Sei sulla pagina 1di 2

Servizio Gabinetto e pubbliche relazioni

ufficio Comunicazione
via Belenzani, 20 I 38122 Trento
tel. 0461 884199
ufficio.stampa@comune.trento.it

Movida, oggi il sindaco ha incontrato studenti e Confesercenti


Nel week end prevista un'ordinanza che, nella zona di Santa Maria Maddalena
dopo le 18 vieta, oltre al consumo, anche la detenzione di cibi e bevande
Chiusi ai non residenti vicolo San Marco e San Pietro. Gli agenti vigileranno
per scoraggiare gli assembramenti. Ianeselli: "Conciliare istanze e diritti"

Dopo il confronto con i residenti della zona di Santa Maria Maddalena, oggi il
sindaco Franco Ianeselli ha incontrato, in due momenti separati, i rappresentanti degli
studenti universitari (Fiorella Bredariol, Nahid Aliyari, Edoardo Giudici, Federico
Amalfa e Paola Paccani) e di Confesercenti (il presidente Massimiliano Peterlana, il
direttore Aldi Cekrezi e Sara Borrelli, rappresentante di pubblici esercizi). Al centro
della discussione, sempre il tema della movida e della necessità di conciliare esigenze
diverse e tutte legittime: il diritto degli studenti alla socialità, quello dei residenti al
riposo notturno, quello dei baristi e dei ristoratori al lavoro, tanto più dopo il lungo
periodo di stop imposto alle attività economiche. La tappa successiva sarà quella di
riunire intorno a uno stesso tavolo tutti gli interlocutori, in modo da far sì, come ha
spiegato il sindaco, che ognuno "conosca e riconosca le ragioni dell'altro" e possa
dare il proprio contribuito a costruire una proposta di soluzione strutturale.
Nel corso degli incontri il sindaco ha illustrato i due interventi a cui sta lavorando
l'Amministrazione comunale. "Il primo riguarda le azioni che verranno messe in atto
subito, nel prossimo week end - ha spiegato Ianeselli - Abbiamo predisposto
un'ordinanza per la zona di Santa Maria Maddalena che, per venerdì e sabato, dopo le
18, aggiunge al divieto di consumare cibi e bevande fuori dai plateatici, già in vigore
in tutta la città, anche quello di detenzione di bibite e prodotti alimentari: questo per
evitare, come è stato segnalato, che qualcuno arrivi con le birre nello zaino
contribuendo così agli assembramenti davanti ai locali. In più saranno chiusi ai non
residenti vicolo San Pietro e vicolo San Marco. Sul posto sarà presente il personale
della polizia di Stato e della polizia locale per far rispettare le regole. È chiaro che
oggi, con il coprifuoco alle 22, il tema è soprattutto sanitario: dobbiamo lavorare per
evitare quegli assembramenti che possono alimentare i contagi".
L'Amministrazione sta lavorando anche a una strategia di lungo periodo: "Stiamo
preparando per l'estate il pacchetto di eventi di Trento Aperta: si tratta di
appuntamenti diffusi in tutta la città, anche nei parchi, che dovrebbero contribuire a
far sì che le persone non si concentrino in un'unica zona".
Il sindaco ha poi rilanciato l'idea del sindaco della notte ("non per deresponsabilizzare
l'Amministrazione comunale, ma perché serve una figura che segnali i problemi e
contribuisca alla ricerca delle soluzioni") e quella del regolamento della convivenza,
di cui si è parlato prima della pandemia. Sulle panchine, il sindaco ha precisato che la
richiesta di toglierle è arrivata dal Conservatorio, perché "la mattina erano spesso
lordate e dunque non utilizzabili". Dagli studenti è arrivata la richiesta di illuminare
meglio il parco delle Albere, in modo da renderlo vivibile anche di notte, di pensare a
nuovi bagni pubblici, di allargare i plateatici dei locali nella zona di Santa Maria
Servizio Gabinetto e pubbliche relazioni
ufficio Comunicazione
via Belenzani, 20 I 38122 Trento
tel. 0461 884199
ufficio.stampa@comune.trento.it

Maddalena, di avviare un processo partecipativo per individuare soluzioni strutturali


e aiutare i residenti a comprendere meglio le esigenze della comunità degli studenti.
La Confesercenti ha messo in luce invece la difficoltà da parte dei gestori dei locali di
controllare quello che avviene all'esterno dei plateatici.
"Questa non è una storia in cui ci sono i buoni e i cattivi - ha commentato il sindaco -
Se lo fosse, sarebbe tutto più semplice. Il tema è conciliare istanze e diritti, non avere
la città che va a dormire alle 21. La città deve vivere anche la notte, però non si
possono ignorare le segnalazioni di chi non nasconde di essere disperato all'idea di
rivivere gli eccessi dell'estate scorsa".
Trento, 13 maggio 2021