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Diritto internazionale

Lezione 22 ottobre 2018


Simona Cardilli

- Mercoledì 24 ottobre lezione di laura magi sullo stato di gerusalemme (ripassare la


parte sulla statualità della Palestina)
- Martedì 30 ottobre lezione dalle 10 alle 12 in aula magna

IL DIRITTO INTERNAZIONALE PENALE (DIP)


Il diritto internazionale penale non è da confondere col diritto penale internazionale. Perchè
noi in queste due lezioni andremo ad esaminare la branca particolare del diritto
internazionale che è quella penale e non viceversa. Se la dicitura fosse diritto penale
internazionale andremo a verificare la dimensione internazionale del diritto penale, invece
noi ci approcciamo all'ambito penalistico del diritto internazionale.
Questa denominazione stessa “diritto internazionale penale” solo venti anni fa non esisteva;
è una branca nuova del diritto internazionale sorta sostanzialmente con la creazione dei
tribunali penali internazionali ad hoc che sono il ​tribunale penale internazionale per la ex
Jugoslavia​ e il ​tribunale penale internazionale per il Ruanda​. Quindi venti anni fa non si
parlava di DIP perchè era una branca non esistente.
Quindi a questo punto perché comprendiate qual è la portata del DIP odierno ritengo
necessario darvi alcune indicazioni sullo sviluppo temporale, non solo dal 1998 ad oggi ma
anche pre 1998.
Nozione stessa del diritto internazionale penale:
Il DIP è una branca del diritto internazionale che consiste di regole internazionali,
predisposte dall'ordinamento internazionale, ​con 4 finalità​:
- La prima è vietare certe condotte individuali, condotte di individui. Queste condotte
sono definite ​crimini internazionali​​, vedremo quali sono.
- Prevedere la responsabilità penale per l'individuo che è coinvolto in queste condotte.
Noi non faremo le modalità di coinvolgimento dell'individuo nella condotta però sono
numerose, non è ritenuto responsabile solo l'individuo che ha commesso ma anche il
complice ma questa parte qui non la tratteremo.
- Il terzo obiettivo é autorizzare oppure imporre, a seconda del caso, agli stati di
perseguire dette condotte cioè i crimini internazionali.
- Quarta finalità è stabilire norme di natura procedurale ad uso dei tribunali penali
internazionali chiamati a perseguire queste condotte.
Il diritto internazionale penale si articola in una parte di DIP sostanziale e un'altra
procedurale. Vedremo che nel DIP viene svolto un ruolo non soltanto dai tribunali penali
internazionali ma anche da quelli interni. Come sempre c’è questo ​sdoppiamento
funzionale ​delle norme internazionali e delle norme nazionali.

Quali sono le origini e lo sviluppo del DIP?


