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Condensatore (elettrotecnica) - Wikipedia https://it.wikipedia.

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Condensatore (elettrotecnica)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il capacitore (dall'inglese capacitor, noto solo


nell'italiano gergale come condensatore) è un
Capacitore
componente elettrico che ha la capacità di
immagazzinare l'energia elettrostatica associata a un
campo elettrostatico.

Nella teoria dei circuiti il condensatore è un componente


ideale che può mantenere la carica e l'energia accumulata
all'infinito. Nei circuiti in regime sinusoidale permanente
la corrente che attraversa un condensatore ideale risulta
in anticipo di un quarto di periodo rispetto alla tensione
che è applicata ai suoi morsetti.
Alcuni "condensatori" commerciali
Tipo Componente passivo
Indice Inventato von Kleist e van
Cenni storici da Musschenbroek
(ottobre 1745)
Leggi fisiche
Capacitore lineare Simbolo elettrico
Energia immagazzinata
Forze sulle armature e sul dielettrico
Componenti circuitali
Equazione caratteristica Vedi: componente elettronico
Funzionamento in serie e in parallelo
Comportamento in regime costante
Comportamento in regime sinusoidale
Qualità del componente
Applicazioni
Elettrotecnica
Elettronica
Tipologie
Dielettrico solido
Condensatori elettrolitici
Compensatore
Codici identificativi
Condensatori per alta tensione
Note
Bibliografia
Voci correlate

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Cenni storici
Alessandro Volta intorno al 1780 compì numerosi esperimenti
sull'elettricità. In una di queste, notò che lo scudo carico di un
elettroforo perpetuo, appoggiato sulla superficie di alcuni
materiali scarsamente conduttori, anziché dissipare la propria
elettricità la conserva meglio che isolato in aria. Si convinse
allora che l'afflusso di carica sulla superficie prossima a quella
dello scudo richiama carica sulla superficie affacciata di Illustrazione di un capacitore a
quest'ultimo. Due dischi metallici, delle stesse dimensioni, piastre parallele. Si introduce spesso
così che uno può essere sovrapposto all'altro in modo da un materiale dielettrico tra le piastre,
combaciare perfettamente, compongono quello che Volta per aumentare la capacità di
stesso chiama "condensatore di elettricità". immagazzinamento.

Leggi fisiche
Un condensatore (indicato abitualmente con C) è generalmente costituito da una coppia di
conduttori (armature o piastre) separati da un isolante (dielettrico). La carica è immagazzinata
sulla superficie delle piastre, sul bordo a contatto con il dielettrico. Quindi all'esterno si avrà un
campo elettrico pari a zero a causa dei due campi, uno positivo e uno negativo, che hanno per
l'appunto stesso modulo ma segno (verso) opposto, mentre all'interno del dispositivo due volte il
campo elettrico perché entrambi i campi, sia quello positivo sia quello negativo, hanno stesso
modulo e stesso verso. L'energia elettrostatica che il condensatore accumula si localizza nel
materiale dielettrico che è interposto fra le armature.

Capacitore lineare

Se si applica una tensione elettrica alle armature, le cariche


elettriche si separano e si genera un campo elettrico
all'interno del dielettrico. L'armatura collegata al potenziale
più alto si carica positivamente, negativamente l'altra. Le
cariche positive e negative sono uguali e il loro valore assoluto
costituisce la carica Q del condensatore. La carica è
proporzionale alla tensione applicata e la costante di
proporzionalità è una caratteristica di quel particolare
condensatore che si chiama capacità elettrica e si misura in
farad:

Struttura di un capacitore lineare

Ossia la capacità è uguale al rapporto tra la carica elettrica


fornita Q e la tensione elettrica applicata ΔV. La capacità di un condensatore piano (armature
piane e parallele) è proporzionale al rapporto tra la superficie S di una delle armature e la loro
distanza d. La costante di proporzionalità è una caratteristica dell'isolante interposto e si chiama
permittività elettrica assoluta e si misura in farad/m.

