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Surfcasting - Un terminale al mese: Pater Noster di Matteo Rocco

http://www.pescaenautica.it/testi/articolipesca/pater10_02/pater.shtml

TECNICHE DI PESCA Pesca da terra SURFCASTING Pesca dalla barca Traina

Un terminale al mese

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a cura di Rocco Matteo ggetto di molto interesse, il terminale costituisce uno degli argomenti pi discussi del pescatore moderno. Questo elemento assai importante, deve affrontare varie situazioni di mare e adattarsi alla variazione di pesca, quindi specifico per ogni tipo di preda da insidiare. Essendo la parte finale della lenza, esso deve ospitare due componenti indispensabili per essere tale: piombo e braccioli. Inoltre, deve essere in grado di sopportare lo strappo inferto dalla canna durante il lancio e gli strattoni del pesce allamato. In definitiva gli accorgimenti si ottengono con un buon filo, moschettoni e girelle ma soprattutto si dovr realizzare a mestiere il terminale pi adatto in quel momento di pesca. Per fare questo, cercheremo di illustrarvi al meglio e in varie puntate, una serie di terminali da competizione, la tecnica e i vari accorgimenti che si dovranno adottare in alcuni momenti; sempre sperando di farvi cosa utile per una buona pescata.
Analisi del terminale Si tratta di un terminale che si adatta alla turbolenza sostenuta. Si usa principalmente per insidiare i saraghi con mare mosso. Ottimo per il lancio con piombo a terra, si pu dire che il pi antico in assoluto. Rivisto e corretto, ha subito nel tempo un miglioramento sostanziale, rimanendo in ogni modo, il numero uno nella turbolenza. Il trave preso in esame dovr essere lungo circa un metro e ospiter da due a tre braccioli, da venti a trenta centimetri di lunghezza. Il piombo sar assicurato ad un moschettone e potr essere, sia da media, sia a forte tenuta. Secondo il "range" della canna, prepareremo il trave tenendo conto del peso da lanciare e dalla forza inferta. Un trave eseguito con un ottimo 0,50, potr tenere oltre i 12 chilogrammi e sar sufficiente per lanciare un piombo da 150 grammi anche a notevole distanza. Bisogna considerare che il filo pi grosso maggiore l'attrito che offre alle correnti laterali. Costruzione: Si taglia un metro di filo dello 0,50 per poi inserire su una delle estremit uno "stopper" in gomma, seguito da: una perlina di vetro, una girella, ancora una perlina e altro "stopper". Cos avremmo formato un "joint". All'estremit va legata una girella del numero 6/8. Nella parte opposta si ripete l'operazione, con la variante di legare all'estremit una girella munita di moschettone che servir per attaccare il piombo. La distanza tra i due joint dovr essere di circ 60/70 centimetri. Ai due joint vanno attaccati i due braccioli lunghi circa 30 centimetri. Ora, visto che questo terminale servir per pescare dentro la turbolenza e la nostra ricerca sar indirizzata ai saraghi, utilizzeremo degli ami forti e penetranti come il modello "Beack"

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27.6.2011 7:19

Surfcasting - Un terminale al mese: Pater Noster di Matteo Rocco

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(a becco d'acquila). Mi raccomando! Coprite gli ami con esche sostanziose: cannolicchiio, americano, cozza, calamaro, fasolara e bibi.

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