Partendo dagli aspetti sostanziali è importante che sappiate che le fattispecie criminose che
costituiscono crimini internazionali si sono sviluppate a partire soprattutto dalla fine del 1800.
Qual è la fattispecie criminose più antica? I ​crimini di guerra​. Ne abbiamo già parlato del
perché questi crimini sono i più risalenti nel tempo. Sono crimini che tutti i belligeranti
avevano interesse a riconoscere come tali, era un interesse reciproco dei belligeranti a
riconoscere che violazioni del diritto di guerra della controparte fossero considerate come
crimini e quindi ne rispondesse direttamente il singolo individuo coinvolto in queste condotte.
Poi abbiamo lo sviluppo delle nozioni di ​crimine contro l'umanità​ e ​crimine contro la pace​.
Queste due fattispecie criminose di fatto nascono con il ​tribunale militare internazionale di
Norimberga​​, quindi siamo nel 1945.
Dal punto di vista sostanziale l'altra fattispecie criminosa è quella del ​genocidio​. Il genocidio
nasce come nozione giuridica nel 1948 con la convenzione delle nazioni unite che ho già più
volte evocato.
Poi abbiamo un salto temporale perché è solo nel 1984 che un'altra nozione di crimine
internazionale si è sviluppata: ed è quella di tortura; la convenzione delle nazione unite
contro la tortura infatti è del 1984.
Da allora passiamo agli anni 90 dove sono state elaborate numerose convenzioni relative al
terrorismo; sono tutte convenzione settoriali, per ora indicatele così poi vi spiegherò più
avanti che cosa significa.
Passando invece, avendo dato una visione di insieme degli sviluppi sostanziali del DIP, agli
aspetti processuali​.
I primi processi internazionali penali risalgono all'inizio del 1900 quando fu istituita, dopo la
prima guerra mondiale, una commissione internazionale per la responsabilità degli autori
della guerra e questa commissione doveva raccogliere le prove di crimini di guerra
commessi durante la grande guerra e fare proposte su come procedere contro i supposti
responsabili di detti crimini. Questa commissione, ​attenzione non era un tribunale
internazionale​, al termine dei lavori ha redatto una relazione finale nella quale si concluse
che gli imperi centrali erano i responsabili per i crimini di guerra e quindi raccomandò che
fossero processati gli ufficiali di alto rango, incluso il Kaiser Guglielmo II di Prussia. Tuttavia,
per motivi sui quali non mi soffermo, né il Kaiser nè gli altri gerarchi furono mai processati ne
in ambito interno né in ambito internazionale; a dire il vero alcuni processi interni si tennero a
Lipsia, città della Germania, ma riguardavano individui di rango inferiore non in posizione di
responsabilità. Però la relazione di questa commissione costituì il terreno utile per arrivare a
quello che nelle slides è definito come punto di svolta.
Il punto di svolta si è avuto alla fine della seconda guerra mondiale con la creazione del
tribunale militare internazionale di Norimberga​​. Questo tribunale è stato costituito dalle 4
potenze alleate diciamo vincitrici nel 1945 tramite un trattato:​ c.d. carta di Londra 8 agosto
1945​​.
E’ il trattato che ha creato il tribunale di Norimberga che ha giudicato penalmente a livello
individuale 22 gerarchi nazisti.
Meno noto è il fatto che l'anno dopo, nel 1946, è stato creato un altro tribunale militare
internazionale, questo è un tribunale per l'estremo oriente. Aveva sede a Tokyo definito
anche ​tribunale di Tokyo ​ed era un tribunale che ha giudicato le responsabilità dei
giapponesi, le responsabilità individuali dei giapponesi per i crimini internazionali compiuti
durante la 2 guerra mondiale. Forse qualcuno conoscerà il caso del Comandante
Yamascita, condannato da questo tribunale. è un tribunale non istituito tramite trattato, sul
quale adesso non mi soffermo e il cui statuto era di fatto uguale a quello di Norimberga
quindi ci limitato a esaminare quello di Norimberga.
Il tribunale di norimberga aveva competenza su 3 crimini internazionali:
- Crimini di guerra
- Crimini contro l'umanità
- Crimini contro la pace, che oggi sono definiti aggressione
La questione che si è posta su questi tribunale era se fosse una giustizia imparziale o se si
trattasse invece di una giustizia dei vincitori. Questo per due motivi:
- in primo luogo perché la procura e i giudici provenivano tutti dalle potenze vincitrici,
era un tribunale rappresentato dalle potenze vincitrici
- in secondo luogo perché la nozione di crimine contro l'umanità e in parte anche
quella contro la pace adottata dalla carta di Londra era una nozione che secondo
molti violava il principio di legalità. Era una nozione che criminalizzava condotte che
al momento della loro commissione non erano ritenute penalmente rilevanti
dall’ordinamento internazionale. Erano dubbi di legittimità e di legalità.
Per noi giuristi internazionalisti comunque rimane un punto di svolta fondamentale per tanti
motivi, uno di questi è il passaggio della sentenza che vi ho già illustrato quando ho trattato
la soggettività degli individui: gli individui hanno doveri che trascendono l’obbligo nazionale
di obbedienza e i crimini internazionali sono compiuti da uomini e non da enti astratti per cui
la nozione di stato, il fatto che solo lo stato possa essere soggetto internazionale non può
