nucleare, i nuovi grattacieli milanesi, assunto nuovi occupati a eque condizioni contrattuali.
la bretella autostradale della Gronda, e altro ancora, tutte opere Anche nell’esperienza di queste aziende la crescita
inutili e dannose, ciascuna da miliardi di euro, dovrebbero fare dell’occupazione non è stata determinata dalla crescita della
inorridire una classe dirigente seria. Invece abbiamo una Casta, produttività e dalla ricerca spasmodica di ridurre i costi di
senza però le illuminazioni degli Shogun, che almeno avevano produzione per far fronte alla concorrenza internazionale, ma da
un’idea del bene comune. scelte di carattere qualitativo che comportano la riduzione del
consumo di merci, che non sono beni (e, quindi, una decrescita
Giappone, economia del disastro: l'effetto farfalla guidata del pil): capi d’abbigliamento confezionati per durare nel
Ricadute locali e globali del terremoto-maremoto: possibile tempo, che con un apparente ossimoro potremmo definire di
impatto sui prezzi alimentari a livello planetario. - di Gabriele moda durevole; produzione per mercati locali e riduzione del
Battaglia. consumo di fonti fossili per il trasporto; uso di materiali e tecniche
di lavorazione ecocompatibili; patto tra gentiluomini con gli
Venerdì scorso, la scossa di 8.9 gradi Richter che ha devastato il acquirenti basato sulla trasparenza del prezzo; fidelizzazione della
nordest del Giappone ha fatto ondeggiare i grattacieli di Tokyo clientela mediante una commercializzazione finalizzata ad
pochi attimi prima che la borsa chiudesse, condizionandone accrescere la conoscenza di come è fatto ciò che si compra;
comunque la performance. Certo, l'indice Nikkei sui futures ha perso vendita diretta senza intermediazioni commerciali. Tutto ciò
tre punti, ma nonostante non si sapesse ancora dello tsunami, il testimonia la storia breve, ma ricca di futuro, delle imprese nel
settore delle costruzioni già faceva un bel balzo in alto, con le azioni settore dell’abbigliamento riunite nella rete dei Gas. Una storia
di alcune compagnie edili delle aree più colpite che registravano fino riproducibile nel settore dell’efficienza energetica e delle energie
a più trenta per cento. rinnovabili. Per una vera green economy.
Quando Tokyo ha chiuso e le notizie provenienti dal Sol Levante si
sono diffuse nel mondo, le borse hanno cominciato a comportarsi …In Giappone invece, con la violenza della natura, si dispiega
schizofrenicamente, con Wall Street, buona ultima per questioni di quella del capitale: la distruzione diventa occasione per un nuovo
fuso orario, che registrava addirittura una rivalutazione dello yen. La processo di accumulo e può apparire tutto sommato, a qualche
ragione? Capitali giapponesi - cioè yen, appunto - che tornano a occhio capitalista, una buona notizia. Nell'immediato, si prevede
casa per la ricostruzione. però una contrazione dell'economia. Alcune fabbriche sono chiuse,
E tanto per complicare il quadro complessivo, il prezzo del petrolio è la produzione ridotta, le comunicazioni rallentate. Un destino
sceso su tutti i mercati mentre quello del gas è salito. Per il primo si beffardo per gli inventori del modello Toyota, del just-in-time,
teme una battuta d'arresto dell'economia del Giappone, terzo l'idea cioè che per aderire meglio alle richieste di un mercato finito
consumatore mondiale; nel caso del secondo, al contrario, si e volubile, non si debba tenere merce in magazzino, ma farla
prevede che il Sol Levante ne utilizzerà di più per sopperire alla circolare al massimo di velocità ed efficienza per arrivare là, dove
probabile riduzione di energia nucleare disponibile. L'imprevedibile e c'è domanda, prima e meglio di altri. Oggi non c'è merce da far
cinico andamento delle borse rivela però almeno due verità. circolare e, qualora ci fosse, non la si porterebbe da nessuna parte.
Primo: economia di carta (leggi "finanza") ed economia reale sono Bisogna leccarsi le ferite e poi, piano piano, ripartire. Ricostruire,
interlacciate attraverso mille nessi imperscrutabili ai più. appunto. Forse magazzini un po' più pieni sarebbero serviti a
Secondo: il disastro umano e sociale dell'accoppiata terremoto- contrastare un'altra emergenza che già si intravede. E qui le
maremoto potrebbe avere esiti imprevedibili, sul medio-lungo ricadute sono planetarie. La distruzione, specialmente lo tsunami,
periodo, per l'annaspante economia giapponese e per quella ha infatti inferto un duro colpo alla produzione di riso, di cui il
planetaria tutta. Giappone è uno dei maggiori consumatori mondiali (9 milioni di
Nel quarto trimestre del 2010, il Pil del Sol Levante aveva registrato tonnellate). Finite le scorte, Tokyo importerà massicciamente,
una contrazione dell'1,3 per cento. Oggi, non pochi analisti dando ulteriore impulso al prezzo delle commodities e
ritengono che il boom delle (ri)costruzioni trainerà l'economia all'inflazione alimentare, figli del global warming e della
nipponica così come avvenne già all'indomani di Hiroshima e speculazione globale. È in virtù di questo nesso economico che
Nagasaki. Una crescita alla cinese, insomma, con una differenza. terremoto fa rima con intifada, tsunami con rivolta del pane. Si
Oltre Muraglia, edilizia e infrastrutture, anche se in odore di bolla, dice, nella teoria del caos, che il battito d'ali di una farfalla in
sono comunque trainate dalla richiesta abitativa di una moltitudine Brasile può scatenare un uragano in Giappone. Oggi, in direzione
spinta a migliorare i propri standard di vita. contraria, un terremoto nel nordest del Sol Levante può far
approdare un barcone di migranti africani a Lampedusa.
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