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La capacità di un condensatore piano a facce parallele è quindi:

dove "C" è la capacità in farad, "S" la superficie delle due armature in metri quadrati, "ε" la
permettività elettrica assoluta dell'isolante in farad per metro e "d" la distanza fra le armature in
metri.

In figura non sono rappresentati i cosiddetti effetti di bordo ai confini delle facce parallele dove le
linee di forza del campo elettrico da una faccia all'altra non sono più rettilinee ma via via più
curve.

Energia immagazzinata

L'energia immagazzinata in un condensatore è pari al lavoro fatto per caricarlo. Si consideri, ora,
un condensatore con capacità C, con carica +q su una piastra e -q sull'altra. Per muovere un
piccolo elemento di carica dq da una piastra all'altra sotto l'azione della differenza di potenziale
V=q/C, il lavoro necessario è dW:

Integrando questa equazione, infine, si può determinare l'energia potenziale U immagazzinata dal
condensatore. Gli estremi dell'integrazione saranno 0, ovvero un condensatore scarico, e Q,
ovvero la carica immessa sui piatti del condensatore:

Forze sulle armature e sul dielettrico

Le due piastre del condensatore sono caricate con cariche di segno opposto, quindi esiste un
campo elettrico E fra le piastre. Tale campo E istante per istante è direttamente proporzionale
all'energia U che si trova nel condensatore e inversamente proporzionale alla distanza d fra le
piastre.

Questo risultato vale sia nel caso in cui il condensatore sia collegato a un circuito esterno che
mantenga costante la tensione fra le piastre, che nel caso in cui il condensatore sia isolato e sia
costante la carica sulle piastre.

La capacità di un condensatore aumenta se fra le piastre viene inserito un dielettrico con una
buona costante dielettrica. In tal caso, se il condensatore è isolato e la carica rimane costante,
l'energia immagazzinata nel condensatore scende e questa energia fornisce il lavoro necessario
per "risucchiare" il dielettrico dentro il condensatore. Una lastra di dielettrico che si inserisce
esattamente nello spazio tra le piastre viene risucchiata con una forza F non costante che dipende
dalla lunghezza x della porzione di lastra già entrata fra le piastre. È facile dimostrare che tale
forza è:

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Dove è la costante dielettrica relativa della lastra, è l'energia nel condensatore all'inizio
dell'inserzione ( ) e è la corsa del dielettrico (ovvero per il dielettrico è
completamente inserito). La situazione cambia se il dielettrico è inserito mentre il condensatore è
collegato a un circuito che mantenga costante la tensione tra le piastre. In tal caso la forza di
risucchio rimane costante e non dipende da x e vale:

Componenti circuitali
Il condensatore è un componente di grande importanza e utilizzo all'interno dei circuiti elettrici.
Nel seguito si espone il suo comportamento sia in corrente continua sia in corrente alternata.

Equazione caratteristica

Dal momento che gli elettroni non possono passare direttamente da una piastra all'altra attraverso
il dielettrico che le separa, il condensatore costituisce una discontinuità elettrica nel circuito:
quando viene applicata una differenza di potenziale a un condensatore utilizzando un generatore,
le due armature si caricano di una quantità Q uguale in modulo, ma di segno opposto indotta da
un'armatura all'altra. Se la differenza di potenziale è variabile nel tempo si produce inoltre una
corrente virtuale indotta, detta corrente di spostamento. Nel dielettrico si assiste al fenomeno
della polarizzazione: le cariche si dispongono a formare un dipolo elettrico.
Sapendo che la differenza di potenziale tra le armature è direttamente proporzionale alla carica
accumulata su di esse e inversamente proporzionale alla capacità del dispositivo, si ottiene che
l'espressione per la tensione è:

prendendo la derivata e moltiplicando per la capacità C si ottiene l'espressione per la corrente:

Questa formula equivale alla definizione fisica di corrente di spostamento scritta in termini di
potenziale variabile nel tempo anziché in termini di campo elettrico variabile nel tempo. Le due
precedenti espressioni costituiscono le relazioni costitutive del condensatore in un circuito
elettrico.