operare come copertura rispetto alle responsabilità dei singoli individui.
Dal 1946 al 1993 si ha una sorta di congelamento del DIP perché i principi enunciati nella
sentenza di Norimberga furono adottati dall'assemblea generale delle nazioni unite che dette
mandato alla commissione del diritto internazionale di studiare la questione della
elaborazione di un ​codice di crimini contro l'umanità (​ ​against mankind)​ . L’obiettivo era quello
di analizzare l’elaborazione di un codice per i crimini internazionali ma la commissione del
diritto internazionale stentava ad elaborare un codice, ci sono stati dei progetti ma tra il
1954, anno in cui dette mandato, e il 1993 vi furono solo alcuni progetti di questo codice che
non avevano portato a niente di fatto.
Perché nel 93 si arrivò al momento di stallo e poi alla creazione di un tribunale penale
internazionale della ex Jugoslavia?
Avvenne praticamente l'istituzione di campi di “concentramento”, che ricordavano quelli della
seconda guerra mondiale, in territorio europeo, nei Balcani. Soprattutto nel territorio
dell’attuale Bosnia Erzegovina furono creati dei campi di internamento in cui i detenuti erano
tenuti in condizioni orribili.
Questo turbò la coscienza dell’europa e quindi in modo del tutto inatteso intervenne il
consiglio di sicurezza che adottò una risoluzione vincolante, la 827, ex capitolo settimo, e
creò a sorpresa un tribunale penale internazionale ma è una vecchia dicitura, in realtà
sarebbe ​tribunale internazionale penale per l'ex Jugoslavia​​ che è il tribunale in cui ha
lavorato anche il professor Antonio Cassese.
Quando si parla ai tribunali penali internazionali si fa riferimento a questo tribunale e al
tribunale penale per il Ruanda che è stato istituito nello stesso modo, con una risoluzione
vincolante del consiglio di sicurezza la numero 955 dell’anno successivo.
Perchè il consiglio di sicurezza intervenga sulla ex iugoslavia lo abbiamo detto: gli europei
non tolleravano quelle atrocità.
Ma perché intervenne anche sul Ruanda? rispetto magari ad altre atrocità come ad esempio
la Cambogia. Sostanzialmente nel 1994 in 3 mesi fu decimata la popolazione del Ruanda,
un piccolo paese del lago vittoria, centro Africa, 800.000 persone su una popolazione di 4-5
milioni sono state trucidate. Erano la minoranza tutsi, da parte della maggioranza hutu fu un
vero genocidio operato tra l’altro in poco tempo.
Successe che la comunità internazionale che aveva agito a fronte di crimini altrettanto gravi
nel 1993 sul territorio dei Balcani, a quel punto non poteva restare indifferente rispetto ad
atrocità come quelle ruandesi, compiute sì in un continente al di fuori di quello europeo ma
questa volta al contrario di quanto avvenuto in passato, in particolare con la cambogia, non
poteva più chiudere l’occhio perchè c’era il precedente del tribunale per la ex jugoslavia.
Si è creato un consenso all’interno del consiglio di sicurezza nel senso di istituire anche
questo secondo tribunale penale internazionale.
Si chiamano tribunali penali internazionali ad hoc perché hanno competenza temporale e
geografica limitata dalla risoluzione del consiglio di sicurezza che li ha istituiti. E qui vi faccio
vedere la ​risoluzione del consiglio di sicurezza che ha istituito tribunale per la ex Jugoslavia​.
Questa Risoluzione è di 3 pagine; c’è una prima parte in cui il consiglio di sicurezza esprime
le motivazioni sulla base delle quali istituisce il tribunale per l’ex iugoslavia, esprime la
preoccupazione per le notizie di violazioni grave e diffuse del diritto internazionale
umanitario che si svolgono nel territorio della ex jugoslavia e quindi nell'ottica di contribuire
al ristabilimento della pace e della sicurezza internazionale crea il tribunale per la ex
iugoslavia.
Interessante che è la prima volta che viene creato un tribunale ad opera del consiglio di
sicurezza e questo da adito a non poche difficoltà per la legittimità, come può un organo
politico creare un tribunale penale internazionale che può giudicare crimini internazionali a
partire da un arco temporale precedente a partire dal 1991 compiuti sul territorio della ex
Jugoslavia fino ad una data aperta?
Molti studiosi credevano che il consiglio di sicurezza non ne avesse la competenza a istituire
un organo giudiziario. La questione è stata poi risolta dal tribunale stesso che chiamato a
rispondere sulla questione dai difensori della prima persona indagata di fronte al tribunale, il
sig. Tadic. In un ordinanza il tribunale ha ritenuto che il consiglio di sicurezza avesse
competenza a istituire il tribunale stesso rinvenendo il fondamento giuridico di questa
creazione nell’articolo 41 della carta che concerne le misure non implicanti l’uso della forza
che possono essere deliberate dal consiglio di sicurezza per mantenere la pace
internazionale. Quindi in altre parole questo tribunale è ritenuto una misura funzionale al
mantenimento della pace nel territorio della ex jugoslavia.
I crimini che vengono giudicati da questo tribunale si sono svolti sul territorio della
Jugoslavia tra il 1991 e il 2017 perché nel 2017 il tribunale ha chiuso i battenti grazie ad
un’altra risoluzione del consiglio di sicurezza perché il consiglio ha ritenuto che a quella data
la pace fosse stata ristabilita e quindi il tribunale avesse quindi terminato la sua funzione.

