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N° RIF. 00015350 Filename UNIN1022802_2000_EIT.

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UNI EN 10228-2:2000 - 30-09-2000 - Prove non distruttive dei fucinati di acciaio - Controllo con liquidi penetranti - Non-destructive testing of steel forgings - Penetrant testing

UNSIDER

NORMA TECNICA UNI EN 10228-2:2000


DATA 30/09/2000
AUTORI UNSIDER

TITOLO ITALIANO Prove non distruttive dei fucinati di acciaio - Controllo con liquidi penetranti

TITOLO INGLESE Non-destructive testing of steel forgings - Penetrant testing


SOMMARIO La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN
10228-2 (edizione maggio 1998). La norma descrive il metodo ed i relativi criteri di
accettazione da adottare per il controllo dei fucinati di acciaio mediante liquidi
penetranti, per la rilevazione di discontinuità superficiali.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 77.040.20 77.140.85


CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO ECISS/TC 28
GRADO DI COGENZA Raccomandata
STATO VALIDITA' IN VIGORE

LINGUA Italiano
PAGINE 9
PREZZO NON SOCI 27,00
PREZZO SOCI 13,50
NORMA ITALIANA Prove non distruttive dei fucinati di acciaio UNI EN 10228-2
Controllo con liquidi penetranti

SETTEMBRE 2000

Non-destructive testing of steel forgings


Penetrant testing

Fucinato, acciaio, prova non distruttiva, prova mediante liquidi penetranti,

NORMA EUROPEA
DESCRITTORI
stato superficiale, difetto, controllo, condizione di esecuzione, accettabilità,
classe di qualità

CLASSIFICAZIONE ICS 77.040.20; 77.140.85

SOMMARIO La norma descrive il metodo ed i relativi criteri di accettazione da adottare


per il controllo dei fucinati di acciaio mediante liquidi penetranti, per la rile-
vazione di discontinuità superficiali.

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 10228-2:1998


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 10228-2 (edizione maggio 1998).

ORGANO COMPETENTE UNSIDER - Ente Italiano di Unificazione Siderurgica

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 21 agosto 2000

RICONFERMA

UNI © UNI - Milano 2000


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 4 Nº di riferimento UNI EN 10228-2:2000 Pagina I di IV


PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 10228-2 (edizione maggio 1998), che assu-
me così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
L’UNSIDER (Ente Italiano di Unificazione Siderurgica - viale Sarca 336,
20126 Milano), ente federato all’UNI, che segue i lavori europei sull’ar-
gomento, per delega della Commissione Centrale Tecnica, ha approva-
to il progetto europeo il 15 ottobre 1997 e la versione in lingua italiana
della norma il 16 marzo 1999.

Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza


tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italia-
ne vigenti:
EN 473 = UNI EN 473
EN 571-1 = UNI EN 571-1

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove


edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

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INDICE

PREMESSA 2

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 3

3 DEFINIZIONI 3

4 ELEMENTI DA CONCORDARE ALL’ORDINE 3

5 ISTRUZIONI DI PROVA SCRITTE 4

6 QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE 4

7 SISTEMA DI PROVA 4

8 STADIO DEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE 5

9 STATO SUPERFICIALE 5

10 ESTENSIONE SUPERFICIALE DEL CONTROLLO 5

11 PROCEDIMENTO DI CONTROLLO MEDIANTE LIQUIDI PENETRANTI 5

12 OSSERVAZIONE VISIVA 5

13 CLASSIFICAZIONE DELLE INDICAZIONI 6


figura 1 Classificazione delle indicazioni lineari ................................................................................................. 7

14 CRITERI PER LA REGISTRAZIONE E L’ACCETTAZIONE 7


prospetto 1 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione ................................................... 8

15 ELIMINAZIONE DEI DIFETTI 8

16 PULITURA 8

17 RESOCONTO DI PROVA 8

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UNI EN 10228-2:2000 Pagina IV di IV
NORMA EUROPEA Prove non distruttive dei fucinati di acciaio EN 10228-2
Controllo con liquidi penetranti