Se scriviamo come , valida per un condensatore piano, si nota che il campo indotto
sulle facce del condensatore diminuisce all'aumentare della distanza tra le armature, e quindi è
inversamente proporzionale alla capacità elettrica : la capacità indica quindi un accumulo di
energia elettrica nel condensatore stesso.

Funzionamento in serie e in parallelo

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Quando si montano n condensatori in parallelo su ognuno di essi


si misurerà la medesima caduta di potenziale. La capacità
equivalente sarà, quindi, data dalla formula:

Condensatori in parallelo

Quando si montano n condensatori in serie, attraverso


ognuno di essi passerà la stessa carica istantanea (in regime
dinamico, la stessa corrente), mentre la caduta di potenziale
sarà differente da condensatore a condensatore; in particolare,
Condensatori in serie
essendo , a parità di Q la tensione maggiore sarà
localizzata ai morsetti della capacità minore. La capacità
equivalente totale sarà pertanto definita dalla seguente
relazione:

Comportamento in regime costante

In regime di tensione costante (o corrente costante, indicato


con la sigla DC), il condensatore si carica nel transitorio e a
regime raggiunge una situazione di equilibrio dove la carica
sulle armature corrisponde esattamente alla caduta di
potenziale V applicata moltiplicata per la capacità C secondo
la relazione Q=CV; in tal caso, a regime, il condensatore si
comporta come un 'circuito aperto' ovvero interrompe ogni Circuito di carica di un condensatore
flusso di corrente all'interno del circuito (se però la tensione
applicata supera il valore di rigidità dielettrica del dielettrico,
la 'rottura' di quest'ultimo provoca il rilascio impulsivo di corrente elettrica e il condensatore si
scarica quasi istantaneamente comportandosi come un semplice resistore). Al cessare
dell'eccitazione sul circuito l'energia elettrica accumulata nel condensatore torna a scaricarsi sotto
forma di corrente elettrica rilasciata nel circuito.

Un circuito RC composto da un resistore e un condensatore in serie a un generatore che fornisce


una differenza di potenziale V0 è detto circuito di carica.[1]
Posto il condensatore inizialmente scarico, segue dalle leggi di Kirchhoff:

derivando e moltiplicando per C si ottiene l'equazione differenziale ordinaria del primo ordine:

A t = 0, la tensione ai capi del condensatore è nulla e la tensione ai capi della resistenza è V0. La
corrente iniziale è dunque i (0) =V0 /R, ossia la corrente nel resistore, pertanto:

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e sostituendo nella relazione Vo = Vr(t)+ Vc(t)= R i(t)+ Vc(t), si ottiene per Vc(t):

dove τ = RC è la costante di tempo del sistema. La precedente relazione rappresenta la legge di


carica di un condensatore, che ha dunque un andamento esponenziale, e con lo stesso
ragionamento si ottengono le equazioni di scarica di un condensatore.

Comportamento in regime sinusoidale

In regime di tensione a corrente alternata (AC) questa induce invece variazioni di potenziale in
corrispondenza delle quali le armature si caricano e si scaricano in continuazione per induzione
elettrostatica generando ai suoi capi una corrente variabile (alla stessa frequenza dell'eccitazione)
che circola poi nel circuito.
A partire dalla relazione:

e posto:

segue che:

ottenendo

Il rapporto tra la tensione e la corrente ai capi del condensatore vale , e si osserva che la
tensione alternata sfasa la corrente di -90 gradi. Esprimendo il rapporto in forma polare, si
ottiene l'espressione dell'impedenza caratteristica del dispositivo:

che applicando la formula di Eulero diventa:

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dove j è l'unità immaginaria, f è la frequenza della AC misurata in hertz e C la capacità, misurata in


farad.
A meno di fenomeni parassiti di dissipazione comunque presenti nei casi reali, il condensatore
ideale ha dunque impedenza puramente immaginaria pari alla sua reattanza, indicando con essa
la sua capacità di immagazzinare energia elettrica.
Nella legge di Ohm in forma simbolica si considera inoltre l'operatore fasoriale:

dove XC è la reattanza capacitiva, misurata in ohm, che può essere considerata come analoga a
una sorta di resistenza che il condensatore oppone alla corrente e dipende dalla frequenza della
AC. Si osserva inoltre che:

La reattanza è inversamente proporzionale alla frequenza. Questo a conferma di quello detto


sopra e cioè quando ci troviamo in presenza di alimentazione DC abbiamo frequenze nulle (f
= 0); questo porta ad avere dei valori di reattanza teoricamente infiniti. Una reattanza infinita si
può vedere come un interruttore aperto che non fa circolare corrente;
Ad alte frequenze la reattanza è così piccola da poter essere tranquillamente trascurata
nell'eseguire i calcoli.