Statuto del tribunale penale per la ex jugoslavia


Con la risoluzione 825 viene anche adottato lo statuto del tribunale stesso.
Lo statuto del tribunale consta di pochi articoli, se non sbaglio una 30ina, e in esso sono
dettagliati sia i crimini, le fattispecie criminose su cui il tribunale aveva competenza sia
diciamo enucleate ancorché in modo sommario le regole di procedura e di prova su cui la
procura e i giudici avrebbero dovuto basarsi. è una sorta di codice di procedura penale in
miniatura. Lo statuto è stato poi arricchito dalle regole di procedura e di prova che sono state
adottate nella prima riunione dei giudici del tribunale.

Tribunale per il Ruanda


La risoluzione creatrice è la 955 ed è molto simile a quella del tribunale per la ex Jugoslavia
e quindi anche a questa risoluzione è annesso uno statuto molto simile a quello per la ex
jugoslavia.

La struttura di questi tribunali è tripartita:


- Ufficio della procura
- Giudici che siedono in due camere:
- una di prima istanza
- e una di appello.
Attenzione, la camera di appello è la stessa per il tribunale della Jugoslavia che per il
Ruanda.
Nello statuto e nel regolamento di prova e procedura sono dettagliate non solo le modalità di
partecipazione del sospettato ma anche i diritti dell’accusato. Infine sono definite le pene che
possono essere comminate da questi tribunali. Le pene sono di natura detentiva ad
esclusione della pena di morte.
Anche il tribunale internazionale penale per il ruanda ha chiuso nel 2015.

Risoluzione 827 del tribunale per la ex jugoslavia


Agendo sulla base del capitolo 7 il consiglio di sicurezza decide di creare un tribunale per
l’ex jugoslavia con lo scopo di perseguire le persone responsabili per violazioni gravi del
diritto internazionale umanitario compiute nel territorio della ex jugoslavia fra il primo gennaio
1991 e una data che dovrà essere stabilita dal consiglio di sicurezza una volta ristabilita la
pace.
E poi chiede la cooperazione degli stati.