MAGGIO 1998

EUROPEAN STANDARD Non-destructive testing of steel forgings


Penetrant testing

NORME EUROPÉENNE Essais non destructifs des pièces forgées en acier


Contrôle par ressuage

EUROPÄISCHE NORM Zerstörungsfreie Prüfung von Schmiedestücken aus Stahl


Eindringprüfung

DESCRITTORI Fucinato, acciaio, prova non distruttiva, prova mediante liquidi penetranti, stato
superficiale, difetto, controllo, condizione di esecuzione, accettabilità, classe di
qualità

ICS 77.040.20; 77.140.85

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 21 dicembre 1997.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 1998 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

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PREMESSA
La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico ECISS/TC 28 "Prodot-
ti fucinati e stampati a caldo", la cui segreteria è affidata al BSI.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me-
diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro novem-
bre 1998, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro novembre 1998.
I titoli delle altre parti della presente norma europea sono i seguenti:
Parte 1: Magnetic particle inspection [Controllo magnetoscopico]
Parte 3: Ultrasonic testing of ferritic or martensitic steel forgings [Controllo con ultrasuo-
ni dei fucinati di acciaio ferritici o martensitici]
Parte 4: Ultrasonic testing of austenitic and austenitic-ferritic stainless steel forgings
[Controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio inossidabile austenitico ed au-
steno-ferritico]
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente parte della EN 10228 descrive il metodo ed i criteri di accettazione da adot-
tare per il controllo dei fucinati di acciaio mediante liquidi penetranti. Il metodo descritto è
utilizzato per la rilevazione delle discontinuità superficiali.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente parte della EN 10228 rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposi-
zioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appro-
priati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, suc-
cessive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se intro-
dotte nella presente parte della EN 10228 come aggiornamento o revisione. Per i riferi-
menti non datati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 473 Qualification and certification of NDT personnel - General principles
[Qualifica e certificazione del personale addetto alle prove non di-
struttive - Principi generali]
EN 571-1 Non-destructive testing - Penetrant testing - General principles for
the examination [Prove non distruttive - Esame con liquidi pene-
tranti - Principi generali]
prEN 1330-6 Non-destructive testing - Terminology [Prove non distruttive - Ter-
minologia - Termini utilizzati nel controllo con liquidi penetranti]
prEN ISO 3452-2 Non-destructive testing - Penetrant testing - Testing of penetrant
materials [Prove non distruttive - Esame con liquidi penetranti -
Prove dei materiali utilizzati per i controlli con liquidi penetranti]
prEN ISO 3452-4 Non-destructive testing - Penetrant testing - Equipment [Prove non
distruttive - Esame con liquidi penetranti - Attrezzatura]

3 DEFINIZIONI
Ai fini della presente parte della EN 10228 si applicano le definizioni del prEN 1330-6.

4 ELEMENTI DA CONCORDARE ALL’ORDINE


I seguenti aspetti riguardanti il controllo mediante liquidi penetranti devono essere concor-
dati tra il committente ed il fornitore all’atto della richiesta d’offerta e dell’ordine:
a) lo(gli) stadio(i) del processo di fabbricazione in corrispondenza del(i) quale(i) deve es-
sere effettuato il controllo mediante liquidi penetranti (vedere 8);
b) le zone superficiali da esaminare (vedere 9);
c) se il controllo deve essere effettuato mediante contrasto di colore oppure con liquidi
penetranti fluorescenti (vedere 7.1);
d) la classe di qualità richiesta, oppure le classi di qualità e le zone superficiali per cui es-
se valgono (vedere 14);
e) i criteri utilizzabili di registrazione e di accettazione, se differenti da quelli figuranti nel
prospetto 1;
f) se la prova deve essere eseguita in presenza del committente o del suo rappresen-
tante;
g) se le istruzioni di prova scritte devono essere sottoposte all’approvazione da parte del
committente (vedere 5).