La reattanza è così chiamata poiché il condensatore non dissipa potenza, ma semplicemente


accumula energia per poi rilasciarla nel transitorio finale. Nei circuiti elettrici, come in meccanica,
il condensatore costituisce un carico reattivo, dal momento che immagazzina l'energia e la rilascia
alla fine, "reagendo" così alle variazioni di tensione nel circuito. È anche significativo che
l'impedenza sia inversamente proporzionale alla capacità, a differenza dei resistori e degli
induttori per cui le impedenze sono linearmente proporzionali a resistenza e induttanza
rispettivamente.

In un circuito sintonizzato, come un radio ricevitore, la frequenza selezionata è una funzione della
serie tra l'induttanza L e la capacità C:

Questa è la frequenza alla quale si trova la risonanza in un circuito RLC.

Qualità del componente

Come descritto sopra, la reattanza del condensatore fa sì che la corrente sia sfasata in anticipo di
90° rispetto alla tensione. Tuttavia, vari fattori di perdita fanno sì che questo angolo sia
leggermente inferiore al caso ideale di 90°. Viene definito di conseguenza l'angolo δ dato dalla
differenza tra i 90° ideali e il reale angolo di sfasamento φ. Nelle specifiche tecniche di alcuni
condensatori possono esservi due parametri: cos φ e/o tan δ. Entrambi tendono a 0 per φ che
tende al valore ideale di 90°, quindi quanto più sono piccoli, tanto migliore è la qualità del
condensatore; tan δ è anche detto fattore di dissipazione DF e rappresenta il rapporto tra i moduli
delle correnti resistiva e reattiva a una certa frequenza (tipicamente 1 kHz).

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Applicazioni
Il condensatore ha molte applicazioni, quasi tutte nei campi dell'elettronica e dell'elettrotecnica.

Elettrotecnica

I condensatori di rifasamento hanno lo scopo, riducendo


la reattanza di un bipolo elettrico e abbassando lo sfasamento
fra corrente e tensione alternate (vedi potenza reattiva), di
abbassare la corrente assorbita dal bipolo stesso con evidenti
vantaggi sugli impianti elettrici in generale. A tal fine vengono
collegati in parallelo allo stesso, formando un circuito LC
accordato sulla frequenza della tensione di alimentazione.
Essi possono essere impiegati per bilanciare la reattanza
induttiva dei grandi motori elettrici (rifasamento industriale) Applicazioni del condensatore
o per compensare la potenza reattiva circolante sulle reti di
trasmissione e di distribuzione (rifasamento di rete). Per tali
impieghi vengono installati banchi trifase di condensatori, dove ogni fase è formata da più unità
capacitive.[2] Vengono, inoltre usati come condensatori di avviamento e condensatori di
fase per permettere la partenza dei motori asincroni bifase alimentati da reti monofase, che
presenterebbero, senza di essi, una coppia di spunto uguale a zero. In tal caso il condensatore,
sfasando la corrente di 90 gradi rispetto alla tensione, alimenta un avvolgimento ausiliario: si
forma un campo magnetico rotante con coppia motrice diversa da zero, permettendo quindi
l'avviamento del motore. Una volta avviato si può rimuovere l'alimentazione a quella fase
(avvolgimento della seconda fase e condensatore) del motore, nei sistemi automatizzati viene
utilizzato un interruttore/disgiuntore centrifugo o elettromagnetico.