Nel 1999 la nato ha bombardato Belgrado per i gravi abusi che stava compiendo nei
confronti della minoranza albanese. Qualora in questo bombardamento fossero stati
commessi crimini di guerra, il trib. per la ex Jugoslavia sarebbe stato competente a giudicare
per questi crimini? posto che la competenza del tribunale è quella indicata nel paragrafo
due.
Si, non c’è niente che lo impedisce. Si parla di persone, chiunque avesse compiuto un
crimine di guerra su un territorio della ex jugoslavia perchè la competenza è territoriale. Ad
oggi il DIP non persegue persone giuridiche.
La procura istitutì un gruppo di individui per valutare l'eventuale commissione di crimini da
parte della nato in quella operazione aerea a Belgrado e qualora avesse rinvenuto gli
estremi di reato avrebbe poi individuato le singole persone responsabili. Ma la commissione
istituita dalla procura non rinvenne gli estremi di commissione di crimini di guerra da parte
della nato con un rapporto che è stato però molto criticato dalla comunità internazionale,
perchè così facendo la procura ha deciso di non intervenire in episodi anche dubbi.
Tipo l’attacco al treno sul ponte di Gredlica: fu bombardato dalla nato un ponte nel momento
in cui passava un treno di civili. L’aereo era americano ed il pilota di nazionalità europea.
Ovviamente non fu una operazione deliberata, doveva essere attaccato solo il ponte ma
quel treno era in ritardo e quindi perchè si è ritenuto che la decisione della procura di non
indagare oltre fosse errata? perchè il pilota lancio prima una bomba con obiettivo il ponte
proprio mentre il treno stava entrando sul ponte (era un ponte ferroviario); il pilota si rese poi
conto che con la bomba non aveva distrutto il ponte perchè lo aveva colpito ad un estremo e
lui aveva l’ordine di distruggerlo. Decise di virare e prese di mira l’altra estremità e nel fare
questa operazione il pilota ha avuto modo di avvedersi del fatto che c’era un treno su quel
ponte ma nonostante questo ha lanciato una seconda bomba con la quale ha
completamente distrutto anche il treno. Quindi il dubbio e le critiche sulla non apertura
dell’indagine da parte della procura del tribunale della ex jugoslavia hanno a che fare con
questa seconda bomba perchè il pilota non poteva prevedere il ritardo del treno quando ha
lanciato la prima bomba, ma sulla seconda quanto meno il tribunale avrebbe dovuto aprire
una vera e propria indagine: quindi farsi dare i tabulati, le comunicazioni del pilota con la
torre di controllo.

Statuto del tribunale penale per la ex jugoslavia


Nel quale, come vi anticipavo, vengono dettagliati i crimini sui quali il tribunale ha
competenza, vengono precisati gli elementi dei crimini; gli articoli 2 e 3 sono i crimini di
guerra, l’articolo 4 è il genocidio e l’articolo 5 sono i crimini contro l’umanità. il tribunale per la
ex jugoslavia non aveva competenza a giudicare i crimini di aggressione. Poi vengono
enunciati principi relativi all'organizzazione del tribunale, la composizione delle camere e
così via.

Domanda: le modalità con cui vengono portati avanti i procedimenti, pensavo a Norimberga
che è stato il tribunale posto in essere da 4 potenze vincitrici che hanno ordinamenti diversi..
allora quale ordinamento prevale?
Prof: si fa riferimento alla common law e alla civil law ma nessuna prevale. C’è una
procedura penale e un codice penale nuovo, è un misto tra common law e civil law. Questa
caratteristica è stata confermata nei tribunali internazionali penali ad hoc così come nella
corte penale internazionale di cui parlerò domani. La logica è che se un tribunale è
veramente internazionale non ha senso far prevalere un sistema piuttosto che un altro, ma
capite la difficoltà di elaborare un tertium genus e le difficoltà per gli operatori giuridici
(giudici, avvocati, procuratori) che nella maggioranza dei casi provengono da un sistema di
common law/civil law e devono aggiustarsi, prendere familiarità con un sistema
completamente diverso.