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5 ISTRUZIONI DI PROVA SCRITTE

5.1 Generalità
Il controllo mediante liquidi penetranti deve essere effettuato in conformità ad istruzioni
scritte. Se è stato specificato nella richiesta d’offerta e nell’ordine, le istruzioni scritte de-
vono essere sottoposte all’approvazione da parte del committente prima della prova.

5.2 Forma
Le istruzioni scritte devono essere disponibili in una delle seguenti forme:
a) una specifica di prodotto;
b) un procedimento scritto predisposto specificamente per l’applicazione in questione;
c) può essere utilizzata la presente parte della EN 10228 se è accompagnata dai parti-
colari relativi al controllo specifici per l’applicazione in questione.

5.3 Contenuto
Le istruzioni scritte devono comprendere almeno i seguenti elementi:
a) descrizione dei fucinati da sottoporre a controllo;
b) documenti di riferimento;
c) qualificazione e certificazione del personale addetto ai controlli;
d) stadio del processo di fabbricazione in corrispondenza del quale il controllo deve es-
sere effettuato;
e) zona(e) superficiale(i) specificata(e) e classi di qualità per essa(e) applicabili;
f) tipo di prodotto da utilizzare per il controllo mediante liquidi penetranti: mezzo pene-
trante, solvente, emulsionante, liquido rivelatore;
g) stato superficiale richiesto;
h) condizioni di osservazione;
i) descrizione delle operazioni di pulitura e di asciugatura da effettuare prima della pro-
va, compresi i materiali di pulitura utilizzati ed il tempo minimo consentito per l’asciu-
gatura;
j) descrizione dell’applicazione del mezzo penetrante, compresi la temperatura di appli-
cazione ed il tempo di penetrazione;
k) descrizione dell’eliminazione dell’eccesso di mezzo penetrante e dell’asciugatura pri-
ma dell’applicazione del liquido rivelatore;
l) descrizione dell’applicazione del liquido rivelatore, compreso il tempo di sviluppo;
m) metodo di marcatura o di registrazione delle indicazioni;
n) criteri di accettazione;
o) se è richiesta una successiva pulitura; in caso affermativo, una descrizione del relativo
procedimento;
p) resoconto dell’esame.

6 QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE


Il personale deve essere qualificato e certificato in conformità alla EN 473.

7 SISTEMA DI PROVA

7.1 Prodotti per la prova


I prodotti per la prova mediante liquidi penetranti (mezzo penetrante, emulsionante, solven-
te e liquido rivelatore) devono essere conformi alla EN 571-1. L’insieme dei prodotti da uti-
lizzare per la prova mediante liquidi penetranti deve rispondere alle seguenti prescrizioni:

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a) essi devono risultare conformi alla EN 571-1;
b) essi devono risultare compatibili con il materiale da sottoporre al controllo (vedere, a
titolo di orientamento, la EN 571-1);
c) essi devono consentire di raggiungere (vedere EN 571-1) il livello di registrazione da
utilizzare (vedere prospetto 1) per la determinazione dei livelli di sensibilità.

7.2 Apparecchiatura
L’apparecchiatura utilizzata deve essere conforme al prEN ISO 3452-4.
Nota Può essere utilizzata l’apparecchiatura indicata qui di seguito:
a) pistola a spruzzo o aerosol;
b) serbatoio di immersione;
c) pistola a spruzzo elettrostatica.

7.3 Prova di funzionalità


La sensibilità del mezzo penetrante deve essere determinata conformemente al prEN ISO 3452-2.
Nota La temperatura del fucinato dovrebbe essere controllata allo scopo di assicurarsi che essa risulti entro i limiti
di temperatura specificati dal produttore dei mezzi di rilevamento.

8 STADIO DEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE


Dove fattibile, il controllo di accettazione finale deve essere effettuato sul fucinato allo sta-
to di fornitura (vedere 4).

