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L'importanza della formazione continua per la piena e buona occupazione.

La
specificità del mondo dello sport.

Charles Scott Sherrington, illustre neurofisiologo britannico, disse che l'unica cosa
che l'uomo può fare è spostare cose, questo pone una grande responsabilità su
coloro i quali fanno dell'educazione fisica un lavoro ed una vocazione, il processo
formativo di un individuo con tali obiettivi non può avere come termine ultimo solo la
laurea ma deve essere presente lungo tutto l'arco della vita un percorso di
formazione continua (Life Long Learning).
Le nuove conoscenze acquisite durante questo percorso vanno applicate alla realtà
e grazie ad esse vengono in seguito costruite competenze diversificate ed
interdisciplinari.

Negli ultimi decenni lo sport sta ricevendo sempre più attenzione da parte del
mondo scientifico e questo ha portato ad un aumento esponenziale di ricerche in
campo fisiologico, biochimico e della teoria dell'allenamento, le scoperte in questi
tre campi della scienza devono poter essere divulgate agli operatori affinché essi
siano in grado di pianificare programmi sempre più validi.
Il core business sono i professionisti che operano negli sport di squadra, essi
hanno bisogno di corsi di aggiornamenti finalizzati e non ridondanti, per questo è
importante un avvicinamento del mondo sportivo a quello accademico e quello
accademico a quello sportivo.

La Facoltà di Scienze Motorie è l'anello di giunzione tra il mondo accademico e


quello sportivo, in essa sono presenti corsi che rappresentano un programma di
formazione permanente, proprio in questo percorso formativo si inserisce la rivista
scientifica “Team Sport Science Journal” disponibile in formato digitale
(www.teamsportsciencejournal.org), a cadenza quadrimestrale ed ha come:

Direttore: Prof. Antonio Lombardo


Direttore Scientifico: Pro. Stefano D'Ottavio
Scientific Manager: Prof. Carlo Castagna.
Editorial Manager: Prof. Bruno Ruscello.

La rivista raccoglie articoli scritti da docenti e collaboratori con profonde esperienze


e conoscenze scientifiche nel campo degli sports di squadra. Gli sports di squadra
sono estremamente diversi dagli sport individuali perché in essi si pone sull'atleta
un forte accento su aspetti cognitivo-decisionali. Negli sport di squadra l'atleta deve
prendere in considerazione non solo i segnali che arrivano dal suo interno
(propriocettori) ma anche da altri atleti che rendono l'ambiente estremamente
dinamico. Gli sports di squadra praticati nelle età evolutive sono un ottimo
strumento socializzante in grado di infondere nei partecipanti le basi dello spirito di
collaborazione e del rispetto delle regole, due caratteristiche essenziali per avere,
poi, successo nell'età adulta.

Un canale molto importante per la divulgazione di notizie ed aggiornamenti è il


rinnovato sito web del Corso di Studio di Scienze Motorie
(http:\\scienzemotorie.uniroma2.it) esso ora risponde alla direttiva del 26/11/2009 in
materia di accessibilità.
Il sito per essere semplice deve seguire delle linee guida molto complesse come ad
esempio:
l'usabilità, ovvero la comprensione dei contenuti,
la compatibilità, ovvero la capacità di poter essere raggiunto da più internet
browsers possibili e l'accessibilità, ovvero rendere il sito accessibile alle persone
diversamente abili.
Un esempio di sito accessibile è quello nel quale il testo è scritto in caratteri ASCII
e non sotto forma di immagine, non sono presenti contenuti dinamici in Adobe
Flash e tutte le immagini sono accompagnate da una targhetta descrittiva.

In definitiva grazie all'impegno di un corpo docenti altamente preparato e


all'impiego di strumenti efficaci è possibile ottenere un life long learning che
garantisce sempre il massimo in termini di rigore scientifico e diffusione.

Alessio Alfei