I tribunali penali internazionalizzati o ibridi


Sono definiti tali perché hanno una composizione mista, nazionale e internazionale, e sono
stati istituiti in modo molto vario: o tramite un trattato o con atto normativo interno.
Quali sono i vantaggi di questi tribunali? anzitutto la vicinanza con i luoghi di commissione
dei crimini. Perchè non vi ho detto che il tribunale penale per la ex jugoslavia aveva sede
all’aia, il tribunale penale per il Ruanda aveva due sedi: la procura ad Arusha in tanzania
perchè era più facile la raccolta delle prove, ma i giudici sedevano all’aia. Allora capire che
per la raccolta delle prove ma anche per le vittime, i testimoni e l’accusato stesso non è
agevole far venire qualcuno dal ruanda all’aia, ci sono dei costi. Quindi è per questo che i
tribunali ibridi hanno il vantaggio della vicinanza e non richiedono spostamenti.
Hanno poi procedure più rapide, ma che garantiscono il rispetto di standard internazionali.
L’altro vantaggio è che hanno caratteristiche che sono specificamente individuate in ragione
del contesto, sono tagliate su misura per il contesto in cui vanno ad operare.
Evidentemente però sono dei tribunali che hanno dei grossi limiti anche:il primo riguarda i
problemi di sicurezza. Mentre all’aia i problemi di sicurezza sono estremamente limitati
perchè il tribunale agiva al di fuori del territorio in cui le atrocità avevano avuto luogo,
evidentemente invece il processo contro Charles Taylor, Capo di stato della Liberia, che
aveva compiuto atrocità, di fronte al tribunale di Sierra Leone è stato trasferito all’aia per
ragioni di sicurezza.
Un altro limite è il coordinamento tra competenze internazionali e nazionali; non sempre
questo è stato agevole, anzi in alcuni casi ha limitato l’operatività dei tribunali penali
internazionalizzati ed infine problemi finanziari, cioè maggiore difficoltà di reperire risorse
rispetto ai tribunali internazionali. Questo perchè i trib. internazionali nella misura in cui sono
collegati alle nazioni unite hanno un budget che è previsto dalle nazioni unite, questi tribunali
penali internazionalizzati no, hanno un budget che di solito fa riferimento alle risorse
nazionali e siccome riguardano stati che sono non ben messi dal punto di vista finanziario
hanno avuto grosse difficoltà di finanziamento.
A quali tribunali faccio riferimento?
- Tribunale per i crimini commessi in timor orientale
- corte speciale per la Sierra leone
- Camere straordinarie penali create all’interno delle corti della cambogia: finalmente
infatti, anche se 35 anni dopo, anche la cambogia sta giudicando dei crimini
commessi durante il governo dei khmer rouge.
- camere speciali per la bosnia ed erzegovina
- tribunale speciale per il libano
- camere straordinarie africane, relativamente a crimini compiuti in senegal
- tribunale che riguarda la repubblica centrafricana
Alcuni sono stati istituiti con accordo con le anzioni unite, altre con atto normativo interno ma
tutti hanno una composizione mista quindi giudici e procuratori sono in parte nazionali e in
parte internazionali e eletti secondo modalità definite nell’atto istitutivo del tribunale stesso.

CORTE PENALE INTERNAZIONALE ​Il presente ed il futuro del diritto internazionale penale
è la corte penale internazionale istituita dallo statuto di roma del 1998 ad oggi sono 123 gli
stati parte, l'ultimo stato che ha ratificato lo statuto è el Salvador. Ha iniziato a lavorare nel
2002, ha sede all’aia.
Questo è un tribunale che ha competenza universale e senza limiti temporali.

Prima di passare all’esame del funzionamento della corte penale internazionale voglio
tornare ai fondamenti del DIP e quindi dire qualcosa sui rapporti del DIP e sulle fonti del DIP.
Questa branca del diritto internazionale nasce in epoca recente (metà anni 90) ma non
nasce dal nulla, si fonda su 3 branche già esistenti del dir. int.:
- da una parte il ​diritto internazionale umanitario​ cioè il diritto dei conflitti armati.
Abbiamo visto che il diritto internazionale umanitario nasce quantomeno alla fine del
1800 e quali saranno i crimini che avranno a che fare con il diritto int. umanitario? I
crimini di guerra​.
- Poi abbiamo la rilevanza del ​dir. int. dei diritti umani.​ Quindi questa branca del diritto
internazionale sarà rilevante soprattutto per i ​crimini contro l'umanità​ ma anche per il
crimine di genocidio.
- Pero attenzione, il diritto internazionale attinge anche al ​diritto penale statale
attraverso i principi comuni ai vari ordinamenti statali perché quando abbiamo trattato
questi principi abbiamo detto che tra le branche nuove del dir. int. l'esperienza degli
ordinamenti statali diventa fondamentale per colmare le lacune del diritto
internazionale.

Quali sono le fonti?