9 STATO SUPERFICIALE
Le superfici da sottoporre a prova devono essere pulite ed esenti da scaglia, olio, grasso,
impronte di lavorazione, vernici ed ogni altro materiale estraneo che potrebbe influenzare
in senso negativo la sensibilità del controllo o la possibilità di interpretare le indicazioni.
Lo stato di finitura superficiale delle superfici da esaminare deve essere tale che ne risulti
una rugosità Ra ≤ 6,3 µm per le classi di qualità 2, 3 e 4 e Ra ≤ 12,5 µm per la classe di
qualità 1.

10 ESTENSIONE SUPERFICIALE DEL CONTROLLO


Dove fattibile, la prova deve essere eseguita in modo tale da raggiungere un’estensione
percentuale della superficie da esaminare pari al 100%.

11 PROCEDIMENTO DI CONTROLLO MEDIANTE LIQUIDI PENETRANTI


Il procedimento di controllo mediante liquidi penetranti deve essere conforme alla EN 571-1.

12 OSSERVAZIONE VISIVA

12.1 Generalità
L’osservazione della superficie deve iniziare immediatamente dopo che il liquido rivelatore
è applicato e deve continuare periodicamente fino alla fine del tempo di sviluppo, quando
deve essere effettuata la valutazione finale delle indicazioni.

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12.2 Condizioni di osservazione
Le condizioni di osservazione devono essere le seguenti:
a) Liquidi penetranti a contrasto di colore
La superficie da esaminare deve essere osservata sotto luce bianca avente un’inten-
sità di illuminazione pari ad almeno 500 lx sulla superficie. Devono essere evitati ab-
bagliamenti e riflessioni.
Nota Livelli minori di intensità possono essere concordati tra il committente ed il fornitore.
b) Liquidi penetranti fluorescenti
La superficie da esaminare deve essere osservata sotto luce UV-A (nera) avente un’in-
tensità di irradiazione pari ad almeno 10 W/m2 sulla superficie.
L’intensità di illuminazione della luce bianca di fondo non deve risultare maggiore di 20 lx.
Prima dell’esame deve essere consentito un tempo di adattamento di almeno 5 min per-
chè gli occhi dell’operatore divengano assuefatti all’illuminazione ridotta di fondo e la
lampada UV-A deve essere lasciata riscaldarsi per almeno 5 min.

13 CLASSIFICAZIONE DELLE INDICAZIONI


Si devono applicare le seguenti regole (vedere figura 1):
a) Un’indicazione lineare deve essere considerata "isolata" quando non è allineata con
nessun’altra indicazione lineare, oppure quando è allineata con un’altra indicazione li-
neare, ma risulta separata da essa di più di cinque volte la lunghezza della più lunga
delle due indicazioni prese in considerazione.
b) Le indicazioni lineari raggruppate sono costituite da due (o più) indicazioni lineari che
risultano allineate, e devono essere considerate, ai fini della loro valutazione, come
una sola indicazione di lunghezza continua qualora la distanza tra due indicazioni
successive sia minore o uguale a cinque volte la lunghezza della più lunga delle due
indicazioni in questione. La lunghezza delle indicazioni raggruppate è la lunghezza
misurata tra le estremità opposte delle due indicazioni estreme.
c) La lunghezza cumulativa delle indicazioni lineari è la somma delle lunghezze di tutte
le indicazioni lineari rilevate nella superficie di riferimento (e cioè 148 mm × 105 mm,
oppure formato A6).
Nota Un’indicazione lineare è un’indicazione la cui lunghezza è maggiore di tre volte la larghezza.
d) Un’indicazione tondeggiante è un’indicazione la cui lunghezza è minore o uguale a tre
volte la larghezza.
e) Non deve essere tenuto conto delle indicazioni false dovute alla configurazione geo-
metrica del fucinato (variazione di sezione, fessure, ecc.) oppure alla finitura superfi-
ciale (graffi, impronte di lavorazione, ecc.).

