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Secondo le loro tradizioni, riportate nell'Origo gentis Langobardorum[3] e riprese

da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum (dove tuttavia lo storico rigetta
la leggenda, qualificandola come «ridiculam fabulam», "fiaba ridicola", e bollando
i fatti narrati come «risu digna et pro nihilo habenda», "degni di riso e privi di
qualsiasi valore")[4], i Longobardi in origine si chiamavano Winnili e abitavano la
Scania. Sotto la guida dei fratelli Ibor e Aio, figli di Gambara, migrarono verso
sud, sulle coste meridionali del Mar Baltico, e si stabilirono nella regione
chiamata "Scoringa". Presto vennero in conflitto con i vicini Vandali, anch'essi
Germani, e si trovarono in difficoltà poiché il loro valore non bastava a
compensare l'esiguità numerica.