Essendo il DIP una branca del diritto int. le fonti sono quelle proprie del diritto internazionale:
- le fonti primarie cioè consuetudine e trattati,
- le fonti secondarie cioè sostanzialmente le risoluzioni vincolanti del consiglio di
sicurezza
- e poi abbiamo i principi generali del diritto che nel nostro caso sono i principi generali
del diritto internazionale penale.

In che modo queste fonti vengono utilizzate nel DIP?


Trattati
I trattati vengono utilizzati nel DIP in due modi:
- in primo luogo sono lo Strumento tramite il quale i tribunali internazionali penali o
misti sono stati istituiti. Non dico niente di nuovo perchè La carta di londra che ha
istituito il tribunale di norimberga era un trattato, statuto di roma era un trattato e per
esempio accordi tra l’onu e sierra leone per l’istituzione delle corti speciali di sierra
leone o l'accordo tra l'onu e il libano per l’istituzione del tribunale speciale per libano
pure sono dei trattati.
- Ma vi è un secondo modo attraverso il quale I trattati contribuiscono al DIP che é nel
senso che rappresentano il diritto applicabile da questi tribunali: qui vi faccio un
esempio ​ai sensi dell'art.2 dello statuto del tribunale penale per la ex Jugoslavia
il tribunale​​ è competente a giudicare delle infrazioni gravi alle quattro convenzioni di
Ginevra del 1949. Qui si fa proprio rinvio alle convenzioni di ginevra del 1949 di cui vi
ho più volte parlato, per esempio sul trattamento dei prigionieri di guerra, delle
modalità che sono definite nella terza convenzione di ginevra del 1949 costituisce la
fonte sulla base del quale il tribunale per la ex Jugoslavia può incriminare e in modo
simile per il tribunale del Ruanda. Quindi il trattato può essere una fonte istitutiva del
tribunale oppure una fonte di competenza del tribunale per giudicare la fattispecie
criminosa.
Poi l'altra fonte primaria è la ​consuetudine
Cosa succede con la consuetudine? Siccome il DIP è una branca recente del diritto
internazionale le norme pattizie in questo ambito non sono ancora numerose, ci vuole tempo
per elaborare un trattato. Quindi può essere necessario applicare le norme consuetudinarie
per far fronte alla mancanza di norme patrizie e non solo,le norme consuetudinaria possono
anche contribuire a chiarire il contenuto delle norme pattizie. Però vi sono anche dei limiti di
ricorso alla norma consuetudinaria. La norma consuetudinaria per sua natura e di difficile
rilevazione perché è una norma non scritta e Quindi il suo ricorso, il ricorso alla norma
consuetudinaria ad opera dei tribunali penali internazionali, é stata criticata da giuristi e
soprattutto dai penalisti puri perché suscettibile di violare il principio di tassatività del diritto
penale. La norma consuetudinaria va usata con una certa cautela nell'ambito del DIP. Viene
utilizzata ma occorrono certe cautele.

Infine vi faccio un focus sui ​principi generali del DIP


Questi sono davvero principi di diritto penale interno comuni agli ordinamenti interni per cui,
vi faccio solo una esemplificazione dei principi del diritto internazionale penale ma li
conoscete già dal diritto penale:
- La responsabilità penale è solo individuale
- Principio di legalità
- Presunzione di innocenza
- Principio dell'uguaglianza delle armi
- Principio della responsabilità del superiore gerarchico (questo principio è già più
internazionale, il superiore deve essere a conoscenza delle condotte poste in essere
dal subordinato)
Questi principi sono il risultato della trasposizione graduale nel tempo dagli ordinamenti
giuridici nazionali all'ordinamento internazionale.

Per quanto riguarda le ​risoluzioni del consiglio di sicurezza​ sapete già che sono la fonte
istitutiva dei due tribunali penali internazionali ad hoc.

In breve come possiamo riassumere tutto quello che ci siamo detti fin'ora?
Il DIP è una branca del diritto internazionale e pertanto con quest'ultimo condivide le
caratteristiche fondamentali. Tuttavia, questa branca del diritto attinge anche agli
ordinamenti nazionali nella misura in cui deve supplire alle mancanze di principi di diritto
penale e poi poiché e una branca relativamente recente del diritto esso ha una stadio di
sviluppo piuttosto rudimentale.