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figura 1 Classificazione delle indicazioni lineari
Legenda
1 Indicazioni raggruppate
2 Indicazioni isolate
3 Superficie di riferimento

Dimensioni in mm

Chiarimenti:
a) Superficie di riferimento = 148 mm × 105 mm (e cioè formato A6).
b) d1 < 5L1; d2 < 5L2; d3 > 5L3.
c) L1, L2 ed L3 = lunghezze singole delle indicazioni raggruppate.
d) Lunghezza complessiva delle indicazioni raggruppate Lg = (L1 + d1) + (L2 + d2) + L3.
e) L4, L5 ed L6 = lunghezze delle indicazioni isolate.
f) Lg + L4 + L5 + L6 = lunghezza cumulativa delle indicazioni lineari entro la superficie di
riferimento.
g) 4 = numero di indicazioni entro la superficie di riferimento (identificate da Lg, L4, L5 ed
L6), vedere prospetto 1.

14 CRITERI PER LA REGISTRAZIONE E L’ACCETTAZIONE


Si devono applicare quattro classi di qualità per un fucinato o per parti di un fucinato. La
classe di qualità 4 è la più severa, che impone il più basso livello di registrazione ed il cri-
terio di accettazione più ristretto. Per i fucinati per impieghi generali, che sono forniti sol-
tanto con lo stato superficiale grezzo di fucinatura, sono applicabili le classi di qualità 1 e
2. Per i fucinati prodotti mediante fucinatura a stampo chiuso la classe di qualità 3 deve
essere considerata come prescrizione minima.
La(le) classe(i) di qualità applicabile(i) deve(devono) essere concordata(e) tra il commit-
tente ed il fornitore. Il prospetto 1 riporta in dettaglio i livelli di registrazione ed i criteri di
accettazione da applicare per le quattro classi di qualità.
Nota Dove concordato, possono essere utilizzati livelli di registrazione e criteri di accettazione differenti da quelli
figuranti nel prospetto 1.

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prospetto 1 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione

Parametro Classe di qualità


1 2 3 41)
Livello di registrazione, in mm2) ≥7 ≥3 ≥3 ≥1
Lunghezza massima ammissibile L delle indica- 20 8 4 2
zioni lineari isolate e lunghezza massima ammis-
sibile Lg delle indicazioni raggruppate, in mm2)
Lunghezza cumulativa massima ammissibile 75 36 24 5
delle indicazioni lineari sulla superficie di riferi-
mento, in mm2)
Massima dimensione ammissibile delle indica- 30 12 8 3
zioni tondeggianti isolate, in mm2)
Massimo numero ammissibile di indicazioni 15 10 7 5
riscontrabili sulla superficie di riferimento3)
1) La classe di qualità 4 non è applicabile per l’esame di zone comportanti un sovrammetallo di lavorazione ≥ 0,5 mm per
ogni faccia.
2) I lavori tabulati riguardano la dimensione dell’indicazione, non l’estensione superficiale del difetto.
3) Superficie di riferimento = 148 mm × 105 mm (e cioè formato A6).

15 ELIMINAZIONE DEI DIFETTI


Le indicazioni che non rispondono ai criteri di accettazione applicabili devono essere con-
siderate come difetti. L’eliminazione di un difetto deve essere seguita da un ulteriore con-
trollo mediante liquidi penetranti, utilizzando lo stesso sistema di prova mediante liquidi
penetranti utilizzato per la prova precedente. I difetti devono essere eliminati mediante
molatura o lavorazione di macchina, a condizione che le dimensioni del fucinato restino
entro i limiti di tolleranza. L’eliminazione di un difetto mediante molatura deve essere effet-
tuata nella direzione perpendicolare al difetto stesso ed in modo tale da raccordare l’inca-
vo risultante con il resto della superficie.

16 PULITURA
La pulitura deve essere effettuata dopo il controllo mediante liquidi penetranti nei casi in
cui i prodotti per le prove mediante liquidi penetranti potrebbero interferire con le esigenze
inerenti alla successiva lavorazione od al comportamento in servizio del fucinato.