Elettronica

Nei circuiti elettronici, il condensatore è utilizzato per la sua peculiarità di lasciar passare le
correnti variabili nel tempo, ma di bloccare quelle costanti: tramite un condensatore si può fare in
modo di unire o separare a volontà i segnali elettrici e le tensioni di polarizzazione dei circuiti,
usando i condensatori come bypass o come disaccoppiamento. Un caso particolare di
condensatore di bypass è il condensatore di livellamento, usato nei piccoli alimentatori.

Tipologie
Nei condensatori reali, oltre alle caratteristiche ideali si deve tenere conto di fattori come la
tensione massima di funzionamento, determinata dalla rigidità dielettrica del materiale isolante,
della resistenza e induttanza parassite, della risposta in frequenza e delle condizioni ambientali di
funzionamento (deriva). La perdita dielettrica inoltre è la quantità di energia persa sotto forma di
calore nel dielettrico non ideale. La corrente di perdita è invece la corrente che fluisce attraverso il
dielettrico, che in un condensatore ideale è invece nulla.

Sono disponibili in commercio molti tipi di condensatori, con capacità che spaziano da pochi
picofarad a diversi farad e tensioni di funzionamento da pochi volt fino a molti kilovolt. In
generale, maggiore è la tensione e la capacità, maggiori sono le dimensioni, il peso e il costo del
componente.

Il valore nominale della capacità è soggetto a una tolleranza, ovvero un margine di scostamento

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possibile dal valore dichiarato. La tolleranza spazia dall'1% fino al 50%


dei condensatori elettrolitici.

I condensatori sono classificati in base al materiale con cui è costituito il


dielettrico, con due categorie: a dielettrico solido e a ossido metallico
(detti condensatori elettrolitici).

A seconda delle caratteristiche di capacità e tensione desiderate, e


dell'uso che ne deve essere fatto, esistono diverse categorie di
condensatori: in mylar, al tantalio, condensatori elettrolitici, ceramici,
variabili in aria, diodi varicap, ecc.

In alcuni condensatori d'epoca, la capacità è indicata in centimetri


anziché in farad. Questo è dovuto all'utilizzo del Sistema CGS, che
prevede appunto la capacità elettrica in cm. In questo caso, la capacità
di 1 cm equivale a 1,113 picofarad.

Dielettrico solido
Aria: altamente resistenti agli archi elettrici poiché l'aria ionizzata
viene presto rimpiazzata. Non consentono capacità elevate. I
condensatori variabili più grandi sono di questo tipo, ideale nei Riproduzione di
circuiti risonanti delle antenne. condensatore a pachetto
d'epoca
Ceramico: a seconda del materiale ceramico usato si ha una
diversa relazione temperatura-capacità e perdite dielettriche. Bassa
induttanza parassita per via delle ridotte dimensioni.
C0G o NP0: capacità comprese tra 4,7 pF e 0,047 µF,
5%. Basse perdite, alta tolleranza e stabilità in
temperatura. Usati in filtri e compensazioni di quarzi.
Più grossi e costosi di altri.
X7R: capacità 3 300 pF - 0,33 µF, 10%. Adatto per
applicazioni non critiche come accoppiamento AC.
Soggetto a effetto microfono.
Z5U: Capacità 0,01 µF - 2,2 µF, 20%. Adatti per by-
pass e accoppiamento AC. Basso prezzo e ingombro.
Soggetto all'effetto microfono.
a chip ceramico: Accuratezza dell'1% e capacità fino
a 1 μF, realizzati tipicamente in titanato di piombo-
zirconio, una ceramica piezoelettrica.
Vetro: condensatori altamente stabili e affidabili.
Carta - molto comuni in vecchi apparati radio, sono Un condensatore ceramico (di tipo
costituiti da fogli di alluminio avvolti con carta e sigillato radiale: reofori dallo stesso lato)
con cera. Capacità fino ad alcuni μF e tensione massima
di centinaia di volt. Versioni con carta impregnata di olio
possono avere tensioni fino a 5 000 volt e sono usati per l'avviamento di motori elettrici,
rifasamento e applicazioni elettrotecniche.
Poliestere, Mylar: usati per gestione di segnale, circuiti integratori e in sostituzione ai
condensatori a carta e olio per i motori monofase. Sono economici ma hanno poca stabilità in
temperatura.
Polistirene: capacità nella gamma dei picofarad, sono particolarmente stabili e destinati al
trattamento di segnali.