Passiamo adesso all'aspetto sostanziale del DIP cioè i crimini internazionali. Lascerei da
parte questioni di procedura, come funzionano i tribunali ad hoc o la Corte penale
internazionale.
Faremo le differenze tra crimine di guerra, crimine contro l'umanità, atto di genocidio e poi
vorrei aggiungere il divieto di tortura e terrorismo.

I CRIMINI INTERNAZIONALI
Nozione di crimine internazionale o crimine di diritto internazionale​ (state attenti perché
questa è una nozione tecnica che spesso non è valutata correttamente)
I crimini internazionali sono violazioni di norme internazionali di natura pattizia o
consuetudinaria. Però la caratteristica é che danno luogo alla responsabilità penale
individuale.
Il crimine internazionale attiene alla responsabilità dell'individuo non alla responsabilità dello
stato.
Quindi quando si parla di crimine internazionale il soggetto che può essere incriminato è
SOLO l'individuo come persona fisica, NON le persone giuridiche e NON lo stato. Non le
multinazionali, non le ong, solo il singolo individuo che può anche essere il capo di stato
però lui viene incriminato e condannato in quanto individuo non in quanto capo di stato della
Serbia o della costa d'Avorio.
Questi crimini hanno l’obiettivo di proteggere valori considerati fondanti della comunità
internazionale, in questo senso vincolano si non solo gli individui ma anche gli stati perché i
valori sono definiti dagli stati.
Poiché esiste un interesse unico e universale alla repressione di queste condotte attenzione
gli individui possono essere perseguito da ogni stato indipendentemente dall'esistenza di un
legame giurisdizionale dovuto alla territorialità o alla nazionalità: ​c.d. principio della
giurisdizione penale universale​.
La giurisdizione penale può essere fondata su vari principi; il principio tradizionale della
giurisdizione penale nel diritto interno è il principio di territorialità, è competente il giudice
per territorio. Però a volte si può avere anche il principio di nazionalità attiva o passiva cioè
si ha competenza in base se un cittadino italiano è stato ucciso all'estero, anche il giudice
italiano è competente in virtù della nazionalità in questo caso passiva; nazionalità attiva
invece si fa riferimento alla nazionalità dell'autore del crimine.
Ecco, tutti questi principi vengono superati, ora sto facendo un discorso approssimativo, per
i crimini internazionali perché per questi crimini vale invece il principio della universalità della
giurisdizione: cioè qualunque stato può giudicare un individuo per un crimine internazionale
anche se quel crimine non è stato compiuto sul suo territorio anche se quel crimine non è
stato compiuto a danno dei suoi cittadino o se non è stato compiuto ad opera dei suoi
cittadini.
Per esempio il Belgio ha processato alcuni responsabili del genocidio in Ruanda nonostante
quegli individui siano stati processati per atti che erano stati compiuti sul territorio ruandese
contro altri cittadini ruandesi.
Ovviamente pure i tribunali penali internazionali pure giudicano i crimini internazionali.
In ultimo, se l'individuo ha agito in qualità ufficiale lo stato non può sollevare l'immunità
purché siano soddisfatte alcune condizioni:
Il principio generale è che i capi di stato e di governo e gli agenti diplomati i godono
dell'immunità ma per i crimini internazionali l'immunità non può essere fatta valere. Questo è
il principio generale poi se avrò tempo vi dirò quali sono le condizioni alle quali questo è
vero.

Vi lascio con una domanda


I crimini internazionali quali sono a questo punto lo sapete, crimini di guerra, crimini contro
l'umanità e crimini di genocidio sono i crimini internazionali sicuri il nocciolo duro dei crimini
internazionali. Secondo alcuni autori sono crimini internazionali anche la tortura come
crimine a se stante, l'aggressione e alcune forme estreme di terrorismo. Tutti questi invece
(pirateria, traffico di stupefacenti, riciclaggio, schiavitù eccetera) non sono crimini
internazionali ma sono crimini transnazionali. Allora io vi ho già detto qualche lezione fa
quale è la logica per cui questi sono crimini transnazionali e gli altri internazionali ma ci
torniamo domani.