17 RESOCONTO DI PROVA
Tutti i controlli mediante liquidi penetranti devono essere oggetto di un resoconto scritto
che deve comprendere almeno i dati seguenti:
a) nome del fornitore;
b) numero dell’ordine;
c) identificazione del(dei) fucinato(i) sottoposto(i) a controllo;
d) estensione dei controlli: superficie(i) e classe(i) di qualità applicabile(i);
e) stadio del processo di fabbricazione in corrispondenza del quale è stato effettuato il
controllo mediante liquidi penetranti;
f) stato superficiale;
g) designazione del sistema di controlli mediante liquidi penetranti utilizzato, in conformi-
tà alla EN 571-1, assieme alle designazioni di fabbricazione e dei prodotti di prova uti-
lizzati;
h) condizioni di osservazione;
i) riferimento alla presente norma oppure alle istruzioni scritte utilizzate (dove pertinente);

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j) risultati del controllo:
1) posizione,
2) classificazione,
3) orientamento e dimensioni di tutte le indicazioni che risultano superare il corri-
spondente livello di registrazione,
4) numero delle indicazioni rilevate sulla superficie di riferimento,
5) descrizione delle indicazioni non accettabili;
k) i particolari relativi ad ogni eventuale limitazione riguardante l’estensione superficiale
richiesta per il controllo;
l) data del controllo;
m) nome, qualifica e firma dell’operatore.

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PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede) Via Battistotti Sassi, 11B - 20133 Milano - Tel. 0270024200 - Fax 0270105992
Internet: www.uni.com - Email: diffusione@uni.com

Roma Via delle Colonnelle, 18 - 00186 Roma - Tel. 0669923074 - Fax 066991604
Email: uni.roma@uni1.inet.it

Ancona c/o SO.GE.S.I.


Via Filonzi - 60131 Ancona - Tel. 0712900240 - Fax 0712866831

Bari c/o Tecnopolis CSATA Novus Ortus


Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. 0804670301 - Fax 0804670553

Bologna c/o CERMET


Via A. Moro, 22 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO) - Tel. 0516250260 - Fax 0516250262

Brescia c/o AQM


Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. 0302590656 - Fax 0302590659

Cagliari c/o Centro Servizi Promozionali per le Imprese


Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari - Tel. 070349961 - Fax 07034996306

Catania c/o C.F.T. SICILIA


Piazza Buonarroti, 22 - 95126 Catania - Tel. 095445977 - Fax 095446707

Firenze c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze


Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. 0552707206 - Fax 0552707204

Genova c/o CLP Centro Ligure per la Produttività


Via Garibaldi, 6 - 16124 Genova - Tel. 0102704279 - Fax 0102704436

La Spezia c/o La Spezia Euroinformazione, Promozione e Sviluppo


Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia - Tel. 0187728225 - Fax 0187777961

Napoli c/o Consorzio Napoli Ricerche


Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. 0815537106 - Fax 0815537112

Pescara c/o Azienda Speciale Innovazione Promozione ASIP


Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 Pescara - Tel. 08561207 - Fax 08561487

Reggio Calabria c/o IN.FORM.A. Azienda Speciale della Camera di Commercio


Via T. Campanella, 12 - 89125 Reggio Calabria - Tel. 096527769 - Fax 0965332373

Torino c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi


Via Ventimiglia, 165 - 10127 Torino - Tel. 0116700511 - Fax 0116965456

Treviso c/o Treviso Tecnologia


Palazzo Cristallo - Via Roma, 4/d - 31020 Lancenigo di Villorba (TV) - Tel. 0422608858 - Fax 0422608866

Udine c/o CATAS


Via Antica, 14 - 33048 San Giovanni al Natisone (UD) - Tel. 0432747211 - Fax 0432747250

Vicenza c/o TECNOIMPRESA I.P.I. S.r.l.


Piazza Castello, 2/A - 36100 Vicenza - Tel. 0444232794 - Fax 0444545573

UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
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