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Polipropilene: condensatori per segnali, a bassa perdita e resistenza alle sovratensioni.


Politetrafluoroetilene: condensatori ad alte prestazioni, superiori agli altri condensatori
plastici alle alte temperature, ma costosi.
Mica argentata: ideali per applicazioni radio in HF e VHF (gamma inferiore), stabili e veloci,
ma costosi.
a circuito stampato: due aree conduttive sovrapposte su differenti strati di un circuito
stampato costituiscono un condensatore molto stabile.

È prassi comune nell'industria riempire zone di circuito stampato non utilizzate con aree di uno
strato collegate a massa e di un altro strato collegato all'alimentazione: si realizza così un
condensatore distribuito e nel contempo si aumenta la superficie utile alle piste di alimentazione.

Condensatori elettrolitici

Nei condensatori elettrolitici l'isolamento è dovuto alla


formazione e mantenimento di un sottilissimo strato di ossido
metallico sulla superficie di una armatura a contatto con una
soluzione chimica umida

Vista la esiguità del dielettrico, non possono sopportare


tensioni molto alte.
Condensatori elettrolitici ad alluminio.
A differenza dei condensatori comuni, la sottigliezza dello
Quello superiore di tipo assiale da 1
strato di ossido consente di ottenere, a parità di dimensioni,
000 μF massima tensione di lavoro
capacità molto più elevate. Per contro, occorre adottare
35 Vdc , quello in basso di tipo
particolari accorgimenti per conservare l'ossido stesso.
radiale da 10 μF e massima
tensione di lavoro 160 Vdc
I condensatori elettrolitici più comuni si basano sulla
passivazione dell'alluminio, cioè sulla comparsa di una
pellicola isolante di ossido, estremamente sottile, che fa da
dielettrico fra il metallo e una soluzione elettrolitica acquosa: per questo, essi hanno una polarità
ben precisa che deve essere rispettata, pena il cedimento dell'isolamento e la possibilità di
esplosione del condensatore.

Causa di guasto di tali dispositivi è spesso anche il disseccamento della soluzione chimica.

Per consentire l'utilizzo dei condensatori elettrolitici in corrente alternata, si usa connettere due
condensatori identici in antiserie, ovvero connessi in serie con la stessa polarità in comune
(positivo con positivo o negativo con negativo), lasciando disponibili per la connessione al circuito
due terminali della stessa polarità.

La capacità di un condensatore elettrolitico non è definita con precisione come avviene nei
condensatori a isolante solido. Specialmente nei modelli in alluminio è frequente avere la
specifica valore minimo garantito, senza un limite massimo alla capacità. Questo non rappresenta
un limite per la maggior parte delle applicazioni, come il filtraggio dell'alimentazione dopo il
raddrizzamento o l'accoppiamento di segnale.

Esistono diversi tipi di condensatori elettrolitici, sempre in base al tipo di dielettrico:

allumina: il dielettrico è uno strato di allumina. Sono disponibili con capacità da meno di 1 μF
a 1 000 000 μF con tensioni di lavoro da pochi volt a centinaia di volt. Sono compatti ma con
elevate perdite. Contengono una soluzione corrosiva e possono esplodere se alimentati con
polarità invertita. Nel lungo periodo di tempo, tendono a seccarsi andando fuori uso e

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costituiscono una delle più frequenti cause di guasto in diversi tipi di apparati elettronici. Ad
esempio, tanti iMac G5 prodotti tra il 2005 e il 2006 utilizzavano condensatori di questo tipo,
che si guastavano a causa del calore generato dal processore.
alluminio-polimero: a differenza di quelli elettrolitici, questi condensatori di recente
ideazione sono immuni al problema dell'essiccamento, hanno un ESR molto più basso,
sopportano temperature più elevate e hanno una capacità più stabile nel tempo. In compenso
sono più costosi dei normali elettrolitici, hanno capacità massime leggermente più bassa e
tollerano tensioni di lavoro leggermente minori.
tantalio: rispetto ai condensatori ad alluminio hanno una capacità più stabile e accurata,
minori corrente di perdita e bassa impedenza alle basse frequenze. A differenza dei primi
però, i condensatori al tantalio non tollerano i picchi di sovratensione e possono danneggiarsi,
a volte esplodendo violentemente, cosa che avviene anche qualora vengano alimentati con
polarità invertita o superiore al limite dichiarato. La capacità arriva a circa 100 μF con basse
tensioni di lavoro. Le armature del condensatore al tantalio sono differenti: Il catodo è
costituito da grani di tantalio sinterizzati e il dielettrico è formato da ossido di titanio. L'anodo è
invece realizzato da uno strato semi-conduttivo, depositato chimicamente, di biossido di
manganese. In una versione migliorata l'ossido di manganese è rimpiazzato da uno strato di
polimero conduttivo (polipirrolo) che elimina la tendenza alla combustione in caso di guasto.

doppio strato. Hanno capacità di decine di farad (talvolta


sono chiamati gergalmente supercondensatori), ma
ammettono una tensione bassa. L'alta capacità è dovuta
alla superficie grande, dovuta a "batuffoli" di carbone
attivo immerso in un elettrolita. La tensione di ogni
"batuffolo" rimane al di sotto di un volt. La corrente scorre
attraverso il carbone granulare. Questi condensatori sono
in genere usati al posto delle batterie tampone, per le
memorie di dispositivi elettronici.
aerogel di carbonio: l'aerogel costituisce un elettrodo di Condensatori elettrolitici ad alluminio
superficie molto grande. Questo permette valori di in tecnologia a montaggio
capacità fino a migliaia di farad. superficiale (SMT) (entrambi da 47
μF e massima tensione applicabile di
25 Vdc )
Compensatore

Un compensatore è un condensatore la cui capacità può essere variata intenzionalmente e


ripetutamente entro un intervallo caratteristico. L'applicazione tipica si ha nei circuiti di sintonia
delle radio, per variare la frequenza di risonanza di un circuito RLC.

Esistono due categorie di condensatori variabili:

quelli in cui la variazione è dovuta a cambiamento meccanico di distanza o superficie


sovrapposta delle armature. Alcuni (chiamati anche condensatori di sintonia) sono usati nei
circuiti radio e manovrati direttamente dall'operatore attraverso una manopola o un rinvio
meccanico, altri più piccoli (detti anche trimmer o anche compensatori) sono montati
direttamente sul circuito stampato e servono per la calibrazione fine del circuito in fabbrica,
dopodiché non vengono ulteriormente alterati.

quelli in cui la variazione di capacità è data dalla variazione di spessore della zona di
svuotamento di un diodo a semiconduttore, prodotta dal variare della tensione di
polarizzazione inversa. Tutti i diodi presentano questo effetto, ma alcuni, chiamati varicap,
sono ottimizzati per questo scopo, con giunzioni ampie e un profilo di drogaggio volto a
massimizzarne la capacità.

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La variazione di capacità è sfruttata anche in alcune


applicazioni per convertire un dato fisico in un segnale
elettrico:

nel microfono a condensatore una membrana che


costituisce una delle armature è posta in vibrazione dai
suoni, e la variazione di distanza dall'armatura fissa
provoca una corrispondente variazione di capacità e
quindi di tensione ai capi del condensatore.
in applicazioni industriali alcuni sensori (trasduttori) di
pressione si basano su una variazione di capacità. Condensatori variabili e trimmer

un oggetto conduttore posto di fronte a una placca


metallica costituisce un condensatore. Questo principio è
sfruttato nei sensori di prossimità capacitivi, in alcuni sensori di livello di liquidi in cisterne e
alcune spolette di proiettili per determinare l'avvicinamento al bersaglio.

Solitamente può essere regolato da 0 pF al dato di targa; quelli più diffusi in mercato raggiungono
capacità molto basse, solitamente tra i 10 pF e gli 80 pF, molto più raramente si trovano quelli con
capacità intorno ai 200 pF.

Codici identificativi

Condensatori a film:

KC = Film/foglio di Policarbonato
KP = Film/foglio di Polipropilene
KS = Film/foglio di Polistirene
KT = Film/foglio di Poliestere

Se il codice del tipo di componente è preceduto


da una 'M' , si tratta di un film/foglio metallizzato
e il condensatore è molto stabile; la sua assenza
(oppure una 'F' se il componente è della WIMA
Tedesca) indica un foglio metallico
d'interconnessione e che il componente è Rottura del dielettrico: quando sulle armature del
condensatore si dispone una carica tale da indurre
destinato alle alte correnti.
un campo elettrico superiore alla rigidità del proprio
dielettrico (cioè dell'isolante), si può verificare il
Condensatori per alta tensione transito di una violenta corrente che può dar luogo a
fenomeni di combustione delle pareti del
I condensatori per gli impieghi in alta tensione condensatore.
(oltre 1 kV) sono costituiti da "unità capacitive",
che vengono collegate in serie e in parallelo in
modo da ottenere la reattanza capacitiva richiesta.

Le unità capacitive sono formate da "elementi capacitivi", a loro volta collegati in parallelo e in
serie tra loro. L'elemento capacitivo è un pacco di sottili strati alternati di materiale conduttore
(solitamente alluminio) e di isolante (solitamente polipropilene), immersi in un liquido isolante
(olio minerale). Ogni pacco è dotato di un fusibile, sottile filo conduttore che interrompe il
passaggio di corrente in caso di scarica tra diversi strati conduttori del pacco. L'unità capacitiva è
dotata internamente di una resistenza di scarica posta tra i suoi terminali.[2]

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Note

Struttura interna di un'unità capacitiva ad alta


tensione. Unità capacitive montate in un banco di rifasamento
ad alta tensione.

1. ^ Capacitor charging and discharging : DC


CIRCUITS, su All About Circuits. URL consultato il 19 febbraio 2009 (archiviato il 10 febbraio 2009).
2. Power Capacitors and Harmonic Filters, Buyer's Guide (PDF), su ABB. URL consultato il 30
settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).

Bibliografia
Tipler, Paul (1998). Physics for Scientists and Engineers: Vol. 2: Electricity and Magnetism,
Light (4th ed.). W. H. Freeman. ISBN 1-57259-492-6
Serway, Raymond; Jewett, John (2003). Physics for Scientists and Engineers (6th ed.).
Brooks Cole. ISBN 0-534-40842-7
Saslow, Wayne M.(2002). Electricity, Magnetism, and Light. Thomson Learning. ISBN
0-12-619455-6. See Chapter 8, and especially pp. 255–259 for coefficients of potential.
Horowitz, Hill (1980) The Art of Electronics (2nd Ed.) Cambridge ISBN 0-521-37095-7

Voci correlate
Campo elettrico Microfono
Carica di un condensatore Snubber
Scarica di un condensatore Bottiglia di Leida
Condensatore rotante Elettroforo perpetuo
Condensatori interagenti Elettroscopio
Elemento a fase costante Elettrometro condensatore
Supercondensatore Bilancia elettrometrica
Induttore Alessandro Volta
Polarizzazione elettrica Capacità elettrica

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Collegamenti esterni

Condensatore, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.


(EN) Condensatore, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
I condensatori visti da vicino, su drogbaster.it.
Tipologia dei condensatori, su audiovalvole.it.
Condensatore, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Thesaurus BNCF 41433 (https://thes.bncf.firenze.sbn.it/termine.php?id=41433) ·
LCCN (EN) sh85019859 (http://id.loc.gov/authorities/subjects/sh85019859) · GND
Controllo di autorità (DE) 4128311-9 (https://d-nb.info/gnd/4128311-9) · BNF (FR) cb119811121 (https://cata
logue.bnf.fr/ark:/12148/cb119811121) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb11981112
1) · NDL (EN, JA) 00573017 (https://id.ndl.go.jp/auth/ndlna/00573017)

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